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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Prof. G. VIZZIELLI LPS: isterectomia totale ed annessiectomia bilaterale, linfonodo sentinella, linfadectomia pelvica 1° Operatore Prof. Giuseppe Vizzielli 2° operatore Dott. Stefano Restaino Università degli Studi di Udine SOC Ginecologia e Ostetricia ASU FC Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale
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Buongiorno mi sentite? Sì sì vi sentiamo. Sì buongiorno sono Vizielli ginecologo, con chi parlo? Il moderatore? Sì Marco Nadeo, chirurgia generale Verduno. Ah come stamattina quindi. Sì sempre io. Ciao ciao. Di fatti ciao ciao eccoci qua di nuovo. Bene bene.
Bene, diciamo che l'equip primo operatore, secondo e terzo operatore non sono cambiati rispetto a stamattina, li ripresento, magari si è collegato qualcun altro, il dottore Staino mi aiuta, la dottoressa Arcieri è l'assistente, sono invece cambiati gli altri componenti, quindi come strumentista c'ho Maurizio Picchioni e come anestesista c'ho Federico Barbariol,
che ringrazio tutti, ovviamente così come tutto il personale di sala esattamente come stamattina.
Per quanto riguarda il caso clinico invito sempre l'autoressa Battello a presentarlo.
Eccoci qua, mi sentite? Allora, il nostro caso clinico è un'isterectomia totale con anestectomia bilaterale,
esecuzione di linfonodo sentinella che verrà ricercato, vedremo con che tecnica,
e una linfadenectomia pelvica, tutto in laparoscopia.
La nostra paziente è la signora MD, 74 anni, normopeso, un BMI di 22 kg per metro quadro,
parità 0010, vuol dire che ha avuto un aborto, non ha avuto gravidanza e è portata a termine.
La signora è in menopausa, una menopausa spontanea, in sorta 55 anni.
Come comorbidità abbiamo ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e ipotiroidismo.
La signora nega interventi addominali pregressi.
Per un riscontro ecografico di spessimento endometriale la signora ha eseguito un'isteroscopia diagnostica
il cui risultato dell'esame oestologico è questo qui riportato, ovvero un adenocarcinoma endometrioide dell'endometrio
grado G1, MSI ipermutata, quindi un'instabilità dei microsatelliti e una P53 wild type, ovvero non mutata.
La signora quindi ha fatto un'ecografia in sede di prericovero
in cui si vedeva proprio di nuovo la conferma di questo endometrio ispessito
dello spessore massimo di 18.5 mm, in menopausa il nostro cut-off è 5 mm,
disomogeneo, vascolarizzato al color Doppler, congiunzione endomiometriale interrotta.
A livello istmico inoltre si repertava questo ispessimento disomogeneo
che infiltrava il canale cervicale, quindi sospettiamo che sia un secondo stadio
per invasione della cervice da parte del tessuto neoplastico.
L'attacco torace-addome confermava il quadro ecografico.
L'intervento proposto alla signora, dunque quello a cui ho accenato prima,
quindi un intervento laparoscopico di isterectomia totale, anesectomia bilaterale,
asportazione di linfonodo sentinella, previa sua identificazione tramite iniezione di verde di indocianina,
che è un tracciante che viene iniettato a livello cervicale a ore 3 e 9,
e successiva linfadenectomia pelvica.
Le vie di accesso
a una open laparoscopy
transombilicale
a cui seguono tre accessi
ancillari da 5 mm ciascuno
in sede ipogastrica, infid
e fis.
Un'eventuale mini-laparotomia
di servizio sarà necessaria
se non sarà possibile
estrarre il pezzo operatorio
dalla via vaginale.
Ok, allora
Allora, quindi rispetto a stamattina che era un sospetto sarcoma, qui invece abbiamo una diagnosi franca di tumore dell'endometrio, avete sentito da Ginevra, lo dico perché magari la maggior parte sono chirurghi generali, nel carcinoma dell'endometrio adesso sono subentrate le sigle che classificano di fatto il carcinoma dell'endometrio in maniera tra virgolette molecolare e che sono ufficialmente entrate proprio nella gestione del tumore endometriale,
quindi a seconda della classificazione molecolare la signora poi farà o meno terapia adiuvante.
Il trattamento standard del carcinoma dell'endometrio prevede, oltre all'istereotomia radicale,
che sarà, poi vedremo anche rispetto a stamattina, potrebbe anche estendersi più lateralmente rispetto ai confini stretti dell'utero,
quindi potrebbe essere non soltanto una A, ma potrebbe essere una B o una C, poi ci regoliamo sulla base dell'infiltrazione,
Ma oltre all'istereotomia è prevista appunto una iniezione a livello che adesso vedremo che farà la dottoressa Arcieri a livello del collo uterino del verde endocianina che appunto può aver visto con la camera di infrarossi e lì andrà a captare similmente a quanto avviene per il tumore della mammella il linfonodo sentinella.
se si può inquadrare intanto Martina
così da fuori si vede
l'iniezione del verde in docianina
che solitamente con tecnica
oramai validata viene fatta a ore 3
e ore 9
sono 4 cc
quindi un cc per lato profondo
e uno superficiale
e quindi sono due cc per lato
ovviamente
la signora presenta
questo a discolpa di Martina
presenta un collo retratto
non sappiamo se da malattia
o da altro
quindi potrebbe essere che il verde
indocianina
non migri
verso l'infondo sentinella
nel qual caso dovremmo mandare
l'utero in estemporanea
e quindi questo è importante
perché
nella gestione del carcinoma dell'endometrio
è fondamentale che l'istereotomia
venga fatta in un centro hub
che abbia quindi anche un servizio di anatomia
patologica dedicato
che dà sia la classificazione molecolare e sia anche eventualmente appunto un servizio di distemporanea
perché dobbiamo avere la conferma che sia un secondo stadio
perché se è un primo stadio ci potremmo diciamo fermare
se invece è un secondo stadio dovremmo fare una linfanetomia pelvica bilaterale
gli step che faremo sono di fatto molto simili a quelli visti stamattina
perché l'approccio appunto è sempre gineco-oncologico quindi con accesso al retroperitoneo
L'altra differenza rispetto al caso di stamattina è che di fatto l'utero è senza manipolatore, quindi vedete come di fatto l'esposizione del campo operatorio è molto inferiore rispetto a quello visto stamattina.
Questo perché ci sono alcuni studi di letteratura che dicono che non c'è differenza nell'utilizzo del manipolatore nel calciometro endometrio, altri invece sostengono il contrario, sono tutti randomizzati ma hanno risultati discrepanti.
La nostra condotta attualmente è quella più prudente, cioè quella di non utilizzare il manipolatore, perché ovviamente il manipolatore inserendosi all'interno della cavità endometriale, cioè lì dove c'è il cancro dell'endometrio, di fatto rischia di manipolare il tessuto neoplastico.
Non so se sono stato chiaro se ci sono delle domande.
Sì, assolutamente. No, no, assolutamente. Rischiamo migrazioni da manipolazione.
Esatto.
È una tecnica no touch.
Grazie. L'approccio comincia sempre dal legamento rotondo?
Sì, esatto. Diciamo che io inizio dal rotondo di destra, il dottor Restaino che è al mio fianco inizia sempre dal rotondo di sinistra, quindi non c'è di fatto una via preferenziale, o quantomeno non è descritta.
Il motivo per cui io inizio dal rotondo di destra è che solitamente il rotondo di destra non c'è il sigma, quindi ci sono meno aderenze, in questo caso in realtà vedete che le aderenze ci sono uguali e una volta liberato l'utero dalle aderenze ottengo una più facile manipolazione dal lato dove invece le aderenze ci sono sempre, che è dove c'è l'aderenza tipica del sigma sulla fossetto varica.
