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26° CAD anno 2015 E. SANTORO epatectomia
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La lesione è molto regredita, ha avuto un downstaging molto importante, per cui pure l'ecografia è diventata molto superficiale.
Questo ci agevolerà molto nell'intervento.
Vedete, questa è la parte più prossima al legamento rotondo e ai peduncoli del quarto.
Noi ci facciamo un po' di spazio per avere un po' di margine.
Pedale.
E tocchiamo anche un'unica agevole.
Beh, questa è la paziente.
Mi fate partire l'elettrico, per favore.
È la malata ideale per l'approccio laparoscopico perché ha un fegato sano e un addome mai esplorato chirurgicamente.
Non so se il dottore Torre stamattina ha parlato un po' dell'esperienza della divisione,
proprio recentemente abbiamo rivisto tutta l'attività, siamo a 251 ipotectomie laparoscopiche
e quelle effettuate per via laparoscopica sono per epatocarcinoma inizialmente
ma poi abbiamo abbordato molto più frequentemente lesioni su fegato sano non primitive
e le metastasi da mammella e da polmone sono diventate abbastanza, non dico frequenti, ma non più rare indicazioni.
ovviamente nel nostro studio che avevamo fatto tra fegato sano e fegato cirrotico
l'ipotectomia sul fegato sano in laparoscopia è molto più agevole
per quanto il parenchima sia fragile
perché il parenchima cirrotico è veramente duro da dissegare
l'avete visto stamattina
in questo caso abbiamo un fegato polichemio trattato
che quindi può risentire anche lui degli effetti dei trattamenti
allora dammi un divaricatore
l'aspiratore per favore sto aspettando che passa da sopra girami il lobo anche
giornata diciamo che questa è un'indicazione ideale segmento anteriore
del fegato con approccio a posizione supina gambe divaricate questa è
l'epatettomia con cui si è iniziata l'esperienza laparoscopica all'inizio e
In questi anni sono caduti tantissimi dei dogmi con cui si era iniziata, anche alla consensus di Louisville sono cambiate tantissime cose.
Adesso possiamo dire che l'indicazione ideale per l'approccio laparoscopico, questo è un gold standard, sono soprattutto i settori posteriori.
Proprio perché c'è una sproporzione tra il taglio che si dovrebbe fare e poi magari il volume della lesione che può essere molto piccolo.
qui abbiamo avuto un down staging per cui cerchiamo comunque di tenerci larghi. Qual è il rapporto con la via Vigliare?
No, non ha... guardate vi faccio vedere, dammi un'altra giornata per favore.
Allora come vedete la placca a ilare è qua giù, questo è l'infundibolo della colecisti,
noi non tocchiamo nulla per evitare aderenze nel caso in cui dovessimo rimetterci le mani
e la lesione è molto
retrostadiata e non
arriva alla placca ilare
quindi faremo una wedge
in sicurezza se è possibile
senza neanche togliere la golecisti
vedete qui affiora
noi cercheremo di passare al lato
come ha fatto prima il dottore Torre per l'epatocarcinoma
benissimo, grazie
si
mettila ancora, spingi un pulsantino
ancora
ecco dammi la sonda ecografica
per favore
Aspetta qua. Adesso vi faccio vedere l'esplorazione. Questa resezione per quanto superficiale non si può fare senza sonda ecografica, anche se la si vede bene che affiora la glissoniana, proprio perché non sappiamo bene i rapporti che stanno in profondità.
vedete la poliangiomatosi ci porterebbe un po fuori strada la lesione iper ecogena ecco che
vedete là sotto e che pioggia sui peduncoli glissoneani è un angioma vedete io sono fuori
dalla lesione come sono angiomi anche queste altre lesioni che vediamo nel contesto del fegato ecco
vedete queste sono tutte lesioni stabili nel corso degli anni e che in particolare poi alla petta non
hanno captato, l'unica che ha captato è questa lesione qua, che è questa area ipo-densa,
ipo-ecogena scusate, là sopra, mi accorci per favore Carla, mi dai un depth range?
Meno? Vai? No, dall'altra parte? Ancora? Ancora? Ecco, ecco la lesione, ecco la vedete?
