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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Vincenzo CONSALVO Sleeve Gastrectomy con ROUX-EN Y Transit Bipartion Clinica San Gaudenzio - Novara Istituto ad Alta Specializzazione
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Il primo intervento di oggi che facciamo è una sleeve gastrectomy con Roux-en-Y transit bi-partition per un paziente con un quadro di obesità.
Adesso la nostra specializzanda, noi abbiamo una convenzione con la scuola di specialità in chirurgia alla Bicocca di Milano,
dell'Università Bicocca, la specializzanda Laura Zizzi vi descriverà il caso.
Buongiorno a tutti, sono Laura e vi presenterò i casi di oggi.
Allora, primo caso, paziente con storia di obesità da molti anni, peso attuale 130 kg, altezza 1,73 m, quindi BMI 43.
Peso massimo mai raggiunto 135 kg, quindi BMI massimo 45.
Storia clinica, il paziente ha ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete mellito e familiarità per carcinoma gastrico e carcinoma colon.
Il paziente è fumatore, sospende il fumo da un mese, nessuna controindicazione da un punto di vista psicologico e nutrizionale all'intervento, nessun disturbo del comportamento alimentare e non riferisce sintomi da reflusso gastroesofageo.
agli esami strumentali ha fatto le GDS
si è riscontrato un esofago di Barrett
confermato anche istologicamente
senza proevidenza di displasia
all'ecografia addome
riscontro di steatosi e fatica severa
spirometria nella norma
ECG con ritmo sinusale
con blocco di branca destra
ed Rx torace nella norma
allora oggi vi presento l'equip
opererà
il mio primo
aiuto, il dottor Consalvo
il suo aiuto è la dottoressa Rodriguez
che poi vedrete impegnata
nel secondo intervento
quindi un'equipo molto giovane
l'anestesista è il dottor Marco Scandone
la strumentista
nostra strumentista di fiducia
è la signora Elide
e l'assistente di sala
anestesista è Roberta
ovviamente in bocca al lupo a tutti
e io collaborerò facendo il terzo
giustamente
grazie e buon lavoro a tutti
La cosa è un po' anomala nel senso che tengo io il microfono anche se non sono l'umeratore, ma essendo la prima volta che ho per in diretta mi sembrava giusto dargli questo supporto, quindi sarò io che risponderò alle domande e vi descriverò la tecnica.
Noi usiamo questa metodica, entriamo diretto con questa tipologia di trocar che iniziano già, ci aiutano con un primo peritoneo.
Vediamo dall'esterno, vi fanno vedere la posizione, il primo trocar è in ipocondrio sinistro, almeno a 5 dita dalla margine costale.
Rispetto a una sleeve classica siamo un pochino più bassi in sofflazione.
Poi utilizziamo altri quattro trocar, di cui un trocar da 15 che verrà messo in fianco destro.
Inizialmente la posizione, portiamo il paziente, perché la prima fase dell'intervento è,
come vedrete dopo aver posizionato il trocar sotto visione, quella di esplorare tutta la cavità
per evidenziare eventuali sindrome derenziali
che potrebbero crearci problemi nel portare sull'ansia
nella confezione delle ruole anuali.
Trocker epigastrico da 5 mm,
Trocker messi sempre sotto visione.
Si sente male.
Scusa, dicevi?
Giuliano?
Sì?
Mi sentite?
Sì, adesso sì.
Non ha bisogno di presentazioni,
Comunque il dottor Giuliano Sarro è il direttore della chirurgia variata di Novara e volevamo fare una domanda, la sleeve classica con bipartizione la fate sempre con 5 trocar?
Sì, poi vedrai, il secondo intervento è una sleeve classica con eventuale iatoplastica perché è descritta la gastroscopia nel prossimo paziente, un'ernia tale di 3 cm che però ovviamente poi noi andiamo a valutare sempre in sede intraoperatoria e se c'è veramente facciamo la iatoplastica.
E la sleeve la facciamo sempre con 5 trocker. Dobbiamo utilizzare un trocker da 15 perché il primo colpo che noi diamo è una carica verde e con le suturatrici che abbiamo attualmente in uso è necessario avere un trocker da 15.
Gli altri sono due da 12 e due da 5. Io dico sleeve classica, anche in questo caso poi vedrete, anche se in realtà poi ognuno ha sempre le sue modifiche, sembra un po' l'intervento di ernia, ognuno fa la sua piccola modifica.
