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31°CAD anno 2020 Università degli Studi di Napoli Federico II DAI di Chirurgia Generale e Specialistica U.O.C. Chirurgia Generale e Oncologica Mini-Invasiva Prof. Francesco Corcione
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Buongiorno, il prossimo caso della giornata riguarda un paziente sesso femminile 50 anni
BMI 22.8 ASA2. In amnesi patologica remota la paziente riferisce rinite allergica di verticolosi
del sigma endometriosi, una mutazione del fattore 5 di Leiden e mutazione del gene della
metilente tra idrofolato e reduttasi. Dal punto di vista per questi interventi chirurgici
la paziente ha subito un'appendicectomia open nell'87, tre parti cesarei rispettivamente al
97 nel 2007 e nel 2013, una colecistectomia laparoscopica nel 2000, una sportazione
miomauterino nel 2013 e una duttoforectomia destra e sinistra nel 2020. In un'anamnesi
patologica prossima la paziente fa risalire la sua storia clinica circa sei mesi fa quando per
un controllo rutinario eseguiva un'ecografia dell'addome con riscontro di formazione sospetta
del surrene destro di 22 mm, per presenza della quale eseguiva approfondimento diagnostico
con esami laboratorio. Per alterazioni di questi ultimi, la paziente effettuava visita
a specialistica endocrinologica e risonanza magnetica addominale. L'indagine deponeva
per un sospetto adenoma surrenalico di 31 x 17 mm, in assenza di sintomatologia clinica.
Quindi, nell'aprile 2020, l'ecografia refertava, in sede surrenalica destra, evidenza di nodulo
ipoecogeno di circa 22 mm per iperplasia e o adenoma surrenalico. Eseguiva il mese successivo
degli esami di laboratorio che sul sangue mostravano valori alterati di cromogranina A e
cortisolo, entrambi alterati con valori aumentati rispetto al range normale. Nell'ottobre del 2020
eseguiva una risonanza magnetica addominale completa con mezzo di contrasto che refertava
una tumefazione pseudonodulare del surrene destro, da immagini particolarmente irregolari e sfumati,
spiccatamente disomogeneo dopo mezzo di contrasto in dovena, con dimensioni attuali di circa 31x17 mm,
con caratteristiche del segnale deponenti per adenoma.
Quindi la diagnosi è un adenoma del surrene destro e l'intervento proposto è una surrenalectomia destra videolaparoscopica.
Grazie.
Abbiamo sentito il caso, c'è anche il professore Di Matteo, come al solito, presente da prima e sta qui davanti a te, Paolo Pcioli, siamo noi.
Saluto tutti e riprendiamo il discorso appena interrotto, con una garzina e una Giovanna a lei.
Allora, continuiamo con la giornata di chirurgia di lato, quindi io ho voluto dare un messaggio didattico per la chirurgia di lato,
nel senso che ci sono chirurghi che probabilmente non hanno mai fatto un intervento di suranalectomia o di sprenectomia,
Però avere conoscenze di un'anatomia che è difficile mostrare, molte volte sono interventi difficili che vengono, che vadano diciamo in tutte le mani perché vengono in genere, come dicevo prima, scherzando, vengono un po' indirizzati dal…
l'esterno vi permette di vedere la posizione laterale vedete l'arcata costale noi stiamo
proprio a un centimetro e le immagini interne le avete adesso? le immagini interne ci fanno
vedere il polo del rene, la cava, il duodeno è qui, il duodeno è qui, la cava è qui,
questo lo togliamo e poi qua si intravede in trasparenza il surrene, lo vedete qui,
anche però qui c'è il nodulo surrenale, vedete come è sovraepatico, è sottoepatico qui,
questo è tutto sul rene, questo è sul rene normale, parenchina normale. Allora come dicevo
prima io non vado a togliere il nodo, io devo fare una chirurgia di loggia, perciò ho voluto
mettere i due sul rene con le due anatomie diverse. L'anatomia di loggia significa che
io devo come reperi avere la vena cava medialmente, la vena renale in basso, l'opsoas posteriormente
e il margine del fegato in alto.
Allora, iniziamo l'intervento con questa adesio risi.
Stai parlando con me, Francesco?
Francesco?
Franco è stato a Fist e sta isando le aderenze.
Si vede anche là sotto in profondità
si vede il zocco di Rubier con incisura di Gans
dietro per la briga,
nel rendemarco fondamentale
dove sta lavorando lui con la incisura lì
e Gans o Rubier o Reno
è un punto di repera della chirurgia del fegato, fondamentale.
Vi sento lontanissimo purtroppo, vi sento lontani.
Potete parlare vicino al microfono?
Francesco?
