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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Andrea Gattolin Gastrectomia subtotale vls con Linfadenectomia D1+ A.S.L. CN1 Azienda Sanitaria Locale di Cuneo, Mondovì e Savignano Ospedale Regina Montis Regalis - Mondovì
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Sì, ti sentiamo.
Dottor Lì, buonasera.
Prof, buonasera, sono il tecnico.
Sì, buonasera, buonasera.
Siete con l'intervento qua?
Allora, è una resezione gastrica a 4 quinti con l'infectomia di 1.
Ok, grazie prof.
Potete cominciare con la presentazione e cominciare a operare, siete in onda.
Ok, perfetto.
Come commentatore avrò Pietro Cumbo.
A vedere il vostro.
C'è sempre il dottor Cumbo con me, da stamattina.
Perfetto, siete l'unica sede su 60 ospedali che si è portata il commentatore, complimenti.
Grazie, bisogna dire grazie al dottor Cumbo, non grazie a me sicuramente.
Grazie al dottor Cumbo, perché qua veramente con i commentatori è successo veramente di tutto.
Sono una ventina di commentatori ma sono 60 ospedali.
Grazie, buon lavoro.
Grazie. Partiamo pure con la presentazione del caso clinico. Il dottor Oriente vi presenterà il caso di questo paziente.
Intanto noi mettiamo i trocar.
Buon pomeriggio, grazie per la parola.
Allora, questo è un caso di una gastretomia subtotale, la paroscopica con l'infadenetomia di 1+.
L'equipo operatoria è diretta dal dottor Gattolin, all'ottica il dottor Rimonda Roberto,
Roberto aiuto, dottoressa Elisabetta Travaglio, strumentista Francesca Robaldo, l'equipo anestesiologica diretta dalla dottoressa Ilaria Blangetti, primario di anestesia dell'ospedale.
Allora, in caso è un paziente maschio di 85 anni, in anamnesi patologica remota, un'ipertensione arteriosa, dislipidemia, un pregresso K prostata trattato con ormonoterapia fino a due anni fa,
come interventi chirurgici solo una neoplastica inguinale sinistra. A giugno del 2021 comincia
la sua storia con delle epigastralgie ed episodi di pirosi e melena per cui ha fatto un accesso
in DEA presso altra sede con riscontro di un'anemizzazione severa per cui veniva trasfuso
con tre sacche di sangue ed eseguiva poi una gastroscopia con un riscontro di un esofago di
Barrett su cui vengono eseguite delle biopsie che mostrano metaplasia intestinale focale ma
senza displasia, un'ernia iatale e delle ulcile piroriche con una substenosi che vengono biopsiate
con diagnosi di mucosantale con una displasia di alto grado. Viste le condizioni in quel frangente
veniva indicata terapia con PPI, stabilizzazione del quadro clinico e follow up con ripetizione
della gastroscopia a tre mesi. Questa scopia eseguita circa un mesetto e mezzo fa conferma
all'ernia iatale con l'esofago di Barrett
e conferma
la gastropatia su tutti i settori
su cui vengono eseguite delle biopsie
con riscontro di gastrite cronica lieve
inattiva e non si appezzano
più le ulcere entali ma invece persiste
questa stenosi pylorica con ridotta
transitabilità dello strumento endoscopico
successivo duodeno
e bulbo regolari per cui vengono eseguite
queste biopsie che mostrano dei focolari di adenocarcinoma
intramucoso di tipo tubulare
conseguentemente
viene eseguita un attacco addome e torace
c'è un mezzo di contrasto per stadiazione che mostra questa astenosi del piloro per un ispessimento
con un isomogeneo con transcendencement delle pareti gastriche, esteso per tutta la regione prepilorica.
Non versamento nei linfonodi a livello perigastrico, a meno non apparenti alla TAC.
Qua possiamo vedere in queste immagini la lesione, un pochettino più da vicino,
nell'immagini TAC, che si vede che è proprio prepilorica, abbastanza voluminosa e estesa per alcuni centimetri,
con contrast e nasment cospicuo. Viene quindi eseguita una visita a CAS e discusso il caso a livello collegiale
nel nostro GIC, gruppo interdisciplinare di cure, che optava per una terapia chirurgica, in considerazione dell'età,
della stadiazione, delle condizioni cliniche non veniva indicata terapia neodiuvante.
Passo la parola al dottor Gattolin che in questo momento sta cominciando l'intervento.
Va bene, adesso mentre c'era la presentazione del caso clinico, avete visto abbiamo fatto un'esplorazione addominale
e un paziente grande anziano per definizione, per vista all'età, ha una rappresentazione adiposa importante
a livello omentale. Difatti in queste situazioni si potrebbe evitare di fare l'omentectomia
vista la situazione iniziale della lesione e passare attraverso il legamento gastrocolico
ma io credo che possa essere più agevole poi nel corso dell'intervento fare lo scollamento
Il legamento collo epiploico in maniera da trovare i piani naturali e non ad entrarci nel grasso del legamento gastrocolico. Adesso con calma cerchiamo i piani originali.
Il discorso sull'indicazione, e poi qua ho anche Pietro Cumbo che è il commentatore ufficiale dell'intervento, cioè quello che diceva anche Riente che alla fine, in considerazione dell'età del paziente, della stagiazione di malattia,
effettivamente ritengo
la cosa più equilibrata
ipotizzare
una resezione a 4 quinti
contanto che bisognerà anche ridurre l'ernia tale
perché è un'ernia tale
come avete visto l'attack significativa
quindi ridurre
l'ernia tale
fare una resezione gastrica a 4 quinti
e a quel punto
fare una legatura all'origine
dei vasi
senza andare a fare una linfectomia D2
vera
perché secondo me sarebbe in questo caso un over treatment
in considerazione delle cose che ci siamo detti prima
non so tu Pietro
Buon pomeriggio a tutti, sono Kumbo
mi trovi perfettamente d'accordo su questo tipo di visione della strategia chirurgica
le condizioni del paziente, l'età, la situazione anatomica della neoplasia
devono sempre guidare la strategia chirurgica e quindi la necessità o meno di fare la linfadenettomia D2 oppure no
e soprattutto l'estensione della resezione gastrica.
Bisogna adattare le nostre scelte chirurgiche alle situazioni.
