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31° CAD anno 2020 Azienda Ospedaliero - Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino Reparto di Chirurgia Generale 1U Dott. Mario Morino
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La paroscopica è una iatoplastica, è una paziente che ha un'ernia iatale per magna con un volvolo gastrico,
è una paziente di 70 anni che è già seguita da lunga data per malattia del flusso gastroesofageo,
tant'è vero che nel 1994 è stata trattata con una nisse in laparoscopica in questo centro,
poi nell'ultimo anno ha lamentato l'isfagia per liquidi e solidi, diversi episodi di emesi post-prandiale,
difficoltà respiratoria e un senso di stop del transito del bollo alimentare a livello toracico.
Nella sua storia clinica non ci sono altri interventi di chirurgia addominale,
c'è una scoliosi e una tubercolosi all'età di 11 anni che ha determinato un fibro torace sinistro,
un BMI di 32.4.
Per questo il primo esame a cui sarà sottoposto è stato un attacco del torace
che evidenzia sia il fibro torace ma anche una voluminosa ernia iatale che vedete qui nelle immagini.
Per cui è stata successivamente sottoposta sia una gastroscopia che vede una giunzione esofagogastrica angolata e deformata e un twist dello stomaco confermata poi al transito di cui vedete le immagini adesso in cui si evidenzia anche come il fondo gastrico si sia dilatato con una conformazione a cascata che rende difficile lo svuotamento e tanto è vero che il transito appare difficoltoso anche in posizione ortostatica.
Procediamo con l'intervento, grazie.
Ok, cosa c'è? Grazie al dottor Salzano per la presentazione, vogliamo dare un attimo di immagine esterna, ok, allora, grazie, così va bene.
La malata l'abbiamo operata noi nel 1994, quindi sono passati 16 anni, è interessante perché adesso non si vede tanto ma la posizione dei trocar è abbastanza simile tranne l'ottica che prima mettevamo leggermente più a destra, era la posizione di Dalmagno e noi l'abbiamo un po' modificata negli anni.
Tutta la chirurgia dell'upper GI laparoscopica avviene praticamente con quattro trocar in linea, uno per l'ottica, uno operativo e due poi da cinque ai due estremi dell'ipocondrio destro e sinistro, uno per la mano sinistra dell'operatore e uno per esporsi e poi ci vuole un trocar per sollevare il lobo sinistro del fegato.
attomi. Penso che possiamo andare all'interno. Purtroppo tutti i malati di oggi sono piuttosto
obesi, anche questa ha un BMI di 32. Allora andiamo a vedere un pochino com'è la situazione.
Tieni qua, con l'altra mano, se no io non posso lavorare. Oppure dividetevi, uno tiene
uno tiene l'altro, viene indietro con l'ottica, ok quindi avete visto dalle lastre che lo stomaco è quasi tutto su e direi che l'immagine lo conferma, ecco lì vedete l'accesso all'oiato esofageo, mettiamo un po' meglio questa pinza, no ma non in due la stessa, mettetevi d'accordo su chi tiene cosa, ok, va bene,
Ok, nella prima fase di questo intervento, degli interventi con le grosse aneiatali, a maggior motivo nelle recidive, è la riduzione dell'ernia, qui vediamo già uno dei punti della plastica, bisogna ridurre bene l'ernia
e cercare di passare da una trazione sullo stomaco con pinze a una trazione su fettuccia,
in modo da identificare anche il cardias.
Vedete qua di fianco c'è risalito l'omento, questo cos'è? Stomaco che gira.
All'inizio è una chirurgia dei pilastri, più che una chirurgia dello stomaco.
E no, però se mi apri la pinza, così, mi dai il crochet.
Ok, quindi cominciamo a dissecare.
Qui vediamo uno dei fili, bisognerà vedere se la plastica è ancora presente.
Per il momento cerchiamo di dissecare i pilastri.
Dobbiamo magari cercare di accedere dal piccolo mento, forse è più semplice l'accesso da qua, spostiamo un attimo la pinza, in effetti c'è una sorta di volvolo dietro, tieni così, vieni un po' indietro con l'ottica, ok, cerchiamo di accedere al pilastro di destra che compare laggiù, questa è la parte flaccida del piccolo mento, ok.
Ok, facciamo un attimo di emostasi lì, poi solleviamo meglio il fegato bipolare.
