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19° Palazzini 2008 CIACCIO - TORCIA Placectomia prosectomia radicale per carcinoma della prostata
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Ciao Sandro, sono Giovanni Salvini.
Giovanni ciao, è anche un caro saluto a Palazzini e a tutti i presenti numerosi nell'aula.
Vi ringraziamo per questa opportunità, vi saluto da parte di tutta l'equipe che è composta sostanzialmente da me,
l'operatore sarà il mio aiuto, il dottor Carlo Torcia, alla telecamera abbiamo un anonimo che non vuole figurare,
abbiamo la nostra strumentista
che è Sonia Francucci che da sempre ci segue
nella nostra crescita
la paroscopica e l'anestesista
che è il dottor Ciaccia e la dottoressa
Pesce
adesso potremmo
inquadrare se volete
il campo operatorio che è stato
fatto per poter accedere
allo spazio retropubblico
noi facciamo una prostitutoria radicale
oramai quasi esclusivamente per via
extraperitoneale
quindi riproducendo più o meno quello che è stato sempre l'andamento che facciamo quando utilizziamo la tecnica a cielo aperto.
L'altra tecnica è quella transperitoneale che però in questo momento a casa nostra è meno utilizzata.
Il paziente è un paziente di 68 anni che è stato selezionato per fare una prostate mia radicale in quanto ha un carcinoma della prostata localizzato con un glison 5, 3 più 2, per l'aula ricorderò che il glison va da 2 a 10, quindi 5 è sostanzialmente un glison buono,
che però la componente 2 consiglia di trattare comunque, e ha un PSA inferiore a 10, per cui in questo caso è indicata a fare una prostatomia radicale, forse nel sparing, vediamo quello che troviamo,
considerando che il paziente ha 68 anni e non ci ha manifestato un particolare interesse
per il mantenimento della funzione erettile, ma non faremo una linfadenetomia perché il
glison e il PSA statisticamente ci esclude, avendo già fatto un'attacca, la possibilità
che ci siano linfonodi positivi. Abbiamo preparato il campo che vorremmo inquadrarvi
qui adesso, se è possibile inquadrarlo, in cui abbiamo messo 5 trocker, attraverso un'incisione
centrale abbiamo scollato lo spazio retropubblico e abbiamo messo un trocker tipo Asson con
un palloncino che retrae il peritoneo all'indietro, poi abbiamo un trocker da 10 che ci permette
di fare le operazioni maggiori con peso all'introduzione e la fuoriuscita del lago e 3 trocker da
5 laterali che verranno utilizzati, i due laterali di destra da me come aiuto e i due
laterali di sinistra dall'operatore, cercando in questa maniera di avere una posizione la
più possibile confortevole, comoda, tenendo presente che questo tipo di intervento è
un intervento particolarmente complesso, non voglio dirlo per mettere le mani avanti, però
noteriamente sappiamo che la prostatomia radicale è addirittura considerata nella scala di valore massima come difficoltà perché ha tutta una fase demolitiva in un ambiente estremamente vascolarizzato e una fase di costruttiva con un'anastomosi vescico-uretrale che è stata spesso una barriera per il proseguimento di molti laparoscopisti.
Noi abbiamo proceduto quindi a fare questo scollamento, adesso vi facciamo vedere l'interno, possiamo partire con la ripresa interna, questa è la situazione anatomica che è stata creata tramite scollamento, vediamo che questa è la vescica che viene tesa, avanziamo un attimo con la telecamera,
Intanto vi farò vedere bene le immagini perché noi abbiamo la fortuna in questo momento di utilizzare un sistema da carta definizione della Storz che a nostro avviso, considerando che non abbiamo il robot ma che riteniamo che il robot possa essere usato prevalentemente per chi deve imparare la fase iniziale, la carta definizione ci può dare più o meno le stesse immagini anche per quanto riguarda la profondità che potrebbe dare il robot.
In ogni caso, indubbiamente la visione è molto buona, vediamo che abbiamo qui sopra il pube, io spingo adesso sulla vescica, vi faccio vedere la parete, sulla parete addominale e questa è la parete anteriore, in basso abbiamo la vescica che è tirata indietro, questo è presumibilmente il collo vescicale,
la nostra strumentista sta facendo vedere il palloncino che ci fa vedere quello che è il punto di passaggio
tra la prostata che è questa, va bene, e il collo vescicale che non dobbiamo andare a isolare, che è questo.
La tecnica ha varie possibilità, che è quella di incidere, puoi avanzare un attimo la telecamera,
di incidere questa zona qui che è la fascia endopelvica e andare qua dietro per isolare il plesso di Santorini e legarlo.
Noi oggi procediamo invece con una tecnica diversa che prevede, se possibile anche per i 68 anni, del paziente di fare un tentativo di nurse pairing, che poi è quello che dovrebbe dare più possibilità di recupero funzionale anche per quanto riguarda la potenza sessuale.
Quindi la prima fase del nostro intervento sarà quella di trovare il piano di clivaggio tra prostata e vescica, più o meno in questo punto qua.
Possiamo procedere?
Sandro, scusa un attimo, fai descrivere, Sandro, dalla strumentista il tavolo operatorio.
Ah sì, allora aspetta un attimino, facciamo vedere, facciamo inquadrare.
la mascherina
mi tieni sul posto la mascherina
Giovanna
dopo la Giovanna
continua
Sonia
piazza
non si sente
Sonia
Sonia
più vicino al microfono
continua
continua
Sonia, Sandro, non si sente.
Non è fatto tempo, stiamo andando avanti?
Sì, ma Sandro, Sandro, mi senti?
Sandro?
Cosa?
Sonia?
Sonia?
Sonia?
Sonia, mi senti?
Posso?
Sonia, mi senti?
Allora, il tavolo che noi prepariamo per la laparoscopia
è un po' troppo forte.
Il tavolo che prepariamo per la laparoscopia è un tavolo in cui noi prepariamo dei ferri per fare l'introduzione open dei vari trocar, dopodiché prepariamo del materiale poliuso e monouso.
Il materiale poliuso è dato dalla Bipolare, la Giovanna una pinza fenestrata a traumatica e i portagli laparoscopici. Dopodiché abbiamo una forbice monouso, una Craspel, un disettore e un clip.
A secondo i tempi operatori noi faremo in modo che non ci siano grossi vuoti di tempo nei tempi operatori, per cui adesso loro stanno usando sia l'ultrasition che già è montato, che la bivolare.
viene tenuto un aspiratore e irrigatore, c'è un tubo di CO2 che serve per l'introduzione di adidride carbonica
in cui noi andiamo ad alto flusso per mantenere i 14 mm di mercurio per fare il primo pericolo.
Dopodiché abbiamo una fonte di luce, un'ottica a 0° 10 mm e mi sembra, insomma, basta.
