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24° CAD anno 2013 M. PAVANELLO (Castelfranco Veneto) esezione anteriore del retto con total mesorection recision + ileostomia di protezione
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Pavanello, sono Enrico Croce.
Ah, carissimo, professor Croce.
Come stai? Tutto bene?
Bene, bene.
Tutto a posto?
Bene, bene. Allora, vediamo le tue immagini, se ci vuoi descrivere un po' il caso clinico.
Allora, io intanto vi saluto tutti e vi ringrazio.
Per quanto riguarda il caso, io ho qua con me il mio validissimo collaboratore, il dottor Franzato,
che adesso vi dirà due parole sul caso clinico che è un paziente con un cancro del retto
basso, Boris spieghi un po'.
Caro Boris, ciao.
Buongiorno professore, allora il paziente ha 78 anni, ha alcune diciamo comorbidità
di tipo cardiologico essenzialmente, cioè nel 2004 gli è stata riscontrata una malattia
del seno, quindi ha un pacemaker, di importante dal punto di vista sempre dei fattori di rischio
è iperteso, è in terapia farmacologica, però è ben controllata e basta. Lui ha seguito
il riscontro di una rettoragia, ha eseguito una colonoscopia e gli è stata riscontrata
una neoplasia del retto a 7 cm dal rimanale. La distanza è stata confermata dagli assertamenti
successivi che sono stati una ecoendoscopia e una risonanza magnetica pelvica che hanno
rivelato trattarsi di un T2-3 nel senso che la neoplasia sembra arrivare ma non sconfinare
il grasso per il rettale, per cui è N0. Il caso è stato discusso multidisciplinariamente
con gli oncologi ed è stato deciso di non eseguire chemioradio pre e quindi il paziente
è stato, diciamo, si è deciso di eseguire una resistenza anteriore del retto con total
mesorectal excision, la paroscopica e gliostomia di protezione.
Il margine inferiore a quanto è della rimanente?
Il margine inferiore è a 7 cm, lo si avverte anche all'esplorazione rettale, però il
All'esplosione rettale, l'ho fatto io stesso oltre ad altri, la neoplasia pare mobile, quindi effettivamente non sembra essere oltre, sicuramente non oltre T3, però molto probabilmente è un T2.
Bene, bene.
Bene, allora, pavanevo.
Ma qua abbiamo cominciato col solito.
con il solito tempo chirurgico
che è quello di andare sul traiz
come avete visto
qui il paziente è un po' grassotto
ma insomma andiamo direttamente
a identificare la vena mesenterica inferiore
e quindi sul piano elettroperitoneale
della fascia di tolte che voi vedete
si fa questo scolamento
qua lo scolamento diciamo che non è magari come il solito
però questo è il piano anatomico
e quindi si va a fare lo scolamento retropolitoneale
andando dal piano del traiz che vediamo qui con l'avena
questa è l'inserzione dell'avena e si prosegue lateralmente verso il basso
qui identifichiamo questo è il gelota quindi dobbiamo un po' essere cauti nella dissezione
Ecco qua, abbassiamo tutto quello che è il nostro piano retro, adesso andiamo ad aprirci un po' di più questo peritoneo sul mesocolo.
Allora torno indietro un po' Boris.
Paziente, entra in bella rotazione verso destra o no?
Certo, certo, assolutamente sì.
È che lui è un po' obesotto.
È un po' adiposo, si vede.
qua si vede anche un bell'ipoma sul meso
ah si
ok andiamo avanti
adesso andiamo a identificare quella che è
l'origine dell'arteria
mesenterica inferiore
della vena che adesso
tiriamo su qui
è chiaro che quando si parla di pazienti un po' obesi
i piani poi sono un po' falsati
e si devono riconoscere meglio
dopo la dissezione, inizialmente può essere
anche un po' difficile
ma questo vale per tutto chiaramente
in chirurgia aperta è un po' più scomodo per ai ciccioni rispetto ai pazienti che ci trattano.
Questo lo facciamo bene.
Allora, recuperiamo bene il nostro piano, così Gianni?
Ok, e andiamo sulla nostra arteria che è qua sotto, sembra di intravederla qui.
ecco qui ci siamo
ecco qua dove indico io c'è già la biforcazione tra la colica sinistra e la simoidea
che adesso andiamo a vedere bene
eccola qui
qui sotto c'è l'origine
spero che le immagini vi arrivino
le immagini sono molto buone
malgrado appunto il fatto che ci sia un po' di grasso in questo paziente, la colica superiore
sinistra la leghi subito? Io adesso vado direttamente a legare la mesenterica all'origine, proprio
vado a identificarmi la biforcazione che vediamo qui, ci identifichiamo il plessipo gastrico
dietro e andiamo a legarlo. Quello che intendevo dire è che se poi fai un'ulteriore sezione
come già da adesso della colica superiore sinistra, visto che il tumore è basso e dovrà necessariamente...
No, la facciamo successivamente.
La fai se c'è bisogno, ma sicuramente se devi arrivare giù in basso, facilmente dovrà essere sezionato.
Eh, per forza, dopo la sezioneremo.
Ecco.
ecco qua, questa è la nostra
penso si veda abbastanza bene
la simuidea che parte qua
e la colica che parte qua
chiaramente mi dovete perdonare che non è proprio pulitissimo
ma il grasso è quello che è
quindi non ci si può fare niente
no ma le immagini sono buone
ecco io adesso qui vado a abbassare un po'
col mio strumento abbasso il plesso
i rami nervosi
questa è una cosa che faccio sempre
mi tengo abbastanza vicino alla bifurcazione
in modo che sono radicali dal punto di vista oncologico ma nello stesso tempo più sicuro per quanto riguarda le eventuali lesioni nervose.
Si è sormontata, però la prima l'ha presa bene.
Ecco qua, qua si vede bene e io lo vedo, spero lo vediate anche voi.
No, si vede, si c'è un po' di...
Adesso andiamo ad aspirare, se aspiriamo...
Eh, purtroppo sì.
Fa una piccola sede attaccata alla faccia, diciamo, laterale del tronco arterioso.
D'altro canto lì ci sono dei ramuscoli che vanno dentro nel meso, quindi...
Per forza, io adesso mi terrò qui.
...che puoi tagliarli quelli lì in alto, sì.
Sì, sì, infatti.
Così cade giù il nervo verso il basso.
Sta facendo un angolo quasi retto, perfetto.
Facendo questo ramuscolo che va dentro nel meso cade giù, eccolo là, perfetto.
Ok, qui ci abbassiamo.
C'è chi non è magro?
No, non è magro per niente, qua c'è un po' di sangue reflu che adesso andiamo...
Mi dai? Sì.
La clip si era sommontata perché in effetti è grasso sta murata.
Vediamo qua, ok.
Clip ancora che la mettiamo qua così evitiamo di sporcare, clip.
ok
aspiratore ancora che puliamo
puliamo l'ottica Boris
perché vedo che c'è stamattia al centro qua
adesso io passo direttamente
alla vena
la vena mesenterica inferiore all'origine
la seziono
e poi vado da sotto
ad aprirmi la retrocavità
così
ok perfetto
così fermo
andiamo qua
ecco qua la nostra vena
la dura qua
la devi tenere sopra così
ecco la
quanti trocker avete
allora io di solito metto
4 trocker
3 sul fianco destro
uno più laterale
mediano per la telecamera
e 2 operativi
e poi uno sul fianco sinistro
questo vale anche per interventi
come questi di retto basso
dove poi sfrutterò
l'inferiore destro
per l'ileostomia
benissimo
l'iliostomia la fate sempre?
in questi casi qua sempre
di regola, quando si tratta di retto basso
quindi sottoprinale
eccetera, io preferisco tutelarmi
sempre, credo che sia
una buona cosa
l'iliostomia aperta subito
si
quanto la tenete?
ma in genere un paio di mesi
poi molto dipende dalle eventuali terapie
chiaramente post operatori
diciamo che questo malato
di tessuti un po' come diciamo noi impastati, sembra quasi che abbia fatto terapie, un grasso
un po' duro, comunque insomma niente di che, adesso qui andiamo sulla parte, vedete, posteriore
all'incrocio tra la parte alta della gerotta, della told, con l'apertura della retrocavità
in questa parte che mi consente poi di ritrovarmi su un piano corretto successivamente, qui
questa che cominciamo a intravedere è la retrocavità, si è sparita l'immagine completamente,
adesso abbiamo l'immagine esterna, allora se la regia ci aiuta che facciamo vedere anche
questa immagine che sarebbe importante far vedere, ditemi quando vi torna l'immagine,
E' tornata, è tornata.