Ok, allora a questo punto ti metti un po' più giù e tieni così.
Andiamo a liberare ancora bene lì.
Sempre il crochet.
Ok, allora, il fegato...
No, no, no, no, ma perché ti muovi così?
Resta tranquillo dove sei.
Allora, adesso bisogna riuscire a dissecare l'oiato senza indebolire i pilastri che ovviamente sono poi la base della riparazione, quindi questa fase, questa è la finalità.
Un attimo di qua. No, devi tirare. Se non tiri, non devi tenere le pinze.
Qui cercare di trovare il limite tra stomaco e pilastro.
Ripeto, cercando di conservare il più possibile il pilastro perché forse il piano è un po' più alto.
Un po' di capire come si fa.
Deve stare così.
Naturalmente uno degli scopi è anche quello di rimuovere il sacco erniario.
però allo stesso tempo bisogna fare attenzione se possibile a non aprire le pleure
perché uno dei rischi di questa chirurgia è l'apertura delle pleure
qui c'è il filo probabilmente di uno dei punti
quindi in lì non dovrebbe esserci stomaco
però poi risale dietro
mi chiedo se non sia meglio andare in un piano più su lì
così, quello è stomaco dietro vedete
e qui si vede il piano
questo sembrerebbe il piano giusto
che dava quel volvolo posteriore, andiamo a sganciarlo da là se ci riusciamo, vediamo
se questo fa qualcosa, forse no, allora puoi prendere qua, così, sei?
Sì.
Cos'è?
Vai a vedere se puoi avvicinarti un briciolo, ok, andiamo a riuscire a sganciare qua dietro,
un'attrazione sufficiente nella prima fase, poi ripeto fare attenzione, non vediamo per
ora la pleura, ma sicuramente tirando così, sto tirando giù la pleura, andiamo a vedere
Non è facile capire qua dietro qual è il piano giusto.
Cos'è salito? Si vedevano tutti quei vasi prima.
Non lo sembra questo.
Dobbiamo fare attenzione che questa non sia pleura.
Non credo, però potrebbe essere.
O è sacco o è pleura.
Sembra tutto stomaco che è andato dietro.
Ok, quindi questo possiamo farlo partire.
Procedi nuovo.
Ok, di nuovo il batuffolo.
mi è salito veramente di tutto qua
un'altra Joanne
questo è tutto
in realtà è soltanto sacco
se entra visto dietro
questo è l'esofago
probabilmente
la dobbiamo far fuori quello
e poi dovremmo esserci
ecco quella lì è la base dei pilastri
che è uno dei nostri obiettivi
dai così
dammi il crochet
attenzione qui c'è
l'arteria di
Belsei
che è un vaso che ogni tanto dà delle grane, questa è la base della V dei pilastri, adesso se riusciamo a uscire dall'altra parte
mettiamo una fettuccia, già questo ci aiuta molto, il batuffolo, ovviamente di là c'è la milza da qualche parte
quindi dobbiamo fare attenzione anche a quella, è bello farla partire, il crochet, vedete la V dei pilastri, la orta
ok, di nuovo il battuffolo
cercando di uscire dietro
con la joanne
però ci sono ancora molte aderenze
vediamo, fammi vedere un po' più su
che magari ci stacchiamo un po' qua
di nuovo il crochet
forse c'è già stomaco
di nuovo il battuffolo
bicolare
attenzione perché là c'è
milza, diaframma
e arteria di belse
e vasi brevi probabilmente
tanto questo è sacco che forse possiamo, sì così ce lo togliamo un attimo, tira così, questo è tutto sacco
cosa c'è? quella cosa che ho preso dietro che sta un po' sanguinando, no no tira, tira, tira, tira
ok
andiamo a vedere un attimo di là
c'è una milza che ci viene dietro
vedete che
è là dove abbiamo fatto
il sanguinato
tieni così
la Joan
lassù
ok
ok
aspiriamo
quando io aspiro
chiudi
chiudi il
è il riflesso di Giraudo
ho detto
perché lui
che è la prima cosa
che insegna
allora
dobbiamo inganciare sta roba
che non è chiaro
cosa contiene
probabilmente
un qualche vaso breve
Non mi dire che sono io che non ho chiuso l'affare, che coglione. Mi togliete il telefono che non ho chiuso, che me lo togli e poi metti lì di fianco di là, dall'altra, quello lì lo giri verso il basso, perfetto.
