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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Antonio Agrusa Acalasia esofagea, diverticolo epifrenico, litiasi della colecisti Azienda Opedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone Dipartimento Assistenziale Integrato - Chirurgico U.O.S.D. Chirurgia Laparoscopica Direttore: Prof. A. Agrusa
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Scusa, noi ci siamo, sia Mario che io.
Ah, dov'è Mario Pagliamonte?
Mario, buongiorno.
Ok, non so se ci... se veniamo...
L'audio c'è pure.
Ah, se c'è tutto, no.
Ok, allora.
Non avendo ancora un moderatore indicato dalla regia,
ci siamo permessi di portarci avanti
e come tutti gli anni già indicato dall'affettosissimo professor Palazzini, diciamo che ubbidiamo
alle indicazioni dateci. Approfitto proprio per ringraziare il professor Palazzini, il
presidente del congresso, mitico professor Palazzini con il quale da cinque anni condividiamo
Questa magnifica esperienza che nella fattispecie per il sottoscritto partiva quando ancora non immaginavo di poter arrivare mai ad una diretta del Palazzini e vedevo il Palazzini come un mito irraggiungibile nella storia evolutiva del percorso chirurgico.
Ad oggi siamo alla quinta edizione grazie alla generosità, alla graziosa affettuosità del professor Palazzini che non finirò mai di ringraziare la sua veramente attenzione nei confronti della tecnologia, della chirurgia, della minivatività,
di quello che è anche il suo mondo accademico e chirurgico.
Bene, a questo punto direi che non posso non iniziare anche senza ringraziare coloro i quali hanno contribuito in questi giorni dopo un anno importante
Un anno importante a 360 gradi che ci ha visti veramente coinvolti in tutta una serie di eventi inimmaginabili, dal Covid alla improvvisazione dell'attività dei reparti di chirurgia, non solo in quelli di chirurgia, ma certamente in quelli di chirurgia che hanno visto un rallentamento proprio per il Covid,
del trattamento delle patologie e soprattutto mi riferisco alle patologie più invalidanti,
quelle neoplastiche e certamente quelle del giunto gastroesofageo o esofago gastrico che
rendono la vita dei pazienti affetti dalle stesse patologie veramente la vita difficile
difficile da tutti i punti di vista. E allora non posso non ringraziare il neo insediato
magnifico rettore dell'Università degli Studi di Palermo, il magnifico professor Massimo
Mididi, con il quale sempre di più l'interlocuzione in questi giorni è stata assai attiva, anche
Anche dal momento dell'onore che ho avuto quest'anno, settembre ultimo scorso, di presiedere
il congresso nazionale della società italiana di chirurgia endoscopica e nuove tecnologie
della SICE, dove con lo stesso magnifico Rettore abbiamo cominciato, grazie a quel congresso
e soprattutto alle tematiche disquisite nell'ambito del congresso stesso, abbiamo iniziato a trattare argomenti anch'essi di nuova concezione, abbiamo parlato di Next Generation, abbiamo parlato di Sboc in sala operatoria, abbiamo parlato di Green in sala operatoria,
Tutti argomenti veramente assai nuovi e tutti argomenti che il magnifico Rettore Massimo Midiri, da buono medico barra direttore dell'Istituto di Radiologia del Policlinico di Palermo, ha subito inteso come argomenti da sviluppare prima possibile nello stesso nostro Policlinico.
E allora riallacciandomi a questa strategia collaborativa, non posso che ringraziare il commissario straordinario del politico Paolo Giacone di Palermo, ingegnere Alessandro Cattagirone, che si è seduto al tavolo assieme al magnifico rettore, al sottoscritto e a tutto il gruppo di lavoro per sviluppare tematiche.
diciamo venute fuori prevalentemente nell'ultimo anno dopo la problematica pandemica Covid.
Ringrazio, approfitto per ringraziare il direttore della scuola di specializzazione che ha consentito
agli specializzanti quest'oggi, il professor Gianni Pantuso che ha consentito quest'anno
e quest'oggi agli specializzanti e ai giovani specializzanti di partecipare attivamente all'esterno di un'aula nel nostro dipartimento dove gli specializzanti con lui presente che modererà, farà da speaker moderando la sessione di quest'oggi,
Siamo riusciti a coinvolgere gli specializzanti stessi e non solo, anche i medici e i giovani studenti nel corso di laurea in medicina e chirurgia grazie al professor Ciaccio, presidente della scuola di medicina che ha sensibilizzato la frequenza di questo evento anche alla partecipazione dei giovani studenti.
Penso a questo punto che il palazzino è un momento di visibilità che tutti quanti vogliono in qualche modo riuscire ad avere garantita nel senso migliore del termine.
E quindi il direttore del Dipartimento Scientifico, il direttore del Dipartimento Assistenziale, hanno contribuito a questo evento per noi palermitani, assai prestigioso e di calatura ovviamente internazionale.
Bene, io a questo punto penso di avere per il momento ringraziato i principali attori, i principali artefici, i principali personaggi che hanno sposato quest'evento,
e darei la parola subito al dottore Giorgio Romano, specializzando di primo anno, darei la parola al dottore Romano che ci presenterà il caso clinico che stiamo per trattare.
Giorgio, a te la parola.
Buongiorno a tutti.
Una gazzina per favore.
In anamnesi patologica, CV correlato ormai negativizzata, discopatia lombare 5-6-1 ed osteoporosi.
Da circa un anno la paziente presenta significativo calo pulverale ed epigastralgia con coliche di aria ricorrenti.
Per questo motivo la paziente si rega al nostro pronto soccorso dove esegue un attacco di colco che sono responsabili di una linea di attacchi delle vie biliarie a monte.
I evidenzi sono ecolicisti nei limiti di tensione con una formazione litiastica endominale del diametro di 10 mm.
Per questo motivo la paziente si sente così ed è estrazione di calcoli slagico-ledoco.
Durante il ricovero la paziente segue anche un esofago gastro-dodenoscopia che ci mostra come presenti un esofago di lato a monte e un atteggiamento con il suo testo distale con il cosiddetto passaggio a scanto dello strumento che è un segno caratteristico della patologia alcalasica.
In più, la paziente presenta circa 30 cm all'accata dentale e sulla porzione laterale dell'esofago un diverticolo epifrenico all'arca base di impianto. Sono stati esclusi esofagite e candidosi.
Sì, a completamento del diagnostico la paziente segue una videoflorografia che mostra un ipotono dell'esofago con totale svuotamento del viscere in ortostatismo ma con un deficit del cleaning in clinostatismo.
In più si presenta un aspetto a capaturaccio del terzo distale con associata formazione diverticolare appunto alla base di impianto.
In più la videofluorografia ci ha permesso di osservare un segno patognomonico della patologia classica, che è il segno della coda di topo.
Infine abbiamo eseguito una manometria esofagea che ha confermato la presenza di tale patologia e che l'ha classificata come una galassia di tipo intermedio tra il tipo 2 e il tipo 3.
A seguito dunque di questi diagnosi la paziente oggi eseguirà una diverticolettomia e soffaggio, una miotomia extremocosa secondo Heller, il confondo plicazio secondo Dord ed una colicistotomia. Grazie dell'attenzione.
Grazie Giorgio.
Noi utilizziamo un posizionamento dei trocker per tutta l'app GI ormai abbastanza codificato che prevede il posizionamento del primo trocker, quello ottico, a circa 2 cm al di sopra del cicatricio umbilicale.
Il secondo trocar da 5.12 per la mia mano destra nel punto in cui abbiamo introdotto l'ago di Verres per indurre l'oponeumo peritoneo e quindi al di sotto dell'arcata costale di sinistra.
Il terzo trocar in ipocondio speculare a quello di sinistra posizionato in ipocondio di destra, il quarto trocar in sede xifoidea e il quinto trocar come siamo soliti posizionare sul fianco sinistro nella corrispondenza della linea ombelicale trasversa.
Rispettivamente mia mano destra e mia mano sinistra, il trocar xifoideo consentirà al dottore Giuseppe Di Buono di cranializzare il fegato verso il diaframma con la sua mano destra e con la sua mano sinistra.
dal tropper del fianco di sinistra, agevolerà l'approccio all'angolo di IS o al legamento freno gastrico,
caudalizzando appunto il fondo gastrico in modo da espormi questo passaggio che mi consente di approcciare la riflessione della membrana di Bertelli
da sinistra verso destra per accedere in tutta sicurezza al mediastino posteriore.
