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21° Palazzini 2010 L. CASCIOLA Spoleto ernia inguinale destra laparoscopica
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Sono Campana, sono deputato a commentare il tuo intervento.
Professore buongiorno, mi scuserà, insomma andiamo benino dai, grazie per la tua disponibilità.
Ma sicuramente.
Dunque il primo intervento è un'ernia anguinale laparoscopica per ernia recidiva.
Trovi la recidiva una indicazione assoluta alla via laparoscopica?
E' tra le indicazioni meno discutibili, più riconosciute, la bilaterale, la recidiva e le patologie associate, più o meno parliamo di questo.
Sì certo. Abbiamo messo il primo trocar a destra perché ha anche un'incessione xifo-ombelicale per una pregressa colicistetomia e quindi puoi sempre avere qualche sorpresa sulla linea mediana, quindi il primo trocar non è quello ombelicale ma è l'altro.
La metti un pochettino in Trendelenburg, ecco l'ernia, non so se avete le immagini buone a sinistra, l'ernia laparoscopica noi l'abbiamo incontrata sulla nostra strada nel 92
e quindi l'abbiamo praticata in maniera importante, alla fine abbiamo selezionato i casi giusti, le indicazioni giuste
ed è una patologia che facciamo correntemente.
Di prima mano raramente la fai per via laparoscopica?
Ma insomma l'ernia primaria vi è più monolaterale, è indiscutibile che sia un'indicazione alla chirurgia anteriore inquinotomica open, è una bella ernia con un'anatomia un pochettino alterata proprio perché trattasi di una recidiva.
E quindi poi però chi è senza peccato scagli la prima pietra, non può mistero che a domanda, soprattutto negli atleti, soprattutto in alcuni che un po' la pretendono per certi aspetti, noi qualche volta finiamo anche per farla in quel modo, soprattutto nei casi in cui comunque è sospetta anche dall'altro lato.
Perché non è sempre conclamata la bilateralità. Molte volte è misconosciuta, molte volte è sospetta e qualche volta finiamo anche per smentirla, nel senso che magari c'è un sospetto.
Io ho cercato di andare piano anche per scopo un po' didattico, so che ci sono anche i giovani chirurghi.
Allora guarda, l'incisione del piano peritoneale la pratichiamo più o meno non verso l'alto come invece fa qualcuno,
ovviamente ognuno strada facendo mette a punto qualcosa, però rispecchia più o meno percorre l'equatore dell'orificio erniario,
se vogliamo, cioè a questa altezza, affinché si possa avere poi un flap peritoneale inferiore
adeguato e non meno adeguato quello superiore, perché se incidi verso l'alto il peritoneo
quassù non è scorrevole come è verso il basso, c'è meno pro peritoneo.
E trovi difficoltà alla fine per chiudere.
E trovo difficoltà per la fase ricostruttiva ovviamente.
Una volta inciso il peritoneo si procede molto lentamente, proprio a ridosso del peritoneo, in maniera da dissociare gli elementi che a questo livello sono strettamente a contatto del peritoneo.
Gli elementi sono ovviamente gli elementi prefunicolari, che sono quelli, i vasi spermatici che vengono verso l'opsos, dall'opsos e il deferente che viene qua giù.
Mediamente cerchiamo di portare via totalmente il sacco, di portarlo via tutto, ma talvolta possiamo anche lasciarne una parte, quella più aderente, quella più profonda.
Esatto, quella più aderente è abbandonarlo per un po' e utilizzare il piano posteriore di esso.
Naturalmente nel primo intervento avevano messo una rete.
No, è un intervento più vecchio senza rete.
Il che è un vantaggio.
E' un vantaggio, esattamente, perché spesso la rete non è uno svantaggio assoluto, ma se è emigrata verso l'interno e avesse anche un plug, come spesso accade, poi dopo è un pochettino più problematico.
Il maggior problema credo che in questi casi lo dà il plug.