Ok, qua si vede già la milza qua dietro.
Sì.
Eccola qua, con la retrocavità già aperta.
Sì, gentile, fai vedere bene.
Si vede che tu sei molto bravo e abituato a questa via d'accesso,
però se fai vedere il passaggio del gerota e del pancreas,
perché chi non è abituato, andando in su, rischia di andare sotto il pancreas, non davanti.
Assolutamente sì.
Fai vedere bene l'angolo, sì ma l'angolo ce l'hai più in basso, fai vedere il passaggio del bordo inferiore del pancreas sul limite del 0, eccolo lì, questo passaggio uno non esperto va dietro lì, capito cosa voglio dire?
Bisogna stare molto attenti qua, va conservato il pancreas che io sto spingendo di qua, lo vedete, e questo è il piano esatto.
Se si arriva qua si apre tranquillamente la retro e si arriva bene sul piano della minza, che ci consente dopo, lo vedremo, facilmente andando lateralmente trovare già tutto aperto.
Sì, è più facile tirare giù l'angolo e quindi si manovra molto bene.
È chiaro che bisogna stare un po' attenti perché qua si rischia di andare sotto e far danni.
Secondo me il punto cruciale è proprio non sbagliare la profondità, cosa che può succedere
più facilmente in laparoscopia e più facilmente in questi cicciotti qua e finire retropancreatici.
Sì, assolutamente, soprattutto come nei pazienti un po' grassi come questi, perché il piano
sul pancreas può essere difficile.
Molto bene.
Qua stiamo finendo la parte più bassa, ecco si vede bene, se si può meglio farla meglio
possibile qua, ecco il foglietto va fatto.
Sì, ma lì puoi andare fino alla parete laterale dell'addome, così ti trovi già il gas che entra dentro nella riflessione peritoneale, se raggiungi la parete fino là in fondo fai vedere bene, a toccare la parete con la punta dello strumento della tua mano destra, perfetto, così è meraviglioso.
Io qua sono sulla parete.
Perfetto, tocca, la tira giù tutto così fai vedere bene che quando poi vedremo dal davanti lì il gas è entrato e il foglietto, diciamo, più superficiale della ripressione collo peritoneale si vedrà vuoto dietro.
Perfetto.
Eccolo qua.
Io qua sto toccando la parete.
Adesso vi facciamo vedere di qua.
allora
adesso le mosse che io faccio sono sempre
protocollate e standardizzate, sono sempre queste
con la pinza dell'aiuto
della mano cosiddetta del fianco
sinistro, lui si prende
il colon discendente
che adesso è un po' attaccato qui, pian pianino
Gianni qua, tira giù questo
e mi faccio tutta la doccia
pareto-colica
Ecco la cosa da vedere è che anche in pazienti così grassi, obesi, comunque con tanta massa
di posa, questi prescidi qua, tipo questo che sto usando, ci consentono un campo comunque
esangue perché...
Sì, anche una velocità diversa rispetto alla corrente polare all'uccino che si usava
oltre 20 anni fa.
Assolutamente, sì, mi ricordo bene, professore, quando ci vedevamo 15 anni fa nei corsi da
lei organizzati, che stavamo ancora discutendo sulle comparse dei vari radiofrequenze e compagnia,
su cosa ci potevano dar di più
e ci hanno dato molto di più
adesso poi questo abbinamento di energie
come questo strumento qua
che riesce ad abbinare la radiofrequenza bipolare
con gli ultrasuoni
è chiaro che dà l'eccellenza dell'energia
nel senso abbiamo la possibilità
veramente di essere veloci
di essere esangui
e quindi direi assolutamente
c'è due tecnologie
genio ma in pratica
infatti
direi che è stato un po' l'uovo di Colombo se vogliamo
però indubbiamente
è una grande cosa
adesso qua comparirà
quel piano che abbiamo visto
precedentemente
ecco sezionato questo
sei già là dietro
assolutamente sì
questo
quando si vede questa comparsa dell'ematoma
si è aperto
dove si è arrivato prima
sulla parete posteriore scollando. Questo è sempre un punto di repere l'ematoma quindi o questo pseudo
ematoma insomma. No è la soffusione emorragica della diciamo dello microstrappamento che viene
fatto con la dissezione smussa insomma. Eccolo qua. Perfetto. Adesso l'aiuto che è sempre fermo lì,
no no fermo Gianni. Adesso faccio il dottor Veclani che è un esperto chirurgo quindi sono
Sono benché aiutato.
Allora, qua continuiamo.
E qua si vede bene quello che ha detto fino a lei adesso,
cioè il fatto di aver fatto tutto lo scolamento posteriormente
ci ha già facilitato, abbiamo già tutto pronto.
C'è solo il foglietto anteriore della riflessione parietocolica da fare.
Assolutamente.
Guarda come si è allungato.
Ecco, io di solito mi comporto così.
Adesso proseguo fino alla minza,
faccio più di sezione possibile da laterale,
se mi viene bene è facile,
e poi faccio uno scollamento poloepiploico
che mi rifinisco e mi allungo
il colon trasverso
certo
in modo da poter poi
tirare giù l'aumento se serve
assolutamente
questo è un caso di ultra basso
quindi è probabile che devono andare
non è indispensabile tirare giù l'aumento
però se c'è e viene giù tranquillamente
perché non farlo
ecco vedi come si scolla
si vede benissimo
la coalescenza dei piani
abbiamo delle immagini molto buone
devo dire purtroppo
che le immagini molto buone qua non dipendono da me
ma dipendono dalla tecnologia
le immagini molto buone dipendono
dalle tecnologie e dal fatto che il campo
operatorio è un campo
ben tenuto
si abbastanza
non sono soddisfattissimo ma come sono sempre
negli obiettivi
no ma questo non dipende dal chirurgo
dipende dal malato
se è un malato è un malato grasso
c'è un'aderenza dell'aumento con la parete
lì
però lì dovrai sezionarla
se no non ti viene
per forza
adesso qua io devo andare per forza
se no se vuoi tirare giù l'aumento
resta attaccato lì
assolutamente
ok
Ok, adesso io qua mi ritroverò fra un po' il piano che... fammi vedere Boris, perfetto.
Ecco, questo dove c'ho la punta io è il piano che ho raggiunto da davanti, quindi che ho già aperto.
È la breccia sotto l'angolo colico sinistro, versante mesocolico trasverso.
L'ha attaccato là in alto, l'ho messo per qui.
Diciamo che l'angolo viene giù facile e l'omento è ancora attaccato sulla parete.
Cosa che succede abbastanza frequentemente, a volte sembra che sia difficile la dissezione ma è il malefico aumento che è attaccato più in alto e più superficiale rispetto al tubo intestinale che verrebbe giù più facilmente da solo.
la milza come vedete qua
allora fai un passo indietro
bravissimo riprendiamo Gianni un po' meglio
perché così l'aiuto viene più facile
come avete visto cerco di standardizzare
come sempre in chirurgia il più possibile
quelli che sono anche i tempi tecnici
e i movimenti degli strumenti
perché secondo me è inutile inventarsi ogni volta qualcosa
Il concetto è che devono essere dei movimenti facilmente ripetibili, sempre uguali a se stessi.
Questo vale per tutta la chirurgia, è così anche in chirurgia.
Il pancreas, eccolo qua, quello che diceva lei prima.
Qui, fallo vedere bene, bisogna che stiano attenti quelli che vengono avanti di te per non andare dietro un'altra volta al pancreas.
Eccolo qua, allora, vi pulisco e ve lo faccio vedere.
Se adesso tiri su il grasso mentale al davanti del pancreas, vedi bene che c'è quella aderenza lì, tra l'altro io adesso faccio questa e mi viene giù tutto, questo è tutto il pancreas che abbiamo visto prima dissecandolo dal davanti, adesso ci capita proprio bello che qua, ok, quindi l'abbiamo completamente abbassato, la milza praticamente se ne sta andando.
Vedo che non usi mai delle garzine per affidare. Io no, non sono abituato. Non è tanto il problema della cosa, è che danno un po' più di luce, la garza bianca quando tira via quel nero lì del sanguigno, poi dopo si vede meglio.
Sì, non è un'abitudine, non dico che non si deve fare, ma non è un'abitudine che ho, nel senso che non mi piace vedere la garza sporta di sangue in campo.
Io la tolgo subito, l'uso solo per recuperare luminosità.
