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31° CAD anno 2020 RIMINI_PICCOLI Tiroidectomia totale robotica transascellare sx con linfactomia dell'emi-comparto centrale sx nerve monotoring Equipe: Dott.ssa M. Piccoli; Dott. G. Colli; Dott.ssa B. Mullineris; DE. Gozzo
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Pronto Roma, ci sentite?
Sì, mi trovo.
La madre non risponde, Roma.
Ah, Michela, mi senti?
Sì, ciao.
Noi siamo quasi pronti, eh.
Non so se vedete...
Dovremmo riuscire a mandare niente.
Non vedo ancora le immagini della sala operatoria.
Ho ancora lo schermo del...
Allora, volevo far vedere sempre un po' la presentazione del caso.
L'immagine della sala operatoria è quasi pronta.
Vi volevo spiegare un po' il setting
perché si svolgerà in più tempi
ovviamente, adesso
volevo solamente vedere se
non vedo la sala operatoria
adesso
adesso è comparto qualcosa
allora
l'intervento
che faremo vedere, spero
in modo completo, è una
tiroidettomia totale, robotica
transascellare
sinistra
in cui eseguiremo anche una linfodentomia
dell'emicomparto centrale-sinistro con NERF monitoring.
Questa dimostrazione che la riproducibilità di quello che si farebbe in aperto
si può fare tranquillamente anche per via transascellare.
Il caso clinico è una donna di 47 anni, 85 kg, quindi un'altezza di 1,56 m, quindi un BMI alto.
E qui la prima domanda e risposta allo stesso tempo è se il BMI elevato può essere una controindicazione a questo tipo di intervento.
E ormai è dimostrato che il BMI alto non è una controindicazione.
Quindi si può... Giovanni un attimo di silenzio per favore dalla sala.
Quindi il BMI alto non è una controindicazione.
La signora ha fatto anche una quadrantectomia a destra con l'infadenettomia, che in questo caso non ci dà fastidio perché per fortuna l'accesso a scellare è il sinistro, se avessimo dovuto andare da destra sarebbe stata una controindicazione perché ovviamente una linfadenettomia e una quadrantectomia può essere una controindicazione l'accesso a scellare da quel lato.
Per fortuna il nodulo imputato è a sinistra e la tiroidectomia è totale, si può fare tranquillamente perché quello che inficia un intervento sulla scella e sul quadrante è ovviamente l'accesso a scellare.
Anche una tiroidite cronica di Hashimoto, purtroppo covid motivo non ho potuto selezionare dei pazienti, ho dovuto fare quelli che ovviamente posso fare in questo periodo e c'è soprattutto delle patologie neoplastico sospette tali.
All'ecografia della tiroide c'è una tiroide di dimensioni ai limiti di norma, una struttura disomogenea per tiroidite cronica e ha alcuni noduli maggiori, uno al terzo inferiore di destra che è 2,5 cm, quindi non è piccolo ma è un tir 3A, c'è invece un nodulo che è più piccolo, quindi di 13 mm, che è un tir 3B a sinistra al primo FNA.
Non aveva linfodentomia, un piccolo linfonodo a livello. Ha fatto un altro citologico nel gennaio del 2020 sul nodulo sinistro del mento che poi è risultato un TIR4, anche se con BRAF, KIRAS e NERAS negativi.
Allora noi abbiamo normalmente l'accesso a scellare si sceglie dalla parte del nodulo di maggiori dimensioni quindi noi saremmo dovuti andare a destra ma essendo il nodulo imputato a sinistra andiamo dal nodulo in cui dobbiamo essere sicuri di una radicalità e di una linfodentomia da quel lato.
Ha fatto come in tutti i casi una valutazione otorino per la motilità delle corde vocali che facciamo sempre prima e dopo solo se ci sono dei problemi, quindi dopo una discussione multidisciplinare che facciamo sempre tra chirurghi ed endocrinologi, abbiamo dato l'indicazione ad eseguire una tiroidectomia totale con emicomparto sinistro che potrebbe anche essere evitato perché ormai sapete che è un problema.
Le indicazioni all'infadenetomia del comparto centrale sono molto limitate, però essendo poco al di sopra il centimetro, gli endocrinologi ci hanno chiesto eventualmente di fare solo un emicomparto di sinistra.
Quindi faremo questa tiroidectomia totale, vi mostreremo anche la possibilità di fare un nerve monitoring, il nerve monitoring può essere fatto sia in continuo che in intermittenza, vi spiegheremo, abbiamo anche in sala l'ingegnere che ci illustrerà bene anche tutto il funzionamento.
quello che vi volevo dire
ovviamente l'handicap di non avere delle immagini esterne
un pochino ci condiziona anche la bellezza della trasmissione
però vediamo di riuscire a fare anche almeno di questo
in questo caso faremo un monitoraggio intermittente
con delle sonde particolari
che sono delle sonde un pochino più lunghe
perché ci permetteranno di entrare nel cavo ascellare
e arriverà a arrivare fino al nervo. Questo è il caso clinico, ok? Adesso vediamo se abbiamo già delle immagini, non so, Giovanni mi senti? Adesso andremo in doppia perché normalmente l'intervento di tiroidettomia robotica consiste di tre step.
Il primo step è il working space, la creazione dello space, cioè dello spazio che dalla scella arriva la tiroide. È una via particolare per arrivare alla tiroide che molti fanno sotto visione.
Noi abbiamo un po' trasformato la tecnica coreana e la faremo anche per via la paroscopica, per via endoscopica, in modo tale anche da far vedere meglio tutti i passi.
E ovviamente ci dividiamo un po', adesso il working space verrà in questo caso eseguito dal dottor Giovanni Colli, che ci sente, e dal dottor Davide Gozzo.
Sono ovviamente questo è un intervento che si fa in team c'è anche la Barbara che avete visto prima e che anche lei ovviamente è una dei quattro chirurghi che si occupano di questa chirurgia è bello creare un'equipe perché ovviamente la crescita secondo me è molto molto più rapida.
Allora siamo quasi pronti vero Giovanni? Hai già collegato? No non è collegato. Se colleghi intanto la colonna che magari Davide può vedere un po' di immagini esterne.
