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20° Palazzini 2009 Lorenzo Novellino (Bergamo) surrene sinistro Moderatore: Giorgio Di Matteo
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Novellino?
Professore mi sente?
Sì, adesso ti sento, molto bene, buongiorno, come stai?
Buongiorno, come sta?
Bene, bene, apparentemente bene.
No, no, dalla voce direi di no.
Senti, che ti proponi di fare? Io vedo un addome con...
Prego, dimmi.
Sì, allora, adesso chiederò a una mia collaboratrice di presentare il caso.
Bene.
È un feocromocitoma con una piccola neoformazione funzionante del surrene sinistro.
Sì, signore, bene.
E quindi il malatto è messo in posizione in decubito laterale destra.
Sì, sì.
E quindi si vede la milza nella sua magnificenza.
Abbiamo trovato una milza accessoria e adesso, prima del caso, vado a fare una manovra.
non so se mi potete inquadrare l'esterno. Io l'esterno, in questo momento vedo soltanto
l'esterno, l'addome. Perfetto. Tu hai deconnesso? No, voglio 10 centimetri, voglio il mio 10
centimetri. Cambio il trocar che ho usato, che era un OptiView per avere la sicurezza
massima nell'introduzione, ma questo che è il trocar dal quale entrerà la telecamera,
Da me ormai per regola viene sostituita con uno metallico per poter, perché è un problema di valvola, cioè avendo una valvola inclinata a 45 gradi non mi si sporca l'ottica ogni volta che devo entrare.
mi fai vedere
e riutilizzo invece
quello che avevo messo come iniziale
come trocar
operativo
dove era dottoressa?
poi se la riprendete
potete riprenderla?
usa qua
si si si
la riprendete
e intanto spiega a casa
mi dai
scusa
Ecco, vediamo la dottoressa.
la vera perclusione intestinale, nel quale è eseguito un'attacca che ha mostrato una piccola neoformazione
sul rene sinistro di un centimetro, per cui è stata posta indicazione chirurgica.
Nell'aprile del 2009 è stato ricoverato presso i riuniti di Bergamo, presso l'unità di endocrinologia
in cui è stata posta diagnosi di feocromocitoma con un riscontro di catecolamina urinaria elevate
e il signore lamentava da circa sei mesi un episodio cardiopalmo con sudorazione profusa.
Bene, grazie dottoressa, abbiamo sentito...
Quando è così piccolo il problema sarà quello di trovarlo.
Vediamolo, dovrei cominciare a poterlo vedere.
Vediamo un po' il rene. Questo è il rene, eh? Questo è il rene.
Aspetta che ci prendiamo un po' più di spazio.
Deve comparire qui, eh? Eccolo, forse qui sotto.
aspetta che proviamo a vedere, apriamoci bene in modo, aspetta ridarmi lo strumento che poi
a me sembrava anche basso sull'attacco rispetto al solito, questo è rene, dovrebbe esserci il
No, è che sai, si hanno la conformazione, però questa a me sembra grasso pre-renale.
bisogna, vai vicino, vai vicino, comincia ad esserci una, però non gira, non cade questa milza,
già che la facciamo, quello che ho scollato, che pensavo in quel grasso di poterlo trovare,
Invece ho scoperto il rene e quindi credo dove stare più mediale.
Adesso vediamo, ecco.
Dunque noi abbiamo scollato qui ed è rene.
Andiamo a vedere qua, ma forse mi sembra di intravedere...
Ecco qua, lo vedi?
Eccolo qua, più laterale di quello che pensavo.
Più mediale, perdon.
Adesso proviamo a vedere se riusciamo a crearci spazio per arrivare all'avena, eccolo lì, noi avevamo anche, cioè non noi, ma gli endocrinologi una scintigrafia positiva, adesso volevo vedere se trovavo, lo dicevano sulla parte basale,
eh sì, proviamo ad aspirare, sono problemi pressori? Noi cerchiamo con la diagnosi che ha
di toccare il meno possibile questa ghiandola quali fischie fino adesso
sembra una ghiandola del tutto normale
vieni un po' indietro vediamo c'è questa roba qua fammi vedere cos'è questa
roba qua e dobbiamo andare giù verso il basso
vedi qua l'avena
l'aspirato va a togliere
no il pancreas è girato
il pancreas è questo
il pancreas è questo qua che gira
questo è il grasso
e dobbiamo arrivare a vedere
o è posteriore la pallettina o proprio piccolissima, grasso che si scioglie, dammi l'aspirare, dovremmo
Pronto? Lorenzo?
