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22° CAD anno 2011 SIMPOSIO INNOVAZIONE ED EVOLUZIONE NELLA CHIRURGIA DEL PAVIMENTO PELVICO II SESSIONE: I PROLASSI PELVICI: UNA NUOVA TECNICA PER LA CHIRURGIA DEL PAVIMENTO PELVICO- “ PELVIC ORGAN PROLAPS SUSPENSION” (POPS) Presidente: A. STUTO (Pordenone) Moderatore: F. GABRIELLI (Monza) Live Surgery: A. LONGO (Palermo) F. CRAFA (Roma) Discussant: S. AGRADI (Monza) C. FINCO (Valdagno VI F. LONGO (Catania) M. MONGARDINI (Roma) R. RUGGIERO (Pavia) L. BORDONI (Varese) V. GIANFREDA (Roma) D. MASCAGNI (Roma) A. PICCARDO (Cairo M.te SV)
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Sì, io vi sento, voi mi sentite?
Forte e chiaro, buongiorno Antonio.
Buongiorno.
Come stai?
Quasi bene.
Quasi bene.
Allora, presentiamo un pochettino il caso.
Come vedete è una donna di 42 anni con un prolasso pelvico completo,
Poi con un 8 come ODS score, praticamente la paziente evacua ogni giorno, però richiede una digitazione vaginale, poi c'è un'evacuazione frequente e incompleta, non ha grossi sintomi, solo che c'è un disconforto perineale importante.
Poi per quanto riguarda la classificazione Halfway System per il flusso genitale, adesso lo vedremo dal vivo, però c'è un 2 a riposo, sotto straining arriva a 3 anche l'isterogela, adesso lo simuleremo.
Poi c'è una stress incontinence urinaria e adesso vorrei mostrare la defecografia dinamica, vedete?
Questa è la risonanza, sì.
La pelvigrafia dinamica, sì, dove vedete che c'è il cistocele, in quella posizione vedete che l'utero arriva grossomodo, diciamo, alla forchetta vaginale, cioè all'esterno, perché chiaramente non è una posizione ideale con le gambe strette per evidenziarsi bene il prolasso genitale, però vedete bene il cistocele, vedete l'immagine finale, anche il prolasso rettale associato.
non so se ci sono
altre domande che voi volete fare
scusami forse l'hai detto
questa signora ha anche disturbi urinari
si ha una stress incontinence
urinaria
una stress incontinence urinaria
cioè la signora
praticamente con sforzi fisici
o tossendo
praticamente porta il pannolino
va bene?
adesso passiamo l'immagine
qui alla paziente
dato un poco
la signora ha avuto una gravidanza
mi sembra
si ha avuto una gravidanza
però io guarda
sottolineo una cosa, è una signora giovane
questa ha avuto un parto stimolato
a lungo
ora sapete la mia idea a proposito
della stimolazione del parto
che secondo me non andrebbe fatta
che forse è una delle maggiori cause
per quanto riguarda
vedete adesso
la vediamo bene
Tu ti riferisci alla stimolazione o al parto in dolore?
No, mi riferisco al parto stimolato.
Allora, qualcuno mi dà una mano qua, con queste sfatole, per favore.
Per favore, c'è qualcuno qua?
Antonio, ciao, sono Rubina, mi è tornata la voce, volevo salutarti.
Sono qui con Fianco Astuto e cominciamo a vedere le immagini laparoscopiche.
Allora, ci siamo?
Sì, Antonio, adesso siamo ritornati.
al perineo
e sospendendo la vagina
vedete l'utero
che fuoriesce diciamo
all'esterno
vedete per quanto riguarda la valutazione delle pareti
anteriormente
vedete più il cistogela
che non il colpogele
posteriore vedete
dove diciamo è fisso
fino a un certo punto
però andiamo a fare adesso una valutazione
diciamo in vivo
del prolasso rettare
mi date il CAD per favore
mettiamo sempre il CAD
un po' di olio
ho già predisposto i punti
per guadagnare qualche secondo
abbiamo già messo il PROCARD
della STAR o della TRANSTAR?
lo mettendo della STAR
la mantiene
Allora mettiamo un po' di trentena
pur che vorrei mostrare una cosa
Allora mi ha dato un batuffolo
Si vede bene dentro?
Si
Allora, vedete l'invaginazione? È visibile? Perfetto. Ora, se io porto il collo dell'utero all'altezza normale, e lo rifacciamo, vedete che parte del prolasso si riduce, ma non totalmente.
Naturalmente, vedete, però molto probabilmente si ridurrà in maniera significativa.
La cosa che però voglio farvi notare è come,
infatti però non lo tirate troppo in alto,
vedete, come rimollando l'utero il prolasso rettale,
diciamo, riappare, vedete, e tirando su si riduce.
Si vede l'effetto?
Quello che vogliamo dimostrare è questo,
oggi che riducendo il prolasso uterino in certo modo,
Se mi permetti Antonio, se si toglie l'utero a questa signora il prolasso peggiora.
Resta dove? O peggiora?
Peggiora perché non avendo il sostegno di nessun tipo.
Adesso passiamo alla fase addominale.
L'intervento viene fatto via la paroscopica.
Ora non è che sono necessari due chirurghi per fare l'intervento più chirurgico.
Il problema è che io ho l'handicap di non saper fare la laparoscopia e allora, visto che devo avvalermi da un laparoscopista, mi avvalgo di uno ottimo.
E quindi c'è Francesco Graffa che, come vedete, ha già messo i trocati dalla colla delle gambe esterne.
Vorrei mostrare questi trocati dove sono posizionati.
Possiamo salutare anche il dottor Graffa nel frattempo.
Ciao Francesco.
Come volete, ci fa piacere.
Ciao a tutti.
Correggerai anche l'ernia?
La telecamera esterna c'è?
La telecamera qui per vedere se troca.
Abbassiamo qua.
Sì, stiamo vedendo adesso la disposizione dei trocar.
Se ci fai vedere solo dove è l'ombelico così possiamo indirizzarci, orientarci meglio.
Quindi il trocar centrale e l'imperio ombelicale.
e gli altri due sono posti
a 5 cm
si sono sulla pararettale
destra e sinistra
3 cm sotto l'ombelico
ok
hai uguale distanza e vedo uno
da 5 e uno da 10
esatto
e c'è un motivo per cui
quello da 10 è alla destra
della paziente o
si può usare
indifferentemente
Per l'introduzione dei nodi, in genere siamo destrimani, quindi le suture vanno introdotte a destra e da lì si fa la tecnica di annodamento extracorporeo.
Quindi è per la tecnica di annodamento extracorporeo.
Ora siamo ancora con la telecamera interna, vediamo un attimino l'esterna che è qua allora, ecco vedete questa è la mesh che adoperiamo,
E' una mesh di Prolena, non so se riuscite a vederla, la distendo qui sull'addome per vederla un poco meglio.
Vedete?
Antonio, la lunghezza è standard?
No, l'ho ritagliata da una 30x30.
No, no, intendo la lunghezza, cioè delle due branche, la moduli a seconda dell'addome della paziente, delle dimensioni.
In realtà poi si può sempre rifilare alla fine, insomma.
Per l'intanto io l'ho accorciato un poco, perché 30x30 l'ho fatta 25x25 perché è più che sufficiente.
Generalmente parti col 20-25?
Sì, col 25, sì. 25 la faccio.
Allora, avete visto la mesh, adesso andiamo all'altra parte.
Date la luce qui, per favore.
Adesso fai l'incisione per poter inserire la mesh.
L'incisione per poter inserire la mesh.
Allora, all'esterno, per favore, telecamera all'esterno.
Allora, vedete, qui c'è la spina iliaca anterosuperiore, vedete qui.
La possiamo mettere alla telecamera, quella non è la posizione reale.
Vieni avanti, vieni avanti.
Dove sta l'avversa?
No, però vieni avanti con la telecamera.
Un attimino faccio vedere meglio.
Un po' di struttura.
Vediamo.
Entro.
Era meglio da questa, comunque, l'importanza.
Lo immagino.
Allora, qui, spina iliaca, due centimetri in alto e posteriormente.
una incisione di circa due centimetri, trasversale, proprio perché non ho visto l'appunto.
C'è qualcosa del coagulare o no?
C'è qualcosa del coagulare.
C'è questo del vissolante.
