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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dr. D. Centonze Colectomia totale con IRA in paziente con RCU Centonze Danilo C. direttore UOC dott. Gula R. - dott.ssa Di Dio D. ASP Enna, Ospedale Umberto I
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Buon pomeriggio a tutti, chi vi parla è il dottor Riccardo Gula dalla Chirurgia Generale
dell'Ospedale Umberto I di Enna, Sicilia, diretta dal dottore Danilo Centonza.
Quello che sto per presentare è il caso clinico relativo all'intervento che ci stiamo approcciando per fare.
Si tratta di una colectomia totale in un paziente con rettocolidulcerosa
al quale verrà praticata una ilioretto anastomosi.
L'equip è composta dal dottore Danilo Centonze, dalla dottoressa Di Dio e da me.
Si tratta di un paziente di sesso maschile di 75 anni che in anamnesi patologica ha diabete mellito di tipo 2
e un rettocolito ulcerosa diagnosticata nel 2015 mediante una coloscopia eseguita per dolore addominale e rettorragia.
L'anamnesi familiare oncologica è ricca perché il paziente riferisce di aver avuto una sorella con tumore renale
e un fratello con tumore all'esofago, però non ci è riuscita a precisare né l'età di insorgenza e tantomeno l'istotipo.
Il paziente affetto dal retto colitulce rosa dal 2015 ha sempre avuto il retto indenne e ha praticato terapia con pentacol, desametasone e topster, riuscendo a sovvalguardarsi e quindi a moderare la patologia.
Nel giugno 2024 esegue una coloscopia che mostra una neoplasia del sigma stenosante e non transitabile alla quale viene fatta una biopsia che è suggestiva per adenocarcinoma.
Come vedete dalle immagini TAC che scorrono il paziente accede alla nostra unità operativa con un'occlusione intestinale, pertanto viene sottoposto a una resezione di sigma con confezionamento di coloscopia.
All'esame istologico definitivo si tratta di un adenocarcinoma PT3N2B e all'immuno-istochimica positività ad MSH2, MSH6, MLH1 negativo di MS2.
Pronto? Sono Iacovoni da Roma, sono il tuo moderatore.
Sì, pronto.
Pronto? Iacovoni da Roma.
Buonasera, io procedo. Il paziente viene avviato a consulto con l'oncologo, il paziente rifiuta volontariamente di sottoporsi alla chemioterapia che è stata proposta dal collega oncologo e addirittura rifiuta di proseguire con lo studio della ricerca del BRAF LMLH1 per sospetta sindrome di Lynch.
Tra l'altro è un paziente che è poco compliante sia alla terapia medica che al provvedimento chirurgico e vuole rimuovere la colostomia.
Pertanto lo sottoponiamo ad una coloscopia trans-stomia che mostra una lesione a manicotto a 30 cm dalla colostomia, anche in questo caso la biopsia è suggestiva per adenocarcinoma.
Un'altra lesione piana, 35 cm, quindi poco a monte rispetto alla precedente, è una dispesia di alto grado. Contestualmente è stato sottoposto a rettoscopia che mostra un retto indenne sia da malattia infiammatoria che da neoplasia.
e l'ADC di statiazione è negativa per secondarismo.
A questo punto portiamo il paziente in sala adesso per fare la colectomia totale
ma praticheremo una ileoretto anastomosi.
I criteri di elegibilità a questo tipo di anastomosi
è il fatto che il paziente ha risposto al trattamento
L'insorgenza della patologia è stata in età avanzata, il paziente ha 75 anni ed inoltre non abbiamo neanche effettivamente la certezza che si tratti di un arretto gliceroso perché abbiamo detto che rimane sempre il sospetto che il paziente non ha voluto approfondire che si possa trattare addirittura di una sindrome di Lynch.
Quindi lui, convinto di questa cosa, si sottoporrà a sorveglianza attiva, però avrà come vantaggi discussi precedentemente quello di avere delle minori evacuazioni giornaliere rispetto a fare una proctocolectomia e il confezionamento dell'ileopouch,
non avrà ilostomia di protezione mandatoria e soprattutto avrà una ridotta frequenza di evacuazione notturna
che era una delle cose che lo preoccupava di più e avrà una migliore continenza di discriminazione tra gas e feci.
Io ho concluso la presentazione, adesso vado a dare il mio contributo al tavolo operatorio. Grazie.
Non si sente nulla, io sento ma forse loro non sentono.
Mi sentite? Buonasera a tutti, ciao collega Centonze, piacere, Jacoponi, da Alessandria, ciao, non so se hai sentito il collega che ha esposto il caso Fini,
meno basta se c'è più sì magari magari poi lo ripetiamo ciò troppo ritorno forse la mia voce
devo interrompere io sennò allora non so se si vede la parte che stiamo facendo elettro
abbiamo esteriorizzato la colostomia al tecnico c'è un rientro fortissimo della mia voce troppo
forte allora abbiamo esteriorizzato il colon che era stato qui era stata confezionata la
colostomia e ancora va meglio grazie e adesso da qui dentro metteremo tramite un alexis il
primo trocar abbiamo un po mobilizzato l'omento e poi faremo allora si vede collega sì sì sì
Ok, dammi un diparicatore per favore. Ok, mettiamo tutto dentro e mi dai l'Alexis.
In che sede era colostomia? Non capisco bene.
Siamo al fianco sinistro.
Buonasera a tutti, io sono Paolo Di Puglia, sono un componente del gruppo chirurgico dell'Uberto I di Enna.
Ci sono colleghi collegati già? Io non riesco a sentire nessuno.
cos'è una misura media questo no questa è un s il buchino è piccolo quindi è l'unico che ci
permette più piccolo che ci permette di inserire il trocar da 12 per favore speriamo di non trovare
troppe aderenze
scarico
possiamo passare
alla laparoscopia
il gas qualcuno lo attiva per cuore
Danilo tu mi senti?
si io ti sento Paolo
va bene approfitto per presentare
l'equip operatoria
al tavolo operatorio come chirurghi abbiamo
la dottoressa Di Dio
in questo momento è alla telecamera
il dottore Gula che avete conosciuto che vi ha esposto il caso
mi sentite?
Sì, la dottoressa Damo, per chi ci ha seguito stamattina, sta continuando a lavorare con noi, che è l'anestesista, che ha condotto stamattina un'anestesia perfetta.
E poi abbiamo gli infermieri, i due infermieri di sala, Giaggeri, detto anche Albano, poi abbiamo Gianni Marmo e il nostro strumentista Massimiliano Smario, cioè in realtà la stessa echipa di stamattina.
Allora, per prima cosa, se possiamo spegnere le luci per favore, una veloce esplorazione della cavità addominale, noi siamo entrati dall'astomia, per cui molto probabilmente partiremo a fare la dissezione del colon destro, ecco qua c'è il tatuaggio, quindi verosimilmente la malattia è qui.
che è quella a 30 centimetri
della lastomia
a 30 centimetri della lastomia ci può stare
siamo intorno al trasverso
di Stalistra
non vediamo niente
non si vede niente
adesso?
non vedono
adesso forse lo vedete
adesso si vede
noi siamo entrati dal fianco sinistro
questa è la lastomia affondata
qui c'è il tatuaggio
sede della presunta neo formazione a 30 centimetri da qua di una delle due
formazioni una delle due formazioni esattamente e noi partiremo dal colono
destro intanto non ci sono grosse aderenze dovute agli interventi
precedenti allora history trova da 5 mi dai un attimino al cayman collega
tu ci vedi e ci senti, giusto ancora?
vedo e sento
perfetto
a moderare
qui al tavolo abbiamo il professore di Mattia
che insomma cercherà di animare
un po' il caso
bene, bene
allora Danilo, volevamo sapere
il trocar che hai inserito
è il tipo contro sinistro, giusto?
il tipo contro sinistro da 5 per adesso
perché insomma in teoria non dovremmo
entrare nessuna seduratrice
meccanica si spera per adesso stiamo lavorando con una mano sempre un attimo dovremmo spannare
un po' per favore i colleghi che ci ascolta sono riusciti a stendere tutto il caso clinico o volete
al 75%
facciamo una sintesi
un riassuntino
Paolo ci pensi tu
ricapitolando abbiamo un paziente di 75 anni
che in anamnesi patologica remota
ha un'ipertensione arteriosa
un diabete mellito di tipo 2
e una storia
di rettocolite ulcerosa
diagnosticata nel
2015 porta in visione
una colonoscopia
nel 2015 che mostrava
il retto interno
e poi
delle erosioni
soltanto al sigma
con degli pseudopolipi
su cui erano state praticate delle biopsie
l'esame istologico di queste biopsie
era
non particolarmente
evidente secondo noi
perché davano un infiltrato
sia
limbo plasmacitario che
granulotoso ed eosinofilo
con segni di
criptite in assenza di accessi criptici ed è stata fatta quindi una diagnosi di
retto colito ulcerosa o colito ulcerosa con localizzazione singola al sigma con
retto in denne e il resto del colon in denne per cui aveva iniziato l'energia medica con
pendacol, deltaportene e topster. Nel giugno del 2024 ha un ulteriore
episodio di retorregia e non abbiamo altre notizie di altri controlli endoscopici effettuati
tra il 2015 e il 2024. Come diceva poco fa il collega Gula è un paziente che è poco
compliante e aderisce poco alle indicazioni dei sanitari per cui è un paziente che poi
non ha fatto ulteriori controlli endoscopici nei dieci anni successivi. Nel 2014 a causa
di una sindomatologia data da dolore addominale e episodi di retrorregia
e segue questa ulteriore colonoscopia che trova una lesione estenosante non transitabile al sigma.
