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36° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE 22° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Saluto dei Presidenti: Prof. G. PALAZZINI – Presidente 36° Congresso Chirurgia Apparato Digerente Dott. C. Buttarelli - AICO Presidente Nazionale Green Surgery e Innovazione Tecnologica: il ruolo dell’infermiere di sala operatoria Tavola rotonda: Perché la sala operatoria deve cambiare Moderatori: C. Buttarelli – M.G. Manenti Partecipano: R. Menduni, A. Barbato, D’Adamo, A. Inglese
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Invitiamo a partecipare tutti alla tavola rotonda e partiamo proprio dal titolo della sessione, perché la sala operatoria deve cambiare.
Abbiamo qui la disponibilità dei nostri relatori della mattina per poter dibattere e contestualizzare le relazioni e anche i dubbi che sono sorti dalle loro relazioni.
perché c'è tanto da poter su cui lavorare e su cui agire.
Paolo.
Parto io.
Da posizioni diverse da cui siete partiti, cioè parlando di anestesia, parlando di setting, parlando di sterilizzazione,
mi pare che venga fuori un concetto che per essere green bisogna essere in un certo modo green dentro,
Cioè deve diventare una filosofia, un modo di essere, un modo di... Secondo voi come possiamo aiutare, io sono un coordinatore quindi mi tocca da vicino, come possiamo sensibilizzare i colleghi?
Quale può essere la strada? La formazione? Qualcuno ha parlato di dati, quindi in realtà quando poi andiamo a raccogliere i dati abbiamo la dimostrazione di quanto consumiamo, possiamo vedere il peso dei nostri rifiuti.
Come possiamo cambiare la mentalità? O perlomeno come rendere le persone, portarle a essere un pelino più green?
Guarda, sì Paolo grazie innanzitutto per la riflessione
io mi sentirei di dirti, possiamo iniziare con il coinvolgerli
in tutto ciò che riguarda e che c'è dietro il semplice atto chirurgico
cioè la semplice tecnica, la semplice competenza chirurgica
cioè come diceva prima il collega, l'amico, l'infermiera di sala operatoria
deve conoscere che quello strumento costa 1000 euro, 2000 euro, 3000 euro
perché prima di aprirlo e prima di buttarlo via
poi ci deve riflettere
allora la semplice conoscenza
il semplice sentirsi parte attiva
di più processi che riguardano
quella determinata condizione
può aiutare sicuramente
ad evitare gli sprechi sostanzialmente
perché è tutto lì che si riconduce
quindi coinvolgerli e renderli parte attiva
del cambiamento
quindi non solo il coordinatore bene
che ha una visione in questi determinati
setting come dicevi tu
ma coinvolgere tutto il team
in processi di acquisto, in tutti i processi che riguardano la salvatore.
Questo è il mio consiglio, poi non so se gli altri vogliono...
Sì, fondamentalmente, grazie intanto Paolo per il quesito,
sono abituato a riportare delle esperienze pratiche.
Io quando sono arrivato in azienda ospedaliera a Ferrara,
finito il periodo di affiancamento, seguivo la raccolta differenziata,
perché l'azienda ospedaliera su una piastra operatoria il blocco delle chirurgie generali è un blocco che fa la raccolta differenziata.
Allora ero lì a dividere la plastica della carta e la siringa da 20 e mi dice il collega della sala accanto
ma cosa stai facendo? Beh dico sto buttando via i rifiuti. Ma ti pagano? No, sono a lavoro, fa parte delle mie azioni, lo faccio.