Dopodiché abbiamo dei tempi nella ricostruzione in cui useremo un benichè numero 46 per mantenere in posizione l'uretra, un filo monogrill doppio zero che verrà montato sui portaghi e una volta fatta la ricostruzione verrà reintrodotto il cadere con una busta a stelle,
e le verrà messo un drenaggio, un bleic numero 15 a sezione circolare con quattro scanalature indipendenti
che queste scanalature hanno un percorso di tre quarti del tubo, verrà fissato con una seta zero
e basta, dopodiché si farà un lavaggio con una siringa a cono grande per vedere la tenuta dell'anastomosi
si cuffierà il palloncino
in genere 3, 10, 15 mm
grazie
qualcosa dall'anestesista
Ciaccio vorremmo sapere
Antonio
ci puoi dire
come hai indotto la paziente
il paziente
come lo stai mantenendo
ciao Giovanni
buongiorno a tutti
paziente di 66 anni
iperteso, quindi chiaramente un paziente leggermente più a rischio rispetto a quello della trasala
operatoria, in terapia con farmaci antipertensivi e abbiamo chiaramente, vogliamo vedere il
momento, ci avviciniamo, abbiamo posizionato il paziente in una maniera tale che l'accesso
al paziente durante l'intervento risulta difficoltoso, quindi la preparazione del paziente
è molto importante, il paziente è in posizione addominale, con braccia lungo il corpo, con
due accessi venosi sia a destra che a sinistra e l'accesso è permesso attraverso un accesso
venoso diciamo lontano dalla vena che è stata presa e quindi deve essere super controllato.
Monitoraggio cardiaco, pressorio, respiratorio, chiaramente importante, soprattutto quello
pressorio in questo tipo di paziente in quanto è operato in uno stato di ipotensione arteriosa
controllata, non si superano quasi mai i valori di 100 mm di mercurio, il paziente non deve
sanguinare per permettere all'operatore chiaramente di operare in condizione ottimale.
Anestesia profonda nonostante l'età, intubazione accertata e sicura per permettere una ventilazione
ottimale, il monitoraggio della ventilazione si posiziona il paziente con una frequenza
respiratoria di 12-14 atti al minuto con un tidal di 600 che viene mantenuto fino alla
fine dell'intervento. L'analgesia, dicevo, deve essere piuttosto accurata, io preferisco
Posso fare un'induzione con una quantità notevole di fentanyl e un controllo del dolore con cloridrati di morfina in una quantità super controllata.
Diciamo all'induzione io faccio 10 mg di cloridrato di morfina sotto cute e preparo un infusore, un elastomero con altri 10 mg di morfina e FANS, gastroprotettori e antiemetici.
L'intervento è molto lungo come potete ben immaginare, il preoperitoneo può dare delle complicanze, il flusso è di 14 e quindi un flusso abbastanza alto anche se super controllato poi dalle valvole di uscita che noi sappiamo essere ben predisposte.
Il paziente ha fatto un'emotrasfusione, un'autotrasfusione preoperatoria, alla seconda ha avuto dei problemi di ipotensione e quindi è stata sospesa la seconda autotrasfusione, speriamo che non ne abbia bisogno, l'intervento sta andando molto bene, è un paziente ASA2 e non sembra avere problemi intraoperatori.
passiamo al campo operatorio
Sandro
ci dice che hai fatto
fino adesso
allora noi stiamo cercando
di trovare il piano
con l'uretra che è questo
Sonia per cortesia può muoverci il catetere
e questo lo vedete voi
si si vede molto bene
questa zona e tiriamo fuori
il catetere
abbiamo trovato lo spazio, questo è prostata
e questo è il catetere
questo qui lo vedete qui
Adesso lo incidiamo, tenete presente che il dottor Torcia è molto, eccolo qui, il catetere è questo qui, il suo lavoro è reso più difficile dal fatto che io sono un pessimo aiuto, adesso noi tiriamo fuori il catetere, abbiamo chiuso il catetere all'esterno, adesso io prenderò il catetere, ancora ancora ancora, adesso verso l'alto, mettiamo il catetere dentro lo spazio, entra dentro, rimandi dentro per fuori il catetere, no no, così, ecco via, bene.
Bene, adesso mi da un ferro robusto che mi serve, con il quale io tirerò su il catetere, perché noi dobbiamo andare a cercare lo spazio posteriore, incidendo il collo vescicale, che ci porta alle vescicole seminali, va bene?
Perfetto.
C'è qualche schema anatomico da farci vedere?
Questo è un grasso. Allora, io faccio in questa maniera. Io metto il catetere nella prostata, come vedete, e nello stesso tempo tutte le manovre difficili e complicate che vedete sono causa mia perché io non è che aiuto molto spesso.
Adesso noi dobbiamo, avvicinati con la telecamera per favore, vedete questo è lo spazio interno alla vescica, apriamo un pochettino più lo spazio in modo tale da poter vedere anche gli sbocchi, perché dobbiamo andare proprio sul collo vescicale.
non è stato un clivaggio facilissimo, perché qualche volta è un po' più difficile.
Questo è un intervento che può avere difficoltà in tutti i vari momenti e in tutti i vari passaggi.
Allora, questo è un ostio, lo vedete questo buchino qua davanti?
Sì, si vede molto bene.
Un altro è questo qua giù, che noi dobbiamo cercare di evitare.
Adesso decidiamo ancora un pochettino qui le parti laterali per avere più spazio, e poi Ultrasision è uno strumento fantastico per questo lavoro perché permette di fare molto rapidamente e con precisione, noi lo utilizziamo anche come dissettore,
è uno strumento che io ritengo provvidenziale, senza che avrei grossissime difficoltà a portare avanti l'intervento, che normalmente oggi occupa come spazio-tempo in una sala operatoria, più o meno se facciamo anche una linfadenetomia, come possiamo incidere anche qui piano piano, occupa un'ora e mezza circa, un'ora e tre quarti se facciamo anche una linfadenetomia otturatoria.
Però questo tempo può dilatarsi moltissimo perché da paziente a paziente possiamo incontrare difficoltà, moltissimo significa però comunque sempre intorno al massimo di due ore e mezza.
Facciamo anche un'altra pochettina da quest'altra parte.
Quali sono i problemi?
Sì Sandro, si vede bene.
Io mi metto sotto la prostata, quindi vedi il punto di passaggio tra collo vescicale e prostata, no?
Si vede molto bene.
Quali sono i problemi che potresti...
Si vede bene, no?
Sì.
Sandro.
Dimmi.
quali sono le problematiche che potrebbero incontrarsi in questa fase dell'intervento?
Allora in questa fase intanto è quello di individuare bene i piani di clivaggio
che qualche volta sono resi più difficili da aderenze, da pregresse interventi, proprio dall'anatomia
da evitare di far danni, va bene?
E poi quello in questo momento è quello di capire bene qual è il punto di passaggio
perché noi adesso stiamo cercando uno spazio non sempre agevolissimo
io andrei un po' più profondo, tra il collo vescicale, dobbiamo aprire la telecamera,
tra il collo vescicale e la prostata, andando posteriormente alla prostata così da individuare
i deferenti vescico-esiminali che devono essere portati via in blocco insieme alla prostata
e poi andare a lavorare posteriormente per scollare la prostata dal retto.
Chiaramente è un intervento che in tutte le fasi, io aprirei un pochettino di più qua,
aprirei un pochettino di più qua, più qui.
