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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Luigi CICCORITTI Conversione di Sleeve Gastrectomy in Bypass Gastrico Roux-EN-Y + Iatoplastica Dott. Luigi Ciccoritti Università Cattolica del Sacro Cuore Fondazione Policlinico Agostino Gemmelli IRCC
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Dottor Panzera, ci sentite dal Gemelli?
Sì, voi mi sentite?
Sì, la dottoressa che presenta il caso.
Sì, salve, buongiorno.
Dal politico Gemelli, dalla sala operatoria G9, vi presentiamo il caso successivo della chirurgia bariatrica.
Si tratta di una conversione di sleep gastrectomy in un bypass gastrico RUEN-UI con iato plastica.
L'operatore sarà il dottor Luigi Ciccoritti.
Si tratta di una donna di 58 anni che ha fatto nel 2017 presso altra sede un intervento di sleep gastrectomy
con un peso preparatorio di 94 kg e un BMI preparatorio di 35 kg.
Aveva raggiunto un peso al nadir di 45 kg con un BMI di 16,7 kg.
In seguito questa donna ha iniziato dapprima ad accusare tosse.
Dopodiché un reflusso più sintomatico, motivo per cui all'inizio avevano fatto un'attacca torace,
che dimostra una voluminosa ernia iatale, ha fatto in seguito anche una gastroscopia
che conferma un'ampia ernia iatale di circa 4-5 cm con un'esofagite di grado B.
attualmente ha un peso di 57 kg, un BMI di 21,2, all'ecografia addome ha una colecisti alitiasica,
la paziente ha negato una familiarità per carcinoma gastrico, nega il fumo, nega farmacoallergia.
Ho spiegato alla dottoressa Di Lorenzo, la paziente ha fatto una sleeve e come vedete effettivamente c'è questa ernia iatale con risalita della parte prossimale del tubulo gastrico, quindi il nostro obiettivo, ho verificato siccome la paziente ha avuto anche un intervento ginecologico che ci sia una mobilità sotto delle ansie intestinali da portare su e adesso ci dobbiamo liberare l'oiato per fare la plastica.
Mentre si lava la dottoressa per darci una mano, siamo solo in due al momento, vi dico che stiamo lavorando con 5 trocar, il nostro accesso, se qualcuno ha visto anche l'accesso precedente del professor Raffaelli, è sempre gasless, entriamo direttamente col trocar ottico.
Per facilità di penetrazione entriamo con il trocar ottico da 5 mm, in questo caso sono entrato comunque in questa sede che è più sicura perché non sta direttamente sui grossi vasi, questo è sovraombelicale e poi l'ho cambiato con uno da 12 mm dopo essere entrato.
Quindi sono entrato qui, ho fatto lo pneumo, l'ho sostituito e ho messo gli altri.
Lavoriamo con 5 trocar, 4 da 5 mm e uno da 12 che sarà quello della mano destra che poi servirà per il confezionamento delle anastomose e l'introduzione della sudoratrice meccanica.
Solitamente per la preparazione dell'oiato partiamo dal pilastro di destra.
In questa circostanza, ovviamente, avendo la paziente fatto una sleeve e avendo quindi delle aderenze anche qui a sinistra,
ci liberiamo un attimo il pilastro di sinistra per poi rispostarci dalla parte opposta.
Ciao, grazie.
In sala operatoria l'equipe è composta oltre che dal sottoscritto dal dottor Greco, che mi sta aiutando in questo momento,
Francesco Greco, la dottoressa Sofia Di Lorenzo che ha esposto il caso precedentemente, adesso si è lavata con noi, strumenta Francesca Quaglia e come fuori sala abbiamo Vanessa Mancini e Vlad ci ha appena salutato.
L'anestesista è il dottor Giuseppe Presta, tutte persone abituate a lavorare con la bariatrica, anche se oggi questo caso dal punto di vista delle caratteristiche antropometriche della paziente non è propriamente bariatrico perché come avete visto la signora avendo fatto una slip è dimagrita, il motivo per cui la rioperiamo non è un weight regain ma è il riflusso persistente.
Io non ho nessun ritorno in cuffia, ma se avete commenti o qualunque osservazione, domande, ovviamente sono ben accette e ritenetevi liberi di intervenire in qualunque momento.
Sofia per favore spostati un po' meglio qua, sgancialo e tenilo tutto al tanto a spostare.
gastrico che guidano il passaggio verso il pilastro diaframmatico di sinistra.
