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21° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Robot in sala operatoria: la difficile sintesi tra innovazione e sostenibilità Saluto dei Presidenti: Prof. G. PALAZZINI – Presidente 35° Congresso Chirurgia Apparato Digerente Dott. C. Buttarelli - AICO Presidente Nazionale Dott. B. Tomei – AICO Presidente Regionale (Lazio) 2° Sessione Sale operatorie green Moderatori: Dott. Ferraiuolo Fabio - Dott. Gobbato Alberto Il miglior uso del monouso: pianificazione e sostenibilità Dott. Matteotti Franco
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Direi di passare alla seconda presentazione, presento il dottor Franco Matteotti, un collega che lavora all'ospedale di Rovereto e è anche presidente regionale AICO del Trentino Alto Adige, ci presenta il miglior uso del monouso pianificazione e sostenibilità.
Buongiorno a tutti, ciao Alberto. Adesso condivido la mia relazione. Il titolo della mia relazione è il miglior uso del monouso, pianificazione e sostenibilità.
Ecco, quando parliamo di monouso tutti ci sentiamo esperti, ma tramite questa relazione vorrei darvi alcuni spunti di riflessione, alcuni esempi rispetto sia a quello che è il monouso ma alla pianificazione e appunto alla sostenibilità.
Siamo talmente abituati al monouso quando entriamo nel nostro contesto sala operatoria, mettiamo cuffia, mettiamo mascherina e per assurdo al termine degli interventi chirurgici rischiamo di eliminare con il monouso anche i dispositivi o l'inuso.
Questo ovviamente è da evitare.
La definizione di monouso.
Monouso si riferisce ad oggetti che vengono usati una sola volta e poi gettati.
Si riferisce ad oggetti progettati per un utilizzo singolo. Sono oggetti da non riutilizzare. Un dispositivo monouso è utilizzato su un paziente durante una singola procedura e poi eliminato. Non sono proprio progettati per essere riprocessati e riutilizzati.
Qui vediamo due immagini molto significative, i guanti e un tubo dell'aspiratore. Sono assolutamente dispositivi monouso ma fanno parte di due categorie diverse, infatti i guanti sono dispositivi di protezione individuale mentre il tubo dell'aspiratore è proprio un dispositivo medico.
Non sono le uniche tipologie di dispositivi monouso presenti in sala operatoria, tanto è vero che possiamo trovare anche dei dispositivi elettromedicali, nonostante il dispositivo elettromedicale noi ce lo immaginiamo come un dispositivo assolutamente pluriuso.
Il dispositivo elettromedicale può avere anch'esso dei suoi dispositivi, delle sue componenti monouso.
Partiamo con le definizioni.
I dispositivi medici sono prodotti e tecnologie utilizzati nelle strutture sanitarie per la diagnosi e l'assistenza.
Sono la stragrande maggioranza dei dispositivi monouso presenti in sanità.
Come dicevo, i dispositivi di protezione individuale invece si intendono come qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi.
Gli elettromedicali li lasciamo da parte. Le normative sui dispositivi medici. Ci sono delle normative italiane che si rifanno ovviamente alle normative europee.
Questa normativa del regolamento europeo del 2017, conosciuta anche come MDR, è una normativa molto importante che ha aggiornato le normative vigenti, che ha alzato il livello di sicurezza aumentando anche gli obblighi per i produttori dei dispositivi.
infatti l'emissione sul mercato dei dispositivi medici è consentita solo con marcatura CE
ecco facciamo un piccolo estratto
c'è una piccola categoria di dispositivi medici la quale può non avere la marcatura CE
ma noi in sala operatoria siamo abituati assolutamente a trovare il marchio CE
sui nostri dispositivi medici in particolare sui monouso
È obbligo per i distributori registrarsi alla banca dati nazionale ed ancora esiste un database nazionale, CND, che è la banca dati italiana con tutti i dispositivi medici che possono essere venduti sul territorio italiano.
Qui sotto troviamo un estratto di questo database, una ricerca appunto che ho fatto pochi giorni fa dove possiamo trovare il nome del dispositivo che stiamo cercando con il REF, quindi il codice CND che non corrisponde al REF, con tutta una serie di caratteristiche che ci possono definire appunto il nostro dispositivo.
Importante ricordarci che i dispositivi sono categorizzati in quattro classi di rischio a seconda della tipologia, a seconda del grado di rischio definito appunto per gli stessi.
I dispositivi di protezione individuale invece sono divisi in tre categorie, anche qui a seconda dei rischi che sono chiamati a evitare, anche qui con un regolamento europeo.