Si sapeva che c'era.
E andranno a mandare in alto, lasciano lì.
Allora, vissolante elettrico, fra bè, ecco ora bisogna vedere la fascia,
non ho la posizione, comunque guardate, arrivo, sto arrivando alla fascia,
che la apro
sempre col bistro elettrico
ecco adesso ho aperto la fascia
e sono sui muscoli
sul muscolo trasverso
dell'addome, grazie
con le forbici
con le forbici apro
il muscolo lo dissocio
sarebbe stato carino venire qui con la telegramma
bene, adesso che facciamo
vedete
Antonio Francesco
una domanda, una considerazione
che viene un po' anche
dalla sala, cioè questi due accessi non potrebbero essere anche usati come accessi per i due trocar che voi posizionate più in basso, capisco che magari sarebbero un po' più scomodi, però anche per limitare le incisioni, gli accessi e poi attraverso i trocar portare fuori la rete.
sono troppo laterali
sono laterali e posteriori
quindi non si può
lavorare
l'intervento sarebbe quasi alla fine
quando loro ritirano la rete all'esterno
attraverso il ferro
lo fanno passare
si potrebbe usare un golfinger come aveva fatto
a gradi
stiamo discutendo con la sala
perché non ho capito bene
probabilmente la posizione più in basso
degli altri due trocar
adesso magari vedendo la tecnica
è molto laterale
dottoressa
non si riesce a lavorare bene
le braccia dell'operatore
sono molto divaricate
ma che modi
che modi
dammi un po' di attenzione
ma che modi sono questi
scusa
ma veramente
che succede Antonio
no niente
quindi tu adesso
a tunnelizzare
guardate dove l'immagine
vedete stiamo adoperando qua
uno strumento
della Storz
che è praticamente una pinza
che curva all'estremità
si vede?
si si vede
ecco questa qui
allora andiamo in addome
adesso possiamo passare l'immagine
dentro l'addome
C'è una domanda. Antonio Gianfranco Posillico, Foggia. Ciao. Una domanda, l'ernia in questo caso ti può dare problemi? La correzione innanzitutto se la fate prima?
No, no, no, no, non me la taglio, perché l'ernia è anteriore, io passo posteriormente, perché se no faremo una sospensione anteriore, quindi io passo posteriormente all'ernia.
Allora, vedete, questo si prende con una pinza, si prende il legamento rotondo, con la pinza di destra, la pinza di destra qua, ecco l'altra là, tra il contrario.
Questa è destra e questa è sinistra, questa è sinistra.
Ecco, vedete come viene sistemato, come viene, perfetto.
Allora, adesso visualizziamo la pinza all'interno, l'ottica.
Vedete? Vedete la punta della pinza?
Sì, sì.
Bene, adesso io procedo verso il basso.
Mentre fai questa manovra, Antonio, ci vuoi dire quali sono...
Ecco, vedete, adesso c'è la veneria che la vedete sotto.
ecco passo due centimetri sopra
allora adesso potrebbe esserci il problema
dell'uretere
se noi sottendiamo il legamento rotondo
e il legamento largo
lì in mezzo l'uretere non ci passa chiaramente
quindi possiamo procedere tranquillamente
distecando il legamento rotondo
e ci dirigiamo verso la cupola vaginale
verso il fornice anteriore
della vagina
che adesso vi verrà meglio evidenziato
vedete
vedete dove sono con la pinza
dove la cupola si vede sì tu che hai cos'è messo un tampone semplice in vagina per vede no c'è una
no no c'è una spatola in pagina una spatola ok ecco adesso io quindi vado verso la cupola
vaginale che viene spinta come vedete bene in alto e allora a questo punto che cosa facciamo
andiamo verso il centro e siamo arrivati a questa metà. Adesso apriamo qui la pinza.
Diamo la protesi, grazie. Quindi ricapitolando le aree pericolose,
Passare due centimetri caudale alla vena iliaca e sottendere il legamento rotondo per poterci passare subito sotto.
per evitare verso a sera e poi c'è di più non bisogna andare proprio alla base del legamento
largo ma un poco diciamo in altrimenti che possa essere sollevato e poi fa da ventaglio e separa
la pelva anteriormente e posteriormente molto meglio perché il dato che adesso io vorrei farvi
notare questo se avete la pelvi giu forbice mette giù la vagina forbice dov'era la vagina adesso io
Io sono qui, vedete, c'è la vescica, io apro, sta pinta, più che aprirla io me la apre
il Francesco.
Antonio, sono Giuseppe Ferulano, buongiorno, complimenti innanzitutto, bravo.
Dunque, quella che vediamo è la vescica davanti, è vero o no?
Sì.
Tu la tieni piena?
Normalmente, davanti alla vagina c'è la vescica.
Sì, lo so, non c'è dubbio, però l'ho vista, almeno normalmente. La vediamo riempita, oppure il pallone riempito?
No, no, no, c'è un catetere. Adesso prendo la mesh e la trasporto verso l'esterno.
Scusami Antonio Massimo Mongardini
in merito
alla vescica
tu hai mai avuto
mi fa vedere, scusa un attimino
sì sì prego
distendo un attimo la mesh così vediamo
che siamo arrivati al centro della V
vedete, che io so quando
tirare, ci siamo, va bene così
ok, allora camera esterna
per favore, camera esterna
mi dà una foto
ecco vedete la mesh è uscita qui
qui ci metto una coca, poi ci metto due back house per l'insufflazione dell'aria
e quindi per fare bene il peneumoperitoneo perché c'è questo problema.
Adesso andiamo a fare lo stesso lavoro dall'altro lato.
Posso Antonio? Ti stavo domandando una cosa.
Per quanto riguarda la vescica, questa donna ha l'utero quindi i reperi sono abbastanza buoni.
Comunque capita spesso di fare questo intervento, l'ho fatto anche io altre volte,
Quando non c'è l'utero, quindi tu hai i confini che sono un pochino più sfumati, tu utilizzi il blu di metilene, confiando la vescica con blu di metilene per dare un pochino il confine, perché qualche volta può succedere, specialmente se la...
Ho capito Massimo, però ti suggerisco una cosa, quando la vescica non è ben visibile, allora ti conviene aprire poco poco il peritoneo e dissecare la parete vaginale anteriore in modo da vederla bene, se non fidarsi del blu di metilene.
Noi quello l'abbiamo sempre fatto, l'unica cosa è che usando il blu di metilene, specialmente nelle pluri operate, tu hai abbastanza bene il confine della vescica perché qualche volta può succedere, lo dico per esperienza personale, che lo strumento finale passi attraverso la vescica.
non è assolutamente un problema
perché poi si ripara bene
senza difficoltà
però il problema è accorgersene
perché se non si fa poi la prova
si è passati attraverso ed è una seccatura
insomma ecco, questa era l'unica
domanda che ti facevo, quindi io qualche volta
l'ho utilizzato
a noi
almeno non ce ne siamo mai accorti
ad essere passati attraverso la vescica
ti ripeto, non lo usi il blu di metilene
quindi tu
No, no, no, non lo usiamo. Allora, al solito, spina eliaca, qui, due centimetri e due centimetri. Ingezione.
Antonio, alzi il piede per sorpresione.
Elettrobistoli.
Antonio, alzi il piede.
Grazie.
Elettrobistoli, obbligato.
Vedete la fascia?
Sì, la vediamo bene.
Forbici.
Una domanda Antonio, in questa paziente tu hai già deciso che associerai una starra o la valuti dopo?
Non l'ho deciso, lo decidiamo dopo alla fine dell'intervento, vediamo che cosa resti dove.
Allora vedete qua, questo non contiene mai attire con l'elettrobistolo, si può dissegare con le forbici,
l'obliquo interno, dai, le forbici, adesso dammi lo strumento, mantengo il repere col dito, adesso quella l'arte e andiamo all'interno.
siamo anche dall'altro anche di bilaterale e allora adesso io mi dirigo come al solito
in basso bene ecco se mi fate vedere adesso la meglio come al solito una pinza sul legamento
rotondo prossimamente, un'altra lì, come prima fase, vedete, quindi ecco adesso è
il legamento largo dall'altro lato, avvicinati un attimo, mettete a fuoco, mettete a fuoco
la telecamera, avvicinati con l'ottica grazie, una mossa solo, levare la mescela davanti,
Mangio la pinza, scusami un attimino, per notare che c'è un po' di baritone in un cascato.
