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30° CAD anno 2019 Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo Pavia Chirurgia Generale 2 Prof. A. Pietrabissa Centro di Eccelenza SICOB Bariatric Surgery
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Farei presentare subito il caso clinico così entriamo nella questione e poi passiamo alle cose tecniche.
Il dottor Filardo ci presenta questo caso.
Buongiorno a tutti dall'unità di chirurgia generale del Policlinico San Matteo di Pavia e in particolare dall'equipe di chirurgia bariatrica.
Al tavolo abbiamo il dottor Andrea Ferri che è l'assistito per gli interventi.
In ex-surgery proponiamo due interventi di chirurgia bariatrica.
Il primo caso clinico che vi proponiamo è quello di una donna di 59 anni con un BMI di 36,8.
in anamnesi per tensione arteriosa e ipercolesterolemia in assenza di precedenti chirurgici.
Segnalati binge and eye-teating per cui la paziente viene seguita dal CPS a livello territoriale.
Lo studio preoperatorio non ha mostrato reperti patologici di rievo né eventuali limitazioni all'intervento chirurgico
per cui una volta stabilita l'eleggibilità chirurgica e psichiatrica alla paziente
è stato proposto un intervento di sleeve gastrectomy videolaparoscopica.
Da qualche tempo per questo intervento usiamo una tecnica che prevede solo i tre port
a differenza della tecnica convenzionale
parola al dottor Peri, buona visione
grazie Matteo
mi sentite?
si
avete sentito la presentazione del caso
noi facciamo bariatrica
siamo una chirurgia generale
facciamo bariatrica
in maniera multidisciplinare
da alcuni anni, ormai sono 7-8 anni
in realtà che la facciamo a volumi
un po' più
consistenti
e la Sleeve Gastrectomy per quanto si dica che è standardizzata
attualmente di fatto ci sono tanti punti in cui ognuno ci mette del suo
tuttavia non è di questo alla fine che mi premeva parlare
quanto del fatto che nell'ultimo periodo
presa un po' di confidenza, è una paziente di colore questa
Sostanzialmente ci siamo trovati a lavorare spesso bene in due e con un approccio a tre trocar.
Non mi aveva mai convinto più di tanto la chirurgia a porte ridotte per la sleeve gastrettomi,
quindi un 5, un 5, un'ottica da 5 la migliore che trovavamo,
chiaramente l'immagine con la 10 è più dettagliata
e un trocar da 12 o da 15 mm
indifferentemente perché comunque da questo dobbiamo estrarre poi il pezzo di stomaco
invece il tipo...
che è cominciato il video nel senso che le immagini esterne sono perfette
viceversa che le interne vanno un po' scatti
io credo che sia un problema
immagini esterne perfette
quindi quello dell'aparoscopio
quello dell'aparoscopio vi va a scatti
è come se leggesse un'immagine
ogni non so quanto
mentre l'audio funziona
va bene
il tecnico sta provando a vedere
se si può migliorare
quindi sostanzialmente
per eseguire
non mi aveva mai convinto molto
la tecnica Threat Rocker
perché la ritenevo una tecnica sostanzialmente
che di scarso beneficio per il paziente, su questo si può discutere, potremmo anche
essere d'accordo, mentre invece secondo me tutto sommato 8 volte su 10 si può fare in
maniera rapida, senza allungamenti dei tempi operatori, ma anche sicura e con un ottimo
risultato senza tra virgolette accontentarsi sulla tecnica. Dopodiché nel caso in cui ci
trovassimo ad avere un paziente più complesso del previsto è sempre possibile aggiungere trocar,
spostare l'ottica più medialmente e fare un intervento diciamo standard a cinque porte
senza particolari problemi. Ora per evitare di retrare il fegato con un trocar aggiuntivo ci
ci sono vari device, tra cui questo, che si chiama Livac, che è un dispositivo a suzione, sostanzialmente.
