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26° CAD anno 2015
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No, no, il caso clinico, se mandiamo il caso clinico.
Sì, professore, è sullo schermo.
Il caso clinico, dico.
Sì, il caso clinico.
Deve parlare qualcuno.
Le slide, sì.
Danilo.
Molla un po' con la tua manina.
Lascia un po' per me qui dietro.
Professore.
Sì, vai, vai.
Vado?
Sì, allora.
Paziente di 83 anni, sesso maschile, con un BMI di 24.
Mai operato precedentemente.
Evidentemente lui riferisce un calo ponderale di 7 kg in 6 mesi e questo è l'unico segno con il quale poi si è manifestata la patologia che oggi trattiamo.
Per tale ragione lui veniva ospedalizzato presso un'altra struttura e sottoposto ad una serie di accertamenti clinico-strumentali
che in realtà sono risultati negativi per quanto riguarda gli esami di laboratorio e gli altri esami di routine.
In corso di tacca addome invece veniva evidenziata, a livello in corrispondenza del rene destro, che si manifestava con un aspetto bozzoluto sul contorno laterale e sul polo superiore, una nodularità di circa 3 cm con valori densitometrici simili a quelli del parenchima circostante.
La densità della lesione era di natura solida e vascolarizzata con neovascolarizzazione. Una scarsa definizione dei calici di primo ordine e non vi erano segni né di idronefrosi né calcoli renali.
Il rene controlaterale invece dimostrava una regolarità sia per quanto riguarda il volume, la morfologia, lo spessore parenchimale, come possiamo anche vedere nelle immagini TAC evidenziate.
Ok, grazie. Allora affrontiamo questo intervento con la posizione laterale, come sempre tutta la chirurgia di lato è in posizione laterale, con quattro trocars posti, non so se li avete visti, quasi a distanza dall'arcata costale ma che disegnano il contorno dell'arcata costale.
e il primo step è quello di mobilizzare il più possibile il lobo destro del fegato
nell'ottica di avere una migliore esposizione poi della cava
entra un po' dentro con la tua manina
questa è una mobilizzazione, si solleva al massimo
la manina che noi mettiamo non è una manina metallica
preferiamo questo
spendere il fegato
con una semplice giovanna e con una garzina
ci sembra molto meno traumatica
adesso ci fermiamo
ok
prendi più in basso
ok
felice
no no vabbè vabbè
non so perché non abbiamo audio
abbiamo l'audio
si professore l'audio arriva
soltanto che non c'è ancora
sento niente io chissà ma mi senti franco sento sento la voce di nunzio ma da
lontanissimo nunzio nunzio non ti sento proprio ho sentito solo franco prima
ma non si sente adesso mi senti adesso meglio si brava bene adesso bene senti la tua strategia per
questo allora avete visto mobilizzazione del fegato in primis adesso vado a prepararmi la
cava medialmente alla ricerca di milan marco vascolari vero sia la vena e maturare una
una nefrectomia soltanto o anche una nefrosurenectomia?
Secondo me nefro perché è superiore, è abbastanza grandicello,
per cui credo che associerò anche la surenalectomia.
Perciò ho esposto, diciamo, più il fegato e ho individuato bene, avete visto, il surrene.
Sì, quindi preferisci un approccio da prima mediale, seguendo la cava.
È un po' il concetto della chirurgia all'aparoscopio, cioè quello di cercare i landmark vascolari prima poi della mobilizzazione perché altrimenti non c'è la stabilità anatomica che ti permette di andare in modo più sicuro sull'organo, sul tumore da trattare.
quando cominciamo
una volta tu mi dicesti
io preferisco
questo perlomeno mi ricordo
per il rene di sinistra
partire dal basso, isolarmi l'uretere
sezionarle e poi facendo trazione
questo può capitare
quando c'è grossi tumori
l'uretere si
perché molte volte ti facilita
l'individualizzazione dei vasi
e l'esposizione dei vasi
soprattutto a sinistra
però
Però l'uretere non fa parte del viscere dell'organo, quindi lo puoi manovrare, il concetto come abbiamo imparato è quello di evitare di manovrare il tumore.
allora qui stiamo scendendo in basso credo che arenale credo che stiamo
esponendo la vena renale dovremo cercarci come landmark anche il
lavena surrenalica dovrebbe venire dal basso e anche questo grassetto qua lo
portiamo un po più giù probabilmente sta qua dentro
vediamo un po se riusciamo a vedere la vena surrenalica e c'è la vena no
No, gonadica, no, non la vedo.
