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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Massimo Stafanoni (Sorrentino) Ernioplastica bilaterale properitonale VL (TAPP) ASUFC Azienda Sanitaria Universitaria -Friuli Centrale- Ospedale di Latisana Palmanova, Dipartimento Chirurgico - S.C. Chirurgia Generale Direttore: Dott. Mario Sorrentino
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Allora, buongiorno a tutti, come già premesso dal direttore del dottor Sorrentino
è un caso di ernia inguinale bilaterale che verrà trattata con una TAP videolaparoscopica
rapidamente vi presento il caso, perché non va?
Allora, è un uomo di 48 anni con un BMI di 25.26
altezza 1,70 m per 73 kg, quindi una persona magra
caso ideale per questo genere di intervento, nell'anamnesi di rilevante una pregressa appendicectomia in età giovanile
che nella fase in cui non eravamo collegati ha richiesto una modesta viscerolisi ed una rinossetoplastica.
È stato giudicato dall'anestesista ASA1, quindi un paziente senza importanti comorbidità.
L'ernia guinale è clinicamente più evidente a sinistra, sintomatica ma senza aver dato mai in precedenza problematiche di tipo ostruttivo.
Inoltre è evidente anche una millimetrica ernia umbilicale non sintomatica ma rilevata alle indagini preoperatorie.
Un brevissimo cenno su come eseguiamo la valutazione preoperatoria di questi pazienti.
Anamnesi ed obiettività sono i due principali criteri che ci guidano.
La valutazione anestesiologica è ovviamente fondamentale e indispensabile.
Per quel che riguarda lo studio della parete con ecografia e TAC
ed eventuali approfondimenti richiesti da anamnesi e clinica
decidiamo caso per caso in funzione di quello che rileviamo alla valutazione obiettiva.
C'è da dire in questo caso, nello specifico, che il paziente era stato sottoposto preliminarmente
alla nostra valutazione ad una ecografia su iniziativa del curante, ecografia che però
aveva rilevato esclusivamente l'ernia sinistra ma non quella destra e non quella ombelicale
ed è il motivo per il quale appunto noi preferiamo valutare preliminamente il paziente e poi
utilizzarlo ai nostri radiologi, ad alcuni che sono particolarmente esperti per avere
un quadro più definito qualora il caso lo richiedesse allora per quanto riguarda la
posizione del paziente sul tavolo operatorio ovviamente decubito e supino entrambe le
braccia sono adotte lungo il tronco il campo che abbiamo scritto lungo nel senso che cerchiamo di
posizionare l'archetto più in alto possibile in maniera tale che operatore ed aiuto abbiano
maggior spazio possibile per potersi muovere. L'accesso viene effettuato con un trocar di asso,
un sovrambericale e altri due trocar da 5 mm ai due lati. Il trendele muri di solito è modesto,
sufficiente per proiettare verso l'alto le ansie del tenue e viene eseguita di
rutino una profilassi antibiotica ed anti embolica. Buongiorno mi sentite sono il dottor
Stefanoni, abbiamo iniziato l'intervento e probabilmente siamo già un pochino indietro
rispetto alla tabella di marcia e quindi ci siamo un po' avvantaggiati. Allora il paziente
come ha detto il collega dottor Ferfoglia, ha un'ernia clinicamente evidente a sinistra,
a destra l'evidenza clinica è minore, ma aveva una leggera sintomaticità anche a destra,
in effetti è documentata una lassità della fascia trasversalis, quindi verosimilmente
una diretta. Il paziente è stato appendicettomizzato e purtroppo, come può capitare nei casi
di appendicettomia, abbiamo trovato numerose aderenze proprio nella zona inguinale, inguinale
destra, le abbiamo già alisate nell'attesa appunto di attivare il collegamento, ora vi
facciamo vedere, questo è il lato destro. Il problema di queste situazioni è che sicuramente
anche se penso di aver preservato il peritoneo, qui avremo un peritoneo molto più sottile
che potrebbe essere complicato da chiudere, però insomma cerchiamo di essere ottimisti.