Quindi come dicevamo questa mattina per l'intervento del Presidente del Colonn Destro
non sempre bisogna fare le cose come sono definite come le migliori perché non sempre le migliori
sono quelle che per il paziente risultano poi quelle più efficaci per quanto riguarda la sua
qualità di vita e la sua uscita dal ricovero in chirurgia nelle migliori condizioni ok mi trovi
D'accordo, anche su questo approccio ovviamente l'omentectomia secondo me va sempre fatta, intanto non è quello il problema.
Ma adesso appunto si discute in alcuni casi non farla o non farla. Io pensavo che la strada adesso dello scollamento colloepiploico potesse agevolarmi.
In realtà non è così immediata neanche questa strada, però almeno me garantisce poi dei piani sicuramente poi più agevoli, credo, successivamente.
Magari ci perdiamo un minuto in più adesso, ma cerchiamo di essere il più puliti possibili.
Certo, l'accesso anche alla retrocavità degli epiploni comunque deve essere uno dei primi atti per giudicare, al di là di quello che radiologicamente viene detto, l'operabilità o meno, la ressecabilità o meno del paziente, soprattutto in quelli antrali, giusto?
Esatto, già all'attack secondo me si vede bene che la lesione è proprio pre-pilorica,
difatti anche alla gastroscopia c'era il problema del transito a livello pilorico.
Io quello che pensavo, anche come l'infettomia in questo caso,
sicuramente fare una buona l'infettomia a livello della gastroepiploica di destra,
della gastroepiploica di sinistra, mantenere il margine superiore poi dell'arteria epatica comune
senza andare però a spingere l'infectomia posteriormente all'arteria, cioè riconoscendo fondamentalmente i vasi fondamentali
e poi legandoli all'origine. Credo che per il paziente possa essere una buona mediazione, un buon compromesso.
assolutamente sì quello che sto usando lo conoscete tutti ma il cayman che in
realtà è uno strumento è una bipolare concettualmente una bipolare avanzata
che mi permette di fare nello stesso tempo dissezione ed emostasi sono vari
tipi di strumento questo qua ad esempio la punta merriam che quella che io
Io preferisco in assoluto perché mi permette, vedete, di essere a traumatico nella dissezione.
Usarlo come un dissettore chirurgico.
Esatto.
Senza dover cambiare per forza lo strumento.
Esatto.
C'è quello che io cerco di fare e di ottimizzare anche i tempi chirurgici
riducendo al minimo il cambio degli strumenti.
trovo che questi device
che ci sono oggi in commercio
effettivamente aiutino molto
in queste fasi
ma c'è una macchia
sul canale di destra
qua vedete continuiamo
lo scollamento con l'epiploico
estendendoci verso destra
e credo che qua sia
lo spazio giusto
per avere accesso alla retrocavità
Per chi non fa gli interventi in laparoscopia sullo stomaco, anche tu consigli comunque un primo approccio laparoscopico per evidenziare la situazione peritoneale comunque di routine?
In ogni caso sì, cioè lo step laparoscopico ritengo sia l'ultimo passo diagnostico prima dell'intervento, nel senso che in questo caso all'esplorazione che abbiamo fatto effettivamente già all'attacco la lesione era piccolina, non era significativamente grande e non c'erano grossi dubbi ed è stato confermato che non c'è carcinosi peritoneale o altre problematiche di questo genere.
Non abbiamo fatto il lavaggio peritoneale anche per questo, ma nel caso in cui ci fossero dei dubbi e tutto, il primo momento dell'intervento chirurgico è sempre il...
c'era poi ancora
a livello di rete oncologica
piemontese, avevo partecipato al gruppo di lavoro
sui tumori gastrici
e addirittura
si era ipotizzato la laparoscopia
diagnostica nel PDTA
diagnostico
come un ultimo proprio step
diagnostico nei casi di dubbi anche
in funzione
della corretta stadiazione
nel caso si inviasse
il paziente a neodiovante
con float o altre cose
per essere sicuri della sadiazione
e per non eventualmente
sbagliare la sedazione prima del trattamento
nel divanti che comporterebbe poi
sempre un errore
anche nei trattamenti successivi
allora qua
secondo me non ci siamo neanche ancora
quindi
aspetta, muoviti un po' Roberto
vediamo se riusciamo a capire meglio
perché qua
si vede meglio così
Qua ce la fai Elisabetta, questa qua, ce la ce l'ho io, ok?
Così io mi tengo.
Va bene.
Posso vedere bene qua?
L'ho tenuto compresso.
Nei pazienti con un adipe intra-addominale ben rappresentato diventa difficile trovare il piano.
Il problema è quello, però bisogna avere la pazienza.
Sì, eccolo lì.
Sì, sì.
Mi raccomando, un trasverso in basso.
Esatto.
Finisci così.
Aspetta Roberto.
Ok.
Bravo.
Tranquilla, non volevo pestare i piedi a nessuno.
Bene.
Adesso vediamo se riusciamo da destra a trovare la strada nostra.
Sì, intanto quel pezzo di aumento lì va staccato.
Sì, in ogni caso.
appunto in ogni caso va staccato ok
adesso vediamo se qua da destra riusciamo
qua possiamo lasciare
questo podio
direi che non ci cambia assolutamente niente
ok però secondo me questo ci da
dovrebbe aprirci abbastanza
la visione
sei solito fare la colecistectomia in questi pazienti oppure no si ma in questo caso vista
l'età e tutto no no no di solito sì anche se non c'è l'indicazione assoluta a farlo ma io
Io credo che se si estende la linfectomia alla D2, la denervazione che viene creata a livello anche di coleciste, sicuramente...
Ecco, capite perché è tutto...
Sì, perché era tutto ritirato su.
Tutto ripiegato sul...
Con un trasverso, sì.
Ha un trasverso molto lungo.
Ma d'altronde questo lomento deve essere staccato da lì sotto, perché non ti avrebbe permesso comunque di tirarlo su.
guarda se riesce a passare sotto roberto adesso faccio vedere qua a destra e di sotto
allora prendiamo via questo che pulisce la pinza che pulisce anche questa
allora faccio vedere bene il colon qua ecco da staccare ancora quello
Ecco il passaggio è qua, perché c'è tutto questo polo che risale molto lungo.
Potrebbe essere qua. Iniziamo a vedere qualcosa di più umano.
quella è la salienza della neoplasia
sull'antrogastrico immagino
esatto
allora proviamo a vedere
per trovare il piano corretto di qua
Ok, va bene.
