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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 202 M.G. VIOLA The HITalian Job Bypass Gastrico Robotico U.O. Chirurgia Generale, AziendaOspedaliera Pia Fondazione di Culto e Religione Carlo G. Panico
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questo è il 9
questo è per il codec 9
per lo schermo
per lo schermo 16
aspetta, lui non vuole lo 16
allora, avevo detto Montillo
Montillo, il codec 14
schermo 9
io sapendo la programmazione
come era, mi sono anche organizzato
la mia vita
indietro col sondone
Grazie mille.
mettere dentro il sondone, dai, dentro il sondone, ok, dai la suturatrice, il sistema
un po' meglio
mettiti dentro e poi
ti rettilinizzi
la sutura che così ti viene più
lineare
altri casi sentite?
si
dottor Viola mi senti?
io si
ok adesso finalmente
siamo collegati anche di audio
abbiamo seguito
l'intervento fino adesso
in video si è visto tutto
Buongiorno, intanto io mi chiamo Golia, un ringraziamento da parte del professor Palazzini e buon lavoro.
Se ci raccontate qualcosa del paziente, poi anche dell'intervento, con una preghiera,
siccome non tutti quelli che seguono sono chirurghi bariatrici, quindi tenete in considerazione anche questo.
Pronto? La dottoressa Giaracuni sta eseguendo il terzo bypass robotico che avevamo messo in programma oggi, il terzo dei sei, che fa capo a tutto un discorso un po' particolare che se volete vi accenniamo con una serie di relazioni fra un intervento e l'altro.
Quindi se volete facciamo partire intanto la relazione che descrive il progetto con la dottoressa Mita che ci spiega un attimo un po' da dove siamo partiti e dove stiamo andando.
Molto bene.
Maria Teresa?
Sì, eccomi. Allora, buongiorno a tutti. Quindi faremo una breve introduzione su quello che è il progetto IT che stiamo mandando avanti e naturalmente vi faccio una breve premessa.
Allora, naturalmente noi ci troviamo qui a Tricase, sud Italia, diciamo non c'è solo il mare e le mozzarella, ma c'è molto di più.
La nostra esperienza in chirurgia robotica naturalmente inizia già da un po' di tempo.
Siamo un team di 7 chirurghi giovani under 40, qui c'è scritto 4 specializzanti, adesso ne abbiamo 5.
tutti i chirurghi hanno portato avanti un training robotico ed eseguono interventi in chirurgia robotica
abbiamo a disposizione 5 sale robotiche soltanto per la chirurgia generale a settimana ogni sala di 12 ore
la nostra esperienza robotica naturalmente iniziamo nel 2019 con la prima piattaforma DaVinci XI
La nostra esperienza robotica naturalmente cresce negli anni, nel 2023 abbiamo la seconda piattaforma robotica, il DaVinci X, anche la ginecologia si affaccia alla chirurgia robotica, da prima soltanto chirurgia generale e urologia avevano iniziato il percorso nella chirurgia robotica, fino ad arrivare ad oggi dove a termine del 2025 contiamo di raggiungere i mille casi.
Quest'anno possiamo esemplificare la nostra esperienza robotica, sicuramente per il 73% rappresentata da interventi di chirurgia generale, in particolare chirurgia oncologica, mentre circa il 38% chirurgia benigna, in particolare colicistectomie e chirurgia bariatrica.
La restante parte appunto la ginecologia sempre principalmente per patologie maligne e l'urologia sempre naturalmente per la maggior parte patologie maligne.
Come siamo arrivati a tutto ciò? Naturalmente con un programma di training robotico che è stato essenzialmente mutuato da quello che era il programma preesistente di chirurgia laparoscopica, a partire appunto dal 2019, come abbiamo detto prima, dall'introduzione della prima piattaforma da Vinci e ampliato poi a partire dal 2021 con anche un programma che non riguardava soltanto la chirurgia colorettale ma anche le altre branche della chirurgia.
secondo un modello che noi abbiamo definito modello mitosi
quindi il chirurgo senior ha formato i primi due chirurghi
a loro volta i due chirurghi hanno formato altri due chirurghi
proprio come succede sostanzialmente per la cellula che si divide per mitosi
quindi i primi due chirurghi hanno completato il TR100
quindi il corso di base come chirurgo alla console
e altri due chirurghi come assistente
L'anno successivo i due chirurghi che avevano già completato il TR100 hanno eseguito un secondo corso di chirurgia robotica avanzata e i due chirurghi che avevano completato il corso per assistente hanno eseguito il TR100, quindi come abbiamo detto prima con un programma essenzialmente a cascata fino ad attivare quello che è il programma residente in fello che abbiamo in corso nel nostro centro.
