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29° CAD anno 2018 Pistoia - Giannessi
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Senti Russo, questo caso è una chirurgia del retto, il caso è un po' particolare, l'abbiamo presentato proprio perché una discussione fa comodo.
Lo presenta la dottoressa Virna Robustelli che è una specializzante all'ultimo anno in chirurgia generale.
Buonasera a tutti, vi presento il caso clinico di questa resezione anteriore del retto videolaparoscopica.
Scusa, si sente la voce sua?
Si sente perfettamente.
Bene.
Scusate, ho problemi, mi potete mandare avanti?
Allora, questa è una paziente donna di 65 anni, è un'ipertesa in terapia farmacologica
e come unico intervento a livello addominale ha eseguito una pregressa appendicectomia.
Per hemoculte positivo ha eseguito la colonoscopia che ha evidenziato un polipovilloso del retto
a 8 cm dall'orifizionale.
All'istologico è risultato una denoma villosa di basso grado, però avendo comunque macroscopicamente le caratteristiche di una neoplasia maligna è stata eseguita una vera e propria ostagiazione, è eseguito quindi l'attacco toraceo addome che ha confermato una lesione diciamo alla giunzione retto sigma che ha un'estensione di almeno 8 cm e ha escluso la presenza di metastasi a distanza.
Poi la paziente ha eseguito comunque appunto anche una risonanza dello scavo pelvico, anche qui confermata la lesione del retto sigma che ustenotizza il lume del viscere e si presenta un margine inferiore a 14 cm dalla giunzione, uno spessore di 35 mm, l'importante non sembra interessare le strutture vicine agli organi locoregionali.
regionali. Per questo il caso poi è stato discusso al GOM, al gruppo oncologico multidisciplinare
e si è posta indicazione all'intervento chirurgico di recezione anteriore del retto
per viola paroscopica in tento curativo. Poi a livello intraoperatorio vedremo il vero
livello della neoplasia e decideremo la tecnica più congrua per questo caso.
Grazie Virna. Allora come vedi è un caso, abbiamo già iniziato l'intervento, i collaboratori sono sempre Massimo Fedi e Gian Matteo Paroli, i chirurghi sono i soliti ovviamente mentre l'equipe è cambiata.
La presento un attimo, forse si finisce la discussione sul caso, sull'impostazione.
La strumentista è Michela Bacci, gli infermieri di sala Giovanni Susini, Marco Maestrucci,
poi chi c'è? Basta.
L'anestesista per il momento è sempre Pietro Rastrelli, ma è arrivata la dottoressa Silvia Sausa,
che gestirà l'anestesia dell'intervento tutto il pomeriggio.
allora, dicevo che era un caso
hai già visto, il caso è molto contraddittorio
ci sono alcuni elementi contraddittori
mi senti Russo?
ti sento, ti seguo
le aspetti sono due
diciamo
da definire, uno riguarda
la natura della lesione che
l'endoscopista ci aveva
inviato, così
già convinto che fosse una neoplasia
maligna, l'istologico
che invece è venuto sulla biopsia che ha fatto
endoscopica
ha dato quel risultato che ha visto, per cui è rimasta questa incertezza, però anche lui ha detto
guarda ma la lesione è voluminosa, insomma dubito che sia la risposta definitiva sia quella.
D'altra parte abbiamo ritenuto di non rifare un'altra biopsia, questo potrebbe essere un'altra opzione
semmai mi fa piacere sentire anche la tua opinione. Abbiamo comunque fatto la stadiazione come hai visto
questo che ha confermato la presenza di questa voluminosa lesione che peraltro all'esplorazione rettale non si sente,
quindi tanto bassa a mio avviso non è, mentre l'endoscopista l'aveva classificata a livello di 8-9 cm dal margine all'esterno,
gli esami strumentali parlano invece, si vede abbastanza chiaramente, vedendo le immagini,
ora volendo si potrebbero anche vedere che l'estrinsecazione principale a livello del sigma distale
giunzione retto sigmoide e sigmoido rettale, quindi io sono più propenso a pensare che effettivamente
la sede principale della lesione sia quella, per cui vediamo, è stato tatuato il limite inferiore
della lesione, cerchiamo di farsi un'idea per capire, ecco questo è un po' il problema attuale,
mi sembra di vedere già
una tumefazione lì all'interno del sigma
del sigma distale
c'è da decidere che tipo di intervento
si fa una resezione del retto superiore
diciamo di tipo superiore
quindi a 5 cm dal margine inferiore
senza TME oppure
si considera una lesione neoplastica
e quindi si fa una resezione
del retto con TME
questa è un po' la questione che io
mi sono posto e che ti sottopongo
mi fa piacere anche
che discutono, mi sembra di vedere da queste immagini una lesione alta, è quella che si
vede più o meno, il tatuaggio è laggiù, quindi penso che alla fine si possa fare il
tatuaggio alla riflessione, la lesione è quella che si vede, eventualmente si va sotto
la riflessione, si potrebbe fare una resezione anteriore alta, non ultra bassa, senza TME,
l'impressione che mi faccio ora
vedendo le immagini
niente, questa era un po' la curiosità
di questo caso che a volte si pone
non so se ti arriva sempre
tutti i casi che sono chiaramente
inquadrati in cui
è tutto chiaro
insomma, ecco
torniamo un po' a quel che dicevamo stamattina
a volte la valutazione
endoscopica
non rispecchia poi quello che intraoperatoriamente
o altre diagnostiche
strumentali fanno supporre infatti la mia domanda per prima era non avevo capito subito bene perché
anche la risonanza magnetica ma adesso lo capisco nel dubbio di una neoflasia rettale che era sotto
peritoneale esatto c'era questo dubbio certo c'era questo dubbio e quindi abbiamo pensato di fare
questo come dire overtreatment diagnostico stadiativo tutto sommato la lesione sembra
dagli esami, dalla risonanza in particolar modo
se la vedi
dà l'impressione di una lesione
che io pensavo
in effetti fosse tutto intraperitoneale
nonostante la definizione
endoscopica che di solito
invece è molto precisa sulla distanza
dal margine analiti, Dio è la verità
comunque ora vediamo
io direi, penso che si possa fare
una recessione
anteriore, ovviamente arrivando almeno
alla riflessione, sotto la riflessione
perché il tatuaggio è lì
ma non credo che ci si debba estendere
fino al piano degli elevatori
come si fa quando c'è
una lesione invece
del retto estraperitoneale
mi vado a lavare
e torno
d'accordo grazie
per quel che posso dire
personalmente mi trovo d'accordo
al 100% su questa
indicazione
vediamo ora se con le immagini si riesce
a farsi un'idea
e la tua opinione mi interessa
perché è un caso in cui
questa è l'avena mesenterica
ecco
non si abbassa sempre la flessura
partendo dall'avena
poi si discute un attimo anche di trocar
l'approccio nostro è sempre
dall'avena mesenterica e non
dalla finestra
ortoiliaco
mesenterica come qualcuno
partendo dal basso diciamo, non si parte sempre
dall'alto, salvo
casi in cui l'avena non si vede, non si riesce
a preparare, questa tra l'altro è
magro, fortunatamente anche questa
e comunque partite sempre
con
un approccio vascolare
prima della mobilizzazione della flessura
noi diciamo sempre
forse no, abbiamo
approcciato a volte anche la flessura
dal legamento gastrocolico
e devo dire in qualche caso
è utile, noi però per scuola ormai
storica si parte
parte sempre dal basso, dalla vena, si fa la finestra tra tol de gerota,
si arriva sul margine inferiore del pancreas,
si seziona la radice del mesocolon trasverso
e poi una volta arrivati alla milza, all'angolo sinistro,
si va all'esterno lateralmente e poi in alto.
Quindi sempre un approccio medio e laterale e dal basso verso l'alto.
Abbiamo fatto qualche caso anche,
che specialmente questi giovani
sai che vogliono sempre inventare
qualcosa di nuovo
lo dico ovviamente
con simpatia, anzi
abbiamo fatto, loro in particolare
hanno fatto qualche caso
in cui siamo partiti
secondo me ha il suo perché
devo dire, mi sembra
una via alternativa
decisamente interessante
te parti da lì
ti dico, nelle mie mani
non così abili
frequentemente
frequentemente magari no
ma a volte l'aspetto della mobilizzazione
dell'angolo sinistro diventa
il tempo chirurgico quasi più impegnativo
preferisco farlo quando sono fresco
che quando sono stanco
è vero, è vero, questo devo dire è vero
ora vediamo questo qui come si presenta
i magri
io quando si opera gli obesi
un po' più grassini almeno
come quello di stamani nel mesocolon quando si opera i grassi e gli obesi
insomma a volte io mi arrabbio però quando il magro sicuramente
favorisce la visualizzazione dei piani ma poi seguirli a volte più difficile
devo dire almeno questa è l'esperienza che mi sono fatto io quindi questo è
magro speriamo si vede benissimo l'anatomia vascolare
Mi vado a lavare e prendo...