Quello che vedrete è la posizione della paziente in questo caso, una posizione in supina con un braccio sollevato però 90 gradi sopra la testa,
non deve essere troppo teso, il braccio sinistro in questo caso perché l'accesso a scellare è sinistro,
una posizione molto morbida perché non deve provocare delle trazioni sul plesso brachiale
cervicale e non c'è una grande distensione del collo e questo aiuta molto anche per evitare
dei problemi sulla colonna cervicale e poi subito, ancora prima di iniziare, noi colleghiamo
al letto operatorio il Modena Retractor che è un retrattore che abbiamo costruito qua
a Modena e che ha sostituito il Chung Retractor che usavamo all'inizio dall'omonimo sia
sia ideatore di questa tecnica che costruttore del retrattore,
che a nostro avviso è meglio, ma solo perché è possibile utilizzarlo
fin dalle prime fasi dell'intervento chirurgico,
cioè ci aiuterà fino alle fasi del working space,
cosa che invece il Chung Retractor non consentiva.
Il Chung Retractor veniva posizionato solo nel tempo robotico
e tutto il tempo del work in space veniva fatto grazie ad un povero chirurgo
che teneva su il tetto del work in space per tutta la durata dell'intervento.
Svantaggi dell'approccio endoscopico, che è un pochino più lungo di quello fatto a mano,
praticamente sotto visione, ma non di molto,
però permette una visione molto più accurata,
ma soprattutto permette anche una crescita più veloce di tutta l'equipe perché ovviamente tutti possono partecipare senza problemi alla procedura stessa.
Non vediamo ancora le immagini, Giovanni? La colonna è accesa ma non vediamo le immagini.
Stiamo facendo i collegamenti con la colonna.
Ok, se mandate le immagini della...
Ok, adesso colleghiamo
Mentre fanno i collegamenti
dicevi il primo tempo
è la creazione del working space
Il primo tempo è il working space
il secondo è il docking time
cioè l'avvicinamento del robot
che non è una cosa banale
perché tu immagina che dobbiamo inserire
dentro un'incisione di 4-5 cm
quattro braccia robotiche
quindi è
millimetrica la posizione
E chi è al tavolo deve essere veramente molto bravo perché i movimenti consentiti sono veramente molto pochi. E il terzo tempo in cui in questo caso interverrò io che è quello del console time, cioè il vero e proprio intervento di tiroidettomia condotto dalla console robotica.
Noi nei nostri casi che abbiamo pubblicato, siamo arrivati ormai a oltre 560 casi e abbiamo pubblicato forse la casistica più grande in Europa di oltre 449 casi, è stata pubblicata l'anno scorso.
Vedete che questa valva, il mode retractor si attacca dalla parte opposta del tavolo, bravissimi che fate vedere, vedi attaccato, consolidato al tavolo, poi può essere controllato tranquillamente dalla parte del chirurgo,
che con una manopola può muovere, e questa è la blade, la lama, ce ne sono di tre tipi, che possono essere small, medium e large,
e su questa lama ci sono dei buchini, perché questa lama può essere connessa ad un aspiratore,
in modo tale da aspirare lungo tutto l'intervento i fumi che si producono.
Vai pure Giovanni, collega pure, vedete che si prova, noi lo mettiamo subito all'inizio dell'intervento in modo tale che siamo pronti poi per utilizzarlo.
Ok, qua vedete, questa è la sonda che useremo per il nerve monitoring, è una sonda un po' particolare perché ovviamente è più lunga del normale e poi daremo magari voce anche all'ingegnere che ci spiegherà,
vedete abbiamo già predisposto tutto
anche il monitoraggio del nervo
se potete dare
il microfono all'ingegnere
ce n'è un altro
c'è l'altro
no? non si può fare
non si può fare
vediamo quello che
lo spike di base
come?
lo spike che sto stimolando io
con il dito
ok e si vede? fate vedere sul monitor
vuol dire che è più imposizionato
ok perfetto
ovviamente
benissimo
ci vuol dire qualcosa sul Nerv Monitoring?
il sistema funziona in questo modo
alzi un pochino la voce per favore
abbiamo un elettrodo che rileva
le MG sul tubo endotracheale
per cui ha contatto con le corde vocali
e per cui su stimolazione
del nervo ricorrente
la risposta che avremo sarà un potenziale
d'azione muscolare rilevato a livello
delle corde vocali
Il sistema funziona sostanzialmente così, quindi con una sonda apposta per la chirurgia robotica, quindi più lunga della sonda normale, monopolare, andremo a stimolare il nervo ricorrente sia a destra che a sinistra e avremo una risposta di tipo MG, quindi un'elettromiografia e quindi vedremo un potenziale d'azione muscolare a schermo nel momento in cui stimoliamo il nervo ricorrente.
La stimolazione del ricorrente è meccanica o è qualche altro modo?
Ingegnere risponda, e con la sonda ci si avvicina?
Sì.
Diceva se la stimolazione del nervo è meccanica o di altra natura?
Allora, adesso quello che è stato fatto è stata una simulazione meccanica proprio a livello delle corde
e quindi ho uno spike rilevato sulle MG.
Quello che invece avviene durante l'intervento è una simulazione di tipo elettrico,
Quindi vado a stimolare il nervo, attivo un potenziale d'azione e il risultato è la contrazione delle corde vocali.
Perfetto.
Ok Giovanni, spiega un pochino un po' i landmark.
Allora, io ho già cominciato a fare il tunnel e sono già praticamente nella posizione di mettere il Modena Retractor.
Allora, l'incisione ascellare, spieghi un po' quali sono i tuoi...
Allora, non so, non abbiamo le immagini, giusto?
Sì, sì, ti vediamo, ti vediamo.
Allora, la posizione del paziente, non so se lo hai già detto, quindi l'incisione viene fatta praticamente all'interno del cavo ascellare,
un'incisione di 5-6 cm che ci serve per raggiungere e repertare il muscolo grande pettorale.
Noi dobbiamo attraverso questa incisione, generalmente si fa con il tatto, identificare il nervo, il muscolo grande pettorale e poi procedere lungo la sua superficie anteriore creando un tunnel fra il tessuto sottocutaneo e questa fascia muscolare.