Ecco, fatto questa adesione, fai vedere bene come correva dietro il pancreas attaccato lì sotto.
Assolutamente.
Perché tu sei bravo e vai via velocissimo, però i più giovani che sono qua,
non si rendono conto di quel rischio di lesione pancreatica lì.
Ecco qua, qua lo si vede abbastanza, questo è tutto il pancreas.
io sono andato a farmi questa aderenza qua
la milza si è già mollata dietro
il vantaggio è di averlo fatto dal davanti
secondo me
perché è quello il vantaggio
perché se noi non aprivamo dal davanti
almeno questo per esperienza mi viene facile dirlo
dal di sotto
sì bravo dal di sotto più che dal davanti
perché per me è dal davanti ma in realtà è dal di sotto
dal punto di vista del tuo tipo di lavoro
certo
e allora mi viene molto più facile
mi viene molto più semplice
perché mi sono trovato tutto aperto a questa strada qua
era praticamente già aperta allora è assolutamente così ed è una via d'accesso particolarmente come
dire intelligente bisogna aver presente che c'è quel viscere lì che bisogna fare un po' di
attenzione e non fare dei buchi sotto la capsula scapsularlo ecco adesso l'ultima fase per
mobilizzare completamente io mi comporto così vado direttamente sul trasverso che è questo mi apro
apro, che mi viene facile, di qua la retrocarità e mobilizzo il resto di aumento e il resto
di colon trasverso, ecco qua, questa è già la retro, quindi direi che anche in malati
obesi come questo, comunque grassi, questa via di accesso, diciamo così, standardizzandola
è abbastanza semplice, è chiaro che il momento cruciale è quello che abbiamo detto, cioè
quello del pancreas.
È un momento in cui effettivamente si può fare un danno che poi dopo può essere fastidioso, però cominciando a fare le cose con la prudenza che dovrebbe essere sempre accompagnatrice del chirurgo,
una volta presa la mano come dire sviluppate le manovre conseguenziali effettivamente è una via
molto molto molto utile vedete che praticamente non c'è più nulla è finito sì sì ok allora Gianni
ci mettiamo così scusami adesso mi mobilizzo un po' di più il colon trasverso così mi viene più
più semplice poi che portarmelo giù, ma come vedete la flessura è praticamente tutta fatta, finisco solo un po' qua, ecco come vedete lo strumento che io metto sul fianco di sinistra
mi serve per tutti questi movimenti qua e poi mi serve anche quando vedremo poi, andiamo giù sul retto basso, che mi dà una mano notevole.
io questo strumento lo sto usando a pedale
ma come sapete
si può usare anche a mano
io lo uso a pedale perché credo
di solito gli strumenti che uso operativi
di energia li uso tutti a pedale
perché la mia impressione
forse anche più di un'impressione
è che usando la pedale
io mi concentro di più con la mano operativa
sullo strumento
cioè non muovo le dita
non so, questa è un po' la mia
è vero, non rischi di schiacciare
il pulsante attivante mentre stai facendo un'altra cosa, però anche lì basta prendere
l'abitudine. Diciamo così che rientrano più nelle maniere chirurghi che altro? Ma
ciascuno ha le sue attitudini, poi si trova meglio, è normale, c'è chi preferisce per
dire usare uno strumento e chi un altro. Ecco io credo che questo è uno strumento ottimo
per questa chirurgia e in generale per la chirurgia laparoscopica, perché è uno strumento
di settore ma nello stesso tempo
con una grossa capacità di coagulazione
quindi
è una cosa
fondamentale, d'altro canto
abbiamo l'esperienza
della chirurgia tradizionale
che
l'efficacia della corrente bipolare
non è paragonabile con null'altro
assolutamente
basta vedere
la chirurgia parecchie male
il pegato per dire
se non si usasse la bipolare
per fare le mortesi delle trance, la chirurgia epatica non sarebbe così, come dire, asciutta come oggi si riesce a fare.
Mi da l'aspiratore, non mi piace piuttosto, mi dovete scusare che c'è un po' di, così, di sto sorso, di sto sangue,
che in realtà non è molto, però dà molto festivio.
No, è poco, ma scurisce molto il campo operatorio, forse neanche diluirlo, puoi anche dargli una lavattina.
Eh sì, una lavattina che tommai vediamo.
La visione è ottima, però è un po' scura.
D'altra parte credo anche che quando si tratta di malati di questo tipo sia anche difficile sperare in qualcosa di meglio.
Più di così è veramente impossibile.
È una chirurgia assolutamente, perfettamente dimostrata considerando il cicciotto che è ancora un po' attaccato.
si, io mi devo mollare un po' qui
un po' qui, vado a vedermi
mi vedo lo stomaco adesso che mi si apre
fra un po' e quindi
eccolo qua, qui abbiamo ancora
un po' di aderenze qui
un attimo solo
tenta la milza lì
c'è il passaggio lì
questo qua
un attimo
un po' più avanti
eccolo qua, il vero passaggio
è questo
bene tutta la parte, finiamo qua Boris, puliamo lo strumento, si puliamo anche la ottica
che magari non si schiarisca un po', scusate, provo a lavarla un secondo, ok, proviamo a vedere solo un attimo
com'è mobilizzata questa flessura, c'è ancora qualcosina da fare qua, tieni qua Gianni, così, così, allora,
io devo farmi, fermo lei, tutta questa parte qua che è ancora sopra il pancreas, c'è un po' qui da fare,
a sufficienza
io adesso qui mi fermo
ok
andiamo di qua adesso
ecco adesso io mi sposto
il mio
il dottor Franzato che tiene l'ottica
è stato fino adesso alla mia sinistra
adesso quando arrivo a questa fase
lui si sposta
alla mia destra, cioè io mi sposto verso
la testa del paziente per dire
tieni qua così
assolutamente ok eccoci qua allora la mobilitazione precedente la vedete bene era arrivata qui
un attimo qua sonia ancora attaccato un po di sigma devo solamente fare in modo di lateralizzarmi
contralateralmente questa parte qua in modo che mi viene facile ok spingilo bene così perfetto
piano. Eccoci qua. Penso si veda abbastanza bene. Qui c'è l'uretere e qui invece siamo sul piano corretto.
ok adesso
mi attivo di qua
mi rivedo il piano chiaramente
da una parte di qua
ok
una pinza normale che togliamo
quella flipettina che da prima è rimasta lì
aspiratore
aspetta che prendiamo qua
sono scivolati indietro
non è completamente presa no le due di sotto stanno scivolando indietro
vedi, conviene cambiarle
assolutamente
e mettine delle nuove
tenendo su l'arteria
umida per piacere
grazie
ti vengono via tutte
ah si, dammi l'aspirare
sono le marge
quelle più più o le medie
si si
quelle normali
sono corte
per un vaso così grosso
su due tronchi separati ma io metterei un endolub di sotto. Voi siete così pessimisti?
Anche qua in dubbio. Dammi un'altra clip. Adesso voglio provare. Se hai le clip belle larghe ci stanno, non è che non ci stanno.
Non è che manca lo spazio per metterle. Ok, perfetto. Adesso l'ho presa tutta, dammi da stirare.
vedete che l'abbiamo presa sopra
l'abbiamo presa sotto
ok, mi pare che abbia preso questa
poi ne ho messa una sotto là
poi sono chiuse le due boccucce di sopra
eh sì, sono apposta
ok, andiamo avanti qua
mi dà prima la giovane che tolgo questa clip
vedete quelle due che abbiamo tolto prima
eh, erano venute via tutte
sì, quelle di prima
vedo che l'altro giorno
ma non più tardi, due giorni fa
mi è capitato su un intervento uguale
che mi si sono aperte proprio tutte
ma pur avendo preso tutto, quindi a volte sono un po' terrorizzato da stai clip in effetti.
Al di là del fatto che possono essere delle clip magari imperfette rispetto ad altro,
ma oggettivamente sono corte per quel tipo di dimensione.
Bisogna usare le large per fare i vasi mesi in pellice, soprattutto al tronco.
Non era lungo questo tronco qua eh?
no infatti
allora mi fai vedere il boris
scusatemi
il boris
si
datemi da lavare
ok
qua chiaramente adesso saremo sul piano
per fare una TME
c'è una rescissione totale del mesoretto
no
forse
se lo dirà
ecco qua il nostro piano
adesso che abbiamo raggiunto
si vede bene
aspetta che mettiamo meglio Gianni
ci mobilizziamo un pochino qua
e dopo andiamo là
non sarà quando siamo sulle vescicole
perché è ubile andare
quando compare questo tipo di tessuto
si vede bene il piano
ecco
la fascia mesorettale si stacca
dalla fascia presacrale
La in basso è molto più facile, sono distanti l'una dall'altra.
