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14° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA 4° SESSIONE TEAM WORK E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: INSERIMENTO DELL’OSS IN SALA OPERATORIA. IL NOSTRO CAMPO DI OSSERVAZIONE Moderatori M. R. Costantino (Gimigliano, CZ) E. Melis (Cagliari) Esperienze a confronto: Sud - G. Lo Giudice (Catania) Centro - F. Ferraiuolo (San Benedetto del Tronto, AP) Nord - G.P. Zanchi (Bergamo)
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Adesso c'è la seconda parte, esperienza a confronto, abbiamo tre rappresentanti, nord, sud e centro, vediamo un attimo di analizzare, non va bene?
Ah, è napoletano lui. Ma vive al centro. Cerchiamo di portare le loro esperienze perché poi nell'ultima parte ci sarà un'analisi ancora più approfondita e una discussione generale.
Quindi diamo la parola allo giudice Giovanni che è coordinatore della chirurgia generale ed urgenza dell'Arns Garibaldi di Catania.
L'esperienza del sud, spesso si sente dire che il sud viene dopo, che siamo un po' in ritardo, noi non siamo in ritardo, è un ritardo intelligente, noi aspettiamo che il nord faccia qualcosa in modo che siamo pronti, facciamo collaudare al nord la figura, l'inserimento dell'OSS.
Ora a parte gli scherzi noi riusciamo a farci male da soli, ho dei miei concittadini che sanno di cosa sto parlando, noi abbiamo avuto le lezioni, riusciamo a ripetere sempre gli stessi errori e naturalmente abbiamo trovato nella formazione un modo di guadagnare, non di formare gli OSS.
E c'è stato lo scandalo della formazione in Sicilia, sono più i formatori che i formati, addirittura i formatori che ci sono in Sicilia in quest'ente di formazione europeo superano il 56% della totalità nazionale.
Alla fine, dopo aver arrestato qualcuno, si è riuscito a fare un elenco di enti che possono fare la formazione per gli OSS. Questi enti sono circa 136, mettendo una media di due corsi ogni ente, noi sforniamo in Sicilia circa 10.000 OSS l'anno.
Naturalmente la domanda e l'offerta non si incontreranno mai perché noi abbiamo avuto la riqualificazione degli OTA nel 2000 come in tutta Italia, gli OSA che abbiamo all'interno dell'azienda ancora non sono in tutte le aziende riqualificate, quindi l'azienda ha stoppato e non fa degli assunzioni a tempo determinato.
Va degli incarichi oppure dei rapporti con ditte esterne, esternalizzati. Incarichi trimestrali, quindi tu cerchi di inserire qualcuno, dopo due o tre mesi non lo vedi più. Quindi l'inserimento vero e proprio da noi ancora non è iniziato.
perché, sempre per parlare
della nostra situazione, tutte queste
persone sono un bacino di voti
si è calcolato, un'agenzia
di statistica ha calcolato
che 7 mila persone
che sono i formatori o 10 mila
OSS portano 7 voti
ciascuno, quindi queste persone
vengono tenuti a bagnomaria
per le prossime elezioni, il problema
esiste però perché i pazienti ci sono
gli ospedali ci sono, come si fa?
E allora cerchi di lavorare
con quello che hai
noi infermieri, come dicevo
ai colleghi in un primo colloquio
noi infermieri stiamo lasciando troppi spazi
ma questi spazi non sono
definiti bene da chi devono essere
occupati perché c'è una legge
che dice quante persone devono essere censate
operatorie, ma se noi molliamo
questi spazi per problemi economici
saranno occupati da queste
figure. Io non voglio
fare uno scontro
con questa nuova figura perché per noi
vanno benissimo, noi abbiamo cercato
e appena si stava inserendo
trasferire
c'è un sito, loro sono tantissimi
questo significa tanto
tanti significa una forza
hanno un sito
io mi sono collegato al loro sito
e ho letto delle risposte che un esperto
legale loro dava
a degli OSS che chiedevano
come inserire l'OSS senza l'operatore
naturalmente i colleghi hanno
delle procedure, hanno un modo
di inserimento, hanno delle verifiche
ma cosa dice l'OSS
cosa vuole fare in sala operatoria
ve lo leggo, sono due parole, ce l'ho nel telefonino
perché lascia
perplessi
e comunque
quando non ci sono
delle normative chiare
entra in gioco la responsabilità
la condivisione di responsabilità
perché tutto è
sull'incarico
sul rapporto
infermiere OSS
Io infermiere ho una figura di supporto e do alla figura di supporto un incarico ma lui deve condividere la responsabilità con me perché come diceva il collega prima la responsabilità penale è soggettiva ma in genere si chiede un risarcimento quando succede qualcosa.
cosa, la collega paga in prima persona per aver delegato un OSS alla conta Garza, mentre
il Ministero della Salute dice che una figura tecnica può contare alle Garza, quindi in
attesa di qualcosa di nuovo ci saranno le sentenze che faranno il manzionario degli
OSS. Un attimino, io vi invito a visitarlo questo sito, ma se non si accende, qua è
è un telefono del sud questo che vuoi
comunque alla domanda dice
l'OSS può sostituire
l'infermiera in sala operatoria
quello risponde si
c'è il simbolo
del sito
risponde si
l'OSS sostituisce in tutto e per tutto
l'infermiera circolante
quindi loro sono convinti di fare le stesse cose
che fa l'infermiere
ma con quale responsabilità
io è per
Dica, l'avvocato? No, non so se è del sud l'avvocato, però è un avvocato che dà delle risposte ai quesiti che nel forum o nel sito degli OSS vengono posti e secondo loro l'OSS in sala operatoria va a occupare il posto lasciato libero dall'infermiera, non è di sopporto.
