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30° CAD anno 2019 Regione Lombardia Ospedale Niguarda FERRARI Gastrectomia subtotale con linfadenectomia D2 laparoscopica Moderatrice: Girardello
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Vi farò da tramite per il vostro intervento, ok?
Lei è la dottoressa, scusi?
Girardello.
Girardello, buongiorno.
Sono un anestesista, così togliamo subito qualsiasi dubbio sui miei interventi e sulle mie domande, ok?
Buon lavoro.
Va bene, grazie.
Allora, però non so se sente lei.
Ok, allora il caso clinico di oggi è un adenocarcinoma dell'angulus gastrico, una signora di 56 anni in buone condizioni generali, un ASA score di 2, un Chalcine Comorbidity Index 1, soltanto per l'età, ha un BMI di 20 e in anamnesi patologica remota, soltanto una sclerosi multipla, remittente recidivante in buon controllo.
Non assume farmaci al domicilio.
Antecedenti chirurgici, ha eseguito un'appendicectomia laparotomica circa 50 anni fa
e un'analisi di aderenze videolaparoscopiche.
La sua anamnesi patologica prossima inizia a maggio per una dispepsia associata a episodi di epigastralgia
e un calo ponderale di circa 6 kg.
Per questo esegue una gastrododenoscopia nella quale si vede un esofago con mucosa normale,
male, uno stomaco distensibile, ma con incorrispondenza dell'angulus, un'area iper-emica di circa
3 cm, irregolare e con presenza di ulcera centrale di 3 mm.
Vengano prelevate delle biopsie che risultano positive per un adenocarcinoma gastrico di
tipo diffuso, secondo Loren, a cellule poco coesive e scarsamente differenziato G3.
A seguito di questo viene eseguita una tattoracea addome, nella quale tuttavia non è apprezzabile
dell'alterazione a livello dell'angulus, si evidenziano collateralmente degli angiomi epatici
e non sono evidenti né secondarismi né linfodinopatie sospette.
Questa come vedete è la TAC, esegue inoltre un'ecoendoscopia a inizio novembre
nella quale in corrispondenza dell'angulus dove si vedeva l'alterazione alla gastroscopia
si reperta tonaca mucosa e sottomucosa focalmente interrotte a livello delle aree ulcerate
associata a un sottostante ispessimento della tonaca muscolare
variabile tra 3,8 mm e 5,2 mm.
Non è evidente uno sconfinamento nel tessuto perigastrico
e conseguenza viene stadiata a livello endoscopico come un T2-T3-N0.
La paziente viene discussa alla nostra riunione multidisciplinare
nella quale non viene posta indicazione una chemioterapia perioperatoria
ma viene posta indicazione l'intervento di gastectomia subtotale
con l'infarinectomia di 2
per via laparoscopica
questo è il caso e vi lasciamo alla diretta
del corso
grazie
però qui c'è stato un
sono venuti dei chirurghi
che fanno dei casi con
BMI così basso che sono
veramente rari
però sono più facili
ne vediamo tutti
in questi giorni
i grafici sono quelli che fanno
la chirurgia bariastrica
che hanno tutti i casi con via e mai
di solito chi ha un tumore dello stomaco
non è proprio grassissimo
è vero che
si si sentiamo
ma questa signora ha perso 6 kg
per cui anche con 6 kg fa non era particolarmente grassissimo
no no no ma è il caso ideale
sai poi se tu vuoi fare una diretta
e cercare di fare un intervento di questo tipo qui
Quindi desideriamo se per spiegare un pochettino e cercare di capire in un intervento abbastanza complesso come la gastretomia è meglio potendo scegliere un caso didattico.
mi ricordo l'anno scorso
ne avevamo uno che non era proprio così
anche perché poi il tumore dello stomaco
se vogliamo fare una gastetomia
il tumore dello stomaco non è proprio
facilmente programmabile
perché non è così frequente
diverso è il colon che è molto più facile
per cui trovare il caso adeguato
che coincida con la diretta di Giorgio
non è facile
non abbiamo i volumi degli orientali
questi sono casi di tumore
quindi non puoi dirgli di aspettare finché non arriva la diretta
poi c'è tutto sul tumore dello stomaco
sull'advanced
Ansed, noi facciamo sempre la neodiuvante o meglio la perioperatoria per cui far coincidere poi tutti i tempi. Questo era un caso che è a un limite tra un T2 e un T3 discusso, non c'è una chiara evidenza per cui di fatto si è scelto insieme ai colleghi oncologi,
come ha detto il dottor Zironda prima quando ha presentato il caso
di procedere immediatamente all'intervento chirurgico
perché non c'era una chiarezza di indicazione su una perioperatoria
poi vediamo perché l'infadenopatia non ce ne sono né all'attacca né all'ecoendoscopia
poi come sempre questi casi qua possono riservare delle sorprese agli esami istologici definitivi
perché non necessariamente le dimensioni dei linfonodi sono correlate a una positività dei linfonodi stessi, per cui vediamo.
Allora, se vogliamo dare qualche notizia sul posizionamento dei trocar, bisognerebbe fare rapidamente un'esterna,
la paziente naturalmente in posizione supina gambe divaricate abbiamo cinque accessi si
vede lo facciamo vedere con l'ottica laparoscopica sì forse allora forse meglio perché così non
allora la testa della paziente equa alla mia destra c'è il dottor de martini eccolo qui un
un aiuto, alla mia sinistra ti inquadro io la dottoressa Gualtiarotti, poi ci sarà il
dottor Zironda che sta arrivando, che ha presentato, il signor Bucceri, eccolo qui,
che è il nostro strumentista, il campo operatorio è questo, quindi accesso con ago di Verres,
insufflazione premio peritoneo trocar ottico in regione sovra umbilicale un paio di centimetri
sulla regione sovra umbilicale la disposizione degli altri trocar è questa quindi io utilizzo
per la mia mano destra un trocar da 10 mm l'aiuto tiene una pizza e ce l'avete ce l'avete
Ok, abbiamo un trocar quasi in sottocostale sinistra, sempre da 10 mm perché solitamente si potrebbe mettere un 5 mm, ma io di solito la strutturatrice meccanica per la sezione gastrica la inserisco da qua per una questione di linea e di comodità.
un trocker da 5 per la mia mano sinistra e un altro trocker da 5 di aiuto per sollevare il
fegato per le trazioni questa è la nostra posizione standard io scaldiamo l'ottica
perché ci sono un po di tempi morti perché per avere un'immagine chiara bisogna sempre un
pochettino scaldare l'ottica noi poi abbiamo un problema di temperatura in sala operatoria per
cui si raffreddano facilmente. Tu dove lavori? Io ho lavorato 18 anni a Fatebene Fratelli e 21 in
Humanitas. Ah quindi sei una lombarda milanese insomma, conosci anche di guarda quindi immagino.
Poco a dir la verità, è molto lontana dalla mia zona di lavoro. Beh no, Fatebene Fratelli no dai.
insomma non è proprio vicinissimo
sono abbastanza anziana
da essere in pensione
immeritato riposo
si fa per dire
allora
il primo tempo di questo intervento
è lo scollamento colloepiploico
cioè l'omentectomia che noi facciamo
di routine
ed è anche il primo tempo che volevo
desideravo risparmiarvi
perché è veramente noiosissimo
anche in soggetti
come hai detto tu con un BMI di questo tipo, perché gli accollamenti dell'omento sono
multipli e una delle insidie di questi pazienti è che il mesocolon e il grandomento, quindi
Quindi il legamento gastrocolico solitamente sono talmente vicini che puoi aprire erroneamente il mesocolon trasverso.
Per cui non è proprio un tempo dell'intervento banale.
Sull'indicazione a fare o meno l'ometectomia, qua bisognerebbe parlare però.
Monica sei microfonata?
No.
Come mai non abbiamo un microfono? Sapete che io non amo tantissimo parlare mentre opero, per cui sì, così ci parla dell'indicazione a fare un'omentectomia o meno, perché non tutti fanno un'omentectomia.
qualcuno commenta che per fare lo stomaco e la paroscopia siccome questo tempo non è proprio
facilissimo abbiano deciso che si può anche non fare solamente per evitare questa fatica però
ha e mantiene ancora secondo non secondo noi ma secondo l'indicazione dell'atterratura delle
indicazioni ben precise lì non servi più no no no fermi uno alla volta qui tanto dobbiamo
tornarci lì quindi presuppongo che tu la faccia sto facendo un po di fa un po di fatica c'è una
da discutere dipende un pochettino anche dal caso di questo questa signora una donna giovani con un
tumore borderline allora l'indicazione a fare a meno che sia proprio un early gastric cancer
chiaro sulla piccola curva regione antrale l'omentetomia la si può anche non fare poi
Poi dipende dal tipo istologico.
