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31° CAD anno 2020 Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Università Cattolica del Sacro Cuore
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Buongiorno a tutti, siete collegati con la sala operatoria del Polinico Gemelli,
stiamo iniziando un intervento di chirurgia e di resezione epatica,
l'intervento programmato è una resezione anatomica del segmento 7 per un epatocarcinoma su fegato cirrotico
che tra un attimo vedrete già ripreso dalla visione laparoscopica.
Allora, se andiamo avanti si tratta di un paziente di 70 anni, diabetico, iperteso, con una malattia coronarica ischemica trattata con posizionamento distente nel 2007, attualmente in buon compenso cardiocircolatorio, con una fibrillazione atriale.
e ha una epatite che è diventata cirrosi chiaramente da Nafold, cioè da una malattia non virale, non da alcol
e poi vedrete il quadro francamente cirrotico durante l'intervento.
Questi sono i test di funzionalità epatica, bilubina 0,7, albumina 35 g per decilitro,
INR 1,07, pseudocolinesterasi 8500, 196.000 piastrine, buona funzionalità renale con 0,9 di creatinina,
alfa-fetoproteina negativa. Da questi dati noi abbiamo ricavato quelli che sono gli scopi che
normalmente utilizziamo per valutare la funzionalità epatica e cioè innanzitutto il ChildPug che è un
classificabile paziente come un A6 con un MELD di 4,8 e noi abitualmente in questi pazienti
utilizziamo il test di tensione a 15 minuti del verde in docenina che è quantificato a 10,4%.
Un'altra cosa che abitualmente facciamo in questi pazienti è lo studio della durezza del parenchima epatico, la liver stiffness è a 5,4 kPa.
Da questi dati ricaviamo quelli che sono gli score che abitualmente utilizziamo nella selezione, nello studio dei pazienti e nella valutazione del rischio post-operatorio.
il Bilkescore che si basa sul valore di bilirubina e colinesterasi al valore 0, quindi il valore più basso di rischio,
l'Eliscore che utilizza invece il valore di albumina e il valore di ritenzione di indocianina a 15 minuti
e anche questo è di grado 1, che è il grado più basso in termini di rischio post-operatorio.
dopo nel suo riscontro ecografico occasionale ha fatto vedere un nodulo del fegato destro
che è stato poi studiato con un'attacca addominale con contrasto e con una risonanza magnetica
che adesso vediamo, si tratta di un epatocarcinoma di circa 5 cm del segmento 7
ma questo adesso lo vedremo bene nel dettaglio nelle immagini
Allora nella fase arteriosa questa è l'attack che pian piano scorre, vedete l'ipertrofia del sinistro, vedete che la colecisti si vede, il fegato destro c'è un peduncolo che vascolarizza non chiaramente ma evidenzia una lesione focale di 5 cm.
centimetri in una parte del fegato destro che sembra, poi lo vedrete, molto più basso di quello
che in realtà è. Nella fase portale lo studio ovviamente si arricchisce di tutte le caratteristiche
della fase portale, si vede bene la vascolarizzazione, fa un pochino più piano, la vascolarizzazione
portale delle sovrapatiche, poi scendendo si raggiunge il segmento 7, nel settore posteriore
vedete che compare questa lesione di circa 5 centimetri, è caratteristico l'aspetto di nodulo
in nodulo che è un aspetto ecografico caratteristico ma che si ritrova nelle immagini anche di
TAC e risonanza, andiamo a vedere la risonanza che ha delle immagini molto più chiare, molto
più belle iconograficamente, questa è la fase arteriosa, vedete l'immagine, se torno
Torniamo un pochino indietro, si vede bene il peduncolo arterioso che vascolarizza l'epatocarcinoma,
vedete la massa, e poi continuando verso l'alto si vede il rapporto con la sovraepatica destra.
Andiamo alla fase portale, sempre della risonanza magnetica,
cominciando dal basso, compaiono i reni, seguiamo il rene destro,
siamo arrivati al polo superiore del rene, quindi siamo molto alti, andiamo avanti, compare il fegato, c'è la lesione, si vede molto bene la capsula, l'aspetto di nodulo in nodulo all'interno, si vedono i peduncoli portali che vanno verso il tumore, si vede molto chiaramente il peduncolo tumorale che nutre il tumore, salendo ancora si vede la sovraepatica destra,
una radice posteriore della sovraepatica destra, quella che noi chiamiamo tecnicamente in gergo V7,
che parte dalla parte della superficie posteriore della sovraepatica destra.
Ora, da queste immagini, in una ricostruzione mentale che abitualmente noi facciamo,
la collocazione del tumore sembrava più bassa di quella che in realtà è.
Intanto già nelle fasi, in queste ricostruzioni TAC, voi vedete che soprattutto nella ricostruzione sagittale,
se vedete le immagini a destra, la massa è molto posteriore, quindi verso il dorso del paziente, al di sopra del polo superiore del rene.
Allora abbiamo utilizzato per lo studio di questo paziente la ricostruzione fatta con l'azienda Medix,
con la quale collaboriamo nella ricostruzione dell'anatomia chirurgica intraepatica, nello studio dei tumori epatici,
che ci dà molto chiaramente e molto più precisamente la collocazione e la sede di questo tumore.
Allora, vedete, evidenziato in rosso, intanto è eliminato il parenchima epatico,
ci sono le strutture vascolari, portali e sovrepatiche.
Allora, vedete la sovrepatica destra, che è quella che adesso è segnata lungo il piano verticale,
poi vedete la sede del tumore che è segnato in arancione che è l'epatocarcinoma
e in un piano profondo c'è P7 cioè il peduncolo del settimo segmento
e guardate noi abbiamo segnalato, anche abbiamo fatto ricostruire dagli ingegneri della Medix
il peduncolo 6 che è al di qua, è a distanza del tumore
i peduncoli del 5 e dell'8 che sono più a ridosso della colecisti
tornando sul versante sovraepatico vedete V7
il ramo al quale abbiamo accennato durante lo studio della TAC
e adesso con questa ricostruzione noi abbiamo i valori di volumetria
il volume totale è di circa 1900 cc
il volume del segmento 7 che è quello che noi abbiamo programmato di resecare vale circa il 20%
quindi non abbiamo un problema di volumetria residua del fegato
e questa è la raffigurazione di quello che è l'intervento che abbiamo programmato
ovvero una resezione anatomica del 7
sappiamo che per l'epatocarcinoma la resezione anatomica
soprattutto per lesioni attorno ai 5 cm
ma comunque dai 2 cm in su
è la resezione, il tipo di chirurgia che bisogna fare
e cioè andare a cercare i peduncoli portali
del segmento afferente al tumore
in questo caso vedete tra un attimo
in questa ricostruzione
nella quale si sottraggono via via le immagini
vedete la collocazione del tumore
possiamo avere una visione dall'alto craniale vedete molto bene il rapporto del tumore rispetto
alla sovraepatica destra eccola rispetto alla v7 alla radice che drena il segmento 7 e in una
visione più laparoscopica che è quella che cercheremo di avere durante l'intervento vedete
il peduncolo di p6 portale e il peduncolo di p7 quindi il diciamo quello che noi abbiamo
programmato è andare a cercare il peduncolo portale di p7 sezionarlo avere una demarcazione
ischemica poi sempre dal basso andare a cercare le radici sovraepatiche quindi fino a v7 e poi
completare l'intervento questo è il diciamo l'intervento come pianificato e qui ancora in
una rappresentazione cromaticamente più suggestiva vedete bene le parti in viola chiaro e scuro che
sono quelle afferenti al segmento 7 che verranno sezionate nel corso dell'intervento e noi
cercheremo di seguire questo piano che abbiamo fatto abbiamo ricostruito in tridimensione in
in maniera molto molto chiara, che ripeto dà in maniera molto più evidente la collocazione del tumore
che ad una lettura superficiale o rapida o iniziale della TAC
sembra collocare invece il tumore in maniera più, diciamo in un segmento più basso.
Allora prima di passare all'intervento volevo, se ci sono domande intanto,
se qualcuno vuole intervenire
poi se mi date il campo
facciamo vedere la posizione del paziente
e facciamo vedere
accendiamo la luce
però ci vogliono le luci di sala
per far vedere
allora il paziente è intanto
in posizione
leggermente tiltata
con il fianco destro
ruotato verso sinistra
con il braccio
dovete accendere le luci
la scialitica
Con il braccio destro collocato sull'archetto, vedete, e il fianco è sollevato verso sinistra.
Questo è l'ombelico, questo è l'oxifoide, un addome molto grande e per il tipo di resezione abbiamo messo i trocar molto alti.
Vedete il trocar che sarà utilizzato per l'ottica è praticamente a quattro dita dall'arcata costale
e sulla linea dell'arcata costale abbiamo messo altri tre trocar da 10, d'accordo?
Il paziente è con le gambe divaricate, ecco, di qua e di qua, io vi parlo dalla posizione dell'operatore,
cioè tra le gambe del paziente, alla mia sinistra, cioè alla destra del paziente,
voi state facendo una ripresa del campo? Perfetto, quindi questo non sta riprendendo questo.
Allora c'è il tavolo servitore, c'è l'infermiera che intanto vi presento,
che è Giulia Merlin che lavora abitualmente con noi, c'è Matteo De Rico che ci aiuta come fuorisala, al tavolo operatorio con me c'è il professor Francesco Ardito, c'è il dottor Francesco Razionale, c'è il dottor Mario De Bellis che ci assiste in tutto quello che ci serve,
Poi vedrete nelle varie fasi dell'intervento come abbiamo organizzato il tipo di procedura.
Abbiamo l'anestesista Mauro Sgreccia, al quale poi darò la parola per parlare del tipo di assistenza anestesiologica che questi pazienti devono avere.
avere abbiamo un'altra infermiera con noi che ci aiuta che ci inizia a scaglietta e mi pare di
aver preso ok allora adesso possiamo ci sono domande sulla posizione il paziente è leggermente
inclinato in posizione anti trendelenburg se ci sono domande intanto noi possiamo spegnere le
luci entrare in addome ecco una cosa che ho dimenticato è scusate una cosa che ho dimenticato
è che a fianco su qua in questo caso sulla linea mediana vedete che fuoriesce un drenaggio toracico
in questo caso che utilizziamo per la manovra di pringle che vedete tra un attimo utilizziamo
abitualmente una ottica un'ottica da 30 gradi me la pulite per favore un'ottica da 30 gradi
ma vedrete che sarà estremamente utile nelle fasi che riguardano la mobilizzazione
e durante l'intervento sarà molto utile avere l'ottica da 45°
intanto vi faccio vedere il campo mentre cerchiamo di ripiazzare il troca
Allora, noi intanto credo che abbiate il campo, la visione intraoperatoria, la paroscopica, vedete che il fregato è francamente cirrotico, stiamo cercando di riposizionare un trocar che si è uscito un attimo, comunque vedete questo è il trocar epigastrico, questo che vedete qui in alto, il legamento rotondo, la colecisti,
riposizionando questo trocar che ci sta dando un po' di fastidio
un attimo di pazienza
ci sono delle aderenze di una pregressa appendicettomia
ok
laviamo l'ottica
allora dicevo noi abitualmente utilizziamo l'ottica da 30 gradi
che è quella con la quale adesso
puliamo un attimo l'ottica ancora
con la quale stiamo lavorando in questo momento
Al momento faremo la maggior parte dell'intervento, ma ci sarà sicuramente una fase durante la quale la 45°C probabilmente ci sarà di grande aiuto.
Allora, l'inizio dell'intervento, se mi dai la...
Allora, solleviamo il fegato e andiamo a dare, attenzione,
andiamo a dare quella che è la visione caudale, diciamo, dal basso verso l'alto,
quella alla quale la laparoscopia del fegato ci ha abituato.
E qui vedete che affiora la superficie posteriore del fegato.
Questa è la capsula renale, se mi dai l'uncino io qui stacco...