Ecco, vi leggo le prime due righe. Cosa fa l'OSS di sala operatoria? Risposta. Viene principalmente impiegata in sostituzione dell'infermiere di sala operatoria, detto anche infermiere circolante o terzo di sala. L'OSS di sala operatoria quindi svolge esattamente le stesse identiche mansioni dell'infermiere di sala operatoria.
io passo la parola al centro
e poi facciamo, ne parleremo
la responsabilità
dell'infermiere è a volte
no ma
come diceva benissimo Bernardino
in sala operatoria
i due infermieri ci devono essere
il supporto significa supporto
ai due infermieri che già ci sono
non significa insostituzione
lo so, lo so
e allora siamo qui a parlarne proprio per questo
perché diventa molto pericoloso
Ti voglio presentare Fabio Ferraiolo che lavora all'ospedale di San Benedetto del Tronto.
Io mi presento, sono Fabio Ferraiolo, sono un infermiere di sala operatoria. La mia esperienza è una esperienza positiva perché secondo me il personale di supporto per funzionare al 100% deve essere regolato all'interno delle aziende.
Abbiamo fatto l'anno scorso un congresso regionale aico dal titolo l'inserimento dell'OS in sala operatoria, c'erano circa 50 iscritti con una buona rappresentanza di OS che venivano a sentire loro che cosa dovevano fare.
Bene, noi non abbiamo detto loro che cosa dovevano fare, sono le aziende che devono normare questa figura e vi dico perché la mia esperienza è positiva, perché addirittura a un congresso infermieristico mi sono permesso di inserire un OSS che lavorava con noi per far capire a quelli che venivano ad ascoltare loro che cosa facevano da noi.
Bene, l'OS da noi è semplicemente un supporto, sapete che ormai il turnover all'interno delle sale operatorie è altissimo, molto spesso non ci sono tre infermieri per attivare una sala operatoria e ce ne sono due, qualche volta uno e mezzo.
fatto sta che l'os meglio essere in due che magari due più un os
no? attenzione
meglio due più un os che solo due
perché l'os ti supporta
io sono necessità
piano piano a Catane che sono del sud
si dice che se tu gli dai un dito si prendono tutta la mano
guardi io, allora questa mi sembra di risentire
scusi, mi sembra di risentire
mi sembra di risentire nuovamente
quello che l'anno scorso abbiamo detto e ridetto
all'interno di questo congresso
purtroppo la realtà italiana è questa
dove il personale non c'è
dove sostituiamo un infermiere con un os
eccetera eccetera eccetera
la mia esperienza del centro
è un'esperienza positiva
dove anche i colleghi di Terni di Perugia
già lavorano con personale di supporto e hanno un normato, che cosa fa l'OS?
Va a prendere le flebo, pulisce, fa questo, fa quello, non ci dimentichiamo,
ma tutto questo secondo me succede perché l'OS prende così piede,
perché noi non siamo consapevoli della nostra professione,
perché se noi fossimo consapevoli di quello che noi possiamo e vogliamo,
non ci sarebbe tutto questo fraintendimento, sì faccio dico di qua di là, no, secondo me no, perché loro comunque sia sono consapevoli che rimangono degli os e piano piano stanno cercando di elevare la loro posizione sociale, lavorativa eccetera eccetera, ma questo perché glielo permettiamo noi o comunque sia glielo permette la normativa che non è ben chiara, questa è la mia idea.
Scusate, prima di proseguire, sarebbe meglio che presentiate la vostra esperienza e poi lasciamo la discussione a dopo anche perché dopo c'è l'intervento della professoressa Mazzeo che è un medico legale e probabilmente ci chiarirà molti aspetti rispetto a quello che ci stiamo chiedendo ora.
Prego, adesso prosegue e conclude il collega Giampaolo Zanchi che lavora al blocco operatorio e centrale di sterilizzazione di Bergamo.
Sicuramente potrebbe essere un'opportunità, meglio 2 più 1 che al nord.
Premetto che nel mio brucco operatorio abbiamo inserito solamente solo un os in sala operatoria che fa parte integrante dell'equipe, come terzo operatore sostanzialmente, che è in parte simile all'esperienza che ha appena raccontato Fabio.
Quindi sul timore che viene e che emerge proprio chiaramente, si portano via spazi, il ragionamento che vorrei cominciare ad approcciare è questo, cioè la consapevolezza.
Bernardino ha fatto un escursus sulla figura fondamentale e alla fine ha anche lanciato delle proposte che condivido molto, cioè è su quegli aspetti in quanto professionisti bisogna lavorare, quindi sulla complessità.