L'integrità della fascia, questi lavori dimostrano che l'integrità anche a livello oncologico è uno dei parametri importanti da considerare.
Il tumore del retto propriamente detto sì, non c'è dubbio.
Comunque il piano di scollamento si vede benissimo adesso, perché il gas va dentro e andando verso il vaso diventa sempre più facile perché le due fasce si distaccano, una dall'altra.
Questa è la conoscenza tra la fascia e il panchistone.
Eh, va bene, è poco male.
Sì, l'ho visto.
Stai usando la bipolare adesso?
Sì, in questo momento sì.
Ecco, è utile dirlo perché con uno strumento solo non sei costretto a togliere lo strumento che hai,
mettere dentro la pinza bicolare per fare queste mostre che è meglio fare con la bicolare.
È di un'utilità veramente eccezionale da questo punto di vista.
Avete visto che senza dire togliamo lo strumento, mettiamo la bicolare e compagnia.
Allora, così, ecco qua, qua siamo già dalla parte sinistra che sto vedendo da destra.
Non mi viene facile così, per vedere.
e adesso andiamo alla sinistra
gli do un invito così dopo ci viene più facile
eccola qua
adesso andiamo di qua
ritorniamo
ok
eccola qua
io cerco di non andare troppe volte
destra, sinistra
in genere faccio
come avete visto inizio a sinistra
vado a destra, ritorno a sinistra
fino alla fine
praticamente riesco a far tutta la dissezione
basta metterla su
si
fai vedere
nella riflessione peritoneale
che siamo un po' ai margini con l'immagine
ok
perfetto
eccola qua
questo chiaramente
apri tutto il peritoneo adesso?
assolutamente si
stanno al di sopra della riflessione
stanno al di sopra
almeno mezzo centimetro
qua la difficoltà è chiaramente
il bacino stretto
che non è un uomo
si, sposta Gianni
ok, perfetto
non sei abituato a fare tutta la riflessione
peritoneale per raggiungere
l'altro lato e poi fare lo scollamento
no, io di solito mi ritorno
a destra adesso
pezzo a pezzo
penso che anche qua sia una questione solo di
così, di abitudine
di abitudine
il risultato è uguale
vabbè certo
qua me lo segno
fermo
scusami
ok così
fermi
Allora, duro qua, io in certi casi diretto basso, dove farò poi l'incisione della funnesty per tirare i poli, a volte se vedo che c'è questo spazio vescicale che mi dà un po' fastidio per andare molto basso, metto un trocker da 5 nella stessa posizione, cosa che anche adesso potremmo fare, trocker da 5 per piacere, intanto mettiamoci così.
Poi puoi anche mettere la crocker da 10, visto che poi puoi mettere uno strumento grande qualche volta può essere utile avere un altro accesso sovra pubblico.
Così, così, avanti. No, Gianni mi devi aiutare qua, perché sennò mi viene in mente questo. Così.
Ok, andiamo qua a vedere voi su qua di fondo adesso.
Oh, portati qua. Ottimo, bene così. Fermi là, tutto bene.
Gianni, tieni tu, scusa, che sono i punti...
Gianni, tieni là.
...che sono i punti dei piedi, scusa, perché mi metto più comodo su.
No, vi dovete sistemare un attimo, dammi qua. Così Gianni, fermo lì.
Vedete come si viene bene il piano adesso?
Si, perfetto, si spalla adesso. Praticamente sulla linea mediana posteriore si può arrivare fino a raf e a nococigeno.
ecco qua il fumo chiaramente in una cavità così piccola da fastidio
un po' da aspirare
ma l'abbiamo un attimo Boris anche così
chissà che...
ma posteriormente si raggiunge facile il piano
adesso dobbiamo scolarcelo bene al davanti e dopo di che vediamo
un litro di fracano
poi vi farò vedere che la sezione del retto io ormai la faccio da un bel po' di tempo
con questa sotturatrice automatica che mi permette di andare ben sotto e con cui trovo
dei vantaggi in genere nel maschio uso una 60 e vi devo dire che raramente riesco con
una staplerata solo. Ah sì, perché c'è l'inclinazione, praticamente si perde un po' di lunghezza.
Il 60 è virtuale. Nella gomma invece direi che in quasi 90% dei casi con la sola, con una sola 60
riesco a fare la sezione. Sì, è molto compiacente il bacino, l'anatomia è diversa. Poi è proprio
configurata con l'angolazione di questa strutturatrice, delle strutturatrici in generale,
nella donna la 60 basta, nell'uomo è praticamente impossibile. Sì, sì, concordo completamente.
ecco queste fasi chiaramente dimostrano che la chirurgia del retto basso non è la chirurgia del colon
la paroscopia è anche normalmente
perché la dissezione qui è un'altra cosa
cioè fare un colon sinistro e fare un retto sono come fare due organi completamente diversi
questo chiaramente non scopro l'acqua calda
ma è chiaro che è così
qui siamo già a buon punto
vedete come sia l'integra questa parte
adesso io mi devo trovare il modo migliore
perché qua non ho spazio
ho uno spazio di pochi centimetri
considerate che anche in open
già mettere due dita qua
è impegnativo
a mio parere è molto meglio
si fa meno fatica in laparoscopia
assolutamente
Uno dei grossi vantaggi della laparoscopia è proprio sul retto, naturalmente c'ha dei limiti, il tumore voluminoso non ha indicazioni laparoscopiche, ma il tumore endoluminale, non affiorante alla sierosa, non invadente i piani extra rettali, alla laparoscopia credo che sia l'opzione migliore per il malato.
Un vantaggio enorme, è chiaro che il mio era un esempio per dire come ci si lavora comunque in dimensioni, in spazi veramente esibiti, stretti.
Poi vedete che visione, questa è una visione che non avremo mai in chirurgia.
ecco un'altra cosa
che vi posso dire è che questo preciso
momento
utilizzando le nuove
che fortunatamente abbiamo a disposizione ma che oggi
non si poteva trasmettere in 3D
ma le nuove tecnologie 3D in questa fase
qua sono veramente eccezionali
perché mi danno un campo
una profondità di campo posteriore qua
che anche con queste 30 gradi ottiche
non riesco ad avere
io ho avuto questa impressione qua
anche io trovo che si veda
molto meglio
l'unica cosa è che
ti allunga la sensazione
della profondità
per cui ti sembra di aver finito
c'è ancora un pezzo rispetto
alla memorizzazione
mentale che uno ha
assolutamente perché il nostro cervello
è abituato a quelle distanze lì
in realtà ti sembra
di fare una cosa
come dire un percorso
molto più lungo dal punto di vista delle dimensioni longitudinali e ovviamente è solo
un'impressione, non è che le lunghezze sono quelle che sono.
Assolutamente vero, però i vantaggi in un campo pelvico ristretto o se vogliamo anche
nell'oiatus, che lei conosce bene, sono veramente enormi.
Io ho trovato dei vantaggi enormi nell'esofagectomia transiatale.
io invece oltre a quello
credo che uno dei vantaggi
mi è capitato di fare qualche alcalasia in 3D
e le assicuro che
anche noi l'abbiamo fatta, è spettacoloso
secondo me c'hai vantaggio
dappertutto
se ti abitui a quello
è come avere la visione
che tu hai
quasi
che a lavorare con Robon
dal punto di vista proprio
della forma della visione. Ecco qua ci vuole un po' di pazienza per trovare
praticamente l'esposizione giusta, questa è la cosa più importante,
visto che ci abbiamo messo un po', perché qui siamo veramente, considerate le
dimensioni dello strumento, vedete come si lavora uno spazio esiguo, fermo lavori.
E' molto stretto come sempre questi maschiotti qua, è attaccato la sotto.
attaccato qui
ma adesso in qualche modo
noi ci vedremo fuori
qua Boris
perfetto
vescichette
eccole qua
quando troviamo poi questo spazio
delle vescichette
è chiaro che è il nostro repere
perfetto
benissimo
vediamo qui Boris un attimo
direi che queste immagini
se le soniamo in chirurgia
si vede un ramo della rettale media
di sopra
la rettale media di destra
c'è ancora un po' di meso posteriore
lì
e dove finisce qui adesso
e poi
non è staccato il rate mediano
che stai facendo adesso
questo qua
2 cm
per arrivare al pavimento perdito
se lo stacchi tutto e lo tiri su
vedrai che ti
Eccolo là, eccolo là, devi staccare tutto il raffia da qua.