Intanto vi faccio vedere la fettuccia passata attorno al peduncolo epatico che fuoriesce fuori dalla parete addominale ed è un tipo di controllo, sappiamo che si può fare anche un controllo tutto intra-abdominale.
noi nelle prime fasi della nostra esperienza la utilizzavamo
quando abbiamo cominciato a utilizzare questo tipo di tecnica
lo abbiamo preferito e lo preferiamo senz'altro
per la estrema comodità e facilità
adesso cominciamo dalla parte caudale
la parte inferiore del fegato, del lobo destro
e dicevo, la laparoscopia ci ha abituato a approcciare il fegato
in una visione completamente diversa da quella alla quale siamo abituati in open cioè procedendo
dal basso se voi vedete qui cominciamo siamo questa è la colecisti la questa è la sede della
cava che non ancora vediamo ma che probabilmente vedremo tra un pochino cominciamo ad incidere il
il peritoneo, la riflessione peritoneale tra parete posteriore del fegato, del lobo destro e peritoneo pre-renale
e piano piano andremo verso l'alto, eccola qui, questa è la metà della bipolare per fuori,
questa è la parete cavale, parete laterale della cava retroepatica, parete laterale della vena cava,
Queste sono delle bipolari estremamente efficienti che noi utilizziamo in chirurgia laparoscopica e particolarmente in chirurgia laparoscopica del fegato.
il nostro obiettivo adesso, la prima fase consiste in quella che è la mobilizzazione delle forbici
in quella che è la mobilizzazione del lobo destro
utilizziamo un strumento di energia
allora, questi forbici, mi sollevi un pochino di più
la bipolare, voi sapete come sapete tutti
insomma è uno strumento estremamente preciso, accurato e utilissimo in questa chirurgia,
questo è lo strumento che utilizziamo abitualmente, che è uno strumento che ha un'energia che
utilizza energia a radiofrequenza e bipolare, come tanti altri, ma il vantaggio di questo
e adesso ve lo mostrerò tra qualche istante e la possibilità di rotazione delle estremità che sarà
particolarmente utile in questo tipo di intervento che allora io direi intanto voi continuate a
vedere le immagini e la nostra infermiera di sala operatoria al tavolo operatorio ci presenta ci
illustra quelli che sono i ferri che abbiamo a disposizione per cui se adesso vediamo un attimo
se potete dare un microfono oppure di parlare vicino a me qui o ci avete voi avete un un
microfono volante oppure deve parlare vicino al mio vediamo un attimo poi diamo la parola
la parete posteriore. Ecco io do la parola a Giulia Merlin così ci illustra la strumentazione
che abbiamo a disposizione. Prego Giulia.
Buongiorno a tutti, sono Giulia Merlin, infermiera strumentista del sale operatorio di chirurgia
generale del Policlinica Costino Gemelli di Roma e quest'oggi per la preparazione dello
strumentario per l'intervento di resezione epatica laparoscopica sono stati allestiti
di due tavoli servitori dove uno è dedicato esclusivamente alla chirurgia open dell'intervento
o ad un'eventuale conversione ed un secondo invece è dedicato esclusivamente allo strumentario
laparoscopico dove abbiamo sia pinze da presa traumatiche che atraumatiche dove abbiamo
croce ormi, joanne, enterostati e clinch, passafili diversi sia per la dimensione ovvero
abbiamo sia passafili da 5 che da 10 mm di diametro dello stelo
che per l'angolazione, il grado di angolazione del morso del passafilo
vanno dai 45 ai 90 gradi
clip sia in polimero non riassorbibile di tipo M-Lock
anche questo è di diversa dimensione
che in metallo
forbici, un portachila paroscopico
e un dissettore
ve lo faccio vedere
un dissettore di tipo Goldfinger
che come ha accennato il professore
e principalmente per la sua angolazione è utilizzato per la preparazione del peduncolo epatico per un eventuale pringol.
Per quanto riguarda i dispositivi di coagulazione e dissezione utilizziamo, come diceva il professore,
sia la bipolare e la paroscopica, che il Kaiman, strumento a radiofrequenza,
che il Misonix, che è uno strumento ad ultrasuoni utilizzato principalmente per l'ablazione del parenchima epatico
Grazie a delle vibrazioni ad altissime frequenze scheletrizzano il parenchima epatico mantenendo l'integrità di vasi e dotti biliari interepatici.
Grazie per l'attenzione.
Bene, se ci sono domande relativamente allo strumentario noi ovviamente siamo disponibili a qualunque chiarimento.
Allora, mi stanno dicendo dalla regia che ci sono i tre moderatori che vorrebbero intervenire, ma potete aprire il microfono e parlare, mi dicono dalla regia. I moderatori possono aprire il microfono e parlare. Grazie.
Mi sentite? Noi intanto stiamo procedendo con questa fase di mobilizzazione del lobo destro e adesso, aspetta un attimo, io non sento, ripeto questo annuncio che mi hanno detto di fare dalla regia.
mi dicono che ci sono tre moderatori
che dovrebbero accompagnarci
in questa
si eccomi, chi parla?
sono sempre il tecnico qui di Roma
stiamo valutando
la situazione
ok
va bene, ma l'importante
è che loro mi sentino
mi sentano
perfetto, allora noi stiamo procedendo
sono loro che non sentono
è lei prof che non sente loro
Ok, noi siamo, se Mario, se per favore ci fai, attento a questo, ci fai dare la ricostruzione di questa, diciamo, di questa fase, di questa visione caudale, di questa visione caudale che abbiamo ricostruito in tre dimensioni, probabilmente,
comunque al di là di quella che è la ricostruzione
noi qui abbiamo la cava vista di infilata
dal basso verso l'alto
verso la sovraepatica destra
questo è il piano pre-renale
che viene schiacciato verso il basso
il professor Ardito sta sollevando verso l'alto
il lobo destro e in particolare il segmento 7
questa è la superficie posteriore del tumore
L'obiettivo è mantenersi a fianco della cava, procedere sulla parete laterale per completare la mobilizzazione del settimo segmento.
comunicando anche via whatsapp
con la resia
però sembra che sia un problema
non risolto
vabbè spero
che si risolva
in modo tale da poter avere
degli interlocutori
dei colleghi con i quali
vogliamo andare da sopra?
no, non credo
sta parlando con il tecnico
abbiamo detto risolva tutti e due
quasi contemporaneamente
anche perché ha fatto
una ricostruzione meravigliosa
è chiarissimo
in quello che sta facendo
adesso vi sento
chi è che sta parlando
ti sento
non so chi sia però
Umberto Grandi
buongiorno
buongiorno
è chiaro
è chiaro fino adesso
È stato perfetto, è stato chiarissimo, ricostruzione meravigliosa, programma terapeutico assolutamente condivisibile e chiarissimo. È un vero dispiacere che fino adesso non abbiamo potuto sentirci, io lo sento perfettamente dall'inizio.
bene, mi fa piacere
se ci sono delle cose
perché è veramente
assolutamente didattico
per tutte le persone che ci stanno seguendo
ieri sono state tantissime
sono state sul sito
laproscopic.it
sono state 50.000 connessioni
50.000
è incredibile
veramente complimenti
non finiremo mai di fare i complimenti a Giorgio Palazzini
per la
la capacità organizzativa
di un evento di questa
di questa portata
di questa diffusione
veramente
grazie al professor Palazzini
e a tutti quelli che hanno
reso possibile
continuano a rendere possibile
da credo sia la 31esima
edizione se non mi sbaglio
di questo evento
adesso avete visto questa
flessione di questo strumento
mi rende
è più facile raggiungere questa posizione, ma poi vedrete che anche nelle altre fasi di distacco dal diaframma dimostrerà la sua utilità.
Io approfitterei però per dare la parola all'anestesista che ci dice brevemente quelle che sono le caratteristiche anestesiologiche,
che tipo di anestesia, quali sono le accortezze, i trucchi e le modalità per affrontare un paziente
che forse l'ho dimenticato di dirlo, ma forse l'avete visto nella presentazione della posizione del paziente,
è un paziente che ha un BMI di 34-35, insomma un paziente un bello obeso.
D'altra parte si spiega la patologia epatica cronica.
Prego, il dottor Sgreccia, l'anestesista che oggi lavora con noi e ci aiuta in questa impresa.
Buongiorno a tutti, grazie professore per la presentazione.
Questo malato è un malato un pochino delicato, è un malato anestesiologicamente impegnativo
ma abbiamo un po' tutta la strumentazione adeguata per seguirlo.
La preparazione iniziale è stata naturalmente con una centrale, una via venosa e una arteriosa.
Alla via arteriosa abbiamo collegato un EV1000 che ci serve per capire essenzialmente il
riempimento che stiamo facendo.
L'EV1000 ci aiuta nel vedere alcuni parametri fondamentali che sono lo Stroke Volume Variation,
la gittata cardiaca e lo Stroke Volume Index.
e oltre a questo dobbiamo valutare diversi parametri come la diuresi oraria e la pressione
arteriosa media. E' un malato naturalmente che cerchiamo di scaldare per tenerlo normotermico
e cerchiamo di... l'anestesia è prevalentemente inalatoria con del seoflorane e con una ventilazione
protezione protettiva. Tra questo c'è un controllo di equilibrio acido-base fatto ogni
ora per cercare di mantenere un'ipovolemia che non sia molto spinta e cercare di mantenere
tutti i valori in maniera normale, adeguata. Abbiamo un bis che ci aiuta a mantenere la
profondità dell'anestesia
e un TOF
per vedere la curarizzazione
del paziente
con questo ho finito, grazie
bene, ci sono domande
su questi aspetti
che l'anestesista
può
io intanto di tutto stiamo apprezzando
l'intervento perché è veramente
fatto in modo anatomico
stiamo imparando, ecco, questo è fondamentale
però le volevo chiedere
lei all'inizio aveva detto
che le modalità di approccio del fegato sono diverse tra chirurgia open e chirurgia paroscopia.
Ci poteva chiarire questa cosa per piacere?
Allora, se noi immaginiamo di fare questa resezione, ragioniamo su questo caso,
se noi immaginiamo di fare questa resezione in open,
allora intanto abbiamo cambiato posizione dell'ottica
siamo passati dal trocar più basso che avete visto prima
a uno dei trocar più alti sottocostali
e abbiamo spostato quest'altro strumento che forse non vi abbiamo fatto ancora vedere
che è il golf finger che ci aiuta a tenere verso il basso il domo epatico
Adesso a questo punto però io vorrei cambiare l'ottica perché mettendo l'ottica da 45° adesso vedremo insieme come cambia la visualizzazione.
Tornando a quello che mi aveva chiesto il collega, se noi immaginiamo di fare questa resezione in open, la prima cosa che facciamo è la mobilizzazione.
fegato che viene fatta dall'alto nel senso che questa fase che io abbiamo cominciato adesso a
fare è una fase diciamo che nella chirurgia open è la fase iniziale dell'intervento cioè quel
distacco dal basso quell'approccio cosiddetto caudale che avete visto diciamo che abbiamo
abbiamo fatto adesso lungo la parete cavale non è abituale come fase iniziale in open e quindi in
questo senso questo tipo di visione è una visione tipicamente specificamente laparoscopica e non
ad addome aperto adesso noi abbiamo cambiato però conveniva stare qui abbiamo cambiato l'ottica
da 45 gradi e dovremmo avere un vantaggio vediamo un po se riusciamo a farvelo apprezzare diciamo
nella visualizzazione di questa che la parte più lontana e più alta del fegato è sicuramente la
parte più complessa della mobilizzazione allora io questo che nella quale questo trocar nel quale
ho la bipolare
e il trocar epigastrico
quindi il trocar più alto
ci aiuta nella sua
si piegamelo per favore
vedete queste possibilità di flettere
gli strumenti
ci danno
un approccio sicuramente
più comodo
mi dai le forbici?
più comodo
alla riflessione peritoneale
qui siamo
Allora questa è la diaframmatica destra che ci guida esattamente sulla vena sovraepatica destra che starà qui e adesso ce la metterà sicuramente in evidenza.