Qui abbiamo delle aderenze che adesso vengono liberate, lo stomaco è disteso, prepariamo, l'importante è rimettere la situazione anatomica, tiralo di qua, spostiamolo, perfetto, guardalo lì, quella lì è bassa, esatto.
Con calma viene fatta la sezione, liberato e preparato proprio come da un punto di vista anatomico.
Normalmente in questo intervento non facciamo la sezione dell'omento per portare su l'ansa perché come vedrete, come sicuramente sapete,
l'anastomisi viene fatta a livello della parte distale del tubulo e quindi generalmente l'ansa arriva.
teniamo sul fegato di solito con una joan e di solito operiamo in due per cui poi la strumentista
ci tiene ovviamente per il bene della diretta abbiamo un fegato anomalo poco rappresentato a
sinistra che però non so se è un dato utile andiamo a valutare se c'è di solito come prima
una tappa della sleeve, facciamo sempre il fat pad, se c'è lo togliamo, eccolo lì,
molto bene, devo tenere un po' a freno i miei giovani chirurghi perché sennò poi mi cacciano
a casa, secondo me è importante per due motivi fare il fat pad bene, perché primo ci dà
poi la linea per completare di direzione della sleeve, c'è il marker, infatti noi dobbiamo
arrivare nel punto in cui abbiamo fatto questo, cioè la liberazione. Secondo,
evitiamo che del tessuto in più finisca in mezzo alla nostra sotturatrice. Non c'è
l'ernia iatale come era già dimostrato agli esami preoperatori. Molto
spesso in questo fatbed c'è anche dei linfonodi, abbiamo provato anche a
mandarli ad esaminare e il reperto è sempre quello di linfonodo infiammatorio.
viene tolto ok a questo punto pur non essendo mai stato operato l'avamo
scelto apposta devo dire la verità abbiamo le aderenze
vabbè questo è il bello della diretta la slive la facciamo partendo sempre se si
riesce a sconfiare marco un po lo stomaco se mette ron di trompelino
Ok, abbiamo ancora un'aderenza.
Sì, sì, va bene, perfetto.
Ecco, rispetto a una sleeve classica, ci teniamo un po' più prossimali e più distanti quindi dal piloro,
perché poi dovremmo fare l'anastomosi, il tratto alimentare.
Ecco, quindi di solito state nella sleeve classica un pochino più vicini al piloro.
Sì, rispetto alla sleeve classica la sezione è un pochino più lontana dal piloro, siamo sui 7 centimetri, 7-8.
Che poi alla fine, qui non si è visto, è dove cade la sonda, quando scende dall'esofago venendo giù, quella è la direzione di solito.
Qui viene aperta in modo classico, insomma, come la sleeve, la retrocavità. È una metodica che
abbiamo cercato, quella della sleeve, veramente di standardizzare. Il soldino viene ritirato a
20 perché poi ci dà fastidio durante le manovre di preparazione. Siamo un po' prudenti, loro sono
diventati, pur essendo più veloci, però sono almeno un po' più prudenti e facciamo sempre un
doppio passaggio con la radiofrequenza. Preferiamo utilizzare sempre la radiofrequenza nella chirurgia
sovramesocolica di solito. Poi come vedremo nella parte successiva o direttamente, adesso
vediamo un po' come si presenta, cerchiamo sempre di liberare anche le eventuali aderenze
posteriori tra la parete posteriore e il pancreas, in modo da vederlo bene. Perché se no ci
dà sempre un po' di alterazione, poi quando introduciamo la suturatrice non è mai fatta
in maniera ottimale quindi invece averlo tutto libero bello pronto sicuramente ti aiuta e ti
permette di distendere bene allo stomaco e fare quindi un tubulo più corretto in questo paziente
è un maschio quindi abbiamo sicuramente una bella rappresentazione del grasso endo addominale per
questione di rendere più agevole poi porta su l'ansa e fare l'anastomosi poi magari la
preparazione la spingiamo un pochino più verso il piloro come in questo caso ok cambia mano e
adesso risaliamo con la nostra sliva verso quella che è la parte di solito più complicata perché
è fondamentale l'aiuto sennò poi la dottoressa si offende che non la nomino che in maniera
veramente automatica lo segue e gli permette di effettuare il trattamento
ecco in questa attrazione poi bisogna sempre molto delicati lo dico per chi
per i giovani perché gli altri lo sanno benissimo perché ci sono del possono
esserci delle aderenze con la milza e quindi un attimo strapparle si prosegue
verso l'alto mi mi recuperate la laura di scendere e che lo facciamo lavare
grazie
che così dà il cambio a lei
abbiamo in sala anche i tecnici dell'Artlex
che è la colonna che stiamo usando
in modo che se abbiamo un problema
la colpa è loro
tutto ok? Vedete bene?
