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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 V. ADAMO Emicolectomia destra laparoscopica A.S.L. Vercelli
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Volevo intanto salutare il professor Parazzini, voglio ringraziarlo per lo spazio che chiaramente quest'anno ci ha portato, siamo alla prima edizione da Vercelli, incrociamo le dita, insomma speriamo che tutto vada per il mezzo.
Sicuramente.
L'equipe che esigirà l'intervento, oltre a me, ci saranno il dottor Mario Scanzetti e la dottoressa Chiara Celano, che sono due miei aiuti, mentre in sala avremo come commentatore un altro mio aiuto, il dottor Gianfranco Balduzzi,
e i casi verranno presentati dal dottor Marco Lasagna
il primo caso e il secondo dalla dottoressa Tricattoligo
che lavorano tutti e due nel mio gruppo
un ringraziamento agli anestesisti
Carlo Olivieri il direttore dell'anestesia e rinimazione
il dottor Mazio Grigoloni che ci assistiranno durante l'intervento
con l'ausilio della nurse Rizzo Chiara
Grazie a tutti.
presenteremo stamattina e sarà un'emicolettomia destra in un paziente di sesso maschile, nel
pomeriggio poi faremo invece un retto laparoscopico, un tumore del retto superiore laparoscopico,
quindi adesso stiamo aspettando che intubino il paziente, se per te va bene possiamo anche
fare la presentazione del caso clinico? Direi di sì, va benissimo.
il dottor Marco Lasagna ci presenta il caso clinico
buongiorno
buongiorno a tutti
il primo caso clinico
come già accennato
è un intervento di
emicolectomia destra laparoscopica
una breve cenno sulla posizione
del paziente
il decubito ovviamente dorsale
le gambe divaricate o chiuse
braccio detto, abdotto
braccio sinistro lungo il corpo
Un trend Ellenburg di circa 17° e un'inclinazione verso sinistra di 13° sono previsti per l'inizio dell'intervento.
Come potete vedere nello schema la posizione degli operatori e dei trocar. L'ottico è posizionato in sede pararetale sinistra sulla linea umbilicale trasversa, il secondo accesso da 5 mm in fossa iliaca sinistra e un 10 in ipocondrio sinistro, un altro 5 in fossa iliaca destra.
Nel dettaglio il caso clinico del paziente riguarda un uomo di 78 anni con un BMI di 29 che ha in anamnesi chirurgica una nefrectomia destra per rene sovranumerario con un accesso posteriore.
Come patologie di rilievo ricordiamo un'iperuricemia, il diabete mellito in terapia, un ipoglicemizzante orale, un'ipertensione arteriosa, un ipotiroidismo iatrogenico, una cardiopatia ritmica con associati un blocco di branca e un'insufficienza miocardica lieve, un'insufficienza renale cronica e portatore di un'ernia inguinale sinistra asintomatica.
giunge la nostra attenzione per comparsa di astenia e calo ponderale
una decina di chili in sei mesi circa
per cui viene sottoposto a un controllo dell'emocromo
con un riscontro di un'anemizzazione importante a 7,6 grammi il decilitro
il SOF effettuato in concomitanza è risultato positivo
In considerazione di tali referti e nel sospetto di una patologia neoplastica del digerente si è provveduto oltre ad effettuare un'emotrasfusione a sottoporre il paziente a una esofragogastroduodenoscopia
che ha rilevato una duodenite erosiva moderata del bulbo duodenale e una successiva valutazione gastroenterologica e chirurgica che ha posto indicazione oltre all'assunzione di inibitori di pompa all'esecuzione di una pancoloscopia
che è stata effettuata con riscontro positivo di una neoplasia vegetante del ceco che è stata biopsiata e di tre piccole formazioni polipoidi del trasverso.
Nel dettaglio, nella slide, vedete indicata la neoplasia prima della biopsia e successivamente, appena dopo la presa bioptica, si evidenzia il sanguinamento per la scolarizzazione dei tessuti neoplastici.
L'esame istologico ha confermato sospetto clinico e endoscopico con positività per cellule di adenocarcinoma di alto grado del grosso intestino.
Le altre piccole neoformazioni asportate del trasverso sono risultate di istologia benigna come adenomi tubulari e displasia di basso grado.
Il paziente è stato stadiato con un'attacca torace-addome che non ha evidenziato lesioni secondarie in torace, ha confermato l'ispessimento ipervascolarizzato del ceco e alcuni linfonodi pericolici associati, possibile significato reattivo o metastatico.
Non ci sono evidenze di alterazioni focali sospette a livello del fegato, milza, pancreas, surreni e reni. Non tumefazioni linfonodali in sede retroperitoneale, lombortica, pelvica né inguinale a livello bilaterale.
Si conferma la presenza, anche a livello radiologico, della nota ernia inguinale sinistra che contiene un tratto di colon con il relativo meso, senza segni di sofferenza vascolare, non vi è versamento libero in addome.
Come potete vedere, in realtà l'immagine evidenzia solamente il tratto interessato dell'ipervascolarizzazione rilevata all'ATC, si trova in sede cecale.
In conclusione, in considerazione del riscontro dell'anoplasia del colon destro sanguinante è stata posta l'indicazione di intervento di emicolectomia destra eseguibile in tecnica laparoscopica.
In previsione dell'intervento il paziente è stato sottoposto a preparazione meccanica finalizzata all'installazione sottomucosa di tracciante, il verde di indocianina, finalizzato alla marcatura dei linfonodi visibili durante la laparoscopia.
Molto bene, quindi che tipo di tecnologie utilizzate in particolare per la marcatura dei linfonodi e per andare a verificare questi linfonodi?
di che tecnologie è utilizzata
con il verde di docenina
dunque
innanzitutto la marcatura è stata effettuata
con
un iniziale
sollevamento della sottomucosa
attraverso un'istillazione
di un cc circa
di soluzione fisiologica
e la successiva
marcatura
vera e propria con
0,5 millilitri di verde
di docenina alla diluizione
che vi ho appunto accennato 0,5 e 0,5. Un successivo washout dell'eccesso di tracciante viene effettuato con aggiunta di ulteriori 2 millilitri di soluzione fisiologica nei 4 quadranti marcati che sono quelli per i lesionali ovviamente, 4 punti cardinali per i tumorali.
Successivamente la tecnologia utilizzata ci permette con un'ottica ad hoc di evidenziare la migrazione del tracciante a livello linfonodale e a livello vasale.
Chiaramente se l'istillazione è stata effettuata in sede sottomucosa, ciò che vedremo sarà la captazione linfonodale dei primi linfonodi verosimilmente interessati dalla possibile localizzazione secondaria.
Un'altra possibilità è durante l'intervento stesso, una volta individuata la sede linfonodale da asportare assieme al pezzo anatomico, l'installazione appunto endovena di verde d'indociadina per marcare la vascolarizzazione dei tutolviscere.
Questo però rende poi più difficile seguire la linfadenectomia, per cui in un secondo tempo si può fare anche quello.
Abbiamo poi anche un'ottica in grado di selezionare il tessuto adiposo rispetto, lo vedrete poi durante la proiezione, in confronto ai tessuti invece contenenti materiale colagenico,
come i vasi e strutture, diciamo, semplicemente di fissaggio, per cui vedrete nel dettaglio più dopo questa statistica.
Quindi abbiamo la possibilità di vedere in cromografia e quindi con le varie tecnologie, con il verde, il blu oppure il negativo, diciamo, giusto?
Sì, sì esatto.
