结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
28° CAD anno 2017 Ospedale di Sassuolo S.p.A. Direttore: Dott.ssa Silvia Neri
此视频尚未进行分析
登录后即可运行 AI 分析或转录。
Un trocar ottico da 5 mm, siamo entrati sotto visione e poi abbiamo messo sotto visione gli altri trocar.
Io comincerei la dissezione, allora il punto di arrivo è circa qui, ho fatto il segno qua,
che corrisponde circa a un centimetro sopra la spina eliaca antero superiore,
che per la tappa destra rappresenta il punto di inizio, per la tappa di sinistra,
per come me usa la mano destra prevalentemente e rappresenta il punto di arrivo.
Abbiamo detto che sembra un'ernia diretta, in realtà si trova laterale ai vasi pigastrici,
quindi si comporta come un'ernia diretta perché sfonda la transversalis,
ma non va lungo il funicolo che si trova qui.
Quindi partiamo, possiamo spegnere le luci in sala o vi servono le luci accese?
ok grazie cominciamo attenzione sono a milcare da roma il vostro collegamento è in onda potete
iniziare l'intervento è la descrizione del caso clinico grazie perfetto è un intruso ma si è
presentato a milcare finalmente l'abbiamo conosciuto perché abbiamo solo sentito parlare di lui ma
adesso l'abbiamo conosciuto e spero che gli piacciono le luci spente perché noi siamo
abituati a lavorare con le luci spente e quindi cominciamo la dissezione del peritoneo a livello
del legamento umbilicale. Sfruttiamo la pneumodissezione che serve per staccare i vasi
pigastici dalla parete. Attenzione sono a Milcare da Roma, il vostro collegamento è in onda, potete
Potete iniziare l'intervento, è la descrizione del caso clinico. Grazie.
Ma dobbiamo ripetere?
No.
E quindi farà così per tutto l'intervento?
Sono a Milcare da Roma, il vostro collegamento è in onda.
Allora questa è una recidiva ma diciamo che già dal primo momento, dal momento che è stata messa una protesi per via anteriore senza violare la trasversalis, il grado di sclerosi sembra già all'inizio minimo.
Il primo punto di riferimento oltre ai vasi pigastici che sono qua per noi sono i vasi gonadici, noi abbiamo una tecnica standardizzata, facciamo sempre le stesse cose, questo ci serve per affrontare qualsiasi tipo di ernia ma ci serve anche per insegnare ai chirurghi che vengono da noi a fare i corsi ma anche a quelli più giovani della mia equip che stanno imparando a fare questa ernia.
Quindi tecnica standardizzata, primo punto di riferimento i vasi gonadici che sono qua dietro, a sinistra in genere c'è il sigma quindi per fortuna in questo caso il sigma è lontano, i vasi gonadici sono qua, ecco si vedono, si intravedono, questo è un lipoma di cui ci occuperemo dopo,
Dopo, ecco qua, questi sono i vasi per cui adesso ci dirigiamo medialmente per andare a trovare un altro punto di riferimento che è il legamento di Cooper o comunque l'osso pubico.
Questo tagliamo, sono degli sdoppiamenti della fascia trasversalis che tagliamo per arrivare meglio nella zona dove c'è l'osso, il pube, insomma.
Se si tratta di un'ernia diretta occorre stare più medialmente perché lateralmente si va in mezzo al grasso che rappresenta l'ernia.
Ecco qui vediamo l'osso, quindi già ci accontentiamo e poi andiamo a ridurre l'ernia.
Adesso noi siamo dei grandi utilizzatori della monopolare e quindi bisogna stare molto attenti che la monopolare spande
per cui nelle manovre occorre fare attenzione alle altre strutture che ci sono intorno.
Adesso cambio pinza, metto una pinza a punta che è un disettore, sempre con la monopolare
e vado alla ricerca, qui ci sono i vasi, vado alla ricerca della trasversalis per ridurre l'ernia.