Ancora una volta con il retto indiretto.
E quindi questa è stata fatta in sanatoria in una condizione di occlusione intestinale
ed è stata fatta con il retto indiretto.
io vorrei chiedere il parere vostro sulla situazione che abbiamo esposto fino a ora
per sapere cosa avreste fatto voi a questo punto
sì Paolo grazie
collega
sì dimmi
allora
dunque io ti sento bene o ho sentito male la
ah ok
Se ho capito bene ha una lesione stenosante al colo sinistro.
Allora lui è stato operato a luglio per una lesione stenosante del sigma, abbiamo fatto una resezione in urgenza, però il laparoscopia di resezione del sigma è colostomia, perché era occluso, perché c'erano dei segni di colostomia.
la storia è un po' particolare
perché lui parla di un retto colito ulcerosa
da circa 15 anni
ma in realtà non abbiamo mai avuto
diciamo endoscopicamente
una diagnosi vera e propria
del resto il retto è stato in questi 15 anni
sempre presente
quella scusa, quella marcatura
questa marcatura adesso si trova su una lesione
che è qui
che tra l'altro si vede bene anche senza marcatura
questa è la marcatura prossimale
su una lesione che adesso si trova a 30 centimetri dalla colostomia.
Ricordiamo che lui non aveva fatto nel preparatorio la coloscopia, o meglio l'aveva fatta,
ma si erano fermati al sigma perché la lesione era stenosale.
E poi hanno trovato una lesione piatta più a monte?
Esatto, hanno trovato una lesione piatta a monte e adesso il paziente tra l'altro non ha una grossa compliance
né comunicativa né assistenziale, non ha fatto per nulla quello che gli avevamo detto di fare,
compresa la chemioterapia, nonostante si trattasse di un T3N2, né lo studio genetico,
perché a noi la cosa ci puzza un po' più che sull'arretrocolite ulcerosa,
su una ipotetica sindrome di Lynch.
Un po' di posizione?
Infatti volevo arrivare a questo perché nell'esame istologico del giugno 2024
quando è stata fatta la sigmoidectomia è stata riscontrata una instabilità dei microsatelliti
e nessun elemento microscopico che ci possa far pensare a una patologia in piammatoria sottostante.
E questo è il motivo per cui io avrei voluto aprire un po' il dibattito su quello che si
può proporre o si doveva proporre al primo intervento sulla scoperta delle notizie cliniche
e in storia del giugno del 2014, se c'è qualcuno che vuole intervenire.
Allora, lo mettete in anti-trendelenburg e girato un po' verso di me per favore?
In silenzio.
Vai, vai, vai, gira.
Un po' di angolo.
Vabbè, nell'attesa il dottore Centonze sta iniziando a seguire questa colectomia di completamento, iniziando da destra.
questo dovrebbe essere il piano dove dovremmo trovare il botano eccolo qua lo vedete?
si ok paziente a un bmi abbastanza elevato non è un paziente magro come potete vedere e questo non
facilita insomma mi pare che già abbiamo trovato il piano corretto quindi anche il pancreas
si sente un po' male
prende male
e allora il piano
è questo qui
Massimo ha preparato la pezzetta
che potremmo inserire
tra un po'
Già stai andando
verso la doccia variatocolica
ancora non abbiamo legato i vasi
non abbiamo ancora legato i vasi
gli ecolici
e adesso piano piano
cercheremo di isolare
c'è qualcun altro collegato
a parte te collega
qualcuno magari che vuole
interagire
non mi sembra di no
ovviamente
qualsiasi dubbio, qualsiasi cosa
si
ma dicevo qui a destra
non hai bisogno di fare delle linfadenectomie molto spinte immagino no no no non faremo
sicuramente una cm sicuramente però l'iniecolica cerchiamo di andare quanto per l'immagine
ecco io non sento bene la seconda voce
pronto mi senti ora meglio un po meglio
sì sì allora io mi chiedevo qual era la
vostra opinione sull'esordio di questo quadro clinico di giugno 2024, cosa avreste fatto
voi con un paziente che si presenta con una diagnosi un po' dubbia di reticolitoce rosa
trattata e un tumore del sigma stenosante e conoscopia incompleta, avreste fatto una
una resezione di sigma, avreste fatto una colettomia subdotale?
Penso una resezione di sigma, la diagnosi di colite ulcerosa era parecchio dubbia.
Sì è quello che abbiamo fatto anche noi, anche noi questa diagnosi di colite ulcerosa
non ci ha mai convinto e devo dire che poi siamo stati anche in qualche modo comportati
quando abbiamo avuto l'istologico che metteva in luce l'istabilità dei microsatelliti
e nessun segno invece di malattia in viammatoria cronica.
E quindi diciamo ci siamo più orientati su una possibile sindrome di Lynch con l'istabilità dei microsatelliti.
Sì, poi volevo aggiungere che ai tempi la scelta di non fare un'anastomosi diretta è stata presa
perché ovviamente il paziente era in uno stato occlusivo per cui non voleva andare un po' più sul sicuro
ma anche perché in realtà non avevamo una vera e propria diagnosi
per cui prima di analizzare un paziente volevamo studiarlo meglio
Danilo ciao Piero
oh Piero ciao
ben tornato
scusami
grazie ho avuto problemi
ho immaginato
ho avuto problemi tecnici
poi mi sono portato in un'arricchione
si tutto risolto
adesso sono qua in ospedale
buonasera dottore Conti
siamo Paolo Di Mattia
Paolo buonasera ciao come stai?
ma abbastanza bene
abbastanza bene
ho sentito la tua domanda
e forse io
non conosco bene il caso
mi ha raccontato Danilo
se vuole facciamo un breve riassunto
si
Allora, paziente di 76 anni con una storia di rettocolito ulcerosa presunta, aggiungerei io, da circa 10 anni.
La diagnosi era stata fatta nel 2015 con una colonoscopia che vedeva retto in tenne e delle erosioni al sigma.
Il paziente è stato avviato a terapia medica con pentacol, daltacortene e topster e poi non ha più fatto controlli perché il paziente non è molto compliante.
Nel giugno del 2024 per dolore addominale rettorregia esegue la colonoscopia che trova questo tumore stenosante occludente al sigma per cui è stato avviato a chirurgia e abbiamo optato in quella fase per fare una sigmoidectomia e colostomia perché non siamo mai stati convinti di questa rettocolite ulcerosa.
Scusa, come dicevo poco fa l'esame estologico ci ha in qualche modo convinti che è stata la scelta giusta
perché anche all'esame estologico definitivo del pezzo non c'erano segni di malattia inviammatoria cronica alla base
piuttosto c'era la stabilità dei microsatelliti che ci fa pensare più a un altro tipo di malattia inviammatoria cronica.
Grazie Paolo, e allora confermo l'idea che mi ero fatto e concordo con quello che avete fatto, sicuramente aver fatto una retezione Sigma e secondo Hartmann è la cosa più sicura per l'immaginario, anche io avrei retecato e non avrei fatto la mastoma.
Non ce la siamo sentiti di fare l'anastomosi, sia perché non c'era uno stato occlusivo per cui già di per sé, sia perché non era chiaro proprio...
Perché è fatto bene, perché adesso potete fare un intervento...
Qui la discussione che si potrebbe iniziare a fare, che abbiamo un pochettino accennato già stamattina, era se fare o meno un miliopauce, un'anastomosi o una colectomia totale,
di risparmio del retto
e quindi un'ira
ricordiamoci la pezzetta
la pezzetta magari la togliamo
la mettiamo
a proteggere i vasi
allora ora Piero
si potrebbero fare due cose
aiutatemi insomma
a programmare l'intervento
potremmo approcciare il colon sinistro e lasciare
il mesocolon alla fine
non è tale che a livello proprio di gravità
se rimane solo il mezzo
poi da approcciare al centro
oppure continuare da destra a sinistra
non lo so
ditemi voi
ma ti dovrei aiutare questo auricolare che mi cade in continuazione
forse
per me sarebbe più
agire anche dal buddista anatomico
approcciare il sinistro
e poi lasciarti
il mesocolon
il mesocolon dell'ultimo
diciamo forse la strategia un po più sicura si ripeta i poi semplicemente il
meso che lo stacchi dalla radice del pancreas e quindi vediamo vediamo
intanto vediamo intanto come troviamo la flessura perché essendo stata purtroppo
Volevo dare un altro spunto di riflessione.
Grazie, la mettete in anti-trendelenburg e girato verso Deborah per forza, per forza di Dio.
Grazie, e forse dobbiamo dare un altro trono.
Un altro spunto?
5, 5, 5.
