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28° CAD anno 2017 Negrar RUFFO ENDOMETRIOSI RESEZIONE
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Attenzione, sono Amilcare da Roma. Il vostro collegamento è in onda. Potete iniziare l'intervento e la descrizione del caso clinico. Grazie.
Sì, buongiorno a tutti. Questo è il caso di una ragazza di 43 anni.
Mi sentite? Allora, questo è un caso di una ragazza di 43 anni, in anamnesi da segnalare, come potete vedere,
favismo, una pregressa appendicectomia alla parotomica in giovane età, un'emoridectomia, due precedenti interventi di eradicazione di endometriosi presso altra sede
dei 5 tentativi di FIVET con esito negativo. Per la persistenza di dismenorrea, dispareunia
e dolore durante la defecazione è giunta la nostra osservazione. Sono stati eseguiti
sostanzialmente due accertamenti radiologici, un'ecografia addome che evidenziava una cistia
annessiale di 32 mm e una placca ipoicogena di circa 2,5 cm a livello del giunto retto
sigma, una ovviamente sospetta per endometriosi infiltrante la parete. Il clisma opaco, oltre
ovviamente alla localizzazione a livello del giunto retto sigma con una stenosi del 30-40%,
ha identificato anche una sospetta localizzazione a livello del fondo cecale.
clinica, mi stanno assistendo il dottor Mautoni, il dottor Lopezepeda e la signora Margherita
Morandi alla console. È un caso un po' più complesso del solito per la pregressa chirurgia
del retroperitoneo che la signora ha fatto in passato per questa endometriosi del setto
retrovaginale che ha recidivato e che quindi ci ha portato, visto il fallimento dei vari
approcci di terapia medica, a una nuova chirurgia. I tessuti, quando il retroperitoneo era aperto,
purtroppo è sempre più complicato
qui siamo, così per avere un'idea
nella zona del legamento utero-sacrale
questo è il punto più difficile dell'intervento
il setto, ma mi volevo un attimo preparare prima l'utero-sacrale
sono stato costretto a fare un ureterolisi destra
un po' ardita
come vedete qui abbiamo dovuto isolare l'uterina
questo è l'uretere che è stato un po' scheletrizzato
questo i pazienti sanno comunque di avere di default quando fanno questa chirurgia un rischio ureterale
e infatti questa sarà una paziente che sarà seguita anche nel posto operatorio da questo punto di vista.
Adesso qui stiamo entrando in una zona differente perché l'uretere l'abbiamo isolato,
qui il rischio diventa quando si sta in pararettale e nell'utero sacrale un rischio più di denervazione
Se noi partiamo di qua, il nervo ipogastrico scende di qui. Il nervo ipogastrico è la via che ci porta al plesso ipogastrico inferiore. Il plesso ipogastrico inferiore è la centralina elettrica parasimpatica, è la parte più importante dell'innervazione vegetativa pelvica.
Un danno in questo punto ci può dare problematiche soprattutto minzionali e intestinali, quindi dobbiamo cercare di evitare nell'estensione laterale della dissezione lesioni delle branche splanchniche.
perché adesso io sto cercando di ripulire la malattia per potermi poi concentrare sulla lesione centrale,
che è una lesione che interessa la parete del retto.
Mi dai la dorsi adesso, quella modificata?
Preferisco di solito lavorare su un nodulo ripulito dall'estensione laterale di malattia
e quindi questo è il tessuto
è difficile a volte capire
quale è fibrosi e quale è malattia
in una donna di 41 anni
presumibilmente la malattia è lì già da un bel po'
quindi bisogna essere anche
conservativi sulla funzione
questo è peritoneo
invece questi può essere un po' più cattivi
vediamo come va grazie
ti seguiamo con interesse
perfetto, se avete domande
siamo qui
qui potrebbe esserci
sai cosa?
uno stiramento del nervo
questo tiralo fuori
parametro posteriore di destra
mi sa che adesso
ci concentriamo un attimo
sul...
vieni vicino qua
fammi capire un attimo
come è la situazione dell'intestino
Allora, vediamo un po', vediamo se riusciamo a entrare in uno spazio sano, eh Cristo!
Tendiamoci. Dov'è il tessuto sano in questa donna? Moutons?
Tutto infiltrato. Questo è retto. Sta più laterale, eh?
