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21° Palazzini 2010 G. ROMANO neo formazione del retto tecnica open
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Napoli? Giovanni ci senti?
Sì, tu mi senti? Dunque niente, abbiamo aperto adesso la malattia, veramente lei ha avuto solo un'appendicectomia nella storia, ma comunque ha fatto dei danni, perché vedi che volevo liberare le piplon per comodità,
più che altro per avere poi la possibilità di mettere il divaricatore.
Va bene, forse adesso ci può bastare.
Dunque, se può interessare soprattutto per gli infermieri di sala operatoria,
se mi senti, allora io comincio l'intervento quando devo smontare l'angolo.
Preferisco cominciare l'intervento da destra, cioè l'operatore si mette a destra
e poi quando arriveremo al tempo pelvico passerò a sinistra.
Stiamo facendo un po' così perché la fessura si controlla meglio da destra.
Sì, sicuramente, almeno nella mia esperienza è così.
Mettiamo il divaricatore addominale e questo può essere importante soprattutto in considerazione del fatto
fatto che chi prepara il servente in tavolo operatorio deve spostarsi. Esatto, perché
l'infermiere, lo strumentista deve stare idealmente di fronte all'operatore e quindi si deve
spostare. Nel caso specifico il mio strumentista è in questo momento in mezzo alle gambe del
del paziente perché è più comodo e può spostarsi il meno possibile. Naturalmente
quando andremo poi a fare il tempo pelvico dovrà spostarsi anche lui perché saremo noi
in mezzo alle gambe del paziente. Io preferisco continuare ad avere un po' di aderenze, ci
Sì, forse sì, anche se non mi sembra, queste mi sembrano più, andiamo verso la primanza, mi sembrano più aderenze naturali che adesso cerchiamo di liberare.
Ovviamente nel momento in cui prevediamo di dover fare un'anastomosi ultra bassa abbiamo bisogno di una liberazione completa della flessura che di fatto è il primo tempo dell'intervento perché deve venire tutto giù senza nessuna tensione e credo che sia il fattore diciamo più importante per la tenuta dell'anastomosi ovviamente.
Beh, insomma, quella deve essere mobilizzata bene, sia che si faccia una coronale, sia che si faccia un'ultrabasso, insomma.
Allora, tu stai dicendo una cosa a cui io tengo moltissimo e d'altronde è logico considerando la tua vasta esperienza.
Io penso che la flessura vada mobilizzata sempre. Per la verità ti dico che io preferisco farlo anche quando l'anastomosi è tendenzialmente un po' più alta.
D'altronde se andiamo a legare, proprio ieri leggevo un articolo dove viene messa in discussione la necessità di legare l'arteria mesenterica inferiore all'origine e ci sono adesso dei dati in letteratura che mettono in discussione questo,
Per noi è stato un comandamento di legarla all'origine non solo per motivi oncologici, perché è dimostrato che da un punto di vista oncologico probabilmente non serve, ma proprio per assicurare una minore tensione all'anastomosi.
Questo è stato messo recentemente in discussione. Io onestamente non sono d'accordo a mettere in discussione questo principio perché una bella anastomosi senza tensione è sempre auspicabile.
Inoltre non sono affatto convinto che la legatura all'origine dell'arteria mesenterica metta in discussione la vascolarizzazione dell'intestino, almeno nella grandissima maggioranza dei casi.
E c'è sempre poi la possibilità eventuale, io adesso non so se si vede ma sto liberando il traiz, dicevo c'è sempre poi la possibilità eventuale di procedere con la conservazione della colica di sinistra,
ma tagliare all'origine la mesenterica ovviamente abbatte la corda colica
e quindi consente comunque una maggiore mobilizzazione dell'intestino.
Quindi io lo prevedo sempre o quasi sempre
e nell'eventualità ci fossero problemi di vascularizzazione in persone particolarmente anziane
preferisco conservare la colica di sinistra nella peggiore delle ipotesi.
Quindi sezionare la mesenterica dopo l'emergenza dell'accolica.
Inoltre un vantaggio supplementare al di là di queste considerazioni che abbiamo fatto
è che la legatura all'origine della mesenterica ti consente di beccare il piano giusto sulla
orta, nelle vicinanze della orta ovviamente rispettando i nervi, diamo per scontate alcune
cose insomma, però ti consente di entrare nel piano giusto sulla orta e quindi becchi
il piano pelvico, il famoso piano sacro di Bileld, diciamo molto più facilmente.
L'holy plane. Esatto, il famoso piano holy plane o piano sacro, insomma ti dà dei grandi
Per una dissezione anatomica che naturalmente come tu ci insegni è la migliore garanzia per fare meno danni possibili per la funzione sessuale, urogenitale e tutto il resto appresso.
Ok, adesso penso che abbiamo una buona liberazione del traiz, abbiamo visto la vena, io preferisco mettere fuori l'intestino e cominciamo qui, perfetto, mettiamo un divaricatore qui.
E adesso io comincio la dissezione che in questo caso è latero mediale, quindi il contrario di quello che faccio in laparoscopia.
Penso che avete visto interventi in laparoscopia, a me è stato chiesto di fare un intervento in open.
Devo dire la verità a questo proposito che in un caso così difficile distalmente, come ti ho detto per l'eventuale infiltrazione della vagina,
Io sono ancora per la verità di sezioni difficili sono ancora a favore dell'open perché diciamo quando il tutto si gioca sul centimetro a parte la difficoltà di identificare il limite del tumore e tutti i discorsi che probabilmente avete già fatto ieri o oggi vedendo gli interventi in laparoscopia.
C'è proprio un problema di trazione dell'intestino, diciamo che è cruciale per guadagnare quel mezzo centimetro che ti può servire.
E quindi tutto sommato io sono ancora favorevole per la verità.
In questi casi estremamente difficili credo che ci sia ancora un vantaggio per l'Open.
Ma sicuramente.
Naturalmente non voglio fare nessun discorso talebano. Io penso che un chirurgo oggi deve avere tutte le frecce nell'arco, naturalmente, quindi deve essere in grado di fare tecnicamente tutte e due le cose.
Tuttavia è anche giusto che noi ci poniamo il problema e che facciamo un audit, che facciamo un reassessment, una rivalutazione e che come sempre è successo nella storia della chirurgia cerchiamo di porre un'indicazione giusta.
Ogni tecnica è valida e dovrebbe avere le sue indicazioni. Si parla tanto di trattamento personalizzato, allora a maggior ragione deve essere personalizzato sul paziente e sul singolo caso.
Adesso stiamo liberando nella doccia peretocolica sinistra cercando di identificare naturalmente l'uretere e cercando di andare nel piano, spero si veda, quello giusto e sempre quello avascolare il più possibile e questo ci consentirà l'accesso anche al piano superiore.
Ecco, abbiamo sganciato l'uretere. Adesso lo andiamo a prendere un poco più sopra.
Sì, questa è una manovra molto utile della laparoscopia quando si fa la dissezione in senso medio-laterale.
Io penso che quello sia molto utile perché prendendo il famoso piano del Gerota, dall'alto,
teoricamente si può anche non isolare
l'uretere perché
fin tanto che ovviamente
dico cose
un po' scontate
però una volta che
noi abbiamo identificato
il piano del Gerota
sappiamo perfettamente che l'uretere
sta sotto
di questo piano e quindi
Garza abbiamo
beccato un vasillino
adesso cercheremo
di far vedere
Eh, ma non lo vedo, questo è un capo, aspetta perché se non ho l'uretere dovrebbe essere qui. Dai, è l'altro capo. Abbiamo un piccolo problemino di emostasi qui.
Qualche volta ci sono i vassellini vicino all'uretere che danno fastidio.
Sì, però credo che potrebbe essere, vabbè adesso lo andiamo a identificare così siamo sicuri che, allora mi dai un passafiglio e una fettuccia, aspetta, no no un vesselup, normalmente io non lo carico l'uretere su fettuccia perché basta identificarlo,
siccome però abbiamo questa fastidiosa emorragia che probabilmente dovuta al fatto che la signora
come qualche volta capita un varicocere pelvico e allora onde evitare di bruciare passi che non
devo bruciare o di anche quei vasi che dicevi tu preferisco caricare l'uretere in modo che sono
sicuro adesso dobbiamo identificare dammi la pinza da bruciare vaselino ok ecco qua e qua
qua c'è l'altro campo, allora brucia qui, ok, questo è sicuramente l'uretere, ok,
allora adesso abbiamo caricato l'uretere, facciamo una pezza qui, dammi sempre il bisturi
elettrico adesso, mettiamo il caricatore qui per piacere, adesso vado verso la flessura,
adesso non so
nella ripresa
si vede ancora
cerchiamo di
sganciare
si vede molto bene il gerota è qui
vedete il piano
del gerota
e quindi noi dobbiamo andare qui
per sganciarlo
nel piano giusto
che dovrebbe essere
anzi è sicuramente
avascolare
Cerchiamo di fare il più possibile dal basso verso l'alto in modo da avere in qualche maniera anche la possibilità di fare meno trazione possibile sulla milza perché questa è un'altra cosa a cui io tengo diciamo nel senso che si fa molta filosofia sul problema della milza.