Perfetto, e allora niente, aspettiamo l'inizio dell'intervento, buon lavoro a tutti e complimenti.
bellissima colonna, l'ho utilizzata già su due retti, ha effettivamente delle performance
che sono di livello. Speriamo che anche oggi ci possa servire d'aiuto nella conduzione
dei due interventi. La cosa molto interessante è sia la grande definizione dell'immagine,
molto elevata, 4K, ma con un'innovazione legata sia a un software che gestisce la sottrazione
del grasso
ti permette di differenziare
il grasso adiposo
dalle strutture che non
contengono gli adipociti
soprattutto questo nel retto
per esempio è interessante
perché ti fa vedere proprio anche
le strutture inervi, sai, del plesso presacrale
è molto molto bello
e l'altra cosa
ovviamente
per quanto riguarda
l'enhancement
che la telecamera dà sul verde indocenina perché praticamente ti permette di avere
degli aumenti di sensibilità di 3 gradi, che poi testeremo durante l'intervento, noi
stiamo provando a utilizzare il verde indocenina anche sul colon destro, anche se dico che
con un po' di problematiche
perché come ben sai
almeno per noi
ci sono problemi di carattere
organizzativo in quanto
il paziente
deve fare una preparazione meccanica
deve
deve
fare
la preparazione
meccanica
nell'immediato preoperatorio
quindi stai dicendo
alludi al fatto che non
non segue più gli items dell'Eras.
No, infatti, io adesso non lo stiamo facendo in modo standardizzato,
però su qualche caso lo stiamo provando,
però come ripeto ha questi limiti che nella nostra realtà
sono un po' limiti anche legati all'organizzazione,
non solo quindi a dover preparare il paziente 48 ore prima con il lassativo,
ma anche poi trovare il modo di fargli fare la conoscopia
il tatuaggio diciamo col verde indocenina il giorno prima
Certo, dipende dalla disponibilità dei servizi
Mentre sul colon sinistro e sul retto che come tu sai io preferisco far preparare
anche il colon sinistro, lì è diverso, lì lo abbiamo provato
però sul colon sinistro credo che lo studio del linfoma di col verde indocenina
sia un po' meno importante perché lì fai comunque una CME vera e propria, almeno per
quello che ci riguarda la nostra esperienza. A sinistra facciamo il tatuaggio.
Ne abbiamo parlato proprio ieri con Gattolini da Mondovì, si discuteva sull'indicazione
su un destro, sull'indicazione della CME e quindi di selezionare i pazienti in base
sia la localizzazione del tumore, poi tutti i vari parametri, età, tipologia, comorbidità
e via discorrendo. Ieri per esempio ha fatto non una CME ma una D2 più che esaustiva con
una asportazione di tutta l'area di fredde integra per una paziente di 85 anni e si discuteva
dell'indicazione delle CME e quindi del tipo di infectomia da fare che può essere guidata
forse in questo caso anche dal verde indocenina, giusto?
Certo, sicuramente, come sai non c'è una condivisione universale
sull'utilizzo della linfectomia estesa, i giapponesi lo propongono
nei T34, gli americani hanno un atteggiamento un po' interlocutore
però io ritengo che comunque la chirurgia oncologica sia sempre una chirurgia che devi fare su misura su un paziente
cioè su un paziente di 85 anni con una comorbidità, con diversi problemi, che ha magari una lesione che non sia anche se sia un T3 o un T4
altro è chiaro che estendere l'infectomia e fargli una D3 aumentando il rischio di comorbidità
e tenendo più a lungo il paziente in sala può esporlo a dei rischi, questo è il mio
ragionamento, per cui la CMA la facciamo, oggi vediamo un po' com'è il quadro che
troveremo, però il paziente di 78 anni ha qualche comorbidità come avete visto, vediamo
un pochettino, riferendoci anche allo stato dei linfonodi come siamo messi, perché per
esempio gli americani si basano soprattutto sulla dimensione dei linfonodi per decidere
se estendere o meno dall'infettomia. Secondo me bisogna tener conto delle condizioni cliniche
e delle morbide del paziente, quello è fondamentale.
Assolutamente, anche considerando il fatto che allo stato attuale le indicazioni, la
la letteratura ci dice che con CME sul destro il vantaggio al momento è solo quello della
stadiazione, quindi del numero di linfonosi che può permettere poi una migliore valutazione
di eventuali terapie adiuvanti. Abbiamo anche la dottoressa Bianco collegato, vedo, da Verduno,
buongiorno Carolina. Buongiorno, ciao Vincenzo. Ciao Carolina, come stai? Anche tu oggi lavori?
oggi si lavora
bene, allora adesso iniziamo
siamo pronti, quindi mettiamo i trocchi
vi facciamo vedere un po' la nostra tecnica
che voi
ovviamente conoscete
va bene
ok, procediamo
la telecamera sul campo operatore
comunque è giusto
per darvi una notizia
ieri
state tutti tranquilli, l'equipe
ieri c'erano oltre 50.000 collegamenti
quindi state tranquilli
non c'è nessuno che vede
se la può alzare così vede il campo dall'alto
quello va bene per lei
deve essere ancora un po' più girato
questo è per lei
questo qui è un pochettino inclinato ancora un po'
no no, è il contrario, siamo qua noi
ok, va bene
ti va bene lì?
allora Marco mi senti?
sì sì sì
faccio un po' di didattica
anche perché ci seguono molti giovani
allora arco costale, spine lì anche in teore superiore, ombelico, qui c'è il pube, noi tendenzialmente il primo troger dell'ottica lo mettiamo sull'ombelicale trasversa, questo paziente ha un addome un po' pendulo, quindi l'ombelico un po' più in basso, per cui terrò l'ottica un po' più sopra dell'ombelicale trasversa.
dammi il bisturi
no no aspetta dobbiamo fare il Verres
scusa
dammi il bisturi
l'accesso tendenzialmente lo facciamo
col Verres
attiviamo l'insufflazione
Vincenzo
dimmi Marco
ti passo una persona
il dottor Testa
te lo passo un attimo Silvio
buongiorno Vincenzo
volevo solo salutarvi e augurarvi un buon lavoro
grazie grazie
a tutta l'equipe
un buon lavoro
grazie tante
primo troker per l'ottico lo mettiamo in pararettale
destro
facciamo un accesso sempre col troker ottico
tieni qua schienicchiera
l'immagine della telecamera
si deve far vedere
si vedete?
si si si vede tutto benissimo grazie
ovviamente passiamo gli vari strati
fascia interiore dei retti
retto e fascia posteriore
Allora, se possiamo intanto dare un'inclinazione al paziente di Trendelenburg, noi usiamo un'inclinazione sui sedici di 17 gradi, abbassiamo un po' il lettino per cortesia, aumentiamo ancora l'inclinazione che non basta, ok, ruotiamolo verso di me, verso sinistra, quindi noi usiamo una rotazione verso sinistra di 12-13 gradi e un Trendelenburg di 16-17 gradi,
che è un po' quello che si usa anche in geologica, almeno quella che era la nostra esperienza.
Certo, ultimamente ci stiamo spingendo un po' di più.
Ok, ma io però nel senso che almeno vedo che è sufficiente.
No, appunto, se è sufficiente non vedo per quale motivo si debba spingere oltre, lo adatti un po' alla situazione che trovi.
qui però già vedo un po' di grassetto
lo so è un paziente un po' robusto
il resto non potevo
scegliere un paziente magro
infatti cardiopatico nefrectomizzato
insufficienza medica
tipico
ecco un'osservazione
che potrebbe esserci appunto
come tu hai detto giustamente all'inizio
ok siamo usciti un po' fuori dagli schemi
e quindi abbiamo dovuto fare la preparazione meccanica per poter consentire l'infiltrazione di verde in docennina,
chissà che questa modesta distensione, insomma questa distensione colica non possa dipendere proprio da quello.
È probabile, è probabile anche questo.
Infatti noi generalmente come buona parte dei gruppi non prepariamo il colon destro
probabilmente questa distensione è legata a questo
poi la rotazione è verso di noi un po'
e un goccino di trend ancora
in più
ok, se l'anestesista non ci
rimprovera
ok, spegniamo la
scialitica, facciamo delle calcificazioni
peritoneali, non sono niente
di che, adesso andiamo
dunque, ora la lesione
credo che sia a questo livello
provo a mettere il verde Mario
un attimo, è stata tatuata
il 3
la lesione è stata tatuata qua
adesso sposteremo poi tutte le ansie
vedremo un pochettino
e quindi adesso
ho visto il verde
e adesso
non inficia come dicevamo all'inizio
il verde endocinina
per verificare
vabbè che siamo su un destro
per verificare la vascolarizzazione
questa iniezione
no, no, no, assolutamente
no assolutamente
e questi impianti peritoneali
li avevi già visti
vediamo dove sono
Marco mi sembrano
delle calcificazioni
non sembra carcinosi
lo so che l'hai pensato
ci mancherebbe altro
almeno sono delle calcificazioni
però li toglieremo
sicuramente anche queste
mi sembra che più o meno
probabilmente verranno via
nella resezione
o sono un po' distanti
probabilmente rientrano
nel meso
della resezione
vediamo un attimo
allora c'è la corda
e le occoli che sono un po' più in qua
si però
ti potrei estendere
diciamo anche o togliere adesso
o lasciare per dopo
da mille e tante
durissime, sono delle pietre
comunque per sicurezza
facciamo fare magari
un estemporaneo
credo di non sbagliarmi
almeno
qui l'esperienza
ti aiuta sicuramente
però mi sembrano delle lesioni calcifiche
sì, non sembrano
particolarmente ostili
però
ovviamente
però le mandiamo, visto che abbiamo
Le abbiamo tolte per primo, le possiamo analizzare ovviamente.