Naturalmente dopo aver identificato, qui abbiamo una paziente particolarmente sovrappeso, quindi l'identificazione del nervo, del muscolo non è facile.
la lunghezza dell'incisione viene presa pensando alla cartilagine tiroidea e il giugolo
quindi si tracciano, questi sono i due margini superiore e inferiore
che vengono riportati con due linee rette alla scella
ovviamente oggi non lo facciamo più perché è abbastanza automatico
e non maledizio, si prendevano proprio le misure
oppure oggi sappiamo esattamente un pochino con l'esperienza qual è il tragitto che dobbiamo fare.
Ecco, si vedono bene le fibre muscolari.
Queste che vedete sono le fibre muscolari del muscolo grande pettorale.
Sì.
Vi mostro.
Bene, un cino.
Allora, qui siamo caudali e qui siamo inferiori e qui superiori.
Quindi la testa del paziente, il polo superiore, il lobo sinistro della tiroide,
noi lo incontreremo sulla destra del nostro teleschermo.
Vedete che utilizziamo anche degli strumenti laparoscopici, l'uncino, delle joanne,
che sono ovviamente più lunghe e più comode.
fino a quando non raggiungeremo la clavicola.
La clavicola che è...
Aspetta che facciamo anche un po' qua, Davide.
Fallo ampio Giovanni, perché me lo fanno sempre tanto stretto questo tunnel che poi alla fine è più…
Allora prima tiroidectomia transascellare in Italia l'abbiamo fatta a Modena nel 2010,
quest'anno abbiamo festeggiato i dieci anni di attività e direi che sia un'esperienza importante che ci ha dato delle enormi soddisfazioni.
Io ultimamente molti interventi non li faccio nel senso che le mie tiroidettomie sono di appannaggio solo di Barbara Mullineris e Giovanni Colli e poi adesso ovviamente la tiroidettomia totale come vedremo è ancora difficoltosa tecnicamente
e loro stanno cominciando a farla perché non è tanto la parte omolaterale, l'ascella, ma ovviamente quella controlaterale ancora oggi per la particolarità di non avere forse ancora una strumentazione adeguata per fare questo tipo di interventi, ci dobbiamo assegnare ad utilizzare degli strumenti che sono non per questo tipo di chirurgia.
Questo è un piano abbastanza vascolare.
Sì, sì, questo è tranquillo, bisogna stare attenti solo in alto, nella parte più alta, dove c'è una vena che noi abbiamo nominato la Mullineris vein, cioè della Barbara Mullineris che quando fa il tunnel la trova praticamente sempre.
e bisogna stare attenti perché può dare un po' di sanguinamento, ma è meglio tirare via la fascia del muscolo piuttosto che stare, che all'inizio tendevamo a stare un po' più superficiali, in realtà se sei più superficiale rischi di bruciare, di avere delle ustioni superficiali soprattutto quando, attenzione,
quando il tessuto è molto sottile, ma poi l'insensibilità, le parestesie sull'embo possono essere maggiori.
Quindi è meglio andare sotto la fascia?
Sotto la fascia, sì, non dà nessun tipo di problema.
Anche qui la coordinazione tra i due chirurghi che sono al tavolo è molto importante,
perché anche lì gestire la telecamera, uno spazio così piccolo anche nell'acquisto a prima parte
che è solo la paroscopica non è così semplice, ma è un team che è abituato a lavorare insieme da dieci anni
quindi mai su questo tipo di chirurgia insomma.
Questi sono un po' di vasi sul muscolo mi pare, no?
però bisogna prenderli bene
perché se no
sporcano tutto il campo
che probabilmente è stato un po' troppo profondo
il problema è che la signora
è sovrappeso
e l'unico problema principale
dei pazienti sovrappeso
sono i vasi del sottocute
che sono naturalmente
come vedete in questo caso
purtroppo questa era la paziente
che dovevamo fare
Voi capite che penso che sia ormai una condizione di tutti i chirurghi, noi possiamo fare solo i pazienti in classe A, cioè a 30 giorni e le urgenze, penso che sia, quindi non potevo fare delle grandi selezioni di pazienti più o meno idonee alla diretta.
questa signora era un T4 che scadeva
in questa settimana
e dovevo assolutamente
farla, l'aveva fatta comunque anche senza
la diretta insomma quindi
magari è un po' più complessa
ma vedremo di saltarci fuori
lo stesso
una garzina
bagnata intanto
dammi una garzina qua
si perché proprio in un appunto che tra l'altro
intanto noi dobbiamo lavorare là
stai dritto Davide
adesso vedete che Giovanni
cercherà di trovare, andrà sulla clavicola
nella clavicola si inseriranno
i due capi dello sterno
credo mastoideo
il capo sternale e il capo claveare
e lo spazio che dovrà
trovare è lo spazio tra questi
due capi, quello è il nostro
intento
si dovrà identificare
generalmente il tendine e una volta identificato il tendine si riesce a capire meglio. Qualche
volta forse adesso più avanti vedete che Giovanni farà delle trazioni da fuori per capire se il
piano è giusto. Quello che abbiamo visto, come dicevo il BMI non è una controindicazione,
però quello che abbiamo notato nella nostra revisione dei dati è che ovviamente il walking
key space è lungo, più lungo e anche statisticamente più lungo, però non è una controindicazione.
Qualcuno mi può venire ad asciugare la fronte per piacere?
Vedete che si riposiziona lungo tutto l'intervento, a volte si possono scegliere anche delle valve
di più larghe a seconda della…
Magari l'obesità del paziente non è una controindicazione quando uno ha l'esperienza
che avete voi.
ah beh certo
ovviamente se uno deve iniziare
è meglio che sia magro
e con dei noduli piccoli
questo è sicuro
esatto
noi ovviamente
nella nostra
abbiamo fatto tante attività di tutoring
e ci mancherebbe altro
la cosa che diciamo sempre
è che iniziare
solo con le loboesmetomie
di farne
un bel numero almeno 20
Prima di pensare di affrontare una teoretica totale. La teoretica totale oggi è ancora impegnativa soprattutto per il riconoscimento del nervo controlaterale. Ecco lì che sta cercando, vedete che si vedono i due capi, li vedete? Si vede bene? Il tendine? Adesso non so se quello è il platisma, quello è il tendine.
Ok, adesso noi possiamo attraverso l'esterno prendere il capo, claveare l'esternale dello sternocleidomastroideo e cercare di capire il punto in cui siamo.
