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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Amilcare Parisi Gastrectomia Totale Robotico assistita con Linfadenectomia T2 Ospedale Santa Maria Terni
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Giungeva la nostra attenzione per epigastralgia persistente, per cui si sottoponeva nell'ottobre 2021 ai GDS, che mostrava lesione ulcerativa dell'angolus.
Sottoposta a biopsia risultava positivo per adenocarcinoma tubuloso.
Eseguiva quindi un attacco dal botto di spagliazione negativa per ripetizione a distanza e mostrava lesione confusata all'organo intervistato.
Il staging clinico T2N0M0. L'intervento che proporremo oggi è una gastronomia totale robotica assistita con l'infadenectomia T2.
Pronto?
Non c'è il modello.
Ah, allora, a posto. Intanto entriamo dentro con l'ottica.
Poi io gli dico, guarda, adesso ci devi dare tu 5 minuti perché rientriamo con il robot per il momento.
ti diciamo che abbiamo fatto la laparoscopica, se no poi non è vero no?
viene bene, Alex non lo so, il mio microfono è acceso? dimmelo Lucio no? allora tiriamo super
vabbè qui siamo pronti
se no lo sezioniamo e glielo diciamo dopo
alla fine succede poco
se tanto è in diretta
io direi, diamo per cortesia
la sudoratrice, tanto ormai siamo
in diretta, possiamo partire con la sezione
del duodeno, eh Marco?
Marco? Ok
ecco, allora a questo punto facciamo anche
attenzione per cortesia con il troga
facciamo anche la sezione del duodeno che è stato
attenzione
tiralo un pochino indietro per piacere
Preparato bene, un altro pochino se non mi si apre, per bene, un pochino indietro, un pochino indietro per piacere, se non mi si apre, per piacere fatemi vedere, per cortesia un pochino indietro, ecco, un pochino indietro, come posso dire?
Abbiamo praticamente scelto il punto di sezione del duodeno e a questo punto è ben preparato.
Poi vi farò vedere anche tutta la linfadenetomia. Siamo ben posizionati subito sotto il piloro.
Da quest'altra parte abbiamo già sezionato l'arteria gastrica di destra.
direi che andiamo a chiudere
aspettiamo come di consueto
qualche secondo
poi togliere i fili
e devo dire che
noi come vedete con
nostra grande soddisfazione
ormai da diversi anni
delle sezioni duodenali
anche per
gastretomia
e per neoplasia dello stomaco
in ogni caso quando riceviamo
interventi di gastretomia
ormai utilizziamo sistematicamente l'applicazione con il Singer.
Questo è un materiale, un dispositivo che noi normalmente utilizziamo da moltissimo tempo
in chirurgia bariatrica, con le cleave sicuramente ormai abbiamo, secondo noi, un device molto importante
ma abbiamo trovato con nostra grande soddisfazione veramente perché da quando abbiamo iniziato ad applicare
Vedete, facciamolo vedere bene, con il SINGARD sicuramente noi non abbiamo più avuto problemi di sanguinamento sull'affondamento del duodeno e devo dire grazie a Dio, crociando le dita, non abbiamo più avuto problemi di pistolizzazione.
Quindi è un presidio che noi utilizziamo veramente con grande soddisfazione e con grande fiducia, è facile da applicare, in sei mesi si riassorbe completamente, quindi non rimane nessun materiale strano all'interno del campo operatorio, è una cosa che personalmente ci ha dato tanta soddisfazione e francamente oggi ci sentiamo proprio di raccomandare in modo particolare.
Iniziamo intanto a vedere quello che abbiamo fatto fino adesso perché noi chiaramente pensavamo che il collegamento fosse per le 9 e quindi abbiamo intorno alle 9 e mezza iniziato a fare da un'ora circa l'intervento chirurgico, siamo andati un pochino avanti e vedete che qua sorprendentemente rispetto a quello bisogna rivalutare bene con l'attacca perché non capisco, in realtà c'era una stazione linfonodale 6,
Adesso vi faccio vedere, gigantesca, perché è questa lesione che abbiamo portato via in blocco,
vedete questa stazione linfonodale molto grande e in più ancora, qui siamo praticamente al di sotto,
vedete qui siamo verso il V14 e qui c'è tutta questa grande stazione linfonodale che con l'afforescenza è risultata positiva.
Quindi l'abbiamo portata via in blocco questa che vedete adiacente qua alla parete del dureno e l'altra che è molto molto voluminosa, vedete che il linfonodo che ha inglobato completamente l'arteria e la vena gastroepiploica e l'altra che andava dal margine inferiore del pancreas alla superficie anteriore l'abbiamo dovuta fare in maniera separata e adesso il dottor Desiderio vi farà vedere con la fluorescenza questi linfonodi che hanno captato e che quindi ci hanno consentito di essere molto precisi
perché il rischio era di poterlo lasciare dentro e confonderlo magari con un tessuto pancreatico
perché le dimensioni erano molto, molto, come lo vedete, molto cospicue
vedete com'è tutto aderente al duodeno, quindi l'arteria e la vena gastroepiploica sono qui dentro
e in più ce n'è un'altra ancora altrettanto grande che si era adagiata tra il margine inferiore del pancreas
e qui siamo verso la vena mesenterica superiore che potete ben vedere, la vedete la vena mesenterica superiore?
Sì, questo è il passaggio, se uno volesse fare una dodenocefalo, questo è il passo da seguire per fare il tunnel sotto, quindi qui siamo sull'ambena mesenterica superiore, quindi abbiamo portato via questa stazione 14 che adesso vi facciamo vedere che è la risultata francamente positiva.
penso l'ho riuscita a vedere
ecco, vedete come è completamente
fluorescente
quindi è una situazione in cui
con l'inja cianina verde siamo in grado
di poter fare una linfadenettomia
guidata e direi che questo è un caso
abbastanza complesso
perché tecnicamente vedete se andare
proprio a scolpire bene
tutto il percorso della vena
mesenterica superiore
ecco, la faccio vedere, è messa proprio qua
quindi non è una cosa proprio
da tutti i giorni, grazie a Dio
e con le stazioni 6 e la stazione 14 abbiamo portato via tutto in monoblocco.
Chiaramente questo paziente ha fatto ieri pomeriggio, questa è nostra consuetudine,
abbiamo fatto anche, come sapete, uno studio internazionale,
a dire la verità, abbiamo fatto anche un dottorato di ricerca sull'argomento,
sull'utilizzo della indiocianina verde per fare una linfadenetomia guidata dalla fluorescenza.
O si può fare bene per via laparoscopica se avete l'applicazione o per via robotica con il Firefly come adesso vedremo perché questa parte l'abbiamo fatta per via laparoscopica poi per far vedere tutte e due le possibilità sia come si può fare bene per via laparoscopica anche casi particolarmente complessi e impegnativi come quello di oggi sia chiaramente per chi ne dispone con una tecnologia un pochino più sofisticata ma anche se più macchinosa
che è il robot da vinci. Noi chiaramente per fortuna nostra disponiamo oggi in sala operatoria, vedete, un 4K, questa è una sala audio-video integrata, siamo in grado di entrare in comunicazione con qualsiasi altra sala del mondo, ricorderete due anni fa con il professor Wang che ieri ho avuto il piacere e l'onore di commentare da Fuzù quando facevamo con la banda larga da Roma,
con il professor Palazzini, qua facevamo interventi sempre guidati per via laparoscopico
con l'India Cianina Verde e dicevo l'India Cianina Verde noi la mettiamo il giorno precedente
facendo 4-5 applicazioni per i lesionali, una 0,82% per un totale di 4-5 cc
che consente poi di fare e di tracciare la mappatura di tutte le stazioni linfonodali.
Dal nostro studio preliminare che ormai stiamo per completare, tra un po' lo pubblicheremo
in maniera definitiva, in maniera sorprendente non abbiamo trovato falsi negativi, questo
significa che tutte le estrazioni che sono positive sono sempre sistematicamente, cioè
positive all'ADC, sono sempre positive all'indiocianina verde e tenete presente che con questa tecnica
il numero medio di linfonodi asportati per intervento chirurgico è stato superiore a
75-80 linfonodi per paziente, cioè una cosa che noi siamo rimasti sorpresi perché chiaramente
lavoravamo con altri numeri, abbiamo sempre cercato di attenerci almeno al numero standard
di 15 che poi potrebbe essere aumentato a 30, ma in ogni caso abbiamo avuto anche punte
di 114 linfonodi asportati completamente sulla guida dell'indiocianina verde, la media è
è stata particolarmente elevata, non abbiamo avuto complicanze legate alla metodica, quindi
una metodica sicura, affidabile, che potrebbe nel futuro aprire uno scenario importante
perché dal nostro studio, e ripeto, siamo gli unici a averlo fatto insieme alla Università
dello Yonsei in Corea del Sud, ma i coreani hanno fatto uno studio in cui hanno messo
dentro diverse situazioni differenti, dall'elligastric cancer ai tumori in fase avanzata, con le
stazioni linfonodali, non c'è stata la selezione dei casi come il nostro, gastroresezioni,
gastretomie totali, l'abbiamo fatto solamente per i casi di gastretmia totale con l'infadenetomia
di 2, quindi è uno studio originale, abbiamo fatto peraltro un dottorato di ricerca insieme
insieme alla Sapienza di Roma con il professor Vito D'Andrea,
che io saluto e ringrazio perché abbiamo fatto sempre delle ottime collaborazioni
e siamo particolarmente soddisfatti.
Allora, se siamo d'accordo, ma sono ancora solo, credo, senza commentatore,
quindi in ogni caso siamo in diretta, quindi io andrei avanti,
vi chiedo solamente due minuti e un'ora di tempo perché a questo punto usciamo dalla laparoscopia
con un 4K abbiamo detto, montiamo il nostro robot che è un robot da Vinci di ultima generazione a doppia console con chiaramente la simulazione, con il simulatore quindi è un apparecchio di grande tecnologia, il top della gamma con un tavolino come vedete che chiaramente può cambiare posizione durante l'intervento, una torretta centrale rotabile quindi di facile anche montaggio per quanto riguarda il
il setup del robot, quindi come lo mettiamo dentro facilmente si fa un autosettaggio.
Sospenderei, se volete possiamo rimanere in diretta e facciamo vedere il montaggio del robot,
che può essere anche una cosa per chi non lo ha, vedere come si monta rapidamente,
almeno spero di non fare brutte figure, ma qui con me approfitto,
oggi in sala operatoria aiuti ho il dottor Ricci come camerista,
primo aiuto, poi c'è il dottore Jacopo Desiderio con lo studio Emigastri, che poi abbiamo il dottore Gemini,
poi abbiamo, piacere e l'onore di avere con noi come anestesista il primario dell'anestesia e reanimazione,
la dottoressa Rita Commissari, e poi abbiamo delle ferriste, abbiamo delle infermieri di sala operatoria
che sono particolarmente esperte in chirurgia mini-invasiva e robotica.
Noi abbiamo da 11 anni il robot e tutta gente che ha iniziato a vedere il robot insieme con me e col mio gruppo, siamo andati per un periodo di formazione, ringrazio ancora il mio amico Andrea Coratti perché loro avevano un'esperienza con Giulia Notte decisamente superiore alla nostra e siamo andati in gruppo ad imparare bene la chirurgia robotica.
che era il giugno del 2011, quindi siamo quasi a 10 anni e più, quasi 11 anni di chirurgia robotica.
E quindi c'è Manila, primaferrista, Isabella che è qui dietro a me e c'è Mario e Stefania che io ringrazio per la pazienza
perché oggi devo dire che sono stato bravo, io non ho detto nulla, quindi è andata bene nel complesso, infatti loro dicono
non facciamo più dirette perché così poi non è vero, sono persone a cui ringrazio,
alle quali sono molto affezionato e sono dei grandi professionisti, la chirurgia mini-invasiva
non si può fare se non c'è tutto un team dedicato alla chirurgia, agli approcci mini-invasivi.
Allora adesso rimaniamo in diretta e osservate come si fa un montaggio di una macchina robotica
direttamente nel campo operatorio.
Buongiorno da Roma dal 32° congresso dell'apparato digerente
Ciao, chi sei?
Buongiorno, sono Stefano Arceri, terza clinica chirurgica a Pellegrini Converto I
Sono all'aiuto di Palazzini
E' un piacere e un onore essere commentato da te
Non so se hai sentito quello che mi hai detto fino adesso
Sì, ho sentito parzialmente perché mi sono spostato volutamente io sul canale 16
mi sono volutamente spostato
io sul sedice, in realtà non ci dovevo essere
io
proprio per il piacere di venire a
commentare il bellissimo lavoro
grazie per il piacere reciproco perché con voi
non tanto ho avuto sempre un grande
contatto con la vostra università
ho avuto il piacere di fare
l'università e una delle specializzazioni
da voi e quindi convito
con il professor Massimo Rossi e con tanti altri
siamo rimasti sempre in
grandissimi rapporti di stima, di amicizia
e di reciproco
Allora questo è un caso un po' particolare perché lo rivedremo poi in realtà che è stato etichettato tra un T0 e N1, in realtà come avrai visto lì c'era un linfonodo della stazione 6 e 9 che aveva inglobato arteria, vena, gastroepiploica, è un linfonodo della stazione 14.