Eh, ma qua no. Qui è già stato operato, lo vedi?
Quindi di qua dubito che arriveremo sul setto lisci come l'olio, eh?
Questa è tutta malattia ancora, o fibrosi, vero?
vieni qua vicino un attimo, questo mi sembra un vaso, questo potrebbe essere la rettale
nel dubbio è un po' più semplice da utilizzare, sembra più percorrante
qui ci fermiamo in posteriore, dove saranno cazzi?
ve lo dico, questa è la radice dell'utero sacrale
è divertente prepararsi il setto qua
questa è la parte facile
Manuel mi raccomando
ricordati che metà del lavoro
lo devi fare tu
questo è il nodulo
si potrebbe
lo so
lo faccio uno shaving
questo lo chiami nodulo nervo ipogastrico
di destra
che purtroppo
tu dici potevo lasciarlo
vediamo andiamo qua è qua il problema vediamo da dove nascono i vasi mettiti
dritto con la telecamera fammi vedere l'utero mettiti dritto con l'utero un attimo ok dritto
ok vieni qua vieni qui torna giù quindi questo è il vaso oddio andiamo a continuare di qua e
poi dopo dobbiamo andare a sinistra che potrebbe essere quasi quasi meglio
questa è parete rettale questa è la vena la vedi è qua che non riesco a entrare
è infiltrato tutto dobbiamo andare a sinistra che a volte può essere più
semplice allora mettiti qua un attimo questa il trocar marga
troppo dentro tiralo fuori io non ho capito come il discorso dell'anti
versione fissa marghe se non si riesce ad ottenere tira no ma non mi devi bucare l'utero però ok io
entro di qua adesso mettiti sul prendi la pinza mettiti sul peritoneo ok basta così e lo ritiri
dove andiamoci a rifinire dammi la dorsi adesso bravo daniele forse devi fare una presa c'hai la
dorsi no no piano no no no no hai fatto hai esagerato no devi fare qua prendi qua ok piano
Marghera dimmelo quando lo fai dammela bike lamp dai che ho fatto sanguinare 8 e mezza abbiamo
un'altra mezz'oretta e questo trocker Marghera mi deve aiutare non sapevo che sarebbe andato così
è ad averlo il tempo mi sta cadendo il microfono ragazzi ultra fammi vedere un po di qua bike lamp
che fa saltare un altro vasellino, attenzione che lì c'è l'ipogastrica, simpatici sti trocker
questa è l'ipogastrica, la vedi? quindi mettiti un po' più in alto qua, prendi il meso lì, bravo,
vieni qui, aspetta, riprendiamo un po' il meso, ok, il vaso è questo, questo è il meso, dammi
le forbicine un attimo che vedo un po' meglio, ok vabbè abbiamo capito che mi dovevo saltare
tutti e pazienza tutti i periodi eterali sono questi certo ok perfetto ok mettiti qua va bene
quindi però se io parlo loro mi sentono giusto? Sì stiamo sentendo tutto quello che dici. Ah perfetto
niente allora per l'approccio al setto di solito preferisco... Io tendo in genere a lasciare lavorare più che...
No no grazie per l'approccio al setto io di solito preferisco il lato di sinistra oltre a Cision
a destra, anche perché a destra è più difficile
quindi in chirurgia si va sempre dal lato più facile se è possibile
quindi il lato di sinistra ha meno fibrosi retroperitoneale
mi faccio un po' uno spazio pararettale mediale
e comincio a vedere se mi avvicino al retto e all'utero e alla vagina
con meno problemi
andiamo giù
adesso Daniele fammi vedere un po' come salgono i vassi
ok, torna giù
il problema è che non ha tutta sta malattia così evidente a certo punto dovremo tagliare
qui i tessuti cominciano a diventare estremamente duri vabbè questa è una parte che lasceremo al
chirurgo qui da questo lato era più facile la preparazione perché non c'era ribadisco
tutta quella fibrosi quindi me lo stacco un attimo giusto per essere in sicurezza dato
dato che dal lato di destra invece forse possiamo aver avuto un po' di problemi anche sulla parte innervativa e di innervazione.