Un altro spunto volevo dare sulla necessità di fare la linfadenectomia della colica media
e l'asportazione completa del mesocolon dal bordo interiore del pancreas.
Questo è un altro argomento importante, perché il tumore è alla fine del trasverso.
E quindi una modalità diversa di fare la colectomia totale per tumore o per retto colidorcerosa.
E quindi anche la necessità prima di andare alla radice dell'iliocolica per fare una linfadenectomia per un tumore che è esattamente sul trasverso e quindi quello è il drenaggio linfatico insiste su quei limborodi.
Sì, sono d'accordo. Allora, intanto vediamo se riusciamo a... potresti girare un pochettino lo schermo e alzare un po' il letto per favore?
Riccardo tu prenditi il colon, noi continuiamo effettivamente però, vedete come qui una volta entrati nella retrocapità forse, no no Riccardo, scusa, lo devi portare perciò, prendi qua, ok, eccessivamente, basta, mi dai per favore lo strumento, eccola.
In realtà puoi seguire la sezione da dove l'avevi lasciata.
Sì, da dove l'avevamo lasciata esattamente faremo proprio questo, infatti Paolo se avvicini il troger l'abbiamo messo diverso rispetto a come lo mettiamo di solito, perché l'ho messo più vicino all'epigastrio piuttosto che all'angolo. Vediamo se ci darà ragione questa strategia.
Questa è la porzione di omento che si attacca sul tumore e quindi la stiamo portando via, giusto?
Esattamente.
Allora ragazzi, noi avremo anche un altro trover volendo, però, per riuscire ad aiutarmi, andiamo a prendere altrimenti.
Abbiamo un altro abbrinzo.
Però in realtà c'è, tra l'altro il ghiaccio è proprio qui sopra.
Allora, prendi qua, questo mi lascia a legno qua, senza esagerare, e questo, mi servirebbe questo abbassato.
da qui in poi credo che inizi la zona della pregressa mobilizzazione alla flessura
speriamo di non creare eccessive aderenze
Danilo per darti una mano
e dirti che qui si è allargata
la platea
non lo so se questa cosa
mi aiuta
o mi mette più avanti
ti aiuta perché ti fanno i complimenti
grazie
che hanno seguito
qualche intervento
anche per
la guardia del capo
io a proposito
del primo caso
Volevo, se è qua presente, ringraziare ulteriormente la dottoressa Adamo, l'anestesista, perché l'intervento sicuramente di stamattina tecnicamente era molto complesso, ma in realtà la gestione anestesiologica secondo me è un ruolo fondamentale.
il paziente è già in parte cardiopatica
con un'occupazione mediestimica importante
la riserva funzionale respiratoria è già compromessa
avere un anestesista che ti permette di fare tutto in pressometrica
spostarlo alla volumetrica
fare un emogas finale che ti posso dire
dove abbiamo avuto il massimo dilattato a 1
una PO2 di 70
una saturazione fuori pervento da estubato di 96
che la paziente non aveva neanche da svegliare peroperatoriamente
Io dico che il chirurgo sicuramente è il narcisista, sappiamo in quanto ci contraddistingue questo narcisismo,
ma da soli non si va da nessuna parte, è un lavoro di equip e devo dire che stamattina lo abbiamo dimostrato.
Qui in teoria la gestione anestesiologica è un po' più rutinaria, però non lo so,
No, Roberta, vuoi dirci magari che cosa hai fatto a livello antalgico?
Ti avvicini?
Se ti avvicini da Paolo forse che c'è il microfono.
Vieni, vieni.
Allora, in questo momento, la chirurgia è stata...
Buonasera a tutti, la gestione...
Buonasera, sono Roberta Damo, l'anestesista.
La gestione anestesiologica non richiede niente di particolare.
niente di particolare se non l'anestesia
dal punto di vista anestesiologico la condotta non ha peculiarità particolari
se non quella dell'anestesia in videolaparoscopia
invece la terapia andalgica ho evitato di fare l'aperitura andalgica
perché il paziente benché non fosse fortemente cardiopatico ma mostrava vasodilatazione, per non vasodilatarlo ulteriormente ho preferito fare una spinale antalgica e poi proseguire la terapia con la pompa elastomerica.
Per il resto gli emogas sono nei limiti della norma, emodinamicamente stabili, non problemi di sorta.
non so Piero
o il collega se siete d'accordo
insomma dico ora ovviamente non stiamo facendo
chirurgia epatica dove serve
anestesista dedicato che ci mantiene
lo stroke volume operation però devo dire
che soprattutto ripeto
nell'intervento di oggi la collaborazione
cioè parlare la stessa lingua
secondo me
aumenta il risultato della performance
non so se siete d'accordo, dica una cosa scontata
quella che sto dicendo quindi non credo che poi
non siete d'accordo
vorrei sapere anche il vostro punto di vista
soprattutto in un periodo in cui
gli anestesisti purtroppo
scassano
i sistemisti regolari sono un po'
parliamo così
Piero ci sei?
si si
ti sto ascoltando
non solo con l'anestesista
Io dico sempre che il risultato del percorso del paziente, per quanto riguarda, dipende esclusivamente del 30% dall'intervento chirurgico e del 70% da tutte le altre componenti, pre, post operatore, gestione.
tu vuoi fare un bellissimo intervento
ma se non fai una corretta gestione
post-operatoria, gestione
dei liquidi
e non hai un gruppo anestesiologico
che ti segue, non puoi fare
nessun intervento
avranno sicuramente complicanze
oggi l'intervento era particolare
la gestione anestesiologica è stata
accademica
non so quanti
l'avrebbero fatto fare
è stata fondamentale
c'è da dire pure che la dottoressa Dammo
ha un passato in cardiochirurgia
non a caso stamattina
è stata
e quindi ti sei scelto
e ti sei scelto
l'anestesista cardiochirurgo
il chirurgo vascolare
amico fratello
per favore tira verso il basso
poi ci sono io che sbantaccio
la perfezione
non è di questo mondo
non è di questo mondo
tra l'equipe giovane
eh sì, sono tutti ragazzi volenterosi
perlomeno
da premettere pure che
devo dire, e non lo dico perché sono presente
ma secondo me tutti loro sarebbero in grado
di fare lo stesso intervento
esattamente allo stesso modo
questo secondo me
dovrebbe essere questo
l'idea nostra
dovrebbe essere anche questa
tutti quanti facciamo la stessa
non possiamo essere né ubiquitari
Sarebbe bello standardizzare tutti gli interventi, l'auricolare è caduto per la settima volta.
Questo è un concetto che ci portiamo dietro dall'inizio della nostra formazione.
Anche se devo dire la verità, è vero, la maggior parte di noi è cresciuta bene o male nello stesso contesto, ma non tutti. Io accanto c'ho la dottoressa Di Dio, stamattina il dottore Licciardello e il dottore Giambusso.
devo dire che nonostante non avuto percorsi diversi diciamo che parliamo la
stessa lingua perché poi alla fine abbiamo citato la medicina non può essere
diversa rispetto a new york ma non dovrebbe essere a parte il lato
economico mi fanno qua presente a parte l'aspetto economico però a dubai
probabilmente qualcosina in più si guadagna, però questo è un aspetto che per adesso è il migliore.
Allora, abbiamo segnato...
Danilo, a primo intervento che basi avete legato?
Allora, a primo intervento abbiamo legato l'arteria mesenterica inferiore, però...
All'origine?
Sì, andando a rivedere l'intervento perché era registrato, molto probabilmente abbiamo mobilizzato la flessura senza legare la vena.
è una cosa strana però è successo perché non come avete mobilizzato solo doccia peretocolica quindi
doccia peretocolica il trasverso questa zona che tu vedi adesso che era piena di aderenze
con l'omento l'avevamo già fatta perché non sarebbe arrivata e lasciando però qui la vena
mi sembra strano perché all'inizio non credevo però poi rivedendo l'intervento effettivamente
perché per la completa mobilizzazione della della pressura teoricamente ma non sempre dove
stesse ragione guarda dove abbiamo confezionato l'astomia però noi quindi alla fine piuttosto
piuttosto che legare la vena qui e far arrivare questo colono che normalmente era attaccato qui sopra,
abbiamo preferito mobilizzare questo.
Perché a noi non serviva una completa mobilizzazione della flessura,
come quando si fa per i tumori del retto che deve scendere fino alla pelvi il mongone,
ma serviva una minima mobilizzazione per farla arrivare alla cute senza tensione,
per cui non tirava il mezzo, ma tirava sulla doccia pariatofonica.
un po' di antitrendere
vediamo adesso di ritrovare
il piano
che ci porterà
si vede
si vede il bordo inferiore
del pancreas
si si si si vede
infatti si vede come più
lateralmente il mesocolon
è staccato dal bordo inferiore del pancreas
mi era sembrato di vedere
è rimasta legata soltanto
cioè è rimasta attaccata
soltanto l'avena mi sembra mi sembra di aver visto ragazzi per farlo togliete l'anti trend
lo mette da zero fate un po addirittura ma anche a zero in questo momento l'anno
di prendere purtroppo mi fa scendere tutto e ci sei tu però non mi stai
l'altra pinza massimo ragazzi
non ti sento qua c'è la vena
voi generalmente fate la mobilizzazione
della flessura quando fate l'artman oppure
no no no ok ma neanche noi però qui è stato di necessità proprio perché non arrivano
ad esempio
perché vorrei mobilizzare questo e vedere che cosa rimane qui perché per mobilizzare la vena
noi dovremmo andare qua sotto, questo è il colon, non so se è il trasverso, quindi dovremmo andare medialmente, dico si può fare, però alla fine, ecco vedi, e qui siamo fermi, si può fare, lo puoi fare prima, lo puoi fare dopo, allora Riccardo se dobbiamo fare questa cosa?
