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Viene eseguita un'emicolectomia destra totalmente laparoscopica per un tumore della flessura colica destra in un paziente di 87 anni. La procedura inizia con la presentazione del caso clinico, seguita dalla creazione del pneumoperitoneo e dal posizionamento di tre trocar. L'approccio chirurgico è mediale-laterale, iniziando con l'identificazione e la legatura dei vasi ileocolici utilizzando esclusivamente un dispositivo a radiofrequenza per la sigillatura vascolare, una tecnica che il chirurgo sottolinea come standard nella sua pratica da oltre un decennio. La dissezione prosegue con la mobilizzazione del colon ascendente e della flessura epatica, separando il mesocolon dal duodeno e dalla testa del pancreas. Viene eseguita una resezione del grande omento adiacente al tumore. Il colon trasverso e l'ileo terminale vengono sezionati con suturatrici meccaniche. Le linee di sutura meccanica vengono rinforzate con un sopraggitto manuale per prevenire micro-fistole, una precauzione basata sull'esperienza passata del chirurgo. Il pezzo operatorio viene rimosso in un sacchetto endoscopico. La continuità intestinale viene ripristinata con un'anastomosi ileo-colica latero-laterale intracorporea, anch'essa eseguita con una suturatrice meccanica e chiusa con una sutura manuale. Durante la procedura, il chirurgo discute ampiamente il protocollo di preparazione intestinale del suo centro, che include preparazione meccanica, profilassi antibiotica orale e l'uso di probiotici somministrati sia per via orale che direttamente nel sito anastomotico per ridurre il tasso di deiscenza anastomotica. L'intervento si conclude senza drenaggi, con una discussione finale sulla decisione di non chiudere il difetto mesenterico.
Sempre in gran forma, presidente, presidente mio.
Come stai amico mio, ti sei riapportato della tua libertà?
Beh insomma sì, non è proprio una cosa meravigliosa, ancora sono nella fase di passaggio.
Di ambientamento.
Va bene, allora un benvenuto a tutti quelli che sono collegati dalle sale operatorie del
multimediali, l'OR1, stiamo per iniziare questa lunga giornata in cui spero ci farete
compagnia e spero non vi annoieremo con i nostri interventi. Abbiamo tre interventi,
il primo è un'emicolectomia destra per un tumore abbastanza grande del colon destro,
l'ascendente distale, flessura destra. Prego di fare silenzio per cortesia in sala, grazie.
Adesso vi lascio al Dottor De Ruggeri che vi presenta delle diapositive del caso, intanto
noi prepariamo l'intervento e iniziamo senz'altro, va bene?
A tra poco.
Buongiorno a tutti, iniziamo con la presentazione del primo caso clinico della seduta odierna.
parliamo di un paziente di 87 anni
con in anamnesi ipertensione arteriosa
e un intervento di prostatectomia radicale open
e accede in pronto soccorso per dolore addominale e episodi di vomito
riferisce calo ponderale di circa 5 kg e stipsi negli ultimi 3 mesi
esegue dunque una TAC addome completo con mezzo di contrasto
che va a evidenziare un ispessimento marcato a manicotto in corrispondenza della flessura
colica di destra. A quel punto procediamo con l'esecuzione di una colonoscopia, esame
che viene condotto fino all'eteroplasia descritta alla TAC e viene interrotto per stenosi neoplastica.
La lesione è quindi localizzata in flessura epatica. Si esegue il tatuaggio endoscopico
L'intervento che viene proposto oggi è l'emicolectomia destra totalmente laparoscopica. Questo è il protocollo MIRACLE per la preparazione intestinale che viene condotto presso il nostro presidio, è costituito da una profilassi antibiotica orale.
il giorno prima dell'intervento chirurgico con amoxicillina acido clavulanico 1 g ogni 12 ore
più metronidazolo 250 mg ogni 8 ore
due ore prima della procedura chirurgica amoxicillina acido clavulanico 1 g più metronidazolo 250 mg
e il giorno dopo l'intervento chirurgico amoxicillina acido clavulanico 1 g ogni 12 ore
La preparazione intestinale a basso volume il giorno prima dell'intervento con due litri di soluzione e la somministrazione di probiotici si ottiene due volte al giorno a partire da cinque giorni prima dell'intervento orale, intraoperatoriamente si ha l'instillazione endoluminale durante il confezionamento dell'anastomosi, due volte al giorno fino a quattro giorni dopo l'intervento.
Io vi ringrazio e lascio al professore.
Allora, noi abbiamo indotto il pneumoperitoneo con un ago di Veress in una posizione dove metteremo il primo trocar,
ci avviamo ad una emicolectomia destra, ora vediamo poi cosa ci offre l'anatomia e qual è la situazione patologica.
e in genere le emicolectomie destre totalmente laparoscopiche le facciamo con 3 trocar. Ora
vediamo qui come si presenta paziente ha avuto un intervento di prostatectomia radicale c'è
un'incisione sotto-ombelico-pubica. Se riusciamo a dare un attimo, che telecamera stai mandando?
Allora se un attimo
togliamo, spengiamo un momento
la scialitica
ok
vedete l'addome del paziente?
si si
si si
allora la testa del paziente
lì, io momentaneamente
sono alla testa del paziente ma poi
mi sposterò a sinistra per operarlo
la testa del paziente lì
il destro e il sinistro
che sono i piedi del paziente
ho fatto una piccola incisione
parombelicale
un paio di dita
sulla linea umbilicale
trasversa a sinistra
e abbiamo indotto il pneumoperitoneo
e siamo già a pressione
quindi metto senz'altro il primo trocar
che sarà il trocar
dell'ottica
trocar da cui
faremo
viaggiare la telecamera
entriamo senz'altro
eccoci qua
sentivo un po' di gas dallo stomaco
all'anestesista c'è lo stomaco un po' disteso
non mettiamo
sondino per lasciarlo ma solo per
svuotare lo stomaco per cortesia
tieni, rimani così
vengo di là
diamo la visione interna
per piacere
state vedendo le immagini interne?
sì, stiamo guardando l'interno, grazie
Abbiamo uno stomaco un po' sovradisteso che adesso penso che l'anestesista detenderà.
Ora l'anestesista senz'altro metterà un sondino oro gastrico perché tanto poi lo toglieremo.
Noi intanto entriamo con gli altri trocar.