In sé intanto non è un problema se ci dite la posizione del paziente e la posizione dei trocker?
Sì, allora, il paziente è posizionato in posizione supina, ha gambe divaricate, messe sui cosciali
e durante poi l'intervento è posizionato quindi in trend Ellenburg con rotazione verso destra.
Allora noi posizioniamo l'accesso open sovraumbelicale andando a misurare la distanza tra il pube e il processo oxifoideo
e diciamo andando ad accertarsi che comunque l'ombelico sia all'incirca alla metà e da quello ci regoliamo.
Con una dermografica andiamo anche a reperire le protuberanze delle spine liache e dell'arcata costale
che ci aiutano ancora di più nelle misurazioni.
Una volta posizionato l'asson ed eseguito l'opneumofritoneo
andiamo a disegnare un triangolo equilatero che ha i lati di 8 cm circa
per il posizionamento di altri due trocar da 10 mm.
Quindi noi posizioniamo i due trocar del primo operatore, entrambi da 10 mm.
Dopodiché posizioniamo un trocar da 5 mm a livello epigastrico e un trocar da 5 mm al fianco sinistro.
Chiedo scusa, non ho capito bene, il primo trocker nel quale immagino adesso sia posizionata l'ottica, si trova quasi sempre più o meno ma sovra ombelicale, corretto?
Sì, nella maggior parte dei casi sì, però comunque noi in ogni caso misuriamo con il righellino la distanza tra la sinfisi pubblica e il processo oxifoideo e se la metà risulta in porzione sovra umbilicale, sulla linea mediana ma quasi epigastico, comunque noi cerchiamo di andare sulla metà di questa distanza.
Quindi non sempre l'accesso con l'asson è sull'ombelico. Preferiamo che l'accesso sia a metà tra la simfisi pubblica e il processo xifoideo e che caschi anche a metà nella distanza tra l'arcata costale e la spinea liacantro superiore.
Per quale motivo?
Per il primo operatore si trova agevolato con quel triangolo di lato 8 cm, quindi di due trocar operativi, si trova agevolato sia nella mobilizzazione della flessura sia nella TME.
Quindi, diciamo, stando nel mezzo ci sentiamo più sicuri in entrambe le posizioni, quindi sia quando andiamo prossimamente che caudalmente.
e in questo modo standardizziamo anche i casi
nel senso che cerchiamo di fare un accesso sempre identico in tutte le persone
in modo da standardizzare la tecnica
grazie, un'ultima domanda però
così non vi trovate ogni tanto in difficoltà se bisogna fare una TME per la profondità
a questo punto avete degli strumenti con l'asse lungo?
sicuramente può succedere
di trovarsi in difficoltà
arrivare a fine percorso
dello strumento
a volte ci è capitato
seppur raramente di dover mettere un trocar
sovra pubblico
per aiutarci
però nella maggior parte dei casi
riusciamo ad andare avanti
con questo posizionamento
grazie
intervengo nella discussione
sono Sandro Giannessi, ho ritornato
ti volevo dire, sì, quello che diceva
la Virna è vero
noi ormai siamo abituati
abbiamo imparato questo tipo
d'approccio che
per carità ogni tanto si cambia anche
però ecco
è una posizione
che praticamente
consente di andare con una certa
facilità sia verso
l'alto, quindi dalla flessura
che in basso
certamente quando si deve andare al pavimento pelvico a volte qualche difficoltà c'è nella
discesa verso la pelvi si però insomma diciamo meno frequentemente di quello che si potrebbe
credere quindi insomma alla fine si trova abbastanza bene questo ecco il piano un po
ecco nel magro vedi a volte eccolo qua in realtà sembra strano ma la fessura si potrebbe anche ci
Ci sono molti che non abbassano di principio la flessura, ma si regolano in base alla situazione.
Io credo che, in particolare nella malattia diverticolare complicata, nella chirurgia oncologica,
io credo che sia mandatorio abbassare la flessura.
Noi si fa sempre anche nella diverticolite, perché il colon arriva meglio.
In questo caso i piani sono virtuali, devo dire.
è più su, si lo vedo la garza
mi spiace ti porto male
essendo milanese
è Milano
no ma vabbè
fino a ora ha visto sembrava
come? bravi
quindi noi si fa sempre, si parte sempre dalla vena
si fa questa tenda posteriore
ma questo ormai è abbastanza consueto
insomma
non sto dicendo niente di nuovo
si sta parlando di roba sinistra
qui si arriva poi a un certo punto
al margine inferiore del pancreas
che sarà qui vedrai deve essere questo vedi non è sempre intuitivo anche qui c'entra un pochino
e niente poi una volta che abbiamo fatto questa tenda risiamo alle solite però guarda non è grasso
lui no lei no almeno qui allora andiamo in basso un attimo eccola qui c'è poi tutta la versione
della legatura bassa-alta dell'artera mesenterica. In genere noi nelle neoplasie fino a intraperitoneali
si fa la legatura alta perché la percentuale di metastatizzazione all'infonodi, diciamo
dell'ascella di Bacon, come si dice sempre il professor Ruotolo, è abbastanza alta.
Nei tumori sotto peritoneali e extraperitoneali si può anche fare una legatura bassa, cioè
al di sotto dell'origine della colla sinistra e quello si fa di solito quando si fa l'Hartmann,
scusa la Miles, in quanto non è così necessario abbassare la flessura, tanto c'è da fare
soltanto un'astomia. In un intervento in cui si deve fare un'anastomosi, bassa o non bassa,
io preferisco abbassare sempre la flessura. Allora, te Massimo sei messo sul Sigma? Sì.
ovviamente l'iliaca
questa è la finestra
a orzi
iliaco mesenterica
come si dice
molti partono da qui
quando è grasso l'iliaca è un buon punto di repere
certo
è vero
qui c'è poi la questione
di dove legare la mesenterica
all'origine si ma non troppo
perché
lo dico anche per
se c'è dei giovani presenti
il problema del plesso
simpatico insomma
e del
plesso epogastrico
tutta la vestione, qui siamo
la orta è qui, quindi uno si sta in genere a un paio di
centimetri, si cerca di stare
un pochino a una certa
distanza dall'origine
tipo questo per esempio
questo è l'arterio ovviamente
il plesso sarà qui più o meno
a volte si vede
a volte no, te lo vedi sempre
No, no, frequentemente lo si vede
a fine dell'intervento
si pulisce e si vede la biforcazione bene
Questa è l'arteria
magari si può
tirare un pochino Massimo
e verso destra
bravo, avanza un po'
prepara le clip
sempre
penso che basti
bastino le clip
qualche volta si seziona
con la sotturatrice
ma raramente
insomma non si prepara abbastanza bene ma penso ci si possa fare mi no è grandina
est arteria ma proviamo le clip dai se ci arrivo non è piccola non lo so se mi
bastano vediamo un po' insomma un po' a vedere se metti se no si mette l'emolock
non è che ma fai vedere Matteo che piacere ma non lo so osteria oddio spara in un'altra
come mai fatto si scherisce un attimo di matteo non è fatto sì e proviamo però non lo so come
così non mi piace mia tanto e metto una sotto se arriva ma non arriva davanti a questo cento
nemmeno perché devo star diritto perpendicolare al fame alle varie una quella nel mezzo la tolgo
e la rimetto senti dammelo in un disettore mai non lo so se la sentiremo vista devo solo vista
senti quindi legatura te come fai la legatura in questi casi la colica
sinistra secondo me non si può lasciare perché poi non mi arriva ma che non c'è
qualcosa è questo dunque una volta fatta l'arteria noi questo è il vaso
ovviamente la vena ovarica posizione trendelenburg ovviamente rotazione verso
dell'arteria non c'è pericolo di ledere il plesso che sotto questo piano qua vorrei
tenere eccolo lì non sta più qua vedi qui siamo un po profondi che mi prendi questo
Massimo
prendi questo
apri
e prendi bene
ecco in questo modo
si alza questa tenda
che è abbastanza desa
ma insomma niente di che
due domande se non mi scusate
la prima sull'arteria
sempre tra clip
prima domanda
quelle che restano logicamente
come dici?
quelle che restano logicamente
non ho capito
3 clip che restano
2
3 che restano e 2 dalla parte di là
che va via perché a volte si staccano
durante le fasi di discezione
magari sangue da reflu
qualche volta
si utilizza anche la strutturatrice vascolare
se la stella è troppo grossa
se non si riesce
a prepararla accuratamente
in maniera da poterla
clippare facilmente
in sicurezza
però di regola io utilizzo le clip, qualche volta ho usato anche l'emolock, però come si diceva stamani, non lo so, mi danno meno sicurezza, ti dirò la verità, affidamento.
Seconda domanda, adesso ci andrei fra un po', ma è una domanda che volevo farti prima, con questa tecnica, soprattutto, almeno a mio avviso, nelle persone anziane, a volte nelle persone grasse, scusa, diventa difficoltoso quando vai verso l'alto,
trovare il piano giusto seguendo la vena
e si rischia di andare a finire
posteriori al pancreas o dentro il pancreas
hai dei consigli da dare
per cercare di diminuire questo rischio?
allora, ora quando ci si va
cerco di chiarire qualche concetto se riesco
indubbiamente nei grassi
Insomma, nelle persone obese il rischio esiste.