In un primo momento senza l'indiocianina verde non c'eravamo resi conto bene, pensavamo che fosse pancreas, poi quando abbiamo fatto la prescenza abbiamo capito che era un grosso linfonodo della V14 e abbiamo visto la vena mesenterica superiore, l'abbiamo isolata completamente dal bordo inferiore del pancreas, è stata una bellissima procedura portarlo via in questo modo grazie all'indiocianina verde.
perdonami ma io purtroppo
sono arrivato in questo istante
diciamo da 10 minuti e per cui
parto da adesso dal montaggio del robot
per cui mi stai aiutando a capire
allora dopo ti faccio
rivedere proprio la stazione
la vena mesenterica superiore
che abbiamo isolato per portar via
quella stazione che
in realtà eravamo indecisi
perché chiaramente l'attacco non c'era
ma con l'Indio Cianina Verde è venuto
fuori chiaramente
essere proprio un linfonodo della V14
abbiamo portato via per via la paroscopica
ho voluto fare
un approccio doppio
la paroscopica e il robotico
proprio perché ormai sono convinto
dopo tanti anni di chirurgia robotica
io ti devo dire che
se tu hai un bambino in chirurgia
la paroscopica si può fare
tanto bene anche in chirurgia la paroscopica
allora ho voluto fare la prima parte
la paroscopica che adesso poi vedrai
perché abbiamo già isolato l'esofago
sezionato i terri vaghi
abbiamo scheletrato completamente la grande curva e la seconda fase robotica che è il completamento della limpa denectomia
e andare a fare una anastomosi manuale totalmente intracorporea robotica con la tecnica che tu sai che noi abbiamo un po' lanciato qui da Terni
che è la nostra tecnica originale, quella del double loop completamente robotica, ormai ne abbiamo fatti più di 100 casi consecutivi
vi devo dire con grande soddisfazione, anche se è una tecnica che è un po' time consuming,
occorre un po' di tempo, non è rapida come puoi fare una lateral laterale con una Horringer
per via la paroscopio, però è la nostra tecnica, ci abbiamo sofferto, ci abbiamo pensato prima di farla
e poi alla fine l'abbiamo pubblicata e ha avuto successo il riscontro e ormai in tanti centri di chirurgia robotica
fanno quello che è la nostra tecnica che noi abbiamo per primi ideato, sviluppato e lanciato
qui dalla nostra azienda ospedaliera di Terni.
Ecco, allora intanto penso che possiamo inquadrare il robot da Vinci.
Iniziamo a entrare con il robot, questo è un robot di ultima generazione,
vedi, a pilastro centrale, che fa un puntaggio automatico.
Una volta entrato nel campo operatorio trova gli spazi giusti e si setta da solo.
Permette poi, con il lettino particolare, di muovere il letto anche durante le ulteriori fasi.
due minuti che montiamo il robot
e poi rivediamo le immagini dall'interno
perfetto, grazie
Giacobo
Lucio
ecco, due minuti di tempo
ti dico i tempi, sono le 11.06
abbiamo iniziato a mettere su il robot
alle 11.06
l'intervento è iniziato intorno alle 9.30
9.40
e adesso stiamo montando il robot, con questo tipo di robot il montaggio è molto più rapido
in media in 5-6 minuti, 10 minuti siamo in grado di montare il robot
e probabilmente usciremo ancora un'altra volta quando andiamo a sezionare l'esofago
e portiamo via tutto il pezzo operatorio che andremo a caricare in corrispondenza
dello spazio epatodiaframmatico tra il diaframma e il lobo destro del fegato
ma adesso lo vediamo insieme
La comunicazione di servizio serve per dire che chi volesse fare delle domande al professor Parisi può scriverle in chat.
Avventatelo voi in sala.
Volevo dire a chi sta seguendo, se qualcuno scrive delle domande in chat io le rigiro al professor Parisi.
Va bene, con molto piacere. A questo punto io tra un pochino mi slavo perché chiaramente in chirurgia robotica non c'è bisogno, sarò seduto alla console, vedete che là ci sono due console perché questa è una chirurgia robotica, abbiamo due console anche per il teaching, quindi è di ultima generazione.
È molto utile questo anche per l'insegnamento dei giovani perché si può operare direttamente dall'operatore su una console e i chirurghi più giovani si mettono comodamente seduti di fronte e possiamo fare una parte degli interventi insieme, cedo a loro gli strumenti, li riprendo in caso di difficoltà.
Quindi è una situazione direi con il teaching per il robot sicuramente una cosa importante. Purtroppo il limite del robot è il prezzo di acquisto che è molto elevato, una manutenzione annua, lo capite da soli, che è altrettanto elevata e quindi io dico che bisogna avere un centro ad alto volume di chirurgia robotica, soprattutto avere un grande centro di chirurgia urologica che possa affiancare perché il target secondo me rimane ancora la chirurgia urologica.
E' chiaro che in questi 11 anni abbiamo fatto tantissimi interventi di chirurgia robotica, del colon, destro, sinistro, del retto, dello stomaco, gastrorecessioni, del panca sinistro, abbiamo avuto un'esperienza iniziale con l'edodenocefalo ma poi sinceramente per motivi anche di, vabbè richiede tutta una cosa particolare per cui molto tempo a disposizione non era possibile portare avanti quel programma e quindi abbiamo, non ricordo nemmeno, ormai abbiamo fatto tantissimi interventi.
E ripeto, alla fine dico che è una grande tecnologia ma oggi la chirurgia laparoscopica, ugualmente quando disponi di un 4K con tutti i device intraoperatori, ieri tanto per intenderci ho avuto il piacere e l'onore, come al solito, di commentare il mio amico Wang da Fuzhou, 1400 gassettomie per anno, tanto per intenderci.
loro lo fanno tutto per via
alla paroscopica ed è
una cosa convincente, certo hanno
BMI diversi dai nostri
ieri era un BMI 19
è chiaro sono di carta velina
questo aiuta molto però insomma
in ogni caso questo è
Stefano mi senti?
Assolutamente sì, volevo farti una domanda
professore
ma il
no no è che noi
siccome siamo in una sala dove ci sono
21 commentatori
Comunque volevo chiedere, ma questa sala operatoria è usata anche dagli urologi, dagli altri colleghi per utilizzare il robot?
No, no, no, questo è un blocco operatorio che ha 13 sale in linea, quindi è un blocco operatorio un po' grande, buono, con una grande recovery room centrale e il robot viene utilizzato nella sala numero 3, cosiddetta e conosciuta famigerata perché qui ci facciamo molti interventi in diretta e a fianco di questa, proprio con una porta comunicante, c'è la sala numero 4.
nella sala numero 4 ci sono gli urologi che fanno tutta la chirurgia urologica
quindi il robot di fondo non ha un grande spostamento
perché viene spostato da una sala all'altra ma sono due sale contigue
è certo che il robot soffre di spostamento, non si può spostare a distanza di 20-30 metri
non va bene, deve essere o un'unica sala oppure come la nostra due sale contigue
che lo spostamento è veramente di un metro e mezzo o due
quindi non succede assolutamente nulla
E spesso facciamo anche interventi insieme con gli urologi. Allora intanto vedete il montaggio praticamente abbiamo detto 11.06 è iniziato, il montaggio è praticamente finito, quindi abbiamo messo 6 minuti, in 6 minuti è stato montato il robot.
questa è la differenza rispetto ai robot di vecchia generazione in cui ci voleva un mare di tempo
allora io intanto come vedete mi slavo
adesso intanto il dottore Ricci vi fa vedere un pochino
ma poi adesso mi togli
ah beh allora mi lascio in questo modo
mi vado a posizionare alla console del robot
mi dovete dare solamente un minuto
ecco
mettiamo il display io preferisco fare una distanza da vicino due volte e mettiamo il
fight fly al dito on siamo siamo pronti allora bene ecco adesso siamo entrati in un'altra
realtà che è quella chiaramente robotica chiaramente ma questo secondo me in un
centro di chirurgia mini invasiva è bene poter disporre se hai un 4k e hai una chirurgia robotica
Poi di volta in volta utilizzare. Mi potete pulire l'ottica per piacere? Chiaramente è inutile che lo sottolineo, chiaramente il 3D è solamente del robot. Mi doveste pulire, scusate, ho gli oculari del robot che sono per cortesia. Mi pulite gli oculari del robot per cortesia?
Mi pulisci? Allora, ecco, adesso lo vediamo bene. Vedete bene? Stefano, vedi bene?
Vediamo, scusami, grazie. Stefano, mi senti?
Assolutamente sì, le immagini sono chiarissime, bellissime.
Questa che abbiamo visto prima, adesso te la faccio vedere, questa è la stazione 6, eccola.
Vedi quanto era grosso questo linfonodo? Lo vedi bene Stefano?
Perfettamente.
Guarda, questa è la stazione, guarda che il linfonodo è completamente adeso al duodeno, lo vedi bene?
Benissimo, benissimo, le immagini sono veramente meravigliose, chiarissime.
L'altro problema, che è il limpo nodo che poi avete visto non portato via in monoblocco, era questo. Praticamente noi qua a un certo momento avevamo questa grossa massa localizzata in corrispondenza del... dovete scusate pulire l'ottica del robot che si appanna. Un attimo perché vale la pena vederlo.
siamo vicini al pancreas
esattamente
e quindi non eravamo certi
al 100%
andiamo per bene
coraggio ragazzi di Manila
allora andiamo
ecco
qua siamo
questa è la vena mesenterica superiore
la vedi bene adesso?
questo è il bordo interiore del pancreas
d'accordo?
si vede bene?
si si
il fondo era qua
attaccato al bordo inferiore del pancreas
quindi questa è una cosa che grazie
all'ingiocianina verde
è stato così, questa è la vena mesenterica
superiore che va al bordo
inferiore del pancreas, la vedi bene Stefano?
perfetta
quindi questa è una cosa che veramente non
non usuale, dobbiamo pulire
scusatemi per piacere, dobbiamo pulire
l'ottica, altrimenti ci fermiamo
così e mettiamo dentro
garzina e adesso andiamo a completare la linfadenectomia, pulire bene l'ottica manila per piacere, chiaramente
in chirurgia robotica essendo una visione bicanale basta un occhio che non si vede più
bene, allora mettiamo dentro una garzina e procediamo nell'infettomia, completiamo
l'infettomia, chiaramente noi abbiamo oggi a disposizione anche, ragazzi non funziona
il successo
scusami, aspetta
scusami un attimo per piacere, devo vedere se
ho un problema con il farfly
oh ragazzi, non funziona
il farfly
ah ecco, ok
questo chiaramente ce l'ho qui al dito
dello stick
del joystick qui del robot
e posso con un piccolo
ecco vedete, adesso possiamo andare a vedere
allora andiamo a rivederci anche bene questa zona
vedi che qui non c'è rimasto più nulla
qui sono solamente dei dotti linfatici
Ci vedete bene? Sì, perfetto, qui è pulito completamente, andiamo avanti.
Allora, mettiamoci un attimino con la garzina così, per piacere, un pochino più avanti, un pochino più avanti, un pochino più indietro così, per bene.
E questo chiaramente è il tripode celiaco dove noi dobbiamo andare.
Vediamo se riusciamo anche con un'unica manovra, vediamo se riesco sia a divaricare il lobo sinistro del fegato e al tempo stesso prenderci anche, ecco, e questo sarebbe per noi un buon vantaggio.
Ok, piano, per piacere. Iniziamo piano piano, quindi andiamo a seguirci sul bordo superiore del pancreas, per bene, fino ad identificare.
Tu Stefano, quando vuoi mi puoi interrompere? Vedete come si vede bene il pancreas adesso? Cambia colore completamente, lo vedi Stefano?
Sì, certo, la precisione in chirurgia robotica è chiaramente buona.
Ecco, faccio uno shift, vedi, con E, per il momento qui non vedo E, quindi continuo a muovermi in questo modo.
Vedete, qui c'è una linea, ecco, si vede bene proprio il margine del pancreas, lo vedi?
Ecco, riesco a lasciarlo sotto questo.
Certo, l'immagine che io vedo qui tridimensionale non la vedono i miei aiuti sul campo operatorio,
questo è un po' il limite del robot, però ti dà una possibilità di precisione straordinaria.
Vi facciamo un attimo un file fly, è verosimile che qui dentro, vedete, qui sicuramente ci sono delle stazioni
e questa è una buona guida per una linfadenetomia completa.
Veramente io uso, dipende, insomma, in queste circostanze uso per esempio normalmente l'uncino,
Non ho la bipolare per piacere, non ho la bipolare del robot, va bene però, non ho la bipolare del robot, ragazzi non c'è la bipolare del robot, ok, dai una lavatina, chiaramente è una chirurgia più lenta, occorre un pochino di pazienza, lava, lava, però è di grande precisione, va bene.
non funziona un'altra volta la bipolare
per cortesia
non ho la bipolare
attenzione, non ho la bipolare
oh ragazzi, per piacere
ecco, quando succede una cosa del genere
chiaramente ci si può
anche un po' innervosire perché insomma
è bene non
averli questi inconvenienti
però può capitare magari un cavetto
che ha fatto contatto, un piccolo dispetto
può capitare
no, dispetto no, di sicuro
però insomma ci scherzo un po'
perché se no veramente
me ce la prendo anche
però la bipolare non se ne può fare a meno
sai l'operatoria
allora cambiamo dicono il cavetto
un minuto di pazienza
Stefano approfittiamo per pulire l'ottica
dai puliamo l'ottica del robot
e rimettiamo a posto il cavetto per piacere
non abbiamo fretta
siamo tranquilli
un minuto solo Stefano puliamo bene l'ottica
Per piacere che non ci siano gocce sui canali, Manila.
Vediamo.
Avete messo il cavetto nuovo?
Ok.
E allora riprendiamo Stefano.
Per piacere.