Sortesia, tecnici audio del Fatebene Fratelli, controllate, innesca.
Diciamo che nei momenti in cui pensiamo ci possa essere una problematica di vascolizzazione
un pochettino più significativa, andiamo con l'imprecision, con il taglio della coagulazione più accentuata,
Ma normalmente, allora io direi, scusami, fermati un attimo, io inciderei qua, proprio qui, in maniera, incidi questa, fatti poi questa lemba ancora un po' più giù, guarda Carlo.
Ok, gira.
Perché qual è il problema non gravissimo di questa fase? È quello di poter sbagliare il clivaggio e di entrare nella prostata.
Succede anche a me regolarmente, con una certa frequenza, di individuare un clivaggio che potrebbe essere semplice di entrare in quello che potrebbe essere un ipotetico adenoma.
Va bene?
Sotto, sotto, qui sotto.
Pronto?
Però è meglio entrare nell'adenoma piuttosto che entrare più profondamente.
Adesso noi, un po' più su.
Questo è prostata.
Allora, questo qui è il punto di clivaggio.
Pronto Roma?
Ecco, noi ci siamo scontati.
Come vedete non è una chirurgia semplice, noi in urologia purtroppo non abbiamo una chirurgia semplice con cui poter far fare scuola, però questo è già buono come vedete, si sta liberando bene.
Va bene, vai anche dall'altra parte, scusami Carlo, vai da quest'altra parte, liberati anche questo, perché gli interventi che noi abbiamo sono in genere quelli correttamente eseguibili, sono gli interventi sul rene e quindi c'è tutta una componente anche legata a tutte le implicazioni che possono derivarne e gli interventi sulla prostata,
come vedete è difficile, tanto che la maggior parte dei chirurghi non si cimenta in questo
diaframma. Adesso dobbiamo cercare di trovarci qua dietro lo spazio che ci porta ai deferenti
e ai vescico-seminali. Incidi per più profondità, guarda. Attaccata la prosta, vai su, incidi
qua sopra, qui, poco poco, che dobbiamo trovarci il nostro punto di riferimento posteriore
che sono i deferenti che poi ci aiuteranno a portare su le vescicole seminali.
Eccoli qua, e torna... Uno è apparso. Allora, infatti fuori questo, infatti fuori questo,
e poi tu aggiri con quel veletto. Avvicinati con la telecamera.
Adesso, questo dovrebbe essere un deferente. Lo vedete?
Sì.
Io spero che si capisca che non è una chirurgia facile.
Eh ma sì.
Di lato, di lato qua. Metti bene la telecamera.
Il lavoro più difficile lo fa, naturalmente, chi tiene la telecamera e che deve mantenere
la telecamera sempre in alto. Comunque come vedete si sta liberando lo spazio del ciclone,
questo è un deferente. Ci sono delle domande dall'aula, siamo ben contenti.
Chi vuole fare delle domande si faccia dare il microfono.
Adesso noi ci tiriamo su con un altro strumento, ci tiriamo su un deferente, quindi il dottor
Torcia cambia strumento, prenderà adesso uno strumento che gli permette di essere più
più incisivo come prega, e prende un deferente che ci porta su tutto questo complesso, vedete?
Molto bene.
Questo è il complesso dei...
Prendi bene, adesso prendiamo...
Allora, adesso questo qui, come vedete qui sotto c'è la vescica seminale di sinistra
e questo è il deferente di destra.
Fai una coagulazione qui con la punta...
Il bello dell'ultrasision è che oltre a poter tagliare, quindi velocizzare l'intervento,
può avere anche questo effetto emossatico
comunque questo strumento che abbiamo
in questo momento
prendi questo qui, prendi, guarda Carlo
sfidati su e gli incidi direttamente
il deferente
bisogna portarlo su quanto più possibile
però perché
poi ci porta
praticamente ci porta in superficie
la vescicola seminare, però questo è sufficiente
quindi lo incidiamo più o meno
a questo punto
potrebbe succedere che si apre la vescicola seminare
non ci importa niente perché è solo liquido, questa è l'incisione del deferente, e il
deferente ci fa venire su anche la vescicola seminale, come vedete, che è questa qua dietro.
Adesso noi piano piano avvicinati con la telecamera, perché le vescicole seminali sono irrorate
specialmente nella parte esterna, no, quella è la vescicola seminale. Guarda, facciamo
una cosa, se mi dà uno strumento più delicato, no, quello è quello dall'altra parte per
Prendilo bene, questo lo ha portato verso l'alto in modo tale che la vescica oseminale esce.
Adesso noi ci dobbiamo fare, vicino a te con la telecamera, questi vasetti qua laterali
che devono essere coagulati perché sono abbastanza fastidiosi.
Adesso praticamente cerchiamo un privaggio anche alla vescica oseminale, ce lo portiamo giù tutta.
Vedete che sta uscendo la vescica oseminale?
Io interrei meglio in questo spazio che ti sei creato adesso.
Vedete che sto privaggio qui Carlo?
Faccio una cosa, togli via il catetere, scusami, vediamo se riesco a aiutarti meglio io, fammi vedere un attimo, fammi vedere il mio strumento, avvicinati, no, aspetta, aspetta, i primi tempi che abbiamo cominciato a fare questo lavoro laparoscopico, incidi qua,
avevamo tempi
anche di 6 ore
6 ore e mezza
vedete come sta uscendo la vesicola seminale
ovviamente io con il mio ferro
tra poco la romperò
però non succede niente
ok
non toccare il ferro tuo
qui sotto ancora quasi
qua sotto
delle volte le vesicole seminali sono così aderenti
che diventa un problema proprio
e adesso si è aperta
c'è questo liquido
marroncino che probabilmente ancora sono gli effetti delle biopsie che sono state fatte per
definire il grigio ecco fatto in cd questa parte qui passare al mio nome sandro sandro piano piano
stiamo cercando di andare verso la parte profonda delle scicole seminari via un po di lato come la
Scusami, incidi qua dietro, qua sotto, vai direttamente, fai qua all'angolo, fai fare questi vasi Carlo.
Purtroppo questa è una metodica che è difficile riprodurre, il problema che hanno avuto tutte le scuole mondiali è quello di creare allievi,
Perché è una metodica che ha bisogno di un lungo apprendistato del primo operatore, una grossa simbiosi tra operatore e aiuto. L'unico forse vero vantaggio dal nostro punto di vista per quanto riguarda il robot sarà proprio quello della disciplina riproducibile e anche per chi non ha una grandissima esperienza.
Però i costi sono tali e i presunti vantaggi che vengono per questo tipo di disciplina, per questo tipo di intervento legati all'anastomosi sono, a nostro avviso, avendo preso una certa manualità, abbastanza esigui.
Come vedi noi stiamo cercando di andare giù, adesso noi possiamo anche incidere qui sotto con l'ultrasisione e scollarci questa parte qui.
Senti, dottor Amici, pronto?
Adesso va più vicino al ciclo seminario, ok?