Quindi il programma residente Enfello che cosa prevede? Che il giovane chirurgo o lo specializzando che accede al nostro centro esegue almeno 10 procedure come assistente al tavolo, 20 ore di simulatore, 20 procedure che abbiamo selezionato come procedure alla colegistectomia come primo operatore con un tutor e poi per passare ad una seconda fase con alcuni step dell'emicolectomia destra.
I primi dati che abbiamo ottenuto da questo programma ci dimostrano che mettendo a confronto le procedure eseguite da un chirurgo che aveva già esperienza in chirurgia laparoscopica rispetto allo specializzando che invece iniziava la sua curva di apprendimento direttamente in chirurgia robotica,
essenzialmente non abbiamo visto delle differenze né in termini di complicanze intraoperatorie, di tempi operatori, nessuna conversione, tempi di leggenza gli stessi.
L'unica complicanza qui è un aneddoto più che altro e riguarda il chirurgo esperto ma era semplicemente un sanguinamento di un accesso di un trocar.
Quindi siamo partiti utilizzando la colicistectomia come procedura essenzialmente nella formazione della chirurgia robotica
ma attualmente l'approccio robotico è diventato uno standard per la colicistectomia
questo perché naturalmente abbiamo dimostrato che la curva di apprendimento e i risultati
anche in termini di vantaggi per il paziente erano incoraggianti
quindi abbiamo attivato quello che è un programma IT
questa slide vi fa vedere essenzialmente come veniva la selezione dei pazienti
ma di base noi non selezionavamo più i pazienti per la chirurgia robotica
essenzialmente escludevamo soltanto i pazienti con indici di colestasi aumentati
che magari avevano bisogno di eseguire una colangiografia intraoperatoria
in questa slide viene semplificato quello che è proprio nello specifico il programma IT
ma ve ne parlerà dopo magari Giuseppe, il nostro coordinatore
che vi spiegherà meglio tutto l'andamento della giornata IT.
Quindi abbiamo eseguito 13 colicistectomie in 10 ore, colicistectomie robotiche.
Questi sono i risultati, sicuramente abbiamo ridotto i tempi operatori,
abbiamo aumentato il turnover della sala operatoria
e sembra leggermente aumentato l'utilizzo della sala operatoria
ma di fatto 10 ore a fronte di 9 ore e mezza in una seduta non IT
con tempi di degenza sovrapponibili, una giornata.
Naturalmente questo ci ha fatto evidenziare un aumento nei rimborsi perché le procedure erano state maggiori, 13 con l'icistectomia a fronte di 6 con l'icistectomia in una giornata non-hit, però aumentando le procedure aumentavano anche i costi del materiale.
però rimaneva stabile il costo essenzialmente del personale e con in realtà un vantaggio in termini di struttura triplicato sostanzialmente.
Quindi noi abbiamo iniziato con una prima giornata IT delle colegi stectomie, ne abbiamo eseguite altre due e abbiamo eseguito poi anche una giornata IT sulla chirurgia colorettale
eseguendo cinque procedure colorettali in nove ore.
Quella che vi presentiamo oggi è la nostra giornata IT sulla chirurgia bariatrica, quindi sul bypass gastrico
e cosa ci ha portato altro come vantaggio l'introduzione di questo programma IT?