Invece a destra c'è una grossa, una grossa, insomma una discreta ennia obliqua, a sinistra
c'è una discreta ennia obliqua esterna che abbiamo iniziato a fare, allora noi iniziamo
facendo il punto di repere per l'apertura del peritoneo, la spina iliaca anteriore e
superiore facciamo un'incisione peritoneale alta cercando appunto di
mantenerci distanti dall'orifizio inguinale per poter avere un buon flap
peritoneale e poi iniziamo a preparare lo spazio properitoneale per fare la per
ecco una cosa diciamo tutti i piccoli trucchetti che secondo me possono
aiutare nel fare questo tipo di intervento preparando prima la parte laterale la fossetta
inguinale esterna poi quella laterale poi quella mediale cercare il cooper che io diciamo già
sentito con i ferri eccolo qua il cooper possiamo anche visualizzarlo meglio una volta individuati
l'accesso, usiamo il trocar, una tecnica open per il trocar centrale che è un asson e poi altri due
trocar da 5 mm subito sotto la linea umbilicale trasversa, utilizziamo dei trocar che consentono
diciamo il fissaggio alla parete tramite un palloncino, questo effettivamente ci aiuta
molto a evitare che il trocar si possa dislocare, facciamo vedere, ecco il palloncino consente
sia di impedire che il trocar entri troppo in addome o esca dalla parete addominale e
poi avendo una contraspinta esterna è anche un ottimo sistema di emostasi, togliamo un
in cui bisogna riuscire a isolare il sacco cercando ovviamente di preservare gli elementi,
il paziente ha una discreta ernia con un sacco abbastanza profondo, dobbiamo lavorare un po'
in modo da poter avere sufficiente spazio per riuscire a posizionare bene la protesi
l'isolamento del deferente andiamo a farlo un po' più medialmente possibile
in modo da avere questo spazio dove dovrà posizionarsi bene la protesi
triangolo del disastro, deferente vasi gonadici
triangolo del dolore, lateralmente
per avere più spazio possibile per posizionare bene la protesi
problemi di chiusura direi proprio di no ok allora da ora prepariamo la protesi
scusa per la preparazione della protesi volete quella non credo no se lui vuole riprendere la
protesi la protesi utilizziamo le protesi autofissanti alla fine ci danno dei buoni
risultati in termini di recidive anche come posizionamento tutto sommato da fare un po di
pratica è vero che possono dare un po di problemi ma le protesi sono 10 x 15 noi le sagomiamo sulla
perché non ha il sistema dello sportellino e molto spesso troviamo che diciamo velocizza
tutte le operazioni ha un'ottima tenuta per cui ci troviamo molto bene con questo sistema
allora posizioniamo la protesi bene oltre il cooper andando un pochino occupare lo spazio
del rezius e sostanzialmente è una protesi di 15 centimetri 14 e mezzo se proprio vogliamo
rotoli diciamo in senso longitudinale nel posizionamento qui bisogna fare un po di
attenzione perché ovviamente essendo autogrippante poi una volta che si ferma è un po difficile da
riposizionare quindi va un po azzeccato il posizionamento un po al primo colpo allora
Allora, circa a metà dello spazio.
Buongiorno, sono il dottor Angiolio da Roma.
Sì?
Sì.
Sì, con chi parlo?
non è stato dei migliori, nel senso che l'ernia era piuttosto grande, abbastanza sclerotica,
quindi anche le aderenze tra il sacco e gli elementi sono abbastanza importanti.
Saluto Gabriele e la Gioia che mi dicono sia il moderatore di questa sessione.
Ecco, mi sento presente, sì, buongiorno, buongiorno, sì, sono qui a Roma pure io, mi sentite?
Ah, buongiorno, ciao, ciao Gabriele.
Stavo cercando di comunicare con voi, ma ho parlato solo con me stesso.
Ciao Gabriele.
Buongiorno, abbiamo visto gran parte dell'intervento ovviamente, insieme a altre 300-400 persone in realtà, noi non lo sapete ma abbiamo visto tutto quanto e continuiamo a stare così, magari non ci avete sentito però ce l'avamo insomma,
poi dalla sede diventa tutto un po' più complesso seguire alcuni elementi, alcune accortezze,
insomma, ecco, per noi che siamo anche qui all'interno.
Sì, sì, no, per adesso non abbiamo elementi, giusto, non so se ne avete parlato,
se per la scelta delle reti la rete allora io ho provato varie pronto sì sì ci sono ci sono
presenze ho provato varie tipologie anche diciamo reti più leggere che devono essere fissate però
sinceramente nella mia esperienza nella mia con la mia tecnica diciamo quello che faccio io mi
Mi trovo bene con le reti autogrippanti, mi danno molta garanzia, ho la sensazione che il fissaggio sia stabile,
mi danno la sensazione che il fissaggio sia stabile, sia di cura e mi sembrano più affidabili rispetto alle reti da fissare con coda,
perché poi l'utilizzo dei mezzi di fissaggio è sicuramente un problema, quindi cercando
di evitare i mezzi di fissaggio, usando solo la colla, la sensazione è che le reti fissanti
siano migliori.
Certo, invece per...
Sì, sì, dimmi pure.
Nel caso di una voluminosa diretta, usate mai fissarla almeno al Cooper?
sì allora quando il difetto sulla diretta è piuttosto grande e francamente si ha la
sensazione che l'overlap non sia particolarmente importante sia sufficiente allora possiamo
fissarla al cuber con un punto direttamente con un punto di altro tipo scusami ma è tanto
E' molto disturbata la comunicazione, ho difficoltà a seguirti, adesso provo a cambiare la tipologia
di microfono, vediamo se riesco, un po' di voci diciamo esterne, così invece come mi
sentite, meglio?
A te ti sento bene che ci sono tanti disturbi, capito?
Sì, certo.
Sento te e altre 10 persone.
Beh sì sì, allora adesso stacco il microfono così intanto, un'altra domanda che ti potremmo fare è che ti sei evoluto nelle tue varie scelte, delle reti, dei pezzi di fissaggio, com'è la tua storia?
Sì, sì, guarda, allora, io sono contento che me l'hai chiesto perché diciamo che ho una storia da raccontare, nel senso che io ho sempre fatto più o meno questa tecnica usando le Progrip, poi a un certo punto ho fatto un cambiamento, ho cercato di esplorare una strada diversa per usando le reti, mi senti?
Pronto?
Ti sento perfettamente, ti vado il microfono a chiederti se...
Sì, siccome era scomparso tutto, allora ho pensato che era saltato il collegamento.