In realtà è un rischio reale anche quando l'intervento viene condotto correttamente perché in sostanza la milza si rompe per un'alterazione della capsula, per piccole lacerazioni capsulari che non sono dovute a un trauma diretto che esercita il chirurgo sulla milza.
ma semplicemente spesso l'epiplon
ha le trazioni sull'epiplon
che è attaccato sulla capsula splenica
e quindi in qualche maniera
tu non te ne accorgi proprio
che hai fatto delle trazioni
e alla fine vedete
adesso vi voglio far vedere
se la milza è qui
spero si veda la milza
si vede nello schermo
non so se si riesce a vedere
L'angolo, aspettiamo che il cameraman dispone bene la camera, non è un angolo facilissimo, non so se si riesce a vedere, perché vedete il colon è inchiavardato nella milza, sono aderenze delle piplon queste qua.
Ecco, allora tieni questo così, allora in questo caso vedete che anche l'angolo è chiuso qua, cioè il colono sull'angolo è ripiegato su se stesso e questo mi fa ulteriore trazione.
Io adesso sto cercando di aprire quest'angolo nel piano avascolare, il che mi abbassa il colon e mi consente di trovare il piano giusto per aggredire l'angolo.
Le appendici epiploiche sono fuse fra di loro, quindi se io non trovo il piano giusto esercito sicuramente una trazione in debita.
Non so se vedete l'angolo della milza, il polo inferiore della milza, e vedete come l'epiplon è assolutamente aderente e qui rischiamo, speriamo di no, però è un rischio reale.
Tra l'altro questa è una discussione che a me piacerebbe fare. Vedete che in Open noi abbiamo queste difficoltà. Quando capita una cosa del genere in laparoscopia non so come si esce da questa situazione.
Ovviamente io non parlo di laparoscopisti super esperti e anche lì, diciamo, certe volte si può essere in difficoltà perché quando è difficile, è difficile per tutti, anche per le persone esperte.
Ci sono difficoltà anche in laparoscopia.
Eh, esattamente. Allora, vedete qua c'è un ponte.
E quello se va via il ponte si comincia ad abbassare.
Sì, c'è un ponte, c'è il mio dito dietro, ed è un'appendice bibloica che è girata, ma ancora il colon è assolutamente aderente.
Adesso ci dobbiamo andare a cercare il piano giusto, dammi da bruciare perché se no ci sporca il campo.
Allora, arrivati a questo punto, si sta venendo però a questo punto io preferisco, visto
l'elettrico, se ci dai quello corto e poi andiamo piano a scolare, si, aprire il gastrocolico
In modo da avere un doppio approccio, un doppio accesso all'angolo. Il concetto è quello di uncinarlo. Anche qui non è sempre facile fare lo scollamento con l'epiploico, trovare il piano giusto intendo.
Sì, sì, ho capito.
e adesso io ho il dito
nella retrocavità
e nel piano giusto
e adesso devo cercare anche qui
di trovare il piano giusto tra le appendici
epiploiche e l'epiplon
propriamente detto, il legamento
che è qua
e quindi adesso possiamo procedere
un poco più speditamente
eh sì ma adesso è a vascolare
ok
da bruciare?
ecco adesso vedete
usiamo
L'ultracision, diciamo col manicolo per fare l'emostasi e poi noi lo useremo per fare la dissezione giù nella pelvi.
Questo è il 23?
Sì, è quello che usiamo in open sostanzialmente.
Naturalmente tutto è utile in chirurgia, insomma anche questi strumenti, fino a che il piano lo mantieni a vascolare,
riesci a vederlo in maniera vascolare
lo puoi fare anche con un banale
bisturio elettrico insomma
quando la situazione ci sono aderenze
è particolarmente difficile liberare
allora chiaramente questo ti aiuta molto
a fare l'emostasi
vedete l'epiplon come è aderente
questo è lo stomaco
quindi il piano
Noi cerchiamo sempre di seguire il più possibile i piani anatomici, solo che qui dobbiamo ripristinarla l'anatomia perché si è alterata in maniera anche naturale perché queste non sono aderenze infiammatorie, sono fusioni di fasci embriologici.
insomma, siamo fatti così
non tutti siamo
uguali
questo dovrebbe essere il piano giusto
di scollamento dell'epiplon
dal colon
e avendo aperto
la retrocavità abbiamo la possibilità
del doppio approccio
lo possiamo vedere da un lato
e dall'altro
qui obiettivamente
questo qua io preferisco farlo col bistrillo elettrico
perché è molto più
più flessibile, ti consente uno scollamento senza prendere tessuto con lo strumento di
emostasi e quindi in pratica ti fa una dissezione più fisiologica.
Facciamo l'emostasi qui, dammi un attimo da bruciare.
Costanzo, io sono al tavolo operatorio con Paolo Del Rio che molti di voi conosceranno
e con una stupenda specializzanda che si chiama silvia de francis e i miei strumenti si sono qui
c'è giovanni grizzuti che oggi è al e alla tastiera diciamo capito e l'altro infermiere
che abbiamo opportunamente istruito
è Salvatore Liccardi, questa è la mia
equipa. Salutami del Rio,
salutami del Rio e complimenti per
tutta la bella equipa che c'hai.
Ebbè sì, sono veramente fortunato,
tra l'altro come sai, no il bistro
elettrico ancora, come sai io Paolo
l'ho trovato qui quando sono venuto
all'Istituto dei Tumori che è da poco
Perché è solo da settembre dell'anno scorso. Insomma sono ragazzi in gamba. Poi se mi si è consentita una piccola polemica oggi che è così difficile, ci sono tante difficoltà economiche, spero che non vengano a intaccare la grande professionalità che c'è al sud.
Mi consenti di fare questa piccola, che spesso viene scambiata, le nostre difficoltà economiche, organizzative, naturalmente prescindono dalle professionalità.
Ovviamente, ci mancherebbe.
Eh, lo so, ma spesso non viene letta così, tu lo sai bene.
anche vedi le la estrema professionalità io sono molto esterefatto della professionalità
del cameraman diciamo che è suddista anche lui sia da un punto di vista dell'attrezzatura
tecnica ma anche dell'abilità di ripresa che come sai qui non è proprio facile nella open
penna è veramente compressa. Sì, la flessura è un po', però insomma la stiamo vincendo
la battaglia. Insomma ci stai quasi. Sì, adesso ho queste piccole fastidiose emorragie
sulle piplon, che sono le cose peggiori, perché qui in questa fase evidentemente non siamo
andati nel piano proprio corretto, altronde è difficile qua onestamente rispettare il
piano vascolare però allora vedi io preferisco anche approcciarlo dal dal
di dietro sostanzialmente perché questo me lo sgancia e mi fa meno trazione
possibile sulla milza adesso paolo mi tiene in mano l'angolo il vero angolo
diciamo il colono sostanzialmente e cerchiamo vedi forse abbiamo trovato
tiro un po' più verso l'alto
vedi è proprio dentro
dentro il polo della minza
adesso vediamo di mettere
la famosa mano a uncino
ma purtroppo
ancora bisogna resistere
alla tentazione di non
spondare ovviamente perché
lì si esercita una trazione
indebita
adesso sembra che
a poco a poco ci sta
cedendo
Vedendo Paolo mi tiene sollevato il polo della milza e il passaggio dovrebbe essere questo. Vedete è proprio incastrato praticamente. Io non voglio passare il dito dietro perché non voglio trazionare e danneggiare né il colon ovviamente né la milza.
ecco adesso ecco qua si è sganciata allora vedete che la milza è intatta facciamo vedere ecco il
polo della milza questo è il colon lo disponiamo vedete ancora non è libero completamente però
ma insomma una flessura proprio non facile facile facile un attimo ragazzi ancora da bruciare
aspetta aspetta c'è una piccola appendice piploica allora ancora qui
costanzo mi senti non siamo in collegamento
ecco ormai mi pare che ci sei sì sì adesso abbiamo sganciato anni guardi sì mi senti
mi senti non so se mi senti c'è a chi posso chiedere mi senti così adesso ti sento ok
Ok, adesso quello che sto facendo, la flessura è sganciata, adesso quello che sto sganciando è l'attacco del mesocolon sul pancreas.