Esattamente come stamattina ci liberiamo delle aderenze, facciamo entrare il gas che è il nostro alleato nella chirurgia laparoscopica e cerchiamo di identificare l'infumato sentinella sperando che ci aiuti.
qui si comincia a vedere
quello che noi stiamo utilizzando
è la colonna rubina
quindi possiamo vedere di fatto il verde
anche su chiaro
di fatto a differenza
di altri tipi
di colonne
è in sovrapposizione
esatto
ditemi pure se ci sono domande o se vedete poco bene
senza problemi
no per ora tutto regolare grazie
poi invito
il pubblico, la platea
se ci sono domande
a digitare
in modo tale che io le trasferisco
in questo caso l'anatomia non è proprio come stamattina
guardate qui, qui c'è l'arterieliaca che
di fatto ha un decorso veramente orizzontale
praticamente, questo ovviamente incide
molto l'età della paziente
che è un po' meno fit rispetto
a quella di stamattina
e vedete come in chiaro si vede di fatto
già il linfonodo
per poter
anche in questo caso
togliere l'insicurezza
dobbiamo esattamente come visto di fatto stamattina
vederci l'uletere che già cominciamo a vederlo in trasparenza
eccolo qua
vedete che è praticamente attaccato come sempre
qui ricordiamo che non abbiamo la trazione del manipolatore questa volta
per cui gli spazi e la geometria degli spazi è completamente differente
facciamo entrare sempre il gas che è il nostro amico
questa è la via linfatica
si vede molto bene adesso
Martina è stata fin troppo brava
ovviamente adesso
allora questa è tutta la via linfatica
e arriva di fatto fin qua
se siete d'accordo
eccolo qui
sembrerebbe quello il linfonodo
la nostra cautela
adesso vedete qui c'è la vena
harmonic
allora facciamo un'altra cosa
siccome sta spandendo molto rapidamente
il linfonodo è questo e siamo tutti quanti d'accordo
dobbiamo andare dall'altro lato per non perdere l'infanto sentinella dall'altro lato,
perché se mica troppo rapidamente poi rischiamo di avere una visione alterata.
Questo è il suggerimento che ho preso al volo, che mi ha dato Stefano Restaino, che è accanto a me.
Anche in questo caso cerchiamo di essere paralleli rispetto ai vasi gonadici,
seguiamo sempre gli stessi passaggi.
Qui c'è anche un bel varicocelepelvico.
la signora
ha riferito di non essere mai andata in ospedale
prima d'oggi
allora vediamo un pochino
qui c'è l'arteria
esattamente come stamattina
adesso ci dobbiamo identificare tutte le strutture
esattamente come l'altro lato
qui ecco il verde e qui per esempio ancora non si vede
allora
è sempre in sovrapposizione
sì sì sono in sovrapposizione
adesso non più
vai ti prendi
qui è fondamentale la trazione dell'aiuto
perché ovviamente, torno a ripetere, non abbiamo il manipolatore.
Quando non abbiamo il manipolatore come piccolo espediente,
sempre allo scopo di manipolare il meno possibile e di contaminare il meno possibile il campo operatorio,
abbiamo messo un punto sulla cervice uterina, sul collo dell'utero, un aspiratore.
Questo perché una volta rimosso il pezzo, cioè dopo la colpotomia,
viene utilizzato di fatto il punto di repere sia per non far spargere materiale all'interno
della cavità endometriale dentro l'addome, al momento della colpotomia, perché ricordiamoci
che qui la diagnosi di cancro non è ipotizzata ma è reale, c'è già fatto un'isteroscopia
con biopsia, e sia perché grazie al punto riusciamo a trazionare di fatto verso l'esterno
della vagina il pezzo operatorio
con il punto di repere
messo preventivamente
allora esattamente come spiegavo
stamattina l'uretera è il nostro
fiume, dobbiamo cercare il nostro
ponte che è l'arterioterina
vediamo se capta il verdes
non abbiamo
captazione, a questo punto se è possibile
Martina re-inietterei
bisogna re-iniettare
quando non capta solitamente si
re-inietta con
Al momento no.
Ok, allora questo qua è il nostro sempre fiume, vedete questo qui è l'uretere e questo è il nostro ponte,
che è l'arteriuterina, che più tardi ci andremo a legare con una hemlock emostatica all'origine.
Questo è il nostro spazio, aspettiamo un attimino,
vediamo se Martina
questa volta, aspiratore
ha già iniettato
sta iniettando in questo momento
nel frattempo
andrei a questo punto
dall'altro lato e toglierei l'infonodo che invece
già sappiamo essere il sentinella
nel frattempo che magari migra
andiamo dall'altro lato
vedete che siamo sempre in chiaro in questo momento
a destra
si è preso molto bene
si
un attimo
allora abbiamo detto
che questo è il nostro linfonodo
aspiratore per favore
questa è una signora non fit
come quella di stamattina, più reale
diciamo
va bene, non è che
non siamo un concorso di bellezza
e quindi
sì sì sì
qui dobbiamo stare attenti ad allontanarci
dalle terre che abbiamo visto essere prima molto molto attaccato
dobbiamo prestare particolare attenzione
questo è l'uretere, se potete chiudermi l'acqua per cortesia, vieni qui, qui avevo già strappato un po' di fibre linfatiche,
so se riuscite a vedere come vedo io molto bene se si vede molto bene ok
prepariamo un endo bag per favore intanto poggiamo qui dai ok andiamo
dall'altro lato vediamo aspiratore proviamo a verificare qualcosina forse
sì vediamo un pochino sì allora se lascia pure lì prendi qua sì sì un
Un attimo solo, rimetti di nuovo il chiaro, ok.
Allora, questo è il nostro uretere, questo che sto accarezzando con l'aspiratore.
Questo è il nostro spazio, quindi questa è l'arteria ipogastrica e qui è l'esterna.
E qui abbiamo un linfatico, adesso dovremmo vedere dove va.
Allora, seguiamoci bene il nostro ricorso laterale così.
Non è chiaro come dall'altro lato, eh?
No, infatti.
Quindi è verosimile che qui lo diamo come non dato, vieni qui, dammi per favore le forbici, allora, questo è sempre l'uretere, il cross sull'iliaca, questa è l'arteriiliaca, allora, veniamo qui, ma non è chiaro come l'altro lato, no?
quando non lo trovi
quando non lo trovo come dicevo prima
dovrò mandare l'utero in estemporanea
e poi eventualmente
a seconda dell'infiltrazione regolarmi
e eventualmente fare una linfometomia
come si faceva prima dell'infantil sentinella
cioè basandomi su fattori di rischio che mi comunica il patologo
allora lo do come non dato a sinistra
e invece come dato a destra
A questo punto, se è pronta l'EMLOC, mi chiuderei l'arteria uterina intanto da questo lato.
La ricerca la estendi dall'iliaca comune, esterna, interna, ipogastrica e basta.
Sì, possiamo provare a vedere, anche se non mi sembra, però possiamo sempre provare a vedere la fossa otturatoria.
facciamo un ultimo tentativo
Armonic
prendi qua Stefano per favore
ci apriamo tutti gli spazi
che comunque ci dobbiamo eventualmente aprire
nel caso per fare una linfanetomia
per cui
entriamo in quello che è lo spazio paravescicale
che è uno spazio appunto vascolare
vedete che il triangolo compreso
tra l'arteria ombelicale che in questo caso
è coperto dal grasso
della signora
campo
Questa è l'arteria umbilicale, questo è lo spazio, lo spazio paravescicale, siamo sempre in chiaro quindi dovremmo vederlo, ma in realtà torno a ripetere la sensazione che è un capo.
No, non è un capo.
No, ok, allora lasciamo così.
Allora prepariamo intanto l'endobag e diamo fuori il linfono sentinello eliaco esterno di destra.
Si vede pure sullo scavo pelvico.
A destra ha proprio captato bene, il tracciante a sinistra no.
Utilizziamo questo tipo di sacchetto rispetto al classico endo-catch perché li possiamo di fatto riutilizzare per qualsiasi evenienza.
un po' come abbiamo visto stamattina
usiamo l'intrecciato rispetto al barbed
per lo stesso motivo
utilizziamo questo tipo di endo bag
perché si può riusare più volte
si, si può riaprire questo
poi questo se non sbaglio va nel trocar da 5
giusto?
questo no, questo entra dal trocar da 10
lo facciamo entrare se si riesce a vedere
dal trocar da 10
scusami un attimo
entriamo dentro, non esce
Ok, bene, bipolare, destro. Adesso riprendiamo dove avevamo interrotto, aspiratore per favore, ci riguardiamo di nuovo tutte le strutture che avevamo intravisto più che visto prima, perlomeno a destra, questo è il nostro uretere.