Certo.
Un congelatore in mezz'ora sistema le cose, anche per sicurezza.
Assolutamente d'accordo.
Rosano un bag per cortesia, sacchettino da colecisti.
Poi una cosa ti chiedevo, visto il paziente che è abbastanza robusto, un quinto trocker lo usi mai?
in qualche caso sì però in genere riusciamo a farlo quasi sempre con quattro droghe ok
se c'è un sacchettino ce lo date per favore lasciamo qua un attimo intanto continuiamo
diventando il thunderbit iniziamo la distinzione probabilmente ci aiuta anche nell'ingresso anche
anche se entriamo da dove abbiamo asportato queste due informazioni.
L'avvantaggio è che dietro non c'è il rene,
che è un rene che è stato tolto non per patologia neoplastica,
ma per numerare,
non so se è un rene gris, una perzina laparoscopica.
Essendo stato nefrectomizzato probabilmente non sarà perfetto.
questa difficoltà in più
però se non sbaglio
ha avuto un accesso lombotomico
posteriore extraperitoneale
sì in teoria
non essendo oncologico
credo che non abbiano neanche
toccato la capsula renale
però qua
mettiamo un attimo la garza
Vincenzo io scappo
ti saluto, buona giornata
buon intervento
ciao carolino grazie
ciao caro
Beh diciamo anche, faccio l'avvocato del diavolo, poniamo il caso che quelli siano impianti di carcinosi, comunque il paziente dalla descrizione iniziale si potrebbe fare l'obiezione perché procede con l'intervento e comunque il paziente era sintomatico quindi è arrivato all'osservazione per anemizzazione,
quindi comunque l'indicazione è stata sottoposta a emotrasfusione e quindi comunque io credo
che l'indicazione all'intervento rimanga, giusto?
Scusa Marco un attimino, ti sentivo.
Io rispondo io, sono Gianfranco Balduzzi, sì certo resta l'indicazione perché il paziente
si era anemizzato pesantemente, in più è anche suboccluso perché il tumore è piantato
proprio sulla valvola iliosecale, non dimentichiamo che ha perso 7-8 chili.
No, no, infatti comunque era proprio per discutere.
Certo, certo, a proposito della scelta del paziente, i nostri pazienti sono così e tanto
vale presentare i casi come li vediamo tutti i giorni, questa è la nostra esperienza,
purtroppo la popolazione è questa.
Conosco, lavoro in zona, l'enogastronomia la fa da padrona, poi lì in Vercellese tutti con il riso vanno tutti a mangiare, diciamo che non origino proprio dalle zone, gli arancini vanno esattamente.
Sempre il riso comunque.
Sempre il riso.
Sempre a proposito del paziente, sentiamo cosa dice il nostro anestesista, come va il paziente, che problemi ha?
Il paziente per adesso va molto bene, dal punto di vista emodinamico è stabile, è monitorizzato anche con BIS, quindi stiamo vedendo la sua profondità di anestesia e quindi per adesso è tutto sotto controllo.
E' il dottor Grigolone, responsabile della struttura di anestesia.
Piacere, approfitto per dire a chi ci sta seguendo online che se ci sono osservazioni, domande da fare c'è la possibilità di scriverle e io le trasferisco all'operatore.
abbiamo dovuto allargare poco poco
l'accesso del troker
per riuscire quella patacca
che abbiamo tolto
adesso sto dando un puntino per richiudere poco poco
così non si spiata
dal troker
si si si stava intuendo diciamo
ok riattiviamo l'air seal
vediamo un po' se perde o no
un punto di seta
una garza per favore
anche puliamo l'ottica poi con calma
un attimo
il pezzo è andato
quindi adesso si può proseguire
molto bene
intanto sentiamo ancora
il dottor Marzio Grigolon
che ci dice qualcosa sulla terapia antalgica
nel post operatorio
allora noi normalmente
in questi pazienti
soprattutto sulle micolectomie
sinistre e retto
facciamo la spinale antalgica
o l'impianto del cateterino imperidurale
in questo caso
Essendo un destro abbiamo fatto solo spinale antalgica con morfina intratecale e visto le condizioni cliniche del paziente, l'età del paziente potrebbe addirittura bastare nel post-operatorio.
Eventualmente noi aggiungiamo una pompa elastomerica di 48 ore con Toradol o altri analgesici e per Falgang in grado di comunque coprire il piccolo slot mancante eventualmente dell'antalgica intratecale.
Bene, avete seguito gli items dei protocolli ERAS?
Anzi è un nì diciamo, diciamo abbastanza, però non totalmente, dipende molto dal paziente anche, quindi noi guardiamo prima la situazione clinica del paziente, la sua sintomatologia, il suo stress emotivo e quindi poi ci regoliamo di conseguenza.
sembra già di intravedere il duodeno
il problema è che essendo stato
qui c'è il duodeno
avendo avuto questo intervento
è chiaro che è un po' più difficoltoso
trovare il piano
Sì, anche se poteva capitare anche di peggio. Vedo che i piani sono abbastanza lassi, fortunatamente. Poi è meglio non esprimere giudizi subito, lo diciamo dopo.
Lorenzo, si può ridurre il verde?
come siamo messi qua
quello che si diceva ieri
se posso intervenire
con
Gattolin
era proprio sui dosaggi
però parliamo di
dosaggi endovena per il verde
che mi diceva che con questa tecnologia
diciamo
sono sufficienti
anche un cc è sufficiente
di verde endocianina
endovenosa
perché questa colonna è estremamente sensibile
per verificare il verde
Tu confermi?
Siamo in una fase assolutamente iniziale
di utilizzo anche di questa colonna
quindi stiamo provando
In sala è arrivato il nostro endoscopista
che è il responsabile dell'endoscopia
il dottor Dino Calcara
che magari se vuoi lo coinvolgiamo
perché abbiamo fatto con lui anche qualche
l'infectomia guidata da perendocinina
sulla chirurgia gastrica
quindi stiamo iniziando a fare un po' di esperienze insieme
Sì, anche perché le esperienze che abbiamo visto
sulla cromografia e la cromoscopia
sicuramente è da sfruttare
Ecco il dottor Calcara, buongiorno a tutti voi, con il dottor Adamo abbiamo iniziato a fare delle marcature col verde indocianina, ora i dosaggi come voi sapete non sono standardizzati, in letteratura c'è un'ampissima varietà di concentrazioni di verde,
Allora, quella che abbiamo utilizzato noi, che è la tecnica che ho utilizzato, esportata dal tatuaggio, dalla marcatura che stiamo facendo per lo stomaco, è una concentrazione di un milligrammo di verde per ml, facciamo quattro ponfi da mezzo ml, quindi complessivamente due milligrammi di verde in docianina.
Però devo dire che le concentrazioni sono molto variabili, addirittura diluizioni molto maggiori dipende molto dall'attrezzatura che si ha in sala e quindi stiamo sperimentando.
Qua abbiamo fatto circonferenzialmente sulla lesione, che è una lesione che si appoggia su una parete, non è circonferenziale, sui quattro quadranti 0,5 mg di verde endocianina, complessivamente 2 mg.
grammi. Infatti era appunto questo quello che si discuteva ieri, che proprio per la
colonna che avete lì a disposizione, essendo estremamente sensibile, avendo un'altissima
sensibilità, probabilmente concentrazioni, non concentrazioni, dosaggi minori potrebbero
essere sufficiente, ma d'altra parte, come avete detto, è via di sperimentazione, non
esiste nulla in letteratura e quindi bisognerà attendere queste valutazioni in corso per
poter definire poi i migliori dosaggi.
