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26° CAD anno 2015 UOC di Chirurgia Generale e Trapianti Direttore Prof. Giuseppe Maria Ettorre A.O. San Camillo Forlanini, Roma G.M.SANTORO resezione epatica laparoscopica del segmento 4b metastasi epatiche da carcinoma duttile infiltrante della mammella
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Il prossimo intervento che andremo a presentare sarà una resezione epatica laparoscopica del segmento 4B
in una paziente con una metastasi epatica da carcinoma duttale infiltrante della mammella.
La storia di questa paziente è una donna di 53 anni, comincia nel 2011 quando viene sottoposta
a una mastectomia sinistra con asportazione linfonodo sentinella per una neoplasia della mammella
al cui istologico è risultata un carcinoma duttale infiltrante G3 PT2N0.
Nello studio preoperatorio la paziente era stata individuata a livello del segmento 4
una lesione secondaria del fegato per cui la paziente in seguito all'intervento
è stata indirizzata dagli oncologi che l'hanno sottoposta a svariate linee di chemioterapia
dal 2011 e dal 2015. La paziente ha avuto una buona risposta solamente alla prima linea
con il taxotere in cui la lesione radiologicamente al termine di questa linea non era più individuabile.
La lesione poi si è ripresentata nel corso dei trattamenti successivi e l'ultima linea con l'eribulina la paziente l'ha terminata nell'agosto del 2015.
Qui possiamo vedere le TAC fatte quest'anno dalla paziente, la prima in alto, prima che iniziasse l'ultimo ciclo con l'eribulina, sotto a metà del trattamento.
Come potete vedere non si riesce a ottenere un controllo della patologia che resta invariata.
Qui invece potete vedere un'attacca di settembre recente in cui la lesione è sempre presente a livello del quarto segmento.
La paziente sempre a settembre ha ripetuto una PET prima di essere ricoverata da noi,
una PET che ha confermato quella nota in anamnesi come unica lesione captante a livello epatico.
per cui è stata ricoverata per essere sottoposta all'intervento chirurgico
sarà interessante notare come sarà lavorare chirurgicamente parlando su un fegato di una paziente
che è stata sottoposta a tutti quei cicli di chemioterapia
però questo potrà illustrarvelo meglio il dottor Santoro a cui passerei la linea che ha iniziato l'intervento
Riccardo, mi controlli che l'ecografo sia collegato?
Sì, ok.
No, ma lo vedono anche in spazio.
Che l'ecografo sia collegato.
La colonna, la colonna.
No, non togliere là, là non è là.
Ok.
Buongiorno dall'auditorio di Roma, sono Romito.
Andiamo a sinistra.
Mi sentite?
Si sente?
Pronto, si sente?
Mi sentite?
Sì, salve, sono Romito.
professor Santoro
Sì, sono Roberto Santoro, buongiorno
Buondì, sono Romito di Milano
Sento pianissimo
se mi potete alzare l'audio
Pronto? Sente meglio?
Adesso un po' meglio, sì
Eccomi
Buongiorno a tutti innanzitutto
Ci siamo messi
in collegamento adesso
abbiamo visto la presentazione
quindi il piano
del trattamento
è quello di
Allora questa malata come avete sentito ha una poliangiomatosi epatica
tutte le lesioni purtroppo non ve le riesco a fare vedere
adesso colleghiamo l'ecografo
quindi nel contesto di una poliangiomatosi ha questa lesione metastatica
che era sincrona al primo intervento per mammella
e che piano piano ha risposto al chemio
ha poi ripreso a crescere ed è l'unica lesione metabolicamente attiva
Per cui in queste circostanze gli oncologi sempre più ci chiedono di togliere la lesione metabolicamente attiva, come anche da cancro di polmone.
E quindi il programma per questa signora è di resecare questa singola lesione metabolicamente attiva.
Perfetto.
Sto cercando in questo momento di collegare l'eco alla colonna per farvi vedere le lesioni.
Va bene, allora intanto continuo a...
Allora dammi per favore la John e l'elettrico.
