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22° CAD anno 2011 G. Melotti Modena
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Pronto, sono Enrico Croce, ciao.
Ciao Enrico, buongiorno, come stai?
Eccoci, bene, ci siamo collegati adesso con te.
Io ti sento bene.
Mi senti adesso?
Ti sento benissimo, sentiamo la tua voce, è inconfondibile.
Perfetto, grazie, anche la tua è riconoscibile facilmente.
Allora, l'aula è piena zeppa, quindi se vuoi descriverci le azioni che stai intraprendendo.
Assolutamente sì. Intanto vi chiedo di consentirmi in questa giornata particolare che come sapete è di sciopero generale di ringraziare il gruppo di lavoro del mio blocco operatorio che ci permette di onorare l'impegno con questo convegno che non era assolutamente assodato che potessimo onorare malgrado la nostra buona volontà.
Quindi grazie a tutti. Permettetemi di presentare l'equipo operatoria che è formata dai dottori De Maria del mio gruppo, dal dottor Nigro che è calciatore prestatoci dall'Università di Tor Vergata e abbiamo la strumentista signorina Saloni che lavora con noi.
Il caso è il caso di una paziente obesa che ha avuto sei mesi fa un episodio di pancreatite acuta biliare.
Bene, mi è piaciuta la dimostrazione delle paratiroidi, che è una dimostrazione fondamentale.
Sì, ci siamo, ci siamo.
Siamo vicini di sedia, per cui c'è un po' di non-interferenza.
Nessun problema.
Parla pure.
La signora ha fatto una pancreatite acuta biliare da litiasi colecistica.
Lo studio della pancreatite con TAC ha mostrato la presenza di una cisti renale complessa del polo superiore del rene destro, cisti che studiata in TAC e ragionata con gli urologi mostra delle pareti spessite con verosimili vegetazioni all'interno che suggeriscono nella ipotesi di una cisti complessa eventualmente maligna la nefrectomia destra.
Il programma, poiché la paziente ha avuto come primo move una pancreatite acuta biliare, sarebbe quello di eseguire la nefrectomia e anche la colecistectomia.
La posizione però in cui noi eseguiamo la nefrectomia è una posizione litotomica, quindi con la paziente completamente sul fianco di sinistra, vedremo dopo cosa fare della colecisti, intanto noi stiamo mobilizzando il fegato che aveva una serie di aderenze con la capsula renale,
lo stiamo mobilizzando per avere un repere anatomico che è il duodeno, reperire la cava e poi andare all'ilo renale per eseguire una nefretomia.
Sì, sì, quindi sarà un accesso dall'alto verso il basso in pratica in questo momento.
Dall'alto verso il basso stiamo mobilizzando il lobo destro del fegato che era veramente ben attaccato,
in modo da avere uno spazio sufficiente
intanto ad identificare
il duodeno che non ho ancora identificato
perché anche il colon era risucchiato
per bene, però mi sembra che
il colon sia qui
se sei, non ho ancora visto
ecco il trasverso viene giù da questa parte
andiamo a vedere dove è l'ascendente
direi che
probabilmente il colon non ci darà fastidio
e che quello che abbiamo intravisto più sotto
è il duodeno
che è il repere fondamentale
Luigi, ci dici come sono messi i trocar o ci fai vedere dall'esterno la posizione dei trocar?
Sì, ve lo facciamo vedere dall'esterno perché ho un cameraman esterno.
Perfetto, grazie.
I trocar sono tutti alti, ovvero al di sopra largamente della linea mediana,
verso il lato destro che è il lato della lesione del rene.
Abbiamo dovuto fare i conti sia con il quadro aderenziale sia con...
Abbiamo l'immagine interna.
Ci date le immagini esterne?
