结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
28° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE LITIASI BILIARE: STATO DELL’ARTE Presidente F. Cafiero III SESSIONE Patologia iatrogena Moderatori: L.Docimo, M. De Palma Diagnostica clinico-strumentale della lesione E. Capezzuto (Roma)
此视频尚未进行分析
登录后即可运行 AI 分析或转录。
E andiamo alla discussione alla fine dando la parola a Caprizzuto, diagnostica clinico-strumentale della lesione.
Allora, parecchie cose che dovevo dire io sono state già dette perché è chiaro che stiamo parlando più o meno dell'argomento e stiamo dicendo varie cose.
Comunque, quello che volevo dire, tornando un pochino come se fossimo all'inizio, praticamente tutte le lesioni iatrogene delle vie biliari è difficile che possano essere da trauma, da chirurgia sul fegato o sulle vie biliari da trapianto, da biopsie.
È molto più facile che possano essere dopo colicistectomia come avviene nello 0,3-0,6% dei casi.
Ma appunto volendo vedere anche la letteratura che è datata naturalmente ma che dice che c'è una discreta percentuale di bassa morbidità e morbidità anche da RCP o da interventi di gastrectomia o da chirurgia epatica maggiore.
La diagnosi, devo parlare della diagnosi clinica, delle raccolte endoaddominali, delle peritonite biliari, delle fistole, degli ascessi, l'ittero, ma volevo andare soprattutto ai segni specifici, perché quando il paziente dopo l'intervento chirurgico, endoscopico, radiologico,
presenta del malessere generale, una nausea, un'anoressia, dei dolori addominali, una distensione,
una sepsi, questa è tutta una sintomatologia specifica che può ritardare la diagnosi e
vedremo, come è anche già stato detto, che è molto pericoloso. Per quanto riguarda quella
di laboratorio ci si rifà molto alla leucocitosi, all'iperbilirubinemia, però l'andamento della
la bilirubinemia non è indicativa del tipo di lesione e perché spesso è dovuta a un riassorbimento
peritoneale appunto di quello che è stato un leakage. Cosa si può usare? Naturalmente
l'ecografia, un'attacca con mezzo di contrasto, una risonanza, una colangiografia fatta o con
l'RCP o transparietoepatica, si può fare una fistolografia attraverso un drenaggio che è
è stato lasciato o anche, ultimo, molto nuovo, la colangioscopia. L'ultrasonografia non fa altro
che valutare nel post-operatorio proprio quella sintomatologia molto leggera che può presentarsi
dopo l'intervento chirurgico oppure può far vedere, qui ci può evidenziare, quella che è una raccolta
fluida o il biloma. Certamente il biloma si può vedere molto meglio a un attack, la quale ha anche
che la possibilità in base a quelle che sono proprio le caratteristiche radiologiche di densità
di fare una diagnosi differenziale con l'ematoma, gli ascessi e soprattutto poter fare quello che è un follow up
nell'ambito se vogliamo tenere un atteggiamento attendistico.
E veniamo all'RCP. L'RCP è chiaro che è un discorso che ci fa una diagnosi molto ben precisa, però c'è da tenere una cosa che se c'è stata una lesione completa della via biliare l'RCP non ci riesce a far vedere il tratto prossimale e certe volte quando ci sono stati degli interventi chirurgici maggiori non ci permette di raggiungere in questi casi abbastanza facilmente la regione da osservare.
Comunque l'RCP sicuramente ci dà delle immagini molto belle, vedete come in questo caso proprio questa piccola raccolta, questa raccolta dal letto epatico è quasi uguale a quella della visione diretta in laparoscopia.
via. Un altro sistema è la scintigrafia. La scintigrafia ha una buona detenzione di quello
che può essere il leakage, però non ci fa vedere bene nel piano bidimensionale o tridimensionale
quello che noi dovremmo ben vedere. E veniamo anche al ruolo di quella che è la radiologia.