L'utero è lateralizzato? Ok, andiamo a centrarli un attimo, fammi capire come siamo messi, tagliamo due aderenze,
questo è il setto e quello è il nodulo, tessuti estremamente duri, quindi purtroppo a un certo punto
bisogna cercare di togliere le aderenze che ci sono e separare il nodulo del aprire il setto
è sempre difficile nell'endometriosi che essendo una malattia infiammatoria cronica
questo è il nodulo vaginale ok essendo una malattia infiammatoria cronica crea di per
sé uno stato aderenziale che si cronicizza la paziente c'ha pur 42 anni presumibilmente
questa endometriosi ce l'ha da una quindicina, di conseguenza diventa molto complicato.
Allora cerchiamo di evitare, ovviamente qual è il problema principale? Il problema principale
è aprire l'intestino, perché è un problema? Non tanto perché poi dopo siamo costretti
a fare la resezione, perché già lo sappiamo che la deve fare la resezione perché c'è
un'infiltrazione della parete, ma se apriamo l'intestino adesso diventa tutto molto più
complicato aumentiamo i rischi di complicanze postoperatorie soprattutto perché non riusciamo
più a svilupparci bene il setto con l'intestino aperto oltre complicanze infettive naturalmente
se non ci sviluppiamo bene il setto aumentiamo quello che il rischio principale di questa
procedura che la fissola retto vaginale e quindi diciamo è tutto un è tutto più complicato andiamo
di qua facciamo un passo alla volta un po da una parte un po dall'altra proviamo a fare
primo vedere se siamo fortunati un po una parte superficiale la fibrosi e poi dopo la parte più
profonda che forse vedi che c'è un po di c'è uno spazio qui ma lo fa vedere un attimo daniele
dietro andiamo dietro un attimo fammi preparare un pizzico qua vicino vieni ma non capisco bene
Bene, in che spazio siamo? Non sono sicuro di essere nello spazio ancora retto vaginale, secondo me un po' più qui, sicuramente questo è da togliere, qui non può stare, è sicuramente il margine laterale dell'utero sacrale, ok, e qui ancora è attaccato.
Il problema naturalmente è che questa adenomiosi tende ad estendersi cranialmente sul fondo uterino, questa endometriosi volevo dire dal setto retto vaginale tende ad avere un'estensione craniale sul fondo uterino sotto forma di adenomiosi.
adenomiosi è il termine che si usa per l'endometriosi muscolare uterina
ci sono due tipi di endometriosi che prendono il retto
l'endometriosi che nasce da un nodulo del setto retto vaginale è sempre un'endometriosi più bassa
più bassa vuol dire che interessa il retto più che la giunzione retto-sigma-idea
ed è quella più difficile tra l'altro
l'endometriosi più alta, quella del sigma, nasce quasi sempre da una fusione
mettiti qua da una fusione con adesso mi sa che ho bisogno di vedere la vagina sai nasce da una
fusione con l'adenomiosi posteriore fai vedere la vagina un attimo mettiti l'utero mettiti centrale
con l'utero spingimi la vagina con un dito lascia stare lì no tu metti sempre sull'intestino perché
qui il rischio di bucare qua proviamo a vedere con un l'assistente che è tra le gambe dottor
lope zepeda se riusciamo ad avere un quadro più preciso della situazione vaginale ok qui siamo a
destra e ti sento giusto ok prova a venire di qua col dito centro e sinistra centro sinistra
d'altra parte qual è il rischio di stare per non stare sul retto se stiamo troppo a ridosso della
vagina il rischio di aprire la vagina senza aver separato il setto e quindi comunque se in uno
spazio sbagliato allo stesso modo quindi l'ideale sarebbe farsi il setto e successivamente aprire
la vagina dopo che abbiamo sviluppato il piano l'ideale vediamo se tra l'idea l'ideale e il
reale ci sta qualcosa di concreto ok proviamo di qua adesso daniele come vedete cerco sempre
di farmi un invito centrale non troppo aggressivo perché il rischio è che centralmente tu sei qua
vero ok bravissimo lateralmente di solito siamo un po più tranquilli perché c'è il tessuto grasso
centralmente o convenzionalmente quando facciamo questo tipo di chirurgia il setto lo prepariamo
noi anche se penso che non ci siano problemi a farlo preparare dal dottor
ruffo però ormai è una convenzione perché poi dopo se c'è da fare una
resezione vaginale come in questo caso c'è perché naturalmente questo è un
dato che abbiamo da prima dell'intervento con la visita si è visto
che il fornice vaginale posteriore è totalmente infiltrato e quindi ci sarà
una resezione deciderò insieme al dottor ruffo se procedere poi a una resezione attraverso un
orifizio naturale che è la vagina stessa oppure no qual è il vantaggio il vantaggio è quello di
non fare la mini laparotomia noi non facciamo mai una colpotomia solo per fare la resezione
Cosa vuol dire? Che se non c'è endometriosi vaginale non apriamo mai la vagina per tirare fuori l'intestino, per evitare gli estiti sul fornice vaginale posteriore che sono sempre molto fastidiosi, sono pazienti che tendono ad avere problemi di disparionia persistente.