Allora io ho aperto il legamento falciforme nei pressi della riflessione peritoneale tra cava e sovrepatiche,
gradi cioè con la 45 gradi adesso è molto più accessibile si vede molto meglio avvicinati
per favore forbici adesso si dovrebbe scoprire la sovraepatica destra vediamo se riusciamo
Adesso stiamo incidendo il peritoneo sopra la sovraepatica destra,
che è quella nel piano più profondo, se mi dai le forbici tagliamo questo velo e piano
assolutamente sovrapponibile a questa fase della mobilizzazione è assolutamente sovrapponibile a
quello che facciamo in open perché questa diciamo questo abbassamento del del del lobo è quello che
noi facciamo ripeto in open ma tutta quella fase precedente è un è un qualcosa che fatto diciamo
come come fase iniziale ma poi vedrete anche dopo le fasi successive è tipicamente laparoscopico
e quindi se è vero come è vero che noi dobbiamo vediamo di qua che noi dobbiamo ripetere tutte le
tutte le manovre, le cose che facciamo in Open nella chirurgia laparoscopica,
è vero che la laparoscopica ci ha insegnato delle cose nuove rispetto all'Open,
ci ha dato possibilità di approcci e di accessi in maniera diversa, applicando gli stessi principi.
Non so se ho risposto alla domanda del collega completamente, ma adesso stiamo entrando in quella che è l'area retroperitoneale del fegato, l'area nuda, eccola qua, stiamo completando l'incisione del peritoneo, l'apertura, vediamo un attimo qui se riusciamo, mettiti qua Francesco, la sovraepatica è là, quindi qui possiamo tagliare.
questa visione senza la 45 gradi è molto più problematica quindi la chirurgia dei segmenti
fase per esempio questo ferro che si flette in questa maniera è comodissimo perché io adesso
Adesso sono entrato dall'epigastrico, vedete, e arrivo in una posizione molto dorsale, molto posteriore, che posso raggiungere con questo strumento che si fletta in maniera sicuramente molto più comoda di quanto si possa fare con uno strumento retto.
In effetti, senza uno strumento che possa angolarsi in questa maniera, ovvero senza un'ottica a 45°, sarebbe veramente problematico riuscire a visionare il campo chirurgico.
Beh oddio, senza questi strumenti si potrebbe per esempio mettere l'ottica da 30° nell'epigastrico, nel trocar epigastrico e quindi avremmo una visione simile a questa e dovremmo un po' barcamenarci con i ferri sugli altri due trocar sottocostali destri.
però ripeto come vedete io sto procedendo con ripeto approcciando questa che è la parte più
profonda più posteriore più dorsale del fegato in maniera insomma relativamente agevole adesso
fatto questo vogliamo tornare giù vediamo un attimo vediamo se abbiamo vedete questo è uno
strumento rettilineo dritto e io qui ho il limite di arrivare dove dovrei andare mentre con il
golfinger con quest'altro strumento e con l'ottica da 45 gradi vai avanti con
l'ottica vedete che vediamo è uno spazio che altrimenti sarebbe veramente più
problematico da raggiungere molto più difficile. In posto del golfinger ha anche
utilizzato delle manine quelle comunque che sono articolabili
quella è una buona alternativa
l'abbiamo a disposizione
tra le cose che forse la nostra infermiera non ci ha nominato
ma abbiamo a disposizione
quella è particolarmente utile
quando abbiamo dei fegati molto grossi
molto ingombranti, molto pesanti
anche e comunque sì senz'altro possiamo andare da giù dai proviamo giù toglimi questo scusami
allora adesso cambiamo posizione torniamo con l'ottica in diciamo sul trocar più caudale
puliamo per favore l'ottica a questo punto ci manteniamo la 45 gradi che sarà utile anche
anche nelle fasi successive che spero di riuscire a mostrarvi.
Solleviamo il fegato, se mi dai la bipolare.
Ecco, questa è la visione caudale che non è, diciamo, usuale, non è da open.
Noi in open la vediamo da destra, cioè la vediamo da qui, il chirurgo è qui,
io sono in mezzo alle gambe del paziente, il chirurgo in open è da questa parte e ha una visione laterale.
noi abbiamo una visione dal basso verso l'alto
e quindi esponiamo
la cava
dal basso verso l'alto
quindi è una posizione tipica
un'esposizione tipica alla paroscopica
specifica alla paroscopica
non da chirurgia
tradizionale
mi dai il caiman che facciamo più velocemente
professore lei
fa tutto per via la paroscopica
quali sono le indicazioni
più sicure
più precise
In che senso? Allora adesso se devo dire la nostra, in questo momento la percentuale di interventi laparoscopici sulla nostra esperienza di chirurgia laparoscopica, adesso non parlo di chirurgia laparoscopica dell'epatocarcinoma, di tutte, la metastasi, colangio eccetera, si aggira attorno al 40%, che è una percentuale a mio parere consistente.
ci sono dei centri che hanno percentuali più elevate
cambiano anche
i percentuali di conversione
ma io come
sempre ritengo
che la priorità sia
quella di mantenere il massimo della sicurezza
del paziente, primo
e il massimo della
accuratezza nell'intervento
per cui diciamo che
per me e per noi
come scuola, come gruppo
la priorità non è fare
modificare l'intervento per via laparoscopica. Certo ci sono degli enormi vantaggi non c'è
dubbio tant'è vero che stiamo facendo come in questo caso un intervento a mio parere di una
certa complessità per via laparoscopica però la priorità è mantenere i livelli di sicurezza al
massimo tenendo presente che la chirurgia open ha raggiunto dei livelli di sicurezza elevatissimi
per cui non si giustifica in niente il rischiare di più, quindi sicuramente gli interventi sui segmenti cosiddetti laparoscopici, il quinto, il sesto, il terzo, la parte anteriore del quarto, sono quelli più facilmente accessibili,
i più frequentemente utilizzati, i più facili, non bisogna mai banalizzare un intervento, quindi facile, più accessibili, più aggredibili, farli in una situazione di sicurezza maggiore.
e poi è chiaro che man mano che l'esperienza aumenta mantenendo i principi a cui facevo riferimento prima si possono affrontare in sicurezza gli interventi più complessi tipo appunto in questo caso i segmenti posteriori o le epatettomie maggiori tipo l'epatettomia destra, l'epatettomia sinistra, l'epatettomia centrale eccetera
Ma è un qualcosa che ovviamente si raggiunge aggiungendo la propria esperienza in open, quella gradualmente ottenuta per via la paroscopica.
adesso credo che noi siamo arrivati nei pressi del legamento di Makuchi
allora torna un attimo indietro
ci fai rivedere per favore Mario
se per favore ci fai rivedere un attimo solo nella ricostruzione
così diamo una visualizzazione molto didattica
ecco allora
noi adesso siamo
con il fegato sollevato
vedete c'è la cava
che è questa
che il dottor Debellis adesso ci sta
indicando con la freccia
la cava
esatto
e in proiezione
noi qui in alto ci aspettiamo
di trovare la sovraepatica destra
dove è la mia pinza
e dove è la punta dell'indicatore
di Mario Debellis
Adesso se noi andiamo qui, abbiamo il fegato tutto sollevato e avanza con l'ottica, a mio parere questa è parete cavale e questo è il legamento dorsale di Makabuchi della cava, che piano piano adesso andiamo a prepararci.
Fatto questo poi passiamo allo studio ecografico e alla pianificazione e alla realizzazione dell'intervento.
Ecco, questo è un legamento piccolo, sembra un legamento piccolo, il legamento può essere molto più consistente, può contenere delle strutture venose, come sapete, può contenere anche delle strutture biliari.
e spesso per consistenza, noi più di una volta qui utilizziamo anche delle suturatrici vascolari
perché ci possono essere dei vasi che sono afferenze della cava
per cui insomma che vanno, mi dai la bipolare meglio?
fermati però, questa è la parete anteriore della cava
adesso vorrei chiedere al nostro anestesista Mauro Sgreccia
se ci può dare un valore riguardo il riempimento del malato noi utilizziamo come lui ha accennato
la variazione dello stroke volume variation che ha sostituito nella nostra pratica abituale il
valore della pressione venoso centrale che adesso è attorno a 14 che è un valore discreto diciamo
Dico sempre che metà della resezione epatica la fa l'anestesista, perché se l'anestesista ci mette in condizioni di basso riempimento il paziente, la chirurgia epatica è una chirurgia anatomica per eccellenza e che si può fare vedendo tutte le strutture in maniera eccellente.
Se abbiamo una difficoltà su quel versante, come sapete tutti perfettamente, la chirurgia epatica diventa molto problematica, molto problematica per la facilità di sanguinamento, stiamo facendo a spada, per la facilità di sanguinamento ovviamente connessa ad un riempimento eccessivo del malato.
Siccome noi siamo ormai da anni abituati a lavorare insieme perché è fondamentale che ci sia una fiducia reciproca perché ovviamente l'anestesista è disponibile a mantenere vuoto il paziente se sa di avere un chirurgo che in genere non fa sanguinare il paziente, altrimenti è chiaro che questo crea una situazione più problematica.
Ok, allora adesso io direi di passare all'ecografia, adesso facciamo lo studio ecografico, mi dovreste mandare, dunque abbiamo la nostra sonda laparoscopica, utilizziamo una macchina Itachi, adesso mi dovete far vedere l'immagine ecografica per favore, dovete prendere questa, ditemi se voi vedete l'immagine eco per favore.
si la vediamo
perfetto
adesso cominciamo
diciamo una valutazione
anatomica generale
poi pian piano ci facciamo la mappa
della resezione del settimo
allora
siamo sul ramo portale
destro
eccolo qui
ramo portale destro
mi avvicini poco poco
che possiamo vedere
in ecco qui voi vedete la valutazione dei flussi portali si vede l'arteria si vede il
se seguiamo eccolo adesso si vede bene questa è la biforcazione tra il ramo portale anteriore
e posteriore si vede molto bene togli pure il flusso adesso noi seguiamo il ramo che
che dovrebbe essere del settimo, ma poi lo andiamo a verificare,
la direzione mi sembra quella, se io seguo queste strutture vascolari,
guardate dove siamo come posizione, noi abbiamo davanti il sesto segmento,
se mi dai una pinza, noi abbiamo davanti il sesto segmento,
cioè esattamente qua, questo è il sesto segmento,
e la sonda è molto più posteriore e sta andando a esplorare il settimo, seguendo la struttura vascolare che avevamo visto.
Eccola qua, ora noi andiamo a vedere, cosa dobbiamo vedere qui? Dobbiamo vedere essenzialmente, intanto vediamo l'aspetto ecografico del tumore,
ecco questo è tipico, l'aspetto ammosaico è un tipico aspetto da epatocarcinoma, ci sono tutte le caratteristiche dell'aspetto ecografico dell'epatocarcinoma,
C'è l'aspetto a mosaico, i noduli nei noduli, ci sono le comete laterali che sono relative alla presenza di una capsula, quindi è un aspetto tipico dell'epatocarcinoma.
adesso quello che noi dobbiamo vedere dall'alto è collocare il decorso della
sovraepatica destra vediamo un attimo se è questa aspetta un attimo adesso noi ci
mettiamo in longitudinale rispetto al decorso vedete che ho girato la sonda e
vedete che questa è la sovraepatica destra vedete eccola qua ok se mi date
l'uncino io intanto posso cominciare a segnare dove siamo come esatto forse è meglio di là scusa
non lo tieni cominciamo a fare la mappa dell'anatomia intrepatica mi sono perso la
sovraepatica destra mi si è flessa la punta e ho perso il contatto scusate allora giro un attimo
eccoci
allora sovraepatica destra
adesso segniamo
vedete quello spot è
l'uncino
io sollevo
la sonda
e segno
se trovassi il pedale
eccolo qua
facciamo un primo segno
sulla sovraepatica destra
andiamo avanti
vedete lo spot
che è in corrispondenza della sovraepatica destra
E questo sarà il nostro limite superiore. Ovviamente la cosa molto importante da tenere presente è il piano di cui parliamo, perché noi stiamo facendo una proiezione su una superficie,
ma in realtà la sovraepatica, adesso vi faccio vedere, la sovraepatica se noi frizziamo l'immagine e misuriamo la distanza, la distanza dalla sonda alla sovraepatica destra è di diversi centimetri, 3 centimetri, quasi 4, 3 centimetri rotti insomma, ok?