Sì.
Ok, ti riporto il microfono di Matteo.
Perché non mi sentiva?
Mi vedi che stavo parlando con qualcuno.
Stavo a pulire, adesso proviamo a...
Sì, sì.
Sono spiegato.
Sì, sì.
Pronto, mi senti Novellino?
Sì, sì, sì, professore.
Ah ecco, perché purtroppo siamo rimasti isolati fin dai primi momenti e quindi non abbiamo potuto commentare, il tuo commento l'abbiamo sentito, ma avremmo fatto qualche considerazione, qualche riflessione, scusa che quindi questo colloquio non è stato possibile.
Incredibile. Io lo vedo come un surrene normale, sto cercando l'avena, non vado ad affrontare il surrene in alto perché il primo atto che voglio fare è sempre quella dell'avena.
È logico, anche perché è il vaso più importante, quindi devi andare a trovarlo, non c'è dubbio.
Certo, vado via con delicatezza perché credo che la chirurgia meno invasiva ci dà questa possibilità di magnificare la visione.
Quindi credo che a distanza di vent'anni dal suo nascere, ognuno è poi libero, come si faceva in chirurgia aperta, di agire.
Io rimango scrupoloso, visto che ci mancano altri sensi, quale il tatto, eccetera, rimango scrupoloso a mantenere una visione corretta.
E quindi uso strumenti come questo, molto delicato, ma che mi permette di gestire a colpi di corrente bipolare e taglio senza mai cambiare lo strumento e gestire un campo estremamente pulito.
Quindi non vai incontro a perdite di tempo per le mostre, anche perché è una zona particolarmente interessante e quindi dal punto di vista chirurgico è una sfida.
considerando poi il fatto che nel surreni abbiamo questa più pericolosità destra
ma più facilità di reperire l'organo ed è più superficiale
insomma questo è infatti qua io adesso vedo i margini tutti e due laterale e mediale
devo scavare in questo grasso perché la vena arriverà
Ho l'impressione di avere un bombè, perciò non vorrei che la lesione sia sulla parte posteriore.
Dall'attacco era descritta basale, poi quanto voglia dire basale?
Sì, appunto, anche perché essendo un piccolo organo, per quanto piccolo il tumore, è difficile assegnargli una sede preoperatoriamente.
È piccolo sentito, vero? Sarebbe un centimetro, mi pare.
Loro lo danno subcentimetrico, perciò questi sono poi i problemi che noi chirurghi ci troviamo ad affrontare, porto via o non porto via, basale vuol dire che sicuramente è vicino alla vena, quindi una volta che interrompo la vena il surrene va poi portato via e davanti a un caso del genere è sicuramente molto meglio con una diagnosi così fatta,
peraltro non da noi chirurghi ma da un servizio di endocrinologia quindi fammi vedere se riusciamo
adesso a dare un colpo a questo grasso per andare ad individuare perché al limite dovrò mettere un
quarto trocar per tu però l'avevi detto fin dal principio che avreste avuto delle difficoltà
perché il tumore è piccolo dammi da aspirare io per adesso sto lavorando con tre trocar
e questo che vedete a sinistra
che è la mia mano sinistra che fa da pinza
ogni tanto è più impegnata a spostarmi
il blocco spleno pancreatico
e ad aiutarmi come pinza
quindi può essere che se non vedo rapidamente la vena
metterò un quarto trocar
che mi tiene divaricato il pancreas
che è questo sotto la pinza
si vede molto bene
per andare in questo grasso
a scoprire la vena
perché poi una volta scoperta la vena
il gioco è fatto
qui io vedo
dei rami ma mi sembra che
stiano
molto laterali
provo a pulire ancora un attimo
possiamo anche provare a scavarla
sotto vedere sotto mi dai l'aspiratore la visione buona professore si ottima e ottima molto buona
si vede molto bene anche la variazione di colore del sul rene rispetto a tutto il grasso che lo
circonda no no è molto chiaro si segue molto bene la tua dissezione sul bordo distale del
beh non è di sale insomma del surrene sai che credo che sia non sia qua ma sia più mediale
ancora l'avena non credo sia più alta vediamo eh dammi un po' lo strumento proviamo a cominciare a
mobilizzare il surrene, c'è una venina ma non può essere lei, no no è sottilissimo, c'è un piccolo
fascio di gas, c'è questa cosa qui ma non può essere lei, sembra più una vena del grasso,
sembrerebbe troppo laterale quello a destra, sì esatto, io penso che o nasce profonda e quindi
Quindi questa potrebbe essere, potrebbe se va su e poi entra a metà però, e anche questo potrebbe anche essere, vediamo, però questo sarà un vaso che comunque sezionerò.