Per una cosa mia, normalmente quando fai un colon sinistro, come approcci? Come la fai la flessura? Tutto dall'alto? Oppure io faccio tre passaggi, fondamentalmente alla vena?
quando è agevole partiamo
e medializziamo il cone
quando tutto questo diventa difficile
partiamo da solo
l'importante è saperlo fare in tutti e tre i modi
e poi decidere
perché alla fine
la zona anatomica da approcciare
o che l'approcci da destra o da sinistra
diciamo che il messaggio
principale era quello di fare
di cominciare dalla parte più facile
e lasciare
non sempre la parte più facile
la possiamo stabilire noi all'inizio
No, nel senso che se iniziare dall'avena diventa più complesso per vari motivi, non è necessario dover partire sempre dallo stesso punto, anche se abbiamo più difficoltà, per essere necessariamente sempre standardizzati.
però sicuramente uno deve avere tutte e tre più strade testate alla mia volta a roma però se
pensiamo di standardizzare in qualche modo ad esempio a me piace tantissimo il colon come lo
fai dottore corcione e fare sempre la stessa cosa cercare sempre l'end mark ostinato di maniera
ostinata che noi siamo abituati a fare le cose diciamo che l'idea iniziale è
sempre la stessa cioè partire dal promontorio sacrale alla ricerca
dell'arteria mesenterica inferiore anche perché non sempre è necessario legare
la vena mesenterica e inferiore e quindi non necessariamente la dobbiamo andare a
cercare quindi generalmente partiamo sempre dal promontorio alla ricerca
per l'arteria pesanterica superiore
sta parlando per un retto
sto parlando per il retto
quindi quando iniziamo a fare
retto anche sigma
iniziamo
qui vedete
l'emolock del precedente intervento
verosimilmente
quindi io andrei qui
iniziamo generalmente sempre
dall'arteria anche perché ripeto
la vena
non sempre è necessaria
legarla quindi iniziamo dall'arteria
E' vero che standardizzare aiuta, la ricerca dei reperi è fondamentale, però è anche vero che ostinarsi alla ricerca del repere alcune volte ci può portare anche a fare più danno, quindi quando non è agevole ritrovare il repere che cerchiamo dobbiamo saperlo trovare da un'altra strada.
Ne parlavo l'altro giorno con uno dei colleghi più giovani che negli ultimi due casi, uno era un paziente obeso, abbiamo fatto tutto lo scollamento non in senso medio laterale ma in senso latero mediale, siamo stati tra l'arteria alla fine in senso latero mediale, andiamo a sinistra.
Certo, certo. Per esempio io non sono un amante dello scollamento latero-mediale, però mi è capitato un paio di volte, ultimamente, dove sono stato costretto a farlo in senso latero-mediale.
questo è un colpo
uno deve stare a fare
però cercare di standardizzare
io sempre sarei partito da dove adesso
avrei sganciato poi il giuno
e avrei fatto quella strada che stavo facendo
anzi
io
in questo caso specifico non credo sia la strada più semplice
la facciamo
anche perché da sopra
sul bordo invariato del Pangas
già la strada era
mezza fatta
in parte anche qua Paolo
perché ci eravamo andati
però come vedi qui è tutto attaccato
quindi dobbiamo stare attenti qui all'uretere
e rivederlo per l'ennesima volta
allora io direi
la terenza forse si deve togliere
questa deve sganciare
ovviamente
aspettiamo che finisce il ciclo
allora
e capire questo meso
che poi questo forse
questa stanza che hai proprio sotto il caiman
ma non è proprio il traiz
secondo me il traiz è un po' più sopra
sarà un anzio attaccato
traiz
allora
noi abbiamo il mesocolon
questo che è attaccato
allora facciamo una cosa
cerchiamo di utilizzare una strategia unica
altrimenti impazziamo
ok potremmo staccare questo
una strategia potrebbe essere
ripartire da dove si vedeva l'emolo e qui sicuramente o c'è la collica sinistra è
probabile è probabile ma ancora fatti da niva scusa infatti ancora quel tunnel che
sì sì questo è importante la finestra però non è così non è territorio vergine di ricorda quindi
mentre qua normalmente quando lui si scolla però stai presente andiamo a essere un po sinistro
insomma è infatti perché questo dovrebbe portarci qui dentro se non ci carichiamo
in questo caso però il discorso del verde indocenina i poteri ieri abbiamo una piccola
riunione sia un piccolo interessantissima sul riso e vende indocenina che per quanto
riguarda l'unità e l'edizione in questo intervento di poter essere utile da fare
in verde indocenina, in infusione venosa? In che senso? No, no, no, in posizionamento
vescicale, posizionamento degli stenti ureterali. Sì, poteva essere utile, però non lo so,
alla fine dico l'unico tratto un po' più... Bisogna mettere sulla bilancia però il fatto
fatto che dobbiamo fare un'ulteriore manovra invasiva posizionando lo stand ureterale che
ha le sue complicanze, non è che abbiamo dubbi su infiltrazione o malattia che coinvolge
l'uretere, probabilmente quello può avere un razionale in più nei pazienti cui può
essere difficoltoso identificare l'uretere per coinvolgimento della malattia, lo stand
già ci aiuta anche per la presenza dello stand stesso però diciamo in questo caso non ci si
aspettava di avere dei problemi sul riconoscimento dell'uretere devo dire di no però certamente
questa è l'unica zona un po più antipatica dove potrebbe potrebbe lavorato al congresso
che ha organizzato mi hai dato quell'argomento. Si parlava ieri di un nuovo monitorante vitale
che a breve sarà in commercio in Europa, che l'avevamo presentato in un lavoro che supera il
filtro epatico e viene eliminato esplicitamente a livello renale e quindi non deve fare nessuna
una manovra invasiva, mettere cateterini
sarebbe un po' più interessante
poi ci sono i cosiddetti stand transilluminati
però sempre manovre
invasive
sicuramente il colorante
allora
dammi la pezzetta
forse questa è la parte
un po' più antipatica
perché qui c'è del tumore
per esempio
Ad esempio, fare la latera mediale in questo caso probabilmente ci può aiutare di più.
Sono sicuro di questo, infatti lo stiamo facendo.
Lo potete spostare un po' verso di me?
Esatto, andiamo di qua e così magari.
Perché poi alla fine...
Riccardo, perfetto.
Qualcuno sposta il paziente verso di noi?
Grazie.
Grazie.
che può essere che in realtà
questo non è neanche me
ma è la gerosa
vedete
ma può essere che questi sono gli intonosi
ok
allora
allontanati un po'
Qui credo che non ci sia nulla, però non dobbiamo crederci, dobbiamo esserne sicuri.
Probabilmente lì non c'è nulla, sono esiti del vecchio intervento.
Però dobbiamo stare attenti.
Anche perché la zona dell'arteria dovrebbe essere superata, no?
L'emuloc precedente dove era?
È sotto, è rimasto giù.
E quindi probabilmente già lì dovremmo essere fuori.
Io non penso che qui ci sia un retero, penso che però...
Questo secondo me avvalora un po' la tesi che dicevamo prima, cioè che essere troppo rigidi nella pianificazione dell'intervento a volte ci può dare qualche problema in più.
Soprattutto in questi tipi di interventi.
soprattutto nei re-interventi
nei re-interventi, negli interventi un po' più
poco convenzionali
intervento poco convenzionale
devi fare un intervento
un po' meno standardizzato
o perlomeno
ok, io penso che il piano sia
quello che avevamo già aperto
nella volta precedente
Riccardo, vai, spingi
questo pono, ecco, ancora di più
Riccardo, verso di me
lo devi spingere, non verso sopra, grazie
questo potrebbe essere la vecchia Gerota
e questo è un piano
che a noi piace
però ora non ce ne andiamo da sopra
per essere un po' più sicuri
Piero cosa ne pensi?
Sei?
Piero 1 o Piero 2?
Pieri, Pieri, Pieri
noi ovviamente con Piero Conti
ci conosciamo quindi
mi viene un po' più semplice
ma complimenti perché
No, no, stai facendo un bel intervento in una situazione molto complessa.
Un pochino, sì, grazie, ti ringrazio.
Allora, io direi di ripartire da sopra, lasciare questa qui.