La gonadica, eh?
Non la vedo, non si.
Sì, vabbè, ma apparirà prima o poi.
Apparirà, sì.
Senti, tu sai che gli urologi fanno un'altra via, anche per via laparoscopica.
Che ne pensi del loro approccio?
Posteriore?
Eh, posteriore.
Molti urologi, non tutti, eh?
Molti urologi usano l'approccio posteriore perché hanno anche l'abitudine a lavorare per via extraperitoneale.
Allora scusa un attimo, fammi vedere se non serve quella manina sul fegato. Lascia un po', lascia la calzina sotto, sfruttiamo le manine che servono, qui non serve, la teniamo qua e qua invece mi dai una mano e mi sollevi qua, così ho, aspetta, ho due mani per poter lavorare, ok così.
allora che cosa ne penso? Ne penso tutto il male di questo mondo
ma perché? Perché l'ho sperimentato
attenzione perciò posso parlare male
devi sapere che io ho iniziato
anzi lo sai benissimo
la mia esperienza delle ernie
con l'approccio extraperitoneale
la TEP
e quindi ho una discreta esperienza
dell'approccio extraperitoneale per le ernie
dopodiché quando ho iniziato a fare
su reni e reni
ma ti parlo del primo
1994
Nel 1994 in chirurgia pediatrica il professore Esposito, che era il direttore, disse no no, questi sono bambini, facciamo il via extraperitoneale e quindi avendo un minimo di esperienza, ecco qua la vena è esposta all'arteria, o perlomeno un ramo dell'arteria è qui, avendo esperienza anche dell'approccio per ernia non mi sembrava una cosa scorretta e difficile, tant'è che i primi casi li ho fatti per via extraperitoneale.
In casi facili, bambini, ti posso garantire che come chirurgia è sicuramente più facile dell'adulto, però non si capiva niente.
Io andavo veramente senza radar, quindi col buon senso a individuare i vari landmark, perché non avevamo proprio l'abitudine.
E però sono andato avanti. Dopodiché ho chiaramente fatto la mia esperienza di chirurgia adulta. Dopo qualche timido tentativo, mi sono reso conto che l'unica indicazione della via extraperitoneale è quella posteriore quando c'è una patologia bilaterale.
Quindi veramente casi più unici che rari. Ma al di là di questo, ti dico solo un piccolo bias di questa tecnica, di questo approccio, che viene utilizzato rutinariamente dai nostri urologi qui al Monaldi.
Quindi quando fai l'accesso extraperinale per un rene, un rene chiaramente quasi sempre per un tumore, che cosa succede?
Succede che fai posizione laterale, incisioni dei trocar, tutta la chirurgia mininvasiva e poi il grosso tumore, il grosso rene, quindi non parliamo del piccolo sul rene,
lo cacci con una bella lombotomia perché in quella posizione laterale non puoi girare il paziente, entrare in addome e cacciarlo per via con un fanestil.
Per cui secondo me ho visto il risultato finale che è assolutamente da proscrivere perché hai una vera e propria lombotomia
quando invece noi con un fanestil siamo molto più mini-invasivi sotto tutti i punti di vista.
Ma poi soprattutto addestra il dominio della cava per via retrovene.
Com'è?
Io guarda, allora, per chi c'è esperienza non è difficile.
Il problema è che noi come chirurghi abbiamo più confidenza con l'approccio anteriore
E quindi è chiaro che ci vuole l'esperienza, ma io dico al di là dell'esperienza, io ho abbandonato per esempio la via extraperitoneale per l'ernia, che facevo abbastanza bene, ma l'ho abbandonata perché c'erano più complicanze, in molti casi dovevi passare comunque per l'addome, allora se una cosa è faraginosa, non la puoi trasmettere, ti può dare solo problemi.
e ce n'è un'altra che è molto meglio
perché non abbracciarla sempre quella che è molto meglio
e non limitarla soltanto a quando hai difficoltà
non so se è chiaro
sì
io quando veni al Monaldi
facevo la TEP
e c'è Diego Cucurullo che è buon testimone
che mi disse
ma questa tecnica capisco
facevo TEP e TAP
la TAP la capisco bene, la so fare
la TEP non la capisco
ma chi ce lo fa a fare davanti
effettivamente
Se adesso stai isolando l'arteria.