Secondo me bisogna individuare bene, da un lato, il margine inferiore del pancreas,
e si vede abbastanza bene, quasi sempre,
e contestualmente approcciare la regione dal moncone dell'avena, che abbiamo fatto.
Da lì, quella ovviamente va sotto il pancreas, si sa bene,
bene e se si tiene sotto sotto occhio quella e il margine pancreatico è facile andare sopra e
trovare il piano che di sotto è trasparente ora mai finisco questo pezzettino verso il basso
perché lo vedo bene ecco qui vedi c'è un piano abbastanza virtuale l'uretere è un po' inattaccato
devo dirvi lo scavalco frequentemente si è proprio lì ora cerco di non lo voglio maltrattare un po di
volte una lesione dell'ureterio l'ho fatta e ti confesso una volta me ne sono accorto subito
l'ho strutturato una volta me ne sono accorto anche il giorno dopo perché il drenaggio aveva
una portata misteriosamente abbondante con aspetto uro simile e poi infatti alla urina
In questo proposito non è in genere il caso dei tumori ma è quello che parlavi un po' prima delle patologie infiammatorie. In patologie infiammatorie a sinistra è importante, sei solito, preferisci far posizionare uno stent in preoperatorio?
vogliono? Di solito no, ti do la verità, per una serie di motivi, quando si pensa o dall'attacca
si vede che c'è un apparente coinvolgimento, situazioni molto complesse, rascesse, l'abbiamo
fatto qualche volta prima, però non di regola. Andiamo a fare l'avena, l'avena dobbiamo
abbastanza attenti perché qualche volta si lascera allora noi facciamo ora a questo punto la vena
bene di regola a monte o meglio a valle sarebbe tecnicamente della colla sinistra cioè la colla
sinistra sarà qui più o meno in maniera tale che la flessura poi si mobilizza bene altrimenti la
vena tira può tirare ecco non più o meno mi dà le clip ecco vedi questo è il pancreas
il pancreas io devo andare sopra qui se ho la vena che va sotto devo andare qui
non è nella vena ne metto due la vena la fai sempre dopo la faccio sì di regola
si fa dopo è una scelta ormai abituale però capisco anche che per esempio
Sartori è stato anche qui da noi qualche anno fa in un convegno, quando andavo da lui aveva cambiato anche lui perché aveva avuto delle lacerazioni venose nella trazione per cui una volta vista l'arteria però passava a fare prima la vena.
Devo dire che questo può essere opportuno, non è un motivo però io penso sia il rischio di lacerazione, non vedo altri motivi.
Allora, in questo momento Massimo deve andare fra le gambe, ecco noi in questa fase per cercare di, vedi il pancreas è qui, quindi devo andare sopra, va bene?
Per facilitare questa manovra, ecco questo magari è un artificio, ma mi danno a Joanne, abbassa pure la vena Massimo, lasciala stare la vena, dammi la vena.
mettiamo, lascia pure, lasciala pure ora
allora andiamo sul mesocolon trasverso
vedi se lo tiro su qua
se lo tiro su qua
poi vedi Matteo
prendilo un po' lì massimo qua
ecco prendiamo il mesocolon trasverso
con un aiuto
che si pone tra le gambe
in maniera da tendere
il mesocolon trasverso
e creare questa zona che ora vedo bene
questo è il pancreas
questo è l'avena, va sotto, io devo venire qui
Matteo riprende
tiro la vena e ora il piano si vede bene
praticamente è bello il fatto
se io vado anche senza sapere
vado a diritto qui
vado nella retrocavità
qui c'è lo stomaco
almeno mi sembra
questa è magra
indubbiamente
mi sembra un dettaglio tecnico importante
però è importante
soprattutto quando sei in difficoltà
chiaramente
verso il viso
si è vero la gamba
in questa fase qui è importante
normalmente il paziente
è supino
con gli arti inferiori sui cosciali
vedi guarda sono già
nella retrocavità
questa cosa qui è relativamente
semplice secondo me
con questi artifici
cioè trazionando verso l'alto
e verso la testa
il mesocolon trasverso
e dall'altro
la vena una volta che hai visto il pancreas, quindi ti dicevo, tenere la vena sotto controllo
che va sotto il pancreas, vedere il margine pancreatico, tirare sul mesocolo, perché
se fosse stato così avresti avuto difficoltà a entrare qui, io lo tiro su con questa manovra
e lo metto in tensione
io ti dirò la verità
così non... grande difficoltà
ora, un ovesone
certo, un ovesone rompe
effettivamente non si vede nulla
questo è un passo
praticamente estroverso
diciamo, si torna russo?
sì, perfettamente
guarda, difficile
lo fanno tutti qui, con me
non è che lo faccio solo io
abbastanza, ma tutti, ora no
sono esagerato, ma ridano
Ridanovi, però sinceramente questo tempo, poi indubbiamente in certi casi, ecco vedi il pancreas si riguarda, si vede bene, avanza, in certi casi effettivamente questo passaggio vi...
Io mi ricordo una volta in un convegno, sempre a Sartori che è uscito, ci tengo a citarlo sempre come uno da cui ho imparato tante di queste cose, gli chiesero ma lei professore quante pancretiti ha avuto facendo questo approccio qui?
e lui disse ma mi sembra nessuna per carità, sono convinto di no, poi insomma lui, il sondino,
questo è il sondino, chi l'ha mosso? Effettivamente un dubbio può essere quello, se per caso uno
finisce lì dentro, certo può venire una fistula pancreatica, può venire una pancreatite, è chiaro,
ci vuole, avvicina un gocciolino, ci vuole all'inizio un po' d'occhio perché questo tessuto
v si vede che è il pancreas ma magari io mi ricordo le prime volte insomma non è che era
così chiaro a volte non è facile identificarlo no non è sempre così semplice come in questo
caso però ti dico questa procedura v io noi insomma se te provi vedrai che in questo modo
secondo me si trova bene il piano ecco ora questo caso era non voglio dire facilissimo
però fuori della gazza era abbastanza facile via diciamo la verità ci si lamenta sempre ma
vedi guarda il pancreas com'è estroverso dove mi viene qui il rischio era entrare nel pancreas cioè
se uno non lo vedeva essendo così anteriore insomma un periodo c'è pancreatiti mi sembra
davvero però no no ma può succedere perché se uno ci va dentro è facile aspetta mi sposto un
sempre abbastanza verso l'angolo perché più si fa, ecco te dicevi prima l'approccio
superiore, sì è vero, però se riesco a fare tanto da qui, dopo diventa facile da
riesco a andare di là è utile perché mi trovo poi però c'è la milza volte vi dietro nella
sta attenti non la vedo e quindi a volte non la trovo forse sono passato io mi accontento
e vado di fuori di sopra vai ora si fa allora hai visto io sono andato molto laterale dal
partendo da
diciamo dall'avena insomma
è un po' un'abitudine ormai
mi trovo abbastanza bene
ti dirò la verità
perché per passare dal ligamento gastrocolico
bisogna togliere
il trendellenburg
e quindi
cambiare posizione, le ansie che magari a fatica
abbiamo spostato si spostano
se si riesce a fare questo percorso
vi assicuro che non è
insomma io mi trovo bene
ecco, poi è chiaro
in ogni caso va un po' visto
però se è fatto anche noi
ti dicevo, prima vai che approccio
dall'alto
aderizzo all'orizzonte
aspetta mi sposto qui
ecco questo
schiarisci
dunque la doccia
è abbastanza semplice
io cerco di arrivare al trasverso
sono sicuro che poi
quando tiro fuori il pezzo per la resezione
arriva bene
vai schiarisci così si va
a fiducia
ecco questo è
la dissezione fatta
questa è una misa accessoria
una misa accessoria
che mi sembra
la lava
hai visto Russo
avendo fatto tutto il percorso
posteriore dall'interno
ora è praticamente
la dissezione dell'angolo sinistro
ecco fatta così
sono perfettamente d'accordo
ma non dico che è questo il sistema unico
no no no
come dicevamo stamattina
l'importante è avere in mano tutti i sistemi
e adattarsi alle necessità del caso
Matteo prendi lassù
quello là prendi
quello è l'angolo
è abbastanza mobile tutto sommato
ogni tanto non sa facile
qui dico sempre a loro di stare addosso all'intestino
ma in realtà io non ci sto nemmeno io ora ecco questo va bene ma non sto qui tanto
quello se un'altra milzina vede massimo matteo prendi un po la è qui allora poi
fa vedere questo è il panca si vede se è già tutto staccato io posso stare
tranquillamente vi è non ho bisogno di andare prende questo massimo non ho
affatto bisogno di andare a destra non c'è bisogno qui non c'è niente
aderizzo all'orizzonte, prendi meglio, non riesco a vedere Massimo Matteo, gira un po' meglio l'ottica, fammi vedere cosa succede, è molto lungo, si ha un dorico colon, vai qui, prendi più vicino, si qui, vai, te Matteo hai preso qualcosa, prendi, si, questo arriva in bocca, bravo, è utile l'aiuto tra le gambe,
vedi con quella pinza là in alto
insomma da una mano
poi si può fare anche senza
non è che siamo lontani dalla mezza
aspetta perché ancora
non ho capito dove sono
questa era la cosa che avevo fatto di là
ah ecco
ragazzi
è un incubo
a te Massimo recupera e schiarisci
se vuoi cambiamo moderatore
no no anzi
magari viene uno e fa venire il temporale
no no
ma si vede oggi così
strano perché appannamento
è la regola per carità
però ecco a questo livello
della pelvi succede spesso
ma vai via, bagna
mi sembra tu sia già
a metà del pancreas
a metà della pancia quasi
io eh? si la dissezione dici?