Lo dà il plug, che spesso è emigrato verso l'interno ed è tenacemente atteso, per cui è un po' difficile portarlo via.
Certo.
Lo si può anche lasciare, però presuppone un impegno tecnico maggiore, di sicuro.
Poi se è già migrato ha una tendenza che continua a avere,
specialmente dopo la distruzione che tu fai all'interno,
questa può predisporre a un'ulteriore migrazione.
Esattamente.
Quindi è giusto quello che dice il plug, se ti trovi lì lo devi togliere.
È coagulata la forbice, sì.
E' un'anatomia un pochettino diversa, perché ovviamente l'accartocciamento dei tessuti, soprattutto perché è una vecchia maniera, credo una postesche o qualcosa di analogo, senza rete era meno tension free e poi i muscoli finiscono per essere un pochettino accartocciati e avere qualche problema.
Anche la postemischia è più scomoda rispetto a una bassini?
la seniglassica
perché la postempsi che poi c'è un piano
ponevrotico davanti che deve francare
nel momento in cui hanno messo
il funicolo nel sottocutaneo
poi quando tu ci vai da dentro hai più difficoltà
concordi su questo?
sì assolutamente
comunque io credo che anche per via
laparoscopica così come
per l'aria anteriore
quando ti trovi
con un sacco molto aderente
grosso che arriva in uno scroto
è molto aderente, anche se lo lasci
non succede nulla
non succede nulla, l'importante è abbandonarlo
nella nostra esperienza precocemente
cioè decidi di farlo
perché se cominci a scollarlo
crei uno spazio
e poi lo abbandoni
allora il sieroma è più evidente
o lo puoi fare in misura maggiore
capito?
mentre invece se lo abbandoni
l'esperienza antica
dice che nelle grosse ernie ingono scrotali
se tu il sacco lo apri
e lo reseghi
si un po' come nel bambino
e lo lasci poi il resto
il malato guarisce senza siromo
guarisce rapidamente
assolutamente, è verissimo
e questo vale anche qui, anche da dentro
anche perché in fondo sei solo mezzo centimetro più profondo
come sono le immagini?
buone, buone, si vede ottimamente
un soggetto grasso
per te è un vantaggio o uno svantaggio?
Ma insomma, quando si acquista strada facendo esperienza, come in tutte le cose,
poi ti accorgi che il soggetto obeso, che è nemico della Open e non meno che di tutte le chirurgie,
di fatto poi, se ha una bella pancia, se ha i margini di manovra, ti prego di credermi, più agevoli.
Certo.
Perché gli strumenti non confliggono, perché...
Ma poi c'è anche maggior facilità sui clivaggi.
Sui clivaggi c'è una dissezione diversa, meno tenace.
Meno tenace, sì, appunto.
Ecco, il sacco adesso che lo lascio non scappa più via, vuol dire che cominciamo a disancorarlo in maniera sufficiente
dai collegamenti
che ha il fondo
con le strutture anatomiche
mi sembra che l'hai isolato
quasi completamente
si adesso recuperiamo questo piano qui
perché ripeto è un'anatomia
non perfettamente ottimale
ecco dei vasi spermatici
adesso piano piano
arriveremo al cuper
e a tutte le altre strutture
in questa chirurgia
è mandatorio
come tutta la chirurgia erniaria, almeno identificare il deferente.
Il deferente, sì, certo. Questa è una persona anziana?
Beh, sai, tutto è relativo, però è una persona sulle settantina, sì.
Un ragazzino.
Ecco, un po' di ripoma preerniario. È un ragazzino Campana, sì.
insomma io
ammiravo Campana
quando mi occupavo anche di chirurgia vascolare
per le linfografie
quindi quando frequentavo
il vostro istituto di cui ho
mantenuto sempre un caro
ricordo, un ottimo legame
da De Matteo
credo che l'ultima linfografia l'ho fatta una trentina
d'anni fa
capito, quindi voglio dire
e quindi vale per te ma vale anche per me
e poi
Poi finivo per portarti anche qualcuna da fuori perché te ne occupavi e dice amico mio io te la faccio ma il lipiodollo è ultrafuido, non lo troviamo più, non ce lo mandano, te ricordi queste frasi?