Allora, no, vi dicevo, oltre a questo sistema, diciamo, ho provato le reti, diciamo, quelle un pochino,
quelle presagomate, fissandole con delle tacks sostanzialmente,
però dopo quattro casi positivi, diciamo, in cui ero soddisfatto della tecnica,
il quinto caso ha sanguinato se si ha sanguinato e quindi ho abbandonato sai quando poi un chirurgo
una complicanza dopo aver cambiato tecnica fa presto a casa a non utilizzarla più insomma a
quel punto per cui la scelta certo ho provato anche perché avevo visto altri operatori che
usavano questa tecnica mi sembrava valida effettivamente applicata su una sequenza di
quattro casi e mi ha dato diciamo buoni risultati perché poi le altre reti diciamo se dobbiamo dire
la pro grip è una rete un pochino dura sicuramente perde qualcosa in questo senso rispetto a alle
reti presagomate che sono più leggere però ti dico onestamente poi tra il fissaggio e tutto
mi sembra che poi sia
alla fine uno svantaggio
rispetto a questa tecnica
all'utilizzo delle reti
autofissanti
però ti dico
è una mia esperienza
poi io credo che alla fine il materiale
la tecnica deve anche
adattarsi un pochino all'operatore
cioè l'operatore ovviamente
ha le sue preferenze
in base alla sua tecnica
chirurgica
Invece, hai fatto voglia di farti altre domande, visto che stai chiudendo, le altre domande, l'utilizzo della colla, l'hai mai provata, come ti sei trovato, perché non l'hai reputata?
allora la colla l'ho usata però devo dire la verità soprattutto se parliamo di difetti grandi
adesso ad esempio questo qua era un'ernia abbastanza rognosa come caratteristiche
perché era un obbligo esterna con una sclerosi per cui non sono quei sacchetti che togli facilmente
gli spazi properitoniali facili da fare insomma così
Quando hai però una diretta abbastanza grande che va vicino la protesi e alla fine ti dà pochissimo spazio per fare l'overlap, ho la sensazione che la colla non sia sufficiente, una mia impressione per carità, però mi dà la sensazione di un fissaggio non completo.
Direi che ci puoi anche dire sì con le mie fitte.
piuttosto che usare la colla
preferisco mettere un punto
però l'ho usata
senti mi sono perso invece
il posizionamento dei trocar
se poi dopo ce li fate vedere
che poi vabbè
credo che sia standard
direi
volevo sapere se eventualmente
c'avevi qualche altro consiglio da darci
anche la posizione del paziente
se ti rispondi alla testa, visto che ci siamo a questo punto, ti disturbo.
Allora, una cosa importante è effettivamente riuscire ad avere abbastanza spazio verso la testa del paziente,
perché il triangolo che si forma è necessariamente dall'alto verso il basso,
dovendo operare nel linguine per poter stare comodo, l'operatore deve essere verso, diciamo, sulle spalle del paziente, ecco, come sede, quindi bisogna che l'anestesista un pochino collabori con il campo operatorio non troppo ingombrante verso il lato del chirurgo, è fondamentale potersi muovere un pochino verso la testa,
Questo è importante per poter lavorare in modo ergonomico e stare più comodi.
Poi per i trocar, il trocar centrale è quello sovrambelicale,
qui poi in questo caso il paziente aveva un'erniettina umbelicale,
per cui anche qui un piccolo vantaggio di fare una laparoscopia,
perché utilizziamo lo stesso ingresso dell'ernia umbelicale che poi in uscita chiuderemo.
dai dammi pure il secondo portaglio
allora io il secondo portaglio
raddrizzo sempre un pochino il lago
perché ho la sensazione
quando passa nel trocar da 5
però un pochino forza
e non vorrei mai
che si stacchi dal filo
o rimanga bloccato nel trocar
insomma capita se perdi il lago in pancia
è un bel problema
quindi lo raddrizzo un pochino così
non ho più nessun problema
lo faccio sempre quando è ancora attaccato
al peritoneo prima di tagliare il filo
così non ho diciamo problemi
di perdita del lago
un attimo
bene adesso passiamo
all'altro lato
ho promesso di finire in un'ora
tempo ragionevole per il prossimo
intervento quindi cerchiamo di
essere veloci
Gabriele mi senti?
