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23° CAD anno 2012 9° Corso Infermieri di Sala Operatoria 2° SESSIONE ASSISTENZA INFERMIERISTICA E TECNOLOGIA Moderatore: M. Lepore (Torino) L'infermiere e l'alta tecnologia: sala operatoria multimediale P. Ribetto (Torino)
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Invito il secondo relatore della seconda sessione che è Paolo Rivetto, è un coordinatore del blocco operatorio della chirurgia d'urgenza ospedaliera del mio ospedale, dell'ospedale Molinette di Torino
e la sua relazione ha il titolo l'infermiere e l'alta tecnologia sala operatoria multimediale, quindi vedremo quella che è l'applicazione dell'alta tecnologia nella pratica quotidiana delle sale operatorie.
Buongiorno a tutti, ringrazio Mirella e gli organizzatori di questo evento
quello di cui vi parlerò io in realtà si collega perfettamente a quello che ha fatto vedere in questo momento il professor Palazzini
quando mi è stato chiesto di parlare dell'infermiera e dell'alta tecnologia
in realtà il primo pensiero è andato veramente alla tecnologia che noi utilizziamo quotidianamente nelle sale operatorie
abbiamo visto prima la chirurgia della paroscopica, tutti i vari tipi di elettromedicali e l'evoluzione che questi hanno avuto nella storia.
In realtà quello cui ho pensato è stato nel mio impatto nel diventare coordinatore quali sono state le mie problematiche iniziali
e tutto il mio problema del mio carico gestionale si è poi risolto nell'utilizzo semplicemente del computer.
computer. Oggi come oggi nessuno di noi si sarebbe sognato di arrivare oggi con un foglio
inaccetato e delle slide che all'epoca si chiamavano lucidi scritti a mano. Ci siamo
posti il problema su che formato dovevamo salvare le nostre presentazioni, l'invio del
pdf piuttosto che. Però è anche vero che se poi andiamo a parlare di utilizzo spiccio
del computer non è ancora così comune come invece pensiamo. Siamo bravissimi a chattare,
guardare YouTube, applicativi vari, ma poi nella fattispecie facciamo ancora molta fatica.
Multimedialità e alta tecnologia. In realtà andando a cercare la definizione di multimediale
sono quando noi utilizziamo più mezzi di comunicazione di massa, chiaramente abbiamo visto in sala operatoria quali applicazioni potrebbe avere, sicuramente quella didattica ce l'hanno fatto vedere, sempre di più i nostri corsi si spostano da eventi di carattere residenziale come era questo qualche anno fa, tutti in aula, lezioni frontali, un questionario di fine corso
E quest'anno la sorpresa è che invece lo compileremo online e quindi chiaramente chi ha qualche problema nell'utilizzo del computer si dovrà aiutare ad accedere a questo nuovo dispositivo.
E chiaramente quale ruolo hanno i sanitari nella sua gestione perché siamo bravissimi a gestire colonne laparoscopiche e quant'altro però poi io sono qui a fare questa presentazione e ho lasciato a chi mi sostituisce tutto il cartaccio disponibile per fare le richieste eventualmente di cui potrebbe aver bisogno.
perché a parte l'utilizzo della piattaforma per la richiesta della farmacia settimanale, tutto il resto può essere una difficoltà, allora per evitare che mi chiamino qui per dire in quale cartella è, per quanto è stato già visto e condiviso insieme più volte, ok vi lascio il cartaccio a disposizione.
Chiaramente appunto l'obiettivo formazione e informazione, non mi dilungo di più, ne ha parlato prima il professore, ne ha parlato prima il collega con la piattaforma e-learning.
L'informazione, io mi sono trovato nella difficoltà quando nella mia azienda appunto Molinetta Torino tutte le circolari arrivano per via mail.
Allora qual è il metodo corretto per condividere questa cosa? La stampo, allego un foglio firma per previsione e poi l'anno scorso addirittura in questa sede una collega diceva io giro tutto sulle mail individuali dei colleghi e poi raccolgo il classico avviso di lettura.
Allora saranno poi a carico di chi l'ha ricevuta nel momento in cui l'ha aperta, se se l'è letta bene e se no, però io come coordinatore so di aver condiviso il documento e quello che ho inviato.
