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23° CAD anno 2012 D. CUCCURULLO ernia ombellicale
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Allora, quando poi torneranno gli altri direi che sarebbe anche il caso di esprimere un po' di gratitudine e di stima nei confronti del dottor Ipponi che tacco non tacca ha preparato dei casi a mio avviso molto belli.
E secondo ringraziare in maniera particolare il personale di queste sale operatorie che credetemi io che sono qua in veste di presentatore, si stanno dando un affare che dimostra quanto ci sia affiatamento fra i chirurghi di questo ospedale di Pierluigi e del personale che collabora con lui.
e anche vorrei che si applaudissero ai nostri tecnici qualche poveracci saranno anche i
facchini perché devono trascinarsi chili di roba da una sala all'altra con una velocità veramente
non abbiamo stop ecco voglio dire questo ciao io comunque io comunque mi chiamo ezio
allora Ezio guarda
sono qui Paolo e Dio
noi approfittiamo proprio di questo tuo momento
che hai sottolineato
con l'evitare che alla fine
i ringraziamenti sono solo per tutti
i nostri ringraziamenti sono a tutti
perché noi ci rendiamo conto
che preparare i casi
selezionarli
a parte Pierluigi
che è proprio il nasce di questa piramide
che essendo psicastenico
Pico mi prepara delle robe che neanche Pippo Baudo ce le ha, per cui è tutta una roba perfetta, perché lui è uno psicastenico, però l'applauso non l'abbiamo sentito qua da parte nostra nei confronti di queste persone che stanno lavorando qua a Sant'Angelo, va bene, adesso abbiamo sentito.
Allora, il terzo atto di questa giornata, nella prima sala, vede come protagonisti il nostro amico Diego Cucurullo e il dottor Barra che l'aiuta.
Si tratta di un caso, anche questo che viene eseguito in laparoscopia, di un'ernia ombelicale o epigastrica,
perché vedremo poi le dimensioni di essa, in una paziente di 73 anni, che è quella che mi era confuso prima,
che è ipertesa, che ha avuto un episodio ischemico, che ha questa ernia di notevoli dimensioni, la vedrete,
e ha avuto degli episodi subocclusivi. Quindi io adesso in questo momento cederei la parola a Diego,
che lo inquadriamo dall'esterno prima di tutto, se non le spiace, faccio anche il regista,
ecco lui che sta iniziando voi vedete potete anche vedere se lei mi zooma su un attimo sull'ernia per cortesia per capire
vi dico un particolare, io di fronte ho te Diego, accanto allo schermo c'è il tuo maestro
ah bene bene, è un buon segno quindi
vai vai
la vedete questa ernetta?
certo che la vediamo
bella tesa
questa è la carezza a lui
adesso io passerei
all'immagine interna se non dispiace
Angela se tu mi dai l'ok
io inizio a parlare
vai vai vai
noi siamo tutti orecchi
quindi secondo la paroscopica
della giornata
e ve l'ha presentato Ezio
è una signora di 73 anni
con crisi subocclusive
e se abbiamo le immagini esterne
io vi farei vedere
che le dimensioni
della parocelle sono cospicue
agganciamo l'insuffazione qui
anche questa paziente non ha fatto
la TAC, però mi ha spiegato
Pierluigi che loro hanno grosse difficoltà
per patologie benigne
per effettuare le TAC
ma tu l'avresti fatta?
io l'avrei fatta la TAC, sì, perché
un grosso la parocelle
avrei voluto quantizzare
il difetto, con la TAC sapete
benissimo che col dettaglio della parete addominale
Noi quantizziamo perfettamente il difetto, vediamo il difetto e vediamo il contenuto, per cui mi avrebbe fatto piacere fargliela eseguire.
Comunque, come potevamo aspettarci, un grosso laparocere, grosso contenuto, andando a fare l'ispezione all'interno, non è molto grande il difetto erniario, rispetto a quello che si vede sulla parete addominale.