in modo da avere
diciamo la
dammi un'altra pezza
facciamo con
usiamo il ligature perché ci sono dei
a volte ci sono teoricamente
a vascolare però ci sono dei vasellini
vedete il
si vede bene il pancreas
si vede bene
e siamo arrivati alla vena
vedete questa è la vena mesenterica
facciamo un po' di mostrasi qua
Paolo a monte
si si ma fa salvo
adesso abbiamo finito lo scollamento
quindi a questo punto io preferisco ribaltare
vedete il colon fuori completamente
qui è il traiz che abbiamo liberato
non completamente
ancora il bistro elettrico
adesso continuiamo dal basso verso l'alto
fino ad arrivare all'origine della vena
ma abbiamo ovviamente liberato tutto all'esterno vedete che il traizia ancora aderente lo vedo
con connettivo lasso per arrivare sul piano che hanno rascolato la vena esatto allora vedete la
vena penso che si vede bene adesso un attimo paul tiene in alto ecco qua adesso si vede ben
adesso è libera diciamo come piace a me era pieno di aderenze in parte false ok va bene allora
adesso passafilo vieni questo così così lo facciamo vedere bene la pena è all'origine
non siamo andati
molto molto in alto col taglio
per cercare di
non fare un taglio addominale
voglio dire troppo grande
qui mi dai un clemmerino
adesso noi mettiamo un clemmerino
sulla vena
un repere insomma voglio dire
perché poi la mettiamo in trazione
e ci servirà per andare sull'arteria
insomma è una manovra
non indispensabile
però mi aiuta
a trovare il piano giusto
dell'avena che abbiamo liberato
e che tagliamo
vedete
adesso ci attiviamo
volevo solo finire di staccare
il discorretto
allora
adesso andiamo a prendere
la colica sinistra che è qui
passafili
origine, questa è la vena mesenterica
e questa è la colica sinistra
ovviamente la colica sinistra
qui la portiamo via
perché dovremmo teoricamente scendere
molto in basso, quindi qua ci serve
di non avere trazioni
fatto questo
andiamo a prendere l'arteria
nel piano giusto
qui c'è un altro piccolo
piccolo attacco non mi sembra il visore elettrico poi giù nella pelvi allora tieni sempre il colon
fuori come vedete e adesso intestino è fuori spero che il piano sia adesso si dovrebbe vedere
bene il piano l'uretere isolato dall'altro lato adesso io vedete metto qui c'è la garza che
abbiamo messo a proteggere l'uretere e questa è l'arteria voi vedete io ce l'ho in mano l'arteria
Adesso la isoliamo.
Mi senti Costanzo?
Non mi sento più.
Non mi impassa più.
Fai vedere.
Si vede?
Giovanni, mi senti?
Sì.
Allora, vedi, adesso ho preso l'arteria mesenterica, circa un centimetro e mezzo, due centimetri
al di sopra del piano ortico ed abbiamo, come vedi, tutto il peduncolo vascolare, la famosa
scella del retto, che spero si veda.
Giovanni?
Sì.
Sì, io ti sento bene, non so se tu mi senti.
Ci deve essere un problema col microfono.
Pronto, Costanzo?
Non so se il microfono mio è una pezza.
Forbici?
Giovanni, mi senti?
Sì, io ti sento bene, non so se tu mi stai sentendo.
Sì, io ho avuto un'intervenenza, adesso ti sento.
Ok, allora io ho tagliato anche la mesenterica, l'arteria.
un centimetro e mezzo
due centimetri al di sopra del piano
aortico, dammi una pinza
ok anche questo va bene
il piano aortico è questo
questa è la orta
questo è il moncone della mesenterica
che abbiamo testé tagliato
e questa è l'ascella del retto
con vene e arteria
quindi abbiamo completato il tempo vascolare
l'uretere è caricato
qui su fettuccia
e questo è il gerota
come vedi i nervi si vedono i simpatici nervi allora i nervi adesso te li faccio vedere però
tieni conto che dammi le pinze da bruciare facciamo un pizzico di emostasi allora adesso
io non li ho isolati perfettamente perché siamo andati in alto no fermati però il nervo il piano
Il nervo dovrebbe essere qui, adesso quando andiamo nel piano sacro li isoliamo meglio, comunque dovrebbe essere questo, però insomma come sai qui c'è tutta una scuola di pensiero che dice che non vanno isolati proprio o addirittura caricati perché meno si toccano e meglio è, visto che è elettrico.
Adesso io quello che faccio, prima di andare a fare il tempo pelvico, mi taglio l'intestino nel punto che poi porterò giù, perché questo mi consente ovviamente di ribaltare il pezzo e quindi di avere più trazione in basso sul retto.
Sì, c'è una maggiore manovrabilità insomma.
Sì, c'è una maggiore manovrabilità, esatto. Allora, adesso dammi l'ultracision, perché adesso andiamo a parete. Da un punto di vista tecnologico io cerco di essere molto flessibile sull'uso dei vari strumenti.
L'ho visto, ho visto che li usi tutti.
Beh, insomma, avendoli a disposizione sì. Poi, come tu mi insegni, tutto si può fare in chirurgia. Adesso andiamo sulla parete dell'intestino perché dobbiamo ovviamente prendere l'arcata, che è quella che ci tiene.
questo è l'arcata
che io adesso ho in mano
e che naturalmente
si può fare tranquillamente
anche con l'ultracision
adesso la dimostrazione
è che
il capo di sale che va via
lo tagliamo con l'ultracision
posso un po con il passafili perché ok lo vedete le mostre si è ottima anche con l'ultra ci sono
ovviamente puliamo un po la parete per bene adesso dammi da bruciare e adesso mi dovresti
preparare la magia la contorno allora altra notazione tecnologica mi senti se ti sento
allora adesso io taglio l'intestino se in genere io mi comporto così con gli strumenti anche per
una evidente economia se prevedo di usare diciamo la la contour giù per la nostra molto bassa
chiaramente la utilizzo anche qui
perché come sapete ha doppia carica
e quindi la utilizzo
anche per tagliare qua l'intestino
in modo che
diciamo risparmiamo
un supporto
una macchina
perché qui abbiamo una seconda carica
che possiamo usare sotto
ovviamente la mia opinione
è che questa è una
Ferrari obiettivamente
sotto naturalmente
nello scavo pelvico
ovviamente la concavità della macchina
nello scavo pelvico lo dico adesso
per comodità
diciamo deve essere rivolta
la convessità deve essere
rivolta non verso il sacro ma sul
pub
contrariamente a quanto
diciamo è stato detto all'inizio
dai fautori della casa
o da quello che viene attorto
considerato l'inventore della conturre
cioè Antonio Longo che
non ha mai avuto un'idea
dell'uso della maxi contour
ma la concavità ovviamente
va rivolta verso il pub
e non verso il sacro
perché è molto più facile
da inserire
ok, allora
altro punto importante
è che adesso facciamo vedere
come questo è il pub
dell'ammalata, vedete?
sì, sì
in un'anastomosi, ovviamente lo dico per i più giovani
in un'anastomosi colonale
il colon deve superare il pube. Se supera il pube, e vedete qui lo supera ampiamente, sicuramente voi avete nessuna tensione e potete arrivare all'ano a fare l'anastomosi.
Se non supera il pube dovete lavorarci, qui possiamo addirittura guadagnare di più perché c'è un'aderenza qui falsa che è dovuta alla chiusura dell'angolo e quindi siamo a posto perché arriva agli adduttori della coscia, quindi non abbiamo problemi.
Questo lo abbandoniamo e a questo punto io cambio posizione, vediamo se possiamo guadagnare e quindi Paolotto passa dal lato mio e io vado sulla pelvi perché mi trovo di mano e vi faccio vedere i nervi.
sono famosi i diminutivi
allora
adesso le difficoltà
della ripresa
aumentano ovviamente
perché andiamo giù nella pelvi
ma adesso ci sistemiamo
prendiamo le due parks per piacere
allora qui
dammi le forbici, il peduncolo lo possiamo
tagliare, tagliamo lungo
il peduncolo ovviamente
però non abbiamo più bisogno del
repere, io uso
Uso sempre queste due, mi senti Costanzo?
Si sento.