avete problemi di pressione credo che sia questa professore eh sì credo credo che sia questa che in
pratica il surrene ha uno sviluppo lunghissimo perché va da qui fino a questo livello come se
fosse optosico sulla sulla parte posteriore e la vena che adesso direi per aver tranquillità la
seguiamo mi entra a metà sì esatto anche perché per la stessa morfologia della ghiandola perché
si è allungata così all'astra è chiaramente in bocconi in bocco venoso lo sbocco venoso
entrare a sto livello curiosa però è se lei che sia uno delle delle branche poi
la sto seguendo la sto seguendo più per divertimento mio e beh si capisce perché
il tronco è più in basso a sinistra del campo cabina 2 poi hai bordeaux alla cabina 3 codec
9 che è Bordeaux alla cabina 3 e poi c'hai Cadier che è il Codec... Allora aspetta, Cadier ce l'hai sul Codec 12? Codec 12 è alla cabina 4.
Allora, fammi vedere sotto
Intanto
Questa la dobbiamo far saltare
Ormai
Vediamo questa roba qua
Se c'è dentro qualcosa
Per mobilizzare completamente
Abbastanza
La base
ecco la base in modo da poter accedere
poi alla vena
perché quella la posso clippare
ma l'unico discorso non mi faccio
finché non ne sono certo
non mi faccio convincere
che è quella perché dopo uno va via
sparato e
rischia di trovarsi
sulla vera che è più
mediale
se voi non avete problemi
questa non la chiudo ancora
mi dai da aspirare? Angelica?
ok
ecco qui
qui c'è
quello è un tronco venoso
allora non era quello
ma però verosimilmente è questo
questo tu l'avevi già visto
no è questo
quello che avevo visto io
è questo qui
questo qua dietro
sembra un'arteria però adesso
vediamo se pulsa
vicino metti la fuoco è questa è questa è questa è questa qua la cattivona dal diametro si capisce
non c'è dubbio nella direzione del diametro mi dai il croce funzionante croce sopra l'elettro
mi mettete per piacere si lasciamelo pure così
si ma vorrei sapere dove va rispetto al surrene vorrei sapere dove va sembra che
il surrene lo sto stancando tutto adesso vediamo
questo però sembra andare per i fatti suoi si questa sembra andare per i fatti suoi
vediamo se qui c'è
dammi ancora il crochet
mandami fuori aria
fatemi vedere sempre benissimo
no
ecco che forse questa entra
entra entra perché
nell'ultimo tratto
si piega verso la surrena
proprio verso la faccia
profonda della surrena
aspetta aspetta aspetta
così voglio
quella è
se riuscissi a spostare questo
è grossa
voglio cercare
di togliere
un po' di queste
per cercare di isolarla bene
perché se non la si isola bene
si lasciano
eccola qua
ok
mi dai due clip
da sotto si è adesso è isolata perfettamente
riconosciuta i salmi a me la clip pulisci un attimo questo
Dammene l'altra. No, no, lasciamolo pure così.
Contro cosa tocco quando entro?
Dammi da aspirare prima. No, no, no, voglio ripulire il campo.
po ok ridarmi pure la forbice di colore sexy che taglia benissimo si fai vedere dove tocco
che avevamo era era l'arteria sì sì sì ma inferiore che adesso comunque chiudiamo tutto
quando poi l'hai isolata per un tratto più lungo si è visto che non poteva essere una vena
non poteva essere la vena
anche se lì adesso c'è anche qualche vena
benuzza
io vedo due o tre benuzza
però anche l'arteria se dammi pure un'altra
comunque a questo punto l'errorazione è secondaria
perché avendo sezionato già la vena
che il vaso è più pericoloso, è più grosso.