Si vede? Eccola qua, si vede? Poi con la retrazione della capsula è un po' distorta l'immagine,
quindi non ha rapporti con la placca hilare che vedete in basso quindi possiamo tenerci con un
po di margine senza avere preoccupazione allora noi procediamo se siete d'accordo e poi faremo
la resezione quando scenderemo un po più in profondità con l'ausilio ovviamente della sonda
ecografica mi ridai l'immagine piena gentilmente basta che spingi la ecco ecco e dammi la sonda
Vedete con l'ecografo ci si mette a distanza dalla parte più, qui è dove c'è la lesione, il margine più prossimale se volete, più craniale e noi ci mettiamo a distanza.
Ecco qui la lesione è finita, mi dispingi per favore la finestrella? No, no, solo la finestrella, ok.
Vedete questo è il bordo, l'area ipocogena e noi ci mettiamo in margine sana e poi qui andremo dritti.
Tieni, via, non è una giovane a farlo, e mi levi lo schermo, adesso, basta che lo spingi una volta, vai, ok.
Allora, avete visto stamattina quanta tecnologia che si usa per poter procedere alla resezione con tutti gli ausili,
perché ovviamente è una spugna di sangue il fegato, ma con tutto l'aiuto dell'anestesista anche la tecnica chirurgica
deve permettere di dissegare il parenchima, identificare i vasi, clipparli o coagularli quando necessario,
più che nella chirurgia digestiva, dove i vasi a volte sono due o tre,
basta identificarli, clipparli e sezionarli, poi sono tutti piano di scollamento.
Questa è una sezione di una trancia, mi metti lo spray al massimo per favore?
Voi utilizzate nelle resezioni un pochino più complesse anche il Cavitron
o preferite, ho visto che avete utilizzato l'harmonic case? guarda noi da sempre usiamo
l'harmonic case abbiamo provato negli anni a provare a cambiare tantissimi strumenti vi
potete immaginare quanti ne abbiamo provati come ne avete provati voi alla fine l'utilizzo
dell'harmonic ci permette di usare lo stesso strumento per avere tantissime caratteristiche
nello stesso, la dissezione, la coagulazione, gli effetti di tanti strumenti diversi nello stesso,
ovviamente con tanti anni di esperienza in chirurgia open e poi l'abbiamo riportata in
chirurgia laparoscopica, però indubbiamente non siamo riusciti a privarci di questo strumento,
non per motivi commerciali, è veramente comodissimo perché si entra con lo strumento
e lo sostituisce pochissime volte
ai fini della transizione parenchimale
se non per mettere le clip
sì, sono d'accordo
noi abbiamo trovato un pochettino più
sulle, diciamo, resezioni segmentare
un pochino più delicate
sul rame portali
così che il Cavitron ci dava un pochino più
di tranquillità
però è bellissimo quello che dici
è indubbio
cioè il cavitron quando vai sulla placca ilareo
su peduncoli glissoniani
ti permette di sclerotizzarli bene
però diciamo dipende dal tipo di epatectomia
e su che strutture vai a incidere
per la gran parte delle epatectomie
questo strumento ti agevola
nel corso della sezione
cioè si perde meno tempo
ti ho detto poi abbiamo provato mille altri strumenti
onestamente ci abbiamo provato in tutti i modi
a migliorare quella che è la tecnica
che abbiamo sempre utilizzato
non abbiamo trovato molto di meglio
adesso è capitato nella stessa
seduta operatoria di avere due casi molto simili
però con questa stessa
tecnica ci facciamo regolarmente
tutti gli altri segmenti
il settore posteriore, il sesto, il settimo
allora qui
io passerò in mezzo
molto della prima parte della capsula
la facciamo col bistro elettrico
al massimo a spray
cioè mettiamo a 100 120 spray e poi invece la parte scusate la parte di transizione la facciamo
chirurgia devono essere equipaggiate con tutti i presidi tecnologici perché sennò una cosa
semplice così può diventare veramente una cosa complicata allora dammi l'ultracisione adesso
dai quello a Gianluca tieni l'aspiratore così poi questo nuovo strumento ha anche la coagulazione
una terza modalità che aiuta molto veramente sono d'accordo anche anch'io lo preferisco
questi tipi di resezioni. Vedi aperto così ha un po', le strutture glistoniane sono forti i vasi,