si la dissezione
si è vero, mi spingo a volte un po' troppo
è vero, si dice sempre anche noi
quando siamo
sono qui
qui, fammi vedere, dammi una giovanna, voglio vedere a che punto siamo, però vedi quel tratto lì di legamento, tutto sommato, ti tira e non viene giù, magari sai, questo qui, forse così, boh, un altro pochino qui, forse è un eccesso di zelo,
è quella vediamo da ragione voleva che appunto sono la mobilizzazione forse basta che questa
arriva dalla forse bastasi alla via un po questo è il trasverso sì che mi viene bene tutto qua va
bene no io direi che basta sì cioè secondo me da per questa via che che ho fatto vedere ora nel
90 per cento dei casi si va bene ecco sulla flessura probabilmente qualche volta certo
nell'obesione che lì magari si arriva lì non ci si rende bene conto di qual è il mesocolon
il pancreas indubbiamente questa c'è un colon tra l'altro allora una volta mobilizzato l'angolo
riprendiamo la nostra strada verso il basso quindi poi matteo il colon discendente qui
poi più lontanino qui era la dissezione che avevamo fatto la dissezione anteriore anzi
tema te ora prendi l'arteria guarda è venuta via prendi l'arteria e questa è la mesenterica beh
e addirizza ok te massimo mi dà la mano va allora addirizza un po l'orizzonte troppo curvo ok prendi
visto massimo te allora ora si va verso il basso la lesione ancora il tatuaggio ancora non lo vedo
qui c'è il pomontorio pomontorio è più o meno qui non si vede bene secondo me è un pochino sfogato
ecco vediamo di trovare il piano qui è importante entrare nel piano tra la fascia presacrale di
di Valdier
e la fascia
rettale
è un piano vascolare
non si vede bene
il fuoco da lontano
questo dovrebbe essere
a questo punto si inizia la discesione
della pelvi
cercando da un lato
di interrompere
la fascia rettale
e al tempo stesso
di non lacerare i nervi
del plesso
Cavoli
Pronto? Russo?
Vi passo il dottore per farvela
Io penso siano più profondi
se posso dire la mia
cioè che se è sul piano corretto
siano ancora appoggiati giù
Sì, sembrerebbe, però vedi
qui sono proprio sul promontorio
Questa è il promontorio
mi era venuto il dubbio che il piano fosse questo
non lo so
andiamo da qua
vedere la strada
ci siamo messi bene noi, allora qui secondo me è questo, questo andava bene, mi sa,
questa forse era davvero il piano, mi sembrava questa la fascia pre-sacrale, no?
Concorrerei.
Non sei convinto te, nemmeno io, però mi sembra questa, guarda.
ora si prova di là
adesso sembra proprio quella
anche perché in basso l'areolare l'asso
più profondo è quello lì
probabilmente lui è abbastanza
magrino, c'ha poco
questa qui sembrerebbe giusta
andiamo a vedere dal lato opposto
vai, fai vedere Matteo gira
ora prendi
gira un attimo sempre
verso destra l'arteria, bene
va, Massimo mettiti lì
al solito, no no sotto
l'uretere
l'uretere sotto l'uretere bravo ma è sfogato ragazzi avvicina no troppo massimo troppo qui
principio non conviene andare molto laterale intendo perché il presso pelvico poi è laterale
alla fine qui i due nervi ipogassi probabilmente sono questo qui ci sarà uno e l'altro è di là
sì ora si prende il colon vai allora fai vedere qui sotto un attimo prendi il colon qua colon
Matteo no te l'hai preso troppo lontano prendere più basso qua vai allora vediamo ora intanto se
si apisce qualcosa della lesione alza l'utero sì vai bene il tatuaggio è qui quindi la lesione
sarà qui. Io vengo qui, mi sembra che sia ampiamente intraperitoneale, quindi non c'è
discussione. La diagnosi preoperatoria aveva dato qualche dato contrastante, come ti avevo
detto Russo prima, però ora mi sembra che sia tutto chiaro, cioè il tatuaggio è intraperitoneale
sostanzialmente.
Concordo, ma una domanda però, hai esperienza o cosa pensi nei casi in cui appunto c'è un dubbio
Nella identificazione corretta del margine distale della neoformazione
Per una rettoscopia intraoperatoria per vedere se il margine è sufficiente
Sì, lo facciamo abbastanza spesso, abbastanza frequentemente, nei casi più bassi però ti dirò
nei casi in cui c'è un dubbio
prima di fare la resezione
in basso, ora qui
mi sembra proprio che il dubbio non ci sia
perché se il tatuaggio è quello
direi che
però lo facciamo abbastanza spesso
gli endoscopisti
ripeto sono lo gastroenterologi
non abbiamo noi
nel nostro gruppo chirurgico
endoscopisti
però si collabora
molto
corretta apertamente proprio con loro e qua sotto io direi che qua ora questa è una donna la fede
più facile si sa vedere verso del giro un po l'intestino verso sinistra si direi che la fil
piano era quello e avevo all'inizio era entrato secondo me all'inizio era entrato vedi fa vedere
matteo era entrato all'inizio in un piano sbagliato qui era entrato sotto la fascia
sacrale qui stava entrando perché magro non si vedeva bene almeno per me allora mi sembra
poi arriva un fondo si potrebbe anche fare la rettoscopia ma non mi sembra che abbastanza
chiaro il tatuaggio di buono poi non si sentiva con le dita l'ho riesplorata anche prima dell'intervento
Sai quando, insomma, addormentata non si sentiva proprio nemmeno rilasciata la lesione, cioè quindi è alta, è un tatuaggio qui, se io mi fermo qui sono tranquillo.
No, l'abbiamo portato proprio perché c'era questo dubbio, era curioso, anche come dire, percorso, no?
In un caso del genere, meritava rifargli una biopsia forse? Si perdeva altri 20 giorni.
ma io sono d'accordo con te
anche perché voglio dire l'indicazione
mi sembrava assoluta a vista delle dimensioni
a prescindere
dall'istologia
certo poi
l'indicazione ecologica poteva essere differente
però lo controllo poi
intraoperatorio
il problema era se per caso
la lesione fosse stata più bassa
qui la lesione sarà qui
infatti si vedeva questa tumefazione
questa zona, vedi qui si sente abbastanza
pastosa
Se fosse stata più bassa, non avendo una certezza assoluta, anche se l'istologio mi diceva villosso con displasia, le facevo una TME o no, forse sì, con iliostomia magari, forse era un overtreatment e questo era un po' il dubbio che avevo, però fortunatamente mi sono fidato della risonanza che dimostrava una lesione più alta del previsto.
dalle triangoli no così non ti casca massimo no si anche per far vedere cosa si utilizzano si
utilizza questo device che ti faccio vedere ora ma che insomma in questo caso se ne poteva fare
anche a meno è però insomma è un aggeggino nei casi più difficoltosi sospendere l'utero si punto
sì l'avevo sì sì l'avevo preparato anche il fila goretto ma non si fa anche quella volte si
si utilizza anche il manipolatore uterino dei ginecologi, però io preferisco la sospensione
col punto, in questo caso questo triangolo ci consente di allargare bene la zona, è
una lesione alta, se si dovesse andare laggiù, lì faccia comodo il punto, con l'agoretto
si trasfigge, poi si tira fuori il filo e si sospende all'esterno, io quasi mi fermo
qui, insomma la riflessione più o meno, avanza e gira un po' l'ottica, ecco, in questo caso
io sono abbastanza tranquillo a fermarmi qui, te che dici?