Ok, e questo è una cosa, adesso io vorrei però andare a vedere sotto, quindi se tu per favore mi sollevi, perché l'idea, il programma operatorio che abbiamo fatto è approcciare il peduncolo del settimo, attento al tumore.
Allora, se noi mettiamo questa sonda sulla superficie inferiore dovremmo riuscire a vedere, vedete un attimo se ci riusciamo, adesso vediamo, allora, questo è, come faccio a mettere un indicatore?
Allora, questo è il peduncolo portale del settore posteriore, questo qui indicato dalla crocetta in ecografia, e facendo il flusso vi rendete conto che c'è flusso arterioso e flusso portale.
se noi ci spostiamo verso la parte più profonda
dovremmo incrociare la sovraepatia
eccola qua
aspetta, questa è una bella visualizzazione
eccola qua, perfetto
questa sopra è il peduncolo per il tumore
si vede bene il segnale portale e il segnale arterioso
e adesso ce lo andiamo a segnare con l'elettrobisturi in basso abbiamo la
sovraepatica eccola qua che adesso ci andremo a segnare meglio spostando la
sonda intanto approfitto se mi date il l'uncino io mi segno il peduncolo
portale perché sennò poi allora l'uncino eccolo qua allora il peduncolo portale
è qui peduncolo portale del settimo è a questo livello qui per cui io me lo
lo segno, mi dovete spostare il pedale
se no per me diventa difficile
ok, allora riprendiamolo
eccolo qua
ok, se vi ricordate, adesso facciamo rivedere
dopo che abbiamo fatto questo facciamo la ricostruzione
perché se vi ricordate la ricostruzione
ci sono due
radici del settimo
vedete gli spot
che seguono
il decorso
del peduncolo
del settimo
c'è uno qui e se
se non mi ricordo male dalla ricostruzione, ce ne dovrebbe essere un altro che invece ha un decorso opposto,
cioè così dovrebbe, adesso vediamo se lo ritroviamo, però siamo un po'...
eccolo qua, eccolo qua, che è in un piano più profondo rispetto al tumore,
Allora, il tumore è questo, non lo vedo in longitudinale come vorrei vederlo, però, aspetta, eccolo, aspetta, aspetta, mi dai l'uncino, aspetta che però me lo perdo, eccolo qua.
Ora, se il dottor De Bellis ci fa bravissimo, allora se vedete questa ricostruzione, perfetto, noi abbiamo segnato, Mario segnami i due, esatto, bravissimo.
allora quello che lui sta indicando adesso con la freccia è quello che io adesso vi indico con l'uncino cioè questo questo qui l'altro è questo qui esatto per cui noi dobbiamo andare a trovare il peduncolo del settimo a questo livello esatto quello che adesso stiamo indicando sulla sulla ricostruzione
E poi andremo a trovare la sovraepatica che la troveremo sicuramente a questo livello, adesso la andiamo a vedere, intanto io vorrei vedere meglio il peduncolo del settimo all'origine, andiamolo a cercare così togli pure la ricostruzione, rivediamo l'ecografia per favore, immagine intraoperatoria ed ecografia, perfetto, ecografia non frizza, eccolo qui, perfetto, dammi un uncino per favore, dammi un uncino.
questo è il settimo
è l'emergenza del settimo
lo vedete in ecografia?
si, si vede
e quindi io qua mi segno
andrò a cercarmi
l'emergenza del settimo e io lo vorrò chiudere qui
una volta chiuso qui
mi si dovrebbe ischimizzare tutto il
il
il segmento anatomicamente
perciò parlo di
di resezione anatomica
del settimo
adesso io volevo segnarmi la sole pratica
la sovraepatica
mi dai una mano qua perché sono intrecciato
se adesso
andassimo a vedere la sovraepatica
da questa proiezione
abbiamo il nostro percorso
dammi per favore
per cui vedete la sovraepatica si vede molto bene
la sovraepatica ce la troviamo
esattamente qua
andrà dalla cava
verso
in realtà io sto parlando di sovraepatica destra
ma questa dovrebbe essere V7
va bene
ok allora il nostro
primo obiettivo adesso a questo punto
è andare a cercarci
il peduncolo del settimo
adesso se mi date
che abbiamo detto qui
mi date la
bipolare, la croce Olmi e prepariamo
il Misonix
un po' di fumo, facciamo uscire un po' di fumo
ecco questo
questo qui ovviamente
che noi vediamo, questa è la colecisti
questa è la porzione paracavale del caudato che è posteriore al peduncolo posteriore del
settimo ok per cui se noi adesso andiamo qui dovremmo poter individuare se mi dai
il misonix lo facciamo direttamente col misonix fumi l'aspirazione dei fumi ce
l'abbiamo ragazzi? ok Misonix dove abbiamo il Misonix? nella tasca a destra
allora questo è ovviamente lo strumento anche qui è uno strumento che noi
conosciamo come Cusa da anni per la chirurgia open e questa è la
Così lavoriamo in una maniera più pulita.
Adesso, il clampaggio del peduncolo noi lo facciamo extracorporeo, come accennavo prima.
Se fai vedere, attenta, se fai vedere questo, eccolo qua, il nostro drenaggio toracico,
che noi chiudiamo, cioè tiriamo dall'esterno e lo chiudiamo con...
Abbiamo clampato, Mauro? Abbiamo fatto il clampaggio del peduncolo e...
mi date l'aspiratore così togliamo
un po' di sangue, abbiamo fatto il clampaggio
del peduncolo, perfetto
mi dai la bipolare per favore, dove sta
il misonix? Sì, ecco
il nostro disettore ad ultrasuoni che come spiegava
prima la
nostra
strumentista
Frantuma
il parenchima epatico
e
lasciando integro, mi metti un po' più al centro
qua quella francese
frantuma il parenchima epatico
come sappiamo perfettamente
perché sono tutti strumenti mutuati
dalla chirurgia open
solo resi efficienti
nella loro versione laparoscopica
questa porzione di parenchima
cercando di arrivare
non vedo, mi dai l'aspiratore
cercando di esporre il peduncolo del settimo
si contrae?
Che succede? Ci siamo? Possiamo andare avanti? L'hai fatto? L'hai avvicinato? Metti a fuoco per favore, metti a fuoco.
potrebbe essere non molto profondo il peduncolo come abbiamo visto in in ecografia e ancora le
misto tra l'utilizzo del disettore altruasuoni tipo mixonics con le bipolari e con in questo
utilizziamo in open ma in laparoscopia utilizziamo questo strumento che devo dire è estremamente
ho capito ho capito mi dai ancora alcusa adesso ci facciamo strada prepariamo il passafili
tieni fermo vediamo allora questo dovrebbe essere adesso lo ovviamente noi lo andiamo
confermare il nostro peduncolo segmentario. Mi date ancora un po' il Misonix per favore?
Allora, adesso il problema... no, quell'altro, Giulia, quello grosso...
allora datemi ancora il Cusa, scusami, non ho fatto il Misonix. Vediamo un attimo qui,
passafili quello 45 gradi e mi prepari delle clip. Allora torni indietro facciamo capire
dove siamo. Siamo qua, questo è il settimo, questo è un peduncolo che forse dal processo
caudato, lo vogliamo risparmiare? Ma tanto dobbiamo andare di là, non ce la facciamo.
Dai, clip. Professore, le clip metalliche non le usa più? Eh sì, no, le uso a seconda delle
delle situazioni. Queste qui, non so, con lo scatto mi danno, dai aspetta, in genere le uso,
il caiman in genere uso quando non riesco a circondare la struttura ma insomma trova
meglio con le molocca sì sì praticamente sì ci sono delle situazioni nelle quali non riusciamo
non riesco a metterle allora vediamo un attimo se riusciamo a passare sto pedunco per favore
sono 15 minuti
facciamo questo passaggio
e declampiamo
quello grande
no no no
quello grande è tutto piegato
ecco anche questo avete visto io ho utilizzato
in questo momento tre tipi diversi
accennava prima Giulia
non passa
ci vuole il gold finger
tre tipi diversi
di passafidi
questo è un peduncolo ovviamente grandicello
fai vedere
quindi facciamo 15 minuti di ischemia e 5 di rivascolarizzazione.
Il nostro anestesista ci richiama all'ordine e giustamente declampiamo.
Vai, declampiamo.
Allora, se il dottore Bellis mi fa rivedere, mi fa rivedere esatto, noi stiamo lavorando esattamente qui,
indicalo con la, bravissimo, esatto, stiamo lavorando cercando di individuare questo peduncolo,
che è il peduncolo del 7, che poi si divarica in uno dorsale, diciamo, in uno ventrale del 7,
a cavallo, diciamo a cestello intorno al tumore.
ecco esatto giralo leggermente perfetto noi dovremmo essere più o meno in questa situazione qui e quindi adesso possiamo approfittare per fare l'ecografia e vedere se c'è il peduncolo del sesto mentre aspettiamo il tempo di rivascolarizzazione
tocca lì
vediamo se riusciamo ad individuare il settimo
se voi vedete questa struttura
che appare sulla
questa, aspettate mettiamo il flusso
esattamente
questo è il peduncolo del sesto
che ha il decorso
se voi vedete, tornate alla visione
diciamo operatoria
ha il decorso della
dammi un ferro
della sonda
cioè il peduncolo del sesto viene su così, se mi fai rivedere Mario, dottor Debellis, se mi fai rivedere la ricostruzione, eccolo, è esattamente quello che viene indicato dall'indicatore, che è questo.
E' chiaro? Stiamo cercando di comporre le immagini eco e di ricostruzione per dare un quadro anatomico più preciso possibile.
è impossibile
è quello che vorrei vedere
adesso dobbiamo aspettare 5 minuti
di rivascolarizzazione
manteniamo in cartucce
in cartucce l'eco per favore
questo è
togliamo questo se no ci confonde
qui noi abbiamo il nostro
peduncolo
mi senti?
si chi parla?
siccome parlavo con l'altro
collega perché si è perso
non sente più
perciò non si sente più. Era una comunicazione di servizio. Ah, ok, d'accordo, d'accordo.
Passare questa cosa, come facciamo? Mettiamo il campo normale. Quanti minuti? Sì. Da dove ci ho
provato? Da qua o da qua? Devo provarci da qua. Devo provare a farlo da qua con questo. E così.
se no da sopra, da là, da qua, allora tu tieni su, aspetta, aspetta, aspetta, dammi un ferro per tenere sul fegato, tu ti metti qua, attenzione, possiamo, ok, allora, riclampiamo,
possiamo riclampare
e così cerchiamo di procedere
allora il clampaggio è questo qua
viene serrata
questo strangolatore
fatto con il
con il drenaggio
toracico, attento al tumore
adesso tiriamo via questa
aspetta aspetta, vedi il pressore al dito
per favore, vedi il pressore al dito
attento, vuoi prendere un altro ferro?
no, ok, perfetto
fammi vedere me
Fammi vedere me, fammi vedere me, vieni, sa che deve andare un po' più su, bravo, aspetta ci siamo, ci siamo, fermo, aspetta che lavo, allontanati, ci siamo, ci siamo, bene, ora si sente di nuovo, sì, grazie, non riusciamo, non riesco a circondare il peduncolo, un attimo, mi dai il Cusa allora, mi dai il Cusa per favore, il Misonix,
Professore mi scusi, sembra Umberto Grande, mi sente adesso?