Allora ti davo del lei, adesso mi freggio di darti del tu ma insomma, mi sento anche un po' a disagio.
Che scherzi.
Vedi quando l'allernia è recitiva l'anatomia non è la stessa, però tra un po' faremo chiarezza.
Credo che la bravura del chirurgo è quella di riportare l'anatomia al normale, all'origine, passando per piani cicatriziari.
Il chirurgo deve ricostruire l'anatomia normale e poi scegliere, magari mutarla per il provvedimento di contenzione.
Pure impegnativo, eh?
Sì, certo.
Sì, questo è il lipoma, per adesso lo lascio, poi vedo se portarlo via oppure no.
No, adesso medialmente andiamo un attimo di qua, ci facciamo un po' di strada qui e andiamo al Cooper.
Credo che un giovane che comincia a fare questi interventi deve appropriarsi della nuova visione dell'anatomia.
È diversa. Io consiglio a tutti, ci crederai, le immagini interne di questa regione, sul testù, sul vecchio testù,
che forse era stato preveggente
sono immagini fantastiche
che dicono che
sono le più aderenti alla realtà
sono quelle vere
il vecchio tristù
soprattutto la versione del 1915
che c'era in fotografia originale
sono i peccati
dovete sofflare in continuazione
e poi rilavare al momento
e qui l'inghippo dai
si certo
siamo quasi alla fine della dissezione
siamo a buon punto
va dentro
ecco l'ernia laggiù
la stiamo portando via
svuotando del contenuto
del sacco
ecco il deferente
lava pulisci
ed ecco il deferente
che è sempre insidioso
eccolo adesso
è molto chiaro però
era un po' trasportato dal sacco
il deferente in chirurgia aperta
la trovi più facilmente perché lo palpi
e qui bisogna
identificarlo
è inconfondibile anche qui
però ti manca quell'elemento
per andarla a cercare
ma non può essere
anche io stavo guardando
quella struttura che hai tra le branche
ma insomma
essendo un obbligo esterno
ecco gli epigastici
pulisci bene
ecco gli epigastici
il rischio è che i vasi epigastici
si siano un pochettino
sparietalizzati
e che siano volanti
così vista l'anatomia alterata
però io non credo perché ecco lì qua giù
quello è l'epigastico
quindi questa dovrebbe essere una lacinia
più o meno
vascolare
anche
adesso la vedremo
se non ti dà fastidio
è un problema che poi anche non può
poi per metterla a rete darà fastidio
a parte che se fossimo
gli emigrati ci sono un'arteria e due vene
una mediale e una laterale
quindi
se è una vena non succede niente
se è un'arteria è uguale
mi rendi il settore al momento
da quest'altra parte
questo l'ho fatto saltare
coagula. Hai preso la decisione? Sì, il chirurgo se c'è un dubbio lo taglia, me lo dice sempre
l'anestesista, c'è il privilegio di pochi, però il chirurgo se c'è un dubbio lo taglia,
perché si opacizza tanto? Va dentro subito a svegliare, perché si opacizza tanto facilmente?
Ogni tanto c'è un po' di nebbia, non molta, ma insomma.
C'è da dire che la laparoscopia, quando hai detto che gli strumenti sono lunghi, sono sufficientemente rigidi, al contrario della robotica, però sono di una precisione, di una presa assoluta.
Devono essere perfetti.
Sì, paga il prezzo della non ergonomia, questo sì, però in quanto efficacia, sì, non è un'ernia per cominciare.
Sì, non è un'ernia che può fare uno per la prima volta.
E qui vengono gli interrogativi, nel senso, ma allora, se l'indicazione principale è recidiva e mi trovo queste, come devo cominciare? Insomma, sai, esistono tanti peccati peniali.
