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34° Congresso Chirurgia dell'Apparato Digerente, anno 2023 Prof. L. BONAVINA, Dr. Davide BONA Reflux Stop I.R.C.C.S. Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio Gruppo San Donato Università degli studi di Milano - Facoltà di Medicina e Chirurgia
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noi possiamo mettere i tropper
noi siamo
switch
ci sentite?
non siamo?
ok
sei dentro?
buongiorno
buongiorno
buongiorno
vi saluto da Roma
Emanuele Rausa
vorrei salutare tutta l'equipe
cosa ci proponete
oggi?
il menù del giorno è un malato
con patologia da reflusso
a cui faremo una procedura
innovativa che si chiama
Reflex Stop
credo che abbiamo
il caso da
presentare
Alberto hai tu la
tu non hai microfono?
chi è che ha il microfono?
è un paziente di 39 anni
con una storia decennale di reflusso gastroesofageo, trattato con terapia medica dapprima continuativamente
e poi in modo più discontinuo, paziente che rifiuta il trattamento medico continuativo,
quindi questa per noi è già un'indicazione alla terapia chirurgica.
Ha eseguito una manometria ad alta definizione circa due mesi fa, non ci sono disturbi di motilità quindi dal punto di vista chirurgico possiamo approcciarlo praticamente con qualsiasi tecnica.
Per la scelta anche del paziente abbiamo preferito procedere con il posizionamento di questo dispositivo innovativo che è il Reflux Top.
Ha una pH metria positiva e con una buona correlazione sintomi e episodi di reflusso.
quindi 5 troccar, 2 da 10-12 mm e 3 da 5, rispettando i criteri della triangolazione.
Possiamo aumentare un po' l'antitrend e se ci spegnete le luci di sala...
Batuffolo, usi batuffolo o retrattore?
Proviamo a sgonfiare un po' lo stomaco.
Un batuffolino ce l'ha, come retrattore.
Cosa usi come retrattore?
Sì, di solito il batuffolino.
30 gradi va bene per noi
se ci alzi un po' le gambe
anche
si si
ok
hai tu
per il posizionamento di questo device
quali sono
scusa
chiedevo le indicazioni attuali
per il posizionamento di questo nuovo device
quali sono ma è un device che non ha in realtà delle controindicazioni specifiche nel senso
che come diceva prima davide e la valutazione del paziente deve essere comunque completa ma
anche se il paziente avesse un disturbo della motilità non specifico questo non rappresenta
Una controindicazione, stando all'esperienza preliminare di un certo numero di casi effettuati in Europa, anzi secondo alcuni colleghi l'indicazione elettiva può essere rappresentata da pazienti con disturbi della motilità.
perché vedrete che questa in realtà è una procedura, non è solo un device, che si basa su tre principi ricostruttivi
di cui il primo è ovviamente il rimodellamento dell'orifizio iatale e la iatoplastica
Il secondo è una fundoplicazio anteriore, che vi faremo vedere le modalità, è una fundoplicazio di 90-120° e il terzo elemento della procedura è il posizionamento per invaginazione in una tasca gastrica del dispositivo.
Il dispositivo serve da supporto di fatto alla fundoplicazione.
C'è un ulteriore aiuto alle costruzioni di quello che è l'angolo lì di IS per poi evitare il reflusso.
Qui vedete che ovviamente il primo tempo indispensabile è un buon isolamento dell'esofago distale,
C'è una dissezione mediastinica condotta in maniera tale da riportare in addome almeno 5-6 cm di esofago per poter consentire poi un duplicazio anteriore che adesso poi entriamo nei dettagli,
ma soprattutto consentire di realizzare una tasca gastrica, quindi è necessario avere una buona quota di fondo gastrico e di parete posteriore del fondo gastrico per consentire una fondoplicazione anteriore.
C'è il batuffolo quello? Non ce l'avete? Ok, quindi fin qui sono i passaggi dell'agliato plastico, quindi pulire bene il pilastro di destra, aprire la...
Allora, questa è la base per fare la dissezione medestinica.
Certo.