Andiamo, procediamo con, tornando ai nostri dispositivi monouso, come li riconosciamo?
Li riconosciamo assolutamente da questo famoso due barrato. Questo due barrato sulle nostre etichette lo troviamo dappertutto, lo troviamo sulla confezione, lo troviamo sulle etichette, lo troviamo all'interno della scheda tecnica, lo troviamo ancora sulla confezione stessa del dispositivo.
Ecco, la scheda tecnica. Cosa troviamo sulla scheda tecnica rispetto al monouso? Ecco, troviamo una informazione molto importante. Sulla scheda tecnica tutti i dispositivi monouso indicano il fatto che questo dispositivo non è assolutamente riprocessabile.
Non è riprocessabile proprio dalla tipologia di progettazione, dalla tipologia anche di forma, dalla tipologia di studio che è stato fatto per costruire questo nostro dispositivo.
E quindi alla domanda posso sterilizzare un dispositivo monouso? La risposta secca è no. Anche qui però ci possono essere delle eccezioni. Possono esistere dispositivi che sono commercializzati come non sterili, sul quale però può essere prevista una ciclo di sterilizzazione proprio per renderli pronti all'uso.
Sempre seguendo però le indicazioni del produttore, qui però stiamo parlando di una eccezione e quindi il simbolo del 2 barrato con sottoscritto sterilize, questo significa che il prodotto non può essere sterilizzato due volte.
È un simbolo che non c'è su tutti i dispositivi monouso, ma capita di trovarlo. Quando scadono i nostri dispositivi monouso? Se non è precisato dalla data di scadenza, se non è precisato il giorno sulla data di scadenza, il dispositivo può essere utilizzato fino alla fine del mese indicato.
E qui vi propongo un esempio che non ho vissuto direttamente, ma me l'hanno raccontato settimana scorsa in sala operatoria.
Si trovavano, questa situazione era ambientata, ambientata situazione reale, in sala di oculistica.
Il servizio sala ha chiesto durante l'intervento di catarata, ha chiesto a strumentista e oculista se poteva aprire la protesi, la lentina in scadenza.
In scadenza facciamo un'ipotesi il giorno dopo, comunque protesi lente in scadenza. Ecco la lente è stata impiantata, il paziente lì per lì si è agitato ma non ha detto il motivo della sua agitazione, il giorno dopo tornando al controllo il paziente ha chiesto spiegazioni del perché gli fosse stata impiantata una lente scaduta.
Ecco, se è vero che i nostri dispositivi monouso scadono l'ultimo giorno del mese indicato sulla data di scadenza, è altrettanto sbagliato che il giorno della data di scadenza il dispositivo, nella fattispecie una protesi, scada una volta che è già stata impiantata.
Ecco, quindi questo è stato un problema di comunicazione all'interno della sala che ha messo in difficoltà il paziente e ha chiamato nella fattispecie la dottoressa, l'oculista, a dare delle spiegazioni.
Perché è così diffuso il monouso in sanità?
Fondamentalmente è diffuso perché possiamo, grazie al monouso, evitare infezioni crociate.
Il monouso, i dispositivi monouso una volta utilizzati vengono eliminati subito e quindi evitiamo infezioni crociate, evitiamo reazioni endotossiche, cioè reazioni dovute dal fatto che non è possibile rimuovere completamente lo sporco, non è possibile pulire completamente, non è possibile ricondizionare il dispositivo.
Quindi possiamo trovare o residui di sporco del paziente precedente o ancora residui di agenti dei contaminanti. Possiamo evitare danni al paziente dovuti a guasti del dispositivo, possiamo risparmiare tempo perché gli articoli monouso, gli articoli riutilizzabili poliuso necessitano comunque di un tempo per essere riprocessati.
Infatti è un risparmio economico e quindi potete dire ma come? Ma il monouso costa, costa tanto, perché risparmio economico? Ecco, non voglio che questa sia una verità assoluta, però è vero anche che i dispositivi medici monouso possono alla lunga risultare più economici.
Perché? Perché i dispositivi poliuso, se utilizzati correttamente, necessitano di manutenzione, necessitano comunque del tempo, quindi di risorse per essere riprocessati e non sempre sono la soluzione migliore.