si mi sento ma
mi sento sempre di troppo
se no ci hai ritornato tu
Allora, diciamo anche se volevamo fare una cosa più didattica, abbiamo trovato un caso
invece che ha un po' di complessità, perché da quest'altro lato dove l'ernietta è più
piccola, infatti è probabilmente una piccola diretta, più visibile clinicamente che obiettivamente
dall'interno, ma qui c'è sicuramente una lassità della trasversalis, il paziente è
stato appendicettomizzato e aveva delle aderenze abbastanza importanti proprio sulla zona della
regione inguinale. Generalmente, dammi pure la forbice elettrificata e una Joanna. Allora
prima abbiamo già scollato le aderenze, tutta questa zona qua era tutta quassù, quindi
questo è un problema quando si fanno questi interventi, soprattutto per il discorso del
peritoneo dovevamo farlo perché non avevamo proprio il controllo sulle
non si vede era tutta completamente e chiaramente si è necessario appunto
spero di riuscire a trovare il peritoneo valido valido per poter poi richiudere
altrimenti dovrò utilizzare
probabilmente
questa parte qua
però qui
è un po'
inferiormente il tritoneo
ormai
adeso al colon
per aver trovato questo spazio perché
sembrava
improbabile
in effetti devo dire che
un po' per una cosa, un po' per l'altra
non è stato un paziente
agevole
però io spero di riuscire a fare
qualcosa che abbia
diciamo
un senso anche dal punto di vista didattico
perché mi rendo conto che
effettivamente bisogna
essere un pochino più
creativi in questi casi
non riuscendo ad avere
allora questo secondo me è lo spazio
è quello che io adesso
dovrò usare come come diciamo peritoneo qui si vede bene ovviamente qui è tutto
più educato come anatomia al di là delle delle aderenze abbiamo i vasi
gonadici da questo lato abbiamo il deferente da questa parte ovviamente che
va medialmente qui cerco di isolarlo bene fino a che il deferente un
pochino si orizzontalizza rispetto alla sua posizione che è più
verticale all'uscita del legamento inguinale dell'orifizio inguinale qui abbiamo sicuramente
il cuper che ora andiamo ad identificare questo qua io me lo staccherei ancora se non sono tutte
così le ane inguinali laparoscopiche nel senso ci sono casi anche molto più agevoli e più
della Corona Mortis, si composano sempre le solite cose, però dal punto di vista didattico
è bene ricordarlo sempre.
Massimo, un po' di chirurgia, secondo te che curva di apprendimento ci vuole? C'è una
chirurgia per tutti perché come tu ben sai abbiamo parlato tante volte, io ritengo che
questa qui si tratta di una patologia di parete, di ernia inguinale, però io la ritengo una
una chirurgia complessa e rischiosa e quindi credo che tutto sommato sia per chirurghi
esperti, cosa ne pensi?
Sì, condivido perché questo è ad esempio il caso che abbiamo fatto oggi, secondo me
è un esempio perché qua effettivamente quello che è stato necessario fare sia in un lato
che nell'altro è qualcosa di un pochino più diverso rispetto alla tecnica che può
Può essere anche inizialmente su un'ernia più semplice, anche approcciabile assolutamente in fase come didattica,
come primi interventi, però sempre con un tutor perché ci si può trovare di fronte a delle difficoltà tecniche
che devono essere risolte e richiede un po' di esperienza sicuramente.
ecco qui da questo lato abbiamo il problema del peritoneo mancante diciamo così perché avendo
avuto le aderenze allora normalmente quando ecco una cosa che secondo me interessante da dire
quando abbiamo le aderenze le aderenze che ci coprono diciamo una parte della della fossetta
inguinale non vanno mai staccate si seziona il peritoneo più in alto e l'aderenza si abbassa
con il peritoneo. In questo caso abbiamo dovuto staccare l'aderenza perché era proprio completamente
coperta la regione inguinale, quindi non c'era proprio accesso, cioè il colon, che poi qui
abbiamo il ceco praticamente, era attaccato di fronte, in questa posizione qui, di fronte
al nostro campo operatorio, quindi è stata purtroppo una necessità, però normalmente
non va affatto, normalmente si apre il peritoneo e si cerca di abbassare l'aderenza con il
peritoneo, perché sennò ci si trova di fronte a queste situazioni qua dove il peritoneo
è veramente un velo, è molto sottile e quindi è molto difficile da gestire.
sono Pansera da Milano
buongiorno
ho fatto anche molti di questi interventi
ma tu sei un chirurgo molto esperto
per cui lo stai gestendo alla grande
ma un chirurgo meno esperto
fatta la prima ernia
visto che questo è un'ernia virtuale
e con le aderenze
non poteva limitarsi alla prima ernia
la seconda la faceva fra qualche anno
per via tradizionale
è una domanda provocatoria
Sì, allora diciamo che un po' parte…
Allora, lui è venuto in visita per l'ernia a sinistra ovviamente, però poi ha compreso, effettivamente visitandolo c'era un impulso erniario discreto sulla parte di destra e quando abbiamo parlato con il paziente effettivamente avevamo concordato la riparazione di tutti i due lati.
con il suo, aveva capito anche lui che effettivamente quel lato poi sarebbe facilmente andato incontro
successivamente a un peggioramento e quindi lo avremmo dovuto operare, quindi un pochino
è il discorso del consenso informato, qui vedi, qui probabilmente c'è proprio un difetto
e questa qua potrebbe essere un qualcosa che effettivamente merita di essere, adesso vediamo
se, ovviamente qui abbiamo strutture anche abbastanza come potete vedere, qui siamo sul
Cooper, qua sotto c'è la Corona Mortis, cerchiamo di stare un po' distanti, è un po' in effetti
alcuni casi un po' un muoversi chirurgicamente in zone anche abbastanza delicate, quindi
quindi sicuramente ci vuole un pochino di esperienza, bisogna aver maturato un po' di casi
per poter poi affrontare un po' di tutto.
Confermo la valutazione di Gabriele, non è una chirurgia facile,
ne ho fatte anche io tante, ma non è una chirurgia facile.
No, non è una chirurgia facile.
È una chirurgia che ti può mettere in situazioni improvvisamente complicate.
Esatto, assolutamente vero.
Allora qua, attenzione, adesso non voglio essere troppo banale, però la chirurgia, anche un'appendicettomia a volte diventa complicata, però qui è un pochino più probabile, per cui bisogna essere sempre consapevoli del fatto che si va a fare un tipo di chirurgia che può dare problemi.