strumenti vanno bagnati perché, ecco dai dammi una clippetta, non ce l'ha l'altra,
un rock piccolo, piccola ce l'hai? Sì sì, vabbè dammi quella intanto di metallo. Questo è il
paramediano di destra che vede sul margine inferiore della lesione poi? Come dice? Questo
è il rametto portale paramediano di destra che sul bordo inferiore della lesione? Sì,
ma non so se è portale questo, ma questa può essere una vena, difficile dirlo perché il
peduncolo glissoniano mi sa che è un po' più basso, qui mi sembra più ilare qua,
più placca ilare qua. Adesso circondiamo il nemico, ci facciamo un po' di spazio nelle
parti più semplici per peduncolizzare sulla parte... ah, perdon. Cerchiamo di evitare
gesti inutili per evitare aderenze che possono poi compromettere un eventuale ritorno chirurgico,
come per esempio sezionare il legamento rotondo
qui ci farebbe forse comodo, chi lo sa
però insomma magari una volta di principio l'avremmo fatto
adesso non lo facciamo più
perché sappiamo che quando ci rimettiamo le mani
ormai la chirurgia iterativa è diventata una realtà
anche nel fegato
soprattutto sulle metaste
sì, devo dire che anche se in laparoscopia
i malati operati al fegato poi hanno delle sinechie
con il diaframma difficili da essere liberati
e da poterci mettere le mani laparoscopicamente
però semmai ci può provare
cistico, trippetta
dammela di metallo adesso
allora per questo tipo di resezioni
non prepariamo la pringol
perché a parte che è rarissimo che il clampiamo
anche in chirurgia aperta
non facciamo il clampaggio sistematico del peduncolo
allora qui siamo a distanza dagli elementi
per cui i rischi emorragici non ce ne sono, però prepararla di principio non è sbagliato.
Vedete questo è il peduncolo glissoniano di sinistra dove ci sono qui i rami per il secondo e terzo
e qui ci sarà il ramo per il quarto, per il quarto che interessa a noi.
Adesso cerchiamo di prendere un po' di margine.
Prendi, no qua prendo io, bravissimo.
ovviamente è inutile dire che dentro la sala operatoria tutto deve funzionare alla
perfezione perché se ogni piccolo strumento comincia avere dei difetti la
procedura diventa un calvario per tutti perché anche un globulo rosso anche
l'aspiratore che non funziona. Poi piano piano negli anni abbiamo
imparato a usare anche altri strumenti di aiuto a operare con la sinistra
ci sono per esempio
scusate, qual è il bipolare?
mi date il pedale?
aspira sotto, allora dammi l'elettrico diretto
per favore, l'unico problema
degli strumenti da 5 e dei drogar da 10
è che c'è
un maggiore tendenza
alla vibrazione
però insomma con un po' di abitudine
uno, il bipolare è qua
no dammi l'ultracisione
allora no, torniamo di là, adesso che me lo sono sollevato
un po' qui
un po' lì, avviciniamoci qua
chiuso evita di avere l'effetto coltellata della lama, se noi lo teniamo così, se troviamo
un vaso rischiamo, devo vedere esattamente dove sto, ecco, adesso questo è un peduncolo
glissoniano, dammi il cistico per favore, sposta l'aspiratore per favore, questo è
sicuramente il peduncolo glissaniano del quarto, anteriore. Ecco qua, dammi un laccetto,
eccola la, la pulisci la? Prova a entrare. Allora le Hemolock, devo dire che sono state
una un'introduzione da qualche anno che ci ha molto cambiato, no troppo grande questa lina,
Mi puoi dare quella più piccola?
Dici?
No, troppo grande.
Sono veramente delle belle clip.
Sono d'accordo.
Dammi, aspetta un altro giorno.
A parte che le usiamo pure in chirurgia viscerale, non solo qua.
Qua a volte, anzi, possono...
Però quando c'ha le strutture nobili...
Aspetta, dammi la clip da qua.
Bisogna in chirurgia epatica effettivamente abituarsi a utilizzare anche la sinistra,
perché a volte...
Ecco qua, vai, andiamo in alto.
E poi utilizzare queste fisselle per sospendere, che sono utili ad allontanarsi.
Tagliare.
Via, tieni la fissella.
Allora, vediamo l'ultracisio.
Ovviamente il piccolo sanguinamento della trancia, in questo caso, è anche azzerato dalla pressione del pneumo peritoneo.