Che anche nelle giornate non IT noi abbiamo aumentato il numero di casi che eseguiamo normalmente
quindi siamo passati da sei colicistectomie robotiche nell'era pre-IT in una giornata standard
ha otto colegistectomie robotiche dall'introduzione del programma IT e naturalmente anche nelle giornate IT abbiamo visto una riduzione del personale, inizialmente dieci attori nella giornata IT tra anestesisti, chirurghi e infermieri che adesso sono otto.
quindi questo video essenzialmente esemplifica
quello che sono poi i vantaggi che noi abbiamo riscontrato
naturalmente il lavoro in team ha apportato dei vantaggi
rispetto a un lavoro individuale come vediamo anche nella Formula 1
sicuramente il team che cambia le ruote è più veloce del singolo
quindi essenzialmente come raggiungere questi vantaggi
con una pianificazione dettagliata, una standardizzazione delle procedure
procedure, inoltre promuovendo la coesione del team e l'impegno per raggiungere lo stesso
risultato e naturalmente riconoscendo gli sforzi del team. Questo è il nostro Dream Team e vi
ringraziamo. Siamo noi che ringraziamo voi, complimenti, questo programma di crescita
professionale esteso a tutti è veramente molto interessante, ammirevole. Una cortesia,
L'acronimo HIT sta per?
L'acronimo è High Intensive Theater.
Ok, e quindi voi praticamente sostenete che c'è anche un vantaggio economico per l'ospedale?
Sì, essenzialmente, diciamo che inizialmente noi abbiamo utilizzato la colicistectomia per la formazione,
poi siamo passati a utilizzare la colicistectomia robotica anche proprio nella pratica clinica
e questo programma di alta intensità ci ha dimostrato che a fronte appunto di un aumento dei costi del materiale
naturalmente perché passare da secoli di stectomie in una giornata a 13 è facile e intuibile l'aumento del costo del materiale
però questo ci ha portato comunque a triplicare i vantaggi per la struttura in termini di rimborso
in termini di utilizzo di una sala operatoria che normalmente in 12 ore veniva utilizzata per 6 procedure
dure invece viene utilizzata per 13 e allo stesso tempo il personale era essenzialmente
lo stesso, quindi anche il costo del personale è rimasto uguale.
Questo vuol dire che i chirurghi fanno 12 ore di sala operatoria continuative?
Sì, questo sì.
Molto interessante, complimenti.
Grazie.
Siete tutti al di sotto dei 40 anni?
Sì, 7 chirurghi, poi ci sono anche altri chirurghi al di sopra, però i chirurghi che
che hanno completato il training in chirurgia robotica, sono 7 sotto 40 anni.
Anche in questo siete correnti.
Anch'io.
Dicevo che anche in questo siete un esempio.
La vera domanda è, ma sono troppo bravi?
No, c'è un metodo molto interessante.
O hanno avuto anche culo?
Sicuramente hanno avuto cura perché questa è un'esperienza che non si ripete molto spesso in Italia, diciamo che questo modello di crescita professionale per i giovani è una cosa molto rara
E' molto difficile anche da portare avanti
E' molto più facile per il chirurgo signo fargli gli interventi piuttosto che farli fare a qualcun altro, ci mette di meno e probabilmente si stanca anche di meno, però se non facciamo così siamo destinati al declino e quando avremo bisogno noi di un bravo chirurgo non ci saranno più e anche ci conviene.
La dottoressa Giaracuni sta finendo di confezionare la entero e entropiano.
E se questo modello di lavoro e di crescita dei giovani fosse un po' più diffuso non ci sarebbero tutti questi giovani medici italiani che scappano all'estero.
È possibile, diciamo che ci sono vari motivi per cui questo accade, questo per i chirurghi è uno di quelli secondo me.
Allora volevo aggiungere un particolare, in realtà il vero motivo per cui dalle classiche secole cistectomie che poi sono diventate otto per la formazione dei ragazzi,
per cui poi è partito l'attenzione anche da parte di chi gestisce e ha fatto partire questo programma, ci ha convinto un pochettino anche a incrementarlo e a fare questa esperienza semplicemente perché contestualmente c'era anche un problema di lista d'attesa da cercare di smaltire soprattutto negli ultimi due anni.
Naturalmente questo contribuisce a liberare i tempi operatori fisici come le sale e anche il tempo stesso che viene dedicato a quelle patologie che in qualche modo sarebbero rimaste un po' più indietro del previsto anche dopo tutto quello che è successo per il Covid.