Adesso vi mandiamo l'esterno, intanto io comincio a scollare il duodeno che è qui, vediamo un po' di luce per vedere meglio come siamo messi, io non sono proprio super comodo, però insomma il prezzo da pagare per un addome non proprio il migliore per una dimostrazione di luce.
possiamo tornare a guardare dentro
grazie
il duodeno è qui
vedete
stiamo cercando di immobilizzarlo
cautamente
penso che il quadro di adesioni
che non lo rende così facilmente
scollabile sia correlato
alla pregressa
pancreatite acuta
però che quella sotto sia la vena cava
al riguardo
quindi insomma
è abbastanza compiacente rispetto a
quanto ci attendevamo, continuiamo la nostra dissezione piano piano. La cava si vede bene,
si vede bene il duodeno verso il polo inferiore, si vede bene il pannicolo della capsula. Usiamo
come di consueto e come mi insegni, usiamo ovviamente la vena come repere per andare
poi a cercare in primis l'arteria e quindi legare l'arteria e poi la vena. Se possibile
anche se il tipo di tumore non lo richiederebbe
ma io ritengo che nella nefrectomia
la sicurezza primaria
sui tronchi principali sia obbligatoria
appena altrimenti
emorragie
difficilmente controllabili o comunque
che male si confanno
all'approccio alla paroscopica
ah beh sicuramente, indubbiamente
no, credo che
il problema della vena per legarla
raso alla cava non esiste
ovviamente
Sicuramente presumo che l'arteria la legherai comunque al di qua, visto che sopra non dovrebbe esserci neanche...
Quando la trovo giuro che la leggo.
Neanche... voglio dire... sì, certo. Però sembra che lo spazio latero-cadale sia abbastanza... cioè non riempissimo.
Lì adesso sì, dove sei adesso c'è una certa... almeno l'impressione visiva è di una certa consistenza dei tessuti.
Sì, sì, ma è la pancreatite che ha avuto.
Certo, certo.
Però adesso ci facciamo campo largo perché la chirurgia del rene, a parte che non è ovviamente la mia chirurgia rutinaria e abituale,
anche se in una chirurgia generale di un ospedale dove non c'è l'urologia,
capita, se non altro, facendosi la mano sulle emergenze traumatiche, di dover affrontare anche casi di elezione.
Non si faranno certo le calcolosi.
ma la chirurgia ma credo che sia interessante per noi vederlo invece mai per condividere con
gli amici quello che facciamo giusto giusto anche chiedono credo che risparmierà la mia
In modo da confrontarsi anche col parere degli altri.
Gianluigi, pronto?
Potrei avere un attimo l'aspiratore che questo coagulo lo trovo antiestetico.
Scusa Gianluigi, cosa ne facciamo del sorrene?
Io penso che devo vedere quali sono i rapporti che questa cisti ha con il sorrene.
Se sono rapporti di non infiltrazione o di non contiguità, salverei il sorrene perché non siamo di fronte a un franco cancro del rene.
Io mi comporto, cioè se è possibile il suo rene va salvato, la chirurgia renale è diventata meno aggressiva anche per tumore nel corso degli anni, anche le grandi linfadenettomie alle quali ero abituato da giovane quando la chirurgia generale aveva al suo interno anche l'orologia non si fanno più.
Penso che al momento il mio intento è di risparmiarlo, non ho ancora sufficienti informazioni per dirlo con sicurezza. Continuiamo la dissezione in questo angolo che vogliamo che ci faccia esporre tutta la cava.
Non sento più niente.
Sì, vediamo bene la progressione della dissezione.
Io andrò a darci cauti perché questa zona è sempre talmente vascularizzata che basta una piccola vena in tensione
che poi il campo chirurgico, quindi non corro, mi scuserete, ma cerco di capire.
Vorrei una garza umida, se te le prepari...
Beh, ci sono piccoli vasetti per i capsulari che danno naturalmente fastidio.
Eh, vabbè, cercheremo di coagulare tutto e poi soprattutto di garantire una visibilità totale.
No, no, vi assicuro che la visione è buona.