in sala?
vediamo bene
forse un pochino buio
leggermente buio
almeno questa è l'impressione che ho io
poca luce
però probabilmente voi vedete bene
ok
Daglielo a lei, faglielo prendere lo stomaco Vincenzo e fagli prendere lo stomaco che te lo
tira su alla elide. In questa fase utilizziamo il troca che mettiamo per tenere su il fegato,
ci serve in questa fase per tenere in trazione il fondo gastrico e permettere una corretta
liberazione. È una bella rappresentazione di grasso viscerale, un'obesità c'è. Eh sì, è un uomo. Non è semplice.
E sicuramente, ma sapendo come è il mio chirurgo ho detto glielo do apposta. No scherzo, però insomma
faceva notare l'autore con salvo che dovendo fare la bipartizione i trocar
sono un po più bassi e quindi magari soprattutto in un uomo così abbiamo un
pochino più di difficoltà però uno dei trucchi è proprio questo qua di partire
molto distale eccolo lì passaggio corretto in questo modo si sta
è arrivare e liberare il pilastro.
Lei che deve tirarti meglio.
Ecco, come dicevo, la manovra di sollevamento piano.
Ok.
Proprio il concetto è quello lì.
Partire sempre un po' lontani
e arrivare, come vedete, al pilastro
che sopra, tra un po' vediamo,
compare, ecco che compare,
la mizza l'abbiamo già lasciata.
Si vede bene.
io sì
basta
lì devi staccare
adesso stacchiamo
più sotto
eccolo lì
dicevamo come dicevamo prima
si deve vedere il pancreas
eccolo qua, nonostante il grasso
riusciamo a vederlo
è riuscito a fare anzi
a mettercelo bene in evidenza
bene
no no è dietro
A questo punto scendiamo col sondone, è un bello stomaco, 38 French, devo dirti che non siamo attaccatissimi vicini ma non proprio aderenti, l'importante è posizionarcelo bene allo stomaco,
quindi bello aperto
e liberato bene a libero
soprattutto il fondo
vai vai
ecco che arriva
quella lì sarà poi il punto
come vedete
dove arriva giù la sonda
vai piano
non devi sparare
ok
controllo
un po' più lì
esatto
rispetto alla slive
un po' più largo
la prima sotturatrice
devo frenarlo
perché è troppo veloce
se no non riesco a stargli dietro
la prima sotturatrice
è a una carica verde. Per scuola, e devo qui citare il mio maestro che è il dottor Giuliano Romagnoli,
dopo essere stati negli Stati Uniti abbiamo adottato questa metodica che può essere molto brutta da vedere,
tutte queste clip, ma che ci permette di avere una percentuale, poi magari oggi vengo smentito,
molto bassa sotto l'alteratura di sanguinamenti post operatori. E' ovvio che mettiamo in atto
anche tutte quelle manovre con l'anestesista del Toscandone ma è tutta l'equipe che ci dà
una grossa mano per cui anche quando spariamo la pressione è sempre mantenuta sopra i 120 e
alla fine dell'intervento perdiamo magari 5-10 minuti ma con una pressione adeguata. Non
utilizziamo mai buttress material nel paziente a rischio quindi in terapia con
nao o altro facciamo mettiamo sopra le clip e mettiamo un passaggio di colla di
fibrina non so se sei d'accordo ecco le altre cariche sono tutte cariche
invece essendo un primitivo tutte cariche viola si le mostra si sulle
mostra si sono d'accordo nel senso che ognuno è un pochino abituato certo
Alla sua metodica bisogna essere sicuri o perlomeno quasi sicuri che sia tutto a posto.
Mi è piaciuto questo quasi, sono d'accordo con te nel senso che quella che ti sembra perfetta, bellissima, poi quella che ti sanguina, sempre così.