Cambiate il cavo, abbiamo un problema, la bipolare non va, quindi volevo usarla qua,
mi piace molto usarla in questo momento.
Buone notizie dall'anatomia patologica
il nodo è un nodo calcifico
di 4 cm
non gli fa neanche il congelatore perché è impossibile
da sezionare e da tagliare
ha detto di andare avanti tranquilli
bene
l'impressione diciamo macroscopica
e l'esperienza del dottor Adama
avevano previsto
bene così
a me piace usare anche molto le garze
per asciugare sia come
come vedi, per esempio per sostenere il meso, perché secondo me riduci il traumatismo
che fai sui tessuti con le prese dirette.
Certamente.
Allora qua probabilmente abbiamo una variante, come ci siamo messi qua, standard, come sai
la rascolarizzazione del colon destro è molto variabile, quindi vediamo un po' che...
vediamo cosa ci riserva
seguiremo i vasi
questa credo sia la vena mesenterica
superiore che vedi qua
si, si vede l'ascella
ok
qui c'è l'arteria
molto probabilmente
c'è l'idiliocolica questa qui credo
e qua sotto ci sarà l'arteria
adesso vediamo un attimino
di scheletrizzare qua
scopriamo poco poco
con la vena idiocolica riuscire a legarlo un po' meglio. Il paziente è un po' grasso,
non è proprio agevolissimo, però piano piano. Con calma. Secondo il mio parere adesso questo
paziente vediamo un po' perché comunque essendo ad una certa età la lesione non è
delle comorbidità, vediamo un po' se fare una CME, non credo però che faremo una CME
allargata tanto al margine sinistro dei vasi vediamo un po però concettualmente secondo me
comunque molte volte è più semplice ecco seguire i piani c'è con una cmc piani avventiziali come
dei vasi che non andare a sì sì dal punto di vista anatomico per i piani dell'anatomia chirurgica
da piani avascolari, con la mini-invasiva e con la magnificazione dell'immagine abbiamo
imparato che sicuramente è più semplice, però qui anche la localizzazione del tumore
secondo me porterebbe a un overtreatment con una CME, perché essendo quasi un cieco
A livello della valvola insomma salire con una CME è probabilmente eccessivo proprio per localizzazione.
Sì, sì, infatti andiamo avanti un po'.
Qua non l'avete preparato.
Esatto, anche visto il tipo di paziente che è già diabetico, con una modesta insufficienza renale.
Sì, sì, siamo d'accordo.
non aspira per cortesia
dal punto di vista oncologico
è un tumore del cieco
quindi insomma
tecnicamente dovresti
legare l'ideocolica
all'ecolica destra
essendo un cieco
poi c'è chi estende la retenzione
anche al ramo destro della media
però vediamo un po'
abbiamo conto che un paziente
sempre di 78 anni che non è proprio brillantissimo
per cui vedremo un po'
Allora, clip titanio, clip doppio, se non mi piacciono molto.
Doppia, doppia clip.
Bretella e cintura.
Io voglio dormire per le sonnate.
È perché è in diretta.
Per motivi scaramantici.
Allora, mi sento assaltile ancora.
Sì, la vena un po' meno, soprattutto sull'arteria io mi tengo...
In sicurezza.
Allora, proviamo un attimo l'ottica,
che è leggermente appannata, insomma,
come una gatta, ok?
non ha fatto una spia.
Non aiuta, non aiuta.
Anche se ha usato
CO2,
è rimasto distinto.
Questo non aiuta, però...
Mordi tanto lì,
mordi bene, ok, spingi verso l'alto,
questo è il legamento piano.
Bravissimo, perfetto.
Questa qui è la visione che dobbiamo avere.
Ecco, usate il tappetino antiscivolo per il paziente, giusto?
è stata una bella innovazione perché evita di dover, soprattutto quando utilizzi delle posizioni un po' spinte
di dover legare il paziente, mettere quegli spallacci che spesso creano un sacco di problemi
Sì, lesioni da compressione, proprio perché l'impiego di questo tappetino comunque ti consente di spingerti anche oltre senza grossi problemi ovviamente in base all'emodinamica e alle indicazioni dell'anestesista.
Sì, infatti, stavo vedendo.
Siete pronti per il verde di Indocenina, per favore?
Vediamo un po' così.
Sì, sì.
ma ci cade ogni tanto
questo mese che è molto pesante
sì anche perché
c'è il vuoto della loggia renale
ovviamente quindi i piani sono
leggermente
su livelli leggermente diversi
però mi sembra che la told
sia integra e rispettata
quindi almeno
mi sembra di intravederla
mi darà bipolare per favore
Naturalmente, Vincenzo, la finestra epatica, diciamo lì, vai oltre o ti fermi al pelo e poi l'approcci superiormente?
No, poi passo superiormente. Questa garzina la lasciamo qua su, tanto in alto, e poi questa garzina la utilizzo come repere quando passo da sopra, quando incido il gastrocolico ovviamente.
Benissimo, benissimo.
Ok, allora andiamo avanti di qua, vediamo dentro, andiamo avanti a Mario, allora ci
dare un aggiornamento ancora, andiamo avanti con la telecamera, ecco si intravede l'area
di Fredè, perché qua adesso dobbiamo andare un po' in qua, sì forse un po' più mediali,
l'arteria e la vena sono qua
se andiamo su di qua
tenendo conto chiaramente come mi suggerisce
Mario Scanzetti che si tratta di un tumore
del cieco quindi non è che dobbiamo fare
infatti ricordiamolo sempre
fosse stato un tumore dell'angolo colico
piuttosto che del
trasverso prossimale
ma insomma un tumore del cieco
perché poi non è tanto
perché poi bisogna anche
ricordare che comunque
Comunque aumentiamo i rischi di complicanze con la CME, quindi non è che uno non la fa
perché non gli va di farla, però deve anche valerne la pena correre il rischio di un incremento
di complicanze.
C'è l'indicazione ovviamente.
Certo, esatto.
Adesso per la fine gliela facciamo lo stesso.
Vediamo, andiamo avanti.
Esattamente, quel cellulare lasso che si riempie di CO2 e ti consente di individuare i piani anatomici
in maniera più agevole, quindi sfruttare sempre l'aiuto di dissezione che ti dà l'oponeoperitoneo, la paroscopia.
Eh vabbè, eh vabbè, eh vabbè.
A questo proposito, ha un bel epiplong, cosa farai? Lo scolli o lo resechi?
vediamo un po' perché tendenzialmente
io in genere
resi con la parte che va via
anche per un discorso di
lo scollamento con l'epiplonio
sulla destra è un perino più antipatico
più lungo però se c'è da farlo si fa
tendenzialmente io entro
praticamente nel gastrocolico
nel gastrocolico
e poi
vai verso la flessura
ti porti via la parte
di epiplon che
ricopre
la flessura epatica
adesso chiediamo all'anestesista
se ci fa un boletto
di verde
di indocenza
perché credo che qua
questa dovrebbe essere la media con la biforcazione
adesso vediamo un po' se
riesce a farcela vedere
ma questa è la mia idea
poi magari dicono a Michele
ruota poco poco a sinistra il cavo
ecco
proviamo a testare questa
è giusto per far vedere
superiormente il colon
a che altezza siamo sul colon
sul colon
la pinza di chiara
fatto 5 ml
di verde
siamo
quasi
tra il prossimo e il meglio
più o meno
il verde
IGC Firefly
ok entra dentro
avvicinati
Senti, avvicinati. Quanto ne hai fatto?
Cinque belle.
Vuole ancora un momentino.
Teniamo conto che è un circolo un po' lentino il nostro paziente.
Ecco, per ritornare al discorso di prima, dall'esperienza di questi giorni,
con la tecnologia di cui disponi,
forse bastava anche qualcosa in meno di Verde Indoscianina,
probabilmente con quello che è stata l'esperienza proprio di questi giorni.