Allora questo che vediamo, questo tendine, è il capo sternale del muscolo sternocleidomastroideo.
Quindi noi dobbiamo andare qui sotto, vedete?
Questo è il capo claveare.
Si, si vede bene.
pinza lunga ora noi cercheremo di mettere già il nostro divaricatore in questa posizione ok
e uso come guida questa pinza alla rovescio quando io vado a riposizionare il divaricatore
è un lavoro che sto facendo alla ceca quindi ho bisogno di una guida meccanica che mi permette
di andare dove voglio andare adesso andiamo a controllare se siamo nel posto giusto davide
ecco, direi che
ci è scappato, vedete
però comunque la trazione adesso
è abbastanza buona e ci permette di
farci uno spazio migliore fra i due capi
puoi provare a trazionare
ancora un po' dall'esterno
è perché
è cicciotta anche lì
faccio molta fatica però
ok, va bene
adesso cerco di capire bene dov'è
la divisione fra i due muscoli
fammi vedere qui Davide perché più si va
craniali più si identificano meglio i due capi naturalmente quindi questo è il punto in cui si
riesce a capire meglio la divisione fra le due le due capi del muscolo ecco vedete il piano
vascolare ecco porca puttana aspiratore e bipolare purtroppo dovete scusarmi ma ci
sono dei vasi veramente bipolare preparo un batuffolo pulito e non fatemelo tirare
sti figli ecco ok allora mi dai la mia spatola adesso ecco una spatola più larga come guida
ci aiuta meglio è noi dobbiamo andare qui se questa è la posizione allora intanto dammi
una garza una garza andiamo a vedere se siamo riusciti a mettere il divaricatore nel posto
giusto ecco direi di sì vedete abbiamo caricato il capo sternale e adesso possiamo con più facilità
procedere nella dissezione. Perfetto. Adesso quindi avete capito che il primo punto è il
passaggio tra i due capi esternali. Adesso c'è un altro landmark che adesso andrà a cercare Giovanni
che è sulla parte alta cioè la parte superiore. Non vi svelerò quale per lasciare un po' di
vedere un attimo davide stai dritto non capisco dovrebbero essere i muscoli se questi sono i
muscoli pretiroidei adesso devo identificare l'omioideo quindi il muscolo omoideo è il nostro
superiore una volta arrivati all'omoiodeo il nostro tunnel superiormente è completo
una volta visto l'omoiodeo si cerca ovviamente di staccare poi i muscoli
pretiroidei e sollevarli e si riposizionerà la valva
sezionando l'uomo ioideo
arrivi all'esofago cervicale
come?
sezionando l'uomo ioideo
arrivi all'esofago cervicale anche
vabbè noi
tramite questa via abbiamo fatto
già 18 diverticoli
di zanker, transascellari robotici
è certo
è l'unica casistica, anche questa
al mondo, abbiamo presentato anche quest'anno
l'American College
18 casi, ma infatti ci siamo arrivati
grazie ad un errore
nel senso che
alcuni anni fa ormai
eravamo quasi, non dico all'inizio dell'esperienza
ma quasi
trazionando
troppo una tiroide molto piccola
una paziente molto magra
ci siamo tirati su
tutto l'esofago cervicale
che assomiglia a un muscolo
e per poco non lo sezionavamo
in due, poi alla fine ci siamo detti
ma lo mojedeo da una parte
i muscoli, questo che cos'è
e quando eravamo io con la dottoressa Mullineri
ci siamo guardati in faccia e ha detto
vuoi vedere che è l'esofago
ed era l'esofago tutto tirato su
da lì abbiamo piano piano
recuperato il piano
e da allora ci è venuto in mente
di fare dei diverticoli di Zenker
transascellari e ne abbiamo fatti
fino adesso 18
anche questi con dei buoni
risultati, poi abbiamo fatto un protocollo
con ovviamente
l'endoscopia
perché ovviamente sono quelli di maggiori dimensioni
tutti gli altri vengono fatti per via endoscopica
eccetera eccetera
però ne abbiamo fatti 18, non sono male
lo sto pensando
noi facciamo
io opero insieme ai chirurghi
della chirurgia toracica e ai colleghi del nostro dipartimento
dottor De Giacomo
e facciamo
l'esofagettomia totale, secondo me
Kion, dove io faccio
terminare la paroscopica
loro fanno il tempo toracoscopico e poi c'è il tempo
cervicale che con un accesso anteriore al margine di sinistra dello seno pedo
mastoideo e si potrebbe usare questo accesso qui perché effettivamente
li capisci. Ah beh certo. L'omomidoideo non si trova. Non è quello che c'hai lì davanti?
Questi sembrano più gli altri muscoli pretiroidei sinceramente. Quella che è sotto
tu hai la giugolare
pay attention
ah si si pay attention però
è che qui non capisco
ruota un po'
qui mi scivola
questo cazzo di grasso
mi dai un po' d'acqua
per pulirmi il grip
ok asciugare
adesso io apro qua
sollevati
giustamente
i strap muscles
non si vedeva molto sinceramente. Sì perché è un muscolo abbastanza piccolo. Sì però
l'ingrandimento dell'immagine normalmente ce lo fa vedere meglio, adesso questa è una
paziente un po' besotta e non è molto rappresentato. Noi generalmente cerchiamo di conservare
i muscoli pre-tiroidei
qua adesso un pochino forse li sezioneremo
perché c'è veramente poco spazio
spatola?
per fare introdurre
la spatola, normalmente si conservano tutti
adesso qui c'è un po'
ovviamente un po' di difficoltà
se anche li sezioni non funziona
come?
è anche inizio
qua c'è ancora del muscolo
sono ancora muscoli pre-tiroidei
la formice smussa
allora adesso cerchiamo di identificare
il parenchima
perchè qui ancora muscolo
finchè non vediamo la tiroide
ok
spatola
vieni pure avanti
ancora un po' piccolo
attenzione alla jugular vein
ti conviene liberarlo un po' meglio
vicino Davide
bisogna anche mettere il divaricatore
dovresti fare un pochino, quello è giugolare, puoi vedere qua, e questo è la giugolare,
e allora questo che cos'è? Niente, non è niente, ok, quindi adesso capisco meglio la situazione,
niente no c'è un vaso però non piano piano piano piano perché comunque un vaso non so
infatti lo so però aspiratore bisogno di coloro peroscopico perché siamo già troppo profondi
Quindi ovviamente questo è un tunnel complesso, quindi un tunnel difficilissimo da fare.