Poi ogni colpo che facciamo controlliamo sempre sotto per avere un'idea se stiamo proseguendo bene e non lasciare troppo a parete posteriore.
Non usate singard, rinforzi?
No, no. In qualche caso, quando per situazioni anatomiche particolari abbiamo un tessuto esuberante, allora magari facciamo un sopragito. Oppure se c'è un sanguinamento che con la clip non ci sembra controllato in maniera corretta, allora in qualche caso facciamo un introflettente, un tratto più o meno esteso a seconda della necessità.
Quando c'è un fondo esuberante ci aiutiamo a volte commettendo una giovane che mette in trazione il fondo che entra dalla destra del paziente.
E poi la manovra è questa qua, secondo me fondamentale per valutare se c'è un residuo di stomaco in eccesso sul fondo.
Vedi che dove lui ha tolto all'inizio il fat pad è un po' la linea che andiamo a vedere.
Teniamo presente che è una bipartizione per cui non stiamo proprio strettissimi, ma di base manteniamo sempre almeno un centimetro della giunzione esoforico-cardiale.
Facendo poi una bipartizione, in teoria, stando i dati anche di Santoro, il rischio di fistola della slive è nettamente, che già sappiamo essere abbastanza basso, ridotto perché il tubulo ovviamente non è in pressione, ma viene a scaricare.
chiaro, non è ad alta pressione
certo, manteniamo sempre
un numero costante più o meno
di
colpi che sono dai 4
ai 5 di solito
quando cominciano a superare i 6
vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa
abbiamo fatto una sliga non corretta
a meno che non sia un paziente
alto 2 metri
e mezzo, guarda sotto
quello che dicevamo prima
andiamo sempre a controllare sotto
ha un bel fondo, indubbiamente. Giuliano? Sì? Dimmi. No, volevo ribadire che continuo a avere
l'impressione che questo è un paziente non semplice, assolutamente, e complimenti a Vincenzo
perché sta andando spedito
ma si vede chiaramente che
non è semplice
gli ho inserito il freno a mano
ah ok
perché sennò questo
adesso mettiamo un'altra carica da 60
là in alto
sì perché ha questa conformazione
a livello dell'esofoco cardiale
con quel fegato
è veramente un po' strano
non è normale
è tipica proprio da Palazzini
visto che non devo operarla io
Giuliano, la sotturatrice che sta utilizzando l'incezzo è sempre sulla mano sinistra, vero?
Allora, noi facciamo, è sempre sulla mano sinistra.
Il primo colpo è, come dicevamo prima, parte dal trocar dell'ipocondrio destro, poi l'ottica che normalmente è al centro viene spostata sul trocar in ipocondrio sinistro e la suturatrice esce dal centro.
questo perché per avere di dovere ruotare meno possibile le suturatrici se inclinarle eccetera
e di essere più lineari con la sutura adesso diamo un colpo di 45 e la sleeve è completata
facciamo il nostro controllo l'importante anche in questa fase non incrociare le clip almeno ok
ricordiamoci toglierlo alla fine abbandonare come dicevo prima proprio per le mosse si facciamo in
in maniera continua queste clip. La pressione in questo momento è 140-90, quindi rompiamo
un po' le scatole ai nostri anestesisti, ma che collaborano, devo dire, in maniera eccezionale.
Ogni tanto guardiamo noi il monitor. Terminata questa fase, passeremo poi, come vediamo,
alla bipartizione, facendo, per nostra scuola, misuriamo sempre in tutti i pazienti tutto
l'intestino abbiamo avuto pazienti con lunghezze anche di 4 metri e mezzo e quindi questo ci può
determinare poi delle alterazioni quindi preferiamo perdere quei dieci minuti in più ma controllare e
riportare proprio in cartella la lunghezza dell'intervento delle dell'intestino c'è da
dire che facendo poi una seconda parte di intervento chiari dietro un pelino basta
Adesso cambiamo la posizione perché togliamo la posizione di anti-trend, il chirurgo si sposterà alla sinistra del paziente e andiamo a vedere l'intestino partendo dalla valvola idrocecale.
Qualche volta, nel paziente un pochino più magro, facciamo prima la misurazione dell'intestino, nei bypass ad esempio, in modo da essere sicuri poi di poter portare su l'ansa.