Si attacca esternamente ad una fonte di aspirazione e si può retrarre il lobo sinistro del fegato
la maggior parte delle volte, quanto basta, per poter lavorare.
Quindi andrei a iniziare. È migliorato niente sull'immagine?
No, è uguale a prima, l'immagine direi che è buona, come vi dico va a scatti, quindi vedremo le vostre manovre chirurgiche un po' a scatti.
Diciamo la parte audio l'avete sentita?
Sì, sì, audio perfetto e l'immagine che stiamo vedendo adesso che è l'immagine esterna è assolutamente splendida.
Beh, toccherà inquadrare il monitor con la telecamera a questo punto.
Possiamo provare?
No, se non è risolvibile, se non viene male.
Allora, di solito noi iniziavamo, la tecnica si è modificata nel tempo, iniziavamo l'intervento di sleeve gastretomy sempre diciamo dal fat pad precardiale preparando l'angolo di is, ma con questa tecnica non avendo l'altro trocar dell'assistente per la retrazione, la maggior parte delle volte iniziamo dalla grande curvatura gastrica, come molti colleghi fanno, ho visto.
Però per noi è stato un cambiamento sostanzialmente.
usiamo indifferentemente ultrasuoni o radiofrequenza
non usiamo praticamente clip su questi vasi
ormai gli energy device sono tutti ad un livello tale
che è difficile nella sliva aver bisogno di qualcos'altro
nella nostra esperienza almeno
però diciamo ne abbiamo già avuto anche esperienza e tutto sommato si riesce a fare senza rischi
avendo l'accortezza invece di sempre cercare di andare portare tutto in alto telecamera strumenti
operatori di portare lo stomaco che via via si immobilizza verso i piedi e quindi tirando un
po verso il basso poi ci sono i casi in cui effettivamente diventa un po una
cosa da circo e allora in quei casi io preferisco aggiungere un trocar e
lavorare senza troppo troppi problemi però più andiamo avanti e meno sono il
numero di pazienti in cui siamo costretti devo dire ad aggiungere il
troker accessorio per la retrazione si può discutere serve non serve ovviamente diciamo
che il concetto è che non ci troviamo peggio ci troviamo ugualmente bene e siccome abbiamo
abbracciato un po anche in maniera diciamo non talebana però la filosofia della fast track
non mettiamo il drenaggio nelle sleeve primitive se non ci sono problemi particolari
per cui no drenaggio, no sondino, no catetere, bere da subito, mangiare in seconda giornata
dieta morbida in seconda giornata post operatoria
diciamo che più un aspetto psicologico che realmente fisico
però chiudiamo i due accessi da 5 mm sostanzialmente con del cianoacrilato
è un puntino intradermico e a quel punto il paziente sale su, preferiamo nell'accesso da 15 usare delle graffette perché comunque il paziente è obeso, estraiamo il pezzo e poi nel centro c'è più tensione, nel centro dell'addome, per cui preferiamo utilizzare delle graffette per l'accesso da 12 o da 15.
mi tiri indietro il sondone che mi dà problemi
c'è l'anestesista
mi tiri indietro il sondone
si
io lo sento malissimo però
sentiamo un po' a scatti ora
se cortesemente parla meno vicino al microfono
se no abbiamo un disturbo qui
per favore
sentite meglio?
ora direi di si
Non so se siete riusciti a seguirci, chiaramente voglio dire, diciamo che questo è diventato attualmente per tutti quelli che fanno questa chirurgia abbastanza uno standard da noi, chiaramente con l'elasticità e la tranquillità di poter tornare indietro al bisogno,
quindi aggiungere trocar e dicevo più che l'aspetto fisico che è difficilmente studiabile l'impatto in termini di dolore post operatori eccetera, è l'aspetto psicologico che abbiamo notato, alla fine si svegliano senza drenaggi, sondini, catetere, niente e hanno solo qualche graffetta, 3-4 graffette sul trocar più centrale
E questo sostanzialmente aiuta un po' la percezione almeno soggettiva del paziente, che ho notato essere quasi preponderante alla fine.