Come vedi andiamo da sopra, mediali, da latero-mediali, insomma, ti ripeto,
se non avessimo come impostazione quella di fare le cose a volte in maniera diversa,
un intervento del genere
se ti incaponisci su
una sola strategia
non lo so quanto può essere utile
perché poi in realtà
può non essere utile per vari motivi
uno perché ti incaponisci in una zona
dove non riesci
ad ottenere quello che vuoi
puoi fare danno
scusate che qua
c'è tutto il comune di Piedra
ma è riccardo
vediamo se riusciamo a fare
per esempio una cosa
su cui invece sono sempre
e dico sempre molto rigido
è la visualizzazione
del bordo inverso del pancreas
perché a te piace vedere
le cose che ti piacciono
mi piace vedere il pangas
non so anche
il danno che può dare
nel non vederlo
o nel vederlo dopo
allora questo sicuramente
è una cosa che dobbiamo fare
però anche in questo caso
diciamo
sono aperto
alle varie
punti di vista
possiamo vederlo da sopra
possiamo vederlo da sotto
l'importante è vederlo
qui abbiamo raggiunto
per due motivi
uno perché se lo vediamo
si riduce la probabilità
di fare lesioni
e due perché se lo vediamo
parlando di piani
rispetto dei piani per la chirurgia oncologica
siamo sicuri di non aver lasciato
il mesocolon
che dovrebbe essere tolto
qui non credo che ci sia nulla
speriamo
penso che
fatta questa ultima parte
rimarrà solo, io spero
soltanto il mesocolon
perché quello sotto il Cayman è il Traiz
stavolta veramente
tutto il colon sinistro l'abbiamo
almeno così avevamo detto
che con l'antitrendelenburg
si tendeva
il mesofono
qui c'è il mesofono trasverso
che non dobbiamo però tirare
lo dico ma lo faccio
perché adesso è facile strapparlo
eh sì perché per gravità
allora l'anti-trending
per favore
questo è tra i
fatemi mettere in mezzo le gambe per favore
tieni
Piero Conti ci sei?
sì sì
che ne pensi?
un benissimo
adesso c'è la parte un po' più
antipatica perché come dice Paolo
non si sta a parlare
mettergli un punto sull'orecchio
e le approcci da sopra
i vasi codici medi
anche qui, non lo so
forse questo punto conviene
per favore lo mettete
togliete la lateralità, lo mettiamo proprio in anti-trendelenburg
centrale, vediamo
così tutto il colon mobilizzato
dovrebbe per gravità scendere sotto
e noi tagliamo il mesofono che rimane
abbiamo una pezzetta lì
e una sotto
non te la scordiamo
no no no
vai vai vai
ok
vedete che già solo con i movimenti del paziente
lui si sposta
Riccardo
adesso servi tu
anche prima
più di prima
allora
mi tieni questo
levi
adesso il tronco di L
abbiamo detto
vediamo cosa
mi dai per favore
il caiman
domanda
come preferite legare
se scheletrizzate bene
mettiamo emoloc
oppure
scheletrizzate male
oppure mettiamo
energia vascolare
per
preparazione elevati e bemo loc
allora io non andrei proprio alla radice
perché la radice è poco
aperta in realtà
però io andrei un po' più qua
questo lo possiamo fare
perché
non c'è una linfodonopatia macroscopica
e non abbiamo neanche
linfonodi tatuati
questo è un aspetto importante
non vediamo linfonodi con inchiostro di tina
quindi vuol dire che la lezione tatuata
non è nata più di tanto
sembrano rivedere qualcosa
qui c'è un vaso
però io purtroppo ho poco margine
la domanda di prima
era data dal fatto
che noi siamo
amanti
della scelettrizzazione dei vasi
Dicevo che abbiamo visto tante volte utilizzare le sudoratrici vascolari per peduncoli vascolari
non esattamente scheletrizzati e diciamo che noi non siamo avanti di questo approccio
per questo chiedevo voi che idea avevate a proposito
ma usare una strutturatrice
non mi dà sicurezza
assolutamente
oddio, in rari casi può essere
una soluzione estrema
soluzione estrema
esatto
è possibile
Soprattutto a questo livello perché non è difficile prendere insieme anche i vasi mesenterici.
Io qui una clip gliela metterei, se sei d'accordo, non è perfettamente scheletrizzato,
io credo che i vasi più grossi siano sotto
sotto sicuramente ci saranno dei vasi grossissimi
se scavi qualcosa la trovi
non sono io
non sono io
non sono io
non sono io
collega voi invece come li approcciate
i vasi di codici medi di solito
chiedo a Piero Uno
è un po' così
un po' da sotto e un po' da sopra
allora vediamo qui
che cosa abbiamo
vediamo qui
allora qui l'unico problema
invece stranamente
può essere che proprio perché il peso del colon
è eccessivo
i vasi si possono strappare
quindi da una parte sicuramente ci aiuta la dissezione
dall'altra dobbiamo stare molto
oppure passare un po' da sotto
oppure esattamente
io però questo l'avrei voluto
passare da lì
passare da quel piano
questo è il piano giusto e questo forse è il vaso
che dovremmo regalare
certo in questa situazione
sollevare completamente
la tenda del mesocolone
ti aiuta tantissimo
è da avere la certezza che hai lasciato sotto
il mesentere
ti allontani dalla mesenterica
ma sicuramente è stata un'ottima idea
farlo per ultimo
dopo aver fatto anche la parte
di ministro
io penso che questa sia la parte di mezzo
e penso che quella lì che si vede in trasparenza
è l'oggetto del desiderio
questa è la media
questa qua è
penso di sì
e forse come ti consigliava Paolo
se volete essere più sicuri ci andiamo da sotto
mi pare che passando
lo strumento sotto usciva dall'altro lato
questo dovrebbe essere una garanzia
l'ho fatto apposta
a me si compare
sollevarlo sicuramente ci fa vedere
tutto il mesocolone in alto
tutto il mesendere in basso
diciamo che
a quel punto non ci sono dubbi
e ora lo solleviamo
andiamo sul sicuro
è più saggio
è anche più prudente
anche se non credo che sia
siamo quasi sicuri
però la prudenza
soprattutto quando operi dal vivo
ma noi ti siamo vicini
eh lo so, vi ringrazio
ok mi sto liberando
questa zona che secondo me
il problema però è se io
più lo scheletrizzo più lo sollevo più rischio
di accidentemente
riparare
e più ti viene
voglia di passare alla sudoratrice
e più ti viene voglia di passare alla sudoratrice
qui è finito
allora i vasi sembrano due
uno è questo
il passaggio che dicevo io però non era questo sotto
dove c'è la piega
attraverso il mese intero
un'altra cosa che effettivamente
si potrebbe fare è ripaltare
il cono
ripaltarlo verso l'alto
oppure verso sinistra
oppure verso destra
cioè fare questa cosa qui
vediamo se è vero
ci complichiamo di più la vita
non lo so
lo spazio
la mesa vola
la mesa intera è quello più sicuro
se lo sollevi
vai indietro
secondo me qui c'è solo mesa vola
ecco
questo spazio qua è quello che è
non credo che questa sia la mesa intera
è passato?
non lo vedo
dovresti farmi vedere
Dovrei piano piano scheletrizzarlo un po', fare prima questo e poi andare, perché questo
è il mesofono, non è quello sopra, io non penso che ci siano grossi numeri, stiamo un
per diversando ma solo perché se voi volete solo questi vasi oppure lo vediamo da sopra
molto tentato a legare questo. Paolo che ne pensi? Secondo me possiamo andare qui.
Questo lo possiamo fare. Vabbè questo si ovvio. Visto che comunque vogliamo essere guidati.
Bancras, vi ricordo che è qui, quindi insomma la Mosaica si trova in un piano per costante, però...
Andiamo?
Ma lì forse non c'è niente.
Ah, qui in base a me c'è un battero.
Un altro, per favore.
questa è bella
bella mossa
non credo che ci siano forti bambini
no non credo
anche perché penso che
il piano della Vesendica è quel
che si vede subito sotto
noi abbiamo perso i passaggi più belli
abbiamo usato la pubblicità
la pubblicità
nel passaggio clou
compare la scritta del collega
e ora lo facciamo di nuovo
facciamo questo
allora dammi un passaggio
Allora, se siete d'accordo io questa la chipperei
Ma io direi proprio di sì
Voi che dite?
Che dite?
Lo vorrei
Io lo vorrei
D'accordo, d'accordo.
se i nostri piani sono giusti, in teoria io dovrei fare questo passaggio qui, e rimane
soltanto un vaso, probabilmente un'arteria, c'è il sangue, vabbè, dalle nostre parti
quello si chiama sangue pazzo, eh sì, questo è il sangue pazzo, il reflo, probabilmente
Allora, è qui
E qui secondo me rimane solo questa arteria
Allora, ora siamo d'accordo
Aspetta, aspetta, no, no, no, aspetta
Non so se è com'è
Secondo me qui c'è un'arteria
Che è l'ultimo vaso che rimane del mezzo
Sì
Non so se siete d'accordo
Siamo d'accordo
Almeno io sono d'accordo
Sì
io l'avrei voluto isolare
però qui è un po' duro
le poste sono all'inconodi
eh sì ma a questo punto
non te ne aprono più sudoratrici
cosa Paolo?
a questo punto non te ne aprono più sudoratrici
no no
qui metterei una bella clipetta
però vorrei isolarlo un po' meglio
vediamo se riusciamo a riportarlo
aspetta
qui è un po' pericoloso
direi che è arrivato il momento lo fate un po di prendere di sollevare
e andarci da sotto
così abbiamo fatto tutte le manovre possibili
immaginiamo
se siete d'accordo
si si
però dobbiamo sollevare tutto il colon
e riservere una mano
così facciamo un doppio controllo
vediamo anche che l'intestino tenue
double check
vediamo l'intestino tenue
non si è diventato blu
eccoci qua
questa è una bella visione
Certo, qua verrebbe voglia di scalettrizzarlo ora un po' più sotto.