Non te lo so dire perché sono arrivata dopo su quell'intervento per cui ho perso tutto.
Da dove stanno operando l'altra sala?
Dallo IEO.
Ah beh, lì abbiamo un maestro.
Paolo, io sono stato recentemente in Cina.
Lì hanno tanti di quei tumori che la metà basterebbe.
Allora in Oriente io separerei due mondi orientali perché c'è Giappone e Corea che sono un po' quelli che fanno la storia anche sulla chirurgia laparoscopica del cancro gastrico.
Un po' perché hanno un'altra incidenza e un po' perché io sono sempre molto colpito dalla loro scientificità, cioè sono veramente maniacali nel porre le indicazioni negli studi.
per cui è coreano l'ultimo studio, quello che è un po' di riferimento per la chirurgia mini-invasiva dello stomaco, più verso il fianco,
più verso il fianco, che è uscito recentemente in risultati, che è lo studio coreano, il class 2, sul trattamento laparoscopico dell'advanced, del cancro gastrico avanzato,
che ha in qualche maniera legittimato la laparoscopia per questo tipo di tumore.
però c'è anche da dire che la serietà con cui hanno condotto lo studio per cui hanno altamente
selezionato i centri per capire se devono esserci dei requisiti chirurgici tecnici soprattutto per
quanto riguarda la linfodentomia che erano molto in cina ho visto qualcosa un pochettino di diverso
grandi numeri ma un po meno rigore scientifico se mi è consentito anni fa abbiamo avuto una
anche una tavola rotonda che abbiamo praticamente mostrato in cui praticamente settimanalmente
tutti i chirurghi interessati a questi lavori multicentrici si incontravano con una tavola
rotonda diciamo in via telematica telematica ecco una volta alla settimana si si confrontavano certo
bisogna spannarci ancora ragazzi quindi direi siccome erano parecchi erano qualcosa come 8 9
centri adesso non mi ricordo bene ma comunque era un numero abbondante di centri quindi direi
che per loro, visto che hanno questa abitudine, diventa facile raccogliere poi i dati.
C'è molta discussione sull'indicazione alla chirurgia laparoscopica del cancro gastrico,
però per cui trazioniamolo in su, non contro la parete, Monica, in su.
però insomma penso che siano stati fatti dei passi in avanti almeno sulle indicazioni è una
chirurgia impegnativa allora qua paolo che voglio tirare giù la riflessione e scoprire
Dal punto di vista tecnico adesso state vedendo la parte appunto sottopilorica in cui viene
esalta la linfodentomia a questo livello, vedete la testa del pancreas e l'acido denale,
uno dei motivi che stava dicendo il dottor Ferrari per cui continuiamo e amiamo fare
l'omentectomia oltre che al fatto di crederci dal punto di vista oncologico tranne negli
gastric cancer e anche perché abbiamo questa abitudine di cercare un approccio anche
embriologico all'anatomia e quindi proprio andare all'origine dei vasi gastroepiploici,
di vedere il tronco di L e fare l'omentectomia e sollevare completamente l'epiplon aiuta
anche ad arrivare a questo livello. Qui vedete proprio quello che diceva prima, quindi un piccolo
linfonodo non visualizzato in ecoendo, in tacco, comunque non con delle dimensioni da ritenersi
patologiche, sicuramente da effettuare la linfadenectomia a questo livello e poi l'istologia
ci dirà la positività o meno. Ciccio, bravo, non è definita benissimo questa immagine, appiattiscila
l'immagine ottimo ma dobbiamo stare attenti a non andare sulla testa del pancras ma a pulire
tutto questo tessuto perché se andiamo a legare i gastropiproici qua non li tiriamo via bene
questa stazione adesso poi magari sono devi appiattirmi un po di più l'immagine cioè no
dall'altra parte gira guarda il pancras come sta cadendo in giù quindi deve essere lasciato
devo stare attenti perché con queste trazioni solleviamo la testa del pancreas e il rischio
è di finirci dentro, per cui molto delicatamente seguiamo lo stomaco del pancreas, tiriamo
via un pezzettino di borsa, fa il bravo eh, andremo a recuperare il piano dell'arteria
gastrodenale, dammi la garzina che asciughiamo così togliamo, no no no da questa parte piano
piano piano, non la trovo più, eccola qua, adesso ci puliamo, come? si adesso dobbiamo prendere la
corda dei gastroepiploici, interazionare verso l'alto ma poi c'è da finire la parte laterale
che... Monica devi parlarci delle indicazioni dell'aumentettomia, stai scappando da questo
ingrato compito. No, essenzialmente hai già detto, il motivo per cui molti chirurghi adesso
non lo fanno più è semplicemente perché è stato pubblicato un lavoro giapponese tra
Tra appunto randomizzato omentectomia e non omentectomia non c'era una differenza poi dal punto di vista oncologico sulla sopravvivenza ed è per questo che adesso sugli stadi in particolare, gli stadi non avanzati, molti hanno iniziato a non effettuare l'omentectomia.
però negli stadi avanzati
si sa che comunque
tra un 10-20% di linfonodi
o noduli nell'omento possono essere
presenti
e questo è il motivo per cui
noi continuiamo a farlo
tranne
negli stadi
perli
e al momento della verità lo facciamo anche
quelli proprio per
un'abitudine
di scuola
Non avendo voluto modificare fino ad oggi questo tempo chirurgico solo perché passati era la paroscopia, come ha già detto il dottor Ferrari, quindi questi sono i dati, uno studio che non mostra la differenza tra omentectomia e non omentectomia e quindi ha legittimato la possibilità di non effettuarla.
Lo stesso vale visto che siamo sulla testa del pancreas sull'argomento borsectomia, non borsectomia nei tumori del terzo distale, anche su questo è stato uno studio che ha dimostrato il non vantaggio nella borsectomia soprattutto in quanto aumenta la morbidità dovuta alla complicanza delle pancreatiti in questi pazienti.
su questo anche noi non la effettuiamo assolutamente di routine
ma solo in casi di tumore avanzato
magari della parete posteriore, dell'antro
che si appoggiano sul pancreas
e quindi per fare una pulizia la effettuiamo
quindi in casi solo molto selezionati
posteriormente il punto di repere finale
sarà la gastro-dodenale
quindi vediamo la testa del pancreas, ottimo
non voglio vedere che non ci sia pancia stirato dentro
da qui poi inizieremo a fare la linfodentomia sugli splenici prossimali
scusate vi lascio un secondo perché devo cambiare la cuffia
ok
veri
bergo
Garza.
Ma va' state aspirando con la pompettina lì?
Se si aspira troppo poi si raffredda e si affredda.
Ok.
Ok, ieri Michele ha tentato la mia salute, sul pullman, ha messo su la borsa lì del congresso,
quando entra una bottiglia d'acqua, il libro, il pullman parte, io ero lì col braccio appoggiato,
cade giù la cosa, di taglio, pam, sull'avambraccio, sta facendo di tutto per...
Qui abbiamo clipato la vena gastroepiploica all'origine.
Seguiamo adesso l'arteria, vedere che si è pulito tutto bene questa zona qui.
Pietro, ti sei presentato alla tua collega?
anche noi abbiamo gli anestesisti
e che anestesisti
allora magari se ci può dire
qualche cosa sulla terapia
noi abbiamo allora come anestesista
che lo ringraziamo ma non solo per oggi
ma perché è veramente una persona
oltre che preparata assolutamente collaborante
e entusiasta che il dottor molinari pietro avete un microfono sì ok sentite sì sì sento ok
buongiorno a tutti allora dal nostro punto di vista la signora è una signora giovane che non
ha grandi copatologie se non una sclerosi multipla che le è stata diagnosticata nel
nel 1998, ma per cui è in buon compenso, nel senso che è un esame neurologico recente
di qualche mese fa, che dà comunque un non deficit neurologico, ha una risonanza magnetica
encefalica che dà delle aree di alterazioni, ma che sono invariate nel tempo, quindi ha
una prognosi comunque favorevole, senza lesioni midollari, con però diverse protrusioni.