Vabbè, per la prima volta lo vedi fare, aiuta te a farlo e poi dopo pian piano.
Sì, il mio gruppo le fanno tutti anche meglio di me adesso.
Io credo che l'orientamento anatomico è tutto lì la difficoltà, perché avendo un tessuto cicatriziale non hai la visione precisa per fare una distinzione sicura, così a primo occhio per un tessuto e l'altro.
L'importante è avere le idee chiare sui punti cardinali, sui punti cardine.
E poi devi ricostituirti una visione dell'anatomia, non c'è dubbio, tutto lì.
Ma questo anche nella Open, in tantissimi campi, nel reintervento ti trovi nelle stesse condizioni.
I reinterventi sono stati tabù per tanti anni, voglio dire, tabù non a caso.
In realtà stai facendo una dissezione molto valida, perché vai su un piano che rende molto chiaro quello che stai facendo.
Magari per chiarezza, se vuoi indicare qual è la parte di funicolo che ormai hai pulito.
Ecco, tra un po' lo riprendo in mano, adesso sto andando verso il cu perché è qui.
La sua durezza è proverbiale e quando comincia a vedere questo cellulare lasso, così il cupere esprime il suo colore madreperla e sta qui.
Ora, cercarla a tutti i costi per solo vederlo non ha molto significato, nel senso che c'è la Corona Mortis che può dare qualche problema.
Però qui la affronti vedendola. La Corona Mortis si è presa questo nome perché dal davanti non la vedi.
qui la vedi
e se per caso la tagli
non è più una Corona Mortis
è un vaso, punto
si, dobbiamo cambiare il nome
invece da davanti rimane Corona Mortis
vabbè si comincia a vedere il cupere
si, eccolo qua
va dentro
giustamente come hai detto si riconosce dal colore
si, l'immagine
l'iconografia laporoscopica
lo ingigantisce anche
nel suo colore
quasi riflettente, quello è il cupere, lì ci siamo, quindi guarda, cominciamo ad avere
gli epigastrici che sono qui e vengono verso l'alto e delineano l'orificio, ecco l'ernia,
una bella ernia, più grande di quanto sembrasse, vedi, di quanto sembrasse, va dentro, eccola,
quindi per questo abbiamo avuto anche qualche difficoltà a portare via, a fare un'eccezione
totale del sacco, abbiamo il cupere, abbiamo gli elementi del funicolo che sono tutti qua
qua che entrano dentro, quindi adesso si tratta ancora di dissociare un po' il peritoneo
da essi, mi dai un momentino la forbice e di qua mi metto questa, ora il famoso triangolo
del disastro, altro termine infelice, che la dice lunga, quando sei nell'ernia recitiva
non è che puoi trovarlo esattamente come nell'ernia primaria, perché? Perché vedi
che l'iliaca pulsa qui
perché c'è stato
si chiama triangolo del disastro perché è tra il deferente
che sta qui
questo triangolo qui e gli elementi
in realtà c'è i vasi
iliaci
ora però essendosi qui tutto
medializzato come
anatomia
l'iliaca ha finito per stare
fuori del triangolo del disastro
questo non vuol dire che non ci dobbiamo
stare attenti uguale
sta fuori perché hai fatto una
distensione corretta e ambia
perché se no no
esattamente
sta fuori adesso perché hai fatto la distensione
sta fuori adesso
ecco la riflessione
del sacco
riflessione definitiva del sacco
ecco il nostro deferente
eccolo
accartocciato perché
va presso al sacco
mentre lo diri capisci? è sempre aderente
Quindi, ecco l'elemento mediale del funicolo che è il deferente, che gira e va verso il basso, esatto, alla prostata, e di qua, su questo versante, scorrono i vasi spermatici.