Devo uscire un po' fuori?
Adesso, eh?
Aspetta un secondo.
Eccoci qua.
Antonio?
Sì?
Gianfranco Longo sono, ciao innanzitutto.
Ciao.
Il fatto che quando tu tiri la branca della protesi attraverso questa tunnelizzazione,
praticamente il tessuto da piano diventa tubulare.
Ha una sua logica?
nel senso che diventa più robusta
in questa maniera la protesi che tu
trazioni
che tu trazioni una volta che diventa
tubulare con la manovra di
tunnelizzazione estraendola
quindi
deve restare così
siccome spesso quando hai presentato
la prima volta questa
tecnica molti si chiedevano ma questa
protesi nel sottoperitoneo
si deve appianare, deve restare tubulare
deve restare tubulare perché
che ha una sua validità di forza
io per la verità sarei più contento
se fosse piatta
perché farebbe più fibrosi
purtroppo non c'è modo
così funziona lo stesso
quindi ci accontentiamo
ma chiaramente la fibrosi
è quella che dovrebbe aiutare
e quindi
diciamo che questo è il punto
ora vedete
come si fissa la mesh
alla vagina
io preferisco fare
Io preferisco far fare una continua, cioè andando dal fornice laterale, vedete? Vedete la mesce e il fornice laterale. Ora, qui potrebbe aiutare molto, se ci fosse la pinza nell'utero, a spingere verso l'altro l'utero con la manipolatore uterino.
una domanda
vediamo che la mesh
la posizioni sulla parete anteriore
ho visto altre volte
che veniva posizionata sulla posteriore
hai cambiato tecnica oppure
c'è un razionale
vi ho fatto vedere all'inizio
alla visita perineale, che era preeminente il cistocele, cioè la paziente ha più un cistocele
che non un dislocamento della parete vaginale posteriore. Allora in questo caso, siccome
è più vantaggioso, mettere la mesh sulla parete anteriore. Allora vedete, si passa
una continua
si prende pure la mesh
e prendi anche l'ultra
ah la mesh
la mesh
vedete com'è facile
metterlo in punto
lo fai benissimo Antonio sei bravo
Francesco
era una battuta
si si no
tanto è la stessa cosa
lui le sa queste cose
e appunto
quanto può essere facile o quanto può essere difficile.
Devi avvicinare un po', grazie.
Perché abbiamo modificato anche la tecnica, nel senso che facciamo prima una tecnica di allodamento extracorporeo,
poi giustamente Antonio ci ha cazziato e ci ha detto che conviene fare una tecnica...
Una continua, cioè io voglio fare una continua. Perché una continua?
Perché in questa maniera la mesce e la cupola vaginale hanno non solo più punti di contatto, ma la forza di attrazione viene distribuita meglio con una continua che non con due o tre punti staccati che rischiamo di lacerare.
Invece così vedete, vi da la vagina.
Io sento, vorremmo dire solamente che sento la spatola ovviamente.
Sì, perché è tuttospessore.
Voi vedete, girare l'ago, ma perché in effetti il punto è tuttospessore.
E' un polipropilene se non erro, giusto?
Sì
Questo è un polipropilene zero ovviamente
Antonio uno dei motivi per cui si dovrebbe preferire gli staccati è che se molla un punto staccato molla un punto solo
Se molla il punto di fissaggio di una continua ti molla tutta la sutura
Ora non succede quando è soltanto un'osservazione per cui
Il problema è che non deve succedere, se lo fai tu o Crafa sicuramente non succede, ma in generale un punto laparoscopico con un monofilamento con polipropilene può sciogliersi e se si scioglie la continua non tiene più nulla.
questo può essere, però ti voglio dire
dopo qualche giorno
questa mesce dovrebbe
automantenersi, insomma, senza bisogno
del punto, però per il
momento tiene ben
diciamo adesa la cupola vaginale
tutto, ed è anche più veloce
vedete, Francesco prende la mesce
io invece gli dico sempre che non la deve prendere
che lui può andare direttamente sul peritoneo
perché non c'è bisogno di trasfiggere
la mesce, la mesce sta sotto
intanto lui è l'aparoscopista
Fa quello che vuole, non è che mi obbedisce sempre.
cioè che la mesce tenda ad allontanarsi dalla vagina, non fa attrito, sfregolamento con la cupola vaginale.
E quindi noi in pratica, che era una paura che potevo avere, devo dirti che non l'ho mai osservato.
Anche il punto di propilene, che qualche volta si vede affiorare in vagina quanto a tutto spessore,
Dopo qualche tempo scompare perché diciamo con termine volgare strataglia la mucosa e va a nascondersi nella muscolare, diciamo nella vagina.
Allora, proprio per tutto questo mi chiedo e chiedo anche alla paroscopista, perché non usiamo un intrecciato riassorbibile che è più attenuta, soprattutto quando si fanno le continue, visto che c'è la mesh in polipropilene che già crea l'adesione e quindi un intrecciato riassorbibile a 90 giorni è più che sufficiente?
si potrebbe teoricamente
anche adoperare quello però
siccome il prolene non ci da nessun fastidio
è duro più a lungo
se diciamo le aderenze
tra valcina e mesce
non dovessero essere diciamo
eccellenti
c'è sempre un punto che
mi da una maggiore tranquillità
se ci avessero
problemi
il prolene si
Sì, molto probabilmente si potrebbe anche fare, secondo me non sarebbe una cosa malvagia, però insomma, visto che abbiamo una mescina di problemi, quindi il punto non penso che, il fatto della tenuta sì.
Era una banalità anche per, forse non è una banalità per la paroscopisti meno esperti, la continua in Vicryl è sicuramente più facile da eseguire che una continua in monofilamento. Francesco penso che tu possa confermare questo.
Guarda, io ti devo dire che ho trovato le stesse difficoltà, sia nell'uno che nell'altro, nella baroscopia, cioè non ho trovato nessuna difficoltà.
E c'è una domanda da Cristiano Finco.
Confermo.
Confermo, immagino.
No, è bene che si tende.
Ti faccio notare una cosa, guarda, con un intrecciato anche non riassorbibile,
visto che c'è un piccolo sanguinamento
qui nell'angolo
come scorre
un filo di polipropilene
non scorre un intrecciato
il vicri l'ha problemi quando fai
una continua perché potrebbe non venire
molto serrata
quindi questo è
un primo punto di discussione
secondo me
avvicinati un attimo, grazie
allora Antonio, sono Cristiano Finco, ciao
ciao
Senti Antonio, quando siamo stati al congresso di carriero per dirti, con questo intervento qui una delle osservazioni che a questo punto vorrei sapere la tua risposta è questa,
che questi punti sulla cupola vaginale secondo i ginecologi fanno male una volta che poi la protesi è messa in trazione.
nei tuoi casi che ormai sono tanti
ci puoi dire
perché la protesi messa con la vagina in retto fa bene
secondo loro
è una questione di dolore
dolore vaginale
dolore vaginale
perché dovrebbe dare dolore
questa è un'osservazione di ginecologi
non lo so
appunto per questo non può essere valida
io direi
se un punto
c'è sempre un piacere di parlare di scienza
l'obiezione che trovano a questo intervento
è che c'è il punto di prolene
sulla cupola vaginale
e non vedono che mettono una mesce di prolene
tra parete vaginale
parete rettale, tra vescica
e vagina
con tutto quello
che noi sappiamo che succede
ma poi perché dovrebbe dare
un dolore sulla cupola vaginale
cioè quella è la loro
ma perché dovrebbe
ma non lo so, è una cosa che ti hanno chiesto loro
loro
a me me l'hanno chiesto ma mi hanno chiesto
se una risposta sarebbe stata un po' più cattiva
di quella che ho dato adesso
ma tu sulla tua cupola vaginale
te lo faresti fare sì o no?
io sì, non ho problemi
guarda
volevo dire una cosa per i colleghi
che hanno posto il problema
della
plastica laparoscopica
c'è un'ernia bilaterale in questo senso
allora
Allora, il posizionamento di questa protesi qui non infisce in alcun modo, diciamo, una plastica protesica, eventualmente laparoscopica, il motivo per il quale non la facciamo oggi, prima, è un reperto occasionale, secondo, non abbiamo un consenso di formato specifico dato dalla malata.