Anche questo è stato un mio problema iniziale, tutti ormai non ci sogniamo quasi più di stampare su carta ma utilizzare chiavette, supporti, diceva il professore prima siamo passati da VHS e adesso parliamo chiavette hard disk quindi ulteriormente di altri sistemi.
Quale potesse essere il modo migliore per condividere con i collaboratori il materiale informativo che tutti i giorni arriva? Io durante le relazioni precedenti lo ammetto, ero seduto là dietro e con il mio tablet stavo guardando l'email aziendale per capire se è arrivato qualcosa stamattina meritevole di telefonare al lavoro per dirgli che c'era qualcosa da espletare.
Secondo me una grossa parte invece è collaborare alla gestione globale per prevenire l'errore. Abbiamo parlato ieri di checklist, abbiamo parlato di sistemi per prevenzione dell'errore.
Nell'azienda Molinette c'è un braccialetto identificativo che viene messo in fase di triage o eventualmente è possibile stamparlo a livello di unità di degenza per coloro che sono ricoveri in elezione e che non passano dal pronto soccorso con un barcode
che praticamente permette con un lettore ottico di fare un incrocio, un match tra braccialetto e il codice a barre che dovrebbe essere prodotto nella scheda di dimissione ospedaliera LASDO e quindi un riconoscimento del paziente.
Chiaramente il barcode ha tutti i suoi limiti, un'abrasione, un qualcosa lo rende illegibile e spesso e volentieri, perché il braccialetto è un supporto semplicemente in plastica che si incolla su se stesso, è sempre malmesso quando noi dobbiamo posizionare un accesso venoso periferico, è sempre dal lato sbagliato.
Sempre quello che in un certo senso poi dovendo magari reperire oltre all'accesso venoso periferico anche in canulare un'arteria per un monitoraggio se ce l'avessero messo nell'altro braccio ci avrebbero fatto un favore e invece è sempre lì.
però chiaramente quell'obiettivo nasceva e si sta sviluppando inizialmente per la banca del sangue
credo che sia noto a tutti i problemi che ha avuto Molinette con un'errata somministrazione di sangue
e quindi uno dei sistemi di controllo è passato per un processo di informatizzazione
quindi cercare di risolvere questo problema
Ma chiaro, tutto questo è un supporto al professionista, non si permette di sostituire quello che noi siamo, c'è un valore aggiunto, però chiaramente è un supporto che potrebbe facilitare il nostro lavoro.
Chiaramente un sistema informatico per la sala operatoria, io mi sono trovato in difficoltà all'inizio come coordinatore perché mi sono trovato a fare richieste, noi abbiamo una gestione di materiali sui grossi magazzini,
Guardavo ieri la relazione del collega che ha fatto vedere il suo ospedale con tutte quelle sale, io sono un po' impallidito, ho pensato anche a tutti i suoi magazzini. La nostra gestione è basata su materiale in transito a carattere trimestrale, cioè noi facciamo in linea generale delle previsioni annue di utilizzo e il servizio della logistica, che è quella che per noi collabora all'acquisto, ogni tre mesi fa una previsione del nostro utilizzo.
Quindi discute con noi coordinatori quelli che saranno i nostri ordini. Questo che cosa ci implica? Ogni tre mesi dobbiamo dichiarare le giacenze di magazzino, fare una proposta d'ordine, loro fanno una media del trimestre dell'utilizzo e poi chiaramente c'è l'unità d'imballo, quindi arrotondando i dati si ottiene un ordine.
Voi capite che oltre a due volte l'anno, perché siamo aziende, avere l'inventario generale di alcuni materiali ogni trimestre ci mettiamo a contare le giacenze.
La mia opinione personale è che l'inventario va verificato, non va, come dire, non sono uno che si deve arrampicare sugli scaffali, sono un infermiere, quindi lo voglio verificare ma tocca a qualcun altro contarselo questo materiale.
però è anche pur vero che è una cosa che a noi viene richiesta e non è possibile in un qualche modo smontare
però sono sicuro che il sistema informatico può darci un grosso supporto nel riuscire a agevolare questo tipo di lavoro.