Ok, ci sono un paio di buone notizie, vieni indietro, la prima è che cominciamo a vedere l'esofago ma soprattutto che l'esofago scende bene, quindi non sembra esserci un esofago corto che è uno dei problemi, forse il problema principale in questa chirurgia ed è una delle principali cause di recidiva, quindi vedere l'esofago lì è una buona cosa, vediamo se riusciamo a mettergli una fettuccia attorno,
Prova a darmi il passafili. Il passafili. Questo qua sembra l'esofago. Vediamo se riesco a passare
di là. Forse riesco meglio con una Johan. Johan, eccola qua. Ottimo. Ok. Vai con la fettuccia.
Penso di sì. Mettiamo l'esofago su fettuccia. Questa è una delle tappe più importanti perché
che ci consente una trazione migliore, ok, allora, adesso lasci andare e vieni a prendere qua, ok, prendi lì sotto di me, no, sotto di me, sì, lì, bravissimo, ok, e tiri forte di qua, no, un po' verso la schiena, ok,
Ora abbiamo l'esofago su fettuccia, qui vedete il sacco che poi togliamo, ci liberiamo bene da questo qua che deve essere diaframma, bisogna fare un po' di attenzione perché ha una plastica da qualche parte, ha una nissen quindi da qualche parte c'è lo stomaco che gira attorno, però i punti sono qua, questo sembra essere solo l'esofago.
bisogna fare attenzione al vago ovviamente
o questo sembra
diaframma
il segreto è proprio
avete visto passare un po' da una parte e un po' dall'altra
perché
facendo un po' a destra e un po' a sinistra
siamo riusciti piano piano
ad ottenere una buona riduzione
il bianco lì
potrebbe essere
quello che arriva da su
bipolare
nelle grosse ernie iatali abbiamo trovato
è anche pubblicato ormai nel lontano, penso, 99, una grossa differenza utilizzando l'endoscopia intraoperatoria
per correttamente localizzare la linea Z, ed è quello che faremo anche oggi,
quindi chiedo magari di cominciare ad avvertire gli endoscopisti che siamo abbastanza a buon punto.
è un po' strana questa aderenza qua ma non credo che sia
attenzione come dicevo a non incorrere nel vago
non penso che sia questo però prima di tagliarlo
potrebbe anche esserlo
lasciamolo lì per adesso poi vediamo
possiamo passare qua
ok allora vieni dall'altra
allora adesso cerchiamo di capire un attimo
Come togliere il sacco, che è sempre una manovra un po' noiosa, devi venire indietro con l'ottica e poi di capire com'è la vecchia anisse. Aspirare un attimo. Ok, dammi una gioana per capire se qui c'è lo stomaco che gira dietro dell'anisse, no, se è solo ciccia.
direi che qua non c'è niente di fondamentale
possiamo rimuovere il sacco
sempre un po' sanguinolenta
ma non sto a aprire il ligascio solo per questo
direi che possiamo farlo
aprite magari una seconda uscita
vediamo che non ci siano cose
Va bene, abbiamo rimosso il sacco, meglio, adesso rimuoviamo il sacco con la Joanne.
Sì, grazie, noi siamo pronti quando volete farlo.
Ecco qua, possiamo buttare.
Ok, cerchiamo di capire adesso, perché non c'è dubbio che l'esofago, non c'è un esofago corto,
però chiederemo una verifica endoscopica.
Cerchiamo di capire un attimo come è messo sto stomaco.
Allora, questo sembrerebbe avere a che fare con la plastica, infatti passiamo da lì.
dai così
ci servirà anche la gasoscopia intraoperatoria
per vedere di non aver aperto da qualche parte
perché qui abbiamo sezionato dei muscoli
che con ogni logica dovrebbero
in parte far parte dello stomaco
ok
forse era quello che rimaneva della plastica
vediamo un po'
ecco allora
prendiamo più indietro possibile
questa è la grande curva
questo era lo stomaco che girava in parte dietro
in parte davanti
Sembrerebbe tutto giù ma ci aiuterà la gastro a capire.
Andiamo a vedere a questo punto di qua.
In linea di massima penso di non rifare una plastica antireflusso,
visto che il problema della malattia era una disfagia.
Lì dobbiamo liberarci naturalmente.
Prova a stare così.