In questo caso invece lo facciamo come seconda battuta perché quello è il cieco.
Metti a posto la... sono marcate a 10 centimetri le due John.
Giuliano, adesso questa fase di misurazione, l'ottica sul trocar centrale?
No, no, l'ottica è in ipocondrio sinistro, nel trocar più alto.
Quello è il cieco, e partiamo con la nostra misurazione.
Sì, quella lì, quella lì, è quella.
Ok, vai.
Laura, conta, la voce alta, così sentono tutti.
Butta in ipocondrio.
quando arriviamo a 8 metri
ripeto, ci mettiamo un po' di tempo
ma può essere noiosa
però è importante questa fase
non tirarlo così tanto
non alzarlo troppo, 50
no, è un po' noioso però
è stressante per chi lo sta facendo
adesso poi è diventato più morbido
più che altro per
l'aiuto, l'autorezza Rodriese
che lo deve sopportare
avete qualcuno che vi tiene il conto?
perché noi già abbiamo perso il conto
siamo a 200
2 metri adesso
abbiamo la specializzanda che non perde un colpo
20
facciamo la lunghezza dell'ansa 300
standardizzata
270 veramente
quello sulla joan è uno steri strip
si è uno steri strip a 10
100
allora la p
facciamo già una marcatura qua
2 sull'ansa
Allora, due le abbiamo messe sull'ansa migliare e una sull'ansa alimentare.
A volte mettiamo il punto, io che sono più lento metto il punto, lui che è più veloce mette la clip, però vabbè.
Adesso mettiamo un punto di sospensione per poter reperire poi questo in maniera rapida senza dover rimisurare tutto l'intestino.
Vedete che è già lì vicino alla sleeve, è già pronto, però dobbiamo misurare.
Laura prepara un ferro che devi prendere questo filo.
Giuliano, Vincenzo è sempre a sinistra del paziente?
In questo momento sì.
Ok, tra poco tornerà tra le gambe?
questo è un paziente un po' grosso
quindi poi probabilmente per chiudere
tornerà di qua per chiudere la breccia
andiamo avanti a misurare
questa parte monotona
però almeno 3 metri e 30
50
dai Laura fatti sentire
se no non ti sentono
ovviamente mi sta maledicendo
io
tu
perché è un momento già di stress
per la diretta gli faccio misurare tutte le ansie
ma lo facciamo sempre
so che normalmente corre invece questa volta è frenato allora freme qui poi vedrete la parte
più difficile la intero entro per la posizione proprio del paziente e qua probabilmente quando
avremo se non domani ci compreranno il robot potrà essere utile no no vai vai vai apposta
si quando arriviamo a 7 possiamo c'è un bel intestino ovviamente se guardiamo le teorie
scuola, perché impari a fare tutto in situazioni anche difficili, impari a manipolare le ansia,
a fare l'anastomia intestinale
forse ci siamo
si, buona
anche se non lo vediamo proprio
va benissimo
7 metri di intestino praticamente
ok, adesso
rimettiamo il paziente
in anti-trend
modesto e ci prepariamo
viene preparato
il passaggio sullo stomaco
l'apertura dello stomaco
l'ottica ritorna al centro
e il chirurgo in mezzo alle gambe
la biliare è quella con due clip
e l'ansa mi sembra
che arrivi su molto bene
allora cominciamo prima a fare l'apertura
sullo stomaco
dopo, tienilo lì intanto
lo fanno anche dopo
togliamo il punto che abbiamo messo
per reperire l'ansa
gastrotomia
si, dietro
è molto
Io proprio per esperienza di false strade, è importante la sonda ti aiuta molto in questi casi, proprio per fare la gastrotomia senza fare false strade, se no cominci a perderti.
L'anastomosi viene fatta sulla parete anteriore ed è un'anastomosi che noi facciamo di 3 cm come insegna Santoro per permettere una corretta bipartizione.
poco
adesso vieni avanti piano piano
spostatelo bene questo sondone
allora un po' indietro
spingi adesso
spingi indietro
eccolo lì
brucia lì
sta lì così non mollarlo
coagulare
sei dentro
spingi sta sonda
prendiamolo bene
vai scusa
vieni avanti con la sonda un attimo
vieni con la punta
vieni di settore
adesso si
fai campo su quella lì
Giuliano
adesso che diciamo
siete riusciti ad entrare
ci fai vedere bene la distanza
fra l'atomia che hai fatto
e l'enterotomia
dove finiscono le clip
qui, un paio di centimetri più o meno, sì sì siamo dentro, sulla parete anteriore, vai,
cambia, adesso facciamo l'interrottomia e poi facciamo l'anastomasi, facciamo sempre come per
differenza del bypass, l'ansa è subito lì. Beh chiaro, è molto più bassa la nastronomica.
