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30° CAD anno 2019 DAI Chirurgia AOU G. Martino Messina Dir. Prof. G. Navarra moderatore: Maro Barbieri
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Salve, buongiorno.
Buongiorno, benvenuti a Roma di nuovo.
Grazie, grazie.
Io sono Barbide di Reggio Emilia.
Sì, ciao.
Allora, se puoi, ti facciamo introdurre il caso clinico da una collega.
Perfetto, grazie.
Ok, puoi andare.
Buongiorno a tutti.
Il secondo caso che vi faremo vedere riguarda una donna di 56 anni,
non ha amnesi cardiopartie pertenzive, costo multinaturale,
che esegue un'ecografia addome di controllo per un senso di peso,
su un gravativo a livello del fianco di sinistra.
A livello dell'ecodome riscontriamo una lesione surrenalica iperrecogena di sonnogenia
di all'incirca 11 cm di diametro che dislocava anteriormente il rene di sinistra
per cui consigliamo alla signora un'esecuzione di un'attacca addome
che conferma la lesione a livello del surrene di una massa bilobata e circoscritta
del diametro di 13x6x8 con valori di densità simila di posi
con dell'area di maggiore attenuazione che sembra essere in prima ipotesi
sia iscrivibile a un mielolipoma surrenalico.
Ovviamente viene inviato dall'endocrinologo che esegue gli usaggi sierici e urinari delle catecolamine
che risultavano nella norma, per cui re-inviato da noi per trattamento chirurgico.
Grazie.
Magari se facciamo vedere le immagini dell'ATC, così ci rendiamo un po' conto della topografia
della lesione rispetto agli organi della regione.
Comunque possiamo già anticipare che si tratta di una lesione benigna
però di grosse dimensioni, sintomatica. La paziente ci è stata riferita dai colleghi endocrinologi
che hanno scrinato la lesione stessa per valutare la funzione endocrinometabolica, in questo caso assente
e poi visto la sintomaticità e le dimensioni l'hanno riferita per l'intervento di adrenalectomia.
Quindi la difficoltà è legata sostanzialmente alle dimensioni della lesione che sono oltre i 13 cm e una consistenza lipomatosa della stessa che potrebbe darci qualche problema qualora non dovessimo riuscire a seguire il piano corretto.
Quindi quello che abbiamo fatto fino adesso, abbiamo mobilizzato la flessura splenica, la flessura splenica è questa che ovviamente era piantata al suo posto, l'abbiamo mobilizzata, l'abbiamo abbassata, questa di solito nel paziente con anatomia umana normale questa sarebbe la loggia renale,
In effetti è la loggia renale ma davanti della loggia renale c'è questa voluminosa massa adipomatosa del surrene.
Quindi una volta che ci siamo fatti un po' di spazio e abbiamo abbassato la flessura, il passo successivo è quello di mobilizzare il blocco splenopancreatico in maniera tale da ribaltarlo medialmente ed esporre la regione surrenalica ed è quello che ci stiamo accingendo a fare.
La paziente è in decubito laterale destro, qui siamo sotto l'arcata costale, vedete che c'è un po' di difficoltà a seguire l'andamento degli strumenti operativi, lo spazio è ridotto ovviamente perché c'è la massa.
In condizioni normali il piano sarebbe almeno 5-6 cm più basso, quindi sarebbe camera sufficiente per andare oltre l'arcata costale.
Quindi dobbiamo un po' superare l'arcata costale e lavorare in un ambito abbastanza angusto come vedete.
Purtroppo la visione non sarà perfetta e speriamo di non andare a fare qualche lesione sulla milza che sarebbe oltre modo fastidiosa.
Devo dire che si vede veramente molto bene, qua le immagini che arrivano qua a Roma sono veramente molto belle.
Quindi è chiaro che un eventuale fiotto di sangue si vedrebbe altrettanto bene?
Speriamo di no.
E hai tre accessi?
Ho tre accessi.
Tre accessi, quindi l'ottica più i due strumenti operativi.
Sì, esattamente. Noi partiamo così e poi vediamo fin dove arriviamo e se c'è necessità poi ne aggiungiamo un altro.
Tra l'altro il campo è abbastanza ristretto, quindi rimettere troppi strumenti alla fine ti ostacoli da solo.
Bisogna cercare di far lavorare la gravità per te, cioè bisogna cercare di sfruttare la gravità che ti libera il campo
da tutto ciò che deve andare fuori dalla tua dissezione.
Devo dire che è anche fastidioso lavorare perché stiamo lavorando negli ultimi 10 cm più in alto dello schermo, quindi anche dal punto di vista della visione dell'operatore guardare verso l'alto oltre stanca ed è abbastanza non ergonomicamente positivo.
Comunque piano piano cerchiamo di guadagnarci il piano e spostando, ecco qua comincia qualche piccolo sanguinamento, speriamo che una volta raggiunto il colmo della milza, la milza dovrebbe cominciare a cadere medialmente e quindi la visione potrebbe migliorare un po'.
sembra che sia al limite proprio della lunghezza dello stelo dello strumento o
sbaglio si arriva là in alto si arriva con difficoltà si si e poi appunto
bisogna andare un po piano per provare a non creare troppi troppi danni che poi
qua tra l'altro non vedendo proprio benissimo bisogna andare piano piano
d'altronde chi è causa del suo male pianga se stesso il caso selezionato
l'abbiamo selezionato noi, quindi non posso prendermela con nessuno.
Ora ci siamo stancati un po' da quella parte, proviamo ad affrontarla un po' da qua,
guadagnando un po' da qua e un po' di là vediamo di riuscire a portare a casa l'intervento.
Come vedete qui siamo dietro al pancreas, si intravede la struttura a macinare della ghiandola.
Io devo stare attento a stare nel posto giusto e cercare di non violare la capsula pancreatica.
