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29° CAD anno 2018 Genova - Galiera
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Il caso che stiamo per operare è una paziente di 83 anni affetta da ipertensione arteriosa e diabete.
La signora era stata operata a gennaio 2017, quindi quasi due anni fa,
di una retezione epatica per un ipatocarcinoma del quinto segmento epatico
a cui era stata associata una colecistectomia.
L'esame istologico definitivo risultava un T1G2N0 sui nove linfonodi campionati.
i margini erano puliti
durante il follow up
ha sempre eseguito
tacche ed ecografie negative
fino all'ultima risonanza
del ottobre 2018
in cui sono state riscontrate
due lesioni
avete sentito finora?
Marco, ogni tanto vi perdiamo
perdiamo l'audio
va bene, riprovo
a ripresentare il caso
mi sentite così?
si, molto bene, grazie
Ok, dicevo una signora di 83 anni che era stata operata a gennaio 2017 per un epatocarcinoma localizzato in S5,
aveva fatto una resezione anatomica guidata di S5 con un riscontro all'esame istrologico definitivo di un epatocarcinoma T1, G2, NZ.
Non sentiamo, non sentiamo, c'è un problema di audio.
Fin dove avete sentito?
Pronto?
Mi sentite adesso?
Pronto?
sentite così pronto così sentite adesso sì forse c'è un uomo a togliere la
mascherina magari che possa inficiare sull'audio proviamo ecco così va meglio
così fa molto bene allora è una signora che abbiamo operato a gennaio 2017 per
una epatocarcinoma localizzato su s5 si l'intervento era stato una resezione
co-guidata per l'enchima sparing di S5 e più con l'ecistectomia e all'esame istrologico definitivo
era stato riscontrato un epatocarcinoma T1 G2N0 sui nove linfonodi prelevati e i margini erano indenni.
Durante il follow up ha eseguito tacche ed ecografie sempre negative fino all'ultima visionanza di ottobre 2018
18 del mese scorso quindi, in cui sono state riscontrate due lesioni epatiche, una di quasi
2 cm su S8 e una di 2 cm su S2. Gli esami ematochimici sono sostanzialmente nella norma
eccetto un lieve movimento di gamma GT e fosfattasi e l'alfa feto proteina negativa, ma la risonanza
risulta molto sospetto anche per la storia clinica per HCC. Il programma è quello di
eseguire una esecuzione laparoscopica su S2 e S3 e una termoablazione laparoscopica ecoguidata sul nodulo di S8
che è meno approcciabile chirurgicamente anche per il precedente intervento.
Scusa, ci sentite adesso?
Sì, Marco, molto bene.
Ah, perfetto, magnifico.
Sì, sì, cerco di disturbarti il meno possibile, poi man mano ti chiederò delle cose.
Grazie.
Sì, sì.
legato, Barmeris vi ha già descritto il caso, qui ci sono ovviamente le aderenze legate
alla precedente intervento, anche se non mi sembrano esagerate, togliamo un po' di queste
aderenze così ci facciamo, tieni, elettrificata. Marco poi quando hai finito di mettere i
trocars e magari ci fai vedere un inquadramento dall'esterno per la posizione dei trocars.
Grazie.
ha la possibilità di lavorare in 3D
e in 2D, in questo momento stiamo
lavorando in 2D ma poi
passerò alla 3D
stiamo utilizzando un sistema
di insufflazione con
ricirco
ancora è niente
in questo momento ancora è niente
con la
possibilità di
dei gas
in attesa
di ricirco
di ricircolo del gas
sì sulla colonna sono d'accordo
perché è la stessa che uso anch'io
quindi sono assolutamente d'accordo
la monopolare
la colonna ha una visione
una colonna molto bella
sono d'accordo
è una colonna estremamente
performante e che aiuta molto
nella
e anche la possibilità
Vedo che anche tu fai la sezione con le forbici elettrificate, precise, perfette.
Vedete le aderenze ci sono e non sono poche, però vedete il lobo destro non lo vedo ancora, ma comunque è più dietro.
Facciamo una cosa, mettiamo un altro topper così mi aiuta.
Sì, perché si è scoperto che l'anatomia è un'anatomia di grandi anatomici,
con sicuro la data è uguale.
Scusi, mi faccio vedere l'anatomia?
No, in generale io la voglio vedere in generale esulgenza.
Quindi un epatocarcinoma
è insorto su un fegato
senza infezione virale?
Senza infezione virale.
E con un BMI basso, visto?
Un BMI basso
della paziente, quindi non
però diabetica?
Diabetica, sì.
Questa è una donna, vi posso dire,
straordinaria, una donna che
ha una vitalità straordinaria
e che ci ha chiesto di operarla, di risolvere il problema perché ha da fare ancora molti viaggi nella sua vita.
Potrei raccontare i viaggi che ha fatto e devo dire che è una cosa veramente attenzionale.
Complimenti.
Merita.
Malgrado l'età, certamente non da considerare, è una donna che ha un'età biologica assolutamente inferiore all'età anagrafica
e quindi è una donna che assolutamente è da considerare.
Ora, il nostro programma in questo caso è quello di resecare le lesioni di 2-3
e di procedere invece ad un trattamento termoablattivo con microonde della lesione di S8.
Assolutamente condivisibile.
Poi vedremo se la lesione di S8 la gestiremo per via laparoscopica o per via percutanea.
Abbiamo qui con noi in sala operatoria il dottor Umberto Rossi che è responsabile della nostra unità operativa di radiologia interventistica che ci starà con noi per l'intervento e insieme a lui decideremo come gestire questo nodulo.
Se Umberto vuoi dire qualcosa a questo proposito.
Grazie, sì, sarebbe utile.
Buongiorno a tutti, mi sentite?
Buongiorno, sì, molto bene.
Sì, è un nodulo in S7 di 1,8 cm, il quale è stato valutato con la risonanza magnetica
e valutato dal dottor Filauro e da me anche ecograficamente con un accesso possibile anche per cutaneo.
Comunque valuteremo con il dottor Filauro se eseguire un approccio percutaneo oppure sempre laparoscopico.
Ripeto, in S8 non è in sede sottoclissoniana, quindi dovrebbe essere possibile un approccio anche percutaneo.
Bene, magari dopo quando lo farei ci darai qualche dettaglio in più sul tipo di ago, sui tempi, sulle potenze che userai,
così da poter trasmettere
la tua esperienza anche agli altri
assolutamente
pian piano che eseguiamo
passo per passo vi illustrerò
cosa facciamo, cosa decidiamo
e anche che tipo di approccio e che tecnica utilizzeremo
grazie
nel frattempo
scusate che noi facciamo questo lavoro
volevo che se si poteva inquadrare
un attimo la parte dietro
il backstage, se così possiamo dire
che tanto back non è
cioè la parte anestesiologica
perché volevo che i nostri colleghi anestesisti vi esponessero, vi spiegassero come gestiamo questi pazienti sia nel pre che nella bipolare.
Noi abbiamo il dottor Marco Lattuada che è il direttore della struttura complessa di anestesia e reanimazione
nonché il direttore del dipartimento di emergenza di livello 1 del nostro ospedale
e la dottoressa Emiliana Parodi che ci coadiuva spesso le nostre procedure di chirurgia addominale maggiore
in specie di chirurgia patobiliare.
Prego Marco.
Va bene, buongiorno a tutti.
Forse ti si è spostato il microfono perché sento male adesso.
Allora magari è il caso che mi tolga la mascherina.
Adesso si sente?
No, sento male il mio forse.
Sì, sento.
il microfono forse del dottor Filauro
si si si ma
sei interposto
adesso c'è Marco
pronto?
si allora
buongiorno a tutti quelli che ascoltano
non si sente
date il calma per favore
dove è il calma?
si adesso si
adesso si
allora buongiorno a tutti
Io sono Marco Lattuada, la dottoressa Parodi Emiliana accanto a me, ci stanno tendenzialmente questi casi di chirurgia epatica, si sente malissimo, meglio adesso senza mascherina.
Dal punto di vista anestesiologico mi piace specificare che di concerto con la direzione chirurgica abbiamo un approccio perioperatorio a tutto tondo di questi malati che vengono stratificati come rischio anestesiologico in prericovero,
ottimizzati dal punto di vista nutrizionale e altrettanto gestiti intraoperatoriamente con un monitoraggio multimodale.