Il professor Bono vedete che ha inciso il legamento freno-esofageo nella parte anteriore,
ha identificato i pilastri preservando il perimisio e adesso immagino che stia identificando
il vedete il pilastro di sinistra di là e io sto caricando il il vago in maniera che ci sia
la tunnelizzazione retro esofagea ok il passaggio di una fettuccia il caricamento su fettuccia del
dell'esofago distale normalmente ai fini della mobilizzazione dell'esofago circondarlo avere
avere una buona trazione con una fettuccia diventa fondamentale avete
poi mettiamo dopo le monocle subito ok e ti angoli un po alberto sulla finestra
6 cm di esofago
sotto trazione
che possono essere considerati
3 nel momento in cui
si rilascia
l'esofago
questo è uno dei passaggi più importanti
magari qualcuno lo scotomizza
per avere l'esofago libero
in addome poi per anche
il discorso di recidive
uno dei punti cardine
magari se ci dai una garzina
la mettiamo un attimo
vedete che abbiamo risparmiato
una epatica accessoria e noi di solito la dissezione la facciamo nella pars membrana nella
pars flaccida viene incisa la pars flaccida del piccolo mento risparmiando il ramo vagale per la
colecisti e qui c'era una ragione in più per preservare la pars condensa che contiene il nervo
ma in questo caso anche l'epatica accessoria
vedete il profilo di sinistra dell'esofago
è quello che richiede una maggiore dissezione
perché è quello che poi alla fine tira di più
perché ci sono anche i rami vagali
ok e quindi per ottenere una mobilizzazione si devo sollevare il fegato alberto se ti avvicini
magari un po di più che riesco ok qui sono ben evidenti il pilastro di destra e il pilastro di
sinistra mi sembra che la consistenza anche del muscolo sia buona sono trofici pilastre se riesco
a tirarmi così, se mi sposto solo il segreto non mi riesco ad entrare, scusami, mi è sfuggito si,
metterla già adesso l'emulocca, si possiamo metterla, preparati un'emulocca grande,
questa è da 8 o da 6 la fettuccia, da 6, ok, non ha chiuso, ok, questa è sfalsata non so se
la mobilizzazione siamo abbastanza tenuto conto del fatto che poi nel momento in cui si fa la
iatoplastica posteriore di fatto si guadagna in lunghezza di esofago addominale questa parte
perché come vedrete noi abbiamo bisogno di guadagnare non solo sulla parete anteriore ma vorrei dire soprattutto sulla parete posteriore
per fare un'adeguata
fundoplicatio
che è una DOR
modificata
il clinch
ok
qui utilizziamo con
parsimonia
strumenti
sembra di aver capito che ci sia anche un consensus
da parte
di alcune società internazionali importanti
a partire dalla
European Forget Society
per questo device
Vice, voi quanti ne avete messi, che esperienza avete avuto anche nel follow up?
Noi abbiamo un'esperienza relativamente limitata, nel senso che siamo arrivati, credo tramette,
ne abbiamo messi una decina, abbiamo fatto una decina di casi, ma ripeto, qui la curva
di apprendimento
in cui noi siamo stati facilitati
e che
diciamo gli elementi
gli elementi
importanti di questa procedura
noi li utilizzavamo
già nella chirurgia
laparoscopica tradizionale
questa procedura
l'unica
l'unica variante
è il posizionamento
del device
che vedremo dopo
che richiede
qualche trucco
soprattutto per il posizionamento
per l'invaginazione del device
nella tasca gastrica
ti prendo un po' più avanti
attenzione Alberto
se riesci a incrociarti meglio
io se riesco con il batuffolo
che non è un batuffolo
Prepari un'altra garzina che la mettiamo dentro.
Quindi il nostro obiettivo è quello di arrivare alla...
è quello di
visualizzare bene
la parete posteriore
e identificare l'angolo di
IS
a orientare l'ottica
un po' di più io magari provo
con questo
ok ottimo
forse la gastrica posteriore
ma penso che qua ci stiamo magari, poi ci puliamo quel grasso ma lo possiamo fare dopo.
Puliamo un po' il grasso qua davanti al Cardias, magari lasciamo solo un secondo la fettuccia.