Quello che stai intonendo secondo me è l'infonodo.
potrebbe essere però proprio l'aspetto sembrava quasi una visione del cooper
imperiose
mi sentite?
se posso intervenire
il mio primario è il dottor Sorrentino
se posso intervenire
ciao
per stressare
quello che ha appena detto
Massimo che è il chirurgo
della mia equip che fa questi interventi
è un chirurgo autonomo
ed esperto ed è in grado di uscire praticamente da situazioni anche complesse. Per la curva
d'apprendimento io di solito affianco a Massimo un altro chirurgo abbastanza esperto e diciamo
che nella mia equip cerco di formare un chirurgo alla volta per questo tipo di chirurgia, cioè
per dirla molto semplicemente gli specializzanti della scuola di Udine che vengono da noi vanno
via da noi avendo fatto magari l'appendicite, la colicistica, ma non questo intervento perché secondo me non deve passare il messaggio a ernia inguinale, è un intervento che tutte le volte che io lo vedo, che sinceramente a me non piace fare, infatti questa patologia l'ho diciamo relegata a Massimo, non ho nessun problema a dirlo, perché ogni volta che vedo così, perché poi mi piace anche vedere come si muove,
perché insomma come vedrete la manualità e la tecnica che possiede Massimo insomma è un chirurgo molto delicato, si muove bene, tratta i tessuti in maniera, si vede insomma, credo che chi sta guardando questo intervento si veda che comunque non è diciamo un chirurgo al primar.
ecco tutte le volte che vedo
questo intervento ogni volta dico
madonna però certo
quanto rischio
che struttura
al di là delle capacità di massimo che sono evidenti
che sto apprezzando alla grande
però siccome anch'io mi sono cimentato
non deve passare
il messaggio
siamo su un congresso
informativo
per i giovani
pronti via facciamo l'ernia e la paroscopica
Assolutamente no, assolutamente no, mentre diciamole, allora intanto voglio dire, consideriamo che questo tipo di intervento è un intervento che ha delle indicazioni limitate, considera che noi in uno dei due ospedali che abbiamo,
dedicato alla De Sargeri, che non è questo, noi adesso stiamo operando all'ospedale di
La Tisana, altro ospedale praticamente che è sotto la nostra così giurisdizione come
di Palmanova, che è dedicato all'attività di De Sargeri, dove facciamo circa 400-500
erni inguinali l'anno, facciamo tutte le altre, diciamo le classiche, Trabucco, Liechtenstein,
mentre qui a La Tisana facciamo Massimo quante, una settantina di queste l'anno?
Sì, una settantina, poi vabbè, sono sempre quasi doppie e quindi diventano più di cento.
Mentre praticamente nell'altro ospedale è un'ottima palestra perché tutti gli specializzanti e anche i chirurghi neoassunti hanno la possibilità così di incominciare a muoversi sempre sotto tutela,
sulle ernie inguinali
diciamo per via
classica
questo tipo di intervento
non deve passare il messaggio
ernie inguinali
sono sicuramente d'accordo con te
quindi ritornando alla domanda principale di Pansera
in un caso di un chirurgo
con un'esperienza limitata
mi sentite?
no no no
sentite?
si si prego
adesso io sto un pochino
pronto?
ti stai inventando un piano
sto perdendo un po' di tempo
perché so che poi adesso per chiudere
non mi sento più scusata
quindi
sto cercando
anche per via
preferitoneale l'ernie
a paroscopiche
un po' di fatica
Ecco, credo che un plauso se lo meriti anche il dottor Alessandro Cuiutti che lo sta aiutando con molta pazienza perché come vedete, voglio dire, in questo tipo di chirurgia, sì, ovviamente il primo operatore ha il merito a cose del genere, però insomma, riuscire a vedere bene, lo sappiamo tutti, non è sempre così scontato, ecco.