Allora la lesione è molto regredita, ha avuto un downstaging molto importante,
per cui pura legografia è diventata molto superficiale, questo ci agevolerà molto nell'intervento.
Vedete, questa è la parte più prossima al legamento rotondo e ai peduncoli del quarto.
Noi ci facciamo un po' di spazio per avere un po' di margine.
Pedale.
Vedo che è anche un quarto piccolo, quindi agevole.
Questa è la malata ideale per l'approccio laparoscopico perché ha un fegato sano e un addome mai esplorato chirurgicamente.
Non so se il dottore Torre stamattina ha parlato un po' dell'esperienza della divisione, proprio recentemente abbiamo rivisto tutta l'attività,
siamo a 251 epatettomie laparoscopiche e quelle effettuate per via laparoscopica sono per epatocarcinoma inizialmente
ma poi abbiamo abbordato molto più frequentemente lesioni su fegato sano non primitive
E le metastasi da mammella e da polmone sono diventate abbastanza, non dico frequenti, ma non più rare indicazioni.
Ovviamente nel nostro studio che avevamo fatto tra fegato sano e fegato cirrotico,
l'ipotectomia su fegato sano in laparoscopia è molto più agevole per quanto il parenchima sia fragile.
perché il parenchima cirrotico è veramente duro da dissegare, l'avete visto stamattina.
In questo caso abbiamo un fegato polichemio trattato che quindi può risentire anche lui degli effetti dei trattamenti.
Allora dammi un divaricatore, l'aspiratore per favore.
Sto aspettando che passa da sopra.
Girami il lobo, anche qua.
Questo è il ponte tra il quarto e il terzo segmento.
Ecco, dammi un'altra zona per favore.
Diciamo che questa è un'indicazione ideale, segmento anteriore del fegato, con approccio a posizione supina, gambe divaricate.
Questa è l'epatettomia con cui si è iniziata l'esperienza laparoscopica.
All'inizio, in questi anni, devo dire, sono caduti tantissimi dei dogmi con cui si era iniziata, anche alla consensus di Louisville.
sono cambiate tantissime cose, adesso possiamo dire che l'indicazione ideale per l'approccio
laparoscopico, questo è un gold standard, sono soprattutto i settori posteriori, proprio
perché c'è una sproporzione tra il taglio che si dovrebbe fare e poi magari il volume
della lesione che può essere molto piccolo. Qui abbiamo avuto un downstaging per cui cerchiamo
comunque di tenerci larghi. Qual è il rapporto con la via Vigliare? No, non ha... guardate
vi faccio vedere, dammi un'altra giornata per favore, allora come vedete la placca ilare
è qua giù, questo è l'infundibolo della colecisti, noi non tocchiamo nulla per evitare
aderenze nel caso in cui dovessimo rimetterci le mani e la lesione è molto retrostadiata
e non arriva alla placca ilare, quindi faremo una wedge in sicurezza se è possibile senza
neanche togliere la golecisti vedete qui affiora noi cercheremo di passare al
lato come ha fatto prima il dottore torre per l'epatocarcinoma benissimo
grazie si mette ancora spinge un pulsantino ancora si ecco dammi l'eco la
sonda ecografica per favore adesso vi faccio vedere l'esplorazione
questa questa resezione per quanto superficiale diciamo non si può fare
senza sonda ecografica, anche se la si vede bene che affiora la glissoniana, proprio perché
non sappiamo bene i rapporti che stanno in profondità. Vedete, la poliangiomatosi ci
porterebbe un po' fuori strada, la lesione iper-ecogena che vedete là sotto e che pioggia
sui peduncoli glissoniani è un angioma, vedete io sono fuori dalla lesione, come sono angiomi
anche queste altre lesioni che vediamo nel contesto del fegato ecco vedete queste sono
tutte lesioni stabili nel corso degli anni e che in particolare poi alla petta non hanno
captato l'unica che ha captato è questa lesione qua che è quest'area ipodensa ipoecogena scusate
e là sopra, mi accorci per favore Carla, mi dai un depth range?