Il problema è qui sotto, per togliere questi linconati, però la voglia ce la facciamo passare
qui forse un po' di inchiostro c'è
come fa a notare la dottoressa
allora se c'è l'inchiostro dobbiamo scendere
infatti stiamo un po' scendendo
e poi casuai quello lo dobbiamo fare
L'altra parte
è l'osservazione che facevamo prima
la necessità di fare
la limbanectomia alla radice
della mesenterica
proprio perché il tumore
è nel trasverso
li dobbiamo togliere
Allora ci sentiamo più soddisfatti
Madonna sento dei rumori
direi che non c'entrano altre, no questo no, però è meglio un po' meglio, fai, dai su, ti puoi preparare un emolo, il vaso eccolo qua, lo vedete, lo possiamo legare no?
la mena che era sezionata
un po' più in alto
bella mossa
no dicevo hai scelto una strada abbastanza complessa
la media non ho capito come scusa dico la media io l'avete affrontato da sotto cioè
Come la stiamo facendo ora? Direttamente dall'inizio o da sotto?
Sì, è una scelta condivisibile, però diciamo che l'idea di farlo da sopra, come dicevo prima, ci dà sicurezza nel risparmiare i basi gastroelettorici
E poi diciamo, è una manovra che facciamo spesso per fare la linfodermectomia per i tumori dello stomaco, quindi diciamo è una strada che percorriamo.
Sì, lo dico forse anche per un discorso oncologico, mi sembra vedere un infonoto con un po' di glutimedilene, è stato finato il paziente, giusto?
Sì, infatti è sceso un po' di più proprio per recuperare questi linfonodi con il blu.
Ah, ecco. No, io ci sono momenti, mi dispiace, ma ci sono momenti che scompare tutto quanto e mi compare l'artista Iacomoni.
Eh, anche io ogni tanto vedo Pietro Conti.
e questa è la ricezione diciamo dell'avena un po più bassa rispetto al
primo
Diciamo pulito, ma non pulitissimo, come piace dire.
Vediamo se è tutto vero quello che abbiamo detto.
Per favore un attimino mi dai l'aspiratore.
Controlliamo un attimo le mosse, che poi diventa un po' più difficile.
Mi pare che le mosse si sia per adesso buone, però la controlliamo.
L'aspiratore lo usiamo.
Abbiamo anche un po' d'acqua.
Vabbè, l'intestino teneme-sendereale mi sembra abbastanza vitale.
Un po' di linfa. Mi pare che ci siamo.
Non ci sono tutti, no? Non credo che ci siano tutti.
No, però sai, è dubitare sempre in quelle zone.
Vieni, non si minia. Riccardo, mollo.
Allora, a questo punto, in teoria, dobbiamo solo vedere se l'ileo...
è sufficientemente mobile
per portarlo fuori
per portarlo fuori
mettere una testina in laterale
perché un'altra cosa che adesso dovremmo fare
è capire se conviene mettere la testina
aspetta Riccardo
questo è il punto di riflessione
è girato verso di là
anastomosi
termino terminale
ilio laterale
come siete abituati
a farla io ho sempre dato la terminale paolo piero scusami l'altra piero dunque io qui farei
una gen una piccola jay paul c'era una stomosi termino lettera resti una pausa ma una proprio
per fare una stomosi termino laterale laterale sul sul livello ovviamente terminale con il
con un ansa cieca diciamo che la lanza cieca sull'ileo non c'è una terminale senza fare
proprio un pochino è poi un'altra cosa che la mini pouch un'altra cosa che vi chiedo usciamo
adesso il pezzo e mettiamo la testina e poi ci dedichiamo al retto o ci dedichiamo al retto
e direi di sì, forse no, togliamo l'altra pezza perché poi abbiamo chilometri di polo,
Deborah non ci scartiamo proprio adesso, per favore, e allora noi avevamo lasciato un punto,
io non lo so, penso che il Lilio ci dovrebbe arrivare qui dove c'è l'Alexis, tra un po'
lo scopriremo, allora questo, togliamo la pezza, puoi toglierlo con tutti, ok, togliamo
Allora, scusate, io vi saluto tutti perché ho la navetta per l'aeroporto.
Piero, grazie mille, sei stato gentilissimo intanto.
È stato interessantissimo.
Grazie tante, grazie.
E complimenti.
Grazie, grazie tante ancora. Arrivederci, ci vediamo.
Arrivederci, arrivederci.
Ok, quindi se siete d'accordo proviamo a uscire il pezzo e a mettere la testina.
Lo fai lo zero del letto per fuori?
Sì, la rezzo.
Poi la prossima domanda da fare è nell'anastomosi latero-terminale, il mongoncino cieco del video, lo lasciamo sulla destra o sulla sinistra del paziente?
Il mongoncino è come montare l'anastomosi ilio retto latero terminale, con il mongoncino cieco verso destra del paziente o verso sinistra del paziente?
Ma verso destra, perché così il meso cade sulla destra, no? Paolo tu che ne pensi?
Io penso così, con il mongoncino cieco a destra, in modo tale che resta dritto l'asse del meso.
Allora, in realtà, se abbiamo le riprese esterne così facciamo vedere anche se riusciamo a uscire.
Arriva la ripresa esterna.
Molla, mollate. Ci siamo?
La facciamo vedere un attimino.
Sempre un bel momento.
Una pezza volito da...
Adesso c'è fuori, tira fuori il video.
Lo seziona, mette lo spino.
Non devo stare tutto il colore nel chiaro.
no no no adesso sì adesso sì adesso sì
allora usciamo il pezzo sperando che
l'ileo ci arrivi e che si riesca ad
uscire tutto qui c'è il tumore che è
protetto ovviamente da Alexis è bello
grosso
c'è qualcosa che non si riesce a
utilizzare
c'è una pinzata nell'interno, non ruotiamo eccessivamente, faccio l'appendice, tiriamo
ok
e allora qui ci siamo
siamo?
si si
ok questo è l'ultimo
si sta uscendo bene
sta uscendo bene
e allora dammi il caiman
e mi dai
ti prepari tre elbisse
l'elettrobistrino
è caduto
potete iniziare ad aprire la 20 no cos'è che abbiamo la testina a parte che cos'è 28 allora la 28
come va?
la testina
no no questa facciamo
non serve solo la testina
e nella testina mi devi dare
no questa
la testina mi deve aprire
questa la 28
aprite la 28 e nella 28 mi devi lasciare la 28
ora ora te la faccio vedere
scusami
dammi l'elettrobis
qui
vediamo questo
appendice di voi
allora c'hai l'ellis
laviamola
scusate
scusate la 29
se ti dico la 29
sei la 28 no?
la 29
se abbiamo la 29
la 29
dobbiamo essere la 29
giusto?
giusto e che cos'è?
la 29
siete sicuri?
voglio vedere a Paolo
Paolo
l'ho ecco via la secco video nel 28 e allora 28 20 29 allora a metà delle ellis aprita non
vogliamo per favore non mollate sto lo mettiamo giusto che così e lo usciamo lo vedete non che
siamo fuori da rino questo di marino scusami questo arriva siamo arrivare che plastica
fai di allungamento la plastica dell'ungamento penso sia una sola che quella di andare alla
radice del meso come un po si fa quando si approccia la orto addominale non interventi
chirurgia vascolare immobilizzare proprio la radice del mese leale proprio all'origine
a destra e nord oppure andare a legare prima io prima io prima di legare il
mezzo e fare plastiche z e cose varie preferirei immobilizzare proprio tutta
la radice del mezzo che è una cosa un po più antipatico
mi dai per favore un po di luan è un'altra ellis poi di preparare un
problema due zeri con l'agorotondo che mi devono
Purtroppo è strettino, quindi adesso non aiuto, non tirare troppo lì, allora è stretto, se si allarga un po', se c'è un po' di acqua calda non sarebbe male, molto caldo, un po' di acqua calda.
io mi diamo il pezzo al cuore
per riuscire a rossicare
questo è il malattia
c'è di base anche la colite
allora un attimino
cerchiamo adesso di entrare
questa testina
provate ad entrare
questo lascialo un po'
un po' stile di mente
ancora non vettuto
non tirate questo
facciamo una borsa di tabacco
se siete d'accordo
Piero
borsa di tabacco
ci sono
non ce l'ho
quindi non ha l'altro
il brindale è terminalizzato
terminalizzato
ok
adesso questo lo metto
allora debba dare a lui questo
lascia stare questo
questo lo metti
questo lo metti
inserito inserito
che sudoratrice state usando una 28 viola
dottore Conti voi cosa utilizzate come circolare
due linee di sutura
tre linee di sutura
quattro
e dipende
sono due di sicura e va beh certo 29 2 28 3 28 3 e 31 3
senza fare nomi
la stiamo chiudendo
il manuale
però si potrebbe anche dare un colpo di stop
per risparmiare
ma chi c'è risolvuto
un po' di sudoratrice
e lo so
non è che non gliel'abbiamo aperta per i vasi
e non gliel'apriamo nemmeno per chiudere il mongone
poi mollate
toglietele
toglietele
e vedete il primario che è
non è in sangue per nulla
zero
allora
scusate
lascio un attimo
ok
facciamo avanti e indietro
come vedete sembrava lungo
ma poi una volta che ora lo affondiamo
poi sta
sta agendo
la sorella
va bene
se vuoi partire
ce n'è un altro di pts 4.0?