Uso le PARCS come divaricatori, questo divaricatore di PARCS che facciamo vedere, aspetta, gli infermieri, naturalmente loro lo conoscono bene, è un divaricatore dritto che ha un ripiegamento, una curva che consente di uncinare il tessuto.
Ovviamente in questa fase non è fondamentale, però sarà fondamentale quando noi andiamo giù.
Allora vedete che, dammi adesso il bisturio elettrico per adesso, facciamo la strada e poi mi dai l'ultracisio.
Il bisturio elettrico chiaramente ha la lama lunga, molto utile qui.
Adesso noi andiamo a prenderci la tasca del Douglas.
Douglas, quindi scendiamo e incidiamo il peritoneo del Douglas, non so se si vede, adesso siamo
anteriormente, facciamo tutto il giro, adesso siamo a sinistra, incidiamo il peritoneo
verso il basso della tasca
del Douglas
e dobbiamo portare via sempre
tutta la tasca
il Douglas deve rimanere
tutto sul pezzo
ecco qui
adesso vedete che è inciso
il peritoneo
e ci fa ovviamente un po' di sangue
dammi la
teniamo pulito il campo
ok va bene
allora adesso
teniamo il pezzo
intestino fuori ritorniamo dietro e andiamo a vedere i nervi allora non so se si vede ferma
ferma allora il nervo e qui io adesso lo seguo col bistro elettrico vedete fa questa curva questa è
la il piano ottico questo cellulare lasso lo lasciamo perché protegge il nervo e io vado
qui, vedete? Facendo, e si vede il nervo è qui, vedete? Sì, pulisci il bisturi, vedete
stiamo facendo una vera nerve sparing. Paolo tra l'altro mi tiene con il, aspetta mettiamo
qua così loro vedono meglio, Paolo mi sta tenendo con un batuffolo montato, questo è
è il piano sacro, vedete questo piano qui a vascolare, però io preferisco staccare
il nervo lateralmente perché altrimenti trazionando il retto verso avanti qualche volta te lo
porti appresso e quindi preferisco liberarlo lateralmente in modo che così facciamo la
meno trazione possibile. Adesso andiamo a destra e facciamo la stessa manovra, il nervo
è qui, il nervo è qui, liberiamo un po' lateralmente e adesso dovrebbero essere tutti
e due fuori, poi vi faccio vedere, sto dando dei piccoli colpi diciamo anteriormente e
lateralmente, asciughiamo, dammi un attimo il bisturi e poi l'ultracistolo lo usiamo
dopo. Allora, guarda, Costanzo non so se si vede, allora questo è il nervo di sinistra,
la sinistra è quella di destra
sono due corde
e quello di destra è qui
questo è il plesso
e quindi non sono ancora
completamente liberi
vedi? devi andare lateralmente
ecco qua
e adesso ce lo stiamo portando
verso la parete laterale
benissimo
ok? e la stessa cosa
adesso la facciamo qui
a destra
a destra esattamente
ovviamente mi farebbe piacere
che questa dissezione
che sta venendo bene come nerve sparing
fosse fatta su un maschio
dove è più importante
però adesso avete i due nervi
uno è qui
togli un attimo il batuffolo
e l'altro è qua
e sono fuori del campo
adesso entriamo ancora di più
nel piano sacro
che è assolutamente avascolare
ovviamente qui dobbiamo fare
ecco vedete
togli un attimo il batuffolo
si vede benissimo
si vede proprio bene
questo è merito del cameraman
si
e anche dell'operatore
il cameraman è bravissimo a entrare in questa zona
infatti è la parte più difficile
guarda tu stai facendo tutto con le retro bisturi
io ho visto anche
il che faceva
il che faceva tutto con le retro bisturi
così lungo
Eh Costanzo, purtroppo questa tua osservazione mi fa piacere fino a un certo punto perché vuol dire che sono sufficientemente vecchio per farlo come si faceva all'inizio.
Il problema è che l'elettrobisturi mi dà una flessibilità e una facilità di impiego. Adesso sto lateralmente a sinistra e mi sto portando via questo tessuto perché dobbiamo prendere il piano anteriore della vagina.
vediamo se glielo facciamo vedere
allora qua i nervi non ci interessano più
ma siamo davanti
tra l'altro
no siamo ancora lateralmente
latero sinistra
si laterale a sinistra
però mi aiuta a sganciarlo
adesso
volevo farvi vedere
se il cameraman ci segue un attimo
che allora
la manovra di isolamento
del mesoretto
Vedete qua si comincia a vedere che la fascia è intatta perché si vedono le due natiche, la famosa figura del bottom degli inglesi e il piano di scollamento si fa con la PARCS perché vedete io metto la PARCS qui e lo prendo il retto e lo tiro e l'intervento lo fa il divaricatore.
Meglio se lo tiene l'operatore, perché materialmente fa l'intervento e mi consente di arrivare al legamento retto sacrale, che è l'accesso alla pelvi profonda.
Adesso vediamo se l'operatore ci arriva.
Costanzo dimmi perché io non ho il...
Si vede bene, guarda.
Allora siamo giù nella pelvi, questo è il sacro, qui siamo sul coccige dove io tocco col bisturi e questo è il legamento retto sacrale che io sto tagliando.
Vedete con il divaricatore, adesso abbiamo fatto un po' di... dammi da bruciare, dammi l'aspiratore, oppure dammi l'ultracisimo, però ci vuole l'aspiratore, c'è un vasellino giù, aspetta, vediamo di prenderci l'aspiratore, ma non lo vedo, vabbè, vieni qua, adesso, quindi la parte posteriore è quasi completa,
vedete io non ho mai messo naturalmente la mano adesso adesso andiamo a isolarcelo un
po anteriormente e qui servono bene le parks ancora in un attimo l'intestino fuori mettiamola
triangolo ok così dammi un attimo il un attimo il bisturi e poi mi dai il coso adesso mi faccio
il piano, allora si va da dietro verso avanti, vedete questa fascia che è quasi come se
fosse una delommilie laterale? Si. Si vede il piano come si apre? Si, si vede. Ok, dammi
un attimo, tieni questo, dammi un attimo una pinza da bruciare, ma naturalmente entriamo
nel setto retto vaginale e quindi vai bruci in 15 sono un mare di vasellini perché la vagina
che attaccata questo nel maschio normalmente non lo troviamo dammi l'ultra scission allora
metti in tensione qui metti in tensione qui vedete che è già la curva della vagina si si
che è sotto il divaricatore. Sotto il divaricatore c'è la vagina. Aspetti che risistemiamo i divaricatori
perché così si vede meglio. Adesso piano piano apriamo questo piano anteriore che in pratica è
il corrispettivo, poco poco più giù, troveremo il corrispettivo della, diciamo impropriamente,
della Denonvilliers
devo staccare la vagina
vedi quello che dico
la trazione che tu
riesci ad esercitare
in open
si in open generalmente
adesso
ancora la strumentazione
della laparoscopia
non ce la consente
certo naturalmente ci sono 3000 trucchi
però io trovo che sia
più agevole
voglio far vedere quel piano
anteriore di cui parlavamo
forse dobbiamo andare dall'altro lato
adesso vedi si sta
cominciando a liberare
anteriormente possiamo usare
una volta entrato nel piano giusto
possiamo usare anche le mani
sappiamo da un punto di vista oncologico
dammi un attimo il bistro elettrico
che gli voglio far vedere
la ripresa è buona?
guardate come si vede
proprio la denonvillier
guardate io adesso
Adesso vedete il grasso quando l'ho aperta qui, adesso vado verso destra e adesso vedete come si apre?
Poi in questo caso specifico dobbiamo stare molto vicini alla vagina perché sappiamo che il tumore anteriore la può infiltrare.
Però era per farvi vedere, guardate adesso si vedono bene i colori, sotto il divaricatore c'è la vagina che è ribaltata, c'è il piano di riflessione della vagina, vedete che è qui e vedete come si vede dove c'era la fascia e si vede,
Paolo alza un attimo le mani, vedete questo è il Douglas, io entro nella tasca e vedete adesso è tutto giallo, quindi siamo entrati nel piano giusto, sarebbe il mesoretto anteriore se vogliamo.
E adesso abbiamo, dobbiamo fare lo stesso lavoro verso sinistra, ok?
Sì, hai fatto un bel cammino fino da sotto.
Vedete anche anteriormente come l'abbiamo liberato, tenendo conto, carica di bene la vagina.
Questo è il Douglas, questa è la riflessione della vagina e vedete come sta salendo? Questo era tutto sotterrato.