Vieni un po' indietro Roberto, vediamo se riusciamo ancora indietro, vediamo se riusciamo a ritrovare il piano qua.
alla retrocavita degli epiploni evidenziando la parete posteriore dello stomaco e il piano
pancreatico. Esatto, allora qua possiamo fare così, non facile quando sono così grassi. No, assolutamente.
Sì, è molto utile quella manovra con l'aspiratore che fa da dissettore a traumatico queste strutture velamentose che ci sono come i piani di accollamento della retrocavita degli epiplon.
mi dà la bipolare
adesso è aperto
adesso è aperto
mi dà il caimano
avete seguito
quello che sta facendo?
sta
sta
per accedere alla parete posteriore
dello stomaco
che si appoggia sul padre
per vedere la parete posteriore
vedere se è ressecabile o meno, è comunque una delle manovre che si devono fare per forza per isolare.
Quindi dalla bipolare che coaguliamo di sopra.
Quindi quella che vede su di là è lo stomaco, ok?
E qui in basso abbiamo il trasverso, il colon trasverso, che non si vede nell'immagine ma è qui sotto.
Che vedevamo di più prima. Prima esatto.
fai fare un tattoo endoscopico
delle neoplasie?
no
mai?
no, dipende, in questo caso no
essendo prepilorico e tutto
quando mi viene descritta una lesione
a livello del corpo
o comunque in regioni
che possono essere non facilmente
identificabili subito, sì
ok
per avere la certezza
soprattutto quando bisogna decidere se fare totali
certo
Certo, almeno subito all'inizio dell'intervento uno si rende già conto della posizione, della distanza,
tutto quello che serve per impostare poi l'intervento successivamente.
Ok, siamo già passati dall'altra parte.
I documenti sono giusti.
Perfetto.
Sì.
Ok, di là si intravede già il fegato.
Esatto.
Quindi quello è il piccolo mento.
Esatto.
Ecco, si intravede il pancreas sotto, il sottopancreatico.
bene allora adesso andiamo verso la gastroepiploica vasi gastroepiploici sì perfetto ok andiamo a
e mi dà la bipolare però procede alla scheletrizzazione della gastropiploica
insomma e che l'arteria qua si vede quindi io vorrei riuscire a entrare tra l'uno e l'altro
esatto portando via tutto quel tessuto linfatico che c'è lì vicino e praticamente mi da il caimano
fare queste manovre questa punta smussa che aiuta molto nella dissezione mi da la bipolare un attimo
che facciamo le mostre di di sopra quello che dico sempre anche quali mostri che poi sembra
di essere sempre molto alti rispetto al pancreas il rischio è quello poi di finire a pelare la
capsula pancreatica in questi casi certo quindi io preferisco adesso approcciare all'isolamento
di quei vasi quando sei sicuro che la capsula pancreatica è ben evidenziata.
Esatto. Ci siamo sporcati?
Ecco, l'arteria e la vena davanti, come avevi detto prima.
Ok.
Caimano.
Perfetto.
Ok, questa è la visione che voglio avere.
ci stiamo avvicinando poi alla dissezione del piloro
esatto, clip
l'isolamento del piloro
la gastro-piploica
arteria
ok
questo è il tessuto che va portato via
perfetto
adesso allarga un po' Roberto
così Elisabetta
ok
vediamo
di capire
dove è il piloro
La legione secondo me è questa, vedete, è proprio questa roba qua, a livello proprio del piloro, quindi dobbiamo stare leggermente più giù nella dissezione, mobilizzare bene la prima porzione duodenale su cui sezionare.
Certo, la sezione pilordodenale la fai subito quando hai dissecato tutta la parte prepancreatica in alto, perfetto, quindi anche poi la legatura della gastrica sinistra la fai quando hai tutto il pezzo sezionato e girato in modo da verticalizzare bene l'arteria gastrica sinistra.
che è una delle manovre che ti mettono in sicurezza
per accedere
alla radice della gastrica
sinistra
se ce l'hai tutta verticale
e evitare anche
come mi è già successo di sbagliare legature
e scambiare
la gastrica di sinistra
la splenica per la gastrica di sinistra
certo
perché per un pezzo hanno un andamento quasi parallelo
esatto
Perché dal tripode, se non ti sollevi bene la gastrica di sinistra, almeno io, se non me la sollevo bene rischio di confonderla.
Soprattutto quelle spreniche più tortuose.
Esatto, che hanno la sinusosità.
Sì, quella roba lì.
Mi dà il Kaiman.
Ecco qua.
Diamo una lavata all'ottica, una pulita.
Il piano è giusto perché se è arrivato sul bordo pancreatico, quindi più giù, non è consigliato andare.
No, ma vedevo già l'attacco comunque che tra testa pancreatica e duodeno c'era un piccolo spazio di grasso,
che è questo, che mi dà un po' di sicurezza.
No, puliamo, dai, su ragazzi, non falliamo la seconda volta.
L'ottica è sporca ancora.
È sporca ancora, dai, su per favore, lavate e pulite.
Asciugate bene.
Sì, è ancora libero lì.
C'è un vaso.
Come?
Sì.
Mi dà la bipolare.
Vedo che non è facile riconoscere il pyloro comunque.
Ma perché secondo me è un po' retratto dalla lesione.
È probabile.
Come del caimano, questi qua.
Ok.
C'è ancora un po' di margine.
direi che è. Ancora la bipolare per toglierci via quell'ultimo.
Si.
Dai mano.
Bipolare a seguire perché la lesione è qua secondo me. Si si, assolutamente si.
Allora adesso facciamo un tentativo, brava, hai capito, lavaggio aspirazione, ah io sono io come un lato, lavaggio aspirazione, vediamo se riusciamo, perché lui è abbastanza grasso, da qua a identificare l'arteria epatica, ok, tieni su bene.
è un po' il trasverso che ti disturba
è pazzesco
lo metterti lì
allora facciamo così
ok
mi da il caimano
ok là dietro ci dovrebbe essere
la gastrica sinistra
qui sotto
si intravedono gli acini
pancreatici
sotto la tua pinza
quindi il piano è correttissimo
la capsula è integra
ci sono i linfonodi, eccolo là uno, del tripode celiaco che ti stai avvicinando al
tripode celiaco adesso. Esatto, esatto, esatto. Questo cos'è? Un linfonodino. Ok.
Sarà un linfonodino della gastrica sinistra già? Sì, penso proprio, ma si intravede
già l'arteria forse. Sì, vediamo se riusciamo. Eccola, dietro. Vena. La vena e
E poi l'arteria sarà...
Non faccio questo lavoro per capire se...