posteriore
e quindi sono costretto a girare
intorno alla vena
per accedere all'arteria, qui invece no
c'è una condizione anatomica più favorevole
posso accedere all'arteria
che è bella grande come vedete
ok
allora un laccio
e poi clip, qui si biforca
quindi sto sul tronco principale
allora il reno non è una
patologia che il chirurgo
tratta tutti i giorni?
beh ma si può dire che noi
l'abbiamo insegnata agli urologi
la paroscopica
d'altronde ce ne sono tanti
che lo riconoscono
adesso non più Nuzio ma c'è stato un momento
qui al Monaldi
che non dico che noi facevamo più neflectomie
degli urologi ma quasi perché loro non le facevano
poi hanno capito che dovevano farle
addirittura ora le fanno
per via robotica perché a loro piace il robot
e allora siamo tutti felici
e contenti
qui hai preferito la legatura
alla sezione per
no poi ci mettiamo le clip
ah si
un cappio giusto per
perché l'arteria è arteria
ok adesso clip per piacere
e poi vedi che nel momento in cui
ho legato l'arteria
come si è collabita la vena
si
per cui per me sarà più
stesso discorso che hai sempre fatto per la splenectomia
esattamente
datemi adesso un cistico
e un altro laccio
ci leghiamo la vena
una volta con la vita ci puoi passare più facilmente
vedi
con più sicurezza chiaramente
quando in tensione
è chiaramente pericoloso
bisogna prepararla bene
credo che la neflectomia è uno dei interventi
che a Palazzini
non so se si è visto già
a entrare oggi
è inusuale
ci ha fatto piacere prima vedere la signora
l'ha fatta apposta
e anche credo il messaggio
che ho voluto dare facendo rivedere
il filmato Nunzio
sei d'accordo? anche per chi non c'era
o per chi c'era
è chiaramente rimasto curioso
di capire come è andata a finire la storia
ma certo sono momenti
drammatici
che non auguro a nessuno
è già capitato
però purtroppo capita a tutti
chi fa questa chirurgia
purtroppo
sa che il problema c'è sempre
allora qui è inutile dire
vado prima a legarmi
il tratto prossimale dell'avena
e infatti si vede bene anche
sembra vedersi bene anche
la divisione dell'avena renale
dove stai legando
si vede perfettamente
e adesso passo un attimo il microfono
al professore Di Matteo
per vedere se ci puoi illuminare
un attimo
un altro
un altro cistico
no no ce la faccio qui
sento solo un rumore di sottofondo
adesso lascio là
andiamo a prendere il
esce esce esce
no non sento commenti
Angiolino c'è?
Corzone adesso mi senti?
ecco adesso la sento bene
allora abbiamo legato
hai visto la vena?
si si l'ho visto sia l'arteria prima che poi la vena
poi la tecnica
si capisce
Adesso ci portiamo, poi ha legato la veda giustamente al ridosso della cava, e adesso mi porto verso il nostro amico, cerco di legarlo il più distalmente possibile, non è un tumore uroteliale e quindi mi posso accogliere.
Bisognerebbe tagliarlo proprio prima dell'entrata in vescica, almeno così erano i canoni di allora.
No, questo negli uroteliali si entra in vescica, in questi ormai anche gli urologi legano a poca distanza dal lido.
Io mi preparo un po' il colon proprio per prendere qualche centimetro in più.
Dipende anche se è un tumore papillomatoso, conviene però comunque levare tutto il ritiro.
la chirurgia non cambia prof
cambiare qualche idea
noi abbiamo fatto parecchia
chirurgia urologica
noi facciamo solo
chirurgia oncologica
del rene
poi tutto il resto
ormai è chirurgia urologica oggi
se ci sentiamo
però in altri tempi
perché adesso
l'urologia è completamente
giustamente in mano agli urologi
solo che una volta
noi facevamo tutto
Adesso gli endoscopisti fanno quello che facciamo noi, gli neurologi fanno quello che facciamo noi, ma abbiamo sempre tanto lavoro comunque, ci possiamo lamentare.
In quell'occasione imparai anche a fare la prostatectomia radicale.
Ah, io non l'ho mai fatta.
È un intervento interessante.
È interessante, sì.