Ma a me finché l'azienda non mi dà un euro in più io non faccio raccolta differenziata.
sulla base della tua domanda
secondo me facciamo tantissima fatica
e ad oggi
avendo sviluppato questo lavoro
credo che la formazione
quindi mettere al corrente
di quanto realmente
possiamo fare
ma che non facciamo
secondo me è la mossa principale
che possiamo portare sul tavolo
anziché fare solo dei briefing per i chirurghi
anche per noi ovviamente
prenderci
un attimo per condividere
quello che è
l'impatto ambientale ad oggi
di ogni azione sbagliata che possiamo avere
in sala operatoria credo
la formazione per me
è la cosa principale
quindi mettere a conoscenza
come diceva prima il collega
di quanto può costare
un dispositivo
aperto erroneamente
di quanto quella carta non buttata
perché non hai un euro in più sullo stipendio
possa fare la differenza
adesso credo che sia
la cosa
la formazione, al primo posto la formazione
sicuramente va fatta
ma la base
della formazione
che può essere
il mio concetto, ne parlavo poco
fa in privato quando mi ero
seduta in prima fila
vicino a Roberto
secondo me è principalmente
educazione, è cultura
se non c'è educazione
Non c'è formazione che basta e che tenga, perdonatemi sono chiara e lampante però è brutto da sentirsi, è così perché se noi siamo abituati a buttare la cicca di sigaretta per chi fuma, io sono no smoking però non per questo significa che li dobbiamo accoppare chi fuma,
Se buttiamo la cicca di sigarette per terra a casa nostra e poi magari andiamo in Svizzera e siamo tutti attenti e perfetti perché c'è quello che ti fa la multa dietro, allora perché non lo devi fare a casa tua?
Io l'ho portato ieri come esempio quando eravamo a tavola con i colleghi, sono stata la prima nel 2010 quando sono arrivata come coordinatore del blocco operatorio a togliere dai rifiuti speciali le bottiglie delle soluzioni saline utilizzate in oculistica.
Per chi fa oculistica sapete benissimo quante se ne consumano.
Pensate voi quanto vetro va a finire in un contenitore di rifiuti speciali in un alibox che sia di cartone o che sia di plastica,
perché adesso essendo ecosostenibile andiamo verso la carta anziché la plastica, ebbene sì, però le soluzioni saline parzialmente utilizzate fanno peso.
Considerate che un chilo di rifiuti speciali viene smaltito a circa 2,50 euro, siamo arrivati al chilo, siamo partiti da 1,20, siamo arrivati a circa 2,50, forse siamo anche in evoluzione.
Anche questo è spreco, anche queste sono risorse che poi vengono a mancare in quelli che sono i budget economici che poi ci dicono dovete ridurre le spese, dovete ridurre le spese.
Così come io sempre faccio anche un altro esempio, i packing dei medicinali secondo me dovrebbero essere differenziati tra la linea ospedaliera e la linea farmacia territoriale.
perché hanno dei packaging diversi, noi per dire, non per fare pubblicità, usiamo il Toradol, lo prendiamo in confezioni da tre, perché scusami non devono esserci packaging che siano 50 fiale tutte in un'unica confezione, perché tanto ne consumiamo a Iosa, in sala operatoria se ne consumano come se fosse acqua,
delle bottigliette che abbiamo qui davanti
quindi
non è ridurre carta plastica
perché abbiamo il blister
abbiamo il cartoncino e così via
se tutte queste azioni le mettiamo insieme
alla fine facciamo numeri
facciamo, non sono soltanto
e poi
è un concetto filosofico
cioè filosofia nel senso
puro della parola, nel senso deve essere
uno stile di vita
sì sì è vero, è vero
grazie a quanto hai appena
espresso, però credo anche che
il principio
tuo è quello di
avere
un'etica, avere
il concetto della
sostenibilità dell'eco
però c'è chi magari lo fa perché ha avuto
quell'imprinting senza avere
la parte formativa che stiamo
trattando oggi, quindi
che cosa può provocare
al di là
della cosa che può essere agli occhi
evidente agli occhi di tutti, cioè il costo di quello che tocchi in sala, però tutto il resto, tutte le azioni, un monitor no spento, il tappo del Sevo Florano lasciato aperto e lo ritrovo la mattina successiva.
e secondo me gente che fa già queste azioni in percentuale bassa, associando anche una piccola formazione,
possono essere quelle persone che devono legare, che devono creare la catena per arrivare dove vogliamo arrivare.