Ok, adesso vediamo se riusciamo, incidi, incidi, questo è un vasino, infatti fuori questo vasino qui prima che si rompa, aspetta che finisca.
L'ultra season lavora e ti dice lui quando è il momento di smettere, perché è lui stesso che libera i tessuti, la ricicla seminale sta avvenendo, ok, metti la telecamera dritta, fatti fuori questo, capito, così facciamo fuori questo spazio qua, vieni tutto dritto, bene.
La cosa notevolissima di questo intervento è a parte la possibilità di fare anastomosi che quando facevamo a cielo aperto erano improponibili, ma poi hanno un posto operatorio decisamente tranquillo.
Noi in genere mettiamo un drenaggio, se tutto va a posto, la giornata mandiamo il paziente a casa, lasciamo il catetere per qualche altro giorno,
e poi ricominciamo la fase dell'educazione
sono pazienti che possono avere un tempo variabile
da poche ore a qualche mese di incontinenza relativa
e questo è molto spesso in funzione dell'età del paziente
e un recupero della continenza
facciamo un po' di popolazione qua
che stiamo intorno all'ordine del 50%, è chiaro che il nostro concetto è che dobbiamo fare un intervento per il tumore,
quindi la conservazione esasperata dei nervi erigentes non sempre paga in termini di margini puliti,
però una corretta stadiazione preoperatoria in genere conduce a dei buoni risultati.
Allora questa è la vescicola seminale che è stata portata su, lo facciamo rivedere, questo è l'alteferente dall'altra che abbiamo portato via, vediamo se riesco a prenderti tutto.
l'altra vesicola seminale
che poi ci darà lo spazio
a incontrare
la fascia posteriore di una via
in modo tale da poterla incidere
e andare proprio nella zona
prostatica posteriore
vedete questi vasi
che corrono così
sono vasi che possono avere anche
una funzione emorragica importante nel posto operatorio quindi bisogna trattare sempre con
giovanni domani non ci ascolta questa questa questa è differente per amici questo è differente
dottor amici
il ciclo seminale
incidi questo
incidi questo qua
vedi questi vasetti qua
aspetta qua sotto
prendi il portacottino
giù il ciclo seminale
lo aspetta
quando vedi il mio aspiratore
fatti il tuo
sempre più vicino al ciclo seminale
prendi il culetto
prendi il culettino
pronto?
Pronto Roma? Abbiamo il collegamento o no? Pronto, dottor Amici? Possiamo parlare quindi? Parliamo, parliamo. Io continuo a parlare, allora stiamo isolando la vescicola seminale, noi non sentiamo le vostre considerazioni Giovanni, ma adesso stiamo cercando di ripristinare il collegamento.
Questo è il ciclo seminale, il fatto stesso che ci abbia questo sanguinamento vuol dire che c'è stata una flogosi, tant'è vero che è un po' più attaccata del dovuto, però la stiamo portando via abbastanza bene, come vedete, bene, fatti questi vasi laterali, io purtroppo non so resistere alla tentazione di dire la mia durante l'intervento, ma questo mettiamo sotto, questo vedete l'apice della vesicola seminale, il fondo, questa parte basta, questa più sotto,
Ecco, poi i vasi Carlo, ok, benissimo, ok, adesso facciamoci ancora un po' di laterale che non guasta, fatti questi vasetti qua, questo è un vaso importante che sta sempre in genere a metà del percorso del vesicolo seminale e che è anche abbastanza fastidioso.
Adesso abbiamo isolato le vescicole seminali, io cerco di prendere tutto quanto in blocco qua sotto, va bene?
E questo ci deve permettere di fare un altro tipo di lavoro adesso.
Porta questo lato, aspetta.
Isola meglio le vescicole seminali.
perché adesso noi ci abbiamo
da trovare questo punto di grilaggio
tra
per questo inciso qua
tutto per mio articolatore
basta
ecco, vedete come si sta
ahi ci difende
aprendo lo spazio
posteriore della vestita della prostata
mi dispiace che non ci sia ritorno
comunque
non so voi
ma noi siamo abbastanza
allora, qui l'ideale è riuscire a trovare
farci andare più in profondità possibile, aspetta che prenda meglio anche questa, facciamo
così, aspetta, aspetta, aspetta, no, no, no, giro da quest'altra parte, capo, ti spazzo
la mano sotto, tienila sotto, ok, adesso entra dentro con la telecamera, ti facciamo vedere,
vedete lo spazio che si sta, allora, adesso piano piano, noi dobbiamo andarci a liberare
la prosta da questa parte, allora, piano piano qua, scusa, incidi questa parte qui, un po'
un po' più giù, si mette più giù, ok, ok qui c'è, si, sta scollando molto bene, vedete il passaggio come si vede bene?
Adesso noi stiamo cercando di trovare il punto di passaggio qui laterale, per vedere, allora, per noi questi avvicinati un pochettino,
facciamo fuori queste, eliminiamo queste piccole aderenze, sempre il più possibile radenti alla prosa,
possiamo permettercelo perché abbiamo visto che è una lesione intracapsulare
però non troppo radenti perché chiaramente dobbiamo fare
io tiro verso l'alto e noi ci facciamo questa zona di peduncoli
la cosa la stiamo scollando lateralmente adesso
piano piano, benissimo
a cura, insisti ancora qua
un po' di versatilità qua sotto
tu riesci a far saltare questo peduncolino qua
questo è il nostro punto di passaggio
in cisti ancora qua
lateralmente
va bene, cerchiamo di non entrare dentro
la prostata, andiamo da quest'altra parte
pulire la telecamera un attimo
pronto Roma, mi sentite?
dottor Amici?
Sì
Ok, un attimino
Adesso sentite meglio?
Molto meglio, un attimino di pazienza che vado in sala
Allora, noi continuiamo a farvi vedere quello che possiamo
Questo è il collo vescicale che abbiamo isolato
Questa è la prostata con il suo passaggio laterale
Che adesso lo faremo saltare questa parte qui
Perché dobbiamo andare un po' più laterale qui
Perché altrimenti qui entriamo nella prostata
Quindi facciamo questo
Andiamo a saltare questa parte qui
Va bene?
bene tranquillo carlo sandro dimmi mi risenti noi ti abbiamo sempre visto e sentito tutto bene
questi sono i peduncoli
ok vai più giù
questa questa è sempre la fascia endopelvica che noi adesso cerchiamo di noi cerchiamo di
passare qua va bene ok per così modale da potere noi vorremmo provare come facciamo ormai comunemente
a non farle gare più presso del santorini ma a portarci via la prostata questo è il punto di
riflessione della prostata e noi dobbiamo cercare di passare qua e lo lascia la pelle facciamo siamo
Siamo qui, un po' più giù, un po' più giù, avvicinati con la telecamera.
Vedo che sono io che mando acqua, ma non l'ho fatto apposta, l'ho proprio sbagliato.
Vi ho premesso che la parte più difficile per il dottor Torcia è essere aiutato da me in questo caso.
Però sei un ottimo maestro.