Ok, perfetto, dissezione perfetta, l'arteria si vede, molto bene.
Ok, quella che si vede appena a sinistra della punta della fincia è l'arteria gastrica a sinistra.
Quella lì che ha toccato adesso.
Sotto c'è il pancreas.
E lì è il punto dove nasce l'arteria gastrica sinistra, l'arteria splenica e l'arteria epatica, il tribo del celiaco.
Sotto c'è la rotta, una cosuccia.
Bene, vena e arteria gastrica sinistra.
Vedo la bipolare un attimo, se vede bene o è sporco l'ottica?
Laviamo.
Ok, quindi adesso siamo alla dissezione dei vasi gastrici sinistri, vena e arteria.
In realtà normalmente li faccio dopo, però avendo avuto la visione, perché così mi cerco l'arteria epatica anche dal tripode, perché ho paura di finire con tutto questo grasso.
Anche perché questo è un paziente grasso per cui...
E' grasso anziano, non voglio prendermi rischi inutili.
Ma qui si espone molto bene, per cui quello che ci siamo detti prima, cioè della dissezione dopo aver sezionato il duodeno, può essere anche fatto in un secondo momento.
questo è il tessuto linfograsso della piccola curvatura, esatto, la si intravede già il pilastro, lui ha un'ernietta abbastanza importante che bisognava tirare giù, però a questo punto tornerai poi a sezionare, qua ci sarà poi per dopo, vedi che è ernia in maniera, lì c'è la pleura, ok, aspiratore, ok,
In effetti non hai una grande margine di visibilità.
Non capisco, ho tutto sto colon sempre tirato su.
Perché probabilmente non è aperto tanto ancora verso la destra.
Ecco, la dissezione colonoepiploica o gastropolica, insomma,
a seconda di come uno lo vuole fare.
Adesso vediamo.
Ripulisci l'ottica, sì, però dai ragazzi, non sporcane continuamente.
Ovviamente prendo ancora due o tre centimetri verso destra riesci ad avere una miglior visione sul corpo gastrico.
Sì, ma riuscissi anche solo a legare adesso la pylorica.
Certo, devi trovarti l'epatica che scende giù dal trifode, però forse se lo sezioni, non lo so.
Mi dà poi un aspiratore che c'è tanto sangue, lo tieni su così, Elisabetta.
Adesso secondo me possiamo tirarlo giù e andare da sopra.
Il pyloro si vede bene adesso, la neoplasia è proprio a ridosso del pyloro.
Proprio lì, però a questo punto qua.
Tutta la parte là sarà del piccolo vento di Alkaimann.
ok qua molto bene
adesso vediamo
come ci siamo adesso
adesso? Mi dà la suturatrice. La massa è proprio qua. L'anestesista ci descrive adesso un attimo
le condizioni di partenza del paziente e quelle attuali, perché il paziente è un caso un po'
po' delicato. Ecco, sezione del duodeno sotto pilori. Anche qui usi una strutturatrice meccanica
con che carica? Allora, questa è una Signia 60 con carica viola. Ok, dai un sovraggitto
sulla struttura duodenale o no? Allora, solitamente uso una rinforzata, però mi
sembra che sia venuto bene adesso. Ha venuto molto bene. Ma questa è una Tristaple.
Io quando uso le Tristaple non do mai un sovraggitto.
Solitamente neanche io. Talvolta, purtroppo in questi giorni non sono
sono arrivati, non ce l'avevo. La difficoltà secondo me, Caimano, è che siamo scesi anche
molto giù perché era proprio pre-pilorica, quasi pilorica la legame, quindi la difficoltà
è anche un po' quella di trovare il piano giusto su cui fare la sezione.
Prego.
Allora, ecco, questo è un caso sicuramente molto diverso chiaramente da quello di prima,
ma non solo per il tipo di intervento ma chiaramente per la tipologia del paziente.
Il paziente era un paziente comunque da operare, operare anche abbastanza in fretta
dopo il sanguinamento che aveva avuto, paziente molto anziano, 89 anni, quindi fragile per definizione
Ed è un paziente che è vasculopatico, gravemente vasculopatico, con tutto sommato una funzione cardiaca discreta nonostante l'età.
Questo è un malato invece che necessita di avere un intervento chirurgico che sia il più breve possibile, ma necessita anche di un intervento mini-invasivo su un paziente del genere.
Non vuol dire che meno invasivo significhi più semplice, anzi nel senso che la gestione di questo paziente in sala operatoria è sicuramente una gestione complessa.
Ha necessitato durante le prime fasi dell'intervento di upgradare il suo monitoraggio partito da un monitoraggio mini-invasivo per arrivare poi invece ad un monitoraggio con un'arteria incannulata per avere una pressione in continuo in quanto questi malati proprio l'instabilità emodinamica durante l'intervento è all'ordine del giorno.
e pertanto devono essere sicuramente monitorati in maniera più puntuale.
Sarebbe stato anche necessario un monitoraggio mini-invasivo di tipo emodinamico
per una monitorizzazione della portata cardiaca ma il paziente spesso entra e esce
da una fibrillazione atriale, da una tachicardia, da una TPSV
quindi sarebbe stato comunque poco attendibile per cui adesso stiamo eseguendo
in un eco trastoracico cardiaco per valutare passo passo la funzionalità cardiaca.
Infatti, come dicevamo prima, adattare la tipologia di anestesia e la tipologia di monitoraggio al tipo di paziente
anche quando durante l'intervento chirurgico le cose sicuramente possono cambiare.
È molto importante in sala operatoria poter essere così targhettati sull'evoluzione dei pazienti.
Molte grazie. Allora riprendiamo a commentare l'intervento che ci sta portando all'isolamento dello stomaco dell'oiato, ha una voluminosa ernia iatale ovviamente, come descritto prima.
Queste sono manovre che ovviamente in un caso in cui non ci fosse stata l'ernia natale non sarebbero state necessarie.
cioè la sezione dello stomaco a livello duodenale è stato fatto, la legatura dell'arteria gastrica anche, a questo punto si potrebbe procedere tranquillamente alla sezione dell'aumento sulla grande curvatura per poi procedere alla resezione gastrica, giusto?
Esatto, invece adesso in questa fase ancora...
anche dal punto di vista oncologico
l'intervento è stato fatto qui
adesso magari solo una visione
sull'epatica
ma forse quell'infonodo è già venuto via
con la pylorica
adesso poi quello lo andiamo anche a rivedere
perché il mio dubbio nasce qua
su questi vasi qua
che alla fine di non aver legato
la gastrica all'origine
avendo ancora l'ernia
che magari mi porta su i vasi
adesso voglio verificare bene
e li ha trascinati più in alto
Esatto. Il piano di discezione era quello però. Il piano sul pancreas era corretto.