Però, diciamo che la chirurgia epatica non può essere completamente sangue,
noi consideriamo che si fa con un piccolo sanguinamento controllato
che permette di vedere dove sanguina
di vedere e rispettare le strutture
mi sembra sangue
in questo caso mi sembra sangue
si si è sangue
facilitati ovviamente dal pneumo peritoneo
però diciamo che non si può pretendere
allora la lama calda dello strumento
può far saltare le molocche
quindi quando si mette le molocche
attenzione ad andarci addosso con la lama calda
perché può saltare non so se vi è capitato a noi sì ecco questa è la funzione particolarmente
sospensione del nodulo trasfisso che ci permette di mobilizzarlo quando non possiamo fare altrimenti
in questo caso abbiamo questi elementi qua che ci permettono di aiutarci abbiamo visto
oggi è soprattutto nelle lesioni lontane affioranti l'incisione con l'elettrico della
capsula glissoniana permette di quasi farle espellere e allora poi piano piano uno si
ecco metti la sonda, metti il tuo aspiratore là, allora questa chirurgia, questa è facile perché si vede il nodulo,
spesso non si vede e quindi è virtuale, cioè bisogna proprio immaginare dove si va, perché non si vede niente,
Mi spingi per favore, grazie. L'utilizzo dell'ecografia diventa fondamentale. Mettilo ancora più grande per favore. Giuseppina lo schermo. Ecco così.
allora ovviamente è un po distorta l'immagine però muovi il tuo aspiratore ecco quando non
si vede il nodulo da sopra lo si può seguire ecograficamente ecco vedete il nodulo ipotenso
noi stiamo ben sotto muovi l'aspiratore vedete la parte sì sì si vede lì per l'aspiratore con
questa tecnica vicina di là fa vedere come vedete l'aspiratore o comunque si può mettere un
qualsiasi ferro sotto, per chi è meno pratico di chirurgia epatica, ecco, e poi si fa l'eco e l'aspiratore è sotto la lesione, quindi abbiamo un margine.
Quando non si vede il nodulo diventa fondamentale questa manovra, se no si va alla cieca, si rischia di levare solo il cappello di parenchi ma sopra il nodulo, se si va senza ecografia, anzi senza ecografia non si deve proprio fare.
Preferite generalmente la sonda lineare o quella convex?
Convex. Abbiamo questa, quindi usiamo questa.
Guarda, è talmente difficile avere una sonda laparoscopica che noi abbiamo questa da diversi anni,
siamo contentissimi, funziona benissimo. Poi quando si collega allo schermo così è una bellezza.
ipatica, tutta la chirurgia ipatica ovviamente quella open per vedere non solo i margini delle
lesioni ma anche riconoscere l'anatomia perché è virtuale, non si vedono le vene, i peduncoli
glissoniali, non si vede niente, non c'è un elemento anatomico se non il legamento rotondo,
i legamenti sospensori, quindi è tutto virtuale e l'ecografia ci permette di non farla poi così
virtuale cistico e poi c'è ovviamente la percezione tattile e l'esperienza ecco
dai una clippettina qua, no dammela più piccola, devo dire che il dottore Torre
ci ha insegnato tantissimo a fare la trancia con l'ultra scission
dicevamo sempre che era il mago della trancia perché quando arrivava lui la
trancia diventava perfetta e piano piano ci siamo imparati anche noi a utilizzare
a utilizzare questo strumento, oltre che in chirurgia aperta come lo utilizzavamo,
ma insomma lì è facile, metti i punti, metti le galline,
hai mille accorgimenti per venire fuori da un sanguinamento.
Invece qui purtroppo sei solo, hai due mani, hai gli aiuti,
però se fai le cose piano piano è meglio.
Ecco, questo è il tessuto del parenchima sano,
quindi siamo in perfetta linea con la trancia che dobbiamo fare.
Adesso mi pare che siamo fuori dai pericoli della lesione, ecco, clip, piccola, anche di metallo, l'ho vista un po' storto, dall'altra parte, gira la mano nell'altro senso, vai, ultra, si vede bene?
Molto, molto anatomico, complimenti.
Eh, questo è un po', cioè o la fai così oppure non la fai, purtroppo, non è una chirurgia che ti permette di andare un po' più per via smussa o per, come la chirurgia digestiva, tante volte anche solo con lo strumento si scolla rapidamente, qui bastano due gocce di sangue che ti devi proprio fermare.