Perfetto, puoi vedere bene andando giù con la cosa che adesso si vedono le chiappe del retto molto bene.
Ecco qua, qua sono già gli elevatori dell'anno.
E certo, lì sei sul pavimento.
C'è sempre questa specie di cerniera che fino a quando non si stacca non ti fa vedere la cosa.
Adesso anche le ali del retto, quello lì che hai cominciato a destra, diventano molto più facili da fare.
Assolutamente.
Non vedo bene però, Boris.
Sì.
Allora, fermi un po'.
Boh, se riesci così va benissimo.
Perfetto, fermi, no?
Ce l'hai già lì?
Buono, eh?
E allora?
E allora?
Questa è la media che diceva lei?
Sì, sì, quella è la media che poi...
essere una multipla, vedi che c'è ancora un ramettino lì, siamo ancora sulle ali laterali,
non è ancora finita, la letta è finita, ok così, ecco l'altro ramo è questo, non so
se si vede bene, si vede perfetto, da 1 a 3 questi rametti, ecco questo è il piano degli
si vede bene, adesso mi sposto ancora un po' di qua, raggiungi la parete anterolaterale
piano piano, certo, comunque con questo malato stiamo vedendo una bella chirurgia, complimenti,
grazie, qua così, come ti metto io? Così, così Gianni, così che adesso mi sposto con
l'altro aspiriamo un attimo che vediamo se possiamo dare un'immagine un pochettino
migliore qua è una questione come sempre di trazione e contrattazione perché in spazi
ristretti ecco bene ecco qua ci manca questo qua a sinistra deve ancora fare tutto che
è tutto che ci tira un pochettino vediamo adesso se ci conviene farlo adesso aspettare
un attimo ma io qua poi così non farei ancora e poi passerei di là ma scusa se tu arrivi
sulla linea mediana da destra
poi devi fare solo a sinistra e hai finito
si faccio
faccio vedere qua
vedete la capacità
di questo strumento
io avevo qualcosa
adotto la bipolare e vado avanti
è eccezionale
hai assolutamente la migliore opzione
per l'emostasi
e contemporaneamente c'è uno strumento
che ti fa la dissezione
questo è un vantaggio vero
perfetto
questo è quel filino di grasso che c'è al di sotto del peritoneo
al davanti della parete anteriore
questa è l'emoloidaria di prima
naturalmente la vedete leggermente torta
perché è la manovra che viene fatta per tirare sul retto
qui si sta mollando bene tutto
C'è quel trocker che viene sovra pubblico, lo sto intraprendendo.
Sì, corretto.
Ecco, bravo, visto che lui se ti fa così ti dà una mano.
Assolutamente.
Invece di parlare come osservatore speciale ininfluente.
a vede che certe cose a volte le vede meglio chi sta fuori
perché io ho concentrato in questo momento
ho capito ma è ovvio che sia così
noi non abbiamo nient'altro da fare che guardare
voi dovete operare
c'è ancora un pezzo a destra in basso
allora aspetta che ti mettiamo Gianni qua
fammi vedere Boris qua sopra
no questo va ben così scusami Gianni
questo va ben così
quello lì si ok
proviamo a vedere Boris se riusciamo
Ecco qua, eccolo qua.
Tira sulla vescichetta che...
Ecco, tra la vescichetta e la parete rettale sempre, beh, perfetto.
Questo qua è il piano per lo giusto.
Perfetto, perfetto.
Eccolo qua.
Che poi?
E' che si è staccata, è andata lì.
Eccolo qua.
Questo è il nostro retto.
Eh, c'è ancora un pezzetto, guarda.
Questo qua mi...
Prova a guardare, però, che sai io...
Attenzione che è al parete.
Eh, assolutamente.
devi vedere la vescichetta che fa la fionda
fino alla via del campo operatorio
che è la parete
ecco se sei sulla parete è finito
ok io vado a sinistra adesso
adesso dovresti riuscire da sinistra a destra
arrivare a quel livello lì
senza più dover tornare a destra
ma teoricamente
teoricamente il più è fatto
se no chi se ne frega
uno fa un po' di qua un po' di là
bene
scusa un attimo molla
ok così guarda
adesso io vorrei lavare ancora perché mi pare che sia un po' scuretta questa immagine qua
che non mi piace
eccoci qua
adesso facciamo, lava pure l'ottica
oggi abbiamo la possibilità di scegliere tra usare un'ottica a 30 gradi
come stiamo facendo
e usare
andiamo giù
e usare invece un videolaparoscopio
abbiamo optato per l'ottica a 30 gradi
no
semplicemente perché alla fine gli faccio l'ileostomia
e quindi cambio l'ottica, metto da 10, passo a 5
perché mi metto contralateralmente
per tirare fuori l'ansia ileale
non so se mi sono spiegato ma
avendo un troca da 5 a sinistra
alla fine io cambio l'ottica
cioè tolgo l'ottica da 10, metto un'ottica da 5
e tiro fuori
l'ideostomia e la paroscopia
cosa che col vidrio e la paroscopia non avrei potuto fare
semplicemente questo
ecco qua siamo a sinistra, ci mancava ancora
questo pezzettino qua
no mi gira, dammene una che non gira, veloce
un attimo solo
Qui c'è l'altra vescichetta, allora ci mettiamo bene, duro, così, bravissimo.
Fai vedere qua, duro qua, no, devi metterti bene, perfetto, benissimo, ok qua.
Vieni da mediale a laterale e dall'avanti all'indietro per fare l'alerone di qua da sopra?
Sì, questo è il mediale, io sto andando verso sinistra.
Sì, sì, sì, no, d'accordo, però sei sempre dal di sopra al di sotto, cioè l'alerone lo fai da lì o come l'altro lo fai da sotto.
Sì, qua mi viene bene, lo faccio così perché mi si stacca più facilmente.
Eccolo qua.
Di solito seguo sempre questa strada qua.
puliamo lo strumento che è brutto
e l'aspiratore intanto
manca questo pezzo qua che sto toccando
con l'aspiratore
eccoci qua
ottimo
allora ci facciamo un attimo un campo che
ci rendiamo un po' più conto
dammi l'aspirare un attimo
c'è un po' di sangue da sopra lì
poi possiamo guardare il mesoretto
da sotto ancora
assolutamente si adesso ci mettiamo
facciamo un po' di amostra
ok
allora guardiamo da sotto
così
così guarda
allora così
deve aspirare
sotto chiaramente
siamo messi bene
qua il problema
devo dire sotto versante sinistro
ah certo si adesso andiamo a vederlo
voglio solo vedere un attimo qua
perché secondo me c'era ancora
ecco qua questa robina qua che ancora tira
io devo farlo
io qua sono ampiamente sul piano
degli elevatori che è questo
il passaggio laterale sinistro
andiamo subito a vederlo
vediamo qua
tirando verso destra
Sì, andiamo dall'altra parte adesso, sì, sì, sì, sì, sì, ok?
Ecco, questo è il pezzo proprio che mi mancava e che sentivo anche che tirava.
No, ma questo è l'alerone uguale a quello di prima, vediamo se ha la stessa morfologia vascolare, che prima adesso c'è un po' di ematoma, si vedono meno bene, ma qui c'è sicuramente un ramo inferiore della rettale media da questa parte.
Dovrebbe essere qua.
Eccolo.
Allora, ancora un po' giù così.
Assolutamente.