E quindi siamo partiti un po' con le colecisti per questo motivo, per una serie di coincidenze, che la formazione naturalmente non c'entra con l'IT, ma da lì siamo partiti per portare avanti anche questo.
Poi si è passati a un tentativo con la colorettale che è andato anche questo bene, adesso come vedete oggi vi stiamo portando il modello sostanzialmente della bariatrica.
Tutto questo ha come principio, perché fare vedere se gli interventi uguali non solo è una palla a uno, ma era il discorso legato a tutto quello che sta attorno.
Tutto questo, come vi ho fatto vedere alla fine della presentazione, è merito di un lavoro di squadra vero, senza quelle facili frasettine che si dicono.
In realtà c'è un gioco di squadra fondamentale, altrimenti niente di questo sarebbe possibile.
I vostri specializzanti da quale università arrivano?
Ci sono sia specializzanti della rete formativa che extra rete formativa, a secondo degli anni vengono un po' da...
E il vostro bacino per quanto riguarda i pazienti? Voi raccogliete i pazienti da quali aree?
L'area di cui facciamo parte è l'area del Basso Salento, considera che la provincia di Lecce in totale avrà 800-900 mila abitanti
e noi siamo nel sud salento per cui grosso modo facciamo capo a una buona metà di questi di questa
notenza altri ospedali nelle cese hanno dispongono del robot sì credo che a lecce ci sia credo che
che ce ne siano degli altri in arrivo nelle altre strutture.
Il vostro è un ospedale privato accreditato?
No, è un classificato, a tutti gli effetti dal punto di vista contrattuale per il dipendente
è un pubblico, mentre dal punto di vista amministrativo è un classificato, fa parte
dei tre grossi entri ecclesiastici
della Puglia che
hanno una definizione
un po' più particolare del convenzionato
classico
certo
naturalmente un programma come quello
della bariatrica per un centro come
il nostro
che è partito da poco
perché è partito
solamente dopo che i ragazzi
quando mi hanno convinto in quanto hanno messo su tutto il percorso prima di iniziare il primo paziente,
li ho tenuti un anno e mezzo a settare bene tutto il percorso.
Ora c'è una squadra che poi vi verrà presentata nella prossima relazione,
dove vedrete come è venuto proprio dall'entusiasmo di chi l'ha messa su,
proprio dell'endocrinologo, di chi si occupa della parte nutrizionale,
dello psicologo, del chirurgo nutrizionista,
di tutti quelli che hanno fatto un po' da sempre la nutrizione oncologica sui pazienti neadiuvati, perché tutto questo parte da un progetto che è ormai ben rodato e di lungo corso, che ormai avrà almeno 6-7 anni di anzianità,
che è appunto tutto un progetto nutrizionale di controllo sui pazienti oncologici che venivano sottoposti a interventi di neoadjuvanti su pancreas, stomaco, i pazienti particolarmente defedati.
Ecco, su questi tipi di pazienti avevamo, sentendo la necessità di metterci nelle condizioni di dargli un 360°, anche per tutto il lato nutrizionale di supporto, era partito questo ambulatorio, che poi sono diventati plurimi ambulatori che coprono tutti gli aspetti,
che sono formati da un personale che si è iper specializzato e che adesso, ripeto, due
annetti fa, un po' anche perché la battuta è stata facciamo le complicanze di quelle
che vanno fuori perché non fare noi la bariatica così almeno evitiamo di… e quindi siamo
passati a fare questa esperienza che ufficialmente ormai ha superato l'anno buono, poi vedrete
anche dai dati, e che è il frutto di un loro lavoro. Non è che sono under 40 solamente
perché li hanno messi in condizione, diciamo che si sono anche guadagnati con l'entusiasmo
il lavoro, la possibilità di avere sempre più campo anche nell'autonomia dell'organizzazione
di anche nuove linee di attività.
Chiaro.
In Puglia centri di chirurgia bariatrica sono numerosi, sono pochi, sufficienti, insufficienti?
Esattamente quanti ce ne sono non so, però da quello che le stime mettono in luce, in generale è una delle regioni in cui si stima ci sia la più alta incidenza di obesi
e credo che siano ancora tanti quelli che per vari motivi, dove i vari motivi non aggiungo altro, vanno fuori a farsi trattare.