Noi di solito su questi interventi, sia che siano laparoscopici, sia che siano laparotomici, posizioniamo un cateterino peridurale anche per ridurre il consumo e l'utilizzo di opioidi nel postoperatorio e anche intraoperatorio.
La paroscopia, vero?
Certo, assolutamente, tifo per la paroscopia, però in ogni caso di solito lo posizioniamo. Anche se non è una controindicazione assoluta al posizionamento del periodurale nella sclerosi multipla, visto le protrusioni e la patologia e visto che è la paroscopia ho deciso alla fine di non posizionarlo.
cateterino
le ho fatto
un tap block
bilaterale sui 4 punti
già prima
dell'induzione dell'opnemoperitoneo
e di solito noi
nel posto operatorio
con paracetamolo
e fans piuttosto che
del tramadolo al bisogno
non andiamo oltre
di solito la morfina
non arriviamo a farla
nel caso ovviamente
Se la paziente passa dalla nostra recovery room lo osserviamo un pochettino e nel caso aggiustiamo un po' il tiro, però solitamente questo è l'atteggiamento che manteniamo in questi interventi.
La paziente passerà una notte in rianimazione oppure no?
No, non è previsto che vada in rianimazione. Noi abbiamo due diverse degenze post-operatorie, sempre nell'ambito dei reparti chirurgici.
Avete delle degenze post-operatorie super controllate per Nazionale?
Sì, abbiamo quella che noi qua è definita come alta intensità,
che è un reparto dove c'è un monitoraggio più attento e più preciso
e in alcuni casi questi interventi vanno di solito in questa degenza,
non nella degenza ordinaria.
Però la terapia intensiva per lei non è stata presa in considerazione.
dato che è una paziente giovane senza grandi comorbidità
a parte la sclerosi multipla
era una discussione più che altro per l'impostazione del posto operatorio
che ieri dicevano su interventi di maggiore addominale, di maggiore importanza
in qualche posto, dove è possibile avere posti in rianimazione
tengono magari una notte in rianimazione
per impostare meglio la situazione
però se avete
comunque dei posti
di subintensiva
chiamiamoli così
mi sembra anche normale
diciamo che è una via di mezzo tra una subintensiva
perché abbiamo anche la subintensiva
è una via di mezzo tra una subintensiva
e una negenza normale
quindi
è un passaggio in più
che ci permette di
risparmiare
sui recovery
in terapia intensiva subintensiva
su questi pazienti
soprattutto quando non abbiamo delle grosse coborbilità
ti ringrazio
niente ci mancherebbe
grazie a voi
possiamo accennare anche Pietro
alla fast track
se c'è indicazione
o meno a farlo sullo stomaco
Eras
Eras scusate
Sì, giustamente mi ricordava il dottor Ferrari che noi seguiamo il protocollo ERAS, quindi ovviamente a maggior ragione di solito utilizziamo e posizioniamo il cateterino proprio per evitare che fare troppi opioidi impatti anche da questo punto di vista.
Quindi anche sul ricovero di terapia intensiva tendiamo a tenerli in reparto proprio per mobilizzarli più precocemente, riprendere la nutrizione più rapidamente possibile.
Anche su quelli di pazienti gastrici?
Sì, sì, sì.
Il tumore gastrico?
Sì, sì.
E quindi ha maggior ragione.
Sì, certo.
Sul tumore gastrico noi siamo molto convinti di questi percorsi, nel colon assolutamente, tutti gli item sul tumore gastrico, sulla gastrectomia subtotale per esempio non mettiamo il sondino nasogastrico al termine dell'intervento.
C'è tutta la questione di drenaggio sì e drenaggio no, sul quale noi abbiamo fatto qualche passo indietro, ma non tanto per un problema, ma per capire cosa serve un drenaggio nel posto operatorio,
che non serve sicuramente per il sanguinamento
ma per diagnosi particolari di decenze di fistole
perché abbiamo altri strumenti per fare queste diagnosi
il problema è che qualche dispiacere noi ce l'abbiamo avuto
perché si accumulano delle secrezioni del liquido che poi si può infettare
e abbiamo avuto un paio di casi di ascessi di questo tipo qui
che hanno necessitato poi di un trattamento operativo, non un reintervento ma una puntura e un drenaggio per cutaneo.
Adesso c'è, Monica puoi parlare dello studio che c'è, c'è uno studio in corsa a cui noi cercheremo di partecipare,
comitato etico permettendo
che appunto
l'avete già parlato
l'ADG trial che è uno studio promosso
dall'università di Verona
dal professor De Manzosi e dalla sua
equip che proprio
su questo argomento drenaggio non drenaggio
hanno proposto uno studio randomizzato
italiano multicentrico
siamo d'accordo
quindi su gastritomie
subtotali e totali
drenaggio sì, drenaggio no
e vedere
vedere nel post operatorio i tassi di procedure interventistiche che possono essere drenaggio per cutaneo oppure anche reintervento necessari per drenare o intervenire su complicanze,
appunto come dice il dottor Ferrari anche se non crediamo che il drenaggio serva per
l'identificazione della fistola sicuramente non anastomotica, scusate la voce, qualcuno
lo mette per il moncone duodenale e quindi per vedere veramente se il drenaggio ha un'utilità
oppure no, noi in effetti, fumo, fumo, io non fumo e quindi giustamente il dottor Ferrari
mi prende in giro. Noi eravamo aderendo ad un protocollo ERAS, io in particolare ero abbastanza
affautrice del non posizionare il drenaggio, anche dopo un'esperienza francese ed alcuni
studi che consideravano il drenaggio a volte una spina e un fattore di morbidità più che un
un vantaggio e quindi anche al momento di una tesi di una nostra specializzanda abbiamo
fatto una serie proprio di casi di gastrectomie senza drenaggio e come vi diceva il dottor
Ferrari abbiamo avuto qualche episodio spiacevole però non è questo appunto il rigore scientifico
perché poi ogni chirurgo credo che basta un caso negativo ed è capace di tornare indietro
però in effetti
attualmente lo mettiamo
e parteciperemo volentieri
a questo studio
per vedere se ci saranno
delle risposte chiare
quindi la paroscopia
in discorso del drenaggio
in qualsiasi tipo di intervento
è sempre stata una grossa battaglia
qui
partiamo da
c'era la discussione
sui drenaggi
è razionale
alcune cose sono
noi per esempio in tutta la patologia colorettale
non posizioniamo drenaggi
a meno di indicazioni particolari
ma di regola non si mette drenaggio
ma anche nella maggior parte
della sprenettomia
bisogna porsi la domanda
a che cosa serve un drenaggio
serve per il sanguinamento per fare diagnosi sanguinamento per cosa serve però se uno ha
chiaro che cosa serve lo può mettere ma se non è chiaro perché non c'è nessuna evidenza che possa
servire adesso poi è venuto fuori un sacco di discusa per esempio sulla bariatrica mi abbiamo
Abbiamo partecipato alla stesura di alcune linee guida sul leakage, allora è venuta fuori tutta la questione,
ma di fatto il denaggio non serve né a prevenire né tantomeno a curare e spesso e volentieri manco a fare la diagnosi di leakage dell'anastomosi.
Però emergeva la questione medico-legale, allora il giudice se non ha il drenaggio, poi alla fine siamo sempre legati a delle preoccupazioni che con la medicina e la reale utilità servono a poco.
Noi per esempio anche in bariatica non mettiamo drenaggi.
Abbassiamo tutto che vediamo se riusciamo a scollare quell'ultima parte.
Mettere i drenaggi qualche volta è una questione di sentirsi più tranquilli dal punto di vista legale, però sinceramente dal punto di vista scientifico non è che ci sia una grande dimostrazione.
Ma no, ma non ce n'è proprio, guarda, abbiamo fatto lo stesso disco, lo stesso disco vale per il sondino, il sondino nasogastrico.
Allora, il sondino nasogastrico come anestesista ti dico che non serve a niente.
Campo, campo, Andrea, Monica su la mia pinza.
Esiste, sono sempre stata convinta che il sondino nasogastrico servisse a poco o niente,
anzi peggiorava solo la situazione, solo per quello.
Per quello che riguarda il drenaggio io sono in parere che è come per il sondino,
cioè quando poi parli con delle persone che non c'entrano niente con la medicina
ti dicono beh ma quella roba lì che è successa voi non ne siete accorti perché non aveva i drenaggi.