Ma che ottimo maestro, hai fatto... e che purtroppo la voglia di mettere sempre in bocca ce l'abbiamo un pochettino.
questo è un buon clivaggio
adesso lui se lo sta trovando
tenacemente
che non è sempre facile
però questo è il punto in cui normalmente
faccio vedere, è il punto in cui dovrebbero passare i nervi
questo qua
quindi adesso questa parte noi ce la possiamo incidere
questa parte qui
un po' più bassa forse andrei
vediamo se posso farci un lavoro
di tutti i fili
vediamo se posso aiutarlo meglio
proviamo a scollare qui
se questo è il punto di passaggio, Carlo, se questo è il punto di passaggio, insisti qua,
fatti fuori questi vasetti di qua, lascia stare quello, lascialo perdere, poi fai sotto la vostra,
vedi questi molti qua, vai. La nest pairing ha di base il problema che è un po' più complessa
quello che stiamo facendo, perché se volessimo fare invece una nest pairing basterebbe voluto
sbagliare il discorso sarebbe fatto. Benissimo, benissimo, ho trovato un ottimo piano di clivaggio,
vedete che bello? Si vede molto bene. Avvicinati con la telecamera, adesso questo lo possiamo
su, più su Carlo, più vicino alla prosta, grazie. Ok, allora, adesso questo si dovrebbe
scollare un po' più facilmente
ma si scolla facilmente perché il dottor Torci
ha fatto un buon piano di equipaggio, questo lo possiamo incidere
adesso, perché il plesso
del santolino è qua sopra
allora qui dovremmo riuscire a
girare senza legarlo
preventivamente, senza legarlo
abbiamo, questo ci dovrebbe
dare come concetti perché
in urologia è quello che si sta cercando
di capire, intanto quando
effettivamente questi pazienti merito
di essere operati e poi tutto
quello che è possibile per conservare
di una funzione la più integra possibile.
Allora, per quanto riguarda il Santorini, intanto ci può aiutare per quello che riguarda
il discorso della potenza sessuale, ma pare che sia di grande utilità anche per il recupero
funzionale della continenza anticipato rispetto ad altre circostanze.
Comunque se dovessi legare lo spiega come lo faresti?
Per legarlo noi avremmo dovuto, scusa un attimo Carlo, togli questo, come vedete qui noi abbiamo la fascia endopelvica, torna un po' indietro, avremmo incisa qui, qui avremmo seguito questo percorso, avremmo inciso qua e poi saremmo andati più profondi mettendo un punto che prendeva tutta questa zona e chiudeva il plesso.
In questo caso noi stiamo cercando di evitarlo, come vedete la prostata sta venendo via, sta sgusciando bene, adesso questa ce la scolliamo solamente, adesso non facciamo altro che scollarcela delicatamente, questo manovra ci dovrebbe portare all'uretra, scolla soltanto Carlo, prova a scollare, vedete che è piano piano, no?
si sta sgusciando bene
vedi come viene via
chiaramente non è un intervento facile
non voglio dirlo perché
insomma vogliamo
però insomma è un intervento che ha
tale e tante implicazioni anatomiche
facciamo fuori questo vaseno
avvicinati con la telecamera
vedete come stiamo arrivando però dietro all'uretra
adesso noi ci possiamo pure
fermare un attimo qui
perché andiamo a cercare la stessa cosa da quest'altra parte
in modo tale che questa
questa abbiamo visto la parte posteriore, questa la parte posteriore, adesso quello che è stato fatto a destra lo dobbiamo fare anche a sinistra, anzi quello che abbiamo fatto a sinistra lo dobbiamo fare anche a destra, ci togliamo un pochettino di questa roba che ci tiene ancorata la prostata,
un pochettino più qua Carlo
qui c'è sempre la fascia che bisogna lasciarla in pace
e questo
qui sotto noi abbiamo il retto
che però segue anche
viene anche sollevato
quindi bisogna stare attenti anche qui lateralmente
perché incidere troppo in profondità
potrebbe significare aprire il retto
un attimino che cerco di
di creargli uno spazio idoneo
adesso continuiamo qui
infatti questa parte qui
leggermente meno vicino alla prostata
perché altrimenti rischiamo che facciamo il corso come abbiamo fatto prima, capito?
Non dobbiamo ancora, fai questo qui, dove ti ho messo io l'altro giorno?
avvicinati un po' a quadra gamma, ti vediamo meglio il privaggio, ok,
guarda questo è il passaggio, questo lo dobbiamo tagliare per forza,
questa parte qui, questo qui ci porta verso quella parte lì, bene,
qui vi troviamo lo stesso
grivaggio che abbiamo trovato
dall'altra parte, no?
adesso però facciamo una coagulazione un pochettino più attenta
perché questo è un peduncolo
senti meglio?
Sandro, dimmi
può essere l'ausilio
un'esplorazione rettale
ma sì, sicuramente
c'è pure chi alla fine dell'intervento
normalmente mette
il gonfio e il retto per vedere
però insomma la cosa migliore
secondo me è avere una buona telecamera
come abbiamo adesso e vedere bene perché poi se vedi bene come in chirurgia è chiaro è sempre
quello che ti dà la maggiore garanzia però è indubbiamente l'umiltà insegna che se hai un
dubbio meglio no esatto allora sembrerebbe un po più attaccata da questa parte e se abbiamo
la sensazione sia attaccata non facciamo ne speri che però vicino di quella telecamera io credo che
che qui, scolla un pochettino qui Carlo
per favore, qui sopra
ecco, sta bene, incidi di questa parte qui
ok, ancora
ok, piano piano
togliamoci queste schifezze da qui
scusate i termini, delle volte sono poco poco
medici
definire schifezza è una cosa
però insomma noi ci siamo capiti
ok, allora
vai sotto, vai radente adesso
perché i nervi dovrebbero essere qui
vedete, questo spazio qui
adesso andiamo radente alla prosa
per il concetto che diciamo prima che basta ecco lì si vedono bene staccati qua bene
staccati ancora meglio qua verso verso verso verso la prostata avvicinati sotto avvicinati
sotto aspetta fermi un attimo aprire la telecamera insomma si percepisce la difficoltà della
procedura si vede si vede perché è una procedura e poi questa teoricamente la parte meno complessa
Perché chiaramente la parte complessa è quella ricostruttiva in cui dobbiamo riattaccare il collo vescicale all'uretra facendo in maniera tale che poi abbia la sua funzionalità.
Devo dire che normalmente non ci danno grandissimi problemi, nel senso che...
Questa te la devi staccare piano piano, questa parte, piano piano, vedi?
Ecco, tieni giù un attimo, tieni giù.
Questa è ancora... vedi?
Questi sono i retture trali, eh?
Vedi questi muscoli qua sotto?