Adesso magari si può inquadrare il monitoraggio omodinamico non invasivo con le V1000
e quindi abbiamo una stima intanto del precarico che noi teniamo a gestire in maniera restrittiva
in quanto chirurgia epatica maggiore è preferibile un precarico basso.
Nel perioperatorio...
Cosa vuol dire per i terreni, per i mortali diciamo?
Ok, per i mortali vuol dire, allora in questo caso specifico una resezione del secondo terzo e un'ablazione dell'ottavo non abbiamo messo una vena centrale, quindi...
No, l'avete messa e non la mettete mai?
No, no, no, dipende...
Non riteniamo che possa essere utile nel monitoraggio della pressione venosa centrale,
che invece viene tenuta diciamo molto più sott'occhio tramite il monitoraggio emodinamico che è la soluzione diciamo più adottata ormai ovunque.
In effetti la pressione venosa centrale è molto caduta in disgrazia, è come numero, piace tanto però...
La domanda che ho fatto era per farlo dire, ecco.
Esatto, allora mi espongo io e lo dico io, la PVC non ha, ci sono indicatori indiretti di precarico, cioè di volemia adeguata, molto più attendibile alla pressione venosa centrale, anche perché con le pressioni venosi centrali noi anestesisti interferiamo molto con la ventilazione a pressione positiva.
la gestione di questi malati di concerto appunto con la chirurgia è fondamentale che appunto parta
dal pre ricovero ottimizzazione nutrizionale alto a destrina e quant'altro e poi la l'analgesia noi
mettiamo per i durali toraciche alte
praticamente a tutti
trocca da 5 qua
questo è un po' quanto
e nel posto operatorio
vengono seguiti costantemente
metti trocca da 5 lì
ok
grazie a tutti
sì allora stiamo ancora
vedete abbiamo esposto
sia il lobo sinistro che il lobo destro
adesso andiamo a fare un po' di visite
aderenze sottepatiche
per vedere se riusciamo a isolare il peduncolo
cosa che non so se sarà possibile dal momento che lei è già stata operata
quindi vediamo com'è approcciabile
Adesso iniziamo a usare lo strumento a radiofrequenza
il Kaiman che come sapete è uno strumento a radiofrequenza con la lama incorporata.
Allora vi faccio vedere questo che stiamo utilizzando.
Mettete per favore il Plus del Kaiman che ha due modalità, una a sviluppo dell'energia più lenta e una più rapida.
Adesso utilizziamo la più rapida.
e questo strumento che stiamo utilizzando ha la possibilità anche di essere articolato
questo ne ha un po' la sua caratteristica
per cui possiamo articolare la parte terminale dello strumento
ecco vedete l'azione è comunque rapida
lo stomaco e il duodeno sono attaccati qua
vediamo come riusciamo a staccarlo
Marco tu usi sempre il Kaiman nel settaggio plus o no?
Sì direi di sì, più frequentemente sì.
Hai trovato un vantaggio?
Sì, direi di sì
Tu invece usi il settaggio normale?
Standard, sì
Non mi sembra che ci sia
Non lo so, è una mia sensazione
È un po' individuale la cosa
Non mi sembrava che ci fosse un grosso vantaggio con il Plus
Però appunto chiedevo a te la tua esperienza
Io uso sempre questo
Ed è più veloce, ti sembra più veloce
Esattamente
non c'è versamento peritoneale
e non ci sono segni di diffusione
peritoneale di malattia
quindi questa è una cosa positiva
ho visto che nell'intervento
precedente avevi fatto una linfadenectomia
abbastanza estesa
anche
no estesa no
in questi casi non facciamo
io faccio un sampling linfonodale
sul peduncolo epatico e sull'arteria epatica comune.
Sempre nell'epatocarcinoma?
Sì, direi di sì, a parte che è la procedura standard che facciamo.
Infatti il numero dei linfonodi asportato nel precedente intervento non è un numero elevato,
abbiamo tolto 9 linfonodi che corrispondono ai linfonodi del peduncolo e della telepatica
che in genere rimuovo, la telepatica comune.
insomma di aderenze
mi sembra ce ne siano
anche belle tenaci no?
eh un po' si
fai un po' vedere qua sotto
chi è che ha la telecamera?
assolutamente
è stato un grande piacere
le aderenze sono tutte nell'area
della resezione ovviamente
questo è pancreas
quindi siamo già
se riusciamo a farci un po' di strada
nell'ex piccolo mento
diciamo che avevamo già aperto
la lisi delle aderenze la fai sempre
con il caiman
o con le forbici
con le forbici ma in questo
caso qua vedo che
è possibile farla ecco non ti dà maggiore tranquillità diciamo sull'emostasi io trovo
che le energie device in generale devono essere usati in modo giusto corretto tenendo presente
di quelli che sono i vantaggi anche le problematiche che pongono legati alla diffusione
del calore, però
diciamo che se
utilizzati in modo corretto hanno dei vantaggi
certo
certamente non si possono
utilizzare in modo così
non ragionato
mettiamo diciamolo così
mi dà la foglia un attimo
certo un caso non proprio
dei più semplici
No, ma ce lo siamo scelti apposta.
Ah, bene. Il masochismo, quindi.
No, no, no.
Devo dire che tutta questa manovra serve per vedere se è possibile fare la manovra di Pringle,
però devo anche dirvi che non è, come sapete, in laparoscopia non è indispensabile farla,
perché non so se tu a demo la fai rutinariamente.
No, no, no. Faccio il clampaggio selettivo quando posso, ovviamente.
Tutto questo è per vedere se è possibile farla, ma se vedo che la cosa crea grossi problemi o comunque prolunga molto i tempi...
Te l'avrei chiesto Marco, te l'avrei chiesto.
Infatti è così. Adesso noi credo che non siamo tanto lontani, però ho paura che poi...
mi mettete la 3D per favore
la 3D?
si
Marco ti disturbo?
Dimmi dimmi
Scusa, no per ritornare
al clampaggio
tu lì
l'approccio al Rex
ce l'hai libero?
Ti sembra?
No scusate
scusate ma stiamo
Allora, l'approccio a Rex, infatti adesso vado a vedere, tanto adesso faccio l'eco e andiamo a vedere, mola giù, mola giù.
Nella nostra programmazione, nella nostra discussione abbiamo previsto in prima battuta questa manovra che sto facendo io, cioè la valutazione per un eventuale clampaggio e in seconda battuta la resezione senza clampaggio.
Tanto noi andiamo sul peduncolo del 2-3 e riusciamo a fare una esclusione vascolare mirata.
Quindi tu dici per maggiore prudenza esploro se posso fare?
Esploro se è possibile, se non è possibile rinuncio e non rinuncio, ritengo che non sia efficace.
Anche questo fa parte della discussione del caso, nel senso che è importante che si riesca a valutare intraoperatoriamente qual è la condotta migliore.
certo, chiaro
non è sano
vedete che il caudato come in questi casi qua
è voluminoso
ok, volalo giù adesso
allora, mi mettete in 3D?
io ce l'ho già
no, non ce l'ha il dottor Angelini
passiamo a 3D adesso
lui vede in 3D
l'avete già abbassato?
il mio?
il mio?
Ok, adesso siamo passati in modalità 3D, ma voi non lo vedete perché...
Non lo vediamo, no. Per fortuna, perché abbiamo dimenticato gli occhiali.
Ecco, completiamo la sezione dei legamenti e adesso facciamo l'icografia.
Che fa Filauro? Secondo o terzo?
Secondo e terzo.
Per che ancora?
Per l'enepato percino. Ma in una paziente già operata, piena di aderenze.
non è riuscito a migliorare
la vedete?
sì, molto bene
ecco qui il Cayman comincia
adesso possiamo provare
scusate, tieni un po' Teodora
o Federico
ecco vedete che ho ruotato un po'
la mano
ecco dovrà uscire prossimamente
un manipolo Cayman
con una punta tipo Maryland
land che in queste situazioni credo che sarà molto utile per la parte della dissezione diciamo così
beh penso di sì e non ce l'abbiamo lo aspettiamo infatti speravo di averlo per questa regione ma
non c'è ancora non c'è ancora in commercio mi sembra che lui no credo credo di no non c'è
no da gennaio dicono ok bene il regalo di natale anzi della beffana adesso scusate ecco qui diciamo
che palpatoriamente sulla superficie patica non sento nulla vediamo un po sulla superficie
inferiore, ma non mi sembra di aver visto niente. Bene, allora facciamo l'eco. Novello
Torrossi, eccolo. Allora, bisognerebbe per favore, scusatino, ok, questa è la nostra
sonda. Allora, bisognerebbe per favore avvicinarmi di più l'ecografo e inquadrare l'ecografo.