pneumatici. Vedi che noi eravamo partiti con il lembo peritoneale inferiore, che è questo,
e l'abbiamo recuperato a questo livello finendolo di dissociare. Abbiamo avuto qualche difficoltà
perché il sacco si inoltrava molto. Vedi dove è l'ernia? Ecco l'ernia. Ed è praticamente
una grossa ernia, quasi inguinoscrotale. Quindi quando è recitiva e grossa, insomma, diciamo
che è un caso meno facile. Ora mi dici se la recitiva è l'indicazione assoluta, noi
abbiamo gioco forza, drenato, perché Spoleto è anche piccolo, ci siamo trovati a drenare
molti pazienti da fuori e abbiamo operato anche terza, quarta recitiva, mandateci da
a colleghi chirurghi, che voglio dire chi è senza peccato, ripeto, scagli la prima
pietra, che capita a tutti, in quei casi ti assicuro che se la laparoscopica non ci fosse
stata, toccava inventarla, perché fa veramente la differenza, ovviamente in mano esperta,
ma questo non vuol dire che siamo bravi, dico solo che quando l'hai messa a punto, in effetti
l'approccio, questo approccio fa la differenza. Allora noi abbiamo il funicolo, abbiamo l'ernia
che è qua su, abbiamo il cupere, abbiamo tutta la parte inferiore dell'anatomia che
ci interessa, ecco i vasi spermatici, ecco il deferente, ecco quel triangolo che dicevamo,
con l'iliaca che è un po' laterale per via di questi stiramenti, di queste cose, ma insomma
l'anatomia è qui, per cui spesso l'ernia obliqua esterna finisce per spostare un po'
poi il tutto, ma certamente non sposta l'arteria, perché la medializza la struttura.
E quindi adesso invece dobbiamo dare un senso all'embo peritoneale superiore
e preparare la parte superiore dell'anatomia verso la parete muscolo-aponeurotica,
quello che chiamiamo da sempre un po' tendine congiunto, che qui non lo identificheremmo facile,
Il vantaggio della protesi messa qui è che ha come punto di forza di appoggio la parete in toto, cioè non ha come nella inguinotomica la poneurosi del grande obbligo come ultimo baluardo.
Quindi qui noi basta che creiamo uno spazio di indovazione sufficiente della rete e siamo a posto praticamente. Infatti questa è struttura, vedi che ha un bel flap però, questo io lo ricucirò bene, capisci?
Certo, quello che volevo dire, prima hai parlato di queste ernie recidive molto grandi e quindi con una certa difficoltà da fare, c'è da dire che le recidive che vengono dopo aver messo una rete di prima mano non arrivano a queste dimensioni?
No, no, no, no, assolutamente.
Cioè queste ernie vanno scomparendo perché appartengono un po'...
Esattamente, al passato.
Al passato, però l'ernia recidiva dopo una rete emessa è difficile per la sclerosi cicatriziare che la rete ha comportato.
La rete ha comportato, sì.
Quindi diventano più difficili da fare.
Questa in fondo di sclerosi ne ha, ma insomma non quanto ne può avere.
Avrebbe potuto averne di più ed è agevolata forse da quel grado di adipe o di grasso che ci ha agevolato un pochettino.
Come vedi abbiamo tutta l'anatomia, cuper, retto addominale che si inserisce qua giù e quindi viene verso l'alto, quindi diamo un'ultima liberatina.
Non vedi il ventre muscolare perché è sempre un pochettino obeso, desuffla.