Differenze tra dispositivi monouso, monopaziente o giornalieri. Ecco, a volte è difficile provare delle differenze, anche se ci sono.
in queste due immagini vediamo due dispositivi molto simili quasi identici per l'etichetta in
realtà il primo è anche se non si legge perfettamente il primo è un set giornaliero
il secondo è un set monouso che cosa sono questi sono due pompe per risetto scopia possono essere
pompe anche per cistoscopia. Fondamentalmente cosa vuol dire un set giornaliero? Vuol dire
che questo set può essere utilizzato per tutta la seduta operatoria e cioè per tutti i pazienti
in lista quel giorno. E il discorso delle infezioni? Il discorso delle infezioni lo evitiamo perché il
il set giornaliero non arriva fino al paziente, per farvi capire abbiamo la sacca di fisiologica,
con questo set, con questo deflusore arriviamo all'elettromedicale, alla pompa,
e dopo arriviamo non fino al paziente come sul set monouso, ma ci fermiamo un po' prima
e lì attacchiamo un tubo, un deflusore monouso che arriva fino al paziente,
Questo per evitare appunto le infezioni. Perché questa differenza tra dispositivi? Perché? Perché il set monouso in questo caso ci permette di risparmiare soldi. Il set monouso a parità costa di più rispetto, il set giornaliero a parità costa di più rispetto al set monouso, ma sulla lunga, sulla seduta operatoria c'è un netto risparmio.
set monopaziente
set monopaziente si intende
un dispositivo medico che può essere utilizzato
per più di un episodio
su un solo paziente
ci sono dei casi
in cui questo set monopaziente
può addirittura subire qualche forma
di ricondizionamento tra ogni utilizzo
quindi
le definizioni di monouso, monopaziente
o set giornaliero
non sono la stessa cosa
hanno delle differenze
Come possiamo gestire le giacenze dei dispositivi medici? O ancora, come possiamo gestire le scadenze? Ecco che qui entriamo in quello che è la nostra pianificazione e sostenibilità dei dispositivi medici.
ridurre il numero dei magazzini
eliminare il doppio scorte
ottimizzare le quantità delle giacenze
rotazione delle scorte
sembrano delle parole
così un po' assestanti
cosa vuol dire ridurre il numero dei magazzini?
beh, semplicemente
vuol dire che
se il nostro ospedale ha un magazzino centrale
e dal magazzino centrale
di fisiologica
noi la portiamo nel magazzino esterno
al blocco operatorio
Dal magazzino esterno la portiamo fuori da ogni sala operatoria. Quanti magazzini abbiamo che contengono questa sacca di fisiologica? Un po' troppi. Ecco, bisogna avere i dispositivi dove servono, in quantità utile.
Come possiamo gestire le scadenze? Possiamo gestirle con linee guida, con buone pratiche aziendali, controllando settimanalmente o mensilmente a seconda dei dispositivi le nostre scorte. Possiamo identificare i prodotti in scadenza con dei bollini colorati, così saltano all'occhio a chiunque.
Possiamo informare i nostri chirurghi, possiamo togliere dagli armadi i dispositivi in scadenza e portarli vicino al luogo di utilizzo, quindi vicino fuori dall'industria operatoria.
possiamo creare delle liste
ecco rispetto
alla gestione
delle giacenze
dal mio punto di vista
è inaccettabile avere
in armadio una suturatrice
che io
in saloperatorio utilizzo tre volte all'anno
scusatemi
mi sono espresso male, è inaccettabile avere
dieci pezzi di giacenza
di una specifica suturatrice
se la uso tre volte all'anno
Non ha nessuna logica, mi occupa spazio, ci devo dedicare del tempo, devo controllare le scadenze, anche se posso avere la mia lista. Quella strutturatrice, quei dieci pezzi, non devono stare, non devono esserci, non devo averli ordinati.
Non, veramente, è una logica che casa nostra con le nostre dispense, con la nostra dispensa alimentare non utilizzeremo. Poi la strutturatrice che costa 200 euro, io non dovevo comprarne 10 pezzi.
Ecco, questo per fortuna è una logica che finalmente sta prendendo molto piede, c'è molta più consapevolezza anche da parte nostra, da parte del nostro personale che fa gli ordini e che deve controllare gli ordini.