Il paziente che va in sala operatoria tranquillo, con fiducia nel gruppo, si recupera e si sveglia sempre meglio del paziente che entra in sala operatoria molto agitato, ansioso, dubbioso sulla scelta fatta, eccetera.
Quindi spiegargli bene, parlarci bene prima e poi sostanzialmente sono piccole cose che, ripeto, inizialmente mi sembrava di fare un'acrobazia e di far pagare il prezzo al paziente di un virtuosismo inutile,
mentre invece attualmente ci stiamo trovando realmente bene e pensiamo di continuare un po' questa esperienza per vedere un po' dove ci porta
quindi essendo che la sleeve ormai è venuta a noi a tutti abbiamo pensato dal punto di vista tecnico
Abbiamo pensato di discutere insieme di queste cose, dalla retrazione a ventosa del fegato all'approccio a Tretrocar, se possibile.
Se uno capisce che non rappresenta un problema particolare, è un fegato che come si sfiora anche nel posizionamento della ventosa, basta sfiorarlo e ci sanguina.
Ok, poi vediamo a che distanza siamo dal piloro, lo capisco, ok, qua secondo me è già, qua abbiamo il piloro, quindi facciamo ancora un morsino.
siamo partiti dai 6 7 centimetri e poi cerchiamo ci siamo spostati progressivamente verso 4 facciamo
anche diciamo che qua che ne pensate dall'immagine che vediamo noi il piloro sembra quello che ha
indicato per ultimo in effetti c'è una domanda dall audience che vedi dovevo fare la prima il
quarto eventuale trocar sarebbe un trocar da 5 mm il quarto per il fegato eventualmente dipende
Comunque da 5 mm è la risposta, poi dobbiamo valutare se lo posizioniamo per il fegato, se ci basta una Joanne o qualcosa di simile o se abbiamo bisogno di un endopaddle perché abbiamo proprio un fegato gigantesco, steatosico e allora a quel punto lo ritraiamo dal fianco destro e serve un 12 mm in fianco destro.
però ecco la maggior parte dei casi, la maggior parte dei casi ce la caviamo con, mi sembra che funzioni ecco, nei casi ancora più banali è possibile, chiaramente si parla di casi super favorevoli, retrarlo con un beres da 15, un beres lungo rivestito della sua cappuccio sostanzialmente
chiaramente all'inizio dell'esperienza
penso un po' tutti
volevamo il fegato super
sollevato
fino all'inverosimile
attualmente ci basta
una corretta visualizzazione
dell'angolo di is sostanzialmente
quindi
vogliamo
si è storta
pulire un pochino meglio qua
per far vedere i pilastri
l'altra cosa che facevamo inizialmente
è che ci accanivamo
Ci accanivamo molto su questa parte, smontavamo quasi la giunzione esofagogastrica, cosa che sarebbe invece bene, col tempo abbiamo capito meglio, lasciare in sede anche per tutti i meccanismi antireflusso che comporta.
quindi una volta che siamo certi di non aver lasciato fondo gastrico
ci fermiamo, non andiamo più a scheletrizzare completamente tutto
e l'altra cosa, rimuoviamo il grasso sufficiente a capire che stapleriamo
non su tessuto adiposo spesso ma su tessuto muscolare gastrico
scheletrizzavamo tutto in maniera straordinaria
partivamo proprio dal fat pad
e quindi poi quando arrivavamo a staplerare
non dovevamo più rimettere mano ovviamente
però qua a volte
specialmente nei BMI molto elevati
si può anche pensare man mano che si arriva
con la sezione
secondo una linea corretta
di anche perfezionare la cosa
in relazione a cosa ci serve e a quanto ci serve, quindi comunque il fondo è tutto liberato e ora vedremo poi sull'ultima staplerata se ci piace, se ci soddisfa oppure no.