Da una parte la capsula della neoformazione dall'altra.
Ok, ora piano piano proviamo a ribaltare la milza e il pancreas.
qui siamo fortunatamente nel piano sembrerebbe nel piano corretto qui si intravede il surrene
col classico color ocra ora torniamo un po indietro però sicuramente qui abbiamo i vasi
i vasi splenici tra un attimo dovrebbero venirci incontro eccolo qua qui si è vista l'arteria
esplenica, vedete? Sì, molto bene, lì ormai si vede bene. Esatto. La gravità comincia a lavorare
con grande delicatezza. Adesso ricominciamo un po' la danza dal basso, ovviamente essendo
Essendo abbastanza voluminosa la massa, per circunnavigarla occorrerà un bel po' di dissezione.
Allora proviamo ad andare qui su, dovremmo a un certo punto vedere anche lo stomaco.
Ok, piano piano stiamo guadagnando spazio, vedete come la nostra arteria splenica è abbastanza minacciosa.
E ancora non abbiamo visto la vena che è altrettanto se non più minacciosa dell'arteria.
Come vedete la scelta del clivaggio corretto è essenziale perché è la prima regola, perché se non hai il piano corretto, soprattutto in queste masse così voluminose, rischi di far sanguinare,
o magari non sanguinamenti importanti, ma sanguinamenti che ti coprono, ti nascondono il campo e quindi si fa fatica.
Adesso la difficoltà che io sto cominciando a trovare è che non riesco, ho mobilizzato il polo superiore della milza,
però non riesco ad andare sullo stomaco, non riesco a concentrare e a focalizzare la dissezione verso il pilastro diaframmatico.
Non ho abbastanza visibilità, quindi non so se è il caso di cambiare, di rimettere a posto la milza e provare ad andarci anteriormente.
allora vediamo se riusciamo ad andare avanti da qua
se no verosimilmente converrà andare a fare una prova
può darsi che ci siano ancora delle aderenze splenodiaframmatiche là in alto
sicuro
può darsi lassù
e io non riesco a dominarle da qua
eh ho visto
quindi piano piano devo provare a farmi largo
ma ancora non ho il controllo
eccole lì infatti
esatto
che non permette di ribaltare il blocco splenopacratico completamente
esattamente
esattamente però insomma piano piano vediamo se la possiamo sfangare ecco qui non so questo
forse stomaco questo credo sia stomaco sì sì sì sì sicuramente perfetto ok ok adesso provo a
prendere lo stomaco e lo tiro su e questo dovrebbe aprirmi ancora un po' di finestra vediamo cosa
c'è qua non c'è niente allora ora torniamo indietro ecco la milza si è si è spostata
vediamo se io riesco ad abbatterla è comunque di dimensioni insomma non importantissima comunque
se fosse stata più piccola ci avrebbe fatto ci avrebbe dato qualche vantaggio in più perché
si sarebbe ribaltata meglio ok proviamo a staccare ancora però credo che quasi a sufficiente
probabilmente allora io tornerei un po indietro infilerei in questo ora vediamo anche se il caso
di mettere un trocaro in più perché un trocaro in più onestamente mi darebbe qualche vantaggio
aiuterebbe quello che la gravità non aiuta esattamente perché mi farebbe molto comodo
vedere un po qui ecco forse si è già spostato però è proprio adesso si è sposto veramente bene
Fino adesso? No vabbè. Piano piano. Che piano piano? Piano giusto. Eh sì però
ora dobbiamo andare qua dentro. Magari potremmo finire il collegamento adesso e
io sono a posto. Ho fatto la mia bella figura e poi vi mando le foto. Mando le foto del pezzo
operatorio. Allora però guardando un po', cominciando a fare un po' il bilancio della
la situazione qui abbiamo questo è sicuramente sul rene ora io non capisco siccome è una massa
polilobbata dalla tac verosimilmente questo è diciamo il lobo principale dove c'è prevalentemente
tessuto ghiandolare però credo che anche questa roba qua sia parte della massa ora dovremmo andare
a guardare meglio la tc perché anche questo è massa quindi dobbiamo capire dove dove finisce
la massa in poche parole perché proprio adagiata sul sul rene e raggiunge il raggiunge il quanto
meno la porzione centrale del re non dico arriva alla margine inferiore quindi dobbiamo capire dove
Ma ti dirò, in sala sono passate le immagini piuttosto velocemente, almeno io non sono riuscito a capire molto.
Allora, magari le rimandiamo.
Casomai se si può, grazie.
Ecco, se rimandiamo così servono anche a me.
Se riusciamo a rimandare le foto della TALC ed eventualmente se riusciamo a preparare la sonda ecografica che ci potrebbe dare una mano.
Quindi se qualche anima pia, pensando che mi rivolga a essa e non a Roma, ha percepito la necessità di sterilizzare, di mettere a bagno la sonda, è perfetto.
Quindi dovremmo riuscire, nel caso in cui non avessimo chiaro al 100% l'anatomia della regione, integrarla con un'ecografia laparoscopica.
Comunque noi continuiamo nella nostra dissezione.
Riusciamo a dare la tacca di nuovo? C'è qualcuno che fa vedere la tacca in sala? Così serve anche a noi per capire dove siamo.
Quindi adesso io sto sospendendo questo che credo sia ancora uno dei componenti della massa e provo a seguirne i profili.
Se fate vedere la TC di nuovo, lentamente così la guardano in sala e la guardo anche io.
Bisogna trattare questa lesione come una bella donna, bisogna accarezzarla gentilmente.
Credo che questo potrebbe essere il piano di clivaggio.
Il piano di clivaggio, è importante andare piano piano, piano per piano e cercare di capire dove siamo.