Però ecco, la diagnosi è di adenoma villoso con displasia nemmeno severa, ma quello sai,
una lesione voluminosa di 8 cm di estensione può anche darsi, che magari il privevo sia
stato fatto su una zona non così significativa che era questo il dubbio che avevamo però ora
sono abbastanza tranquillo a fare una sezione qui ecco cinque centimetri di distanza ci sono
eventualmente anche se per caso fosse alla fine venisse fuori in astrologia i cinque centimetri
no canonici mi sembra che ci sono a vedere matteo lassù finisco questo pezzettino va prepari poi la
esce non carica blu è finita che il tatuaggio mi dicono vi gira verso destra massimo matteo mi
fermo qua anche se fossi sicuro ecco l'altra domanda la domanda te la faccio io è una è una
riflessione a voce alta sia in difficoltà se anche fossi se fosse stato anche una diagnosi
di tumore adenocarcinoma io penso che mi bastava questo lo stesso no perché è una lesione intra
traperitoneale alla fine, 5 cm sotto mi bastano, quindi lo faccio a maggior ragione tranquillo
in questo caso, però il dubbio l'avevamo prima, ora un po' meno ti dirò la verità,
in questo caso non gli facciamo neanche l'idostomia ovviamente perché una lesione alta, una anastomosi
alta di principio non la facciamo, la facciamo invece di principio se avessimo fatto una
una resezione anteriore
con TME
come si è fatto ieri per esempio
gliela farei di principio
anche se l'anastomosi viene bene
se non c'ho preoccupazione
però io gliela faccio sempre
non so te come ti comporti
no mi trovi d'accordo su una resezione anteriore
bassa o ultra bassa
prima si diceva ma se ha fatto
l'anadiovante è meglio
io delle resezioni basse
la faccio a tutti
mi porto un po' avanti con una domanda
adesso che eravamo in caso
l'anastomosi che farai
pensi di fare
una doppia stapler
cosa pensi della possibilità
quando il caso è favorevole
per un colon favorevole
morbido eccetera
di una becker cioè di una latero terminale
si si
sono favorevole anch'io
qualcuna si è fatta
nelle lesioni più alte
anche quando si è fatto un caso analogo
in una lesione più alta, un sigma per esempio, un sigma in cui si fa l'anastomose al promontorio
si può anche fare, io diciamo tecnicamente mi sembra più facile fare la Nye Griffin
gira un po' sotto Matteo, però anche una Becker in effetti, aspetta, addirizza
secondo me sempre
allora quando non si fa l'idostomia
si fa sempre anche noi
quando si fa l'idostomia non si fa
per te
per evitare perdita di tempo
io penso che a volte
ti capitano quelle piccole
speritonizzazioni
se sei da anastomotica
magari un po' sotto
e non vedi a questo punto
perché l'anastomia sembra buona
e che magari con un po' di perdita d'aria
te la fa vedere e gli metti il puntino
per questo che a mio avviso
se sono d'accordo con quel che tu dici
forse conviene
personalmente
la faccio sempre per questo motivo
ecco ti dicevo
nelle
ultrabasse
in cui faccio l'ideostomia
siccome ho provato
anche qualche volta
a dare punti in una stomosi che va là sotto
tanto mi riesce
allora non la faccio più
se gli faccio l'idrostomia
vuol dire che l'anastomose è talmente bassa
che non sarei in grado di dargli
un punto, però ti dicevi
giustamente in un caso invece in cui
la perdita
d'aria sia qui per esempio
magari, eh sì è vero, forse hai ragione
anzi hai ragione
dammi...
su questo non credo che ci sia il giusto
o lo sbagliato, sono un po' delle sensazioni
personali e a volte
anche abitudini
alla fine si sta rivelando un caso
tutto sommato meno
curioso livello che pensavo
io avevo il dubbio proprio di cosa fare
prima dell'intervento
ora sono abbastanza convinto
che si ha visto
se spingo tutto fino a un fondo
forse me ne basta uno
ma hai ragione te che le devo spingere meno
quindi ce ne vuole due
questo secondo alcuni non è nemmeno
da considerare un retto
quando si parla di
Si parla spesso ora di riorganizzazione dell'attività chirurgica, i retti vanno tendenzialmente centralizzati, c'è tutta questa questione che ovviamente viene tirata da una parte o dall'altra a seconda di chi la discute.
se te vai a vedere la codifica
tumore del retto
esiste anche il tumore
della giunzione retto
retto sigma
ora questo forse siamo un po' al limite
come non è proprio un retto vero
il retto vero secondo alcuni è quello
extraperitoneale
altra carica
alla fine poi la sezione non ti credere
è andata giù
mi fai vedere Massimo un gocciolino a sinistra
con la col triangolino me lo sposti un gocciolino bravo ancora c'è l'utero qui c'è tutta la
versione che sarebbe meglio fare la sezione con una unica carica per cui no la 60 perché
l'incrocio delle suture è considerato un locus no possibile di debolezza questo punto vi vedi
però è la 60 si manovra male ragazzi quasi te usi la 60 non mi riesce usare la 60 in questa
della pelvi praticamente impossibile lunga aspetto sempre 15 secondi ma non segnato non so se è vero
ma dagli studi su animale sembrerebbe di sì no sembrerebbe di sì sì sì no no ma infatti eccoci
si basta si
la 60 io ce l'ho
ma non la uso quasi mai
perché la giù in fondo ho provato
a volte non mi gira non mi centra
nei maschi
poi vai
dammi la giovanna
metto questo a me il re per lasciamola sopra l'utero
almeno
si passa la fase open
lo devi fare a posto
fai un funnestill
si fa un funnestill
lo fanno loro
Cosa pensi di estrarlo, visto che è un collo particolarmente favorevole, data la tua dissezione perfetta, dal trocar inferiore di destra?
Ah, te dicevi di farlo dal trocar?
È una domanda, cosa pensi?
Nei casi favorevoli, come adesso, che è mobilizzato molto bene, è un tumore voluminoso, ma tutto all'interno non esce, eccetera,
invece di fare il Fanny
si allargare un pochettino
un McBarney in pratica diventa un McBarney
destro dici
è un'opzione
se no non sembra fatto a destra
ti do la verità
vai mettilo a pari
ma non ho esperienza diretta
si fa sempre
o il McBarney sinistro
sai
vecchio stile
oppure il Fanny
di qua ho sempre l'impressione
poi mi perdo un accesso
per fare una stomosi
o ce lo rimetti
puoi tenere dentro
entro in qualche modo
il trocar volendo
ma sempre prima di chiuderlo completamente
si
sto parlando di lana caprina
si no no hai ragione
sicuramente
nella platea che ti dico
come sempre
è strapiena
tu sai che sono
circa mille posti, c'è gente seduta per terra
c'era per cui
ci sono stato tante volte anch'io
Lo so che lo conosci, sicuramente ci sono dei colleghi più giovani che vedono, sentono, hanno esperienza di opzioni differente, quindi è un po' un discorso di lana caprina, ma è per dire tutte le varie possibilità.
sì, le possibilità
diciamo, per completare appunto
l'offerta sono
la storica, quella che abbiamo utilizzato
all'inizio
e credo un po' tutti all'inizio
era la McBarney sinistro
poi abbiamo
siamo passati al Fannest
per motivi estetici essenzialmente
alla fine
e quella che dici te è l'altra opzione
dal trocaro operativo di destra
non lo, ecco
questa è l'unica, questa via d'accesso qui
per estrarre il pezzo non l'ho mai utilizzata non lo so perché ho sempre avuto l'impressione
che fosse difficile arrivarci è una è una questione di abitudine via e quindi però lo
farò ora noi mettiamo anche una mettiamo anche un primo piano giovanni metti scusami è crollata la
maschera dicevo la ho visto la telecamera la mettiamo un come dicevi prima te ho stamani
un protettore di parete della 3m in questo caso ovviamente il sacchetto non si può mettere e
attraverso una volta protetto l'accesso niente estraiamo il pezzo lo sezioniamo una volta
una volta valutata la perfusione nel punto corretto con una pinza a rastrello che ci consente di fare la borsa e poi si mette, abitualmente utilizzo la 29, in questo caso possiamo usare anche la 29 quella laparoscopica, nera per intendersi, della Johnson che io utilizzo abitualmente, è una sezione abbastanza alta quindi si può utilizzare anche la suturatrice lunga che è apposta per le sezioni alte laparoscopiche.
il plesso qui si è visto poco
però hai visto quando ero entrato
e all'inizio della dissezione
ho sbagliato piano e sono andato
sotto la fascia presacrale
quella secondo me che poi ho recuperato
lì sono i nervi
quindi una volta che l'ho recuperata
e l'ho staccata dal mesoretto
i due nervi fugastici
dovrebbero essere a posto
volendola si può anche vedere
prima di fare l'anastomosi
mi sa bassa
grazie Giovannino
in questo caso
una latero terminale
o latero laterale
come dicevi prima anche te
tecnicamente non ce la faremo
a fare all'aggiunfondo
è ovvio, quindi si può fare anche
la doppia stapler, qualcuno lo fa
peraltro quando lo facevamo
in open, questo tipo di anastomosi
in genere facevo una latero terminale
appunto
una doppia stapler, in realtà poi
Poi una volta che la chirurgia laparoscopica ha fatto cambiare anche molte abitudini, ne sarei d'accordo anche te, prima la terminale transanale si diceva che era il rischio di decenza per l'incrocio delle due suture, la lineare e la circolare.
ormai la letteratura ha dimostrato che non è vero
il problema delle scienze non è dovuto
al tipo di anastomosi ma alle modalità
con cui si fa, deve essere soffice
quindi non in trazione
deve essere tecnicamente
fatta bene e deve essere vascularizzata
alla fine sono questi gli elementi
per cui io su quel problema
della Nile Griffin
che si diceva
anche un po' i detrattori della chirurgia
la paroscopica del colon sinistro
dicevano
ma io no, io la faccio open anche perché non voglio fare una Nye Griffin
poi tutti gli studi successivi hanno dimostrato il contrario
quindi nessuno si permette più di fare questi discorsi
una domanda, la scelta del calibro della circolare
hai detto che usiamo una 29
è standard per te o ci sono dei parametri sul quale magari modifichi questa scelta?