Bene. Stiamo usando una telecamera Olympus con il chip sulla punta dell'ottica,
quindi con una visione talmente digitale e non mediata da lenti,
che a nostro avviso dà una definizione d'immagine molto buona.
Sono sicuro che perché ti conosco e tante volte abbiamo visto come lavoriamo che l'uso di una garza sul campo non ti scandalizza ma che anzi riporta la chirurgia.
Mi porto un po' indietro con gli angoli ma comunque.
Lo so bene.
Credo che come tutte le cose diventa anche una questione di preferenze personali.
però avere lì il succhiotto dentro nel campo operatorio
quando se ne può fare a meno
secondo me è meglio
non solo, svelo anche un piccolo trucco
che poi probabilmente molti fanno
se la garza la bagni in una soluzione
1 a 100 di adrenalina
proprio per questi piccoli vasallini
garantisce un'emostasi che non siamo in grado di garantire
forse con gli strumenti a disposizione
certo certo quando c'è questo reticolo vascolare soprattutto poi post
infiammatorio è veramente un trucco consigliabilissimo la cava ce l'ho
adesso continuiamo a percorrerla e vediamo se troviamo potete ridurre la
luce che c'è un riflesso sul campo adesso che dovresti essere molto vicino
alla vena renale lì proprio dove c'hai fatti la vorrei vedere che mi
mi piacerebbe. Adesso ancora un poco riduca, direi che così è meglio e che abbiamo meno
riflessi. Voi avete ancora visione buona Enrico? Ottimo, ottimo, ottimo. Direi bene, ravvicinata,
molto precisa. La cava è sempre la cava, quindi va trattata con il rispetto che merita.
Vediamo già la pulsazione dell'arteria, questo ci aiuta un poco, ci console. La vena
sarà appena sotto
infatti posso avere l'uncino
per favore perché
la curvatura di altra season
non mi permette di avere un'inclinazione
adeguata a quello che vorrei
si è bagnata secondo me l'ottica
pulite per favore che dobbiamo avere una visione perfetta
scusateci
perché è uscito fuori
vorrei pulire dentro al tre quarti intanto
grazie mille
mi vicino
non è pulita bene posso riprovare il trocar
grazie ovviamente la qualità
di visione è la chiave migliore per usufruire della visione microscopica che la microscopia ci dà.
Eccoci qua di nuovo, vieni, prendiamo la posizione precedente, eravamo qui, arrivo, qua sotto, grazie.
No, dicevo che è vero che la manipolare è fuori moda, però in alcune situazioni in cui è necessario
sollevare i tessuti
in qualche modo
vedere che cosa si solleva
secondo me l'uncino è insostituibile
vorrei un po' più di corrente
se non vi dispiace
mobilizzando un po' di più la C
duodenale in una specie
di manovra di cocker
ridotta, grazie mille
il buon vecchio caruncino
ancora
la sua precisione è insuperabile
dovrei liberare ancora
il duodeno verso il basso probabilmente
perché sul margine inferiore
almeno un centimetro e mezzo o due
perché il margine inferiore della vena
e forse anche l'angolo del colon
sono d'accordo
ci vado piano piano
si si ma
tanto lo spazio è perfettamente isolato
quindi si tratta solo di allungarlo
verso il basso
e medializzare un po' il ginocchio
inferiore del duodeno
mi ridate altra sesione che mobilizza
un po' il colon
Dammi una visione un po' più verso sinistra, grazie, perché ne abbiamo bisogno giustamente.
Ecco, trazionando sul colon posso lavorare ancora un po' con lui.
3 cm almeno di liberazione del colon.
E noi lo facciamo.
Perfetto.
Ok, altra season.
Provaci Casimiro, che forse funzioni.
Utilizziamo il nostro retrattore epatico per aiutarci in questa manovra, così non ci obbliga a mettere un tre quarti aggiuntivo.
Benissimo.
Paghiamo molto a Tor Vergata per il Dottor Migro, però ne vale tutto quello che spendiamo.