Allora scendi col sondone, dottoressa Picchioni, super anestesista bariatrica e poi questo già ancora da un bel po' di tempo prima abbiamo iniziato a effettuare la sezione tutta dal solito trocar, tutta dalla mano sinistra.
e ci troviamo, devo dire, molto bene
da una pinza invece di questo
qui non dietro il trocaro
allora io credo che i problemi se si fanno
quando si va tanto verso il pilore
nella nostra esperienza
è che si fanno sull'angulus
quindi anche se andiamo molto
sulla grande curva ci spingiamo molto verso il pilore
dobbiamo stare attenti a non strecciare troppo l'angulus
altrimenti poi il problema si fa lì
tendiamo il viscere in modo da non includerne troppo nella suturatrice
controlliamo anche di dietro
quindi sei a riscontro sul sondone in questo momento
sondone, vai Raffaella, puntalo un po' più avanti
ok, ok, è libero
ha preso una destinazione più in antro
togliamo pure i fili
ok, usiamo sempre materiali di rinforzo
le prime staplerate, almeno 2-3 con carica nera e materiale di rinforzo riassorbibile.
Abbiamo iniziato così, abbiamo avuto il privilegio di iniziare utilizzandolo, ci siamo trovati
bene, con buoni riscontri e quindi diciamo come spesso succede, avendone la possibilità
non abbiamo mai cambiato e non abbiamo neanche mai adottato strategie diverse tipo overswing
piuttosto che clip metalliche piuttosto che colla di fibrina o qualsiasi altra
espediente per ridurre controllare il sanguinamento e cercare di assicurare
una step online in qualche modo per ridurre il rischio di fistula
la cosa che abbiamo imparato a fare nel tempo è aspettare molto veramente tanto
un po' noioso, però speriamo aspettando di recuperare tempo poi nella fase di controllo
dell'emostasi. Vediamo il nostro sondone, anche se a molti non piace, anche questa è
una cosa che abbiamo sempre fatto, cioè piccoli superficiali tocchi di monopolare con l'aspiratore
elettrificato e di solito questo è più che sufficiente, è veramente eccezionale dover
fare altro, intanto che lo facevamo sempre in chirurgia open, lo facciamo da sempre anche
in laparoscopia e onestamente non abbiamo mai riscontrato problemi da questo punto di
di vista dimmi se non siete d'accordo no no anzi stavo su duratrice tra l'altro le mostasi in
questo caso siamo stati abbastanza sfortunati perché di solito non si vede una goccia usando
questa strategia allora vediamo se cerchiamo di non fare doppio strato e poi ce lo tiriamo
dall'alto chiudiamo e controlliamo di essere simmetrici direi che va bene ruota al sondone
è libero
e allora purtroppo
tira pure via i fili
purtroppo dobbiamo attendere un minimo
togliamoci questo tubetto di torno
devo dire che oggi chiaramente
con il bello della diretta
abbiamo avuto
fortunatamente ci siamo collegati dopo
abbiamo avuto qualche difficoltà nel collocarlo bene
perché il filo era fragilissimo
è bastato sfiorarlo qua
però di solito si attacca veramente
al primo colpo
e basta staccarlo un minimo
basta staccarlo un minimo
e si riattacca al volo
tipo se io mi volessi spostare
da questa posizione un po' più in alto
nel momento in cui sono a fare
l'angolo di hiss
piuttosto agevole e pratico
non pensavo onestamente
oggi non l'ho sposto
perché ci vedo abbastanza bene
perché ho paura di fare una figuraccia e rimangiarmi
quello che ho appena detto
per curiosità
l'asciuzione a quanti centimetri l'acqua è?
scusa non ti ho sentito
perché c'era il rumore della strutturatrice. Quanti centimetri d'acqua è? 600, meno 500 meno 600, ma con un comune
dispositivo da parete che c'è in tutte le sale operatorie, non una cosa straordinaria, quello a cui si attaccano
gli aspiratori da open, gli aspiratori dalla paroscopia e quant'altro, non cose straordinarie.