Sì, è relativamente standard, quando posso io metto la 29
Teoricamente noi dovremmo mettere il calibro maggiore possibile, quindi la 31
Peraltro a volte ho avuto dei problemi di introduzione dall'anno
perché non tutti gli anni sono pervi facilmente dilatabili
con la 29 questi problemi non l'ho mai avuti
per cui diciamo che è standard
qualche volta utilizzo la 28
della Medtronic
peraltro poi alla fine il calibro
reale è come quello della 29
quindi se devo mettere la 28
cerco di mettere lo stesso la 29
la 31 la utilizzo
raramente proprio per il timore
di avere delle difficoltà
di introduzione, devo dire, forse è una scelta
timorosa, non lo so
qualche stenosi
post operatori a distanza l'ho vista
e quindi in quel caso mi è venuto
detto, andiamo a vedere
che strutturatrice ho usato
e quindi non lo so
si diciamo che alla fine noi
il 90% si mette la 29
te invece
ti regoli sempre, cambi sempre
opinione in funzione del calibro
come sarebbe corretto forse
devo dire
cerco di adeguarmi al calibro
logicamente
del colon che scende
del colon che scende
il mio limite è più quello che scende
ecco in questo caso
dopodiché concordo
con quel che dici tu
probabilmente le substenosi e le estenosi
sono date da aflogosi
da microfisto
non cliniche
che hanno dato poi evoluzione a un problema
astenotico non tanto alle dimensioni
del calico della stapla rosata
anche io mi sono fatto questa convenzione
quindi alla fine se posso mettere la 29 metto quella, è quella che riesco a maneggiare anche meglio, ripeto anche dall'ano a volte si dilata con i dilatatori, le Egar eccetera, però insomma qualche disturbo funzionale dall'acerazione sfintereale l'ho visto con l'utilizzo di sotturatrici transanali e tanto più se utilizzo dei calibri di grande calibro appunto.
quindi alla fine
o me la levi
si vede la maschera
mi vuoi far vedere in viso
almeno mi vengo riconosciuto
voleva far vedere i baffi
i baffi si
e quindi ecco questo è un po' il problema
poi c'è la questione
ci sono strutturatrici
che regolano l'altezza del punto
come quella che utilizzo io
altre che invece hanno
stringono standard
io preferisco
queste suture, queste suturatrici che regolano
l'altezza del punto, cioè te stringi
io stringo fino a un certo punto
quando si ferma vuol dire che la suturatrice
gradisce quel calibro lì
e quindi questo è un po'
uno dei vantaggi
delle caratteristiche peculiari di questa suturatrice
che è la circolare
come si chiama esattamente
numero di ordo però
della Johnson & Johnson
che utilizzo abitualmente. Utilizziamo anche le strutturatrici circolari invece della Medtronic,
hanno il vantaggio secondo me relativamente minore della testina reclinabile. Quindi in
alcune situazioni, per esempio nella chirurgia dell'esofago, nell'anastomosi esofago, in qualche
caso la testina reclinabile dà la sensazione di maggior facilità di estrazione. Non sono
Sono convinto però è certamente quello è un elemento di vantaggio penso piccolo preferisco il punto le tre file di punti e il punto regolabile in funzione dello spessore del tessuto e quindi diciamo questa è un po' la scelta che mi ha portato ormai dal tempo all'utilizzo di un tipo di device.
la prova idropneumatica
si fa anche noi
in questo caso la facciamo
perché non facendo l'idrostomia la facciamo di principio
oltretutto l'anastomosi
non è altissima ma non è bassa
quindi se ci fosse una perdita
all'anastomosi
riesco a suturarla
in quella sede lì
per cui se c'è una perdita lo voglio sapere
l'idranaggio la metto lo stesso
ti confesso anche se
gli indirizzi Eras direbbero di no
No, io alla fine mi dimentico e lo metto, se mi sono dimenticato l'ho messo, perché qualcuno dei nostri talebani dell'era se vorrebbe.
Forse quando passerà un po' di tempo cambieranno idea, immagino che tu stia parlando di chirurghi molto giovani.
Sì, forse è la generazione, noi siamo, io almeno, siamo una generazione un po' inovituata, già alcune cose si sono cambiate, onestamente è giusto cambiare, il cambiamento è sempre fonte di crescita.
Però sul drenaggio, io ho tutto questo problema nell'utilizzo del drenaggio.
Io ti dico, peraltro, qualche volta, un paio di volte, ho trovato il drenaggio dentro il retto.
Paziente con adesienza anastomosa, tranquillamente, con l'iliostomia, quindi clinicamente non molto...
Giovanni, maschera.
Grazie.
Quindi, diciamo, clinicamente non importante, perché aveva, mi ricordo, un paio di casi, due volte,
resezioni basse, ileostomia
descenza quindi
dal drenaggio perdita
enterica
dopo qualche giorno
quindi la sesta giornata che continuava
misteriosamente continuava
mi fa sentire come è il buco
ho fatto un'esplorazione letale e ho sentito
il drenaggio, tolto il drenaggio
sfilato il drenaggio dopo tre giorni
ha smesso, quindi il drenaggio
ora sinceramente qualche problema
può darlo, concordo
su quest'idea
se non serve sarebbe meglio non metterlo
nella chirurgia del retto
secondo me serve
per esempio un caso come questo
col drenaggio se dovesse avere
facendo debiti scongiuri
una deficienza anastomosa e non c'è l'idostomia
qualche volta
l'abbiamo gestita senza
reintervento
se c'è un drenaggio si può gestire
se non ce l'ha chiaramente almeno un drenaggio
per cutaneo e covidato
li va messo e a quel punto
magari li fa anche l'idiostomia
quindi insomma
su questo tema
la discussione è aperta
ora stanno preparando
il pezzo, il colon per la resezione
si fa sempre la prova
non avendo ora
il verde endoscianina si fa una prova
materiale di valutazione
dell'arcata marginale
se è vascolarizzata
il pezzo in maniera da essere sicuri della vascolarizzazione
nel senso che sezioni prima di
fare la legatura per vedere se sanguina
si prima di fare la legatura si seziona
banalmente se sanguina
sono più contento e dormo
già fatto?
bene ha già sanguinato anche troppo
quindi se sanguina troppo
però bro
una volta messo il rastrello si fa la borsa
ma questo è diciamo standard
ti usi il rastrello o la pustring?
stavo appunto chiedendoti questo
usi il rastrello sistematicamente
usi la pustring ogni tanto
se sì perché una scelta perché un'altra se ci sono tuo avviso delle indicazioni per l'utilizzo
di una o dell'altra o di fare addirittura una borsa manuale allora dunque abbiamo utilizzato
per anni la pool string monouso perché non avevamo più questo questa pinza d'astrello per motivi
diciamo di comodità poi abbiamo preso questa e anche per motivi economici abbiamo cominciato a
a usare questa, secondo me
la borsa viene anche meglio
con questa manuale
non è manuale, è una borsa
mediata dal rastrello
io credo che venga meglio, quindi la Pustring la teniamo
nello scaffale, ce ne abbiamo
una scatola, perché
una volta che il rastrello casca in terra
oppure non lo possiamo utilizzare
ce l'abbiamo
ma ora sono convinto
che sia più efficace
la borsa manuale l'abbiamo fatta a volte
è un po' grossolana, secondo me viene uno spessore un po' troppo, almeno non essendoci forse più abituati a farle manuali,
a me non mi viene tanto bene, quindi alla fine questa mi sembra la soluzione ideale,
sia dal punto di vista economico che soprattutto dal punto di vista dell'efficacia dell'esecuzione.
Credi che sia corretto che la sezione dell'Ansa dopo il posizionamento del pull string o della borsa di trovacco debba essere fatta diversa?
mi spiego, a raso con un bisturi o piuttosto con le forbici per lasciare un minimo di masine
credi che sia oggettivamente qualcosa di vero o che faccia parte un po' di abitudini o credenze?