Anche secondo me. Sì, possibile. Però adesso verifichiamo bene.
Certo. Tanto l'ernia va anche ridotta.
Ok. Guarda che roba di grasso, pazzesco. Non lo immaginavo così. Vai.
Ti faccio un'altra domanda. Questa è un'ernia che presumibilmente era asintomatica.
lui aveva un esofago di barretta anche
c'è qualcosa che sanguina qua
una mia presa
bipolare
pulisci la pinza per favore
ok allora
ragioniamo un attimo
facciamo il punto della situazione
la lesione è qua e va bene
caimano
aprire ancora un po' di più la finestra
sulla grande curvatura
di mobilizzazione
quello che abbiamo detto
qui è complicato dal fatto che c'è la retrazione
verso l'alto dettata dall'ernia
iatale dell'esofago di Barrett ovviamente
quindi
di complicazioni
a fare i semplici
insomma tanto semplice questo non è
ok
e ancora aumento quello
C'è un piccolo spazio dentro cui entrare.
Sì, anche qui la decisione di estendere la resezione gastrica ai quattro quinti
o fare una cosa un po' più limitata, visto gli 89 anni del paziente,
può essere una considerazione.
Sì.
Così pure la linfadenetomia non estesa, ovviamente, ma una linfadenetomia perilesionale
e un giusto atteggiamento, secondo me, proprio perché in termini di qualità di vita per la resezione
e di allungamento della stessa con una prospettiva oncologica più favorevole,
ma di fatto è quello che stavo riflettendo
cioè
deve fare i conti sempre con 89 anni
ne ho 85
non 89 ma a parte quello
grande anziano
certo
grande anziano delicato tra l'altro
dal punto di vista delle condizioni generali
però quando bisogna toccarle
bisogna toccarle
qui sono delle considerazioni
anche filosofiche
tutto sommato perché
che il doverli toccare per una malattia oncologica ti impone anche il rispetto delle regole oncologiche,
che però, secondo il mio pensiero, secondo anche quello di Andrea, immagino, è quello di adattare le esigenze oncologiche
alle caratteristiche del paziente.
aspiratore
mi dà una pinza per favore
quello che voglio valutare adesso è
in realtà io potrei anche accontentarmi
assolutamente
della situazione, l'unica cosa che vorrei fare
è rilasciare un attimo
e vedere se si riduce
la metà della grande curvatura
cioè
sei più di 7-8 cm
della neoplasia, è più che sufficiente
assolutamente
Sono assolutamente d'accordo su questa valutazione di buon senso.
La valutazione è se è malato o delicato, se è malato o delicato, come facciamo una restrizione adeguata come margini.
Assolutamente d'accordo, anche perché ritorna sempre il discorso di mettere sui piatti della bilancia i rischi e i benefici che si devono correre.
il primo obiettivo è
dare un buon risultato al paziente
portandolo fuori
dalla sala operatoria
no ma il discorso è questo
i problemi sui sono di alimentazione
di animizzazione quindi
in ogni caso
andava in qualche modo pagliato
certo
la neoplasia poi almeno
a giudicare delle immagini
e dell'attacco non sembra
no era proprio localizzata lì
certo
Non affiora neanche la sierosa.
A questo punto, in effetti, limitare il danno e limitare la resezione è forse l'atteggiamento più consapevole.
È complesso, rischiamo di fare un overtreatment.
Assolutamente, sono d'accordissimo.
Portiamo via anche questa parte di mento.
L'unica cosa che io farei è portare via quei linfonodi ingranditi sull'arteria epatica.
Questo è un discorso stadiativo, non certo terapeutico, in maniera che però non gli si ingrossino se mai fossero positivi.
Così vorrei anche questo pezzo di aumento.
Ok, perfetto. Direi che il livello di resezione, centimetro più, centimetro meno, può essere quello.
Posso salire solo leggermente ancora qua?
Ecco, poi facciamo vedere quanto dista la neoplasia, il margine prossimale della neoplasia
da quello che pensavi fosse il margine di resezione
Allora, se facciamo la sezione qua, la lesione è lì
Ok, direi che è ampia la resezione per la sua situazione
Posso ancora fare così, visto che si tende.
Perfetto.
Ok.
Benissimo.
Quel dubbio che avevi sulla arteria, sulla gastrica sinistra,
secondo me è fugato da questa buona dissezione.
Tenla così, magari se riesci.
Ecco, Elisabetta, così.
Tienila meglio così. Direi di sì, quelli sono, direi di sì.
Io farei solo così per liberarci. Assolutamente. In maniera che la sezione poi
cada libera sulla piccola curva gastrica. Esatto, comunque quella era
la gastrica sinistra senza dubbi. Assolutamente, c'è qualche linfonodo di sopra.
Questo è il pilastro di destra del paziente ed è quello che dà accesso all'ernia natale.
Ok, adesso vediamo solo sulla piccola curva che sia libera per la sezione.
allora questo, aumento sezionato, abbiamo capito finalmente, si, si, c'è in mano il
bandolo della matassa e perché gran parte era dentro l'ernia iatale non si
sarebbe, per evitare la noia, esatto, giustamente questo lo mettiamo col
il pezzo
ok perfetto adesso
la visione è più chiara
ok quindi sono tutti gli infonodi
della piccola curvatura
io mi fermerei come
sezione qua
si portando via quegli infonodi
che sono legati alla gartica sinistra
io qua?
si esatto
dei ali di destra
certo
vengono via insieme
una parte viene via
certo sì anche perché non c'è indicazione a fare quella linfadenettomia lì stando più bassi perché
io volevo fare una D1 plus ma in realtà questa è una D1 minus ma va bene io credo che sia di
buon senso e adatta al paziente assolutamente però potremmo battezzarla la D1 plus e la D1
Si, si potrebbe, si potrebbe, assolutamente.
Uno degli insegnamenti che mi sono ritornati sempre nella mia lunga carriera
sono stati quelli di utilizzare il buonsenso sempre.
Quando mi venne detto, la prima volta che calcai le scene di un reparto di chirurgia,
giovane studente di medicina, mi venne detto
sai cosa devi imparare invece di imparare a operare imparare quando non devi operare una
frase che non riuscì a capire subito poi nel corso degli anni riflettendoci capire aveva
un significato importantissimo sapere dove fermarsi quando fermarsi addirittura per
Per arrivare all'astenersi.