Qui ci sono i vasi pigastrici, altro punto di riferimento.
tutti questi punti di riferimento servono per ridurre il rischio, oltre che per completare la dissezione, fare un buon lembo inferiore, servono per ridurre il rischio di fare lesioni ai grossi vasi perché nelle ernie molto difficili o molto attaccate il rischio di fare delle lesioni ai grossi vasi esiste,
soprattutto l'avena nel punto là dove entra nell'orificio crurale e quindi in questo modo io però avendo tutti i punti di riferimento so sempre dove sono.
Ecco qui è un pochino attaccato quindi probabilmente da fuori può darsi anche che abbiano fatto una specie di plicatura.
Allora, una delle discussioni, anche se ormai quasi tutti sono d'accordo sull'indicazione del trattamento laparoscopico delle ernie, è quella, come in questo caso, della recidiva della bilateralità. Concordate su questo o avete degli atteggiamenti differenti?
Beh, senz'altro concordiamo su questo, anche se noi ci proponiamo come un centro di riferimento, per cui abbiamo già operato quasi mille pazienti e dal 2003 che facciamo questa tecnica, per cui facciamo anche le monolaterali,
essendo che il paziente, soprattutto se giovane e desidera avere un recupero più rapido delle normali attività, ci viene chiesto di fare l'ernia monolaterale.
Per cui, come anche visualizzato più volte nelle linee guida, anche nell'update della European Hernia Society, in centri esperti è ammessa anche la monolaterale.
Quindi se un paziente viene e la chiede noi spieghiamo, chiaramente abbiamo un consenso informato dettagliato in cui vengono spiegate entrambe le tecniche e poi se il malato desidera fare l'ernia monolaterale noi la facciamo anche monolaterale.
Però in linea di massima, se invece uno non... in linea di massima comunque le principali, anche per noi, le principali indicazioni sono senz'altro la recidiva e la bilaterale.
Di fronte a sacchi obliqui esterni importanti, l'atteggiamento è quello, come in questo caso, di una riduzione o in altro modo?
Questo è un sacco, diciamo, non è un inguino scrutale, sembra perlomeno, e sembra che si possa ridurre tutto.
inguino scrotale che è molto lungo noi siamo abituati a tagliarlo anche per non rischiare di ledere andando avanti,
fa delle lesioni sui vasi gonadici. In questo caso qua mi sembra un sacco che si riduca del tutto perché comunque
noi queste differenze le abbiamo viste con la chirurgia laparoscopica, sembra quasi che sia un pochino staccato dal funicolo,
ecco non è proprio in mezzo, il sacco erniario obliquo esterno vero, è proprio in mezzo agli elementi, questo invece è un pochino più mediale e praticamente sfonda la fascia trasversalis che si trova in questa regione, anche se non è mediale ai vasi pigastrici.
Qui c'è un po', ci sono gli elementi che sono un pochino attaccati, cioè il deferente in realtà che è questo qui, questo lo si vede sempre per ultimo, ecco qui c'è un po' aperto.
Siete soliti fare una parietalizzazione degli elementi o fate la fenestratura delle protesi?
Facciamo la parietalizzazione, siamo abituati così, all'inizio della nostra esperienza abbiamo provato a fare qualche fenestrazione,
ma in realtà ci siamo resi conto che si era sicuramente più aggressivi sugli elementi
perché alle volte si staccano bene dai vasi iliaci, alle volte soprattutto nei grossi sacchi inguinoscrotali
ma alle volte invece non si staccano bene quindi dobbiamo essere noi a staccarli.
E quindi qui c'è un attaccamento che probabilmente adesso cerchiamo il dotto deferente
Sicuramente perché questo attaccamento qui probabilmente è una piega del peritoneo, una volta che siamo sicuri di dov'è il doto deferente possiamo anche tagliarla.
Questo è il peritoneo, però qui in mezzo mi sembra che non ci sia, per cui qui c'è una finestra, quindi io la taglio.