Meno? Vai? No, dall'altra parte? Ancora? Ancora? Ecco, ecco, ecco, la lesione, ecco la vedete?
Si vede benissimo, sì.
Ecco qua, si vede, poi con la retrazione della capsula è un po' distorta l'immagine,
quindi non ha rapporti con la placca ailare che vedete in basso,
quindi possiamo tenerci con un po' di margine senza avere preoccupazione.
allora noi procediamo se siete d'accordo e poi faremo la resezione quando
scenderemo un po' più in profondità con l'ausilio ovviamente della sonda
ecografica. Ci dai l'immagine piena? Mi ridai l'immagine piena gentilmente?
mette a distanza dalla parte più... qui è dove c'è la lesione, il margine più
più prossimale se volete, più craniale, e noi ci mettiamo a distanza.
Ecco, qui la lesione è finita.
Ah, mi dispingi per favore la finestrella?
Sì.
No, no, solo la finestrella.
Ok.
Vedete, questo è il bordo, l'area ipocogena, e noi ci mettiamo in margine sana.
E poi qui andremo dritti.
Tieni.
Via.
Dammi una giovane per farlo.
E mi levi lo schermo, adesso.
Basta che lo spingi una volta.
Vai? Ok.
Allora, avete visto stamattina quanta tecnologia che si usa
per poter procedere alla resezione con tutti gli ausili,
perché ovviamente è una spugna di sangue il fegato,
ma con tutto l'aiuto dell'anestesista anche la tecnica chirurgica
deve permettere di dissegare il parenchima,
identificare i vasi, clipparli o coagularli quando necessario.
Più che nella chirurgia digestiva,
dove i vasi a volte sono due o tre
basta identificarli, clipparli e sezionarli
poi sono tutti piano di scollamento
questa è una sezione di una trancia
mi metti lo spray al massimo per favore?
voi utilizzate nelle resezioni un pochino più complesse
anche il Cavitron
o preferite
ho visto che avete utilizzato l'Harmonic Ace
guarda, noi da sempre usiamo l'Harmonic Ace
Abbiamo provato negli anni a cambiare tantissimi strumenti, vi potete immaginare quanti ne abbiamo provati, come ne avete provati voi.
Alla fine l'utilizzo dell'Harmonic ci permette di usare lo stesso strumento per avere tantissime caratteristiche nello stesso,
la dissezione, la coagulazione, gli effetti di tanti strumenti diversi nello stesso.
Ovviamente con tanti anni di esperienza in chirurgia open poi l'abbiamo riportata in chirurgia laparoscopica, però indubbiamente non siamo riusciti a privarci di questo strumento, non per motivi commerciali, è veramente comodissimo perché si entra con lo strumento e lo sostituisce pochissime volte ai fini della transizione parenchimale se non per mettere le clip.
Sì, sono d'accordo. Noi abbiamo trovato un pochettino più sulle resezioni segmentare un pochino più delicate, sui rami portali, così che il Cavitron ci dava un pochino più di tranquillità.
però è verissimo quello che dice
cioè è in dubbio
il cavitron quando vai sulla placca ilare
o su peduncoli glissoniani
ti permette di scheletrizzarli bene
però diciamo dipende dal tipo
di epatectomia e su che
strutture vai a incidere
per la gran parte delle epatectomie
questo strumento
ti agevola
nel corso
della sezione, cioè si perde meno tempo
è verissimo
abbiamo provato mille altri strumenti
onestamente ci abbiamo provato in tutti i modi
a migliorare quella che è la tecnica
che abbiamo sempre utilizzato
non abbiamo trovato molto di meglio
adesso è capitato nella stessa
seduta operatoria di avere due casi
molto simili, però con
questa stessa tecnica ci facciamo
regolarmente tutti gli altri segmenti
il settore posteriore, il sesto, il settimo
allora qui
io passerei qua in mezzo
molto della prima parte della capsula
la facciamo col bistro elettrico
al massimo a spray, cioè mettiamo a 100, 120 spray e poi invece la parte di transizione la facciamo con l'ultracisio.