La posizione dei trocars è ovviamente sul lato sinistro quanto più possibile spostati verso il laterale, abbiamo segnato qui in alto l'arcata costale e in basso la cresta iliaca e il punto in cui abbiamo effettuato l'opneoperitoneo in assoluta sicurezza con l'ago di Verres è l'ipocondrio di sinistra.
quindi la raccomandazione è questa
eseguire sempre un opnemo peritoneo
lontano ovviamente dal difetto
perché lì ci possono essere aderenze
ci possono essere i visceri e porsi
in ipocondrio sinistro sotto il piano costale
Luca
le pecette dove sono?
le pecette, le sticker
aspetta Diego che si sovrappone
la voce di Pierluigi
io bisogna le attacchi, non le buttate via
Pierluigi
non parlare che ti ascoltiamo
Avvisate Pierluigi che si sente la sua voce quando parla.
Il punto di mezzo esattamente tra il margine costale di sinistra e la cresta iriaca trova l'introduzione del primo trocar da 10 per l'ottica e poi esattamente qui distanti gli altri due trocar operativi.
Uno di sinistra per la mano di sinistra con un accesso da 5 e l'altro da 10 per la mano destra.
Le monouso le bianche, quelle che mi hanno fatto aprire prima, per favore.
Le bianche quelle con...
Si possono introdurre anche due trocar da 5 anziché due da 10.
La nostra preferenza è quella di mettere un trocar da 10 per la mano destra,
nel quale possiamo introdurre molto facilmente la protesi senza necessità di togliere la telecamera e introdurla dall'unica porta da dieci.
E oltretutto in alcuni casi è utile anche per intercambiare la posizione dell'ottica, quindi intercambiare la posizione dell'ottica e effettuare un fissaggio con maggiore sicurezza.
Se mi chiamate signori Johnson & Johnson, per favore, che stavano qui.
Allora, andiamo adesso all'interno, esploriamo il difetto.
Vedete che la camera d'aria non è ovviamente molto ampia,
perché la maggior parte dell'aria se n'è andata qui, dove c'è il difetto.
Per cui lavoriamo con una camera d'aria un po' più ristretta.
Il difetto non è molto grande, vedete, è questo.
Fallo vedere bene dal basso verso l'alto.
Ci sono delle aderenze che adesso andiamo a lisare, un attimo che mi danno le forbici collegate con una corrente monopolare, lisi di aderenze preferibilmente effettuata a freddo, ovviamente dove si vede chiaramente che anzi non ce ne sono possiamo anche coagulare,
Però per scuola è sempre importante imparare a fare un'alisi a freddo perché ove mai ce ne fosse bisogno la coagulazione si può sempre fare dopo con la corrente monopolare o bipolare, però l'alisi è sempre meglio effettuarla a freddo.
Diego Paolo
ciao Paolo
rimanendo ora
al momento di derispezione
quindi mi sembra un difetto
perniario non tanto grande
che giustifica forse la clinica
di queste crisi subocclusive
che accennavi
con un sacco invece importante
sarà importante
capire anche, interessantissimo
capire poi come tu tratterai il sacco
non lo tratterò Paolo
Paolo, non lo tratterò il sacco perché rimarrà una cavità molto ampia, questo è vero, però con un bendaggio complessivo, il problema sarà il sieroma postoperatore, con un bendaggio complessivo si è visto che è l'unico accorgimento utile da fare quando vogliamo ridurre l'insorgenza del sieroma.
Esatto, infatti la domanda era questa, quindi tu pensi affiderai al vantaggio complessivo la profilassi in qualche modo?
Sì, assolutamente sì.
Tu sei d'accordo Vincenzo?
Assolutamente sì perché sarebbe estremamente difficile in altra maniera, c'è gente che ha popolato, ha messo l'argon, ci cacci cicutane, ci sono uschioni, è l'unica cosa.
la paziente ha questa
questa ernie epigastrica
che non è un laparoscene postoperatorio
perché non è mai stata operata
da vecchia data, 73 anni
ma dice che lo ha da almeno
20-25 anni
posso intromettermi?
pronto? ecco no perché
cioè vorrei dire
cogliendo il punto dal fatto
che come vi ho appena detto
Diego
non è un laparoscene
Ma è un'ernia epigastrica o ombelicale e avendo visitato io la malata prima che entrasse in sala operatoria, perché non dimentico mai di fare anche il medico, io avevo visto, tutti noi come del resto Pierluigi, che il difetto erniario era piccolo a fronte di un grosso sacco erniario.
Quindi in questo caso, benché io sia uno che non ha difficoltà a fare le tacche e se le richiedo me le fanno quando voglio,
io non l'avrei fatta prima dell'intervento della tacca, perché la tacca ha un significato maggiore
se facciamo una riparazione ricostruttiva in casi come questi con un accesso open anteriore.