Sì, sì, eccomi.
Ho avuto un problema audio, sono scollegato e ricollegato, adesso funziona tutto.
Sì, adesso la sentiamo bene.
Nella mia ricostruzione mentale...
Non ho capito, aspetti, non sento.
Ottimo, grazie.
Nella mia ricostruzione che avevo mentale, era che il ramo che ha tagliato fosse un ramo
effettivamente più posteriore rispetto a quelli che stai suonando adesso, è giusto?
Il rametto piccolo?
La mia sensazione.
Questo rametto piccolo?
Sì, sì.
Esatto, andava più posteriormente, cosa che probabilmente non era visibile nella ricostruzione 3D splendida peraltro che ci ha fatto vedere prima.
Sì, è possibile, è chiaro che poi quelle ricostruzioni ci fanno vedere, è vero che hanno una capacità di dettaglio straordinaria, è una ricostruzione eccellente quella che ci hanno offerto,
ma no no no
mi devi dare il passafidi
ma l'altro passafidi
ma adesso questa sezione di questo piccolo peduncolo
io l'ho fatto per
per accesso
come dire di servizio
ecco non mi veniva la parola
perfettamente chiaro
avvicinati
mi dai l'aspiratore
se no dobbiamo fare invece di fare tutto quel giochetto
di passare eccetera
sono passato ma non lo vedo
avvicinati per cortesia
e dammi quell'altro
eccolo qua
allora
mi devi dare l'altro
vabbè
il dissettore
anche così
anche così
non si apre questo scusate
mi senti?
si si
tutto frizzato
spessore qui usa una sudoratrice
non credo
adesso vediamo
adesso vediamo un po'
vediamo un po'
fammi vedere
io adesso quello che vorrei fare
sempre per fare una cosa anatomica
e didattica al massimo
se ci riusciamo
mi devi dare un laccio
io vorrei essere sicuro
se tu mi devi spostare un pochino
ce l'hai?
io vorrei dicevo per fare una cosa spero didattica al massimo e anche di sicurezza
perché dobbiamo essere sicuri della data un secondo abbiate pazienza e molto profondo
capito e quindi da un po giro un po giro un po safiri guardano non la chiappa non si apre
ok
allora adesso
questo dovrebbe essere
il peduncolo del settimo
adesso, dico dovrebbe perché adesso
lo andiamo a verificare
se mi dai quel
maccheroncino
mi dai il dissettore
chi è che c'è il dissettore?
io?
adesso
cerchiamo di vedere se riusciamo a fare
questa manovra
favore grande aspetta adesso io clampo questo peduncolo e
vediamo forse non è efficace aspetta un attimo dammene un'altra
adesso noi declampiamo il peduncolo
lampiamo il peduncolo e vediamo se si ischemizza. Diamo tempo alla rivascolarizzazione, lascialo stare giù un attimo.
allora il problema
perché noi in questi casi utilizziamo
il verde endocianina
che è molto utile
il problema è che ieri il paziente ha fatto
il test col verde endocianina
e quindi è possibile che in questo caso
il
diciamo
non funzioni
perché ha ancora il verde
in circolo
quindi non mi aspetto
purtroppo noi possiamo provarci, però piano piano si sta ischemizzando.
Allora, questo è sicuramente ischemico, mi dai una pinza?
Allora, guardate, mi sembra abbastanza chiaro, questo è vascolarizzato, questo è ischemico,
se vedete questo è il peduncolo che noi avevamo tracciato, l'altro peduncolo,
e questo è il roseo, per cui io immaginerei di fare una trancia di sezione di questo tipo qui, subito a sinistra del secondo peduncolo del settimo,
perché noi abbiamo questo che è il peduncolo
principale del settimo
e poi abbiamo questo
anteriore alla lesione
e quello posteriore che abbiamo tracciato
eccolo qua, lo vedete?
che avevamo tracciato prima
mi pare che si veda molto bene
quindi allora
mi date
mi date l'uncino
e così tracciamo la linea
di sezione
quindi ripeto
questo è il peduncolo
E quindi la linea di sezione noi la facciamo più a sinistra, più spostata diciamo, che va sul bordo della zona ischemica.
Adesso se noi vogliamo noi possiamo provare, però temo che in questo caso il verde endocianina non ci aiuti perché...
Se ne fa una a vuoto, professore?
Sì, adesso ci proviamo e vediamo se riusciamo a ottenere.
Questa sarebbe un'ipotetica linea in base alla ischemia, mi sembra, forse sì, c'è ragione lui che è un po' più su, forse è qui, forse è qui si sta delineando, forse è qua, sì, sì, sì, sì, sì, sì, aspetta, aspetta, aspetta, perché piano piano si sta demarcando meglio, ci vuole anche un pochino di tempo che il...
andiamo a vedere cosa si vede dalla superficie craniale
andiamo a vedere
aspetta, aspetta
devi pulire l'ottica, guarda
secondo me abbiamo un po' di...
poco premoperitoneo ragazzi, non so perché
ah, stiamo su
guarda come si vede bene
pulisci l'ottica dai, dai, pulisci l'ottica
allora, il verde indocenina
indocenina ce l'avete?
Mauro ce l'hai?
bene, aspetta un secondo perché dobbiamo cambiare
l'ottica un attimo
Intanto facciamo il segno che possiamo vedere con l'ischemia.
Dunque, certe volte il verde endocianina è particolarmente utile perché in questo caso si vede abbastanza bene tutto sommato, come vedete.
Aspettate un secondo, si vede abbastanza bene la linea ischemica, ma certe volte il fegato cirrotico non...
Mi fai vedere dov'è il bordo inferiore? Se coincide?
Esatto, coincide.
Hai visto?
Come dice mio figlio, due più due fa quattro, papà, quindi infatti è così.
Allora, vieni qua. Aspetta, aspetta, aspetta.
In questo caso, dicevo, si vede abbastanza bene perché il fegato cirrotico
mantiene una sua discreta vascolarizzazione, buona vascolarizzazione.
Certe volte non si vede il segno dell'ischemia e lì il verde endocianina è assolutamente essenziale.
adesso seguiamo quest'area ischemica
vediamo, vediamo, vediamo
no, devo vedere sopra però
fammi vedere sopra
perché sennò mi perdo
e sgonfia la pancia ragazzi
spegnete sto
non so che cosa
vedete che non è proprio netta
si intravede, avvicinati un po'
poi gira qui, mettiti bene
qui si perde un pochino
sicuramente, adesso proviamo col verde
indocianina e non ci arrivo perché
che mi sbatto contro di te
poi io qua mi perdo
non vedo la linea ischemica
qua sicuramente
e poi mi perdo
adesso facciamo il tentativo
con il verde in docianina
siamo crompati?
no, la luce
va a fare il bianco
ottimo, allora si può fare
inietta col verde, si può schiarire un po'
si può
allora
Allora, questo è molto interessante, aspetta un attimo, dunque, intanto vediamo che noi abbiamo fatto ieri la somministrazione di verde endocianina per fare il test di ritenzione, che era molto buono perché era del 10%, se non mi ricordo male,
e il che vuol dire che il verde endocianina viene eliminato molto bene dal fegato, perché è un fegato che funziona ancora molto bene.
Il tumore invece, come avete intravisto, mantiene del verde endocianina, perché chiaramente non ha la capacità di metabolizzarlo.
Questo è molto interessante.
Ok, adesso, possiamo fare il verde in docianina, Mauro?
Procedi.
È tutto chiaro, vogliamo andare più sopra, che dici?
Dammi da pulire qua, per favore.
È tutto chiaro fino adesso, mi sembra molto...
Sì, sì, molto bene, molto bene, prof, molto bene.
Mi chiedono poi se quando può farvi vedere la posizione dei trocar, dopo, dopo.
Sì, senz'altro, come no.
è la manovra di Pringle
mi stanno chiedendo
quella cosa del drenaggio toracico
benissimo
non lo facciamo
intanto
l'anestesista
Dottor Sgreccia
ha iniettato il verde
vediamo
come si diceva una volta l'effetto che fa
spegniamo le luci della sala
un pochino appena appena
ecco allora qui
si sta colorando di verde bene il parenchima e guardate che il segmento è delimitato perfettamente.
Complimenti, bellissimo. Aspetta, aspetta, adesso vediamo la parte inferiore, aspetta,
aspetta, esatto, aspetta, la linea, vedi che quel recupero che abbiamo fatto è stato veramente
eccezionale è chiaro no vedete quello quella la captazione patologica del tumore che non ci
interessa ma la captazione diciamo la non captazione ischemica del verde della porzione
del settimo e direi anatomica proprio perfetta esattamente quello che volevamo ottenere andiamo
su e vediamo io voglio tracciare bene il margine superiore esatto dammi l'uncino per favore dammela
aspetta aspetta
aspetta aspetta
non ci arrivano i ferri
devo vedere da là
qui siamo nella parte più
nella parte più dorsale
che abbiamo detto prima
la parte più complicata
però è quella che dobbiamo delimitare meglio
metti a fuoco
attenzione
qua c'è il limite
mi dai il golf finger forse
non vedo dove finisce
ma qua secondo me noi perdiamo
di definizione perché ci avviciniamo troppo ma poi ce lo ritroviamo quando lo facciamo col verde
ce lo troviamo intraparenchimale capito fammi vedere qua facciamo un altro pezzetto qui ok
dai perfetto ci siamo d'accordo? si ci siamo professore ci vede bene molto bene allora la posizione
dei trocar è questa lo faccio vedere accendete la luce un attimo questo però è un paziente è un
un obeso, l'ho detto, quindi è una pancia
molto, è una piazza d'armi, non è una pancia
e quindi abbiamo
questo l'ombelico
di solito noi per fare una
diciamo un'epatettomia destra, i segmenti posteriori
lo mettiamo qua
e noi qui siamo andati, questo è il palmo
della mia mano aperta
vedete, siamo andati, qui c'è l'arcata costale
questa è la linea mediana
ok, quindi
a praticamente
molto alti dall'ombelico abbiamo messo
il trocar dell'ottica
e poi lungo l'arcata costale abbiamo messo i 3 trocar epigastrico a metà e ha perfetto ottimo
ottimo ottimo così ti scusami ottimo perfetto e questo qui invece è il drenaggio toracico che
noi utilizziamo per il clampaggio come avete visto dentro facciamo scorrere questo questo
drenaggio in questa maniera così lo spingiamo dentro per il clampaggio e lo
serriamo con con la kelly ok si può fare anche intra addominale come abbiamo
fatto nel peduncolo dai rientriamo ripartiamo dai che sennò qui perdiamo un
sacco di tempo e dentro abbiamo abbiamo fatto un
clampaggio intracorporeo vabbè dopo dopo lo
allora facciamo il bianco
dunque stavo dicendo
il clampaggio intracorporeo
il clampaggio è quello piccolo
abbiamo fatto un piccolo clampaggio
intradominale con quel sistema
sul settimo
e prima lo utilizzavamo anche sul
sul peduncolo per fare la pringol
in realtà è fondamentalmente
per me è più scomoda
nel senso che far scorrere
no dovete riscaldarla
è appannato
far scorrere quel drenaggio toracico e clampare il peduncolo dall'esterno è veramente una questione di due secondi
e quindi certe volte è veramente utile, certe volte significa quando si hanno delle emorragie
delle necessità immediate di avere un'ischemia, insomma questo è molto più comodo a mio parere
il meccanismo del clampaggio intracorporeo è esattamente quello che abbiamo visto per fare il clampaggio del peduncolo qui
allora adesso ci togliamo questo mettiamo io direi una clip grande emolock sposta un attimo
dunque perché non uso forbici perché non usiamo una suturatrice perché la suturatrice qui non è che la metti con grande facilità sapendo dove vai a finire
e quindi
insomma può non essere
però adesso
mi aiutarmi a
non so se riesco
basta così dai non fa niente
allora quello che voglio fare è
mi date l'aspiratore un attimo
ci prendiamo aspetta aspetta aspetta
mi dai
l'aspiratore
dicevo che secondo me in questo caso
la clip più grande
possiamo riclampare per farlo
in maniera più pulita
Aspetta un attimo, dai la forbice, se hai ragione tu, giustamente il professor Ardito mi fa notare che
rischiamo di prendere nella clip la fettuccia, per cui togliamo la fettuccia e mettiamo la clip.
ricordo come l'ho messa, scusate mi sono distratto, si si fate vedere la clippatrice per favore
la clippatrice, si, non ci va, facciamo la sezione separata dei cosi, dai non ti preoccupare
mettiamo un po' più di qua
mi dai il Cusa per favore
da bipolare il Cusa e andiamo avanti
il Cusa, il Misonix
il Misonix, maledizione
il Misonix, dove sta?
allora, mi sposti poco poco
verso l'alto
benissimo, perfetto
allora adesso abbiamo chiuso
clippato
il peduncolo
principale del settimo
e adesso
Adesso noi ci facciamo questa... quanto stava questa cosa? Quanto stava il Misonix? 40. Mettiamola a 50.
avendo sezionato il peduncolo portale del settimo, per cui adesso noi ci stiamo facendo esattamente questa linea che si vede su questa ricostruzione, no no, tienila in visione caudale, esattamente così siamo, guardate, esattamente la ricostruzione che la Medix ci ha fornito è assolutamente fedele.