cioè voglio dire questa è l'indicazione
assoluta e classica
l'ernia antica recidiva
esatto
e quindi abbiamo poi
il deferente nostro amico
qua dentro
il triangolo
gli elementi funicolari
io direi pre funicolari
che funicolo in quanto tale è da qui in giù
dai vasi epigastrici
che eccoli
eccoli i vasi epigastrici
poi abbiamo il piano muscolo-abionaurotico superiore
dove andremo a porre la nostra rete
che è qua su
quindi noi possiamo anche scheletrizzarlo di più
ma qui proveste, l'importante è esatto
e poi ricostruiremo abbastanza bene
adesso facciamo la rete
ne abbiamo anche di precostituite
sai dopo tanti anni ci siamo un po però qui la modelliamo perché le
precostituiti e come reti fanno bene per gli otto decimi delle ernie ma poi c'è
quella che devi un pochettino sempre modellare in qualche maniera se siete
interessati ve lo faccio anche vedere se abbiamo le immagini esterne cambia i
praticamente una... Adesso sei uscito fuori, ecco lì, va bene. Esatto, c'è la quota
che è destinata al lato laterale dei vasi epicastrici per i quali ho fatto una piccola
la incisione, c'è un leggero invito per gli elementi del funicolo, poi la vedremo meglio
dentro. Diciamo che c'è una forma di farfalla grossomodo. Una forma di mascherina, di farfalla
della rete che è quella laterale e noi nell'ernia obliqua esterna dobbiamo gioco forza favorire
il lato laterale rispetto a una diretta in cui si favorisce mediamente di più il lato
mediale dell'ancoraggio. Questo è al Cooper. Per forza perché sento che è più bassa
la linea diretta. Esatto, questo è un leggero invito per gli elementi funicolari, io quando
andrò a tirare su non me la dislocano, capisci? Sì. E poi abbiamo solo da sistemare il lato
è la distensione della rete, perché in chirurgia open, forse sono anche meno bravo, però è
sempre un po' difficile renderla completamente distesa e non farla a cartocciare, perché
quando vai a ricostruire, a fare la fascia, il piano fasciale c'è, qui la rete credo
che sia indiscutibilmente ben distesa e io ti assicuro che se vado a ipotizzare la ricostruzione
del piano peritoneale con o senza sacco posso anche non ancorarla perché guarda come sta
a posto suo. Credo che sia un buon passaggio dell'intervento.
E' possibile secondo te una recidiva nel tempo dopo un intervento come questo?
Allora guarda, noi abbiamo meno dell'1% delle recitive che sono esattamente in linea con il mondo erniario, tenendo conto che è difficile abbassare questa quota perché significherebbe che il chirurgo non sbaglia mai e questo non è possibile.
Però qui ci sono tutti i requisiti, perché intanto copre tutte le aree di potenziale impegno erniario, perché copre anche l'anello crurale che è qui, sopra il Cooper, giusto?
giusto? Copre tutto il lato mediale e insomma io credo che qui mi sento di garantire con
il beneficio di una presunzione affettuosa che qui se torna l'ernia non so proprio che
cosa sarebbe successo, perché non vedo come, perché adesso noi abbiamo molti modi per
fissarla, questa mattina la prima, ne facciamo anche un'altra più tardi, la fissiamo con
con le clip, che però ne diamo soltanto una al cufer, una qui sopra, al retto.
Sì, però se vai al margine superiore e verso il tubercolo pubblico, voglio dire, e non giù, la metti tranquillamente.
Ne mettiamo una sul piano muscolo-poneurotico laterale, giusto perché siamo qui e diciamo, mettiamola.
ma insomma potremmo non metterla
che secondo me non succede assolutamente niente
e qui quando vai a ricostruire
ti puoi sbizzarrire come vuoi
perché per una ricostruzione finale adeguata
ci devi pensare all'inizio
secondo me
ti devi preparare il lembo
il lembo adeguatamente
dopodiché qui è un lembo anche un po' sfrangiato
ma noi andiamo a recuperare
perché avete portato via tutto
il lipoma
adesso il destino del lipoma
possiamo toglierlo completamente
o rimetterlo qui, c'è la rete
se lo ritrova davanti
non succede assolutamente niente
quindi andiamo a recuperare
il peritoneo esclusivamente
esso
e tiene fermo poi il lipoma dentro
e tiene fermo il lipoma dentro e non succede
assolutamente niente
è anche utile
fa struttura
fa struttura, capito?