Lo usiamo anche per a volte plastiche di Ennei Atali, Nissan e quant'altro, perché la Nissan non so l'esperienza degli altri ma richiede spesso 5 trocar, allora se si può risparmiare su dimensioni dei trocar e quant'altro, non che sia un fissato di questo aspetto, tendiamoci.
Però laddove è possibile, dove la cosa non pregiudica il risultato in termini di sicurezza e di qualità e si può fare senza trasformare l'intervento standard in un'odissea solo perché abbiamo voluto rinunciare a un accesso, diciamo che cerchiamo di farlo.
E comunque è più l'impatto psicologico che quello fisico, il paziente che sale indietro senza alcun dispositivo attaccato di nessun tipo, tubi, drenaggi, sondini, cateteri e soprattutto si guarda la pancia nella quale ha parecchio male dopo la sleeve spesso, comunque un dolore pigastico c'è, però poi non vede niente e spesso si tranquillizza.
vede poca cosa se non altro
sicuramente meno di una coloscistettomia
standard
in effetti vedrà tre cerotti
neanche perché i due
da 5 mm li chiudiamo
con la colla, quindi vede un cerotto
nel centro della pancia
di quelli piccolini
togli pure, ruota il sondone
un cerotto nel centro della pancia di quelli piccolini
che dicevo, chiudiamo
quello centrale che è il punto di maggior tensione
con graffette metalliche
per star più tranquilli perché se c'è una goccia di siero esce fuori
mentre la colla a volte per chiudere accessi negli obesi di più di 5 mm
ci ha dato qualche dispiacere, piccole raccolte sotto
che poi è difficile gestire con la colla
mentre con le graffette spesso non c'è bisogno di niente
io attendo sempre molto però penso di investire il tempo prima
e risparmiarlo dopo sostanzialmente
spero, quantomeno l'intento sarebbe quello
una delle cose
sì sì Singard
una delle cose, devo dire, da quando sparo tutto da sinistra
è che
le sleeve
mi vengono più frequentemente
più facilmente
molto più dritte
cioè riesco a ottenere
dei risultati migliori
da questo punto di vista
con più facilità
senza sforzo
senza dover andare a cercare cose particolari
Abbiamo ritratto un pochino il sondone appena appena in modo da non avere il tubulo sotto tensione ora che è quasi del tutto fatto e abbiamo utilizzato per il momento tre cariche pur essendo partiti abbastanza in là verso il piloro sulla grande curva.
Quindi diciamo alcune opzioni di piccole variabili su questo tipo di intervento che ormai è estremamente diffuso, molti ne hanno grande pratica e quindi uno piano piano cerca di…
La nostra attività, ripeto, essendo anche una chirurgia generale, non è un'attività straordinaria, comunque è un'attività da circa 120 casi l'anno, di cui un 60-70% sono sleeve gastretto, quindi comunque un'attività che nel tempo cerchiamo di migliorare e di perfezionare, da vari punti di vista.
Siamo partiti da 10 nel 2011 e poi piano piano ci siamo dedicati risorse perché non basta
il chirurgo come tutti sanno e nell'ospedale pubblico forse la difficoltà più grande
è appunto trovare il resto delle risorse, può darsi che non mi basti, che mi serva
quel famoso mezzo millimetrino
che ti fa usare un'altra sotturatrice
ma preferisco
avanza
preferisco non forzare
direi che questa distanza va bene
vediamo sotto
da non rimanere fregati
con una ridondanza
no direi che va bene
quindi sondone libero
tira via
ma direi avanza
vediamo un po'
direi forse senza
ma intanto mettila verde
poi magari te lo dico al volo
E quindi, insomma, piano piano, ripeto, da avere il fegato tutto su e 5 trocare e 15 operatori al tavolo, attualmente nella maggior parte dei casi, poi ovviamente ci sono i casi particolari molto impegnativi, però riusciamo a farla in due senza particolari sofferenze in questa maniera che cerchiamo in qualche modo di mostrarvi.