Mi dai una fettuccia intanto che sottopassiamo qua?
Giuseppe per favore
ok
ok
fermo così
Sì, sì
sono Alessandro Paganini, ciao
ciao, buongiorno
state seguendo l'intervento
immagino, sì? Sì, esatto
è un
bypass su
La parte prossimale del tubulo gastrico è risalita in mediastino, quindi il problema è proprio qua, la parte un po' più delicata adesso è questa, perché come avete visto di qua, il pilastro diaframmatico destro lo siamo riusciti a liberare abbastanza bene,
Sì, ovviamente zona vergine. Qua è un po' più complesso perché si fa un po' di difficoltà a identificare dove inizia il pilastro e dove...
Sulla diagnostica preoperatoria quanto è la grande l'ernia iatale?
Quale? 5 centimetri. Il problema è che si vede dalla TAC, non so se l'avete vista nel piccolo filmato che ha fatto vedere la dottoressa prima dell'intervento, praticamente si vede proprio che la rima di sutura più prossimale sullo stomaco è finita sopra il diaframma.
E lei in realtà non è molto sintomatica, nel senso che non riferisce pirosi o acidità, però ha iniziato tutti gli accertamenti per una tosse notturna.
Quindi aveva i sintomi atipici.
Esatto, è un'isofagite comunque di secondo grado.
Adesso noi abbiamo fatto passare anche il sondone orogastrico, quindi abbiamo un po' di guida, ce l'abbiamo.
però rimane
in questi casi di reinterventi
può essere utile avere una gastroscopia
intraoperatoria per localizzare
il cardias
diciamo che in linea teorica si
però
di solito alla fine riusciamo
a sganciarlo
e a portarcela dentro
perché qua
questa è una clip
credo, no, questo è un vaso
in realtà io non riesco a identificare ancora bene
neanche la linea di sutura
nella sleeve
perché è attaccata all'omento
perché qua è copertata all'omento
qua su l'ho un po' staccata
a me staccarla tutta
non serve anche perché poi sotto dovrò fare un bypass
mi serve soltanto qui su
di riportarla in addome
solo che come vedete
non è proprio
molto pacevole
ovviamente
il timore di fare un danno qui su
un po' mi frena
anche perché considerando che
il bypass di per sé. Qua sul lato destro ovviamente il lato vergine siamo a posto,
il pilastro ce l'abbiamo, la V ce l'abbiamo, il problema è qua. Quella è parete posteriore dello
stomaco o è già esofago? In realtà credo che sia ancora stomaco perché non vedo la muscolare
In realtà questo è già esofago, questo è già esofago. Molla un po'. Il sondone adesso dov'è? Viene un po' avanti? Aspetta eh. Vai. Ok. E qua? Questa qua è stomaco. Questo ovviamente è il cul di sacco. Questo qua.
Lì è ancora attaccato.
avevano già fatto una riduzione di un'erieietale?
In teoria no, non è stata descritta.
Però è insolito che ci sia così.
È insolito, sì. Se mi state consigliando di fermarmi, io posso anche accettare il consiglio.
questo qua
non ho capito se questa potrebbe essere
in realtà la parte
diciamo terminale della sleeve e quindi
essere già fuori
quel grassetto lì sembrerebbe il grasso pericardiale
non ho sentito
quel grassetto lì
sembrerebbe il grasso pericardiale
quel bottone di grasso, il grasso di Belze
è quello lì
quindi vuol dire che sei vicino al cardias
esatto
aspetta, tira un po' quelli che sono
ma riempiamo le scatole
in realtà guardate
se siete d'accordo io
chiuderei qua sotto
e procederei col bypass
eh sì sì se hai fatto scendere
almeno qualche centimetro di esofago
in addome sì
questo è esofago
farai anche un agliato plastica immagino
gli metto due punti qui sotto
e basta
senza neanche la protesi
no no il difetto non è così grande
sì sì eccolo qua
Questo è lo stomaco dove gira, esatto. Probabilmente la tacca ha sovrastimato il difetto, cioè la rispetta, non il difetto.
Ciao Francesca, grazie. Anche perché, insomma, questo adesso sembrerebbe proprio, questa è la parte più prossimale della stomaco, della gira dall'altra parte.
Quello che si vede è il vago posteriore, fra l'altro.
Esatto.
Quindi vuol dire che quello è esofago.
Quello è il vago posteriore.