Ma il drenaggio non serve a niente.
Ti possono, tu non te ne sei accorto perché non segui clinicamente l'ammalato e non è perché è un sanguinamento, oltretutto tu sai benissimo che ci sono tipi di drenaggi che si otturano facilmente, la diagnosi e il sanguinamento la fai clinicamente e poi fortunatamente abbiamo l'eco, l'attack, abbiamo tantissime cose.
Però per gente che non è del mestiere il drenaggio è importante, gli sembra una cosa strana che uno non controlli, parlo di legali, cioè parlo di questioni legali, in realtà non serve a niente, nessuno ha il coraggio di dirlo a 12 anni, neanche nei periodi, soprattutto.
E' come la rialimentazione precoce, non portarlo su, portalo di qua, sta lì sopra, verticalizza l'immagine più che puoi, tira su sta ottica, perfetto.
Allora adesso ci puliamo così andiamo a farci bene la gastroepiploica che si vede benissimo, sinistra e prepariamo la cosa così glielo facciamo vedere bene.
Scusate, per esempio il sondino noi non lo posizioniamo e con un po' di cautela perché sempre si tratta di una gastrettomia che poi diventa anche spesso e volentieri una subtotale,
near total quantomeno 4 quinti però il paziente il giorno successivo all'intervento beve acqua
liquidi in quantità a piccoli sorsi come diciamo noi spesso però beve allora una prima cosa da
fare qui è che la signora sarà anche magra con un BMI basso però un po' di grasso ce l'ha tutto qui
dal punto di vista grasso e generale questa paziente che appunto non è grassa tutti i
nostri pazienti che vengono sottoposti a interventi per patologie tumorali fanno
un immunonutrizione la settimana precedente l'intervento o di più se sono pazienti denutriti
non era il suo caso, sono tutti pazienti che fanno anche una valutazione con i nostri nutrizionisti
ancor più nel settore di pazienti fragili, quindi pazienti anziani con copatologie
e altrimenti in pazienti come la signora prescriviamo noi mononutrizione orale la settimana precedente.
Questo da un punto di vista tecnico, perché in questo momento noi stiamo andando a cercare la gastroepiploica sinistravena, che penso di poter dire lì.
E' uno dei punti molto dibattuti sulla gastrectomia totale, cioè la pulizia di tutta questa zona seguendo i vasi splenici in modo da arrivare alla pulizia dell'ilo.
una delle difficoltà per fare la stazione 10 che noi non faremo perché non c'è un'indicazione in questo caso qua trattandosi di un tumore della piccola curva antrale, allora adesso però tu mi stai portando via quello che devo tagliare, vai Paolo tieni questo che lo tagliamo qui,
la parte della grande curva dove vorremmo andare a fare la resezione di solito dovrebbe cadere sul
punto di Van Goethen dove abbiamo un cambio di direzione dei vasi ok ci resta
a regare la gastroepiploica che palle
ottimo ci è rimasta la gastroepiploica si devo pensare adesso
lato sinistro se fosse stato un tumore? Se volessimo fare la gastetomia totale dobbiamo seguire questo
quindi all'origine dalla splenica nello sbocco della splenica e pulire tutta questa zona
preparare il moncone duodenale il preparare il duodeno per la sezione duodenale abbiamo
Abbiamo preparato tutta la corda della gastrodenale arteria, lasciando una garza sotto lo stomaco che ci servirà come repere.
Eccolo qua, che la vediamo perché ci siamo spinti nella dissezione.
Dammi un'altra garzina che do a Monica per tirare sul fegato.
Preparare, vai, sul fegato.
Allora, qua vediamo la nostra garza per trasparenza, i nostri vasi gastrici destri.
identifichiamo il duodeno come abbi il coraggio allora adesso tutta questa
roba qui è la corda che abbiamo pulito dei gastri ploici il piloro che è un
altro punto di repere che lo vediamo qua questo il piloro la nostra sezione deve
cadere un paio di centimetri sotto il piloro segui andrea paola naccaronia ti
Ti deve disarticolare il braccio, ma non ti dà una mano perché devi morire.
Tira giù, tira giù.
No, però, qua.
Fermi un attimo, fermi.
Adesso qui dobbiamo lavorare in questa direzione qua, ok?
La mia carta dove è finita che non la vedo più?
Me la stai...
No, tu me la stai rubando.
Non voglio andare lì.
Regia di Roma mi sentite?
Guireggia di Roma mi sentite?
Sì
Non abbiamo capito il cognome
No, Regia di Roma
Ah, Regia
Allora non si sentiva male
60
60 Colzinga
Blu, carica blu
Penso di sì
Mi danno di guarda, ci sentite?
Pronto?
Ah, ok
Si senti?
No, no, stavo
Stavo salutando
Ci mancherebbe
chirurgo dello ieo che ha finito e ha messo il drenaggio ottimo chirurgo dello ieo è il nostro
amico uberto con il quale ho lavorato per tanti anni per cui in humanitas siamo arrivati tutti e
due all'inizio finché lui è rimasto lì io poi sono rimasta ancora però sono stati ben credo
almeno 16 anni. Forse no, forse c'è bisogno ancora di fare questo zicchettino, questo è un linfonodazzo, ma dopo lo toglieremo.
Qui regia di Roma mi sentite? Buongiorno dottore, che operazione state effettuando? Così vi assegno un commentatore.
No, ma non parla con noi. Perfetto dottore, vi passo il commentatore e buon lavoro.
Oh, oh, dove vai? Tira via questa garza per favore, sporca.
Stefano ci siamo di nuovo, Umberto Grandi e anche Marco Barbieri, in due.
Sotto qua Paolo, no no, Paolo qui, un attimo che stacco la parte qui.
Allora, questi qui saranno anche non patologici, però...
Questo è abbastanza sorprendente che in ecoendo non si sia visto.
C'è sempre. Sottopilorico, eh. Vieni.
Allora, prepariamoci la parete qui, però. Questo qua mi sa che è da fare.
Sì, sì, sì. Sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì.
E come è stato presentato nel caso clinico, dal punto di vista della stadiazione preoperatoria facciamo sempre un attacco raccio addome con mezzo di contrasto e un'ecoendoscopia e in stadi avanzati sospetti una laparoscopia esplorativa diagnostica prima di iniziare un trattamento neadjuvante.
Allora, andiamo in posizione canonica, trazione su tutto questo, delicata, sotto, sì sì, ok, poi quello lo puliamo, dammi questo qui, vabbè che queste sono cincischielle, un po' più vicino, questa è una visione pessima, eh, caro Andrea, capisco che tu sei un uomo del pangreas, questo è meglio, dammi qua, stapler,
A questo punto avendo una moderatrice anestesista sa cosa vogliamo dire, chiediamo sempre al nostro anestesista di controllare il sondino, siamo una noia, siamo un po', anche se l'avamo visto prima nel fondo però è un po' una scaramanzia, comunque è giusto.
trovare un pezzo di sondino qui non è bellissimo
per cui è meglio verificare una volta
campo indietro
può succedere però, l'ho visto succedere
deve succedere, questa è la posizione in cui non deve succedere
non so, muovi
io te lo ho proprio in esofago
se magari io controllassimo se lo vediamo
No, ma l'avremmo già visto prima nel fondo quando...
Vado ragazzi, chiudo, close, vai, sfila.
Usiamo questa strutturatrice qua, questa Ecelon meccanizzata con una carica, come vedete, blu
e un rivestimento che ormai utilizziamo da ben 17 anni, 2002, aprile 2002.
Lasciamo compresso...
Hai scelto una con il BMI?