Ovviamente ne parlavamo l'altro giorno, le sale operatorie per questa chirurgia devono essere equipaggiate con tutti i presidi tecnologici
perché sennò una cosa semplice così può diventare veramente una cosa complicata.
Allora andiamo avanti. Dammi l'ultracisione adesso.
Allora dai quello a Gianluca, tieni l'aspiratore così.
Poi questo nuovo strumento ha anche la coagulazione, una terza modalità che aiuta molto veramente.
Sono d'accordo, anche io lo preferisco per questi tipi di resezioni.
Vedi, aperto così, le strutture glistoniane sono forti, i vasi, quando ci si avvicina così con la lama, che è anche, quando si entra e si esce con questi strumenti vanno bagnati, perché, ecco, dai dammi una clippetta, non ce l'hai l'altra, un'orocca piccola, piccola ce l'hai? Sì sì, vabbè dammi quella intanto di metallo.
questo è il paramediano di destra che vede sul margine inferiore della lesione
poi come dice questo è il rametto portale paramediano di destra che sul
bordo inferiore della lesione ma non so se portale questo è questa può
essere una vena difficile dirlo perché il peduncolo glissoniano mi sa che un
un po' più in basso, qua, comunque, ecco, qui è più, mi sembra più ilare qua, più placca ilare qua.
Dai, dammi l'ultra. Adesso circondiamo il nemico, ci facciamo un po' di spazio nelle parti più semplici
per peduncolizzare sulla parte, ah, ah, perdono. Cerchiamo di evitare gesti inutili per evitare
aderenze che possono poi compromettere un eventuale ritorno chirurgico, come per esempio
sezionare il legamento rotondo, qui ci farebbe forse comodo, chi lo sa, però insomma magari
una volta di principio l'avremmo fatto, adesso non lo facciamo più, perché sappiamo che
quando ci rimettiamo le mani, ormai la chirurgia iterativa è diventata una realtà.
Soprattutto sulle metastasi.
Sì, devo dire che anche se in laparoscopia i malati operati al fegato poi hanno delle
sineghe con il diaframma difficili da poter da essere liberati e da poterci
mettere le mani laparoscopicamente però uno semmai ci può provare. Cistico,
prepariamo la pringle perché a parte che è rarissimo che clampiamo anche in
chirurgia aperta non facciamo il clampaggio sistematico del peduncolo
Allora qui siamo a distanza dagli elementi per cui i rischi emorragici non ce ne sono, però prepararla di principio non è sbagliato.
Ecco, vedete questo è il peduncolo glissoniano di sinistra dove ci sono qui i rami per il secondo e terzo e qui ci sarà il ramo per il quarto, per il quarto che interessa a noi.
operatoria tutto deve funzionare alla perfezione perché se ogni piccolo strumento comincia ad avere
dei difetti la procedura diventa un calvario per tutti perché anche un globulo rosso,
anche l'aspiratore che non funziona, poi piano piano negli anni abbiamo imparato a usare anche
altri strumenti di aiuto a operare con la sinistra ci sono per esempio scusate qual è il bipolare
mi date il pedale? aspira sotto allora dammi l'elettrico diretto per favore l'unico problema
degli strumenti da 5 nei drogar da 10 è che c'è un maggiore tendenza alla vibrazione però insomma
con un po' di abitudine uno bipolare qua no dammi l'ultracisione allora no torniamo di là adesso che
me lo sono sollevato, un po' qui, un po' lì, avviciniamoci qua, abbassami questo
vedete anche chiuso, questo sembra un waterjet, chiuso
evita di avere l'effetto coltellata della lama, se noi lo teniamo così se
troviamo un vaso rischiamo, devo vedere esattamente dove sto ecco, adesso questo
Questo è un peduncolo glissoniano.
Dammi il cistico per favore.
Sposta l'aspiratore per favore.
Questo è sicuramente il peduncolo glissoniano del quarto.
Anteriore.
Ecco qua.
Dammi un laccetto.
Muore per te.
Chiudi il genitore dalle bocchette.
Sì, sì.