Il costo-beneficio è un concetto importante.
Infatti, lui sorride perché ovviamente non gli diamo niente, ma ci onora di stare un po' con noi qui.
Modena offre comunque delle attrattive, non è un posto poco appetibile,
anche dal punto di vista proprio dell'appetito
la cucina modenese
credo che valga la pena
di essere frequentata
non stacchiamo bene il colon perché così poi
quando lo tiriamo sotto dal dodeno
tanto qui ci dovremmo andare dopo
inutile che risparmiamo
tanto voglio dire il polo inferiore
del rene
va isolato anche lui
allora altre volte
fino a un po' di tempo fa
partivo dall'uretere quindi immobilizzavo il colon per andare a cercare l'uretere come chiave
di identificazione dell'ilo renale in realtà a destra soprattutto dove la cava è un re per
infallibile ho smesso di fare così perché bisogna anche cambiare quando perché secondo me un rettere
salta fuori mano a mano che mobilizzeremo il rene verso il basso e quindi lo troveremo di
di riflesso, senza bisogno di andarlo a cercare.
No, concordo perfettamente.
D'altro canto, vabbè a destra non c'è problema perché il repere vascolare è più facile rintracciarlo seguendo la cava.
Ma il concetto dell'uretere primario, chiamiamolo così, deriva ovviamente dalle esperienze urologiche
che però sono esperienze che nascono dalla visione retroperitoneale, noi andiamo dal davanti.
Infatti, infatti, infatti, infatti, ecco, vieni, vorrei vedere il duodeno di nuovo, per favore, per capire, e la cava, e i geni, qui dobbiamo mobilizzarlo ancora un po', perché anche questo penso sia una piccola eredità della pancreatite, colon e duodeno sono, è vero che sono vicini sempre, ma sono un po' più attaccati,
Sì, è uguale.
buon diritto però ce l'hai ce l'hai credo andiamo a pizzicare la cava un secondo pulisci la telecamera
per favore che così abbiamo una visione pulita di nuovo poi l'uncino al rientro sai cos'è Gianluigi
non mi sembra tanto grande quella vena renale lì per cui è probabilmente piccola è piccola
è piccolo ma poi scarica
adesso andiamo a isolare l'arteria
e secondo me dall'arteria capiremo meglio
la trazione sul rene
tu, beh, tanto Casimiro puoi tenere su
perché il fegato per il momento non ci rompe l'anima
viene un po' più vicino che vediamo bene la pulsazione
eccola qua, vedevamo già anche la parete
quindi ce la facciamo pian piano
la rena non escludo che sia lì
adesso vediamo
Qua ci sono già le branche, quindi il tronco viene sicuramente verso il basso, così vedo bene, grazie.
Quella è la horta, sì.
La vene di fianco, sì, anche secondo me.
Credo.
Ripassiamo un attimo e dobbiamo andare di qua, che è la cava.
Se questa è la cava, sono un po' perplesso della posizione della horta, però non può essere altro che la horta grande così.
Io non riesco a capire come è messo il malato sul letto.
Il malato è su un fianco, su un fianco proprio litotomico, sul fianco sinistro.
C'è un decubito laterale, totalmente laterale.
totalmente laterale
questo è il lobo destro del fegato
perfetto
mi date per favore l'aspiratore
no non dicevo mica te
dicevo alla folla qui
pensare all'anatomia un attimo
non è sbagliato
mi frecto mia destra
lo tiro fuori
metti una mano per favore
me ne prepari poi un'altra pulita
grazie, nessun problema
lo che penso io purtuttavia
andiamo a vedere cosa sbuca fuori
quella è la cava
allora abbiamo quella che abbiamo identificato
come cava fino ad ora
quella è la cava
quella che abbiamo identificato
sei tutto
eri in traotto cavale non c'era dubbio
prima, sei troppo basso
sei stato molto suggestivo
sei stato molto basso, hai capito?
ecco il piano è colorito
come cava prima
direi che è altamente
dimostrativo che quella che ci sembrava
la cava non lo è
Sai perché? Perché è molto verticale, è tirato su tutto.