Ok, allora proviamo a vedere ancora il nostro blocco splenopancreatico, se riusciamo a guadagnare qualcosa.
vediamo se riusciamo a guadagnare qualcosa per guadagnare qualcosa che solo cosa dobbiamo fare
probabilmente staccarlo un po' da qua è già al fondo gastrico sì siamo sì sì sì ora vediamo
se possiamo staccarlo forse un po' dal pilastro perché sennò non scende la milza ok allora
proviamo a infilarci qua da qualche parte dobbiamo cominciare a lussarla perché sennò è tutto è tutto
bloccato. Lussarla per poi provare a circondarla. D'altronde sapevamo già che sarebbe stato
dire una stupidaggine, potrebbe essere anche il piano tra la capsula renale e la lesione.
ovviamente non ne sono sicuro
però potrebbe
potrebbe
dobbiamo capire esattamente qual è il
qual è la fascia che dobbiamo
qual è il piano e la fascia che dobbiamo seguire
ecco
qui perdo un po' il
perdo un po' il contorno
della lesione
qui ecco perdo un po' il contorno della lesione
la prima è andare
dall'altra parte
comunque un bel po' di lavoro l'abbiamo fatto
un bel po' però ce ne rimane
Sì, sì, è un grande lavoro, è che la dimensione dell'oggetto che non ti permette di avere un'endocamera sufficiente,
quello è il problema, non si riesce a girarci intorno a vedere i punti di rete.
Esattamente, esattamente.
Ora magari proviamo a, però poi non la vorrei immobilizzare troppo lateralmente perché poi ho paura che mi casca addosso.
E dopo ti occupa ancora più spazio.
e quindi vorrei riuscire, vorrei provare a circondarla da qua, solo che qui non ho il piano, non ho il, forse, quello sembra, sembra questo qua, eccolo qua, però qui ci sono dei vasi,
ora questi vasi questo è l'uretere potrebbe essere vediamo o il vaso i vasi conadici o
sono vasi conadici o è l'uretere non si muove vediamo aspetto provo a tenerlo così ovviamente
qua è tutto sovvertito si l'anatomia è sovvertita per cui proviamo a vedere dov'era qua dov'era il
vaso o la struttura qua? Allora vediamo questa struttura che cos'è, sembra un vaso, a me
sembra un vaso anche perché tra l'altro siamo abbastanza laterali, siamo proprio laterali
a meno che non siano dei vasi della lesione. Sì per essere l'urettera mi sembra un po'
troppo superiore
però forse
questa qui potrebbe essere
il piano
posteriore della nostra dissezione
eh sì
però sai che mi sembra abbastanza
hai ragione
non si muove perché è timido però
però eccolo là
lui è
è lui
quindi noi siamo dentro
ovviamente dentro la capsula renale esattamente per cui dobbiamo capire dove
andare a sbattere la testa e comunque intanto una roba l'abbiamo vista e se
non siamo particolarmente maldestri la possiamo risparmiare qui siamo su un
piano posteriore perché qui mi sembra di vedere lo psoas lo psoas sempre lo psoas
sì esatto
allora in effetti
io potrei anche benissimo
qui non c'è niente
quindi io qui potrei benissimo
prendermi tutta sta roba e portarmela via
qua siamo
bassi
scendiamo un po' in basso con la camera
qui siamo
questa è l'annesso
di sinistra
ah sì sì certo allora quella era un reter
più basso di quanto pensavo
esattamente
Noi abbiamo solo la visione, non so dove stai guardando con l'ottica.
Siccome è molto grande questa lesione, non sembra, ma questa è la pelvi.
Quindi io devo decidere se andare a incidermi tutto e prendere anche la faccia anteriore della capsula renale
e quindi denudare il rene oppure provare a trovare un piano.
andiamo saliamo saliamo un attimo saliamo un attimo con la tc qualche radiogramma saliamo
ovviamente i medici vanno via nel momento in cui servono ma fortunatamente ci sono i tecnici
dai fai vedere
la dottoressa
può parlare quanto vuole tanto non l'ascoltano
faccia col ditino
allora andiamo in alto
andiamo in alto a livello del diaframma
ok andiamo
ancora in alto
si si vedono quelle
ok allora io
vedo un'immagine loro vedono un'altra
quindi io mi sposto per vedere la stessa immagine
ok
allora
Allora, stiamo scendendo, scendiamo, questa è la milza, stomaco, ok, compare il primo lobo, poi noi scendiamo, scendiamo, scendiamo, scendiamo, poi si allarga e poi fra un po' compare il rene.
E come vedete, praticamente non c'è quasi clivaggio tra rene e massa lipomatosa, quindi penso che la cosa da fare è andare sulla superficie del rene e pulirla.
e lussarlo rispetto alla parete
sì, credo che questa sia l'opzione più corretta
il piano posteriore di dissezione ce l'abbiamo
perché quello è dell'uretere che abbiamo visualizzato
eccolo qua
quindi a un certo punto
cominciamo da qua giù e ce lo portiamo via tutto
vediamo sempre dove è l'uretere
ok, l'uretere è lì giù
quindi io me ne posso andare da qua
guardatemi sempre che non faccia danni giù sul retere ok questo è il piano solo che dobbiamo
dobbiamo capire quando a un certo punto dobbiamo andare attraverso la capsula renale perché se
ritiriamo via tutto andiamo dietro il parenchima quindi a un certo punto dobbiamo cambiare piano
cominciamo a salire qualora la visione non sia perfetta magari mi puoi fermare e noi puliamo
no no per ora è perfetta ok così come se hai delle idee diciamo di strategia che
possono facilitarmi il compito sono ben accette ti ringrazio della fiducia ma
sai una cosa essere qua dentro per cui la mente è più libera perché vedi se io
continuo ad andare qua dietro io faccio la nefrectomia esatto quindi a un certo
punto io devo cambiare piano e devo capire dove continuerei superiormente però io voglio io voglio
capire dov'è rennes e vorrei capire allora vorrei capire andiamo sul piano del dell'uretere così io
c'ho almeno dove l'uretere di segare non l'abbiamo segato però aspetta che sta sanguinando dalla
alla presa, maldestra, ok facciamo così, dove l'abbiamo visto? Mi dà una garzina?