Purtroppo abbiamo un problema di collegamento diretto dell'ecografo, quindi ve lo faccio
inquadrare la visione qui è però però si vede si è molto periferica la stante vedendo scusate
sisti si vede se si può aumentare un pochino il game della sonda che forse abbassare il focus
se si può abbassare il focus della sonda che mi sembra grazie stiamo facendo c'è qualche
che interferenza su questa sonda
vedete questa ecografia
è molto importante
perché l'ecografia interoperatoria
è ovviamente mandatoria
in tutti i casi di chirurgia epatica
ma in questo caso
la mia prima impressione
è che potrebbe anche portarci
a modificare
il nostro programma
perché la lesione
in realtà è una lesione
più periferica
di quello che era evidenziato alla risonanza
vedete guardate la sonda è sul margine del segmento 3
adesso andiamo a vedere l'eccesso di Rex
però voglio dire è una lesione che probabilmente
adesso lo verifichiamo però
vedete qui poi scompare
quindi potrebbe anche essere una lesione da gestire
con una resezione diciamo del segmento 3
e non con una resezione di S2 S3
non so cosa ne pensate ecco
c'è una wedge sul terzo segmento
una resezione
chiamiamola
una segmentectomia di 3
o una subsegmentectomia di 3
come è meglio definirla
io penso
che potrebbe essere
adesso vediamo
volevo andare invece sul segmento 8
o segmento 7
o segmento 7-8
per vedere se invece
vediamo la lesione
che è quella qua
l'ho vista eccola qua la lesione è qua quindi adesso si tratta di aspetta che cerco di far
aderire meglio la sonda metti un po' per favore teodoro una joan e mi tieni giù la
non so se ce la fai no ce la fai di là la lesione è questa è profonda nel parenchima in effetti
Senti, vuoi ingrandire un attimo l'immagine Umberto? Così la facciamo vedere meglio forse.
Ok, ok, ok, eccola qua.
La mia posizione è questa. Sentiamo il dottor Rossi cosa pensa di sta cosa.
Giocate il microfono a dottor Rossi.
Ecco, Umberto.
Siamo qui, Laura. La tecnica si appara per via, magari, da Parasporto per Tintania, però questo verrà in un secondo.
Si sente un po' distante la voce.
Vi sentite? Adesso è meglio, molto meglio.
E la mascherina.
La mascherina.
Quello che seguiremo comunque sarà un tecnico mediante microonde che porterà quindi a una necrosi coagulativa della lesione.
Abbiamo scelto il microonde rispetto alla radiofrequenza perché permette in tempi minori di eseguire ablazioni di ugual diametro.
Chiedo a Dottor Rossi, contatti vascolari, rapporti vascolari di questo nodulo che possano inficiare l'azione della teomablazione?
Ecco questa è una domanda o un'osservazione molto giusta in quanto le microonde risentono comunque dei vasi nel senso che le vasi raffreddano e quindi fanno sì che ci siano tempi maggiori di necrosi coagulativa mentre invece le microonde non risentono invece della vicinanza dei vasi quindi anche questa è un'altra indicazione eseguire microonde rispetto invece alla radiofrequenza.
Posso chiedere nella vostra esperienza qual è la differenza tra le microonde e la radiofrequenza nell'epatocarcinoma?
In passato le microonde avevano un difetto nel senso che erano poco controllabili,
mentre oggi giorno invece le nuove sonde e i nuovi generatori permettono invece di controllare molto meglio la temperatura
e dare soprattutto, misurando sia i watt, cioè la potenza e il tempo, ci permettono di avere poi ablazioni molto più precise rispetto invece agli microondi.
Volevo chiedere quale tipo di macchina di aghi e di settaggio utilizzi allora.
Oggi abbiamo qua quella dell'HS, abbiamo un ago da 17 gosi in ceramica con una parte libera di un centimetro
e utilizzeremo un settaggio per questa lesione di 50 watt e indicativamente per eseguire un'ablazione sui 3,5 cm per 6 minuti circa.
Comunque monitoriamo in live anche l'esecuzione, vediamo un attimo gli artefatti che si possono creare durante la termoablazione.
Molto bene. Hai avuto nella tua esperienza delle ablazioni di volume maggiore di quello che avevi previsto?
In passato con le microonde sì, oggi giorno invece no. Il difetto come ho detto all'inizio che era quello delle microonde, oggi giorno invece è stato superato da questi nuovi generatori di ultima generazione.
Non hai più avute quindi?
Qui c'è un piccolo nodulo, scusate, io stavo tanto che voi parlavate, stavo scannerizzando anche il restante fegato, io qui vedo un piccolo nodulo che sarà meno di un centimetro sotto glissoniano che potrebbe essere oggetto di una seconda termoablazione.
Quindi vedete che questo, l'eco intraoperatoria, malgrado i progressi dell'imaging preoperatorio, indubbiamente qualche cosa offre ancora.
E quindi è importante che...
Sono pienamente d'accordo con il dottor Filao.
Oltre a questo nodulo, che è quello che poi faremo la termoablazione,
e poi c'è questo piccolo nodulo
che vedremo poi che fare
ok, adesso dedichiamoci un attimino
al nostro nodulo chirurgico
chiamiamolo così
questo è, mi riduce un po' il fuoco
quindi ecco, questa è la posizione
del nodulo, quindi potremmo definirla
sul segmento 3
forse c'è una lieve dilatazione
delle vie biliari a monte
ma direi forse non significativa, questo è il nodulo, quindi il margine superiore è a questo, ecco vedete, questo è il nodulo, se io sposto la sonda cranialmente lo perdo, quindi il nodulo è a questo livello, qui, sul margine di S3.
Sei d'accordo Umberto? Assolutamente sì, assolutamente sì.
Quindi se mi date per favore una, qualcosa da marcarlo, una pallina.
Non l'ha? Che cos'è questo? Ah perfetto, benissimo.
Sì, aspetta un attimo.
Vuoi vedere il nodulo? Il nodulo è qua.
Il nodulo è qui, vedete?
L'unica cosa è che, l'unica cosa, scusate, molla un attimo.
Lo vorrei vedere sul versante perché non vorrei che fosse più posteriore rispetto a questo, a questa nostra tracciatura.
Vedo, aspetta, devo far aderire la sonda, ecco, aspetta un attimo, però è più alto, vedi, è più alto perché è qua.
Qua non c'è più, però è qua.
No, è più, è più, infatti la mia impressione era che fosse troppo superficiale, troppo, scusate, marginale.
facendo un ottimo lavoro anche perché ha competenze di
preparazione, anche qua è importante devo dire che oltre ad avere un occhio chirurgico
ha anche un occhio radiologico, molto radiologico. Beh Adelmo cosa dici di
questo commento radiologico
io penso che il dottor Rossi abbia ragione
del resto insomma
no no scusate
non volevo apprezzamenti
sulla mia eventuale competenza
che è modesta
ma lo faccio io
no è per dire che
tu hai
collabori con il radiologo
intraoperatoriamente
No, l'ecografia intraoperatoria la facciamo noi chirurghi, nella mia equip tutti hanno fatto corsi e sono in grado di fare ecografia intraoperatoria anche per operatoria, ecografia interventistica.
quindi non abbiamo bisogno dei radiologi nell'introperatoria e diciamo anche per abitudine, per storia ce la facciamo noi.
Sì, so la tua storia, ma la domanda è legata al fatto che nel passato c'era comunque, io parlo di un passato abbastanza passato,
comunque l'abitudine di collaborare, di richiedere la collaborazione del collega radiologo ecografista
intraoperatoriamente, credo che questo sia passata questa cosa, c'è da dire però come nel nostro caso
del dottor Rossi
cioè qui in sala operativa con noi
invece io la trovo di un valore
aggiunto molto importante
abbiamo recentemente operato
un caso in cui
sento male
dicevo che abbiamo recentemente operato
un caso di una
paziente
si pronto mi senti?
adesso si
non ti ho perso di nuovo
recentemente abbiamo operato
un caso di una paziente
che aveva un multiplo di classi tipatiche
a una neoplasia del gruppo sigmaretto
e la collaborazione del dottor Rossi
intraoperatoriamente
ha permesso la termoablazione di lesioni
e associata a una retezione chirurgica di altre
quindi devo dire che
la collaborazione del collega radiologo
del radiologo
in questo caso del radiologo interventista
devo dire la verità
è secondo me un valore aggiunto
che ove presente
va utilizzata
ecco
bisogna poterselo permettere
nel senso che
non in tutte le strutture
non sempre
è possibile avere a disposizione
il radiologo interventista
tu hai la fortuna di poterla avere
è chiaro che dove
dove c'è la fortuna è meglio averlo ed è effettivamente un valore aggiunto, come dici tu, un grosso valore aggiunto.