C'è questo che mi dà fastidio, dopo vedremo cosa fare di questo.
sicuramente per quello che riguarda le recidive
ne abbiamo operate di tanti tipi
alle volte ci sono delle recidive da protesi
che classicamente abbiamo sempre considerato
la recidiva da protesi più difficile
della recidiva invece non da protesi
ma in realtà abbiamo trovato
delle recidive da protesi facili
il paziente non sembrava neanche
che fosse stato operato
e invece delle recidive senza protesi magari dirette con delle difficoltà di attaccamento del grasso a livello della vena
che hanno complicato un pochino di più l'intervento chirurgico.
Qui abbiamo i nostri elementi, adesso ci possiamo occupare di questo lipoma.
L'asportazione dei lipomi ci serve per che la protesi venga bene e anche forse per ridurre il rischio che si formi una recidiva, bisogna solo stare attenti alle trazioni, a non trazionare troppo perché si va a finire in mezzo, qua ci sono tutti i nervi, quindi si può andare a ledere dei nervi che sono in questa zona come sempre.
oppure si può attrazionando eccessivamente, si possono anche togliere dei linfonodi inavvertitamente
per cui magari dare, che danno poi delle linforree post-operatorie.
Questo direi che sia un lipoma, che adesso io lo isolo da qui, che così possiamo dopo finire il nostro lembo.
prepari per favore un sacchetto, grazie
cerco di tirare ma non eccessivamente
in modo da non andare in spazi che possono essere anche pericolosi
ecco, vedete che il lipoma qui continua
se io tiro un pochino qua, lo tiro dentro
ma continua con il grasso che ricopre la regione dei nervi
faccio così
l'importante è tirare solo quello che viene
Vedete qua non viene più niente, per cui qui lascio stare e tolgo questo, che senz'altro ai fini della nostra plastica dà comunque fastidio.
Ecco, se mi dai la bipolare.
Dopo, finita questa fase, andremo a completare il lembo nella parte mediale, che è la zona più rischiosa per quello che riguarda i vasi, i liaci, in particolare la vena.
però con i punti di riferimento
ecco vedete che comunque
se io avessi tirato di più
qui si sono già scoperti
possiamo far vedere vicino Luca
ecco si è già scoperta una zona
dove ci sono i nervi
questa è la regione dei nervi
che sono in genere quello più superficiale
il femoro cutaneo laterale della coscia
che comunque è al di sotto di questa fascia
poi la branca genitale del nervo genito femorale
una garzina grazie
decorre qua, scavalca
l'arteria e decorre insieme
al funicolo, però comunque sono
delle disposizioni, qui c'è il nervo femorale
che è molto più profondo. Ci sono delle
disposizioni però che non sono, ci possono
essere delle anastomosi fra
tutti questi nervi, le disposizioni non sono
costanti, quindi conviene rispettare
in genere tutta
la regione. Quindi sappiamo
che lateralmente
per evitare delle lesioni sui nervi
che possono dare anche del dolore
post-operatorio, oltre che mettendoci
dei mezzi di fissaggio, dobbiamo stare vicini al peritoneo, quindi quasi accarezzarlo proprio, come diceva il nostro maestro.
Invece medialmente occorre stare vicini alla parete addominale in modo da vedere bene, da riuscire ad entrare bene nello spazio qui per vedere l'osso pubico
e poi ridurre l'ernia e poi fare bene il lembo inferiore.
Adesso qua vediamo i vasi liaci, dobbiamo tirar giù ancora qui il lipoma.
ma dopo lo togliamo qua, lo mettiamo nel sacchetto, magari ce lo mettiamo subito così evitiamo anche di...
così siamo sicuri che dopo lo tiriamo fuori, ok?
Ecco, lo lasciamo solo dentro, mi dai solo una pinza d'anelli che...
Eccoci, ripuliamo, grazie.
Benissimo, siamo puliti bene, se possiamo pulirci.
Puliamo anche un pochino qui, sebbene siano trocar, qua, tieni.