Vedete come con poche manovre individuiamo bene la riflessione peritoneale, spero che si veda bene, noi stiamo utilizzando una tecnologia visiva 3D 4K che ci consente una visione veramente strepitosa,
che spero sia anche apprezzata da chi vede in streaming e che comunque con pochi passaggi, come vedete, riusciamo ad individuare grazie a questa tecnologia visiva la riflessione peritoneale.
Il pilastro di sinistra. Avete sicuramente compreso il fatto che il caso è un caso scelto tra tanti.
e dico tra tanti perché pur essendo la patologia
a Calafi
sento dei rumori
dalla regia che spero siano
legati alla
alla
legamento
che si sta per
spero
eh?
si forse è chiaro
e la regia
regia
Allora, la regia, io do un messaggio di, come dire, presenza, siamo collegati, stiamo lavorando,
Abbiamo presentato il caso
Iniziamo per la presentazione del caso
Buongiorno
Allora, buongiorno
Presenterò il primo caso di oggi
Un caso di interesse a un paziente di sesso maschile
Di età 38 anni
Allora, ripeto, io mi sono portato avanti, spero di essere stato sentito dalla regia
adesso nello spazio virtuale che a questo punto abbiamo trasformato in reale del mediastino
e lo si riconosce bene dal tessuto areolare lato.
Il primo caso del giorno che mi accendo a presentare interessa un paziente di sesso maschile
di età 83 anni
22 e 4
in anamnesi patologica remota
possiamo menzionare un'ipertensione arteriosa
BPCO, embolia pulmonare
MRG, pregressa mancretita acuta
sei il caso
abbiamo presentato il caso clinico
trattati di una calassie esofagea
il soggetto con
una pregressa
con una pregressa
di un'anamnesi
di un'anamnesi
di un'anamnesi
che ha già trattata agli esami emotochimici
con un esame
endoscopico
che confermava presenza di
reciclini in corrispondenza
della fessura epatica con un trasverso
a cui è stata anche
fatta una diagnosi
per la
cronometrologia
leggiamo
descritta
di
una salienza parietale
all'acalasia esofagea
Ma il caso è assai interessante.
All'attacco del 6 settembre si evidenzia tessuto solido del diametro massimo di 35 mm circa in corrispondenza della fissura epatica.
Allora cerchiamo di identificare il diverticolo perché la...
Riccardo, abbassiamo un po' il tavolo.
Io praticamente dopo essere entrato, dopo aver aperto la membrana di Lambertelli, dopo essere entrato in diastino, ho praticamente preparato cranialmente l'esofago in modo da essere praticamente pronto a eseguire la nostra miotomia.
Adesso come sempre mi preparo la parte dell'esofago dove scenderò per la miotomia ed è la parte dove frequentemente riscontriamo la presenza di un lipoma
ma che sono solito quando necessario rimuovere per esporre meglio la parete anteriore dell'esofago stesso.
La patologia galassica sappiamo bene essere una patologia funzionale, il cui trattamento deve prevalentemente occuparsi oltre che della miotomia della parete anteriore dell'esofago stesso,
anche evitare di in qualche modo alterare l'anatomia del diaframma e dei pilastri,
quindi è una patologia, è un trattamento dell'esofago più che dei pilastri.
E nella fattispecie io adesso sto cercando di individuare, dopo aver preparato la faccia, la parete anteriore dell'esofago, sto cercando di identificare il diverticolo epifrenico che è stato ben evidenziato, come avete visto dalla presentazione del caso clinico, sia all'attacca che all'esofago.
Adesso non mi sento più, meno male.
e due di chirurgia di lato
domani invece
la lesione è qui
e palpata addirittura
e quindi
dobbiamo lasciare
da questa parte
Giorgio
non c'è già una trasformazione
attenzione
a questo punto
chiediamo l'ausilio
barra
l'aiuto
dell'esoscopista che sta per entrare in esofago, per identificare anche dall'interno,
Allora, abbiamo in sala il professore Bonventre che approfitto per non solo salutare, certamente non per presentarlo perché non ha bisogno di presentazione.
Con lui da anni abbiamo portato avanti lo studio del giunto gastroesofageo, lui è responsabile
dell'ambulatorio della struttura che si occupa dello studio fisiopatologico del giunto gastroesofageo
e con lui ripeto da anni collaboriamo in questo ambito con una collaborazione veramente assai proficua dal punto di vista dell'intesa anche scientifica
Per cui darei la parola al professore Bonventre per un attimino, mentre io mi adopero per cercare di isolare il diverticolo epifrenico, per un attimino farci capire qual è la storia della paziente,
Qual è l'evoluzione del percorso da me e da lui portato avanti, percorso che prevede una collaborazione multidisciplinare costante, oltre che con lui, il professore Bonventre, con il gruppo degli endoscopisti,
che fa capo al professore Giorgio Romano, al professore Jimmy Geraci che nella fattispecie
stamattina, da qui a poco, anzi penso già sia all'azione, effeguirà la gastroscopia intraoperatoria.
E quindi non solo a professore Bonventre do la parola, ma contestualmente saluto e do la parola anche a professore Mario Baiamonte,
che è ormai considerato unanimamente non solo in Italia ma anche in Europa, certamente dopo il caro, amico, affettuosissimo professore Ruotolo, Francesco Ruotolo.
Allora Mario, Sebastiano a voi la parola.
Grazie professore, grazie professore Agrusa, un saluto a tutti i colleghi che ci ascoltano da questa sala operatoria.
Io e Mario coadjuveremo un po' i commenti di questo intervento attraverso le immagini ma anche spiegando i motivi di cosa ci accendiamo a fare.
Perché la mia presenza? Noi siamo convinti che un intervento di chirurgia funzionale, quale questo è, vada valutato in maniera corretta attraverso uno studio di natura funzionale che ci dirà esattamente se l'intervento è riuscito.
con la certezza ormai da tanti anni di esperienza che se i risultati funzionali sono adeguati
l'atto clinico sarà altrettanto adeguato.
Noi abbiamo già stato presentato il caso clinico, si tratta di una forma intermedia
di una galassia tipo 2 e tipo 3, voi sapete che diversi tipi di galassia comportano anche
un diverso atteggiamento terapeutico, ma in questo caso una galassia di tipo 3 non presenta
una spasticità particolarmente alta per cui siamo convinti che si possa agevolmente fare
una miotomia completa e noi misuriamo e verifichiamo la competenza della miotomia attraverso una
manometria intraoperatoria. Vi parlerà tecnicamente come faremo questa manometria intraoperatoria
il dottore Barletta che è il mio collaboratore più stretto nell'ambulatorio di fisiopatologia
a chi lo dirigo, ma i principi sono molto chiari, noi abbiamo in questo modo la certezza
di aver portato funzionalmente a termine l'intervento in maniera non standardizzata, perché dire
8 cm è evidentemente diverso in un soggetto secondo la propria conformazione, quindi fare
una miotomia non si può standardizzare, non esistono, lo dico da un'esperienza, sulla
base dell'esame esterno stabilire qual è l'altezza giusta di una miotomia in alto
in basso che sia, e quindi è opportuno che ci sia un dato che ci confermi la correttezza
della procedura, della procedura seguita e la completezza soprattutto della procedura
seguita. Questo è l'obiettivo che noi faremo, noi abbiamo già inserito la sonda, abbiamo
fatto una manometria prima dell'intervento e faremo delle misurazioni in corso e alla
fine dell'intervento, lo dico subito, senza nessuna influenza dell'oprimo peritoneo perché
che abbiamo fatto all'inizio senza
rifaremo i controlli senza alla fine
do quindi la
appena inizieremo la manometria
do la parola a Gabriele Barletta ma mi fa il piacere
di dare, ha già presentato
Nina Grusa
il carissimo amico di una vita che è Mario Bayamonte
che si occupa
più di me della patologia
della parte anatomica
in senso stretto la parte anatomica chirurgica
grazie Sebastiano
grazie professor Momente
ringrazio il professor Agrusa
per le parole che sinceramente non credo di meritare. È un onore essere qui oggi in questa
sala operatoria a commentare il professor Agrusa in questo intervento che è un intervento
condotto in tutta sicurezza e con il massimo della qualità che si possa impiegare per
per questo tipo di patologia. Questa sarà una miotomia tailored, nel senso che tutto
sarà verificato intraoperatoriamente e non è facile vedere dei filmati o dei chirurghi
che lavorano in un team così ben affiatato, dove accanto all'operatore, oltre all'equipe
chirurgica di primo ordine, si trova un ottimo endoscopista e un ottimo collega in grado
di gestire e di conoscere la fisiopatologia motoria dell'organo. In questo caso diciamo
che la calasia è complicata proprio per il suo disturbo motorio dalla presenza di un
diverticolo epifrenico, classica espressione di un aumento della pressione a monte dello
spintere sovraggio inferiore del cardia, quindi si tratta di un diverticolo da pulsione con
con una parete che tende a essere più sottile rispetto ai diverticoli da trazione che si
verificano per esempio nell'esofago toracico superiore e medio, la trazione viene esercitata
da fatti infiammatori del pleuro polmonare e in questo caso evidentemente ci deve essere
molta accortezza nell'isolare il diverticolo perché la sua parete è fondamentalmente
d'alleniazione di mucosa e sottomucosa attraverso lo strato muscolare circolare. Le immagini
sono molto belle, spero che possiate condividerle con noi pienamente e quindi lascio alla professora
Grusa il proseguo dell'intervento.