Adesso andiamo un altro poco, Paolo mi sta tenendo la vagina, noi dobbiamo scendere ulteriormente e dobbiamo vedere se il tumore si scolla,
Cioè siamo nel cosiddetto setto vertrovagginale, di cui non si conosce ancora la reale esistenza, però indubbiamente è un piano di scollamento.
Carica, che dobbiamo andare un attimo lateralmente.
Sì, Giovanni?
Sì.
Mi senti ancora, sì?
Sì, sì, sì, ti sento.
Lascia un attimo, andiamo un attimo giù, da dietro.
Mi senti? Mi senti Costanzo? Non mi sente.
Non ho sentito. Mi senti? Sì, adesso ti sento. Ok. Stavo dicendo, spero ci sia visto bene il piano anteriore del setto retto vaginale. L'avete visto? Adesso io sto andando lateralmente a destra e tagliamo l'ala del retto.
allora anteriormente
vedete come siamo saliti
non so se mi avete sentito prima
ma il Douglas è qua
la tasca del Douglas è qui
e vedete quanto ce n'è
anteriormente
penso di sì ma devo ancora sganciarlo
lateralmente
dammi il bistro elettrico
adesso la dissezione
è chiaramente vascolare
qui forse preferisco
vedete c'è l'attacco
Ecco, si vede proprio l'ala del retto, che è questa, qui bisogna tenersi vicino alla parete del retto, e qui io sono convinto che il bisturio elettrico è un po' meglio.
Allora vedete l'immagine, allora facciamo, non lo dobbiamo sganciare da qua, e bisogna fare a sinistra la stessa cosa che è stata fatta a destra, e a sinistra facciamo la stessa cosa, qui andiamo più posteriormente, quindi usiamo l'ultracision, e qui invece, dammi il bisturio elettrico, questa è l'ala di questo lato,
Quando è liberato bene anteriormente, chiaramente potete andare da avanti verso dietro, da dietro verso avanti, è uguale perché si vede bene.
Sì, infatti.
Diciamo, quello che adesso vedete, siamo quasi sul piano perineale ed è importante che noi portiamo via anche il grasso delle fossette che stanno sotto il mesoretto sugli elevatori.
adesso vi faccio vedere
gli elevatori
che vi sta facendo vedere
quello è quel vasellino che ci faceva sangue
dammi da bruciare
dammi la pinza da bruciare
bruci
allora vi dammi un attimo il bistro di eletto
allora l'elevatore è qui
si riesce a vedere?
si vede bene
io sto toccando proprio l'elevatore
quindi questa è la V
che noi andiamo a completare
e scopriamo la V
questa è la branca di destra
e questa è la branca di sinistra
che non è ancora libera completamente
ma adesso la andiamo a liberare
vedete l'immagine
delle natiche
quindi vuol dire
che la fascia mesorettale è intatta
senti Romano io ti passo un attimo
un maestro della chirurgia del retto
cioè il professor Di Matteo
vicino a me
e credo che vorrà aggiungere
qualche cosa a quello che stiamo dicendo
Buongiorno Romano Di Matteo
Buongiorno professore
è un onore per me parlare con lei
ci ha insegnato lei questa chirurgia
ma di fatti vedo che le mie osservazioni
non possono essere fatte perché
hai eseguito la tecnica ideale
e ci sei riuscito
quindi le osservazioni
sono molto modeste
voglio dirti che non ho visto il tuo intervento
fin da principio però lo sto guardando
da qualche minuto
Mi pare che hai detto cose molto giuste. Le ali del retto vanno tagliate preferibilmente con il bisturi elettrico perché lo spessore di un eventuale strumento emostatico può rendere questa sezione un po' rischiosa.
Perché brucia un po' di spazio ed anche perché la punta dello strumento eventuale può andare a ledere se non portata esattamente nella sede in cui deve essere applicata, può ledere il presso ipogastrico inferiore, il presso pelvico invece.
Invece con il visore elettrico e il peso pelvico, stando un po' più a ridosso del retto, nella parte distale della sezione delle ali. In alto si può essere più a ridosso del bacino, in basso bisogna andare, come tu hai fatto notare se non sbaglio, vicino al retto, appunto per evitare.
Benissimo. Poi ho visto anche che tu hai lasciato una placca di Denonvilliers sul retto. Hai fatto benissimo perché essendo il tumore anteriore devi fidarti della possibilità che questa fascia abbia limitato in qualche modo la diffusione anteriore del tumore.
tanto più pericolosa in quanto
sulla versante
anteriore del retto distale
il mesoretto praticamente non c'è
quindi due osservazioni
che confermano pienamente
quello che tu hai detto
poi professore c'è un'altra motivazione
innanzitutto la ringrazio per le parole
c'è un'altra motivazione
per portare un po' di denovile sul retto
è che come lei non c'era
probabilmente all'inizio
il tumore nonostante sia stato
abbia una avuto una risposta completa
sì clinicamente sì e purtroppo sulla
parete anteriore del retto sì sì di
fatto e non sono sicuro e non sono
sicuro che non infiltri la vagina sì
quindi adesso io devo liberare nel
dubbio converrebbe forse se tu hai
dubbi se localmente tu credi di
apprezzare in questo senso puoi anche
sacrificare la parete posteriore della
vagina però questo è un giudizio che
che sicuramente devi fare tu, un apprezzamento che noi non possiamo fare da qui.
Il problema è quello di dissecare molto più di quanto normalmente è necessario
nello spazio rettovaginale, in modo da avere la percezione,
se riesco a tirarmelo su e a liberarlo.
Perché è un po' un denso nell'estremità prossimale il setto,
Invece poi diventa molto lasso e quindi praticamente molto scorrevole da parte degli strumenti nella parte medio-bassa. Adesso però ti passo un altro maestro della chirurgia coloreptale che è il professor Costanzo Natale che io ammiro moltissimo, oltre che essere gli amici, ma l'amicizia non comprende l'ammirazione.
Il professor Di Matteo è molto buono con me.
Obiettivamente no, in questo caso specifico non c'è proprio nessuna differenza e in genere non si trovano, c'è qualche caso in cui troviamo, è imprevedibile, però c'è qualche caso in cui ci dà un po' più di fastidio, in realtà più quando alcuni malati fanno la short, la radioterapia short,
ho capito e quella ci dà un poco più di fastidio ma fondamentalmente anche lì
c'è un equivoco nel senso che ci dà fastidio perché è più recente intervento
l'intervento e viene fatto più sotto diciamo alla fine del in realtà questo
è un altro protocollo che noi abbiamo qui al pascale ma insomma non solo qui
al pascale stiamo cercando di allungare l'intervallo a chirurgia anche con la
short. E' vero. Quindi anche facendo
radioterapia short una settimana, poi
cerchiamo di operarli comunque con
l'intervallo della radioterapia
tradizionale, cioè a otto settimane.
Allora se lo opera a otto settimane
nonostante l'effetto, ovviamente
l'effetto si dispiega pienamente,
l'effetto oncologico diciamo della
radioterapia, come succede per la long
e diminuisce ovviamente la tossicità, soprattutto quella operatoria.
Allora, qui siamo arrivati al piano perineale, fai vedere gli elevatori Paolo.
Allora, gli elevatori sono qui, c'è un po' di sangue dalle ali laterali ma non ci interessa
e adesso dobbiamo cercare di capire la situazione anteriore.
Allora, dammi il bisturi elettrico.
cicatrice. Poi sa, quando io dico che abbiamo avuto una risposta completa è sempre clinica
o strumentale, ma naturalmente se non abbiamo l'esame istologico mai potremmo decidere
se è veramente completa.
E' ovvio perché poi ci sono le isole eccetera.