Piano, piano, piano, piano, piano, piano, piano.
Piano.
Avanza ancora un pochino e indietro.
Piano per piacere.
No, troppo ricci.
Un pochino meno.
Ma credo che di fondo la stazione veramente impegnativa era quella delle stazioni 6 e V14, perché puliamo bene l'ottica per bene asciugare il troga d'ingresso, perché qua col Firefly non vedo quasi nulla.
questo mi fa piacere
perché questo paziente ha 42 anni
riposiziamo chiaramente
l'aiuto è importante
perché deve fare una contotrazione
metti qui per bene appoggiati
veramente questa è l'arteria epatica
adesso dobbiamo andare
vedi che non ci sono impregnazioni
di mezzo di contrasto
quindi qui siamo certi
di poter venire via bene
vedi quanto ho tirato su
e qui siamo andati anche verso
addirittura verso la cava
quindi bisogna un certo momento fermarsi chiaramente tutto questo verrà in
monoblocco vedi non ci sono stazioni linfodalari
marcate con l'indicianina allora questa chiaramente adesso la andiamo a
staccare bene tra un pochino attenzione non ti perdere per cortesia
l'aiuto come dicevamo prima è importante perché deve fare una contrattrazione
giusta altrimenti è un problema ecco queste sono le stazioni 11p che poi andremo a fare con
l'aiuto chiaramente del fai fai questo siamo ancora più precisi perché a volte questa è
una stazione che è profonda soprattutto questa dell'11p allora se potrei guarda per esempio
ecco vedi qua sono delle cose che uno non avrebbe non avrebbe detto allora andiamo a finirci stefano
mi senti? Bene, se hai delle domande da fare adesso andiamo a sezionarci la vena gassica
una forbice, insomma dipende un pochino poi dalle abitudini del chirurgo, però normalmente
questa è la nostra abitudine, abbiamo trovato sempre un buon conforto e quindi io credo
che ti puoi iniziare a preparare per mettere una hemlock piccolina qua e poi sezioniamo.
Si vede molto bene la vena gastrica, chiaramente andrà nella porta,
tramite, oppure raramente nella vena splenica, ma qui sicuramente va nella porta.
Delicatamente, perfetto, mettiamo poi un'altra, piano piano,
tanto faccio un giro col file fly, va bene, quello è il lobo caudato, chiaramente, vai,
Questa sopra la potremmo anche fare con l'utacizia, ma la lasciamo perché poi dopo il dottor Desiderio fa tutto lo studio e distingue tutti i linfonodi florescenti da non florescenti.
In media si preparano per il piacere dell'anatomo patologo 25 barattolini con linfonodi, per una media dicevamo intorno agli 80 linfonodi per intervento, quindi è una cosa un po' lunga.
via, via, via
via, via e taglia
qui hai fatto un po' così
allora mettiamoci qui dentro
così
una pezzetta per bene
se la visione non è buona
diccelo Stefano che riusciamo e ci ripuliamo
ecco qui siamo sull'arteria splenica
chiaramente
vedi come siamo precisi
come riusciamo a trovare le stazioni linfonodali
e a portarli via proprio mirati
guarda come siamo andati proprio bene dietro le 11p vedi che che buco che si crea dentro
questo a volte non è facile farlo anche nemmeno a cielo aperto perché diciamo con il firefly poi
hai la guida e il robot chiaramente anche molto vieni un pochino più qua per piacere vedi vedi
come siamo andati via bene questo adesso mi da un po così ecco forse mi devo riposizionare perché
perché sono uscito, infatti immaginavo, sono uscito, allora devo mettermi un pochino meglio così,
puliamo l'uncino, è sicuramente una tecnologia un pochino così, lenta, però è molto precisa,
curata non lasci nulla dietro se d'accordo stefano va bene vedi come si pulisce bene via tutto è sì
l'infettomia diciamo è meticolosa è una l'infettomia meticolosa è veramente oncologica
riposizioniamoci ci siamo arrivati già dietro verso l'esofago tra un pochino siamo arrivati
i pilastri, li facciamo ancora, ecco vedi va bene, li andiamo a pulire proprio alla ventizia per bene,
hemlock, lo vediamo via, facciamo l'ultimo controllo con Firefly, ma vedi che non c'è, vedi tutto sopra,
vedi Stefano, tutto sopra, vedi, portato via tutto, questa è la sicurezza chiaramente, chiaramente
l'argomento cambia un po' quando bisogna fare una linfectomia 10, ecco un 11 di stale
o un 10, un 10 bisogna fare quella che Wang ha messo a punto che si chiama trispepsol
linfadenetum, è un po' decisamente più complessa perché bisogna andare a scheletrizzare
tutte le dilamazioni delle arterie della vena splenica e l'iro splenico, abbiamo visto
questa proprio ieri, fatta da un paziente con un BMI molto, molto basso, ecco, qui ci siamo,
e abbiamo praticamente, siamo arrivati a completamento, vediamo adesso l'arteria splenica, l'11P, l'11D,
se c'è da fare qualcosa, oppure possiamo finire in questo modo.
Allora, bene, indietro per piacere, ci siamo arrivati proprio ai piani avventiziali,
vedi che, no, qui proprio non c'è proprio niente, non è utile, lo faccio tanto per far vedere,
ma insomma non assolutamente adesso questo poi lo portiamo via però mettiamoci un attimino qua
così e poi non bisogna nemmeno poi esagerare perché se c'è da fare è bene fare se non c'è
è bene lasciar stare abbiamo spinto già in abbondanza qui abbiamo verso chiaramente
andiamo verso l'11d ma vedi che vedi invece ce n'è uno qua guarda vedi Stefano questo
è pazzesco guarda è pazzesco guarda eccolo guarda questo qua io l'avrei lasciato l'avrei
lasciato dentro anche adesso non se non avessi fatto l'ultimo l'ultimo colpo lo lasciavo dentro
loop che fa l'arteria splenica vedi come gira qui dentro e qui non abbiamo più niente adesso
Adesso questo lo portiamo via in maniera separata, penso, no, lo possiamo forse portare via in blocco con quest'altro, che dite?
Vediamo, puliamo l'ottica e l'uncino, dai, ottico e uncino.
Hai visto Stefano, come io quello l'avrei lasciato dietro, in chirurgia a cielo aperto sicuramente non lo portavo via.
e in laparoscopia senza pulire bene l'ottica, senza l'indiocianino ugualmente, quello rimaneva decisamente dentro, poi andremo a vedere se è positivo oppure no, ma in ogni caso il colorante ce lo ha segnalato e noi facendo una navigation linfadenectomy dobbiamo portarlo via, ecco vedi qua come si vede bene,
Ho detto di pulire l'uncinio ma lo faccio da solo, in maniera non correttissima perché non si dovrebbe fare questo lavoro, che rovina un po' gli strumenti.
Vediamo se e quando posso venire via perché a questo punto dove sono rimasto.
Questo è l'isolamento dell'esofago che avevo già fatto prima, guarda che l'infettomia è un monoblocco che viene via.
allora questo adesso dopo lo dobbiamo prendere separatamente e aspetta un attimo che finisco così
così, questi sono gli 11D, finalmente abbiamo trovato, siamo arrivati al di end, ok, allora
questo non lo lasciamo dentro, lo portiamo via subito, bene, vedi che l'infadenetomia
come è completa Stefano? Guarda, viene tutto via così, compreso l'11D, questo chiaramente
allora, qua siamo sulla arteria, vedi qui non c'è rimasto più niente, adesso lo rimetto,
arteria planica, tripodecelio, arteria splenica, guarda tutto l'11p
perfettamente scavato dentro, lo vedi? Forse qualcosa qua, tira un attimino
indietro, ancora qui, mettiti meglio qui, quello è molto profondo però, bisogna
usare attenzione, indietro bene, questo un attimino proprio bisogna starci un
una lesione? No, non vedo più niente. Un attimino. Scegliamo l'ottica, bisogna essere
molto attenti lì. Poi andiamo al ridosso della vena splenica, convertiamo il paziente.
Hai visto ancora che cosa significa l'ingiocialina verde? L'avamo dato tutti d'accordo che era
finito. In realtà non lo era. L'undicipiva molto profondo, molto profondo. Secondo me
è una delle stazioni difficili l'undicipiva perché intanto fa un'anza e se hai un pancreas
sconfigurato un po' a schieno d'asino e tu queste qua non li vedi nemmeno, non li
vedi proprio, cioè tu normalmente a cielo aperto ma quando ci vai qui dentro, guarda
perché intanto bisogna che mi aiutate un pochino meglio qua perché sennò non vedo
qua anche così, qui così, qui appena un pochino così, se ci riesco perché capito,
questo qua non ci riesco a tirarlo via così, no no devi un attimino fare qualche cosa di
paziente però, è anche un po' per il paziente, eh sì però insomma capito qua ce lo fa in
in buco, adesso ci siamo proprio, abbiamo portato via bene, se il dottor Ricci mi fa
capro che lo avremo sicuramente, questo è l'11P, attenzione, c'è stucciato un'altra
volta qualche cosa col braccio? Non sarà, prendilo, 11P, allora, ritorniamo giù a vedere
vedere, adesso ci siamo, sei convinto? Sì, guarda come si vede bene, tutto quanto il
giro dell'arteria splenica, perfetto, guarda qua non c'è rimasto più niente, lì siamo
vicino proprio anche alla orta, perfetto, questo qui siamo sul tronco ortico chiaramente,
questa è l'origine del tripode celiaco, l'arteria splenica è quest'altra, sei d'accordo?
Sì, siamo arrivati a questo qui, piano ortico, questo qui è l'arteria splenica, va bene,
Bene, puliamo l'ottica per cortesia. È indubbiamente incredibile, quello che si riesce a fare è incredibile. Hai visto che due o tre volte, Stefano, siamo ritornati sui nostri passi. Pensavamo di aver completato adeguatamente la linfadenetomia, piccoli linfonodi, ma quelli sono diventati più recenti e questo era obbligatorio portarli via.
stai d'accordo altrimenti inutile fare inutile fare la tecnica dell'indiocianina è una bella
tecnica ma che poi ti obbliga a essere conseguenziale comunque guarda insomma
adesso tira un pochino meglio indietro otto ricci pochino meglio prima mesi che un pochino
più al ecco così guarda qua la orta arteriosplenica tripode celiaco arteriosplenica arteriepatica
Beh, insomma, che dite? Ok?
Tutto bello pulito.
Beh, questo si è pulitissimo.
Allora, io direi che a questo punto noi andiamo a sezionare l'esofago,
sezioniamo l'esofago e poi facciamo una tecnica di ricostruzione
con la tecnica che tu sai è un po' la nostra passione,
una tecnica originale che noi abbiamo ideato per la prima volta
e fatto qua con la tecnica robotica del double loop che adesso vedremo.
Ormai ne abbiamo fatti oltre 100 pazienti consecutivi, devo dire non abbiamo mai avuto problemi, veramente è andata benissimo.
Ed è una tecnica di ricostruzione esofago digiunale, termino laterale, totalmente manuale, intracorporea robotica, mutuata dalla tecnica di chirurgia bariatrica del Double Loop.
Perfetto, allora a questo punto noi usciamo con il robot, facciamo la sezione dell'esofago per via laparoscopica, prendiamo tutto il pezzo operatorio, poi vedremo tutta la preparazione di qua dalla milza completamente libera eccetera, lo mettiamo nello spazio interepolo diaframmatico destro e poi rientriamo e facciamo l'anastomosi.
Allora, due minuti di tempo per fare tutto questo.
Anch'io mi assento due minuti.
si si ci vogliono insomma ci riaggiorniamo tra cinque minuti Stefano poi ti richiamiamo anche noi quando vuoi tu insomma ecco
no no no parto io
perfetto noi adesso usciamo cinque minuti usciamo con il robot rientriamo in laparoscopia e poi rientriamo nuovamente con il robot
perfetto
vipolare
aspetta un attimo
perché se no
devo tirarlo un po'
verso la milza
vipolare
delicato
se no
apro il mezzo del colon
vipolare
ce l'ho
si
allora
scusa
Giovanna
un pochino così
è ultraciso
volevo dire
questo qui
un pochettino
ecco
un pochino così
capito
ecco
così
va bene
un pochino verso la milza
ok
piano
delicato
andiamo
un pochino più
fare il 90 gradi, io dritto e tu di là, così, tira via, molla un po', molla, molla, adesso
mi prendi su di qua, si si, diamo il colon, mi prendi un pochino il colon, eh, ti piace no, diamo il tuo seno dov'è, il piloro dov'è secondo voi, questo, questo è il piloro, quindi questa gru
facciamo anche troppo basso, metto di là, fammi vedere bene, rispetto, troppo, capito, adesso è più al 90 gradi, io devo fare
questa gruva è qui, ecco, vediamo se riusciamo ad aprire, l'abbiamo già aperto, si si, allora andiamo in qualche modo ad andarci,
tieni un attimo un secondo qui così che finisca bene questo, un po' lì dentro così, eh, tira su un altro, ecco,
Aspetta, aspetta, aspetta, eh lo so, un momento, giorno, piano, piano, tira su un attimino qui così,
a forchetta, gira, gira, un po' dentro un po' fuori, a forchetta, un pochino fuori qui da me,
veramente a ridosso del panico
vediamo anche con il verde
sì un attimino perché
effettivamente è comodo anche quello
ce l'abbiamo
vediamola un po'
quello adesso lo vediamo meglio
sembra anche a quello
attenzione, attenzione
non spostarmi la mano
lo schermo qualcuno per cortesia
ragazzi non dovete parlare fra di voi dovete venire qua coraggio
stanno a chiacchierare fra di voi
dammi la giovanna
e chi a me
Jacopo ce la fa a mettere la mano qua?
non posso lasciarla se no?
che merita anche l'acqua calda
con le semente?
vediamo
togliere un attimo il qua
diciamo prima dove siamo
scusami fammi vedere un attimino
noi eravamo qua
vediamo questo qui
pulisci un attimo
è troppo tardi ieri sera
ancora capito
andiamo un po'
ha bottato
qui sotto non ci posso andare
sicuro
devo fermar qui
forse è la casa ordinale
io me ne vado qui
Va bene, va bene, vediamo, molto precisi.