È interessante, che oggi va perdendo di importanza perché come tu sai bisogna che ci sia un'aspettativa di vita lunga e tante altre considerazioni.
Sì, rispetto a prima, ma è perché sono nate altre forme terapeutiche ugualmente efficaci in certi casi e quindi giustamente.
Esatto, si capisce, si capisce. Comunque era un intervento che richiedeva una preparazione anatomica e regionale importantissima.
Ok, fai vedere. Abbiamo mobilizzato un po', vediamo un po' se adesso esce dal basso. Vai qua, fammi dire il rene. Ecco, adesso si vede anche la gonatica che io cercavo prima. La vediamo bene adesso.
A questo punto questa manovra consente, dopo aver legato i vasi, quindi senza nessun rischio oncologico, di poter esporre al meglio l'ilo, già lo stessiamo, ma molte volte ci sono delle arterie accessorie che non vediamo bene e che se andiamo nell'ilo poi possiamo lacerare e avere difficoltà dell'emostasi.
Invece adesso sollevando bene il nostro uretere dovrei avere un'esposizione migliore dell'ilo renale quindi entrare con più sicurezza sull'arteria e vena che sono già sezionati chiaramente e portarmi via tutto.
ecco questo è l'opsoas che viene preparato senza problemi
ok adesso ritorniamo sul lilo fammi prendere l'uretere dobbiamo solo
decidere per il surrene se fare associare anche una prendi qua una
sull'anectomia no fare anche una sull'anectomia perché posteriore cioè i canoni oncologici però
in genere quando sconfina ma in genere dovrebbe essere integro perché dipende dalla situazione
del tumore e tante cose insomma ecco in questo caso il l'uretere costituisce un po un landmark
marca che mi permette di capire dove devo andare. La vena agonatica va verso la cava
e scende giù e io qua in questo grasso posso navigare con più sicurezza. Ecco, man mano
che salgo il rene viene via dall'opsoas e entrare nell'ilo con più sicurezza. Ecco
qua. Tieni un attimo qua, tieni tu la punta, vai, laterale.
Franco, pensi di fare una linfadenectomia o non è previsto?
No, no. Io mi adeguo a quello che dicono gli urologi oggi, che in effetti fanno una linfadenectomia di stadiazione solo quando ci sono linfadenopatie importanti, per capire se sono metastatiche o no.
la vera linfadenettomia
molte volte si riserva al tumore
uroteliale
e questo non è il caso
e prevede
ovviamente una buona
linfadenettomia a orto
cavale
ma tu la fai?
scusami non ho sentito
tu come ti comporti?
allo stesso modo identico e preciso
anche gli urologi
una volta si parlava molto di linfadenettomia
vedete come questa esposizione
dell'uretere mi permette di accedere
con più tranquillità qui
a livello dell'ilo, di scendere
senza problemi
nei doppi di origine mesenchimali
forse qualche volta loro sono
un poco più estensivi
quelli sono più brutti proprio come tu
e anche la drenectomia
vedete, io denunzio
la trazione sull'uretere
mi permette di entrare meglio
sull'ilo, ci sono entrato in tranquillità
e accedo all'arteria già precedente legata
e vado a vedere se qui non ci sono altre
arterie accessorie
e infatti questo era il vecchio percorso
sovrannumerale e quant'altro
ok
l'ilo è chiuso qui tra le
un'arteria
o una piccola azione
ok
l'opisodio è denudato, bisogna adesso scendere
lascia tutto, riprenditi il fegato
decide cosa fanno adesso il rene
quella di la calzina
a questo punto si potrebbe anche
risparmiare
sì perché credo che
il tumore non sia
il surrene lo vedo qua
quindi la vena surrenale
la troverei facilmente qua
la massa
eccola qui, mi sembra molto distante
anche se chirurgica
ecco qua la massa è distante
chirurgicamente è più facile togliere il surrene
che
entrare adesso nel grasso
per scoprire il polo superiore del rene.
Ok, qua bisogna liberarlo ancora.
C'era Fernando, prete, qui a fianco a me,
che voleva sapere se avevi mai fatto
la legatura dell'arteria renale
nello spazio intera ortocavale.
No.
Sono spiacente, Sua Maestà, Sua Eccellenza,
Sua Eminenza, scusi.
Eminenza grigia.
Però volevo sentire Fernando sull'intervento di prima, invece mi ha abbandonato.