Qualche domanda? C'è il collega.
Buongiorno, sono Vincenzo Signoriello, AICO Campania.
In realtà non volevo fare una domanda, ciao Presidente, scusami per il ritardo, ma sono venuto direttamente stamattina.
E anzi mi scuso già in anticipo che dovrò scappare dopo la mia sessione.
No, in realtà non volevo fare una domanda, innanzitutto una considerazione per l'esperienza professionale
sulla questione della sensibilizzazione agli sprechi economici in particolar modo,
Prima ci stavamo parlando dei costi delle strumentazioni. Personalmente ho adottato, perché io fino a due anni fa coordinavo il mio blocco operatorio, adottai nell'ultimo periodo uno strumento molto semplice.
Io fornivo un elenco aggiornato dell'inventario al personale che serviva per determinare quanto materiale c'era nei determinati armadietti e depositi, ma a fianco c'era il costo del singolo strumento che io tiravo fuori semplicemente da un file Excel del sistema informatizzato della farmacia.
Questo può essere lo strumento più pratico per dire al collega guarda questo costa così. Poi in realtà voglio fare una considerazione sull'aspetto che abbiamo definito filosofico ma fortunatamente Mimmo ha accennato al concetto al quale voglio arrivare, l'etica.
In realtà non abbiamo bisogno di avere la filosofia all'imprinting, se siamo infermieri dobbiamo rispettare il codice deontologico, il codice deontologico come ben ha espresso Giuseppe Barbato prima sostiene che l'infermiere deve sostenere modelli ecosostenibili e deve guardare la salute con l'approccio One Health.
quindi è chiaro che, anzi mi preoccupo, mi preoccupo che l'infermiere tutt'oggi debba in qualche modo andare a ragionare su questi aspetti
quindi su questa cosa qui ci dobbiamo preoccupare, è chiaro che la mia preoccupazione non nasce oggi
nasce anche dalla mia esperienza lavorativa quotidiana però ricordiamo al collega che ha scelto di diventare infermiere
nessuno l'ha obbligato e l'infermiere deve rispettare il codice dentologico e unitamente a questo, mi dispiace che tantissimi opi provinciali non lo fanno, anzi solo l'opi di Napoli,
il giuramento dell'infermiere ci ricorda che anche al di fuori dell'esercizio professionale l'infermiere deve mantenere questi principi che non vanno a ledere la dignità professionale.
Quindi è chiaro che ragioniamo, chiamiamo la filosofia, chiamiamo la etica ma in realtà non ci sarebbe nemmeno da affrontare il discorso. Quindi ricordiamo solo al collega che, lo dico molto brutalmente, che ha delle azioni che vanno in contrasto con i principi che abbiamo sostenuto che deve solo assolutamente vergognarsi.
Qualcun altro vuole intervenire?
O qualche esperienza, magari qualche suggerimento che avete messo in atto?
Ecco, infatti io volevo cogliere proprio, hai anticipato la domanda che volevo fare, perché magari può essere risolutiva in questa occasione.
Ecco, mi collego anche all'ultima cosa che hai detto dell'esposizione di tutti i dispositivi medici comparandoli con il costo.
Ecco, mi trovo a gestire otto centri di costo, ok?
la sala delle urgenze, il primo armadio che trovo mi serve subito, lo prendo,
qui nel centro di costo, sbagliato, magari dalla chirurgia toracica, dopo non viene ripristinato.
Qualcuno può dare delle indicazioni su un modello organizzativo di una sala operatoria
che possa aiutarmi a gestire meglio questo percorso dei dispositivi medici?
perché tante volte vengono da me
ma Mimmo comunque io
ieri pomeriggio ho finito la seduta
avevo 4 Ecelon
me ne trovo 2 perché?
vediamo le note di stanotte
hanno fatto un intervento e hanno usato 2 Ecelon
ah ma non è nel centro di costo giusto
vai nel centro di costo e ripristina
e ho proposto
in direzione a livello organizzativo
di fare un unico centro di costo
ma non si può perché mi hanno detto
torniamo a come eravamo perché prima c'era
adesso implementazione chirurgia robotica
aumento numericamente parlando di chirurgia laparoscopica, è necessario
purtroppo dare e destinare un budget però se qualcuno può, non so, ha un
organizzazione diversa all'interno della propria struttura sanitaria
mi farebbe piacere saperlo perché è veramente difficile.