Aspetta che ti prendo di qua. Ecco questo è il cappuccio adiposo del Cardias che va sempre
pulito per appunto arrivare esattamente sull'angolo di is e avere poi la possibilità
di completare la procedura che che deve essere estremamente deve esserci una preparazione
anatomica sicuramente importante penso che lì siamo proprio sull'angolo si vede molto
questo grasso Alberto torna un po' indietro
ah c'hai detto ok
andiamo di qua
fai un piccolo
centimetro
tagliato a 5
lo mettiamo dentro e misuriamo
demolitiva dell'intervento
è finita
ci prepariamo a ricostruire
l'oiato e poi a posizionare il dispositivo dammi una pinza ti tolgo
ti ridò una guarda, l'ultracisium poi ci dai il centimetro
esatto se vai smosso magari ti... forse è quello... ok mi fatti andare di qua, mi è scappato
se hai una pinza o un'altra pinza è meglio
vedete che andiamo da 5 a 3
che comunque non c'è ancora l'effetto della iatoplastica
perché questa misura sicuramente verrà poi stabilizzata
una volta fatta la iatoplastica posteriore
Ma qui, d'altra parte, avete visto che la mobilizzazione è stata, direi, radicale.
Sì, perfetto.
Ecco, iatoplastica sì, no, sempre.
Iatoplastica, ovviamente, dopo questa procedura, è da fare, ovviamente.
Ma comunque, ormai l'orientamento sulla iatoplastica
intanto è condiviso dalla maggior parte dei chirurghi che si occupano di chirurgia esofagea
e al di là di questo è supportato da un'evidenza fisiopatologica importante.
Per cui intanto la valutazione dell'ernia iatale anche in laparoscopia
può essere non così semplice perché abbiamo l'effetto del pneumoperitoneo, abbiamo diversi
fattori che non ci consentono di valutare anche un'eventuale piccola ernia da scivolamento
magari misconosciuta sia al classico tubo digerente sia all'endoscopia e quindi oggi
Oggi la maggior parte delle scuole sostengono comunque l'aiatoplastica di principio e quindi la dissezione del legamento gastrofrenico e del legamento freno-esofageo di principio.
Qui abbiamo questa visualizzazione un po' alterata legata all'epatica accessoria, per cui bisogna lavorare sopra nella ex pars condensa, però è fattibile con qualche piccolo sacrificio sia del cameraman che abbiamo anche un fegato steatosico.
Mi sembra un buon cameraman comunque.
Mi sembra ottimo, è di buona volontà, è abbastanza dedicato, non si arrabbia, potrebbe sì, è un ragazzo giovane, promettente, giovanissimo.
Noi facciamo per abitudine il nodo extracorporeo che è un radar modificato, questo è un punto di prolene 2.0, si può fare anche il nodo a figura di 8, molto caro agli americani, che in certe situazioni di pilastri più difficili può effettivamente risultare utile.
Purtroppo il nostro cameraman non è microfonato, per cui sicuramente avrebbe aggiunto qualche elemento che proviene dai suoi studi sulla configurazione dei pilastri diaframmatici e della ricostruzione,
che spesso deve essere una ricostruzione composita, soprattutto nei pazienti con ernia iatale mista in cui è necessario ricostruire il vero punto di debolezza, il locus minoris resistensi del pilastro che è la parte del centro tendineo del diaframma, quindi la parte anterolaterale sinistra.
Il paziente è un paziente comunque giovane, 39enne, poi andremo ovviamente a verificare anche il centro tendineo e la parte anterolaterale sinistra dello iatus, però in media la iatoplastica posteriore la si completa con tre punti.
il fatto di dare
troppi punti posteriormente
può creare comunque
un'angolazione dell'esofago
ed essere responsabile
di
disfagia
di disfagia
e quindi
se è necessario
aggiungere dei punti addizionali
si preferisce farlo
anteriormente
nel settore
anterolaterale
non creare quell'effetto ghigliottina
esatto
e invece per una questione
di rinforzo con una rete
voi optate su Ernie di terzo
grado, terzo, quarto grado
allora qui
lui mi sembra
che non abbia assolutamente necessità
mi sembra
esatto, noi siamo
selettivi
Fra l'altro il nostro cameraman ha prontato una classificazione che stiamo cercando di validare anche internazionalmente.