A volte succede, ci fermiamo 5 minuti, mettiamo una pezzetta, noi adesso neanche l'abbiamo aperta la pezzetta. Quando c'è un sanguinamento che non capiamo, mettiamo qui dal fondo, non ci accaniamo a fare l'emostasi, ok?
Ok? Mettiamo una pezzetta, schiacciamo, ci fermiamo 5 minuti e generalmente quando poi risolleviamo il problema si è autorisolto.
Quindi ovviamente devi avere l'aiuto dell'anestesista che non ti tiene il malato con 15 dpvc,
se no, però veramente bisogna essere molto pazienti e spesso e volentieri la trancia se la fa da sola.
Anche un buco su una vena sovraepatica, calcolate che c'ha 5 di pressione, non è che c'ha 130 come un'arteria, se uno ci mette una pezzetta ne viene fuori senza grossi problemi.
Qui siamo davanti, è molto facile, ma quando il malato è messo in decubito laterale per un settore posteriore non è che si può pensare di fare una conversione rapida,
devi sapere come dominare
allora dammi una pezzetta così faccio vedere
me la tagli più corta
va bene così
allora le pezzette in genere
io personalmente le metto un terzo
queste lunghette
perché una è troppo lunga non ne vieni fuori
mezza pure
un quarto poi te la perdi
allora un terzo di queste
allora se noi aspettiamo un secondo
adesso pulisci l'ottica
visto che ci siamo
poi anche quando stai alla fine
non bisogna rilassarsi
perché il pericolo è fino alla fine anche una vena stupida sovraepatica di può far convertire
di corsa un malato un ramo sciocco più che stupido ecco ma la siamo in zona vedete tac
se si vedono i rametti sovraepatici di vicini piccolini io continuo a sospendere adesso qui
abbastanza facile questa sospensione del pezzo generalmente la facciamo fare a un terzo o quarto
ferro questo un quarto ferro che sospende il pezzo così il chirurgo ha la mano libera però in questo
caso mi sembra abbastanza agevole da non dover mettere adesso abbiamo quattro trocar abbiamo
i trocar che si mettono per la golecisti ecco proprio la posizione alla francese con un trocar
picastrico per ecco per l'aspiratore che vedete dammi una cisti con la clip e due drogar fianco
destro e fianco sinistro pararettali ovviamente da 10 perché da questi due drogar devono poter
entrare tutti gli strumenti quindi non lesinare sul trogar da 10 nelle patectomie ovviamente c'è
anche un po d'ansia quando si fanno queste manovre perché dai dammi una clip che la metto così direttamente
questo si fa col waterjet però questo strumento non è da meno dice attento non mi divaricare
con l'aspiratore adesso questo è sicuramente sovraepatico questi buchini sono tipici delle
le sovraepatiche per quella che è la mia esperienza
dammi il cistico per fare
quello sotto non ve lo so dire
allora se quello sanguina non è nessun problema
se è un buchino così sanguina
perché come vedete è già non sanguina
quindi basta mettere una pezzettina
vedete che può essere proprio all'ultimo
il momento della difficoltà maggiore
sono arrivato a fondo corsa
aspettate
ecco dai, forbice
eccola la
ok ultra
Allora l'avena qui l'abbiamo scolpita, io non andrei a stuzzicare. Pulisci l'ottica che
c'è una goccia proprio là, acqua prima. Poi ovviamente c'è la magnificazione, sembra un
vaso enorme ma poi è un vasetto però eccolo là insomma mica tanto vasetto. Questa è la
sovraepatica vediamo la localizzazione il fondo della colecisti può essere
veramente la media questa noi cerchiamo di rispettargliela comunque
fammi prendere la pezza dammi un sacchetto per fuori dai metti la pezza
ok
è umida o no?
la bagniamo
aspetta
si bagna
ok basta
adesso fammi togliere quest'altra sozzeria qua
adesso
il drenaggino mi dai quello di stamattina?
è inutile mettere un drenaggio diverso da quello di stamattina?
va bene
praticamente è l'intervento identico a stamattina
cioè
capita raramente due nello stesso giorno
fegato sano e fegato cirotico
è veramente, neanche ai migliori corsi di chirurgia che cerchiamo di organizzare saremmo riusciti ad avere tanta fortuna.
Lo stesso intervento con due parenchimi diversi.