Però un punto glielo diamo.
No, ora io direi di non fare nulla, cioè di rimandare...
Cioè a lei non glielo ripariamo?
No, io direi di...
Cioè non gli diamo un punto all'interno al peritoneo, fai scherzi?
No, perché se questa signora vuole fare una riparazione protesica, la può fare o per via anteriore o per via laparoscopica posteriore in un secondo tempo.
Se noi gli diamo un punto lì e la signora gli chiudiamo la porta erniaria, chi gli deve dare più fastidio?
Francesco.
Se dobbiamo dare un punto così a tutto...
No, facciamo...
Siccome dobbiamo fare una cosa, guardate l'utero, adesso inquadriamo l'utero.
Vedete l'utero come è precipitato sulla pelve?
non è più prorassato
non è più girato sulla pelle
vedete?
che c'è qualche fibromino pure
vedete?
sì
allora è importante avere
sì
è importante avere
è importante avere un Douglas
diciamo un po' più libero rispetto all'ultimo
allora adesso Francesco cosa fa?
prende il legamento rotondo da un lato
vicino all'ernia
e con un punto chiude l'ernia
prende il legamento rotondo
e lo mette quasi a tamponare l'ernia
po' sull'utero e si libera la pelve.
E vedo Francesco annuisce che è morto d'accordo.
Quindi la raccomandazione è che la POP funziona meglio quando c'è un'ernia inquinale bilaterale.
Il messaggio finale è questo.
Ma infatti è un'ernia bilaterale come vedete.
C'è la Rubina che ha una domanda.
Antonio, allora i punti sulla vagina non mi fanno paura più di tanto, però il discorso
specialmente in una donna giovane e feconda potenzialmente come può essere questa paziente
una una protesi in caso di una gravidanza cioè una tenda non vediamo non abbiamo più le immagini
sono andate via le immagini Antonio ci senti ecco l'audio c'è quindi magari puoi risponderci
potrebbe essere un problema
questa plastica
non lo è assolutamente
non può essere
poi vi farò vedere la vagina
che praticamente adesso
è molto in alto
quindi il punto è
praticamente all'interno
Antonio forse non hai capito
in caso di gravidanza
questo tipo di plastica
no, io certo suggerirei
di fare un cesario
per la verità, perché non ho esperienza di quello che potrebbe succedere, ma una gravidanza potrebbe averla senza alcun problema, l'istimo uterino è completamente libero, quindi si può fare un'incisione, la mesh non penso che dovrebbe in nessuna maniera ostacolare la gravidanza, perché è straperitoneale, è laterale,
poi non ha un
non ci sono dei punti di fissaggio rigidi
perché come avete visto
è sulla
diciamo viene fissata poi adesso
lo farò vedere sui muscoli larghi dell'addome
ecco vedete
si
vedendo molto bene
tornando adesso lasciamo stare l'ernia
ma perché
puoi avere un utero
più in asse o meglio
è sempre così
oppure in questa paziente c'è una retroversione
No, siccome c'è una retroversione dell'utero, e allora, vedete, tirando un po' sui legamenti rotondi, si libera il Douglas, allora liberandosi il Douglas l'evacuazione sicuramente viene facilitata, non è che dobbiamo fare un grosso lavoro, vedete.
Faccio la domanda, ma questo lo fai sempre o in questa pazienza?
No, no, no, no, no, no, in questa paziente, in questa paziente perché è giovane c'è questa retroversione insomma abbastanza spinta poi se volete, non è che deve succedere chissà che insomma, visto che dobbiamo riparare l'ernia e cederiamo i legamenti rotondi su.
E volevo ribadire, perché forse non è stato colto dalla sala, che tu stai liberando il Douglas affinché un'eventuale enterociele funzionale aiuti la signora nella defecazione, corretto?
E anche perché la spinta dello straining all'evacuazione non si esercita sull'utero e quindi tenderebbe a farlo riprolassare, ma va normalmente diretta sul Douglas e quindi aiuta l'evacuazione.
C'è un'altra domanda da Massimo Mongardini.
Antonio, una domanda molto rapida. Già si vede che posizionando la rete che non hai tirato, la vescica tende a slargarsi un pochino, si è anche magnificata l'immagine quando hai stirato il legamento rotondo.
Questo slargamento e appianamento della vescica, nella tua esperienza, ha creato dei problemi o no?
E' inevitabile, trazionandola lateralmente un pochino tende a slargarsi.
Trazionandola?
Trazionandola lateralmente nel punto di giunzione a livello della cupola vaginale,
tu stiri lateralmente la vagina e quindi stiri un pochino anche la vescica
che tende a schiacciarsi e a porsi un pochino orizzontalmente, quindi a slargarsi un pochino.
Hai avuto difficoltà per questo, su questo o no?
Massimo, io scusa...
L'osservazione non la capisco, cioè adesso c'è un punto, la vagina è la cupola vaginale, diciamo il fornice anteriore, avete visto che abbiamo messo una sutura per circa 3 centimetri, 3 centimetri di estensione, allora questo piuttosto ha un grosso vantaggio rispetto a quando si sospende la vagina soltanto con un punto, cioè a tenda canadese.
Antonio scusami ma è andata via l'immagine
adesso sta ritornando anche l'immagine
ok tutto perfetto va bene
la domanda te la ripongo meglio
tu adesso fai una continua
le prime volte che tu l'hai fatta ponevi dei punti staccati
dei punti staccati specialmente lateralmente
davano alla protesi due punti di forza
che vero è che stendevano
e tiravano sulla
vagina, però automaticamente
tendevano anche a stirare
la vescica che è saldata
la domanda che ti ripeto
e no Massimo, invece
non è uno svantaggio, è un grosso
vantaggio, perché se tu distendi
la vagina, la cupola vaginale
più lo allarghi
più correggi, quello che i
ginecologi chiamano anche il difetto
laterale della vagina, cioè il difetto
laterale perché tenti in poche parole e non solo a stirarla non in un punto e
quindi la vagina non si accartoccia all'interno ma la parete posteriore
sta distesa e in questa maniera si corregge quello che loro chiamano anche
difetto laterale cioè più la distenti e più la prendi in basso meglio viene la
correzione sulla vescica il punto qual è come vedete se noi avessimo fatto una
una sospensione, piuttosto che la mesh, segnala la mesh, vedete dove è la mesh, la mesh è
praticamente posteriore, cioè veramente laterale, cioè non è né anteriore né posteriore,
perché anteriormente avete come riferimento l'orifizio inguinale.
Antonio, a viva voce, c'è Carriero che mi spinge dietro, Alfonso, mi chiedono, ci fai
Fai vedere la vescica gonfiata?
Ecco, e tutti stanno dando un assenso.
Ti dispiace gonfiare la vescica?
Non è provocatoria la domanda, però è curiosità di tutta la platea,
che vedo che tutti stanno dando un assenso.
Poi visto che siamo di Scassant, ti stiamo...
Sì, sì, sì.
Ti stiamo scassando, giustamente.
Degli Scassant.
Degli Scassant sarebbe.
Va bene.
Vuoi il microfono?
Allora, aspetta un attimo che gonfiamo la vescica.
Anche senza blu di medilene?
No, non c'è bisogno di blu di medilene, si vede.
Giusto per vedere come cade, giustamente.
Sì, sì, sì. Compia, compia. Cominciamo a vedere?
Si vede, si vede.
La stiamo compianto, no?
E puoi contemporaneamente, Antonio, scusami, sottendere le due bretelle per vedere com'è l'effetto finale?