Sarete per qualche minuto senza il mio commento, continua tranquillamente.
perfetto
un attimo solo mi ricollego
grazie
andiamo pure qui
qui abbiamo la nostra arteriuterina
abbiamo per caso una pinza di settore
Maurizio
qui i vasi sono molto più tortuosi
perché la paziente
è anziana
tieni Hemlock
certo
Osdor
definitivo
Campo un attimo per favore
Quindi mi sono preparato lo spazio pararettale laterale o LASCO, ci prepariamo lo spazio pararettale mediale o KABAYASHI,
Ok, bene. Adesso ci prepariamo la finestra di sicurezza che ci separa praticamente i vasi gonadici dall'uretere.
Forbici. Dobbiamo prepararci a mandare un'estemporanea sull'utero.
Cerchiamo di denudare la gonadica dal suo peritoneo, in modo tale da poterci facilitare nell'apertura della finestra mediale.
Questa è la nostra gonadica, a questo punto coaguliamo e sezioniamo i vasi gonadici di destra, questa finestra di fatto ci separa dalla roteria che abbiamo identificato prima e l'utilizzo della multifunzione ci facilita nella sezione dei vasi gonadici.
A differenza di quanto solitamente accade nelle sale operatorie della chirurgia generale, noi solitamente coaguliamo e sezioniamo i vasi gonadici semplicemente con la bipolare o comunque sia con l'elettricità, non legandoli.
A questo punto ci prepariamo o cominciamo a prepararci perlomeno la parte posteriore, cerchiamo di salvare quante più fibre possibili, questo è il nostro retele, vedete l'abbiamo isolato, questo ci consente di andare a tagliare il peritoneo in assoluta tranquillità.
la mia aspiratore per favore
adesso ci prepariamo il setto retto vaginale
solleva più che puoi Stefano
corbici, dobbiamo chiudere l'acqua
dell'aspiratore
ci prepariamo tutto questo
spazio diciamo
posteriore perché appunto
non abbiamo il manipolatore
ed è fondamentale
a questo punto la preparazione
del setto retto vaginale per minimizzare
eventuali danni
appunto all'intestino
ecco che ci sono di nuovo
non prende bene
aspetta un attimo
aspetta un attimo, campo
vai giù, vai giù, cosa ha detto?
ok, l'altro lato
aspiratore, rifacciamo gli stessi
passaggi dall'altro lato
quindi questo è sempre il nostro
rete
L'artere, abbiamo intravisto anche qui prima l'arteria uterina, ce la vediamo meglio.
Allora, questa è la nostra arteria umbilicale obliterata, l'arteria uterina è il primo ramo che emerge dall'arteria umbilicale obliterata,
vedete questa è l'arteria uterina che fa la ponte sull'uretere.
Seminate per favore il dissettore, la pulisco prima di mettere l'emoloc, cerchiamo di scheletrizzarla.
rispetto a stamattina
si percepiscono le differenze
dell'assenza
del manipolatore
esatto
nelle trazioni
e qui diventa ancora più importante
ovviamente l'approccio oncologico
e anche la conoscenza dell'anatomia
dell'elettroperitoneo
e anche in questo caso
ci chiudiamo quindi sempre
l'arterio-uterina all'origine
con la nostra Emloc
in modo tale che poi possiamo anche regolare
la nostra radicalità
di nuovo dissettore per favore
quindi adesso ci prepariamo meglio
lo spazio pararetale mediale
quindi ci lateralizziamo
come dicevamo anche stamattina
l'uretere e poi ci fenestriamo
in sicurezza
la pagina posteriore del legamento largo
è giusto?
qui ovviamente lo spazio sarà molto più profondo
perché non avendo il manipolatore
dobbiamo andare
dare molto più giù e isolarci
molto di più l'uretere perché le trazioni
appunto come dicevamo prima non ci sono
più che le trazioni le controtrazioni del manipolatore
la controtrazione
craniale dell'utero
esatto, forbici
anche in questo caso cerchiamo di fare
un approccio mediale
diciamo così alla gonadica
quindi cerchiamo di liberarci
diciamo la gonadica
dal peritoneo
ovviamente rispetto a stamattina, ci sfruttiamo sempre queste finestre di tessuto, eccolo qua, a questo punto ci facciamo la nostra finestra di sicurezza, qui avremo il nostro retere sotto, eccolo qui, a questo punto possiamo coagulare in sicurezza la gonadica, questo è il punto dove è più frequente il danno di atrogeno reterale, perlomeno dal versante ginecologico ovviamente.
Ti dico in verità
io adesso sto ampliando
un'opportunità
per me
ma penso per tanti chirurghi generali
sia un'opportunità
perché noi abbiamo un approccio
ovviamente diverso
Una cosa
diciamo
caratteristica
io sono
oltre che essere ginecologo
ho anche la doppia specialità, sono anche urologo
quindi per me
io sono un po' più abituato agli ureteri
proprio perché
ho questa doppia visione
quando
anche io ho apprezzato
quando ero in specialità di urologia
ho anche io apprezzato la visione
che avevano gli urologi dei ginecologi
per questo io poi facevo
tutta la disamina dei danni
iatrogeni ureterali perché ovviamente dal punto di vista
urologico i ginecologi
sono visti un po' come
le bestie nere
diciamo così degli ureteri
e in realtà il motivo è quello che dicevo
anche stamane, cioè perché una buona
fetta purtroppo di colleghi ginecologi
non ha questo tipo di approccio
e questo prescinde dal
tipo di intervento che uno fa
nel senso stamattina
se è un sarcoma lo sapremo
soltanto all'esame istologico definitivo
di fatto se fosse anche un mioma
cioè una formazione benigna
il nostro approccio che è questo che stiamo vedendo adesso
ci consente ovviamente
di fare tutti gli step chirurgici
in assoluta tranquillità visualizzando l'uretere e facendo appunto tutte le manovre in assoluta
sicurezza e chiamiamo di meno anche gli urologi ovviamente. Nel tuo caso abbiamo scoperto che se
in qualsiasi modo te lo aggiusti da solo però... Sì, questo è il reale motivo iniziale per lo
o meno per cui avevo deciso
diciamo di prendere la seconda specialità
alza adesso sopra
voglio farmi posteriore
sì vai
allora adesso il mio obiettivo
deve essere quello di ricongiungermi
allo spazio che all'iniziale
mi sono fatto del setto vaginale
che avevo iniziato
ad accennarmi a destra
questo a completare
diciamo tutta la preparazione
del setto retto vaginale
Questo per me è determinante perché non avendo, come più volte abbiamo sottolineato, il manipolatore, ho bisogno quando vado a fare la colpotomia di aver preparato tutto lo spazio posteriore perché ci sarà un momento della colpotomia senza manipolatore in cui avrò un angolo cieco, quindi soprattutto il momento della sezione del margine vaginale posteriore.
E quindi è determinante questa volta per non chiamare il collega chirurgo generale, prepararsi tutto il setto retto vaginale e poi vedrete che usano un piccolo altro accorgimento che è quello di mettere di fatto una volta preparato il setto una garza sempre a protezione del retto.
Questo sempre allo scopo ovviamente di chiamare il meno possibile, almeno in ambito lavorativo, il collega chirurgo generale.
E perché se no dovresti prendere la terza specializzazione.
Esatto, ma ti dico che come terza specialità, come dico sempre, io non ambisco a prendere quella del chirurgo generale, ma quella dell'anestesista.
Bravo, così ti rilassi.
No, in quel modo mi chiamo la paziente da solo, non chiedo più il permesso.