Insomma se c'è la cicatrice che senti dovresti riuscire ad apprezzare se sei sotto sicuramente
Quindi sto scendendo nel setto retto vaginale il più possibile e adesso sono arrivato alla fase nella quale, come dite voi, è molto più lasso, infatti vedete che è molto più facile, entriamo sempre più giù, liberiamo anche il grasso delle fossette,
Come dicevo, noi teniamo molto a fare questa dissezione perché siamo sotto il mesoretto, però qui c'è del grasso nelle fossette laterali che sono sugli elevatori, sotto mesorettale, che è un tessuto non linfatico, ma che può essere, come dimostrato da varie scuole, può essere sede di malattia anche extralinfonodale.
adesso andiamo ancora più giù
qui è più comodo
sull'appoggio posteriore
stiamo risalendo posteriormente
verso il canale anale
in realtà stiamo entrando nel canale anale
come il professore Di Matteo ci ha insegnato molti anni fa
cerchiamo di entrare nel canale anale da sopra, certo anche questa può essere una manovra un
po' pericolosa perché siamo vicini alla parete, però qua dobbiamo per forza scendere, ce lo siamo
voluti. Dammi un paio di forbici che tagliano. Allora qua adesso si vede bene proprio la V
V degli elevatori che entra nel canale, vedete la branca della V, l'altra branca della V
e qua siamo nel canale, qui anche se fa un po' di sangue io preferisco andarci addirittura
con le forbici a freddo perché portiamo meno rischi di lesione, allora dietro ci siamo
perché siamo nel canale, mettiamo una pezza, vediamo se ci dà fastidio, adesso il problema
è anteriore dammi le forbici dammi le forbici a freddo questo è il tempo anteriore lo so che fa
sangue però cerchiamo di preferisco solo che dovrebbe esserci delle forbici che tagliano
Costanzo, quello che stiamo cercando di fare, e questa è la fase importante dell'intervento, è di scollare il più possibile la vagina perché ci sembra che di essere andati al di sotto del tumore e che la vagina sia non infiltrata.
Ora io non so se riusciremo a fare un'anastomosi meccanica, adesso lo verifichiamo subito, però se riusciamo a scollare la vagina possiamo comunque fare una colonale.
Io credo che la colonale manuale ormai è una cosa che sicuramente puoi fare.
Sì, sì, infatti è quella la mia, dai dammi il bistro elettrico un attimo, molla questo, vediamo se me lo posso tirare ancora un poco, puliamo sempre tutto il grasso possibile nella fossa, adesso ce lo siamo tirati tutto,
Naturalmente un'altra possibilità per non tediarvi solo con la tecnica, se avessimo una ragionevole risposta completa da un punto di vista clinico potrebbe essere quella di fare un'ampia scissione locale, mi senti?
Sì ti sento.
di fare un'ampia escissione locale
eventualmente con una temma
dammi ancora il bistrino elettrico
e poi naturalmente fidarci
soltanto dell'esame istologico ovviamente
e se l'esame istologico
ci confermasse
l'esame istologico del pezzo dell'escissione locale
che c'è un TRG molto buono
quindi voglio dire
il tumore è quasi scomparso sostanzialmente
potremmo ragionevolmente
adottare
una tecnica di wait and see
eh lo so l'elevatore
cioè quella dell'Angelita
Belgrana insomma della
brasiliana
solo che lei lo fa
diciamo sulla scorta del solo
esame clinico
si loro non fanno recissione
insomma il gruppo brasiliano
o anche se la
si esatto e quindi si fidano
Diciamo dell'esame clinico o strumentale eccetera e questo onestamente diciamo non è ancora accettabile, abbiamo aperto il pezzo, va bene, allora siamo in basso in basso, io credo che il tumore l'abbiamo scapolato però a questo punto penso che sia più saggio fare una colonale
perché ho sicuramente un margine più accettabile.
Potresti fare una interfinderica partendo dall'ano.
Partiamo dall'ano.
Quindi adesso, avendo finito questo...
Sì, dammi una pezza pulita, mettiamo un'altra pezza nella cavità.
Allora, quindi se tu adesso mi dai...
Forse possiamo interrompere per un quarto d'ora,
che mi dai il tempo che ci riposizioniamo...
Per il tempo perineale, perché altrimenti vedreste le nostre facce.
Va benissimo, d'accordo.
E nulla di interessante.
Va bene? Questo lo possiamo togliere?
Allora ci sentiamo fra un poco.
Va bene?
Sì.
No, volevo perché lo avevamo...
Sto scherzando.
Io comincio a rivederti di nuovo.
Ok. Mi senti?
Ti sento.
allora io adesso ho preparato il campo perianale sto infiltrando diciamo la mucosa la linea dentata
e qui con la questa è la linea dentata quindi qui sarà la nostra incisione ti volevo far vedere una
cosa adesso paolo te lo porta nel campo ti volevo far vedere non so si vede il colon adesso senti
Sì, lo vedo. Allora noi abbiamo fatto un pouch nel frattempo del collegamento, abbiamo fatto un pouch secondo Zagregen, secondo Fazio, cioè la colotomia trasversale.
allora il pouch si può fare a gei
o si può fare così
quando io faccio una colo anale
non meccanica ma manuale
come in questo caso preferisco
questo tipo di pouch
perché mi consente di avere
meno ingombro nella pelvi
quindi il colon viene molto meglio
fuori come pull through
e inoltre è molto più comodo
fare un'anastomosi colo anale
termino terminale
piuttosto che sulla curva del pouch
Siccome anche funzionalmente ormai sembra dimostrato in letteratura che i risultati funzionali sono similari con i due tipi di pouch, questo ha un vantaggio tecnico importante perché facilita l'intervento e quindi ci tenevo a farvelo vedere.
Adesso procediamo all'incisione, usiamo questo divaricatore che ha tanti vantaggi, non è indispensabile perché quelli più vecchi lo facevano con due punti sulle grandi labbra.
comunque l'anno però certamente molto comodo ed è molto elegante mi serve una ellis una scia più
come vedete io ho infiltrato con una soluzione blanda di adrenalina e adesso iniziamo dalla
parete posteriore anche questa io non penso di fare se è possibile cerco di evitare una
Una resezione interspinterica e di conservare anche lo spintero interno perché ovviamente il risultato funzionale è importante e naturalmente voi tutti sapete che diciamo in letteratura le colonali non hanno dei risultati brillantissimi a distanza,
dal punto di vista funzionale intendo
che che ne dicono alcuni talebani della metodica
e quindi tutto quello che possiamo rispettare
da un punto di vista dello spintere
lo rispettiamo
no, l'aspiratore non mi serve
il piano dovrebbe essere come vedete avascolare
si vede bene?
si, si vede
allora io ho preso con la sciapiu la mucosa
qua questo è lo sfintere vedete questo bianco attenzione qualche non mi ha toccato con la mano
e io procedo non diciamo tagliando la mucosa anteriormente lo facciamo alla fine anche perché
abbiamo quel problema sulla vagina che dobbiamo andare a verificare e quindi adesso noi sfonderemo
posteriormente
e cerchiamo di far partorire
il pezzo operatorio
dall'ano
e facciamo la parte anteriore
con il pezzo fuori
naturalmente adesso abbiamo difficoltà
a prendere la mucosa
perché si lacera
e adesso
l'operatore
quindi il dottore Del Rio adesso dall'alto
mi mette un dito
posteriormente in modo che
io ma penso di essere già arrivato dammi dammi pieni del bistro elettrico dammi un paio di
forbici ma penso che siamo già congiunti allora io adesso vede passo la forbice nel cavo e quindi
sono già dentro adesso dammi una pinza cuori e forbici dammi una pinza cuori e con la pinza
a cuori prendiamo la testa del pezzo lo vedi bene che adesso cerchiamo ecco qua di far partorire si
vede pronto si è pronto ok vedi sto facendo partorire il colon adesso è un po stretto ma
ma ci riusciremo, mi accompagni dall'alto, ecco qua, scusate si è un po' aperto il pezzo,
c'è un buchino evidentemente, questo via, questo via, questo è il mesoretto e adesso
ritorniamo sulla parete anteriore, vedete si comincia a intravedere il tumore, lo vedete
il tumore? Sì. Ok, allora, tieni questo, ridammi il bistro elettrico, ridammi l'adrenalina
io adesso sono sicuro, mettendo il dito e posso andare a controllare, su, tieni bene
Ecco qua, vedete questo è il trasverso del perineo, non so se si vede, voglio dire lo spintere, scusate ho sbagliato, abbiate pazienza.
Lo spintere esterno?
Sì, lo spintere anale praticamente e adesso la vagina io sono sicuro che è fuori, vedete il tumore ormai è tutto qui, vedete questa è la cicatrice, questo è il lume dell'intestino e questa è la cicatrice del tumore e io ho la mano dietro e so che la vagina è fuori.
