结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 F. CORCIONE Laparoscopic Anterior Resection Dott. Francesco Corcione Chirurgia Generale e Oncologica Mininvasiva Clinica Mediterranea (Napoli) Full Professor of Surgery Emiritus President of the Italian Society of Surgery
此视频尚未进行分析
登录后即可运行 AI 分析或转录。
Prego con la presentazione.
Buongiorno a tutti, sono Andrea Di Santo Albini, prego con la presentazione.
Il prossimo caso clinico è quello di un uomo di 62 anni con BMI pari a 25 e un ASA score di 2.
Nulla di rilevante in anamnesi patologica remota, ma da circa due mesi soffre di perdita di peso e di sanguinamento rettale.
Motivo per cui, avanti con le slide, il paziente è stato sottoposto a colonoscopia il 13 ottobre che ha evidenziato una lesione al sigma distale.
Il risultato dell'esame istologico è stato un adenocarcinoma di alto grado.
Avanti.
Il paziente è stato sottoposto ad un ATC che ha evidenziato una lesione all'aggiunzione del retto sigma, espansiva intraluminale.
L'ATC inoltre è negativa per secondarismi.
Avanti.
Per tale motivo, con diagnosi di adenocarcinoma dell'aggiunzione del retto sigma,
il paziente verrà sottoposto a resezione anteriore del retto, video laparoscopica.
Grazie.
Ok.
Mi sentite?
Mi sentite?
Siamo collegati? Posso? Palazzini? Siamo collegati, quindi posso parlare? Parlo? Allora, perfetto. Allora, per chi mi sta ascoltando, posizione troga per l'emicolettomia sinistra.
abbiamo l'ottica sempre al centro dell'addome
un po' spostato verso destra
come vedete rispetto all'ombelico
in modo da avere una migliore visione della orte
quindi della mesenterica
che decorano, non dico parallelamente
al di sotto di questo trocarma quasi
per cui mettendolo un po' troppo al centro
cadremo troppo perpendicolari
quindi abbiamo migliore possibilità di spaziare
dall'alto in basso
Come sempre le mani dell'operatore ai lati degli occhi, da est e sinistra, quindi due trocar da 10, due trocar da 5, questo molto laterale sull'ombelicale trasversa per l'aiuto che durante le manovre deve esporre i vari passaggi, aiutare l'operatore nei suoi vari passaggi.
Allora, come iniziamo? Iniziamo, come tutte le micolettomie sinistre, con lo scollamento coloepiproico. Perché?
Intanto una parola sulla necessità di abbassare la flessura.
In effetti è stato dimostrato da più studi che questo abbassamento è necessario nell'86%, addirittura c'è la percentuale precisa,
Per cui ci sarebbero un 15% di pazienti dove questo abbassamento sarebbe un po' abusivo, però intanto quando iniziamo l'intervento non sappiamo chi è nell'86% e chi è nel 14% e poi fare questo alla fine scoraggia un po' il chirurgo perché tende a fare comunque un anastoma, si scende bene, le seghiamo un po' di meno.
Questo può comportare più problemi di ischemia e, nello stesso tempo, un'anastomosi con maggiore tensione.
Per cui noi abbiamo standardizzato la procedura che, indipendentemente dalle percentuali che ho elencate, ogni paziente che va incontro a una micolettomia sinistra, sia per patologia benigna che maligna, preferiamo abbassare la flessura splenica.
Come la abbassiamo?
Il buon...
Eh, ci noti quel ragazzo?
Ai ai ai, mamma mia, vedete che fegato?
Ah, questo non lo sapevo, scoperto adesso. Ah, non era evidenziato agli esami, eh? Allora, vedete che sorpresa una, eh? Accidenti. Allora, Ruotolo e Usher ci hanno proposto per anni l'ingresso nella retrocavità attraverso la lamina traslucida del Boucher, un modo molto semplice di entrare nella retrocavità a questo livello.
Non riesco ancora a vederlo, ma insomma conoscete bene l'area di Boucher.
Che cosa succede? Che quando noi entriamo, eccola qua, con un clic qui,
entriamo nella retrocavitale, vediamo la parete posteriore dello stomaco,
vediamo la parete anteriore del pancreas,
dopo siamo costretti a seguire questa linea, a lasciare l'epibrone adeso al colon.