Io vorrei che voi restaste attivamente presenti nella discussione perché come bene avete
compreso, certamente anche meglio di me, il punto in questo momento è quello di riuscire
a identificare il diverticolo epifrenico che per quanto facile da identificare alla studio
preoperatorio sia endoscopico che radiologico come vedete tecnicamente altrettanto facile
non è dal punto di vista chirurgico. Noi in pochi minuti abbiamo preparato penso adeguatamente
la parete anteriore dell'esofago, ma adesso ci stiamo preoccupando di identificare appunto il diverticolo.
Io penso che Mario, al di là del trattamento fortemente indicato e risolutorio della calasia in senso stretto, motivo per cui è partito lo studio della paziente,
Noi non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla presenza del diverticolo, che avrete visto bene dalla videoflorografia, dall'endoscopia e dal studio radiologico preoperatorio,
che a mio avviso ha contribuito nella sintomatologia disfagica ad attenzionare la bipolare, per favore, e quindi, ripeto, è un diverticolo a larga base di impianto, Mario,
è un diverticolo che alla gastroscopia, alla sofagoscopia si presentava, come dire, occupato dai gesti, è un diverticolo che certamente va trattato.
Allora, vediamo un attimino se con la garzina riusciamo bene a prepararlo.
Forse è opportuno che Jimmy Geraci, che il professor Geraci, cominci ad introdurre il gastroscopio, pregandolo di non approfittare dello strumento e quindi pregandogli di evitare un'insufflazione eccessiva.
E perché no, diamo la parola anche al professore Geraci per descriverci, diciamo, la parte che si accinge.
Ok, un cicino.
Buongiorno a tutti. Mi sentite? Facciamo finta di sì.
Noi siamo già in cavità esofagea, questa volta stiamo utilizzando, rispetto ad altre volte, un gastroscopio nasale
per consentirci di lavorare in parallelo con Sebastiano Bonventre
io infatti per ora sto semplicemente aspirando il lume fino a raggiungere la sede del diverticolo
come vedete in questo momento è l'unica maniera forse quella endoscopica
per noi riuscire ad identificarlo perché Mario non so che indicazioni tu
che ormai viene definito come il tontombo dei chirurghi, dopo la definizione di tontombo che è stata data a voi, ma soprattutto in partenza con un professore ruotolo che non finirò mai di salutare, di ringraziare affettuosamente, Mario.
Come vedi tutto ciò che preoperatoriamente sembra di facile approccio, in concreto poi diventa strano e richiede la presenza dell'agendoscopista, ecco perché è l'importanza di un'equipe così strutturata.
c'è un po' di fumo, dicevate Mario, Sebastiano sembra questo o quale?
Chiudi la pinza Giuseppe, non lo prendere. Mettiti dove sono io con la pinza chiusa.
Ok, così. Vai Giorgio. Qua siamo troppo alti, a mio avviso.
Allora, che mi dici?
non perdiamo
Giorgio questa visione
per favore
io non lo vedo
questo
si
allora abbassiamo la luminosità
del
laparoscopio
si si piano
eccolo
eccolo, entra Giorgio, bipolare, ok, ancora, si abbassa la luce per favore, eccolo lì, si, vedete Giorgio, ok, ok, questo è il mio uncino e quello è, ok, puoi uscire, puoi uscire,
vedete quello che alla tac era descritto a pochi centimetri dalla giunto esofago gastrico in
realtà noi qui capiamo piano piano va indietro va indietro allora io vorrei che voi mi puliste
questo incino vediamo se noi riusciamo ad in qualche modo questo diverticolo adesso
che ci aspettavamo sinceramente la bella il bello della diretta fosse più basso
giuseppe attento là per favore piano con le trazioni entra entra giuseppe prendi la
preparatemi un uccino siamo veramente alti mario tu ci devi dare dei cenni di anatomia a questo
dammi per favore il uncino indietro giorgio ok accompagnami dentro vediamo se questo tessuto
facciamo uscire l'aria dammi per favore la bipolare entra giorgio indietro dietro ok
entra entra entra giorgio sembra che noi riusciamo a isolarlo ma in realtà che la
data aspirare per favore mi da seguire l'uncino e cioè ragazzi ma indietro giorgio la bipolare
Vai, entra. Allora, è questo secondo voi, no? Un attimino. Dai, entra Giorgio. Non capisco se è posteriore a questo. Eccolo, eccolo qua. È più posteriore che bipolare, bipolare.
Tu riesci Giuseppe, ok ottimo, aspetta un attimino, vai indietro Giorgio, ovviamente a questo punto devo farmi più spazio, quello devo fare attenzione qui chiaramente alla pleura, di destra, vai indietro, dietro, dietro, perché non trasmettiamo?
vieni qua
e vedi Giorgio qua lateralmente
sto preparando per farmi un po' di strada qua
vediamo se riusciamo
piano con le mani
perché dobbiamo preparare
un campo che ci
consenta tra qui a poco
ad diciamo
entrare la strutturatrice
sto andando
molto lentamente
qui perché
forse questo potrebbe essere
il vago anteriore che sappiamo bene andare con un decorso da sinistra verso destra ok ma lo
lasciamo lì tranquillo e ritorniamo dentro cercando di vieni giorgio ok ok giorgio bravo
vediamo se riusciamo così ok preparatemi l'aspiratore giorgio entra poco poco mi pare
che questa sia rilasciamo eccolo bene comincia a manifestarsi bene e mario è tutto tuo è tutto
tuo questo è tutto tuo questa anatomia perché il caso come d'altronde giorgio palazzini ha
ha chiesto quando avevo proposto un altro programma assieme, lui mi chiese ma ti posso
chiedere di dirmi quali sono i casi che tu potresti mettere in programma e dopo aver
avere descritto tutti i casi disponibili, non ha esitato dall'alto della sua capacità
intuitiva genialoide, io direi, certamente non lo devo dire io perché è confermata
dalla sua storia e dalla sua attività, immediatamente mi disse no, tu non farai questi interventi
ma ti indico io tra tutti quelli che tu proporrai alla diretta, bruciamo questa pena bipolare e quindi devo dirvi che oltre a questo, attenzione sull'esofago Giuseppe nella trazione,
devo dirvi che oltre a questo devo dirvi che anche gli altri casi della giornata, mi permetto di dire, suggeriti e consigliati da Giorgio Palazzini,
sono altrettanto particolari proprio perché volevamo e ha voluto Palazzini rendere come
sempre il suo contributo unico. Qui contestualmente abbiamo la Calasia,
sia la litia psicolecistocoledocica e il diverticolo epifrenico.
Dico sempre che questa esperienza maturata con il gruppo del professore Bonventre nel suo ambulatorio
mi ha consentito di maturare anche l'esperienza sul trattamento della patologia esofagea, quella non benigna e quella gastrica.
Vi ringrazio anche il professor Rosati, con il quale abbiamo una collaborazione fattiva. Ringrazio il professor Rosati per i consigli e anche da parte sua l'affettuosa presenza nella mia crescita chirurgica.
Allora io penso Mario, io penso che siamo riusciti non solo a individuare ma anche a isolare bene il colletto, siamo riusciti quindi a circondarlo.