vediamo se troviamo quel bel tessuto bravo danni vediamo un po l'approccio da sinistra ribadisco
è quello più facile perché se lavori da sinistra come lavoriamo noi ginecologi è più di mano come
dice il mio amico putten becker il grasso appartiene al retto non appartiene alla vagina
quindi cerchiamo di lasciarlo al posto suo, naturalmente adesso la parte più
importante è preparare il
setto a valle della cioè prepararlo
ulteriormente perché il problema sono sempre le suture, le tensioni sulle
suture, quindi adesso che il nodulo sul retto è mobilizzato, ve lo facciamo
vedere meglio fra poco io comunque proseguirò nella preparazione qui ci potrebbe essere qualche
venusa qualche arteriuzza ok facciamo vedere il nodulo che è un nodulo stenosante dagli esami
preoperatori lo vedete questa era la componente intestinale sul nodo e questa è la componente
vaginale quindi l'apertura sarà bella grande quindi penso che opteremo per la transizione
sentire di non sull'intestino per la trans sezione per via trans vaginale ok
vieni vicino qua faccio ancora un po naturalmente in questo caso una volta
che mi sono aperto la vagina e che ho reseccato il fornice vaginale posteriore
naturalmente mi fermo non non procedo oltre con suture e mi dai un attimo la
i clamp mark che ho fatto sanguinare un vasellino lì non sarà neanche facile trovare qui facciamo
preparare a Giacomo e anche qua direi vieni vicino abbassa un po' il retto tira un po' su lui
bravissimo adesso molla un po' la tensione sul lavaggio bravissimo ok perfetto ok diciamo che
qua mi fermo lascia stare allora qui lasceremo il completamento della parte rettale ai chirurghi
naturalmente qui purtroppo aperto un difetto nel legamento largo e adesso buongiorno non vedo
gioco c'è giacomo ok no nel senso che io fra un po procedo qui mi dai la manè smarga il setto uno
dei miei setti più difficili dell'ultimo periodo no ma perché l'aveva fatta veramente la chirurgia
del setto allora io mi fermo sulla parte rettale così vi fate voi la preparazione della parte
bassa delle ali del retto che mi sembra più giusto che la facciate voi faccio la
vagina e io la lascerei aperta poi decidete voi perché se decidete
ce la possiamo possiamo prenderci il tempo che voi decidiate da dove fa la
resezione nel senso che se decidete di io faccio in modo di non perdere il
pneumo se poi decidete di fare la resezione per via transvaginale come
Allora, lascia un po', Daniele. Io non ho preparato tantissimo il setto, quindi tu mi devi sempre
tenere sotto controllo il retto, ok? Ci sei, Manuel? Stiamo perdendo pneumo, eh?