Crochet dobbiamo liberare lì dietro,
che è il tessuto che ha sanguinato prima.
Dovrebbe essere diaframma.
Posso vederlo meglio forse di là?
Grazie, stai così?
Ok, croce.
Anzi, dammi prima la bipolare, perché lì mi sa che c'è l'arteria.
Grazie.
Dammi poi una garza che facciamo un po' di...
Puliamo un po' il campo.
Aspiratore prima.
Arrivate.
Non si vede bene la volta.
Le due pleure sono chiuse, non abbiamo avuto problemi da quel punto di vista.
Facciamo un po' di emostasi qua.
Lipolare.
Sì, sembra esserci un vaso.
Andiamo poi a non beccarmi.
Ok, allora.
Allora, rimane questo pezzo qua che non ho chiaro, posso farlo partire?
Anche lì poi c'è qualcosa che assomiglia vagamente al vaglio.
Stiamo qua più laterali, così da meno fastidio.
Corbice?
Ok, allora questo è l'esofago, vedete che mollando la trazione rimane in addome,
Questo è un segno molto importante, però dobbiamo vedere con la gastroscopia che sia integro, così come vedere che sia integro lo stomaco, se no mi pare che siamo a buon punto, tieni così, forse si fa ancora un battufolo un attimo, ancora forse qua, perché poi qua dove chiuderemo, ma viene bene, andrei a cercarmi i grani lì, bipolare un attimo.
In realtà per non perdere tempo possiamo dare i primi punti sui pilastri, che intanto quello sarà sicuramente da fare.
Sui pilastri usiamo di solito un Prolene 2.0.
Il principio nelle grandi anidratali per me è la chiusura dei pilastri il più possibile a punti staccati,
cercando di ricorrere alla protesi eventualmente solo per rinforzare la chiusura e non per chiudere,
in quanto la protesi non avendo un centro su cui si appoggia, se voi mettete qua una protesi lei cede centralmente e c'è la recidiva.
Abbiamo pubblicato anche questo diverso tempo fa su Surgical Endoscopy,
Capi, sento vedere che avevamo un tasso di recidive all'inizio piuttosto importante e che non cambiava con l'utilizzo della protesi, su questo ci sono punti di vista diversi, ma la maggior parte dei centri esperti è molto prudente nell'uso delle protesi, viste anche le potenziali complicanze di migrazione e di alto.
chiedo a Giuseppe se riesce a tenere questa qua così un attimo
ma stai tenendo giù la ciccia lì
così io riesco a fare il nodo sopra
ok
continuiamo a usare il nodo esterno
perché è iniziato nel 92
quando non si era capaci di fare i nodi
che adesso sembrano facili
ma allora erano difficili
ma in realtà consente di non perdere ferri
e quindi di mantenere l'esposizione
perché col nodo interno devi utilizzare due ferie e quindi hai difficoltà a mantenere l'esposizione dietro
vai taglia qua
mentre il nodo di Röder
in realtà questo è un nodo di Röder semplificato
che ha il nome di Meltzer
che è un caro amico
che è anche uno del direttivo dell'AES
ok così
e poi lo fissiamo con un nodo sopra
per impedirne un nodo scorsoio unidirezionale che viene bloccato da questo secondo nodo, però adesso posso usare due ferri perché vedete che ho già dato il nodo, altrimenti non riesco a togliere quel grasso che in prima linea mi manca un ferro.
andiamo avanti piano piano perché siamo nell'attesa dell'arrivo dell'endoscopista
io ho la fortuna di dirigere un'endoscopia diciamo di matrice chirurgica
purtroppo però siamo con la grande crisi covid abbiamo diversi operatori, infermieri e personale sanitario in genere positivo
e quindi lo staff è molto ridotto devo dire che in alcune strutture ancora di più che nella nostra
Ma l'endoscopia è un po' in crisi da questo punto di vista. Quindi li ringrazio fin da ora per essere disponibili, ma dovremo aspettarli un attimo.
Intanto andiamo avanti a chiudere qua. I pilastri sembrano molto buoni e allora finché non si sfilacciano andiamo avanti.
In realtà il pilastro che si sfilaccia è sempre del destro.