Ecco qua. Questo è l'effetto finale.
vedete la vescica
che tutto il rezius è completamente libero
il mio commento è ottimo
vedete
metti ancora
quanto stai a 150 come
si
continua
voglio vedere una cosa
continua
ecco vedete come
il legamento largo
aperto e disteso dalla mesh
fa da muro alla vescica
impedentano l'espansione posteriore
questo è un vantaggio
importantissimo, vedete?
vi rendete conto?
vedete come accoglie proprio come una culla
il legamento largo
e la mesce, diciamo, la vescica
Antonio puoi cominciare a tirare
la mesce
ho tirato, ho tirato
ecco, vedi?
ecco, basta così, adesso possiamo anche svuotare
Carriero, che dici?
talmente contento che
è andato via, mi sembra
scappava la pipì
è andato
parlando di riempimento
escecare è andato
invece parlando di tirare la mesh
puoi per favore
rilasciarla e ritirarla
così vediamo l'effetto
ormai se io la tiro non risciente più
vedete?
non è che risciente più
possiamo vedere l'effetto
anche dal retto
ora aspetta
si dalla vagina
ora non abbiate
premura
andiamo a vedere il Dallas per favore
Antonio tu la tiri
quanto possibile o c'è un
criterio per cui
c'è tiro
ma guarda c'è un punto in cui si blocca
non c'è niente da tirare
più insomma
si capisce
ecco
andiamo sul sigmo
adesso siccome so che
che tu sei un fautore della rettopessi protesica posteriore,
gli fai anche quella, vero?
Certo, certo, è la mia passione.
La tua passione.
Sono famoso per quello.
Aspiriamo il liquido.
Allora, rettopessi no, però giusto per farvi vedere in alcuni casi che cosa si può fare.
Si può vedere, siccome abbiamo la mesh lì a portata di mano e qui c'è il sigma,
ora Francesco tanto lui ci ha abituato
tira il sigma più in alto
vedete
e attacca questo alla mesh
attacca il sigma alla mesh
si
lo fa nella parte diciamo più distale possibile
diciamo
verso l'aggiuntione retto sigma
l'idea ci aiuta in qualche maniera
a alleggerire anche la pelle
in qualche modo
anche se c'è un'aderenza che già in qualche maniera
lo ha aiutato
però lui questa adesso
non rischi di fare doppie loop
no infatti la sta levando
come vedi si sta preparando per levare
l'aderenza
ma scusa ma una volta
che c'è l'aderenza
lasciala in pace
fisiologica in questo caso
non lo è di fatto
poi rischi giustamente di far uscire
per evitare il loop
siccome dovrei sospendere la più in basso
vai
faccio vedere
Bisogna sezionare quella e riposizionare più in alto, perché non ci sono possibilità.
Allora, aspettate, vi faccio vedere la differenza.
Antonio scusa, questo è l'unico intervento in diretta o ne avete?
No, uno ne abbiamo.
Quindi adesso poi...
Poi indietro, grazie.
E parlando di questa sospensione del sigma e cercando di standardizzare una tecnica, un approccio, che giustificazione gli diamo dal punto di vista fisiopatologico a quello che stai dicendo?
laddove per tanto tempo e tutti quanti io sono ancora convinto che la defegazione ostruita ben
poco ha a che vedere con sigmi lunghi, dolico, mega, sigma o quant'altro. No, qua l'unico vantaggio è
questo che tirando su il sigma si tira anche su la porzione superiore del retto quindi
Quindi una possibile invaginazione alta, sigmoido o rettata, viene praticamente corretta,
cioè ti dà una maggiore sicurezza.
Perché considera che queste pazienti con prolasso spingono e rispingono per tanto tempo,
ma tutto questo è possibile.
Guarda giù, adesso.
Ti avvicino a un altro, dai la forbice, la cortesia.
Cos'è?
Se non è questo, se non riesci a salire bene.
Antonio, tu per primo mi hai fatto vedere, poi io ne ho più di qualcuna, di defecografie di pazienti che hanno ricevuto rettopessi posteriori.
No, questo non è una rettopessia, è una cosa diversa.
Sì, lo so, però i retti o i sigmi retti, rettilinizzati e tubi rigidi...
No, io infatti ti dico, no, è un concetto completamente diverso, questo non è una rettopessia,
questo è una sospensione, diciamo così, del sigma, perché?
Mentre il sigma, come sai, si svuota per contrazione, non certo perché fa un effetto fisarmonica,
il retto deve essere libero di poter fare quel tipo di movimento
allora sul retto una sigmoidopessia non la farei certamente
ma poi ti faccio presentare anche una cosa
questo non è una contraddizione
vedi qui per esempio noi facciamo in qualche maniera
una rettopessia anteriore
nel senso che mettendo una mesce il retto in pratica si tira su
è chiaro
però una cosa è quando c'è tutta la pelve discesa
e quindi diciamo
discendono i nervi a tutto
una cosa è quando discende soltanto
il retto, allora cambia
secondo me dal punto di vista
fisiopatologico tutto il concetto
adesso
un attimino che sono in un momento delicato
avete visto
quello che ha fatto Francesco
ha dissegato, adesso si è mobilizzato
tutto il retto sigma, c'è il sigma
dalla edarenza
e vedete il Douglas giù
se solleviamo un pochettino
anche l'utero
allora che succede?
che noi andando a prendere il sigma più in basso
vedete lì in basso
scendi giù con l'ottica
scendi giù
scendi giù
non riesco a farlo
e tu prendi
se ci riesci
sempre Mongardini
Io in due casi te ne parlai e tu mi criticasti però vorrei che mi fai capire, in due casi ho fatto un'obliterazione del Douglas per un enterocele massivo e tu mi hai detto che non eri d'accordissimo, sei sempre dello stesso avviso oppure i risultati funzionali,
certo due pazienti non danno
assolutamente non si può
dare nessun giudizio, comunque hanno avuto
un grande vantaggio, in un caso non ho dovuto
neanche fare una resezione
transanale del retto perché la correzione
era buona, questa tua cosa mi sembra
molto valida, ma se c'è un interocele
importante, io in un caso
faccio vedere un film oggi pomeriggio
c'è un peritoneocele di 15
centimetri, quindi si imponeva
se tu avessi
avuto una cosa del genere
che cosa avresti fatto?
Una cosa, guarda, io mi regolarei in un certo modo.
La pelvigrafia dinamica serve anche a questo.
Se tu hai un Douglas che ti arriva vicino al piatto degli elevatori,
e quindi significa che lo spazio tra peritoneo pelvico e piatto degli elevatori è vicino allo zero,
quello spazio si deve in qualche maniera ripristinare.
Allora, se c'è veramente una discesa importante fino a vicino al piatto degli elevatori, può essere anche preso in considerazione, ma non la daclasectomia con l'intervento di Mikulis classico perché non mi piace.
Se mai si può fare, prendere le due tasche laterali, perché poi di questo si tratta del Douglas, e cercare di sollevarle, cioè di chiuderle un pochettino.
Ma ti ripeto, normalmente questo non serve, ma ti faccio anche un'altra osservazione, guarda se è tua.
Quando noi andiamo a fare la resezione anteriore del retto non peritoneizziamo più e quindi la resezione anteriore del retto significa che c'è un enterocele, chiamiamolo così, che è chirurgico e non ci dà nessun problema.
Nel momento in cui tu hai il Douglas profondo, però nessun organo pigia sul Douglas, in realtà, in condizioni normali, non c'è motivo di andarlo a obliterare, non ti dà nessun problema.
Non posso non essere d'accordo perché la non peritorizzazione nella recensione anteriore, il mio maestro Di Matteo è stato uno dei primi a dirlo oramai 30 anni fa, quindi sono d'accordo con te, però forse sono situazioni diverse perché quando la pelvigrafia dimostra che l'enterocele non spinge, come giustamente è, ma tende ad ostacolare, forse qualche domanda conviene porsela, quindi sono quadri un pochino diversi.
Guarda Massimo, Massimo l'enterocele non tenta ad ostacolare e questa è una supposizione che l'enterocele tenta ad ostacolare.
Però in alcuni casi la pelvigrafia te lo dimostra bene, in alcuni casi spinge e quando tu lo vedi in dinamica c'hai proprio la spinta dell'enterocele che aiuta a svuotare, in altri casi si pone in mezzo e ostacola proprio.