e devo dire che Alessandro in questo momento
lo sta aiutando davvero molto molto bene
riesce sempre a tenere
l'immagine al centro
riesce a utilizzare
diciamo tutte le potenzialità dell'ottica
a 30 gradi
e ecco insomma quindi
devo dire che è una lungimiranza
di primario che lascia fare
non è comune
e questo ti fa onore e applauso
grazie
e
credo che
noi chirurghi insomma
ti ringrazio
sono lusingato da quello che tu dici
ma insomma sappiamo tutti
quello che abbiamo passato
quando siamo stati giovani, la voglia di operare
credo che il nostro è un lavoro
molto faticoso
sempre più impegnativo
sempre più rognoso
e credo che chi dirige
una struttura che ha
sotto di sé chirurghi che se lo meritano
io sono tra l'altro, prima di dire che
che la chirurgia comunque non è per tutti, nel senso che in un'equip va premiato chi
lavora e chi si impegna, però nel caso in cui ci sono praticamente le capacità e c'è
un terreno fertile, io credo che avere degli aiuti che sappiano operare bene, tutto sommato
poi alla fine conviene anche a noi, prima di tutto sommato sinceramente a me qualche
volta che so che durante la notte non mi hanno chiamato magari perché c'è stato un caso
arrivo al mattino e vedo che hanno risolto
problemi magari anche grossi
senza coinvolgermi
è una cosa che mi fa tanto tanto piacere
molto di più se il caso l'avesse risolto io
perché vuol dire insomma che comunque
stiamo lasciando qualcosa
e quindi credo che questo sia un po'
un obbligo morale
che chi è direttore di una struttura
in qualche modo
deve avere, poi sai
dipende anche dalla scuola che ha avuto, io per fortuna ho avuto
dei maestri che mi hanno sempre dato spazio
per cui poi a mia volta
ho ramandato
quello che ho ricevuto
ma sai cosa, adesso ti stai lì inventando
un piano che poi quando passi il filo
ti si lascerà
infatti
so già che probabilmente
avrò questo destino
secondo me non ti conviene insistere tanto
perché lì non regge assolutamente il punto
ok, dammi
diciamo che possiamo
affidarci al margine
inferiore che sale abbastanza
e ti conviene
margine inferiore ci sale
eccolo qua
qui siamo qua
possiamo anche abbassare un pochino
ecco si usa abbassare un po'
lo pneumo in alcuni casi generalmente
cerco di non farlo
perché ho questa reale
immagine di quello che
medialmente ti arriva però sai lateralmente
non hai grossi problemi
qui non ci sono problemi
e anche se ti rimane un filino
li porti vicino al colon
metterò una protesi
non cercherò di arrivare
tanto al lato qui
vorrebbero protesi dual mesh
qui è una zona
che tanto non mi deve sostanzialmente
coprire nulla
no, lì non hai problemi
se hai problemi e ci incastra qualche cosa
è tutto lì mediamente verso il pub
esatto
non le usi quelle protesi 3D
che sono molto belle
si le uso
le ho usate
su quelle protesi effettivamente
cambio i guanti intanto preparo la protesi
la 3D
l'ho usata
io mi trovavo molto bene
perché cadevano
proprio si adattavano bene
all'anatomia della regione
senza dover forzare
senza dover come le prime volte
sottopassare
i vasi che era tutto un po'
sempre un pochino traumatico
sì sì no no ma ce l'abbiamo in casa
in effetti le usiamo
il problema
è come dicevo prima
prima parlavamo
anche di questa cosa
quando ho un difetto molto grande
soprattutto una diretta
la devo fissare
questa protesi
di stare un colpo sul pulcone
per fine
sì la finzione
non mi piace molto la colla
generalmente perché non mi dà
la sensazione di un fissaggio
no ma
una spiorina
che appoggi sul cuber
basta col punto lì
non si muove più la rete
piuttosto un punto sul cuber
anche se devo dire che mettere un punto sul cuber
è piuttosto complesso
in alcuni casi
ci sento un po' di brivido
però insomma siamo chirurghi
sì è una posizione un po' così
anche proprio come proiezione
non è un punto banale quello sul cuore
no perché poi ti tira in fondo
perché non sembra ma
c'è una bella differenza di profondità
e sono 3-4 centimetri
esatto esatto
e si sente abbastanza bene
adesso cerco di mettere una protesi
leggermente un pochino più corta
proprio perché se no avrò problemi
per non arrivare alla terapia
però la parte laterale
troppo scoperta no piuttosto che questa è autofissante sì sì queste sono autofissanti
tipo la pro grip per le ernie anteriori anche la parocelli laparoscopici sì sì facciamo anche
la parocelli infatti anche la parocelli laparoscopici per via classica anteriore
con i trebucchini sovrapubici
ti potevi usare quelle cose lì?
No, noi facciamo l'iFoam
nei trattamenti laparoscopici
i casi un pochino selezionati
difetti non grandissimi
non piccolissimi
quando dai 3 cm agli 8 massimo
facciamo l'iFoam
con spesso l'avvicinamento
con dei punti interni della fascia
e basta
poi facciamo chirurgia open
nei casi più complessi
allora
sei pulito un attimino
questi ultimi due anni
causa il problema
che stiamo ancora vivendo
la chirurgia di parete è stata
fortemente penalizzata
per cui abbiamo ricominciato
adesso negli ultimi mesi a farla
ma i laparoceli
soprattutto così
Così è passato più di un anno senza farli e questo è un po' un peccato.
D'altra parte la limitata disponibilità di sale operatorie ha dovuto privilegiare in primis tutte le urgenze e poi tutta l'attività oncologica.
per cui diciamo la chirurgia di parete è un po' ricominciata adesso in questi ultimi mesi
insomma con i debiti scongiuri sperando insomma di poter continuare a lavorare con questi ritmi
perché insomma come sappiamo le risorse sono sempre molto limitate
certo, tu sai che Milano che è una città ricca e anche un po' snob
c'è una grossa richiesta di chirurgia della parete per la correzione di diastasi dei retti post-creditiche
che stanno facendo la fortuna
di chirurghi dedicati
di chirurghi plastici
guarda tocchi un argomento
molto ma molto delicato
preferisco non esprimermi
perché si voglio dire
purtroppo
ci sono realtà
che hanno
che hanno continuato a lavorare
anzi in qualche modo è successo che
anche per altre branche
quali l'ortopedia hanno
in qualche modo grazie al covid
Covid, dei pazienti che erano fidelizzati nel pubblico, però così è, cerchiamo di
impegnarci, speriamo che la situazione pandemica migliori e poter tornare a fare il nostro
lavoro senza tanti patemi d'animo.
Voi in Friuli non siete messi benissimo adesso?