Per cui vedete che arriviamo qui dove c'è una milza, qui anche abbastanza grande,
e a questo punto poi dobbiamo decidere o dobbiamo resegare l'epipron a questo livello con rischi di vascularizzazione
o abbiamo poi il rischio di ledere i vasi splendici.
Viceversa l'altra possibilità è quella dello scollamento con l'epiproico
che è molto più elementare, più facile da prendere, meno pericolosa.
Pippo prende adesso il giallo, mai prendere l'intestino, sempre il giallo in questo caso appendice epiproico
che tira e abbassa, io sottendo l'epipron, siamo un po' sul trasverso distale e quindi
incomincia questo scollamento, la linea guida è il bordo del trasverso, anche qui c'è
la possibilità di commettere errori, quella di non scollare soltanto l'epipron ma di sezionare
il mesocolon, è capitato a un mio collaboratore molti anni fa, il segreto è quello di capire
che questa manovra, non dico che è avascolare, ma quasi, per cui se invece si entra nel mesocolon,
si entra in un percorso accidentato molto vascolarizzato e quindi capite che, attenzione
qua, questo bisogna fare bene le mostre, sì perché quando c'è la diriastrina, tutto nei
limiti, incredibile, quindi ci teniamo, Giorgio se ci sei batti il cuppo, io sto andando, parlo come
come se fossi collegato, poi...
Ci siamo, eh? Ci siamo.
Allora vado, mi porto in senso medio-laterale,
non mi preoccupo se entro o meno nella retrocavità,
perché ci entrerò automaticamente,
a questo punto per dare maggiore consistenza alla trazione.
Pippo prende questo giallo dall'altro lato,
ok, sottendi, vedete che io non me ne sono accorto,
ma sono entrato nella retrocavità, automaticamente.
riconosciamo la parete posteriore dello stomaco riconosciamo la superficie pancreatica qui
scolliamo la parete posteriore dello stomaco queste aderezze biologiche a cui l'uoto l'avrebbe dato
un nome io sono ignorante e non ve lo so dare e vedete come questo signore delicatissimo perché
che anche lo strumento buono, o il pippo che tiene, ecco il pippo che ne è buono,
pippo, sai la canzone no?
Meglio asciugare subito, tieni solo, senza prendere niente, solo premuto così, così, ok, vieni qua,
e a questo punto ci portiamo come possiamo, fin quando il nostro strumento ce lo consente,
verso, ecco, ecco il pancreas, vedete queste aderenze della parete posteriore dello stomaco,
in modo da avere maggiore mobilità. Continuo la mia preparazione, il mio scollamento con l'epiploico,
il mio Landmark è sempre quello, il mio strumento mi consente di avanzare, Michelina mi dà il piatto
e vedete che così facendo sono arrivato al polo inferiore della milza. Chiaramente c'è una sprenomegalia
legata alla patologia epatica e questa la dice lunga sulla potenziale pericolosità di un altro
tipo di scollamento, di altro tipo di preparazione della flessura. Non vado oltre, mi basta questo,
ok, esci, mi basta questo, ok. Adesso molla tutto, vediamo se qui la mostra si è buona,
la rinforziamo un po', adesso il contrario, lui prende il giallo qui e spinge, Michelina dalla
mia destra passa alla mia sinistra, facendo ruotare il cavo luce in modo da non avere
interferenze con l'operatore, ok, e gira, ruota l'ottica da destra a sinistra, è l'unico momento
in cui avviene il passaggio del cameraman da destra a sinistra. Abbiamo una posizione laterale
destra, in modo che tutto il colon, tutto l'ilio, va verso destra e andiamo a cercare i nostri
landmarks. Il nostro primo landmark è il traiz, quindi lui, Pippo, deve sollevare e invece non sollevare,
no, prendi qua Pippo, prendi qua, qua, qua e spingi in alto, sollevare significa spingere in alto, bravo, così.
così. Quindi vado sul traiz, riconosco il traiz, fammi vedere il traiz, vedete come può essere ingannevole l'anatomia, uno scopre, mobilizza il colon, vede questo vaso, potrebbe dire questo è la vena mesenterica, che è il nostro primo landmark, no, la vena mesenterica, vi avete dato il massimo di lateralità? Il massimo di lateralità a destra? Ecco, la vediamo quando vediamo il traiz.
questo è il trice lo riconosciamo l'ansa fissa stella mi dà il massimo della lateralità non mi
invidiate perché c'è stella mobilizziamo il trice per due motivi primo per visualizzare meglio la
mesenterica e poi per evitare nel post operatorio la migrazione delle ansie dietro il mesocolo come
vi farò vedere quindi andiamo a scoprire bene il trice qui queste piccole lesioni che una volta ci
si spaventavano da, vedete, sembra quasi un ustione da ultracision,
in effetti non è quello che può causare una perforazione,
quindi all'inizio ci preoccupavamo un po', addirittura qualche volta mettevamo dei punti di rinforzo
e poi abbiamo capito che non succede niente, è solo un effetto cromatico.