Ecco vedete le fibre muscolari che si arrestano, che si fermano sul margine laterale dell'esofago
e il diverticolo con la sua estroflessione che è caratterizzata trattandosi di un diverticolo da pulsione
dalla mancanza, dall'assenza delle fibre muscolari
è un'ernia praticamente
ok, io direi a questo punto
che noi in questa maniera possiamo preparare
proprio senza cambiare
questa posizione
questo è il vago posteriore
questo qua in basso è il vago posteriore
quindi siamo riusciti bene a preformarlo
questa è la orta
Giuseppe è poggiato
questa qui è la orta
Mario
un contributo
questa è la orta
si vede bene quanto siamo saliti
ma questa apertura
del mediastino
può farci bene
anche nel momento
da qui a poco
non solo della sudoradice
ma anche della miotomia
trattandosi
di una motocicletta
di una calafia di tipo
di salire il più possibile
lui mi propone 10 cm
sopra il carlo
e 3 cm sotto il carlo
e certamente io non posso
deludere
guardate guardate
Giuseppe Federe
ok meraviglioso
ok adesso ti chiedo
prepariamo la suturatrice e quindi a questo punto ringrazio, approfitto per ringraziare
gli amici della Medtronic che ci hanno messo a disposizione anche loro la tecnologia più
moderna e quindi per la sezione di questo diverticolo utilizzeremo una suturatrice elettrificata
della Covidien a Inzinga, che è con una carica viola, no, con una carica oro, praticamente
una carica che va da 2C a 3C mm. Allora, non perdiamo la CO2, per favore, chiudiamo
tutti i pompinetti. A questo punto, Giuseppe, mettiti un po' più su. Allora, Jimmy, devi
aspirarlo, vai vai aspiralo bene, aspiralo bene, aspira ancora
è più bello eh?
aspetta
dici se è un registrato?
da infatti
non si capisce
No, no, vuoi che entri ancora?
Prego.
Ok, io direi.
Grazie.
Ok.
Io penso che a questo punto dopo aver avuto la conferma dall'interno dell'esofago da parte di Jimmy Geraci in esofagoscopia posso pigiare qua, pigio? Ok, siamo pronti come ci indica la suturatrice per poter eseguire la nostra sezione.
ok
estraiamo la strutturatrice
forbici cortesemente
e io penso Mario Sebastiano
alla signora di avere
garantito un trattamento
adeguato
Ok, vai indietro, un attimino solo, ok, un attimino, andiamo a controllare, datemi una
gianna per favore, ok, allora, vedete come quello che preoperatoriamente sembrava per
Tra l'altro è il nostro quarto caso, questo nella nostra esperienza di resezione di colletti diverticolari.
Ecco, vedete il colletto diverticolo?
Io ho perso un 50% della tua.
Ok, la piano Giuseppe è piano nella tua.
Fatemi vedere lì per favore.
Giuseppe, vai dietro.
Io lo faccio solo.
Ok, allora, rientra, rientra, rientra, rientra, allora mi pare che abbiamo una sezione veramente adeguata, Jimmy va a controllare dal basso verso l'altro, praticamente sta facendo contestualmente un'ipneomatica, ma certamente pneumatica,
se vogliamo possiamo
farla diventare
anche idropneumatica
mi date l'acqua per favore
o la fisiologica
ragazzi
infermieri
Infermieri, possiamo sostenere Mario e Sebastiano che stiamo eseguendo una prova da sforzo, un test, uno stress test, perché abbiamo da un lato, non ho la fisiologica ragazzi,
Ok, come vedete non abbiamo, Jimmy Geraci è dentro, sta insufflando, non abbiamo nessuna bolla, quindi questa è una prova idropneumatica bella e buona, non abbiamo nessuna bolla a constatazione barra dimostrazione,
Non solo della correttezza della procedura, ma soprattutto dell'efficacia, perché la correttezza della procedura è operatore dipendente, dell'efficacia della suturatrice che ci ha garantito una chiusura, una sezione in tutta sicurezza adeguata.
Bene, la parte secondo me più, tra virgolette, complessa, difficile, di difficile gestione è come diceva prima Mario Baiamonte, Tylored, che ha necessitato di un trattamento e Tylored è stata portata a termine.
A questo punto dopo aver preparato la parete anteriore e direi anche per un lungo tratto dell'esofago possiamo iniziare la nostra miotomia così come siamo soliti fare.
Apriamo un'altra discussione e qui il professore Bonventre è veramente la fada padrone e invito a Jimmy Geraci a svuotare lo stomaco per favore in modo da poter eseguire una miotomia sicura per poi rinvitare Jimmy stesso a reintrodurre lo strumento in esofago come siamo soliti fare per controllare dopo la miotomia che la procedura è stata realizzata.
miotomia sia avvenuta non solo in maniera adeguata ma anche in maniera sicura perché
l'obiettivo, lo scopo dell'esofagoscopia post-miotomia è quello di verificare la presenza, non lo
dovrei dire in maniera scaramantica, non lo dovrei dire in maniera scaramantica, verificare
Non solo l'assenza di micro perforazioni misconosciute ma anche la corretta esecuzione della miotomia nei suoi due strati di parete, quello più superficiale e longitudinale e quello più profondo circolare.
Mi è arrivato un sussurro all'orecchio che mi costringe, ma per una giustissima causa, a sospendere per pochi secondi ovviamente questa procedura,
cioè per procedere ad un ringraziamento dovuto ma nello stesso tempo formale, nello stesso tempo veramente affettuoso nei confronti del magnifico Rettore Professore Massimo Midiri
di cui vi ho già parlato a inizio intervento, con il quale stiamo portando da subito, dalla sua insediamento, avanti una interlocuzione assai frequente e assai fattiva.
Io dico abbiamo finalmente la possibilità di interloquire con uno scienziato del mondo accademico scientifico di medicina, in senso stretto perché lui è anche il direttore dell'Istituto di Radiologia del Policlinico di Palermo,
ma da subito dal suo insediamento, da magnifico rettore, ha dimostrato la sua lungimiranza e la sua capacità analitica al punto da subito creare un tavolo tecnico
che ha visto incontri susseguirsi tra la chirurgia in senso lato, la chirurgia in senso stretto nella mia figura, il commissario straordinario Alessandro Caltagirone e tutta una serie di altre figure professionali di grande competenza,
il cui obiettivo stabilito e indicato dal Rettore stesso è quello di procedere come sempre per garantire al meglio non solo quella che è la parte che riguarda la sicurezza nel trattamento delle patologie più complesse dei nostri pazienti
ma soprattutto la parte che riguarda il ruolo che ci contraddistingue, che è quello della formazione dei giovani medici prima, dei giovani chirurghi successivamente in scuola di specializzazione,
senza dover far pensare ai nostri giovani di ricorrere ad esperienze, se non di breve durata, presso altri centri.
Allora, con il magnifico Rettore, tutto questo da poco tempo, dal suo insediamento, è assolutamente un dato di fatto e quindi sono orgoglioso di questa collaborazione e lo ringrazio ancora in maniera veramente affettuosa, se me lo consente,
sperando di poter dimostrare dopo il periodo trascorso di poter garantire tutto quello di cui abbiamo appena finito di parlare.
Ricordo anche che prima del Palazzini la stagione autunnale è stata caratterizzata dall'organizzazione del congresso nazionale FICE a Palermo
dove abbiamo veramente imparato a parlare di next generation, di smoke in sala operatoria, di fumi in sala operatoria, di formazione, di attività scientifica,
di ecologia, tutte tematiche veramente per noi chirurghi assai nuove, ma assai attuali.
Allora, bene, pulitemi l'uncino, io non so se il Magnifico è riuscito ad ascoltare le nostre parole,
so, non potendo entrare nel complesso operatorio, che lui avrebbe volentieri detto anche la sua,
Ma sono sicuro che tutto quello che ho detto coincide con quello che lo stesso, in maniera più appropriata, non per niente il magnifico Rettore avrebbe discusso qui con noi.
Allora, a questo punto il momento della miotomia è un momento assai importante, è un momento fondamentale, è un momento assai delicato.
Mi pregio di sostenere di avere messo a punto una strategia nel trattamento che è quella di adoperare l'uncino disposto in una maniera un po' particolare.
come vedete io carico le fibre muscolari, le longitudinali che sono quelle più esterne, le circolari quelle più interne, posizionando il mio uncino in maniera orizzontale e procedendo in maniera orizzontale
senza cambiare la senza cambiare la sua posizione come in genere eravamo soliti fare entra dritto
ok ok e questo ha un duplice obiettivo quello di evitare che con il gomito dell'uncino consentite
chiamarlo gomito con l'angolo retto dell'uncino possa trasmettere una corrente sulla sottomucosa
esofagea e quello anche come vedremo tra poco di poter garantire una miotomia larga. Vedete
come abbiamo identificato bene il piano sottomucoso e adesso in tutta sicurezza vedete come procediamo
Procediamo verso l'alto identificando bene le fibre muscolari.