No ce l'abbiamo dentro, fammi prendere la garzina che nel frattempo, ok, l'uretere
è qua giù, giusto? L'uretere è su questo, dove è qua? È qua, no? Sì, sì, sì, è
quello, no quello è l'arteria, quello è l'arteria, dove diavolo è l'uretere? L'abbiamo
perso scendi giù scendi giù scendi giù dove l'abbiamo perso qua qua dentro qua dentro eccolo
qua quindi l'uretere è su questo piano qui l'uretere è qui l'uretere è qui l'uretere è qui
se io continuo da qui me ne vado nell'ilo renale allora quindi io devo andare sul parenchima
renale, però non so
da dove andarci
perché questo
è in massa
allora il problema che io mi pongo
è se io continuo a mobilizzare la massa
come dicevamo prima
lateralmente, mi cadrà sempre più
medialmente e quindi
farei fatica
a controllare l'ilo
della massa
ora io devo trovare il piano
tra la capsula
rene e lesione lipomatosa e quindi devo cercare, è un piano
riesco a farne un po' più di spazio, fammi vedere se possiamo tirar giù la milza
dove, dove la possiamo tirar giù la milza? Ok, vediamo di andare un po' più avanti qua
perché ancora noi di vasi neanche a parlarne. Andiamo avanti. Se io qui vedessi il pilastro sarei
però io faccio fatica a lussare questa lesione però il pilastro l'abbiamo visto
va bene qui abbiamo fatto un bel po di strada torniamo torniamo qui torniamo
qui torniamo qui e cerchiamo di capire qual è il piano della dissezione quando
siamo pronti con la con l'ecografia io mi fermo molto volentieri per dare per
per dare, sì, se c'è un, ci vuole ecografo ed ecografista, ovviamente.
Allora, andiamo più giù, vediamo se c'è un po' di sporco.
Allora, cambiamo la garzina, così nel frattempo ci fermiamo un attimo,
cambiamo la garzina, puliamo la telecamera, resettiamo il cervello e ripartiamo.
Ok, questo è l'uretere giusto? Questo è l'uretere, eccolo qua, ok, questo lo lasciamo qua.
Ecco, la difficoltà è capire il punto di passaggio dalla lesione alla capsula renale,
Per cui io posso benissimo andare a liberarmi quanto voglio, devo capire che cos'è capsula renale e che cos'è lesione angio o mielomatosa.
Alla fine mi toccherà di andare dentro e trovare il parenchino.
Vediamo se riusciamo a trovare una sorta di piano, però io piano ancora non ne vedo.
mentre aspettiamo la sonda
proviamo ancora a girare intorno
ecco vedi
qui per esempio
non riesco a capire qual è il piano da seguire
si non si capisce in effetti
di qua non si capisce
io non capisco
stavo pensando se ti poteva servire un altro trocker
per farti lavorare con due strumenti
invece che mantenere la trazione con uno
e lavorare con l'altro
però non so se si affollano troppo
e poi invece sono controproducenti
allora qui secondo me andiamo
e lì c'è l'ilo
l'arteria è questa?
sembra di sì perché credo che pulsi
ora vediamo se è vero
noi andiamo in maniera
lenta
quando sono pronti
a fare l'ecografia ci fermiamo
e lasciamo spazio
lasciamo spazio a loro
sì perché la sensazione è che
a questo punto se questa è l'arteria
noi siamo comunque sempre
in uno spazio in un piano troppo posteriore l'alternativa sarebbe che un
po rischiosa nel senso che poi non ci permette di tornare indietro e di
mobilizzare tutto il blocco lateralmente lateralmente ribaltarlo medialmente e
andare andare a ritroso andare dall'alto verso il basso
quello che il adesso non ricordo il nome dell'urologo francese che è stato fra i
primi a pubblicare la surenectomia laparoscopica chiamava la tecnica
da amatore che io ho fatto tante volte
e tuttora faccio ancora
nei casi difficili, lui dice
invece di aggredire l'ilo andate lateralmente
quando è difficile, è una tecnica da amatore
però funziona quasi sempre
non so, non è per
offendere a così, mi è venuta in mente
questa citazione che ho sentito fare a Strasburgo
no ma in effetti
però non vorrei bruciarmi il fatto
che poi mi cada addosso, certo
per cui preferisco magari aspettare qualche minuto
che siamo pronti con
l'ecografo
perché poi andare avanti da qua
è abbastanza
dovrebbe essere abbastanza semplice
perché il piano è segnato
il piano ormai andiamo su di qui
certo
però il chirurgo non riesce a stare con le mani in mano
e quindi
purtroppo
dice una cosa e ne fa un'altra
dice una
afferma una cosa sapendo che di lì a un attimo
la smentisce inesorabilmente
penso che sia un male comune
assolutamente vedi non riesco a star fermo comunque a parte gli scherzi è stato fatto
un gran lavoro ormai secondo me ce ne rimane tanto ancora esatto perché il problema poi sarà
gestire il problema sarà gestire l'ilo surrenalico che probabilmente sarà da qualche parte qui
quindi perché adesso si vede ancora meglio un lobo due lobby quasi si intravede un po di tessuto
su renalico qui si intravede un po di tessuto su renalico qui si intravede e poi una e poi
qua questa questa dovrebbe essere renali se sì probabilmente sembra che finisca qua la sembra
in trasparenza forse finisce qui la massa quindi forse dovremmo entrare qua per cui appunto
aspettiamo magari qualche minuto sì secondo me come aspettare qualche minuto perché ora che ci
penso che riflette un attimo probabilmente la massa finisce intorno qua forse finisce qua se
finisce qua noi dobbiamo entrare nell'ilo nell'ilo per questo potrebbe essere il profilo del rene
così insomma a grosso e grosse spalle sono d'accordo a grosse spanne perché a questo
punto noi entriamo da qua andiamo sul parenchima e togliere tiriamo su tutto in alto forse quindi
Quindi se è così ovviamente questo lavoro che abbiamo fatto non serve assolutamente a niente, è possibile che noi dobbiamo entrare qua.