Cerchiamo di identificare bene l'anatomia, un po' disteso l'intestino,
In genere appare subito la mobilizzazione del traiz, vediamo un po', qui siamo sulla orta, è il massimo vero? Esce un po'? Allora, io sto cercando l'avena mesenterica, due volte ho riscontrato una genesia dell'avena che appare subito al lato del traiz, quindi il segreto è la mobilizzazione del traiz, cosa che io ho fatto.
Vedete come dicevo prima, si recita al soggetto.
La sensazione è che si è in effetti un po' sopra.
Adesso vediamo perché il segreto è sempre mobilizzare il traiz.
Però se qui il traiz è mobilizzato,
mamma mia sono il colono solilo disteso.
Il traiz è questo.
Questo è il dotto toracico che io ho dedicato al ruotolo
e qui normalmente ci deve essere la vena mesenterica.
Vediamo qui.
Beh, qui non può essere perché andiamo sotto.
Allora, vedete, qui è il traiz,
che ormai è ben mobilizzato medialmente.
E qui, a lati del traiz, è solo grasso.
La vena normalmente si sida lì sopra del dotto toracico,
che è questo, dotto linfatico, periaortico,
e quindi dovrebbe stare qui dentro.
Andiamo a spulciare qui dentro e non troviamo niente.
non troviamo niente
vediamo qua dentro
questa è la corrente
la sensazione professore è che
ce l'abbia davanti alla pinza
sinistra
con la sua mano sinistra
avanti due centimetri
eccola lì
questa adesso si intravede qui
io non sono convintissimo
perché ha un discorso laterale
non è orizzontale
vedete questa va verso
l'angolo splenico
e quindi potrebbe essere la collica di sinistra.
Viene dall'alto e fa questo decorso.
Nell'incertezza io dico a Pippo di prendere questa, chiamiamola corda,
solleva bene, dammi la calzina, eccola qua, esci.
Questa è l'arteria mesenterica, si intravede qui.
Andiamo a scolpire questa corda,
andiamo a ritrovare il nostro
key point
dell'intervento che è
il piano di
dissezione told gerota
per fare questo ipotizziamo che qui
c'è la vena mesenterica
potrebbe essere qui
solleva Pippa, solleva
vediamo se qua è nascosta dal grasso
perché il decorso è questo
non c'è bene
allora, questa per me è la corda della vena mesenterica
e qui si intravide
vedete però la mesenterica è qui, quindi vedete questa è già la collega di sinistra,
perché la mesenterica all'origine è qua giù, si biforca qui e qui ci dà la collega di sinistra.
Allora io non voglio correre rischi e legarmi la collega di sinistra a posto della mesenterica
e faccio come fecero gli antichi, cioè fa finta che qui dentro c'è la corda della vena,
dall'altro qui medialmente, seguimi, non c'è perché siamo già al di là del traiz,
Siamo già al di là della Horta, non c'è niente di più e quindi vado come se questa fosse la vena mesenterica, mi è successo già altre due volte e vado qui. Una volta addirittura ero in diretta a Strasburgo e là stiamo ore intere, vedo il Gerota qui, questa white line, fu una discussione di non dico un'ora ma quasi, chi diceva una cosa, chi diceva un'altra, alla fine non c'era.
Allora, io continuo questa mia preparazione, poi vedremo, indipendentemente dalla...