A questo punto datemi per favore dell'Etibond 2.0, fai 12 cm, diamo due punti qua e poi ci dedichiamo al bypass.
è scesa
mi dai un altro portachi per favore
questo non chiude
no, corbici
o ti accontenti di questo?
in realtà pensavo
che rimanesse più largo
ma forse un altro glielo metto, che dite?
considerando che c'è anche il sondone dentro
forse sì
sì, mettiamo un altro
devo dire che
questa condivisione
di intenti
molto rassicurante
senti vai un po' indietro col sondone
a tornare immediatamente
e poi rientra per favore
mi sembra che
sia soddisfacente
mi dai una forbice?
passa bene
userete anche il verde indocianina per valutare la perfusione dell'organo?
non ce l'abbiamo
no solitamente non lo utilizziamo di routine riuscito tutto adesso ritorna indietro col
sondone per favore da mesi da me l'altra pinza dammi di brown come bastano no dopo
La preparazione sulla piccola curva non è proprio stata fatta bene, soprattutto qua.
Vieni avanti col sondone per favore, ok, vai pure indietro.
Allora, di solito prepariamo molto meglio, è una situazione di stomaco vergine,
ma qui vorrei salvaguardare il più possibile la vascularizzazione,
quindi io questi vasi ovviamente li voglio lasciare.
Certo.
Quindi vado qua, penso che 30 secondi siano passati.
ma lo vedrete dopo con Francesco Greco
sezioniamo forbici elettrificate
sezioniamo all'incrocio tra la sutura orizzontale
questa e quella verticale
che sarebbe servita per fare la tasca
su uno stomaco normale
in questa circostanza
sezionerò all'estremità più laterale
più o meno
Le forbici non sono molto affilate a dicembre, da adesso in poi la nostra è una tecnica standard che prevede l'utilizzo di cariche viola per il confezionamento della tasca e per il confezionamento della nastromosi gastroenterica.
e bronzo per il confezionamento o bianca per il confezionamento dell'entero entero e per la
sezione dell'intestino dopo aver fatto le due anastomosi nella tecnica double loop andiamo a
contare conteremo un metro di ansa biliare e un metro e mezzo anche se la donna ha un BMI normale
in questo momento, quindi magari faremo un metro di biliare e un metro e venti di alimentare.
La lunghezza dell'ansa biliopancreatica te la calibri in funzione della necessità di controllare meglio il diabete?
Tendenzialmente no, tendenzialmente siamo abbastanza standardizzati sul metro,
indipendentemente dalle comorbidità.
Diciamo che quando i pazienti sono particolarmente impegnati da un punto di vista metabolico, come avete detto prima, tendiamo proprio a cambiare intervento e a fare o la B-partition o se sono anche BMA importanti la SADIS.
Per il resto tendenzialmente siamo abbastanza standard con le misure.
eravamo partiti all'inizio dell'esperienza
con un ansa biliare più corta di 75 cm
ma poi
l'abbiamo allungata a 100
i risultati al follow up sono buoni
in termini di risultati bariatrici
e anche in termini di effetti metabolici
la 45
la divisione del grande aumento
la fate mai o solo quando
solo di necessità
e devo dire sinceramente che la necessità
si è ridotta con l'aumentare
dei numeri, nel senso che inizialmente
ci spaventavamo
un po' di più ovviamente, quindi
quando vedevamo questi grossi aumenti
eravamo portati
a fare lo split d'amblè
in modo da ritrovarci poi
più tranquilli
nel momento di dover tirare su l'Ansa
adesso
succede sempre più raramente, però ovviamente
sì, grazie
quando è necessario lo facciamo
ok, qui adesso giochiamo
facile, la signora è magra. Anche il tubulo gastrico non sembrava
molto dilatato. No, il tubulo mi sembra molto ben fatto, è stata operata comunque
in un centro ad alto volume, ma infatti lei era tendenzialmente paucisintomatica,
però la tosse e l'azofagite di fatto c'è. Il sondone è fuori, giusto? Il sondone era
era un 36 mi pare no? Sì sempre un 36 French abbiamo e devo dire che mentre inizialmente
su bypass non c'è problema anzi se viene un po' più stretta insegnate che è anche
un po' meglio però sulla sleeve le prime esperienze, il punto, nelle prime esperienze
cercavamo di stare un po' più larghi no? Essendo passati dal 40 French al 36 French
le prime sleeve le facevamo un po' più floppy poi pure lì a forza di farle la tendenza
a chiudere è sempre forte e di fatto come avete visto prima la sleeve che ha fatto Marco
era una sleeve insomma penso abbastanza stretta, però devo dire che anche da questo punto
di vista non abbiamo avuto grosse difficoltà, grosse problematiche di nausea, postoperatoria,
vomito, reflusso e quant'altro. Certo ce ne abbiamo avute ma insomma nella media. Siamo
Siamo molto affascinati, da questo punto di vista, dalla nuova strutturatrice monocarica, la Titan.