Come avevo accennato prima, non so se avete visto la TAC, dalla valutazione della TAC era ingannevole a mio parere, nel senso che a una visione misonics, a una visione superficiale, il tumore poteva sembrare del sesto segmento.
poteva sembrare del sesto
in realtà
se poi uno si andava a studiare bene la tacca
a vedere i rapporti dei peduncoli eccetera
capiva che era del settimo
ma non era immediato
per cui secondo me
in questo caso la ricostruzione
abbiamo crampato Mauro
in questo caso la ricostruzione tridimensionale
è stata estremamente utile
allora questa porzione
è vascolarizzata
per cui noi andiamo così
giù così un po prima del peduncolo un po prima del peduncolo portale sempre del settimo ma
quello posteriore rispetto alla rispetto a questo il piano cavale ve lo ricordo e poi noi andremo
così verso quella direzione ma questo lo facciamo dopo e laviamo un po qui mi sonyx dobbiamo ancora
staccarci il dobbiamo sezionarlo il peduncolo l'abbiamo solamente clippato
è io sto facendo questo perché non c'ho non mi sembrava di avere sufficiente
spazio per mettere un'altra clip per cui lo facciamo tra qualche istante
Questa correlazione tra la funzionalità rilevata ieri e l'assenza di ritenzione oggi completamente, il fegato completamente pulito a distanza di 24 ore, normalmente quando il verde endocinina lo si usa in maniera diversa,
cioè per cercare i noduli neoplastici si dice che praticamente in un fegato cirrotico bisogna somministrarlo un giorno prima, se l'avessimo fatto o comunque se l'avessimo utilizzato in questa maniera in questo paziente l'avremmo visto ma insomma non avremmo...
e poi sotto la radice principale del settimo
ma anche nella ricostruzione 3D
nella nostra ricostruzione 3D si vedevano alcuni rami sovraepatici
che confluivano nella sovraepatica destra
Noi la sovraepatica destra ce l'abbiamo, fermati un attimo, ce l'abbiamo da questa parte, d'accordo?
E quindi ci troveremo nel piano di resezione alcune radici sovraepatiche, sicuramente le troveremo durante la nostra, mi dai il caiman?
Adesso appena riusciamo a sezionare questo guadagniamo sicuramente un po' di spazio.
ripeto questo lo apprezzo molto questo questo strumento non devo dire la verità non tanto
per le capacità diciamo che sono praticamente sovrapponibili a quelle di altri strumenti di
sigillare di fare mostre ma questa possibilità di utilizzarlo in maniera diciamo di far flettere la
l'estremità io la trovo di una comodità estrema mi facilita molto avete visto prima nella preparazione
del distacco del settimo del lobo destro dal diaframma è stato è veramente comodo questi
sono piccoli peduncoli che si trovano diciamo di connessione tra il settimo e l'ottavo forbici
stiamo lavorando sulla superficie inferiore perché abbiamo il fegato tutto ribaltato verso l'alto
ecco queste sono radici
sovrapatiche
adesso le vediamo meglio
bravo fai vedere
se ci fai vedere
la ricostruzione delle sovrapatiche
togliendo
la parte
diciamo portale
possiamo
immaginarci esattamente dove siamo
vediamo un po'
è una ricostruzione estremamente
Se vedete la ricostruzione 3D, avendo tolto le strutture portali, si vedono quelle radici che dal settimo vanno verso la sovraepatica destra,
che sono quelle che noi adesso stiamo incontrando nella nostra dissezione
mi sembra molto chiaro, lavorare in contemporanea con la disposibilità di questa ricostruzione
è veramente estremamente d'aiuto
perlomeno da un punto di vista didattico, credo
adesso non lo dovreste dire voi, ma insomma
clip piccolo
Adesso qui abbiamo una radice sovraepatica qui, poi abbiamo un peduncolo, un piccolo peduncolo portale un pochino più su, che è questo, passa fili per favore, e sopra abbiamo un'altra radice.
io adesso
comincio a immaginarmi
probabilmente questo è il fianco
della sovraepatica destra
la vedete qui?
probabilmente è quella
adesso la vedremo meglio nelle fasi successive
ma penso proprio di sì
perché se abbiamo ottenuto
una demarcazione così precisa
del segmento
e quindi
la possibilità di avere
la correttezza dei piani
penso proprio di sì
adesso dobbiamo sezionare questo
le forbici che ci facciano un pochino di spazio
se il razionale ci fa vedere bene il dettaglio
probabilmente
abbiamo un passafidi piccolo
io devo dire
che il dottor Sgreccia
sta facendo un lavoro eccellente
perché il paziente è ipovolemico in maniera, avere questo campo così esangue è sicuramente merito di una dissezione anatomica, però la parte dell'anestesista nel mantenere ipovolemico il paziente è assolutamente imprescindibile,
Quindi è fondamentale avere dei colleghi dedicati a questo tipo di chirurgia, è fondamentale avere un'abitudine a trattare questi pazienti e come ho detto prima, ma mi fa molto piacere ripeterlo, bisogna che ci sia...
l'anestesista abbia una fiducia nel chirurgo, perché questi sono pazienti
che possono sanguinare in maniera importante e quindi sapere che dall'altra
parte c'è qualcuno che fa una chirurgia anatomica, una chirurgia
accurata, una chirurgia che almeno nelle intenzioni è una chirurgia che cerca di
far sanguinare il meno possibile è fondamentale.
Io vorrei, dobbiamo declampare, ok, una garzina, fai vedere un panoramico, insomma stiamo procedendo lungo questo piano, stiamo procedendo lungo questo piano, noi abbiamo, per esempio questa visione non è una visione da chirurgia open, perché ripeto è una chirurgia caudale, tornando al discorso che facevamo prima all'inizio dell'intervento.
vai, fai vedere il declampaggio
ecco, vedete che scorre
il dreangio toracico
si allenta
la presa sul peduncolo
e otteniamo la rivascolarizzazione
del fegato
ah si, possiamo togliere, non avevo capito, scusami
pensavo che stesse succedendo qualcosa che non capivo
allora, fammi vedere
si si, togliamo questo
cerchiamo di sezionare completamente il settimo
e quello ci consentirà
di ottenere un'apertura importante dello spazio
per approcciare poi la sovraepatica
cioè V7 fondamentalmente
però avere il segmento completamente mobilizzato
come ce l'abbiamo noi in questo momento
mi dai l'uncino che intanto mi posso fare questa
è fondamentale
altrimenti questo è un intervento che non si riesce a fare insomma andare di qua giusto
sì qua questo è il piano cavale fai rivedere per favore la panoramica piano cavale la fascia
minuti mauro scusa io che devo fare sì sì no sto a parlare con giulia che continua a chiamare il
misonics in maniera diversa ma che devo fare, andiamo avanti, riclampiamo, dicci quanti minuti, bene
andiamo a vedere sopra intanto, andiamo a vedere un attimo sopra, ah sbagliato piano, bravo, dammi la
dammi dammi dammi, aspetta aspetta, recuperiamo subito, dammi dammi questo, bravo, aspetta aspetta
facciamoci il misonics
dammi da lavare prima
scusami
se no non guadagniamo
clip metallica ce l'hai?
guadagniamo spazio bipolare per favore
mi prepari una clip vediamo se riusciamo a mettercela
eh no lì era grande
mi fai vedere mi sproietti un po'
si
mi fai vedere un attimo se è chiusa bene
Credo di essere esattamente alla biforcazione dei due rami portali, vediamo se è così.
qui arterioso portale vai e di una radice sovraepatica più esattamente attaccata cioè
quando li declampiamo, dai un passa fili, poi mi dai un'altra clip, sì perché voglio chiudere meglio questa
questa cosa che non sono sicuro di aver chiuso bene, dico la verità, no no no no no un'altra
non la chiudere per favore, proiettami un po' per favore, passa fili e sezioniamo quell'altra
radice e vediamo di guadagnare un po' di spazio, no quello più grande, no no questo non mi serve, quello più
preclampiamo declampiamo ora ok mi dai l'ecografia per favore andiamo a vedere un attimo devo capire
Noi intanto ecograficamente possiamo seguire il se, dovrebbe essere qua, non siamo troppo a ridosso, capito?
Allora qui intanto si vede la trancia di sezione e il tumore, aspettate un attimo, ecco, qui si vede a sinistra dell'immagine ecografica il tumore e la trancia di sezione.
Questa è la trancia di sezione e il tumore è qua, per cui il margine più o meno è questo qui.
Aspetta, ho sbagliato. Il margine più o meno è questo qui, circa un centimetro e mezzo.
Ok? Passate cinque minuti? Però io volevo vedere.
Questo è un peduncolo che abbiamo sezionato del settimo.
ecco vedete che non c'è flusso qui e questo è uno dei peduncoli questo qui aspetto un attimo uno
dei peduncoli del settimo che abbiamo sezionato questo qua che sta al ridosso della sezione della
trancia di sezione se tu sposti un pochino la sonda esatto la trancia di sezione qua ok
possiamo far vedere anche se dovrebbe fare così è parallelo alla visione caudale e parallelo
questo è questo, preso di infilata, però tu lo prendi di traverso e non di longitudinale
qui dovrebbe essere in asse, puntalo di qua, il sesto deve venire verso di noi
e che noi ci possiamo seguire, vedete, prossimamente fino alla sua emergenza qui dal ramo portale destro
ok? sono passati 5 minuti? ok, allora andiamo avanti, dai
riclampiamo, mi dai il Cusa, il mio aspiratore, il Misonix
recuperare aspetta dove sta spostati vai devo recuperare la trancia corretta il caiman misonics
sovraepatica destra di cui stavamo parlando che vanno ovviamente dal 7
verso la sovraepatica destra che noi ci stiamo lasciando a destra delle forbici
vene quando il paziente verrà riempito si distenderanno e
quindi insomma tutto sommato
clampiamo
andiamo a vedere qua
adesso voglio vedere il versante
sovraepatico bene
perché adesso ci stiamo avvicinando
a quello che è la radice di V7
per cui andiamo a vedere qui sotto
tu abbassami perfetto
allora questa è la trancia di sezione
che vediamo in
trasversale qui sulla
se mettete l'immagine ecografica per favore
se mi potete dare anche
Perfetto, questa è la trancia di sezione, se noi andiamo avanti dovremmo trovare,
allora, questa si vede molto bene, questa è la sovraepatica destra,
questa è la sovraepatica destra
aspettate un attimo
e la
eccola qui, questo è V7
questa qui
che noi sezioneremo a questo livello
qui
se vediamo un attimo la ricostruzione
tridimensionale
fondiamo l'immagine
eco e
tridimensionale
dunque mettiamoci in posizione
la radice di V7 è esattamente quella dove sta la
freccetta e se voi ritornate sull'immagine
ecografica eccola qua è esattamente questa
va bene tridimensionale che però è in fondo voi vedete che la sonda è qua la sonda è qua ma la
la cosa è esattamente sulla superficie inferiore per cui ce la troveremo col fegato ribaltato
nella posizione diciamo con la quale stiamo lavorando prima vediamo un po se sollevando
sì ma fammi vedere però, qua, questo è l'errore della trancia, è stato questo, eh vabbè,
e questa è la trancia giusta, adesso laviamo, non so se è chiaro insomma come stiamo procedendo,
come stiamo
si si è molto anatomico
stanno molto bene
adesso cerchiamo di
mi dai l'aspiratore
cerchiamo di
l'altra chiave di volta a questo punto
è la
definizione
di V7
della radice grossa
sovraepatica
in questa direzione qua
questa è la cava
in basso a destra
e noi troveremo la sovraepatica
da qualche parte qui
allora, riclampiamo
riclampiamo, esatto
abbiamo clampato
andiamo su
mi dai il Cusa
togliamo questa casa
scusa, mi riduci la potenza
del
del Misonix
non lo so, un po', puoi vedere qua
un'estrema tip metallica e poi le forbici abbiamo qualcosa che ci sangue
diciamo dell'ottavo, nella separazione della porzione dorsale dell'ottavo dal settimo,
sia in termini di capacità di coagulo sia come capacità di effrazione del parenchima 15
Sì, stiamo per riclampare, se è per declampare, il Misonix, vediamo se riusciamo a fare questa che ci dà, se la sezioniamo, credo che ci dà parecchio spazio, dai.