Nel congresso recente della European Forecast Society abbiamo evidenziato che potrebbe essere utile avere un approccio più oggettivo per capire se una rete è necessaria o meno.
Qui vedete, il professor Bona vi sta facendo vedere la disposizione della prossima, quella che sarà la fundoplicazio anterolaterale.
qui approfitto per farvi vedere
il punto che di solito è un punto deficitare
ma che non lo è in questo caso
vedete che la iatoplastica posteriore
è sufficiente a coprire questa
che è la zona di minore resistenza
e la sede classica di recidive
infatti vale il concetto
che in quasi tutti i pazienti
che noi vediamo
che noi e altri
colleghi vedono
la recidiva non è posteriore
la recidiva posteriore
è un problema tecnico
che si verifica
nelle fasi
diciamo precoci post operatori
la vera recidiva
che noi vediamo dopo
un lungo periodo magari
di benessere del paziente di anni
è la recidiva anterolaterale
sinistra
che è dovuta appunto ad una progressiva dilatazione dello hiatus e della hiatoplastica.
Adesso è importante, vi facciamo vedere, spero con questo batuffolo di potervi far vedere,
Sì sì ma prima volevo far vedere che noi andiamo a fare questo che vedete dovrebbe essere il vago posteriore, noi stiamo appena sopra il vago posteriore quindi stiamo parlando di emicirconferenza laterale e anteriore dell'esofago.
quindi qui andrà la prima
fila di sutura
può essere una sutura
questo che cos'è?
no questo qua è il V-lock
ok perfetto
quindi qui noi
rispetto ad una door classica
è un po' diversa
e vedete adesso
allora io ti tiro qua giù
qui abbiamo l'angolo
il nostro angolo di IS
e noi stiamo mezzo centimetro
prendendo la parete posteriore
e per prendere la parete posteriore
dello stomaco ovviamente
facciamo conto sulla linea dei vasi brevi
che sono questi che abbiamo tagliato
siamo sicuri di essere posteriori
io adesso cercherò di migliorare
spero la visibilità
perché questo è un punto veramente critico
dell'intervento
Vedete il vagolo? L'avete visto bene?
Sì, sì, si vede benissimo.
Ok, quindi lì vedete il punto e qui l'accorgimento, vedete la perfetta trasfissione della muscolare esofagea.
Adesso vedrete che questo V-lock verrà usato dal professor Bona con molta cautela,
nel senso che non bisogna tirare sul V-lock, bisogna semplicemente approssimare i tessuti.
Noi qui stiamo approssimando una siero muscolare gastrica e una muscolare pura esofagea. Quindi vogliamo evitare due cose. Uno che ci sia una sezione muscolare della parete muscolare dell'esofago e poi vedete che lui accompagna il nodo senza tirare dall'esterno.
noi vogliamo che ci sia
che non ci sia
effetto
effetto
effetto esatto
sega sul muscolo
e vogliamo che non ci sia
neanche un effetto
che
l'inventore di questa tecnica
che il professor Forsell
chiama
effetto accordion
che sta per fisarmonica
sull'esofago quindi
Quindi la continua va benissimo ma dobbiamo stare attenti a prendere i tessuti gastrico ed esofageo più o meno alla stessa altezza.
Vedete che qui la precisione matematica non è così, però se si è cauti questa è veramente una parte molto importante della procedura.
vedete
lui non ha tirato
il V-Lock
è importante
questo è un V-Lock 3.0
3.0 15 cm
ed è un V-Lock
non riassorbibile
ok
vai su Alberto
perfetto
qui è il fondo
e la parete è posteriore del fondo
il nostro cameraman
ok
Ci aiuta di sicuro. Ricordatevi il vago è posteriore quindi noi non andiamo a disturbare il vago e neanche secondo l'inventore della tecnica non andiamo neanche a disturbare lo sfintere esofageo inferiore.
Evitiamo di trasfiggere lo sfintere con i punti proprio per rispettare uno sfintere che magari, come diceva De Mistere, è uno sfintere solo funzionalmente difettoso, non strutturalmente.