Avete visto come il dottore Di Buono ha mollato la sua presa e progressivamente, con grande intesa, procediamo verso l'alto, diciamo distendendo da una parte e dall'altra le sponde del fiume, date e determinate dalla miotomia già individuata, dal basso verso l'alto.
Vedete come rispetto, vediamo bene la trancia della diverticulectomia.
Io a questo punto darei la parola a Sebastiano Bonventre e al dottore Gabriele Barletta, anche lui giovane specializzando, che ringrazio per la sua dedizione, per la sua serietà, per la sua attenzione a questo mondo assai raro, assai complicato,
e che merita, consentitemi di dire, un'attenzione veramente meticolosa.
Sono scettici di come le miotomie si possono fare anche andando ben oltre i canonici 7 cm
perché quelli sono dati che sono assolutamente generici e che assolutamente non rispecchiano
necessità del singolo paziente. Oggi noi arriveremo, e questo toglie dalla necessità
di eseguire necessariamente interventi tipo endoscopico per le acalasie di tipo 3, almeno
fino a un certo livello di altezza, perché noi sappiamo che il limite vero della POEM
è la grande esposizione, poi ad agio successivo, quindi un reflusso importante. Quindi noi
Noi in questo intervento, vi ricordo, abbiamo sempre la possibilità di fare una plastica antireflusso che altri interventi endoscopici come la Poi per la casa di Potre non consentono.
Per cui questa è fondamentale, la dimostrazione è come si possano fare le cose, ma non solo si possono fare sul piano teorico.
Noi dimostreremo la completa avvenuta miotomia fino all'altezza desiderata, conoscendo prima e dopo quali saranno i risultati pieni.
Io do la parola a Gabriele Barletta che ci illustrerà tecnicamente come noi procediamo con la manometria intraoperatoria e ci dimostrerà come alla fine valuteremo l'adeguata completezza della miotomia misurata sull'esigenza del paziente. A te la parola Gabriele.
Grazie professore e ringrazio naturalmente anche il professore Agrusa per le bellissime parole
Allora, come funziona la manometria intraoperatoria?
Fondamentalmente le finalità della manometria intraoperatoria sono due
La prima è quella di andare a guidare la miotomia sul versante esofageo, quindi sul versante prossimale
In che modo?
Una volta che la miotomia sarà completata, esercitando una pressione con la pinza laparoscopica sul margine prossimale della miotomia, ci sarà possibile apprezzare al tracciato manometrico quello che è un incremento pressorio puntiforme, perché al tracciato manometrico sappiamo bene che ai colori caldi corrispondono alte pressioni, ai colori freddi le basse pressioni.
confrontando quello che è il tracciato manometrico intraoperatorio
col tracciato manometrico preoperatorio
c'è possibile essere certi in questo modo
di aver raggiunto con la miotomia
quello che è il punto di massima altezza della contrazione spastica
che caratterizza il nostro paziente
e che in questo caso particolare
è anche patogeneticamente responsabile della genesi
della formazione di verticolare
quindi in questo modo
confrontando il tracciato intraoperatorio col tracciato preoperatorio
possiamo scongiurare quella che è la possibilità di una miotomia insufficiente in lunghezza
detto questo una volta che la miotomia è completata lungo il versante prossimale
questa sarà estesa lungo il versante distale, lungo il versante gastrico
e la manometria ci permetterà di apprezzare quella che è la riduzione pressoria
a livello dell'aggiunzione esofogogastrica
quindi con una scomparsa dei colori caldi a cui corrispondono le alte pressioni
E una comparsa di colori freddi tendenti al verde, quindi bassi valori di pressione, sull'aggiunzione esofagogastica.
Come diceva prima il professore Bonventre, naturalmente ci tengo a precisare che le valutazioni pre-miotomia e post-miotomia vengono eseguite nelle stesse condizioni, ovvero di assenza di pneumoperitoneo, quindi non ci affidiamo tanto al valore assoluto pressorio, quindi al valore esatto della pressione, quanto al delta pressorio, quindi la differenza di pressione tra il momento pre-miotomia e il momento post-miotomia.
Ci sarà possibile apprezzarlo una volta completata la miotomia sul versante prossimale e sul versante distale e chiedo alla regia poi in un secondo momento se sarà possibile inquadrare lo schermo della manometria per farvi vedere appunto queste immagini.
Intanto si procede con la miotomia e poi alla fine vedremo concretamente come gli obiettivi sono stati raggiunti e in che modo sono stati raggiunti.
Allora io, Mario Baiamonte prego, io penso di essere veramente qua salito oltre i 10 cm consigliati, siamo veramente alti, mi spingo grazie alla preparazione,
peraltro legata alla preparazione precedentemente eseguita per la giusta e corretta trattazione del diverticolo
e quindi approfittiamo di questa preparazione per poter veramente salire abbondantemente oltre i 10 cm canonici
e adesso da qui a poco lo verificheremo grazie appunto alla strategia che il nostro gruppo ha voluto sposare
proprio per la nostra multidisciplinarietà di eseguire la manometria intraoperatoria.
Quadrando lo schermo manometrico, noi vi facciamo vedere ciò che è stato detto,
lo facciamo verificare e vediamo l'altezza a cui è arrivata la manometria.
Praticamente io sono arrivato oltre la parte prossimale del diverticolo.
Lascia Giuseppe, lascia. Ok, attenzione Giuseppe, dai. Dammi la Joanna, usciamo la garzina da là dentro. Datemene una pulita per favore.
La pressione è esercitata per tante persone.
In relazione alla zona di alta pressione dell'aggiunzione esofogocastrica siamo distanti 11 cm, quindi abbiamo esteso una miotomia 11 cm sul versante prossimale del corpo esofageo.
possiamo essere quindi ben certi di aver raggiunto con la miotomia
che caratterizza il nostro paziente in esame
quindi avendo scongiurato del tutto la possibilità di una miotomia insufficiente in lunghezza
una volta che quindi estenderemo del tutto la miotomia sul versante gastrico
faremo una valutazione in assenza di freno peritoneo
per valutare effettivamente la differenza pressoria tra il tracciato pre-miotomia e il tracciato post-miotomia.
Allora, cosa vuoi che faccia? Ti pigio sulla parte prossimale della miotomia?
Esatto, già, potete vedere la scherma in diretta, le zone di alta pressione, come vi facevo vedere poc'anzi,
ci dimostrano di aver raggiunto con la miotomia una lunghezza di 11 cm.
Ottimo, ok, io pulirei queste fibrette qui che come vedete già sono, vedete come protrude la sottomucosa esofagea, perché non me lo pulite? Dai!
La sottomucosa esofagea e anche le fibrette circolari che rimangono non trattate danno proprio un'idea di come ha ripreso la distensione della sottomucosa,
una sua una sua diciamo regolare l'effetto clessidra giustamente viene ad essere qui
abbastanza pulito ok ok adesso andiamo sul versante al di sotto del cardia se per intenderci
Adesso il cardias è in questa posizione qua, noi scendiamo al di sotto, forza Giove Giuseppe, piano Giuseppe, ok, io girerei l'altra branca Giuseppe, non questa, ok, vieni, vieni, ok.
E ci portiamo verso il basso, su quella parte, diciamo, di esofago stomaco, dove le fibre muscolare cambiano il loro orientamento da longitudinare circolare in oblique.
O fibre, Mario, erudiscici tu, definite, aciformi, io penso di essere sceso ben oltre i due centimetri della Cardias, ma tutto questo adesso ci verrà confermato dal dottore Barletta e dal professore Jimmy Geraci.
che eseguirà la gastroscopia, l'esofagogastroscopia che ci farà, darà conferma di tutto questo.