Adesso deve separare il fegato e quello che incide,
sì siamo su gerota, ma è anche il legamento triangolare inferiore del fegato
che va fino al whistler, deve staccare lì,
sennò comincia a lacerarsi il fegato
però il gerota di destra
è più sottile e più corto
del gerota di sinistra
se ben ricordo
comunque
l'anatomia è diversa
dal piano sottostante
e questa è la tasca di Morrison
come diceva il professor Di Matteo
peritoneo e gerota
vedete che adesso trascuro completamente
anche manovre di mobilizzazione del fegato
anche di denotazione
anche pericoloso
soprattutto pericoloso
però va conosciuto
il triangolare di destra
che è un foglietto unico
mentre i colonarici sono superiore e inferiore
anteriore e posteriore
adesso separa
sviluppa la tasca di Morrison
adesso piano piano
compariranno
i reati venosi
del circolo
sopraepatico
adesso ci arriviamo
se questo fosse un intervento
ginecologico per esempio
neometriosi eccetera
che hai chiesto qualcosa
il mio obiettivo adesso è mobilizzare
l'ala destra del fegato
si si
sto trascurando volutamente
il surrene
non mi sono lanciato a capofitto
nella sua identificazione
tu vuoi eliminare l'aria
Soprattutto avere maggiore manovrabilità perché il fegato è sempre ovviamente debordante sul sul
surrene e quindi più lo mobilizziamo più facilità avremo a interpretare poi l'anatomia che ci serve.
sovraepatiche accessorie, qualche volta li troviamo in questa mobilizzazione.
Una vena diaframmatica.
Vediamo se ci possiamo fermare, fai vedere qua dentro, non tirare molto, non tirare molto
Maddalena, non tirare molto, anzi, vedi, la sottolinea frammativa va proprio dalla parte
delle piccole, delle piccole, delle piccole pratiche.
Ammasso, quando vedi che è bello morbido.
Vedete come mi sono portato in alto qui?
Sì.
vedete il surrene incomincia a apparire
con la, credo l'avena surrenalica
a questo punto
abbandoniamo, adesso Maddalena
mettiti un po' più dentro qui e divaricare
perfetto, ferma così
adesso mi vado a cercare
il secondo landmark, il primo abbiamo detto
è l'avena cava
quindi vado a costeggiare
l'avena cava
caro professor
caro professor Corcione
abbiamo l'albarran di destra
quindi vogliamo ricordare i dati
Un lato è la vena renale di destra, l'altro lato è la vena cava, l'altro lato è il polo superiore del rene, il quarto lato, il tetto, è il tegato.
Mentre a sinistra abbiamo detto che la milza che fa da tetto, la vena renale c'è, la orta fa da cava e il polo superiore del rene fa da polo superiore del rene.
Albarano, è dispiaciuto se non lo citiamo, ci rimane male.
Ho tolto queste aderenze.
nel caso avessero fatto un po' di cocherizzazione, non è il caso, ma voglio dire fegato, duodeno e la cava traspare
qua si intravede l'arteria renale, l'arteria renale qui che pulsa
che sta dietro però, che è posteriore
ed ecco la vena renale, ok Francesco?
la vena di destra
si vede bene?
Sapete perché la vena cava a quel livello è più dilatata rispetto al segmento che sta sopra? Perché lì afferiscono sia la vena renale di destra che quella di sinistra come fossero due affluenti in un lago e quello si chiama seno cavale renale di calori in grande anatomico.
Dove arrivano due vene che portano sangue dai reni, la vena è un po' più dilatata, ma è fisiologica la cosa.
Allora, io parto dalla vena renale, costeggio la vena cava, qui trovo superficialmente l'arteria renale e quindi il mio obiettivo, tutto quello che è compreso tra vena cava, vena renale, polo superiore del rene e psoas e margine inferiore del fegato viene asportato.
Quindi io, vedete qui c'è ancora surrene, vedete? Quindi io vi porto adesso subito sopra l'arteria.
Comunque lui ha inciso la gerote, non è vero che si vede il piano che c'è posterioremente.
Siamo nella loggia renale, perché il surrene sta nella loggia renale in cui i foglietti,
gerote e zucca si fondono sotto il diaframma e quindi lui sta preparando il bordo destro della vena cava.
Andando in questo percorso, chiaramente noi ritroveremo la vena surrenalica, vedete c'è una cosa molto interessante, professore Ruotolo, vedete una sovraepatica che entra nella surrenalica e che la surrenalica entra nella cava.