Per cui è importante in questa chirurgia essere estremamente accurati.
qui c'è quel vaso
secondo me
se stai appena davanti
guarda che lì c'è
no, dicevo
anche dietro
andando sul vaso
ok, quindi
l'estensione di questo primo
di questo primo
tragitto di V-Lock
è intorno ai 5 cm
poi vedrete
che c'è un piccolo trucco per
bloccarlo il V-Lock
forse si è andato abbastanza dietro
l'ultimo qua
no e dicevo
dietro come
ok perfetto
adesso fai il passetto indietro
per bloccarlo
esatto
vedete questo fa
un piccolo
incavigliamento
e un altro
questo è di sicurezza
Ma non è l'unico punto di sicurezza perché vedrete che noi, questo intanto è il primo tragitto di sutura VLOC, poi ce ne sarà un altro per comprendere nell'area di fundoplicazio almeno appunto 90 gradi della circonferenza dell'esofago.
vediamo quindi vedete qui e se non so vuoi mettergli il centimetro di nuovo
si hai il centimetro lo rimettiamo un attimo dammelo con un'altra pinza
Prolene e qui siamo si circa 4 o 5 centimetri
ok perfetto allora adesso io penso che Davide darà il punto di blocco sopra di
prolene. Allora adesso noi vogliamo stabilizzare questa prima linea di sutura, scusami ma
purtroppo sono a posto, stabilizzare questa prima linea di sutura e quindi utilizzeremo
un prolene adesso, questo in teoria dovrebbe essere sia lo stesso livello, perché poi ne
Ne possiamo mettere due o tre, in realtà noi ne metteremo tre.
Quindi questo è un punto ulteriore di stabilizzazione della sutura, della prima linea di sutura.
Un altro problema.
noi quindi dobbiamo tenere una distanza tra le due linee di sutura di circa 2 cm
che corrisponde a un terzo approssimativamente della circonferenza esofagea
per fare una fundoplicatio anteriore di 90°
questo lo mettiamo tipo a metà esatto
vedo, magari è un po' un bevitore occulto, non lo sappiamo
incipiente sindrome metabolica
ma fa una dieta iperproteica
ma magari il bacco
fa parte delle sue
magari è solo un bevitore sociale
non è un alcolista
ma c'è di peggio
forbici è un altro problema
lo mettiamo dopo
l'altro puoi fare possiamo metterlo anche adesso ok la metà perfetto ecco
vedete questo viene messo sempre trasfisso sull'esofago evitando il vago
anteriore per ulteriore stabilizzazione e questa questi punti verranno poi
stabilizzati dal scusa ne faccio stabilizzati dal dal dispositivo che
tensione sulla fettuccia sarà ridotta per far sì ma vedete che la riduzione
la fettuccia è a livello di sfintere
di sfintere esofageo inferiore
ma noi abbiamo
guadagnato
vuoi far vedere dietro
ok
e lì c'è la
nostra fondoplicazia
quindi questo è il secondo
V-Lock
aspetta che voglio farti una direzione
corretta
il sondino non c'è
facciamo togliere adesso
ci potete
ritirare il sondino
giusto, tu parti da sopra
andiamo da qua
ecco vedete
la seconda linea di sutura
scusa
è a valle
è un po' più a monte
dell'inizio della prima
proprio anche qui per evitare
il
pirouette secondo Bona
riuscita
Sì, mettiti magari a metà esofago, circa, ritiralo di 10-15 cm.
Adesso andiamo su seguendo la linea fino al punto mediale che avevamo messo prima.
Vedete, non c'è trazione neanche sul block, viene accompagnato solo per approssimare i tessuti.
Ecco questo è un intervento che ha dato una bassissima incidenza di disfagia, questo perlomeno nella nostra esperienza ma anche credo in quella di altri colleghi, di disfagia post operatoria che è una delle cose, degli eventi più temuti della chirurgia antireflusso.
Ed è anche un motivo per cui, come voi sapete, la Nissan si è anche fatta una cattiva fama.