Ce l'hanno con il BMI dei miei malati?
se sentiamo qualche sovrapposizione ok diamo fatto media insomma forbici e aiutami tu però
se me lo tiri di là forbici io tesoro nella mia memoria ho solo un caso anzi forse due che però
non a livello duodenale, no ma a livello pesante, però come dice la dottoressa è successo, pesante
perché eravamo in esofago, nello stomaco, ok allora continuiamo quindi gastro duodenale
a gastro duodenale ci dia questa nuova qui che è un eccesso, appiattiscila l'immagine dall'altra
parte ok questo la togliamo seguiamo i vasi ok vedi come sono in piedi man mano che io
scivolo verso qua tu devi appiattire l'immagine come se ci fossi sopra con la testa perfetto
ok appiattisci qui sotto cosa vediamo zero che è la tua posizione cosa vediamo avorta
Monica dai spiega dai Monica fai una lezione
il dottor Ferrari mi prende in giro ma sta effettuando la linfadenectomia a livello della stazione 5
poi sarà tutto il repere come ha fatto vedere sotto della gastrodenale
poi si visualizzerà meglio la vena porta
ma soprattutto
per andare poi sul piano dell'arteria epatica
che ha appena sbirciato
quindi stiamo rasi bordo pancreas
identifichiamo la splenica
seguiamo la splenica
pensavo che tu andassi verso destra
no adesso mi faccio subito gli 11p
che fanno parte della D2 in questo caso, qua stiamo attenti perché di solito fa
capolino da qualche parte la vena gastrica sinistra, abbiamo ancora da legare
la destra, i vasi gastrici destri, per legare prima io lascio sempre come
secondo tempo perché per identificarne bene l'origine basta seguire l'arteria
settore questo con questo strumento direi che allora questo è un modello di disettore ad
ultrasuoni e penso che sia uno strumento con cui di fatto una volta che è il modello nuovo
dell'Harmonic perché è l'AGDI per cui ha una velocità aumentata rispetto al modello precedente
che comunque resta uno strumento stupendo e si chiama proprio Scalpel questo, Harmonic Scalpel
e io penso che non ci sia nome più adeguato perché con questo riesci a fare una dissezione, fai tutto
insomma non c'è bisogno di cambiare strumento. Ti dico questo perché prima c'è stata una piccola
diciamo discussione sui strumenti di direzione perché Magalli usava ancora un po' di crochet
molto la bipolare. Ma sai questo dipende molto da una consuetudine. Se era una questione di
abitudini sicuramente una questione questa è una chirurgia che fai se sei supportato dalla
tecnologia perché non più più vai avanti se vuoi fare una dcp laparoscopica tu hai bisogno di
strumenti di un certo tipo vuoi fare una gastritomia hai bisogno poi c'è chi è abituato a usare la
la monopolare o la bipolare. Gagné era uno di quelli che con una pinza bipolare e una
forbice monopolare faceva assolutamente quasi tutti gli interventi. Mi suggerisce al Dottor
De Martini di farmi la gastrica destra e io come sempre obbidisco ai miei collaboratori.
però io penso che uno strumento come questo ti permette veramente di utilizzarlo come dissettore
poi di fatto non va utilizzato a mio avviso per la sintesi dei vasi
non penso che se ci mettiamo qua a discutere se vale la pena non mettere una clip su un vaso
io sono di quelli che le clip ce le mette
indipendentemente dal diametro dai cari perché a proposito di clip ho visto anche ieri sempre
danni guarda collega che non abbiamo anomalie di questo cristiana qua e cos'è sto vaso perché
questo vaso ma cosa vuole da me questa vena la taglio seguiamo la gastrica ma no l'arteria
epatica l'ho vista
qua e qui
è divisione, c'è il ramo destro
il ramo sinistro
mi stavi dicendo scusa
che ieri si discutevano
in un'altra sessione
sulle
sulle clip
clip metalliche
invece risolvibili eccetera
e
vedo ancora adesso
ho visto
Questo fu Magali che usava tutte le clip metalliche, vedo che tu usi invece tutte le clip metalliche.
Ma io, allora, non è che sono, queste sono, intanto sono anche quelle che ho utilizzato io fino adesso, sono clip non riassorbibili, ma note, perché sono Emolok, per cui sono clip arcinote.
Allora, le caratteristiche, io penso che anche qui sia una questione di abitudine.
La clip, l'emolock di fatto è più difficile che salti via essendo agganciata in punta, no?
Per cui, però è anche vero che insomma è una questione di abitudine.
anche noi abbiamo sul tavolo
le 420
che sono le clipe metalliche larghe
questo dipende un pochettino dal
c'è anche un discorso
un po' economico che bisognerebbe fare
però non ne farei
un grosso problema
sta bene l'accessorio
qui ragazzi muore
come è stata concepita
il discorso interessante
sugli strumenti di sezione può essere
è che proprio in Corea è in corso uno studio sull'utilizzo di questi strumenti e del loro
valore rispetto a monopolare e forbici sul sealing di cellule neoplastiche al momento
della linfadenectomia. Quindi per ora non abbiamo dati però c'è uno studio in corso sulla possibilità
o meno che ci sia più spillage di cellule linfatico utilizzando uno strumento o un altro
per cui anche questo sarà interessante da vedere
noi in effetti lo utilizziamo come scuola, come abitudine
però c'è da considerare anche questo aspetto in futuro
questo è uno strumento che ti permette di lavorare a stretto contatto dei vasi
riesci a una conformazione, una punta che ti permette di essere molto delicato e molto preciso per cui lavori veramente in punta ed è uno strumento disettivo.
poi ce ne sono anche altri io ripeto io con questo mi sembra molto versatile ecco più che altro
sì io mi sento abbastanza confidente tu avevi fatto la chirurgo
sì io ho incominciato come chirurgo
ah ma allora si scoprono tante cose
lavoravo con i marini
o ti sei preparata benissimo o altrimenti
ho incominciato con Calmarini
al centro dei trapianti
di fegato
ok ok
poi sono passata subito
come anestesista
perché allora non c'erano molti
chirurghe donne
venivano prima o poi relegate
a fare le strumentiste
bei tempi
sto scherzando
sto scherzando
non me ne voglia
la platea femminile
era una battuta
calma
me ne va, lascio cadere il fegato
c'ho qua la mia dottoressa Quartierotti
a cui noi siamo affezionati
che è bravissima
che questi interventi
i miei due aiuti, uno a destra e uno a sinistra
li fanno
e devo dirti che questa
la soddisfazione più grossa
è vederli fare a loro
se però Andrea giri l'ottica
forse avrà un futuro
anche come uomo pur partendo da una situazione avvantaggiata sai che puoi essere denunciato
per queste cose adesso c'è tutta la questione beh monica un'esperienza ha lavorato per tre
anni a lille da uno dei dal professor marietto uno dei più grossi esperti di chirurgia dell'esofago
Allora se vogliamo fare questi, questa tendina incomincia a odiarla, vieni vieni vieni, allora fammi scivolare qua, sdraio un filo l'ottica, bravo, torniamo dall'alto, poi facciamo cambiare presa a Paolo una volta che abbiamo fatto questo.
Questo è un punto che va fatto con molta calma perché proprio è il punto della linfodentomia
per cui ci vuole un po' di cura. Proprio su questi vasetti che uno studio coreano si prospetta di avere
dei risultati non facili sulla chiusura di questi piccoli vasi linfatici. Attenzione che
quella che fa capolino qui si chiama porta ok non sdraiati questa è la porta oltre non
andiamo adesso se riusciamo a togliere questi stiamo rasi qua lo spazio c'era già via dalla
porta no no no no no dall'alto dall'altra parte che vediamo il bordo è il limite ottimo ok
Torniamo giù, finiamo di pulire il bordo della porta, risaliamo sull'epatica, piano con le trazioni che non voglio che mi rimangano in mano i linfonodi.
che qua è molto importante non prendere e trazionarli delicatamente, per non romperli scivoliamo lungo l'arteria gastrica, sinistra, sul pilastro diaframmatico destro, dopodiché andremo a pulire e prepararci l'arteria,
Adesso però la piantiamo qua perché dobbiamo fare la vena che è qua tirata, che si vede.
Prima di fare questo puliamo meglio il bordo pancreatico, su tutto lo stomaco, su, su.
Quindi facciamo di prassi una rifiutazione di benetomia di due, seguendo i piani anatomici e i reperi delle stazioni linfonodali.
Come forse ha presentato il dottor Fumagalli, ci sono molti articoli adesso di un'esperienza di linfodermia anche controllata dopo iniezione di verdi in docianina, non so se è stato fatto vedere nell'intervento precedente.
noi abbiamo in dotazione
la strumentazione da non molto
per il momento non la stiamo usando
su questo aspetto
la stiamo usando
nella chirurgia del colon
per la vascolarizzazione
dei monconi e quindi per
prima delle suture
e per il livello
di resezione
però è un aspetto interessante
che appunto so che
il dottor fumagalli ha iniziato a fare quindi chiedo a lei che ha visto se c'è stata una
grossa differenza tra il prima e il dopo della linfadenectomia ma io l'ho lasciato mentre faceva
incominciava a fare queste cose per cui poi non ho visto il granché dell'intervento che sono passata
a voi lo tenevo d'occhio perché era sul monitor appena sotto quello dove lavorate voi e quindi
Un aspetto interessante che vuol dire iniettare il giorno prima, però dover far fare un'endoscopia al paziente
iniettando i bordi della lesione in sottomucosa e quindi il giorno successivo facendo un intervento chirurgico
con una telecamera di CG avere la possibilità di vedere i linfonodi e i vasi linfatici.