A mio giudizio è un valore aggiunto.
Sì, sì, sì, è un valore aggiunto.
Adesso andiamo a vedere se riesco a vedere da sotto questo nodulo.
Devo assolutamente vederlo da sotto, scusate, ma non riesco a far aderire bene la sonda alla faccia posteriore del fegato.
Devo entrare così, spero che ci sia ancora abbastanza gel.
C'è? Aspetta, dov'è? Eccolo qua, eccolo qua, eccolo qua.
Sì, si vede molto bene.
Eh, infatti, infatti. Non so se è proprio questo, un po' sopra.
Eccolo qua.
Tieni su, tieni su.
Si vede? Ecco, è questo.
Quindi, mi dai per favore, dai un po' questo, perché è qua, puoi vedere? Molano un attimo, tieni il suo fegato, si? Molano?
però io farei così
io farei così
e andiamo sotto
allora là, scusate la nostra linea
non so se valga la pena
secondo me
secondo me arrivare fino là
così
secondo me si fa
ecco guardate, secondo me
è opportuno fare un segmento 3
perché
Perché secondo me viene meglio ed è più anatomica la cosa.
Penso di sì Marco perché mi sembrava che avesse il ramo portale del terzo segmento che afferrisse alla lesione, no?
Esatto, è quello che voglio andare a verificare.
Andiamo a vedere l'aspetto vascolare, qui siamo sul recesso, ci sono i rami di 4.
vuoi commentare Umberto?
Sì sì
qua siamo
iniziamo i rami infatti per il 4
adesso cominciamo
se si muove più lateralmente
questi cominciano a essere i rami per il 3
infatti
c'è un ramo portale mi sembra
a ore 10-11
che va nel nodulo mi pare o no?
o vedo male?
sì, in adiacenza sì
sì sì
ok
quindi sì
forse si può fare
come diceva Marco
Marco, una subsegmentectomia del terzo, insomma.
Sì.
Sei d'accordo, Marco?
Assolutamente.
Allora, adesso, tieni qua, mi dai una giampa, per favore, guarda una cosa.
Marco, se non disturbo, volevo chiederti questo.
Nei casi in cui associ la termoablazione alla chirurgia, ritieni che sia meglio fare prima la termoablazione o la resezione empatica?
No, io farò prima la resezione perché poi il tempo si...
Vedete che il vecchio crochet comunque serve sempre, eh? Sei d'accordo Adelmo?
Si, si, si, è uno strumento che è duro a morire, ecco, è così, si, si.
Va bene, allora aspetta adesso, si, butta giù, butta giù, butta giù, ok, allora quindi il nodulo è qui sotto,
dobbiamo sempre tenerlo presente perché il nodulo è qua, noi dobbiamo seguire questa linea, ok, va bene,
potremmo anche partire da qua
scusate ma sto definendo meglio
i limiti della sezione
direi che questa è la nostra
resezione
la ricontrolli di nuovo
con l'eco
adesso la controllo di nuovo ma direi che sono abbastanza
tranquilli
Sì, sì, sì. Allora abbiamo a disposizione il Cusa, il Cusa laparoscopico e il Cayman e la bipolare, questi sono gli strumenti che utilizziamo, e l'aspiratore, il lavaggio aspiratore che adesso vai a mettere lì.
Allora facciamo una resezione senza clampaggio vascolare di questa, diciamo, di una sub-segmentectomia del segmento 3.
Adesso io mi incido il parenchima e poi utilizzerò il Cusa per la dissezione.
La sezione la inizi dove stai facendo adesso o al REX?
Inizierei qua perché credo che il controllo vascolare in una resezione così possa essere relativo.
quindi si potrebbe anche iniziare a Rex
è una opzione
però tu vedi che dal punto di vista
del campo operatorio
questa posizione mi è molto favorevole
certo
era per controllare eventualmente
le aree schemiche
che quindi ti potrebbero
configurare dopo
sì, questo è vero
però è chiaro che
io sono qui seduto
e per me è tutto più semplice
Mi dà un attimo il crochet?
Scusa, prenditi un po', Giulio, una Joanne qui.
Andiamo un po' a vedere.
Andiamo un po' a vedere una cosa.
Accetto la tua osservazione.
In effetti è una cosa qui.
Adesso andiamo a vedere se riusciamo, scusa.
Lo lasso e ti racconto davanti.
Mi dai il caiman?
No, sono messo male, scusa.
Devo andare di qua col caiman, scusa.
Passalo di qua Teodora.
Vuotate per favore un po' la paziente verso il dottore Angelini.
Eventualmente il secondo passaggio non è indispensabile però può essere utile.
Vedo che usi molto bene il caiman nella sezione parenchimale Marco.
Non ti succede che si incrostano le lame?
Sì succede, poi infatti la nostra strumentista provvede
Però devo dire rispetto ad altri strumenti meno
È meglio
Comunico agli anestesisti che abbiamo iniziato la sezione parenchimale
Ma già lo sapevano
Ecco, dottoressa come ti stai comportando adesso?
Bene come sempre ma dico
No parla nel microfono
Devo dire che la collaborazione con l'anestesista in questi interventi è fondamentale, abbiamo veramente la fortuna di avere un'ottima equipa anestesiologica che è molto sensibile alle nostre esigenze e quindi procediamo in buon accordo.
però devo dire in effetti che la collaborazione intraoperatoria è costante, non è una mia domanda come va, come fa, è una costante, magari rompo un po' le scatole agli anestesisti, però ci tengo a sentire come sta andando il paziente.
Noi in questo momento ci siamo portati su dei valori sia appressori e comunque anche di riempimento del circolo che aiutino il chirurgo a lavorare nel miglior modo possibile e con il miglior controllo di eventuali estanguinamenti per detendere la pressione portale.
grazie anche al fatto che c'è stato un tempo chirurgico precedente
noi siamo riusciti comunque a raggiungere un equilibrio
che non è facilmente raggiungibile avendo il peritorale che funziona
e diciamo tanti fattori che ci remano un po' contro
però per fortuna siamo riusciti ad ottenere un equilibrio
sia pressorio che di riempimento volemico
adeguato direi ottimale per affrontare la resezione epatica
il colore inizia dall'altra parte perché mi veniva meglio e vabbè adesso vediamo
se riesco ma non so il pedale del cusa dov'è dov'è scusate non è questo no e
ma non vedo l'arancione blu scusate ma ok grazie no non va bene non va bene
devo sostituire un trocar
perché cambiando questo approccio
mi serve ovviamente
ho la necessità di usare
o utilizzare un trocar
in asse con la sezione
infatti
devo pensare se metterne un altro
forse
potrei metterne anche un altro
faccio vedere qui dove sono
possiamo anche metterlo qua
e quello lì lo usiamo, no questo lo usiamo come lavaggio aspiratore, mettilo qua, da dieci, ok.
Questi sono i trocar dilattanti della B.Brown, ok. Mi dai il Cusa? Prenditi il lavaggio aspiratore,
no il Cusa di qua, di qua, di qua, eh l'abbiamo messo apposta, vieni, sì. Allora mi dà la Joanne,
e questo sai che ne faccio io?
un po' di disastri
passo da te
mi metto a lavorare da te
aspetta adesso
ok
ti manca poco però no?
per arrivare al ramo del terzo
sei quasi lì
Marco che settaggio hai sul CUSA?
la paroscopia?
te lo dicono
potete rispondere per favore?
allora il settaggio
tu se ti metti per favore metti non fare una cosa ti adoro metti il cayman nel 5 nel 5 dai
Tieni su, tieni su, tieni su.
Ci sei Marco?
Sì.
E quello lì è il ramo che afferisce?
Sì, ci sono, ci sono.
Infatti me lo sto isolando, mi dai un passafiori un attimo?
No, tieni, tieni qua, tieni qua, tieni qua.
Tieni su Giulio, tieni su il ferretto.
Non vedo adesso, non vedo, sì.
Non vedo, no.