Ha un significato minore per via laparoscopica, perché è un difetto eniario primitivo e tutti questi difetti epigastici sappiamo che sono di dimensioni contenute.
Questo è il mio punto di vista, discutibilissimo, se vogliamo discuterne sono qui a disposizione.
Allora adesso andremo a sezionare il legamento rotondo perché dobbiamo crearci lo spazio su
per poter mettere la protesi. Dobbiamo far uscire un po' di fumo sennò l'immagine non è buona.
Che dimensioni ha il difetto? Adesso lo misuriamo orientativamente sui 6 cm però
però metteremo un centimetro all'interno per avere una precisa stima.
Sto usando una bipolare con la mano di sinistra e la monopolare con la destra.
Questi strumenti che hai sono tutti, la destra è monouso, la sinistra, la bipolare?
No, è una poliuso.
Una poliuso.
Ora ti liberi un po' il legamento per prepararti il piano dove posizionare la protesi.
si, conviene sempre sgrassare molto bene in alto
per il posizionamento delle clip, vero?
esatto
che devono penetrare ovviamente nella parete
non nel grasso
devi lavarti
laviamo un attimo l'ottica
così diamo un'immagine al loro migliore
sull'overlap della protesi
ormai siamo un po' tutti d'accordo
a stimarla sui 5 cm da ciascun lato
faccio uscire un po' di fumo
facciamolo anche di qua
se non andassene piano perché qua ci possono essere dei vassellini
infatti
eccolo
tu devi stare un po' più giù secondo me
devi metterti un po' più in alto
senti ma non usi altra tecnologia tipo il trasuonio
o altri motivi economici?
no, nella parocele no
esatto
un attimo che sposti
la lama fredda dove è possibile e poi la bipolare
esatto
non mi dare conflitto con la
se è possibile
tra poco pulire un po' la
la pinza bipolare
fai vedere da qua
ok
dobbiamo circondare bene il difetto
e liberarlo da questo grasso anche sul lato
mediale, cioè sul lato
prossimale a noi
l'ottica è a 30 gradi no?
cosa?
ottica a 30 gradi
il vantaggio è proprio questo
di ruotarla
angolati perché se no mi dai
fastidio con
Francesca
andiamo a pulirla anche qua un po'
qui c'è l'ombelico
eccolo qua, questo è l'ombelico
sembra che ci sia anche un difetto
qua nell'ombelico per cui
libereremo anche questa zona
quindi è un'ernia epigastrica
perché l'ombelico è questo
liberiamo un po' anche questa zona qui
Sì, nell'ombelico c'è almeno un po' di grasso impegnato, però comunque avrei scollato questo grasso, avrei sgrassato la parete.
Diego, tratti tutti i laparoceli per via laparoscopica?
No, no, no, assolutamente no. Le indicazioni sono selezionate, ti posso dire quelli che escludo sicuramente sono i sovrapubblici e quindi i sottombellicali,
perché anche se è dimostrato che può essere fatto in laparoscopia, però uno dei cardini della riparazione dei laparoceli sottombellicali è quello di agganciare la protesi al Cooper,
Quindi questo va fatto anche in laparoscopia con uno scolamento della vescica che secondo me è un intervento che diventa molto cruento, non proporzionato a quello che bisogna fare.
Per cui io scarto sicuramente i sottombellicali, le indicazioni sono dei laparoceli laterali, laparoceli recidivi e sicuramente quelli che possono essere riparati con una protesi intraperitoniale dove c'è una buona perdita di sostanza,
Ma io scarto quelli che hanno delle dimensioni molto cospicue, assolutamente non mi accingo proprio a riparare la paroscopica se questo supera i 12 centimetri di diametro.
Quindi diciamo 10-12 è il limite.
Sì, sì.
Hai altre controindicazioni alla paroscopia?
Altre?
Altre controindicazioni alla paroscopia per la tua esperienza?
Ma come ti dicevo, sicuramente la sede è controindicato un laparoscere basso e un'altra buona indicazione sono i laparosceri di confine alla laparoscopia.
Vediamo un po' qua, ti devi pulire un po', guarda, si vede male.
Mi dia una Gioan per favore per togliere questo grasso, laviamo l'ottica.