No, guarda che roba che ho fatto.
Mal destro, proprio bipolare.
Per la trancia sulla sezione gastrica,
abitualmente uso la carica nera.
Sì.
Che però passa solo dal trocar da 15 mm.
Ok.
Che adesso prontamente...
Sostituiremo.
Sostituiremo.
Cosa?
Sì, sì.
Possiamo togliere il sondino, per favore?
Ecco, anche domanda sul sondino. Ovviamente lo mantieni nel post-operatorio, non lo mantieni, il paziente esce senza sondino. Come ti comporti?
Ma solitamente cerco di non metterlo più, il sondino, applicando un po' di Fast-Track.
Sì.
Adesso vediamo come viene l'anastomosi.
Certo.
Se però l'anastomosi viene bella, pulita, vediamo che l'emostasi è a posto, che non ci sono sanguinamenti né niente,
io preferirei non metterlo
anche perché non serve a nulla
magari può servire
nelle prime 24 ore
e il sondino è fuori?
completamente
anastomosi
ovviamente
adesso poi parliamo un attimo
sull'anastomosi
mi da un'altra carica
perché utilizzo la tecnica del dual loop
del bypass gastrico per la chirurgia dell'obesità ok adesso faccio vedere adesso vediamo ci spiegherai
esatto spiegherai man mano che lo fai perché una persona anziana si potrebbe anche ipotizzare di
fare una b2 però io ho visto che poi le b2 hanno qualche problemino di svuotamento ce l'hanno un
il posto operatorio
era qua, no? che volevamo arrivare
ci sta tutta
aspetta, aspetta
ok, bravissimo
dovrebbe starci tutto ed era il livello che avevamo scelto
certo
sotto cardiale
sulla piccola curvatura
tanto se decidi
anche di fare una resezione
meno o meno estesa
comunque sotto cardiale deve andare lo stesso
perché la distanza dalla neoplasia
adesso vediamo
vediamo come viene
l'anastomosi
essendo anziano
e tutto farò il sovraggitto
ma con la tre file di punti
onestamente
non ce ne sarebbe bisogno
No, in chirurgia open usando la GIA normale che ha solo due file di punti, sì, lì lo faccio quasi sempre.
Però vedi adesso mi verrà l'angolino lì e su quell'angolino lì un punto lo metto.
Certo.
Mi da ancora la strutturatrice, poi magari diamo il colpo e poi lavemo l'ottica.
Sì, direi che è venuto bene la sezione.
Poi sembra sempre di essere tanto e in realtà poi non è che ne rimanga tantissimo, però va bene.
Allora adesso mi dà il sacchetto che mettiamo subito tutte le cose brutte dentro.
E la mini laparotomia di servizio dove la fai?
Funnestil sempre, bassa.
Sempre un funnestil.
Ok, adesso portiamo di là pinza di Joan.
di quei linfonodi sull'arteria epatica immagino in modo da completare quella fase prima di fare
l'anastomosi pipolare allora mi dà prima l'aspiratore guardi che c'è un po' di pacciocco
magari faccio una cosa, mi dia una garzina
guarda, così puliamo bene il campo
che tutto questo sangue
fa un po' fastidio
la stomosi la farei
con ansa antecolica
transmesocolica
adesso vedo come mi arrivo, se riesco antecolica
in maniera da non dover
passare attraverso il meso
Pipo fa vedere dove è
la gastrica sinistra da sopra
ecco lì
l'asteriopatica che si intravede
Roberto avvicinati.
Aspiratore.
Quindi praticamente la linfadenetomia è finita.
in realtà vedi ci sono tutti questi linfonodi
sì ma sono tutti
forse ancora qualcosa
vipo
l'arteria epatica si vede molto bene
quella struttura biancastra che si è detta
sotto il rebbe della pinza
è l'arteria epatica
ecco dove sta toccando adesso
aspiratore
cosa facciamo
bipolare
caiman
Il punto di sovraggitto è nell'area diciamo di più a rischio, dove si incrociano le suture, direi che dal punto di vista emostatico non ha nessuna necessità.
No però io direi che...
Sì, là nell'angolino.
Qua dove incrociano le suture gli darei un punto.
Sì, assolutamente sì, d'accordissimo.
ultimo
mi da un punto
di Valkyrie 4.0
beh con la 3D in effetti
come dicevamo stamattina
si semplifica molto questo gesto
come non l'ho capito scusa
si dicevo con
la visione 3D
questo gesto si semplifica molto
perché
solo con le due dimensioni
in effetti
facevi un po' fatica
all'inizio
poi si prende l'occhio
lo fai comunque
però così diventa veramente
molto più facile
secondo me la 3D
poi una 3D di qualità come questa
ti cambia la vita
soprattutto in certe manovre
come queste, dare i punti
veramente ci metti un attimo
forse
voilà
allora adesso andiamo a vedere, sotto mi da ancora una pinza
le anse come sono
Allora, per orientarci io prendo il traizio, allunghiamo leggermente l'ansa e a questo punto
Facciamo una semirotazione, portiamo su, lasciamo la bigliare da questa parte e l'altra di qua, spostiamo giù.
Il manico d'ombrello è sempre a sinistra del paziente?
Sì.
Ok.
Noi abbiamo sempre questa qua che arriva dal traiz e questa quella che va invece giù, l'enterica.
la efferente quindi quella che porta via il cibo esatto va bene allora si arriva bene antecolica
quindi dovrebbe arrivare proprio croce io per scelta la faccio sempre trasmesso colica ma
questa è una mia scelta chirurgica di anni in aperto anch'io ma anche in laparoscopia
Qui il meso è molto spesso e quindi hai difficoltà in effetti a trovare la parte avascolare, quindi è corretto passare antecolico, secondo me, e fai benissimo.
Ma in quelli magri devo dire che...
Sì, bipolare non va. Ecco, lo stomaco faccio molto bene alle mosfesi, perché se no un po' mi sanguina.
Certo.
Ok.
Io ricordo ancora quando in chirurgia open, prima della laparoscopia, nei vecchi tempi si faceva la sezione della parete gastrica legando uno per uno tutti i vasellini della parete gastrica, era una cosa infinita.
Sì, sì, sì, ti faccio vedere adesso.
Ok.
Ok, strutturatrice.
Quindi fai verticale.