Volendo anticipare quello che succederà più tardi, voi dottore Conti, fissate il meso, fatta l'anastomosi, lo lasciate libero?
No, qua lo lasciamo libero.
Noi lo fissiamo.
Perché tra il meso e il retto potrebbero inserirsi tutte le ansie leali.
lo faccio sempre
quando faccio il colon sinistro
o retto
metto la colla
non lo fisso
quindi nel sigmo
o nel retto fissate il meso
si
ma ricordo sempre
un black video
del professore Corcione
che si andava a incartelare
da allora lo faccio sempre
due minutini ma
metto un po' di colla
ok
ti costa
noi invece
al contrario
nel lioretto lo fissiamo sempre
esatto
nel colorrettale
non lo fissiamo mai
però abbiamo cura
nell'osservare
le anze, i leali
che non siano passate sotto
il mesocolon adesso questo qua verrebbe progetto difficile che ci fa donanza che debba girare in
quel caso invece quasi naturale che se ne vada sotto a sinistra quasi naturale che l'ansia se
ne vada come se fosse un trail sotto il mesocolon è più forte sotto il mesocolon però le ansie più
sopra succede non a livello dell'anastomosi quindi lei sulla fascia di gerota mi stai
dicendo ok ok ok vabbè questo è un po questo è per ritornare un po quello che diceva stamattina
Danilo
che alcune volte
un altro punto
quello che diceva stamattina
Danilo sulla
pessia
dello stomaco e del colon
nelle ernie iatali
che magari avendo avuto
un episodio di una migrazione
del colon nel torace
allora si è presa l'abitudine
a fissare il colon
perché magari è comunque
una manovra che non
comporta grandi problematiche chirurgiche però alla fine ti può evitare un'avenienza molto drammatica
io ad esempio con il stesso principio filosofico nelle MICE cerco sempre di chiudere in qualche modo
lo spazio perché ho avuto due volte un'occlusione a danza che si andava a ingarciare sotto
E quando lo posso chiudere, come ho acquisito sempre dal gruppo di Coccione, mettere un foley nello scavo pelvico e tenerlo per 3-4 giorni nello scavo pelvico.
per esempio noi cerchiamo di riempire
la pelvi nell'uomo
con l'omento se ci arriva
eventualmente lo mobilizziamo
un po' avendo cura di non vascolarizzarla
e riempirlo con l'omento
nelle donne per esempio
quando è possibile sezioniamo
anche con l'omento
ma io ho avuto due dispiaceri
due volte
e da allora ho avuto sempre
questo del
il cuore è un artificio che ho copiato da un corcione forbici
il corno sinistro dell'epic allora nel frattempo scusate se vi interrompo se siete d'accordo
rimettiamo tutto dentro e vediamo di mobilizzare un po il retto se vi piace questa si apriamo il
pezzo scusa volevo capire un po meglio il foley transanale il foley non transanale il foley nella
pelle viene utilizzato a doppio scopo sia come drenaggio come riempimento ma dico il foley
nella pelvi lasciato dalla ferita perineale cioè da sotto no il foley nella pelvi lasciato dal
dal trocar di destra, si funziona sia come drenaggio e avendo riempito il palloncino
se vedete metto un foglio a tre vie con 50-70cc di acqua ti riempie quello spazio, la domanda
è quando lo rimuoviamo poi resta lo stesso la cavità, non ci può andare anche dopo
certo certo certo sì sì noi sicuramente sicuramente sempre cerchiamo di riempirlo
con l'utero questo sicuramente lo facciamo sempre così non ha avuto più
ci dobbiamo mettere in alternante molto più alla testa quindi se questo potrebbe
spostare più possibile senza staccare però niente liberiamo allora mai possibile perché
quando parte sto telefono io non lo so quanti decibel migliori proprio mi entrano sì grazie
grazie
dobbiamo tornare però dentro
per favore facciamo il Trendelenburg
Trendelenburg è spinto
Danilo
colpa mia
non ha passato la sua via
credimi
il Duca non serve
usciti perdi
era di sveglio
troppo sveglio
allora
Trendelenburg
attenzione
poi quando dite voi stacchiamo le luci
vedete se trovate
anche delle lesioni
la abbiamo
con l'acqua calda
c'è malattia nella mucosa attiva
come ha detto Colite
io credo che in questo momento
l'apertura del pezzo sia forse una delle cose più interessanti
di tutto l'internet
le stiamo osservando
riconosco le mani di chi sta a prendere il pezzo
ci sa fare
allora mi date per favore
la nostra costanza
mi date un paio di guanti per favore
è
la bravissima
ormai
andiamo
adesso c'è un earning
forse un earning bilaterale
se no
Danilo quando fate le art
lasciate un filo lungo di repere
di colore
una seta però qui non mi ricordo
effettivamente se l'abbiamo lasciato
il filo di repere a volte viene lasciato ma quando gli facciamo open però diciamo che
generalmente sono poche le volte in cui non riusciamo in cui abbiamo difficoltà a trovare
il mongone rettale anche senza filo di repere può essere che oggi verrà smentito però ho detto
difficilmente non ho detto mai appena i ragazzi aspetto poi chi decide cosa fa
ricordiamo che questo non è un caso di diverticolite quindi non è un caso ma si
può fare un altro in ellenburg per favore
costanza ce la fai vedere le due lesioni perché io ne sto vedendo una una sola
la toscia la mano la mano gialla il corrispondente del grasso allora l'altra versione luogo questo
questo si deve mettere acqua già la puoi girare un po però questo è questo quale
allora, dammi qua, dammi l'aspiratore
bella bella
ora il moncone sembra
dammi l'aspiratore
scusate
allora vediamo se c'è prima
aspetta, perché io ora
entrerei direttamente
fammi vedere un attimo
dove
no no no
ecco la foto
io ho una foto
vediamo se è questo
Nel frattempo possiamo rimettere le immagini laparoscopiche?
Sì sono state rimesse
Allora una cosa che qui succede spesso
Sì una cosa che qui succede spesso
È che questo si ruota a 360 gradi
E tutte queste anze
Ce ne vanno dove non dovrebbero andare
Allora in questo caso
Scusa Debole io ho bisogno di spazio
Forse sì, Riccardo la tieni un attimo
Sì certo
Arrivo subito
Vai di là
Per evitare questa cosa
Tanto
A questo punto forse questa è la parte più antipatica, più delicata, cioè avere la certezza che il meso non sia ruotato su se stesso di 360 gradi.
Questo è il traiz, ok?
Siamo?
Ci siamo.
Queste sono le anze ideali che possiamo seguire.
Questo è il vestito fragile.
Questo è il vestito.
Dobbiamo portarlo sopra e da questa parte.
Riccardo, tu mi stai aiutando.
Sto...
Ho un attimo di difficoltà con la pinza, la paroscopica.
Sì, sì, sei pronta, sì, grazie.
Grazie.
ti può aiutare?
sì, mi aiuterebbe sicuramente
però intanto mi aiuterebbe anche a vedere
stiamo portando tutte le anze
i leali a sinistra
esatto
dovevamo farlo anche dopo
dopo aver mobilizzato il resto
lo facciamo prima e anche dopo
vediamo
aspetta, no, debbo
allora, giriamo un po' il paziente
verso
di me
eccola qua
mi servirebbe uno che mi viene però mi deve fare vedere
questa è una delle parti più antipatiche perché ecco vedete come ruotato tutto ruotato il tuo
mezzo si si rischia di fare una stomaci con una rotazione a 360 gradi e ma questa cosa
per non farlo purtroppo dobbiamo visualizzarlo allora un attimino
che sta attivando stanno
ancora c'è un pizzico di rotazione piano piano ci stiamo arrivando
ecco forse ci siamo
riccardo sopra
debba vederla un momento
debba vederla qui
perché dobbiamo vederla qui
perché dobbiamo vederla
la radice del mesio
dobbiamo andare a vedere il duodeno
il duodeno è difficile
perché siamo messi in omale
ma la rotazione del paziente
verso la sinistra del paziente
ci aiuta che ti toglia quelle anze
non lo so
fermi ragazzi
allora il meso qui è giusto
dobbiamo solo vedere
allora direi io intanto ne vedo il sorretto
poi piano piano rivediamo il meso
cerchiamo di fare una scompi
nel miglior modo
vediamo qua
io credo che così sia giusto
però controlliamo un po' meglio
anche perché non è facile da mobilizzare
questi mesi
come vedete qui malattia anche esternamente
chiaro ci sei ancora si sta seguendo dobbiamo controllare poi bene questo
questo mese perché insomma non sono soddisfatto però poi lo vediamo, nel frattempo dedichiamoci
un po' al retto, abbiamo preparato una testina libera, Riccardo io ho bisogno di vedere,
Mettili qua, e qua, e tu, la mischia.