Ok, dammi una bella gliss.
C'hai una macchia proprio sulla lente.
Pulisci la telecamera.
Eccola là.
La pulisci?
Prova ad entrare.
Le Emolock sono state un'introduzione da qualche anno che ci ha molto cambiato.
No, troppo grande questa lina, mi puoi dare quella più piccola?
Dici? No, troppo grande.
Sono veramente delle belle clip.
Sono d'accordo.
Dammi, aspetta un altro giorno.
A parte che le usiamo pure in chirurgia viscerale, non solo qua.
Qua a volte anzi possono, però quando c'ha le strutture nobili...
aspetta, dai dammi la grip da qua
bisogna in chirurgia epatica effettivamente abituarsi a utilizzare anche la sinistra
perché a volte, ecco qua, vai dammi un'altra
e poi utilizzare queste fisselle per sospendere che sono utili ad allontanarsi
allora, vediamo l'ultracisio
Ovviamente il piccolo sanguinamento della trancia in questo caso è anche azzerato dalla pressione del pneumo peritoneo
però diciamo che la chirurgia epatica non può essere completamente sangue
noi consideriamo che si fa con un piccolo sanguinamento controllato
che permette di vedere dove sanguina, di rispettare le strutture
Mi sembra sangue, in questo caso mi sembra sangue
si si è sangue facilitati ovviamente dal primo peritoneo però diciamo che non si
può pretendere allora la lama calda dello strumento può far saltare le molocche quindi
in cui quando si mette le molocche attenzione ad andarci addosso con la lama calda perché può
saltare non so se vi è capitato a noi sì ecco questa è la è la funzione particolarmente
punto di sospensione del nodulo trasfisso che ci permette di mobilizzarlo quando non possiamo
fare altrimenti. In questo caso abbiamo questi elementi qua che ci permettono di aiutarci.
l'abbiamo visto oggi
soprattutto nelle lesioni lontane
affioranti
l'incisione con l'elettrico della capsula glissoniana
permette di quasi farle espellere
e allora poi piano piano uno si approfondisce nella trancia
ecco dammi il cistico qua
dammi l'ultra
dammi l'eco va
ecco metti il tuo aspiratore là
allora questa chirurgia
questa è facile perché si vede il nodulo
spesso non si vede e quindi è virtuale
cioè bisogna proprio immaginare dove si va
perché non si vede niente
mi spingi per favore grazie
l'utilizzo dell'ecografia diventa fondamentale
mettilo più grande per favore
Giuseppina lo schermo
un altro
ecco così
allora ovviamente è un po' distorta l'immagine
però muovi il tuo aspiratore
quando non si vede il nodulo da sopra
lo si può seguire
ecograficamente
vedete il nodulo di potenza
noi stiamo ben sotto
muovi l'aspiratore
si vede l'ipercogeno dell'aspiratore
con questa tecnica
avvicina di là
vedete l'aspiratore
o comunque si può mettere un qualsiasi ferro sotto
per chi è meno pratico di chirurgia epatica
e poi si fa l'eco
e l'aspiratore è sotto la lesione
quindi abbiamo un margine
Quando non si vede il nodulo diventa fondamentale questa manovra, se no si va alla cieca, si rischia di levare solo il cappello di Parenchi ma sopra il nodulo, se si va senza ecografia, anzi senza ecografia non si deve proprio fare.
Preferite generalmente la sonda lineare o quella convex?
Abbiamo questa, quindi usiamo questa.
Il mitico 5.500.