Naturalmente l'obbedità della malata è uno dei fattori di rischio, sia per ciò che è successo, sia per una recidiva,
però la malata era quasi completamente disfagica, altrimenti prima cerchiamo di ottenere una riduzione di peso
prima di fare i reinterventi o comunque in generale prima di intervenire sulle aneatari giganti.
cerchiamo di non far tutto sulla stessa linea in modo che non si qua qui rimane solo un velo
di 14 mm ma visto che dovremmo fare l'endoscopia aspettiamo un attimo ho perso tutto rifare e due
si vede che o questa non tiene bene una terza volta se no poi cambiamo oppure c'è qualcosa
forse è quella ciccia lì che non me la fa chiudere bene
ci sta credo ancora un punto
poi vediamo se ricoprirlo proteggendolo con una piccola mesh oppure no
pulisce un po' lì in mezzo
ancora un punto
a sinistra c'è veramente un'ottima tenuta
senti dammi un'altra Joanne va perché
in certi punti
dammi un'altra Joanne
ah ma no scusate
mi mancava un pezzo
Mi tirate un po' indietro il filo lungo?
Tira, tira, tira, tira, ok.
Tieni così un attimo.
Ok.
Ecco, è arrivato il professor Arezzo, che ringrazio, quindi siamo pronti per la neoscopia.
Quando volete potete farla.
è una manata che aveva una ricidiva
di ernia iattale con nissen
dovremmo aver smontato tutto
voglio vedere solo dove è la linea Z
e di non aver fatto danni
ok, come vedete i pilastri si sono chiusi bene
senza troppa
un po' di tensione c'è ma insomma
chiusi bene
è proprio un caso in cui
penso si possa fare a meno della rete
vedete tra l'altro che se rilasciamo
la chiusura è già bella stretta
anzi, spero di non aver chiuso troppo
adesso vediamo con l'endoscopia
allora il professor Rezzo sta introducendo
lo strumento
diciamo così, lo dovremmo vedere
a arrivare lassù si diminuisce un po la luce anche se spesso non basta perché
questi terreni qua ormai sono super efficienti al limite la metti poi in
pausa ma non è importante guarda lydia quando poi lui quando lui entra la metti
poi in pausa no no no no no così è buono forse possiamo approfittarne per lavare
un attimo l'ottica se riusciamo a dare un'immagine un po più bella visto che
Abbiamo la Storz che ci ha portato l'ultima generazione di...
Ok, qua vai bene.
Attenzione là perché noi abbiamo dissecato.
Tu sei in esofago?
No, dimmi poi quando scendi, non c'è fretta.
Non sono ancora riuscito a interagire.
Ah, sì, sì, non c'è problema.
Coprite pure lo schermo, non mi importa.
Aspettiamo, siamo riusciti a sporcare l'ottica. Allora ripuliamo l'ottica.
Dammi magari una galza con una gel. La galza lui per asciugare.
Non funziona forse la valvola. Sì, non funziona la valvola, per cui lui è entrando a top.
ok comunque vedete che
mi pare che sia tutto ok
però nelle mie permagne è fondamentale
fare una gastroscopia almeno per la nostra abitudine
vedete lo stomaco
non tende per nulla a risalire
se hai un sondino toglilo
perché non ci serve
Ah, ecco lì la luce, vedete la luce dell'endoscopio.
Ora lo lascio scendere senza fare...
Se arrivi alla linea Z ti fermi un secondo.
È qua quindi, dove sto toccando più o meno.
Vedete che la linea Z è sempre... Ah, eccolo lì, questo qua è l'endoscopio, perfetto.
Vediamo un attimo, non ci sono bolle, non c'è niente.
Ok, vai pure in stomaco un attimo.
no, uno secondo che voglio vedere
perché ho dovuto smontare una Nissan
di non aver fatto buchi
ma direi di no
hai visto qualcosa di speciale
infiammazione
in teoria
siamo al limite per io
penso che fare una plastica antireflusso
qui non convenga
ok grazie, sgonfi tutto e puoi venire via
avete visto con l'endoscopia
intraoperatoria che
che questa fettuccia è sul cardias e che sta tranquillamente in addome, tra l'altro l'endoscopio ci ha permesso di calibrare,
avete visto che con l'endoscopio in sede qui era tutto pieno, sinceramente la malata adesso aveva un problema di disfagia,
e credo che non sia il caso di fare una plastica antireflusso, non so se togliere forse questo cicciolo qua, lo toglierei che poi non vada su e ti tiri sul resto
e poi penso che abbiamo finito, aspetta questo può stare forse così, grazie bipolare, grazie Alberto, allora togliamo questo e poi direi che abbiamo finito
Ripeto, si discuterebbe se fare o no, ovviamente con una malata completamente disfagica,
con un volvole in torace, non è fattibile una manometria pre,
che ci avrebbe consentito magari di avere un dato oggettivo sul se fare o non fare una plastica antireflusso.