Sì, solo che succede che questi pazienti
Capita che si coricano la notte
Allora quando si coricano la notte
L'enterocela si riduce
Si riempie il sigmarretto
La mattina appena si alzano
Se non corrono subito in bagno
Se la fanno addosso
E allora una cosa è quando tu lo vedi seduto
Il paziente
Una cosa è che devi capire quello che succede anche nelle 24 ore
E quindi non c'è dubbio che l'enterocela
In posizione supina
Si riduce insomma
Cioè consente
ovviamente il transito fecale
appena si alzano
fa la funzione a pompa e poi ovviamente però
impedisce il vuotamento eventualmente del sigma
alto, questo si
ma l'ampolla diciamo, il retto si riescono a vuotare
va bene Antonio, pomeriggio
non venire in questa sala a vedere il mio film
allora grazie
allora vedete
stiamo allungando un pochettino i tempi
ma comunque giusto per farvi vedere quello che normalmente
si può fare, francamente se poteva chiudere
l'intervento lì
solo che Francesco
vuole esagerare oggi
no veramente Francesco
sta facendo forzatamente tutto quello
che gli sto facendo fare
perché non era d'accordo manca chiudere l'ernia
per dire la verità
che voleva il contente informato per chiudere l'ernia
che punto stretto
che hai fatto Francesco
che punto stretto
questo dura una vita quel punto lì
no no va bene
sono d'accordo con te va benissimo
non bene
si fissa sulla protesi poi
però vedete
l'importante è che il Douglas
che è libero
adesso vi faccio vedere come chiudo
qua le mesce, come si chiudono
che segue, vedi
segue molto
fisiologicamente
va bene
allora la camera qui facciamo vedere
come mettiamo le mesce
e poi vorrei desufflare
scusami Francesco
sempre Massimo Mongardini
ti chiedo scusa
tu parlavi all'inizio del nodo
extracorporeo
è quello che avete visto
mi senti Francesco?
ti sento
parlavi all'inizio del nodo extracorporeo
e
la tecnica del nodo extracorporeo
non l'hai fatta adesso?
è questa qua che hai visto ora
quella là di Reder
allora
scusami io mi riferisco a questo
Vai, vai, vai.
Sì?
Vai a fare a beffo?
Sì.
Massimo?
Certo, perché io qualche volta invece abbiamo usato la possibilità di mettere quel, sì, l'autospingente.
L'avete visto?
Sì.
Allora, vi faccio vedere la mesh come viene collocata.
Ce l'ha vista qua o no?
Fai un punto?
Sì, bello.
E allora, fascia, mesh.
Sto a fare a beffo come nemmeno.
nuovamente fascia
mesh
Antonio è un vicryl il filo che usi?
Sì, sì, il vicryl
a questo punto annodiamo
Antonio, Giuseppe
e perché fuori il vicryl
e dentro il nylon?
Perché qua si può
palpare, se la paziente
è troppo magra, il punto di
prolene
perché dovrebbe tenere
di più, è vero quello che dici?
era un po' provocatorio per te
però è anche sofistico
no, non è sofistico
guarda, ora ti faccio vedere una cosa
dammi la forbice
allora, all'acqua col parabreffo
col dettino mi preparo la fascia
qui in alto, solo la fascia
per circa 6-7 cm
vedete
adesso taglio un attimino
questa fascia poco poco
taglio questa cosa un attimo
metto qui una copia
La prepari verso mediale o verso caudale?
Posteriormente, e mi porto la mesce, la vado a collocare qui, qui la lascio ovviamente libera, farà la sua fibrosi, con questo punto adesso, senza, vedete, manco c'è bisogno di portare, non prendo più neanche la mesce, ce la lascio assolutamente libera lì.
E così finisci di chiudere la fascia?
io sono d'accordo
è sul prolene dentro che ero meno d'accordo
perciò mi sono permesso
ma il prolene perché non sei d'accordo dentro?
ma perché
crea un punto di
un angoscio
sì, non vedo perché è più complicato da chiudere
soprattutto con il nodo intracorporeo
rimane come una situazione
peritoneale questo punto
tanto la fibrosi come si crea
quasi crea anche lì
il punto frena continuo viene sotto
rotto peritoneale, cioè a che punto si nasconde il peritoneo in quel posto, sicuramente.
Vedi, qui adesso all'estremità, riprendo un attimino la mesh, c'è soltanto, diciamo,
fissata in due punti.
Antonio, una domanda dalla sala. Qual è il vantaggio di creare la tasca e quindi di affondare
la coda della mesh posteriormente?
Allora, con che cosa fa aderenza la mesh?
Col peritoneo chiaramente
Allora non è affidabile la sospensione sul peritoneo
Perché il peritoneo tenta a scivolare
Se lo lascio soltanto appeso qua con un pochetto
Allora non è manco, è un'aderenza di circa 2 cm
Se io mi faccio una tasca di 5-6 cm
La tensione la faccio con la fascia muscolare
Che è sicuramente valida
È una sospensione, un punto d'appoggio valido
perché il peritoneo, ripeto, fa fibrosi
sì col peritoneo, però tenterebbe
a scivolare, quindi il vero sostegno
è il punto di fissaggio
qui e poi quei 5-6 cm
che mi porto posteriormente
allora qui fa fibrosi e chiaramente
tende a dare una maggiore
sicurezza
andiamo di là?
non lo fai fare a Francesco di là
mi sembra di ricordare 20 anni fa
fa quando c'era la linguinare bilaterale io speravo che il capo non chiedesse il cambio
e fa finito vieni di qua faccio no siamo tutti curiosi e ansiosi di vedere il perineo
la linea dentata con uscita pure dal capo
ciao Antonio sono Angelo Guttadauro senti volevo chiederti questo in merito alla protesi
Io ho visto che tu hai usato una protesi tagliata ad angolo retto, quindi con un'angolatura a 90 gradi.
Allora ti volevo chiedere due cose.
Se una protesi con una curvatura più ampia e anche meno spessa di spessore,
poco più della pinza laparoscopica che poi usi per tirarla fuori,
può determinare una sospensione maggiore ed evita quell'arrotolamento che hai nel tirare la protesi, cioè si stende meglio, in virtù a quello che dicevamo prima.
Hai sentito Antonio?
No, non ho sentito.
Scusate, se è andata la voce, a un certo punto non ho capito.
Adesso Angelo ti ripetere.
Chi è che fa la domanda?
Ciao Antonio, sono Angelo Guttadauro.
Ah, quello di Monza?
Sì, sì, ciao. Ascolta, volevo chiederti questo. Ho visto che tu hai utilizzato una protesi tagliata ad angolo retto, quindi a 90 gradi, con un'angolatura di 90 gradi.
Ti volevo dire, se l'utilizzo di una protesi con una angolatura più ampia e magari anche più stretta, cioè poco più della pinza con quale tu la tiri fuori, può determinare una maggiore sospensione, può evitare quell'arrotolamento che si verifica nel momento in cui tu la tiri fuori.
Cosa ne pensi di questo?
ma tanto per cominciare
è vero che a 90° però
non è una cosa rigida, non è che la mesh
è rigida, quindi si adatta
perfettamente poi alla pelve
non stiamo parlando di
no, sempre per il discorso
di maggiore distensione
maggiore sospensione, perché se l'angolatura
è meno acuta
ovviamente tira su di più
se è più con
è 90°
poi ti ripeto, anche se fosse
diciamo come delle volte
A volte capita anche ad angolo chiuso, poi si distende, non è un corpo rigido la mesce, quindi si adatta e ti fa le curve che vuoi.
Se invece di 90 fosse a 180, con un'angolatura più ampia, quando la attrazioni dovrebbe tirare di più?
se io dovesse farmi modellare
farmi fare una mesce apposta
me la farei fare
rettilinea
ancora meglio
infatti
siccome adoperiamo una mesce di prolene
di 30x30 che tagliamo
e allora
chiaramente
quello è l'ampolo maggiore che riusciamo a ottenere
traducendo il discorso
hai fatto la
finito
allora vediamo sotto adesso
riassumendo la tua domanda
la tua risposta Antonio
se fosse possibile avere una mesh
di 50 cm
rettilinea
sarebbe l'ideale
sì insomma sarebbe meglio forse
mettiamo la luce qua
Francesco hai finito l'anno visto?
sì ho finito
allora andiamo al perineo adesso
la luce
e allora
non so se
pronto?
Pronto? Ci siamo?
Sì, sì, sì, vediamo e sentiamo bene.
Poi possiamo andare a vedere la vagina che avevamo usato.
Allora, andiamo prima qua alla vagina, uno e due, vedete dov'è il collo dell'utero, lo vedete?
Sì.
È un collo dell'utero un po' grossetto, ma comunque è là.
Ecco, il cistogelio è qua sempre corretto, vediamo un po' una cosa adesso.
Adesso, vedete dove sono i punti? Vedete che c'è addirittura uno che sanguina un po', quello in alto si vede, no?
No, questo non riusciamo a vederlo ancora.