In breve non è nulla che già non sappiamo, l'introduzione di un nuovo dispositivo medico, di un elettromedicale o quant'altro
comunque passa sempre per la formazione del personale. Chiaramente la formazione, punto fondamentale, così come l'inserimento di nuovo personale all'interno di una struttura fa sì di ottenere un'alta performance e un'alta qualità delle cure e chiaramente questo è già un principio per la prevenzione degli eventi avversi.
Chiaramente un sistema informatico come quello del braccialetto può ulteriormente supportare questo tipo di manovra.
Nella gestione globale della tecnologia per esempio chiaramente anche qui agli operatori sanitari spetta un discorso di formazione, supervisione, addestramento, sappiamo tutti in questo momento qual è il problema del numero di risorse che abbiamo all'interno dei nostri blocchi operatori
e spesso la difficoltà che soprattutto facciamo per fare addestramento e inserimento, quindi portare a quel livello di autonomia tale da garantire la sicurezza del loro operato.
Chiaramente io pensavo nel rilevare e segnalare i guasti, voi immaginate abbiamo sempre più apparecchi elettromedicali come le colonne laparoscopiche dotate di supporto USB per fare le registrazioni.
Il professor Palazzini prima ce ne ha fatte vedere diverse, proprio tenute dalla conversione del VHS piuttosto che gli attuali sistemi. Io penso che comunque, oltre a scaricare il trend dei dati registrati, pensate se l'apparecchio ci ricordasse la sua manutenzione periodica, la sua necessità di manutenzione correttiva.
Io uno dei miei problemi, non lo nego, il primo giorno da coordinatore sono arrivato con una grossa agenda in mano perché a me spaventava il fatto che mi arrivasse una lettera che mi diceva che nel secondo semestre dell'anno dopo avrei avuto delle manutenzioni programmate.
Ma chi se le ricorda? Cioè posso ricordarmi quelle prossime, ma dell'anno dopo, già le due date del primo e secondo semestre no, allora devo appuntarmi tutto.
Però l'agenda chiaramente è uno strumento statico, se non la apro non la leggo.
Io il mio computer lo accendo tutte le mattine perché? Perché devo guardare l'email aziendale.
Allora se c'è, come abbiamo tutti sul cellulare, ormai abbiamo quasi tutti un touchscreen o qualcosa del genere, un reminder proprio su quello che devo fare.
Si accennava prima, io l'ho visto ieri nel kit congressuale proprio della Telecom, c'era una brochure e parlava di un sistema approvato in geriatria nel nostro ospedale con successo dove parlava addirittura di reminder di terapia e roba del genere.
Allora perché l'infermiere non può essere dotato di un piccolo tablet in tasca durante la sua attività? Dove la checklist può essere informatizzata? Dove alcune cose gli vengono ricordate lì?
E' chiaro che nessuno sostituisce, nessun sistema, la sua capacità, il suo valore aggiunto nel lavoro, ma determinate cose a carattere gestionale non trovo il perché non possano essere ricordate da uno strumento informatico.
Anche lì tutto il problema rispetto alla corretta tenuta per esempio delle schede di manutenzione, finalmente credo che per quanto mi riguarda nell'ultimo semestre ci sono le ditte che cominciano a farmi firmare le manutenzioni sul dorso del loro bellissimo tablet e poi mi arriva dopo due giorni sulla mail.
Il problema è che fino ad ora io li ho sempre firmato, fatto la mia bella fotocopia se non mi lasciavano ricevuta e messo in un faldone. I faldoni non so più dove mettermeli. Chiaramente l'archivio è informatizzato, tanto c'è la mia firma, è validata, assolutamente è uno strumento valido.
quindi secondo me il supporto della tecnologia non è solo per gli operatori sanitari ma in gran parte anche per il coordinatore
anche perché personalmente io sono passato da fare l'infermiere a fare il coordinatore nella stessa struttura dove ero
e in un certo senso mi è stato proprio chiesto di continuare a fare l'infermiere
per un po' letteralmente annaspato lo ammetto io avevo bisogno di recuperare dei minuti per fare l'infermiere
Questo è l'unico sistema che me l'ha concesso, perché chiaramente ho smesso di scrivere a mano le richieste con la carta a carbone in mezzo perché poi dovevo farle firmare al direttore di struttura, no, lo scrivo, lo stampo, lo firmo, lo firma il direttore, al massimo poi me ne faccio una fotocopia e me la tengo, ma dopodiché l'anno prossimo quando mi chiedono la stessa e medesima richiesta cambio la data, la ristampo e arrivederci.