Adesso vediamo, io vorrei fermare le mie mani, adesso tiro fuori gli strumenti così non posso...
Tu scherzi ma è la verità.
No no no assolutamente capisco.
Ecco adesso gli strumenti sono fuori, le mani me le stanno tenendo ferme.
Come sai i tempi sono un po' biblici nell'allestimento di un'ecografia intraoperatoria.
Io ho la fortuna di avere con me un collaboratore chirurgo che è anche un esperto di ecografia,
però durante la mattina ovviamente fa altro, quindi deve lasciare l'altro, venire qui e inserirsi nel contesto,
capire di che cosa stiamo parlando
e cominciare a fare
ci si sta lavando
per cui ormai la sonda è pronta
l'ecografo è pronto
se noi fossimo così bravi
che mettiamo
il segnale non lo possiamo vedere
vero?
non è compatibile
ah ok ok
vi mandiamo l'ecografia
in maniera un po' artigianale
ripresa
no non ti preoccupare
ripresa con una telecamerina
con la telecamera dello schermo
certo
esatto
adesso testiamo anche
la sapienza
dell'ecografista
del dottore Barbera. Se vuoi parlare, allora il quesito, giustamente lui dice, stava facendo
altro, è stato catapultato qua, dice ma che devo fare? Massa plurilobbata, dove è il
parenchima? Dove è il punto di passaggio tra la lesione e il parenchima renale? Quindi
dove dobbiamo andare ad aggredire, dove dobbiamo andare dentro, da dove dobbiamo tagliare dentro
la capsula renale anteriormente? Vuoi un po' d'acqua dentro? Vuoi un po' di liquido
sul ok se vuoi parlare parla al microfono e così ti sentono anche anche la roma
allora se a occhio sembrerebbe che questo forse è il rene forse è quella che la e la massa ok
allora ci siamo e come come pensavamo noi e come pensavamo noi lì lì e l'interfaccia lì
la massa come pensavamo noi. Magari se può far vedere l'immagine. Magari se si mette
da qua, guardi, se viene qui ce la fa arrivare qua? Perché da qua guarda entrambi gli schermi
che sono di fianco l'uno all'altro. Però gira anche quello. Gira anche quello. Quello
era sterile, ora non lo è più. In Spagna vale come in Italia. Ok. Così è perfetto.
sì sì, vediamo
quindi noi entriamo
lì dove avevi segnato
giustamente
il polo superiore del reno
esatto, quindi noi andiamo
a esporre il parenche
e poi andiamo su
adesso se guardi medialmente se c'è una lingua
di lesione che viene giù o se la massa
finisce lì
lì è a posto
no vabbè, quello è
un lobo della massa
se tu guardi in giù
se tu guardi qua, lì, dov'è il passaggio? Questo tessuto qui è massa o è capsula?
Più giù. Ecco, da lì, in giù, quello lì è massa.
Questo è il tessuto adiposo. Ok, per cui qui siamo fuori dalla...
Siamo nella massa. Ok, per cui noi circondiamo il polo,
circondiamo il polo e saliamo. Questo è il limite tra massa e limite della massa.
vabbè lì è già
quella è pure massa esatta
quella è il polo superiore del rene
ok
ora gli facciamo una domanda
da
un miliardo di euro
dove è l'avena surrenalica?
i vasi esatto
sa lo stesso
se andiamo il doppler
secondo me lui dice
e qui sapendo benissimo che non è lì
però pur di dire che è lì e che lui sa dove
ci dice una cosa che non corrisponde al vero
secondo me sono più giù
è tutto deformato
secondo me sono ancora
ecco
lì dove
cosa c'è lì?
come?
vena
cioè anche la vena
mi dice anche dove
la vena renale
anche la vena renale
forse è quella
che parte lì
la surrenalica
quella che parte in su
qui c'è una
e quella potrebbe essere
la surrenalica
sì
sì
penso che
quello che ci poteva dire l'ecografia già l'abbiamo l'abbiamo ottenuto ok
allora noi teniamo di fianco la sonda non la molliamo così in qualsiasi
momento riusciamo ad avere qualche contributo eventualmente addizionale
rispetto a quello che già ci ha detto di importante quello è il limite della
Ok, ma noi ci andiamo dal più sotto, noi ci andiamo da lì, noi andiamo lì, entriamo, andiamo sul parecchio e scivoliamo.
Allora, se guardi posteriormente, c'è un limite netto posteriore della lesione?
Comunque ce la facciamo, dai va bene, siamo a posto, noi andiamo lì e poi ce la seguiamo.
ok sì sì esci teniamola sterile sul sul tavolo forse è meglio tenerla qua ok adesso ripartiamo
quindi ripartiamo questo non è più sterile quindi chi l'ha desterilizzato magari ce lo rimette a
posto per come era prima ok allora ripartiamo un po più lontano un po più lontano signora un po
più basso, un po' più basso, un po' più basso, un po' più basso, ok, un po' più
verso la testa, un po' più rivolto verso di me, no, verso di me signora, non sono strabico,
quindi diritto davanti, ok, perfetto, grazie. Allora, approcciamo quindi la capsula qui
Anche ora conviene rallentare un po' e andare, se no ci si fa prendere un po' la mano e comincia a sanguinare.
La cazzo dove ce l'abbiamo? Aspetta, si è staccato.