Scaldo quest'ottica un secondo, Giacomo, tu ce la fai per il secondo questo?
Ho fatto, pulita.
Molto precisi.
Che succede, che c'è dentro?
Non lo porto via?
Il lavare?
Questo è il limbo nole.
Non lo farà la pistola, però.
Questo è più bravo.
Lo vedi qui dietro?
Io lo dovrei fare, avrei avuto il coraggio di farlo così.
Là.
Capito?
Andiamo giù un po' qua.
si stanno tutti qua dentro, tutti inglobati dentro questo coso, capito che è il lavoro?
Ora dovrei sezionare così, capito bene? Così, là, così dove vado, quello che trovo vado là,
provo? Ah, capito? Vedo dov'è, io qui me ne dovrei passare, sono quasi passato, vedi?
A me è un po' un disettore, mi sa che da questo lato è possibile, buco d'odeno dici?
Guarda qui dentro, io sarei dentro, andiamo su con tutto sciso e vediamo.
Vuole il distrattore? No, no, no, dammi il tessuto.
Ok. Vediamo bene.
Mi sono convinto che sto qui.
Occurre che mi faccio da sopra.
Questo è il doteno, ecco, l'ho visto.
Eccolo. Giusto?
Questo è inglobato dentro.
Non me lo avvicolare.
Mario, attenzione all'acqua.
Non me lo avvicolare ancora.
Ecco, là il caputano.
L'ho visto.
Dai, rapido, su.
ne apri l'excelon motorizzata, cartuccia blu e sigara?
praticamente i massi erano tutti dentro, tutto inglobato dentro, ho chiesto di poco
erano no, chiusi sicuro, sono trombizzati i massi
Aspetta, non senti una torrena perché dovremmo fare in diretta questa parte, lo sponso sta qui.
Andiamo ad aprire, aspetta.
Aspetta, aspetta, aspetta, solo la riga lì.
Liberiamoci un attimo qua.
Eh?
È venuto chiuso.
Che casino questo.
Da lavare, da lavare, dai.
Da lavare e poi da bipolare, rapido, su.
Dai.
Fammi la bipolare al volo, vai.
Questo è pangas però.
No?
Sì, sì.
Vediamo dove siamo, aspetta il tuo treno, allontaniamoci di qua, andiamo, molla un pochino, un pochino, ecco, qui, quindi io devo sezionare quello qui, vabbè, tira un pochino su qui così, sì, andi qui già, facilissimo, pipolare ancora, fermo, fermo, ancora un pochettino lì, madonna, eh, mi ha avuto già un bello stress, eh, non è uno scherzo, inglobato dentro l'amico.
Poi ci vediamo bene, ma penso che è venuto via.
Capito Marco, era tutto praticamente arterie e vena, sono trombizzati,
stanno lì dentro da questo grosso linfonodo che ha preso tutto.
Non è uno scherzo, eh? No, no, è un modo più assurdo.
Eh? È lì, sì.
Vedi che pacco? Vedi Marco?
Guarda che paccone.
Eh, adesso va bene, sì, sì.
la lavare, rivediamo un po' un attimino
con il firefly per piacere
eh già, meno male
era anche bello da vedere però
si si, la vedo
andiamo
andiamo
lì hanno trombizzato
tutto inglobato
dentro il tessuto
in plastica
quanto ci abbiamo di pneumo?
dammi una cosa, dammi la giovanna
scaldalo appena appena
si, se me l'hanno l'acqua al volo
basta
ieri 21.000 chirurghi
21.000
vai
spingere?
ragazzi non dovete
stare qui intorno per piacere
Mario, Stefania che fate?
eh si
guardano un po'
eccolo
è spettacolo
questo stava qui
stava inglobato qua dentro
mi spiego?
incarcerato qui
ecco fermo così ok non è uno scherzo ok dopo questo dopo questo anche non sono
nemmeno l'impreso canali linfatici dopo vediamo se viene via con la stazione tutta sopra tutto
sopra se si soffreva a fianco visto che stava colorante però quelli sono canali
infatti, dai, una bella manovra, eh si, eh l'ho scalato nel pancreas si, il ragazzo si era impegnato a morte proprio, attenzione a non toccarmi eh, dai, miseria ragazzi che lavoro, ok, adesso andiamo a preparare, no, finiamoci di preparare sul duodeno, mi chiedi di tirare la mano, ok, un attimino, prendi tu qui così, Jacopo così,
così, ferrano un po', prendilo bene, dove sto io più o meno, in modo che me lo puoi
tirare, eh sì, devo andare di là, ecco, eh dimmi, non ho capito, dimmi, questo qui
non lo so, ecco, se dopo lo vedremo, però mi sembra più pancreas che no altro, non
lo toccherei perché poi ce la fa il pistolone, capito, eh, questa qui è andata via tutta
la stazione 6, sicuramente, questo mi sembra più pancreas a vederlo, mi sembra una
lobulazione che ti dico poi dopo lo vedremo e dopo lo vediamo meglio adesso
andiamo un attimino di qua a vedere di qua piano attira un pochino meno
andiamo a vedere qua dietro in qualche modo appena un po' perché devo andarmi a fare
la gastrica destra delicato eh dunque vediamo dove dobbiamo andare a sezionare
noi qua quindi qui ultracissimo dai questo non era niente facile qui no
mettiamo la grippe là, l'amiloc là, giusto? Che serve anche prossimamente, sì.
Dammi l'amiloc, allora grande. Grande, va bene. Un'altra, un po' su, eh. Stai prendendo il roppo sinistro, dici?
Purtroppo dentro, verso il sinistro.
Dammi un attimo il tracisio.
A parte lì ormai l'ho sezionata così, quindi alla fine come la metti la metti, capito?
Cioè ormai qui l'ho sezionata in blocco, per cui la possiamo mettere qui così.
Eh, dammene un'altra. Sì, sì, sì.
Ma ci vado uguale.
comunque semmai sarà un po' a sinistra
va bene Marco?
blu, eh verde
no blu, mettiamo blu
sul dodeno sempre blu
possiamo mettere anche verde se vuoi
noi non lo mettiamo mai
mettiamo sempre blu o verde
qui c'è appena un po' di cose
possiamo mettere anche una verde
io la blu ho sempre messa blu
mettiamo sempre blu con la singa non ci ha mai tradito che non è poi tanto
capito vedi alla fine ecco qui spariamo bene qui e ci siamo
è tutto più bene adesso si rivediamo un attimino qui un secondo con
a livello oro come siamo andati anche quasi sul V14 questo è il bordo inferiore del
Pankras e abbiamo portato via anche il V14 così e qui ci trovi la vela
qui sotto qui c'è la vena, rivediamola un po' con il firefly per cortesia
ah questo è il bunker, siamo proprio andati quasi sul 14 abbiamo fatto via, si appoggiava lì
questo è andato su via d'ultimo, aspetta vediamo qui sotto, questo qui sarebbe
qui sotto questo è il 14, questo è il bordo inferiore del bunker, questo qui però
penso che come del resto qui non lo so, ci siamo portati via dici?
questo lo possiamo portare via
possiamo fare anche il robotico
anche adesso
ci mettiamo con calma
tiriamo su
l'arteria lì va bene
lo portiamo via
però quello non va via in blocco
oppure lo porto di là
lo porto sopra
vediamo
Adesso devo fare tutta la grande curva, quella è fondamentale, è la parte più complessa lì.
Dopo hanno fatto quello, poi dopo la base più ci viene meglio.
Jacopo molla un po', mettiti delicato così, prendici bene.
Entra proprio, eh sì, sì, lasciala, attenzione, avvicinati un pochino, non è molto preciso, questo è pancreas proprio,
sì, no, quello è sicuro, no, stavo guardando, guarda, guarda come si va sull'accesso del tunnel della vena mesenterica,
eccola qui sotto la vena, io me farei quale, questo qui, me farei qui, eh, no, Jacopo, bene,
attenzione però eh, prego, devi inforcarlo sotto, sotto, sotto, prendilo, tiralo su, passa
nel legamento gastroepatico, però per bene, così, così, passalo bene, più su nella clip,
tiralo su, ok, ecco, così non beve, molla, molla, già non beve, ecco, andiamo a vedere
qui, me l'ha fattito sul braccio, me l'ha fattito sul braccio, sul braccio, sul braccio,
Fammi ripicolare subito, forse di qua ci basta, speriamo che non abbiamo fatto il pistolone qui,
Dio mio, è superficiale. Dimmi, facciamo un po' un attimo, scusa, ci vediamo un attimino
prima di toglierlo con il park light? Sì. Per vedere se c'era oppure non c'era,
sicuramente me ne sono passato, ho tirato via questa parte che Alex mi dice di sì,
potevo farmi un po' più su, ma vediamo. Allora ottica, altra, questa la vengo io.
e la Giovanna
questo è tutto che ha preso
sopra sicuro sotto un pochino meno
però anche qui no
che dite
ecco adesso si vede
Alex
è tutto bene
questo era bello da fargli vedere
però
questo è tutto bene
il resto è tutto pulito
il problema è che non ci abbiamo
un filmato
vediamo un po' se mi esce così
ho girato di qua
semmai è uscito tutto il troga
queste sono le stazioni
che ti dico
dopo si mettiamo tutto 6
questo è bello grosso
no c'era c'era
lì scrivi stazione 6
allora dai
apriamo
metterlo da basso e sempre
esci un po' apri un po'
apri apri
un bel sasso
da lavare, bello veramente, questo ci è piaciuto anche a noi, dopo lo facciamo vedere bene quando è il momento,
ora ci ritorniamo, molla un po' un attimo, chiuso, chiuso, chiuso, così, qui c'era tutta questa stazione
all'infonotale enorme del 6 che inglobava arteria, vena, a ridosso del pancreas, è stato rimosso tutto,
vedete che blocco che è venuto via? Marco, era tutto un grosso linfonodo
ho pensato anche però non è, questo è il cadillo perché non c'era, però l'abbiamo portato via
sì sì, no, quel punk è quello qui sotto, guarda, ci siamo, adesso si vede bene
bene, è stato fatto un bel lavoro, ok, possiamo lasciare
allora, prendiamo un attimino, Alex, prendiamo un attimino qui
Eh? Eh sì, sì, devi prendere qui un attimino, tu un attimino qua così, prendiamo dottor Alex, dritti, vediamo, prendi bene, prendi, prendi proprio qui sul tessuto normale, qua sotto, ecco, ok, tira un pochino di là, delicato, delicato, senza esagerare, allora, aspetta, così, aspetta, andiamo un pochino più qua, ecco, così, prendimelo un po' così,
Facilissima a me, vediamo dove, no no attenzione il colono gira qua, tiramolo giù, delicato, delicato infatti dicevo che prendo il colono in pieno, infatti l'ho preso, perché gira là, però metteci un punto lì, preparati un punto, devi tirarmi un pochino la contrattazione sul colono, sennò ne faccio sbariati le buchi, non ti muovi, non ti muovi,
a ripetere quel buchino sul colon quello si apre sicuro? facciamolo subito
vediamo un po' scusa questo qui? questo? sicuro?
vediamolo bene perchè? molla un po' un attimo eh? questo sicuro? si o no?
a vedere, un attimino, questo qui me lo tengo io o lo devi tenere tu? Entra qui dentro,
esercizio, bene, molla un pochino, ecco, così, sì, tira un po' verso il fegato, ecco, no,
bene, molla un pochino, prendi appena un pochino qui, così, se funziona non facci un buchino,
eh, ti abbiamo fatto un buco? Eh sì, come no, attenti, dai, punto, Dio buono, delicati,
Eh tirami su di qua così, tirami su di qua così. Dov'è la dovetta? Andiamo di usarlo su. Ecco qui.
Tirami su qui dentro Jacopo. Ribaltamelo un pochino sopra questo qui così. Ecco.
dai sta attenta però dai puliscemelo per bene pulisci il troga dai rapido
vuoi fare la ampoglia?
si
però va bene no?
no si era proprio quello appunto lì
era qui dentro poi dov'era?
vedi quanto siamo andati giù parecchio qui perché?
eh si
vedi ti avvicini su qualche pancreatico adotenale
inquadriamo dai
è pulito però perché andiamo meglio
Prendi bene la piega dello stomaco, prendi, tiriamo in giù che dobbiamo andare verso la mezza.
Ancora dobbiamo staccarci questo Jacopo, così. Ancora delicato così.