Aspiratore e poi di nuovo
fermila che va bene così
io mi devo fare
tutta questa cosa qua e
la muridaria che diceva lei è questa qua in mezzo
eccola qua
non è finita la vera
c'è ancora
l'aspetto laterale
si vede che tira qualcosa
c'è tutta questa parte qua a sinistra
che bisogna fare
siamo uguali a destra e a sinistra
questa è la parte inferiore dell'allaio retto
nel maschio spesso è così
molto bassa
non viene su
vedi come guadagno
perfetto
ancora un po' dietro e un po' di posteriore
direi magnifico
forse si vede un vasino là di sotto
sotto la piattafiori
questo vero?
un po' più verso il retto
questo l'avevo coagulato
guarda che ce n'è ancora
sotto questo un pezzetto
questo?
si quello
più parallelo al retto
e ti viene su
perfetto
molto bello
ok
fare attenti a non torcere troppo il retto
perché se no si perdono le letture
eh sì
infatti adesso proprio stavo pensando
la stessa cosa
volevo rivedermelo
la parte anteriore
è questa che io stavo toccando
adesso mi metto un po' meglio
il margine di riflessione peritoneale
lo puoi prendere con una pinza
così fai vedere bene quanto retto sotto
peritoneale hai isolato
per i ragazzi
direi che siamo
abbastanza sotto
adesso vediamo
tieni qua Gianni
si direi che siamo molto bassi
adesso il nostro problema sarà arrivare
completamente capito di fargli fare un giro
in senso orario
adesso dovrai
rimetterlo piatto piatto
in modo da essere sicuro di staclerarlo
col mesoretto tutto di dietro
la parete anteriore pulita
assolutamente
allora prova così Gianni
vediamo un attimo se riesco a mettermi bene
così
ma adesso noi faremo una retoscopia
perché vogliamo essere sicuri
chiaramente, abbiamo fatto un'esplorazione
l'ha fatto il dottor Franzato prima l'esplorazione pre
ed era
un set scarso
diciamo così, comunque era tutto parete
antero destra
ma io credo che siamo ben sotto
qua adesso
secondo me sicuramente se tu metti lo stato
lo chiudi
senza tagliare
poi guardi dentro con l'anoscopio
e vedi se sei sotto o no
Gianni vieni qua un attimo
se permettete adesso perdiamo un minuto
e vedrete che così vediamo da dentro
quello che è l'aspetto
dell'esplorazione da sotto
ma io credo che siamo ben ben che sotto
intanto si può vedere la punta del dito
del collega che va di sotto
certo
e poi controllare eventualmente
devi i su con la stapler chiusa prima di prenderla, attento ai pulsanti, boh, Sonia Milano pinza
dopo lasci lui là, prima metti un dito Boris così ci rendiamo conto e facciamo vedere
la ruota, poi fai una retoscopia, allora, Sonia mi dia le mani, mi basta solo capire
e quanto dentro? Certo, quanto dentro? Allora, tu mi senti? Sì. Quanto sei qua? Eh, qua sono a 7.
Vabbè. Però adesso è mobilizzato, quindi è risalito. È risalito sicuramente. Vediamo il dito suo, adesso
fammi una retoscopia e vediamo. È chiaro che se prima era a 7, non era a 7 veri, cioè nel senso
elastico, quindi abbiamo tirato su bene. Adesso siamo su, ovviamente. Quanto sono i centimetri
corretto in posizione, attaccato a tutte le sue connessioni, a un conto sono i centimetri
composto il retto con più come misurato fino al canale anale.
Assolutamente, chiedilo così Gianni, fermo lì che facciamo vedere bene.
Quasi, fermo con l'ottica. Vedete bene il retto e questo, siamo bassissimi perché io
qua tocco gli elevatori quindi sono a lunghezza dello stelo della pinza, vedete.
Listo così sembra esattamente il posto giusto per la transizione
però ripeto si può anche mettere lo stapler, chiuderla e guardare un'altra volta
Però a questo punto lui sta facendo la retoscopia, ci lasciamo conto della misura di quello stapler
Dici Boris qualcosa?
È sempre una chirurgia un po' diversa sempre da paziente a paziente
Qua sono col rettoscopio, in questo momento sono arrivato nel margine inferiore della neoplasia, però sei ben più alto, se tu col rettoscopio arrivi qua sopra, io ti sento ma non sono più prossimale rispetto a te, il rettoscopio è ancora qua in alto, quindi è vero quello che stiamo dicendo noi, cioè che il tumore è qua sopra, io vedo la stenosi, e quindi noi possiamo tranquillamente fare la transizione qua in questo punto.
perfetto, noi possiamo tranquillamente andare qua, benissimo, ritirati un po', mi dà l'iDrive, a piacere, cosa sta facendo lei?
no, non muoverti, stai là, stai là perché è importante adesso che tu stia fermo, però aspetterei un secondo, metto prima la strutturatrice e mi dici,
tanto cambia poco, però aspetta un secondo solo, un attimo solo, veloci Sogna dai,
Una volta chiusa posso solo dirti dove c'è il tumore, ma non ti so dire a quanti centimetri, mentre facciamolo prima.
Non è vero assolutamente niente, 12 l'iDrive.
Non carica nera, carica viola.
Vuoi farci vedere la strutturatrice che usi allora?
Sì, sì, si può fare un'immagine esterna, noi usiamo questa che si chiama iDrive, che è una strutturatrice completamente automatizzata.
C'è dei colori carica che sono un po' diversi dai tradizionali, nel senso che c'è un colore viola che è quello che, diciamo così, comprende tra il cavallo, tra il verde e il blu di cui eravamo abituati.
Che vuol dire che chiude a quanto? Tra i 3,5 e 3,8? 3,6?
3,5 3,8 più o meno e poi c'è una carica invece anche nera che è molto più alta e arriva a 5
che praticamente serve nei tessuti chemioradiotrattati ecco adesso vi facciamo vedere
la stiamo vedendo stiamo vedendo l'asta in mano allo strumentista
faccia vedere il manico ok sembra molto macchinosa soprattutto non lo è
cioè quando si prende mano con questa strutturatrice è veramente semplice
io credo che però per prendere mano bisogna usarla almeno una ventina di volte
e allora ci si abitua in modo così automatico
andiamo avanti
così
fermo così
allora così
qua ci mettiamo bene in posizione
eccoti qua Gianni devi stare così fermo
ok
mi tira dietro il trocar?
no
no fa me sto...
ferma un attimo
ok scusate
che qua con tutti questi ferri
siamo un po'
ok benissimo
allora io la posso girare in tutti i sensi
questo è il senso che preferisco
vedete come sia facile
fai un'angolatura
io l'angolo completamente
adesso
vi faccio vedere
fermo Gianni devi tornarmi indietro e stare fermo il più possibile
ok perfetto
non troppo perché se devo andare basso
in questo caso un angolo tantissimo
vanni avanti
perché devo metterne due che portano due un po' di più a sinistra
che se non ce la farai
con un altro
assolutamente
adesso io la chiudo
e
il dottor Franzato ci dirà
se vede
infatti
non vuol dire che
il tumore può essere dentro
ma non in questo caso
nella lama
però almeno la rima di sottura di sotto è su mucosa sana poi dopo lo sta per
portare un'altra fetta non vedo neoplasie perfetto dice che appunto è
tutto libero quanto saremo di altezza più col dito più o meno tanto così ci
ne diamo conto tutti quanto bassi siamo andati 6 a 6 quindi siamo ampiamente
sotto per 5-6 su retto nudo ok allora io sparo adesso vedete la bellezza è anche la come come
fermata sotturatrice cioè non ha scatti non è il meccanismo di chiusura come è un pulsante è un
punto è semplicemente un semplice pulsante che apre chiude io poi posso regolare l'apertura
quanto voglio questo ma voglio dire questo caso di propulsione della lama beh non si sente mica
la da il pulsante? la da il pulsante fare tutto quanto controllato elettronicamente ecco qua
in altra carica per forza di cose io userei una 45 in questo caso aspetta che vediamo un secondo
perché abbiamo usato una 60 un attimo solo scusate vuole sti cambi che così mi cambio del tutto
perché sono completamente ricoperto di cose porta fortuna io mi confermo cioè dovrei avere tanta
Volevo farvi vedere quanto manca, non manca tanto in effetti, manca quel pezzettino lì, ecco lo vedete, quindi io adesso, si si è veloce, ok qua Sonia, scusa Gianni, torna indietro con l'ottica, ok, allora ci rimettiamo di nuovo in posizione, la giriamo un pochino così, fermi là,
andiamo
adesso ci giriamo
vedete che questi
movimenti sono veramente
vi assicuro
più agevoli rispetto
alle tue precedenti esperienze
assolutamente
ma è gas quello che
dà la propulsione?