La radiologia abbiamo detto che soprattutto la transpariente epatica ci permette di fare
fare una diagnosi molto valida e ci permette certe volte anche di poter agire simultaneamente
quando viene visto una lesione. Naturalmente la transparieta epatica può essere indicata
quando l'RCP non è riuscita a fare diagnosi o non è riuscita a poter apporre dei suoi
sistemi per poter riparare questa lesione stessa. Questo è come viene fatto un drenaggio
percutaneo di un biloma e c'è anche un altro sistema che la transpariente
epatica può essere aiutata dal catetere a palloncino che viene fatto occludente
e in questo caso il drenaggio, il mezzo di contrasto, ci permette di vedere molto
meglio dove ci sta la raccolta. La radiologia ci può permettere anche di
trovare in quei casi di emobilia la fistola che si è venuta a creare e in
in questo caso anche di poterla embolizzare simultaneamente. Per ultimo abbiamo tutti i
sistemi colangioscopici. Il sistema colangioscopico può essere una colangioscopia diretta con questi
nuovi endoscopi ultra slim oppure può essere attraverso il sistema spyglass dell'RCP oppure
addirittura è stato presentato recentemente quello che era il vecchio sistema del mother
radar baby colangioscopi che in questo caso sfruttando il sistema della nitride carbonica
e del lavaggio salino dell'irrigazione salina permette di avere queste immagini che possono
benissimo evidenziare dove sta la lesione. Allora comunque il discorso è questo, quando c'è una
lesione ci vuole un approccio multidisciplinare e va tenuto presente questo approccio perché
che spesso una semplice sfinterotomia può risolvere tutta quanta una situazione di leakage
che si è venuto a creare. Le lesioni post-colicistectomia, inutile che ci soffermiamo,
ne abbiamo già parlato tanto, comunque la tempestività della diagnosi e la classificazione
sono un punto molto molto importante e circa il 30% vengono riparate queste lesioni durante
durante coricistectomia immediatamente. Però se andiamo a vedere tutte le classificazioni,
ce l'ha fatto vedere anche il collega prima, nessuna classificazione è accettata universalmente,
questa è quella di Bismuth e questa è quella di Strasberg, ci sta l'errore classico di Davidoff
per quando vengono create le lesioni, c'è la classificazione di Stuart Way, c'è la classificazione
dell'Accademia di Amsterdam e questa è l'unica cosa che ci dice veramente quello che si potrebbe
fare e quello che poi naturalmente dipende dalla capacità dell'operatore che viene coinvolto a
riparare la diagnosi. Ma c'è anche una classificazione endoscopica. Una lesione di tipo A endoscopica
è una piccola raccolta, una lesione di tipo B è una sezione di un dotto biliare o meglio un
leakage da un dotto biliare grande e quella di tipo C è una stenosi che si viene a creare e
quella di tipo D è quando c'è una transizione completa della via biliare. Ma parlavamo prima
Prima della chirurgia, perché a un certo momento il team multidisciplinare si pone il discorso di quando fare questa chirurgia
e abbiamo detto che c'è quella immediata o quella delayed che è sicuramente migliore di quella immediata
e perché quella immediata naturalmente peggiora significativamente l'outcome a breve e a lungo termine
anche perché non ci si porta a dei centri di riferimento oppure a dei chirurghi che abbiano veramente una certa esperienza.
nella casistica del centro dove stavo
l'anastomasi epatico dugionale su Anzalaruo
è stata la procedura più adeguata che è stata effettuata
il tempo abbiamo detto che deve essere abbastanza immediato
nel circa 17-20% avviene questa riparazione immediata
però c'è da dire che chi fa la riparazione immediata
è lo stesso chirurgo che ha causato la lesione
che ora può essere in grado di ripararla
ma può essere anche non in grado
Allora in questi casi è meglio arrivare a una riparazione di Lied con un chirurgo magari di esperienza maggiore, in un centro appunto terziario dove si possa meglio fare il discorso.
Quindi praticamente la chirurgia ha delle indicazioni a un certo momento per le lesioni di Strasberg classe A e classe D quando l'endoscopia o la radiologia hanno fallito.