Vabbè, comunque, qua vedete c'è la mesce, vedete in un altro aspetto?
Aspetta, dammi questa parte, quella l'altra.
Cioè c'è la mesce nel senso che tu la senti?
No, vedo la mesce, il punto.
Ah, il punto, sì, hai detto che c'è la mesce.
dai il nostro asfato
metti la luce dentro
si riesce a intravedere qualcosa
dentro dentro non riesce
deve abbassarti
con la telecamera
in alto vedete?
si intravede
un po' di sangue
insomma qua c'è il pollo dell'ultimo
e lì c'è la mescia
cioè per dirvi che
il filo è dato a tutto spessore
senza dubbio
La cosa importante, vedete adesso dove si trova l'uretra, vi ricordate che era quasi all'esterno qui, adesso è all'interno, l'effetto sull'elevatore, vedete come si è infossato un po' quella vagina,
il paziente però entra in Telemburg
poi chiaramente questo vantaggio non c'è
quello che residua, vedete
è qua un rettocele
cioè praticamente che significa questo rettocele?
come lo interpretiamo?
allora posso dirti una cosa
prima
io in questa paziente
in questo momento
qualunque sia il quadro che adesso ci farei vedere attraverso il CAD
non farei una star
assolutamente
ma ti spiego perché
perché non saremmo in grado di valutare cosa ha funzionato in una paziente come questa
perché quindi a prescindere dal fatto che vedo che c'è già una correzione
secondo me adeguata e più che sufficiente
ma anche se ci fosse un po' più di progresso residuo
io non farei la star e rivedrei il follow up la paziente stretta
e eventualmente farei una star a distanza di un X intervallo di tempo
Prima che rispondi, sono Domenico Mascagni, quello di Roma. Io sono perfettamente d'accordo con quello che dice Angelo, non solo, anche perché poi secondo me basarsi su un quadro non già clinico sintomatologico, ma solamente anatomico,
magari potrebbe essere superfluo, oppure al contrario, una non indicazione alla star fra sei mesi potrebbe essere invece un'indicazione, più delle volte magari al contrario, cioè valutarlo sulla clinica e sulla sintomatologia e non già sulla nuova anatomia fresca di ora.
Sì, sì. Allora, l'altro ragionamento è uguale. Quando c'è un rettocela del genere, qui c'è sicuramente un fallimento della tunica muscolare del retto, perché si può riproporre un colpocela, anche se non c'è un prolasso.
allora essendo che la signora
ha 43 anni
il punto è questo
che cosa conviene fare
io vi dico come mi regolo
faccio la prova del batuffolo
accade normale
così posteriormente vedete
c'è qualcosina
quello che succede
anteriormente vedete
quello che succede ma c'è comunque
il rettocele
per cui siccome
il rischio diciamo di
di complicanze
maggiori dovute alla star
normalmente non c'è
però perlomeno è molto limitato
io propendo
essendo soprattutto una paziente giovane
a fare la star
in questo caso, anche se il mio atteggiamento
iniziale è esattamente quello che dite voi
Antonio potrebbe
non esserci più un problema funzionale
per cui ci sono tante donne
con rettoceli
anche di secondo grado asintomatici
a cui non facciamo una star, magari trovati come reperto occasionale, non so, anche in tanti obesi, mi capita spesso di vedere dei rettoceli che dal punto di vista anatomico sono ben evidenti ma che non danno nessun problema funzionale.
In questo caso forse aspettare, vedere, come dicevamo prima, che cosa succede potrebbe essere la strada migliore. Cosa dici?
Io ti dico, è dall'atteggiamento mio, ma siccome poi mi è successo in paziente che hanno questo genere di deficit della tunica muscolare del retto, vedete che qui io palpo tra il retto e la vagina, che sono praticamente a contatto, c'è un deficit della tunica muscolare del retto importante, vedete qua, allora vorrei anche, se ci fosse un ginecologo, dimostrargli come rafforzo il setto retto vaginale.
dal punto di vista anatomico
non so l'anatomico
posso chiederti una cosa
non pensi che praticamente
questo effetto ottico che abbiamo
in questo momento sia strettamente legato
alla pessia che tu hai eseguito
e che sicuramente io penso
ben presto si riproporrà con un maggior
intussuscezione rettorettale
alla quale pessia?
quella del sigma
il sigma qua
guarda che si riflette molto poco
con la pessia del sigamo
ma in certo modo
sicuramente tirando su il sigamo
in qualche maniera hai un po'
tirato su anche il retto
quindi io penso che questo effetto
questo scarso prolasso
che noi adesso vediamo
e che tu giustamente invece stai resegando
perché io sono convinto che vada fatta
in questo caso praticamente una storia
è anche legato praticamente
all'atto chirurgico
precedentemente eseguito
ovviamente il prolasso era molto maggiore
però c'è un prolasso primitivo
e uno secondario al prolasso vaginale
allora io
ti ripeto, credo che la maggior parte
del prolasso sia corretto
perché noi abbiamo tirato
sulla vagina, perché abbiamo tirato
sul sigma
perché poi il sigma è fissato, non è stirato
cioè tu non puoi con un punto
stirare il retto sigma
non so se
d'accordo
mi riferivo solo
solo in minima parte.
Antonio, facendo sempre, lo sai quanto ti sono amico e quanto ti voglio bene,
ammettiamo che in questo momento non sia più così, allora io ti dico, ti faccio la domanda,
quindi in questo caso la teoria che risollevando l'utero correggi il prolasso del retto in maniera funzionale
è a fallito.
Oppure lei?
allora ci sono dei casi in cui il prolasso del retto è totalmente secondario al prolasso genitale
per cui basta correggere il prolasso genitale si corregge il prolasso del retto
e questo avviene ti devo dire in circa la metà dei casi
ci sono dei casi invece in cui questo in realtà non si riduce del tutto il prolasso rettale
In questi casi io completo la correzione del prolasso rettale.
Quindi potremmo, schematizzando, fino ad oggi conoscevamo il prolasso rettale primario, primitivo e uno secondario e poi ci sono delle entità come in questa paziente in cui vi è un prolasso rettale a componente mista, quindi sia intrarettale.
Infatti c'è una classificazione unitaria, nella quale c'è proprio scritto così, che c'è un proasso rettale primitivo, secondario e misto.
Allora, io quello che lo capisco, vi dico subito, sapete qual è la previsione di questa paziente non correggendo con la star?
Che continui la digitazione.
Che le fece arrivare, è bravo, continui la digitazione.
non è da oggi che siamo qui a discutere
però
ecco
poteva bastare la star
chiaro che è un prolasso di utero
su questo non ci piove
ma c'è scusa
con un utero che scende fuori
una star non gliela avrei fatta mai
come primo
come primo momento
per la semplicissima ragione
che tu gli puoi fare una star
però rischi che ti tiri ancora più in giù
e gli stabilizzi il prolasso uterino
Antonio una domanda al volo
Massimo
vorrei sapere
tu hai sempre detto
che la star con pph
o star con transtar
non ti regoli sull'entità del prolasso
ma hai sempre detto che
in linea di massima anche con la transtar
riesce a fare prolassi piccoli a vista
perché in questa situazione
dove il prolasso non è piccolissimo
preferisci adesso la pph
e non la Transtar
allora perché
abbiamo messo un CAD da PPH
perché è più piccolino
e siccome deve stare a lungo
chiaramente
e poi mi dà anche un problema
nel momento in cui devo andare su
con la vagina
si poteva fare l'una o l'altra cosa
però avremmo dovuto smontare questo CAD
c'era un progresso più importante
magari
smontare questo CAD e mettere quello della Transtar
siccome so che vi annoiate
allora facciamo questo
scusa Antonio, sono Andrea Piccardo
ciao
ti chiedevo, ritornando all'inizio
alla storia della paziente
è una paziente che ti ha cercato
per una signorificazione
ostruita
o è stata dal ginecologo
o direttamente da te per un prolasso
vaginale
qual era la sintomatologia clinica
prevalente in questa
Cioè quello che lei infastidiva in maniera particolare.
Voglio sapere se poi qualche ginecologo alla vista è d'accordo con la mandata da te o comunque...
Allora, questa signora era stata vista a Montecchio.
Non è in sala il sindaco di Montecchio.
Ah, non è in sala, allora niente.