Vedete che il segreto è andare senza sezionare niente, andare a fare una manovra di trazione e controtrazione,
seguendo la linea bianca, liberando le mani, una volta alla destra, una volta alla sinistra,
in modo da esercitare questa trazione e controtrazione
nonostante quel fegato cirotico non ci sono qui grossi vasi
perché non ti metti a piatto Michelina?
grazie
perché non ti metti a piatto?
tutto il contrario?
no no tutto il contrario
questo deve essere diritto, sempre diritto
grazie
questi vasi un po' più consistenti
legati all'ipertensione portale che sicuramente c'è
li coaguliamo un attimo
e continuiamo la preparazione
Quando cerco la mesenterica vado come ho visto fare da voi a Napoli, vado a strappo nella parte peritoneale perché così mi avete insegnato che si casca nel posto giusto, diciamo qualche centimetro prima di quello che sta facendo adesso.
Sì, però hai visto, non c'è il grasso in cui io possa ritrovarmi, adesso lo rivediamo comunque, questo scollamento va continuato il più possibile lateralmente, in senso medio-laterale, dal basso in alto e dall'alto in basso, e quando pensate che è sufficiente, considerate che avete ancora metri di dissezione davanti a voi.
Tutto sta a ritrovarsi in questo piano, un piano praticamente avascolare, anche un soggetto cirrotico come questo.
Trazione e controtrazione, come se avessimo in mano la mesenterica.
A questo punto mettiamo la calzina, un po' per attruttire il russo di questo scollamento, e andiamo alla ricerca dell'arteria.
L'arteria la troviamo, sempre seguendo i nostri landmarks, in un piano che passa tra l'iliaca esterna, che è questa, eccola qua,
Qua, mamma mia, ragazzi, è massima.
E è il piano, diciamo, dell'avena mesenterica.
Quindi se io unisco con lo strumento questo piano sotto la mesenterica
e faccio così e vado verso l'iriaca di destra, che è qui,
in questo piano, anche se non la vedo,
io devo trovarmi l'arteria mesenterica, ovviamente inferiore.
Quindi, seguendo questo lento, mamma mia, ragazzi,
datemi un po' di trentervo, così le ansie le togliamo qua.
Un po' di tendere, così potrà essere anzi vanno verso l'alto, via. Allora, vediamola bene così,
questa è l'iliaca di destra, l'avete visto, quindi io vado medialmente all'iliaca di destra,
vado ad incidere il peritoneo posteriore, mi porto, senza sapere dove è l'arteria mesenterica,
verso il mio piano di scollamento dell'arena, eccolo qua, l'ho raggiunto e quindi in questa
Questa linea che ho delineato, che ho delimitato con il mio strumento,
andando dalla superficie in profondità,
io inevitabilmente mi ritroverò sull'arteria mesenterica.
E quindi eccola qui.
Si vedeva anche prima, però per dare un senso a Palazzini bisogna spiegare tutto.
Il problema è che io lo spiego tutti i giorni ai miei ma non capiscono.
Michelina, ecco l'arteria, la stiamo circondando.
Mi piace circondare il nemico e comunque la dobbiamo circondare per due motivi. Primo perché altrimenti le clip non vengono posizionate in modo adeguato e quindi pericoloso per eventuali dislocazioni post-operatorie.
secondo per risparmiare i nervi che decorrono qui vedete e quindi una clip alla cieca a circondare
preparato il tessuto linfatico che circonda l'arteria e lo andremo a fare dopo in modo
in modo da avere più chance di preservare i nervi.
Una clip è sufficiente se usate strumenti tecnologici,
se usate le forbici meglio due.
Noi qua siamo ricchi, abbiamo gli strumenti.
A questo punto, manovra chiave,
io devo congiungere il piano extraperitoneale dell'arteria,
che viene quindi dalla orta qui,
col piano intraperitoneale dell'arena.
Come faccio?
momento topico sollevo la parte distale dell'arteria e vado a fare quello che non ho fatto prima
cioè andare a circondare l'arteria anche posteriormente liberandola dal tessuto
eccolo qua linfatico periarterioso
dopodiché vedete quasi spontaneamente si solleva il piano
sempre vicino all'arteria sezionata
qui ci sono dei linfonodi che portiamo via
e anche qui con manovre smooth identifico il piano di Toll de Gerota, eccolo, esce un po',
e quindi questo piano extraperitoneale qui va congiunto, questa è la vena gonadica, col piano
intraperitoneale della vena mesenterica che tra l'altro non abbiamo visto. Come si fa? Ecco qua,
sempre manovre di trazione e contrattrazione, sempre andando sulla white line, sempre con
con manovre che partono dall'alto, qui c'è qualche vasetto un po' più importante,
ecco, vedete com'è alto qui, vedete come si scolla il gerota, come si intravede bene il passaggio,
e come è più facile, paradossalmente, scollarlo con manovre atromatiche piuttosto che andare a coagulare.