Eccolo.
si si vede bene si comincia a vedere bene io direi di legare quasi sei d'accordo marco
quassù sì sì non ha nessun senso andare a fare delle legature più centrali direi di
sì ma io io salirei diciamo seguirei ancora un po il ramo destro per essere sicuri ancora
più su di lì
sono d'accordo
vi chiedo scusa ma purtroppo
il meso è veramente
pesante e abbastanza
fragile quindi
non è semplicissimo
no no ma stai procedendo
più che bene e quello lì a me
sembrerebbe il ramo destro della media
quello che stai andando
a dissecare
che poi alla fine diciamo
considerando che tu farai
come credo
un'anastomosi intracorporea
alla fine si è portati
a legare il ramo destro
della media in modo tale da avere un trasverso
comodo per l'anastomosi
ecco un altro
messaggio
l'utilizzo
alle necessità
dell'energia
monopolare
il lardo che scende
dappertutto
vai tranquillo
ti ripeto ci saranno solo
50-60 mila persone collegate
tranquillo
non c'è problema
no
La bipolare è contro di noi.
Cambiamola per cortesia.
Ok, dammi ancora il crocevole.
È uscito perfettamente.
Bipolare.
Dai, e clip.
Alzate un po' il letto per cuore.
Dammi una clip grande che le prendiamo assieme perché non riesco a fare diversamente.
Dai, tra di loro.
Altra clip.
Ecco, anche per spiegare, in questa situazione in cui ovviamente non ti sei trovato con l'angolazione giusta dal trocar che stavi utilizzando,
diciamo per chi ci segue, hai portato la telecamera, credo, sul trocar in alto in ipocondrio sinistro
e ho messo il secondo operatore
diciamo
sul trocar dell'ottica
quello parombelicale
in modo tale che ti trovi
con l'ambulazione sezionale
esattamente
eri più comodo
sei attento
la clip me la dovete mettere però
hai capito
se non sei a favore
spesso succede anche per esempio
con la suturatrice
quando devi utilizzare la suturatrice
se ti sposti con l'ottica
un'altra clip
certo, addirittura
utilizzi la sinistra tranquillamente
quindi in mini-invasiva
bisogna anche avere
la poliedricità di
utilizzare entrambe le mani
ok, standard
aspetta, fammi dare il colpo così qua
una pulita all'ottica
perché le immagini
diciamo, forse lì sono
superiori, quelle trasmesse
esatto, grazie
così dal punto di vista
per chi ci segue
è facilitato un po'
ok
andiamo indietro
foto all'ottica a sinistra
qui c'è il cieco
la legione qua
qua, delle aderenze con l'epiclon.
Che al momento ti aiutano anche, ti tengono il colonna.
Un po' di utile aderenza.
Un po' di utile aderenza, esatto.
Pronto a sinistra l'ottica per cortesia, a sinistra, vieni qua,
provo a lasciare andare quella presa chiara un attimo,
raddrizza l'ottica, abbiamo il diaframma in basso.
L'orizzonte, esattamente, anatomico.
Però vedi che qua, Marco, siamo praticamente sul trasferso prossimale, quindi direi che
qua potremmo andare molto bene.
Probabilmente hai una flessura un po' alta che sale.
Prendi bene, tira in alto, tira in alto, spingi in alto, scusa.
No, più che altro mi faccio guidare da questo vaso che non voglio sacrificare a questo punto
A questo punto però non lo so, però essendo come ripeto una legione del cieco io non seguirei questa strada qua, non inserirei qua e poi…
sono
sì sono
parzialmente d'accordo
nel senso che non so se poi
riesci a risparmiarlo
vediamo
perché vedi io
e se provassi a seguirlo
adesso lo seminciderei qua
esatto
ok
Thunderbit
è tanto grosso
mi sembra
No, perché ho l'impressione che tu comunque come sezione debba cadere lì e non so se il ramo riesci a lasciarlo.
Adesso vediamo.
Adesso vediamo, infatti.
Credo di sì però.
Vediamo, vediamo. Probabilmente piega in senso mediale.
Sì, va bene, ho capito. Riesci a sistemarlo?
E no, non so, stiamo parlando di un tumore del cieco, quindi forse qualcuno magari si
avrebbe fermato anche prima, non so.
Ok, qua siamo già sulla parete colica, alzate un po' il letto.
Ha la visione molto laterale, molto laterale esattamente.
no incidi
stai facendo il colo epiploico
o poi
il collamento
sembra che sia facile
il cavo
vederti così calmo
che cazzo dici
lo sai che
sull'ottica sono abbastanza
fissati
ce la siamo tenuta
a vicenda
a vicenza
a vicenza
questa qua
e poi incidiamo in questo
sì, sì
secondo me sì
poi lì è tutto appiccicato
quindi non ha nessun senso
puliamo un attimo l'ottica
che si è sporcata un po'
ok, allora vediamo un po'
cosa riusciamo a fare
bene, si lascia andare un attimo
ci perdiamo un po'
perché questa qui deve restare
andiamo proprio sopra
che bello
ok piano piano
delicatamente
c'è il colon un po' disteso
probabilmente la preparazione
che l'abbiamo fatta
la preparazione la facciamo in genere 48 ore
prima della colonoscopia
sul testo non facciamo
preparazione in genere
però in questo caso
col fatto che volevamo provare il verde insomma ecco l'abbiamo preparato sicuramente certo la
preparazione l'ha fatta anche bene purtroppo la colonoscopia usano un sacco di gas per distendere
ragazzina
si comunque la flessura
vedi che come dicevamo
è molto alta
molto alta
ecco si vedono le clip
qui che
prendi la flessura epatica
per cortesia e tirala giù
prendi qua
tirala verso i piedi del paziente
prendi l'intestino
tanto non succede niente
sempre a scopo didattico
poniamo l'accento
sull'importanza delle trazioni
in mini-invasiva
per poter
corre bene
le trazioni
in chirurgia open
ma soprattutto in mini-invasiva
sono fondamentali
sono quelle che ti aiutano a scollare i piani in modo corretto
esattamente
e quindi bisogna
ovviamente alternarle di volta in volta
ne ha e anche il fegato non è bellissimo a vedere. Allora visto che qua è un pochino
più antipatico, proviamo ad andare dal basso verso l'alto, Marco l'immagine com'è, ci
sono delle... No, no, no, al momento è buona, le immagini sono buone.
tolgo le garze
un attimo che in questo momento
vedo che sono un po' sporche
quindi anche l'altra
che avevamo lasciato qua
andiamo su, indietro con l'ottica
ecco agganciatemi la mano
mi raccomando
ok, beh, perfetto
allora puliamo l'ottica che l'abbiamo appannata un po'
pensi di procedere
con un
accesso dallo sfondato cecale
tipo bottom up?
si, adesso bottom up
magari ci aiuta a risalire un po' dal basso
magari ci sezioniamo subito
l'ultima anza
e poi saliamo
quello che viene più comodo
allora Giovanni
mi spiego che c'è sto colo un tanto disteso
però ragazzi
questo è
andiamo qua
allora qua eravamo noi
rimasti qua
ok allora Chiara
bravissima
e trazioniamo come facciamo sempre verso il basso
vediamo un po' se riusciamo a avere un minimo di tenda
mi dai una garza per cortesia che sempre può servire
la tieni tu con la pinza che spinge verso il basso
è più comoda per te
bello grasso
come si conviene
bello
allora Thunderbit
in genere incido un po' il peritoneo anche in video
così magari uno trova in dito qualche vaselino più grosso da agrippare
lasciare portare se non la presa lascia la porta il cieco in alto che credo che
forse ci conviene far staccare poco poco
ecco anche qui se possiamo dire qualcosa diciamo l'esperienza di avere di avere
nelle mani i vari tipi di accesso e poi utilizzarli secondo occorrenza, quindi non esiste una
via, secondo me, per l'amor di Dio tutto contestabile, però non esiste una via definita, dipende
molto dall'anatomia in cui ti trovi e quindi conoscere gli accessi medio laterale, latero
mediale, bottom up, up down e adattarli un po' alle esigenze del momento o no?