no no no è elettrica
ha una batteria che è ricaricabile
forse ci manca un pezzettino di grasso
o qualcosa ma non credo che manchi molto altro
una Joan un attimo
se mi lasci questa mi dia una Joan
e mi aiuti un secondo
ma penso che ormai
infatti vediamo
chiaro che
siamo parecchio bassi
vedete che qua siamo sul piano
dell'ano
direi che manca
solo un po' di grasso
vediamo
il tuo strumentino bipolare
si anche se le devo dire non mi fido
molto perché c'è un motivo semplice per cui non lo faccio con lo strumentino perché lo strumentino
che uso e che si chiama appunto thunder beat al contatto con le clip mi si rovina e non funziona
più e quindi non è meglio di no e allora io lo faccio semplicemente con un'altra 45 tanto che
taglia e ho finito un attimo sony arrivo fermo perché non posso perdere la posizione perché
che siano pochi centimetri
ok vada
scusate ma abbiamo poche mani
stiamo preparando
l'altra carica
questa strutturatrice
ha un'autonomia di
non come carica ma come proprio strumento
perché è uno strumento poliuso che però funziona
se viene a 100
risterilizzazioni
non 100 cariche ma 100 sterilizzazioni
ferma lì
e viene sterilizzato sterro
viene sterilizzato
no no no, a vapore, a vapore, ai ai ai no adesso, torni indietro, torni indietro, ok c'è qualcosa che però, allora, per forza però farlo velocemente perché se no, scusate un attimo, asciugala bene, dai,
chiaro che qua basta poco
siamo veramente in spazi esigui
quindi basta un movimento
minimo che si sforza tutto
per ora tieni così
no non mi piace, devi pulirla bene
con una garza asciutta
ok perfetto Gianni
allora mi devi tenere di nuovo
questa con la mano
allora fermila
dammi questa
andiamo qua avanti che rivediamo
la nostra situazione
adesso a parte queste ultime cariche che sono nel grasso, fondamentalmente avete visto come ce ne vogliono due per prenderne l'uomo, non ce ne vogliono da fare,
diciamo lo standard
vai avanti qua che vediamo
come siamo messi
ok Boris perfetto
allora torna indietro un po' con l'ottica
perché sennò perdo tutto
Boris così grazie
ok adesso si lo strumento
questo è un po' di grasso che è rimasto
allora scusami Boris
proviamo così
ok perfetto
buono
Ecco sentite l'allarme con il tocco dello strumento, fordice, quindi tagliamo un pezzettino solo dove ci sono le clip,
tanto l'intestino non ce n'è più, metto un'altra carica io, scusate ma, ok dammi la carica ancora,
Allora mi devo mettere bene, mi dà una Joan per cortesia, sto indietro Gianni, perché qua c'è il rischio come diceva prima che si torce il retto e non riusciamo, vediamo qua Gianni, eccolo qua, questo voglio io, no no sta fermo là adesso, non fate più muove, fermo là, ok adesso è soddisfacente di sicuro, vedete, e vediamo, dovrebbe mancare un po' di grasso lì,
Già un attimo, l'intestino non ce n'è più, ma grazie a si forbice un attimo e poi andate e basta.
Cos'è quello?
Boh, sembra niente, gli mettiamo una carica?
Cosa dite?
È più prudente?
Stapler ancora? È l'ultimo.
avete visto come non è semplice
arrivare bassi così
e essere sicuri di aver preso tutto
qua c'è l'ampolla
sotto l'ampolla
per quanto si metta bene
per quanto si pulisca bene
vedete lo spazio
fai vedere Gianni
lo spazio
si fa veramente fatica
fammi vedere
torna indietro
vai avanti
Baurici ma lo tiri su? Ok, fammi vedere adesso, oh finalmente, allora, vediamo un attimo qua sotto, vai avanti, forbice, lo strumento un attimo, che facciamo lì, aspiriamo, poi me lo ridà perché c'è ancora un po' di lino, ecco vedete che io qua sono proprio sul piano, più di così, ok, vediamo un po' adesso,
Adesso, per un attimo, che c'è il lettone indietro, se si è vista questa cosa qua, ok, mi dà lo strumento, facciamo un po' di dimostrazione,
e ci prepariamo per la fase, mi dà ancora per piacere lo strumento, un secondo, facciamo un po' di dimostrazione qua su questo grassetto qua,
tambo tambo, basta, ci...
gas a calda tambo tambo, si, si, beh dopo lo mettiamo a posto,
noi facciamo la fannesti adesso, prima vi faccio vedere che mi prendo il moncone,
io con la pinza superiore destra adesso mi prendo il moncone del retto che è questo che vediamo bene
a posto
allora incisione di fan
luce, cristali
qui è questo
non so se volete far vedere qualche immagine esterna se si riesce a far vedere
noi abbiamo l'immagine esterna adesso
perfetto
45
Fulgorate. Ah no, non c'è. È monopolare quello, perfetto.
Si può avere la cellulitica un po' meglio. Una pinza per piacere.
Cellulitica meglio.
abbiamo una protezione chiaramente per la per la pelle per sottocutte questa secondo me è
obbligatoria perché poi si fa un intervento in laparoscopia cerca di fare il meglio mini
invasivo eccetera magari ci si trova con un'infezione della pericola
brava
solo Gianni che lo ha messo
no, finalmente
qui?
non c'è più questi sappi
c'è qualcuno che preme ma non...
toglilo da qua
Eh sì, il tumore è sopra, un po' grossetto, come sapevamo, eccoci qua, un po' di pinza.
È grasso, eh?
Eh, direi di sì, che è quello che abbiamo visto da dentro, in effetti, ok.
Allora, vediamo un po' quelle che sono, il tumore è tutto qua, non so se si riesce a vedere qualcosa,
Il tumore a meno della palpazione è un paio di centimetri, un centimetro, adesso dopo vedremo magari a prenderlo, comunque è sopra la sezione.
Comunque è ampiamente sopra.
Sì, ok, adesso noi andiamo a vederci quella che è, vediamo queste pinzate, no non c'è niente, delicato così, un pennello, grazie, io metto il solito questo come leppere,
Allora, noi dobbiamo andare delicatamente, in genere io credo che questa altezza qua dove ho il dito io sia l'altezza giusta perché se questa è l'incisione di Farnese abbiamo circa 10-12 cm per arrivare tranquillamente a livello perianale a Fadanastamo.
Tu appoggiala sul pube, sull'osso pube.
Eccola qua.
La stiamo appoggiando sul pube?
Siamo ben sotto, il pube è qua.
Eccola, tu appoggiala sul pube.
Eccola qua.
Ecco, allora se l'appoggi sul pub arriva sempre di sotto e tutto considerato ci arriverà morbidamente se sei addirittura oltre il pub.
Sì, infatti, la mobilizzazione è buona.
Ecco, approfitto di questo strumento che ho per fare senza legature, farmi l'arcata, non ho mai avuto nessuna sorpresa fortunatamente, mi è molto comodo.
Ci prendi in mano la radice della mesenterica.
Eccola qua.
puoi alzarla un attimo
fai vedere la radice
della mesenterica inferiore
che viene via
tutto il gruppo di nodi prossimali
che sono poi
quelli cosiddetti ascellari
vecchio concetto
di anatomia chirurgica
questo è sangue e reflu
è bello grasso questo
diciamo che potevamo scegliercelo meglio forse
ma non si possono scegliere di pazienza
certo se capita così però è anche interessante da vedere
ne abbiamo uno a seguire di questo
un altro retto che però è molto più magro
ma siccome noi vogliamo farci del male
abbiamo scelto questo per prima
tutto considerato
avete dimostrato la capacità di gestire
un intervento non facilissimo
allora bene
dai
ok vediamo se c'è qua ancora
e comunque come voleva si dimostrare
per tutta la chirurgia
penso che lei sia ampiamente d'accordo
qua è un lavoro di squadra
anche questo perché
puoi avere un chirurgo che si muove le mani
è un lavoro di squadra
la chirurgia va sempre completata
come un lavoro di squadra
l'equipe deve essere
affietata
i risultati si vengono anche da questo
e andare d'accordo
quello è fondamentale in tutte le cose
ma il concetto
del chirurgo super solista
credo che debba passare
definitivamente nelle memorie
storiche
vediamo il pezzo dietro di me, forbice, poi lo apriamo, apre subito, ma si così lo fai vedere, te lo butto qua sennò ti smorchi, ok,
Ok, testino, usiamo una 29, di solito io quasi sempre uso una 29 che vedo che come diametro è quello, un attimo solo, aspetto Gianni, è elettrico a 30, vai Gianni.