Ne ho viste parecchie ieri, ecco, di questo tipo, non sulla gastrectomia, soprattutto su colon e anche addirittura su una resezione laparoscopica per l'asportazione di un tumore ovarico.
Per la linfodentomia sempre?
Sì, per la linfadenettomia, iniettavano proprio il tumore ovario quando è iniettato sul moncone dell'ovaio,
perché era un ovaio che era già stato operato e che aveva recidivato.
E da lì poi si è visto che andava alle zone metastatiche.
No, no, no, appoggiati delicatamente sul bordo pancreatico e va benissimo.
Una procedura interessante su cui sempre i nostri cugini orientali hanno già lavorato molto.
Cugini, adesso, cugini.
Beccamare, non fratelli.
Non diventiamo troppo confidenti.
Ognuno a casa sua.
No, questo no.
Abbiamo qui ospite in sala un collega.
Io i coreani e i giapponesi li adoro, perché veramente sono di un rigore, di un metodo che abbiamo solo da imparare.
Stavi dicendo, scusa Monica, che ti ho interrotto.
E quindi loro, alcuni gruppi coreani che stanno utilizzando questa procedura,
Credo che quello che sia importante, motivo per cui noi stiamo continuando senza il momento di aver iniziato ancora questa pratica, è che anche loro precisano che l'anifanatomia deve essere fatta secondo dei canoni anatomici e oncologici e non utilizzarlo come metodo di guida, ma in caso di controllo, di conferma.
però non deve essere una chirurgia verde guidata alla base
però è sicuramente un aspetto interessante
noi abbiamo iniziato ad applicare in alcuni campi
ma credo che varrà la pena ampliare sia il cancro gastrico
sia nella chirurgia dell'esofago
non tanto la vascolizzazione del tubulo gastrico
come a quanto al caso ad esempio per la riconoscimento del dotto toracico, o preventivo o in caso di complicanza di chilo torace per riconoscerlo al meglio, sicuramente è una chirurgia nei nostri anni sempre più tecnologica e dobbiamo sfruttare questi aspetti.
ma in tutti i sensi come visione come strumenti di impressionante i passi in
avanti che sono stati fatti ma anche proprio come visione c'è più me non so
come come la qualità delle immagini se avete una buona qualità è ottimo ogni
Ogni tanto diventa tutto un po' nebbioso, allora vedo che togli la telecamera e la...
È nebbioso purtroppo quando inventeranno questo strumento che non farà fumo, ma dubito,
ma magari ha qualche sistema di aspirazione, però non si può pretendere tutto.
Ma è proprio la visione, cioè...
No, secondo me è solo che ogni tanto hai la telecamera che si appanna tutto qua.
Certo, ma non è tanto, è vapore, particelle di vapore acqueo che dipendono dalla, e poi il caldo, comunque non possiamo lamentarci di questa visione perché se io mi ricordo con quali monitor, con quali telecamere abbiamo iniziato a fare questa, io non sono vecchissimo perché ho 56 anni,
però abbiamo iniziato a 94 anni con degli strumenti pionieristici, adesso noi non stiamo per una questione di collegamento, io ho un sistema Storz in sala integrato per una questione di qualità di immagine e di segnale, non ho capito bene il nostro tecnico cosa ha detto,
abbiamo dovuto shiftare dalla 4k che naturalmente che di solito utilizziamo che anche questo è un
grossissimo vantaggio su una e queste cose qua non tra il di settore abbiamo un abbiamo un'immagine
che direi buona no su alcune cose noi abbiamo la fortuna la possibilità di utilizzare anche
shiftare sulla 3D e ci sono, la 3D è un sistema di visione che può essere
parecchio stancante, però di fatto ci sono degli interventi in cui il
vantaggio è evidente, cioè noi per esempio sul tempo ricostruttivo della
la 2D nocefalo noi facciamo tutta la parte demolitiva col 4K e poi posizioniamo la 3D
perché ti dà una... vedo... cerca un punto... ok perfetto. Cos'è che dobbiamo fare? Dobbiamo
pulirci? No, clipare. Ah, clipare. Ok. Quando ho cominciato a fare anestesie per la chirurgia
paroscopica, ti parlo del 1989-90, Ustrega, perché ero con Croce, ero un anestesista di Croce
all'epoca, un pioniere dei primi, grande, e c'erano delle attrezzature leggermente diverse, monitor
Monitor piccolini, a tubo catodico, cioè una cosa...
Non solo, ma la grande discussione era se avere una telecamera a 0° oppure a 30°, punto e basta.
Pilastro lo puliamo.
Non è stato il professor Pugliese il nostro pioniere?
Eh sì.
Ok, allora, prendi questo Paolo per favore, abbiamo quasi terminato la parte di dissezione, controlliamo qua lo stato profondo, sempre più dall'alto che puoi, questo lo lasciamo attaccato lì, veniamo, facciamo un check.
Allora qui abbiamo la pancreatica, la gastrodenale, l'arteria epatica comune, la stazione 8A, qua andiamo all'ilo epatico, la clip sulla gastrica destra, dietro posteriormente è caduta la nostra porta che abbiamo pulito lungo il profilo superiore,
seguiamo e abbiamo l'origine della gastrica a sinistra, i linfonodi al tripode che sono qua,
lungo seguiamo questa strada che è la pulizia del pilastro destro, quello da,
vedi qui c'è queste quattro gocce che mi danno fastidio da dove vengono fuori,
e abbiamo pulito tutto il bordo del pancreas che avendolo già sollevato e avendo
questa scoperchiato la vena splenica, l'arteria splenica, ok? Questo è il limite della linfodentonia
facendo gli 11p che sono gli 11 prossimali, se volessimo fare la totale dobbiamo seguire
questa strada e arrivare all'ilo splenico che è in quella direzione, ok? Adesso bisogna
pulire i paracardiali destri stazione 1 dopodiché abbiamo finito e partiamo con la sezione gastrica
fatti portare perché non voglio fare una mini la parola un sacchetto grande dove ok lo intaschiamo
e poi lo tireremo fuori da un fanny sti ok allora in questo punto qui questa la togliamo parla
Paolo se me lo togli, ottimo, giù tutto lo stomaco, no in questo momento no perché rischiamo di perdercela in mezzo alla magrezza di questa malata, ok, abbiamo e partiamo identificando la piccola curva, troppo presa qua, un po' più distale, piccola curva,
ah il tumore
non ve l'abbiamo fatto
dove è sparito qui
che è sull'angulus
non portarmelo via
dove è che è?
dovevamo farlo vedere prima
comunque non era fiorante
non interessa la sierosa
eccolo qui
si sente
speriamo per lei che è giovane
tira
adesso andiamo
dobbiamo pulire questa zona qua
tutto lungo la piccola curva e partiamo sulla piccola curva più o meno dove vorremmo andare
a sezionare lo stomaco direi a questa altezza segui avendo preparato molto posteriormente
staccati invece l'avevo detto allora fai così sposta di là un attimo che me li
faccio a campo aperto di qui qualche linfonodino c'è in giro però ragazzi
questo non credo che sia un linfonotto è quello che vedevamo mi sembra un vaso
coagulato lo tiro fuori mettilo insieme ai tre dopo quando quando ognuno va a
fare la separazione dei linfonodi dietro, basta. Nostra abitudine poi una volta estratto il pezzo
operatorio, fare la divisione dei linfonodi per anatomia patologica, già farla noi, quindi
mandiamo le stazioni linfonodali separate per avere un miglior riscontro istologico come numero
e come sede di linfonodi? Non fate mai estemporanei? No, su questo no, sul cancro del cardias quando devi
capire il margine di resezione esofageo sì, ma su queste no. Oppure se ci dovesse essere un nodulo
peritoneale, una lesione sospetta, una lesione densa, sui linfonodi che fanno parte della
rinfonodinatomia standard no, però altrimenti sì, infatti mentre vi aspettavamo ne avevamo fatto
una laparoscopia diagnostica, avevamo verificato appunto che non ci fossero, quindi avevate già visto che non c'era niente di particolare,
Sì, in effetti avevamo visualizzato la sede del tumore, scusiamo che non ve l'abbiamo fatta vedere all'inizio perché eravamo appunto nella fase dello scollamento colipiploico,
però avevamo verificato la sede, che non fosse serosizzato, era proprio un antrale basso, insomma proprio all'angulus e che non ci fossero noduli peritoneali o lesioni epatiche.