No, noi quando si mette il rastrello facciamo la sezione a raso della pizza con un bisturi
io penso che sia preferibile non lasciare un grosso spessore
che poi va a ingombrare l'assemblaggio della sotturatrice circolare, quindi lo facciamo a raso,
certamente evitando di tagliare, qualche volta per sbaglio si è tagliato il filo e allora si è fatto a mano,
però secondo me noi preferiamo tagliarlo a raso proprio perché l'ingombro a volte viene quello spessore eccessivo
e la suturatrice poi deve schiacciarlo
insomma mi sembra che sia preferibile
la sutura
la sezione a raso
anche quando
utilizziamo la pustring
si mette un cocherretto
a un mezzo centimetro
di distanza
dalla pustring o dal rastrello
e si seziona col bisturi elettrico
sulla suturatrice
anche ora hanno fatto sì loro
poi si pulisce un po' dentro il moncone
con betadine, ma insomma quello è un effetto cosmetico, ormai si fa per vecchie credenze,
una volta introdotta la testina della strutturatrice si chiude la borsa, si rimanda dentro, si
asciuga dentro dal funnestil, si chiude il funnestil subito, si potrebbe chiudere anche
alla fine, una volta fatto la fascia non importa fare tutti gli strati, ma insomma si fa.
ora non andrei a vedere il pezzo sinceramente mi danno una pinza un paio di forbici scusa
michela vediamo cosa abbiamo combinato è perché prima di farla la stomosi mi assento poi semmai
lo porto in visione appena aspettava david caspita ma lemma mi dai mi dai una garza per
pulire ora cerco di farti vedere era un enorme pollo villoso enorme che arriva a diciamo a 6
7 centimetri dal margine di sezione quindi su quello sono tranquillo penso che si sia fatto
bene allora mi dà un'altra pinza michela poi come lo posso far vedere lo porto lì e mi dà
un'altra casa scusa vera vera poi la butto via vera perché sono piccini e non fanno nulla no
una casa una casa normale quante sono due allora questa è la lesione si vede sì sì si vede benissimo
alla guarda questo è il margine e la sezione che diciamo a minimo 5 ma insomma 6 e il margine il
Il margine è questo, il margine inferiore, quindi siamo a 6 cm, va bene.
La lesione è questa enorme, direi che tutto sommato sulla benignità concordo anche manualmente,
la sensazione manuale corrisponde con la diagnosi istrologica, direi poi vedremo,
ma mi sembra che vada bene alla fine, vedi, guarda, sono ora diciamo 6, 5, 6 sicuri insomma.
anche se fosse un cancro
quindi va bene
mi sembra che vada bene
mi cambio
chi va sotto?
ora il caso alla fine
diciamo si è rivelato
forse meno interessante
di quello che pensavo
perché il problema era
se fosse stato
quello che dicevo prima
se fosse stato sotto essa peritoneale
in realtà mi toccava andare al piano degli elevatori
nell'incertezza
magari andavo qualche centimetro più giù
insomma c'era un po' di difficoltà
di interpretazione della diagnosi strumentale
quindi mi sembrava interessante
per discutere
poi dal punto di vista tecnico
era semplice in effetti
è sempre semplice quando si sa fare le cose
sì, no, quello grazie
ma a volte ci sono delle cose
più difficili
il retto maschile
indubbiamente è un altro
intervento
questo è un retto superiore
in questo caso
anche se fosse stato necessario
fare una recessione bassa
sinceramente la pervia era aperta
non credo sarebbe stato
un caso difficile
in un maschio
l'altro giorno ci siamo trovati una difficoltà
che non ti dirò
lì non c'era la diretta
ho potuto esprimere
compiutamente un po' di disappunto
diciamo
e quindi
diciamo il retto maschile
indubbiamente
è uno sforzo
difficile
anche noi se ne fanno abbastanza
se ne fanno diretti
se ne fanno da 30
a 40 l'anno, non un numero esorbitante
si fa tipo
tipo 150. Non sono mica pochi?
No, no, sono
diciamo
inaspettatamente mi sembra un aumento
ma ne parlavo anche recentemente con altri colleghi
qui della zona
e mi sembra
che forse è un dato epidemiologico
occasionale, non lo so.
Noi si fa tipo 150,
diciamo di tumulti
oncologici
150, non lo so
più o meno, si arriva sui
180, con un retto
170
così più o meno
con il benigno
però di retti mediamente una trentina
35, quest'anno siamo
già passati il record
ma perché magari un anno
così
però ecco
il retto maschile
rimane una tensione
devo dire
chiaramente
la paroscopia
Il problema della pelvi maschile, soprattutto, del volume, del peso e della rigidità delle strutture rendono i gesti chirurgici particolarmente difficoltosi, soprattutto per avere una tecnica oncologicamente corretta.
Sì, ecco, perché lì veramente l'integrità del mesoretto, ormai lo sappiamo,
del margine laterale, dell'integrità della fascia mesorettale è fondamentale per il risultato oncologico.
Quindi se si comincia a vedere, io per esempio quando vedo che comincia a incidere dentro nel mesoretto,
quando può succedere
preferisco convertire l'intervento
se non mi riesce essere
come dire, liscio
alle linee
guida
è meglio farlo a mano
non che a mano in open sia più facile
se ne parla tante volte
noi, quando si converte un retto
in open è ugualmente
complicato e difficile
però poi alla fine
con le mani in qualche modo
se ne viene fuori dalla paroscopia sicuramente qui c'è un po' tutta la
questione allora è meglio farlo robotico chi ha robot dice che il robot è facile
secondo me io non lo so se è vero questa è una questione che non mi sembra che ci
siano evidenze per il momento certe no di raccomandazioni forti che la
chirurgia robotica del retto è superiore alla chirurgia laparoscopica per cui io
credo che quello si fa la paroscopia si riesce a farlo insomma salvo
qualche caso in cui credo che anche l'approccio robotico sia non facile.
Un problema che c'è nella pelvi è la divaricazione, nelle grosse lesioni il problema è laterale,
secondo me il problema è laterale, cioè i danni neurologici si fanno lateralmente,
oppure davanti, nell'uomo, quando si passa sotto le vescici esterminali e si incide la denovier,
non bisogna sconfinare troppo lateralmente, perché davanti non ci sono nervi,
lateralmente cominciano i plessi
dirigenti eccetera
quindi lì è un altro punto
delicato
in questo caso poi
per fare l'anastomosi noi
ovviamente transanale
solleviamo le arti inferiori
a mod di posizione ginecologica per avere
un accesso anale
diciamo più semplice
poi facciamo la prova pneumata e si mette il drenaggio
alla fine l'intervento si include in questo modo
altre cose
cosa possiamo dire
Ti viene a mente altro, Russo?
Direi di no, perché abbiamo sviscerato almeno il 90%
Sì, si è fatto un trattato
Qualcosa ci saremmo dimenticati, ma questo va fatto
Certo, poi sto lavorando
a volte non ti viene a mente tutto
perché magari uno si fissa, si concentra su certi momenti
la posizione, noi abbiamo utilizzato
questo devo dare atto
mi costa fatica fargli complimenti
Però con l'infermiere Giovanni Susini è fatidosissimo dire che è stato bravo, però lo dico perché noi utilizziamo, non sempre, ma ora abbiamo cominciato a utilizzare abitualmente il materassino a depressione.
invece
utilizziamo ancora in certe situazioni
magari ancora qualcuno non ha fatto
la curva di apprendimento per questi
posizionamenti
la posizione fatta
con tutti i sistemi di bloccaggio
alle spalle
all'inizio dell'esperienza
io ho cominciato qui a Pistoia
sono tornato
sono diventato direttore
nel 2005
all'inizio abbiamo avuto un paio di casi di lesioni
funzioni transitorie fortunatamente del plesso brachiale perché non avevamo ancora messo a punto
bene il problema della posizione questo è un problema che va chi magari comincia è bene che
sappia questa cosa che il problema della posizione è importante perché poi tutta l'equipe è responsabile
non solo l'infermiere o il primario o il chirurgo tutti e quindi è importante fare un lavoro noi
Noi abbiamo fatto dei protocolli che sono ovviamente degli applicativi aziendali in rete,
per cui hanno fatto tutto questo lavoro sulle posizioni e devo dire che con materia assinante a depressione
questi problemi sono praticamente azzerati perché non ci sono punti di pressione forte
come invece ci sono nei posizionamenti meccanici.
Ecco, quindi è una cosa interessante, chi comincia deve porre attenzione su questo punto e se può utilizzare il materassino è meglio, secondo me.
Questo non so, la tua esperienza?
Concordo, è un'osservazione molto importante, credo che quasi tutti abbiano avuto purtroppo qualche dispiacere più o meno importante per distrazione del flesso brachiale,
perché a volte se le posizioni diventano spinte come serve a alcuni momenti
poteva succedere quando appunto si posizionavano gli spallacci o quant'altro per mantenere le posizioni.
Un altro argomento, relativamente intanto siamo in che si aspetta di fare l'anastomosi,
la pressione di insufflazione, noi utilizziamo 12, una pressione di 12 mm da CO2,
c'è chi lavora a pressione più bassa
per la gioia degli anestesisti
che insomma con la pressione più bassa vanno a nozze
l'air seal
per esempio potrebbe essere
un sistema che ci consente di usare
delle pressioni più basse, noi non ce l'abbiamo per ora
te c'hai esperienza a merito?