Allora per noi l'emicolectomia destra, appunto, dicevo, tranne rare eccezioni, è con tre trocar
e mettiamo come avete visto l'ottica sulla umbilicale trasversa a due o tre dita dall'ombelico
Poi c'è un trocar, esci con la telecamera un attimo e facciamo vedere senza dover uscire, stai così, vedete? Dall'apofisi xifoide all'ombelico il punto di mezzo della xifombelicale sulla pararettale di sinistra.
qui c'è il trocar da 10 mm per la mano destra dell'operatore
poi sulla ombelico-pubica, vedete la cicatrice
sul punto di mezzo mettiamo un trocar da 5 mm
per la mano sinistra dell'operatore
adesso li introduco e poi ve li faccio rivedere posizionati
rientriamo in addome, grazie
quindi Massimo, anche tu come la gran parte di noi operatori
sei per un approccio mediale-laterale.
Vedo che in robotica molti preferiscono l'approccio dal basso, ma in laparoscopia penso che sia la posizione più confortevole per l'intervento.
Guarda Mario, sai cosa penso? Che in realtà non fa differenza. Io penso che non faccia differenza l'accesso medio-laterale eccetera. Puliamo un attimo questo, entriamo quindi con l'ottica da questo punto. Vai, vediamo il punto d'ingresso del trocar da 5, è libero, non c'ha aderenze perché ha fatto una prostatectomia, quindi intervento extraperitoneale.
trocar da 5 mm
eccoci qui
allora i nostri tre trocar
sono dentro
non credo servirà un quarto
però vediamo
torniamo con l'ottica all'ombelico
esplodiamo l'addome
e vediamo che cosa è
e cosa dobbiamo fare
ho due Johan
andiamo a vedere il tumore
che probabilmente è questo
allora a tutti
lo dico se volete cento volte
A volte i pazienti che fanno chirurgia colorettale per cancro, sia che sia un polipo e ovviamente in questo caso sia che sia un tumore grande,
facciamo il tatuaggio coloscopico preoperatorio con nero di china.
I nostri endoscopisti sono bravi come i vostri, come per tutto il mondo, ma a volte hanno una difficoltà oggettiva a identificare la sede della lesione.
In qualche caso lo fa vedere la TAC, ma non tutti, allora noi facciamo sempre un tatuaggio coloscopico. Mi sembrerebbe che sta un po' sul trasverso e il tumore è della flessura destra grande duro fisso, quindi faremo un'emicolettomia destra un pochino allargata al trasverso, il punto di sezione grosso modo sarà qui.
Allora, ai nostri bravi infermieri, per cortesia, la ruotate verso sinistra del paziente.
Il tatuaggio con nero di china a volte fa una linfografia, vedete che si colora qualche piccolo linfonodo.
È utile? Beh, forse no.
Però insomma, il malato non è metastatico, come vi è stato spiegato, quindi andiamo verso un intervento standard.
Un malato fragile, ha quasi 90 anni, quindi dobbiamo fare chirurgia eroica.
Qui abbiamo il ceco, l'ultimanza, un po' di aderenze che per adesso lasciamo lì, ci fanno comodo.
LigaSure e iniziamo senz'altro dai vasi.
Massimo, quando l'hai tatuato il paziente?
guarda Enrico
il nero di china non va via
puoi tatuarlo anche un mese prima
non va via, rimane lì
gli altri coloranti
il blu di metilene e altre
diffondono troppo e se ne vanno
il nero di china non se ne va
puoi tatuarlo quando vuoi
guarda in basso
va bene
andiamo qui sui vasi ileocolici
e facciamo una finestra
ecco questo
Questo, questa tendina che vedete, basta una sola mano sinistra, usata bene, non ne servono 45. Qua dentro ci sono i vasi ileocolici, ovviamente gli sto facendo fare questa curva, quindi adesso apriamo. Quindi qua, guarda in basso, ho il profilo della vena dei vasi mesenterici superiori.
apriamo per togliere il fumo per piacere ok eccoci qua e adesso apriamo solo il
peritoneo senza approfondire troppo la dissezione senza andare troppo in
profondità soltanto a disegnare la linea che sarà quella di distacco e ci
dirigiamo verso grosso modo il punto dell'ultima ansa ileale che sarà poi quello
che sezioneremo. Massimo che strumento di sezione usi? Sempre e soltanto la radiofrequenza, ritengo sia la migliore energia, la più sicura, la più rapida, la più pulita, non ho mai visto i black video dei danni che ogni tanto si vedono con gli ultrasuoni, non li vedo fatti con la radiofrequenza.
Quindi ormai è una vita che uso solo la radiofrequenza con la quale peraltro chiudiamo tutti i vasi colici, abbiamo ormai oltre 1500 casi fatti, no, oltre no, poco meno di 1500 fatti negli ultimi 10-12 anni in cui tutti i vasi li chiudiamo soltanto con l'energy based device, con la radiofrequenza come vedete anche oggi.
Il primo punto che noi identifichiamo, ovviamente, avendo sollevato i vasi ileocolici, è la terza porzione duodenale, il ginocchio duodenale inferiore, che poi distaccheremo.
Qui si vede già qualche linfonodino che poi verrà via, ma è presto per andare qui.
Rimaniamo ancora, qua abbiamo i vasi ileocolici, facciamo un po' di cosmesi per non vedere nulla di gemizio, ma anche qui è presto per andarci.
ci dobbiamo continuare a disegnare la linea di sezione verso l'ultima anza,
quindi afferriamo senz'altro l'ultima anza e continuiamo la linea di sezione, così.
Ancora un poco, poi curveremo in questo modo.
Ora qui può bastare, adesso continuiamo la dissezione posteriore.
Cominciamo ad abbassare il piano anatomico di accollamento dei piani di Toldt e di Gerota.
Scusate se ogni tanto ho questa leziosità di fare queste piccole mosse, ma mi dà fastidio il
rumore dell'aspiratore, per cui non lo uso mai, allora cerco di essere molto emostatico nella
la dissezione. Bene, abbassiamo, qua dietro c'è il retroperitoneo con l'uretere, con
i vasi estermatici, che nemmeno cerchiamo perché siamo su un piano corretto da un punto
di vista anatomico. Bene, allora, avendo preparato questa bella tenda, potremmo già cominciare
ad abbassare un pochino il duodeno, di nuovo un po' di emostasi qua, poi ci mettiamo una
lunghetta eh Francesca? Allora andiamo
avanti, prego Mario. Si vedono molto bene
i piani, complimenti, la dissezione è pulita
e precisa e anatomicamente super
corretta. Grazie Mario, poi vi ho messo
in fine di giornata invece un caso
estremo, c'è un paziente arrivato a
pronto soccorso che è un malato davvero
molto molto molto diciamo compromesso
cardiopatico eccetera ma non possiamo
C'è un tumore, anche qui della flessura destra, che ha avuto tutte e tre le complicanze.
Ha avuto l'occlusione, l'emorragia e la perforazione.
Un tumore enorme, balki, che abbiamo cercato di inoperare in urgenza perché si era anemizzato di brutto.
Ha avuto una micro perforazione ovviamente, non in addome libero, ce l'ha avuta posteriormente.