Gli ultrasuoni sono uno strumento eccezionale, però se lo si usa in maniera continua all'interno di una cavità chiusa
c'è un po' di aerosolizzazione, un po' di bolle, un po' di fumo.
Questo è in massa, no?
Sì, sembra.
Allora a questo punto me lo scollo un po' da qua
Ok, allora che facciamo? Puliamo un attimo che è un po' sporco
Allora vediamo di farci tutto il profilo inferiore
E poi, perché va dietro ovviamente
La lesione gira anche dietro
E ci sono poi tutte queste connessioni tra il rene e la lesione
Vedete come la CO2 facilita un po' la dissezione incuneandosi tra i vari strati.
Io sto andando laterale pensapendo che il problema è mediale.
Allora questa la lasciamo qua, me ne da un'altra.
Ma è inutile, andiamo in casino qua, ce l'andiamo medialmente e poi, perché è lì che ormai si fa l'intervento sui vasi.
capsula tra capsula e massa per trovarmi su un piano potenzialmente pulito e anatomico che
nuovo manipolo Ultrasition in cui non ci sono più i due pulsanti a livello dell'indice esiste
soltanto un pulsante che fa sia veloce che rapida esattamente lento esatto e poi decide
lui a seconda dell'impedenza esatto perché i chirurghi ovviamente sono degli uomini stupidi
e quindi è meglio fargli fargli decidere il meno possibile almeno però si mette questo che
pensa la tecnologia e l'industria
del chirurgo in genere
insomma ci facilita ovviamente
se tu devi pensare anche a quale
pulsante andare a schiacciare
qui sei costretto
ad una scelta
sì o no rispetto
a quello che c'hai davanti
non ti viene in mente neanche
che hai anche
un qualcosa
da poter utilizzare
con il pollice si vede adesso si vede benissimo veramente bel lavoro complimenti proprio bello
bisogna evitare di guastarlo alla fine eh certo vabbè come sempre e ora resta il più difficile
cioè i vasi ok ok questi sono lobby accessori quindi il problema non è qua il problema è più
mediale dove ci sono i vasi quelli seri quindi ora bisogna capire come affrontarli
qui facciamo entrare anche la CO2, in modo tale che ci aiuti un po', però vedete qua siamo, quelle diaframma, lì siamo arrivati, però questo ripeto è la discezione laterale, cioè il problema adesso è andare sui vasi, qui siamo a posto, ora dobbiamo concentrarci sui vasi,
forse qua veramente dobbiamo mettere il ulteriore accesso perché sì perché perché è meglio così
allora vediamo dove dobbiamo mettere l'accesso siamo molto alti però quindi l'arcata costale
qua e noi dobbiamo arrivare cioè l'ideale sarebbe entrare un ferro direttamente attraverso il cuore
più o meno qua solo che non è il non è conveniente oggi quindi non so non so oppure lo facciamo
entrare dall'altra parte dall'altra parte però ci ci ostacoliamo ci ostacoliamo li vediamo se
possiamo ancora sfruttare scusate potete mettere in epigastrio e sono dunque noi siamo tutto noi
siamo nel dunque quello più mediale sulle miglia e sulla mi claveare quindi siamo molto molto
laterali con tutta con tutta con tutta l'installazione del dei trocar ora vediamo
siccome a 45 gradi la mettiamo a 90 gradi vediamo se guadagniamo qualcosa qualcosa
Qualcosa. Mi fai vedere la pinza? Vediamo di medializzarla, senza romperla, possibilmente.
Ok, fammi vedere qua dentro. No, dobbiamo andare qua dentro noi.
Dobbiamo andare qua dentro. Allora, vediamo cosa possiamo fare. Forse possiamo entrare da qua.
Perché noi dobbiamo andare... Allora, qua, che dici?
Qua. Vediamo, vediamo, vediamo. Forse da qua riusciamo ad aiutarci ed è fuori dalle scatole.
allora dai
attenzione allo strumento
che hai l'arteria splenica in mano
con lo strumento di sinistra
dico bene
dici perfettamente
in questo momento
infatti l'ho mollato
l'ho mollato subito
scusami
volevo testare il livello di attenzione
della sala
che è elevatissimo
stiamo soffrendo
allora
allora vediamo di aiutarci da soli vediamo lo strumento questo entra da qua ed è abbastanza
buono perfetto perfetto mi sa che ci aiuta parecchio questo qui ok mi date l'ultracisione
quindi allora fai una cosa vieni di qua vieni di qua perché ti dai noia da solo aspetta che
Io sto strappando, sto strappando, sì, quindi ci risistemiamo, forse conviene metterlo così, così, così, sei a branche aperte.
Stai, aspetta, guardati dove sei, tu sei questo, ok, però non aspetta perché ci cade tutto addosso, aspetta, riposizioniamo la milza in giù, vediamo, sì, io devo andare qua dentro.
Io devo andare qua dentro.
Così, così che va bene.
Ora vediamo, io volevo vedere qua dentro.
Ok, così.
Appoggiato così, perfetto.
Perfetto, ok.
Andiamoci.
Allora, io direi che ci apriamo qua.
Qui o si fa l'Italia o si muore.
Allora, aspetta, io apriamo.
Allora, non vorrei cambiare piano, però devo cambiare piano.
E ne vado di qua io.
Allora, provo a scendere da qua.
Allora, ci fermiamo un attimo che facciamo evacuare i fumi.
Dove è la garza? Prendiamo la garza. Noi non stiamo utilizzando né abbiamo a disposizione il sistema di evacuazione dei fumi, quindi come dicevo prima quando lavoriamo molto, utilizziamo molto e intensamente nell'unità di tempo uno strumento di dissezione ovviamente la visibilità non è granché.
quindi aspettiamo un attimo e riprendiamo
quindi andare troppo veloce con questo sistema non è buono
perché poi devi fermare perché non vedi niente
quindi adesso con circospezione andiamo verso lì dove dovremmo incontrare i vasi
qui cosa c'è?