No, scherzavo, scherzavo, scherzavo.
allora la signora è venuta
perché ha letto su una rivista
che facevamo la correzione del flasso genitale
senza esportare l'utero
siccome era stata da alcuni ginecologi
e tutti gli avevano proposto
questa esportazione dell'utero
la signora non si è convinta
ha sentito questa storia
ed è venuta
è andata via l'immagine
l'audio
ok
perfetto
ok
Un'altra piccola annotazione che a me piace molto, visto che ormai io uso soltanto la 03 anche per fare gli interventi di star per deprecazione oscurita e tu hai usato la 03.
Antonio, scusa, Gianfranco possiamo?
Sì.
Senti, secondo la tua esperienza che miglioramento avrà questa anche sulla stress incontinence con l'intervento fatto?
Urinaria?
Sì.
Guarda, secondo la mia esperienza, perfetto.
Sì?
Sì.
Ok, grazie.
Mi apre un'altra bicchiera.
Perché qual è il vantaggio?
Perché tu vedi qua, sull'uretra, non c'è la, per esempio, quando mettono la TOT,
che poi l'uretra ti resta infossata qui e, diciamo, è rigida.
In questa maniera, viene accompagnata, diciamo, fisiologicamente alla parete vaginale anteriore.
Ok.
Quindi non...
Spada, no?
Allora, ce l'avete dicendo, uso la PPH 0.3, sì. Anteriormente, specialmente se c'è un rettocele, uso la 0.3 e posteriormente uso sempre una 0.1.
L'ho inventata io questa tecnica, Antonio, però vorrei che tu mi citassi quando lo fai.
Quale?
Sopra 0.3 e dietro 0.1.
io lo so che voi
su questa recessione, su questa star
non siete molto d'accordo
però sono sicuro che già qualcuno
appena io finisco l'intervento cambia idea
facciamo subito, alzi la mano
chi non è d'accordo nel fare
la star
come sta facendo Antonio Longo
in questo momento
non farla
infatti ho detto in questo momento
io sto dicendo, l'ho detto anche prima
ma in questo momento
allora non d'accordo
controprova
alzi la mano chi è d'accordo con Antonio
ne parla adesso
guarda a parte quelli per piaggeria nei tuoi confronti
siamo sul 50%
50% sono con te
e 50%
l'avrebbero fatta eventualmente
a distanza
a seconda della sintomatologia
io aggiungo solo
una motivazione
di tipo
scientifico
per poter capire meglio
la tecnica
e descrivere meglio i risultati
allora scusate, Angelo
ha fatto compondere
gli strumentisti mi hanno dato un'altra nera
per posteriore
puoi usarla
si spende solo un po' di più
e vi avrei convinto di più
che questa star
andava fatta, se avessi levato il CAD
vi avesse fatto vedere il perineo
prima e dopo la star
ma voi dovete confidare
no ma noi confidiamo
ma nessuno qui sta dicendo
che non andava fatta
stiamo valutando
se farla subito d'amblè così
allora ti ho detto Angelo
guarda veramente credimi
io inizialmente
veramente non la facevo
quasi mai la star
poi ho cominciato a aumentare
il numero perché in realtà
In realtà, mi sono accorto che quando c'è un rettocele residuo, cioè quando c'è questa parete rettale indebolita così, questi pazienti continuano a digitarsi.
Allora puoi fare un secondo intervento, non è così semplice come uno può pensare, poi viene e le faccio un altro intervento, perché si devono riorganizzare, fare, dire.
Invece fatto adesso, la cosa non risulta tanto, diciamo, problematica.
Mi mantiene qua?
In effetti, come si diceva prima, nel momento in cui la paziente si è rivolta a te anche perché aveva un ODS, è ovvio anche dal punto di vista...
No, guarda, francamente devo dire che non è venuta per un ODS, no, è venuta proprio per il progresso genitale e per l'incontinenza urinale.
Poi che avesse l'ODS, diciamo che avesse alcuni sintomi di ODS, in completa evaluazione, poi diciamo...
Le digitazioni ovviamente sono importanti sintomo di ODS che un chirurgo, un proctologo riesce subito a cogliere, però capisco anche che in ogni caso tu in questi anni ci hai insegnato una chirurgia semplice e nel campo del funzionale questa è stata una svolta veramente importante.
chirurgia mininvasiva sia per l'approccio e quindi per l'outcome del paziente sia dal punto di vista medico-legale è veramente importante
e oggi abbiamo fatto un passo avanti vedendo anche una tecnica che è diversamente, anche con tecniche diverse,
No, con tecniche diverse perché questa qui è la tua tecnica in mano ai ginecologi, per cui si profila sempre di più la figura auspicata ormai da tempo del perineologo, quello che dato in mano a un chirurgo può pian piano rendersi fattibile.
Quindi insomma noi ti facciamo i complimenti perché questa tecnica almeno per un chirurgo generale con la paroscopista abbiamo visto non ci vogliono, Craff è molto bravo e quindi le cose sembrano semplici però non c'è una grande manualità ad effettuare questo tipo di tecnica.
può essere effettuata come hai fatto tu oggi
contestualmente in un problema pluricompartimentale
Robina, ho scelto Grafa proprio per questo motivo
per farvi vedere che se la fa Grafa
ovviamente chiunque poi la può fare
questo sei cattivo e non è assolutamente vero
come sapete
però ci incoraggia veramente
l'avete visto il dottor Grafa ieri
nelle resezioni epatiche
ma sinceramente è stato talmente veloce
che nessuno è riuscito a vedere
appunto
l'ho visto
solo io sto a fortuna
di godermelo
tu Francesco non dici altrettanto
sei appassionato alle continue
qua vedo anche continue sulle orecchiette
cioè proprio continua a go go ormai
no no non è una continua
quelle non sono continue
sono punti in profezione
sanguigna più una
va bene, allora, ora questa è la nuova
qui praticamente il famoso
colpo gelo è chiuso
non voglio forzare la sutura
adesso dammi un puntino
che faccio
oggi ho nominato il tuo video
del fine anni 90
della prima tecnica della correzione del rettocele
te lo ricordi?
se l'hai ancora da qualche parte
perché bisognerebbe farlo vedere
no, non ce l'ho
qual'è?
ti ricordi il punto che veniva dato in alto
per chiudere
il Douglas
con un strettale
ah il punto transperineale
un video
veramente del 97-98
aprivi anche il perineo
se non erro
quello era per l'enterocela
non era per
cioè chiudevo
per farla stare
quando c'era associato un'enterogela
senza provarsi un genitale
per rendere meno rischioso
per non restare il valge vaginale
facevo un'incisione perineale
isolavo il sacco
e me lo portavo
su e lo chiudevo
stiamo tutti aspettando con ansia
che tu tolga il CAD per vedere
per i nervi saliti
prima di tutto hanno un batuffolo
vediamo qua all'interno
la cosa qua
sulla vagina credetemi
l'effetto è veramente
abbiamo ripristinato il setto retto vaginale
dei ginecologi
è semplicemente alto
un poco di prolasso, residuo
ma nulla di che
vediamo il CAD
e lateralmente bisognerebbe inquadrarlo
per vedere
comunque si vede bene la risalita dell'ano
se lo vedi lateralmente
è veramente eccezionale
lateralmente
si mette un po' lateralmente di qua
oppure metti una pinza tra le due tuberosità ischiate
che già quello si fa vedere bene
dove sono le tuberosità?
più o meno sono lì
più o meno qua, vero?
sì, dovrebbero essere sì
allora qua c'è una pinza sulle tuberosità ischiate
che vedete, aspetta
vedete, entro
vedete il mio dito come gioca
Il tuo dito è piccolo, però sì, sì.
Eh, guardate, ci sono due dita trasverse tra perineo e tuberosi.
Insomma, vedete qua com'è chiuso, credetemi, è chiuso veramente bene.
Vedete la perete vaginare.
Un bellissimo risultato, Antonio.
Questi sono i pezzi della starra, va bene.
La correzione è sicuramente completa del pavimento pelvico.
hai ancora una telecamera
da dare un'ultima occhiata all'interno
Antonio
no abbiamo chiuso
va bene
e ci vediamo là
possiamo concludere
un applauso, grazie e complimenti
a tutti
nella sala e complimenti
anche ai tecnici perché la trasmissione
è stata eccellente
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