Poi vedrete la tac con le bollere dietro nello spessore del mesocolon e ovviamente occludente, quindi senza preparazione.
È un bel caso estremo con cui chiuderemo la giornata, ma intanto lavoriamo su questo che non è poca roba.
Allora, prepariamo un pochino i vasi, facciamo un po' di pulizia, di emostasi, adesso li denudiamo per bene
Bene, e poi li chiudiamo e li sezioniamo con l'energia a radiofrequenza, come facciamo praticamente, ripeto, sempre da ormai decenni.
Sì, effettivamente la radiofrequenza ha un potere emostatico decisamente elevato e sicuro.
è vero Maria, a me mi ha cambiato la vita
ma ormai è una vita fa
perché ho cominciato a usarla
negli anni 2000 quando ero ancora
all'istituto di tumori, poi io sono qui dal
Sant'Eugenio dal 2003
e quindi ho continuato a farlo
qui c'è l'arteria, un'arteriola
sapete che c'è una discreta variabilità
dei
vasi ileocolici,
che sono più spesso due
lo dico ai più giovani, non ai più grandi
che mi scuseranno per questa
questa, diciamo così, chiacchierata anatomica, però oggettivamente ne ho viste di varianti con due arterie e una vena,
due vene e un'arteria, una che passa davanti, una che passa dietro, tutte e due dietro, insomma c'è davvero una bella variabilità anatomica.
E qua questo vasetto è un'arteriola che adesso chiudiamo senz'altro.
La radiofrequenza ha la proprietà di chiudere l'elastina dei vasi, riarrangiandola da una struttura fascicolata a una struttura compatta, che una volta fusa e sezionata resiste a pressioni che superano i 350 mmHg.
Mi è capitato nel postoperatorio di avere delle ipertensioni parossistiche, malati operati di colectomia, che non hanno avuto assolutamente alcun problema.
Allora io credo che abbiamo qui la vena e qui l'arteria, adesso vediamo se è possibile separarle in questo modo, allora io chiudo prima la vena perché poi se chiudo prima l'arteria, poi dopo tirando potrei strapparla la vena, mentre invece l'arteria è più robusta, quindi chiudiamo prima la vena in questo modo,
Quando otteniamo la melanzana grigliata è pronta per essere sezionata, cosa che abbiamo già fatto, e adesso chiudiamo l'arteria, allento la tensione per consentire alle strutture di fondersi, così.
ripeto che sono circa
adesso i miei mi diranno
quanti casi abbiamo fatto fino a oggi
1418
tutti in cui
i vasi non sono mai stati chiusi
altro che con questo, senza clip
senza emolock
e se calcolate una media di 2,8
vasi maggiori per
intervento abbiamo chiuso circa
oltre 3000
vasi in questo modo
ecco qua
Grande esperienza, una grande casistica, insomma ci dedichiamo da molti anni a questa storia.
storia quindi allora andiamo qua dietro il punto di clivaggio è questo portiamo giù il
duodeno che lo faremo da un po più sopra ci fermiamo e andiamo a preparare verso il trasverso
ok saliamo un pochino sul mesocolo un trasverso qui ecco questo è un punto che mi piace
Qui c'è un linfonodone che si è colorato, quindi stiamogli al di sotto, poi ai finestri linfonodi uno toglie, toglie, toglie, poi sono sempre negativi.
Però questo è un tumore della flessura e a differenza di quelli del cieco in cui l'incidenza di metastasi linfonodale sui vasi colici medi è a una cifra,
quando i tumori sono della flessura destra l'incidenza di metastasi passa a due cifre.
quindi, ora ripeto
qui siamo quasi un novantenne
malato un po' fragile
però questo non vuol dire che non dobbiamo fare
un intervento curativo
senza fare
eroismi ma
Ho queste frange epiploiche
che un po' mi rompono le scatole, ma va bene.
come vedete
le immagini mi dicono che dal computer
non sono un granché, che saltano.
voi le vedete bene?
No, in aula si vedono bene, è un'immagine nitida, ogni tanto salta, però si vede benissimo, è chiarissimo.
Ogni tanto salta, se i tecnici ascoltano e ci risolvono questo saltare siamo più contenti perché qui noi abbiamo un'immagine a qualità straordinaria.
bene siamo proprio dietro dove dobbiamo essere siamo al ramo destro della colica media piccolino
devo dire credo lo vediate eccolo qui e poi qui c'è un ramo venoso invece eccolo qua e poi viscere
siamo messi bene devo dire perché siamo andati allora se volete considerarla una cme dovete
considerare che qui non abbiamo scoperto completamente la vena mesenterica superiore
ma non c'è motivo perché il tumore sta lì
e il drenaggio linfatico è qui
quindi io posso chiudere i vasi ileocolici
senza avere denotato questo
dove i linfonodi non ce ne sono
invece poi però andiamo
sulla vena mesenterica superiore
che credo intravedete qui abbastanza bene
eh?
si si si vede
si si vede bene
e allora lì vado un po' più
diciamo in zona
ecco la vena colica media
benissimo l'abbiamo chiusa adesso possiamo selezionarla
testa pancreas quindi
dopo lo studio non devo andare
però fatemi orientare bene
e poi dopo andiamo avanti
fermiamoci un attimo
andiamo da sopra
Fai vedere un momento in basso se abbiamo sanguinamenti da controllare.
Sembrerebbe di no.
Diamo un momento da sopra.
Distacchiamo queste piccole aderenze dal fegato, ci consentiranno di mobilizzare il trasverso.
Andiamo avanti.
Ok.
Allontaniamoci dalla colecisti.
Ok.
Bene.
E adesso passiamo nello spazio gastrocolico.
Ancora abbiamo di staccarlo bene dalla colocisti e poi andiamo, così.
Ok, la posizione io a parte la ruota non do mai altro.
Qui si pone adesso una solita questione che però per me è risolta,
cioè nei tumori del ceco ascendente fare le stazioni quattro distali,
cioè quelle della grande curva sulla gastroepiploica di destra, ripeto, nelle localizzazioni di ceco ascendente non ha senso, ma nelle localizzazioni della flessura destra, se si vuole essere iperradicali, la gastroepiploica destra si chiude qui all'origine e si porta via anche le stazioni linfonodali 4 distali,
quelle diciamo, ripeto, della grande curva. Ora vedremo se qui è necessario. Il rumore è grande,
lo sento fisso, è questo qui. Andiamo avanti, giriamogli attorno e poi vediamo il da farsi.
Anche perché c'è 90 anni quasi. Sì Enrico hai capito, è un paziente in cui dobbiamo fare una
Non è che gli abbiamo dato la sopravvivenza dei vent'anni, tutti vorremmo, ma insomma.
Eccoci qua.
