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26° CAD anno 2015 Ospedale San Raffaele Milano
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avete cambiato schermo
quindi si vede meglio
vi hanno spostato
uno schermo più grande
che direi che per questo tempo
è più urgico
è assolutamente meglio
adesso ci isoliamo
l'arco della vena azigos
quindi continuo con la mia incisione
sulla pleura
ok
Ok, tieni giù qua, fammi vedere il bordo superiore, qua andiamo più o meno lungo la cava.
Dai, bisogna ancora una volta dire che la precisione dell'uncino per fare queste discezioni è insuperabile.
Sì, io sono un uncinomane, nel senso che adoro...
Nel senso che funziona meglio.
Sì, sì, adoro le dissezioni soprattutto a livello linfonodale.
E' che purtroppo la linfadenectomia in realtà i coreani hanno dimostrato che fatta con gli strumenti di tissue sealing ha un minor spillage di cellule neoplastiche quindi sostanzialmente per certe cose lo devi usare.
A me piace molto l'apertura delle sierose perché crea lo spazio posteriore sottopleurico o sottoperitoneale, se sei nella pancia, che è soltanto la sezione della sierosa nuda e cruda.
Passafilo, assolutamente sì, ci isoliamo l'arco dell'Azigos, gli metto delle clipe Moloch e lo porto via, sono abituato a ressecarlo,
Lo faccio analizzare e ti dirò che abbiamo avuto un paziente che poi andò malissimo dal punto di vista oncologico in cui c'era un'infiltrazione della vena.
dell'avena, se è malato dopo tre mesi ha sviluppato metastasi osse e vertebrali.
Io normalmente qua ripeto la tecnica che faccio in chirurgia open, quindi una duplice legatura
o in questo caso clippatura a livello del sbocco cavale e poi mi dai la pinza e poi due clip qua sulle radici.
Ecco, in questo momento mi dirigo subito ad eseguire la linfadenectomia del mediastino superiore, quindi linfonodi intercavo tracheali, non essendo uno squamo cellulare non andrò su verso il ricorrente destro,
ma mi fermerò qua perché sostanzialmente i ninfonodi ricorrenziali sono molto raramente coinvolti da adenocarcinomi
mentre lo sono negli squamo cellulari, quindi se dovessi fare uno squamo cellulare andrei su sotto la suclavia.
In questo momento noi abbiamo la fortuna di avere una cruel costante di un numero consistente di pazienti per cui questo permette ma non solo al chirurgo ma al chirurgo, all'endoscopista che deve affrontare la complicanza,
a tutta una serie di figure fondamentali, importantissime per il percorso di cura del paziente
di acquisire quell'esperienza necessaria a garantire il trattamento con la massima sicurezza possibile.
Poi ovviamente i problemi capitano a tutti e capitano certamente anche a chi ne fa di più, ma facendone di più hai la consapevolezza e la capacità forse di affrontarli meglio.
Ecco i grossi vasi che spuntano dalla parte di là del mediastino e consegniamo questo primo blocco linfonodale che direi ha sportato in maniera abbastanza completa.
Mogna, vediamo se riesco a tirarlo fuori perché è un po' voluminoso quel pacchetto, se non riesco lo lasciamo dentro e magari contrassegniamo il sacchetto con una clip per distinguerlo poi dagli altri linfonodi che tireremo via separatamente.
Vediamo, Ugo prova a seguire se viene, fermo, no, rompiamo il sacchetto, lo lascio dentro.
Se puoi togliere il trocar e rimettere il trocar.
Posso allarga e mi dà fastidio poi.
Ok, dammi per favore il ciccio.
Seguiamo un attimo il vago.
Allora, Tony Lerout, che era, è, grande amico del mio maestro, seziona il vago molto alto, qua.
Molto male.
E io credo che, come dicono giustamente i francesi...
Si riempie di secrezioni il polmone, non respirano più.
Esattamente, che lo chiamano pneumogastric. Io penso che la parte pneumo vada salvaguardata, la parte pneumo viene giù da queste parti qua.
Sì, giusto. Tanto vedrai tutte le ramificazioni che si appoggiano sul bronco. Adesso poi, siccome si vede benissimo, lo farai vedere perfettamente anche per chi non è così abituato.
Eccolo qua, questo è il vago, qui dietro c'è il bronco e questi sono i rami che in realtà invece vanno verso l'esofago, quindi questi li portiamo via.
Sono assolutamente convinto che la tecnica giusta sia questa.