E ci ho messo esattamente la metà del tempo. Chiaro, arrivare a quello che io ho adesso dopo tre anni sul mio computer, e ricordarmi i relativi backup perché se mi va in tilt il computer posso anche piangere, ha richiesto almeno un trimestre. Perché? Perché dovevo razionalizzare le cartelle e tutto come lo volevo organizzare, perché doveva essere fruibile per me, dovevo sapermi ci orientare.
Però in questo momento è uno strumento insostituibile, è chiaro che se va in tilt posso fare un passo indietro perché le attività la conosco, il mio lavoro lo conosco, ma chiaramente aumenta il tempo che poi mi richiede fare determinate procedure.
Questo in realtà riassume poi quello che vi dicevo prima sul discorso delle manutenzioni perché le correttive, è chiaro, qualcuno mi segnala che qualcosa si è rotto, rapporto tecnico, manutenzione e richiesta.
Noi da noi stanno provando con il servizio di ingegneria clinica, per ora c'è solo in una rianimazione, la richiesta di riparazione tramite supporto di piattaforma informatizzata, se no tutte le volte io mi devo alzare, andare a vedere l'inventario di ingegneria clinica, andare a vedere il codice del provveditorato, scriverlo, fare la richiesta e faxarla.
No, io ce l'ho l'inventario di tutti gli apparecchi che utilizzo, non vedo perché devo riscriverlo tutte le volte. Se è tutto inventariato ho tutto il mio elenco in ordine di quello che ho e riconosco lo strumento e faccio la richiesta scrivendo nelle note la tipologia di guasto.
Mi ritorna un rapporto informatizzato, mi serviranno dei supporti di archiviazione ma non mi servono più faldoni su faldoni per riuscire ad archiviare tutto questo.
Chiaramente altro problema del sistema informatico è riuscire ad avere tutta una serie di dati che le aziende sanitarie vogliono sempre di più.
Mi chiedono di sapere i tassi di occupazione della sala operatoria, i materiali utilizzati, di fare un costo standard per intervento, quali sistemi, schede su schede.
Io mi sono trovato tre anni fa che gli infermieri dovevano intestare cinque schede per ogni paziente. Se uno scrive chi lo posiziona, visto che appunto stamattina si parlava dell'importanza del posizionamento piuttosto che di altre cose.
Chi fa formazione sui nuovi, cosa faccio? Metto i nuovi sempre solo a fare burocrazia? Non mi pare assolutamente il caso. Chiaramente se io ho una piattaforma di tipo informatico posso pensare di inserire gli orari dei dati di attività, interagire con la checklist, si parla sempre di più di cartelle cliniche integrate, quindi di avere la cartella infermieristica di sala operatoria chiaramente informatizzata.
Nella mia realtà sono otto anni che c'è la cartella infermieristica informatizzata, c'è un problema, il computer ce ne sono due nel blocco e sono nel mio ufficio, l'infermiere fa questa transumanza di scrivere dentro e copiare fuori per stamparla e firmarla, è veramente sconvolgente.
chiaramente, abbiamo discusso più volte perché hanno chiesto di introdurre delle nuove schede, io gli ho detto chiaramente che finché non mi risolvono questi problemi io non sono disposto a provare nulla, l'infermiere deve stare vicino al malato, non deve stare seduto al computer nella stanza di fianco, quindi chiaramente tutto questo è chiaro che ha dei costi,
perché la tecnologia sta riducendo i suoi costi, ormai i tablet li troviamo anche al discount in vendita, quindi siamo chiari, però chiaramente non è pensabile che io debba fare.
L'errore sta quando io copio e ricopio più volte l'anagrafica del paziente su supporti diversi, mentre apro un pacco di garze, passo una stapler o faccio qualcos'altro.
Allora poi mi trovo che l'istologia mi torna con un nome, il malato ne aveva due, la data di nascita sbagliata o qualcosa del genere. Certo perché? Perché l'infermiera stava facendo più cose insieme, cose che invece tutto sommato potrebbero essere risolte da un supporto informatico di un certo tipo.