...cardiale perché rendono acuto l'angolo di IS, ma in questo caso è necessaria la loro sezione
perché poi comunque saranno vicariati dall'emivalva anteriore come meccanismo antireflusso.
riesce ad essere sceso veramente tanto
si, si, edifichiamo anche senza
per assoluti quanto rispetto a prima
che non è perfettamente precioso
ok, questo è tutto
puliscimi questo
ok, Gabriele a te la parola
allora ci accingiamo
a fare una valutazione
della pressione sull'aggiunzione esofagogastrica
in assenza di pneumo peritoneo
quindi se possiamo interrompere
l'insufflazione
interrompiamo lo pneumo peritoneo
in modo da rendere quanto più assoluta ma non in senso stretto la valutazione manometrica
e quindi al dottore Balletta la possibilità
vedete a schermo quella che è la pressione sull'aggiunzione esofagogastrica
nel momento in cui facciamo un confronto tra il tracciato pre-miotomia che vi mostro in diretta
e il tracciato post-miotomia
vedete come abbiamo una totale scomparsa dei colori caldi che ci corrispondono alle alte pressioni
e una comparsa di colori freddi tendenti al blu
che quindi ci dimostrano una sensibile riduzione pressoria sull'aggiunzione esofogogastrica
quanto potrebbe ammontare la valutazione di questa pressione?
allora la pressione diciamo che in questo momento è anche condizionata da una compensazione di gattermica
che dovremmo fare successivamente
ma in atto abbiamo una pressione di 9 mmHg
da 55 mmHg a 9 mmHg
direi che questo è un dato assai obiettivo, oggettivo
ma soprattutto valutato intraoperatoriamente da una macchina
perché diciamolo pure, ci sognavamo caro Sebastiano
di poter dare questi pareri
prima dell'avvento della tecnica dell'alta risoluzione
La valutazione di sfinteri che ci consente l'alta risoluzione davvero fa fare un salto di qualità importante alla valutazione, all'effettiva riuscita di questo tipo di interventi funzionali, quindi una riflessione che mando un po' a tutti.
Bene, grazie Gabriele, professore Bonventre rimani con noi, chiaramente a disquisire assieme a Mario Bajamonte, a questo punto vediamo bene, percorriamo di nuovo tutto quello che abbiamo fatto,
La sezione garantita dalla suturatrice della Medtronic del diverticolo, la miotomia per una lunghezza adeguata, ben aperta grazie alla procedura messa a punto.
Questo è il cardias per intenderci e qua siamo ben oltre la giuntura, la giunzione esofagogastrica e a questo punto inviterei il professore Geraci a eseguire nuovamente la esofagoscopia a bassa pressione.
Mi pare che quest'anno abbiamo introdotto un'altra novità, Jimmy, quella di non utilizzare più il gastroscopio nell'esecuzione della procedura, ma cos'altro?
Abbiamo utilizzato il gastroscopio transnasale, la nostra struttura è dosata.
Regia, dobbiamo far vedere la gastroscopia, quindi il monitor del professore Geraci deve essere...
Dicevo buongiorno a tutti di nuovo, sì da quest'anno abbiamo pensato di utilizzare il gastroscopio transnasale che ci consente di lavorare in parallelo con Sebastiano Bonventre e la sua equip e quindi di fare valutazioni funzionali ma anche morfologiche contemporaneamente, possiamo comunque aspirare e detendere il lume, possiamo essere operativi e comunque l'insufflazione è molto più lenta e quindi diamo anche meno fastidio al campo operatorio.
utilizzando anche la CO2 come insufflazione.
Adesso mi trovo nel lume gastrico, pian piano detenderò nuovamente il lume gastrico
e valuteremo per l'ultima volta l'assenza di fibre residue,
che comunque mi sembra già abbastanza chiara, sia dall'aspetto laparoscopico che da quello funzionale.
Grazie.
Ok, prego Jimmy, ti prego di non distendere troppo nell'esofago e nello stomaco,
quindi bassa insufflazione se in uscita mi aspiri bene lo stomaco per favore bene lo stomaco rientra
dentro eventualmente perché troppo gonfio vai ancora ancora ancora ancora ancora ok entra
L'obiettivo è quello di notare micro perforazioni misconosciute da un lato che chiaramente non ci sono, abbiamo fatto la prova idropneumatica dopo la diverticulectomia, Jimmy è uscito, abbiamo visto che non ci sono fibre residue, abbiamo visto attraverso la valutazione manometrica intraoperatoria che le pressioni si sono abbassate notevolmente.
punto passiamo al secondo step che quello forse il secondo non è più considerando che qui la
procedura costa di varie parti anche il trattamento del diverticolo passiamo alla
plastica antireflusso che nella fattispecie tutta anteriore a 180 gradi che non sto qui
qui ad descrivervi, quindi mi dicono, dillo tu Sebastiano, così non sono io da chirurgo.
Adesso non entriamo nei dettagli che sono delle manovre che servono per effettivamente dare l'esatta valutazione della pressione ottenuta,
noi siamo passati da un valore preoperatorio della pressione dello sfintere esofage inferiore di 55 ad una pressione effettiva di 13,
quindi direi che il nostro obiettivo abituale è quello di porsi sotto 15
e quindi siamo assolutamente tranquilli con dati oggettivi e non più soggettivi
della perfetta riuscita tecnica dell'intervento anche da un punto di vista funzionale
e se la funzione, lo studio funzionale va bene state tranquilli per esperienza
che anche l'auto clinico da un punto di vista clinico sarà eccellente
complimenti a professore Agrusa veramente un bel intervento
Un intervento, Tyler, è definito da Mario, è detto da lui, non può che essere assolutamente condiviso, diciamo che la diverticulectomia, che ripeto questa è la quarta eseguita nella nostra esperienza,
Penso che mi destava un po' più di preoccupazione, come d'altronde abbiamo capito nell'eseguirla e che a fronte delle oltre 200 miotomie che abbiamo eseguito grazie alla collaborazione ormai decennale con il professore Bonventra e il suo gruppo.
E allora vedete come il primo punto non è altro che un punto di fissaggio e di conferma e di accentuazione dell'angolo di IS, che viene solidarizzato rispettivamente al pilastro sinistro e alla miotomia, la parte più craniale della miotomia.
E mano a mano scenderemo verso il basso fino alla parte diciamo della miotomia più distale eseguita, quella cavaliere tra il cardias e l'esofago e lo stomaco, sul versante mediale dell'esofago e del fondo gastrico.
Il primo punto per i più giovani chiaramente prevede anche il passaggio attraverso il pilastro di sinistra e attraverso la miotomia di sinistra.
dal secondo scendiamo verso il basso senza diciamo interessare più il pilastro ma soltanto sul
versante dello dell'esofago del fondo gastrico medialmente e del della miotomia allora non so
perché ma questo punto è abbastanza ok, Mario che mi dici? Perfetto, tra l'altro l'ancoraggio
sul pilastro sinistro e poi immagino sul pilastro destro quando completi la valva fa sì che si
riduce anche il difetto dell'oiato prodotto dalla procedura perché lì evidentemente i pilastri sono
sono stati allontanati di necessità, e quindi si riduce anche l'eventuale difetto residuo.
Naturalmente hai forse quattro a questo punto?
Scenderò giù fino al quarto punto, sì, questo è un obiettivo ormai praticabile, praticato, ma non pedissecuo,
sono tre o quattro chiaramente quelli che devono essere garantiti come punti,
è molto ampia
abbiamo una miotomia ampia
per cui possiamo sbizzarrirci nel numero
e nella modalità
io ho delle immagini veramente splendide
ringrazio la Storzo
che come sempre
mi ha assistito
in tutte le
performance
non solo quotidiane
ma anche
quotidiane rutinarie
ma anche quelle
quelle occasionali straordinarie, la storza è veramente grande e da qui a poco lo capiremo anche stressando la tecnologia a storzo,
Quando utilizzeremo anche l'indocianina capiremo un attimino quali sono le indicazioni che ci garantiscono un trattamento ancora più adeguato nelle nostre performance chirurgiche.
Io spero che il professore Pantuso, che purtroppo si è sacrificato nel rimanere da buon direttore della scuola di specializzazione in chirurgia in Auletta con gli specializzanti,
stia diciamo in qualche modo contribuendo come lui è solito fare alla moderazione e anche al fare da padrone di casa
spero di aver ricevuto appunto il magnifico rettore, il direttore del dipartimento scientifico e assistenziale
Oltre all'ingegnere Caltagirone che affettuosamente sono venuti stamattina a dare un contributo di presenza fattiva.
Ecco io adesso non li ho contati nemmeno quindi si procede senza stare lì a fare un conteggio numerico ma finché si può si scende giù, questo è il quarto mi dite, ok, probabilmente ne darò un ultimo, bisogna evitare che si twisti questa parte dello stomaco e quindi seguire una linea corretta.
E a questo punto possiamo pensare di eseguire, caro Mario, la nostra plastica antireflusso a 180° anteriore, questa volta preoccupandoci di passare il nostro punto tra la parte più laterale del fondo gastrico
E la miotomia, Giuseppe se mi dai una mano, prendi lo stomaco, nella calasia Mario ovviamente per i più giovani diciamo che non abbiamo mai interrotto i vasi brevi, cosa che invece facciamo rutinariamente nella plastica.