Guarda, è talmente difficile avere una sonda laparoscopica che noi abbiamo questa da diversi anni, siamo contentissimi, funziona benissimo, poi quando si collega allo schermo così è una bellezza.
open per vedere non solo i margini delle lesioni ma anche riconoscere l'anatomia perché è virtuale,
non si vedono le vene, i peduncoli glissoniali, non si vede niente, non c'è un elemento anatomico
se non il legamento rotondo e i legamenti sospensori
quindi è tutto virtuale
e l'ecografia ci permette di non farla poi così virtuale
e poi c'è ovviamente la percezione tattile
e l'esperienza
ecco dai una clippettina qua
no dammela più piccola
devo dire che il dottore Ettore ci ha insegnato tantissimo
a fare la trancia con l'ultrasision
dicevamo sempre che era il mago della trancia
perché quando arrivava lui la trancia diventava perfetta
e piano piano ci siamo imparati anche noi
a utilizzare questo strumento
oltre che in chirurgia aperta come lo utilizzavamo
ma insomma lì è facile, metti i punti, metti le galline
hai mille accorgimenti per venire fuori da un sanguinamento
invece qui purtroppo sei solo
hai due mani, hai gli aiuti
però se fai le cose piano piano è meglio
Ecco, questo è il tessuto del parenchima sano, quindi siamo in perfetta linea con la trancia che dobbiamo fare.
Adesso mi pare che siamo fuori dai pericoli della lesione.
Ecco, clip, piccolo, anche di metallo.
L'avrò visto, è un po' storto.
Dall'altra parte, gira la mano nell'altro senso.
Vai ultra, sì.
Si vede bene?
Molto, molto anatomico, complimenti.
Eh, questo è un po', cioè o la fai così oppure non la fai, purtroppo, non è una chirurgia che ti permette di andare un po' più per via smussa o per, come la chirurgia digestiva, tante volte anche solo con lo strumento si scolla rapidamente, qui bastano due gocce di sangue che ti devi proprio fermare.
A volte succede, ci fermiamo 5 minuti, mettiamo una pezzetta, noi adesso neanche l'abbiamo aperta la pezzetta.
Quando c'è un sanguinamento che non capiamo, mettiamo qui dal fondo, non ci accaniamo a fare l'emostasi, ok?
Mettiamo una pezzetta, schiacciamo, ci fermiamo 5 minuti e generalmente quando poi risolleviamo il problema si è autorisolto.
quindi
ovviamente devi avere l'aiuto dell'anestesista
che non ti tiene il malato
con 15 dpvc
però veramente
però veramente
bisogna essere molto pazienti
e spesso e volentieri
la trancia se la fa da sola
anche un buco su una vena sobrepatica
calcolate che c'ha 5 di pressione
non è che c'ha 130
come un'arteria
se uno ci mette una pezzetta
ne viene fuori senza grossi problemi se quello che volete qui siamo davanti è molto facile ma
quando il malato è messo in decubito laterale per un settore posteriore non è che si può pensare di
fare una conversione rapida devi sapere come dominare allora dammi una pezzetta così faccio
vedere me la tagli più corta va bene va bene così va bene così allora le pezzette in genere
io personalmente le metto un terzo queste lunghette
perché una è troppo lunga
non ne vieni fuori, mezza pure
un quarto poi
te la perdi
allora un terzo di queste
allora se noi aspettiamo un secondo
adesso pulisci l'ottica visto che ci siamo
poi anche quando stai alla fine
non bisogna rilassarsi perché
il pericolo è fino
alla fine, anche una vena stupida
sovraepatica ti può far convertire
di corsa un malato
un ramo sciocco più che stupido ecco ma la siamo in zona vedete sì sì si vedono i rametti
sofrepatici di vicini piccolini io continuo a sospendere adesso qui abbastanza facile questa
sospensione del pezzo generalmente la facciamo fare a un terzo quarto ferro che sono un quarto
ferro che sospende il pezzo così il chirurgo già la mano libera però in questo caso mi sembra
abbastanza agevole da non dover mettere adesso abbiamo quattro trocar abbiamo i trocar che si
mettono per la colecisti ecco proprio la posizione alla francese con un trocar
epicastrico per ecco per l'aspiratore che vedete dammi una clip e due trocar fianco
destro e fianco sinistro pararettali ovviamente da 10 perché da questi due trocar devono poter
entrare tutti gli strumenti quindi non lesinare sul trocar da 10 nelle
patectomie ovviamente c'è anche un po d'ansia quando si fanno queste manovre
un ramo sovraepatico si quello sulla destra bello vedete la lama come è
delicata questo si fa col waterjet però questo strumento non è da meno
attento non mi divaricare con l'aspiratore adesso questo è sicuramente
sovraepatico questi buchini sono tipici delle sovraepatiche per quella che è la
mia esperienza dammi il cistico per farlo sì anche per la vuota come sovraepatica
allora se quello sanguina nessun problema se un buchino così sanguina
perché come vedete è già non sanguina quindi basta mettere una pezzettina
vedete che può essere proprio all'ultimo il momento della difficoltà maggiore
si vede molto bene io non andrei a stuzzicare pulisci l'ottica che c'è una
una goccia proprio là, acqua, acqua prima, poi ovviamente c'è la magnificazione, sembra un vaso enorme ma poi è un vasetto, però eccolo là, insomma, mica tanto vasetto.