Si è rotto il ferro.
Non so se si è percepito il crack.
No, quello non si è sentito, ma si è visto.
Una cosa abbastanza insolita.
Sì?
Insomma, che si sia spezzato così, proprio di netto.
Qua succede di tutto, eh?
no, non è vero, è un solito anche da noi
no, no, certo
però devo dire che con i numeri
alti che ha tutta la
piastra operatoria ovviamente non vede
solo noi protagonisti ma
tutti i chirurghi su 12 sale, questi ferri
lavorano
sì, dopo un anno di lavoro
sembrano
ristorici
diciamo prima a fare così
no, dammela
60 le prossime
a 60
bianca da 60
ok
uncino
a questo punto andiamo di double loop
quindi facciamo una enterotomia
sull'ansabiliare
questa altezza
joan
enterostato
5
10
10, 15, 20, 25, 30, 35, 40, 45, 50, 55, 60, 65, 70, 5, 80, 5, 90, 5, 1 metro, 5, 10, 15 e a 20 ci fermiamo.
Non conto neanche oltre perché tanto si muove proprio, viene su comoda.
Bianca?
Ok, aspetta, aspetta.
Riapri per favore.
Paradossalmente il paziente magro è molto comodo come anatomia,
un po' meno come spazi rispetto a come siamo abituati noi.
Andiamo indietro il troghero fuori.
Inizia a vedere, ok.
Guarda un po'.
Mi sembra bene.
Bene, adesso noi stiamo lavorando in maniera un po' più verticale rispetto a quello che si è visto prima con la bipartizione, quindi io sono in mezzo alle gambe e sono abbastanza comodo, se non per il fatto che devo alzare un po' i gomiti perché sono un po' più in basso, però mi trovo che sono sufficientemente bassi per cui riesco a muovermi con una certa facilità.
quindi le imprecisioni che vedete sono legate proprio alla mia incapacità e non a un problema di posizione.
Per questa manovra che stai facendo adesso, ti troveresti più comodo stare a destra del paziente?
Non credo, sinceramente, perché chiudendo noi in questo verso, mantenendo la direzione della sutura,
l'aiuto in senso verticale
se mi sposto a destra
della paziente me la trovo orizzontale
poi sai, credo che fondamentalmente
sia molto anche legato all'abitudine
noi all'inizio abbiamo provato
a fare un po' di tentativi
questa è una stomosi che abbiamo sempre sofferto molto
e sì perché è un po' più
scomoda rispetto all'altra
però alla fine
è quello che dico sempre
quando ci sono dei ragazzi
spaziari che cominciano a fare questo tipo di interventi, quello che è successo a noi,
che penso sia fisiologico, è che inizialmente quello che ti preoccupa di più è l'oiato
e quindi tendi a mettere giustamente, ed è giusto che tu lo faccia, i trocar un po'
più in alto, perché devi stare comodo dove è più complicato l'intervento. Poi man mano
che uno acquisisce un po' di confidenza, un po' di dimestichezza, ovviamente si può
piano piano abbassare e abbassando un po' i trocar poi diventa più comodo anche questo.
chiudiamo con lo Stratafix
monocrilo
diciamo che per quello che sto per dire
probabilmente verrò punito
però questa anastomosi
ci ha dato qualche problematica
da un punto di vista occlusivo
ma praticamente mai
dal punto di vista di tenuta
sì, certo
per questo tendo a dare più punti serosi
perché quello che a volte
può succedere, soprattutto all'inizio
Senza accorgersene, visto che è molto schiacciata e tirata, di andare a pizzicare magari la mucosa del lato opposto, posteriore, e avere poi delle occlusioni drammatiche.
Poi un'altra cosa che ci ha tranquillizzato molto, che inizialmente non facevamo, è il test di entrambe le anastomasi.
Quindi facciamo il test prima di sezionare le due anastomasi.
L'ansia, il bile pancreatico.