Allora vedo che non c'è nessuna domanda e nessun quesito da porre al
Significa che sono stati tutti bravi e brillanti nell'esposizione, hanno cercato di veicolare concetti importanti ma speriamo che questo possa essere il punto di partenza per un cambiamento non solo globale ma partiamo dal nostro ambiente che è la sala operatoria.
Io vengo da Parma, coordinatore dell'ospedale del bambino, con il bambino chiaramente le cose sono molto diverse sia dal punto di vista del consumo dei gas perché fare una loco ad un bambino diventa difficile
E quindi tutto quello che voi avete detto, e stavo qui con i miei colleghi, mi ha sensibilizzato molto anche se devo dire, ne parlavo con loro già dieci anni fa, noi avevamo iniziato la differenziata all'interno del nostro comparto, mi ricordo che avevo scritto sopra a tutti i cestelli plastica, carta e tutti mi guardavano come se fossi una pazza, però poi alla fine ha funzionato e adesso è rimasto quello.
Però nella realtà dal punto di vista clinico, parlo del chirurgo, parlo dell'anestesista, parlo di tutto quello che gira dentro una sala operatoria, come coordinatore faccio davvero fatica.
Per quanto io voglia sensibilizzare la mia equip, ha ragione il collega Barbato, se non c'è una linea che permette a tutti di fare lo stesso discorso per arrivare al green,
non si riesce
perché se un chirurgo vuole tutti i container aperti
vuole tutti i container aperti
ci ricolleghiamo al mulino
che ha messo Roberto
c'è una battaglia continua
quello che voi avete detto
mi ha da una parte
rafforzato il mio desiderio di green
infatti adesso faccio
un infermiere green
e lo metto lì con un cappello
e lui è l'infermiere green
che fa e bacchetta tutti
ma poi sarei da sola
ma lo devi far vestire tutto diverso
si no lo faccio vestire
qualcosa mi invento
però nella realtà per quanto io voglia creare qualcosa
poi mi rendo conto
che devo dargli un potere
che deve essere riconosciuto
e se questo potere non glielo faccio riconoscere
dalla direzione
io rimango da sola
come tante volte succede
quindi abbiamo assolutamente necessità
di far sì che questa cosa
venga fuori ma come forza
per l'ambiente che non è la sala operatoria
pediatrica o un nonno o quello che sia
dobbiamo farlo, punto
da lì si parte
e poi si va avanti
scherzavamo con Giuseppe proprio adesso
non so il tuo nome
Claudia
lavori con i bambini
quindi ti invitiamo a fare
una bella maschera Grinch
e quindi hai subito
l'infermiere Grinch e fai l'utile
e il dilettevole
Se riesci a cogliere entrambe le cose, la parte utile per i bambini, utile per il green è distrarre i bambini da quello che è il contesto di sala operatoria che sicuramente è un ambiente che a loro, a nessuno piace.
L'anno prossimo che facciamo il congresso di chirurgia pediatrica qua a Roma, sarebbe un bel punto di partenza questo nella creazione di questa persona vestita in un determinato modo.
Ti facciamo un invito? Questo è un invito, Claudia.
Sono quasi ormai verso la pensione, però in realtà sarebbe bello.
anche perché trasmettere questi convegni
il pediatrico tra l'altro è proprio un mondo a parte
io capisco che se ne parla anche forse un po' pochino
però in realtà è fondamentale
è proprio questo il bello di parlarci così
perché si danno le idee, si condivide
è bello
ok va bene presente
facciamo 10 minuti di pausa
io colgo l'occasione
se ci sono altre domande
approfondiamo un altro qualcosina
ok
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