Chiaramente se, come dire, io addirittura pensando di applicarlo ai magazzini, veramente tutto quello che utilizzo lo scarico in tempo immediato posso pensare di avere un magazzino informatizzato con un just in time, quindi un ripristino della mia quota minima utilizzata a livello giornaliero settimanale.
Chiaramente anche lì presuppone tutta un'organizzazione dietro che non è solo l'applicativo informatico ma anche l'addestramento di chi lo usa.
Addirittura io ho visto un progetto applicato alla strumentazione un po' particolare, da un lato mi ha fatto sorridere però non so se avete presente quei nuovi codici quadrati come ci sono sui QR, sono sui biglietti del treno e quant'altro.
Si pensava addirittura di serigrafarlo su ogni ferro chirurgico e lo strumentista, come la cassiera del supermercato che lo passa davanti a un lettore, scannerizzava ogni singolo ferro e di ogni singolo ferro, ognuno col suo codice, si fa quante volte è andato in manutenzione, che cosa ha fatto, da quanto tempo è lì.
perché chiaramente il codice è singolo
oltre che in teoria partecipare a un conteggio
quindi non è solo avere una pistola
da puntare su un codice
ma si può fare a mani libere
quindi sterilmente passandolo davanti
a quella che si chiama una torretta
chiaro, allunga i tempi
ma come sempre i sistemi di sicurezza
rischiano di avere questo tipo di problematica
quello di allungare in un certo senso i tempi
ieri pensando al sistema Toyota
che presentava il collega
al Master qualche anno fa, mi parlavano anche di un chip legato a ogni tipo di presidio
per cui quando passava sotto la porta elettronica automaticamente veniva scannerizzato, addirittura
si pensava di farlo ai supermercati, mettiamo tutto nel carrello, usciamo dalla porta, siamo
riconosciuti e tutto va sulla nostra carta di credito, neanche fermarsi alle casse, chiaro,
I chip costano e puoi smaltirli come? In questo momento costa, ma col tempo chiaramente se i prezzi scelgono si può pensare e io mentre la cameriera mi segna le bibite dal tablet al tavolo io devo scrivere cinque volte l'anagrafica del paziente.
E che cavolo, scusatemi ma chiaramente non è solo un beneficio nel nostro lavoro ma io credo che con un supporto informatico le nostre aziende avrebbero a disposizione più dati forse di quelli che vogliono perché a noi fanno fatica a chiederli, noi facciamo fatica a produrli ma chiaramente è un sistema che una volta portato a regime funziona praticamente da solo.
Quindi chiaramente addirittura poi sarà un problema loro gestirli ed analizzarli però in questo momento facciamo fatica a dire quanto ci costa un intervento, quanto è il costo standard, qual è il costo medio.
In realtà avremo una mole di dati che veramente supera qualunque aspettativa.
Chiaramente tutto questo secondo me lo vedo in quest'ottica in primi soprattutto legato alla sicurezza del paziente perché come dico noi magari in questo momento chi è seduto qui ha un rapporto più o meno intenso con l'utilizzo della tecnologia.
ma credo che se ci giriamo abbiamo figli, nipoti o quant'altro che nascono già con giochini in mano che noi non sappiamo neanche accendere, senza contare il fatto che molti di questi giochini all'interno hanno addirittura dei demo, quindi dei dimostrativi e perché i nostri apparecchi non possano un po' insegnarci ad utilizzarli.
In fondo qualcuno ce l'ha già dentro un supporto dove ti risponde alle domande, però spesso ancora mi sento chiedere ma quale codice di errore ti ha dato? E chi se l'è segnato? L'ho visto, è apparso un attimo.
Poi loro sono in grado di entrare nel software e recuperarlo, ma perché non lo posso trasmettere anch'io quando magari do un'informazione più semplice al tecnico che si risolve con una banalità invece, mando via lo strumento, sta via del tempo, spesso non mi danno un sostitutivo, mi devo arrangiare, a volte come capita a me mi dimentico quanto tempo è stato via perché se non posso dopo un po' di tempo lecito di sollecitarne il ritorno e via di seguito.
No, tutto questo secondo me avrebbe decisamente una visione più snella. Direi che, come dire, questo è principalmente un bel sogno in questo momento e credo che per ora la cosa più semplice sia un utilizzo razionale dei computer, però non è detto che spero che in un futuro questo non possa diventare una realtà. Grazie per l'attenzione.