Ok, vediamo se basta, penso proprio di no, ci vuole una verde senza.
scaramanticamente un'altra direi che ci sta
si si
sicuro c'è proprio un millimetrino
io credo che i costruttori
delle suturatrici abbiano inventato
un modo per far sì che avanzi
quel 2 mm in fondo
che alla fine richiedono sempre
un'altra sparata perché se no
non si spiega
allora un'attenzione particolare se si vuole stabilare
tutto da sinistra
questa è una spugnetta che noi usiamo sempre al posto della garza
molto comoda
togli pure il sondone senza aspirare
A questo punto non facciamo altro, abbiamo smesso anche di fare il blu test intraoperatorio, lo facciamo solo in caso di malfunzionamenti della suturatrice, per cui si è costretti a fare qualcosa di atipico, dare punti, rinforzare in qualche maniera, cose che uno si augura di non avere mai.
però diciamo che se va tutto liscio apparentemente come in questo caso non facciamo del blu che
sembra no che sembra si aspetta allora aspettiamo un attimo perché abbiamo l'ivac no voglio prima
controllare quassù che poi magari potrebbe essere più difficile vieni ok allora smogliamo
il fegato e ritraiamo il pezzo dal trocar esterno indietro mi fa vedere il pezzo ok sgancia pure
ma questo è poi estra estraiamo anche lfx esatto estraiamo anche l'ivac e poi utilizziamo di solito
chiudiamo sempre gli accessi più di 5 mm sia in chirurgia generale che nell'obeso ora questo
pezzo ora lo recuperiamo quello di solito diamo l'insufflazione al trocar da 5 in un attimo lo
recupero prima subito la pinza entrate a qualche parte per favore lo recuperiamo un attimo perché
nella foga diciamo che la cosa migliore è togliere prima il livac con il trocar con questo conetto e
e poi dopo togliere la sleeve.
Nella foga di farvelo vedere non l'abbiamo fatto.
Questo dispositivo di chiusura probabilmente molti lo conosceranno già,
però sostanzialmente negli obesi è molto comodo perché ha delle guide preformate
e siamo sicuri di dare un punto trasfasciale.
Io non faccio nessuna manipolazione di mio a trovare la superficie in qualche maniera.
ecco siamo chiusi
chiaramente è un pochino
tra virgolette sprecato
se abbiamo un solo accesso da chiudere
ma se ne abbiamo due o tre
è un buon
prodotto che usiamo
sempre sostanzialmente
ormai sono tanti i pazienti in chirurgia generale
anche sovrappeso
e lo utilizziamo anche in quei casi
l'ago tipo reverden
si lo usiamo anche noi
nei pazienti più magri
e tra l'altro ce ne sono di pluriuso, quindi a costo zero, un filo e basta, e li utilizziamo.
Però nel paziente obeso ne abbiamo rovinati, piegati, ne abbiamo piegati un bel po' a volte,
e questo qua sostanzialmente ha un costo, sembrerebbe una cosa molto complessa,
ma in realtà ha un costo di un endoclose, quindi di un dispositivo pluriuso, monouso scusate,
che tutti usano e vedete il trauma anche sul fegato è sostanzialmente niente, ricontrolliamo
un attimo la linea di sutura perché comunque partiamo dal basso, sembra a posto, la pressione
è buona, madonna questa cosa del fegato è una cosa che sfiora, quella è stata una piccola
lesione che ho fatto all'inizio sollevando il fegato per mettere l'IVAC, ok vabbè,
l'epatetomia a parte
si ma magari un po' di snow va?
ce n'hai un po' di snow?
ok sembra a posto qua
un momento lo lasciamo qui
si mettiamo appena una faldina
di fibrillare sul
è uguale
su quella lesione epatica
che veramente colpa mia
inavvertitamente all'inizio
ho fatto così come vedete ora
e subito non mi ha perdonato
ce n'hai ancora?