Ecco, la cosa più difficile, l'ottica da 5, è tenere pulita l'ottica,
perché se il malato è un pochino grasso
un pochino come in questo caso
il trocar è più difficile da pulire
anche
quindi
è l'unico inghippo
dell'ottica da 5 perché comunque
oggigiorno esistono delle ottiche da 5 mm
che in cui
danno delle immagini
veramente molto belle
spero che si veda bene anche giù
anche lì in sala
diciamo
abbastanza
le immagini sono molto buone
però sì
la cosa più difficile è tenere pulita l'ottica da 5
ora vediamo
qui abbiamo la parte più
difficile diciamo
della nostra plastica
ecco qui si può fare questa manovra
abbiamo questa arteria così prominente
che è l'arteria iliaca
è un kinking questo qua perché in genere la troviamo qui
e qui troviamo la vena
comunque
il punto di riferimento
è il dottodeferente, che è questo qui, questo vai avanti Luca, ecco il dottodeferente è qua e i vasi iliaci, mi dai la pinza a punta, sono sempre mediali al dottodeferente,
Quindi io faccio questa manovra e cerco lo spazio di scollamento fra il dotto deferente, fra il grasso che ricopre la vena e che ricopre i vasi iliaci e il grasso invece del grasso prevescicale e il grasso del legamento ombelicale della vescica.
ecco qui sicuramente bisogna fare attenzione a fare le trazioni
questo lo stacco da qui vicino
che mi sembra che si possa staccare così
e poi dopo bisogna fare delle manovre molto delicate
perché qui c'è, qui vicino, c'è l'orificio crurale
quindi qui c'è la corona mortis
che è molto incostante, ne abbiamo viste di tutti i tipi
piccole, grandi, vene spalmate sull'osso pubico
piuttosto che grosse vene oppure arterie un pochino più grandi
quindi qui ci sono in genere i vasi prepubblici
qua vedete la sinfisi
e quindi cerchiamo con delle manovre molto delicate
soprattutto nelle recidive
perché qua adesso normalmente noi abbiamo la vena
a questo punto qua abbiamo l'arteria
per un fatto suo anatomico
e quindi in genere questa parte si stacca un pochino meglio
Qui probabilmente la recidiva, comunque qui vedete il dotto deferente che è questo e qua bisogna stare attenti che ci deve essere la vena, in questo caso ci sarà l'arteria.
Ecco ogni tanto si molla in modo da vedere appunto bene quello che si sta facendo, vasi pigastrici, vasi iliaci, dotto deferente, quindi siamo nel piano giusto.
Questo vedete che comunque i vasi sono coperti sempre da una fascetta, quindi non si scoprono mai e utilizzando questa tecnica, che secondo noi è una tecnica che abbiamo standardizzato e che può essere riprodotta anche dai più giovani.
In genere qui è un punto dove si stacca un pochino meglio, comunque adesso non abbiamo bisogno di andare molto vicino, l'importante è fare lo spazio per poter mettere la protesi.
così. Ecco, ogni tanto mollo perché con le trazioni l'arteria è sicuramente più rigida,
la vena lo è un pochino di meno, per cui con le trazioni posso anche magari inavvertitamente
trazionarmi la vena. Comunque se io sto sul grasso qui, posso fare questi fili che mi
impediscono di creare. Ecco, vedete già che qui abbiamo il muscolo pettineo, vedete questo,
E quindi questo è il legamento di Cooper, qui non c'è una gran corona mortis diciamo, però noi facciamo come se ci fosse, probabilmente c'è del grasso anche un pochino nell'anello crurale perché in genere questa parte, ecco la vena, eccola lì, la veniliaca, ecco direi di fare questo passaggio e poi dopo siamo pronti per mettere la protesi, se mi dai le forbici per piacere forse riesco meglio.
La protesi qui allora per quello che riguarda le dimensioni delle protesi noi mettiamo o delle 10x15 come dimensioni oppure delle 14x12 in questo caso ho optato penserei di mettere una 14x12 perché c'è un buco che non è abbastanza grande non è esagerato però essendo anche una recidiva quindi siamo più a rischio di recidiva.