Verticale e posteriore, sì.
In effetti semplifica molto questa manovra.
Sì, adesso un po' l'esofago deve entrare bene.
Non mi piace tanto come si atteggia.
Come?
Ok, adesso mi dà del V-Lock 3.0.
Questa la fai trasversale invece.
anche qua si
sembra che venga bene
si si assolutamente si
tieni su qua adesso
non esagerare nella trazione
ok
guarda molla un attimo
fai siero muscolare
siero muscolare
duplice strato come quello del colon
si
si tieni
vede molto bene il passaggio lasciando
la mucosa fuori dal
passaggio del punto
No, facciamo il blu di metilene alla fine, se è negativo a me basta, se il malato non ha problemi non facciamo controlli.
L'alimentazione riprende dopo quanti giorni?
Solitamente dopo 2-3 giorni.
prima liquidi e poi solidi
se tutto va bene
degenza 5-7 giorni
ritardi di canalizzazione
dell'anastomosi per edemi
eccetera mai avuti?
sì
se lasciamo un coni un po' più lunghi
quando fai la 4 quinta vera
è difficile perché rimane proprio
poco di
di stomaco e montando
la verticale posteriore
secondo me va bene come svuotamento
poi vedrai c'è ansa
molto verticalizzata
facilita lo svuotamento
perché è una delle cose
che succede nelle
anastomosi latero-laterali
diciamo posteriori
alle volte
succede che c'è un po' di edema
un po' di ritardo
per i stalsi
e quindi si svuotano con difficoltà
mi dai un attimo l'aspiratore?
Drenaggio lo metti?
Ultimamente tendevo a non metterlo e oggi non lo metterei.
Vediamo poi le mostre, incontriamo molto bene le mostre e tutto.
Essendo persona anziana con problemi di vario tipo e tutto, secondo me meno limiti ha nella ripresa funzionale, meglio è.
Io a lui non metterei né sondino né drenaggio.
Ci dedichiamo magari 5 minuti in più sull'anastomosi, però se riuscissimo a non mettergli niente.
L'anastomosi mi sembra una tabella ampia anche.
Allora a beneficio di uno studente che si chiama Carlo, che ha posto una domanda.
adesso è finita l'anastomosi
facciamo vedere
due piccole cose
che ci sono sotto il fegato
di cui non mi sono
reso accorto onestamente
finiamo l'anastomosi e poi rispondiamo a Carlo
aspetta vi do ancora una pinza
prendi il 4.0
per vedere che sia venuta bene
come quello di stamattina
questo è stato un intervento estremamente didattico
nonostante le difficoltà anatomiche
per l'habitus del paziente
devo dire che all'inizio
mi ha fatto penare
sì perché l'habitus del paziente
non è proprio l'ideale
però a un certo punto
non è che si possa
avere a disposizione sempre il paziente facile
tanto per dimostrare
quanto si è bravi
mi può dare un altro portaghi
per favore perché questo gira
se riesco lo faccio con lo stesso filo
tornando indietro
se la breccia non è ampissima
ce la faccio insomma
con la misura del filo che ho a disposizione
questi autobloccanti
ti agevolano anche in questo
la chiusura della breccia
la faccio in valkryl 4.0 a punti staccati, che trovo anche che venga molto bene, come faccio nel
bypass per l'obesità. Adesso oggi, per fare un po' più veloce, siamo andati anche col V-Lock,
ma direi che effettivamente può essere un'alternativa valida per chi ci ascolta e
tutto, è una sanosa che viene
molto bene
questo ti facilita molto la vita
si, non può
punti di appoggio, di trazione
prima di iniziare
in effetti se hai bene esposto
il pezzo
operatorio
il moncone gastrico
si adatta molto bene
adesso abbiamo lasciato un filo più lungo di quanto lo lascio
di solito
e quindi è più agevole
Ogni tanto ho effettivamente qualche difficoltà, quando è più in alto, poi a gestire bene l'anastomosi.
Non dai clip di chiusura, assolutamente ti fidi del filo che si autobloca?
Sì, di questo mi fido, di altri no.
Ok, bella risposta. Non nominiamo la marca perché se no sarebbe scorretto.
ok
adesso pinza
ok
se ci portiamo su l'ansa
alimentare
questa è quella che porta giù il cibo
per circa
quella che vedete a destra è quella che porta la bine
e lo vediamo quando
eccolo qua che cambia di calibro
è qua che cambia di calibro quindi
adesso Elisabetta lo tiene lì
più o meno 40 centimetri
grosso modo
50 almeno
Mi da crochet, qua facciamo il piede dell'ansa, il cosiddetto piede d'ansa, crochet.
Stessa tecnica, latero laterale, verticale.
Questa è latero laterale pura, via pura.
Anche questa verticale, con che carica?
Io sono un abitudinario, mi dà il settore.
Sempre la 60?
No.
Sì.
La 60.
La 60 è più facile, no?
Sì, certo. No, no, gestisci meglio i monconi, certo.
Poi questa anastomosi non deve essere ampissima perché intanto deve passare solo la bile e il succo pancreatico, per cui non è che...
Ok, diappura la sua succuratrice. 4-0.
anche qui lo dico con ovvietà però si calza prima la ansa biliare poi quella alimentare
perché è più facile da gestire in quanto è più mobile e quindi si può far calzare
non la fai trasversale come la chiusura del dell'ilio trasverso certo allora poi farò
qualcosa di diverso dopo per farvi vedere che so fare anche altre suture però il discorso non lo
so io trovo a me è andato tanto soddisfazione fino adesso questo tipo di suture che effettivamente
sono le io le trovo sicure certo uno deve continuare a fare quello che più sente come
come si cura più idonea alle proprie capacità tecniche, alle situazioni chirurgiche, insomma.
Sì, la cosa importante è non rendere stenotica la parte sull'ansia.
Il corso è che, a differenza dell'iliotrasverso, isocolica,
quando state attenti a non chiudere la parte dell'ansia alimentare,
se no non scarica agevolmente.
Eccolo, in questo momento rendi trasversale la sutura sull'ansa alimentare.
Esatto.
Infatti si vede già che non tende a chiudere.
Perfetto.
Possiamo iniziare a mettere giù il sondino solo per la prova del blu?
Ok.
Bene.
Dite cosa state facendo quando scendete col sondino?
Non l'abbiamo, vediamolo insieme un attimo. Dai, taglia. Allora, Elisabetta, solleva il fegato, per favore.