Anche qua fondo gastrico, miotomia, pilastro di destra agevolandomi dell'aiuto dell'ausilio di Giuseppe di Buono
che mi avvicina diciamo il fondo gastrico al pilastro io ho un portaghi forse me lo dovete
Il buon presidente Palazzini ha scelto i casi, diciamo che qui abbiamo deciso, optato per un caso che non è un caso, ma è un tre casi su uno,
perché abbiamo eseguito la miotomia, quindi trattato la calasia, abbiamo eseguito la diverticulettomia, quindi trattato l'escissione del diverticolo
e tratteremo adesso la colecistettomia.
Ecco, dei casi successivi ve ne parlerò tra pochi minuti, proprio per lasciarvi con un pizzico di suspense.
Vedete come la strategia della linea è fondamentale per poter anche visivamente avere un adagiamento corretto del fondo gastrico sulla sottomucosa esposta dell'esofago.
Molto floppy tra l'altro.
floppi intanto certamente, ma che dia anche la corretta indicazione funzionale come plastica antireflusso
e perché no, che rimanga come copertina sulla sottomucosa esofagia esposta, denudata dalla propria muscolatura
a garanzia di tutto quello che non vogliamo nominare e che chiaramente può presentarsi nel postoperatorio.
Penso questo sia se non l'ultimo e il penultimo, ci auguriamo se questo benedetto o maledetto momento storico, pandemico decide di volgere alla fine, di poter tornare ad incontrarci tutti quanti in presenza della capitale,
in quella splendida aula del Palaur, io non so se sono arrivati gli amici della Corsa Medical
che ringrazio per il contributo e quindi Oreste Rubino e Alessandro Limina per il contributo
per la loro presenza ormai dimostrata negli anni, penso che possiamo pensare di applicare
l'ultimo punto, vi dico che in genere, ma questo è un caso particolare, noi non siamo
più soliti drenare questo tipo di patologia, qui abbiamo il diverticolo, abbiamo la colecistetomia,
ma penso che possiamo ritenerci anche per il fatto che abbiamo fatto la prova idropneumatica mediastinica
abbastanza soddisfatti da poter sostenere che il drenaggio se la procedura chirurgica è avvenuta in maniera serena
diciamo che può essere risparmiato per tutte le problematiche che chiaramente ben conosciamo
e di cui tanto si è discusso negli ultimi tempi, io dico che la mininvasività che dagli anni 90 si è venuta a dimostrare
ha fatto cambiare tanti comportamenti che secondo me, Mario che dici, erano più che altro, diciamo, scaramantici rispetto ad un'oggettiva, obiettiva, indicazione
Oggi la diagnostica è per immagine.
Da aspirare prima, per favore.
Se il decorso del paziente è vivo...
Il primo dato, Mario, è che la mininvasività, la laparoscopia, ma oggi siamo alla robotica, quindi guai a pensare ancora di poter parlare di...
Mi dicono che il professore Pantuso, il direttore della scuola di specializzazione, si è collegato in diretta.
quindi ringrazio nuovamente Gianni Pantuso per essersi sacrificato a restare in aula
ma d'altronde lui è un docente quindi per lui dovrebbe essere un pregio
ma conoscendolo anche da chirurgo assai attivo
so bene che avrebbe anche voluto essere in sala con noi
Gianni se vuoi dare un saluto
Sì, ma tu mi senti Antonio, ma tu mi senti?
Sì, noi ti sentiamo forte e chiaro.
Ah, è verissimo, è verissimo, ok.
Dammila Sera.
Allora, intanto ti volevo ringraziare per averci invitato a questa manifestazione,
a questo incontro di tu, Gata Chirurgia, per fare il tuo incontro con i tipi importanti
come il Magnifico Tettore, il Direttore Vendai e il Podre per fare il tuo conto.
E il presidente Ciaccio, penso e spero, no?
Il presidente Ciaccio è di l'attività del Vostovico, noi abbiamo più attività.
Sì, hanno tutti avuto parole di interloco, parole di risparmio,
un fermo di stima per quello che è il suo impegno,
non solo chirurgico, per le manovre chirurgiche che stai facendo manualmente,
ma per l'impegno che tu stai dedicando su quella che è la formazione di questi ragazzi.
Io in qualità di medico e storico apporto cializzazione avrò bisogno dell'aiuto tuo e degli altri chirurghi per poter creare una nuova classe di pienamente formati che prevede appunto degli stessi importanti che prevede come ti parlavamo l'altro giorno,
che un ritorno da parte di questi ragazzi, con le strutture chirurgiche che si ricordava
in quel settore, ricordavano tutti, non è un ospedale territoriale, ma è un ospedale
di formazione. Per cui ribadisco i miei complimenti per il fatto di aver portato ancora quest'anno
una manifestazione così importante internazionale al Policlinico, la città che merita questo
questo e l'altro e noi ci impegneremo perché questo si possa realizzare e lo potremo fare per tanti anni.
Per l'intervento l'ho seguito quasi tutto, non ho visto la parte di avventurato, in maniera molto reale e molto diversa,
molto piacere perché è molto dinastica e molto precisa, i ragazzi che sono tutti presenti in tutti gli anni.
Grazie Gianni, grazie veramente di cuore della tua partecipazione in questa maniera, chiaramente sposo tutta l'idea da te suggerita del contributo che ognuno di noi deve veramente a questo punto dimostrare e dare come atto dovuto prima nei confronti dei nostri pazienti
e poi anche dei nostri giovani studenti e professionisti medici, chirurghi in formazione.
Quindi chiaramente sono orgoglioso della tua presenza e del ruolo che hai da poco conquistato,
sicuro di una collaborazione fattiva, peraltro so che anche il professore Cammà,
ma coordinatore da poco indicato, anche come chirurgo, anche come gastroenterologo,
avrebbe voluto dare un suo contributo di partecipazione.
Grazie al professor.
Grazie al professor Cambà, infatti il professor Cambà riceverà il...
La laurea in chiusura.
...che le conteste ci tiene e le squadre si stanno mirando le tue prolette di uscita.
Se vogliamo dare anche a lui la parola, perché no Gianni, da coordinatore di tutte le scuole di specializzazione appena indicato dal magnifico Rettore, io direi che sarebbe una buona opportunità per farci dire definitivamente che veramente vuole sposare una collaborazione fattiva con noi chirurghi.
Grazie, buongiorno a tutti, grazie all'invito e complimenti al professor Agrusa non solo per l'intervento ovviamente ma anche per l'organizzazione dell'evento.
Io credo che l'organizzazione delle scuole di specializzazione da parte dell'università e all'interno della nostra azienda sia il momento più importante di tutta la nostra attività,
Perché le scuole di specializzazione rappresentano il momento di integrazione tra la parte assistenziale nostra, la parte di ricerca, perché io ricordo a tutti noi che gli specializzanti devono fare ricerca.
E ovviamente il momento di integrazione della didattica. Ricordo a me e a tutti che la mission primaria dell'azienda Auti Policlinico è proprio l'integrazione tra le tre funzioni, didattica, assistenza e ricerca.
Quindi il nuovo incarico che ho avuto dal magnifico Rettore di Delega sulle scuole di specializzazione ha necessità dell'aiuto e del contributo di tutti, quindi deve avere un'integrazione forte tra noi professori universitari, Nino e la governance aziendale.
Io sono sicuro che avrò il vostro aiuto, avrò il vostro supporto. Il Magnifico Rettore ha una fortissima motivazione a che la qualità delle nostre scuole di specializzazione aumenti.
Tu sei uno competitivo, lo so, e quindi sai quanto forte è la competizione delle scuole di specializzazione nazionali, chirurgiche, mediche.
Ci piacerebbe invertire il flusso riuscendo a richiamare laureati del Nord nelle nostre scuole.
Io penso che con l'impegno, la collaborazione, lo spirito giusto da parte di tutti, noi potremmo riuscire a farlo. Il professore Pantuso ha anche la delega del dipartimento delle scuole del Vipilons, quindi credo che ci siano tutte le condizioni possibili per fare bene.
La scuola di gastroenterologia è a totale disposizione, lo dico pubblicamente, abbiamo sempre collaborato con le chirurgie del Policlinico, vogliamo collaborare meglio anche in termini di attività formativa, di seminari delle scuole, anche in termini di attività di ricerca.
che credo come tutti noi sappiamo che l'accreditamento delle scuole di specializzazione passa attraverso standard qualitativi scientifici e mediane nazionali dei docenti, ho parlato troppo, grazie all'invito e a più presto penso che ci incontreremo tutti per coordinare meglio l'attività delle nostre scuole, grazie per l'invito, ti do la parola a Gianni
Allora, certamente non hai parlato troppo, siamo felici e onorati e comprendo anche il messaggio della tua partecipazione finalmente a dimostrazione che non può esistere, come sono convinto, separazione neanche di sede, a mio avviso, strutturale,
Tra un chirurgo e un gastroenterologo e ancora di più tra un docente e un altro e nella fattispecie con te come responsabile e coordinatore di tutte le scuole di specializzazioni e con il professore Pantuso come responsabile e direttore della scuola di specializzazioni in chirurgia.