L'estesista non mantenesse come sta mantenendo in maniera perfetta la cosa, noi qui ci saremmo allagati.
che non riesco a capire
ah ecco questo è di qua
allora dammi una garzina declampiamo
e poi ho capito
declampiamo
allora dammi l'ecografo per favore
volevo
mi pulisci questo
volevo entrare con questo
poi mi pulisci quello la e volevo entrare con
fa metterlo qua
volevo entrare con l'ottica la
ok? esattamente
che è longitudinale rispetto alla trancia
questo è il sesto
questo è il sesto, con le cisti
adesso l'altra cosa che volevo vedere
era il margine
e poi andiamo a vedere la parte di sopra
con la telecamera da sopra
è il margine di sezione
questo è il margine di sezione
e quello è il tumore
vedete? si vede molto bene
Molto bene, misuriamo la distanza ed è di oltre due centimetri.
Il discorso del margine nella chirurgia dell'epatocarcinoma è relativo all'anatomia del settore interessato,
non è una chirurgia che deve essere basata esclusivamente sul margine,
cioè paradossalmente noi potremmo avere un epatocarcinoma che affiora sul margine
ma che appartiene tutto al segmento che viene asportato
quindi non è una questione di margine in assoluto
è una questione di collocazione anatomica e di riconoscimento del segmento che viene interessato
quindi quello che
mi verrebbe da dire, quello che comanda
mentre nella chirurgia
delle metastasi, quello che guida
che deve guidare è il margine
cioè la distanza
anche se ovviamente ci sono
il discorso
sull'R1 vascolare
un discorso un po' diverso
c'è tutta una questione
della efficacia
della chemioterapia
cosa che non abbiamo nell'epatocarcinoma
ma il discorso della chirurgia dell'epatocarcinoma è basato sull'anatomia del segmento, del settore che sia nel quale l'epatocarcinoma è collocato, in questo caso noi non ci siamo fatti, se avete seguito quello che abbiamo fatto fino adesso, non ci siamo fatti guidare dal margine di distanza chirurgico dal tumore,
ma ci siamo fatti guidare dalla anatomia del segmento 7
e quindi dalle strutture vascolari che lo definivano
vedete il 6 è perfettamente vascolarizzato
andiamo a rivedere se si vede meglio la devascolarizzazione della parte superiore
tu però devi mettere più su, poi devi cambiare postazione
togliti di mezzo però da qua
pulisci l'ottica per favore
vediamo
facciamo un'esplorazione con il verde
mi dai il golfing
adesso si è perso
l'effetto
è andato dall'avena
si è perso l'effetto
come siamo
Mauro
16k
stroke volume variation 16k
perfetto
bene
stiamo riclampando, aspetta eh, scontaci, ok, adesso riclampato, andiamo su, vediamo un attimo
di risolvere questa, non lo so, vediamo un attimo qua, solleva il fegato, vediamo, la tengo io e tu
lavi, dai, lavi, lavi. Eh, mi sa che devo lavare io da qua, dai, dammi a me, dai, dai, dai, una
Una pinza al posto del dito, dammi qua, ok, questo è il caudato, la porzione paracavale, aspetta un attimo, questa è la cava e noi stiamo andando da questa parte.
questo qui è il peduncolo del sesto questo questo è il peduncolo del settimo sezionato
scusami eh sì fermati un attimo mi dai il cusa abbassa la intensità del misonics per favore
e vabbè abbassalo dai ti affacci di qua per favore mi fai vedere perché io penso che quella
sia la sovraepatica a destra dai capito non andare con il cusa per favore fermati io dovrei
ancora riusciti a esporre la radice di v7 e questa è la questione dammi il misonix e quindi ci resta
attaccato
dai, forbici
dalla superficie della glissoniana
verso la superficie dorsale
cioè verso il piano della cava
misonics
scusami, togliamo questa di garzina
aspetta che ti colla davanti
no no è brutto, aspetta fammelo tirare da qua
che se no ti colla dal sedame
sovraepatiche l'abbiamo sezionata però adesso aspetta che ti tolgo questo
aspetta così vedi un po' se riusciamo eccola la eccola la se mettete in cartucce
la sovraepatica cioè l'ecografia allora quella il cono nero è ovviamente la
trancia di sezione anche perché abbiamo una garzina che esalta il margine che sarebbe questo
qua questo è il tumore che sta da queste parti fa vedere il tumore scusami eccolo qua questo è il
tumore questo quindi è il margine di resezione andando verso l'alto con la sonda ecografica
spostando dorsalmente la sovraepatica la sonda ecografica si vede v7 eccole qua sono due radici
una e due e ce le dovremmo trovare qui sulla trancia di sezione andiamo a verificare che
non le abbiamo già sezionate ma non l'abbiamo sezionate perché c'è flusso vedete mi piacerebbe
vedere il rapporto con la cava se tu fai così lo vedi con la cava cioè la confluenza sulla
sobrepatica destra scusami da lì dovrei esatto vedi un po perché ci sta un altro ritorno in
quell'immagine di prima. Questa è la sovraepatica, il V7, ok.
Questa è una bella, aspetta, questo è l'ottavo dorsale, ecco, che non riuscivo a
capire. Allora, questa è una bella immagine, vedila bene un attimo.
Questa qui è la sovraepatica destra. Aspetta, fermati un attimo
Francesco. Questa è la sovraepatica destra, dove c'è la crocetta. Questo ramo,
che è un peduncolo portale
è un ramo dell'ottavo
eccolo qua
questo è l'ottavo
e come sappiamo
dell'ottavo dorsale
cioè verso il settimo
scavalca la sovraepatica destra
che è qui
e questo è ancora vascolarizzato
perché noi non ci siamo ancora arrivati
quindi nella profondità di quella cosa
dobbiamo trovarci
prima il periferico dell'ottavo
e vai alla trancia di sezione
se tu lo segui lo trovi
giusto?
e questa qui è V7
questo che sta sotto
esatto
aspettate un attimo
quindi questa è V7
e sopra abbiamo dei rametti periferici
passate cinque minuti non ancora vediamo se possiamo se ci può aiutare il dottor
de bellis se ci fa rivedere un attimo se ci può esatto bravissimo bravo questo è
l'ottavo dorsale di cui stiamo esattamente stiamo parlando cioè quello
lì che viene segnalato da norme tv bene che stavi benissimo però peccato che la
freccia nera non si vede bene per spero che lo vediate allora ottimo questo è
il sistema portale
che rimane nel fegato
quello rosso
e quello che viene segnalato dalla freccia
è il peduncolo dell'ottavo dorsale
che passa sopra la sovrapatica destra
esatto che è quella
e che noi dovremmo incontrare
dovendo sezionare
il V7
che non abbiamo ancora trovato
e quindi ci troveremo un altro peduncolo
glissoniano
qui nel fondo di questa trancia
il problema però noi ce l'abbiamo qua benissimo grazie sono passati allora dai ci ripiazziamo un
suturatrice la usiamo sulla clip piccola sulla sovraepatica adesso vediamo un attimo vediamo
non so se c'entra vediamo un attimo com'è la situazione se no dammi il coso dai dammi il
se riusciamo adesso a capire dunque no non è questo è questo ho capito ho capito prenditi
ora praticamente qui il peduncolo del 7 è estremamente vicino alla ad una radice mi
mi dai il... perché qui c'è una radice venosa importante, questa è la sovraepatica destra,
dammi, io qui ci metterei la suturatrice, si prepara la suturatrice e la togliamo, prendi
la suturatrice, senta me, no no, suturatrice 30, però devo passare prima, dammi la bipolare,
mi dai il passafiri per favore? Bene, si ho capito, mi fa vedere bene, ecco allora, questa
Questa secondo me è una radice importante, dammi ancora a bipolare, che adesso ci sezioniamo
con una suturatrice, facciamo un altro pochino di spazio, mi date da lavare che cerchiamo
di capire un po' meglio qui dietro e poi mi date la suturatrice, sempre 14, dammi questa
ma è implacabile non ci sono non c'è sconti per nessuno qua sono 15 minuti sono 15 minuti
allora garzina ce l'ho già dentro eccolo questa è la solepatica destra ok adesso abbiamo credo
di averla sganciata dammi un po dammi la garzina fammi vedere la garzina declampa
adesso sono curioso di andarla a rivedere
come vedete questo è un altro messaggio estremamente importante
per chi, adesso parlo ai non esperti ovviamente
l'ecografo è uno strumento operatore
del chirurgo
è uno strumento che come vedete viene preso, ripreso
riutilizzato in più fasi dell'intervento
di cui il chirurgo deve essere assolutamente padrone
non si può immaginare di chiamare il radiologo a fare l'ecografia intraoperatoria
è un qualche cosa di cui il chirurgo si serve durante tante fasi dell'intervento chirurgico
intanto possiamo approfittare visto che stiamo aspettando il tumore, il margine
insomma come margine ci siamo
abbondantemente
ci seguite ancora?
si si ci siamo
ci sente?