Attenzione a non bucarlo, prendilo bene. Quanto è difficile questa parte rispetto...
dai, hai gli orientali rispetto a noi, questa è la parte più impegnativa, c'ha quattro veli, è completamente diverso di qua, se non me lo dici io faccio mille buchi, ne faccio mille dei buchi, devi capirlo, guarda devi prenderli bene per piacere, è fondamentale, questo però non lo riparo perché non mi pare,
mai l'hai vista dove è la missa? molla, scusa
delicato Dio buono, ce ne rifacciamo un altro del buco
andi qua così, qui dentro devi entrare e stare così
tu no, dai ragazzi sennò divento scemo
fermatevi così, ormai la gru ve l'ho trovata, la pietra è questa, quindi vado giù da qui
cambiamo posizione, diamo anti-trendello in burgo per cortesia
un pochino di antitrendere
ok
saliamo su con tutto il letto
prendi un pochino qui Alex
delicato
perfetto
staccarci tutto quello che vediamo da qua
una quantità enorme
di quelli giganteschi
allora ultracisio per bene
dai
abbassiamoci un po' Alex
dolce nei movimenti, ma voi avete una forza, è il Culea, io lo come fate?
andiamo appena un pochino più così Alex, abbassiamo, dobbiamo, ma no, all'opposto, io devo fare il
giro della milza no? e tu indietro, un pochino indietro, ecco e tu mi devi far vedere qui e tu mi devi
appena tirare un pochino indietro qua, dai dottor Ricci, vi mettete a giro, fate un po' per uno
no Alex capito devo andare da qua a là quindi ecco devo andare a vedere lì dentro no questa
groove qui questa tu girati con l'ottica a 30 gradi fammi vedere da sopra il filo in mezzo
alle dita mi dà fastidio aspetta vede un pochino in maniera più decente via diciamo la verità
molla prendi un attimino allora qui adesso qui sullo stomaco qua su qui così da su bene e
ribaltiamo come se dovessimo fare la sleeve. Possiamo togliere questo rosso
porpolo per piacere? Eh beh, un pochino meglio. Basta di appena un pochino così,
sono micidiali, che fanno fare quello che in altri tempi non sarebbe stato
immaginabile, non so che è, muscolo? giuro? questo? questo vado così eh? mi fido di voi?
per i tuoi? no, no, non mi fido, non mi posso dire, poco ma mi fido, quello è esoforo però, un pochino così, delicato
ragazzi che lavoro questo, la prossima volta qua anche gli facciamo trovare un 34 del BMI
qui era cambiato posizione, mi sembra di sì, è sicuro perché è molto più facile
se tu vieni dalla parte di Manila da qua a qua, ti ritrovi davanti a lavare
acqua getto per bene, però mi sembra che va bene, dimmi, dammi l'albicolare
Prendi un pochino l'acolo che ti piacere, vicino all'emolo e verso la milza, verso la milza che ti piacere, andiamo a rivedere, a curare le mostre sotto e giù che dici va bene no?
qui è stato uno scasso terribile
qui abbiamo fatto veramente
lo scasso terribile
ti rendi conto Marco?
qui siamo andati dentro il punk
il resto era alloggiato qui
tu guarda che lavoro
qui c'era una grossa massa
messa così e abbiamo portato via tutto
è stato uno scasso
un vero scasso
Senti possiamo per mia soddisfazione gli dargli un'occhiatina per vedere se lo
scasso l'ha perfetto? Entra un pochino così Jacopo, cambiamo un po' per piacere?
Abbiamo fatto un bel gettone, si l'hanno detto alle 10 e mezza, prima alle 8 poi alle 10 e mezza
non sanno nemmeno loro, a fine che non ce la fanno li finisce.
No, ce la faranno ormai, sì.
Adesso mi fermo, eh?
Argomento cambia, eh?
Argomento cambia, ragazzi.
Questi qua giù le meno ciò perdono.
No, quelli del colon, no.
Poi tutti l'infatici proprio.
Guarda qua che lavoro.
Era qui la buca, eh?
Questa buca qui, no?
Questa qui.
Qui c'è rimasto più niente, eh?
Andiamo su, andiamo su.
Ok.
Tutto pulito.
Andiamo qui sul tribo,
devo andare su.
ci andiamo a preparare bene
usciamo e rientriamo
per cortesia con
il prossimo
laparoscopio
no no c'è domenico giù
il prossimo laparoscopio
si ormai
facciamo l'infettomia così
ci vorrebbe però un apparecchio
che ci ha
un pochino su qui così
per andare a prepararmi bene
aspetta andiamo
molliamo quando che aspettiamo andiamoci a vedere qua quello che possiamo fare in
quest'altro modo nella mano qui attira appena un pochino io tiro sull'arteria
ecco allora isolata già da dietro vedi bel lavoro che io ho fatto perfetto guarda che
lavoro eh tirami un pochino su qui così eh ho fatto una bella preparazione lì eh
tira su entriamo dentro andiamo a vedere qua adesso dobbiamo fare questa qui
adesso qui lì dobbiamo farci allora questa qui va bene tiriamoci un pochino appena un po' che mi
rimane più comodo così delicato andiamo qui a vedere qui dentro andiamo a vedere qui dentro
per piacere a me l'ultracisio qui la fai a tenermi qui così delicato già sull'arteria
attenzione stai su i vasi quelli giusti eh ti puoi prendere guarda prendilo prendilo qui
qui, sporca bene, proprio vicino, apri, così, qui già, entra, un pochino qua, attenzione
a non sradicarlo, io mi apro un pochino meglio qui, capito, a minuto ci sono, attenzione
a non badarmi però, questo che è, un vaso, si, non lo so, sarebbe, scusate ci mettiamo
qua noi, ci troviamo, capito, più facile quando dobbiamo venire, a parte lo facciamo
No, puoi andare anche con il robot, però, eh?
Ah, c'è un piccio, vero?
Questa?
Fammela lavare.
Ma metta un po' più sotto, va.
Questa, qui.
Più sotto.
Ci sono i pilastri, eh?
Eh, più sotto.
Eccola, qui.
Eh, appunto, beh.
Questo pezzettino qui lo posso fare, però.
Senza rischi, eh?
Che dici, Jac?
Facciamo?
Sì, ma...
C'era un... c'era un indirizzo.
Siamo arrivati.
allora ci dobbiamo fermare e dopo da qui veniamo qui veniamo qui e veniamo su
io penso questo pezzettino qui ancora mi sembra che non c'è niente
facciamolo l'aspiratore
ho visto un coaguletto abbiamo montato bontà a parte sezioniamo e poi montiamo il robot
facciamo vedere tutto questo lavoro, mi metto un'altra qui, comunque è chiuso bene, andiamo a stuzzicare il can che dorme,
la pancreaticodinale ci ha fatto un attimino ballare, siamo stati anche fortunati,
che ne abbiamo ritrovata rapidamente, sennò te perdi in mezzo a quel casino, tiriamo bene,
tiriamo bene per piacere, possiamo cambiare il colore perché così è troppo rosso, vedi il
pancreas come c'è un po' questa schiena d'asino del pancreas e questa è anche la difficoltà che
poi abbiamo trovato per fare, tu guarda che l'infettomia è pazzesca, è fatta proprio
solamente con chiaramente con l'indiocianina perché tira un pochino indietro pure ecco
sono passato beh allora a questo punto mettiamoci bene al centro e a questo punto usciamo con questa
pinza mettiamo dentro un il sondino l'abbiamo tolto no ragazzi da prima dobbiamo sezionare l'esofago
su, coraggio, sotto la trice blu, dottor Ricci, più centrale, dammi una Joanna, ecco, entra sotto bene,
l'hai usato un po', angoliamo un pochino sempre, perché poi di fondo la sensazione è così, ma in realtà risale parecchio verso l'alto,
quindi bisogna angolarlo un po', entriamo sotto bene, sotto, scendi, ancora, ecco, tutti più mediali, tutti più mediali,
per piacere, dammi una Joanna, sei passato dietro? Mettiti dritto, mettiti ben dritto,
tutti più mediali per piacere, più mediali, così, no no l'hai girato, sei passato bene
dietro? Fammi vedere, fammi vedere, non lo vedo, vabbè ce l'ho io, mettiti un pochino
più dritto, più verso il dottore Ricci, molla un po' qua così, ecco, puoi venire
più qua così, io penso che abbiamo, attenzione vedi che mi prende, ecco, va bene, tirati
su un pochino, ok, mettilo bene dritto, sei ruotato in senso anti-orario, ecco così,
appena un pochino, penso che puoi tranquillamente, ci siamo? Sì, seziona, sei passato bene,
vedi è passato bene, ok, adesso spariamo, è una powered chiaramente, vai, tira un pochino
A questo punto, rimettiti dritto, vedi l'esofago è sezionato qua, poi dopo lo andremo ad ancorare.
Ok, tiriamo via Giovanna, per cortesia, tiriamo via il tutto così.
Adesso dobbiamo andare a posizionare tutto il preparato chirurgico che c'è.
Lo andiamo a mettere nello spazio interepolo-diaframmatico.
Stai qua dietro, andiamo.
Esce Alessandro.
C'è un quantitativo di grandamento enorme perché la massa poi non era piccola, lo andiamo a posizionare nello spazio, puliamoci, un telepato diaframmatico, adesso andremo a vedere tutto quello che è rimasto.
andiamo a vedere bene
andiamo a vedere
lo plemo ma c'è per piacere?
no, è un quantitativo di epipro
enorme, enorme
diamo il benvenuto a Vito D'Andrea
che è arrivato
oh caro Vito che piacere, ciao, come stai?
ti ho mandato già i saluti io
prima
grande amico
mi complimento e ti saluto
perfetto e stima
grazie
è il reciproco dell'amicizia che mi lega a te
da tanto tempo
tu sai oggi abbiamo fatto
proprio tutta la tecnica della linfadenectomia
guidata dall'Indio Cialina Verde
anche in omaggio al dottorato di ricerca
che tu magistralmente
hai condotto a termine con noi
e quindi te ne siamo particolarmente grati
Jacopo in particolare
beh veramente è stata
una linfadenectomia straordinaria
grazie grazie
ecco allora
vediamo come siamo messi
ritorniamo indietro
mettiamoci dentro
attenzione
è un falso allarme
allora tira un pochino su qui così per bene
ecco Vito guarda
ti facciamo vedere anche a te e agli altri
nuovamente tutta la linf... riprendi un pochino qua
guarda che linfadenectomia dell'11P
11D fino al piano aortico
questa è stata fatta proprio mirata
con l'indiocianina verde
sali dentro
prendi qui
chiaramente questi pilastri diaframmatici
questa è l'arteria splenica
questa, qui siamo sul tripode celiaco, eccola l'immagine, dai vediamo bene però, metti bene l'ottica da sopra, girati, ecco, vedi come si vede bene, è tutto pulito, e l'altra cosa straordinaria è quella che dicevamo all'inizio, ci sei tu Vito?
guarda qua
la V14 abbiamo portato via
questa è la vena mesenterica superiore
al bordo inferiore del pancreas
qui c'era un grosso linfonodo che abbiamo portato via
e abbiamo fatto una linfettomia
della V14, ecco lo vedi?
questa è la vena mesenterica
qui c'era appoggiato un grande linfonodo
che abbiamo portato via
e quindi abbiamo dovuto prendere
il bordo della vena mesenterica superiore
al margine inferiore del pancreas
e abbiamo portato via in blocco
questa linfettomia quindi questa è stata una cosa veramente impegnativa da quest'altra parte questo
è il colon che viene qua vedi qua siamo sull'ilosplenico girati bene con l'ottica per
piacere dirigiamo al 30 gradi concentra dentro girati è una linfettomia pazzesca
si riesce ad asportare
molti più linfonodi
tu lo sai la media
siamo intorno a 80 linfonodi
questo permette di asportare
tutti i linfonodi
che possono essere
sede di metastasi
esattamente
non tutti i linfonodi
chiaramente sono metastatici
quelli positivi all'indocianina verde
però è sicuro
che tutti quelli
in cui ci sono micrometasta
si sono compresi tra quelli
che sono stati asportati
con la linfadenectomia
praticamente non abbiamo falsi negativi
non ce ne abbiamo avuti
quindi questo per noi è straordinariamente importante
ecco qua siamo anche
sull'ilosplenico
ti ringrazio per questo
poi è stata la tua dottorato di ricerca
sulle tecnologie avanzate
quindi abbiamo studiato
sofferta e vissuta insieme
questa fase
Ti ricordi quante volte ci siamo visti, sei venuto qua da noi a Terni, Jacopo ci ha scritto dei bei lavori, quindi abbiamo fatto veramente una grande attività.
Ecco, questa è molto bella e oggi l'abbiamo voluta dimostrare.
Ecco, qui ci siamo, va bene, tutto pulito.
Jacopo, scientificamente, quindi ai primi posti del dottorato di ricerca, quindi siamo soddisfatti?