Questo è il servizio, mi devo fermare. Come vedete, mi fermo un attimo perché siamo senza pneumo,
un secondo che mi zaffa la vagina, il problema di questo tipo di endometriosi che nasce sempre dal
margine retrocervicale, vedete il manipolatore, il manipolatore questa è la testa è messo dentro
il collo dell'utero, quindi qui dove sono le punte dell'ultracisione è collo uterino, io qui non posso
andare a tagliare altrimenti non so poi dopo come suturare, lascia me, tiro il retto, quindi il
problema della resezione vaginale è un problema non di demolizione ma è sempre un problema
di ricostruzione ok bene dai perciò ti ho detto che devi stare sul retto vieni qua naturalmente
con questi strumenti si va che è una favola ve lo dico neanche questa è tutta l'endometriosi di
cui parlavamo prima cerchiamo di non prendere il retto cerco di farmi il laterale senza prendere
il retto problema in questi casi ribadisco è sempre nodolo non ve lo dico neanche quanto è
duro sembra pietra però qui è tessuto sano quindi ho qui ovviamente c'è sempre il vasellino che
sanguina vaso vaginale sempre fastidiosi quando tagliamo qua cerchiamo sempre di avere un'idea
su quello che stiamo sulla distanza che abbiamo dal dal margine rettale questa mi sembra tessuto
sano, questo è l'ultracisio nuovo, io non farei oltre tu che dici sulla vagina, non vorrei demolire
troppo, infatti sarà da ridere, noi siamo una scuola paroscopista e tendiamo a farla per via
la paroscopica alla sutura vaginale, forse no mettiamo in vagina che è meglio, anche perché è
così duro che, buon tirami il retto, no non la suturiamo, tira meglio il retto, lo stai tirando
del retto bravissimo questo è quello che vi dicevo prima cercare di evitare tensioni sulle suture
quindi ulteriormente prepariamo il setto qui c'è qualcosa di duretto se vi do di la verità quindi
questa è radice dell'utero sacrale cercando di preservare la mucosa vaginale che lì come vedete
in questo momento il problema principale che abbiamo dei bassi livelli di co2 leganti al
fatto che sta perdendo un po di di pneumo attraverso questa discreta breccia vaginale
vieni qua questo è tessuto che o fibrotico o endometriosi co preferisco evita e preferisco
rimuovere per avere sempre il discorso della sutura tension free come vedete non penso lo
faccio adesso, tieni te lo prepari giustamente, torniamo qua, bike lamp su qua, ma con il pezzo
di prima dell'utero sacrale, parametro posteriore quello che non dici di destra, c'era un pezzo di
destra, fammi fare il margine qua superiore perché se sanguina poi il roof non vede niente,
questi adenomiosi su cui dopo lavoreremo come vuoi tu, ok fammi vedere qua come siamo, mi dai
la dorsi modificata adesso che la manes mi strappa come vedete il lato peggiore era il
destro perché a sinistra i tessuti sono belli morbidi qui qui c'è ancora un po di tessuti
infeltriti no devi prendere il retto meglio tu prendi il retto no no cambia mettiti anche con
la pinza sul nodulo ma allontanami il retto vediamo qua se mi posso accontentare qui c'è
la sutura questo è l'angolo di destra che faremo in cui sutureremo come vedete qui è tessuto sano
però qui fammi l'ultra qui sinceramente non lo so vieni vicino bravo questa questo lato è stata
una parametrectomia bella ok direi che va bene vieni qua vicino per piacere fammi rivedere l'uretere
che qua questa è la vena uterina profonda ok questa è la parte più pericolosa per i nervi
facciamo un po' vedere quindi anatomicamente dalla parte direttamente ginecologico uretere
arteria uterina che crossa l'uretere sotto qui abbiamo la vena uterina profonda che è
un landmark per quella che è l'innervazione facciamo vedere l'ipogastrico o quello che
rimane del nervo ipogastrico tira no no tira il retto su adesso la preparazione al promontorio
la farà il dottor ruffo questa è la vena ipogastrica il nostro terrore principale in
chirurgia ginecologica questo è il nervo ipogastrico che abbiamo maltrattato ma era
la malattia stessa che aveva maltrattato e quindi io adesso mi fermerei perché non penso di suturare
la vagina perché probabilmente facciamo la resezione per via
transvaginale allora adesso la tiriamo via da sotto e poi rizzaffiamo con la
garza in modo da cercare e la vagina la strutturerei alla fine io direi che la
breccia è abbastanza larga quindi adesso penso di certo certo spogliamo un attimo
la telecamera facciamo vedere anche il lato di sinistra che era il lato più
il rilato più favorevole purtroppo l'ureterolisi noi cerchiamo vai daniele cerchiamo sempre di non
estremizzarla aspetta per evitare sì la fibrosi periureterale quindi questi tessuti qui che sono
tessuti che sono dei tessuti li lasciamo stare e fibrosi ovviamente sanguina alla tuba che è
E' sempre. Allora, andiamo sotto. Allora, qui, questa è l'arteria ombelicale, che l'abbiamo, l'abbiamo, sì, se la vedi sopra, come vedete, quindi se io voglio andarmi a trovare, questa in ginecologia è un repere molto importante, se mi voglio trovare l'uterina, tiro qui, l'uterina è questa qua, vai vicino, è questa, questa qua, è un ramo dell'ombelicale insieme alla vescicale e a tanti altri rami.