L'osecchio si è messo a sanguinare.
Eh?
No, no.
Devi un po' di aspirare.
Aspetta, aspetta, fammela tagliare.
Fammi tagliare quella.
Fammi aspirare.
Domenico, ti volevo dire una cosa.
Siccome siamo rimasti deconnessi dal punto di vista audio per un certo periodo,
tu esplorandola sul renale
hai avuto qualche dubbio
sull'orientamento
sul sito del tumore
nell'ambito sul renale
quando mi avete visto
a un certo punto
qui
sono andato
a scavare
liberando il rene
forse qui da queste parti
perché non me la facevo
così profonda
Cioè la immaginavo più superficiale, tutto lì. Poi trovandomi però la porzione renale, io ho avuto il sospetto che quello che mi indicavano i radiologi fosse più bassa del polo superiore renale, quindi con un aspetto di questo genere.
Quando poi non ho più trovato il rene, allora mi sono spostato con decisione mediamente, allargando in alto la riflessione esplenica, in modo che ho trovato il colore.
perché questo è un uomo di 75-80 kg
quindi è un uomo di corporatura corretta
perciò anche se piccola
mi aspettavo che rispetto al piano grassoso del surrene
comunque da qualche parte
ti comparisse l'aspetto classico del colore surrenalico
e infatti poi superò così in alto
ecco qua io mi sono accorto
quindi ero alla fine
E da lì poi pian pianino sono sceso finché ci siamo rimessi.
Quindi ha uno sviluppo lungo e poi ricade sulla parte mediana.
Uno sviluppo lungo considerando che se c'è è in questa parte che è più spessa, perché poi diventa proprio una frittella.
E però a quel punto lì, infatti professore nella sua esperienza ogni tanto mi trovo una settimana, cioè all'inizio di settimana ho fatto un surrene di una donna di 120 kg dove sicuramente lì ci sono i grandi vantaggi, dove la formazione era chiara, più grossa eccetera, laterale.
e mi chiedo
sulla tecnica di preservazione
di una porzione di surrene
volevo chiedere se lei aveva esperienza
io non ho esperienza in questo senso
in un cascino
però se tu ti ricordi al principio
dell'intervento
quando ancora avevamo la possibilità di parlare
fra di noi, ti ho detto
come localizzano loro questo piccolo
tumore rispetto
al corpo surrenalico
non è possibile probabilmente
con tutti i mezzi diagnostici
perlomeno non è preciso, però ecco pensando addirittura alla possibilità di un grosso
surreno con una restrizione parziale, è un po' fantascienza, ma insomma si poteva pensare
anche questo.
Voglio vedere se qui c'è ancora un vaso che entra qua.
Sì, sì.
Poi stavo considerando la tua osservazione che a sinistra poi finisce con l'essere meno
facile il riconoscimento. Invece tutti quanti noi abbiamo sempre considerato che a destra fosse più
difficile prevalentemente per i rapporti che il surre ne contrae con la cava. In effetti poi la paura
della complicanza
è sempre
più a destra
perché
anche voglio dire
la gestione
di un sanguinamento a destra
rispetto a chi ha a sinistra
basta pensare
al fascio di arteriuzze
che proviene dall'alto
che poi sono
difficilmente controllabili
se tu non le controlli tempestivamente
perché poi si retraggono
esatto
perché poi il problema è che se si sporca il campo
poi la paroscopia diventa veramente
si capisce
anche perché a sinistra l'avena è tutto
mentre a destra l'avena è importante
però non è tutto
tant'è vero che ci sono quelle famose arterie
che ti danno fastidio
qualche volta è pure opportuno
se non necessario sezionare qualche soprepatica di stade.
Esatto, esatto.
E se salta uno di quelli, la paroscopia si finisce a dover convertire rapidamente.