La malata era stata molto bene dopo l'intervento per diversi anni,
solo negli ultimi mesi che ha avuto questo problema,
però preferisco pagare un po' un prezzo in termini di reflusso che è gestibile con terapia medica,
sì ma io provisco a non far niente, ok ci fermiamo così allora, forbici, e poi mi fai
vedere il cicciolo che hai tu, ok, grazie, l'ho perso, vedete che sta molto bene in addome,
insomma lo hiato è ben chiuso, ci sono cose tipo gastropesie o altro ma servono a poco direi, per cui io mi fermerei qua, questa qua era la punta della nisse indietro, qualche volta se si potrebbe forse, qualche volta ho fatto delle gastropesie, potrebbe fissare forse un punto o due potremmo dargli, visto il volvolo che aveva e tutto il resto, anche se adesso è chiusa molto bene,
ci manca il moderatore per cui non possiamo discutere dell'eventuale gastropesia
che è l'unica cosa che eventualmente secondo me si può prendere in considerazione.
Forbice, ovvero strutturare la parità anteriore dello stomaco,
forse un paio di punti glieli do, guarda se mi dai ancora un paio di punti di prolene
le fissiamo, facciamo una gastropesia.
3-0?
Sì, 3 o 2, guarda.
riduciamo magari un po' la pressione intraddominale
me la portate a 10
non ne ho fatte per 10 anni
adesso queste due settimane
ne abbiamo fatte due di fila
ho fatto un'altra paziente simile
dovrebbe ridurre il rischio che lo stomaco migri
ma in realtà quando poi sgonfiamo la parete
lo stomaco e la parete si appoggiano l'uni sugli altri
non crea nessun problema di motilità gastrica o altro
quello che succede anzi di solito
che in realtà lo stomaco si allunga lo stesso, ma direi che la chirurgia delle grandi ane
iattali è sempre una chirurgia di compromesso, perché non si riesce a ricostruire lo iatto
perfettamente, siccome poi ci sarà una fibrosi a quel livello, bisogna trovare un compromesso
tra il rischio di recidiva e il rischio di stenosi, entrambe danno di sfagia, quindi
Più passano gli anni, più esperienza e meno mi accanisco a fare delle chiusure estreme, mettere protesi o altro perché creano soltanto, magari non problemi di recidiva anatomica ma poi di recidiva legata alla fibrosi, alla sclerosi.
La protesi genera una fibrosi in quell'area fortissima.
no basta così
mi spiace che non abbiamo ritrovato
il dottor Lorenzo Novellino
perché proprio
anche lui ha fatto molta di questa chirurgia
e quindi
sarebbe stato interessante
dibattere con lui
ai tempi in cui era primario a Zingonia
ho operato diverse volte
in delle sue dirette
e qui mi si è bloccato il nodo
ho sbagliato
devo ridare il nodo
ancora un 3-0
Ancora un 3-0, scusate ho bloccato il nodo all'esterno, no no è venuto via, si è strappato, aveva fatto uno dei primi congressi tutto dedicato alla laparoscopia nel reflusso, per l'appunto con la moderazione di rossetti, è a posto, se non lo richiudo.
la fettuccia l'avevo tolta, vero?
gas non ne ho messe
quindi se stoppiamo l'insufflazione
facciamo vedere come sgonfiandosi
poi le cose dovrebbero andare a posto
apri pure
vedete che sgonfiandosi la parete
va proprio a toccare lì
però rimane trazionato in quella sede
quindi speriamo che non faccia recidire
grazie
allora ci scolleghiamo
e poi proseguiamo con un caso simile
di una calasia
ma sempre un caso del giunto, io darei solo dei punti di cute, grazie.
Professore, c'era Boggio che chiedeva se domani vuole la colonna, che lui la lascerebbe qua.
Sì, volentieri, io andrei avanti con i tempi che ci sono, quando la malattia è pronta lo facciamo,
senza stare, intanto mi pare che ci infilino di qua, di là, dove capita.
AI 对话
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