Adesso voglio controllare se è tutto sgrassato il contorno della parete, più che le dimensioni Angela un messaggio importante è il rapporto tra il difetto e le dimensioni dell'addome, perché dire in senso assoluto 10 o 12 non è una buona cosa.
Questo è un concetto molto importante.
Certo, è ovvio che va rapportato tutto alle dimensioni dell'addome.
Che tipo è il paziente?
Il soma del paziente, sì.
Qui c'è ancora del grasso.
Che tipo di protesi userai?
Userò la Physiomesh, che è quella che ha usato Stefano di là.
È una protesi con la quale ci troviamo bene.
Le caratteristiche sono quelle di essere una protesi composita,
quindi con uno strato riassorbibile su entrambi i lati, che è il monocryl,
e poi il polipropilene incapsulato col PDS.
In effetti la caratteristica più importante di questa protesi
è che pur essendo una protesi composita e compatta,
cioè lo strato non si slamina, per cui si può tagliare, si può sagomare
senza avere il rischio di slaminare le componenti stesse della protesi.
Ecco, vedete ancora qui, questa è una fase un po' fastidiosa
ma che è sicuramente utile perché andiamo a scoprire la parete e la fascia
e togliamo questo grasso dove altrimenti si ancorrerebbe la protesi
e non darebbe una garanzia di fissaggio.
Mi dispiace che una parte un po' fastidiosa e noiosa.
Però è importante pulire perché poi l'obiettivo di fissaggio non avviene.
Ne ha parecchio di grasso.
Ne ha parecchio, sì.
se volessi tu dare un consiglio
è una bella esperienza la tua
a qualche giovane che deve cominciare
quindi qualche idea
su una curva di apprendimento
da che cosa faresti cominciare
com'è la curva di apprendimento
di questi parruccelli trattati per dire paroscopica
ma sicuramente
la parruccelli di dimensioni
non grandi
possibilmente laterali
che sono più comodi
nel posizionamento della rete
perché è ovvio che un laparocele mediano
se è di grandi dimensioni
con un overlap di 5 cm
nella parte prossimale a noi
cioè verso chi guarda
è sempre un po' più difficile da fissare
quindi laparocelli laterali
e casi selezionati
forse qua può bastarci
questo sgrassamento
del difetto
vediamo un po' il difetto
Allora se adesso mi da un centimetro con due Giovanni, quello bianco, preferiamo misurare il difetto dall'interno perché appunto per una legge della geometria l'entità del difetto misurata dall'interno non corrisponde a quella dell'esterno dove c'è una cupola che quindi ha un raggio di curvatura diverso dalla base.
e quindi per avere una stima veritiera del difetto è più logico e più giusto misurarlo dall'interno, è 5 cm il diametro longitudinale per 5, va bene,
Allora, quindi una protesi giusta potrebbe essere 15x15, però io voglio scendere anche qui, anche se non c'è un difetto, c'è solamente un po' di grasso sull'ombelico, voglio coprire anche questa zona, non è necessario che io abbia un overlapping di 5 cm anche qui, ma voglio arrivare a coprire questo ombelico.
Quindi metterò una protesi 20 cm in altezza, in diametro longitudinale, per 15 cm in diametro trasversale.
Quindi se c'è una protesi 15-20 cm me la potete anche aprire, grazie.
Rimuoviamo questo.
Lei ha una garzina piccola di quelle laparoscopiche che si introducono?
Io preferisco, a differenza di Stefano...
Diego?
Sì?
Diego?
Sì?
Sì?
pronto avete l'audio e diego io mi sento io mi sento enzo mi senti e diego avete
l'audio e diego sono in sonda carissimo come stai bene chiedevo bene chiedevo
questo io probabilmente avrei messo una 20 per 20 anche perché diametro
trasversale 20 sì sì perché probabilmente da quello che si è detto
quando poc'anzi Ezio Giannetta parlava della classificazione, probabilmente il momento più importante è proprio quello che gli anglosassoni chiamano il width, cioè la larghezza a cui danno ancora più importanza, per cui un 20x20 per me potrebbe essere molto più interessante.