Esatto, in aperto, rapidamente perché specialmente mi pare la prima o la seconda sono piuttosto grosse
e quindi possono dare sanguinamento non solo difficilmente controllabile
ma anche di una certa entità se non si interviene subito con mezzi di emostasi.
Poi l'altra cosa che accenno, ma chi mi conosce sa che viaggio in questo modo,
è quello che non sto assolutamente forzando la mano per fare prima,
ma nel senso che anche il campo sporco a questo livello
crea una mancata corretta identificazione della ghiandola
quindi io continuo con più sicurezza a mantenere la pulizia
e quindi il controllo del campo
il controllo assoluto del campo
poi in chirurgia aperta è più facile comunque
perché l'isolamento del blocco splenopancreatico
si può fare molto più esteso
certo certo certo molto più stessa se arriva tranquillamente ma sull'estensione anche qui
l'unico problema sì certo l'unico problema è quello di non rischiare di creare danni alla
milza insomma sì sì il che succede in aperta e se succede oddio il rapporto anche per esperienza
anche con l'esperienza però succede anche in piena esperienza questa che sto utilizzando
è tutta corrente bipolare si signora poi ti dirò che si è visto molto bene il colore giallocra della
nessun re nel procedimento poi uno tende sempre a dire eccolo eccolo eccolo poi quando sono scopre
magari e mobilizza qualche l'obbligato si scopre si scopre che non è il colorito okra devo dire
che queste ultime generazioni di telecamere si sono veramente se si ricorda professore vent'anni
fa si si come erano lo strumentario eccetera oggi veramente quando venivi a insegnarci la
tecnologia la paroscopica più che insegnarci venivo ad apprendere e a tuffarmi in un ambiente
Noi abbiamo cominciato a credere nella paroscopia quando tu l'hai dimostrata da noi, che poi ti fermavi abbastanza e operavi abbastanza, quindi era un insegnamento continuativo e importante.
Io tra l'altro ne approfitto, visto che ho avuto l'onore di avere lei come moderatore, ma di salutare Giorgio Palazzini e di ringraziarlo sempre per la sua ospitalità che mi vuole dedicare.
Ecco che siamo nel grasso, qua bisogna stare attenti perché questo grasso un parte dovuto alle arteriuzze che possono venire dalla frenica, possono avere problemi non tanto adesso ma di sanguinamento dopo.
Ah sì, questa è un'osservazione che apprezzo perché perlomeno non mi ci sono mai soffermato, lì ci stanno le arterie frediche, più vene che arterie.
più bene che arterie
però come il grasso
a me è capitato in un caso
di dover rivedere a distanza di 15 ore
un surrene
per un'emorragia e poi è bastato
pulirlo sempre in laparoscopia
e trovare
un piccolissimo vasellino
che nelle 15 ore aveva creato
un bel ematoma
e poi un ematoma
di quelle dimensioni inficia il risultato
anche se si decide
Non sempre che un reintervento si trova il vaso che uno si aspetta, per esempio in chirurgia tiroidea quando uno raramente va a rioperare dopo poche ore un campo tiroideo, dopo tiroetomia totale o anche dopo l'obectomia, spessissimo il vaso non si trova o è venoso, quindi l'importante è reintervenire.
E pulire, è pulire.
L'importante è reintervenire.
sì, infatti su quello credo
vedo anch'io, ad esempio sul capitolo
che lei conosce
perché mi ha seguito fin dagli arbori
sul timo, se in un cavo
alla fine c'è sangue
in un quantitativo
superiore appena alla banalità
preferisco
riesplorarli
perché non trovo mai nulla
ma il decorso post-operatorio è un'altra cosa
no, ecco perché non vedevo
anche perché
Perché nella loggia cosiddetta timica le variazioni di pressioni, movimenti, eccetera,
fanno in modo che un piccolo sanguinamento possa essere più grave di quanto non si penserebbe in un addome, per esempio.