Lascio questo linfonodino attaccato allo specimen e andiamo un attimino a vedere come possiamo liberarci l'esofago toracico superiore.
Mi devo complimentare per la tecnica che è assolutamente perfetta, si vede che sei la tua materia.
diciamo che ho cercato di mettere in pratica
gli insegnamenti di un grande maestro
se hai riuscito sarà contento
se ho imparato qualcosa sull'esofago
lo devo al professor Peracchia
e quindi gli sarò eternamente grato
per gli insegnamenti che mi ha dato
e la possibilità di crescere
Scrivere clinicamente e scientificamente.
Mi fa onore ricordarlo anche perché l'abbiamo visto insieme al congresso della SIC e credo che meriti tutti i riconoscimenti che soprattutto i suoi allievi ma anche altri gli devono. Io non posso dimenticare di essere stato da lui quando era a Padova ed io ero un giovanissimo aiuto.
Andiamo a liberarci un po' l'esofago posteriormente dalla pars membranacea della trachea, devo dire che con questa tecnica abbiamo fatto delle dissezioni dalla pars membranacea anche molto complesse in pazienti con squamo cellulari chemioradiotrattati, abbiamo anche avuto le nostre erogne.
Sono originati lì al terzo medio superiore dell'inferno.
Eh sì, però si riesce abbastanza agevolmente quantomeno a riconoscere bene i piani.
No, la dissezione è perfetta, credo che anche i chirurghi meno esperti
possano apprezzare questa visione del tronco vagale perfettamente visibile
con le ramificazioni, giustamente questo tipo di dissezione a parte il doveroso aspetto
di efficacia che deve avere nella cura dal punto di vista oncologico, però non bisogna
mai dimenticare che questi malati ospitalmente devono vivere, devono vivere in buone condizioni,
avere un posto operatorio il meno fatidioso possibile, quindi l'aspetto funzionale polmonare
giustamente deve avere
una importanza riconosciuta
ecco questo è il bronco
questo qua bronco di sinistra
che va verso
il cavo pleurico sinistro
qua siamo al limite della pleura
sinistra che cerchiamo
per quanto
si
se torniamo
sulle parti membranacee
dei due bronchi e le facciamo vedere
magari con una garzina
chi è meno esperto
Questa è la carena trachea, bronco destro e bronco sinistro che avevamo visto un attimo fa dall'alto e che adesso guardiamo dal basso e questo è il bronco sinistro che va giù.
C'è un linfonodino lì fra l'arco aortico e l'esofago che adesso andremo a prendere.
la sotto
si la sotto
piccolo
sembra antracotico
però
è scuro come gli altri che abbiamo visto fino adesso
non mi sembrava di aver visto nessun monodo
si no direi
ci sono una metastasi
che se no poi ci da fastidio
ma penso che
siamo sufficientemente alti
andiamo a vedere là
ti emi l'esofago in giù un attimo
Vediamo, vediamo qua, questo me lo segnali come linfonodi arco aortico, mi hai mollato l'esofago Ugo, ecco qua l'altra attenzione al ricorrente sinistro che...
Passando da sotto l'arco della horta
Corre i suoi rischi anche lui
L'arco della horta nella sua concavità
Ugo devi aiutarmi e proteggere un po'
Ce n'è uno che sembra tracotico però un pochettino più grande
Sì questo qua più sotto
Se vuoi possiamo anche fare un estemporaneo
Oddio dal punto di vista clinico non ci cambia niente
Tanto l'intervento è quello
Giustamente essendo identificato come sede
Se dovessero venire fuori qualcosa
Lo sai
Ecco ancora i vanni che vanno verso l'esofago
Del nervo vago
Che vengono giustiziati
Io adesso qua vado abbastanza raso all'esofago
Perché quei linfonodi lì sotto
Che sono quelli della carena
volte metto una fettuccia per circondare l'esofago, ecco vedete questi movimenti dell'ottica
sono legati alla sua conformazione, cioè deve tornare indietro, mettersi dritto e poi inclinarla nell'altro senso, come vi dicevo è un'ottica che ha un comando flessibile in punta e un comando che va manovrato.
Questo è un po' di tessuto linfodiposo del mediastino inferiore che andiamo a tirar via, lì ho aperto un pelo la pleura di là ma non mi sembra che sia un grande problema.
Devo dire che l'emostasi è perfetta.
Ugo, sì sì, appena appena.
Va bene, una bella emostasi, ecco già il viscere che si...
Sì, quella è la parte...
Urge di essere tirato su nel toraccio.