Perché quando sei in sala devi chiedere se possiamo chiamare la seconda o la terza.
invece se tu ti prendi la specialità in anestesia
te la intubi, ti vedi tu
tutto quanto da sotto
esatto
era una facile battuta perché sono gli anestesisti
stessi, non mi permetto che loro
dicono che sono riconoscibili dalle macchie
di caffè
lo dicono loro
non siamo noi a dirlo
esatto Garza
magari
addormenta anche lo specializzante
di anestesia, capito? Se tu sei strutturato
adesso sto introducendo
come dicevo prima in pancia
una garza
la garza la metterò a protezione
ulteriore
del retto
nel setto retto vaginale
che ho poc'anzi aperto
questo mi servirà come protezione
quando andrò a fare la colpotomia
quindi vedrete che
quando andrò a fare la colpotomia
differentemente da stamattina
la vagina è molto vascularizzata
mentre stamattina un po' per la trazione
e per la presenza quindi del manipolatore
sicuramente il tessuto era molto ben esposto
e la trazione stessa diminuisce un po' la vascularizzazione del tessuto
adesso invece non mi trovo tessuto trazionato
dovrò essere un pochino anche più radicale
nella sportazione di un minimo di colletto vaginale
per cui sicuramente avremo un sanguinamento
che per un attimo ci coprirà la visuale completa
completa. Riguardiamo sempre bene la nostra anatomia, quindi questa è l'arteria uterina
chiusa all'origine, questo è sempre il nostro retele, quindi noi adesso dobbiamo prepararci
quello che ci manca adesso è lo spazio, diciamo, anteriore. Allora, prendi qua Stefano, verso
di te, verso di te, ok. Quindi vado in sicurezza, sempre perché ho la seconda specialità e
non per altro. Quindi vado in sicurezza qui a cercarmi il setto retto vaginale, procedo
sempre da laterale
e mediale
questa è la vescica
in questo caso vedete che la manipolazione
ovviamente non me la fa più il manipolatore
ma di fatto me lo fa l'aiuto
con la sua trazione diciamo da rotondo
quindi anche in questo caso
è determinante che l'aiuto conosca
già praticamente tutti i passaggi
in questo caso non avendo il manipolatore
ovviamente il nostro repere sarà
il tampone vaginale
che adesso chiedo
Chiedo all'assistente che è cambiato, quindi non c'è più Martina, ma è la specializzante che ha presentato il caso clinico, quindi Ginevra, dottoressa Battello.
Chiedo quindi a Ginevra di introdurre il manipolatore.
Vedete qui, adesso un picco sanguinamento.
Sì, si toglie la pinza e metti il manipolatore, il tampone.
Vai, avvicinati un attimo.
Ok, fermati così, fermati un attimo.
I piani sono meno belli rispetto a stamattina.
comunque questa è la vescica
prepariamoci anche una valva malleabile
per favore
media va bene
non preoccupare
ecco qua, questo è il nostro piano
fermati un attimo per favore Ginevra
non so se riuscite ad apprezzare il piano
si, si vede, la vagina giusto?
si, esatto
se è possibile si
dammi un guanto
qualsiasi misura grossa
dammi l'armonico per favore
aspetta, vai, riprendi Stefano
vedete è lo sforzo che sta facendo di fatto il secondo
perché non c'è sempre questa trazione
quindi è tutto basato sulla sua forza
con cui traziona l'utero dalla parte controlaterale
questo vedete è l'uretere
guardate quanto vicino va di fatto ai vasi
torno a ripetere perché manca la contratrazione in questo caso
questo è lo spazio posteriore che siamo preparati prima
Prima è la garza che ci fa da repere per lo spazio, diciamo così, posteriore.
A questo punto, Armonic, per favore, possiamo farci i rami cervicali sempre tenendo sotto visione l'uretere.
Ce li esponiamo prima.
Questo qui, questa è la nostra vagina.
Noi dobbiamo arrivare lì.
Questi sono i nostri vasi.
Ovviamente qui uno strumento multifunzione diventa, non dico determinante, ma sicuramente ci agevola in maniera importante il nostro lavoro.
certamente cercherò di peduncolarizzare più possibile eccolo qui questo è il nostro piano
i vasi uterini ok quindi questo lato abbiamo fatto andiamo un altro lato e pure forbici dobbiamo
completare il piano anteriore da questo lato io lo ripeto sempre se ci sono domande per me
Interrompetemi quando volete.
No, procedi anche perché è tutto così lineare, va benissimo.
Questo qui sotto vedete l'uretere?
Certo.
Qui adesso ci abbassiamo sempre la nostra vescica.
Volendo utilizzare un parallelismo con la chirurgia generale,
quando approcciamo il retto, quindi anche in questo caso,
per esempio sul retto ci prepariamo sempre prima il piano posteriore
e poi il piano anteriore
proprio perché è un punto cieco
e quindi è preferibile averlo preparato
dal punto di vista vostro sì certo
quello è il punto di vista più pericoloso
gli approcci sono molto simili
tra le varie branche specialistiche
come abbiamo detto stamattina
la critical view of safety ormai è
c'è un atteggiamento che bisogna avere
in chirurgia
in tutte le specialità
esatto, allora questo è sempre il nostro
uretere, anche in questo caso
arriva molto vicino al collo
vedete che decorso che fa
questa è l'arterioterina che sale
noi dobbiamo andare qui, però per far questo
noi dobbiamo abbassarci sempre di più l'uretere
perché ovviamente altrimenti rischiamo anche in questo caso
il danno, quindi dobbiamo
abbassare assolutamente l'uretere
visualizzare
i vasi che sono questi
vediamo se riusciamo a vederli meglio, non so se li intravedete, dammi un attimo l'harmonic.
Si intravedono, si vedono, si intravedono, ed è anche chiaro, molto chiaro qual è il punto pericoloso,
diciamo, dove si incrocia l'uretere con i vasi uterini.
Esatto, abbassa l'altro, ecco, noi qui dobbiamo abbassare sempre di più la pesceca,
ecco lì lì i vasi uterini, come dici? No, no, non voglio, non voglio. Vieni qui. Guardate, è veramente vicino, eh?
Allora. Sì, sì, molto vicino. Adesso ce lo abbassiamo, vedete, adesso si vede benissimo, l'abbiamo abbassato,
vedete, qui sotto arriva praticamente e qui poi va in vescica. Allora, dammi le forbici fredde.
Adesso, esattamente come stamattina, insomma, quando mi avvicino all'uretere preferisco, diciamo,
non usare alcun tipo di energia. Sì, meglio un piccolo sanguinamento in più. Esatto.
E un danno termico. Un danno termico di cui praticamente non ti accorgi adesso ma ti accorgi
dopo. Esatto, esatto. Eccolo qua. Quindi questo è veramente molto vicino. Non utilizzerò l'harmonic.
Allora, vediamo un pochino. Allora, questo è l'uretere. Questo spazio qui, diciamo in
ginecologia oncologica prende
nome di quarto spazio
o spazio di yabuki
che è un termine sempre da
una ginecologa oncologo giapponese
che appunto ha dato lo spazio
per togliere tutto il parametrio
anteriore, anche in questo caso
ovviamente per me che ho sempre
un approccio di ginecologia oncologica
sono abituato a farlo
quindi va bene, però
ancora una volta qui
un approccio generalista
avrebbe rischiato di danneggiare
di fare un grosso... guardate, è veramente vicino
va bene
si, si, si, molto
allora
a questo punto penso che taglierò
l'uterina a freddo, sanguinerà un pochino
però l'ho legata all'origine
devo tagliarla adesso a freddo perché altrimenti rischio
il danno termico
allora, eccolo qua
ok, vedete il fatto che io
l'abbia legata all'origine sanguina molto meno
certo
è una clippettina, no?
Adesso lo coagulo così e così, ok.
Ok, te la peduncolizzi, la allontani.
Esatto.
Ok.
Dammi un attimo una giovane per favore, che la prendo meglio.
Ok, fatto, fatto.
Bene.
Ok.
Ok, adesso.
Questo è il nostro letere, che ci ha fatto un po' penare.
Allora, adesso ci dobbiamo preparare.
Però qui è stato molto chiaro, molto didattico, proprio il punto pericoloso della sezione dove veniva fatta una volta l'uterina e quali rischi si correva con l'uretere così.
Esatto. Armonica adesso e tra un po' chiederò a Ginevra di mettere il tampone.