Questa è la sovraepatica, vediamo la localizzazione, il fondo della golecisti può essere veramente la media questa, vabbè noi cerchiamo di rispettargliela comunque.
Voilà, fammi prendere la pezza, dammi un sacchetto per fuori, dai metti la pezza, ok, fermala, aiutami che mi sono incastrato, ecco.
Ok, metti l'aspiratore là, cambia la porta.
Andiamo a destra?
va beh la resezione è finita
adesso mettiamo subito nel sacchetto
adesso si può dire complimenti
così da non mandare in giro
zozzerie
insomma la laparoscopia
in queste malati ha dato veramente
tantissimo
sono d'accordo
anche nei pazienti cirrotici
con una cirrosi borderline
anche c'è il B
la laparoscopia
sta dando dei segnali
molto importanti come recupero
Sì, infatti
è lì che è iniziata la laparoscopia
epatica, proprio per evitare
i gravi scompensi epatici legati solo
alla laparotomia
scompensi di ascite, insufficienza
renale, i malati che poi
sono potenzialmente candidabili al trapianto
se si scompensano
in questa maniera dopo
la resezione bisogna
accelerare sul fronte del trapianto
la laparoscopia ha portato sicuramente
un enorme vantaggio
in particolare in quelli ma anche in questi
ai fini estetici
vedete la vena
come è bella scheletrizzata
assolutamente
l'abbiamo rispettata
abbiamo rispettato i peduncoli glissoniani
scusami
ovviamente per il secondo e terzo
la colecisti
non l'abbiamo proprio neanche vista
quindi la malata penso che abbia avuto
un ottimo
servizio
in particolare grazie alla paroscopia
allora adesso
la emostasi la perfezioniamo
non sanguina niente
non c'è bile
questo era il peduncolo del quarto
che abbiamo controllato bene
questi sono rami venosi
facciamo un po' di spray
ce l'abbiamo?
fatti un po' di campo
l'estrazione la fa dall'ombelico?
il pezzo è piccolo
penso di sì
il pezzo non mi pare
adesso vediamo se
in teoria un po' più grande saremmo andati
di principio dal fannestil
il lobo di sinistra
o un segmento posteriore
ma questo mi sembra proprio
che schiacciandolo dovrebbe
senza torturarlo uscire
adesso io avrei finito
più di questo
non voglio fare perché rischio di fare
guai
allora datemi un emostatico
magari stiamo con voi
fino a quando non magari sezionate il pezzo per vedere. Ah, perfetto, ok. Grazie.
durante la trancia, non necessariamente alla fine dell'intervento. Se c'è un momento della
trancia che sanguina ci si può fermare, come detto, si mette questi emostatici. Bisogna
mettersi di mattina con calma oggi per motivi anche una resezione così è sempre
bene stare riposati dammi un'altra gioccello è umida no aspetta si bagna ok
dai quello di stamattina è inutile mettere un drenaggio diverso da quello
Praticamente è l'intervento identico a stamattina, cioè capita raramente, due nello stesso giorno, fegato sano e fegato cirotico,
e veramente neanche ai migliori corsi di chirurgia che cerchiamo di organizzare saremmo riusciti ad avere tanta fortuna.