No, noi in Friuli probabilmente da lunedì diventiamo gialli e anche la terza ondata
Il Friuli da un lato ha una situazione demografica molto buona perché non abbiamo metropolitane, trasporti pubblici e tra un paese e l'altro spesso ci sono 20 km di campi, però abbiamo la vicinanza di Austria e Slovenia che sono proprio attaccate e che finora hanno potuto arrivare in Italia senza controlli, senza cosa.
Per cui il Friuli in questo momento, dal punto di vista spedaliero, stiamo ancora tenendo botta, però diventeremo gialli.
Il Friuli lo conosco bene perché i parenti materni erano friulani, sono friulani per cui.
C'è di buono, devo dire che in questa fase la direzione regionale salute ha deciso che tutte le risorse da impiegare per i nuovi malati covid, che non sono tantissimi ma ci sono, per questa volta fino al momento non li prenderanno dall'area chirurgica.
quindi diciamo le chirurgie in questo momento
hanno un po' di respiro, cosa che non è successa
le altre ondate
epidemiche dove però voglio dire
i casi erano dieci volte quelli insomma
che abbiamo adesso
bravo il tuo aiuto, l'ha messa bene la rete
grazie
sembra che ci siamo messi d'accordo
no no Massimo
Massimo molto bravo, poi in questo tipo di intervento
lo fa proprio secondo me
molto molto molto bene
ecco qui
ho usato un pochino così
il mio trick
di fare attenzione a mettere la protesi
molto mediale
perché comunque è la zona
ho visto la tua attenzione
in modo tale, sì, perché se no adesso qui
se avessi avuto una protesi più laterale
qui avrei avuto la protesi un po' scoperta
probabilmente
ma poi è carina quella rete lì che si autofissa
senza, non fa
si lascia gestire, non è che una volta che la posizioni
poi devi montare
per rispostarla
si riesce comunque un minimo a riposizionarla
però dà la sensazione proprio di una cosa
che poi una volta messa questa non si muove più
comunque la valorizzazione degli elementi
è stata una bella facilitazione in questo tipo di intervento
il poterli palatalizzare
questa rete è bella da vedere
molto comoda perché si fissa benissimo
No, però ti assicuro che i chirurghi con buona manualità fanno vedere le cose difficili che sembrano facili, in realtà per gestire bene questa rete bisogna montarla bene sulla pinza, bisogna portarla dentro, bisogna stenderla, ti assicuro che la prima volta che la prendi in mano e che provi a portarla dentro non è così semplice.
insomma va più autobloccante no se sei un autobloccante per questa per questa sutura
l'autobloccante proprio e se lo dico per magari gli specializzanti che stanno guardando a fare
la sutura io faccio sempre da destra verso sinistra se un destrimane se fossi mancino
forse il contrario. Ah, ecco, è successa una cosa buffa. Allora, da destra verso sinistra
tendo sempre a tenere l'ago fermo in modo tale che, diciamo, riduco al massimo il numero
di movimenti per poter fare la sutura. Tiro il filo verso il lato opposto, così ho già
l'ago pronto per essere ripreso. Cerco di fare meno movimenti possibili, ma diciamo
quelli necessari, indispensabili. Stessa cosa, prendo l'ago, lo porto a sinistra, tiro la struttura e poi
l'ago è già pronto per essere ripreso, quindi non perdi l'ago, questi sono piccoli accorgimenti, tips
and tricks per chi inizia adesso a fare strutture laparoscopiche. Qui ovviamente abbiamo il colon,
ecco direi che forse la parte
più rognosa
è stata superata
sto venendo bene
prima il setting di sala
possiamo un attimo
far vedere questo qui
per fare questo tipo di chirurgia
ovviamente la tecnologia aiuta molto
noi abbiamo
una sala operatoria cablata
in fibra
con un sistema di routine video
adesso se l'operatore mi fa un attimo vedere
accende le luci
vi faccio vedere come i due microrughi stanno operando
abbiamo un sistema di monitor 4K 3D
montati su bracci
che girano attorno al letto
perché avendo una sala operatoria non molto grande
abbiamo la colonna operatoria
in posizione
la colonna laparoscopica come vedete
in posizione fissa
e poi come vedete abbiamo questi due monitor
state vedendo?
sì perfettamente
e quindi praticamente come vedete
i chirurghi guardano su due monitor diversi
e questo è un grosso vantaggio dal punto di vista ergonomico
si stancano la metà
e poi se devi spostarti da una parte all'altra
per esempio quando fai la parocelli del campo
non devi spostare la colonna
ma sposti solo i monitor sui bracci
e di solito questo intervento, vorrei che adesso Massimo dicesse due cose,
noi la facciamo utilizzando la 3D, noi siamo dei grossi sostenitori della 3D,
praticamente la chirurgia laparoscopica la facciamo tutta in 3D.
In questo caso Massimo invece sta usando un sistema HD perché la colonna 3D
servirà per i prossimi due interventi che faremo per i due colon.
Ecco Massimo se vuoi dire qualcosa sul fatto di quanto noi crediamo nella 3D.