Beh, siamo molto contenti, molto contenti. Allora, a questo punto io direi che dobbiamo prendere un'anza di intestino, attenzione, al traiz, andiamo a cercare, la portiamo in spazio sovramesocolico e facciamo la tecnica di ricostruzione manuale, come tu sai, con la tecnica del double loop.
altra cosa che abbiamo fatto
qui a Terni per la prima volta
è stata un po' la nostra passione
l'abbiamo progettata
mi ricordo bene quella prima volta
quando abbiamo sezionato le soffoche
e poi abbiamo detto adesso che facciamo
e invece poi abbiamo mutuata
chiaramente dalla chirurgia bariatrica
torniamo giù per piacere
sezione, è andato via l'opneoma, che succede?
abbiamo perdita?
sezione, dobbiamo rivedere bene
andiamo a rivedere bene il traizio
tiriamo su un attimino
Ecco, allora dobbiamo andare al Trice, il Trice è fatalmente questo, questo è il Trice, siamo d'accordo, quindi dobbiamo salire in questo modo, questo è il verso, andiamo sopra, abbassiamoci giù, tiriamo giù il colonne qualcuno, lo dobbiamo portare tutto in regione e dobbiamo togliere, si ha delle, si ha un po' di Trendelenburg, leggermente un po' di Trendelenburg.
aspetta, aspetta, basta, basta, scusa, la pinza non si apre, dai coraggio, coraggio su, abbiamo avuto un piccolo problemino con una Johan,
la dobbiamo cambiare, la dobbiamo far ruotare di qua, possiamo metterla anche in posizione piatta, non c'è bisogno adesso di dare particolari inclinazioni,
Non c'è pneumo motore, eh non c'è, chiamate l'anestesista perché c'è qualche cosa che, non c'è pneumo ragazzi dentro eh, andiamo su a vedere, andiamo su a vedere, ecco, vedi come arriva bene, è questo qui, dobbiamo adesso a questo punto,
tireremo fuori l'esofago che tende molto spesso a ritirarsi immediati no a noi adesso lo andiamo
a tirare fuori vedi come ci arriva bene adesso poi lo fisseremo ai pilastri diaframmatici questo
ci dà soddisfazione penso che così ci siamo va bene ok io lo fisserei dopo per dire no robotica
vediamo adesso facciamolo alla fine può rimanere anche così magari nemmeno bisogno giustamente di
fissarlo perché una volta tirato fuori messo due punti questo mi rimane guarda sei d'accordo stefano
perché a volte lo fissiamo ai pilastri diaframmatici altre volte come mi stanno suggerendo adesso in
in fin dei conti
è abbondante
esattamente
è proprio abbondante
basta una leggera trazione
appena lo ancoriamo un pochino
non si muove più
sono d'accordo con te
va bene allora scendiamo
tutto, lascia cadere tutto
perfetto, rimontiamo il robot
e andiamo a fare la tecnica
originale nostra del double loop
che abbiamo ideato
qui a Terme che porta anche il mio nome
come tu sai è la tecnica di Parigi, quindi questa è una cosa che ci fa molto piacere, ci fa molto piacere.
C'è anche un bel angioma epatico da segnalare.
Sì, lo lasciamo, bene, due minuti, rientriamo e adesso facciamo la tecnica proprio di anastomosi manuale,
da questo momento in 40 minuti abbiamo finito l'intervento, più o meno.
Poi dopo Jacopo vi farà vedere la preparazione perché quella poi è un'altra parte importante come il professor Vito D'Andrea sa bene, conosce bene, poi bisogna distinguere e separare tutte le stazioni linfonodali con barattolini, distinguere i fluorescenti dai non fluorescenti perché lo studio per i falsi negativi si può fare solamente attraverso questo studio meticoloso.
fino adesso ormai lo studio è completato di fondo il risultato per noi è già acquisito però quando ci capita continuiamo a farlo vuoi per passione ma anche perché anche oggi poi vi faremo sapere eventualmente ma siamo sicuramente sopra i 70-80 linfonodi asportati
E' una cosa inimmaginabile rispetto allo standard normale che è intorno ai 20-25, insomma io più o meno ci facevo a cielo aperto anche 30-40, ma 80-90 linfomati, 112 è stato il numero più elevato che siamo riusciti a portare via.
E hai visto Stefano come effettivamente tutto poi viene corretto in base al tracciante, in base al colorante, perché tre volte insieme abbiamo detto va bene e poi ci siamo corretti, sia tu che io, mi hanno detto no guarda che ce n'hai un altro dentro, siamo andati a prendere anche quello.
Veramente è una linfadenectomia proprio dal punto di vista oncologico super super radicale.
il tempo che rimontiamo
mi metto assolutamente al robot e ripartiamo
Sabella
perché sembra che ci sia una camera
piccola
quanto ha di pneumo?
l'ha rilasciato bene?
puliamo bene l'ottica per piacere
pulire l'ottica per piacere
no no è sporca l'ottica
saluto anche il professor
Stefano Orcieri
che è stato eletto
dell'aggiunta del Dipartimento di Scienze Chirurgiche della Sapienza, di cui sono direttore.
Mi congratulo per l'elezione e lo ringrazio del lavoro che svolge il Dipartimento
Poi bisogna ripulire l'ottica. Entriamo dentro con gli strumenti. Adesso entriamo con una
bipolare e con un portaghi. Entriamo con il portaghi e bisogna ripulire un'altra volta
l'ottica, benissimo, grazie, chiudiamo bene l'ottica, bene, bene, come si deve Manila,
sei stata bravissima oggi, brava. Professor Vito D'Andrea ancora in linea? Allora ti porto
i saluti di Wang, perché ieri abbiamo commentato Wang da Fuzhou, ci siamo ricordati di due
due anni fa quando facemmo con il 5G la diretta col teleconsulto immersivo
e quindi ho portato i tuoi saluti a Wang che li ha ricambiati affettuosamente.
Lo saluto affettuosamente.
Te lo abbiamo salutato ieri, sì, sì, con molto piacere.
Ricordo anche due anni fa che fondammo la rivista scientifica
di cui
anche Iago
ti ringrazio che vuoi ricordare
anche questa cosa, io non volevo
insomma, grazie molto
perché noi abbiamo il piacere
non so se gli altri lo sanno, ma lo possiamo dire
io, il professor Vito D'Andrea, il professor Wang
abbiamo fondato una rivista scientifica
che si chiama Journal of Gastric Surgery
ed è una rivista chiaramente
internazionale che sta dando
degli ottimi flussi, degli ottimi
ultimi risultati, giralo un pochino, ed è veramente per me in particolare un grandissimo
onore e un grandissimo piacere. Allora, tu Vito la conosci bene questa tecnica, la illustriamo
anche, penso forse anche a Stefano, agli altri che ci guardano, quindi andiamo a fare un
primo piano posteriore per fissare l'anza digiunale alla parete posteriore dell'esofago.
ormai abbiamo detto che in fin dei conti Francesco penso che insomma sta bene così
una volta messo qua vedi che tienilo un pochino così per piacere
quindi mettiamo dei punti di Vicryl 2.0
facciamo questo primo giro
lunghezza del filo 12
l'esofago appena un po'
ecco così
così, andiamo a solidarizzare la parete posteriore, ok, attenzione, attenzione, attenzione che
per lo strato posteriore, poi riapriremo l'esofago e poi andiamo, se lo vediamo insieme, intanto
dobbiamo fare questa parete posteriore. Tira delicatamente sull'anza digiunale,
delicatamente, ma puoi tirarci, puoi tirarci perché l'esofago adesso non è
fissato, quindi questa volta abbiamo accelerato un po'. Tagliamo. Questo lascialo così che poi
ci potrebbero servire di trazione. Puoi fare due fiale di buscopan per cortesia?
Devo dire che anche la dottoressa Commissari ha avuto problemi, ha avuto difficoltà Rita?
No, è un intervento che è andato via abbastanza tranquillo, è anche vero che è un paziente purtroppo giovane e questo certo va bene per alcune cose, va molto male per lui poverino perché veramente un paziente di 42 anni questo è.
Questi altri vanno un po' sezionati corti
Perché poi qui dobbiamo andare a riaprire
Attenzione
Arriva l'audio
Adesso si
Mi dicevi qualche cosa
No prima
Evidentemente non ho dovuto
Resettare per qualche secondo
Perché non arrivava più l'audio
Io adesso ti sento bene
Qui dobbiamo sezionare i punti
Ecco
Abbiamo lasciato i fili lunghi
apposta per poi utilizzarvi
magari in un secondo momento per fare trazione
e non era
arrivato il commento e poi volevo ringraziare
il mio direttore
il professor Zandrea per le belle parole
che comunque ha
speso anche nei miei confronti
ti ringrazio
si ho detto che sei delegato
del direttore
per
per
la terza missione
ma
di notte come la delega precisa
Stefano hai questa fortuna
di avere un grande professore
e un grande uomo
io lo conosco bene Vito
è una fortuna
ti devi ritenere un uomo fortunato
considera che quando ci siamo conosciuti
io portavo i calzoncini corti
esatto lui è bravo davvero
però li portava anche lui
li portava anche lui i calzoncini corti
Io ringrazio il professor Stefano Arceri per la passione e l'impegno nella sua attività professionale e anche accademica.
Corto, corto, ecco, stiamo ultimando, complimenti Stefano perché sei un bocca al lupo veramente per la tua anche carriera accademica, io spero un futuro luminoso, te lo meriti.
che dite ne mettiamo un altro ci fermiamo così vogliamo mettere uno qui che dite mi
sembra bene solidarizzato va bene così cambiamo mettiamo a destra la bipolare a sinistra la
C'è un po' di sangue in giro? Vedete un po' di sangue in giro? Non ci sembra proprio. Questa è una tecnica a cui noi siamo molto legati perché ti ripeto l'abbiamo un po' ideata e progettata all'interno proprio di questo blocco operatorio.
E quindi è una tecnica chiaramente originale e che ci consente poi di valorizzare al massimo e sfruttare al massimo la tecnica, la tecnologia robotica.
Desidero ringraziare anche il dottor Jacopo Desiderio e il fratello per l'impegno e il
lavoro svolto per la rivista scientifica Journal of Gastric Surgery. Sono passati due anni
quindi adesso è il momento anche di chiedere l'ammissione a PubMed, ossia che la rivista e gli articoli siano indexati su PubMed, che è appunto il primo passo.
Io direi che potremmo essere maturi, sei d'accordo?
Sì, appunto, passati due anni si può chiedere che la rivista sia indexata su PubMed, che è il primo step, poi seguiranno gli altri, cioè Scopus e Web of Science.
È una grande soddisfazione perché ci hanno partecipato e collaborato tanti chirurghi, tanti amici, veramente ha avuto successo e quindi soddisfazione per tutti, questo è chiaro.
Sì, e poi le soddisfazioni verranno come è stato per il mio predecessore, il professor De Antoni che fondò la rivista Updates in Surgery che come sapete adesso ha raggiunto, ha superato due punti e mezzo gli impact factor.
Quindi l'augurio è giusto.
Ecco qui dobbiamo procedere con cautela, ecco grazie, dobbiamo procedere con cautela perché da una parte sì dobbiamo coagulare ma dall'altra dobbiamo in ogni caso procedere con molta cautela ad aprire piano piano un pezzettino per volta.
e mentore professor De Antonio, che è stato presidente della Società Italiana di Chirurgia
e appunto avviarono più di dieci anni fa, una dozzina d'anni fa, updates in surgery.
vedete che qua sopra non c'è nulla
è qui
tiriamola via
è tutta intera
è venuta bene
adesso dobbiamo pulire l'ottica
cambiare
mettere la forbice a posto della bipolare
la bipolare a posto della forbice
poi partiamo con l'anatomici
quindi a questo punto andiamo a fare
Stefano una enterotomia
sull'anza digiunale
un pochino più piccola perché poi l'anza digiunale si apre bene, l'apriamo e poi faremo una running suture con un 3-0 di PDS, con due fili 3-0 di PDS.
Allora, si, riusci l'ottica, grazie, puliamola bene per piacere, giriamo, mettiamoci un pochino avverso con l'anza per bene, c'è sempre questa tendenza un po' a girarsi dell'anza ma che poi scompare appena il paziente viene riposto nella posizione normale.
e l'anastomosi poi viene migliore
a togliere un po'
cioè questa mucosa a volte superante
tirami un pochino indietro così
guarda
vedi che me lo schiacci
non vedo bene
lo devi distendere
ecco questa è un po' la manovra
tiralo un pochino indietro così
penso che possiamo anche
tiramolo un pochino giù per piacere
va bene penso che ci accontentiamo
ok allora mettiamo il portaghi
per cortesia al posto del forbice e partiamo con un pds 3 0 20 centimetri va girato un pochino così
se me lo metti un po così è meglio e adesso andiamo a fare questa doppia running social
una struttura in continuo doppia prima posteriore e poi anteriore poi due punti di rinforzo poi
sezioniamo qua e facciamo il piedanza quindi convertiamo un double loop in un ansa alla
avevo sentito parlare di ansa larù
adesso dopo lo vediamo meglio
perché adesso facciamo un double loop
poi convertiamo
il double loop con un ansa larù
perché andremo come vedrai
a sezionare l'ansa
biliare vicino all'anastomosi
e poi facciamo un piede d'ansa
quindi convertiamo
un double loop in un ansa larù
piede d'ansa
lo facciamo meccanica o a mano?
no no tutto adesso lo vedrai
e poi dopo chiudiamo
lo facciamo meccanico
quindi bisogna entrare e uscire
fare almeno 6-7 nodi
non hanno tendenza allo soglimento
allora
devi tirare un pochino indietro questo
in maniera delicata
perché deve passare bene
devi affrontare bene i margini
e bisogna farlo proprio bene
questo è il vantaggio della tecnica robotica
perché vedi che lo posso fare tranquillamente
con la mano sinistra
indifferentemente
una volta con il portaghi da destra da sinistra
come vogliamo
sono passati molto bene
tutta la mucosa
sotto mucosa
avevamo già fatto il primo piano di rinforzo posteriore
quindi siamo tranquilli
vedi come siamo bene dentro
non vedo niente
No, è sfuggito.
del Dipartimento con la società civile e in particolare con le organizzazioni della società civile di utilità sociale in cui rientra l'istruzione, la sanità, la cultura e lo sport.
ecco adesso dobbiamo rientrare bene dentro il lume
attenzione questo è un altro passaggio importante
questo dovrebbe essere la parte abitale
eh sì, questa è ancora la parte laterale, bisogna prenderla bene
a tutto spessore
sì sì, questo ci aiuta molto poi, ecco, vedi, già vicina
e fa anche sì che, siccome c'è sempre un po' di discrepanza
l'ansia digiunale bisogna farla un pochino più più piccola rispetto a quella dell'esofago perché
chiaramente ha una sua cedevolezza quindi ecco qui bisogna essere generosi cioè prendere qui
l'esofago regge la sottomucosa quindi questo è fondamentale dentro fuori fuori dentro si si
dopo piano piano con un po di fortuna un po di esperienza non abbiamo ormai fatti veramente più
Questa è la cosa fondamentale perché qui a questo punto vedi che i due lembi, i due
margini si vanno a riaccostare bene, ce ne passiamo ancora un altro e poi ripartiamo
con l'altro, attenzione, bene la parete anteriore, ci siamo, vedi come mi faccio bene largo?
questo è importantissimo. Tira un pochino giro così. Devo dire che il robot è fantastico in questa fase.