Lo stesso intervento con due parenchimi diversi.
ovviamente abbiamo esplorato le le mammelle lo sapete tutti sono veramente quando vanno
partono in progressione sono terribili a volte capita di trovare una carcinosi di fronte anche
a una lesione singola che uno si appresta a operare in cui non in questo caso per fortuna
giusto così, aspetta vediamo, solo che poi scola di là, no, ci sono tanti studi che dicono che le patetomia non vanno drenate
però noi per devozione, dammi una Bernardo per favore, comunque un drenaggino ce lo mettiamo, dammi un punto
Mi date la luce di sala un attimo per favore? Aspetta, la luce di sala.
Questi malati, la statistica che abbiamo delle 250 resezioni laparoscopiche sono che escono generalmente in terza o quarta giornata a seconda del tipo di resezione,
che il giorno dopo sono in grado di stare in corridoio a camminare come una colicistectomia laparoscopica.
In teoria per il gesto fatto questa paziente dovrebbe essere trattata come una colicistectomia.
Dammi da aspirare per favore. Sì grazie. Tira un po' fuori il trovo. Va bene dai.
Che avete suggerimenti da anche noi? Siamo sempre pronti a imparare qualche trucchetto da chi ne ha da dare?
No no in questo momento no. Anche noi abbiamo diciamo la tecnica simile alla vostra.
Abbiamo provato qualche device in più magari per le cose complesse come l'Aquamantis che sulle tranche più grosse può essere più utile.
Allora un trucchetto che abbiamo imparato recentemente per il clampaggio è di utilizzare, cioè di prepararlo con un drenaggio che esca da fuori.
non so se è chiaro
anziché mettere un piccolo
tourniquet interno
che poi è difficoltoso stringere
metterlo direttamente da un accesso
guardate vi faccio vedere il campo operatorio
ecco questi vedete sono i drogar della golecisti
noi facciamo la golecisti
mettere un tubo
toracico da qua
infilarci con la giovanna dentro
la fettuccia del tourniquet
e qualora fosse necessario
da fuori l'assistente può
tirare
e fare la pringle in sicurezza senza disturbare il campo operatorio anziché
passarlo dentro un trocar e questo l'abbiamo imparato a uno dei congressi
è un astuzia che devo dire molto utile non lo usiamo mai però quando serve poi
serve per davvero allora io toglierei i trocar e facciamo uscire il pezzo
dall'ombelico i trocar li controlliamo sempre quando escono perché è capitato
di doverci rimettere le mani attenzione ok allora adesso passiamo al campo aperto questa la dobbiamo
tenere la telecamera penso della paroscopia no io vado di là tieni tu la telecamera giù fate lo zero
delle linee perché poi se bisogna aprire di corsa o bisogna poi fare questi tagli un po' per la
stanchezza un po' per la conformazione uno può riuscire a fare un taglio super
storto quindi li disegniamo sempre fare un bel intervento e lasciare una
cicatrice tutta storta è un po' un peccato quindi li disegniamo sempre
il nastrino va qua voilà questo è il pezzo mi guardi un attimo che è tagliare dammi un
Adesso noi lo apriamo contro le ire dei nostri patologi perché poi ci scrivono sul referto pezzo pervenuto con taglio di curiosità, pensate, giustamente perché loro cosa fanno, vedete come si vede bene il parenchio, loro marcano con il nero di china e poi valutano l'infiltrazione del margine
Allora, se noi glielo togliamo qua, quelli si imbufaliscono, perché veramente abbiamo avuto delle risposte così.
Allora, io qui non vedo niente, siete d'accordo?
Va benissimo.
Però lo taglio per completezza del corso.
Dai, dammi una... ah, eccola, la lama di bisturi.
È la lesione che immaginavamo di trovare.
Ecco, questa è la vena del peduncolo.
Vedete, eh?
Sì.
Adesso se voi mi dispensate di arrivare fino in fondo...
Benissimo, no, no, no, si vede molto bene.
Grazie per l'attenzione, speriamo che sia stato utile, anche rapido, viste l'intensità del corso.
Grazie a tutti.
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