Se hai capito cosa voglio dire con non aggiungo altro?
Non c'è bisogno di aggiungere parole.
se volete nel frattempo vi facciamo anche un altro piccola relazione come diceva la
maria teresa per farvi vedere anche un po quello che è stato l'organizzazione dei ragazzi della
sala di tutti gli assistenti di sala che in pratica sono quelli che ogni volta organizzano
un po' tutto e come vi dicevo senza i quali, senza loro gli anestesisti non si sarebbe così.
Magari parliamo di tecnica anche più avanti visto che ci sono altri tre interventi simili
e quindi abbiamo tempo di... Se Giuseppe Pagliano può nel frattempo fare una...
buongiorno a tutti
buongiorno l'unica cosa che volevo
chiedere e aggiungere
prima di questa relazione è che evidentemente
però avete un'amministrazione
lungimirante e
collaborante
ecco diciamo che l'amministrazione
perché per nessuno è semplice
portare avanti questi progetti
con serenità soprattutto
soprattutto in un momento difficile un po' per tutte le amministrazioni, è inutile che ce lo raccontiamo.
Devo dire che loro sono state molto attenti all'effetto del progetto,
cioè ogni volta che abbiamo incrementato un programma o lo abbiamo fatto nascere d'amblè,
gli abbiamo dato un periodo di prova
in cui abbiamo fatto vedere grosso modo
quello che era possibile e quali potrebbero essere i risultati
a tutto tondo, sia clinici che anche amministrativi
e verificato che questo potesse essere
una condizione non solo sostenibile ma che anche dava
molto vantaggio per i pazienti, ci hanno sempre
sempre lasciato le porte aperte, per questo ringraziamo anche l'amministrazione che sicuramente
avrebbe potuto crearci molti più problemi, anche semplicemente di…
Avete preso due robot in pochissimi anni.
Il robot ormai è da noi da circa sei anni e da due la macchina si è duplicata come
come il mitosi che diceva la Maria Teresa, perché abbiamo due macchine da due anni e mezzo a questa parte.
Considera che stiamo sulle 900 procedure l'anno, per cui è diventato necessario mettere la seconda macchina
quando abbiamo superato le 650-700 procedure, perché nonostante l'enorme organizzazione che c'era
era per utilizzare, per avere un tempo macchina quanto più disponibile, con una macchina
sola a un certo punto non ce l'avevamo fatta più.
E' diventata una necessità.
Sì.
Mi dispiace di aver interrotto il signore che stava per fare la relazione.
Non si preoccupi.
No, no, no.
Se adesso...
Sì, iniziamo subito.
Buongiorno a tutti, mi presento, sono Giuseppe Pagliano, infermiere del blocco operatorio
di Tricase.
Allora, Light Intensive Theater si è composto inizialmente di 10 persone e andiamo avanti con due chirurghi, un anestesista, un nurse di sala, uno strumentista e un nurse che sono il personale all'interno della sala.
Il personale di supporto all'esterno, che è il personale di induzione e risveglio, erano due infermieri, un anestesista e un osso.
Questa è la prima giornata di attività intensiva sulle colicestetomie robotiche.
Affinando la tecnica già subito dopo, quindi nella seconda giornata, siamo riusciti a diminuire il personale di due unità.
Nella fattispecie un anestesista che inizialmente si occupava del risveglio post-operatorio e quindi dell'induzione e un infermiere.
quindi come diceva la dottoressa Mita
si è vero che aumentando le procedure
il costo era maggiore
noi siamo riusciti a diminuire
non solo il numero dei partecipanti al progetto
quindi questa è stata
sono anzi le nostre giornate IT
dove vedete inizialmente
in alto a sinistra
il personale di Sara
nella rappresentazione di una colicistectomia, mentre viene effettuato il primo intervento, i colleghi preparano già per il secondo e successivamente per il terzo, quarto, quinto e così via.
Come siamo riusciti anche a diminuire il numero di partecipanti? Questo perché nel momento massimo di affluenza in sala abbiamo solamente tre pazienti, uno sul tavolo operatorio, uno in induzione e l'altro in riscaldamento.