È un passo veramente molto interessante in quanto professionisti che si agganciano a modelli concettuali credo che si possa valutare se un intervento è più o meno complesso e quindi da un punto di vista organizzativo modulare una presenza fatta di professionisti piuttosto che di certi altri.
Quindi è molto interessante. Per quanto riguarda la mia di esperienza invece, appunto un os introdotto in sala operatoria ma molti di più in centrale di sterilizzazione perché è stato uno dei primi passi per poter inserire figure di supporto ad un'attività che è francamente importante, quindi è importante il lavoro degli os in centrale, altamente riproducibile, standardizzabile e quindi ci sta a pennello una figura di questo.
E sempre di più si possono cedere sotto controllo,
uso questo per dire che possiamo far fare ma i detentori del sapere di come fare le cose siamo noi,
i professionisti, validiamo noi quello che poi è il prodotto di lavoro degli altri.
E' una figura sicuramente che può creare problemi in sala operatoria se non correttamente gestita e a questo proposito il profilo ci aiuta molto, nel senso che leggendo il profilo possiamo contenere un brutto termine, ma insomma regolamentare quello che possono e quello che non possono fare.
Quindi nel cercare di introdurre una figura professionale che non so, poi probabilmente nella mia realtà potrebbe avere un futuro ancora più impegnativo, ma non mi importa, sono politiche di natura che mi passano un po' sopra la testa, cioè se decido di implementare sugli os, difficilmente posso governare questa cosa perché va nell'indirizzo, ahimè, di spending review e quindi credo che ci sia anche molto poco da dire.
Sono scelte di politica aziendale fondamentalmente, io forse sono fortunato, Giovanni pure, Fabio si trova bene, quindi tornando al problema è come è che governo da professionista una figura che è sicuramente di supporto, cioè mi è di aiuto nella mia attività nel momento in cui la politica aziendale investe su questo tipo di figura.
Noi abbiamo cominciato a riflettere all'interno, io lavoro a seriate come diceva Elena, ma fondamentalmente lavoro in un'azienda che ha quattro gruppi operatori, quindi ci siamo posti il problema.
Nel momento in cui abbiamo delle figure professionali che entrano tutto diritto nell'equipe operatoria, com'è che da professionisti possiamo governare questo aspetto che è delicato perché il problema non sono mica gli os, sono gli infermieri.
Cioè hanno timore di avere a che fare una figura diversa da loro. Il collega diceva ci portano via spazi. Non so se è esattamente un problema, è governare la figura il problema secondo me.
Quindi nella mia esperienza ci siamo avvalsi di, dopo aver letto quello che c'era a disposizione, dopo aver decodificato il profilo, AICO negli anni passati ha strutturato un testo dove cercava di tenere sotto controllo e quindi motivare scientificamente l'attività di assistenza in sala operatoria.
All'interno di questo testo era stato ben descritto, sto parlando del 99, esattamente non due giorni fa, che cosa un operatore di supporto può fare all'interno di un blocco operatorio.
Quindi declinava esattamente che cosa poteva e che cosa non poteva fare.
Adesso il valore aggiunto del profilo secondo me è che ci sono tre paroline magiche all'interno del profilo che possono poi far sì che i coordinatori, cioè chi si occupa di indirizzare una figura professionale diversa, cioè di supporto della nostra, è lì che dobbiamo incidere noi.
Quindi un operatore, un OS, collabora, opera e coopera. Quindi il lessico da utilizzare è questo, opera in autonomia, collabora con qualcun altro e poi è a disposizione di professionisti che indicano come deve essere fatta questa cosa.
Giungo alla fine, nel momento in cui abbiamo voluto provare questa idea di utilizzare operatori di supporto abbiamo avuto la necessità di andare a declinare esattamente tutto quello che questi signori possono fare e con questa eccezione, opera, coopera, collabora.
Quindi abbiamo costruito un protocollo che va ad identificare la figura professionale, quindi incentrato sull'OS, nelle fasi di pre, intra e post operatorio e attività di tipo trasversale.
Questo abbiamo cercato di fare, oltre al fatto che i lavori erano già in stato avanzato, in sterilizzazione è già un'operazione che gestiamo da tempo.
La sala operatoria è invece un po' più dedicata perché, e ho detto una cosa un po' forte forse prima, ma non ho sentito bisbigli di fondo, quindi non ho fatto capire, ma forse, che veramente i problemi che ho come coordinatore sono legati al fatto che i professionisti fanno fatica a gestire una figura professionale, ma non è un problema del loss, loro possono dire tutto quello che vogliono.
E siamo noi che dobbiamo gestirle, quindi fare proprio, essere consapevoli che noi dobbiamo conoscere bene quello che lui deve fare e essere di supporto alla nostra attività.
Perché poi le scelte di politica aziendale ci passano un po' sopra.
Naturalmente posso anche declinare, a noi gli OS per esempio aiutano nel posizionamento, ma aiutano, non è che sono delle posizioni a tu.
Questo per dire che tutte le fasi intrapreposte sono governate con questa logica.
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