No
però se devo dire il vero
al di là delle giuste apprezzioni
dai colleghi anestesisti
non ricordo
delle problematiche poi serie
legate all'utilizzo
delle pressioni standard
a volte anche da 15 ogni tanto
quando serve
problemi forse no
qualche caso di conversione
ci è capitato
mi ricordo nel tempo
c'è il paziente che magari noi tenevamo a 12
e a un certo punto
l'anestesista non riusciva a ventilarlo
perché magari aveva una pressione addominale
sollevamento di diaframma
e magari alla fine
forse anche per l'esperienza, mi ricordo, sono cose successe magari anni fa, prevalentemente,
oppure in pazienti particolarmente pneumopatici, non lo so,
qualche caso in cui non abbiamo completato l'intervento della paroscopia
perché magari non si riusciva a mantenere una pressione di insufflazione, una IAP, come si dice, adeguata.
e questo probabilmente con dei sistemi di controllo tipo l'Erzil, questo magari non succede.
Un'altra cosa, il riscaldamento della CO2, mi vengono a mente ogni tanto delle cose,
noi avevamo provato a riscaldare la CO2 per vedere se si evitava il problema dell'appannamento
che oggi, hai visto, ci ha dato meno problemi, stamani era un incubo.
con il riscaldamento
della CO2
qualcuno mi aveva detto
che si trovava bene
sulla questione
dell'appannamento
non si è avuto un grosso vantaggio
quindi anche quello
l'abbiamo un po' abbandonato perché alla fine diventa
un problema. Poteva essere forse
più interessante da questo
punto di vista per l'anestesista
per il raffreddamento del paziente
a questo punto vi chiedo
voi siete soliti riscaldarlo
del paziente? Utilizzare i
come si chiamano i materici?
Potete dare il microfono
all'anestesista
una volta facciamo farlo anche lei
sì abbiamo
almeno può difendersi
aspetta Silvia
ti arriva il microfono
se no non sentono la ruma
sì sì la paziente è ovviamente
appoggiata su un materassino
ad aria riscaldata
ci controlliamo accuratamente proprio la dispersione della temperatura e anche, vi sentivo parlare di pressioni endo-addominali, anche un'ottima curarizzazione.
È fondamentale secondo noi tenere i pazienti curarizzati a dovere proprio per agevolare anche l'intervento e sicuramente sì sì il riscaldamento, senz'altro.
Grazie.
Un'altra questione che si discute spesso è quella dell'apporto idrico intraperatorio, c'è tutta la questione della necessità oggi di ridurre l'apporto idrico possibilmente a 5 mililitri per chilo l'ora,
No Silvia, tutta la questione dell'edema, questi pazienti rispetto a pazienti che si facevano prima in OFEN hanno un'idrodispersione decisamente ridotta, quindi non ha più senso integrare liquidi come si faceva prima a litri.
anzi se visto che è un'eccessiva
idratazione intraoperatoria
producendo un edema
dei tessuti anche anastomotici
potrebbe essere un fattore favorente
delle decenze, questo è un po'
quello che si dice
anche nei protocolli ERAS
quindi il principio
che ha portato un po' a implementare
questi protocolli
quindi questo è un altro argomento
interessante
ma te Massimo?
andavo io no?
Con un campo un po' più lungo mi era sembrato di vedere bene l'ipogastrico di destra o sbaglio?
Eh può darsi, eccolo lì, eccolo lì, quello si vede, la vai a lega. A sinistra no,
mi pare non si vede nulla, vada un po' Matteo, forse è quello lì che va su, vedi io ero entrato
lì, vedi ero entrato lì, no no ora poi il piano l'ho reoperato ma era entrato, una volta anni fa
abbiamo avuto una lesione del presso presacrale che ci ha sfinito non lo
auguro nemmeno al peggior nemico sanguinamento dal presso presacrale
destro è veramente disarmante non si riusciva a fermare o niente addirittura
siamo si è provato in tutti i modi e alla fine si è fatto un pecking pelvico
immaginati e si è riaperta era un paziente maschio parlo di sette otto anni fa che fortunatamente è
sempre vivo peraltro aveva un tumore del retto anche lui che aveva fatto la neodiovanti quindi
era tutto attaccato comunque si è fatto un packing che è una soluzione di salvataggio del momento
L'abbiamo riaperto dopo 48-70 ore e alla fine aveva smesso.
sarà qui, vedi, fai vedere
Matteo avanti, dovrebbe essere
qui, non so se si veda benissimo
però qua va bene
allora fai vedere il colon
un attimo per avere l'uretere lì
allora
è importante sempre verificare
l'orientamento
fai vedere dall'alto Matteo
le anse tiriamole via
qualche caso come dicevi stamani te
l'ho avuto anch'io un paio
a distanza di anni addirittura
qualche tempo fa
aveva avuto un'occlusione intestinale
un paziente operato anni dopo
ma anni e non mesi
di onemio letto mia sinistra
che è venuto occluso
aveva tutto il tenue dalla parte di là
tutto, era tutto qui
tutto lì
bloccato lì sotto
sotto il mesocolon
dovuto addirittura fare una resezione del tenue
questo è il diritto
vai Massimo
abbassa il mezzo
insomma non ti rende di essere tanto alta, abbassa il manico, avanza con la pinza, avanza con la strutturatrice,
però, non lo so, gira il manico verso la tua destra, bene, avanza un pochino e abbassalo,
abbassalo, vai, esci ora, ma sta attenti qui davanti quando si assembla,
era già a mezzo fuori
l'abbiamo andata aperta
va bene
ecco
le linee di guida
diciamo di utilizzo ci dicono
di non uscire proprio sulla rima
di sezione di struttura
trasversale
ma appena sopra
questo mi sembra venuto bene
certo qui davanti c'è un po' di
insomma poi vediamo
aspetta
dammi l'intero
sennò con questo non mi riesce utilizzo questa pinza un po più utilizzo
questa pinza un po più robusta se no mi scappa sempre con la joan
aspetta fai del colon massimo Matteo vai vai a vedere vicino è vero si dammi la joan di nuovo
vai fai del tail colon colon cominci a avvitare massimo vai si si quando
fermati massimo quando arrivi lì vicino io intanto aspetta eh faccio questa
questa cosa, vai a vita ora, questa è roba che era rimasta qua dietro, sul colmo, vabbè lo taglia la macchina, questo è libero, vai, forse ci siamo, mi dai poi l'enterostato e mi dai l'aspiratore, si metto, si sei sparato? Vai, si si, due soli, se no poi lascio questo,
è andato è andato è molto vedi è molto laterale è venuto alla fine c'è un po' di come è venuto
capisco è laterale è venuto un po' laterale sul mando un po' di lavaggio come è venuto
laterale, sembrava più centrale, no? Non arriva, eccola. Leva un po' di Trendelenburg, Giovanni.
L'acqua sembra di un paziente prostatico. Anelli, integri, bene. Mandiamo per sicurezza
quello, dove? Sì, quello di star, mandiamo quello verso, dalla parte del manico ovviamente.
aspetta perché ho visto anche un po' di ciclo. Leva un po' di Trendelenburg, levalo. Ancora?
Sì, ma l'acqua continua a essere stitica. Meno male non c'è da fare un lavaggio vero,
perché così? Prova un po' Massimo ora, sei pronto? Vediamo un po'. Basta va,
mi sembra che sia gonfiata a sufficienza. Non ho visto nessuna perdita. Usi un folio
o una sonda rettale?
una sonda rettale
no scusa
per la prova si utilizza
uno schizzettone
da 60
da 100
e si insuffla l'aria
tenendo chiuso
ovviamente l'accesso
l'orifizionale
vedo che gonfia abbastanza bene
te usi una sonda?
sì mediamente
se io ho un fole io ho una sonda
No, per essere un po' più comodo
per buttarla dentro non dovrei spingere
è un problema banale
Ah, senti, io penso che sia finito
Allora, fai delle anze
Massimo, Matteo, là
se sono tutte fuori del meso common
questa è la orta, sì sì, le anze sono tutte di va
qui il meso
lo chiudi te?
No. Io non lo chiudo questo perché diventa veramente
un lavoro
Non l'avevo mai fatto neanche in chirurgia aperta
Eh, infatti io l'ho smesso anche in chirurgia aperta
Senti, grazie per l'intervento, grazie per il collegamento che è stato oltre che istruttivo piacevole, altrettanto grazie perché il tuo commento è stato gradevolissimo e siamo stati in compagnia molto volentieri tra l'altro.
grazie, complimenti a tutta l'equip
un ringraziamento da parte
di Giorgio Palazzini
che è passato qua poco fa
bene, salutamelo se lo rivedi
tanto lo chiamerò io nei prossimi giorni per ringraziarlo
senz'altro
e a questo punto buon riposo
grazie a te tanto, alla prossima
alla prossima
applausi a tutti
a voi, a voi
grazie e complimenti
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