Il motivo per cui ho fatto tutto questo senza far mettere il tampone è che mettendo il tampone uno ha la sensazione di tirare i tessuti, in realtà quando si mette il tampone si chiudono gli spazi, cioè si tappano quelli spazi che io ho aperto, quindi il setto retto vaginale o il setto vescico vaginale e quindi paradossalmente l'uretere anziché allontanarmelo senza manipolatore me lo avvicina.
adesso allontano ancora di più
ok
adesso vai
prima il tampone e poi la malleabile
solo il tampone
vai spingi
allora
fornice anteriore
verso sotto
ok spingi
adesso togli il tampone e metti la malleabile
vai pure
vediamo un attimo prima
vai vai vai
Allora, al posto del tampone adesso ho fatto mettere una valva malleabile che solitamente noi utilizziamo nella chirurgia benigna, nelle colpo sacropessi, negli interventi di prolasso dell'utero perché ci espone meglio il fornice.
Questa signora, come dicevo prima, quando ha iniettato il mezzo di contrasto, la dottoressa Arceri, ha il collo retratto, non sappiamo se da malattia o da pregressa chirurgia o altro.
Di fatto il fornice non è ben rappresentato e questo è sicuramente un fattore di rischio anche nell'iniezione del verde in docianina perché capta meno, quindi le vie sono meno rappresentate.
è una classica malleabile
è una classica malleabile
ok ok
niente di delicato insomma
no no no
questa sei tu Ginevra
mi faccio un invito intanto
la malleabile di Ginevra è guantata
a questo punto una volta fatto l'invito
togli la malleabile e metti a questo punto
il tampone
la domanda è tecnica
Armonica. Sì, così chiedevo. Suturatrici esistono? Hai esperienza?
Le suturatrici sono le stesse che utilizzate voi, cioè nel senso sono le Ecelon classiche, diciamo che in ginecologia la suturatrice per suturare la vagina non si usa praticamente mai, diciamo che ci sono alcuni colleghi più che altro del nord Europa che utilizzano o possono, o hanno riportato l'utilizzo di suturatrice,
sicuramente il comfort
diciamo
durante i rapporti
è molto inferiore
c'è molta dispareunia
soprattutto
sia dal lato femminile sia dal lato maschile
immagino, clip metallico
esatto
perché poi uno deve pensare
a parte questa donna
che ha ovviamente
70 anni
ha la sua età
però buona parte
delle nostre pazienti
sono comunque di età relativamente giovane
togli un pochino il...
esatto, brava
il collo praticamente non c'è proprio
c'è un fornice completamente appianato
è obliterato
lì hai praticamente
la cerdice
il muso che
si intravede
il punto non c'è
a questo punto
Il collo dell'utero l'abbiamo visto, quindi facciamo un'istrettomia completamente extrafasciata, l'ureteio lo vediamo qui in assoluta sicurezza, il retto è sotto la garza, quindi siamo convinti che non lo è.
Salvo sorprese, se adesso sta lì non doveva starci, è colpa sua.
Esatto, esatto. Altro lato. A questo punto ci facciamo un altro lato che è il punto in cui l'uretere era particolarmente vicino. Guardate come è completamente differente rispetto a stamattina che era manipolato l'utero.
aspiratore si rivediamo sempre la nostra anatomia questo è il nostro uretere che anche in questo
caso è molto più vicino rispetto all'altro lato harmonic alza l'utero se puoi viste allora qui
dobbiamo qui c'è ancora aspetta un attimo qui c'è ancora un ramo ecco qua dell'uterina che dobbiamo
abbassarci dietro ci vediamo intestino che praticamente qui campo alza l'utero ok ok
Ok, dobbiamo ricordarci sempre che per un lasso di tempo la lama dell'harmonic resta calda, campo, ok, allora noi dobbiamo andare qua, questi sono i nostri vasi, noi dobbiamo abbassarci questi, ok, vieni qui, questi sono sempre vasi dell'utero che abbiamo diciamo sempre coagulato e sezionato all'origine, quindi il nostro sanguinamento dovrebbe essere molto limitato,
un pochino andiamo di qua questo è il nostro collo eccolo qua questo è il filo che abbiamo
messo all'inizio adesso si vede abbassarci bene la vescica è molto vicino veramente molto vicino
ok molto vicino il tessuto o linfangitico come dire un po infiltrato non infiltrato neoplastico
si apre
e questo è il nostro piano
adesso si vede bene la vagina
ok
aspiratore
il fatto di aver preparato prima il posteriore
chiaramente ci agevola tantissimo
che questa è la nostra garza
e questo è il punto cieco che dicevo prima
se non avessimo la garza qui adesso
anche quando uso l'harmonic non vedremmo bene
il retto
benissimo
adesso dammi per favore di nuovo l'uncino
Ci sfruttiamo il fatto che abbiamo sotto la garza. Adesso Ginevra tirerà l'utero, vedete il filo, il repere ha la doppia funzione sia di non far uscire materiale tumorale una volta fatta la colpotomia all'interno dell'addome perché ricordiamo che il tumore è endometriale quindi all'interno dell'utero e sia utilizzare come repere per togliere il viscio uterino.
Questa è una fase molto delicata perché quando si può avere la percezione, per questo dicevo a Stefano di andare lui al posto di Ginevra, si può avere la percezione che l'utero possa non passare dalla cavità vaginale.
In quel caso, perché il nostro obiettivo è quello di non spargere tumore, allora dovremmo fare a gioco forza una porta di servizio perché il nostro compito è quello di toglierlo per via integra e mandarlo poi ad analizzare in anatomia patologica perché ci deve dare un'estemporanea.
sulla base dell'estemporanea
di una patologica, poiché non abbiamo avuto
la captazione a sinistra dell'infanto sentinella
decideremo se non fare nulla
sulla base appunto di quello che ci diranno
oppure fare una linfometomia pelvica
adesso Stefano ci dirà se riesce
a passare l'utero integro per via vaginale
altrimenti faremo una porta di servizio
non so se sono stato chiaro
assolutamente, chiarissimo
sembra
la signora ha partorito una volta
quindi vediamo
no, mi sembra di no, ha fatto un aborto
sembra di no
prego
dall'esposizione del caso se non ricordo male
forse no
un aborto ha avuto
mi sembra
allora non passa
mi dice Stefano
se vuoi provare di nuovo
se no prova
vediamo se passa
se no dobbiamo fare la parotomia
forse passa
l'animo ostetrico
sta venendo fuori
ecco qui
ok
andiamo intanto
ad analizzare con il quesito
se è infiltrato o meno
il collo
dell'utero
qui abbiamo unito
parte ginecologica
e parte ostetrica
lo premo o non lo perdiamo
perché c'è un tampone
anche se non si vede
e adesso
chiuderemo la vagina
per via laparoscopica
nel frattempo che arriva
l'esame istologico estemporaneo
prego
stiamo intanto preparando gli aghi
sempre un intrecciato
diamo tempo un attimo allo strumentista
che per cambiarsi i guanti
aveva aiutato un attimo Stefano
quindi si sta cambiando un attimo i guanti
per passare dalla via vaginale
alla via laparoscopica
ok
controportaghi
ok
Ok, allora, vai pure. Questo è il corto, Maurizio, e il lungo? Questo è il vento. Campo? Allora, togliamo un attimo qui la garza, così, così.
Il secondo come lo vuoi?
No, uguale. Avvicinati pure, Stefano. Anche in questo caso, diciamo, metteremo prima il punto su un angolo, qui ancora la vescica un pochino attaccata, avvicinati un attimo, stai al favore.
è un po' fuori fuoco, un attimo solo
vai, ok
il fatto di aver preparato tutto ovviamente ciò
ci consente di vedere proprio l'angolo vaginale
l'ureteria è sempre laterale
quindi andiamo diciamo abbastanza in sicurezza
quando mettiamo il punto
di pneumo perché evidentemente
il tampone non tappa benissimo
tranquillo, tranquillo, tanto da un po' chiudiamo la vagina
tranquillo, no no
fermo, fermo, quindi per questo vedete
un pochino oscillante diciamo
devo passare la linea
l'invascolare dal dottor Frigatti
che hanno finito
quindi farvi vedere il campo
ci rivediamo subito dopo
ci rivediamo a breve
ok grazie a dopo
eccoci
ci siamo
vi rubo solo 10 secondi
Visto che l'intervento è concluso, solo per farvi vedere un pochino com'è il paziente a fine intervento
e anche la differenza con le classiche incisioni.