Eh beh sì, è più egevole. Questa è più egevole, sicuramente. E diventa un pochino
più, poi vediamo, più complicato, almeno sulla carta, la entro-entro perché si è
un po' più basso. Però adesso vediamo, vediamo com'è. La sotturatrice, usiamo una 45, però
però dentro poco, dentro 30, un paio di centimetri.
E' evidente che poi c'è lo spazio, quindi...
Ecco, una stomosi circa 3,5, 3,5 qua, 3,5.
Adesso chiudiamo col V-lock classico.
Adesso, per chiudere, si mette in questa posizione a modi cavallo,
Praticamente l'ottica ritorna in ipocondro sinistro e i due operatori sono l'ottica centrale e quella più laterale in ipocondro sinistro.
Monostrato o doppiostrato?
Doppiostrato.
Doppiostrato.
Ok, d'accordo.
Io, questa è una vecchia, preferisco doppiostrato.
Anche io.
Vai, scendi, vai un po' indietro, un po' indietro, adesso spingi, spingi, spingi, spingi, spingi ancora, spingi ancora, vai, vai, vai, lo so, lo so, vai, spingi ancora un po', beh, fermo così, vai un po' indietro, spingi un po' indietro.
così ce l'abbiamo ben in mano
viene meglio, è già davanti
magari riesce a farla
così l'anastomasi riesce a chiuderla bene
se no fa fatica
avanti piano che va benissimo
cerchiamo di non prendere la sonda
intanto c'è la dottoressa Rodriguez
che gli fa la voce fuori campo
voi non la sentite ma continua a bacchettarlo
ma ormai è
è abituato, fa finta di niente
è come con la moglie
non ascolta
dice di sì ma fa quello che vuole
stavo dicendo un po' la stessa cosa
c'è già pronto il secondo
vlog
far fare proprio queste dirette
ai miei collaboratori
sai che siamo un po' narcisisti
mi rende molto d'orgoglio
tutta l'equipe devo dire
ottimo
ecco molti non mettono nulla
noi
non abbiamo mai avuto
problematiche ecco come non detto mettiamo sempre una clip finale secondo strato sempre con filo
tutti gli autobloccanti a farcelo lì il vaso non ve l'ho detto ma la dottoressa che sta aiutando
con salvo rodriguez già danno cognome e argentina e ha portato una bella solarità nel reparto
dopodiché è fatto questa passiamo alla intero intero che la facciamo a abbiamo anche il verde
indocianina lo facciamo alla fine facciamo sempre nella scrive lo facciamo sempre e qui pure la il
verde di indocianina sì allora secondo te se è utile quanto è utile in questi interventi allora
nella scrive non lo facciamo l'abbiamo fatto qualche volta solo per avere da un punto di
vista iconografico per vedere com'era in questi interventi io lo facevo sempre ovviamente nel
cono lo faccio sempre è un solo un paio di volte o mi ha fatto cambiare la strategia qua non lo
lo facciamo sempre, devo dire la verità, può essere utile, però tieni presente che
il mese non lo interrompiamo, facendo il double loop il mese non viene interrotto, quindi
obiettivamente grossi problemi di vascolarizzazione non ce ne dovrebbero essere.
Infatti, infatti.
Quindi non ci dà, ecco, sul bel pass gassico col monconcino in alto lo faccio, che il monconcino
in alto è abbastanza a volte un po un po scuro un po poi dopo per fortuna lo stomaco per donata
intendi dire sulla tasca prima della nastro sì sì sì anche di qua porti a 10 porti a di marco
il blu lo facciamo alla fine
sì sì sì
facciamo il verde adesso
puoi farlo
il verde di noccianina
sì dopo dopo
quando è pronta
allora
vai con il
in vena
no in vena
lo porti lì
e devi convertire anche a telecamera
sì lo fa lei
al momento no, dopo magari spegniamo
Ci vorrà un po', eh?