Allora vedete qua che il cuper è scoperto bene, questo grasso lo lasciamo perché tanto non ci comporta nessuna problematica nel fissaggio della protesi
e cerchiamo di completare adesso il lembo inferiore in modo che la protesi non si ribalti.
questo direi che lo possiamo tagliare
questo è un piccolo buco che abbiamo fatto nel peritoneo
che dopo cercheremo di chiudere
magari anche separatamente
adesso vediamo
faccio un attimino quel pezzettino qui
poi dopo ci puliamo anche
perché secondo me siamo un po' sporchi
però
ok
allora guardiamo un attimo qui
noi siamo molto scrupolosi per quello che riguarda l'emostasi
così, come penso che sia giusto che sia, qua direi che siamo praticamente a posto,
quella era la recidiva, ecco se adesso mi dai la pinza a punta, per esempio faccio completo
anche il lembo superiore, partendo diciamo alti a fare il lembo superiore, partendo alti
a fare l'incisione del peritoneo, il lembo superiore risulta più semplice, perché siamo
già e siamo già partiti alti, quindi ecco così, guardiamo anche qua sotto, la protesi
la facciamo insieme, allora noi abbiamo preparato, per quello che riguarda la sagoma della protesi
adesso noi utilizzeremo un ultra pro advanced e se vuoi la prepariamo qua sul campo così
possiamo far vedere le immagini esterne, abbiamo preparato degli stampini preformati di due
misure appunto 14x12 o 10x15 che mentre il chirurgo completa la dissezione e una volta
che ha deciso le dimensioni della protesi la strumentista o il strumentista vanno nel
tavolo servitore a fare la sagoma della protesi sullo stampino. Adesso possiamo accendere
le luci di sala magari, così facciamo vedere, possiamo far vedere, mi metti magari lì sopra
un telino. Una domanda, nei laterali mettete due protesi o mettete una protesi unica 28
per 14 o 30? Siamo abituati a metterne due, siamo abituati a mettere due protesi perché
Perché abbiamo sempre fatto così, inoltre sulla sinfisi pubica non in tutti i malati le protesi si toccano.
Abbiamo dei casi in cui si toccano soprattutto nelle dirette, ma altre volte per conformazione del paziente
oppure perché sono ernie entrambe obliquesterne, alle volte anche non c'è bisogno di tagliare il raffe mediano
lì a livello della simfisi pubblica che è sempre una manovra che non viene per semplice scollamento ma bisogna sempre coagulare, ma penso che sia poi una questione di abitudine, noi siamo abituati così da sempre e facciamo così.
Allora la protesi, abbiamo le immagini esterne?
Sì.
Ok, allora la protesi è l'ultra pro e lo stampino è questo che sterilizziamo e dopodiché la strumentista può fare, in questo caso lo farò io, spero di essere brava, nel senso che in genere, infatti, allora si segue la sagoma.
Noi abbiamo imparato questa tecnica da Estur, che è un chirurgo di Lione, che faceva le protesi con questa sagoma.
In realtà abbiamo cominciato nel 2003 e lui utilizzava delle protesi, abbiamo utilizzato anche noi, in poliestere e un pochino più piccole, 13,5 x 10.
Poi andando avanti nel tempo seguendo anche un pochino le linee guida ci siamo resi conto che comunque le protesi insomma almeno bisogna che siano adeguate ai difetti e quindi nel tempo abbiamo anche noi aumentato le dimensioni.
Ecco fatto, questa è la sagoma, è a sinistra quindi la metterò così, questa è la parte che va sul cooper, questa è la parte che va sui vasi, questa è la parte mediale e questa è la parte laterale.
La introduco, ci laviamo, piegandola poco perché comunque è una protesi che si espande bene, che ha una rigidità tale che è una protesi mista, penso che la conosciate perché comunque, ecco mi dai per piacere la pinza, c'è un po' di sangue, allora facciamo così, mi dai per piacere la pinza d'anelli?
Ma guarda, sì sì, adesso facciamo così. Lasciamo la protesi un attimo qui così e mi dai per piacere la garzina che ce l'ho qua, fa vedere.