Certo, è fondamentale, anche per esempio sul colon sinistro a volte lo scollamento,
l'abbattimento della flussura splenica, ovviamente dopo aver fatto la tenda dell'arena ileocolica,
poi lo vedremo magari nel pomeriggio
qualche volta ti può
richiedere di
entrare
cioè una volta, almeno io faccio lo scollamento
con l'epiploico
dal terzo medio del trasverso
verso sinistra e poi per entrare
diciamo nel
e fare lo scollamento del pancreas
dal mesocolon trasverso
a volte
faccio anche un accesso dal basso
certo, una finestra
mesocolica
La fistula mesocalica è alla radice della vena mesenterica, oppure se è agevole si fa tutto dal basso, dipende chiaramente come dicevi tu dalle condizioni, però in questo caso qua per esempio ci troviamo di fronte a un paziente un po' grassottello,
fare lo scollamento dall'alto
avevamo visto che proseguire
era un po' più
meno agevole
e infatti qui hai trovato
il piano
un po' più facile
tutto qua
poi quell'aderenza lì è utile
quindi andava tenuto un po'
adesso basta
va sacrificato
adesso è finito
comunque nonostante la nefrectomia
insomma
sì, i piani sono abbastanza
infatti, casino
questo l'hai detto tu
abbiamo detto non
ah, appunto
no, no, si sono comportati bene
come sempre
recuperiamo
non abbiamo l'uretere come ribadiamo
per il fatto che è stato nefrectomizzato
il paziente in passato
quindi ovviamente abbiamo una preoccupazione
in meno
meno. Altro motivo per ringraziare gli urologi. Dietro, che la tira verso di me adesso, la
di nuovo, aspetta che mi prenda la garza, ok, partiamo in qua, la nostra garza la togliamo
e poi la sicurezza della doppia clip
ti può anche evitare
comunque le trovo molto interessanti
poi di queste ce n'è anche
un clippettone che viene utilizzato
nella chirurgia per esempio dell'appendice
che ti consente
di mettere questa clip grossa
alla base dell'appendice
c'è una ancora più grossa
che consente di condurre un'appendicectomia
rapida e sicura
e anche se io lo sai che
sull'appendice non sono molto d'accordo
sull'utilizzo delle flip
sulla base, non mi piace
questa idea
noi usiamo spesso l'endolupo
oppure nei casi che lo richiedono
l'endogia
sai quando abbiamo la base
Certo, certo, certo, malasica anche un paziente, certo.
Allora, adesso diciamo al nostro anestesista di fare un boletto di verde, qua mi sembra
che ci sia già un po' di demarcazione.
Sì, dal punto di vista cromatico sembra sì che ci sia una demarcazione.
45, vai vicino Maria.
Dottor Grigolon ci dice quando ha fatto.
Benissimo.
qui come
ok vediamo un po'
ma che è arrivato
si
sembra che sia arrivato
vedi un po' qua
lascia andare
adesso questo è il problema
dell'iniezione che abbiamo fatto
si c'è una sovrapposizione
senti avevi la possibilità
così per vedere
di cambiare
la visione cromatica
di mettere il blu per vedere
la sottrazione del grasso
no, quella del grasso
allora vedi
ti magnifica moltissimo il grasso
lascia andare chiaro
e i linfonodi
sì, però mentre
se andiamo qua, vedi che
tutto sommato ti, adesso
purtroppo mi dispiace qua che non si vede bene
però le strutture tendine
le strutture nervose, molte volte
nella chirurgia del retto
adesso poi lo vedremo nel pomeriggio
è carina questa cosa, molto interessante
perché quando sei lì vicino
all'arteria che stai legando
ti permette di evitare anche dei piccoli
rametti e soprattutto quando fai
lo scollamento del mesoretto
sul piano di HILD
chiaramente ti
aiuta
nel fare
un'ulteriore aiuto
per la nerve sparing
ok
sezioniamo adesso
il
lanza con
carica viola
usi sempre la viola sull'ileo?
tendenzialmente si a meno che
non sia proprio per fare dispensire però
in genere il punto basso
va bene qua
in genere poi aspetto 10-15
secondi prima di tagliare
è una segna giusto?
Sì, sì, Giovanni per favore, anche le garze le abbiamo messo tutte fuori, ok, allora andiamo un po' qua dove possiamo sistemare questo mega colon, allora Chiaretto tieni qua, qua, questo grasso qua, quindi qua, aspetta, aspetta, aspetta, vai,
Tira un po' verso la destra del paziente. Qua abbiamo quel vaso che avevamo salvato e quindi
lascio andare chiara
un attimo
comunque qua io credo che non abbiamo nessun problema
ok togli
allora qua abbiamo una signa
60 cariche a viola
probabilmente ci sanno bisogno di due cariche
60 eh
allora qua ovviamente
entro dal trocar di destra
quindi io adesso inclino
la suturatrice al massimo
la apro
vedete è vaselinata l'asta
della suturatrice
tu devi prendere il trasverso
anzi prendi questo
facciamo questo qua
qui il colon un po' più lontano
dalla suturatrice
ok tiralo verso di me
la punta è verso di me
ok la punta è verso di me
sono qua io, lascia di me la punta
così
ok
mi dai la mia pinza
perfetto
aspettate un attimo Mario
siamo un po' in asse
così la sutura viene
perpendicolare all'asse maggiore
dell'intestino
certo
poi come qualche volta avevamo fatto
in previsione di un fannestil
qualche volta
si può anche aggiungere un trocar
nelle condizioni meno agevole
qua viene bene così
e andare proprio da sotto
tanto lì poi
penso estrae il petto da un funnest
giusto?
no, allarghi l'incisione
allargo l'incisione
allargo l'incisione
del procar
dell'airseal di destra
Giovanni
se ci vogliono un colpetto
magari con una 45
perché purtroppo il colon è molto grosso
posso andare Chiara per cortesia
si ci vuole ancora una carica qua
eh si
bene
dacci il sacchetto e mettiamo dentro il pezzo
così vediamo un po'
come siamo messi
ok un altro Giovanni a me per favore
ok bene
allora ok dacci il sacchetto
Giovanni
che le prendi il bordo superiore
ok
allora dal punto di vista così tecnico
io in genere faccio prendere
all'aiuto il margine superiore
del sacchetto
con la pinza di destra tengo il margine
un po' anche per la colisisti facciamo così
e poi con la pinza di sinistra
comincio a buttare
dentro tutta la bestia qua
si questo è il sacchetto
quello un po' grande
quello grande che però
entra nel trocard 12 diciamo
si si si
infatti l'ho entrato nel trogar dell'air seal
questo pezzo è molto grosso
un bel molloppo
sì in effetti poi anche
la scelta di dove far cadere
la resezione sul trasverso
alla fine fatto bene
a risparmiare quel vaso
chiedi un po' in giù
la tua pinza in verso di te
spingete il trogar di sinistra
un po' dentro
Rosanna per cortesia
dai
Ok, tiriamo in giù Chiaretta, aspetta, aspetta, aiutatemi qua per far così con il troker, spingi dentro il troker, fuori da casa, fuori da casa, riuscite il troker dell'airseal, ok, bene, allora, vediamo un attimino, qui ci siamo, qui ci siamo, fammi dare il nodo, qua, lascia andare Chiaretta, spingi dentro con la tua pinza, toglila, fammi una clip di quelle metalliche.
Prevedo qualche piccola difficoltà a tirar fuori il pezzo, ti giochi la mini-invasività con l'estrazione di sto pezzo.