Tirato su, aspettiamo un attimo di completare la dissezione qua, questa è la parte da tirar via ovviamente.
Ovviamente, ecco, lì ci siamo, andiamo a fare i linfonodi della carena e poi ci teniamo su tutto.
però ovviamente la mia mano favorita è la destra, solo che adesso posso allontanare questi linfonodi dalla via aerea, prima no.
Benissimo, ecco qua la carena che si vede bene, lo speronico, le aree, il cubo dentro, il bronco di tutto.
questi penso che
potrebbero
sì, sottocarenali
penso che escano
sì, sono usciti
dammi da aspirare un attimo
cos'è quella a fare lì?
ah
la pinza di qua
anzi dammi la mia bipolarina
qua c'è ancora dei linfonodi
dammi la pinza
tieni così Ugo
e metti linfonodi bronco principale sinistro
ciccio
e poi la mia bipolare sottile, aspiratore e bipolare di qua.
Problemi sul dotto toracico?
No, hanno il 4-5%, noi facciamo sempre una legatura in massa preventiva del dotto,
adesso la facciamo alla fine.
Questi sono i vasi polmonari di sinistra, qua dietro, quindi direi una buona pulizia.
adesso pinza e pinza e vediamo di attirarci il nostro tubulo
questa è una fase molto delicata
un po' di trazione sul viscere e un po' di trazione col grasso
che avendolo io lasciato un po' in eccesso
può in qualche modo incastrarsi
quindi non bisogna avere fretta
bisogna lavorare con calma
Ugo mi devi tenere bene indietro
Leviamoci dalle palle questo sacchetto e buttiamolo via, ok, tieni indietro il polmone, su, ecco il nostro tubulo, pian piano, con calma, pazzo, il sacchetto, scusa, fammi vedere che sia indietro questo affare qua, ok.
Ecco quel grassino si può in qualche modo incastrare, Ugo non vediamo bene e se non vedo bene io vedono peggio loro, dammi una forbice per levare questi punti, poi decideremo se rifilare un po' l'apice o no, Ugo non mi stai aiutando per niente, ecco, ok una pinza,
fammi levare questi punti che poi ci stanno tra le palle
ok, levami dalle...
ok
andiamo a concentrarci sul nostro tubulo
devi farmi vedere Ugo
devi levarmi il polmone
vediamo su adesso
tieni su
l'esofago verso l'alto
verso l'alto
no Ugo
così
così, ok, vediamo qua, dietro, vediamo, ok, arriva agevolmente, sì, forse un colpettino
si può anche dare qua, così quella parte, dammi il ciccio e preparami una 60 che rifilo
un attimo il tubulo nella sua parte, questo lo salviamo per dopo, dammi pure la 60, no
teniamo la pressione, quanto ha di pressione il paziente? Dammi un attimo il ciccio e tirami
Dammi un... com'è? No, no, no, buttalo via, sì. Ok, dammi pure il punto. Adesso fisso alla parete posteriore dell'esofago un po' in alto l'apice nuovo del tubulo.
La transizione l'hai fatta perché pensi che sia meglio vascularizzato?
ma insomma erano quei punti che gli avevo dato per trazione prima
allora se avessi avuto difficoltà di lunghezza del tubulo
oggettivamente l'avrei tenuto
non mi fai vedere bene, vorrei vedere bene Ugo
mi puoi mandare un po' più dentro il trocar di destra?
ok, ecco questo è l'angolo di là
Ugo dai
ah no tu c'hai
hai ragione
o ti ho cazzeato per niente
però devi tenermelo in modo che non mi stia fra i coglioni
ecco
ecco
tanto va la gatta al lardo
purtroppo tagliano un po' questi fili
eh sì
no no
mi si è rotto il filo
non ha tagliato il viscere
non so se ho dentro la parte con l'ago
penso di sì
no?
allora
è tuo, lì c'è l'ago, ok dammi un punto nuovo, scusami ho rotto, tieni qua, abbiamo
il portaghi che ciurla un po', ok, dovresti cercare di farmi vedere Ugo, ok, grazie, rifacciamo,
Ugo vedi che ho la roba che vi invia fra le palle, bravo, questo me lo devi tenere indietro
E prendi più dietro, ok. Adesso lui mi ha fatto un minimo di ematoma sottosieroso la sede dell'altro punto, dammene uno nuovo. Ok, forbice e punto nuovo. Tieni.