Sono i retture trali che questa parte può incidere piano piano, sempre la dente alla prostata questi,
che si possono incidere posteriormente quando è possibile, quando non è possibile, perché è difficile una volta ribaltata la prostata con l'uretra si incidono, qui ci possiamo anche fermare perché già siamo arrivati in prossimità dell'uretra, vedete qua, adesso finiamoci questo percorso posteriore, laterale anzi, perché dobbiamo ricongiungerci, esci fuori un attimo con la telecamera, dobbiamo ricongiungerci con questa parte qui.
ok e qui cerchiamo facciamoglielo vedere di ricongiungere di questo qui è il punto
attuali un attimino tra l'ultra si sono davanti di ricongiungersi con questo punto di passaggio
notare da ria di arrivare alla stessa situazione vedi questo lo incidiamo sicuramente con l'ultra
season questo è il punto di passaggio a privaccio il cd pure qua carlo senza problemi vede come
Come giriamo sotto qua, no?
Sì, sì.
Aspetta, lo facciamo così, tutti e due insieme.
Un pochettino più sopra, un pochettino più sopra.
Il Santorini quando sanguina è fedente non poco.
Aspira, aspetta, aspetta.
Adesso piano piano noi facciamo questo lavoro così,
in cui cerchiamo di andare qua sotto.
Qui c'è ancora un pochettino di attaccume,
termine poco medico, ma siamo stati invitati a usare termini
non da noi ma in generale
i medici ci usano termini troppo scientifici
quindi cominciamo a usare i termini attaccume
che vuol dire
quando una struttura è troppo appiccicata
e oggi poi ci limitiamo
perché poi quando sono veramente troppo appiccicata
ne diciamo di peggio
allora incidiamo qua
come vedete sta girando intorno
quanto tempo è passato dall'inizio Sandro?
penso non molto
interventi, lo diciamo alla fine, come al solito porta male, però questi sono interventi
che nelle migliori mani in genere durano tre ore, tre ore e mezza e recentemente parlavo
con un collega di Boston che hanno un capo scuola importante come Turk e mi dicevano
che loro gli aiuti non impiegano mai e usano il robot meno di tre ore. Il dottor Torcia
cioè che è stato vessato da me in questi anni, gli ho fatto chiaramente fare molto poco,
come vedete sta andando alla grande.
Scolla di meglio qua, incidi ancora, incidi bene.
Tra poco introdurremo, a posto del catetero, una beniche che ci permette di individuare al meglio,
ancora un pochettino, l'uretra, che poi è quella che dovremo utilizzare per la ricostruzione,
per l'anastoma, sì.
il punto esatto del passaggio
fra prostata e urethra
il passaggio proprio
fra la prostata
e l'urrethra
faccelo vedere molto bene
si vede bene no?
adesso secondo me
c'è ancora da liberare un pochettino qui
da scollare
adesso lui e il benichevi farà vedere
lui sta qua sotto
ci abbiamo ancora un pochettino da liberarci. Adesso, perché più uretra si risparmia,
questo è ancora un pochettino di tessuto periuretrale, e l'anastomosi e la continenza
sicuramente ne risentono. In questa parte qui, in questa sopra. Ecco fatto. Vedete che l'uretra
comincia a apparire meglio qua sotto. Poi gliela fate vedere. Incidi questa parte qui,
vediamo poi bene che se ci dà ancora qualche altra indicazione allora fagli vedere bene
che vedete come ci fa vedere l'uretra in questo caso ok allora adesso noi possiamo decidere o
di contornarla l'uretra io vi farei questo pezzettino qui a destra c'è qualcosa ancora
qui a destra che è ancora un po' appiccicata vedi quindi possiamo con l'ultracisione ancora
liberarci questo anche perché la prossa da posteriormente va un po più in
profondità rispetto a quella che parte anteriore
sandra riesce a cercare anche quello pochettino e ci dico che facciamo con
noi facciamo una più con la forbice riceviamo l'uretra perfetto allora
Allora, Benichè ci fa vedere il punto esatto di riflessione.
E' lì che incidi, no?
Vedi? E lo incidiamo qua.
Io penso anche per i chirurghi generali, è una cosa interessante,
che questa è una natura un po' particolare.
Adesso l'ho vista tutta dall'inizio alla fine.
Mi senti Sandro?
Interessante, no?
Sandro mi senti?
Senti sento, torna un po' in giro a Benichè.
Comunque la prima volta credo che il professor Palazzini faccia una prostata indiretta, quindi dovete essere orgogliosi.
Questo qua sotto che voi vedete, questo ci dice che noi siamo stati proprio correttamente nella posizione giusta, adesso andiamo alla prostata, contorniamo l'uretra,
Quanto devi lasciare di uretra
Sulla prosta
Noi incidiamo proprio la dente
Mezzo centimetro
Bisogna lasciare tanta uretra
Giusto per fare una buona la stomaci
E' sicuro
Che ci permette di non lasciare prosta
Perché l'apice
Siede di
Vedi che la prosta va un pochettino indietro
Allora adesso
Noi incidiamo l'uretra trasversalmente
A destra c'è qualcosa
Cosa? Ancora di tessuto? No.
Questa è una cosa bella del nostro lavoro, è che ogni volta impariamo qualche cosa, vediamo cose nuove.
Da qui seduto è facile, eh?
Questa è a vascolare, logicamente, il piano, no?
Sì, ritorniamo di nuovo in busco, li vedi qua sotto i buscoli che abbiamo visto prima?
Senti?
Facciamo la stessa cosa anche qui di lato, l'unica la abbandoniamo adesso,
e andiamo andiamo a riprenderci senti sandro ha visto qualche ha fatto bene torce a portarsi
a questo pezzetto toglieremo i pennichi un attimino perché ci stava un pochettino di
tessuto prostatico attaccato probabilmente rificheremo un po che anche questo pezzettino
qui dovremmo togliere
quindi facciamo fare anche una biopsia a parte
facciamo questa parte qui
e ci faremo un po' di figura telecamera
che è un po' terza
mi senti Sandro?
praticamente credo che abbiamo messo un'ora e un quarto
uno dei venti fino adesso
qualcosa di più
non lo so
comunque anche se il tempo non conta niente
no no no
però questo per dire che ormai la metodica
vedi
prostata vescica seminare
ci consente di fare veramente
delle cose che una volta erano impensabili
adesso faccio vedere bene il campo
oggi Giovanni lo sai
anche i reni, ormai facciamo reni con automatazione
importanti
10 cm, 9 cm
cose anche già operate
quindi vuol dire che sicuramente la laparoscopia
non è più un discorso
futuribile ma è quanto mai presente
anche in urologia
mettiamo il benicchie per fornire
questo adesso noi lo ancoriamo
la forza la toglieremo alla fine
ti fai rivedere bene
il campo Sandro?