Allora, forbici, facciamo una dissezione a freddo così siamo sicuri, non so se si vede Costanzo, io adesso sono praticamente all'altezza della, questa è la vagina praticamente, vedete?
te? Sì, praticamente stai sezionando le ultime racine. Ma io adesso, diciamo, siccome sono
sicuro che il tumore, sono al di sopra del tumore, dammi il bistro elettrico, cioè al
di sopra, in effetti al di sotto, ma adesso è ribaltato. Allora adesso, vedete, cerco
di trovare il piano sulla vagina, ma anche se non lo dovessi trovare, e per sicurezza
me ne porto un gettone poi la posso anche lasciare aperta tanto diciamo la la colonale
tra l'altro è uno degli interventi che si fa per le fistole rettovaginali compresse no infatti
lasciando aperta la vagina allora vediamo di farvelo vedere in maniera spero che si veda
bene si vede benissimo delle fibre qua che voglio portar via dammi le forbici e tiene un attimo il
bisturi anzi no va bene andiamo da qua andiamo da qua ecco qua vedete penso che siamo sono
soddisfatto voglio dire penso di essere molto bene se possiamo fidare della radicalità se
penso proprio di sì purtroppo abbiamo aperto un po però è ovviamente il colon non è protetto
quando vai così giù si apre e tutto sommato però a me non dispiace perché diciamo ti dà
la la visione chiara dei margini no succede niente anche perché questo è pretrattato quindi anche il
il problema dello spillage diciamo ecco qua ok va benissimo pezzo è a posto adesso pezzo via
facciamo un lavaggio c'è una pezza sopra allora col dito io sento tiene un attimo il bistro
elettrico toglie un attimo il divaricatore la vagina intatta quindi siamo andati al di sotto
è tutto morbido
adesso facciamo un lavaggio
con una soluzione battericida
che poi è volgarmente
betadine, insomma niente di particolare
gli inglesi usavano
la clorexidina
ma insomma sempre gli onialogeni sono
e poi facciamo
l'anastomosi
voglio farvi vedere solo il pull through
e poi l'anastomosi è banale
in effetti
dammi una soluzione di betadine
e laviamo la cavità
l'intervento si concluderà
lo dico adesso
diciamo noi mettiamo per precauzione
come?
si, si concluderà con l'iliostomia
per precauzione mettiamo
un sigillante, un emostatico
oggi useremo il Quixil
nello spazio presacrale
diciamo io non sono un fanatico
di queste soluzioni
Però qui può essere utile perché spesso ci sono dei vasellini sulla fascia, diciamo, sacrale che fanno sangue e che naturalmente condizionano secrezioni che sono fastidiose nel posto operatorio, soprattutto poi quando ci metti il colon, non è una miles, diciamo.
E quindi preferisco utilizzare questa soluzione. Paolo me lo lavi da sopra? Adesso mi servono 4 punti, ecco qua, facciamo un lavaggio, si vedono bene gli spinteri, adesso mi servono 4 punti con dei cremerini, aspira bene da là, no no basta, basta lavaggio.
Quattro punti di Vicryl 3-0 o 2-0, 3-0 è meglio, con quattro moschiti. Mettiamo i quattro punti cardinali e fissiamo. Adesso io preferisco non prendere proprio la mucosa, ma prendiamo un pizzico di sfintere e gli lasciamo.
adesso Paolo
vi fa vedere un attimo
se sposta un attimo la telecamera
laviamo la cavità col quick seal
nel frattempo tu dammi i punti
pinza
pinza
mettiamo i 4 punti cardinali
che poi ci serviranno per
l'anastomosi
no no, quello mi serve dopo
ancora altri 2 punti
mi devi dare
si, fagli vedere un secondo
con la telecamera
con la luce bene costanzo sì sì stiamo perfezionando le mostasi nello scavo si
capita da sopra poi mettiamo questo sigillante e poi facciamo il pultro adesso la camera credo
che si sia spostata verso l'altro
adesso è tornata
si si sta verso l'altro
si perché Paolo sta facendo
c'è un vasellino che
fa sangue e sta mettendo un puntino
probabilmente è la parte alta
della vagina che
c'è sempre un vasellino che fa sangue
ma insomma in genere si ferma ed è altro motivo
per spruzzare il sigillante
il sigillante
nella cavità
poi lo dico se avete esigenze
di collegamento
volevo farvi vedere solo il pultrulo
l'intervento si completerà
si completerà con un'iliostomia
di protezione, noi la facciamo
sempre
diciamo in tutte le anastomosi
ultra basse soprattutto perché i nostri
pazienti sono
sono pretrattati
quindi con radiochemioterapia
e quindi onestamente
diciamo io credo che l'iliostomia
sia indispensabile
e qui io in genere faccio sempre la solita mia piacevolissima polemica
con il mio grandissimo amico e grandissimo chirurgo Fernando Prete
a proposito delle gosta ileostomi
io dico che la gosta ileostomi non serve
perché quando anche entra in funzione
ormai il paziente è canalizzato
e quindi abbiamo chiuso la stalla ma i buoi sono già scappati
Però ovviamente queste sono piccolezze. La realtà è che l'iliostomia è indispensabile in questi pazienti pretrattati.
Anche indipendentemente dal fatto del pretrattato, credo che l'iliostomia sia una colonale fatta.
ma a maggior ragione poi se il paziente è pretrattato
e quindi come ovviamente l'incidenza delle fistole è maggiore
se non ci passano fecci per un po' di tempo è meglio
altra cosa che può essere interessante
è il tempo, il timing della chiusura dell'iridostomia
in genere io preferisco chiuderle il più rapidamente possibile
possibile, in genere tra un mese e un mese e mezzo, per una serie di motivi. Il primo
motivo è che se la fistola non si è fatta in un mese, non credo che si faccia dopo,
quindi non c'è motivo di tenere l'iliostomia a lungo. Ovviamente ammesso che non si formi
la fistola, se no bisogna aspettare
finché si chiude. Però se
tutto va bene
ed esercita
un effettivo potere di protezione
dalla fistola
perché la letteratura
fino a poco tempo
fa ci diceva
che la ileostomia
correggeva gli effetti della fistola
ma non era in grado di prevenirla
ci sono dei trial recenti
dei lavori recenti che invece
sono convinto che la prevene pure
Ecco, sembrano assegnare anche da un punto di vista scientifico, insomma, sembrano assegnare anche un valore protettivo, un valore di prevenzione della fistula dell'idiotomia.
E quindi se la fistula non è attiva, preferisco chiuderla il più rapidamente possibile, diciamo un mese, un mese e mezzo.
Siamo d'accordo.
Questo naturalmente facilita anche l'adattamento del pauccio, comunque del neoretto e quindi riduce gli effetti della sindrome da resezione anteriore e soprattutto consente nei casi in cui bisogna farla, consente di iniziare rapidamente l'eventuale terapia di uvante perché uno dei problemi è che se noi facciamo passare 50 giorni, 60 giorni, gli oncologi ci diranno che deve cominciare la terapia di uvante.
E se comincia la terapia di ovante e c'è la fistola in sede significa che quella iliostomia la chiuderemo dopo un anno sostanzialmente e con tutti gli effetti negativi della disabitazione del colon per un anno.
fino alla stenosi
esatto, fino alla stenosi
ma anche se non si verifica la stenosi
sicuramente non c'è
un aumento di capacità
di compliance del paolo
quindi anche da un punto di vista funzionale
diciamo è un dramma
quindi dovremmo cercare di fare tutti uno sforzo
per chiuderlo più rapidamente
allora Paolo ha completato
l'emostasi
e sta adesso
spruzzando il
sigillante
emostatico sigillante
io mi perdo un poco
in queste definizioni
spero che anche tu Costanzo
sia un espertissimo
però insomma
voglio dire una validità ce l'hanno sicuramente
soprattutto in questi
cavi enormi
che ovviamente
vanno riempiti
perché natura borrit vacum
fino a prova contraria
allora ci rispostiamo sotto
facciamo vedere il pull through
facciamo vedere i primi punti
e poi se avete
altri collegamenti noi abbiamo finito
quindi
non voglio rubare spazio agli altri collegamenti
poi ti faccio una domanda e poi chiudiamo
certo certo
dammi la pinza a cuore
la domanda che ti volevo fare è
siccome il cavo
pelvico è discretamente largo
e il colonno
che ci metti, tu non lo riempi
con un lembo
di aumento per esempio?