Valeria dovresti tirarmi dietro di 8-9 cm il sondino
direi che si adagia lì già perfettamente allineato
si adesso lo state tenendo sul sondino
si si si
tieni su qua Ugo
glielo rimetti dopo
beh per fare la prova si
poi dopo lo leviamo
si si
ok va bene va bene Valeria
Tira su questo esofago, dai, ok, uncino, lì ha fatto un pochettino di ematoma qua sopra dove quel punto mi si è strappato, penso niente di grave, vediamo qua, tira bene, ok fammi vedere posteriore, fammi vedere dietro, Ugo questo lo devi alzare, ok, e noi andiamo a vedere qua.
palanca subito quello di settore se no no 45 e 45 e una 45 sempre viola sempre viola se aspiratore
Un attimo, ok, ancora il disettore, un attimo, ok, siamo sicuri di aver aperto bene la mucosa, ok, Ugo tu adesso vai via con questo e tieni su, non mi vedo, ok.
Ok. Una pinza a me. Ugo me lo stai tirando storto. Adesso tira l'esofago. Valeria, fra
un attimo ti devo chiedere di controllarmi di non aver preso il sondino. Controlla. Si
si muove? molto bene, perfetto, ecco adesso Valeria invece me lo devi rimettere giù,
dammi una pinza che io l'aiuto e poi prepari l'acqua, l'acqua è blu, vi devo portare
i saluti della dottoressa Donatella Girardello che è qua con me, che è stata la mia anestesista,
salutamela
dammi da aspirare per favore
che c'è un po' di schifezza qua
e siccome è passata qui in fianco
mi ha chiesto di salutare
salutamela
si vai giù piano piano
ma vai
lei ha fatto i primi interventi di laparoscopia
eh si abbiamo parlato di te
decine di volte
a dire il vero
nessuno ostesista voleva fare
si sta arrivando vieni pure
ancora un po' Valerio
Ecco, fermati lì, vai giù di 5 centimetri, Ugo levati da là e tieni questa così, mettimi qua, se ti ricordi bene fosti proprio tu a telefonarmi quando lei lasciò il Fatebene.
preparato molto bene, in realtà questa anastomosi che è oggettivamente una latero-laterale
diventa funzionalmente quasi una termina di riduzione della bocca fintamente anastomotica
che intanto ti fa fare una sutura manuale molto più rapida e molto più corta e poi
ti inclina il deflusso diciamo salivare e poi alimentare in un modo effettivamente
canalizzato sì ma senza cul di sacchi dall'alto praticamente di solito diventa una funzionale
terminale quella nostromocia qua a tutti gli effetti non hai esperienza dei fili autobloccanti
Ma guarda oggettivamente non mi fido, preferisco il mio nodino e poi la faccio a punti staccati questa sutura per cui...
Sì, io ho rivalutato moltissimo, ma non solo qua, anche in altri ambiti, parlo chiusura delle enterotomie dopo anastomosi ileocolica nelle micolectomie destre,
piuttosto che le anastomosi colocoliche che fai con una tecnica tipo O-ringer, faccio sempre una chiusura a punti staccati.
Penso che sia la sutura più sicura rispetto a una chiusura in continua.
Continua, se ti molla un'anastomosi ileocolica è molto peggio di se ti molla un'anastomosi colorettale.
Senza dubbi, per feci liquide la peritonite è terribile, non hai solo una peritonite diciamo batterica ma con materiale solido, qui c'è anche una peritonite chimica tremenda.
Eh sì, per cui io amo le strutture continue, le strutture punti staccati, farmice.
Devo dire che l'idea di fare questo tipo di anastomosi che in un altro campo faccio sempre dopo le gastrectomie totali e che mi ha lasciato sempre assolutamente soddisfatto nelle gastrectomie totali
è sostanzialmente quello che mi ha convinto a riprendere questa chirurgia totalmente mini-invasiva.
Ti dicevo prima che nella mia vecchia esperienza l'anastomosi con la orvido o comunque con la circolare in altro modo non mi piace tanto.
Non era convincente, era anche molto più indaginoso rispetto a questa.
Sì, questa alla fine la trovo, adesso dire facile è un parolone, però certamente più facile sia rispetto a un'anastomosi completamente manuale sia rispetto alla Orvin.
Per cui non c'è dubbio, il problema è, credo, e vale un po' per tutti, psicologico di dire una cosa, che praticamente non ho mai utilizzato, devo cominciare a convincermi di mai.
D'altro modo, razionalmente, non vedo perché, qual è il motivo logico, a mio parere inesistente.
Eh, insomma, lasci quella sutura lineare sull'esofago abbastanza lunga.