si si
minuti, rivediamo un attimo il campo
adesso rivediamo un attimo
il campo, io ho due ferri
e così vediamo rispetto alla cava
come siamo
collocati
eccoci qua, questo abbiamo detto
che è il caudato e questa è la vena cava sempre noi dobbiamo procedere qua ecco questa è la
porzione di parenchima che a questo punto ci diciamo ci allargami allargami qua così
fai vedere dove è il professor Ardito perfetto questa è la porzione di parenchima che ci rimane
vedete che si rivede rivediamo i nostri segni che c'eravamo fatti questo è il peduncolo e uno dei
peduncoli glissoni anni del settimo questo è l'altro peduncolo qui c'è il tumore e quindi
ci manca la radice credo che ci manchi la radice ancora sovraepatica come andiamo possiamo dai per
favore scusa dai alla dottoressa una di quelle cose che sta lì dentro nella busta gialla una
di quelle che hanno le gocce di cianuro che sono quelle scure possiamo riclampare si ok
riclampiamo vediamo un po' stiamo clampando clampato mantieni di dritto il pedale della
l'abripolare che te lo sei preso, non so dove sia, andiamo a ritogliere questa garzina,
ok no no io voglio andare, aspetta, voglio andare sotto, tu allargami qua in modo tale
nella parte profonda del campo operatorio, spostati un po' che ho tentato l'eclipto
si
ah non ce l'hai tu no aspetta aspetta che fai saltare le clip
qua già si è aperta la clip
e quindi leggermente diciamo anatomicamente a destra
quindi nel campo che vedete a sinistra
dovremmo vedere dovremmo trovare
dovremmo trovare la radice sovraepatica
perché qui vedete questa è la parete anteriore della cava e qui c'è la
mettiamo una carzina
ce l'ho
mettete l'ecografia per favore
ok
adesso si vede
siamo nelle ultime fasi
si vede la trancia
il tumore
vediamo un attimo il tumore
eccolo qua
la trancia
l'avena dove sta ancora
quella che dobbiamo sezionare adesso
prepara la suturatrice
io penso di sì potrebbe anche non essere necessario il clampaggio possiamo anche
provare vediamo un attimo dai perché adesso dovremmo aver sezionato i peduncoli quindi
la bipolare la sezione della radice di v7 la faremo con la suturatrice possiamo
Possiamo riclampare? Allora, riclampiamo così abbiamo una visione migliore di questa fase che
quando all'inizio abbiamo fatto quella esposizione della cava e la sezione di quel legamento che in
passafidi un attimo un passaggio che si sta rivelando più difficile di quanto ci
aspettassimo allora un attimo solo e sotto e questo è bene no ma è questo che devo mi dai
la bipolare questo che devo ancora sezionare le forbici e poi declampiamo perché sono passati
c'è rimasto come a me sembra solamente la radice sovraepatica, quello che abbiamo,
ci sta, e vabbè quello lo dobbiamo sezionare su, allora attenzione, togliamo questo, andiamo a
andiamo a vedere, andiamo a vedere, avvicinati, l'aspiratore no, così, no, dammelo a me,
vabbè, un attimo solo che facciamo, usa una 30 professore? Eh sì, sì, direi di sì,
perché non... insomma è abbastanza grande ma una 30 dovrebbe essere sufficiente
clip quella di plastica insomma per l'interno dell'evo è un po più pratica forse oddio secondo
me dipende da quello che ci devi fare insomma da quello che devi chiudere perché certo tendono a
a scivolare di più
mi dai una clip
tendono sicuramente
a scivolare di più le metalliche
insomma
non mi sentite
si si si
grazie
è stata l'ultima
fase è stata un po'
complessa perché
insomma molto profondo
voi non avete
probabilmente ha avuto la percezione esatta
ma quest'uomo è una
no l'abbiamo avuta
ecco è una barca
l'abbiamo avuta
quel pezzo lì è stimato
4 o 5 etti di fegato
secondo me
quanto pesa?
115 kg
mi dice il nostro
anestesista
aspetta
per arrivare
noi siamo veramente io un altro po' sono sdraiato sul paziente perché per arrivare attenzione le
clip attenzione le clip fammi vedere se si è aperto il sacchetto aspetta muoviamoci perché
se no sì adesso sì perfetto tirati indietro andiamo a vedere un attimo la trancia forbici
declampiamo andiamo a darmi una pinza per togliere questo pezzo che poi ce lo andiamo
allora
adesso siamo declampati
fammi vedere la cava
sembra uno di quei personaggi
non so se vi ricordate
quelli di Star Wars
quello che faceva il tenutario
di quel locale musicale
Jabba the Hutt
eh? esatto
Jabba the Hutt
quello che mangiava le rane
esatto
tutti i sensi giù
campo finale quindi questa è la cava caudato tirati indietro fa vedere il sesto il sesto
la colecisti che è più in qua questo è tutto sesto questo è questo è colecisti ok lanciato
rivediamo ecograficamente però comunque qui abbiamo ce la fai a chi vuoi mettere di qua
forse meglio puliscimi questo scusa adesso lo vediamo ci mettiamo di fronte l'acqua calda
vedi guarda se non ti non se non ti ricorda ti ricorda quel il personaggio di cui parlavamo
prima questa è una cosa immensa ok allora bene adesso ci siamo messi abbiamo cambiato trocar
nel trocar più laterale e stiamo cercando di vedere la trancia per controllare innanzitutto
l'emostasi che mi sembra buona e poi la biliostasi, mi dai il ferro? questo è abbiamo detto il
peduncolo aspetta lo devi sollevare scusa Francesco sollevarlo così fai vedere lui
questo è il peduncolo del 7 che abbiamo più volte nominato, questo qui, questo qua, abbiamo risparmiato il caudato, questa è la radice di V7, questa, qui c'è un'altra radice sovraepatica e questa è la parete della sovraepatica destra che affiora.
metti giù il fegato, rimettiti qua, dammi l'ecografia
andiamo a controllare l'integrità dell'ottavo e del sesto
se ci ridà l'immagine ecografica per favore
questo è il peduncolo dell'ottavo, si vede molto bene, guardate
si vede molto bene, il peduncolo dell'ottavo che va a finire sulla trancia
eccolo qua e finisce sulla trancia
questo è l'ottavo ventrale in realtà avevamo visto dalla ricostruzione che ce
ne erano tre o quattro di peduncoli dell'ottavo poi invece venendo giù
andiamo a vedere il sesto che dovrebbe stare eccolo qua da queste parti
comunque si vede molto bene che ben vascolarizzato il peduncolo del sesto
l'ottavo lo possiamo vedere se vascolarizzato rimettendoci se mi
pulisci il coso di qua vediamo rivedere la sommità dell'ottavo se avete domande ecco
qua dai una cosa per abbassare qui si si mettiamo un tubulare nella trancia senz'altro un tubulare
nella trancia lo mettiamo adesso facciamo una un incisione ecco l'ottavo è perfettamente
vascolarizzato ok mettiamo un tubulare nella trancia facciamo una incisione
madonna mia ragazzi si va bene un incisione sotto questa questo grembiule
lipidico di questo signore non lo so perché qua è facile ragazzi
mamma mia non è facile poi si rischia tutto quanto soprattutto in questi
i pazienti così l'incisione si infetta perché sta sotto la piega cutanea adiposa
adesso vediamo magari allarghiamo allarghiamo facciamo un piccolo taglio
qua allarghiamo questo qua e sul mediano qua e lo facciamo mi fai vedere
solamente qua con noi perché lui ha una incisione qua va bene d'accordo
io penso che possiamo
per estrarre il pezzo
faremo una mini
certo certo
adesso vi facciamo vedere il pezzo
facciamo un attimo a ragione
si si si
mi dai il bisturi
se giri il letto verso
verso destra
dunque aspetta
avviciniamo il
il pezzo
perché sennò poi qua impazziamo
metti l'ottica un attimo
la pinza per prendere
il coso qua
abbassate l'intensità della luce per favore
dimmi dimmi
è declampato
questo è l'ultimo
aspetta fatemi vedere
fatemi vedere
qua c'è la garzina
cosa ha là vicino?
elettro
tieni
tieni qua
esci
chiudi il gas
fa uscire piano piano
e possiamo rivedere
mentre apriamo
possiamo far rivedere
la cosa finale
perché ecco io devo dire la verità questa diciamo sicuramente da un punto di vista così didattico di
programmazione di intervento la ricostruzione è stata molto molto utile credo che siate d'accordo
i miei complimenti per voi sono
anche per il work up operatorio
che ha evidentemente aiutato molto
nelle decisioni chirurgiche
questo associato poi al skillfulness
dei chirurghi ha portato secondo me
a una perdita ematica modestissima
era la mia domanda
avete quantificato?
la perdita ematica
la stiamo quantificando
abbiamo lavato
tra un pochino
mentre facciamo
in effetti abbiamo perso
molto poco sangue
non è stato agevole
da una parte
e il prezzo operatorio è importante
la mia sensazione è stata
di una perdita ematica
modesta
devo dire la verità
adesso senz'altro sono d'accordo
adesso cerchiamo di quantificarlo
e diamo qualche merito anche agli anestesisti
ovviamente
come ho già detto
l'anestesista in questo tipo di intervento
è assolutamente
fondamentale
perché l'intervento
cambia come sapete
perfettamente cambia completamente faccia
con una
gestione
non
allora dovrebbe essere la perdita attorno ai 300 diamo un attimo ok spegne il gas
il pezzo sì no ma loro si devono spostare però devono essere in grado di se mi mette
la che dice la ho li la va bene ok allora le forbici per favore mi dai le forbici e il
e il bisturi
lo vedete?
è inquadrato il pezzo?
se lo vediamo, lo vediamo bene
adesso vediamo un attimo di
capire
questo posso prendere no?
allora, anatomicamente
come mi devo mettere per far vedere?
così?
anatomicamente
è così
qui c'è stato l'errore
di trancia
sulla parete anteriore
D'accordo? Quindi noi abbiamo operato facendo la trancia così e questo è il tumore qui,
ok? Questo è il peduncolo, adesso noi ce lo apriamo in corrispondenza del peduncolo e
questo è l'epatocarcinoma. Vedete? Così si vede? Ah no, così, ecco così. Si vede, si vede. Metti
a fuoco perfetto è vedere quello è il l'aspetto del famoso nodulo in nodulo che si vede che
graficamente si vede molto bene e qui c'è il peduncolo se mi dai un ice per favore adesso
lo lo ri acchiappiamo cosa non puoi andare ecco allora questo è le forbici scusa le forbici le
Le forbici? Ce l'ho? Ah, sì, scusami.
Allora, questa è la radice sovraepatica di V7, si vede molto bene.
Non lo so, non so come devo fare, perché non so se riesco...
Così è perfetto.
Così va bene? Questa è la sovraepatica di V7 che abbiamo sezionato
e che arriva in prossimità del tumore.
E i due peduncoli, in realtà noi abbiamo...
queste erano le tracce che avevamo fatto, uno qui e uno qui, che sono a ridosso del tumore, eccolo qua, questo è il peduncolo, eccolo, perfetto, aspetta adesso ve lo faccio vedere, ti metti un paio di guanti?
ma se io mi metto da quella parte non riesco a vedere qua ho capito come faccio a vedere si
vede non lo so se si vede si vede persone ok ecco qua adesso io sto aprendo uno dei due peduncoli
glissoni anni vedete questo ok che era quello che noi avevamo segnato su questa superficie qui e
E l'altro dovremmo trovarlo da questa parte, qui vicino.
Questo adesso però bisogna ricostruirlo per le pedianatomopatologie.
Quindi insomma, questo è il margine di sezione, quindi abbondante, con i suoi peduncoli.
Insomma, è una resezione anatomica del 7.
Se avete qualche domanda...
Noi ci complimentiamo vivamente per il suo intervento, è stato veramente anatomico e molto didattico, complimenti, complimenti.
sono contento se sono riuscito insomma insieme a tutti a tutti quelli che hanno lavorato qui
stamattina così a fare una cosa utile cercando così di farvi vedere la tecnica che noi utilizziamo
è venuto bene sono sono contento credo che sia stato abbastanza abbiamo fatto di tutto per
per renderlo il più chiaro possibile e quindi credo che ci possiamo salutare.
Non so adesso quali sono i programmi.
Grazie, grazie professore, anch'io mi associo ai complimenti e ho apprezzato oltretutto in maniera particolare
anche quello che ci ha fatto vedere circa il verde d'Indocianina,
intendo cosa è successo con il verde del giorno prima.
Sì, quello è interessante perché...
E anche la demarcazione splendida che ha fatto vedere,
perfettamente corrispondente con il verde di indossanina fatto sul paziente.
Sì, questa è una tecnica ottima partendo dall'individuazione del peduncolo del 7.
La chiave di volta è quella, cioè del peduncolo segmentario.
Grazie ancora.
Grazie a voi, grazie per averci seguito.
grazie da parte nostra
e grazie naturalmente
anche da parte di Giorgio Palazzini
che ci ha pregato di
trasmettervi i ringraziamenti
grazie e complimenti
arrivederci
AI 对话
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