Quindi questo mi raccomando, stiamo attenti a non buttare via, a non sprecare delle risorse, perché il miglior modo per essere sostenibili col nostro monouso è utilizzarlo al meglio, utilizzarlo quando serve, averlo quando serve, evitiamo di buttarlo via.
ecco ridurre riutilizzare riciclare ricercare ripensare tutto collegato al monouso l'abbiamo
visto anche nella relazione precedente come possiamo fare questo queste sono delle parole
chiave che sono presenti nel razionale della giornata di oggi come possiamo ridurre gli
sprechi ridurre i costi di produzione ridurre le tempistiche del ciclo produttivo ridurre il
lavoro e la fatica a ridurre le scorte
e i magazzini e ancora aumentare la
capacità produttiva beh non dobbiamo
inventare proprio niente possiamo
utilizzare le tecniche della filosofia
lean da tanti anni ormai la lean è
stata portata anche in sanità con
ottimi risultati certo i risultati non
arrivano al giorno dopo la lean ha
bisogno di un periodo di rodaggio e
chiamiamolo così però è certamente una
una modalità o una filosofia efficace anche nel nostro contesto sanitario, anche e soprattutto nel nostro contesto sala operatoria.
Andiamo con un ultimo esempio, l'ottimizzazione dei pacchi procedurali. Perché?
Allora, il pacco procedurale è il pacco all'interno del quale troviamo tutta una serie di dispositivi,
tra il quale la teleria per iniziare il nostro intervento, per iniziare e tendenzialmente anche finire il nostro intervento,
Sono dispositivi medici pensati per ottimizzare le risorse, far sì che ci sia un pensiero da parte degli esperti che vengano definiti i dispositivi che devono essere contenuti in quel preciso pacco procedurale.
Quindi abbiamo uno, potrebbe essere il chirurgia standard, potrebbe essere il pacco procedurale e la paroscopia. Ecco, ci sono delle logiche. La logica è che questi pacchi procedurali dovrebbero essere trasversali per almeno diciamo per lo stesso ospedale, meglio se fossero trasversali rispetto magari a tutti gli ospedali della stessa azienda sanitaria.
Non possiamo pensare che il chirurgo X si faccia fare il proprio pacco procedurale, non è questa la logica, perché a quel punto dovremo avere dei magazzini enormi dove stivare dieci tipologie di pacco chirurgico, no.
No, la logica è che ci sia il materiale essenziale che, come vedete in questa ultima immagine, non avanzi nulla al termine dell'intervento.
In questo caso è avanzato un telino piccolo.
Avendo ripensato i pacchi procedurali nella nostra azienda, abbiamo fatto sì che venissero risparmiati un sacco di dispositivi monouso che ciclicamente avanzavano al termine degli interventi.
E' meglio per assurdo aprire un pacco procedurale e due telini singoli, due telini sfusi, invece che avanzarli tutte le volte al termine dell'intervento sul nostro tavolo madre.
Qui cosa vediamo in questa seconda immagine? Vediamo due bisturi che sono stati appoggiati lì solo per farci un'idea. Questi due bisturi sono contenuti all'interno di una loro confezione con una data di scadenza all'interno del pacco procedurale.
Non si vede, ma nella lista sono i penultimi. Questi due bisturi, ovviamente col marchio CE come da dispositivo medico, questi due bisturi possono, se non utilizzati in quello specifico intervento, possono essere riutilizzati.
E mi direte, ma come? È un dispositivo medico, non posso riutilizzarlo? Sì, questo dispositivo medico contenuto all'interno del pacco procedurale ha una sua data di scadenza, lo posso anche mettere nel nostro ripiano dove abbiamo tutti gli altri bisturi.
Lo posso fare a differenza, ad esempio, mi viene in mente dei tamponcini che anche loro sono contenuti nel pacco procedurale, ma i tamponcini non hanno la data di scadenza. Ecco, a quel punto quel dispositivo purtroppo non lo posso riutilizzare in un'altra occasione.
Ecco questi erano alcuni spunti di riflessione per far sì che ci possiamo rendere conto di quanto il monouso da un lato è importante dall'altra è necessario, fondamentale far passare il messaggio che bisogna utilizzarlo nella maniera migliore possibile per far sì che non ci siano sprechi.
Quindi il miglior uso del monouso è certamente quello consapevole. Tante volte propongo, tante volte ai miei colleghi, ai miei collaboratori ricordo il costo dei singoli dispositivi, ricordo il costo della ricarica della strutturatrice, 500 euro di ricarica della strutturatrice.
Ecco, evitiamo di aprire i dispositivi quando non serve e viceversa apriamo i dispositivi quando ce lo chiede il chirurgo, non importa se impieghiamo uno o due secondi in più. Ecco, vi ringrazio. Questa è la mia presentazione.
Grazie Franco, grazie per il tuo intervento e per la tua chiarezza che ci hai fatto sui dispositivi medici monouso, monopaziente e così via. Grazie mille.
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