Adesso mi dai, aspetta che vediamo, mi dai ancora quello strumento.
perché
il pancreas tendeva
come d'altra parte è un suo comportamento
comune a ricadere sul campo
si
e quindi hai dovuto
faticare un po' di più
infatti mi sono sempre
detto metterò il quarto
trocar per tenerlo
divaricato invece poi
quando abbiamo individuato
la vena, questa era l'arteria
inferiore
mi sembra tutto pulito
adesso con un sacchetto lo tolgo
io credo che esca così
naturalmente per la preparazione
e l'intervento degli anestesisti
non ha avuto nessun problema
di ordine pressorio
la malattia
gliela passo, date un microfono
alla dottoressa
si col microfono però
no no no
è controllato con un vasodilatatore
e la nitenta nera
E' da dire anche, professore, che con questa tecnica l'abbiamo proprio trattato pochissimo,
l'abbiamo toccato molto poco fino alla chiusura dell'avena, poi abbiamo cominciato a gestirlo con più.
È vero, tu hai sempre preferito afferrare magari qualche lamella che era in connessione con la ghiandola piuttosto che prenderla dentro una pinza.
Sì, sì, ho visto, ho visto.
Mi date da aprire?
Quando devi fare un surreale bilaterale, come ti comporti dal punto di vista endoscopico?
Ma, professore, devo dire che non mi è mai capitato.
probabilmente l'esperienza
che maturai col passaggio
sottopancreatico
tenderei a
farlo in posizione supina
quindi anteriore
però il discorso qual è?
io credo che in laparoscopia è sempre
meglio
adottare il sistema
a costo di farne uno
e girare il malato
sull'altro
perché il tempo che si perde è molto poco
mi dai una lama di bisturi?
ho capito perfettamente
si c'è un noduletto
c'è un noduletto
nella parte inferiore
ma è veramente
c'è una piccola capsula
non so se la vedete
si lo vediamo perfettamente
eccolo qua
è questa piccola capsula
ma sarà 7-8 mm
si ma di fatto corrisponde a quanto
tu avevi preannunciato
certo
mi dai da vedere
dire, adesso mettiamo un drenaggino che lascio fino a domani mattina e teoricamente questa
è una malata che la valuterà l'endocrinologo per i problemi pressori, che non dovrebbe
più avere problemi e domani in pomeriggio o dopo domani, io non sono un artefice del
di metterle in dei surgery, credo che due giorni in ospedale per uno che fa un intervento
del genere, nessuno possa andare a dire nulla, perché se no mi sembra che finiamo a rasentare
un po' la follia, mi pulisci l'ottica? A rasentare un po' la follia, ok, è tutto completamente
pulito, adesso quando me lo metti un po' sulla schiena il malato, questo si abbatterà, mi
Mi dai un drenaggio, lo mettiamo in questo, così esce più anteriore.
Anche questo del drenaggio capisco che è una cosa che con una pulizia del genere del campo
può essere considerata inutile, ma se occupo un buco da un drenaggio non è mai successo nulla.
Appunto, sì, sì.
Assolutamente.
Ma io a un drenaggio non ci ho mai rinunciato.
ma è una sicurezza così più legalitaria
una spia dice Montori
ma non sempre una spia
quando fa da spia però è troppo tardi
e potrebbe non essere spia anche quando ci sia un'emorragia importante
questo è vero
Non si è mai pentito di aver messo il senso di agio, non si è mai pentito quando l'ha messo, comunque guarda mi volevo veramente rallegrare, ah perché questo non funziona, io parlavo, mi rallegravo con qualche di un altro.
Pronto Novellino?
Sì, sì ti sento
Senti?
Sì professore
Senti veramente
Come sta? Bene?
Io sto bene e mi fa piacere di trovarti in ottima forma e di aver fatto vedere un intervento in modo così perfetto
Devo dire che la chirurgia del surreno ormai è di appannaggio prevalentemente endoscopico
Quindi è quello che molti giovani devono imparare da chi, come te, l'ha imparato da te.
Senti, che ne pensi dell'approccio posteriore?
Dicevo al professor Di Matteo che io non ne ho la cultura, ne ho visti fare all'inizio della mia esperienza, ma che era uno sforzo di ridurre il traumatismo.
sicuramente questo vi è infatto forse più di pertinenza urologica poi con l'avvento della
laparoscopia il traumatismo si è finito ad essere proprio quasi zero e quindi non mi sono mai
lanciato nella prima esperienza facevo per via sottopancreatica anteriore mettendo il paziente
suppino
credo che questa è il laterale
controlaterale
la migliore di strada
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