Ah, eccolo qua, sì.
Mi dai clip?
Quali clip metti Marco? Quelle di metallo?
Ma guarda sto guardando, dammi un po' le metalliche, ce l'ho anche le altre, ma non è preferibile.
Tu cosa usi?
Quelle di plastica, non quelle metalliche sia per interferenza con il Cusa e sia per interferenza
e poi con le eventuali indagini radiologiche successive di Fola.
Un po' la fobice.
Lavaggio, aspiratore, metti il Cusa.
Lavaggio, per favore, lavaggio, aspiratore, grazie.
Qui c'è un ramo sovraepatico che dobbiamo andare a gestire.
Vai vicino?
Marco?
Sì?
Se ti disturbo me lo dici. Solo una domanda così un po' dettagliata, sulle sovripatiche col Cusa usi il tissue selecto o vai direttamente con lo standard?
In questo momento sto usando lo standard, però in effetti in questo caso il rischio è quello che mi dà il passafilla.
E ti si rompe.
Esatto, esatto. Chi usa il Cusa sa benissimo che questo può capitare, purtroppo bisogna essere molto cauti per evitare sanguinamenti indesiderati e non necessari più che altro.
si volevo vedere se riuscivo a vedere se riuscivo a mandare selettivo ce l'ha? si? grazie
adesso volevo farmi questa sezione di parenchio ma se riusciamo vedi? dov'è il nodulo?
dammi un po' il
si anche
aspetta, però
se riusciamo a andare avanti
dammi un po' il Cusa
se fosse meglio
poi ce lo vediamo poi quando è sollevato
introduci tanto il Cayman
metti il Cayman
tieni il Cusa
probabilmente senti una clip
no, bene
adesso vediamo un po' qua come siamo messi
scusa
Allora andiamo a vedere come dicevi tu giustamente l'aspetto ischemico eventuale, ma che qui non vedo peraltro, quindi direi che possiamo anche vedere qua, allora adesso metti per favore qua, allora adesso per favore mi ridai il Cusa da me,
adesso tu invece prendi
bisogna tenersi
no
adesso questo può essere
guarda Giulio scusa mettilo lì
prendi una joan qua
e prenditi l'aspiratore
diciamo del peduncolo
posso andare a fare
quello che volevo fare prima
e cioè ricongiungermi e avere poi una visione migliore, a mio giudizio, della lesione una volta che ho isolato tutto questo.
Scusa, la capsula. Sì, certo. Aspetta, orientiamolo. Lo giriamo un attimo, per favore, con la punta verso di te. Perfetto, perfetto.
Vedi, il vantaggio di questo strumento è... volevo... vabbè, il vantaggio di questo strumento è... però se poi non lo usiamo...
No, io devo fare così, devo girarlo al contrario? Al contrario, al contrario, al contrario. Ok.
dammi il... aspetta, fammi vedere dove siamo...
si
lava un po'
un attimo a me, si si
dai un po' la pallina che ci sporca il campo
kusa, tieni di nuovo tu, kusa
si si, brucia brucia
eh ma ce l'ho io
andiamo a leggerla?
no vabbè non ce l'ho e non so dov'è
andiamo in alto qui si si ci vuole un po di bipoli e bipo bipo bipo oppure si usa
da quello non so se ci vuole la bip prova il parenchi ma il parenchi dagli la bip sopra lì sopra lì dove c'è la teodora
Marco, vedo che utilizzi molto i camion anche nella sezione dei vasi molto piccoli, la bipolare
molto meno? La bipolare la usiamo, in questo caso lo stiamo usando meno, però è una pinza
che utilizzo moltissimo io
sia in chirurgia aperta che in chirurgia laparoscopica
si infatti
infatti vedi che nella mano
esatto esatto
nella mano di Giulio Angelini c'è
la vitolare
però devo dire che visto che abbiamo
cioè gli energy device secondo me
un po' hanno cambiato
questo tipo di chirurgia perché comunque
se ce l'hai li usi
devo dire che ti danno anche delle soddisfazioni
ecco
noi usiamo
classicamente come penso te
mi dà il caiman?
usiamo la bipolare umida
sì
in chirurgia aperta la uso da anni
anni anni
naturalmente
gli energy device
insomma ripeto hanno un po' cambiato
ci sono dei
dei device che insomma che sono molto
performanti compreso questo
e quindi che ti danno anche maggiore
come dire bisogna stare attenti per l'unica cosa che io imputò all'energia no è un po
traumatico no è che scusa non è un po traumatico no allora allora ti induce a fare delle prese un
po più grosse perché altrimenti non non prende il morso giusto e questo può essere un po
traumatizzante. Su questo ti do perfettamente ragione infatti bisogna
stare attenti perché gli energy device in generale ti inducono a fare prese
meno anatomiche però bisogna essere invece attenti a mantenere
i principi di chirurgia disettiva anatomica come dico io e
e utilizzando questi device,
e a volte può non essere facile.
Dai un po' il Kusai.
Non so se tu hai esperienze di altri device
nella dissezione parenchimale.
Nella dissezione...
Parenchimale.
Nella dissezione parenchimale non utilizzo la...
Sì, nella dissezione utilizzo, vabbè,
come te Kusai, a volte il Kaiman,
ma molto meno, molto meno il Kaiman.
La bipolare irrigata secondo me è forse lo strumento ideale, poi sono stati ideati diversi strumenti che tu conosci,
che poi
vanno un po' comunque a
alle volte sono
come questi strumenti
sono bipolari un po' moderni
ma sono sempre bipolari
bipolari irrigate se ti riferisci
si si
sono sostanzialmente delle bipolari
sono delle bipolari
che funzionano molto bene
funzionano molto bene
insomma a volte
nelle resezioni
più ampie
utilizziamo quelle noi
vedete comunque che il parenchima
che lasciamo è ben irrorato
quindi questo è
vai vicino
vai vicino
c'è un ramo sovraepatico che volevo vedere se riuscivo
a isolare
scusa eh
aspetta che ce l'ho io
aspetta dove sono io
aspetta dove sono io
eccomi qua, aspetta, aspetta, aspetta
senti ancora
un po' le clip
no, mi dia un po' quelle
scusi, eh, mi dà le
spera, ah no
vabbè, forbici
pazienza, pazienza
pazienza
c'è un altro ramo sotto, adesso
mi fai vedere
dai, scusa, spera
vediamo un po' se riusciamo, scusa
mi fai vedere, più fuori, più fuori
fuori fuori fuori
andiamo a vedere, ma io non voglio chiudere, io voglio andare di qua, poi me la sollevo,
hai capito? La lesione è qua, bene, mola un po', mola, mola, mola, mola, andiamo qua,
andiamo a farci
scusa, lava lì che c'era quel vaso
dai, usa
questo sembra essere
il ramo portale afferente
al nodulo
quello che si vedeva all'eco
quindi è
corretto, anatomico
complimenti
un po' il passafili per favore
passafili
forse mi dia uno più grosso
proprio di sì è un po il cusa adesso ce l'andiamo a vedere qui sotto spettacolo
delle due scassi sono io ok mi accusa grazie parla scusa grazie grazie grazie grazie cosa
Cos'è quello? Cos'è questo tucco?
Voglio vedere un po'... Cos'è?
Questo è un pezzo di...
un pezzo di plastica.
Un po' di passafili.
Eh sì. Dammi il caiman.
Caiman.
Sì. Eh, non so.
Non so che dire.
Ecco. È il...
Caiman, no.
No, no, no, era...
Dammi il cusa.
Tieni aperto, adesso che andiamo a smusciarcelo.
Marco
scusami
mi chiamano da un'altra parte
quindi io volevo
adesso ti passo Roberto Russo
che finirà il commento
con te
io ti ringrazio infinitamente
complimenti
speriamo di vederci presto
grazie a te, un abbraccio
ciao
Allora devo andare sotto, vedi? Il ramo portale che era afferente alla lesione. Dobbiamo andarcelo a prendere ancora a monte però, vedete? E io non lo voglio scapsulare. Sì, no, non lo so, adesso forse lo scapsuliamo.
The easiest the faster, giusto? Non lo so, volevo vedere se lo staccavo Giulio, non so se non lo stacco forse è più facile andare più sopra, è più, vedi?
Hai un po' un passafili quello più grosso per favore? Allora io credo che sia meglio andare a monte, vedete perché avevo sezionato il vaso qua ma tutto sommato bisogna essere pronti a modificare la propria, ecco vedete?