sicuramente direttamente nelle lesioni gravi che sono la classe di strasberg e sempre la
tempestività e la classificazione sono molto importanti ma soprattutto il timing abbiamo
parlato di di light e qual è il tempo di light quello che è superiore alle sei settimane perché
questo concede consiste veramente porta una riduzione della morbidità perché naturalmente
con della chirurgia, con dei chirurghi di maggiore esperienza. Ma andiamo a vedere se è prevedibile
qualcosa e nei risultati a breve termine, in base a queste indagini che sono state condotte da quegli
autori, i fattori di rischio che fanno prevedere di più la possibilità sia di una lesione ma sia
anche di una scarsa previsione di poca morbidità sono l'asa score, l'età, l'utilizzo cronico degli
steroidi preoperatori e l'ipoalbuminemia. Mentre invece se andiamo a vedere quali possono essere
i fattori che ci possono far prevedere una complicanza a lungo termine sicuramente sono
più fattori di tipo chirurgico come il numero delle anastomosi, il tempo operatorio, le
le complicanze post-operatorie e l'eventualità di una fistola. Andiamo a vedere invece quali
sono le lesioni dopo il RCP. Può essere una perforazione o può essere un leak. Naturalmente
se può essere riconosciuto subito ci può essere una riparazione che può essere endoscopica o anche
chirurgica. Se non viene riconosciuto, e questo può essere il riconoscimento dopo giorni o anche
anche dopo mesi, e bisogna arrivare a ragionare su che tipo di ricostruzione bisogna utilizzare.
Certamente l'andamento della bilirubinemia nel caso dell'RCP non è indicativo del tipo di lesione,
perché anche questo caso è molto spesso dovuto a un riassorbimento peritoneale.
Sicuramente l'RCP è difficile perché molto spesso abbiamo una variante di papille da dover affrontare
che è molteplice, soprattutto abbiamo molte posizioni della papilla vicino ai diverticoli
che anche queste contribuiscono a creare dei danni e anche se ci stanno delle chiare indicazioni
per poter affrontare una papilla intradiverticolare spesso questo non viene fatto e allora si
arriva alla complicanza perforativa, enfisema sottocutaneo, aria libera, pneumotoracee,
dolore, leucocitosi oppure addirittura sintomatiche, questi sono un po' tutti i segni che abbiamo dopo
la perforazione. Certamente la quantità di aria nel retroperitoneo, questo va detto, non dipende
dalla qualità, cioè dalla grandezza della lesione, ma dipende da quanto dura l'endoscopia dopo che
che si è provocata la lesione, quindi questo va tenuto molto in considerazione. I fattori di
rischio parliamo di lesioni endoscopiche di primo tipo, di secondo, di terzo e di quarto tipo, sto
salto il discorso, è che il primo tipo può avere sia una chirurgia immediata sia un'endoscopia,
il tipo 2, cioè le perforazioni per i ampollari che portano, se è presente uno di questi segni,
cioè l'instabilità emodinamica, i segni peritoneali, la sepsi, una cospicua raccolta,
uno cospicuo stravaso di mezzo di contrasto, una persistenza di calcoli, un massivo enfisema
sottocutaneo, in questi casi anche se solo uno va subito affidato al chirurgo. Parliamo poi di
quelle di tipo 3, di norma l'atteggiamento è conservativo e in quelle di tipo 4 anche in
questo bisogna osservare e mentre in quelle di tipo 3 alla fine si può arrivare a un trattamento
endoscopico chirurgico, quelle di tipo 4 è bene aspettare per vedere come evolvono. Dicevo delle
suture di primo tipo, cioè delle lesioni di primo tipo, non è detto che debbano essere per forza
trattate chirurgicamente e una scuola giapponese di Nakagawa e poi quella romana di Mutignani e
e Costa Magna hanno fatto vedere come nelle lesioni di primo tipo il trattamento, il primo
con endoclip e il secondo con colla di fibrina, possa essere valido a riparare queste lesioni
duodenali. Le lesioni di tipo 2 naturalmente c'è il discorso che la perforazione una volta
era sempre solo di interesse chirurgico, ora c'è disaccordo. In favore del trattamento
conservativo c'è il fatto che l'80% delle perforazioni guarisce. In favore della chirurgia
c'è l'impossibilità di prevedere i casi che risponderanno alla terapia conservativa e se il
trattamento conservativo fallisce la mortalità viene attorno al 50%. Il trattamento mini-invasivo
naturalmente è più o meno di drenaggio per cutaneo endoscopico e di trattamento di osservazioni.
E lesioni da altre cause, così concludo. Da quando è entrato anche il discorso dell'utilizzo del laser per poter rompere i calcoli nelle vie biliari, l'energia del laser può provocare delle lesioni sulle vie biliari stesse.
E questo qui è durante uno spyglass con laser che provoca una lesione e questo invece è quando viene usato un laser adolmio durante un drenaggio transpariotepatico per poter rimuovere sempre il solito drenaggio e questa è la lesione che si è procurata.
Grazie.
AI 对话
登录后即可通过 AI 与此视频对话。