Sì, adesso ti voglio mettere di nuovo il beniche perché vogliamo vedere se dobbiamo togliere qualche cosa, poi il beniche ci servirà per, vedi, allora vediamo un pochettino di descrivere il campo al meglio, è stata fatta una sparing importante, come vedete come è rimasta integra tutta questa zona qui, che addirittura si potrebbe richiudere, i nervi corrono in questa zona qui, va bene, lateralmente, più di questo noi non potevamo fare per risparmiare i nervi.
adesso andiamo a guardare
vicino l'uretra un attimino
ma anche lì mi sembra che sia tutto quanto a posto
perché l'abbiamo portato bene
e dobbiamo procedere con la anastomosi
l'anastomosi
deve essere fatta
non riesco a trovare la mia divinza
prendendo il collo vescicale che è questo
e riattaccandolo
qua giù, va bene?
allora però, scusa un attimo Carlo
è bello mobile
mi toglierei questo
prendi con l'ultrasito, togliamo questo piccolissimo
lembo farsilioso, in modo tale che lo rendiamo più libero, ci riguardiamo se possibile gli sbucchi che
stanno qua sotto perché non ci interessa, facciamo una sezione per renderlo il più omogeneo possibile
non eccessivamente, ok, lo portiamo via e adesso noi cominciamo l'anastomosi avendo cura di partire
dalle ore
3 del collo
attaccandola alle ore 9
anzi il contrario
ore 3 del collo
con le ore 3
dell'uretra
usiamo due semi continue
in genere, non è un vincolo
la prima è una monocryl
3 zeri, lo vedete no?
con un angolo particolare
che fanno segno che è un 2 zeri questa volta
chiaramente adesso
Questa è la parte più complessa, è più complessa anche per l'operatore, perché ci vuole manualità, ci vuole anche una grossa... vai avanti con la telecamera, poi vi dirò oggettivamente, anzi ve lo dirò lo stesso dottor Torce, come funzionano le cose.
la metti dentro, metti la tua pinza dentro, metti la tua pinza dentro, metti dentro a sollevare il collo, fai colpire il collo, va bene?
Adesso lui si prende questa parte laterale, fagli vedere bene, inquadra bene, tanto muscolo, poca mucosa, va bene?
Sì.
Prendi l'ago, stavo consigliando a Carlo di prendere l'ago un pochettino più vicino al filo, questo è un ago particolare, lo chiamiamo UR6,
o lo chiamiamo noi
è una UR6 che permette di entrare più facilmente
adesso io
metto una mano nel perineo
e permette di portare fuori l'uretra
vedete l'uretra come si vede bene?
si si si
lui deve fare una manovra in cui entra nel beniche
e assicuriamo che non era
gira
e fuori esce
esce un po' di meno prendiamo
perfetto, vedete?
si si
qual è il rischio?
io sto tenendo
sto tenendo il perineo
spinto
e mandare verso l'interno dell'addome
l'uretra
sulla parte distale di questa contina
è stato messo un repere
che blocca la contina
in modo tale da non perdersela in corso d'opera
esci fuori con la telecamera
allora entriamo dentro
esci fuori un attimino con la telecamera
così vediamo
il filo che è rimasto bloccato
qua dentro
è rimasto bloccato nel trocar, poi lo tira indietro, adesso il filo sta entrando completamente nell'addome,
tira dopo che tira, e vedete questo repere, che è un piccolo elastico, non quello che si usa normalmente.
Adesso rientriamo nell'uretra, abbassiamo ancora il letto perché chiaramente è anche un po' faticosa questa anastomosi,
stiamo abbassando ulteriormente il retro che facilita il percorso
questo è quel collettore che avevamo tolto
adesso questo è il lago
per fargli vedere esattamente la posizione
deve rimettere in creazione il lago perché dobbiamo rientrare adesso
diciamo più o meno alle ore 1
il rischio è di prendere troppo collo come dici il rischio di questi punti di prendere
troppo tessuto sul collo no no no no no l'importante è non prendere gli sbocchi
non succede niente
esci fuori in quadricamera stava incavigliandosi il filo il bello del monofile è che è scorrivore
Il problema è che qualche volta si incaviglia e sono circa 30 cm di filo per fare delle
buone anastomosi ci vogliono normalmente una cinquantina di prostrate fatte.
tira, tira, tira il filo verso di te
se non ti rimane troppo
troppo mobile
l'altro canto, l'altro, l'altro
quello che c'è in mano
adesso
facciamo la stessa manovra sull'uretra
che cerco di spostare
aspetta, esce un attimo la telecamera, scusa
che cerco di spostare i fili qui
via, entra dentro
fila meglio
ok vi assicuro che non è facile per niente passare questi punti esci fuori con la telecamera
destra che con la mano sinistra tiriamoci un po' il filo ok aspetta vediamo se riesco
ad aiutarti, prenditi sotto Carlo, lo tiri dopo, lo tiriamo dopo questo qua, così entri
con quell'altro, va bene, ok, bene, entra, entra, entra, entra, benissimo, perfetto,
tiriamo, ogni volta tiriamo un pochettino in modo tale da favorire a continua, perché
perché poi tutto questo deve arrivare qua sotto dopo, eh, tira, tira un pochettino,
tira, tira, va bene, adesso prendiamo l'ago di nuovo, ma lo facciamo dopo, prendi l'ago,
non incrociare, tenta di non incrociare tutti i fili così, esci di fuori, riprenditi bene,
se si incrocia adesso, dopo non si può scorrere più la continua, eh, non lo so, è molla,
vedi qua, mi sembra più incrociato, esci di fuori con questo telecamera, bisogna avere
un po' di pazienza qui, perché se si incrociano i fili, poi la continua non scorre, eh, prendi
da sotto, prendi da sotto, benissimo, esci fuori con la telecamera, fagli vedere, al
contrario devi metterla, devi andare al contrario, devi andare giù, no, devi fare così Carlo
ancora, devi girare l'ago in questo momento, hanno vari modi per girare l'ago, un altro
senso, adesso gira, prendi di filo e gira, prendi di filo e gira, ecco benissimo, va bene
così, l'inclinazione del lago è una delle cose più complesse che si può fare, adesso
Adesso ritorniamo dentro con il benny che, va bene, il benny che noi cerchiamo di portare tutto quanto di qua, da questa parte, perché adesso dobbiamo mettere un punto più o meno alle ore 7, fagli vedere bene, fagli vedere bene con la telecamera, inclina la telecamera, inclinati meglio ancora con il braccio, inclina di giro di meglio il braccio, ecco bene, bene così, entra dentro e gira, perfetto, aspetta, bene, aspetta che ti aiuto, se tu vuoi ma non c'hai bisogno dell'aiuto,
esci fuori un attimino
esci fuori
vai
adesso vai con la mano sinistra
gira gira gira
avete domande dall'aula?
non ci sono domande
nel senso positivo o negativo della cosa
gira gira l'ago
entriamo a sinistra
fagli vedere
prendi il filo
gira sul stesso lago
ti ha messo appunto un
gira gira gira
Sandro
dimmi
con la mano sinistra
una suturatrice automatica
ancora non
Non c'è, non c'è, non c'è. Ma comunque oggettivamente, tu Giovanni lo sai, poi noi, non lo dico adesso ma lo dico dopo, l'operatore oggi sta facendo un'esibizione che potrà essere a livello di grandi congressi internazionali, non lo dico perché...