L'ans, esatto, a quel punto le testiamo entrambe.
Ok, garze per il test al blu.
A questo punto facciamo il test al blu, verificiamo, speriamo che sia tutto in ordine, separiamo le ans e chiudiamo i mesi.
Anche questo aspetto tecnico l'abbiamo introdotto relativamente da poco, lo facciamo dopo l'estate,
quindi non sappiamo ancora se effettivamente ci darà dei benefici, lo scopriremo l'anno prossimo, l'estate prossima, però ultimamente cominciavamo obiettivamente ad avere un po' troppi casi di ernie interne, penso che la nostra casistica si attesta più o meno intorno al 6%, 5-6%.
vieni qua vicino per favore
e quindi ci siamo convinti
dell'opportunità
a chiuderle sempre
a chiudere i mesi
vai panoramica
vai
ti scusa, vieni su
vieni vieni
prova a fermarti lì
fermo fermo lì, vai panoramica adesso
infatti
aspetta, fai una cosa
aspetta un attimo, spingi un po', aspetta aspetta, no vai indietro, vai avanti, gira, aspetta, gira poco poco
se stesso il sondone e spingi, fermo là, ok, sì, perdi e pervia, sì sì, beh sì, è passato benissimo il sondone
comunque si è gonfiata l'ansia, sì sì, vai con l'aria, vabbè, ci accontentiamo, ok, aspetta che ti dico
se puoi sfilare tutto
sembra di sì, adesso ci da conferma
Alessio che nel frattempo è subentrato
purtroppo a Francesca
solo perché Francesca è più brava
bene, controlla anche questa
ma questa più che altro è rossa
ok, possiamo separare
le anze
grazie, anze e garze negative
poi rimuovere il sondone
grazie, no, almeno 60
sì sì
ovviamente qui si tende a stare
più vicini alla gastroventro-anastomosi
in modo da non lasciare i candy cane
se rimane un po' più lungo sullo versante enterico
ci interessa meno
grazie
adesso dammi un attimo per favore
il caiman
dammi la grippa
ho fatto tutto questo
per salvaguardare la scolarizzazione
ormai che l'ho fatto posso chiuderla
punto per chiudere i mesi
e avremmo finito
vi dai al posto dell'intero
l'alternativa
uno strato fix quindi un barbed
però è di monocryl
anche se è più scomodo perché è trasparente
però è più lungo
quindi per la chiusura del meso forse
e non usi una struttura
non riassorbibile qui
no, tu pure usi
una struttura non riassorbibile
cioè riassorbibile
qua chi sta parlando?
il sostituto
della professoressa
parla con
con Mercato Sanseviglio
e facciamo il petersen
dammi un po' una garza per favore
dammi un'altra clip
quant'è la depressione?
130-85
bene, no basta
Però quello prima o poi si riassorbe, no?
Sì, questo si assorbe. Noi confidiamo nel fatto che nel frattempo i tessuti si siano incollati,
garza. Il drenaggio lo mettete sempre? Sì, lo mettiamo sempre. Anche perché abbiamo un po'
di difficoltà a fare il blue scusi scusate il gastrographin quindi lo
usiamo diciamo per fare il test al blu il giorno dopo
ok e quindi come spia di un'eventuale discenza ok lo mettiamo da quest'altra
questa è quanto
spero l'intervento non vi sia dispiaciuto
è venuto molto bene
abbiamo finito
complimenti
quindi questa paziente
farà il test del blu domani
o quando?
Domani il paziente fa il test al blu di metilene e se è negativo la paziente è entrata ieri e quindi già domani se è tutto a posto, non ci sono bianchi, la paziente sta bene, il test è negativo può andare a casa.
Con una dieta idrica, semiliquida?
Con una dieta idrica per la prima settimana, poi passata una semiliquida, poi una semisolida e poi nell'arco di un mese, un mese e mezzo comincia a mangiare un po' tutto.
Obviamente se invece la paziente fosse entrata stamattina, i pazienti che facciamo a tardo pomeriggio,
che sono quelli che entrano la mattina stessa all'intervento, vanno a casa in seconda giornata post-operatoria
proprio per un discorso pratico di DRG, perché se facessero solo una notte sarebbero considerati dei ospiti.
Dei surgery, certo. Va bene, grazie, bell'intervento. Grazie a voi, molto gentili e buon proseguimento. Complimenti, alla prossima. Ciao, arrivederci.
AI 对话
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