No, alla fine poi non è così lunga, comunque non credo che possa essere sottoscrivibile intellettualmente che un'anastomosi che va bene tra il 37° e il 36° cm non va bene al 15° cm, se qualcuno mi deve spiegare perché.
perché siccome l'affidazione non c'è si fa appunto, dopo uno preferisce non farlo,
questo è un altro ragionamento, ma non può trovare giustificazioni teoretiche che non esistono.
Sì, sì, sono d'accordo con te e questo è il motivo che mi ha spinto a riprendere questa tecnica
che oggettivamente per tre anni avevo iniziato e poi ho abbandonato,
Poi ho pensato perché ti dico sostanzialmente mi ha convinto Serfolio che la fa diversa perché l'altra cosa, scusami non vedo la coda, l'altra cosa, Serfolio fa la parete posteriore così e la parete invece anteriore tutta con una sutura manuale robotica.
Devo dire che a me la cosa che più preoccupava, ne avevo parlato a lungo anche con Palanivelu che fa l'anastomosi esofagogastrica completamente manuale, era anche l'idea di dare una staplerata sullo stomaco che ha una vascolarizzazione un po' compromessa, ha da una parte una sutura e sostanzialmente va a interrompere la metà.
Però in realtà, no dammi una pinza che voglio fare il blu adesso. Valeria fra un attimo, prova innanzitutto a tirare un po' indietro il sondino, ok allora fai il blu, sì, fanno un altro po', mi sembra che siamo a posto.
Puoi aspirare e levare il sondino se vuoi, adesso gli faccio un po' di cappottino e mi vado a prendere anche questa così lo pesce la pleura alla bocca della pleura, è una cosa molto utile.
Lì c'è quell'ematomino che avevamo visto prima. Pazienza, ce ne faremo una ragione.
E' quello lì il tuo problema, credo. Anzi, sono sicuro che non sarà nessun problema.
Ecco, poi nell'ambito della gestione, chiacchieravamo prima della gestione Eras, il paziente domani inizia a bere, è mobilizzato e cammina questa sera.
ovviamente l'estubazione immediata
ha un catetere peridurale
che cerchiamo di utilizzare con giudizio
per evitare ipotensioni
che potrebbero essere non gradite
anche per i vasi viscerali
perché ci dimentichiamo che i vasi sanguigni vanno dappertutto per fortuna
e l'ipotensione non fa bene solo al cervello, non fa bene a nessuna perfusione
devo dire complimenti Riccardo, hai fatto un intervento bellissimo
sei molto carino
no, non sono carino, sono obiettivo, sono fotografo, hai capito?
sto facendo la fotografia
di quello che non solo io
ma tutti qui apprezzano
e hanno visto molto
è la verità
grazie
ma come ti dicevo
è un lavoro di equip
non c'è il solista
e io ho la fortuna di avere
il lavoro di equip è evidente
c'è la cosa
il solista c'è
non diciamo
il solista c'è come c'è il direttore d'orchestra
Dobbiamo essere onesti sempre, intellettualmente, ciascuno ha il suo ruolo e l'equipo è essenziale, però le qualità individuali non possono essere...
Ti ringrazio di questo, devo dire che io ho la fortuna di avere un gruppo che...
io credo molto come tu sai
nel concetto della scuola
secondo me scuola vuol dire
che tutti devono fare
le stesse manovre
la stessa tecnica
nello stesso modo
poi c'è quello che ne ha fatti di più
che è un po' più bravo
che ci metterà mezz'ora in meno
quello che non ne ha fatti ancora
che ci metterà mezz'ora in più
dammi un sacchetto arancione
Come gli altri e poi dopo per fortuna qualcuno di loro è meglio degli altri.
Esatto, esatto.
Credo di aver fatto una discreta scuola chirurgica.
Assolutamente.
I miei collaboratori sono tutti arrivati tutti ai vertici direzionali, nessuno ha dato cattiva prova di sé e questo per un diciamo più anziano che è stato uno stimolo e una grossa soddisfazione,
e indubbiamente è l'auspicio di tutti noi che qualcuno, certo non tutti, ma qualcuno dei nostri, come dire, chiamiamoli pure allievi, sia meglio di noi.
Assolutamente, assolutamente. Questa è la più grande gioia secondo me che dovrebbe avere un maestro vero.
Assolutamente.
Di non essere celoso del suo fare e del suo sapere.
Di non essere una pietra terminale, dice.
Qui finisce l'argomento.
Esatto.