Questa è una slide che ci mette in osservazione la visione complessiva della giornata
considerando sia il tempo dell'intervento, sia il turnover e sia il riprocessamento di tutti i ferdi.
Quindi il team nella prima giornata ha gestito 13 casi, tra cui 3 procedure in urgenza che non erano state programmate.
Dalle 7 del mattino alle 17. Il tempo medio di turnover è stato di poco più di 21 minuti e sovrastimando il tempo di riprocessamento della tutta la strumentazione robotica, che è 120 minuti su tre diverse linee, è stato possibile utilizzare solo quattro kit, quattro endoscopi e quattro tronchi, senza avere rallentamenti dovuti magari al riprocessamento dei ferri stessi.
grazie a tutti
grazie a lei
complimenti per l'organizzazione
per la capacità di lavorare
in gruppo, in squadra
sì, infatti, effettivamente
senza una squadra tutto questo
non sarebbe possibile
ci vuole un'attitudine
positiva
la dupè
dici che non fai la dupè
stai facendo la dupè modificata
anche tutta la valva
e tutte le popole
non ha nessun mezzo
di ancoraggio
Tricase sentite?
Dottor Viola?
Ci sentite?
Questa è la regia di Tricase, vi sentiamo bene
Ok, benissimo
Adesso abbiamo anche noi l'audio
Pronto?
Sì, adesso vi sento
vi ho perso per qualche minuto
no dicevo stavamo
stava
ultimando
l'anastomosi gastroentero
e se volete
vi accenniamo
più o meno
anche niente
vabbè che tanto ora c'è la relazione della gloria
per il programma
io l'unica cosa che ti chiedo
non pensare che sia distratto
ma non l'ho proprio sentito
non ho capito come ti chiami michele golia a michele pugliese di origine lavorato sempre
in lombardia prima con enrico croce poi in maniera autonoma potete togliere il sondone
e mettete il sondino così tiriamo fuori noi ogni anno diciamo al palazzini cerchiamo di dare un
messaggio su qualcosa l'anno scorso c'è stato un po anche il discorso della formazione quello che
che avete sentito a proposito della squadra, l'abbiamo un po' messo in campo, nel senso
che per la prima volta hanno iniziato a fare, molti di loro, la chirurgia in diretta, cosa
che naturalmente è sempre stata un po' ricca di ansie, però hanno fatto anche queste
ci siamo passati tutti
e quindi
quest'anno invece c'era questa
esperienza un po'
quante chirurghe avete nel vostro gruppo?
donne?
devi chiedere il contrario
quanti disperati uomini ci sono
che è più semplice dirti
quanti sono gli uomini
e quante sono le donne
ormai su tutto è così
la chirurgia non ha fatto altro
che adeguarsi
allo strapotere
genetico
anche in questo siete all'avanguardia
oltre che per l'età media
e l'organizzazione
che ci sono altri
altri tre
e poi soprattutto
perché la prossima relazione
la deve fare proprio
la dottoressa Giaracuni
che è quella che sta
performando la procedura
così lei va di là
vi presenta
quello che invece è
il programma di bariatico
di cui vi accennavo prima
e nel frattempo noi facciamo
il cambio paziente
senza respiro
com'è?
senza respiro
questi ragazzi corrono
si
devi considerare che più
si tira l'asticella
e più loro ti dimostrano che sei tu che non ce la fai ma che loro hanno per cui ogni volta io poi
ormai non ce la faccio più neanche a stare in piedi per cui dal tono e dal timbro della voce
non si direbbe no è rimasta solo quella come il cavaliere nero aspira lì sotto come vedete questa
Questa è l'anastomosi entero-entero che poi si alloca più o meno a quell'altezza.
Dai, c'è da cunì? Vuoi andare lì a...
Giovanni, Giovanni, Giovanni, Giovanni, Giovanni, Giovanni, Giovanni, a me Giovanni, che mettiamo...
Ok, dai, togli le mani, qui, tieni qui, questo lo rigiriamo verso di qua, dai togli tutto, la macchina ragazzi.
non abbiamo nient'altro dentro, giusto?
a posto
bene
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