Sì, sulla 3D probabilmente sono un po' anche scuole di pensiero, io non lo so perché dal nostro punto di vista il vantaggio che si ha vedendo le immagini in 3D è superiore, quasi sembra un altro mondo, hai la percezione della profondità, hai la possibilità di dettagli maggiori
perché oltre a quelli che sono prodotti dall'immagine bidimensionale
hai tutte le informazioni, hai una quantità di informazioni relative alla profondità del campo operatorio
che non è banalmente il 4K che magari dà sicuramente una visione dettagliata
però ti manca quella parte della profondità che secondo noi con la 3D si riesce a percepire molto bene
è lo step proprio di riuscire al robot
dai
il robot poi lì è il top
perché poi hai tutto quanto
ai massimi livelli
è uscito brillantemente
da una situazione
che poteva anche essere
fastidiosa diciamo così
alla fine ecco
allora potrei anche
staccare quella in vino lì
staccarmi un pochino questa
perché mi faceva anche la libidinina lì
però non ti cambia niente
non penso che se me lo stacco
mi si apre
dammi un attimo la forbice
no devo dire Massimo
che una tasca che sembrava
quasi impossibile
però vedi qui
il trattare
i lembi peritoneali
con delicatezza
il farle giuste trazioni
ti permette
appunto poi di ottenere un risultato
che è stato quello della chiusura
anche perché poi
una volta che il paziente
abbandona questa sua posizione
che è leggermente di
poi ci cascano le ansie sopra
il gas, tutto si accolla
fino alla trasmissione
diciamo che però
quando fai questo intervento e lasci un buco
evidente, non è bello
non è bello perché io
ne ho riaperti un paio di pazienti
ecco
questo è
una domanda in qualche volta sul blog per avere ancora più garanzie facciamo anche un nodino c'è
però non sa quello che devi tranquillo è una cosa o mette un emoloc finale che una cosa a un emoloc
finale anche se sia anche la clip normale da giusto per la tua coscienza noi facciamo una
cosa così uno di uno che magari lo blocca un pochino di più adri siamo sempre largo
lo dimetti serata il paziente o domani ma non ho domani mattina sinceramente cerchiamo anche
un pochino di venire incontro al paziente mandarlo a casa il giorno stesso forse poi
le anni anteriori le parte in spinale sì sì e quelli vanno a casa pomeriggio però sì sì sì
quelle sì sì sì sì ok bene così si è stato un po un caso non didattico sicuramente perché aveva
delle complesse no no invece è stato più dinamico alla fine eccoci allora dammi da
Giovan, tiriamo fuori la garza
ora noi abbiamo due
trogar da 5 e uno
da 10, quindi abbiamo due opzioni
un'ultima domanda, so che sono un rompibale
ma mi pagano per quello
nelle bilaterali
non metti mai un'unica rete
che passa dietro la vescica?
no, in casine basta
no, qualche volta
l'ho fatto però mi sembra
più complesso
e alla fine
l'importante è avere un buon
un overlap oltre il Cooper
a seconda dei casi
ovvio che su un'ernia
su un obbligo esterno ad esempio
forse è anche
inutile fare una cosa così
protettiva nei confronti della parte
mediale
generalmente non lo faccio
però
si allora
mettiamo il sacchetto da 5 per tirare fuori
la garzetta
adesso
ecco questo sacchetto da 5
qui nei commenti
c'è scritto
bravissimo, congratulazioni
credo che sia per te
grazie, grazie
un Simone chiede
può essere utile ridurre il pneumo
durante la sottura?
punto di domanda
può essere utile
dicevo anche prima
quando uno non sa come fare
riduce anche il pneumo
aiuta
però ovviamente riuscire a fare la chiusura col pneumo a 12
ti dà secondo me la sensazione migliore della bontà della chiusura
quindi se riesco a farla con il pneumo normale la faccio con il pneumo normale
se proprio non so più cosa fare allora cerco anche di ridurre il pneumo
poi c'è un tal Mario che chiede
in caso di recidiva rintervenite con la TAP o per via anteriore?
No, per via anteriore.
Cosa che farei anch'io?
Scusami?
Cosa che farei anch'io?
Ah, sì, sì, bene, dammi una gioia.
Sì, sì, per via anteriore, assolutamente.
Come ovviamente adesso dovremo operare un uomo che abbiamo fatto come un testimone di Geo,
c'era il problema delle trasfusioni, le solite cose,
e quindi praticamente abbiamo fatto due interventi, anzi tre interventi per via anteriore,
ha sempre recidivato e adesso
lo opereremo per via posteriore
faremo una tap a questo punto
mettete un po' di luce qui per favore
e per via extraperitoneale
non ne fai mai di ernie?
no, sinceramente no
non l'ho mai fatta
la tap intendi?
si, no non l'ho mai fatta
ecco da quel punto di vista credo
allora possiamo uscire con i trocar
credo qua, si
allora da quel punto di vista
credo che alla fine due tecniche
sono sovrapponibili l'operatore deve fare non so perché la tecnica che sa fare meglio insomma
certo capito quindi allora dammi una joanna no aspetta un attimo bipolare facciamo un attimo
allora usciamo e va bene io per adesso ti lascio un aspetto centri di domani aspettine allora c'è
Sofia Diama che ti fa i complimenti
grazie
ringrazio Sofia
poi sei stato seguito, mica male
sì, ho avuto abbastanza
forse proprio perché era un caso
un po' complesso
allora dai, facciamo con i troca
bene, allora direi che
per il momento ci salutiamo
ci collegheremo nel corso della giornata
perché faremo due interventi sul colon
ovviamente un grazie
per il momento anche a tutta
l'equipe infermieristica di supporto
gli anestesisti, le nurse
e ci sentiamo dopo
grazie mille
grazie a tutti
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