Allora, torniamo un attimo qui e apriamo.
Vicino di poco poco.
Perfetto, grazie.
Oggi in sala c'ho Michele Griego, Rosa Marcellinaro, Enza Gelormini, Giuseppe De Ruggeri
e tutti i miei bravissimi collaboratori
che fanno quello che sto facendo
come è meglio di me
allora il tumore
vedo che ha una bella
vai avanti tesoro
ok mi sembra che posteriormente
c'ha un po' di infiltrazione
va bene
ecco lo spazio
qua ci allontaniamo dal retro peritoneo
portando via la massa
senza andare contro
poco più avanti tesoro
grazie ancora
ferma così
Sì, aspetta, allontanati, riprendo meglio, ok, allora, va bene, sì, qua i vasi, mi ruoti poco poco verso di qua, ok, grazie, sì.
Sì, c'è un legamento gastrocolico coartato, probabilmente per un'estensione tumorale.
C'è un po' di patologia, c'è un po' di roba, sono d'accordo, quindi andiamo al raso dello stomaco, sai, mi sembra più corretto.
allora ci mettiamo qui
non muoverti
e denudiamo un pochino la grande curva
gastrica antrale
ok
bene
eh si vedi qua c'è
il limite della patologia
però siamo nel punto giusto secondo me
ora lo vedremo tra un attimo
se è così ma ho questa percezione
c'è un po' di edema
perilesionale
va bene me l'aspettavo che era un casetto
così, non era i soliti colon destri del cieco. Allora, bene?
L'hai liberato molto bene. Sì, sì, viene via bene Enrico, vedrai, alla fine ci darà
ragione della nostra fatica. Eccoci qua, siamo sul duodeno, vedete che avevo già preparato
da sotto, quindi adesso
aspettiamo di non fare
danno, ma lo spostiamo
grazie
grazie
grazie
grazie
guarda c'è una bella
preparazione dal
sosto
dietro all'ottica
ecco direi proprio che ci piace questa cosa e questa finestra ci ha liberato completamente
il tumore dalla regione antropilorica senza sanguinamenti senza incidenti o lesioni in
in maniera che insomma a me sembra abbastanza pulita.
Ok, allora andiamo dal basso, riportiamo l'omento al di sopra
e a questo punto la lunghetta la mandiamo tutta su
e con questa solleviamo il piano di clivaggio che è questo
e qua il tessuto adiposo per i pancreati che non ci interessa portare via.
Sei sull'area di Fredet.
e che adesso vedo che si dirige verso destra. Anche qui sul tronco di Henle c'è una variabilità anatomica notevole, è un tripode ma non di rado è un bipode, un tetrapode e quindi anche questo va ben conosciuto per evitare di fare cose sbagliate.
Questo è evidente che va verso il colon, un tronco venoso grandino, quindi il ramo colico e quindi senz'altro anche questo lo chiudiamo.
Vedete, senza chiudere completamente le branche si eroga un'energia pulsata in modo da affrontare le strutture.
Poi si chiude completamente, l'ho fatto ora, lo strumento, si fanno tre applicazioni e nel punto di mezzo si potrà fare l'ultimo e quindi il taglio.
fermaenza brava ok anche questo è chiuso e sezionato bene allora vediamo un po di passare
su una zona franca corretta senza fare guasti siamo un po posteriori ma non potevamo non farlo
per la sede e le dimensioni del tumore allora mettiamo un attimo una lunghetta qui abbandoniamo
un momento questa zona e continuiamo un po' di dissezione e vediamo bene che
posteriormente abbiamo fatto tutto quello che avremmo dovuto, poi la
riguardiamo da sopra. Andiamocene un po' distalmente, per un attimo abbandoniamo
quella zona, ci distraiamo un po' con altro più facile. Allora torniamo adesso
a identificare il punto in cui andremo verso l'ultima ansileale, ok, e qui c'era
Era ancora qualche rami leale che avevo intravisto e che non abbiamo ovviamente ancora né chiuso né sezionato, ma dobbiamo farlo.
Vedete, l'aspiratore davvero non l'ho mai usato, in genere non lo uso mai.
Non mi piace vedere le pozzanghere, le cose, quando possibile.
Non sempre lo è, a volte la chirurgia non è fioretto ma è sciabola, quindi occorre essere un po' più...
Però, insomma, quando si può...
No, avevo deciso di passare qui, è qui che voglio tornare. Allora, chiudiamo questo vasetto, su, tre applicazioni e si seziona. Andiamo avanti. Siamo in pieno mesentere di stale.
Ok, allora, vediamo un pochino dietro, vedete che qui essendo passati abbiamo un'area di trasparenza che ci indica il punto in cui apriamo lateralmente la paracolic gutter, la doccia latero-colica.
E insomma si conferma quella cosa che diciamo sempre ai giovani che la chirurgia laparoscopica colorettale è per qualunque segmento, destro, trasverso, flessura, sinistra, è sempre prima posteriore in senso medio laterale e solo poi è anteriore, cioè sulle docce laterocoliche, in senso latero mediale.
perché il piano anatomico posteriore si trova molto meglio prima-posteriormente.
Distacchiamo finalmente queste aderenze, ci hanno fatto comodo perché il colon era rimasto sollevato.
Adesso con quattro colpi le portiamo giù.
Facendo seguito a quel che dicevi e a quel che abbiamo visto, facendo una bella preparazione posteriore,
e poi il distacco dei legamenti, degli accollamenti diventa molto semplice come stiamo vedendo.
Proprio banale, sono d'accordo Mario, ma soprattutto nelle condizioni un pochino più difficili,
non dico che è stato difficile questo tempo lì sulla testa pancreas, però non proprio facilissimo
e allora
farlo prima o posteriormente
significa mettersi nel punto giusto
Massimo, la monopolare
tu non la usi mai?
usi sempre la radiofrequenza?
non ho bisogno
vedi che questo fa tutto lui
qui non si tratta di essere
e io certo non lo sono bravo
ma è proprio lo strumento che è un'altra vita
fa tutto lui
ha una capacità di
emostasi maggiore, di vasi maggiori
di sintesi
sto andando volutamente un po' più profondo
perché hai visto il tumore è grande
e allora cambiare strumento
vedete questo
la strumentista nostra
che è Francesca
e poi ringrazio tutti gli altri
evidentemente
lei mi dà lo strumento, se ne va, va a fare la spesa
torna, va un attimo da fidanzato
poi torna, a fine intervento
gli ridò lo strumento, avete visto
non siamo mai usciti
non abbiamo mai cambiato strumento
questo rende
tutto di una velocità
straordinaria
allora andiamo bene posteriormente
perché avete visto è tutto fatto
già
penso che non sia solo
una questione di velocità ma anche di sicurezza
perché rimanendo sempre
con lo stesso strumento
non perdi mai il filo
bravo, sono d'accordo
io ti dico che
a mio modo di vedere è più sicuro questo
che una clip messa un po' così
certo le hemoloc
certo le strutturatrici
ma a volte vedo delle clip
insomma
insomma
poi guarda, sai
le complicanze ce le abbiamo tutte
io devo dire che con
che con questo strumento
sanguinamenti intra o post operatori
non ne abbiamo mai avuti
ma proprio mai mai
mi dicono che non diciamo
perché poi arriva il momento buono
che lo facciamo per la prima volta
hanno ragione
allora vediamo un po'
in realtà
non avrei motivo di sacrificare
un po' più di ileo
il rumore non è del cieco
però per motivi vascolari forse un pochino di più ce ne andiamo, troppo vicina.