Da qui penso di poter esancire un rapporto veramente solido, come è sempre stato, ancora più solido, grazie, ripeto, alla possibilità che abbiamo di usufruire di un magnifico rettore assai illuminato.
Bene, passiamo di nuovo al nostro intervento, come avete visto siamo passati alla colecistettomia, probabilmente per la sede dei trocar siamo sporchi, puliamoci, è stato più semplice seguire la diverticulettomia e la miotomia esofagea che è la colecistettomia.
Sto cercando di essere anatomicamente assai corretto proprio per dare la possibilità certamente ed esclusivamente ai più giovani di vedere le procedure chirurgiche eseguite in maniera spero corretta.
vedete come si vede bene qui l'arteria epatica di destra
abbiamo isolato il ramo della stessa
come si vede bene la via biliare principale
è una paziente già sottoposta a RCP
quindi a trattamento endoscopico di toilette della via biliare principale
e quindi la colecistetomia è il tempo che abbiamo fatto coincidere con...
probabilmente dobbiamo ripulirci per favore
da un po' di tempo siamo soliti, devo dirvi, riprendere la trattazione della litiasi colecisto-cole docica
In sala operatoria attraverso un rendezvous che prevede contestualmente il tempo della colecistettomia in tandem con il tempo della RCP intraoperatoria con buoni risultati che secondo me strategicamente sposa un corretto trattamento certamente di casi selezionati
E' certamente per quella che è la strategia non solo squisitamente chirurgica ma anche di tipo economico.
Bene, mi preparate per giusta causa una frangia di tacosil. Entra per favore Giorgio.
Il professore Romano che mi sta aiutando stamattina, come dire, tra virgolette, non si è lasciato prendere dalla emozione della diretta, ma è abbastanza allegro e lo vedo molto collaborante.
Chiaramente voglio ringraziare il professore Giarratano, direttore della nostra anestesia e rianimazione, anche lui presente nella nostra quotidianità e nella fattispecie sensibile all'organizzazione di eventi come quello di stamattina,
che necessitano di strategie organizzative improvvisate ma certamente atte a garantire un efficiente servizio non solo nei confronti della chirurgia ma anche di tutto il resto delle attività assistenziali del policlinico.
Mi rendo conto di cosa comporti un'organizzazione Molla, un'organizzazione di un evento come questo, per tutte le figure, dico tutte, oltre a quelle chirurgiche, certamente quelle infermieristiche.
E da qui Antonella Porcarello, Antonio Marrone, che so che per l'occasione stamattina è tornato nel suo mondo, nella sua casa, tutti gli infermieri che da stamattina e da ieri, anzi direi, si sono adoperati per la riuscita dell'evento.
e certamente tanti ne dimenticherò nella nomenclatura ma anticipatamente me ne scuso
vedete come oggi la visione, la strategia visiva ribadisco è di fondamentale importanza
per poter procedere fibra su fibra in maniera adeguata, corretta
Beh ma da qui a poco noi parleremo sempre di più di indicazioni laparoscopiche rispetto a quelle robotiche che praticamente ormai sono diventate sempre più frequenti e sempre più discusse nelle nostre sessioni scientifiche.
Ok, prepariamo un endobag per favore, non so se da Roma, non ho capito se abbiamo un moderatore, certamente mi pare di capire di no, che ci sta ascoltando, spero che almeno la visione sia adeguata, corretta, garantita,
perché sarebbe un peccato se così non fosse visto appunto gli sforzi in primis del magico mitico professore Palazzini e certamente di tutti quelli che quest'oggi si sono adoperati per l'evento.
Pronto, mi sentite?
Oreste Rubino è arrivato
Mi sentite?
Oltre alla Medetronic, chiaramente
l'Applied
sta contribuendo in maniera
importante
nella nostra quotidianità
oltre che nella giornata di oggi
noi abbiamo
oltre agli Energy Device
i trocar
dell'Applied che ormai sono
praticamente una certezza della nostra quotidianità e infine ma non per ultimo
certamente la ditta panzica che dimostra anch'essa grande attenzione alla chirurgia
ma indietro ok allora fai prendere per favore la gazzina me la fai posizionare qua mi date
per favore un endorbeg
pronto mi sentite?
eccolo
Giovanna
bene penso che tra poco
possiamo
si?
ah benissimo finalmente
sono ursuoli da romagna
hanno attivato l'audio
però il video volevo rassicurarvi
che è stato
perfetto
avrei fatto delle domande
Ormai è tardi e mi complimento semplicemente.
caso che vuoi, fammi riaspirare.
Volevo fare i complimenti per il virtuosismo del crochet, quando hai fatto la miotomia,
e è stata passata molto bene
c'è un ritorno per cui parlo lentamente
noi ti sentiamo bene è chiaro
benissimo
dai Giorgio qua sotto
ho notato che
hai messo nella plastica
prima della DOR
quattro punti
tra stomaco
e miotomia
ne metti sempre così tanti
o è stato oggi che ne metti così
allora io penso che
non è il numero dei punti
che deve in qualche modo condizionare
la nostra tecnica
ma è certamente la possibilità di constatare al momento la lunghezza della miotomia e quindi a sua volta la possibilità di apporre dei punti che garantiscono una corretta fissaggio della parte più mediale del fondo gastrico
alla miotomia. Quindi in genere, proprio perché come tu avrai visto siamo soliti eseguire la manometria intraoperatoria, ci lasciamo condizionare, devo dire, ahimè tanto da chi ci esegue la manometria che ci costringe a fare sempre di più delle miotomie veramente estese, veramente lunghe.
Questo a mio avviso contribuisce alla necessità di dover poi anche sul versante gastrico scendere di più da un lato e dall'altro di dover apporre dei punti così come è stato fatto.
Perfettamente, effettivamente la risorsa di poter avere i gastroenterologi che facciano la manometria è una grande risorsa.
Perché io ti dico che io ho una fortuna ancora più importante legata al fatto che, ahimè, senza nulla toglie dai gastroenterologi, ma il professore Bonventre, cioè il responsabile del servizio di fisiopatologia del giunto gastroesofageo, è un chirurgo, oltre che un gastroenterologo.
E non solo, ti dico pure che l'endoscopista, il servizio di endoscopia che ci garantisce l'esecuzione dell'esofago gastroscopia intraoperatoria è un chirurgo, è garantito dai chirurghi.
Quindi questa è una doppia fortuna, a mio avviso, che caratterizza la nostra multidisciplinarietà e perché no anche i nostri risultati.
hai visto tu
mi permetto di dirti la diverticulettomia
che è il vero
la vera parte bella dell'intervento
a mio avviso
abbiamo apprezzato
la preparazione
di tutto
il terminale delle SOF
Bene, spero che le immagini siano adeguate, vedete come questa è la viabiliare principale qui in basso, che si vede bene, questo è il dotto cistico allo sbocco in viabiliare e questa è l'arteria cistica.
Il linfonodo del Mascagni per i più giovani è stato portato via assieme alla Colecisti. Io direi che a questo punto non possiamo fare altro che per il momento dirvi grazie di tutto, non dreniamo l'intervento.
Tra poco vi annuncio che procederemo con una spero near total splenectomia in una giovane donna che presenta una cistidatidea del polo superiore della Milza.
e quindi spero di poter eseguire a questa donna, proprio per la giovane età e per le caratteristiche della lesione,
spero di poter eseguire una near total aspenectomy.
Benissimo, allora ci vediamo tra poco.
Ci vediamo se tu rimani, però se tu rimani il mio moderatore ti chiedo dall'inizio di essere con noi, di stare con noi come parte attiva.
Esatto, spero che ormai la tecnologia non ci abbandoni, comunque le immagini erano perfette, volevo assicurarvi.
Bene, a questo punto estraiamo in tutta sicurezza sotto visione i trocar e concludiamo questa prima parte della mattinata, spero in maniera adeguata. Un abbraccio e un saluto virtuoso da Palermo e un forte ringraziamento. Alla prossima.
Complimenti, a fra poco.
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