Quindi questa qui bisogna fare attenzione. Quando io prima ho detto in questa mobilizzazione, grazie a Maddalena, Maddalena è una bellissima specializzanda al quarto anno che come fa con i ragazzi, li perde per strada, così fa con i tamponcini messi sulla... è vero?
come fai a fidanzarti
se poi molli così facilmente la presa
come fai a sposarti
io non lo so
questi ragazzi di oggi veramente
allora, se tu non molli la presa
vuol dire che hai buone possibilità di sposarti
se tu molli la presa
non ti sposerai mai
allora, rivediamo l'anatomia
vedete che bella
professore Di Matteo
ed è quello che dicevo prima
fare attenzione nello scollamento
perché questa vena
ovviamente è una vena che
se non riconosciuta
può dare delle emorragie noiosissime
e io ricordo
di averla avuta
addirittura a un congresso SICE
di primavera, quando i congressi si potevano fare
di primavera
a Olbia
e ero in diretta
non avevo l'esperienza di oggi
e andai a lesionare
quella vena, c'erano addirittura i trogar
con i cappuccetti
quelli che non permettevano
il passaggio automaticamente
degli strumenti da 5 a 10
per cui ogni volta che dovevo prendere l'aspiratore
cercare di fare qualcosa
dovevo mettere il cappuccetto da 5
quando dovevo
utilizzare un cistico o qualche altra cosa
il cappuccetto da 10, quindi fu l'inferno
per fortuna riuscì
a fare le mostre
sì da allora sempre perché ho avuto tutte le complicanze massima attenzione ok quindi lascio
in pace la mia vena sul vena cava e lascia in pace la mia vena epatica sopra pratica accessoria
Questa è la prima, la più bassa. Poi ce ne può essere un'altra, ma in genere ce n'è una
soprattutto, questa è quella emulgente. Poi se sale ancora verso l'alto ne puoi trovare altre.
Quindi adesso? Non c'è, non è obbligatoria. Anche qui l'irrorazione arteriosa dell'arteria
la renale, le sue renaliche inferiori, dalla orta, ecco il PSOS, ecco il nostro PSOS, e poi
quelli che vengono dalla frenica inferiore. Sì, ma qua sono più importanti le vene che le arterie.
Sì, sì, tanti vengono, questo vengono giustiziali dalla popolazione, però va saputo. Sono più
importanti le vene che le arterie. Certo. A me fanno più paura le vene che le arterie. Da sempre
Stai dicendo la stessa cosa?
Sì, sì.
Infatti è sorprendente che una ghiandola
indopina, che ha una
buona irrorazione, non sia così...
C'è queste arterie piccine
che vengono
giustiziate facilmente
dall'energia, anche la monopolare.
Lei sta prendendo meglio
la loggia renale.
Quindi chirurgia di loggia, vedete, sto circondando
il surrene senza
Vedete come l'ha staccato dal polo superiore del rene, vediamo se c'è una arteriuzza in alto, giusto?
In genere ci sono vene superiore, corrono insieme, vene arterie.
ci sono sempre delle piccole
arteriuzze
diciamo che non hanno
eccola qua
vedete anche qui c'è un piccolo caldo
si passano dietro
la cava
quindi lui quando
si si
e poi quando il suvene diventa grosso
e si evolve sempre
sotto la cava
anche dietro gli va
si si dietro
Ecco, questo in opere era difficile della sinistra.
Ecco, adesso andiamo più fuori della faccenda.
La supernalica rossa si è tolta dalle scatole.
Diamoci un po' di piccine.
Umberto, un punto che è il settimo.
Sesto e questo.
Sì, sesto.
In avanti.
Dove era la difficoltà, scusate, a tenere con due mani una calzina sul fegato?
Dove era la difficoltà?
con il vostro permesso avrei avrei finito e lascerei poi come sempre a bracale l'onere
e l'onore di togliere il pezzo ci sono osservazioni domande
e tutto qua
come quello
ecco qua la vena la vena cava l'arteria renale la vena renale eccola qua arteria
renale, vena cava, questo è il solito ganglietto, psoas, è sul rene con la sua loggia e il fegato
ovviamente ribaltato in alto. Togliamo la garzina e quindi il quadrilatero di alba, come l'alba,
alba-ran, alba-ran. Senti, cos'è questo, professore Ruotolo? Sta cosa che emerge dall'opsoas?
Questo è il ganglio, eh? Ma questa cosa qua sembra quasi un'arteria, vedi, una perforante, sembra, ma non è, perché non pulsa. Va bene, allora, continuiamo a farlo. Come?
Che dice? Questo è un ganglio, e questo? Il nervo che va al ganglio, ok. Quindi noi non tocchiamo niente.
Arteria e vena. La vena è quella qua. Giusto per i giovani per imparare. Ecco qua. Vena, arteria, psoas e vena cava pronta. Ok, non so a che stiamo di là.
Allora, mentre vedete le ultime fasi, Bragale che mette nel sacchetto, cioè non drena, toglie via il surrene, io mi preparo per il prossimo che è quasi pronto, anatomia sempre di lato, questa volta splenectomia, quindi abbiamo alternato sinistra e destra, adesso splenectomia sinistra e dopo avremo una neflectomia destra.
Allora, quindi avremo modo di rivedere questa anatomia con occhi diversi, con angolature diverse, ma con gli stessi principi e gli stessi obiettivi.
Allora, pronto di là? Ok. Mi togliete il microfono e mi mettete il microfono dall'altro lato.
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