Adesso ovviamente per motivi organizzativi viene portato fuori,
ma adesso il paziente viene svegliato immediatamente e fra un quarto d'ora è già nel suo letto, nella sua stanza.
A differenza di quando si fa l'intervento classico a orto bifemorale per via la parotomica classica.
adesso il tempo poi di fare un cambio
speriamo il più rapido possibile
poi ci rivediamo invece per l'aneurisma popliteo
che come non so se vi avevano già
pronunciato ecco facciamo per via posteriore
invece che il classico bypass per via mediale
e quindi spero di sentirvi
a breve
arrivederci buon lavoro a tutti
grazie a dopo
siamo di nuovo qui
allora facciamo che l'apriamo
no apri tu così è anche
rotto
è anche rotto, si vede che è filtrato
la rottura
siamo di nuovo in via
pronto?
sì, ciao
stavamo ragionando
adesso, quindi vi rendo partecipi
che intanto che stanno facendo
le richieste estemporanee
magari prima che parta il pezzo
apriamo noi stessi
il pezzo operatorio sul tavolo
perché se vediamo franca infiltrazione
del canale cervicale ci avvantaggiamo e iniziamo direttamente all'infantomia pelvica a sinistra.
Se invece abbiamo un dubbio aspettiamo l'estemporanea. Non so se siete d'accordo oppure no.
Ok, ok, mi seguiamo.
Intanto mi leggo soltanto agli angoli così sono almeno repertati.
Preparate intanto il pezzo sul tavolino.
Mi dai per favore le forbici, mi preparo meglio il setto per favore.
guardate qui è tutto appiccicato
questo è il piano
serve un piano pulito dove poter mettere i punti
che un'altra complicanza frequente
è la fistola
ok
un attimo solo
ok
mi spingete per fare indietro del tampone
no no indietro
fermi così
basta così
no no esci qua
in giù
spingere
vai
stapler però ecco diciamo che alla fine diciamo il comfort comunque sia il
Tieni pure
Vai
Cuffia
Adesso togliamo anche la garza
Due pinze
Sì, sì, sì
Possiamo riprendere il pezzo
Federico
Ok, aspetta
Intanto se siete d'accordo riprenderei
Il taglio dell'utero fuori
Provvede il dottor Restaino
Se è possibile riprendere intanto
Se potete intanto mettere la luce, un'arma da bisturi 24 se c'è.
In questo momento abbiamo le immagini laparoscopiche.
Sì, sì, adesso vi...
Ecco, ecco, ecco, arrivati.
Ok, non so se si vede, è abbastanza chiara l'infiltrazione del collo adesso.
Stefano adesso sta aprendo al libro, diciamo il...
Con questa immagine no, non riusciamo a vedere, con questo angolo di ripresa.
Una garza, fa vedere il collo Stefano, un'altra pinza.
Adesso sì.
Quello che sta inquadrando adesso con la pinza Stefano di fatto è il collo ed è chiaramente infiltrato, si vede anche il verde, dove è chiostrato anche di verde, non so se si riesce a vedere.
Si vede, si vede.
Adesso vedete il mio guanto. Questa parte qui è tutto il tumore che arriva fin quasi a parete. Quindi se uno vede tutto lo spessore, qui il tumore arriva fin quasi a parete. Questo è tutto tumore che va e scende fino al canale. Quindi questo è l'istmo, cioè il punto di passaggio tra collo e corpo uterino. Il tumore arriva fin quasi a serosa e infiltra tutto il canale.
Per cui non avendo captato l'infanto sentinella già macroscopicamente, questo è un chiaro segno che dovremmo fare una linfanetomia pelvica a sinistra, quindi almeno macroscopico.
Intanto il pezzo comunque va in anatomia patologica, noi possiamo intanto però iniziare a fare una linfanetomia pelvica a sinistra.
Ok, invece a destra si aspetta l'istologia sul sentinella?
Esatto, a destra invece aspettiamo l'esame estologico estemporaneo, anche se anche di là, di fatto, se ci danno anche lì infiltrazione chiara del canale, dobbiamo fare la linfanetomia anche a destra.
Ok.
A questo punto la garza la lascio, perché mi può essere utile.
Harmonic, se puoi...
La linfanetomia e l'iliacotturatoria.
La linfanetomia, esatto, e l'iliacotturatoria, sì.
Ok.
Iniziamo da sinistra che è il lato dove non ha captato, questa è l'arteria umbilicale che avevamo già isolato prima per vedere se appunto captava di fatto l'infono sentinella.
A questo punto ci prepariamo anche meglio lo spazio paravescicale, qui abbiamo i vasilieci che dovremo di fatto scoprire, qui abbiamo il nostro etere e qui abbiamo i nostri vasilieci.
Qui ancora di più, a maggior ragione, l'ultrasuono.
Eh sì, qui diciamo che come abitudine io mi preparo sempre lo spazio lateralmente ai vasi, è uno spazio in cui solitamente i chirurghi generali non vanno, è uno spazio diciamo lombo sacrale, noi lo chiamiamo così, che si congiunge poi direttamente proseguendo lungo appunto lo spazio con la paravescicale.
Questo mi dà come margine di sicurezza il controllo vascolare, perlomeno da un punto di vista laterale. Una paziente come questa, in cui i vasi hanno un decorso anatomico ma in senso tortuoso, quindi poco prevedibile,
allora preferisco liberarmi tutto lo spazio laterale e mediale rispetto ai vasi
e poi procedere ad una linfanetomia in modo tale che ho comunque esattamente come per l'uretere
prima il campo pronto per una qualsiasi complicanza o sanguinamento
quindi pronto a tamponare e poi procedo di fatto alla linfanetomia
quindi il mio primo passaggio nel fare una linfanetomia sarà comunque farmi questo spazio laterale
e di fatto di medializzare i vasi lieci rispetto all'iliopsoas.
L'iliopsoas è questo, questo qui vedete se si intravede, questo è il genito femorale.
Si vede bene.
Ma condividiamo appieno comunque sempre di più anche in chirurgia colorettale,
in particolare rettale, quando c'è una infiltrazione dei linfonodi liacotturatori si procede anche all'infectomia liacotturatoria, sono casi selezionati, c'è ancora tanta letteratura da produrre perché bisogna anche vedere se il gioco vale la candela per quanto riguarda il cancro del retto.
Sull'utero non c'è discussione, è già chiaro. Quindi anche la chirurgia generale comincia ad approcciarsi verso quella zona in maniera un po' più insistente e condivido l'approccio sempre nel isolare prima l'asse vascolare in modo da poter gestire eventuali complicanze.
esatto
in questo caso è particolarmente fantasioso
perché ovviamente il decorso è tortuoso
finca un po'
ebbè l'età
adesso abbiamo, ecco vedete, questo qui è l'opsoas
che è lateralmente diciamo
alla mia bipolare
si, si vede
quindi questa qui è la vena e questa è l'arteria
non so se riuscite a vederla
questa qui è la vena che è con la vita
quindi paziente
si, si vede la vena con la vita
esatto, quindi paziente giustamente vuota
cerchiamo di rettilineizzare quanto più possibile i vasi e adesso andiamoci ad isolare il nervo
otturatorio che è l'altro punto che eventualmente possiamo danneggiare. Qui c'è qualche vaso che
va poi di parete. L'otturatore non l'abbiamo ancora visto quindi dobbiamo vedercelo bene.
Bene, questa qui se la vedete qui sotto, questa è l'arcata ileopubica, quindi il nostro obiettivo sarà andare sotto l'arcata ileopubica, andare nel canale otturatorio, canale di Alcock e andarci a vedere di fatto l'emergenza del nervo otturatorio.
Sono due punti in cui il nervo otturatorio è più facilmente reperibile, soprattutto in una paziente obesa, dove appunto, come in questo caso, è un po' più difficile reperirlo. Uno è vicino alle vertebre, che non è questo il nostro caso, e l'altro è sotto l'arcata iliopubica. Quindi è il punto dove solitamente c'è meno grasso.