Aspetta che glielo chiederò perché lui adesso è sintonizzato su un altro canale.
Mi ha abbandonato, mi ha abbandonato.
Voglio glielo dire.
Qua c'è il tumore grosso.
Così?
Fa da commentatore a qualcun altro.
Eh sì.
Lui asserisce che sta diventando strabico perché sta seguendo.
Con chi mi ha tradito?
Con chi sei collegato? Con Mecenvald da Milano. Con Jacques Mecevan. Eh, lo sapevo. È più bello, è più alto.
Beh, fisicamente si presenta più, poi c'ha questo cognome transalpino. Lo capisco, lo capisco.
Questa venuzza qua merita la massima attenzione. Ma da sotto, seguendo il polo superiore del reno, dovresti avere meno difficoltà, no?
e non lo trovi il polo perché è qua e non dicevo su quando il grasso qui di entrare
con peggiori c'è più facile togliere sul rene che qua diventa il grasso devi lasciare di scappi
usulare praticamente il polo il polo del rene e lasciare il suo bene come questo veramente un
gold standard laparoscopico è sì sì noi facciamo l'estrazione del pezzo attraverso il fan stile
a differenza di quello che fanno gli urologi
fanno una vera lombotomia
anche se minima per carità
però mi date da lavare un po'?
che giudizio sai
dai complessivamente sul Thunderbit
rispetto agli altri?
io credo che
se lo uso è perché
lo apprezzo chiaramente
sono dell'idea
che ognuno
noi siamo un po' come i musicisti
quindi io mi trovo a suonare con questo violino
poi improvvisamente sento un suono melodioso di un altro violino
e dico quanto è bello questo, quanto è più armonico quest'altro suono
e quindi mi innamoro di un altro violino eccetera eccetera
quindi anche per queste tecnologie ognuno ha le sue preferenze
c'è chi preferisce per esempio l'energia a radiofrequenza
chi preferisce l'ultrasuono puro
io nel tempo mi sono abituato a lavorare sempre più con la bipolare
come avete visto in questi giorni
che è uno strumento certamente meraviglioso per perfezionare l'emostasi
allora quando ho avuto l'opportunità di provare questo strumento
che ti associa il doppio vantaggio di poter trattare in bipolare
certe strutture e con ultrasuoni allo stesso tempo
mi affascinava l'idea di poter agire con un solo strumento senza cambi il più delle volte.
Devo dire che questo è vero per quello che riguarda la prevenzione delle...
Se io devo sezionare una mesenterica, vado per dire, io posso farlo con questo strumento,
l'ho fatto, vado sulla funzione bipolare prima, sulla funzione invece a ultrasuoni dopo
e seziono senza clip la mesenterica.
Il problema è che se però la mesenterica sanguina, la funzione bipolare di questo strumento non mi permette di fare le mostre, si ha bisogno della vera bipolare. Quindi è efficace come sistema di sintesi e di prevenzione dell'emorragia, non lo è per il trattamento dell'emorragia.
L'unico difetto, però certamente è un qualcosa in più rispetto ai vecchi strumenti, diciamo vecchi, a ultrasuoni, però questa competizione fra le ditte non può che giovare alle ditte e ai chirurghi perché chiaramente sono dell'avviso che dalla competizione nascono gli strumenti, dalla competizione nasce il migliore prodotto.
C'è da dire che personalmente credo che, ripeto, ognuno deve potersi avvalere delle tecnologie che ama, perché ogni intervento ognuno lo conduce in modo diverso.
se vado sull'arteria
renale come sono andato, devo andare per forza
con l'ultrasuono, non posso andare
con la funzione
da
radiofrequenza e così altre cose
invece è preferibile radiofrequenza
o una determinata
dissezione, un chirurgo la sa condurre
con la radiofrequenza e non con l'ultrasuono
ma al di là di questo...
Mi sembra che fa anche un po' meno fumo rispetto
agli altri... No, no, no, quella è l'abilità
dei nostri cameraman che
ci hanno il ditino magico
fa fumo però
come sempre sto lavorando con due specializzanti
che però sono
veramente bravi
beh ma è giusto così
ok il surrene l'abbiamo salvato
il tumore l'abbiamo quasi tolto
Pasqualino
Virichino ti sei andato
con la
ah no Isaia
Isaia
il giocatore del Napoli
Ma i saie di Pignataro Maggiore?