No, no, ma intanto facciamo un po' di...
tanto per dare un po' di...
Eccolo.
Direi che la vascolarizzazione è ottima.
Bene.
Sì, sì, possiamo fare come lo...
Visto? Va bene.
Tutti d'accordo che la vascolarizzazione è buona?
D'accordissimo.
Possiamo andare avanti.
Sì, è uno scopo iconografico anche qua,
perché ti dicevo non interrompendo il meso diventa un po' però almeno fatto.
La facciamo a 40 il piede d'ansa quindi il tratto alimentare è di 40 centimetri.
interromperemo l'ansa biliare in alto così nel frattempo ci permette di tenerla sollevata.
giusto, ottimo
controlla la distanza
è una 45
l'anastomosi
bianca, stai giù
si, si
si
mi dico che sono bravo oggi
non ho ancora detto parolacce
la sudorotrice
entra in ipocondrio
tenere a lei scuola di la guarda che stiamo andando troppo
ritorna sempre alla sinistra
del paziente perché per la chiusura
siamo più comodi
Giuliano ci fai vedere il trocar adesso che si sta spostando?
si, gli fai vedere
adesso ti faccio vedere dall'esterno
fai vedere tu dove metti
Allora, per la chiusura delle brecce...
Metti l'ottica, metti l'ottica, metti l'ottica.
Ci mettiamo sempre di qua.
No, perché non li vede anche di qua.
Allora, questo è il trocar che utilizzo nella mano destra, questo qui.
Lo utilizziamo come trocar ottico per la chiusura delle brecce gastroenteriche e della breccia enteroenterica.
Ci troviamo in questa posizione meglio perché chiaramente è più facile di usare.
Poi il resto dell'intervento lo facciamo dal centro, quindi la slitta è tutta dal centro.
e il conteggio delle anze
investiamo praticamente
l'ottica
per la chiusura delle brecce gassoenteriche
e dentroenteriche
investiamo l'ottica e la mettiamo
nel focondrio sinistro
lo sta facendo vedere lui dall'esterno
quindi adesso
si si, si vede?
si si si
vai, metti dentro
si si, si è visto molto bene
in questo modo
si riesce a chiudere meglio
cioè non fai quella fatica folle infatti interessante e poi giustamente come dicevi
tu che dobbiamo operare in maniera agevole e quindi magari spostarsi può sembrare complesso
invece guadagni sicuramente perché effettivamente c'è una visione molto molto buona si e poi riesce
lavorare meglio che questa devo dire che da buddista tecnico come proprio come posizione
e l'anastomosi più complicata perché se è proprio messo abbastanza ma giù però alla fine mettendoci
così riusciamo a essere un pochino più semplice mettete dritto l'immagine poi volendo è sempre un
trocar libero che la dottoressa laura potrebbe utilizzare ma però direi che così va stagionando
molto bene è possibile facendo da borlupo poi vediamo anche fare il controllo di questa
anastomosi col 2 di metilene prima dell'interruzione interruzione l'ultima cosa che facciamo anche
Anche questa chiusura sarà in duplice strato oppure monostrato?
Duplice.
Anche questa duplice, ok.
Sempre duplice.
E' fatta talmente bene che basterebbe uno, però facciamone due, siamo più tranquilli.
Tu invece?
Io questa piede d'anza la faccio in monostrato, sopra doppio strato.
Molti lo fanno in monostrato.
Solo.
Magari più avanti lo facciamo, dai.
Solo questa, eh. Qualcuno fa anche monostrato sulla gastroentra.
Come poi vedrai, alla fine noi, pur seguendo poi un protocollo ERAS, quindi niente sondino, niente cateter,
mobilizzazione subito, transito in seconda e inizia a bere in seconda, mentre la slive inizia a bere in prima
e fa il transito in prima, mettiamo i drenaggi. Fondamentalmente
mettiamo uno nel Douglas che lasciamo 24 ore e uno perianostomotico gastro entero
Sleeve che lasciamo invece fino al gastrografino, poi lo togliamo.
Io ritengo che lasciare questi drenaggi uno deve valutare anche dove sta
sta operando, i controlli che ha, la possibilità, per cui preferisco essere più tranquillo.