Sì, forse uno dei più complessi che io ho.
Vedi che parlo in diretta.
Ok, liberati un pochino prima verso il basso così riesci a sollevarti e poi verso l'alto.
Verso il basso perché è la zona più tranquilla.
Allora cosa succede?
e che ovviamente dovendo fare una tiroidomia totale bisogna spingersi anche un po' più profondamente
in modo tale da sollevare se possibile quanto di più anche i nervi pretoridei controlaterali.
Quando si vede la tiroide si fa un gran respirone come potete immaginare.
Allora la parte all'inizio ovviamente, la parte più difficile è sicuramente questa,
Ma anche, non dico all'inizio, comunque rimane sempre una parte, attenta che lì c'è, rimane comunque, siccome abbiamo avuto anche delle lesioni, delle giugulari controlaterali che abbiamo riparato con il robot, però insomma bisogna stare attenti perché ovviamente dall'altra parte c'è la giugulare controlaterale.
e vi dicevo comunque il tunnel rimane sempre una parte complessa perché non è la solita via che adoperiamo
quindi una via non molto utilizzata dai chirurghi e quindi che riserva sempre un po' di sorprese
perché è standardizzata dal punto di vista di punti di repere però insomma ci sono tante incognite
la consistenza dei tessuti
le tiroiditi
le variazioni
delle vene
le variazioni anatomiche
e si lavora in uno spazio
molto piccolo perché si lavora
sempre in uno spazio di 4-5 cm
quindi
secondo noi
l'uso dell'endoscopio
almeno
con la magnificazione
dell'immagine aiuta
aiuta
piuttosto che farlo sotto visione
con le mani
però
cerca di farlo il più ampio possibile Giovanni
perché non sarà semplice neanche la parte robotica
infatti
questo proviamo a togliere
a vedere se si fosse fermato
ok andiamo avanti
devi guadagnarti
un pochino superiormente
al di sopra di quella jugulare esterna
senza farla sanguinare
batuffolo
si è necessario più che altro
abbassarsi questa vena perché altrimenti
non abbiamo lo spazio
lo spazio che
ci permetta
pronti delle clip se c'è bisogno
è già scappata un po'
è andata giù
un pochino è andata giù
ok vedere la
è sparita
perché la tiroide
il polo superiore
si fa fatica a vedere
devi abbassare quella cosa
più esternamente
guardati dove è la giugulare
questa cos'è?
no Davide devi stare più in basso
tu devi stare in basso
basso basso basso
poi il resto mi arrangio io
e guardati dove è la giugulare per favore
la giugulare è
è quella lì
questa qui che stai abbassando
questa qui dovrebbe essere la media
la vena media
e la giugulare è più basso
la giugulare
no Davide
mettiti dritto adesso
no volevo far vedere la giugulare
allora la giugulare è
questa qua
esatto, quella lì che hai toccato adesso
quella che hai toccato adesso
questa è la tiroide
quindi qui abbiamo un problema qua
allora staccati più lateralmente
tutto questo è
superficiale, devi farti un po' più di spazio
venendo in qua, esatto
tutta questa robina qua te la devi
se no non ci riuscirai mai
vediamo proviamo a fare qua
dammi la visione laterale
ok
Micaela
voi usate anche
la vicinanza
rosso per
identificare
no no no
non lo
tu dici
no perché
la luce si usa con
il verde indocianina
senza usare il verde indocianina
perché la paratiroide
emette una sua fluorescenza
autonoma
quando viene
illuminata con la luce
nel campo del vicino infrarosso
si si
però
la parte
robotica
adesso usando l'SI
non è possibile perché non c'è il verde indocianina
non lo possiamo fare
Sull'XI che adesso dobbiamo un pochino ricalibrarci perché tu sai che con l'SI possiamo usare anche degli strumenti da 5 mm, con l'XI non ci sono e quindi sono gli strumenti da 8, quindi per adesso sono pochi i casi che abbiamo fatto con l'XI e con l'XI si potrà usare anche il verde in docenina, vediamo.
mi spiego meglio
non è che devi iniettare il verde
devi solo usare la luce
infrarosso che è quella che useremo
però bisogna avere l'ottica
l'ottica robotica che ti faccia questa cosa qui
e sull'XI lo potremo fare
sull'SI no
certo certo
rimettiamoci dritti
veramente
vedere qua su
va bene comincia ad andare a bere
piano piano però devi ancora un po' scollarti
perché tanto poi io
queste cose te le posso
quelle verso vicino
al divaricatore
più su alto che sul basso
quelle me le devi staccare
perché non me le potete far lavorare solo a me
perché io sono più
il problema è che io qui ho una gestione
abbastanza
limitata
allora vediamo un po'
vieni più indietro
anche da allargarti
ci sono un pochino di fibre
probabilmente anche perché è veramente piccolo
come
si sono fibre muscolari
si si sono un po' di fibre ma è veramente
stretto il tunnel che va bene
pazienza sacrificheremo un pochino di
di fibre del
molto meglio
si molto meglio
molto meglio
andiamo molto meglio adesso ormai
comincio
devo solo capire perché la tiroide
non è tanto grande
il nodulo è di un centimetro e mezzo
e nel lobo controlaterale
non c'è nulla
attenzione che quella è la vena jugulare
controlaterale
appunto
il nodulo più grande
è controlaterale addirittura
non mi far fare un'altra sutura
della jugulare controlaterale
ti prego
voglio capire se quella
è la tiroide oppure
no, questo è il jugulare
è controlaterale
ma questa
io bisogna che però la stacchi da
non capisco
o se la tiroide è controlaterale
vai più avanti con l'ottica
e dov'è la tiroide però
no capisco però
per divaricare perché in realtà
piano eh Giovanni perché non capisco
attenzione che si sanguina
eccola lì
no si se volevamo scegliere un caso
difficile ci siamo riusciti
una spatola ragazzi allora vediamo un po e qui che il tunnel è molto stretto nella parte alta
spatola allora fatti conto che questa è la linea mediana la mia spatola equa ok allora
andiamo a vedere dentro piuttosto per capire se si vede
ho paura che sia
molto ad imbuto però
quindi se riesci a fare un pochino più di spazio
questo sempre per le braccia robotiche
è meglio
magari mettiamo anche
la peppa
bassa, io non vedo la tiroide
è qua sotto
lì c'è la vena giugolare
contro l'aterale
secondo me
perché la tiroide è molto
questa è la giugolare
quindi dovresti riuscire ad abbatterla
è lì sotto
è lì la tiroide
sì sì non la vedo
un attimo che facciamo un po' di anatomia
allora
qui abbiamo la nostra
qui abbiamo la nostra vena
superficiale che adesso vediamo di staccare
ulteriormente
poi questa
qui c'è il lobo tiroideo
è molto profondo probabilmente
perché è piccolino, è tutto giù
è tutto giù
è tutto attaccato ai muscoli
abbassa un po' quella vena
perché se no non si riesce ad andare
proviamo
proviamo a staccarla
pulire l'ottica
tanto comincio a
vabbè che tanto c'è anche tutto il docking
no, batuffalo e uncino
stai più superficiale
più esterno
tutta quella robina lì deve venire giù
tenta a non toccare troppo la spatola
vuoi metterti dritto Davide?