è più facile e più radicale anche mi dà di nuovo la clip etta quella plastica il
lauro eccoci ciao sono roberto russo ciao sono arrivato complimenti ho
seguito in parte il tuo intervento mi sembra che tu stia facendo un recoup si
Sì, di un vaso perché mi viene più facile.
Ecco, ok.
Ok, dammi il Cusa.
Guarda che qua cosa sai, eh.
Vai qua, qua, qua.
Ok, stop, stop, stop.
Tieni su Giulio adesso.
Sì, va bene.
Sì.
Vai, vai, vai.
Sì, un po' i passafili.
Quello più grosso, Paola.
Yes.
Luce un po' qua.
È sporca la bipolare.
No?
aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta aspetta
mi da la clip quella plastica si?
cosa c'è? ah scusa
dammi la clip normale
forbice
dovremmo esserci
ok
scusa
aspetta Teo
aspetta un po'
riesci tu a separare
apri per favore Teodoro
così si
dammi il
caiman
direi che francamente
il nodulo di aspetto macroscopico
è francamente quello di un epatocarcinoma
capsulato
però
ok
ecco fatto
allora
grazie
L'avete visto fare? Sì.
Vabbè, adesso...
Dai, dammi il sacchetto.
In 3D no, eh?
In 3D è bello, sì.
Sì, la visione 3D adesso, come commento alla sala,
devo dire, voi non la vedete in 3D,
ma devo dire che la 3D aiuta molto
e dà una visione molto dettagliata,
la profondità, eccetera, aiuta molto.
Ecco, nell'isolamento dei vasi, avete visto,
visto, diciamo che avere la 3D facilita molto, ecco a mio giudizio, perché la profondità
che dà dell'immagine, oltre a essere questo un apparecchio molto performante, vedete uno
schermo eccezionale a mio giudizio, il dettaglio, io dico che la chirurgia epatica, anche se
Se, come in questo caso, non è una chirurgia maggiore, perché è una chirurgia di segmenti ben aggredibili,
quindi non è una chirurgia difficile, però va fatta con accuratezza,
perché, come dico sempre ai nostri giovani, anche una chirurgia che sembra apparentemente di facile esecuzione
in realtà può poi celare dei rischi, perché la dissezione, così come viene fatta
colcusa e con questi strumenti di questi energy device consente di controllare in modo perfetto
i vasi ed evitare quindi i sanguinamenti anche perché tenete presente che un sanguinamento di
un vaso come quello che abbiamo appena clipato per esempio se non è poi siamo in assenza di
di clampaggio ilare, quindi non siamo senza Pringle, può comunque creare dei problemi
a andare a reperire il vaso e poi a fare le mostre. Quindi, a mio giudizio, la chirurgia
epatica va sempre affrontata in modo molto ponderato, la chirurgia laparoscopica ha maggior
ragione, quindi non ci si deve avventurare.
quindi direi che la trancia è esangue
adesso se vogliamo fare una prova
come sempre facciamo
di sospensione del premo peritoneo
abbassiamo la pressione interaddominale
e controlliamo che non ci siano
io chiudo l'insufflazione
suona e apro
per quanto tempo
togli lo premo per valutare
l'emorragia
una cosa temporanea
direi che ce ne accorgiamo subito
non è che sia
senti una domanda nella mia scarsa
attuale
conoscenza sulla
3D
se non quella di una volta
ci sono ancora grossi problemi di profondità
di fuoco voglio dire
devi essere sempre molto attento
alla profondità oppure
permette una visione molto più agevole
rispetto alle prime
molto più agevole
Questa è una, direi che non ti accorgi quasi, anzi direi che assolutamente, se tu ricordi, se tutti voi ricordate, nelle prime esperienze di 3D tutti ne uscivamo abbastanza sconvolti perché bastava muovere la testa, bastava spostare il fuoco, quindi dava questa sensazione anche di disconforto al chirurgo.
Adesso invece questi nuovi strumenti, questi nuovi apparecchi direi che hanno eliminato del tutto, io opero indifferentemente, non avverto nessun tipo di disagio a operare con la 3D, posso guardare in sala, posso spostare lo sguardo e non succede niente.
togliamo quella clip
quindi devo dire
questo è stato, ma direi tutti
questo strumento, questo della
escola, devo dire che ha
in effetti una performance
notevolissima, questa ultima
generazione
che
è del tutto auspicabile
avere in dotazione strumenti
3D
cioè apparecchiature 3D
noi abbiamo a disposizione anche
nel nostro blocco operatorio abbiamo anche la 4K
che devo dire anche questa
ha un'ottima performance
in termini di definizione
dicevo che ha un'ottima performance
e che ovviamente il futuro sarà la 3D 4K
come già si sta attrezzando
anche un po' di sopra
allora completiamo
con la colla
mettiamo della colla di fibrina
come sempre facciamo
in questo caso devo dire che non è che sia
indispensabile però
è un'abitudine che abbiamo
metti un po' una
a tuo parere quindi
Quindi avendone la possibilità come hai detto la scelta fra una 4K e una 3D, la 3D è consigliabile nelle situazioni di campi profondi e piccoli dove la valutazione o cosa sceglieresti o qual è la tua indicazione più o meno in funzione della chirurgia che devi fare?
Sai cos'è Roberto? Che avendo a disposizione, diciamo potendo scegliere giornalmente quale colonna utilizzare, allora io in linea di massima io in questo momento opto per la colonna 2D, 3D diciamo, perché ormai siamo un po' abituati a usarla, quindi ne abbiamo apprezzato i vantaggi,
quindi la 4K l'abbiamo da meno tempo e quindi anche se l'abbiamo utilizzata nel passato, però diciamo che la dovremmo ricominciare a usare adesso, però devo dire che se devo scegliere in questo momento scelgo la 3D.
Quindi con questo, ripeto, la 4K ha delle notevoli performance.
All'inizio mi è stato chiesto se facciamo prima la termoablazione o prima la resezione.
Il fatto di aver fatto la resezione ci consente di fare adesso la termoablazione o le termoablazioni che sarà necessario fare
E poi di avere comunque un lasso di tempo che ci servirà poi dopo per ricontrollare la trancia e quindi per verificare eventuali perdite o cose del genere. Anche se non penso si verificheranno.
Ok, allora a questo punto possiamo passare alla parte termoablativa. Dottor Rossi forse è meglio che ti lavi.
Adesso ci organizziamo dal punto di vista tecnico con la termoablazione,
quindi possiamo togliere il Cusa che penso non serva più.
Cominciamo a liberare la...
Una domanda così, da per inesperti o poco così pratici di chirurgia epatica,
anche di fronte a una resezione, tra parentesi complimenti per la resezione che hai fatto,
di un segmento periferico. La scelta di non fare un Pringle è per particolare esperienza
o lo consiglieresti in mano meno esperte come ugualmente primo atto per mettersi un po' al sicuro?
No, allora assolutamente la Pringle va fatta, noi la facciamo sempre, in questo caso, adesso
tu sei arrivato dopo e non hai visto il quadro, però questa è una paziente già operata
di una resezione del quinto segmento per un epatocarcinoma, quindi aveva una sinoma
aderenziale sottepatica e in particolare a livello del peduncolo epatico che ci ha consigliato
di non procedere a isolare ulteriormente il peduncolo perché non lo ritenevo necessario
e sarebbe stato indaginoso e anche a rischio di lesioni vascolari. Il programma nostro
era di fare una resezione del segmento 2 e segmento 3, non avendo fatto una resezione di 2 e 3, ma avendo fatto una resezione di 3 parziale, a maggior ragione sono molto contento di non aver insistito a provare a fare la Pringle, ma comunque il mio messaggio è che la Pringle va fatta in chirurgia laparoscopica, in chirurgia epatica in generale e in chirurgia laparoscopica anche, quindi il mio messaggio è questo, in questo caso particolare non l'abbiamo fatta per i motivi che ti ho detto.
Un altro dettaglio, perdona magari per voi particolarmente semplice domanda,
ma quando fai un pring dei tempi 10-5-10-5 cosa fai?
No, no, no, non 10-5, noi andiamo avanti più a lungo, d'accordo con gli anestesisti,
non abbiamo rilevato particolari problematiche, quindi noi possiamo andare avanti anche a 15-20
e poi interrompiamo, ma non abbiamo rilevato, lo facciamo comunque intermittente,
ma non abbiamo rilevato problemi a fare anche delle Pringle più prolungate.