E io devo dire che ho la fortuna, per esempio nel mio piccolo gruppo,
di avere Ugo che oggi mi sta aiutando, che opera esattamente come me e fa le cose che faccio io,
quindi assolutamente in grado di fare la stessa chirurgia.
Idem Paolo Parise che oggi è a Verona alla riunione del GIRC e che segue la patologia esofagea con me,
quindi sono assolutamente chirurghi autonomi, strafatti non nel senso tossicologico ma nel senso clinico.
Mettiti qua con l'ottica un attimo.
Adesso diamo una fissatina al tubulo in basso e poi leghiamo il doto toracico.
Sì, è giusto che venga vista questa operazione precauzionale.
Sì, fondamentale, perché il chilotorace è una complicanza gravissima.
Riprendiamo dopo, ma è molto difficile.
Una pinza ancora scusa, nei casi avuti di chilo torace, primo devi essere stracerto di non avere complicanze anastomatiche contemporanee,
quindi prima di provvedere alla sistemazione, no Ugo devi farmi vedere in un modo ok, così.
Vedete che non ha mai escluso il polmone, lo vedi che sta respirando, dammi il punto, cerca di farmi vedere dritto e non storto se riesci.
Questo punto non so se serva o meno, lo metto sempre anche in chirurgia aperta,
In chirurgia aperta quando faccio la gastrolisi video, secondo me contribuisce a tenere forse un po' più rettilineo il tubulo mentre attraversa il diaframma e a prevenire magari l'erniazione di qualche segmento viscerale transiatale.
Ok, forbice, poi uncino. Allora, il dotto toracico scorre nell'angolo dietro fra Azigos che è qua su e Aorta che è qua giù, quindi sostanzialmente è qua dietro, quindi cerchiamo di fare una bella legatura di massa di questa roba qua.
Ovviamente è un adattare a una posizione dei trocar che non è funzionale per questa manovra.
Cerchiamo di vedere se riusciamo un po' meglio così.
Ugo dovresti farmi vedere meglio, però ho perso il filo, quindi cerchiamo di metterlo da giù.
Questa è ovviamente una cosa precauzionale, però sai un paziente in cui quel tipo di complicanza come il tuo hai ricordato prima può essere una cosa tremenda, ma vale la pena di farlo.
Assolutamente, quando capita e normalmente tu te ne accorgi a partire dalla seconda o terza giornata, il mio suggerimento è aspettare qualche giorno, la settima o l'ottava,
Poteva controllare che non ci sia nulla a livello anastomotico, quindi non immediatamente andarlo a rioperare, che poi magari ti tocca rioperarlo un'altra volta quattro giorni dopo se c'è una fistola.
e poi comunque andare a fare delle legature di massa.
Per l'identificazione del dotto normalmente diamo un pasto per bocca o attraverso digiunostomia di latte o panna con blu di metilene
che stimola e per cui si riesce, questo un paio d'ore prima della chirurgia e questo in teoria fa vedere un'area dove applicare le grammi.
Adesso chiederei al nostro tecnico di passare, prendiamo qua questo e devo prendere l'altro, dammi una pinza che prendo l'altro sacchetto che abbiamo buttato dietro di qua.
Dovrebbe essere questo, allora scusa, no non mi fai vedere Ugo, ok, questo è il sacchetto dell'esofago, il sacchetto del linfonodo deve essere giù di qua, eccolo lì, fermo, ok, scialitica e passiamo alla telecamera esterna, potete fermare l'insufflazione del gas, accendiamo la scialitica per favore.
Ok, quindi siamo centrati bene? Si vede?
Ugo, la telecamera è là.
Ok, dammi il bisturino.
Allarghiamo un po' questa incisione.
Tieni.
Claudia dovresti venire forse dall'altra parte.
Un bel farabeuf.
Tieni qua così.
Cerchiamo di estrarre il pezzo.
con delicatezza, cercando di non rompere il sacchetto, tieni per favore, ecco il pezzo, adesso tiriamo via l'altro sacchettino di cui ci siamo impossessati,
favore un coccherino qua, non serve, questi sono i linfonodi, erano quelli intercavotracheali,
dammi da buttare dentro il mio drenaggio, hai già fatto qualche buco in più, perfetto,
Grazie a voi di essere stati con noi.
L'intervento è concluso benissimo, basta, metterai il tuo drenaggio e siamo a posto.
Sì, tiro fuori il drenaggio dal trocar più basso e basta.
Perfetto, complimenti ancora e saluti a tutti.
Grazie e buona giornata a tutti.
AI 对话
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