tiene più distesa e ferma la rete
si
questa è l'ultima
cambiala
mi ridai un momentino
un
un grasp
o qualcosa
vedi quanto ne abbiamo
si ma c'hai
sufficiente peritoneo
per coprirlo
assolutamente
ed è bene
che rimanga dentro
guarda
ma io penso di si
perché tanto
ha la rete ormai davanti
se la lasceresti
perché toglierlo
potrebbe sanguinare
non solo
ma poi se non ce lo metti
resta una cavità
una cavità che si abita comunque di siero
o di sangue
natura borret vacum
anche nella lavoratoria
esatto
io so che mi devo ricollegare qui
alle 10 e tre quarti
per un reflusso
gastroesofageo che faremo robotico
non so se ci sarà sempre lei
per me sarebbe piacere assoluto
se no intanto comincio ad anticipare
che qui ho finito quindi per eventuali
altri collegamenti da altri siti
si possono attrezzare
io ti faccio i complimenti
è un'ernia operata
in maniera scolastica
ho cercato di esserlo
se ci sono riuscito
sono anche contento
sicuramente
ti faccio i complimenti
grazie
insomma avremmo fatto 10 coagulate
più profilattiche
che dovute
ma certamente si è andato per il piano
di climaggio molto buono
E questo credo che sia il perno di questo.
Ecco, non era del tutto facile, per obiettività di cosa?
Nella recidiva i piani di divaggio li devi ricreare.
Sono sempre diversi.
Li devi ricreare.
E allora devi ricreare.
E non è del tutto vero quello che costantemente si dice,
Broglioni, Broglioni,
quello che costantemente si dice è che l'ernia laparoscopica della recidiva,
è più facile
allora è vero
per un terzo
due quinti
dei casi
ci sono poi casi dove
è sempre meglio ma richiede esperienza
voglio dire non è che
è un approccio più ideale
è un approccio più
come dire
per un piano diverso
rispetto a quello per cui sono già passati
quindi è tutto evidente che
è meno a rischio le strutture
funicolari e strutture nobili
per chi non ha esperienza
è un'anatomia nuova
è un'anatomia nuova
adesso non bisogna dimenticare
che non c'è peggior cosa
che operare un'ernia e farne un'altra sul trocar
perché e quindi
bisogna intanto
controllare che non sanguini
lo sto tirando fuori molto dolcemente
e poi bisogna chiuderlo
adeguatamente perché questo è un
trocar da 10 in questo caso abbiamo
abbiamo utilizzato la spillatrice che è da 10, da un centimetro.
Diversamente se avessimo usato la colla, come faremo nel prossimo caso,
allora avremmo usato un trocar da 5.
Lava l'ottica.
Noi pensiamo di aver fatto del bene a questo paziente,
nel senso che poi ha tutti i vantaggi della mini-invasività.
domattina, stasera
noi non li mandiamo a casa
sono sincero perché
riteniamo che la chirurgia non è
una corsa contro il tempo
ma poi l'eroismo è semplicemente
un lusso, non è una realtà
esatto, assolutamente
assolutamente
questo troga il da 5 che ovviamente
non ha bisogno di nulla
ricontrolliamo laggiù che non ci siano
sanguinamenti, c'è un po' di riguamen
insomma
mediamente non montiamo neanche
l'aspiratore per l'ernia laparoscopica, ma all'occorrenza ce l'abbiamo. Adesso
desuffichiamo con caudela, chiudiamo anche il trocar umbilicale e in questo caso non
hanno neanche i dolori della spalla perché il malato entra in telemburghe, quindi non
ha la distensione diaframmatica con irritazione del frenico classica magari della coliscisti.
veramente sono pazienti che stanno molto bene
salvo essere smentiti a breve
no no
io ti faccio ancora i complimenti
perché hai fatto un intervento veramente
regola artist
come va fatto e soprattutto molto didattico
molto chiaro
questo mi aveva chiesto Palazzini
questo mi aveva chiesto Palazzini
e questo ho cercato di fare
grazie a tutti
credo che si possa sospendere il collegamento
grazie
grazie
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