Perchè adesso stai sperando il puber, l'arcata pubblica vista da dietro, l'agluramortis più in basso.
Una volta che ci siamo isolati le strutture che possiamo potenzialmente danneggiare, ovvero i vasi liaci e il nervo otturatorio, allora potremo procedere a quel punto alla nostra linfanetomia in relativa sicurezza.
quindi a questo punto
cerchiamo di isolarci
e allontanarci dalla vene liaca
eccola qua, la nostra vena
non so se la vedete
si si, si vede perfettamente
con la vita ma si vede
a questo punto, questo è lo spazio
che ci siamo liberati prima, quindi siamo dall'altro lato
questo è lo spazio
paravescicale e questo è lo spazio
iliolombare
o comunque sia lombosacrale
ok?
ci siamo uniti
Ok, quindi a questo punto se abbiamo fatto bene il nostro lavoro, il nervo otturatorio è qui in mezzo.
Eccolo qua.
Sì, è comparso adesso.
Ok, adesso Armonic.
A questo punto, paravescicale con Stefano e dottore Staino che mi trazione quindi l'atterio ombelicale.
Questo è il nervo otturatorio e sotto vediamo la vena otturatoria, qui sotto questa qui.
E qui abbiamo i vasi iliaci con l'avena. A questo punto partiamo da quella che è la struttura più nobile che è l'avena, tra tutte quelle menzionate.
A questo punto, come dice Stefano, mi diceva di farvi vedere dove io mi sono fermato. Qui è il ramo che va dalla vena iliaca all'epigastrica, che il nostro qui purtroppo non si vede benissimo, che è la vena circonflessa, che è il punto in cui il limite nostro craniale di linfadenettomia.
anche perché se no poi usciamo fuori
eh sì, certo
usciamo fuori dalla barriera dominale
no no, vecchio vecchio
a questo punto ci siamo isolati
dalla vena
procediamo, ecco qui l'arcata ileopubica
allora qui possiamo fare
abbiamo due tipi di strategie
nel senso
una delle complicanze possibili in questo tipo di chirurgia
sono i linfoceli
la linforrea e tutto ciò che deriva
da una linfanetomia sistematica.
In corrispondenza del margine craniale del pacchetto linfonodale
possiamo utilizzare due differenti strategie
o accontentarci dell'ultrasuono
oppure a Roma quando ero al Gemelli abbiamo fatto uno studio
in cui di fatto randomizzavamo clip versus radiofrequenza
o comunque sia chirurgia avanzata
nel fare la linfometomia. Quello che si era notato è che mettendo la clip oltre a un valore diciamo
così emostatico aveva o poteva avere anche un valore linfostatico per cui di norma io metto
sempre che mi vale anche come tra virgolette repere vale per me e può valere anche poi se
eventualmente la signora deve fare una radioterapia gli può valere anche come un repere diciamo
anatomico per i successivi trattamenti eppure non so se ci sono domande su questo no l'unica
cosa che chiedevo allora condivido è però l'emolo con si vede appunto metallica sì sì sì d'accordo
d'accordo
adesso vediamo se riusciamo
a scapsulare i nostri infonodi
allora
questo è così il campo
è una signora diciamo generosa
quindi harmonic
allora anche in questo caso dobbiamo
vederci bene la vena perché è il nostro punto
debole, devo pulire bene
qui
sembra abbastanza ben
lateralizzata diciamo per
intenderci
arteria si, vena non perfetta
ti aiuta. Aspiratore. Anche perché sono strutture one shot. Allora, vediamo un attimo l'uretere, per favore.
Ecco qua, questo è l'uretere, al cross, ok, qui siamo, riprendi pure, harmonic, quindi questo è il punto
diciamo un po' più delicato, perché abbiamo tutte le strutture praticamente possibili, il cross tra
tra le due arterie, arteria iliaca esterna e arteria iliaca interna,
e vene iliaca esterna e vene iliaca interna,
e poi immediatamente sotto vedete c'è il nervo otturatorio.
Tutto chiaro.
Dammi pure per favore, aspiratore.
Ok, questa è la vena, qui, solleva verso l'alto.
Ok, questa è l'uretere, questa è l'arteria iliaca interna.
Ok, bene, questa è la vena sotto.
se si va dai ok joan prenditi l'ombelicale adesso anche questi poi dovevo mandare ovviamente in
in estemporanea
estemporanea per
quale motivo?
estemporanea perché se
maliaguratamente
per tutto dovesse venire
positivi
sale il campo
si va sul lomba ortico
ok
se no prendiamo un nuovo
aspetta un attimo
ok
ripolare
abbiamo riutilizzato lo stesso sacchetto di prima
i rinfonodi non passano dal trocar quindi devo devo aprire il sacchetto
quindi preparatevi un altro sacchetto per dopo
la luce sul campo
luce sul campo
luce
pinza anelli per favore
e una garza
non so se voi riuscite a vedere
stiamo togliendo i linfonodi dal trocar centrale
non si vede perfettamente
ma si intuisce comunque
va bene così
ok
vai
per favore adesso il trocar
no no no scuffiare no no no devi scuffiare bene cioè devi proprio scuffiare
negativo
sì vai ricarica ok via ok vai scuffiare adesso spegniamo la scialitica e mandiamo l'info di pelvici di destra in estemporanea
aspiratore ci sono particolari domande?
no al momento
Ok, rivediamo sempre i nostri passaggi, quindi qui vedete abbastanza bene le varie strutture anatomiche laterali, una bipolare per favore, prendi qua Stefano, ok, vai, ok quindi arcata ileopubica, questi sono i nostri vasi che hanno appunto questo decorso un po' fantasioso,
Questo vedete è la vene iliaca, sempre vene iliaca, il nostro nervo otturatorio. Ci possiamo ritenere abbastanza soddisfatti considerando tutto.
Questo è il nostro retere e questa è l'ipogastrica che poi sarà e diventa umbilicale.
Ok, passiamo all'altro lato adesso, lo stiamo già considerando come un secondo stadio, vedete qui è ancora un decorso ancora più, diciamo, tortuoso dell'arteria elica esterna, allora questo è il nostro uretere, questa è la nostra uterina, diciamo, clippata, a questo punto questa è la nostra uterina, quindi qui avremo la nostra ombelicale, harmonic, eccola qua, la nostra ombelicale.
Si vede.
Allora, anche qui ci prepariamo il nostro spazio paravescicale, fondamentale qui la contrattrazione, anche qui adesso ci prepariamo lo spazio.
Quindi anche in questo caso segui parallelamente l'ombelicale?
solo che qui è tutto
uso il termine fantasioso
per non dire storto
perché è veramente
una teoria strana
a questo punto mi libero
prima l'iliaca che procede
in maniera orizzontale
anziché verticale
allora a questo punto
mi preparerei
lo spazio laterale
sempre per il discorso di qui sopra
qui può essere che abbiamo
l'avena subito sotto praticamente, tieni qui, campo campo, ci manteniamo più vicini possibili
all'arteria, vai, non ho visto ancora l'opsoas, eccolo, allora questo è l'opsoas e questo è il genito femorale,
ok, adesso comincia ad essere un pochino più chiaro, ok, questa è l'avena, adesso l'abbiamo vista, ok,
Ok, adesso approfittiamo sempre della CO2, mi libero un attimo più laterale, diciamo che questo sicuramente non è un caso proprio da corso,
non ha gli occhi azzurri
e i capelli biondi
però è utile
assolutamente utile
però così
prendi qua sopra
anzi no, prendi qua sopra come se fosse
un'anatomica
ok, solleva solleva
e in questi casi
i reperi anatomici
diventano ancora più importanti
determinanti
determinanti, sì
certo
allora, cerchiamo
di seguirci bene le nostre strutture
continuiamo a seguirci l'iliaca
ok, qui è vena
eccola qui, allora questa qui
è l'arteria circonflessa
non so se riuscite a vederla
che sale praticamente
si vede che sale verso l'epigastrico
esatto, quindi questo è il nostro limite craniale
a questo punto
intanto ovviamente sanguina
Allora, campo, questo punto, questo è il nostro limite craniale, questa, se sei un attimo solo, campo, vai pure, solleva, ok, ok, ci liberiamo tutto, questo è il vaso, ok, bene, vena, vieni qui, adesso l'altro punto delicato ovviamente sarà il nervo, che solitamente in questi casi quando è tutto kinkato è subito sotto la vena, vieni qui, vieni qui,
qui invece c'è l'Opsoas
no, approfittiamo di andare di lato
è veramente interessante comunque
è macroscopicamente
infiltrato in un metro più del 50%
e anche la cellulite
avete sentito?
si, si è sentito
dall'anatomia patologica confermano quello che a noi
diciamo già sembrava qui in sala operatoria
quindi macroscopicamente
infiltrato più del 50%
e infiltra anche quindi la cervice
Per cui va stadiato chirurgicamente, che è quello che stiamo facendo in questo momento.