qui è la classica borsa di tabacco sull'astrello
adesso ci puliamo bene il grasso attorno alla borsa di tabacco
che è quello più importante dal punto di vista che venga preso con la strutturatrice
io credo che questo sia importante
perché lo spessore della macchina
se prende tanto grasso non ci dà garanzia su quella che è la parete vera e propria
diciamo l'eccesso delle appendici epiploiche eventuali che sono lì va fatto
non bisogna scheletrizzare troppo perché quello dopo diventa controproducente
non bisogna andare al di là del margine della testina
assolutamente, non bisogna andare al di là e lasciare devascularizzato
anche solo un frammento di intestino che non rientri nel taglio asportativo
assolutamente
se no è brutto
quando si raggiunge il margine
proprio della testina è sufficiente
vediamo un attimo qua Gianni
è chiaro che tutto il lavoro
che dicevamo prima, il lavoro di squadra
è un lavoro che non riguarda i chirurghi e basta
anzi direi che tutto sommato i chirurghi
sono degli attori un po' così
importanti ma non fondamentali
ma tutto quello che c'è attorno
che magari oggi non si è visto
è quello che alla fine
Le fondamentali ovviamente sì, però non sono soli, tutti quelli che sono in sala operatoria, attorno al tavolo o a fianco del malato di anestesisti sono importantissimi, anche perché se non c'è un affiatamento la chirurgia viene fatta in modo imperfetto.
infatti io mi permetto di dire una cosa
avete sentito quante volte io ho parlato
in questo intervento agli infermieri
praticamente quasi mai
devo egregiamente dire che
sono veramente bravi
nel senso che non serve niente di invito
vuol dire che sanno l'intervento
l'hanno memorizzato perfettamente
assolutamente
e questo ti fa guadagnare
tempo e sicurezza
qui ci cambiamo sempre i guanti
perché abbiamo toccato
una parte chiaramente contaminata chiamiamola così che l'intestino adesso andiamo a chiudere
la fase di sempre per quel discorso di non rovinare un intervento con un'infezione di
ferito certo qui quindi chiudiamo velocemente con due strato gli affermati due pen grazie
ho capito capito quello stato dicendo allora
Allora, sono d'accordo che quello è uno strumento che costa 12 volte di più.
Ecco, c'era il professor Prete che chiedeva appunto il telino della 3M o la Lexis, dice. Te lo passo?
Sì, noi abbiamo usato quello blu trasparente della 3M.
Ci piacciono molto quegli anelli che praticamente si girano su se stessi.
Adesso ce ne sono in commercio di nuovi che consentono poi di allargare, praticamente mettendo l'oblò si allarga anche l'incisione, è molto comoda, però costano, quindi è una questione anche di costi.
L'altra domanda è il costo della strutturatrice elettrica rispetto alle strutturatrici che usiamo attualmente una per l'altra.
Beh, dal conteggio che abbiamo fatto noi, diciamo che è forse minore, perché questa ha un cento sterilizzazioni, quindi vengono ben ben assorbite. Adesso il costo esatto non ve lo so dire, perché...
Esatto, ma così a spanne cosa costa.
Però, chi me lo sa dire, chiamate a Caposaglio, chiediamo, così ci sa dire qualcosa. Fra poco ve lo dico.
Così facciamo i conti, con i numeri voglio dire.
comunque avevamo fatto proprio un conteggio cosiddetto il famoso conteggio della serra che ci aveva detto che praticamente non cambiava molto rispetto anzi forse c'era un vantaggio rispetto ai costi che avevamo normalmente con le strutturatrici quelle disposable quindi monouso
Allora, al di là del problema, così possiamo fare, infatti dire anche il costo della singola carica, tra il costo della carica e il costo della macchina, diciamo così, è ovvio che quando tu non usi una sola carica, il che succede frequentemente, come abbiamo visto, fai una strutturatrice standard, chiamiamola così una per l'altra, più il costo delle singole cariche.
è molto importante fare il confronto
delle cariche l'una con l'altra
di questo che è l'attrice polare
allora adesso rifacciamo lo preomo
per i toneo
acqua calda
allora prima andiamo giù
secondo
allora penso che vediate quello che è
la cosa, mi da l'aspiratore che sicuramente
qua puliamo qualcosina
pian pianino, bene. Allora, quando si tratta di anastomosi, qua o qua allo sinistro, che sia comunque,
io quando arrivo a questo punto faccio sempre, ho la maniera di fare sempre gli stessi movimenti,
e vi spiego quali sono. Vado una prima volta, prima che lui metta la testina a vedermi l'ansa che non sia torta,
Quindi seguo la tegna dal trasverso, la seguo, la seguo, tutta la tegna, proprio per vedere che non sia torta l'ansa colica trasposta.
E questo, vedendo la tegna, vedete che bene si vede la tegna, vuol dire che comunque il meso è sopposto.
Dopodiché la ritiro su, la lascio lì, io lo faccio due volte, proprio per una questione di sicurezza.
Aspiratore ancora, Boris comincia, adesso per poco, vedete quanto bassi siamo?
Io qua sto toccando il pavimento, non è che ci sia altro spazio da fare.
Allora, mettiti bene Gianni, benissimo.
Allora, vedete qua il moncone, fammi sto movimento qua per cortesia.
Ok, allora dovresti alzare un po' di più, perfetto.
Mi sembra che si veda abbastanza bene, facciamo un incrocio.
Si vede bene, si vede bene.
Perfetto, vai Boris, non abbassare il manico Boris, vai.
vediamo se viene
se no mi aiuto con un batuffolo di solito
perfetto, viene
benissimo, allora io adesso rifaccio
fermo la Boris, grazie
la stessa manovra di prima
e vado a vedermi il trasverso
è un po' maniacale ma vi assicuro che credo che questo abbia un senso
essere sicuro è sempre meglio
allora, tenia
me la fai vedere qua sopra un attimo
che è coperta dal grasso
ma vediamo il suo percorso
la vedete senza fare grossi movimenti
ok molto bene
e qua sotto
molto bene
adesso vediamo qua
mi sembra che la lunghezza dell'ansa sia buona
cioè che possa essere morbida
avendo preso le misure
è difficile cambiare
mi dai per piacere
l'azione
uso questa pinza con cui
che è un po' grossolana ma mi trovo molto bene
per l'innesco della testina
Torni indietro, Torni indietro, già non vedo niente.
Duro Boris? Ok, andata.
Fermo Boris un attimo, scusami, che ti faccio spazio.
Eccolo qua, un attimo solo, mi tieni così sta pinza, così com'è, verso di qua.
Un'altra Giovanni qua, perché qua bisogna avere il grasso giusto.
Mi torni indietro con l'ottica per piacere?
ok qua vediamo che la nostra andava bene
perfetto la giriamo
vedete che gira un po' l'ottica
perché non siamo giusti
no contrario
vai Boris
attenzione un attimo Boris qua cosa c'è
fermo lì
un puntino veloce
la mia pinza l'ha un po'
speritonezzata
un attimo
e
tieni così
Io glielo metto per scrupa, la sua punta non mi fida.
Fammi vedere qua sotto.
Però devi ruotarmi, sta ottica, perché sennò io non capisco niente.
Fammi vedere.
Pian pianino.
No, no, no, non premere i pulsanti.
E fermo così.
Vai.
Fermo.
No Gianni, devi fammi vedere, sennò io...
Gianni, fammi vedere qualcosa.
Fammi vedere, ci tocca, cerca di farmi vedere qualcosa, fammi vedere questo ago, l'hai chiuso sì?
Adesso mettiamo un puntino sulla spiritualizzazione perché non mi fido, per il resto direi che l'intervento è concluso, volevo farvi vedere l'anastomosi.
Sì, sì, certo.
Ok, rivediamo un attimo qua.
Adesso fermo lì Gianni.
Ok, fai a vedere, fai a vedere, vai un po' avanti.
Movimenti piano, movimenti piano perché è veloce.
Scusate ma siamo in spazi veramente esigui, fermo lì Gianni, fermo Gianni, ok tieni così qualcuno, ecco vedete come l'ansa sia indubbiamente morbida, si si si vede bene, e vedete quanto bassa è la mastomosi,
riesci ad andare là Gianni vai avanti
vai avanti in quel buco
gira il polso
vai avanti
vai avanti
ecco vedete come sia difficile raggiungerla
quella è l'anastomosa
che è molto molto sopra
direi che
era quello che bisognava fare in questo malattico
molto bene
e comunque si adesso gli facciamo l'ideostomia
quindi chiaro
ecco adesso noi non faremo
altro che cambiare
l'ottica che avete visto, noi abbiamo utilizzato
quest'ottica da 5 mm
da 10 mm scusate
mettiamo un'ottica da 5 mm
e entriamo dove vedete
questa pinza adesso
cioè dalla parte sinistra del paziente
prendo l'ansa per essere sicuro
che sia l'ultima ansa, la vedo bene
la porto fuori dal trocker operativo
della mia mano destra
quello più basso sulla fossa iliaca destra
che è da 12
perfetto
Bene, vi ringraziamo
Grazie a tutti voi
Saluti a tutti e grazie
Saluti a tutti voi
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