A volte anche utilizzare lo strumento per schiacciare il tessuto ti dà la possibilità di capire cosa c'è dietro.
Qui c'è una struttura, o no? No.
Qui c'è una vena, mi pare.
Qui c'è una vena.
Ah, sì? Forse è quella che si vede in eco?
Sì, sì. Cerchiamo di gestirla al meglio.
Qui sarà, non è la solita, sarà proporzionata la dimensione della massa.
non è la solita Venuzza, no esatto, a meno che non ce ne siano altre
vediamo casomai, qui fino alla fine bisogna sempre stare, cioè è bella grossa
è sicuramente quantomeno la principale, io faccio di tutto per spaccarla come al solito
se no non c'è il bello dov'è
comunque penso che sia lei
perché più la dissego
più è
l'arenale non può essere considerata
almeno è improbabile
adesso schiacciata è ancora più grande
quindi
ci è andata bene
questo è il solito
ok abbiamo messo la X
come segnale di pericolo
non era voluta ma è venuta così
ecco
è molto dignitosa
eccola qua
perfetto ok ora spero di non rilassarmi troppo ok qua non deve esserci niente che ho detto ok
allora vediamo se possiamo andare avanti da qua c'è qualcosa qua secondo voi allora facciamo una
cosa la gardia ce l'ho qua rimettiamo un attimo meglio questa pinza sembra di vedere un'altra
struttura di qua forse voi vedete allora c'è un qualcosa che pulsa in in fondo c'è qualcosa che
impulsa il fondo e potrebbe essere la l'arteria ora piano piano comunque noi siamo siamo tranquilli
perché siamo siamo qui non c'è più al posto giusto qui c'è una serie qui c'è un'arteria
qui qua qua c'è un'arteria però mi sembra che questo qua sia il peduncolo
il peduncolo del surrene andiamo pian pianino qui sarà un po
sporchino la dissezione penso che sia un po sporca non mi fido qua allora mi da
l'aspiratore qui che ti dici qua andiamo ma qua ci siamo mi sa qui mi sa che ci
siamo ok allora aspiratore facciamo l'aspiratore
Allora, entriamo con l'aspiratore, qui c'è, che c'è? Sono gli infonodi, gli infatici, la colonna, i gangli, comunque noi dobbiamo stare lontani da quel piano, qui si sta mobilizzando da sola, quindi io penso che qui posso andare, vediamo qui da dove sanguina, qui sanguina, ok.
Ok, noi abbiamo un piano, il piano qua, per cui dovremmo essere potenzialmente quasi fuori.
Sono d'accordo.
Quindi devo non far...
Per quanto...
Eh, bravo, esatto.
Esattamente, fino alla fine non sai mai cosa ti riserva questo tipo di intervento.
Mi dai la bipolare?
Perché mi dà un po' fastidio quel sanguinamento che ho a destra.
E il pedale?
Ok.
forse una clip
tu dici qua davanti
c'è qualcosa di grosso
c'è una vena
una grossa vena
o comunque una vena
che ci farebbe passare i prossimi 40 minuti
insomma
non proprio
lontani dal past
esatto
Allora sì, penso di sì. Mi dava un passafili, un cistico?
Ecco.
Onestamente io non l'avevo messa in conto questa, eh. Questa non l'avevo messa in conto. Però,
guarda qua, c'è, c'è e come. C'è e come. Ok. Ed era quel profilo che pulsava dietro,
che noi ci chiedevamo cosa fosse. In effetti era il peduncolo che arriva qua.
e questa ci avrebbe dato filo da torcere ti devo dire grazie perché non l'avevo non l'avevo cioè
non è detto che non me ne fossi che non me ne accorgessi però diciamo che in questo modo ok
eh sì c'è proprio caso eh sì sia arteria che vena quindi avremmo fatto bingo allora adesso
che facciamo adesso dove andiamo continuiamo a finire di staccarla medialmente poi ce ne andiamo
lateralmente però adesso penso che dovremmo essere in discesa forse
potrebbe esserci qualche venuzza ancora lì nel polo superiore si qua data la
dimensione dico chissà ma non probabilmente non suscettibile di clip
ancora io non la riesco a lussare c'ho il problema che non riesco a lussarla
quindi devo andare un po a brutto così devo andare qua dentro ecco vado qua
dentro ok ultracision cambio mano stavolta la metto sulla sinistra l'ultracision che
mi viene più comodo casomai dicevo la pinza farla avanzare ancora un po e spostarti lo
stomaco la pinza dell'aiuto ok lo facciamo subito non so è peggio casomai viene giù tutto
No, no, no, ora vediamo. No, no, no, è molto meglio.
Allora, andiamoci di qua, vediamo le mie capacità di mancino.
Ok, o più che altro le mie capacità mancine, non di mancino.
E d'altronde qua viene meglio entrando così.
Da sinistra, sì, ha visto.
Quindi bisogna essere molto duttili, quando gli interventi non sono i soliti, bisogna essere molto duttili.
Forse dall'altra parte, perché qua io non riesco. Vediamo se riusciamo ad andare di qua.
No, andiamo dall'esterno e ci giriamo intorno.
Sì, sono d'accordo. Forse è il momento.
Allora, tu questo lo puoi lasciare così non facciamo danno.
Questa qua te la tiri magari tu, ma non conviene.
No, tienila là, vediamo, andiamoci nel laterale, ok, ok, andiamocene di qua, no, torna un po' indietro con la pinza, ok.
Comunque questo lobo qui non è bellissimo, questa propagine non è proprio bellissima.
Devo confessare che non ne posso più.
Capisco.
Ok, ancora non è facilissimo perché è praticamente impossibile lussarla.