Ci siamo semplicemente portati un pochino avanti.
Allora, adesso così.
Allora, a questo punto, un attimo solo, prepariamoci qua.
Allora, non prendi più sopra.
Andiamo, no, no, qui sto qui laterale, così mi vado parallelo all'ombelicale.
Riprendi qui, vai.
Non sopra, sopra, più sopra che puoi.
Ok, adesso inquadriamo bene tutto. Ah sì, quindi questa è la vena, questa è l'arteria, questa è l'uretere.
Ok, adesso dobbiamo liberare tutto il pacchetto. Questo è lo spazio corretto e qui è il nervo.
mi ricordo della clip adesso userò la clip sia l'emlock sia la metallica poi metterò anche la
dammi l'emlock voi vedete bene sì si vede tutto bene preferisco come diciamo dammi adesso la
metallica. Come sicurezza
di chiusura io preferisco
l'EMLOC ovviamente.
Qui in questo caso ha un senso anche di repere, però
non mi è capitato
in maniera infrequente
quando magari ho operato delle recidive
di trovare delle clip
sparse in addome.
Mentre l'EMLOC
le ho sempre ritrovate quando ho operato
la stessa paziente nel posto dove le avevo messe.
Sì, quando
Quando l'Hemlock, una volta che si è chiusa, è abbastanza una garanzia.
Questo è il punto, come sempre, il punto un pochino più delicato, dove ci sono tutte le strutture possibili e immaginabili.
Allora, le terre, abbiamo detto che è qua.
Ok, qui adesso c'è il punto in cui, chi inca purtroppo questa arteria, in cui è tutto nascosto.
Allora, qui ci sarà anche sicuramente il nervo, eccolo qua, la mela armonica, quindi questa è l'arteria epocastrica, questa è l'arteria esterna, qui sotto c'è la vena e questo è il nervo otturatorio.
Bene, alla fine in chirurgia sono tutti dei triangoli.
Sì, esatto. Sacchetto. All'ombelicale. Si campo un attimo, voglio vedere bene l'uretere. Sacchetto. Devo usare un sacchetto nuovo adesso perché non scendo prima i linfonodi.
spingi pure, ho dovuto tagliarlo quindi usiamo un sacchetto nuovo questa volta
ok, vai vai, ok, fuori il sacchetto, indietro, vai pure, ok via, tieni pure, vediamo se esce, sì forse questa volta esce, no
la mincoca che tagliamo una forza si tiene ok questi sono i sinistri a destra scusami
e pure e pure a cuffiare
Mi dai per favore adesso una Jeanne, per cortesia.
Questo cos'è, un filo di garza?
No, è una linfa notte.
Sì, sei sotto.
Penso ci possiamo tenere abbastanza soddisfatti del campo.
Vieni qui.
Vieni qui.
Forse toglierei questi, sai.
Questi.
Io toglierei questi, se sei d'accordo.
In aggiunta a quelli già tolti.
Vieni qui.
Vieni qui.
Il comparto laterale diciamo.
i destri per favore
tieni
non è un punto bellissimo
vieni qui un attimo
il nostro problema è qui la vena
allora
aspiratore
mi dai per farla bipolare
allora
questa è la vena
dell'harmonic
noi si
ok perfetto
Sì, stiamo vedendo.
questa è l'arteria adesso cerchiamo di liberarci anche qui
dammi per favore harmonic decidiamo dove chiudere adesso l'asportazione del
linfonodo qui avremo la vena di nuovo eccola qua la chiudiamo qua e qui
ospitatore campo no scusami stai devi alzare il peritoneo qua vai no no più
più dietro, più dietro, vai più dietro, prendi il peduncolo, vai, alza, ok, come se fosse una ortica, gira, esatto,
ho chiesto, io sono abituato a fare, ho chiesto di assumere la posizione come se fosse una lomba ortica,
io sono abituato ad avere quando faccio la lomba ortica i vasi orizzontali, qui è ovviamente una questione di abitudine,
vieni qui
dammi di nuovo l'harmonic
andiamo prima della vena
ok
molto scomodo
si
dammi
la faccio il cambio strumento adesso
dammi una joan
lascia pure
tieni
tieni
dammi la
questo qua
si
lascia pure
lascia pure
l'aspiratore prima
Prima aspiratore, inquadrami bene la vena per cortesia, la vena Stefano, ok, harmonic, devi farmi sempre il ponte sull'uretere per cortesia, vai, ok, via.
Adesso harmonic, vai, la vena, adesso va in due parti, è bello appiccicato eh?
Sì.
Ok, fatto. Aspiratore adesso, vai. Adesso che siamo isolati dall'artento, dalla vena e dall'arteria, il nostro limite craniale è questo, questa è la vena sotto. Io direi di stopparci qua.
direi che può bastare
mi è venuto in mente
un caso
clinico che mi si è presentato
in urgenza
una hernia interna
strozzata
e il cingolo strozzante era in una donna
post l'infectomia
lì a cotturatoria
era tra l'arteria
che faceva un kinging come questo
e la vena
praticamente si era infilata
un'ansa lì in mezzo
e quando sono andato a operarla
ma lo dovevi dire prima
mi è venuto in mente adesso
perché ho avuto proprio un'immagine
il cingolo strozzante
era l'arteria
e quando ho messo la mano
ma che è sta roba
sta fibrosi
poi mi sono reso conto che pulsava
è stata proprio la mano del signore
altrimenti una sforbiciata
non gliela levava nessuno per aprire il cingolo strozzante
certo
e quindi ho dovuto resecare
l'intestino a valle
necrotico
e poi
toglierlo dalla strozzatura
e liberare l'arteria
è stata una cosa particolare
Per curiosità la linfa era del ginecologo?
Sì, ma non era colpa sua, è poveria.
Però è un caso clinico che mi è capitato.
Vediamo insieme ai pelvici di destra.
Adesso togliamo la garza.
Tieni, dietro.
Vabbè, ok, e c'è Virginia, c'è Ginevra? Possiamo spingere il tampone per favore in vagina, Gine?
Ok, controllo sulle mostre, si basta così, si, si, gonfiamo a questo punto la vescica.
Visto che la vescica era un pochino attaccata, confiamo la vescica per controllo e noi avremmo di fatto finito in attesa dell'estemporaneo dei linfonodi pelvici.
Poi se mi dai il numero, se qua chi inca un'ansa ti chiamo.
Io lavoro nel nord ovest, me la mandi dall'altro lato.
Perché io sono scaramantico come te, quindi mo' hai parlato.
Carlo Assoglia
no però non
non è successo
nell'immediato
ti chiamo fra una settimana
no ma neanche
a breve tempo
mi sono chiesto
quel giorno
è il caso di riperitonizzare
non lo so
è un po' difficile
lì è difficile perché non ce n'è
non ce n'è stoffa
niente bisogna
non te lo dovevo dire, ho capito
bisogna chiamare il chirurgo e basta
assolutamente
sono d'accordo con te
qui è dove avevo tagliato
l'uterina a freddo
gonfiamo la vescica
ok basta così sgonfia
mi serve di nuovo il tampone
diciamo
vaginale
per fare l'emostasi
comunque se mi capita di venire di là
ti cerco
io mi accontenterei
allora
Maness
aspettiamo le estemporanea
ora non so se ci sono altri collegamenti
chiediamo un attimo
in previsione da voi
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