Io volevo ringraziare Paolo perché ci ha calato nella realtà e poi anche se ha illustrato tutta la relazione con una voce molto appagata, ma io che lo conosco so quanto entusiasmo ci mette sul lavoro per andare avanti e per portare avanti questo discorso, quindi lo ringrazio doppiamente.
Io Paolo ti volevo, intanto complimenti per la relazione, a mio avviso quello che tu hai espresso nel tuo lavoro non è impossibile, non è impossibile perché in parte gli obiettivi che tu adesso non hai ancora raggiunti magari io nella mia realtà li ho raggiunti.
Ad esempio mi riferisco a quelle che sono la gestione degli elettromedicali, ad esempio e questo in futuro magari ti sarà dato dalla tua azienda, noi abbiamo un sistema che permette il controllo delle scadenze degli elettromedicali.
Io non lo controllo neanche perché è direttamente a carico dell'ingegneria clinica e una volta alla settimana vedi gli omini dell'ingegneria clinica che poi sono sempre gli stessi che all'orario che abbiamo deciso insieme, cioè quando i flussi operatori sono molto ridotti oppure addirittura zero,
vengono su e fanno i loro lavori che devono fare aggiornando le scadenze e quindi non vado più incontro a quelle che vogliono essere definite in conformità piuttosto che cose che vanno in scadenza.
Quindi ad esempio questo è sicuramente una cosa che in futuro avrai così come magari il poter calcolare i flussi degli interventi operatori piuttosto che noi questo ce l'abbiamo addirittura con la firma debole delle infermiere.
No no ma chiaro, infatti come dico ci sono cose che stanno andando a regime, noi siamo un po' lenti quindi chiaramente mi auguro che...
Scusate posso dire una cosa? Volevo solo concludere la sessione con l'ultima relazione e poi dare spazio alle domande in seguito perché il terzo relatore è già qui e ha qualche problema.
Allora vi presento, ringrazio Paolo Ribetto.
Volevo dire a proposito dell'informatizzazione di cui parlava proprio il collega che mi sta guardando adesso che io nel tentativo di fare in modo che i miei colleghi avessero le informazioni giuste per quanto riguarda gli interventi che facciamo in chirurgia e non sono in chirurgia
ho costruito una specie di sito internet che può essere consultato e dai miei colleghi ma da chiunque
in modo tale che per ipotesi la mattina dopo si trovano a dover fare un intervento
che magari non ricordano o non hanno le conoscenze specifiche
possono leggere non solo lo strumentario che servirà ma la descrizione dell'intervento
e che cosa comporta come azioni infermieristiche.
Credo che questo possa essere uno strumento informatico importante.
Secondo me comunque non c'è limite a quello che possiamo fare,
cioè nel senso che tu sei stato bravo a usare questo tipo di strumento perché ne eri in grado di utilizzarlo.
Per quello che dici tu noi ci stiamo adoperando per fare una cosa simile ma più in piccolo,
cioè schede per ogni singolo intervento che poi vengono salvate semplicemente in pdf e lasciate a disposizione sul computer, quindi nella realtà dei fatti secondo me ognuno fa quello che è capace a fare, infatti io non ho la pretesa che chi collabora con me impari a utilizzare il computer a dei livelli particolari,
Chiaro che a volte mi viene da sorridere quando sempre di più, da noi è l'ultimo mese, ormai la busta paga la dobbiamo scaricare da un apposito portale, non arriva più cartacea.
Mi aiuti a cambiare la password e a scaricarla perché non ci riesco?
Sì, nel senso che noi sempre di più ci troveremo con dei collaboratori giovani che hanno un alto utilizzo del computer, vuoi per scolarità, vuoi per capacità individuali, un problema è che secondo me, in particolare noi coordinatori non possiamo in certi casi rimanere indietro,
Allora non è forse l'importanza di quanto siamo bravi a fare le slide in PowerPoint, a usare le dissolvenze e a usare i titoli, quanto poi a ognuno adattarlo nella sua pratica quotidiana.
Tant'è che sempre di più emergono piattaforme per l'istruzione, la formazione, applicativi che ci risolvono determinati problemi.