Togliamo questo poco di ilio in modo anche da cadere poi sulla sezione del viscere al di là di questo pello friggio.
eccoci siamo
qui sezioneremo l'ilio
poi se volete facciamo il verde d'indocianina
facciamo il blu di metilene
il rosso congo
il viola
che ne so, quello che vi pare
che è utile, io sto giocando perché insomma
però devo dire che quando poi si vede
che la dissezione è buona
le mostrasi è buona
troppe cose non sono necessarie
mi è rimasto un piccolo ponte che adesso togliamo
sto facendo un po' di mostrasi
sulla linea di sezione
il ponte che dicevo è questo
ok
retro peritoneo, portiamo giù anche lui
eccoci qua
ed è tutto completamente distaccato
poi si demarcherà
e lo vedremo se dobbiamo fare un
e lo vedremo se dobbiamo fare un verde d'indocianina o no.
qua abbiamo l'uretere che scavalca
credo che lo intravedete
scusate ho la pinza un po' sporca
eccolo qui che scavalca l'arteria iliaca
si vede molto bene
verso l'alto
C'ho l'ottica sul lato destro un po' sforchetta, aspetta un attimo, centrami un momentino, però non è proprio pulitissima, devo fare ancora un po' di disalto, allora facciamo così, mi fermo per la prima volta, un attimo, puliamo l'ottica.
Sì, l'abbiamo pulita solo adesso. E' la prima volta che puliamo un'ottica?
Sì, la prima
Quante volte l'abbiamo?
Diciamo che è passata un'oretta
No, un'oretta neanche
Che ora è? Sono le 9.13
No, molto meno di un'ora
Sì, l'abbiamo pulita solo adesso
Stefano
Non abbiamo
Non l'abbiamo sporcato
Mai
Allora, adesso
Vediamo un po' se il colon
se l'omento è un po' adeso alla parete o invece no? No. Allora lo portiamo un po' di là perché
adesso dobbiamo sezionarlo nel punto in cui poi dopo faremo anche la sezione sul colon. Allora
vediamo un attimo. Ok. Allora dobbiamo andare al di là. Facciamo così. Siccome grosso modo il
Il tumore sta qua giù, è questo, quindi il tatuaggio è un po' a valle e quindi se con la sezione ci mettiamo qui stiamo a grandissima distanza.
Va bene? Allora, apriamo l'omento qui, facciamo l'omentectomia della porzione destra del trasverso.
Ok, cadiamo un attimo, appena apriamo una finestra, eccola, si è già aperta.
Ok, benissimo, la sezioniamo qua all'aumento, quindi ci mettiamo sulla nostra sinistra la porzione di aumento che va via e lasciamo sulla nostra destra la porzione di aumento che resta, ecco, manca poco.
Sei più bravo con la mano sinistra che con la destra.
guarda Stefano
dici una cosa che io
stresso molto
ai miei collaboratori
io dico sempre che
una buona mano sinistra che è la mano
intelligente del chirurgo
è quella che
serve a mettere 6, 7, 45
182 troca
raffigandosi al quello
il cervello
deve essere un po' separato
il corpo calloso non ce deve essere
nel chirurgo così un pezzo di cervello
pensa una cosa mentre quello ne pensa un'altra
no, sto giocando
sì, la mano sinistra
è quella che fa fare
perché lo strumento
va dove la mano sinistra
gli prepara il campo
allora, bene
continuiamo un po' con questo
che avevamo solo accennato
dobbiamo completarlo, distacco gastrocolico
e poi
alla nostra strumentista
manca poco
siamo vicini alla strutturatrice
ha finito la spesa
è tornata
è tornata
c'è il tempo
fissi
se si Leo
fra tre quarti d'ora torno
che serve la suturatrice.
in realtà qua dietro
c'ho ancora un po' impastato
vedi
mi sa che c'è ancora un po' di lavoro
da fare fatemi capire
si vedi c'è ancora
Ora un ramo venoso che è bello con gesto per la patologia tumorale.
Enza rimani così che sto facendo soltanto un po' di mostrasi preventiva,
poi dopo andiamo nel punto che dobbiamo sezionare, che sarà questo, spero.
Fammi capire bene.
Potrebbe essere il tronco di L.
Però sai che prima abbiamo già fatto un ramo venoso importante.
Il tronco l'avevi risparmiato adesso, però siamo vicini allo stop.
Se sì è possibile, è possibile che tu abbia ragione, ora lo sapremo a cosa fatta, sì perché, ok, va bene, siamo giusti, dai, quello è tutto tumore, allora prendo un attimo la lunghetta, datemi l'odiato aspiratore,
e la asciughiamo, così la disidratiamo un po' e continua a farci il suo lavoro. Qui dobbiamo
forse sganciare, non lo so, ora vedremo. Passeremo da sotto un attimo per controllare quello che
abbiamo fatto sopra. Andiamo dal basso, posteriormente, così, riportiamo l'aumento al di sopra, ok,
Ok, finiamo di preparare un segmento di colon che vedete mantiene una buona vascolarizzazione,
quindi vuol dire che c'è il ramo sinistro della colica media che fa il suo lavoro,
c'è l'arcata marginale che fa il suo lavoro, quindi non ho dubbi sulla vascolarizzazione.
Però posteriormente secondo me non ho ancora finito.
Vediamo un po'.
Allora, un attimo, togliamo bene la lunghetta, passiamo dietro.
No, invece non è a posto, manca poco.
ok tutto sganciato ed è pulito se se se se va bene va bene va bene va bene solo qui ancora
un momentino dallo stomaco va bene allora si pulisco il colon francesca poi dopo siamo
È rimasto forse...
Vogliamo fare una cosa?
Allora, intanto faccio una mostrasi qua.
Poi ci metto la lunghetta sopra
in questa zona di dissezione
che non mi piace vederla.
La lunghetta dove è finita?
Boh, io solo lo so.
Lasciamo così, non importa.