L'uterina va verso l'utero ovviamente e supera l'uretere che io non ho estremizzato, ribadisco per evitare rischi, che è questo qui, lo vedete che vermicola, quindi qui c'è il cross dell'uretere, questi tessuti passano davanti all'uretere, qui l'uterina, ma io qui non estremizzo perché a differenza dell'altro lato, come vedete, vai più in alto, mettiti più in alto,
Se si fa un'adeguata attenzione sul peduncolo mesenterico inferiore, si mette in evidenza il plesso ipogastrico superiore che è qui, questo nello specifico è il nervo ipogastrico di sinistra, è questo qua, questo qui.
Anche qui purtroppo la malattia non l'abbiamo resecato, però sicuramente un minimo danno termico l'abbiamo fatto.
Sono pazienti che possono avere dei disturbi nel primo periodo postoperatorio, soprattutto in termini di ritenzione urinaria,
a volte sono costretti a fare degli autocateterismi o di insensibilità alla minzione.
Sul retto il problema è l'insensibilità, cioè non sentono lo stimolo.
Sul retto il problema è quando non si fa resezione, perché di solito è reversibile,
molto spesso la riabilitazione è importante, in alcuni casi fanno la neuromodulazione sacrale nelle forme più severe.
Sul retto, quando non resecchiamo, perché la malattia è superficiale, come non è in questo caso,
a volte possiamo avere delle problematiche di stipsi ostinata legate al fatto che è stato denervato il tratto rettale.
In questo caso si spera che questo sia il caso.
Intendi, scusa, quando non fate la restrizione fate lo shaving, si chiama, no?
Non tanto dagli ipogastrici quanto dagli splanchici pelvici che nascono qui, lateralmente, sì, qui.
Cioè, dicevo, scusa, la domanda era, mi senti? Pronto?
Sì?
No, dicevo, quando non fate la restrizione fate uno shaving?
Facciamo uno shaving, ma in questo caso sappiamo che il nodulo è stenosante dagli esami preoperatori e lo shaving è abbastanza ampio, però non ci darebbe un buon risultato sulla malattia.
adesso io lascio la parola
al dottor Ruffo
ci dovete dare un minuto
perché noi ginecologi lavoriamo con la zero gradi
e invece adesso cambiamo l'ottica
e mettiamo la 30 gradi
quindi avrete per qualche secondo
un'immagine
ci sentiamo dopo
intanto complimenti
grazie
sentite?
si buongiorno
ciao
hai aggiunto il trocker
ho visto
esatto ho messo un secondo trocker
qui nei miei addomi di destra
come facciamo di solito
io volevo dirvi tra l'altro
che qui in Chancomet c'è
il dottor Sartori, Carlo Augusto
che tutti quanti conoscono credo
ah però?
è slavato qui fuori
sapete che è qui come
consulente a Negrarda
quando ha cessato l'attività a Castelfranco
e quindi
Palazzini appunto aveva chiesto
se veniva a fare un commento
è all'esterno della sala, quindi siccome lavoriamo insieme, se qualcuno ha delle richieste,
delle domande anche per lui, lui è qui di fianco a me.
Ok, grazie.
Allora, quello che facciamo di solito noi, cioè in questo tipo di malattia ovviamente
non è di andare come facciamo di solito, quindi di andarci ad isolare l'arteria mesenterica
all'origine, non facciamo nemmeno la flessura, di solito ci basta andare sul promontorio
sacrale che è qui, aprirci la fascia peritoneo posteriore in questa zona qui, andarci a cercare
praticamente la sigmoidea, la leghiamo, poi facciamo una piccola parte qui di mobilizzazione
della loggia parietocorica di destra e poi facciamo una transizione anche perché il
pezzo da portare via è veramente poco, nel senso che essendo questa malattia benigna
noi faremo la transizione qui, da qui a qui, di solito ecco il pezzo operatorio, la lunghezza
del pezzo operatorio per endometriosi varia tra gli 8 e i 10 cm, ecco non di più, la
media di solito è questa, quindi qui vedete si vedono già i vasi in trasparenza, quindi
ci abbiamo aprito nello, andiamo a cercarci, non è una legatura sedettiva ovviamente,
della vagina, fare la resezione per via transvaginale, rientrare, fare chiudere
magari al ginecologo oppure da noi chiudiamo la vagina e facciamo
l'anastomosi. Vediamo un pochino in base al tempo che abbiamo che cosa sia più
conveniente fare, si farà vedere l'anastomosi o la chiusura della vagina ecco.