A quel punto però non consideriamo più l'overlapping di 5 cm da ciascun lato, perché se è quello il canone al quale poi dobbiamo rifarci, dobbiamo seguirlo, perché altrimenti metteremo sempre delle protesi più grandi per stare più tranquilli.
ma se sappiamo e abbiamo visto che un overlapping di 5 cm
io lo vedo un po' più circolare
comunque era questa la mia osservazione
io voglio invece che tu sottolinei questo
lui Enzo giustamente si sente più tranquillo a fare 20x20
però se noi dobbiamo dare un messaggio in aula
può bastare un overlap di 5
quindi 5x5 è 10, 15 possono essere sufficienti
questo è un messaggio che secondo me va dato
Io ho capito quello al quale faceva riferimento Enzo, che dice che in trasversale è sempre meglio coprirla di più, così però dovremo farlo sempre su tutti i lavaroscelli.
Volevo pulire un momento l'ottica, ci cambiamo i guanti.
Non è a fuoco.
Fai vedere se è girando questo.
Sì, arrotondiamo un po' i margini.
Un'altra caratteristica importante di questa protesi è che è double face,
Nel senso che può essere apposta verso la parete addominale, indifferentemente dal lato e dall'altro.
Questo proprio perché è ricoperta da monocryl e la spiegazione di ciò, del perché non dà aderenze, perché ovviamente si incorpora nella parete,
allora dovrebbe dare, come si incorpora nella parete, dovrebbe teoricamente dare delle aderenze anche sui visceri,
Invece lo stato di monocril viene riassorbito, inizia a riassorbirsi e a frammentarsi dopo circa 15 giorni, quando già si è formato sul versante interno un neoperitoneo, che quindi ricopre la protesi, inizia la frammentazione del monocril e dà la possibilità alla protesi di non aderire alle anze,
mentre viene incorporata tranquillamente nel versante parietale.
Allora tu ti devi mettere da giù e penso che debba anche lavarti un attimo.
L'addome della paziente è un addome, un piccolino insomma,
come vedete è una protesi non molto grande, lo occupa quasi totalmente.
Fa vedere un attimo, ok, allora possiamo abbassare l'opnemo.
quindi tu la fai la prova
un po' di desufflazione
abbassi un pochino e lei
aderisce meglio
però la caratteristica
già che non ha un verso
che comunque aderisce
immediatamente, è ben
tesa, queste sono
caratteristiche che credo che tu che fai
la procedura peroscopici da tempo hai notato
le apprezziamo molto queste caratteristiche
sicuramente hanno rappresentato
un vantaggio. Dunque a questo punto noi dobbiamo come vedete continuare un po' la dissezione del
legamento perché altrimenti la protesi non si stende nella parte superiore. Mi può dare le
i movimenti soprattutto quando siamo laterali verso la cresta eliaca si può avere un po' di
difficoltà nel manovrare il trocar di sinistra perché urta verso l'osso e quindi impedisce
l'inclinazione dello strumento per poter afferrare quel grasso però la posizione è sempre quella che
hai messo tu del più possibile laterale sì sì più ampio ventaglio bisogna andare piano qui perché ci
mi ridia una Giovanna
per favore Francesca
molto utile il marker
per l'orientamento della protesi
senti noi nell'intervento di Stefano
abbiamo molto apprezzato il consiglio
vediamo se tu sei d'accordo
cioè una volta che la posizioniamo
dopo la fissiamo
il primo fissaggio è dalla parte tua
diciamo da questa parte più vicina a te
è vero?
è un consiglio giusto
ottimo consiglio
Ok, allora è giusto anche per te, anche per noi.
Mettiamo prima le due clip in alto e in basso, vediamo che la protesi sia perfettamente centrata, e lo è, perché vedete che è trasparente, il difetto è questo, forse possiamo anche portarla un po' più verso di noi.
Mi dia la clippatrice, se è sporco tu o...
Anche per queste clip vuoi darci qualche consiglio?
Dunque, la contropressione sulla parete, adesso lo vedremo quando la fissiamo lateralmente,
non deve essere una contropressione, non deve essere una pressione, ma deve essere solo una inclinazione,
Vediamo di nuovo se è dritta. Un'inclinazione della parete per far sì che la clip possa entrare in maniera perpendicolare sulla parete.
siamo al limite con lo sgrassamento
qui sotto però
nel momento in cui fisseremo la rete
lì non deve coprire niente
l'importante è che la rete non si pieghi
ma che riesca ad essere aderente
ok allora adesso
ce ne andiamo qui
esci quanto più è possibile
siamo proprio vedete al limite
al limite del trocar
dobbiamo uscire poco poco
con il trocar
senza ovviamente uscire dalla parete
Vedete, qui finisce. Vedete che questa ghiera zigrinata è utilissima perché fa sì che la punta dell'applicatore non scivoli.