Allora, qui abbiamo fatto quello che potevamo
sulla grande curva gastrica
e più di tanto non possiamo andare.
Sei già avvistale al tumore di un bel pezzo.
Eh, lo so Mario,
Ma è un tumoraccio grande, capito? Allora, va bene, dai, allora, indietro, indietro, guarda in basso, scegliamo il punto di sezione, dai, c'è un po' di frange epiploiche che sta ottenebrando la vista, ma vediamo se il mesocolon trasverso dietro è completo.
Questo piccolo trucchetto di portarlo, sta sopra e portarlo in basso serve a fare gli ultimi vasetti che da sopra non vedremo, di nuovo la visione posteriore vince su quella anteriore, vedete che c'è ancora da fare l'arcata marginale probabilmente, eccola, e adesso sì che abbiamo denotato veramente il colon.
Con la mano sinistra spostiamo quello che va via e allora la strutturatrice adesso va dove deve andare, ok, aspetta Francesca ancora un istante, scusatemi ancora in questa piccola ossessione, ok, perfetto, ci siamo, bene, allora, vai a vedere se è soprapposto,
vabbè poi semmai si farà un po' di mostrasi su una piccola frangia di ok
perfetto mi piace suturatrice la chiudo la riapriamo e la ruotiamo e poi la
articoliamo sì sì sì sì c'ho il joystick qua tutta articolata e andiamo stai
Stai usando la Signia carica viola, è una bella suturatrice, ti dà lo spessore del tessuto.
Sudoratrice fantastica, proviamo a chiudere, vai a guardare sopra, mi fa un po' incazzare perché poi fa un po' di slippage del tessuto ogni tanto, però...
Sì, un po' la caratteristica delle taglia e cuci di Covidien, ma è un po' una scelta, non mi sembra, aziendale, lasciarle morbide.
si si però poi alla fine
a volte si deve mettere una seconda carica
perché rimane
non questa volta
dai
bene allora dammi un attimo
che sganciamo lì quel piccolo
trattino
ok poi guarderemo questa rima
e faremo quello che facciamo
sempre un sopragitto,
poi ne parliamo
va bene lasciamo così
Non facciamo i leziosi, andiamo dietro a tutto, vediamo un po', diamo un'occhiatina, tutto molto buono, ok, e andiamo sull'ilio, vediamo, eccola qui, la zona che abbiamo deciso, abbiamo portato via un pochino, avete visto, infatti questo è evidentemente devascularizzato, mentre questo no assolutamente.
Di nuovo strutturatrice, coraggio. Aspetta un istante Francesco, fammi fare la mia solita ossessione.
Bene, dai, strutturatrice.
Mi sembra la stessa carica?
Ma sì, ma sì Enrico.
Guardare le estremità, bravo, aspetta c'ho un pezzettino di indietro con l'ottica, perfetto, grazie.
È 45 allora?
60 60 eh sì se no sul colon allora aspetta che l'ho articolata un pochino se no poi non esce
d'altro caso
useremo una terza carica per l'anastomosi intanto mettiamo il pezzo in un endo bag che è questo
il pezzo è grande
abbiamo fatto una vera
emicolettoma destra allargata
l'emolito demolitivo per l'anestesista
è finito
perdite ematico è zero
quindi tutto a posto
ok
chiudiamo
Dammi la Giovanna un attimo, guardami meglio Enza, grazie tesoro, sei brava, a tutti i tuoi colleghi.
Ora qui questi sacchetti sono molto buoni, ma ci hanno questa cosa che non chiude perfettamente l'ultimo millimetro,
Allora noi facciamo, guarda bene il fiocco, facciamo sempre così, per dargli una tiratina maggiore, a ferro e con la gioana aperta, ok, e ci sono bene, andiamo, spostiamo tutto in pelvi, è un pezzo anatomico molto grande, il malato è piccolo, no Enza non guardare il sacchetto, guarda il fegato, guarda il fegato, bravo, ok, perfetto.
ed è scelanza anastomotica
lei dice sono qui
e si mettono con il mio amico Colin
guarda bene
questo filo, fammelo togliere dalle palle
grazie, scusami, ok, grazie
disponiamo bene il lilio
adesso datemi
gli occhiali 3D
un attimo, vabbè perché dobbiamo aspirare
niente
facciamo la solita sutura
allora noi abbiamo
Quante sono le mie colectomie destre laparoscopiche? Non c'è nessuno dei miei collaboratori in sala? No, le destre saranno 500, quante so?
solo una volta no in realtà due volte dalla linea di sezione abbiamo avuto chissà perché
una piccola fissurazione rimessa all'ottica giorno dopo due giorni dopo messo un puntino
e in un caso ileostomia. Ovviamente allora da allora abbiamo cominciato, no no non mi serve,
Mi serve il porta-aghi con il V-Loc, gli occhiali, mi date gli occhiali 3D?
Voi continuate a vedere in 3D, ma io per le suture amo molto vedere in 3D.
La 3D per le suture è davvero un grande vantaggio rispetto alla 2D.
tuo labbaroscopio
abbiamo le sale
Storz
quindi è tutta tecnologia Storz
ci troviamo molto bene
da tempo
ottima l'immagine
e quindi dicevo
per quei due
quanti destri abbiamo fatto
oggi in quella casistica
circa 470
abbiamo avuto
2-3 casi
casi di questa microfissurazione, i mati stavano bene, c'era un po' di mal di pancia, non erano
settico, il giorno dopo mi hanno detto a me destra così passeggia, mangia, invece ho detto ok,
facciamo una TAC, c'era aria vicino alla stomaco, abbiamo rimesso l'otti e abbiamo
trovato, ripeto, in due o tre casi con strutturatrici sempre le stesse, sempre la stessa tecnica,
verificata la vascolizzazione
abbiamo trovato due o tre
punti di mancata tenuta
serve fare questa sutura?
non lo so
però abbiamo preso a farla
e la facciamo
che vedevo di
quindi il leakage non era
sull'anastomosi
ma sulle linee di sutura
sia dell'ilio che del collo
abbiamo avuto anche
in passato i leak anastomotici
con la preparazione
che abbiamo iniziato a fare
con i probiotici
con tutta sta roba
l'abbiamo azzerata
però abbiamo avuto anche anastomotiche
ma in quei due o tre casi
diluiti negli anni
andando a riguardare la casistica
abbiamo visto che
cominciamo a fare questo sovraggitto
ma è peraltro una nave scuola
per i giovani
non fa perdere molto tempo
ci vogliono 7-8 minuti a sutura
quindi
quindi a farla non succede niente.
Qualche volta sulla linea di sezione colica c'è anche un piccolo sanguinamento
e allora questa ha anche un qualche effetto emostatico, secondo me.