È vero che qualche volta abbiamo avuto, riportato in pazienti in sala, emorragici, dopo una
sliva, con un drenaggio praticamente silente, però insomma è sempre un campanello che
magari quando l'assistenza non è proprio eccezionale ti dà sicuramente una mano, ti
aiuta. Non so cosa ne pensi.
Sì, penso che alla fine il drenaggio su alcuni interventi è un po' a sentimento.
Quando lavoravo in altra struttura non lo mettevo più nella sliva e obiettivamente, avendolo avuto anche io il drenaggio per alcuni cisti, sicuramente dà un po' fastidio, però non sono quelle 48 ore che ci cambiano la vita, però mi lasciano più tranquillo.
dormo meglio la notte si riprende da tante cose la cosa diciamo ecco nuova è il secondo drenaggio
quello che metti sullo scavo ti spiego come come dicevi tu prima c'è sempre una storia abbiamo
avuto un caso di con drenaggio perenostomotico negativo e in realtà poi c'è stato uno spiffero
e abbiamo avuto una raccolta nel douglas misconosciuta che poi quindi ci ha dato un po
di problematiche poi alla fine con un drenaggio per cutaneo l'abbiamo risolta però per cui per
le prime 24 ore lo lascio solo per quello quindi c'è stato un perché ok poi probabilmente col
passare del tempo lo toglieremo ci dobbiamo convincere adesso facciamo il blu su tutte
tutto è passato anche di qua
buongiorno
Domenico Di Nardo
mi sono aggiunto con Alessandro
nella moderazione
una domanda
ho sentito fate il transito anche nelle sleeve
sì sì sì
in prima
ti dico per due motivi
prima perché vediamo bene come abbiamo fatto
la morfologia della sliva secondo per vedere il passaggio in piloro quindi se passaggio in
piloro e rapido e buono deve subito quindi per ridurre il rischio di aver di avere poi
invece un problema di ipertensione all'interno della della sliva io io lavoro a terni noi
l'abbiamo abbandonato vi dico ma principalmente per problematiche logistiche cioè fare i transiti
era un problema con la radiologia
abbiamo iniziato a fare
da qualche anno
il blu di medilena
che poi ci siamo convincenti
prima giornata
perché forse è più per noi
che per il paziente
l'abbiamo un po' abbandonato
noi lo facciamo
in realtà
siamo noi che andiamo giù a farlo
la radiologia ci lascia a campo aperto
abbiamo solo il tecnico
abbiamo lì il tecnico
e noi al mattino alle 7 e mezza
prima di iniziare tutta l'attività
facciamo i 4-5 gastrofin
che dobbiamo fare rapidamente
il paziente viene giù a piedi da solo
cammina
e quindi
lo facciamo in questo modo
vediamo noi stessi
anche della radiologia
esatto
interrompiamo
lanza, carica bianca
non andare troppo su
non andare troppo su
lascia un monconcino
così, vai
e adesso andiamo a chiudere
il petersen
mostrasi
lascia una carta
di là, di là
se si riesce a vedere
perché non è detto
se vedi il colon
ho cercato di metterlo in difficoltà
però non ci riesco
vieni quello lì
vieni quello lì che va bene
quella roba lì
sì, vai, così
e chiudi, va bene, va bene
va bene, ottimo
pressione, ottima
quella di prima
molla tutto Sofia
buona, ottimo
sangue non sanguina
ho 130-80
sono al centro, si vede meglio da qua
No, no, dicevo l'internaccio, dai l'aspiratore. Sì, bisogna togliere lo stomaco. Qualche domanda? Tutto chiaro?
Giuliano, tutto chiaro. Devi fare i complimenti a Vincenzo.
Bene, mi fa piacere.
È passato veramente poco tempo, sono le nove e mezzo, e grazie anche per il tuo commento magistrale.
Figurati.
è come un ripasso
su un intervento che tra l'altro
non è proprio semplicissimo
quindi grazie
bene dai, ok
quindi adesso voi mettete i drenaggi
e ci risentiamo per il prossimo intervento
si, che farà l'autotravesse
Rodriguez una sleeve
classica, con un eventuale
se c'è necessità, iatoplastica
iatoplastica, ok
te l'aiuto io però, non mi fido
se no, no non mi fido
va bene, ciao, grazie a tutti
e ringrazio tutti
l'equipe che in questo momento è veramente eccezionale
grazie a voi
a dopo
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