In realtà la Nissan rimane comunque, come voi sapete, oggi il gold standard,
ma la maggior parte dei chirurghi tendono, dopo l'avvento della Toupée
e anche di queste fondoplicazioni anteriori modificate,
a utilizzare la Nissen solo per i casi complessi tipo l'evoluzione del paziente con Barrett
che ha necessità di un controllo praticamente totale, quindi ha necessità di avere un esofago
del tutto anacido
quindi una
quella che si chiama
stata definita super competenza
del cardias
ottimo
qui mettiamo
una clip
metalliche
che ci serviranno come
repere anche post operatorio
ovviamente questi pazienti
che fanno parte di una corte
limitata
prospettica vengono monitorati
molto attentamente per mettere un punto lato lì anche su quel vaso ok perfetto ecco adesso
passiamo a me ancora una pinza dammene un'altra la parte più divertente se così si può dire aspetta
che ti riprendo scusami ti riprendo la fettuccia che il fondo sia piacente allora vedete quella ok
Ok, il fondo è ancora compiacente, qui dovremo pulire un po' di questo grasso
e andare dietro, iniziare a fare, impostare una borsa di tabacco sulla parete posteriore,
almeno un centimetro dietro la linea dei vasi brevi.
Ok, vedete bene la parete posteriore?
Sì, sì, sì.
E vedete che noi per principio facciamo una dissezione quanto basta, nel senso che è inutile denervare lo stomaco, fare delle gastrolisi estese, l'importante è vederci bene sulla parete posteriore,
ma anche avere la confidenza di poter poi fare una tasca per il dispositivo che non si presti a dischemia.
adesso vediamo se riusciamo a farvi vedere ok a me sembra perfetto se noi
cominciamo qui a fare la tasca poi siamo a posto perché il
device magari stendi lo facciamo vedere esatto ok ancora una pinza il
device andrà collocato in questa aspetta che riprendo la fettuccia scusami
Ok, il device andrà collocato qui in una tasca, andrà invaginato in una tasca così, recuperando più dalla parete posteriore.
Adesso ve lo facciamo vedere, facendo qui una sospensione con questo V-lock e poi invaginando il dispositivo nella parete anteriore.
Questo dispositivo andrà a fare questa cosa e idealmente dovrebbe disporsi a monte dello sfintere, quindi dovrebbe essere almeno un centimetro sopra la sede dello sfintere esofageo inferiore.
appena appena sei più vicino
tanto devi fare due o tre passetti
quindi vedete
si imposta
la borsa
sulla parete posteriore
del fondo
piccoli passetti
un terzo
almeno un centimetro
la pinza
ah ecco perché girava
ma questo è il cameraman
non è mai il chirurgo
va bene come
la passiamo ma non la stringiamo esatto quindi questa la si imposta senza stringerla in maniera
che tra un po' vi facciamo vedere ok allora passiamo alla parte sì o ci avvicini al tavolino
non so se voi avete una ripresa esterna anche magari la avviciniamo
l'hai rischiato la seconda volta
adesso qui non so se
riuscite a vedere, si riesce a vedere?
si, siamo un po' lontani
e se si può spostare la luce sul
tavolo che ci da un po' di riverbero
ok
allora noi
ovviamente
spostati, così si mette lì il professore
così è perfetto
vedete il dispositivo che è un dispositivo biodegradabile
questa è una cosa molto importante
no scusa non è biodegradabile ma biocompatibile
che è costituito da 5 elementi che vanno assemblati
Questo apparentemente non è un device metallico, è un device di silicone e la mia curiosità iniziale, forse la prima domanda che feci era ma perché non può essere pre-assemblato?
E' ovvio che a tutti noi viene in mente quando si parla di chirurgia protesica che ci possano essere delle potenziali complicanze e in effetti mi fu spiegato dall'inventore che la ragione di questo è che nel caso effettivamente molto raro di erosione della parete gastrica
il device migra nello stomaco e si decompone, perché vedete è legato con un filo di vicryl, è assemblato con un filo di vicryl, il device si decompone e quindi viene eliminato dall'organismo superando tutte le barriere sfinteriali, piloro, valvole e ileocecale.
Vedete l'assemblaggio, apparentemente complesso, richiede ovviamente un po' di training, di esperienza.