Allora, potremmo liberare un po' il retto di qua.
C'è qualcuno che si è introdotto in discussione?
Chi è che ha fatto la recessione a basso a basso?
Se c'è qualcuno che vuole intervenire, diciamo, mi sposto.
No, no, è la collega Pirullo che diceva che è in recezione.
Questa è in recezione bassa bassa?
Non è bassissima.
No, no, no, no.
È sopra la riflessione peritaneale, poi consideriamo che è sopra il terretto alto.
si allora è stata resecata probabilmente all'accensione sigmoido rettale però ovvio
che poi il mongone rettale un po si ritira per i fatti suoi escluso e quindi si ritira
ora poi vedremo che introducendo la suturatrice esatto quando salirà la suturatrice probabilmente
il mongone arriverà almeno
al promontorio sacrale
infatti io direi
che qua non ti può toccare
infatti no
minimo
come come?
volevo mobilizzarlo minimamente
però
infatti Danilo solamente queste due aderenze
quella che hai già fatto
più che altro lateralmente
che però devo dire
La sezione non troppo bassa in questi casi alcune volte è anche in qualche modo controproducente, nel senso che poi il retto si ritira, il meso si ritira e l'inserimento della suturatrice del basso alcune volte è più complesso e si rende necessaria una mobilizzazione maggiore del retto per poter introdurre la suturatrice.
Cosa ne pensa lei, dottore Conti?
Che cazzo?
Ti dici che d'accordo?
Alcune volte siamo costretti poi a mobilizzare
diciamo sull'holy plane
maggiormente per
permettere l'introduzione
della suturatrice, alcune volte anche
anteriormente, dove si angola di più
e non ci permette il passaggio della suturatrice
avendo cura di non
scolarizzarlo.
Però ovviamente ho bisogno di una
controverazione. E non poche volte
è successo di dover
resecare un pezzo di retto proprio perché la suturatrice non riusciva a raggiungere il fondo
Sì, è successo a noi.
Ci sei?
Sì.
È successo anche a voi?
Sì, sì. Con la Mariangela commentavamo questo. È successo un'altra volta.
La sutretrice era finita e ancora c'era...
Sì, sì, sì.
...retto, per non dire sisma.
Esatto.
Moncone è tutto qua. Potremmo adesso provare ad entrare la sutretrice.
mettiamo la sudoradrice
l'unica cosa che non mi convince
è qui, il laterale
sinistro
il laterale destro va benino
però intanto
se metti la sudoradrice
lo puoi fare lo stesso
se metti la sudoradrice
intanto la metti all'impiede e vedi come sale
se passa
perché questo è
esatto, questo è quello che volevo dire
perché queste aderenze a volte ti angolano
nel retto e non ti permettono di far passare la suturatrice, con il rischio anche di indebolire
la tenenza, anziché trazionare sul pezzo, sul moncone, e si strappa il retto.
Prendo questa pinza di Riccardo, Riccardo passa sotto con la suturatrice, dai vediamo
così ti aiuta Riccardo
l'unico problema è se arriva
se arriva
mi date un SS
se non ci arriva
dobbiamo riabilizzarlo
questa è più corta
aspira aspira
passi
questo servitore mi prende il mio
Il paziente ovviamente dovrà fare una sorveglianza del mongone rettale residuo
perché comunque, volendo dare dei dati, la probabilità di un ulteriore tumore nel mongone rettale
non è altissima ma non è nemmeno trascurabile
riccardo lavaggetto l'ho fatto prima di scendere ok si c'è quella scatola
un aspiratore per forno
ok ok
si si si
sei agganciato o no?
no no
forse non è lei
se non è lei mettete la sutura
se è blu e questo è viola
non si aggancia
mi dispiace
niente la entriamo
come non detto
allora questa cosa della testina
non la possiamo utilizzare
entriamo
direttamente da te mi tempo che sto arrivando allora entra come sai fare tu e poi sollevi
devi adesso abbassare devi sei qua tu devi uscire qua
In questo momento saremmo qui dove c'è il metodo di ambiente sangue.
Dicevo dottore Conti noi alcune volte usiamo se possibile introdurre la sudoratrice con la testina
soprattutto in questa fase di preparazione del mongone rettale al fine di ridurre il traumatismo sulla mucosa
Forse non ti ha sentito
Ma scusami Paolo ti ho sentito ma come con la testina?
Con un'altra testina
Della stessa sudoratrice usata oppure non usata
sterilizzata
si
mi conferma anche la collega
io non l'ho mai visto
al fine di ridurre
perché in queste manovre
dove si spinge molto
dall'interno
per ridurre la probabilità
di traumatizzare
la mucosa
di danneggiare la mucosa
non sembra
quando ce l'abbiamo a disposizione
lo facciamo altrimenti no
però diciamo che ci proviamo
questa volta non ha funzionato
perché avevamo una 28
che però era
blu invece
io non avevo esperienza
adesso
è un'altra cosa che imparo
una volta c'erano in commercio
delle testine sfuso
c'erano anche dei copri testina
cioè del
quello si
se non ricordo male
che però non sono più in commercio purtroppo
buonasera a tutti
Stefano Arceri
collaboratore del professor Giorgio Palazzini
del 35° congresso dell'apparato digerente
volevo ringraziare a nome del professore e del presidente
tutte le persone che hanno contribuito a realizzare questo bellissimo congresso
siamo purtroppo in fase di smantellamento di tutta il banco regia
perché entro mezzanotte dobbiamo purtroppo restituire i locali e volevo avvisare i colleghi che stanno operando
che comunque il loro intervento sarà registrato perché la registrazione continua ad opera del service
per cui rimarrà nel database della La Paroscopic.
Grazie a tutti, buona serata e ci vediamo al prossimo appuntamento che è il 27 e 28 novembre 2025.
Grazie e buona serata.
il meso non lo vorrei
perché il problema qua non è il meso
perché il problema è
tra il meso e il colon
non è qua sotto
io questo lo posso mobilizzare
ma otterrei ben poco
se ora piano piano Riccardo esce
esce indietro
no, no, no, non devi entrare
prima devi piegare
poi entri
devi uscire qua
ecco, ecco, vai, vai, vai
ecco, vedete
adesso in teoria uscirebbe qui
che non è malissimo
ma scusa
ma sei sulla parete
Non vedo io la linea di sudura, mi sembra che la linea di sudura sia anteriore.
Eh vabbè, ma la linea di sudura a noi interessa fino a un certo punto,
a noi interessa che almeno usciamo da lì.
E la fai uscire sulla parete posteriore?
Perché, cosa succede? Anzi, si intersegherà dietro?
Sì, sì, non è la prima volta.
Edi.
Però continuare, mangiare la prima volta.
Piano, riscatto, perché io a parte questo piccolo tratto non farei altro.
Io la cosa mia è che cerco sempre di farlo uscire proprio.
ma con dottore conti riusciamo a parlare ancora quello che c'è collegato all'aspiratore vediamo
se possiamo fare l'aspiratore riccardo non deve andare avanti devi solo sollevare
questo caso usciremmo qua la sutura probabilmente qui sopra ormai si è talmente solidarizzata che
io non la farei l'anastoma di sutura
con sutura, ce la farei proprio qua
chiusi i ponti
ah non c'è più nessuno
tieni
fermi così perché fa un po' si apre
allora l'unica cosa, dobbiamo essere sicuri, mi dai un'altra pinza
che questo meso non sia girato
questo non è girato
dammi
questo coso
per fare
adesso veloce
c'è il drenaggio
allora il mezzo in teoria dovrebbe essere così
se non è girato io la farei
dobbiamo vederlo qua
vedi il taglio del mezzo
allora Paolo per vedere se qua è girato o non è girato
io non lo so, è difficile
però è bello vedere dove è
Aspetta, aspetta, è girato no? Perché in realtà qui...
No, quello è suo, non è...
D'Oteno è questo, ragazzi, D'Oteno è... scusate, D'Oteno è questo, non bene?
Quindi in teoria non può essere girato, ok?
E' quello lì.
Ok, è la benvista.
Allora, fermi così perché la mucosa, trambosi intravede la mucosa.
Quando mi dai il via.
Via.
Così siamo pronti?
Vai, non fare per favore troppo, troppa ginnastica.
Ecco, vai, vai, vai, fermo così, vai, esci tu.
E non lo so, non è possibile.
C'è plastica qua da uscire?
No, no, non è uscita la plastica.
Spingimi tu.
No, fermi, fermi, fermi, ragazzi, fermi così, non credo.
Questa è una strisciolina...
Aspetta un attimo.
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