Primo tempo bello, ma al secondo tempo inguardabile.
Fino a un anno fa eravamo addirittura fortunatissimi, avevamo gli anatomopatologi proprio in comparto operatorio.
Però ero a 15 metri dal campo.
Per cui era comodo, veloce, interessanti per entrambi perché loro potevano anche vedere non solo al microscopio ma anche in vivo quello che gli mandavamo.
adesso purtroppo
per mancanza di personale
gli rimandiamo in anatomia patologica
sembra buono
e non sono qui con noi sempre
Pietro
puoi metterti
al sondino
questo è
adesso sezioniamo lo stomaco
cambiamo il tipo di carica
il colore
che diventa
una gold
dove mi stai portando
in questo momento qui la cosa importante è muoversi con calma, io mi muovo tranquillamente
un po' di campo, basta. Dammi nel croceolmi che se rovino questa spettacolare pinza di inacchi
potrei imbuffalirmi. Adesso te lo dico io. Tu eri andato bene indietro prima giusto? Ok,
Ok, angolato l'astepolo, fammi vedere qua il bordo, qua ci siamo, eh?
Benissimo, scendi col sondaggio?
Vieni giù?
Dammi un attimo.
Sì.
Ottimo, dobbiamo lasciargli un... no, sembra buono qua.
Se non viene più non sarà buono.
Forse, aspetta, vai indietro un attimo, no, più indietro.
Io però non riesco a...
scendi giù
ottimo Pietro
fammi vedere la grande curva qui
com'è? fammi vedere qua
ci siamo
contiamo fino a 15
10, 15
cos'ha la ragazza?
ragazzi non va
tira indietro il sondino per favore
non lo so
che è successo?
allora
una pinzetta bipolare
ok
qui ok eh sì ok guarda funziona meglio la mono secondo me in queste cose qua perché
si si dammi l'uncinetto ce l'ho ce l'ho ce l'ho come è impostata che cosa vuol dire
a quanto un po' troppo abbassata si grazie grazie paolo si no dai però non annaffiamo
il campo che dopo ci arriva liquido da tutte le parti, ok, qua ci siamo, l'angolo mi sembra che ci sia, giù il sondino, vai vai vai vai vai vai vai, spingi, questa non è la GST però, è la GST?
ah eccola lì che si vedono i dentini per non far scivolare il tessuto. Dietro il sondino,
dietro il sondino, ottimo, cos'è che sanguina lì nell'angolo? Dammi la bipolare. Ok aspira
se lo vogliono vedere ci sta la vediamo se riusciamo a metterlo sopra al fegato
lì ecco là lascia pure la garzina lì dammi da aspirare che mi da fastidio quella roba là in fondo
sotto lì che ci serve quando apriamo lo stomaco
com'è?
siamo qua quando apriamo
allora, Joan
andiamo a identificare
il colon
qui
adesso dobbiamo prepararci per la ricostruzione
facciamo un'anastomosi
secondo RU
quindi andiamo sulla prima
assa digiunale
facciamo anche
noi la facciamo transmesocolica
in questo caso
quindi dobbiamo prepararci uno spazio dentro il mesocolo, ce l'abbiamo qua direi in bella vista
allora andiamo a vedere il traiz ecchi lì questo aspetta che lo spostiamo che si vede meglio ecchi
il traiz quindi questa è l'ans lo facciamo un 20 cm 5 10 15 20 questa di qua questa di qua
Paolo, armonic, vai già lì fammela marcare va. Io di solito siamo abituati a marcare,
pochino, siamo di soliti a marcare l'ansa biliare per evitare poi di confondersi quando fai a fare
l'entero entero tieni prendo l'harmonic vedere dove scende meglio qua senza fargli niente di
che manteniti mi sporca tutto se mi marca tutto va bene non ne abbiamo un'altra no
si vede perché vai la portiamo sopra mesocolica sotto il fegato ottimo siamo scivolare giù tutto
batteria scarica no è perché ho qualche problemino mi ha rifatto lo stesso problema di prima che non
si aziona e penso di fare tutti i movimenti giusto chiusura via la sicura tastino non va
Paoli. No voglio il crochet. Anzi no. Prima facciamo il buco sullo stomaco. Perché lui stava gonfiando.
Vai Pietro gonfia. Visto che non facciamo prima. Ottimo. Ma come lo gonfi. Allora, no vabbè ma è una 60
ma io necessariamente devo usarla tutta. L'unica cosa che voglio vedere qui è questo. Ah no è di
qua. Non voglio fargli il vaso, voglio solo abbassarglielo un po' se riesco. Vieni. Uno,
due gliela facciamo sulla parete posteriore l'anastomosi direzione grande curva un paio
di centimetri sotto la linea di sutura yes controlliamo di essere dentro adesso pietro
il sondino via però il sondino via ok lascia sotto la garza andiamo a prendere questo due
pazienza ragazzi lo sapete buco è piccolo pietro abbiamo parlato di bene bene di te fino adesso è
che un bravo ragazzo ma sempre anestesista resta anche voi siete bravi ragazzi ma restate sempre
chirurghi. Qua viene fuori la rivalità. Molla pure, molla, molla, molla, molla, molla, molla,
bene. Un po' è scappato lo stomaco. Qui è scappato un filino, dobbiamo calzarlo meglio.
dentro bene in questo stomaco ragazzi ma siamo dentro bene molla fammi vedere
tieni questo sollevano fammi entrare con la pinza vai vicino andrea vieni indietro che
fammi vedere dentro, un sanguina, controlliamo il cul de sac qui, ottimo,
lì c'è da rinforzargli la parete qua eh, no a questo punto ma glielo affondo dentro
nella sua, perfetto, sutura, dammi una, non quella che si rovina la sutura ragazzi,
dall'alto e poi allora questo è il tempo della sutura un tempo semplice per cui
pochi movimenti dai visione
basta che me lo porti la che non mi caschi
dietro e io vado a prendere sta codina perché è qua imbucata qui ti cambio
Cosa devi fare tu, secondo me è una cosa, devi sproiettarlo perché se lo vediamo di cosa, non c'è ragione, però se siete una banda di ladri non è colpa mia, ragazzi fallo cadere che aiuta a farlo cadere, vediamo il bordo su.
Qui vedete la gastroentranastomosi che facciamo sempre allo stesso modo e quindi sulla parete
posteriore dello stomaco. Nel naso digiunale utilizziamo un filo riassorbibile autobloccante
per scuola facciamo due strati
facciamo prima
uno strato diciamo a tutto spessore
extra mucoso sul piccolo intestino
e poi
un altro seroso
che ci aiuta a affondare la prima sutura
ok
non sarà dottoressa o qualcun'altra domanda
visto che è un tempo
allora domande non ce ne sono
siamo abbastanza
ammirati e guardiamo
a questa ricostruzione
abbastanza ammirati detto l'anestesista mi commuove io adesso sarà bellissimo a registrare
grande nessuno dei tuoi te l'aveva detto se sto zitta è solo ed esclusivamente perché sono presa
facciamo controlli radiologici post operatori a meno di problemi ma è importante identificare
bene il primo punto per andare a chiudere bene l'angolo vediamo se riusciamo a fare le scene
da gianni e pinotto di prima sarei più efficiente la cosa l'unica cosa da fare avvicinarsi e
sproiettarlo perché se ce l'hai, se sei abituato alla 3d del pancreas
torno di qua tu mi togli l'ansa perché voglio dargli un punto di rinforzo
su questa spiritualizzazione vai prendi l'ansia ribaltala così abbiamo la faccia posteriore dello
togliamo via sta garza sporca ok una pinza misurata qua sulla mano destra monica e tu hai
la pizza graduata? Allora serve a me, dagliene una a lei. Adesso misuriamo i 60 centimetri circa
dell'ansa alimentare. Uno, due, tre, quattro, cinque e più o meno direi basta perché 55 andiamo su qua.