Mi sto a sanguinare adesso? Meglio adesso che dopo. Ecco, se mi dai un'altra garzina per favore, pulita.
Ecco fammi vedere, qui mi dai la bipolare, un po' più alto, forse un pochino più su dove ho fatto, vedi qui dove ho fatto lo, vedere.
guardiamo se per caso è qua ci spostiamo dove ho fatto questa cosa qui mi dai un attimo l'abicolare
anzi guardami la garda pulita attenzione non togli la protesi tieni lì hai ragione volevo
far proprio così secondo me ha sanguinato un pochino quando ho fatto un pochino il lembo
superiore comunque adesso controlliamo bene e poi sistemeremo la protesi guardiamo qui
mi sembra che andiamo bene adesso controlliamo di nuovo facciamo così anche se stare attenti
che ci sono le ansie sotto se danno fastidio si può aumentare il trend ellenburg anche se
adesso direi che andiamo bene così ok e mi dai adesso la pinza d'anelli che ti do la garza
perché con questa qui ok boh vedrai che la voglio mettere più giù la visto che abbiamo fatto lo
spazio, qui così copre bene l'orificio mio pettineo, tutto, con anche il forame
otturatorio, ecco fatto, ok, benissimo, quindi qui c'è la sinfisi pubica, io
comincerei a fissare, tieni, grazie, le abbiamo tirate fuori tutte, adesso aumentiamo
un attimino il lembo superiore, che è comunque una bella protesi, dopo lo
togliamo alla fine, quando tiriamo via i trocar, togliamo il sacchetto, ecco fatto,
se mi dai da fissare
ecco fissiamo con cola di fibrina
che serve per tenere ferma la protesi
se non altro nel momento
nei primi
almeno fino a quando
si chiude il peritoneo
ecco bisogna andare pian pianino
in modo che da non
da far sì che
il prodotto esca per capillarità
e non faccia le gocce
in modo da non sprecarlo
siamo ancora qui
abbiamo perso le immagini per un momento
mentre stavate facendo l'emostasi. Sì. Vedo che usate la colla. Sì. Tissu con l'immagino.
La sarebbe Evicel. Non ho sentito, chiedo scusa. È Evicel, è l'analogo però della Johnson.
ecco è qua eccolo ho usato la usate sempre una colla a volte usate ancora a mettere mezzi di
sintesi meccanica avete abbandonato le clip se ci dite qualcosa sull'esperienza allora le clip
le abbiamo messe all'inizio mettevamo le ms le graffette in pratica e abbiamo cominciato così
Così, due sul cooper e poi qui medialmente e subito lateralmente ai vasi epigastici.
Qua ovviamente non veniva fissata e quindi abbiamo completamente abbandonato il fissaggio meccanico.
Lo facciamo solo eventualmente sul cooper nel caso delle grosse voluminose ernie dirette perché le nostre recidive sono state tutte in origine obliquo esterne.
Non abbiamo mai avuto una recidiva di tipo che in origine era diretta.
Però nelle grosse dirette cerchiamo di mettere una protesi bella larga, ma qua sul Cooper magari un mezzo di fissaggio meccanico è capitato di metterlo, ma proprio è un'eccezione, tantomeno dalle altre parti, quindi non usiamo più mezzi di fissaggio meccanico direi dal 2004, quando abbiamo cominciato a mettere la colla.
Se lo usiamo, lo usiamo in casi eccezionali o nella parucelia, con le parucelie sovrapubici in cui utilizziamo la stessa tecnica o la parucelia sovrapubica da prostatectomia non molto grande in cui si riesce a fare una tappa, allora in quel caso dato il rischio eccetera, allora qualche mezzo meccanico lo mettiamo, sempre nelle zone ovviamente, qua sopra in alto, sull'osso cercando di non prendere il periostio e qui medialmente evitando ovviamente queste zone.
insomma il triangolo del dolore e il triangolo del disastro, anche se il rischio, ripeto, sull'avena è più durante la dissezione in questa zona qua, dove può essere attaccata ed è lì che, ecco.