Attaccato a dieframma?
Sì, però ormai dovremmo essere in dirittura d'arrivo.
Ho detto una roba, me la devo rimangiare.
Adesso faremo una laparotomia di 20 cm per tirar fuori la massa.
Era la prossima domanda.
Un funnestil per un gemellare.
Sì, sì.
si sono quelle robe che poi dici ma che l'ho fatta a fare però in effetti non c'è la manipolazione delle anze non è vero che non c'è
no ma scherzi questa tra l'altro secondo me è meglio di così è difficile vedere
si assolutamente tra l'altro non avete avuto modo di vedere ma la signora non è un fringuellino di 20 dbmi
ah pure
Sì, per cui, ok, vediamo che diavolo sto combinando, vediamo che diavolo sto combinando, allora, qua, qua, qua, è molto rigido, questo nodulo in alto è molto molto rigido e quindi faccio fatica a girarci intorno.
Ora vediamo da qua. Ormai sembra ci sia veramente poco. C'è quel poco che però rompe le scatole in maniera impressionante. E questo poco qua c'è. Sì sì ho visto. Allora.
vediamo se ci arrivo
non ci arrivo
però ho il porta accessorio
che questa volta mi viene in soccorso
probabilmente dal quarto
vediamo se ci arrivo
dovrei arrivarci
ecco
per questo dico
bisogna essere molto duttili
quando l'intervento non è proprio
il massimo della
della semplicità
bisogna essere molto
molto molto d'utili, talmente d'utili da stare pronti anche a mettere un paio di punti sul diaframma.
Adesso lo tiro giù, adesso lo tiro giù, figlio di...
Allora, andiamoci da sopra, vediamo, non so come, però ecco qua.
Devo dire che la tua abipolare è veramente estremamente efficace.
Oggi, oggi, oggi.
Guarda, veramente va come l'ultracisio.
Una scheggia, una scheggia, ma questa è oggi.
L'ho vista.
Ti assicuro oggi.
Va bene.
dovrebbe essere staccato completamente ora vediamo se è vero vediamo se è vero
vediamo se è vero mi sembra di sì o no adesso sì vediamo lo tiriamo fuori dalla
loggia ok se c'è spazio ok ok si è staccato
guardiamo guardiamo la loggia mi sembra che sia pulita non c'è sangue vero
rimettere a posto allora togliamo le garze intanto togliamo le garze ora
vediamo signor Mimmo allora vediamo allora una pinza questa è la prima garza
questa è la seconda garza
ok
vediamo di mobilizzare
sta roba
che è una parola
è che quella
la vuole tornare a casa
ok
la tiriamo via
da qua
ok
aspetti che tiro via
sta roba
rimettiamo la
la milza a posto
non vuole tornare
eh
e non vuole tornare
perché
questo è uno spazio
che
qua arriva
qua arriva
non è più il suo
non è più il suo
non è più il suo
esatto
Esatto, infatti per tirarla, per buttarla giù l'ho fatta sanguinare, ma qui non arriva, non possiamo farci niente, un colpo di bicolare, mettiamo un drenaggio e lo facciamo dopo il drenaggio.
Ok, allora, vediamo qui c'è un cicciolo, ok, allora noi abbiamo ancora tempo, sì, la voglio, non ci va, la molliamo da qua, passiamo tutti, ok, allora questo è un pezzo che va via o è attaccato alla, no, è attaccato alla, quindi, allora, dobbiamo decidere cosa fare e come tirar fuori il pezzo.
quindi se mettiamo il sacchetto da qua vediamo ci rimettiamo la massa da sopra mi dà un'altra
vinta secondo te lo puoi morcellare o estrarre l'integro penso di sì dopo di che penso di sì
penso di sì allora la signora due cesari effetti o due o tre non ricordo non ricordo adesso si
Sì, adesso guardiamo però, non abbiamo visto se c'erano delle aderenze, questo non l'abbiamo visto, non l'abbiamo visto, allora, e come si fa?
E che c'è un lato laterale, fanno questi così, non è proprio comodissimo.
No, ma casomai la mettiamo piatta, la giriamo piatta e lo facciamo con la paziente piatta, mettiamo il drenaggio adesso e poi la, forse, forse che non sarebbe una cattiva idea questa di metterla piatta prima di,
alla famiglia come come devo tirare questa roba qua che adesso potete ridurre il fianco che adesso
mi serve mi serve meno se facciamo così anzi faccio così ok allora mettiamo il sacco il
sacco il sacco si mettiamo dopo allora entriamo se riusciamo a entrare il pezzo in questo sacco
devo strotolare il sacchetto, se no non entro, ok, vediamo su, sei scivolato, sei scivolato
dentro, sì, ok, ok, mi sa che l'abbiamo chiuso, vero? Sì, ok, perfetto, ok, tagli
tagli qua, aspetta, dai tagli qua, mi dai il coso, il trogar, il trogar, si si, è entrato, mi dai il drenaggio,
mi dai il drenaggio Maria, allora, quindi questo lo tiriamo qua, questo qua lo buttiamo dentro,
Aspetta, aspetta, aspetta. Fammi prendere il sacchetto. Ok, fammi prendere dentro la ferita. Ok, andiamo giù. Ok. Mi dà di nuovo il troga, il sangue non povero. Mi dà la pipolare.
contro di me ok mi da di nuovo il trocar si e dentro si ok ok adesso che facciamo cambiamo
il decubito alla paziente mi da una pinza prendiamoci il sacchetto il sacchetto il sacchetto
Allora a questo punto noi le viame supporti la mettiamo piatta, questo teniamo tutto, anzi, sul, no è grosso,
lo so, oppure facciamo una, la possiamo, la possiamo, sì sì, vediamo, sì sì certo, allora mettiamo la piatta,
Intanto leviamo i supporti per favore.
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