E vedete l'asta spingidispositivo che noi infileremo attraverso un trocar dedicato, che è un trocar di 20 mm, attraverso il port inferiore sinistro.
Ok, sì, lo fa lei che è di mano.
Si vede?
Molto bene.
Perfetto.
device pronto per essere
spinto
quindi una volta
completato l'assemblaggio
questo port da 5 mm
viene
allargato
in maniera da far accomodare
il trocar
specifico
è un trocar metallico
ottuso
quindi non comporta problemi di trauma
ma solo una piccola incisione
è circa 10-12 mm
un ampliamento
dell'accesso
bisturi
dai bisturi al professore
fai già
garza
ok tu entra che vediamo da dentro
come vedrete adesso
rimuoviamo il trocker
inseriamo
facciamo un po' di contropressione
ok siamo
già dentro vedete un trocker
vedete l'ingresso del dispositivo non so se si vedete dentro se vedete fuori vedete dentro
abbiamo entrambi le immagini
adesso dentro
perfetto
una pinza
una pinza è quello che è
dimmi
una pinza a me
vai Alberto
tengo io
questa dovrebbe di chiuderla
eh sì
Adesso questo è lo stesso punto, solo per chiuderlo e evitare di avere di dover tenere la trazione sul
V-lock. Questo dovrebbe osservarsi, lo lasciamo lì. Adesso ci serve un prolene a questo punto,
o un V-Lock
allora anche il V-Lock
non riassorbire
no vabbè ok
uguale
va bene
no no no
fai così
Prolene 2.0
quindi la pressione
viene esercitata
verso il diaframma
Alberto riesci a far vedere su?
ok appena
così ci togliamo
aspetta che taglia quella fettuccia che dà fastidio
vedete che la distanza del device dalla fettuccia quindi dalla zona dello sfintere
è tale da accomodarlo in una posizione che dovrebbe essere quella ideale
passando questi punti
a ore 2
4, 6
fino a fare il giro
del supporto
è una borsa con due semi continue
fondamentalmente
esatto
o annodo semplicemente
annodiamo e basta
mette lei un dito
questo è meno traumatico
un aspiratore e magari una gazzina ci può servire
aspiratore
un attimo
adesso si
l'aspiratore ancora un secondo
e ti preparo un V-Lock
va bene V-Lock
giusto?
si
Sì, invaginato in questa tasca della parete anteriore.
Ok, allora dammi le forbici un attimo, portahaghi ancora, ridammi il portahaghi,
Dopo.
Preparati un attimo l'aspiratore che puliamo qui, facci aspirare, scendiamo ancora,
sganciare il dispositivo aspiratore un secondo e poi vediamo avvicinati bene qua avverto che è il punto cruciale ok
Ok, sganciamo, abbiamo sganciato il dispositivo, si vede qua ma è giusto che sia così, adesso noi continuiamo con il V-Lock e andiamo a completare la chiusura.
Qui dovrebbe arrivare fino alla clip metallica messa in precedenza?
in realtà la clip metallica
ci identifica l'inizio
della nostra struttura
il dispositivo è più in alto
però dobbiamo di fatto
fare un passaggio o due
per chiudere il pertugio
che era lasciato dal dispositivo metallico
mi mette una garza
bagnata attorno?
si si no
è quello lì però a noi basta dare un punto
Alberto
penso che ce la facciamo comunque
comunque si dovrà adesso dovrebbe essere l'ultimo passaggino sotto ma vuoi solo alberto dovrebbe
essere obliterato si si è chiuso ottimo diciamo che non si veda più il dispositivo però era
seppellito forbici tagli aspiratore ancora ok ci fai poi togliere questa fettuccia vediamo
se si riesce a visualizzare
eccola lì
la fondoplicazio
vista da destra
no, devo dire che
tutto sommato è una tecnica
facilmente replicabile
pensavo fosse
avesse più problematiche tecniche
però in realtà sono tutte cose
che un chirurgo che affronta un certo tipo
di chirurgia deve avere
quindi vi ringrazio
per avercela mostrata
è sicuramente un video molto utile
per chi vuole
riusarla
congratulazioni
grazie
AI 对话
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