Ecco, guardiamo. Ah, sì. La risposta per Carlo, quelle due cose, quelle due, diciamo, ecco, queste due cose sono sicuramente piccoli emorragie sottoglissoniane,
probabilmente da manovre chirurgiche, quindi nulla di particolare, nulla di patologico, nulla di importante.
Possono succedere durante le manovre chirurgiche, anche soltanto con l'appoggiare le pinze con cui si fa vedere al chirurgo la situazione anatomica.
quindi non sono nulla di importante se hai qualcosa da chiedere ancora scrivi
pure un altro messaggio non c'è problema che rispondiamo il piede a
quanto fermati lì allora fermati lì ok allora fa vedere da chiudere anche
l'altra ok non aspirare non aspirare non aspirare andiamo su col blu 60 vai direi
che non ci sono spandimenti
vai ancora con 60
vai
vai
secondo me non sei giù
secondo me no
mentre aspettiamo
il blu
sei lì vai
sei lì vai
la riparazione dell'ernia
la farei con
due punti sui pilastri e basta no neanche vai o vedi che adesso si guarda un po allontanati un
po roberto perfetto nessuno viene indietro va un po col su di noi indietro vai vai vai vai
va bene stai lì fermo un attimo adesso bipolare non lo voglio togliamo alla fine mentre la caduta
lungo un paio di centimetri, manico d'ombrello lo lasci lungo un paio di centimetri grosso modo
sull'angolo qua del piede dell'ansa, anche io lo faccio sempre perché riducono le tensioni
Bravo, esatto, che sembra una banalità.
Eh però, alle volte è proprio lì il punto in cui, rare volte cede quella anastomosi,
o fistolizza diciamo.
Non usi mai i monofilamenti riassorbivi tipo Monocryl, Monosin?
Sì, sì, alcune volte sull'intestino sì.
A me piacciono molto perché scorrono bene.
Virbiliari, cose qua sì, biodigestive sì.
Sì, ok. Allora adesso per farvi vedere, mi dia pure un'altra pinza, abbiamo anastomosi gastro digiunale, posteriore, verticale, che lasciamo giù così,
l'ansa va giù, va giù, va giù, va giù e va a incontrare il piede a questo livello.
quindi funzionalmente il cibo fa così
e qua dal traiz
arriva bile
e succo pancreatico
questo lo dico così tutti per aver chiaro
e il grosso vantaggio di fare
questo dual loop
è che si lavora sempre
nello stesso
direzione, nello stesso posto
senza dover cambiare la posizione
della sotturatrice
guardi mi dia ancora
del 4-0
diamo ancora un puntino qua sullo stomaco
però mi sembra che la neostomosi
molto bene
vedere quanto stomaco risale ancora
ma non penso neanche tanto
non risale più nulla nell'ernia
è tutta ridotta
si è tutta giù
adesso l'ho fatto sanguinare
vipo
comunque gli di stomaco ne rimane ancora
si si
infatti era giusta
l'idea di fare una resezione a quel livello lì, vista l'opresa di antrale.
Qui il fondo gastrico è tutto giù, ridotto.
Cosa dici?
Vedi, alla fine è ridotto.
Sì, assolutamente sì.
Sì.
La mostrasi è perfetta.
Da tirare via la garza.
Ok, che mo' starò così o così.
Così, andiamo a vedere il duodeno solo, la chiusura del moncone duodene che si è posto,
un 4-0 da chiudere qua sull'angolo e poi basta, tenevo fuori il pezzo.
Ok, quindi sull'ernia non fai nulla?
No.
Direi che è saggio?
No, è la pinza, ecco, in cambio la pinza non chiude, per quello, diciamo, o sono inclinato, sì, però dico, non riuscire a prendere il filo, per ristarsi già presente vivace, no pinza, va a dire che il momento che è rimasto va bene, è rimasto questa parte qua, ok, la lasciamo qui, va bene,
bene, benissimo, qua giù, apposto, apposto, apposto, il colon finalmente ha trovato la sua dimensione, perfetto, facciamo il funnest e destraiamo il pezzo, ok, perfetto, va bene, bene, possiamo mettere qua la, possiamo, no, no, aspettiamo un pochino, va bene,
Allora, utile a questo punto, mentre fai la parte del FANESI, fai vedere come hai messo i trocker all'inizio dell'intervento, così, perché è importante non sbagliare qui nello stomaco.
Uno in sovra ombelicale, poi a destra, praticamente sulla linea dell'ombelicale trasversa, a sinistra leggerissimamente più alto dell'ombelicale trasversa e poi uno sotto xifoideo qua.
Solitamente possiamo aggiungere anche un trocaro qua o qua in base alla necessità da 5 mm.
Oggi magari sarebbe stato il caso di aggiungerlo, vista la difficoltà anatomica, certo.
Allora qua, il pube arriva qua, il bisturdo elettrico.
La luce, per favore. Sì, grazie.
Quindi è piccola, ci sono più di quattro dita dalla neoplasia, per cui 6 centimetri credo che siano rispettati sulla piccola curva e anche sulla grande abbondante.
E' proprio qua, è pazzesco, non ha chiuso il piloro, è piccola, non affiora la sierosa assolutamente, per cui potrebbe anche essere favorevole all'esame istologico, nel senso che magari è un T2 e ne più.
La considerazione è una chirurgia oncologica nel paziente anziano, è un supervecchio praticamente,
lui il discorso è ridare qualità di vita al discorso alimentare e che superi bene questo posto operatorio.
Però mi sembra che l'intervento alla fine, anche le anastomose e tutto, si è venute bene.
La scelta secondo me è stata correttissima, correttissima sia dal punto di vista chirurgico che oncologico, proprio perché quello che dicevamo prima durante l'intervento è che il buon senso ci deve guidare comunque e sempre.
Le regole oncologiche vanno rispettate sì, ma vanno adattate ovviamente alle esigenze del paziente, delle sue condizioni generali, dell'età e delle sue prospettive di vita.
Sono le sei, abbiamo cominciato alle tre e mezza, sono due ore e mezza di intervento, credo siano nei tempi legittimi per questo tipo di intervento.
Bene, complimenti. Grazie mille, grazie a tutti voi a chi ci sta seguendo fino a quest'ora del venerdì che sono le sei già passate, quindi va bene.
A questo punto possiamo rimettere la linea alla regia centrale e possiamo togliere il collegamento. Grazie a tutti, buonasera.
Grazie a tutti, arrivederci, buona serata.
AI 对话
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