Allora, Giovanna a me, indietro con l'ottica un secondo, vediamo un po' il campo,
abbiamo lasciato una garza per cortesia, guarda del fill block, un attimo,
prendi qua il colon per cortesia
piano piano
non chiudere la pinza
spingi verso sinistra
andiamo avanti con l'ottica
allora
io in genere quando c'è un po' la rima che sanguina
fa un sopraggitto
eh ma io lo faccio
un sopraggitto col free block
capita mai di mettere
qualche clippettina
in genere no
in genere quando c'è un piccolo
lo zampino, adesso non sta sanguinando tanto, magari è una mia fissazione, però qualche
volta uso la bipolare, ecco però, vediamo un po', tieni giù qua così, qua, e dietro
qua, tienilo poco poco in giù, magari pinzelo poco poco e stiralo in basso, bene, andiamo
avanti su, adesso tieni la sutura in alto per cortesia, dai, la sutura, il filo, tieni
che è una sutura autobloccante che in genere utilizziamo sia in questi casi che utilizzeremo
anche per chiudere la breccia di servizio
e
per chiudere i mesi
certo
grazie
adesso il collega all'ottica mi odierà
ma poi te lo faccio conoscere
eh certamente
allora clip
metto le forbici a sinistra
e la pinza a destra
due giovani di nuovo
Allora adesso siamo al momento dell'anastomosi, qui siamo a posto, qui c'è il meso, rivediamo
un attimo il campo operatorio, controlliamo, qua abbiamo quel vaso che abbiamo lasciato
di cui parlavamo prima, va bene, qua c'è il dodeno col pancreas, va bene, allora io
adesso, questa è l'ultimanza, noi facciamo un'anastomosi isoperistaltica e do due punti
punti di trazione, usiamo dei CRIL 3.0. Questi punti di appoggio li metti sempre o solo perché
in questo caso al paziente non è favorevolissimo? Il vantaggio è che secondo il mio parere,
questa è una cosa che poi uno piano piano col tempo prende delle abitudini o hai queste
queste piccole soluzioni che ti aiutano secondo me anche nel fare l'anastomosi, si perde magari qualche minutino in più, però secondo me è un ausilio ulteriore.
Ma ne parlavamo ieri con Gattolin, sì dipende anche qui un po' dalle situazioni, sicuramente ti aiuta a tenere in asse l'ilio con il trasverso, a evitare un cul-de-sac eccessivo perché certe volte se non metti questi punti casomai slittano un po' i monconi, colico e leale.
però per esempio diceva Gattolini
che lui aveva avuto un dispiacere
non lo fa più
perché aveva avuto un dispiacere proprio di una
spiffero
che
dal punto di trazione
che si è deseriosato
ha spifferato un pochettino
e ha dovuto riportare in sala il paziente
che poi aveva solo aria libera
in addome, non c'erano stati spandimenti
però aveva trovato
che il punto incriminato era proprio quello
di sospensione, siccome ha avuto
questo dispiacere non l'ha più utilizzato
comunque
quello che stai dicendo è una cosa molto importante
nel senso che l'esperienza
e le complicanze che poi ti possono
capitare ti insegnano anche
a aggiustare il tiro
nei prossimi
nei prossimi
certo
quindi modifichi di volta in volta
un po' il tuo atteggiamento
dovete prendere
poi una garzina di Tabotan per favore
adesso poi ti faccio vedere
una cosa invece che mi hanno insegnato qua
sì
una chicca
una chicca, ecco anche lì
è una cosa molto carina
con Mario Scanzetti l'abbiamo
affinata
no no, che affinata
no no, non è l'esperienza
Mario è una persona di grossissima esperienza
no no, la tua dicevo
ah io
non discuto il dottor Scanzetti
assolutamente
lo appoggio in pieno
a prescindere
a prescindere
no no
so di cosa parlo
comunque ecco anche lì
far tesoro
degli altrui esperienza
e mettere insieme i pezzi
e cercare di arrivare
quello che dico sempre ai giovani
sempre i giovani
e il fatto
che è importantissimo
confrontarsi con gli altri
quello che ci hanno detto
anche a noi, partire dal presupposto
di
allora adesso
le garze ne abbiamo dentro
questa la cambiamo e ci da una garza pulita
ma partire dal presupposto che
ho fatto sempre così
e quindi continuo a farlo
non esiste altrimenti secondo me
non si cresce
e poi
c'è da dire anche una cosa
i più giovani
non si rendono conto
di cosa hanno a disposizione
noi siamo stati abbastanza fortunati
perché abbiamo vissuto il passaggio
però io mi ricordo
le giornate passate
come quarto
attaccato alla scialitica per cercare di vedere qualcosa
quando oggi
Eventi tipo questo di oggi ti consentono di assistere e di vedere l'esperienza di tantissime persone e guardando un po', seguendo un po' questo congresso, il livello italiano mi sembra veramente valido.
ormai in ambito ospedaliero
la chirurgia sta facendo passi da gigante
e il livello è elevato
un po' dappertutto in Italia
qui quando facciamo le incisioni
facciamo le incisioncine di servizio
in genere, almeno io
e credo che anche tu Marco fai così
assolutamente
in questo caso sono con la monopolare
faccio un piccolo accesso
e poi diciamo
perforando la mucosa
la mucosa
ultimamente
in genere i buchi li faccio molto molto piccoli
tanto scendono
dei buchi grossi
non ha nessun senso
ci siamo già dentro
allora c'è una Kelly
ultimamente
ultimamente
su consiglio
ho iniziato a utilizzare il taglio puro
invece che il coagulo
disperde di meno
ecco hai visto
abbiamo risolto il problema dell'endoscopista
si è sgonfiato il colon
cioè non il problema dell'endoscopista
il problema dell'endoscopia
vaselinata
super vaselinata
abbiamo scelto di farla
visto che comunque non ha dei tessuti spessi
ha una 60 carica viola
ok
Ecco, a proposito di quello che dicevamo prima, l'assenza dei punti di sospensione ti consente
di essere un po' più, diciamo, di introdurre in maniera un po' più agevole la suturatrice.
Ecco, una cosa importante...
Però qui è venuta molto bene, diciamo.
Dal punto di vista tecnico, quando entri con una branca o con la suturatrice completamente aperta, poi siccome i fori sono molto vicini, poco a poco le branche e questo ti facilita l'introduzione della suturatrice nel colon, ok?
Certamente, certamente.
Poi l'anclino un po' verso l'alto così vediamo.
Verso l'alto, così distanzi i mesi.
che metti sempre la più grande nel colon
la piccola nell'ilio
in genere
moltissimi fanno il contrario
io invece anche metto la grande
nel colon e la piccola nell'ilio
e alcune volte
quando non riesco
ci sono dei momenti in cui non riesci
a entrare bene con la suturatrice
mi faccio prima la strada
con la piccola e poi giro con la grande
ecco, quando si estrae la suturatrice
dice che non bisogna aprirla tanto, indietro con l'ottica, perché sennò apri tantissimo la breccia.
Altrimenti è inutile fare le brecce piccole.
Adesso una cosa che faccio io è questa, perché la suturatrice è ovviamente sporca, se mi va di fortuna.
Questa è una finezza tecnica.
facciamo col trocar
la garza in modo tale che
in estrazione il trocar rimane pulito
ecco
ecco che viene pulito
ok adesso chiudiamo la breccia come vedi è molto piccola
ci dai
adesso la garzina
di Tabotamp per cortesia
ecco che arriva il Tabotamp
allora questa qui sembra una
ecco la
ecco la chicca
eh come avevi scoperto però
però adesso non ci sono tante feci
attenzione però
questa è una cosa
che è una piccolissima
particolare ma sembra una michiata
però intanto tu infili sta cosa qua
e non escono più feci
e non contamini
e la lasci là dentro
è certo
la ruberò
però bisogna stare tranquilli
nei primi giorni post operatori
che il malato non si canalizza
no però
si risolve ovviamente
vedi
ok, verzina e punto
si al limite puoi anche tagliarlo
più piccolo se proprio
hai quella paura
ma quella roba lì
in poche ore diventa
un malloppetto
allora mi devi farvi un attimo
ecco sempre tornando
siccome ieri ho seguito Andrea Gattolin
da Mondovì
su un colon destro
Andrea
questa sutura la fa
in senso trasversale
cioè fa colon colon nidioidio
per stare tranquillo
che gli angoli vengano completamente
presi nella sutura
soprattutto il posteriore
perché quello lì anteriore lo vedi bene
e alla fine è venuta bene
anche chiusa in quel modo
la breccia
Cioè, che fai? Indirizzi le giovane, dottor Adamo?
Ma no, perché è contromano lei?
Sì, sì, infatti.
Do conto che è in difficoltà, quindi per carità.
Poi abbiamo delle bravissime dottoresse noi.
Lavorare contromano non è facile.