Sapendo di non svelare nulla vi dico che addirittura una di questi casi,
di questi tre che vi ho detto, era di un importante personaggio della Storz,
a cui ho fatto un nemico letto in mia testa
quanti anni fa? 5 anni fa
e ho avuto questo piccolo problema
che ho rimesso l'ottico
ho messo un puntino e basta
però ce l'ho avuto proprio
magari questa
non riuscirò a introfletterla
e vabbè
infatti non ci riuscirò, mi è rimasta questa
codina messa sospesa in aria
vediamo che si può fare
non ancora ma
forse in qualche modo
vabbè dai può bastare su forbici va bene dai forbici e facciamo la stessa cosa sulla moncone
colico e poi ci prepariamo alla nostri lago e fuori dai altra struttura così francesca grazie
joan vedete infatti che la linea di sezione colica ogni tanto un pochino di sangue lo fa
tieni francesca dammi un attimo l'aspiratore c'è tempo c'è tempo per la monopolare fatemi
pulire bene qui che dalla trancia di sezione dicevo che qualche volta sanguina un pochino
infatti è così e adesso ci facciamo su sopra gitto che anche a questo spero serva allora
toglietemi un pochino di ruota cominciamo a far tornare il trasverso verso destra qui
Qui, se vogliamo salutare la zona che abbiamo operato, la vena mesenterica, il tronco di L, qui è tutto pulito, vedete, siamo ruotati, lo vedi?
Bravo, ancora, bravo, ok, perfetto, questo è l'asse mesenterico superiore, i vasi chiusi da ligature, no?
Va bene, allora dai, facciamo questa suturina qui, perdiamo questi altri minuti, ok, grazie.
hai tolto un pochino di ruota?
ah si dai ancora un pochino
ok allora iniziamo
andiamo un po'
ok è qui
allora è da qua che ci stava
il meso
e l'omento potrebbe essere da qui
che abbia sanguinato un poco
perfetto
ora è vero che
mettiamo il robot per fare queste suture
però insomma
che non si possano fare
in laparoscopia che è così tanto
meglio, che è tutto più
insomma io sapete come
la penso
che mette in moto una montagna
per partorire sto topolino
di una sutura
mi sembrerebbe
anche perché
il polso ce l'abbiamo, basta ricordarselo
che uno ce l'ha e usarlo
però Massimo
sicuramente sono più facili
in
pronotica
sì sì ho capito
però non tutta la chirurgia
può essere facile
perché
facilitiamo tutto
va benissimo
per carità
appiattiamo le abilità
per chi non ce l'ha fatto
e chi ce l'ha in eccesso
se vuoi dire così
però insomma dire che
fare la varoscopia a stasso dura
e che serve il robot per farla
va per carità
andiamo verso quella direzione
ci andiamo punto e basta
ma va bene
ma se non si però non è che
l'energia
ci ha servito molto
prima si faceva tutto a mano
si legavano i vasi però
si faceva uguale
ma infatti era diverso
lo facciamo in un altro modo
lo facciamo meccanico
oggi invece è con energia
qui sempre la struttura è
mediata da uno strumento nella mano
mediata da uno strumento
mediato da uno strumento elettronico
va benissimo
il futuro è quello e va bene
io non ho esperienze di robot
perché non ce l'ho
però devo dire che la sutura laparoscopica
in 3D
è davvero un piacere farla
in 2D c'è qualche difficoltà
in 2D effettivamente
ma in 3D è molto piacevole
siamo a metà
ancora una metà e poi è finito questo tempo
noioso per il quale mi scuso
ripeto non so dire quanto
è realmente utile
però abbiamo deciso così
da tempo e da tempo lo facciamo
si soprattutto sul colo
un po' di mostri sulla Francia
spesso
si un po' di mostri si la fa in effetti
per quello è
certamente così
ok possiamo dire che può bastare
quindi di nuovo la forbice
grazie
Ecco la forbice, bene, allora togliamo i due Johan, togliamo ancora un pochino di ruota e affianchiamo bene le due strutture per l'anastomosi, quindi prendiamo il colon, se no lo facciamo sullo stomaco, l'anastomosi, vai, togliete la ruota, su, coraggio, togliamo la ruota, grazie, bene.
ha un trasverso plongeant, che è una cosa che gli anziani osserviamo spesso,
che ci accomoda per questo, spingendo l'aumento al di là e lui stesso con l'aumento,
col suo peso, trattiene il colon lì dove deve stare.
Quindi cominciamo con la forbice elettrificata, mettete una coagulazione a 60, grazie,
ferma grazie una sola branca dentro prima e poi tutte e due apriendo e chiudendo la forbice
ciechi. Qua può andare bene, ferma, una branca e poi due. Cerchi sempre la tenia per farla?
ciechi qua può andare bene ferma una branca e poi due cerchi sempre la tenia per farla
guarda Stefano sì
perché no
un po' più robusta
anche su questo non c'è
non c'è dottrina
malato poco preparato
perché è occludente
anzi quasi niente
quindi un po' sporchino
via
suturatrice
apriamo
entriamo ruotando
qua
diamo un po' di stretching
perché ci mettiamo la branca grande qui e poi ruotando entriamo con la branca piccola nell'ileo
e poi avviciniamo a noi e chiudiamo piccola chiusura per farle avvicinare si tira ancora
ancora un po di chiusura si tira ancora e poi chiusura completa si libera lo sparo e fuoco
adesso indietro non lasciamo aprire completamente le branche poco alla volta se no sbracchiamo
questo anzi le richiudiamo un poco si esce con la branca piccola si solleva il lembo colico e si
guarda se c'è un sanguinamento non c'è ripeto purtroppo malato guarda il trocar guarda bene
nel trocar, malato sporco, ferma non muoverti, dammi la lunghetta, ce l'ho laggiù, torna sul trocar per piacere, malato occluso, non abbiamo potuto fare la preparazione intestinale, quindi questo purtroppo è una conseguenza inevitabile per quello che può valere, lasciamola un momento qui, dammi un altro strumento da presa, quello che vuoi, anzi dammi l'aspiratore un attimo,
Ma insomma, piccole cose, c'è poco da fare, però poi possiamo mettere una lunghetta betadinata sul trocar, come facciamo in questi casi, no?
Allora, siamo pronti per la sutura? Abbiamo iniziato, Enza mettiti meglio, grazie tesoro, c'hai una chiazza sull'angolo in alto a sinistra, ma va bene.
Bene, allora fino a dieci anni fa facevamo anastomosi extracorporee. Enza metti al centro del monitor, grazie. Fino al 2015 abbiamo smesso di farle extracorporee e adesso sono solo, sempre, totalmente laparoscopiche intracorporee.