sì
io più di così
faccio fatica
sta arrivando
sì sì no ti sento
che mi sembra non molto
sufficiente
questa cosa te la tengo giù io
non dovrebbe darti problemi
vabbè vediamo un po' se ce la facciamo
se no vediamo
Perché mi sembra che il lobo sia molto più profondo, però superficialmente cerca di farti più...
Prossimalmente all'orifizio esterno.
Sì, perché mi sembra molto imbuto.
Tutta quella robina lì io ci devo entrare, che non è staccata per niente.
Andiamo?
Allora, dobbiamo partire da qui.
avanti ma basta basta basta basta bisturi noi facciamo il docking va bene speriamo che sia
di pazienza che purtroppo non riusciamo a far vedere la staccato la telecamera e se mi date
solo la telecamera senza l'ottica riesco a far vedere se mi staccate la telecamera avanti dobbiamo
fare ovviamente l'avvicinamento non è fai tu come prima far uscire il monitor grande perché
se no non facciamo l'avvicinamento e lo so ragazzi un attimo solo che adesso vi facciamo vedere
l'avvicinamento del robot con la telecamera campo è piccolo allora avete
le immagini no vediamo solo l'intestazione dell'intervento e
riusciamo a dare le immagini adesso si ok perfetto allora vedete che il robot
Bo è già vestito, adesso tiriamo via solo il telo di protezione e poi facciamo questa
seconda parte. Noi nella nostra esperienza monitoriamo tutte e tre le fasi, perché anche
la fase del docking e l'inserimento è una questione anche di esperienza e anche delle
le difficoltà relative all'intervento
quel trocker che è stato messo da 5 mm
a che cosa serve?
quel trocker piccolo che viene messo fuori
sarà quello attraverso cui poi faremo uscire il drenaggio
per avere più spazio
perché vedete che lo spazio non è tanto
quindi almeno 4 braccia, 3 dentro e una fuori
adesso avviciniamo
Non sarà semplice, non è un caso, abbiamo anche la sondina per fortuna del NER monitoring, quando dobbiamo usare il NER monitoring siamo a un buon punto.
Ok, avete segnato il tempo? Nonostante comunque la complessità, il working space è durato un'ora, questo è un working space difficile, i tempi di un working space vanno dai 20 minuti normali ai 20 e 40 normalmente, ovviamente nei casi più complessi i primi working space sono durati anche diverse ore.
non posso dirmi niente
perché me lo sono selezionato da sola
capito
invece il docking time
più o meno quanto prende
il docking time
va dai 5
ai 15 minuti
dipende anche lì
normalmente una media di 10 minuti
vede che è abbastanza
abbastanza veloce
mettiamo l'ottica
adesso possiamo
Possiamo passare alle immagini robotiche.
poi probabilmente perché ovviamente con...
Sì, scusa, non faccio più niente.
Aspetto che finisca perché veramente...
Vedete che in questo spazio mettere quattro strumenti,
cioè tre strumenti più l'ottica, insomma è un po' impiativo.
Cosa useremo?
una Maryland, una Prograsp
e un Tracision
poi ci sarà ovviamente l'aiuto
del chirurgo
al tavolo con delle
spatole, degli aspiratori
adesso cerchiamo di prenderci
la nostra tiroide, vediamo se riusciamo
molto attaccata
alla vena, attenzione
ecco un altro consiglio
per chi deve iniziare
e di non iniziare
quello che mi sono fatto in questo momento l'idea è che questo sia già il polo, il lobo dall'altro
lato e che la tiroide di qui sia tutta dall'altra parte nascosta vedi ecco perché non riuscivi a
sono tutti i muscoli pre tiroidee e sezioneremo pazienza vedete come ok adesso siamo quasi su
un'anatomia normale, avete visto?
Sì. Quella che vedevamo
è la tiroide dall'altro
lato. Adesso l'errore
è stato lasciare un pochino, vabbè,
di tre tiroide attaccate, ma
alla faccia della tiroide...
Troppa roba, Giovanni, lo sai che non mi piace.
Adesso andiamo, questo
c'è già sul nervo, qua adesso ci andiamo.
Andiamo qui? Andiamo qui, Gio?
La giugolare è questa, eh?
Sì. Tieni qua, Giovanni.
Questa è la giugolare, attenzione.