Comunque la Pringle va fatta intermittente, quello sì.
Può dipendere dal tipo di fegato, è chiaro che se io ho un fegato francamente cirrotico
la Pringle cercherò di farla su intervalli più brevi.
Però ripeto, ribadisco, particolari problemi non li abbiamo mai rilevati, anche nel post-operatorio.
Quindi voi che tempi utilizzate più o meno?
ripeto 15 20 minuti senza problemi 15 20 di pringle e apertura per quanto apertura per
5 minuti ci è capitato di fare anche delle pringle più prolungate e devo dire che non
ricordo anche l'anestesista credo che possa confermare che non è mai successo nulla anche
intraoperatoriamente no anestesista ecco la dottoressa stava dicendo una cosa casomai ci
ci siano pringol molto lunghe, facciamo una copertura con il corticosteroide, abbiamo
visto che può essere utile per limitare poi i rialzi di transaminasi nel post-operatorio.
In che dosaggi?
Più o meno, a meno che non ci siano grosse controindicazioni come diabete, ok, un grammo
di solumedrol di solito è quello che facciamo.
Grazie.
ecco qui c'è un nodulo
vedete
io farei prima questo Umberto
se sei d'accordo
vieni qua
vieni
mettiti qua
perché
si
noi possiamo
forse si può usare anche il trocker
questo è l'ago lungo
27 cm
ok
fai vedere la direzione Federico
allora scusate
dobbiamo parlare un attimino adesso
alla platea
della nostra termoablazione
allora Umberto tu non hai
il microfono però
allora noi utilizziamo
potete dare un microfono a Torrossi
oppure? Allora vedete che
l'antenna sta entrando, lo stiamo utilizzando
un trocar in questo momento
allora aspettate che inquadro
il nodulo
ecco qua questa è l'antenna che come dicevo
ha la prima parte l'antenna
non è ricoperta anche se sembra
lo stesso colore della sua antenna
che è in ceramica adesso stiamo valutando l'entrata di laparoscopia vedete che invece
nicografia la lesione è al centro della sonda posta giula se la sonda la appoggi al fegato
bene adesso anche qui col 3d cerchiamo di spostarci e fare in modo che riusciamo a
entrare a livello dovrebbe essere qua più o meno prendo pochi di parenchima per avere
un angolo migliore
ok entrati
se non disturbo
due domande
prego
Aspettavo che...
Ecco, c'è di quasi.
Sono vicino, però...
Vieni a cercare.
Vieni a la sede.
Sono troppo presto.
Mi sposto indietro.
Non posso uscire.
Ecco, mi sa che...
Ecco, mi sa che mezzogiorno viene.
Ecco.
Vedete? Siamo dentro.
vedete l'ecografo
venga più verso me ancora
spostalo Federico
sono entrato
ok fermi
siamo dentro
vedete l'ago
lo state prendendo l'ecografo
vedete
vedete bene l'apice
Andiamo in prossimità della parte distale, vedete, siamo perfettamente dentro al nodulo.
Adesso faremo una termoablazione con 50 watt per 6 minuti, questo deve garantirci una sfera termica sui 3,5 cm.
La lesione ricordiamo che è poco sotto i 2 cm.
Via. Vedete qua i primi artefatti gassosi, vedete qua, questo è normale, vedete che inizia, poi vedete qua tutta la termoablazione, vedete proprio che comincia a prendere la forma proprio del nodulo. Man mano che andiamo avanti si vedrà poi un grosso artefatto che non ci permetterà più di valutarla.
Lago, perfetto.
Dicevo, forse tu non c'eri, ma ecco scusa, avevi una domanda da fare, abbi pazienza, ti avevo interrotto perché eravamo in fase di puntura. Dimmi pure, Roberto.
Sì, chiedo scusa. Era una domanda squisitamente tecnica. Mi è sembrato che la sonda abbia una rigidità sufficiente per permettere di esercitare alcune pressioni per dirigere. La mia domanda era appunto questa, visto che siete entrati e avete avuto la possibilità di entrare da un trocker e non c'è stata la necessità di cercare un asse perfetto in maniera di non dover fare delle forzature laterali.
avvicina di più la sonda
schiacciano un po' di più
ok bravo
dicevo questa sonda è una sonda articolabile
up down
e right left
quindi diciamo che è abbastanza
agevole
alle volte forse fosse un po' più rigida
infatti vedi che noi stiamo utilizzando
una joe anche comunque
la tiene ben schiacciata sul paletto
ma comunque la sonda ha possibilità
appunto di fare movimenti up down
No, chiedo scusa, mi sono espresso male, intendevo l'ago.
Ah, l'ago, scusa, l'antenna.
Non la sono ecografica.
Ah, scusa, scusa, certo.
Ci ho spiegato male io.
Certo, ma le antenne da microonde sono così.
Noi utilizzavamo, fino a qualche anno fa, la radiofrequenza, ma devo dire che le microonde ci stanno dando maggiori soddisfazioni
in termini di efficacia e anche di necosi del nodulo.
Abbiamo degli ottimi risultati, soprattutto negli epatocarcinomi.
Ci sono anche meno problemi per sedi vicine a grossi vasi?
Dottor Rossi, radiologo.
Assolutamente sì, perché mentre la microonde non risente comunque dei grossi vasi,
mentre invece ricordiamo l'ardiofrequenza, invece sì.
ha un unico svantaggio, come vedete noi siamo molto fermi perché non avendo gli uncini di ancoraggio
si rischia a quel punto di movimenti, quindi bisogna stare molto fermi soprattutto in laparoscopia
come anche per via percutanea.
Grazie.
Vedete l'effetto, guardate un po', adesso aderisce meno perché c'è l'effetto, la lesione è completamente presa.
Pensi Umberto di fare un unico passaggio o di fare un secondo passaggio?
ma sinceramente ero molto contento dell'approccio perché era proprio al centro della lesione
quindi mi fermerei anche perché comunque abbiamo un margine di un centimetro e mezzo di resezione
quindi sono tranquillo su un singolo passaggio
adesso dobbiamo valutare invece poi il secondo nodulo
quello che si può dire dal punto di vista tecnico
sono due tecniche adesso che c'è la track ablation classica
nel senso che si retrae di un centimetro e poi si fa a questo punto a 40 watt per due o tre secondi
oppure si può retrare in maniera costante sempre a 40 watt.
Devo dire che la seconda tecnica, quella diciamo meno tradizionale, è quella che preferisco
perché ha gli stessi effetti in minor tempo.
Stiamo utilizzando un'antenna dell'HS che è quella che utilizziamo rutinariamente,
il sistema Amica
che devo dire è molto versatile
e anche facile di montaggio
in questo abbiamo il personale
della sala operatoria che ci dà una grossa mano
sono diventati esperti
anzi più di noi a montare la macchina
e quindi anche perché a volte
la chiediamo in modo estemporaneo
cioè il vantaggio di avere
la termoablazione, scusate, l'apparecchio
è che possiamo
cambiare strategia
terapeutica nel corso
di un intervento e decidere per esempio di fare una resezione con termoablazione, c'era
successo proprio l'anno scorso giusto nella diretta del Palazzini, quindi diciamo che
dobbiamo avere a disposizione la macchina e soprattutto il personale che in tempo reale
ce la porta in sala operatoria, la setta e ce la fa utilizzare, quindi questo è fondamentale.
Stiamo abbassando adesso, siamo arrivati a 6 minuti, abbassiamo e ritiriamo in maniera costante, lentamente, vedete qua l'antenna, vediamo che c'è una minima, vedete già, reazione anche lì, vedete, sulla glissoniana.
Ecco fatto, usciti, perfetto.
Vedete che non c'è sanguinamento, vedete, perfetto.
Questo è l'effetto anche sulla glissoniana, vedete.
anche il malcostitigamento
perfetto
qui adesso
scusate ho perso
l'orientamento
questa è la lesione
adesso non si vede più nulla
eccola
guarda che
anche
anche quello
non credo proprio
ecco aspetta un po' però Teo
allora questo passi di là
tieni Federico
attenzione al lago
adesso tu ti prendi invece la Joachim
o l'interessante
penti un po' la Joachim
mi date una dittata
sull'ecografo per favore
ah non ci riesci?
no ma ci puoi anche passare in mezzo
non c'è mica problema
e allora?
Così no, eh?
No, ma nel senso
fa un buco, eh?
Facciamo un altro accesso, non c'è mica problema, eh?