Ovviamente abbiamo esplorato le mammelle, lo sapete tutti, quando partono in progressione sono terribili,
a volte capita di trovare una carcinosi di fronte anche a una lesione singola che uno si appresta a operare,
non in questo caso per fortuna.
Dai ritorniamo su, dammi il drenaggio, dammi la giovanna, ce l'ho.
Ma come lo vogliamo mettere questo drenaggio?
Giusto così.
Ma tu hai messo tutto il lobo di sinistra che è pesante.
Aspetta, vediamo.
Il palpito del lobo di sinistra.
Ecco, solo che poi scola di là.
Ci sono tanti studi che dicono che le patetomia non vanno drenate,
però noi per devozione
dammi una Bernardi per favore
comunque un drenaggino ce lo mettiamo
dammi un punto
mi date la luce di sala un attimo per favore
aspetta la luce di sala
questi malati
la statistica che abbiamo
delle 250 resezioni
laparoscopiche sono che escono
generalmente in terza o quarta giornata
a seconda del tipo di resezione
che il giorno dopo sono in grado di stare
in corridoio a camminare come una
colicistectomia laparoscopica
In teoria per il gesto fatto questa paziente dovrebbe essere trattata come una colicistectomia.
Dammi da aspirare per favore. Sì grazie. Tira un po' fuori il trovo. Va bene dai.
Che avete suggerimenti da anche noi? Siamo sempre pronti a imparare qualche trucchetto da chi ne ha da dare o qualche novità?
In questo momento no, anche noi abbiamo la tecnica simile alla vostra, abbiamo provato qualche device in più magari per le cose complesse come l'acquamantis che sulle tranche più grosse può essere più utile.
allora un trucchetto che abbiamo imparato recentemente per il clampaggio e di utilizzare
cioè di prepararlo con un drenaggio che esca da fuori non so se è chiaro anziché mettere un
piccolo turni che interno che poi è difficoltoso stringere metterlo direttamente da un accesso
guardate vi faccio vedere il campo operatorio ecco questi vedete sono i droga della colecisti come
come noi facciamo a golecisti, mettere un tubo doracico da qua,
infilarci con la Johanna dentro la fettuccia del tourniquet
e qualora fosse necessario, da fuori l'assistente può tirare e fare la pringle
in sicurezza senza disturbare il campo operatorio, anziché passarlo dentro un trocar.
Questo l'abbiamo imparato a uno dei congressi, è un'astuzia che devo dire è molto utile.
non lo usiamo mai
però quando serve poi serve per davvero
allora io toglierei
i drogar e facciamo uscire
il pezzo dall'ombelico
i drogar li controlliamo sempre quando escono
perché è capitato
di doverci rimettere le mani
attenzione
allora adesso passiamo al campo aperto
questa la dobbiamo tenere
la telecamera penso
della paroscopia
io vado di là
tieni tu la telecamera giù
fate lo zero del letto per favore
allora dammi il bisturino per favore
elettrico
facciamo sempre il disegno prima delle linee
perché poi se bisogna aprire di corsa
o bisogna poi fare questi tagli
un po' per la stanchezza
un po' per la conformazione
uno può riuscire a fare un taglio super storto
quindi li disegniamo sempre
fare un bel intervento e lasciare una cicatrice tutta storta
è un po' un peccato
apriamo contro le ire dei nostri patologi perché poi ci scrivono sul referto pezzo
pervenuto con taglio di curiosità, pensate, giustamente perché loro cosa fanno, vedete
Vedete come si vede bene il parenchima, loro marcano con il nero di china e poi valutano l'infiltrazione del margine, allora se noi glielo togliamo qua quelli si imbufaliscono perché veramente abbiamo avuto delle risposte così.
Allora io qui non vedo niente, siete d'accordo? Però lo taglio per completezza del corso.
Dai dammi una lama, ecco la lama di bisturi, è la lesione che immaginavamo di trovare, ecco questa è la vena del pedunculo.
la vena sovraepatica
adesso se voi mi dispensate
di arrivare fino in fondo
benissimo, si vede molto bene
se no domani mi ritrovo la telefonata
ok?
complimenti ancora, grazie
grazie per l'attenzione, speriamo che sia stato
utile, anche rapido
viste l'intensità
del corso, grazie a tutti
arrivederci, salve
AI 对话
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