Beh, diciamo, è bello da vedere, grazie. Aiuta molto, aiuta proprio. È proprio un lavoro da robot.
Ok, questo lo possiamo fare. Partiamo adesso con quest'altra continua.
Vedi com'è bella, bene l'anastomosi così.
Poi ci facciamo passare il sondino alla fine dell'intervento?
No, noi il sondino mai.
No?
No, no.
Niente?
Niente.
E la controllate radiologicamente l'anastomosi?
la controlliamo in seconda o terza giornata
e il paziente inizia a bere in seconda o terza giornata
in quarta mangia e in quinta se già vuole se ne va via
questo è straordinario
in seconda giornata fa un gastrocafin di controllo
oggi che giorno è? venerdì?
allora oggi è sabato o domenica
domenica e lunedì fa il controllo
se tutto va bene o domenica o lunedì beve
martedì fa dieta 1
mercoledì se ne va a casa
perché il recupero post-operatorio
è straordinario
questa la mettiamo dentro
chiaramente
il soldino non lo ritenete utile?
mai, mai, ma non lo mettiamo nemmeno in chirurgia
c'è l'aperto, sulle gastritomie totali mai
l'abbiamo abbandonato da
molti anni
lo mettiamo solamente se facciamo
una gastro-resezione
e facciamo ancora qualche volta
la BIROT2
allora bisogna metterlo perché... qual è il saltato?
Il nostro maestro Di Matteo invece ci aveva insegnato a metterlo.
Ah, si è staccato qui? Eh?
Oh, non c'è... scusami, questo che cos'è?
Allora, quindi questa la possiamo mettere là.
Quindi questo va agganciato con questo, giusto?
Scusami Stefano, e questo è importante perché se ci sbagliamo...
No, no, ma ho seguito anche questa fase, è assolutamente corretto.
professore di Matteo è stato qui
tutta la mattinata
non so se c'è ancora
adesso vado a vedere
se viene mi farebbe piacere tantissimo
lo sai
se c'è ancora lo chiamo
con tanto piacere grazie
così lo salutiamo
che scherzo
piacere è un onore
tira appena un pochino qua
dare la parete anteriore, ecco mucosa e sottomucosa, questo è importantissimo prendere questi aspetti,
Eccomi, no io ti sento bene, mi ero un attimino anch'io. No, Vito D'Andrea credo che ha portato
il professor Di Matteo nella sua... Ah, con piacere, con piacere. C'è il professor Di Matteo
che vi presento e al quale adesso cedo la postazione e così vi salutate.
Prego.
Caro professore, quale piacere e quale onore.
E quale onore.
Questo qua è il nome mio.
Pare che tu stia facendo questo e facendo.
Non so, ma comunque...
Sta facendo, professor Di Matteo, buongiorno, sono Arceri dal congresso.
Sto facendo una di quelle anastomisi che a lei piaceva tanto, un esofago di giuno in una gastrottomia totale, con una linfettomia bellissima robotica da broscotta.
Sì, sì.
che commutiamo in un'ansalarù e quindi è una tecnica originale nostra, come lei saprà perché l'abbiamo ideata e portata avanti qui a Terni oramai da 5-6 anni fa, l'abbiamo pubblicata e quindi ne abbiamo fatti più di 100 casi ed è completamente manuale ed è totalmente dedicata alla chirurgia robotica.
Sono due semicontinue con PDS 3.0, 18-20 cm l'uno, vede che poi i margini si vanno ad affrontare perfettamente ed è una tecnica che utilizza e sfrutta al massimo tutta la tecnologia del robot chiaramente.
E' francamente, c'era venuta in mente qualche anno fa, poi abbiamo avuto un po' di riflessioni, poi l'abbiamo ripensata e in un certo momento abbiamo deciso, la facciamo.
E poi devo dirle che negli anni chiaramente questo ha portato bene perché abbiamo fatto più di 100 casi, abbiamo pubblicato i primi 50, adesso ne abbiamo fatti oltre 100 ed è in via di pubblicazione.
Per mia grande soddisfazione oramai si è diffusa completamente, porta un po' il nostro nome perché siamo stati coloro che l'abbiamo chiaramente portato avanti. Per me è una grande soddisfazione. Mi fa tanto piacere fargliela vedere oggi.
Ecco, siamo quasi al termine, oramai credo che possiamo, oramai siamo passati bene, siamo d'accordo? Siamo passati ad un altro punto ragazzi? Ecco, vedi, un esofago digiuno, termino laterale per il momento, poi sezioniamo qua e poi facciamo il piedanza, quindi la commutiamo in un'ansala ru.
E' un'innovazione tecnologica che è stata fatta proprio anche dal dottorato di ricerca in tecnologia avanzata in chirurgia della Sapienza.
E poi certamente oggi abbiamo fatto vedere, questo è l'altro aspetto, che utilizziamo tutta la linfadenettomia con l'indiocianina verde.
Allora questo è stato un progetto del dottorato di ricerca del professor Vito D'Andrea, mio amico, insieme a uno dei nostri, che è il dottor Desiderio, che ci ha fatto un dottorato di ricerca.
E qui siamo veramente un po', attenzione alla pinza, un pochino all'avanguardia anche in questo caso perché questo studio fatto con l'endoscopia il giorno prima dell'intervento, sezioniamo questo, perilesionale, diciamo che è stato fatto solamente dal gruppo dell'Università di Yonsei della Corea del Sud,
ma con notevoli bias perché erano gastritomie totali, gastritomie subtotali, early gastric cancer.
Noi abbiamo invece codificato solamente nelle fasi precoci, solamente gastritomie totali robotiche.
I primi risultati sono eccellenti perché, a parte il numero straordinario,
abbiamo una media di 78 linfonodi ad intervento, con punti che sono arrivati a 112 linfonodi,
ma soprattutto dai primi risultati non abbiamo avuto falsi negativi e quindi questo secondo me sarà un motivo di riflessione perché oggi l'abbiamo visto, c'eravamo lasciati dietro due o tre linfonodi che sicuramente avremmo lasciato perché anche io stesso avevo detto vabbè insomma e invece poi con la fluorescenza, con l'applicazione che è il Firefly che è qui con i robot diventa un raggio infrarosso e si vede molto bene.
Che cosa?
Quando lei mette il colorante, poi il colorante che è l'indiocianina verde viene irraggiato da una luce infrarossa e allora diventa fluorescente e quindi durante l'intervento uno ha la possibilità di accendere e spegnere la fluorescenza e quindi andare a fare una linfadenetomia guidata sulla fluorescenza delle stazioni linfonodali.
Ecco prendi, vedi professore che anastomosi? Eccola, adesso facciamo il doppio strato, è molto bella questa, certamente questa è fatta proprio bene per una chirurgia robotica, perché qui per eccellenza c'è l'endovrist, c'è la visione magnificata, assenza di tremori, insomma, oppure si può fare molto bene l'anastomosi,
ugualmente esofago digiunale e mini-invasiva
ma per via laparoscopica
facendo una O-ring al di fondo
e poi andando a chiudere
la porta di accesso
con un filo
adesso facciamo uno strato di rinforzo
professore Di Matteo
parlavamo prima dell'opportunità
o meno di utilizzare
un sondino nasogastrico
naso in questo caso
non gastrico, naso
di Giunale
dopo l'intervento
io lo lasciavo
infatti dicevo
al professor Parisi
che lei lo lasciava
e invece ha insegnato sempre a lasciarlo
magari lo toglievamo prestissimo
però ce lo faceva sempre lasciare
invece il professor Parisi dice che
noi ormai caro professore
non lo usiamo più da diversi anni
nelle gastrettomie totali mai
e in robotica mini-invasiva, questi sono pazienti che in seconda giornata bevono e in terza mangiano,
e non lo mettiamo, non lo mettiamo.
Io lo guidavo nell'anza afferente, intra-operatoriamente, e poi lo toglievo dopo un paio di giorni.
Certo, tira un pochino indietro, dammi il punto.
Sì, scusami.
Esatto, esatto, esatto.
stato un po' abbandonato
diciamo la verità taglia
però
io mi ricordo
epoche della chirurgia
che naturalmente tu non ti ricordi
e devo dire che
negli ospedali di Roma
io ero già
assistente effettivo
aiuto
non di loro negli ospedali di Roma
per alcuni anni
beh allora si mettevano i subiti
che drenavano una quantità di nomi
di liquido, non ho mai capito perché, e i malati vomitavano se tu non gli mettevi il sondino.
Ecco, il grande vantaggio storico che ha il sondino è di avere drenato questi malati
che allora avrebbero vomitato.
sicuramente si certo
però adesso che le devo dire
adesso noi qua diciamo
non lo mettiamo più
ecco esattamente
sono cambiate anche le tecniche
lei consideri che poi questi pazienti
oltre che la chirurgia mininvasiva
o prima o dopo l'intervento
fanno un tablock
quindi questi praticamente professore
stasera questo paziente va in giro per
cioè non hanno
il dolore non c'è più, è pazzesco, perché vuoi l'approccio meno invasivo, vuoi il tablock che fanno gli anestesisti, questi non se ne accorgono, non se ne accorgono, è cambiato molte cose, per fortuna diciamo, la tecnologia è andata avanti, io ricordo che ho fatto l'esame di patologia chirurgica con lei,
ho fatto, come no, mi sono lavorato a Roma, me lo ricordo bene, mi ricordo bene le sue lezioni, altro che...
Se avevi la tempra di studente come hai la tempra oggi di chirurgo, penso che stia molto bene.
Ed è la verità, io ci ho preso 30 con lei in patologia chirurgica, me lo ricordo benissimo, me piaceva tanto,
la tiroide, tutte le cose che faceva, il retto, che le piaceva tanto, me lo ricordo benissimo.
ho fatto gli esami con lei
quindi tanto giovane
non sono più nemmeno io
questo ormai è il secondo piano
abbiamo ultimato praticamente
e adesso tra un pochino
questa omega diventerà un y
Ecco, questa è una stomosi che così fatta sicuramente non ha problemi di sanguinamenti,
non ci ha dato fino adesso problemi di stenosi, francamente più di 100 che ne abbiamo fatti,
in due casi abbiamo avuto una stenosi a 30-40 giorni dall'intervento che è stata risolta
facilmente con una dilatazione pneumatica, con un palloncino si risolta subito, questa
per esempio è venuta proprio bene, quindi è molto ampia, non credo sia che mi tiri indietro questa
anza per piacere, dammi un punto, questo è l'ultimo che mettiamo, forza Manila, quindi è in doppio strato, dai Manila per piacere
ecco qui si utilizza proprio bene
un po' tutta la tecnologia robotica
chiaramente per eccellenza
perché l'endovrista aiuta molto
farla così manuale
per via laparoscopica
è complesso
adesso Stefano
questa abbiamo fatto
pronto pronto
si Stefano
si si ti sento
allora a questo punto
Adesso a questo punto aspiriamo per cortesia. Dobbiamo andare a fare l'anastromosi a pieddanza per convertire una double loop in un'ansala root.
Non so se arriva l'audio.
Allora, a questo punto ci facciamo all'incirca circa 30 cm di distanza, tieni su, chiaramente l'anastomosi è tutta antecolica, ancora, ancora, va bene così, quindi adesso avviciniamo i due capi, dammi due punti per piacere,
poi facciamo l'anastomosi qua
e poi interrompiamo l'ansa biliare
questa è l'ansa alimentare
questa è l'ansa biliare
la interrompiamo vicino all'esofago digiuno
e quindi la commutiamo un double loop
in un'ansa larù
aspetta scusa
andiamo a mettere abbastanza vicini qua
aspetta scusami
delicato eh
delicato con la pinza
guarda appena un pochino così
appena un pochino così
chiudiamo la porta d'ingresso quindi questa la lasciamo un pochino lasso come punto perché poi
lo dobbiamo andare a riaprire e questa è un po la tecnica che abbiamo ideato noi per fare questa
anastomosi robotica in questo in questo modo e devo dire che ha riscosso molto successo per
cui ormai viene adottata taglia nei centri di chirurgia robotica si fa proprio questa
tecnica del double loop secondo la nostra la nostra tecnica originale taglia attenzione
quando entrate attenzione dove vai attenzione scusami andiamo a vedere bene stato attenti
Senti ragazzi, allora, capito Stefano? Adesso andiamo a fare questa cosa, quindi prendi appena un pochettino qua, prendi appena un pochettino qui.
Ci sentite da Roma? Pronto? Pronto?
Sì.
Che noi abbiamo un problema con l'audio per cui ascoltiamo, vediamo tutto, però magari...
Ma non mi senti, Lucio?
No, no, io sento benissimo.