Sì, sì.
Tu dovevo entrare così?
Sì.
E allora, entra di là, fai un altro buco, certo.
Ma certo, non c'è mica problema.
ci vuole il bisturino
non possiamo utilizzare
un trocker, dobbiamo fare un accesso
per cutaneo indipendente
bisogna comunque tenerla in basso
quella suona lì
aspetta un po', fammi fare una cosa
aspetta un attimo
aspetta che adesso l'ho abbassata
scusa Umberto
ok, eccola qua
proviamo
assolutamente
vedete che la muove
il topo di sotto
ci fai tanta strada
con la musica
mi piace
si
si
bravo
vedi
vedete l'ago che arriva
che sei sopra, si vede bene, tanto è piccolissimo, lo bruciamo, sai cos'è che tu spingendo
con l'ago sposti il nodo
il nodo è molto piccolo
e scivola e scatta
sull'ago
la problematica è quella
però stiamo cercando
aspetta che ti venga a cercare
qua
no no perché l'ago ha un tragitto interparenchimale
no è così è così è così è così così è così si scivola scivola se però tu lo becchi ci sei di
più e dai dai dai e però non lo prendiamo al centro però questo è lo bruciamo completamente
è un po più feri periferico ma questo è meno di un centimetro questo nodulo qua quanto è più o
o meno la diffusione radiale
dell'effetto
in funzione della potenza
se te lo dico
ok dai
pronti via
aspetta aspetta che non hai il microfono
allora per l'accesso
che abbiamo avuto a Alcar
non riusciamo per
angolazioni a prenderlo proprio al centro
però vedete che siamo comunque
con l'artefatto sul suo margine superiore
a quel punto potevamo fare
meno watt e meno tempo
per bruciare sui 2 cm
essendo una lesione di un centimetro
circa, quello che faremo
a questo punto invece otteniamo sempre
i 50 watt e andiamo
a 6 minuti, in questa maniera
facciamo un buco sui 3,5 cm
e l'abbiamo completamente
bruciato, quindi siamo un po' più aggressivi
un po' più aggressivi
in una situazione
di difficoltà di tipo tecnico
per motivi di qualsiasi scicola
Oppure per angolazioni non si riesce a centrare un nodulo relativamente piccolo, anche se uno ci arriva perifericamente e non per esempio in profondità come prima fino alla parete distale, si può usare ugualmente con un ottimo effetto.
Assolutamente, ricordiamo che questo nodulo non era stato visto alla risonanza, quindi un nodulo molto molto piccolo.
esatto, questo è un nodulo
questo è un riscontro intraoperatorio
con l'ecografia intraoperatoria
quindi abbiamo parlato prima del vantaggio
che malgrado le tecniche di imaging
super perfezionate
vedete che qui il 100% della diagnostica
non c'era e quindi l'abbiamo completata
con l'ecografia intraoperatoria
ok, possiamo partire
vedete comunque già gli artefatti cominciano
da essere già tutti attorno al nodulo
quindi saremo leggermente un po' più aggressivi
però abbiamo a questo punto
la certezza di
anche se non siamo riusciti a prenderlo al centro
di riuscirlo a bruciare tutto
anche questo per dimostrare che poi
nel mondo reale
non possiamo sempre seguire quello che dicono sempre
i libri e le pubblicazioni
come sempre bisogna sapersi adattare
assolutamente
volevo scusate
visto che prima ho parlato del nostro personale
che ci supporta
perché siamo anche un po' rompiscati alle volte
volevo ringraziare
la signora Pieri, la signora Scorretti
e la signora Ibbricci
che fanno parte del nostro
ringrazio di cuore
perché
chiunque di noi
vorrebbe avere un'equip così
in sala operatoria
perché ripeto anche
nell'utilizzo delle tecnologie
perché questo è veramente
un segno di apertura mentale
oltre che di collaborazione
perché
l'utilizzo delle nuove tecnologie
richiede comunque
comunque una conoscenza della tecnologia e comunque anche una collaborazione, una condivisione, mettiamola così, anche dell'atto chirurgico che è fondamentale.
Sei fortunato?
Devo dire di sì, ma devo dire che adesso non voglio, visto che siamo in questa fase, devo dire che siamo fortunati perché abbiamo a disposizione gli strumenti di cui abbiamo bisogno,
non abbiamo particolari carenze e quindi riusciamo a lavorare in modo adeguato.
Non bisogna dirlo troppo forte, il nostro ente ci permette di lavorare in modo assolutamente adeguato
con strumenti di alto livello e questo grazie anche alla collaborazione delle ditte
che ci mettono a disposizione degli strumenti anche a titolo didattico, quindi abbiamo anche questa possibilità.
Allora fortunato ovviamente, non diciamo illuminata, soprattutto come dicevi tu, però gli strumenti da soli non funzionano,
se non c'è della gente disposta a far fatica
a essere disponibile
non si va da nessuna parte
facciamo anche parte
della rete formativa della scuola di specialità
dell'università di Genova
quindi abbiamo anche i nostri specializzanti
che ci aiutano
e che sono
di massima entusiasti
di questa
il problema degli specializzanti è che poi vanno via
e quindi poi tu li rimpiangi
però loro vanno via
e non gliene frega niente
e poi vedi, tutte queste cose qui fai, la somma è qua, però vedi perché bisogna, perché poi, no, è la zona con i cristalli che perdi,
poi ci sono gli artefatti, ma intanto bisogna ricordarsi, perché l'artefatto che è così, secondo me non è la posizione migliore,
Ecco, vedete qua, ci sono gli artefatti, l'inodulo è superficiale, quindi poi non ci consente di vedere la sonda.
Se tu riuscissi, Teo, per favore, a abbassarla un po'.
Bisogna tenere la sonda ben aderente e siccome c'è già questo effetto qui di un po' di retrazione di capsula,
dalla termoablazione tende un po' a staccarsi.
Eccola qua, eccola qua, ferma lì, ferma lì, non ce la fai di là, devi farlo di là.
e qui sotto il nodulo non si vede più
perché ormai ci sono gli artefatti
gassosi
della termoablazione
ecco lo vedete bene adesso
adesso lo vedete
volevo sapere
adesso noi cosa dobbiamo fare
poi
no no capito ma poi ricominciamo subito
dimmi dimmi
vai vai vai
abbassate la potenza
ecco facciamo la
Ok, quindi a questo punto direi che abbiamo concluso la nostra procedura, quindi ricapitolando abbiamo fatto una resezione del segmento 3, andiamo a rivederlo, eccolo qua, questa è la trancia di sezione che non sanguina, abbiamo messo la colla, la colla di fibrina, abbiamo messo le bicelle,
poi abbiamo fatto una termoablazione di due noduli di cui uno noto preoperatoriamente sul segmento 7-8
e un altro scoperto intraoperatoriamente sul segmento 4-A che abbiamo anche questo termoablato
ed era un nodulo di meno di un centimetro.
Quindi diciamo questo è, ricapitolando, un quadro di recidiva di epatocarcinoma in una paziente di una epatopatia non virus correlata, quindi un epatocarcinoma non virus correlato, su fegato sano ma comunque non particolarmente compromesso, senza elevata espressione di alfa-fettoproteina, che però a distanza di più di un anno, circa un anno e mezzo, ha avuto una recidiva di malattia.
Quindi questo è stato il nostro approccio, possiamo considerarlo radicale perché non abbiamo altri noduli, la paziente non ha altre sedi di malattia né peritoneali né in altri organi, vedete quello che vi ho detto prima, la sindrome delenziale che era presente a questo livello,
cioè quindi che coinvolgeva il duodeno e l'omento che era andato a collocarsi proprio sul peduncolo
dato che c'era stata la pregressa resezione e quindi che non abbiamo staccato ulteriormente
ma questo ci ha permesso comunque di avere un buon approccio sia al lobo di sinistra
che ai due noduli che abbiamo termoavlato.
Adesso noi concluderemo con la estrazione del pezzo e la posizionamento di un drenaggio
Poi lasciamo, anche se obiettivamente non ce ne sarebbe neanche bisogno, ma per abitudine almeno fino a domani la lasciamo e poi lo rimuoviamo.
Avete domande dalla sala?
No, grazie, è stato di chiarezza notevole, per cui a questo punto concludo per l'intervento.
Possiamo chiudere la connessione e ci risentiamo poi per l'intervento successivo, va bene?
Esattamente.
Grazie, grazie, grazie, arrivederci.
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