Qua ci dovrebbe essere, probabilmente il nervo
la ringeo superiore, lo vedete? Sì. Piano piano John, qua sono tutti i muscoli pre-tiroidei
che abbiamo sezionato, non abbiamo mai fatto questa cosa di sezionare, vabbè, ok, piano
piano. Allora adesso andiamoci a identificare meglio, perché qua sono tutti i muscoli ancora
attaccati, questa era tiroide ai limiti superiori di norma, la faccia, ok, questa è la vena
a tiroidea media
adesso ritroviamo una natura quasi normale
allora, fermi tutti ragazzi
allora, adesso
mi cambiate gli strumenti per favore
e almeno sarà più semplice
forza il labo dall'altra parte
perché se è così solo superficiale
bisogna sempre trovare dei lati positivi
questa è la jugular vein
la jugular interna
sì
allora, pronti poi con la sonda
intanto, adesso ci andiamo a trovare
bene che è qua vedete il nervo come si vede bene vedete ok la sonda per favore lo monitoriamo quale
è lui ok adesso andiamo da questa parte vedete adesso si vede bene molto bene penso che poi va
su di qua adesso vediamo se tanto ci liberiamo superiormente sono un po avevo bisogno di fare
riusciremo a fare un gran compartimento adesso intanto mi spingo un po di qua e cerco di tirar
il lobone allora qua c'è il nervo questa potrebbe essere una para vedete si vede bene attenta la
vena che l'abbiamo salvata da tutto e da tutti soprattutto da noi stessi fammi vedere qua perché
anzi l'arteria sicuro, prendi sempre la sonda per favore, piano piano senza dargli troppo addosso il polmone del nervetto,
perché ce l'ho chiusa
funziona?
aspetta che volevo mentre andavo
vai, mantienilo lì
aspetta, provo
sta andando?
se faccio questo può fare qualche danno?
ottimo, è anche molto
attaccata la trachea
vedete che lo sto facendo, sto facendo questo movimento
anche per vedere se il mio
se il mio ultracision dà del fastidio
al nervo
e non c'è nessun fastidio
voi sapete che ovviamente con i robot
io non ho un feedback tattile
quindi mi baso
sulle immagini
sulle immagini
sulla mia memoria visiva
e anche sui miei collaboratori
che delle volte quando dico
mi date una conferma che è la trachea
spero che la trachea è qua
vedete che si vede bene
però tu hai un'immagine migliore della nostra
perché lavori in 3D
come?
tu lavori in 3D e hai un'immagine migliore della nostra
però sono belle anche le vostre
spero si arrivano bene
no no assolutamente si vede benissimo
però nella discriminazione
della profondità
tu hai un vantaggio
è la full immersion 3D HD
che ovviamente
è il vantaggio del robot
il lobo
impressionante
in realtà era il lobo destro
Esatto, tutto il lobo sinistro era tutto nascosto ancora nei muscoli pretiroidei, adesso ce lo sezioniamo, questo per avere un po' più di spazio mentre facciamo il lobo controlaterale, abbiamo tirato via anche, non abbiamo fatto un compartimento proprio come si deve,
Non so tu, ma noi stiamo riducendo molto l'indicazione ai compartimenti centrali, sia perché sono più forieri di ipoparatiroidismo, a meno che non ci siano proprio dei linfonodi ecograficamente sospetti o ecograficamente aumentati.
e adesso è la parte semplice, adesso andiamo a fare quella difficile, mi viene a ridere, vabbè, ok,
allora dobbiamo andare a fare il polo superiore, adesso devo ricambiare gli strumenti,
perché ovviamente devo andare con l'unico strumento che non è endovriste dal basso verso l'alto.
Sulla mano sinistra.
Esatto.
Ok, andiamo, scusa ho perso l'altra pinza Giovanni.
Ok, grazie.
Allora, andiamo a farci il polo superiore da questo lato.
Faccio un linfonodino che tirerei via, che dici?
Beh sì, certo.
Non mi sembra una paratiroide, non mi sembra un linfonodo.
Dovrebbe essere quasi l'infonodo delfico o sovraistimico.
È tutta strana sta signora.
Ok, lobo piramidale.
Adesso andiamo controlateralmente, ci facciamo per prima cosa ovviamente il polo superiore.
Bisogna liberarlo molto bene.
Il nervo laryngeo superiore si può trovare anche quello con la stessa metodica?
È molto importante fare bene il polo superiore perché altrimenti non si lussa bene la tiroide.
Scusate, vi ho chiesto un po' di silenzio, scusate, grazie.
Un attimo di silenzio per favore, che rimbomba tutto, non è per cattiveria, ma proprio non riesco neanche a sentire bene.
Ok, vedete che si sta mobilizzando tutto il polo superiore contro laterale.
Giù, giù un po' meno, un po' meno, non essere invasivo, giù, giù, grazie.
Non ci spingiamo troppo in basso perché ovviamente poi rischiamo di andare sul laringeo sia superiore che sull'ingresso,
controlaterale allora ci prendiamo la nostra tiroide e ce la lussiamo il più possibile adesso
mi dovreste cambiare di nuovo gli strumenti aspetta ok il nervo laringeo inferiore controlaterale
se lo troviamo lì in basso almeno speriamo di trovarlo lì in basso certo se c'è un ricorrente
speriamo di no c'è si manca solo questo oggi non ricorrente dopo di che abbiamo fatto tutto ok
po di trazione è una sporcata l'ottica sporcata l'ottica ragazzi vediamo sono io che faccio questi
questi rumori, no, dai, ora un nodulo di 2 cm dall'altro lato non è semplice perché
ovviamente ingombra, però probabilmente il nodulo controlaterale è abbastanza superficiale
quindi non dovrebbe darci fastidio più di tanto, guardate come siamo profondi a vederlo
un attimo, allora io questa, scusate un attimo solo, questa pinza la progresso, non è possibile
farla venire un pochino più da destra? Esattamente, ok, andiamo a vedere qui, mi muovo poco,
Più giù, ok, perfetto.
Diamo un po' di tuffolino per favore, e anche un aspiratore, che non lo vedo più perché si è un po' sporcato,
Sì.
Questa che vedete sotto il mio, qua c'è una paratiroide inferiore, avete visto?