No, no
non l'ho mai fatto, per la verità non ho mai
avuto occasione di pentirmene
e poi sai c'è
diciamo anche qui, diciamo
cominciano a comparire segnalazioni
in letteratura che dicono che
l'aumento
è ruotato? Ok
bisogna stare attenti naturalmente
a che l'aumento potrebbe
potrebbe anche far male. Adesso questo passaggio è un po' delicato perché si corre il rischio
di ruotare ovviamente il colon. E bisogna vedere da sopra come sta sistemato. E bisogna
vedere da sopra, sì, e mi chiedo per esempio quando questo intervento che è ideale per
la laparoscopia perché ovviamente non c'è l'estrazione del pezzo, non hai bisogno di
un'incisione supplementare, però chiaramente l'orientamento del pezzo è un po' problematico,
se tu non hai la possibilità
vabbè sono piccole
considerazioni però poi alla fine
sai se è ruotato
tu fai un bellissimo intervento e poi
allora mi dai due
sciapiu il pezzo è fuori
mi pare sufficientemente
noi diamo
ci sono alcuni che adesso
preferiscono fissare
il colon
la parete del colon a monte
dell'anastomo si la fissano all'elevatore
Per evitare il prolasso. Io non sono convintissimo che questa sia una soluzione, preferisco che sia mobile, e tutt'al più se proprio vedo che il colon viene molto bene fuori, anche troppo, infatti il problema può essere il prolasso, e tutt'al più lo fisso più in alto.
caso mai metto un puntino sul promontorio
sacrale
come d'altronde si fa per il prolasso
per la cura del prolasso
mi dai il
bisturio elettrico?
non ho mai avuto questo problema
no, chiaramente non è lo stesso problema
no, no, no
non ho mai avuto
beh, a me
non funziona il bisturio
a me è capitato
in un'occasione
ho dovuto fare una riresezione
capito
cioè sono dovuto reintervenire
e fare diciamo
asportare il pezzo esuberante
tipo Altmaier praticamente
però si può fare
diciamo tranquillamente
comunque lo segnalo
perché questa è una delle cose
di cui si discute diciamo
a proposito delle colonali
e che teoricamente può avere una soluzione
tecnica
mentre
Mentre facciamo, apriamo il pezzo e mettiamo i punti, posso consentirmi come in tutte le dirette e le trasmissioni televisive di fare alcuni saluti a cui tengo particolarmente?
Allora, il primo saluto è a Giorgio Palazzini che è stato così gentile da coinvolgermi in questa diretta operatoria e quindi gli sono grato.
oltretutto a Giorgio è un amico
e tra l'altro gli faccio i complimenti
per l'attrezzatura tecnica delle dirette
che è sempre all'avanguardia assoluta
dammi un
poi saluto ovviamente tutti gli amici
che sono in sala
e poi permettetemi di fare però un saluto
speciale ai miei
fantastici strumentisti di
Avellino che è il mio precedente
la mia precedente postazione
e dovrebbero essere
tutti in sala e siccome sono stati
bravissimi in tutti i dieci anni che io
sono stato a Vellino vorrei salutare in
particolare la caposala Carmela Laurino
e in particolare le mie strumentiste
Amalia e Francesca. Io credo che ti
stanno sentendo. Spero ma lo meritano
sono bravissime.
Dammi il portaghi e una pinza.
allora adesso fissiamo
i quattro punti li metti
sulla serosa intorno
li metto sul punto
qui è passato un po' sulla cute
sulla mucosa diciamo sulla linea dentata
e l'altro
sull'intestino ovviamente ha tutto spessore
li possiamo anche legare
i punti sono di
materiale assorbibile ovviamente
no no un clemmerino qui
e le taglia il
Nel frattempo Paolo Di Rio sta costruendo l'iliostomia, così guadagniamo tempo.
E dopo se la telecamera si sposta vi facciamo vedere anche come Paolo per la verità fa l'iliostomia qui, che è una tecnica abbastanza originale, personale, in cui il bridge non è costruito con una bacchetta o con un catetere vescicale come in genere faccio io,
ma è costruito con la pelle quindi può essere divertente diciamo farvela vedere
perché non è usualissima insomma adesso lo vediamo vediamo un altro po di tempo
vediamo vediamo ancora dammi il cremerino si perciò guadagniamo tempo
mentre io metto i punti cremerino qui dammi le forbici taglia qui tiene il
da solo. Vedete che nonostante l'esuberanza iniziale, perché è un po' di gioco ovviamente
glielo devi sempre lasciare, quando riusciamo a mettere il grasso perilettale all'interno
viene perfettamente dentro. Poi adesso io ho ancora gli uncini che progressivamente
togliamo ok punti e adesso mettiamo diciamo idealmente io sono contrario alle alle troppo
rigide sistematizzazione insomma non è che metti quanti punti servono sostanzialmente però in
genere diciamo basta mettere i quattro punti cardinali e poi due punti per ogni settore
è inutile mettere
tanti punti
insomma diventano 8 punti più 4
12 bastano mi pare proprio
dovrebbero abbassare
questi qua li puoi tagliare
c'è
qualche d'uno che anche utilizza
i 4 punti cardinali e poi
i punti intermedi fa
delle continue va bene
lo stesso insomma
ha veramente poca importanza
come vedete con questo strumento
l'anastomosi è praticamente esterna, quindi è veramente molto semplice. Noi abbiamo imparato
da ragazzi, ci dicevano che questo era uno degli interventi più complessi che si facevano
in chirurgia, ma in realtà era perché non c'erano all'epoca i mezzi per avere una sufficiente
visione. E poi sospetto anche che i colon utilizzati per i pull through, che poi sono
gli antenati di questo intervento non erano adeguatamente mobilizzati perché
non si mobilizzava la fessura e quindi venivano male giù e naturalmente questo
rendeva tutto più difficile non so se sei d'accordo ma credo che
questo fosse il motivo non mi senti più taglia questo tieni non c'è il
collegamento chi mi tiene silvia tienimi un attimo il metri mito questo verso l'alto hai capito in
zaffettino per piacere giovan fatti dare zaffo quelli la piccolini giovanni tieni un attimo
pure questa cosa che viene davanti in che manico tieni qua uno da qua e tienimi questo così mi
tieni in alto il vabbè questo ci penso io tienimi questo è così sì mi senti mi sentene non sento
costanzo ma non c'ho nemmeno il ritorno qui in anni sta venendo perfettamente bene mi senti ok
Ok, sì sì, adesso ti sento, tu mi senti?
Naturalmente bisogna essere, se mi senti bisogna essere attenti a che il punto sul retto sia tutto spessore, sul colon scusa, sia tutto spessore.
Giovanni?
Sì?
Mi senti?
Perfettamente bene, ti sento?
Non lo vedo, affonda un attimo quel.
Forse adesso devi ridurre tutto?
Sì, adesso togliamo, man mano che metto i punti ovviamente sgancio gli uncini, questo punto era un po' corto, adesso ci arrangiamo, vediamo se recupera gli uncini.
E Paolo sta facendo la stomia?
sì sì allora e allora adesso adesso te la fa vedere e ti fa vedere questo skin bridge allora
se la telecamera si può spostare un attimo su paolo io finisco l'anastomosi e poi mi fermo così
dai punto dove sta questo in un attimo così gioia gioia metti la mano qui nel frattempo tanto lui
lui deve spostare la telecamera. Costanzo mi senti? Sì mi sento. Allora dovrebbe essere
inquadrata l'astomia? Infatti è inquadrata. Vogliamo inquadrare, non so se c'è luce
sufficiente perché la scialitica ce l'ho io, però dovrebbe essere la luce. Si vede
bene. E quindi avete visto c'è il ponte cutaneo, è molto più rapida da costruire.
allora se ti sposti un attimo
se avete visto bene
ti sposto un attimo
giù perché io dovrei essere
all'ultimo punto qui
no no lascialo
deve venire moscio
un altro per sicurezza
allora se mi ridai un attimo
il campo sotto
che mi portai?
questo è l'ultimo non mi serve
taglia questo
ok allora
togliamo
togliamo
no no no, questi qua non li togliere
mi può spostare il
su, mi fate
dammi quella, si, togli questo
togliamo questo
sta casta, guarda, non l'avevo passata
allora, abbiamo il campo giù
Giovanni, tieni questo
tieni questo
ok
allora, vediamo bene il campo
scusate, non è perfettamente pulito
ok
questa è l'anastomosi
I quattro punti cardinali, perfettamente perbia, va bene, possiamo tagliare, dammi questo zaffettino, io lascio uno zaffetto giusto il primo e il secondo giorno, ma solo appoggiato, perché c'è sempre un po' di secrezione che mi tiene l'anno umido.
adesso se voi vedete
appena l'anestesista sveglierà
no no no dammi un po' di
bagnala con la pietatina
appena l'anestesista sveglierà la paziente
naturalmente questo rientra
ancora più dentro
perché adesso lo spintere è rilassato
la vagina
vedete la vagina è perfetta
non c'è nemmeno un buco
queste sono le priche vaginali
il tumore è via
io penso che
la paziente better off
con questo intervento
senti, ti ringraziamo
grazie
grazie a voi
siamo ammirati del bel lavoro fatto
e speriamo di
vederci presto
ciao Giovanni, ciao Paolo
grazie
e saluti anche da Paolo Del Rio
grazie, ciao
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