Vedete qui siamo già nel piano posteriore. E associate qualche colostomia?
ma dipende
dall'altezza in realtà
della resezione
da quanto bassi si va
dal fatto appunto se c'è la vagina aperta o meno
dal fatto se c'è un rimpianto uretarale
sono tanti motivi
che possono indurci a fare la
è chiaro che questi sono pazienti giovani
quindi il trofismo dei tessuti è molto migliore
si fa meno fatica
ci sono molte meno complicanze rispetto alla chirurgia
tradizionale proprio per il fatto dell'età delle pazienti
ecco quindi
quindi diciamo che è una chirurgia un pochettino diversa da quella che viene fatta di solito per il cancro, per i diverticoli, per la malattia infiammatoria cronica.
Il paziente è molto magra, quindi ho già l'uretere sempre sotto visione, questi sono i vasi sigmoidei all'accessore promontorio,
noi solitamente usiamo una carica vascolare qui
per rendere anche l'intervento
un pochettino più semplice, più rapido
possiamo fare con le clip
clip, c'è l'Hemorock
della recessione?
sì, pian pianino finché arrivano le clip
sì esatto, la recessione
la regoliamo qua, diciamo che siamo
su un retto medio
tutto sommato
quindi ci stiamo avvicinando pian pianino
poi facciamo i vasi, facciamo la loggia e quindi credo che nel giro di una decina di minuti
riusciamo a tirare fuori il moncone dalla vagina.
Eccoci, sono arrivati le clip, allora adesso...
perché siamo abituati a farlo medio lateralmente, cioè la separazione di tol da gerota
però visto che è stato già aperto da questo lato lo proseguiamo.
quindi diamo una seconda sparata, piccola, l'unica cosa che dovremmo utilizzare è sempre la carica da 60
quindi avendo una pelvi piccola, essendo una paziente molto magra si fa un po' fatica
ecco adesso cerchiamo di tirare fuori il pezzo per via transvaginale, dovrebbe venire giù bene mi sembra
tengo io, tengo io, va venendo giù molto bene quindi
sì sì, facciamo vedere anche questa parte esterna quindi
E non utilizzate V-Lock qualcuno di questi?
Sentite?
Sì, noi se lo utilizziamo, solitamente lo utilizziamo. In questo momento ci sono anche problemi di consegna di filo.
Ah, capisco. Questo è Valkyrie, no?
Esattamente, sì. Serafit sarebbe questo filo.
Sì, sì, certo.
Il problema di questi interventi è l'eventuale comparsa di una fistula retto-vaginale,
perché ovviamente aperta la vagina, aperto, suturato l'anastomosi sul retto, ma poi in vicinanza e se c'è un piccolo spiffero e cede questa sutura c'è la fistula rotovaginale che ovviamente è una delle cose più temibili per noi.
E' chiaro che in questo caso con la vagina anche aperta potrebbe anche una soluzione non proteggerla all'inizio perché potrebbe essere anche un drenaggio naturale qualora ci fosse un problema.
e nel caso fate una colostomia?