Ah, io ti sento anch'io.
siccome abbiamo un problema di audio
ma non per ascoltare voi
è il nostro arrivo
comunque noi stiamo vedendo tutto
si vede tutto chiaramente
ok
attenzione a non tirare tanto
abbiamo fatto un po'
poteva essere messo meglio
ma ci riusciamo?
ne vogliamo mettere un altro più vicino?
tiralo in un altro punto
lo devo un po' avvicinare meglio
l'altra è quella giusta no?
dammi un altro punto
e puliamo anche l'ottica
si puliamo l'ottica
ma dai il punto lo riavviciniamo
vedi che le due anze non si sono allineate bene Stefano
e allora conviene rimettere un altro punto
in modo che vengano allineate bene
perché poi l'ingresso è più facile
sporca l'ottica, sporca l'ottica
dovete pulire il troga Carmanila, coraggio
ormai siamo a un quarto d'ora
dalla fine dell'intervento, dai
poi il pezzo lo togliamo
o con un incisione di McBurnie
come per un appendicito acuto
oppure allarghiamo l'incisione peri-ombelicale e sfiliamo da lì il pezzo.
Dammi il punto, prendi un pochino qui, tira un pochino indietro il troga, ecco, prendi un pochino,
qui può andare bene così, no?
allora questo lo tagliamo subito, tagliamolo, dai, taglia, attenzione,
anche con la forbice se non sei sicuro
vai
ok
dammi poi dopo la spostiamo appena un po'
allora
aspetta l'uncino a posto delle portaghi
adesso facciamo due piccole
enterotomie
spariamo con una strutturatrice meccanica
poi chiudiamo la porta d'ingresso
e abbiamo fatto
ok
cosa da non fare
è questa di pulire l'uncino con la pinza
che non è una cosa fatta bene però adesso non c'ho voglia di uscire andiamo un pochino più su
andiamo un pochino più su che il più di lato ok entriamo con la strutturatrice attenzione
quando entri delicato questa è un'altra cosa delicata da fare bene ma lo dice ormai l'esperto
entrerei con quella piccola di qua e quella gran eh è entrato no no no no non ci hai preso per
mannaggia però eh ragazzi i biciclettacce delicati eh lo apro come una cosa dai entra entra prima
su quest'altro allora guarda quella di ferro qui su quella di ferro qui qui su questa questa
adesso andiamo a chiudere questa
quindi mettiamoci un
portaghi a posto
dell'uncino
dammi il pds
chiaramente 3.0
dammi prima il pds 3.0
in modo che dopo la sezione parto subito
pds 3.0
per piacere
da 20
seziona lì per bene
poi ti allarghi e mi la porti tutta di qua
che mi rimane più facile
da che pds perché da 15 da 20 l'ho detto io non vi capisco proprio l'ho detto
insomma allora me ne dai uno da 15 qui e poi me ne dai uno da 20 sotto
però per bene ragazzi tieni qua un attimino così dai
allora ne mettiamo uno qua da ancoraggio sopra Stefano e poi
professore l'ho perso abbiamo l'audio Lucio siamo in contatto
va bene, tira un pochino di lato, ecco, prepara uno da 20, delicato sull'ansia da tirare, sempre
così, largo, guarda come lo puoi portare, ecco, perfetto, molto più facile perché ce l'ho proprio
a portata di mano, ok, adesso da 20, se vanno bene sempre a largo così, vedo, metterla così,
lo facciamo poi in monostrato Stefano, non ne facciamo mai due strati su questa chiusura
dell'enterotomia perché sinceramente già ci credo poco nel doppio strato, ma poi qua
ormai l'abbiamo sperimentato, uno strato va benissimo, non ti muovere dottor De Ricci,
piano
allargo, devi prenderlo qua così
ecco, o largo
oh
scusa ma mi sembrava, l'avete visto possibile
dentro un piccolo sanguinamento?
si
va bene, pertanto io so che sono collegato
e quindi mi regolo di conseguenza
quindi andiamo a terminare
questo monostrato
vedete che si accompagna
molto bene con quella chiusura dell'enterotomia e riteniamo che sia più che sufficiente più che
sufficiente perché accosta molto bene poi lo si può serrare sono fili che consentono una grande
duttilità come vedete adesso io li vado a serrare e possiamo passare anche due tre e va bene uguale
insomma non c'è motivo di allarme, serrano anche dopo, cerchiamo poi di introflettere questa parte che è rimasta un pochino fuori se c'è possibile, così è proprio l'ideale, abbiamo introflessa bene veramente, altri due punti, poi andiamo a interrompere come dicevo prima l'anza biliare vicino all'anastomosi esofago digiunale e abbiamo terminato.
avevo bisogno di un po' di stabilità dell'ansa che non ce l'ho, quindi con questo è più facile
allora sempre i consigli, sempre darli prima, è un po' utile, mai dopo
qui c'è anche un altro ago qua su credo, sì infatti c'è da tagliarlo
Ok, a questo punto Stefano il gioco è fatto, adesso possiamo anche uscire perché tanto poi rientriamo in laparoscopia, finiamo la chiusura del lanza, adesso la vediamo e poi forse anche da vedere poi il pezzo operatorio finale, possiamo risentirci un pochino più in lap.
intanto usciamo
vediamo la chiusura
la sezione dell'ansa digiunale
in corrispondenza circa 10 cm
di distanza dall'esofago digiuno
e questo commuta
un'ansa double loop e un'ansa la roux
e poi abbiamo finito
e portiamo via il pezzo operatorio
ed è bello da vedere perché credo che ci sia
una grande linfadenectomia
di due
guidata sulla fluorescenza
e abbiamo visto quante volte
ci siamo corretti almeno tre volte
per tre stazioni linfonodali, soprattutto nell'11P e una veramente straordinaria in corrispondenza della V14
perché era aderente alla vena mesenterica superiore, al margine inferiore, al bordo inferiore del pancreas
che probabilmente senza l'ausilio dell'indiociadina verde avremmo anche lasciato dietro
e questa fa la differenza in termini di radicalità oncologica.
L'altro grande motivo di oggi di questa gastrottomia totale è quello di aver utilizzato un presidio per la chiusura del duodeno utilizzando un materiale che è il singard che è un po' una novità ma che per noi ha dato grandi soddisfazioni in termini di controllo delle mostasi e del controllo della possibile fistolizzazione e la tecnica di ricostruzione secondo la nostra tecnica originale che porta un po' il nome della nostra scuola,
la tecnica insularia di Parisi
e facciamo un double loop
convertito poi
in un'anza la ru
l'altro messaggio che voglio lanciare
si è vero che il robot ci piace tanto
ci ha dato grandi soddisfazioni
ed è straordinario
ma è anche vero che questa è una chirurgia
che si può fare anche
bene per via mini-invasiva
laparoscopica, verosimilmente
però disponendo di un sistema
per l'indiocianina
per fare una navigazione guidata sui coloranti.
Adesso andiamo a vedere la parte terminale, in un quarto d'ora abbiamo finito,
io intanto inizio a ringraziare tutti coloro che ci hanno voluto seguire,
che sono stati in nostra compagnia, in modo particolare a te Stefano,
al professor Vito D'Andrea, al grande piacere e onore che ho avuto
di essere commentato e salutato dal professor Di Matteo,
che veramente è stato un grande maestro di chirurgia, lo è ancora, ha voluto citare anche la nostra rivista scientifica
che abbiamo fatto insieme con la Sapienza e adesso andiamo a vedere la parte terminale dell'intervento.
Gaida sei arrivando a Terni, no? A Palermo.
forse abbiamo ristabilito il microfono
eccomi
allora guarda
Stefano siamo ritornati con l'audio
allora abbiamo fatto il piedanza
come hai visto
abbiamo sezionato
adesso vi fanno vedere dal blocco
Ricci fagli un pochino vedere
ho visto adesso la sezione
perfetto
adesso abbiamo sezionato
l'anza biliare a circa
3-2 cm
molto corto
il cul di sac con l'anastomosi
falla vedere esofago digiunale
vedi esofago digiunale
proprio a raso diciamo
proprio a raso
pensavo che fosse un pochino più distante
vabbè proprio a raso
quasi un termino terminale
speriamo bene l'anastomosi
nella sezione digiunale
e va bene
adesso quindi un double loop è stato
convertito in un ansa la ru
questa chiaramente oramai come puoi capire è un alzalarù e adesso volevo farvi vedere il pezzo
operatorio perché uno non si rende conto di quanta cosa può avvenire fuori con tutta la
linfadenetomia in blocco quindi facciamo un'incisione per tirar via il pezzo operatorio
e poi intanto inizio a salutarti a ringraziarti per il tuo commento per la tua presenza il
Il piacere che mi hai fatto di parlare con il professor Vito D'Andrea e il professor Di Matteo.
Spero che sia stato un intervento che è particolare, è una cosa un po' particolare, ma sono tecnologie un po' all'avanguardia.
Professor Parisi, c'è un giovane chirurgo vicino a me che voleva salutarla.
Come no, con piacere.
eccolo
forse ti do le cuffie
no, non le vuoi, si aspetta
passo anche le cuffie
sono un giovane specializzando
visto che il professor Arceri
si è comportato così bene
penso che lo vorrà portare a pranzo
a piedi lungo
tu conosci le nostre
questo ti ci ha mandato
te lo dico io
ti ci ha mandato Giorgio Palazzini
e lui è fissato con piedi lungo
ogni volta che mi vede mi fa
a piedi luco, che fanno a piedi luco
è stato lui che ti ha mandato
ma certo che andiamo a pranzo a piedi luco
con molto piacere
ci portiamo anche Giorgio
perché sennò poi non mi parla più dopo Giorgio
capito
va bene, spero che ti sia piaciuto
l'intervento
perché veramente la linfadenetomia con l'ingiacianina
è una cosa particolare, grazie molto
grazie molto
grazie a lei professore
mi stia bene
possiamo farlo anche da lì
dell'incisione perionbelicale
adesso facciamo una piccola incisione
perionbelicale
di 3-4 cm
non di più e da lì tiriamo via
tutto il pezzo
quindi alla fine il paziente con
6 microincisioni
una allargata ad una
mini laparotomia
lo spazio per tirar fuori il pezzo
operatorio e richiudiamo e abbiamo finito
adesso vediamo se riusciamo a farvelo vedere
se Domenico si sposta forse un po'
intanto vediamo il pezzo
operatorio quando esce fuori è una mini laparotomia prolungamento della incisione
vedete dell'ottica del trocar dell'ottica che è un trocar da 12 entriamo qui dentro
poi mettiamo chiaramente una barriera di protezione abbiamo delle insomma del
un alexis si chiamano insomma come ci sono poi diversi vari noi abbiamo questo qui lo
Poi mettiamo dentro e da lì tiriamo fuori tutto il pezzo che vedrete non sarà poco perché c'è anche una componente di grandomento particolarmente robusta.
Oggi è stato ben rappresentato in questo giovane purtroppo perché per lui chiaramente ricordiamo che ha 42 anni e certamente non è proprio il massimo aver fatto un intervento di questo genere.
Però speriamo che sia andato e che vada a buon fine e che sia oncologicamente radicale
e che questa persona possa trarre un vantaggio concreto e reale in termini di guarigione di malattia.
Adesso posizioniamo dentro l'Alexis per evitare possibili e eventuali contaminazioni.
È un'incisione, vedete, veramente di 3-4 cm, non di più, che poi verrà allargata progressivamente.
E ringrazio anche l'anestesista, la dottoressa Commissari che francamente non ci ha dato veramente, ci ha fatto fare tutto quello che volevamo, sempre mantenendo uno pneumo peritoneo, buono, senza nessun problema.
Che c'è? Ah, va bene. Allora, mettiamo dentro l'Alexis e tiriamo fuori il pezzo e così liberiamo il collegamento per altri colleghi. Anche tu utilizzi questo dispositivo per l'estrazione dei pezzi oncologici?
sì assolutamente sì sì perché una volta ci mettevamo le pezze no questa è la sicurezza
e poi è facile molto maneggevole si schiaccia si mette dentro si di espandi in addome in un
attimo lo tiri via se non ti scordi domenica grazie grazie di tutto per la vostra disponibilità e
noi passiamo adesso ad un altro canale va bene sono stato anche contento di avere coinvolto il
anche io
è sempre un piacere
dall'alto dei suoi
95 anni
credo 95 e 96
ma è sempre un
è un giovane chirurgo
è un giovane chirurgo
allora guarda Stefano
20 secondi che vedi il pezzo uscire
proprio dall'incisione
20 secondi così vedi tutto il pezzo
operatorio
c'eravamo i conti
tantissimi
Eccolo, eccolo, stiamo venendo fuori.
Bisogna metterlo anche dritto per farlo uscire, perché non è stato...
Non c'è, è facile.
Dammi un servitore qua, così lo mettiamo subito qui vicino.
Prendiamo poi dopo, preparati con l'ottica.
Esatto, mettilo lì vicino così.
Vedi che il dottor Ricci sta affaticando un po' perché l'incisione è piccola
e quindi chiaramente il pezzo è cospicuo e fatica un pochino a tirarlo fuori, ma ormai ci siamo, due minuti proprio siamo arrivati ma ci tenevo a farvelo vedere perché so che poi quello che veramente si può tirar via da queste mini incisioni.
Prendiamo un attimino per cortesia l'ottica.
Aspetta, l'ottica bisogna metterla sul carrello, Domenico.
È rimasta la cosa dentro.
Tutti l'info?
è tutto un monoblocco vedi da un incisione così si riesce a vedere bene io ti ringrazio
tantissimo grazie davvero a tutti buon proseguimento e buon lavoro ciao Stefano ciao
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