Ecco, noi qua abbiamo, adesso qui controlliamo che la protesi non si solleva, forse un pochino qua, mi dai adesso la pinza a punta e quindi dopodiché chiuderemo il peritoneo con una continua di PDS 3.0, ecco adesso direi che siamo a posto.
Problemi di occlusione su aderenza a livello della struttura del peritoneo o meglio di qualche piccolo forame lasciato, ne avete detto?
Purtroppo, per fortuna, noi non abbiamo mai avuto occlusioni di quel tipo anche quando usavamo i mezzi di fissaggio, le graffette, chiudevamo il peritoneo con le graffette e delle problematiche non le abbiamo mai avute, le abbiamo abbandonato perché intanto in tutte le linee guida con cui noi concordiamo naturalmente c'è scritto che è meglio la sutura continua del peritoneo, è sicuramente meglio rispetto alla chiusura con le graffette.
E inoltre per non aprire poi un mezzo di sintesi solamente per fare la struttura sul peritoneo.
Utilizzando questa tecnica qui, quindi questo è un PDS, anche qui delle problematiche di si cerca di chiudere bene, lasciando anche…
È un MIC 54 quello?
Prego?
No, no.
È un MIC?
è un pds con le apps
ma non è di quelli preformati
questo lo facciamo noi in casa
lo facciamo noi in casa
perché
utilizziamo da sempre degli aghi
un pochino più grandi
perché questo è un ago 36
la strumentista prepara il filo
in pratica tagliando un pds 3.0
normale
circa 15 cm
poi ci fa un nodino e ci mette un apps lock
alla fine
E dopo alla fine noi chiudiamo con l'apsolock, questo per questioni di comodità perché noi siamo abituati a fare le suture interne anche nel colon destro, facciamo la sutura intracorporea ma qui i trocar diciamo che non sono messi proprio bene per fare la sutura, poi uno arriva alla fine magari dopo un'ernia difficile che è stanco per cui fare i nodi risulta meno comodo.
ecco diciamo così e con questo tipo di sutura noi non abbiamo mai avuto delle problematiche
ok grazie siamo perché questo qua vedi se si tira su faccio così poi ci metto un altro punto
faccio così che preferisco mi piace di più preferisco lasciare quel buco lì da solo
visto che è un po basso e dopo chiuderlo magari con un bike il 3 0 ecco che invece per fare i
nudi singoli, per fare la continua il PDS va benissimo perché viene sempre, anche se
lo si incaviglia inavvertitamente, ma per fare i nudi singoli è sicuramente meglio
il Vicryl, è meglio non prendere la protesi.
Diminuite la pressione dello pneumo peritoneo quando dovete chiudere?
Sì, l'abbiamo calata a 8 mm di mercurio, anche se abbiamo visto alle volte che questo
Insomma questo l'abbiamo fatto fin dall'inizio, questo può agevolare ma alle volte si può anche fare senza, però sicuramente agevola, soprattutto per quelli che iniziano questo tipo di chirurgia.
Ecco diciamo così, facciamo un altro passaggio poi direi basta.
Guardiamo che controlliamo sempre che sia chiuso, ci rimane questo buchino qua che dopo chiuderemo a parte perché mi sembrava che sollevasse la protesi.
ecco fatto. Adesso noi qui abbiamo finito, sì dobbiamo togliere il sacchetto però lo togliamo
tirando via i troca, dove è finito? Qua. Noi qua abbiamo finito, chiudiamo e ci
Ci risentiamo per il prossimo collegamento, che credo sia verso le 11, direi.
Perfetto, grazie.
Grazie a voi.
Complimenti per l'intervento.
Grazie.
Per le spiegazioni.
Ci risentiamo più tardi.
Va bene, grazie.
Buon lavoro.
Grazie.
Grazie.
Ci dite quando siamo...
Mettila via.
Continua a vedere.
Benissimo.
Tira pure via.
Sì.
Possiamo...
Ecco fatto.
Mettere il letto pari.
Togliere...
Io mi slavo.
AI 对话
登录后即可通过 AI 与此视频对话。