ok punto non così paolo perché mi fai prendere la parte io non sono sparita e sono sempre qui
che di guardo ti apprezziamo tutti gli altri ti apprezziamo tantissimo ho visto un po agitato
contro i tuoi e allora ma figurati a me sembrano bravissimi assolutamente e questo lui non era
essere agitato neanche della verità c'è questo momento di pace e tranquillità totale però ogni
cosa è un po una ricerca della perfetta non so come dire io anche questa vedi per esempio questa
cosa qui non è una cosa bella che abbiamo fatto paolo perché di solito si tiene la coda del filo
e io carico a nodo
allora
rifacciamo
perché poi è un attimo distrarsi
ruotatemi un po' l'ammalata sul fianco di destra
per questo che sto spesso zitta
non voglio disturbarti
mentre fai delle manovre
magari delicanti
buona così
fermi
qui c'è bisogno di vedere
apri l'ansa
prendila più sotto
così siamo più sotto più sotto più sotto ok così andiamo ok porta l'ansa
qui non abbiamo l'assa solito è un po' curticella il filettino tieni madonna con che pinza
tiene un filo maria la mia pinzetta tieni che ci affonda la cosa
prendi no no no a questo punto cambiamo di settore a lui non posso vederlo
controlliamo che di non fare no è giusta perché lancia perché potresti fare no
No, non darmi niente, perché l'ansa che va giù è questa, ce l'hai in acchi?
Guarda qua, il nostro amico cinese sta facendo un video da due ore in continuazione.
Ah, è quella di sopra, è quella sua.
No, portalo di là per favore, fate un attimo, allora, questa è l'ansa nostomizzata, mi piace vederla di qui,
seguirla, seguirla, seguirla, vederla di qui, poi questo di qui, questo di qui e così ci siamo, ok, punto
fermi, più sotto che abbiamo la 60, crochet, tieni, crochet, noi siamo a questo punto extracorporeo che
ci tiene vicine le anse e ci aiuta un po' nelle trazioni al momento dell'anastomosi
quindi è un piccolo trucco. Se lo tirate quel filo non l'abbiamo messo per nulla
branche qui, lascia morbido adesso, aspetta scusate, state fermi, fermi, ok questa
è a perdere è una chirurgia a perdere è vero che c'è il corso per cui bisogna spiegargli
il tuo punto di riferimento nella vita giusto che tu abbia. Ok, fammi controllare l'acerrazione
che ho fatto sul fegato prima che mi collago, dammi da bipolare.
Ponte Ressare l'ha fatta anche Umberto Fumagalli.
Sì, non è che io mi... no, però è una cavolatina, nel senso che collago...
un movimento un po troppo brusco ok vai paolo molla lì apriamo l'angolino aiutalo
guardando mia testa grazie che è sempre piatto mai che caschi o giù o su ancora metto in bolla
ok, taglia la coda qui, adesso la riportiamo sotto mesocolica
andiamo a vedere sotto qui per favore, giù, dai dai dai dai
troviamo in una questione di comodità di asse per chi tiene la telecamera per l'operatore ok
questa è l'ansa che scende giusto e poi la riportiamo e questa è quella bigliare perfetto
allora qui mi dai un punto di Weichel 12 centimetri più o meno fammi vedere la curva
dell'ansana stomizzata che è lì. E soprattutto nelle persone magre tendiamo a chiudere la
breccia nel meso. Per evitare che scivoli sul piccolo intestino. Allora Jackson Pratt a proposito
di? Non abbiamo ancora, giusto? L'acquastudio non è ancora... Dov'è il campo del filo? Il fecato?
Ok, forbici. Sì, tira, tira, tira via. Buono. Giù, giù, dammi due, dottoressa.
Non qui. Ciao, noi avremmo finito. Allora, adesso però se...
Volete vedere il pezzo? Allora, adesso noi possiamo far vedere il pezzo.
Comunque questo è qua, il colon dov'è? Questa è la nostra ansa che scende giù, qui non abbiamo niente, mi dai un attimo da lavare qua.
Adesso il prossimo step, mettiamo un drenaggino sotto epatico che passa sopra il duodeno e va retro anastomotico.
Che drenaggio usi?
Un Jackson Pratt di quelli piatti aspirativi.
lasciamo in aspirazione solo le prime 24 ore
e poi mettiamo a caduta
poi solitamente se non ci sono problemi
è un drenaggio che noi
proprio perché non crediamo
sulla questione della fistola
duodenale
togliamo in terza giornata
quando è asciutto
l'altra cosa che c'è
per capire se viene una fistola duodenale
settima di solito ottava giornata
dicono
olio la mia spalla ok lascia lì lascia lì via la garzina campo è pulito adesso porti il pezzo giù
allora adesso facciamo una joan un'altra joan di qui no non è questa poi via il fegato via il
pezzo da sopra il fegato nebbia adesso bisogna rimettete piatta l'ammalata per
favore la rigirate verso paolo scaldati un secondo
faccio un piccolo fan e stile lo stilo da lì perché penso che sia sempre meglio
un piccolo fan e stile piuttosto che un allargamento della dell'incisione magari
in mediana dove c'è l'ottica perché l'incisione mediana è sempre un'incisione tu hai l'hai
marcato con la tua pinza no no no no lo deve prendere paolo tanto io denagio mi arrangio
da solo a mettere non posso che complimentare perché l'intervento è stato molto bello molto
molto piacevole
ed è stato piacevolissimo stare con voi
grazie
ho sempre detto
dalla prima volta che sono venuta a questo congresso
che la chirurgia laparoscopica
ha portato la chirurgia a essere
una chirurgia di equip
tutti assieme
anestesisti, chirurghi, infermieri
chirurghi e aiuti
eccetera
e sono sempre più convinta
nonostante siano passati 30 anni
L'equipe della chirurgia laparoscopica, a di là del fatto della collaborazione con gli anestesisti che è fondamentale perché visto che tu hai vissuto tutta la nascita della chirurgia laparoscopica con le varie cose, le posizioni spinte del colon.
Io mi ricordo quando il mio maestro, il professor Pugliese, iniziava con le grandi discussioni sul Trendelenburg spinto di questi malati.
Poi devo dire che è cresciuto il gruppo dei chirurghi insieme al gruppo degli anestesisti e posso dire intanto veramente ringraziarli perché globalmente è un gruppo che collabora ed è anche proprio motivato dalla ricerca.
Noi abbiamo iniziato un'esperienza con la duodenocefalo e la paroscopia, facevamo il pancreas distale a gennaio del 2017 e stiamo andando avanti, è sempre un intervento faticosissimo, complicato, ma stiamo andando avanti perché siamo contenti di questo.
L'anestesista addormentava il paziente, teneva il paziente addormentato per 8 ore, 7 ore e mezzo, 8 ore, ma la collaborazione non è che adesso ci impieghiamo molto meno, non è che adesso ci impieghiamo molto meno perché meno di 7 ore io tuttora nonostante abbiamo quasi fatto 50 casi,
non ce la facciamo insomma scendere, però c'è una collaborazione tale che poi viene
tutta la fatica loro e fatica anche del chirurgo, è motivata dal vedere come sta il paziente
il giorno dopo l'intervento, per cui quelle 7 ore e mezza di anestesia, 8 ore di anestesia
sono un ricordo per l'anestesista e per il chirurgo, per cui è proprio una strada che
si è fatto insieme ma si continuerà a fare insieme adesso sono la cosa più la
soddisfazione più grossa che sono loro a chiedere ma lo riusciamo a farne la
paroscopia per cui ci stiamo spingendo sempre un pochettino più la tutta la
collaborazione sui percorsi eras noi potremmo fare l'intervento mini
invasivo tutto migliore del mondo ma se non ci fosse questa sinergia non
servirebbe a niente. Comunque è nato tutto trent'anni fa e ti posso assicurare che era
importante che nascesse. Prima era molto difficile collaborare in sala operazionale. Dopo è diventato
tutto molto più facile. Dobbiamo portare giù il pezzo nello scavo. Ok, perfetto.
bene io vi ringrazio
dei commenti
della compagnia che ci hai fatto
vi ringrazio
sia per me che per tutti
coloro che vi hanno seguito in sala
è stato importante vedervi
e sentirvi
va bene, grazie
grazie a tutti
ciao
ciao
aspetta, fagli vedere
facciamo il fun
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