di grandi congressi
con operatori ultra esperti
perché io sono andato in giro tanto
e vi posso assicurare che l'anastomosi diventa
una tomba per tanti chirurghi
sta facendo un'anastomosi
molto buona, è stato da vedere
e oggettivamente
l'anastomosi
se ci si prende mano
può essere una cosa che ci si possa mettere 10 minuti
metti meglio l'acolo
devi inclinarlo un pochettino meglio
gira un pochettino ancora di più
Carlo, sta benissimo
va bene, adesso
noi andiamo qui alle ore
7, adesso prendiamo un pochettino
più di vescica, un po' più vicino
un po' più vicino, un po' più vicino
ecco là, entri
lo sbocco, non stai un po' lontano
dallo sbocco, questo è lo sbocco
quindi prendiamo tanto muscolo
e poca mucosa, spizza
verso l'alto, va bene
va bene
va bene, adesso questa è la posizione
giusta dell'aria, più o meno questa
la punta verso il basso
la punta proprio verso il basso
e facciamo un passaggio
tirati un pochettino il filo
puoi lasciare un pochettino la cosa
adesso, questo è l'uretra
di qua, e lui entra lateralmente
buona presa
puliamo un attimo la telecamera
acqua, sta andando benissimo
far fare ai giovani chirurghi
in diretta
questo tipo di procedura non è
una cosa tanto tanta così
è quasi una cattiveria da parte nostra
Mentre invece mi sembra che è un'ottima idea e complimenti all'organizzatore. È quello che dovremmo fare tutti, tutti i giorni. Oggi chiaramente lo dico, da domani si comincia in un'altra maniera.
Domande dalla sala?
Da domani torno a fare l'aiuto, io faccio... no, no, scherziamo, anzi.
Che atmosfera c'è lì nella sala operatoria?
noi siamo sempre tranquilli
tu ci conosci
siamo abbastanza
pure troppo
adesso facciamo una
gira gira gira
lascia la presa
adesso cerchiamo di tirare questa contina
come viene viene
non è che deve essere per forza
nel senso che anche se tira un pochettino
più da una parte o dall'altra non ci interessa
l'importante è che accosti
mi molla questa per favore
perfetto
aspetta che ti aiuto a portare la vescica giù
comincia a tirare
tira tira tira
l'altro capo è qui
questo è l'altro capo
vedete?
tira tira
poi dobbiamo ripulire la telecamera che si è sporcata
un pochettino
tira tira tira
tira meglio qua
dammi per favore una
una disettore
Un attimo, rimaniamo così e approfitto per pulire la telecamera, che è importante vedere bene.
Quelli trasparenti, esatto.
Ecco, ecco, esatto, perfetto.
Vedete come si sta appagliando?
Faccio vedere la Benike.
Vedi come entra bene, come scorre bene?
Sì, sì, sì.
Ok, questa sta diventando una buona Anastomos.
Allora, passiamo un altro punto, adesso sempre a sinistra.
C'è da guadagnare tessuto vescicale.
Sì, sì, noi possiamo, sì, sì, noi facciamo un altro punto a sinistra.
Il vantaggio, fagli vedere, entriamo nella vescica prendendo un po' di più adesso, ok, ecco, attento dove sei passato Carlo, prendi un pochettino più qua, poi il collo se rimane troppo ampio, specialmente in questa parte qui verso la vescica, lo ricostruiamo come qualsiasi struttura vescicale chiaramente.
un po' più sotto, un po' più sotto, un po' più sotto, vai, qui non vedi niente, ecco vai, perfetto, entra così, bene, basta,
stai in una posizione giusta, se riusciamo a far uscire l'acqua in una posizione giusta,
poi ci riusciamo a fare cose strane, è nell'altra direzione in genere, vai con la destra,
vabbè, così, intanto tira il filo, che se no ti si rintreccia, avvicinati, vuole fare una variante tecnica,
dottor torcia mangiare ci riesce questo mi da fa un po di rabbia vai così intrecci carlo sotto
così stai intrecciando sopra questo scusami in questo piano scusami in questo devo andare sopra
tira bene tira tira tira tira tira vedete dove sta la mia ferra vado a partecipare pure a me ok
ok, tira, tira quest'altra, io direi che qui ci possiamo fermare da questa parte, adesso
fai una cosa, metti il punto da questa parte, adesso mettiamo un altro punto e ripartiamo
da questa parte qui, va bene, così fissiamo pure questa contina, stringimi questa contina
un attimino, ok, bene, mettiamo un punto adesso da quest'altra parte, lascia pure, lascia
mettiamo prima il primo punto
di accostamento
e poi
mettiamo un catetere
più corto
questo secondo punto
sarà più corto perché non ha bisogno di fare
tutto il giro e non avrà repere
benissimo, torno indietro
l'angolo di sinistra l'abbiamo abbandonato
tra poco taglieremo
useremo questo per fare
lascio di più coda, almeno quella possibile
di qua
gira benissimo perfetto taccio e tranquillo si come dicevi dicevo la stessa esistenza tranquillo
più giù più giù così ti fai la nostra vai oltre il filo oltre il filo
potremmo mollarlo, ecco, perfetto, adesso questo lo leghiamo, lo leghiamo in modo tale che ripartiamo con questa continua,
poi leghiamo questo punto con la continua iniziale dove c'è il repere azzurro, e poi ripartiamo,
Facciamo un doppio nodo, anche se non stringe molto non cambia nulla, perché tanto poi ci ripassiamo.
abbiamo quasi finito
vi abbiamo annoiato
ci scuseremo
nodi interni
anche perché poi
è fondamentale averlo
avere la manualità quando fai
i procedimenti più importanti, la plastica del giunto
quindi sempre nodi interni
adesso io gli passo
questo filo qua e lui lo lega al moncone
più piccolino
molla tutto, torna indietro
si prende questo qui, aspetta, aspetta che porto io questa roba qui che ci può dare fastidio, va bene,
l'inquadro è il mio strumento, per tranquillità nostra possiamo fare questo lavoro così, ok,
ok, diciamo ferma continua, chiamiamola così, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
non lo so, non lo so se è quello
aspetta
ripendi, stringi
forbice per favore
anche questo
no, no, no, fai vedere, guarda
mandalo giù, guarda che c'hai
sotto la fisica, guarda, guarda
andiamo con questo
vedi qual è questo?
questo è l'altro ancora
si, si, ho capito
andiamo con tutto
e adesso continuiamo con la continua
questo aspira
Aspira verso di lei
No, siamo ancora in campo noi
Allora vai, fonte di luce
Io sono più microfonato
Dai, passa dietro
No, aspettate che montiamo tutto
Montiamo i tubi, montiamo tutto
Roberto
No, quello va là, eh ragazzi
Deve finire sul servitore
Ecco, il catetere è già entrato
Aspetta, aspetta
senta senta senta
senta senta
senta dentro
senta dentro
vai
il catedrale in vescica
Sandro
credo che sia pronto Luquatelli
abbiamo finito
vedete dobbiamo mettere questi ultimi punti qua
la massamo si è fatta
e credo che si possa essere soddisfatti
grazie mille
voglio fare un complimento al dottor Torcia
stasera tutti ospiti a cena
con Torcia
si paga tutto
parla
grazie Giovanni
grazie a Antonio Ciascio
a buon lavoro
complimenti
toglietemi l'audio
perché devo fare un pochettino di cose
grazie mille
ciao
AI 对话
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