Sì, signore.
Il piano è lì.
È troppo valido. Adesso, dopo che abbiamo scoperto la cava, è molto più piano.
È posto.
Può succedere.
Sì, sì, sei andato dietro il duodeno.
Bene.
Allora, questo è benissimo, è istruttivo.
E' molto profondo è stata la dissezione, capito, rispetto al...
Perché è legata alla non anatomia così chiara dal quadro aderenziale che c'è un poco, vabbè, andando con cura...
Quella lì è già la vena renale, c'era in mano la vena renale, ti è venuta su.
Non sono così sicuro...
Ah no, forse no, forse no.
Però io dico di sì.
Vediamo, io lo pulisco tutto e poi ho difficoltà a muovermi, stavo toccando te.
Ok, quella lì è la renale vena, ce l'hai in mano?
Sì, è sicuramente una vena renale, quindi se è l'unica è molto piccola.
Però con questo decubito qua scarica nella cava, quindi non è che non lo troverai mai gonfia.
Michela Piccoli che è arrivata ti saluta.
Oh, oltretanto, guarda, l'abbiamo vista ieri e l'abbiamo apprezzata tutti.
...parazione anatomica, adesso però interferiamo, bisognerà risposti di nuovo sul fegato, aspettami che te lo dico, ok? Vai, grazie.
Se c'erano i linfonodi avremmo fatto anche la linfadenitomia, ci tocchiamo con qualcosa, non so qua.
Ci si è bloccata l'immagine. Pronto regia? Ecco, ci si è bloccata l'immagine da Modena e anche l'audio.
No, no, si aveva ripreso 30 secondi prima che arrivasse.
Pronto? Mi sentite?
No, a me non mi...
Pronto? Pronto? Mi sentite?
No
Non si risente neanche da qua
Loro non li sentono
Ma lei si risente quando parla qua?
Sì, sì, sì
Ma sono loro che non parlano
c'è stato il collegamento audio con qualcuno
fino adesso
no audio non abbiamo sentito niente fino a questo momento
infatti sono stato incaricato adesso
di mettermi in contatto con lei
e se vuole raccontarci
il caso e la procedura
noi abbiamo fatto come
non so se ha visto all'inizio
abbiamo avuto difficoltà
a trovare il piano
vascolare
all'ilo renale soprattutto
su una vena che per rottura
di una piccola collaterale continuava a sanguinare, abbiamo quindi contrariamente alla polisi
abituale dovuto sezionare la vena prima dell'arteria. Questo gesto però ci ha permesso con grande
facilità di reperire immediatamente l'arteria e legata all'arteria è cessato qualsiasi
stilicidi emorragico
quindi abbiamo potuto poi separare
il rene dal piano
surrenalico e quindi
il suo rene è stato preservato
come giustamente all'inizio avevamo pianificato
e praticamente adesso tutto il rene
è mobilizzato
vi diamo una visione d'insieme non appena sono riuscito
a infilarlo in un sacco
però un secondo e posso mostrare il rene
d'accordo grazie
perché praticamente è finito
l'intervento
Qualcuno che sente qualcosa?
Professore, adesso sì, ci sono dei problemi di collegamento audio, non la sentiamo quasi mai se non per brevi intervalli.
Lei mi sente?
Però il video è collegato.
Il video è sempre andato in onte, io sono stato molti minuti senza sentirla, adesso ho sentito che parlava.
Va bene, comunque mostriamo, aspetta voglio caricare.
Ecco, adesso per esempio non la sento più.
vorrei caricare il fegato
in una visione di questo tipo
ci devi venire così
possiamo avere una visione della cava
tieni sul fegato
così va bene
però tieni la cava orizzontale davanti a noi
così
questa è la visione che voglio
non ci do per nessuno
AI 对话
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