La mia azienda in certi casi è un po' indietro, ci sta arrivando, però secondo me in certi casi proprio suggerire strumenti che poi possono essere condivisi con gli altri è un modo migliore per andare avanti perché se poi nessuno lo dice continuiamo a restare alla carta carbone in mezzo ai fogli e chiaramente se è una mia esigenza stimolo gli eventi perché anche questo è un miglioramento come altre parti dell'assistenza che noi facciamo.
Il mio intento era proprio questo, fare in modo che questi contenuti fossero fruibili e da un normale computer da tavolo ma anche attraverso un palmare, uno smartphone, un tablet, lo fatto in modo tale che si adatti a qualsiasi dimensione di schermo senza perdita di dettaglio.
Quello che volevo dire è che prima tutti più o meno abbiamo guardato il nostro cellulare in tasca, ce l'abbiamo tutti, perché non è uno strumento di lavoro, un palmare che da un lato scannerizza.
Mi veniva in mente quando il collega parlava della sterilizzazione appunto, io rapportandolo a quello che ho detto prima, la scorsa settimana da un'app senza fare grosse pubblicità del mio tablet ho scannerizzato un codice di una bolletta della luce e da casa con la connessione al mio conto corrente online l'ho pagata senza andare all'ufficio postale.
E io poi di nuovo scrivo cinque volte il nome del malato, devo prendere l'etichetta della rintracciabilità, all peel to open, pinzarlo o peggio ancora copiarlo, non mi dispiace lo scannerizzo, perché se lo copio e lo copio male è colpa mia e poi non è rintracciabile.
Allo stesso tempo lo scannerizzo, quello è, l'ha letto il lettore e ci metto molto poco tempo.
Poi ognuno dovrà dotare dei sistemi per organizzarsi che può voler dire faccio un sacco di tutti questi codici a fine intervento, lo scannerizza l'osso, lo scannerizza l'infermiere, chi lo deve scannerizzare poi va nelle singole realtà ma non diventa più comunque un atto infermieristico di un certo tipo e poi quasi quasi un atto amministrativo.
fare questa cosa che va a completare
tutto il mio percorso infermieristico di assistenza
speravo che entrassero almeno
una segretaria che si prenda
in carico di queste cose
che sono di carta
basta con la carta
l'unica cosa che sul computer
opero io e comunque
mi risolve dei problemi, è chiaro che se io
mi immagino di scrivere un'intestazione
e poi la scheda, il computer me la stampa 5 volte
scritto una volta
lui me le intesta tutte
Io poi scriverò il resto, ma tutte le volte devo scrivere la dicitura della mia struttura, chirurgia, d'urgenza, DEA, sala, operatoria, ce ne metto un tot su cinque schede e mi porta via un sacco di tempo inutile.
C'è qualche altra domanda? Sì, forse c'è Elena Melis.
Grazie. Sì, io volevo fare anche io una considerazione sui sistemi informatizzati, ma più che altro una considerazione per dire che effettivamente è un problema per il quale ti ringrazio per averne parlato.
E allora da noi, che utilizziamo il sistema informatizzato da due anni, il problema anche per noi è quello di dover compilare almeno quattro schede su cartaccio e poi ricopiarle.
Il nostro sistema è organizzato così, che la scheda infermieristica è parte integrante dell'atto operatorio, atto operatorio che può chiudere però solo il chirurgo.
Allora il punto è questo, ci sono sempre le discussioni tra noi e il chirurgo, perché il chirurgo può compilare la sua scheda informatizzata a fine intervento, mentre noi infermieri tra un intervento e l'altro dobbiamo pensare giustamente a gestire il paziente, portare fuori quello che è già stato operato, affidarlo ai colleghi della corsia, portare dentro il successivo.
Quindi gli infermieri possiamo fare queste cose solo a fine istituto operatoria e spesso il turno è già cambiato.
Allora chiaramente noi non si riesce a fare questa cosa per cui abbiamo pensato da gennaio di cominciare a segnare tutto lo straordinario che è stato effettuato per fare queste schede.
se entro la fine dell'anno i tablet
che chiaramente anche noi abbiamo richiesto
non arriveranno
andremo dai nostri amministratori
per dimostrare
che sicuramente il costo
dello straordinario supera di gran lunga
il costo di un tablet
e quindi questa era la considerazione
grazie ancora
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