Allora, io la sutura la inizio in questo modo,
però per il discorso dell'angolo, no?
Aspetta che torniamo dalle scatole questa cosa.
La inizio così, io vado veramente posteriormente, vedi qua c'è l'angolo Marco, qua, dove c'è già la sutura della suturatrice, in modo che sei sicuro di prenderlo nella sutura, sempre in continuo le fai?
sempre in continuo
singolo o doppio?
doppio strato
io ne faccio il doppio strato
con lo stesso filo
però anche qua
mentre all'andata
facciamo una sutura
un po' molle
con la presa del portaghi
e girato l'ago
inizialmente qua do
i punti che sono veramente
per tendicare alla
adesso parli dell'extramo costo
adesso ancora non sono arrivato lì
all'inizio della
della breccia
oh vabbè ma anche sti passaggi
mi sembrano abbastanza
ecco comunque
l'importanza
di fare una breccia
una breccia piccola
perché poi sembra
una stupidaggine però a fine intervento
chiudere sta breccia
certe volte
ci sono delle situazioni in cui
si apre talmente tanto
che ci impieghi un po' di tempo
a chiudere la breccia
ricordiamo che abbiamo messo
una garzina di Tabotamp
e non una garza di cotone nel colon
è veramente un scamodaggio
perché a volte
quando arrivano delle feci liquide
ti sporcono rapidamente il campo
e questo qui è un modo per tenere pulito il campo
noi siamo abituati
ad avere il campo
sempre in ordine
tra l'altro era bello disteso ma assolutamente pulito il colon
sì sì infatti era solo aria
un'altra nota che appunto nelle suture con i fili barbuti è necessario diciamo serrare ad ogni passaggio
perché altrimenti si corre il rischio di non accostare bene i margini della sutura
sia come presa sull'intestino che anche per aiutarti nelle suture non so se sì sì l'avevo
notato
è bello
io ho una questione anche di abitudini
allora io a questo punto
faccio una sutura di ritorno
cambiando
diciamo ecco
i punti di ritorno adesso paralleli alla linea di sutura
si
così introfletti
e detendi il primo passaggio
anche perché cambi le linee di trazione
secondo me sui tessuti
e rischi di lacerarli
sono convinto di questo
Sarà una mia idea, però lo sai che io faccio uguale, così si affonda bene anche il primo strato, poi è chiaro che c'è anche il uso di due fili, però mi sono reso conto che con un filo si riesce a fare avanti e indietro senza problemi,
15 a 18 cm
15 cm
ovviamente il riferimento
della fine della sutura
è
l'inizio
della sutura stessa
quindi ci sovrapponiamo completamente
qui dovremmo anche trovare
forse il bottoncino
la cretettina, il bottoncino
senti Vincenzo
io devo
mancano pochi minuti
mi devo spostare su un altro canale
quindi qui
prevedi
finisci la sutura, chiudi il meso
e poi estra
prevediamo la chiusura del meso
come facciamo sempre
chiusura del meso come?
col filblocco lo chiudiamo
ma noi chiudiamo sempre i mesi
perché anche lì
anche Marco
mi è successo
vedi qua c'è il bottoncino
abbiamo finito la quantità
a me è successo di non chiudere i mesi
però poi di doverli operare
mi è successo una volta un paziente
che era un colon destro
si erano infilate le anze
e quindi io a destra e a sinistra
chiudo sempre i mesi
magari molti non lo fanno
però
no no, devo dire che la tendenza
per quello che si è visto in questi giorni
è quella di chiudere i mesi
la tendenza sta diventando quella
in particolare sul destro
destra forse sul sinistro, forse sul retto di meno, però sul destro la tendenza è quella
di chiudere i mesi, anche perché bastano un paio di punti lì per chiudere quella breccia.
Ultimo, drenaggio?
Drenaggio qua non ne metterei, sembra che l'intervento, non so se siete d'accordo, Marco cosa ne pensi tu?
io personalmente non lo metterei oggi
infatti
a destra lo mettiamo in genere
quando ci sono un po' di difficoltà tecniche
quando è sanguinato un pochettino
quando i tessuti magari
non sei tanto convinto
quando c'è un tumore magari
con un po' di flogosi peritumorale
allora magari non so
però in genere nelle destre non lo mettiamo quasi mai
così come a sinistra
non lo mettiamo quasi mai
a meno che non siano delle anastomosi un po' più basse
certo
Va bene, non so se chiuderanno subito il collegamento adesso, io da Roma chiudo e faccio i complimenti a tutta l'equipe, grazie a voi, spero di riuscire nel pomeriggio di rincontrarci, altrimenti ci salutiamo.
un saluto a tutti
grazie a voi
salutami
salutami Parazzini
non mancherò
grazie
se qualcuno vuole
Bercelli scusate mi sentite?
devi farlo meglio
si sentiamo
ciao Vincenzo Filippo Panzera da Roma
era solo per salutarti
vedo che hai finito l'intervento
complimenti
perché ho finito adesso una moderazione
adesso passo su un'altra
però nel frattempo sono venuto a salutarti
complimenti
hai fatto un'emicolettomia destra immagino
si si da destra abbiamo fatto
in un paziente con una neoplasia del cieco
adesso stiamo tirando fuori
i trogari, noi in genere quelli da 5
li coaguliamo i tramiti così
per sicurezza tutto qua
adesso estremo il pezzo
prima però chiudiamo l'accesso
di l'ottica
tieni qua un attimo
dai un telino
un telino qua
datemi un bimbo
hai legato anche il ramo destro della colica media
oppure soltanto l'ilioceco colica
no abbiamo legato
il ramo destro della colica media
ho seguito la colica media
non so se hai visto
probabilmente non hai visto l'intervento
però abbiamo scheletrizzato
il ramo principale della colica
chiaramente era una domanda
adesso volevo farti vedere
Filippo
ovviamente stiamo a scopo didattico
per chi ci segue, non per te
perché sicuramente lo conosci
entriamo dentro
vediamo questo trocar qua
ok
puliamo dell'acqua
volevo farti vedere questo dispositivo che stiamo usando
da un po' di tempo per chiudere i trocar
che è un endoclose
però
che ha dei vantaggi secondo me ti agevola moltissimo sarebbe sarebbe interessante avere
la telecamera esterna anche oltre che allora dammi il cono abbiamo a disposizione dell'azienda si no
in questo momento l'ho fatto portare in prova nel senso che sono una quindicina di giorni ma è
veramente carino allora non so se c'è la telecamera esterna vedi vedo benissimo si vede all'esterno
una garza si si lo vedo vedo l'esterno che toglie il trocar e introduci questo questo
cono che ha due fori quindi lo metti nel così passiamo abitata sul corso quindi a due fori
già pronti che inizia di questo e per chiudere utilizziamo questo ago che ha un meccanismo così
così a molla, con una microscopica pinza. Io vado a prendere il filo, ok? Prende il filo, Garza qua pulisci per favore,
volevo farti vedere bene così almeno per i giovani più che altro così vedono che è una cosina interessante secondo me che può essere utilizzata.
I fori sono già inclinati in modo tale da poter prendere la fascia, quindi tu vai lì, apri, lo rifacciamo un attimo, avete visto la parte esterna,
quindi io esco, vado dentro, così, lo seguiamo, lo lascio dentro il filo e poi entro nell'altro forellino esterno del cono
e mi fa uscire, vedi, così, lo becco e lo tiro fuori, ok?
Poi a questo punto passiamo all'esterno, un attimo, perché io sfilo il cono, vedi che il buco è chiuso?
Sì, sì, molto utile, devo dire.
soprattutto credo che nei pazienti
grassi che hanno
uno spessore importante può essere utile
per evitare
difficoltà
un facilitatore per chiudere
le brecce secondo me
molto carino
hai avuto un moderatore
tu nella tua
c'era Marco Nadeo
da Verduno
di Verduno da Roma
perfetto
Perfetto. Va bene, se noi straniamo il pezzo possiamo... Aspetta, no, mi chiedo di non ripartare. Pinza.
Io immagino che già avrete parlato di tutto quello che riguarda questo intervento.
Sì, sì, sì. La mia noce va per fuori.
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