Sì, sì, sì, dove sei?
Nola, vicino, vicino.
Come fai a sapere?
È Zazà, dove sta Zazà?
Ok, a questo punto abbiamo praticamente staccato il rene,
andiamo a recuperare la nostra garzina,
lo mettiamo in un grosso bag che entrerà...
Chi ci sta?
E quindi lo estrai attraverso un funnestil?
Eh sì, perché all'inizio facevamo una laparotomia congiungendo due trocar, ma poi alla fine è molto più invasiva, molto più dolorosa perché vai a incidere i muscoli larghi dell'addome.
Invece il fanestil è quello che ha il minore rischio di laparoceli, molto più doloroso, non dovrei dirlo perché non mi piace dirlo, è più estetico.
Ok, la calzina mia.
E lì sotto il fegato.
Ma io perciò ti voglio bene, Nunzio, perché tu vedi, ah, io non la trovavo, vedi la simbiosi perfetta.
E che vuoi fare dopo tanti anni?
No, questa è la sua, aspetta, questa è la tua, lascia, sai, togliamo le calzine, dammi da togliere le calzine, abbiamo messo due troga da 5 e due da 10, quindi congiungere questi troga sarebbe, sarebbe, no ma effettivamente poi conviene, inutile, non sta lì, vediamo se sta qui, ecco la qua, mi date una calzina pulita adesso, l'anatomia è bella delineata qui, l'ilo, ok?
questo punto io e noi ti facciamo i complimenti come sempre grazie non se volevo dire volevo
dire che stai lì purtroppo la mia vita è cambiata lo sapete perché da quando ho avuto l'onore di
diventare presidente della sic non vivo più tant'è che oggi so per andare alla stazione
prendere una freccia rossa venire a roma dove c'è il consiglio direttivo sic vari appuntamenti già
che non si potevano rimandare
già presi da tempo
e quindi io
volevo salutarvi e ringraziarvi
per questi due giorni
trascorsi insieme
siamo noi che ringraziamo te
sono stati molto produttivi
vi lascio l'ostaggio Pirozzi
vi lascio il professore Di Matteo
che ti vuole salutare
lo ostaggio Pirozzi
che adesso farà un colon destro
quindi il nostro schermo continuerà a lavorare
perché avremo un colon destro
che Pirozzi farà in diretta
e poi un laparocele laparoscopico
e un laparocele component separation
che farà Diego Cucurullo
grazie tanto Corcione
grazie per queste dimostrazioni magistrali
anche realistiche e pratiche
ti passo
scusa
ciao Franco
complimenti per le cose che ci hai fatto vedere stamattina
Grazie, grazie, grazie Natale. Costanza?
Ho notato che quella c'era la carcinosi.
E purtroppo abbiamo, però insomma adesso...
Senti, il rene lo toglie attraverso un fanstir, no?
Un fanstir, sì. Se adesso la regia ci dà le immagini, facciamo una recensione con,
introduciamo un bag da 15 in cui metteremo comunque il nostro rene.
questo faciliterà anche l'estrazione
e l'estrazione avrà chiaramente
grazie a un fanestil
mettiamo prima
una bag da 15 come state vedendo
posso permettermi di salutarti
anch'io fratello
minore
ciao cuginetto bello
piacere di averti sentito
complimenti
complimenti sempre
grazie degli affettuosi commenti
e quindi grazie ancora a Giorgio
Io vi lascio adesso nelle mani di Pirozzi, mi dispiace per voi, ma comunque, no vabbè Felice ormai è una realtà, lo conoscete tutti, pure Diego dopo farà vedere due, soprattutto commenterà tutto quello che nella nostra esperienza c'è stata con questa evoluzione delle idee sul trattamento dei laparoceli, quindi tutte quelle che rappresentano oggi le indicazioni verso la laparoscopia o verso l'approccio open e questa grande novità.
che ormai da un anno lui si è impadronito e che ci permette di trattare dei laparoceli con tecnica extraperitoneale che prima era veramente impossibile, quindi limitare al massimo l'uso di protesi endo-addominali che ci hanno dato molte complicanze.
Ma questo è un discorso che farete con Diego dalle due in poi. Io approfitto di nuovo per salutarvi e per scappare alla stazione. Ci vediamo forse alla stazione con qualcuno di voi oppure sicuramente uno di questi giorni.
Arrivederci.
AI 对话
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