Fino a 10 anni fa mettevamo anche un sondino, fino a 10 anni fa mettiamo il catetere vescicale per 2-3 giorni e invece dal '15 abbiamo pubblicato 400 casi, un confronto tra 5 anni precedenti, il '10-'15 e poi '15-'20 sono circa 180 casi per gruppo, vantaggi infiniti con la tecnica totalmente intracorporea.
La sutura di questo inizio la facciamo con i punti staccati di seta, poi la continua, uno strato solo di seta, poi un doppio strato di seta e finalmente il doppio strato di questo materiale riassorbibile autobloccante.
L'intervento volge al termine, finirà senza drenaggi, finirà senza altro, no non l'ho preso, bravo Somaro, ok, andiamo al di là perché andiamo da quella parte,
Però adesso facciamo quello che facciamo dal 2022 e cioè la preparazione intestinale con questo protocollo che abbiamo registrato sul ClinicalTrials.gov, l'abbiamo già presentato, l'avete visto, che consiste nel fare sempre la preparazione meccanica e l'antibiotico profilassi solo orale.
È dimostrato, non da me, ma da trial internazionali, che con la preparazione meccanica per qualunque segmento e l'antibiotico profilassio orale, non una da sola di queste due, l'incidenza di fistole, decenze, disepsio, eccetera, è più bassa rispetto a no preparazione e antibiotico profilassio orale.
Perché? Perché per la dottrina del microbiota rimangono lì dei batteri che hanno capacità di avere uno shift fenotipico e passano da una variante che è saprofitica a quella patogena che produce le collagenasi.
Ci sono esempi sperimentali e clinici ormai pluriennali e quindi noi facciamo da 2022 la preparazione meccanica a tutti i pazienti, l'antibiotico profilassi solo orale al giorno meno 1, 0 e più 1 e la somministrazione di probiotico come ora vedrete, 5 giorni prima dell'intervento.
Sono 8 famiglie di batteri tra virgolette buoni che si trovano in commercio, sono 450 miliardi per una bustina in commercio, ne diamo due bustine al giorno per 5 giorni preoperatorie e due bustine al giorno per i 4 giorni postoperatori.
E mettiamo nell'anastomosi, come vedete, aspetta Francesca, mettiamo due bustini di questo probiotico.
Serve a spiazzare i batteri con la genasi produttori.
Vai, inocula.
Tutto questo nasce da studi sperimentali della Chicago University,
Dipartimento Via delle Infezioni in Chirurgia di John Alverdi,
e ci ha ridotto, abbiamo misurato su 500 casi in cui non facevamo la preparazione
Davamo l'antibiotico per vena e non davamo il probiotico,
avevamo un'incidenza media complessiva tra destro, trasverso, sinistro e retto del 6,4%,
con questa preparazione l'abbiamo portata a 1,5%.
Cosa? 1.7%.
Quindi un risultato importante.
Notevole, ma ormai il mondo lo sta seguendo, io ho portato questa roba un po' in giro, sta cambiando.
Il punto centrale è sia la preparazione meccanica assieme all'antibiotico profilassio orale
e l'abolizione dell'antibiotico endovina perché ammazza i batteri buoni, non ne fa niente a quelli cattivi, per capirci.
se vorrete ci sono tutte le presentazioni
e poi certo il probiotico aggiunge di suo qualcosina
perché spiazza
perché ci sono i dati sperimentali
che dimostrano come
i batteri che hanno lo shift fenotipico
e producono i collagenasi
lo fanno immediatamente
nell'ora, seconda ora dell'intervento
i miei amano dire che mentre tu fai l'anastomosi
quelli te la rompono
ed è così
Sì, allora mettere dentro questo volume di batteri saprofiti che non hanno nessun effetto collaterale,
nessun problema, significa spiazzarli dal sito anastomotico.
E sono i Bacteroides, lo Pseudomonas, le Serratie, tanta roba.
Tutto questo l'abbiamo fatto anche in collaborazione con Antonio Gasbarini, che sapete è un grande autore di microbiota e l'abbiamo verificato, adesso c'è uno studio anche in corso, sempre nostro col Gemelli, sulla valutazione fecale dei pazienti al tempo zero, al momento dell'intervento e a distanza di giorni.
insomma comunque abbiamo cambiato
l'incidenza
della fistola della decenza in maniera
significativa
ok, io metto ancora gli ultimi due punti
poi dobbiamo fare una piccola
incisione per estrarre il pezzo
Francesca, grazie a voi
Professor Carlini
io ti saluto
torno un attimo in regia di là
noi ci vediamo più tardi
grazie, è bellissimo
ciao, grazie per la compagnia
grazie, grazie
ma se posso
nel meso non lo fai
Mario lo chiudevamo
poi qualche volta non l'abbiamo fatto
abbiamo visto che non succede niente
e piuttosto che prendere
un vasettino
e fargli un ematoma eccetera
ormai non lo chiudiamo più
non abbiamo mai avuto ernie
qua dentro
quindi ci mettiamo l'omento adesso
vedrai
io ho fatto il percorso inverso
non lo facevo
quando una paziente
è ritornata dopo qualche mese
occlusa con le anse
nella breccia mesocolica.
allora lo faccio
hai ragione tu
per la tua esperienza
ognuno si riferisce un po'
alla propria esperienza
sono i margini della chirurgia questi
come io che faccio quella sutura lì
sulle tranche
altri dicono non serve a niente
è così
e a proposito
della sutura ileocolica
a proposito
della mia esperienza
quando la facevo
all'esterno
non avevo vantaggi
per il paziente
cioè vedevo che il paziente andava come
un malato open
un malato open
non avevo una ripresa più rapida
della peristalsi
magari anche un po' rallentata
Se io posso dire una cosa un po' apodittica, l'emicolettomia destra deve essere totalmente laparoscopica, non può essere, altrimenti di vantaggi ce ne sono pochi.
tiri su il meso del mesocolon trasverso e rischi di fare un ematoma.
trasversi e rischi di fare un ematoma
rischi il twisting
il twisting del tenue lo sai,
non te ne accorgi
c'hai l'infezione del sito chirurgico
la lunghezza del pezzo
non è quella
dell'anastomosi intracorporea
perché devi fare un taglio
grande
non c'è dubbio, non c'è questione
e quindi senz'altro
anastomosi intracorporea
grazie, sono d'accordo con te
ma credo insomma su questo siamo ormai
la maggior parte
degli autori, tutti assolutamente
d'accordo
allora, questo malato ha già una cicatrice
avete visto sotto un bellico pubblico
quindi adesso apriamo un pochino quella
e tiriamo fuori il pezzo
ok?
allora non so se vogliamo salutarci, è una cosa banale
questa ci vediamo dopo per il secondo intervento
va bene?
benissimo, complimenti
a te e a tutta l'equipe
grazie Mario
grazie a voi
AI 对话
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