L'abbiamo lasciato, un pochino più giallina, non ci arrivo, aspetta, così ci arrivo.
allora a questo punto che ce l'abbiamo
ci andiamo a fare un pochino di
medialità
aspetta Giovanni che non riesco a
così ci immobilizziamo ancora un pochino
di più la tiroide
posiziono col docking perché sono un po'
sport
torniamo un attimo di là
Gio? Eccolo qua
troppa roba Giovanni
quando facevamo le trasmissioni
a livello interno
scusa mi sono persa
non vedo più la pinza
mi scontro con qualcosa
con
allora prova a darmi
a
darmi l'ultracision sulla sinistra
scusami
quando facevamo le trasmissioni con la Corea
o con il Giappone
quando facevo queste cose
e normalmente c'era la Barbara
è difficile che dica Barbara Barbara
Ma con Giovanni, come vedete è abbastanza inclusivo durante l'intervento. Ogni tanto Giovanni, Giovanni, Giovanni. Quando siamo andati in Corea, che mi hanno invitato, la prima cosa che mi hanno chiesto è, ma who is Giovanni? Please, tell us, who is Giovanni and where is Giovanni?
però così lo conoscono in tutto il mondo
esatto
allora bene
aspetta quando facciamo
non faccio niente giuro
però qua va bene
perché
aspetta un attimo
mi si scattano
non trovo più la
perché mi scatta contro qualcosa
non so con che cosa
non mi abbandonare Giovanni
allora qui non ce la facciamo ancora
vediamoci ancora
vediamo di fare un'altra strategia
qua
aspetta un attimo
voglio andare a rivedere il nervo
devi cercare di scoprire
ok
è qua
che entra lì
Poi dopo vediamo se riusciamo a recuperare quel pezzettino lì, da questa parte qui era un colloido cistico, quindi aspetta un attimo, Giovanni che aspetta bella, evidente, aspetta che poi vediamo qua, allora aspetta un attimo, attenta a non farlo perdere, controlla poi il tunnel,
andiamo a vedere qua
che faccio fatica
prendi il batuffolo
che questo giugolare qua
infastidito
tutto il tempo
ha sporcato l'ottica
adesso andiamo a controllare
un po' di capsula
l'abbiamo lasciata sull'ingresso del nervo
adesso andiamo a vedere
che è successo
puliamo un attimo
aspira un pochino
aspiratore per favore allora andiamo a rivederci questa è la carotide questa è la giugolare vieni
qui indietro un attimo carotide giugolare ragazzi vieni indietro un attimo fai vedere il nervo qua
vieni giù allora questo è il nervo fammi vedere qua cosa c'è rimasto vieni qui fermi un attimo
questa cosina qui e poi sono pochi millimetri ma questi sono muscoli come c'è una paratiroide è
veramente millimetrico e io non so neanche se non fare niente qua perché questo con
l'ingrandimento delle immagini sembra più grande guarda questo questi sono cinque millimetri quindi
quindi il diametro, quindi io non farei niente perché dobbiamo fare dei nervi, partiamo solo con la sonda un attimo, di nuovo il nervo, ok, va bene, mi dite sì o no, qui devi toccare questo, poi se lo tocchi anche tu, adesso ci stiamo facendo costruire una sonda doc, giralo un po', ruotalo, ancora un po' di più, ok, vai avanti, vai avanti,
Vai, vai avanti, avanti, avanti, perché non vedo. Un po' indietro, vieni indietro. Ok, perfetto. Ok, diamoci un attimo di qua, di qua ormai l'abbiamo già controllato, direi che è.
allora questa è la trachea pulita
non è stato proprio un intervento
didattico
o meno spero
didattico nella difficoltà
ovviamente non è
non invoglia a farlo perché dice
che è molto difficile però
insomma comunque
è un intervento
la tiroidotomia totale
impegnativo però vedete che alla fine
anche in questi casi si porta a casa
beh anzi a me è sembrato
molto didattico insomma perché comunque
hai fatto vedere tutti i passi
e tutte le strutture anatomiche
bene
che sia stato uno dei casi più difficili
dice Giovanni
di tutta la nostra carriera
ma no ne abbiamo fatto alcuni altri
però insomma questo particolarmente difficile
però insomma abbiamo visto che
anche, facciamo la
valsalva prima, valsalva per favore
nell'ottica
abbiamo rilasciato un pochino il
il
rettrattore, facciamo una prova di
valsalva, metteremo
un drenaggino che faremo uscire
da quella controincisione che avete visto
fare
poi faremo un'intradermica
sulla incisione
ascellare, abbiamo fatto
anche nell'emitiroidettomia
perché l'isolamento del vago
controlaterale è fattibile
ma molto impegnativo
guardaci veramente la faccia Giovanni
tranquillo, fai su un attimo
così non vedi niente
se non pulisci l'attica
abbiamo fatto anche il monitoraggio
in continuo
con l'isolamento del nervo vago
dall'acqua omolaterale all'incisione
che è fattibile molto tranquillamente
posizionamento della sonda
e poi il monitoraggio in continuo
lungo tutto l'intervento
il posizionamento della sonda
controlaterale
ovviamente è un pochino più indaginoso
è difficile, certo
Però sulle mitiroidi un interagio in continuo, soprattutto quando magari sono reinterventi o sono casi un po' complessi, è fattibile molto tranquillamente.
Ok, controllo col Valsalva. Flossil avete messo un po'? Flossil e drenaggio. Domande, dubbi, perplessità?
ma dalla chat
non vedo domande
che sono state fatte
dall'audience
e da parte mia
assolutamente no
anzi un bellissimo intervento
e mi congratulo con te e con tutti i tuoi collaboratori
grazie
vorrei ringraziare tutti perché
ovviamente in questo periodo
non è semplice organizzare
e abbiamo avuto una compliance
di tutti gli strumentisti
gli infermieri
che sono sempre abituati
ovviamente, però in questi
momenti forse
affrontare anche questo
non è così semplice
esiste ovviamente che hanno fatto
con noi questa maratona
e sono stati molto
carini
e siamo passati da una
sala all'altra per fare
per mantenere i tempi
e quindi un ringraziamento e un applauso
a tutta la sala
assolutamente
ce lo meritano l'applauso
il drenaggino
bene noi
se volete vedere le ultime
fasi direi che siamo stati anche
nei tempi del collegamento
perché avevamo fino alle 19
eh sì sì sì assolutamente
in tempo anzi mezz'ora prima
avete finito
noi se dici ci scolleghiamo
io ringrazio anche te di averci
accompagnato in questo
Molto interessante, veramente molto interessante, c'è sempre qualcosa da imparare e ci sono possibilità di farsi venire delle idee per delle cose nuove, quindi è sempre molto interessante.
Bene, grazie tante, ringrazio anche il professor Palazzini che anche quest'anno è riuscito a realizzare questa cosa importante e di averci coinvolto, grazie ancora.
grazie a voi e un saluto a tutti
arrivederci
AI 对话
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