nel caso si fa una colostomia
e poi abbiamo sempre
fatto le cose un po' a step
nel caso delle fistole vaginali
cioè colostomia, si tiene qualche tempo
si vede se la fistola guarisce
se la fistola non guarisce
si prova a fare un'esplorazione per via transanale
magari cercare di girare un lembo mucoso
sul retto
se la fistola non è troppo grossa
ovviamente la vagina la lasciamo sempre aperta
perché se ci fossero problemi di
infezione
di cedimenti, la vagina rimane sempre aperta, quindi per via transanale si cerca un'esplorazione,
si recenta magari una parte di vagina che può essere interessata da fibrosi e poi si
va a fare un l'embomucoso sul retto, se anche questo non funziona si va a fare la
riresezione e se siamo molto bassi si fa di nuovo un'altra anastomosi, se siamo più
alti scusate sono problemi di fare eventualmente si porta fuori il
retto si fa il classico pull through ecco che prevede la mucosectomia e poi la
resezione del moncone dopo 5-7 giorni ecco si effettivamente sembra una cosa
un po' più indaginosa questa beh a parte della non disponibilità del filo ma
ripeto
ho perso una parte
del tuo commento
sembra indaginoso
la consegna del filo
sì perché
i problemi legati alla presenza del filo
autobloccante
sembra indaginoso questo tipo di struttura
per quella che garantisce una maggior tenuta
sugli angoli che sono poi la zona
di minore esistenza
che si cerca di chiudere meglio
quindi con questo metodo
quindi partendo con le due semicontinue, gli angoli sono chiusi in sicurezza,
ecco questo è quello che garantisce le due semicontinue.
La domanda era perché qualcuno dei nostri ginecologi ha qualche preclusione nei confronti del filo autobloccante
per la possibilità delle aderenze che è descritto in letteratura, peraltro.
è vero che noi qui abbiamo scelto per esempio di fare una sutura per via laparoscopica
quindi transaddominale forse la scelta giusta però in questo caso la scelta giusta sarebbe
di suturare per via transvaginale in modo che la sutura non entri a contatto con niente
quindi rimanga in vagina, quindi c'è una specie di pressione verso l'esterno della rima di sutura della vagina
e quindi si ha minor possibilità di arrivare a contatto con la sutura del retto.
Questa sicuramente è una sutura difficile perché è una pelvi tutto sommato abbastanza piccola.
infatti mi chiedevo se non fosse
scusami
ho visto che hai un altro trocker più laterale
quello che teneva al tuo aiuto
forse
l'angolazione sarebbe
quello che vedo che tiene il filo
l'estremità del filo
non è un così
consideravo
i ginecologi sono abituati a lavorare per via
sovra pubblica
fanno una struttura che effettivamente
annodarla non è così semplice
perché proprio viene per via sovrappubica
sono abituati a utilizzare quel trocker
quando fanno le miomectomie
quando suturano l'utero
e quindi ecco si sono abituati
certo
quindi in margine retrocervicale
appunto che sembra un po'
si c'è stoffa posteriormente come vedete
anteriormente dietro la cervice appunto
si fa un po' di fatica perché non c'è mai
stoffa quando si toglie il nodulo
e quindi
però comunque sembra soddisfacente
si si
vedete la disparità che c'è
proprio sotto ce n'è tanta
dietro la cervice c'è poco
perché proprio il nodulo andava lì
ecco quindi diciamo
molto morbido
facciamo comunque una prova
non so se volete un commento
da parlare con il professor Sartori
visto che è stato qui a seguire l'intervento
potremmo concludere con lui
intanto complimenti per
un caso difficile
un reintervento
non proprio facile
veramente complimenti
buongiorno professore
il commento è
che è un intervento
eccellente
molto interessante anche per chi fa
la chirurgia generale perché si vedono i piani
degli ureteri, dei nervi
La recessione è tecnicamente eseguita benissimo, io non ho niente da dire oltre al fatto che l'intervento è condotto in maniera eccellente, d'altra parte hanno tanta esperienza, più di 2000 recessioni di retto per endometriosi, è un'esperienza eccezionale, molto interessante.
Interessante, ecco io non ho altro da aggiungere, faccio solo i complimenti a Ruffo, al ginecologo, insieme molto bene, non bisogna pensare di fare abbassamenti della flessura come si fa per il cancro, l'intervento giusto è questo che è stato fatto stamattina.
Bene, saluto tutti.
Grazie professore, i nostri saluti anche a lei e aggiungiamo anche i nostri complimenti per la velocità, l'efficacia della procedura.
anche da parte del professor Palazzini
si salutemelo molto
aspetta il passo Rufo che saluta Palazzini
si grazie
avete in programma qualche altra procedura?
si nel pomeriggio
alle 2 credo che ci sia il nuovo
ingresso
quindi ci abbiamo più tardi
grazie tante a voi
a risentirci allora, buona giornata
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