Vi volevo solo far vedere gli accessi una volta tolti i trocar, ho appena un ritocchino qua, ok, e devo dire anche nei casi in cui abbiamo poi rioperato i pazienti per colecistotomia o per altri motivi o per convertire la sliva a qualcos'altro,
probabilmente rimane un campo molto ordinato perché troviamo veramente poche poche aderenze
una cosa abbastanza ordinata il che indice che probabilmente la step online trattata così
funziona abbastanza ecco noi per ora finché ce li acquista non abbiamo intenzione di cambiare
ecco poi guarda dunque rimuoviamo pure sottovisione magari vai vai l'altro tutti
trocar senza lama si utilizza il palloncino nell'obeso è più facile togli pure è più
facile diciamo che il trocar non venga fuori accendete pure anche le luci di salava si
Sì, sei quell'esterna tu?
Sì, adesso vediamo.
Allora, fagli vedere.
Ah, sì sì.
Vediamo se riesco a far capire.
Sì, prova a venire tu con quella.
Frettai.
Adesso si sposta un attimo, lui ora che ha legato, te lo fa vedere.
Poi, per carità, sono pazienti obesi, certo l'aspetto estetico non è la dominante,
ma qua non è l'aspetto estetico.
Ecco, ci tenevo a far passare, almeno nella nostra esperienza, questo messaggio.
cioè è la tranquillità del paziente che gli sembra sostanzialmente effettivamente di aver fatto molto poco, di aver fatto un intervento per cui non è lecito provare troppo dolore, 5-5 o 12 o 15.
Sì perché nella mia esperienza alla fine il 12 con un taglio cutaneo stretto senza lama alla fine va sempre un po' un minimo allargato, un millimetrino di cute, due millimetrini di cute e anche divaricare poi con l'indice la fascia perché comunque la sleeve a me non esce senza un minimo di divaricazione.
E quindi dal 15, spesso anche il 15 bisogna un minimo divaricare, far sì che possa uscire il pezzo, non lo mettiamo nel sacchetto, quindi senza strapparlo e creare presupposti poi per un problema di accesso.
Ora mette le graffette e poi altri con calma la colla, però ecco il paziente vedrà solo queste 3-4 graffette qui in centro.
sostanzialmente
perché di là ora fa
la dottoressa Bruno fa la struttura intradermica
basta un punto di intradermica
e un po' di scianoacrilato sostanzialmente
per carità
nulla di straordinario
però diciamo che i pazienti gradiscono
abbiamo avuto anche fratello e sorella
operati a distanza di mesi
uno dall'altro e nel frattempo avevamo cambiato
tecnica
e il fratello ci ha detto
perché a lei avete fatto quelle tre cosine
e me ho
quattro buchi da dodici
non mi ha detto quattro buchi da dodici
però mi ha alzato la maglia e mi ha fatto vedere
e lui ci aveva ben di più
perché nel frattempo ci siamo evoluti
se lo sapevo aspettavo
battute per carità
però se si può fare
in sicurezza senza rinunciare a nulla
senza allungare i tempi
perché no
noi abbiamo
concluso
con una bassa soglia ovviamente
Se uno si trova in difficoltà, prima di strappare un breve, di fare una cosa fatta male, di creare un problema, aggiungere un procar, chiamare un aiuto in più, un assistente in più e metterci nella condizione classica, standard.
Quindi prima di tutto la sicurezza, poi se si riesce anche a far di meglio e il paziente gradisce, perché no?
No, è convincente.
Io vi ringrazio.
Noi abbiamo finito, nel frattempo fagli vedere la visione finale.
sostanzialmente
colla colla
e 4 graffetti
e poca roba
grazie mille
anche il professor Palassini
vi ringrazia
grazie a voi
a presto
AI 对话
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