Certo, certo.
Vediamo qua, dove l'abbiamo messo? Eccola qui.
Ha un po' di difficoltà il telecamerista perché è proprio al limite.
Però vediamo lo stesso, quindi il concetto di metterla in alto e in basso e poi dal lato tuo, siamo sicuri che rispetta il lavor lap, poi da lì la distendiamo, è già stesa comunque in realtà.
Vedete, noi non facciamo altro che inclinare la parete, non dobbiamo premere.
Poi possiamo fissare gli angoli, qui andiamo bene ampi sul piano costale.
Quindi ora stai facendo la corona esterna, no?
a te è mai capitato di rimuoverla qualcuno di questi che ha la caratteristica di poterle tagliare
finora no, l'ho rimossa su animale da esperimento ed è molto semplice perché si taglia e è facilmente rimovibile
questa non è andata bene, allora la rimuoviamo questa
mi ero permessa di dirle solo perché l'avevo vista così
è stata come si dice
una domanda
a orologeria
diciamo che nella diretta Diego
non deve essere tutto perfetto
la diretta è bella anche perché
insegna a chi deve cominciare
le difficoltà perché poi tutto diventa bello
quando uno può fare
capisco che per l'operatore
è molto più bello essere perfetto
e voi lo siete quindi
anzi sarebbe stato anche divertente
doverla tagliare
perché è molto facilmente tagliabile
adesso possiamo eventualmente
spostarci, a volte si può utilizzare
anche un'ottica da 5 per metterla
nell'altro trocar
quello basso
vicino al peste liaca
questa ne servirà un'altra
è sporca
pulisci di meglio
un attimo di pazienza che puliamo l'ottica
fai tranquillamente
noi siamo qui
Qui nel frattempo ti dico che il tuo maestro sta per fare una solenectomia destra.
Anche qui lo stesso concetto perpendicolare, quanto più è possibile.
Ecco perché è necessario che alcune volte la clippatrice può passare anche da un trocarino all'altro.
Certo, però temo che se sposto l'ottica qui dove ho la clippatrice, poi l'immagine è troppo ravvicinata e lo stesso mi dà difficoltà, quindi preferisco avere un po' più di difficoltà nella manualità e lasciare invece un'ottica un po' più lontana.
Come tutte le cose in chirurgia ci vuole pazienza e quindi un po' di calma.
Quando completeremo il fissaggio perimetrale andremo a fare la seconda corona centrale.
Mi faccio qualche domanda, tu metti mai qualche colla?
Guarda, finora non l'ho mai usata, però mi sto convincendo all'idea di farlo.
Volevo chiedere ora a Pierluigi che oggi ha così tante spese.
Abbiamo fatto spendere?
Ha prodotto però anche, poi chiederemo alla fine a Pierluigi.
Bisogna dire i complimenti veramente a Pierluigi perché ospitare così tanti chirurghi, avere la grande capacità di amalgamare tutti i chirurghi ospiti con il suo personale e questo bisogna dirgliene esterni gradi.
Sono stati veramente bravissimi e di una ospitalità eccezionale.
Vorrei fissare un'ultima qui perché adesso...
Noi sappiamo di queste capacità per lui e quindi le vogliamo assolutamente evidenziare.
Bene, vedete che anche qui è al limite dello sgrassamento, il difetto è esattamente tutto coperto.
A questo punto desuffiamo sotto visione, altro messaggio, ma questo bisogna farlo in qualsiasi tipo per l'eventuale sanguinamento e altro messaggio, chiusura dei fori dei trocar.
se no formiamo altri laparoceli
e beh certo
l'ultimo lo estraiamo direttamente
visto che sono trasparenti
ci aiuta
la trasparenza del trocar a seguirlo
lungo l'estrazione
lungo la parete
un messaggio giusto sempre guardare
il trocar
va bene ok
allora Diego poi
il vendaggio per quanto tempo
è pancera?
Il vendaggio deve essere per un paio di settimane, che può essere un vendaggio compressivo mentre la paziente è ancora ricoverata e poi si consiglia una pancera elastica a casa.
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