Ecco qua.
E adesso abbiamo le due mani libere e possiamo continuare ad ibitum questa dissezione,
ricordandoci che più facciamo manovre di mobilizzazione tol di gerota
meglio sarà la preparazione laterale della doccia peritocolica.
Vedete, manovre trazione, contro trazione, mi porto lateralmente il più possibile
sembrava sufficiente, vedete quanti spazi sto guadagnando
non è tempo perso, è tempo guadagnato.
Sto vedendo la parete posteriore del collo e incomincio a essere soddisfatto
ma non lo sono e quindi continuo.
Mia moglie mi critica perché dice che non mi accontento mai
e questa è la dimostrazione.
Ecco qua, ecco qua.
La spugnetta qui mi aiuta ad avere maggiore tensione
dei due foglietti.
Andiamo sopra Michelina e a completare quest'opera.
Adesso il problema si pone perché non abbiamo visto la mesenterica
per cui adesso abbiamo lavorato come se la mesenterica stesse qui.
esce un po', vai verso il basso, allora l'unica mesenterica potrebbe essere questa, però vedete
che tra questo che è il bordo, lascia un po' Pippo, è quella vena, eccola la mesenterica,
adesso siamo sicuri, adesso siamo sicuri perché abbiamo una posizione che prima non so se per
aderenza o quant'altro mi sembrava obliqua, adesso mi sembra perpendicolare all'asse pancreatico,
vediamo se il basso eccola qua ok e vediamo di riconoscere la collica di
sinistra ok ma viene qua ed era quella che dicevi
allora adesso sì perché prima mi sembrava molto obliquizzata e avevo
paura e forse l'arteria per cui mi sono riservato di fare prima tutti la
mobilizzazione e in questa mobilizzazione si è rettilinizzata la vena, perché non è la colica
di sinistra questa? Tira un po', Michelina, non solo, non solo, già l'hai detto, no, non è così,
non è solo questo. La collega di sinistra con chi viaggia? Allora, vediamo qua che ci sta. Se è sola
è la mesenterica, se c'è un'altra struttura è la collega di sinistra. Questo come concetto, no?
Guarda, non c'è niente e allora è la certezza che hai la collega, che hai la mesenterica. Clip, ok?
Ok? Sopra non ha sparato, perché? No, ha sparato, sì.
A questo punto sezioniamo l'avena e l'ultimo step della mobilizzazione,
quindi abbiamo mobilizzato la flessura posteriormente.
Ok, abbiamo preparato la doccia peretocolica, solleva Pippo, capisci che dobbiamo fare,
e andiamo a cercarci il passaggio tra mesocolon e pancreas.
Per fare questo è fondamentale la sezione della vena e poi continuare quell'opera di scollamento dall'alto in basso, raddrizza la testa, raddrizza la testa, dall'alto, qua si intravede già il pancreas, sollevo il mesocolon, manovre smusse.
il mio obiettivo è mobilizzare
adesso dal pancreas
dalla parte inferiore
del pancreas il mesocolone
che deve rimanere in alto
quindi senza ledere nel pancreas
nel mesocolone
e quindi vado a continuare
quel piano di scollamento
vedete com'è stato utile salire fin qua
lo scollamento tol di gerota
e come sono importanti le manovre
di trazione e di contrattazione
che esercito con la mano
che mi porta in alto il mesocolone
e in basso mi lascia il pancreas
i pericoli in questo momento
sono quelli di entrare nel pancreas
con emorragie importanti
pancreatiti post operatoria
e quindi sotto controllo visivo
si deve guadagnare lo spazio
che abbiamo aperto dall'alto
quindi l'utilità di aver iniziato
l'intervento con la
mobilizzazione
dell'epipron
dal colon trasverso
e con l'ingresso
nella retrocavità
sta proprio adesso nella facilitazione che abbiamo
a entrare dal basso in alto
nello spazio retroperitoneale sovra pancreatico
vedete sono soltanto coagulazioni di piccole
qui si intravede già l'ingresso nella retrocavità
che abbiamo guadagnato prima
ecco questo ultimo velo che ci separa
e qui ritorniamo a quello che abbiamo fatto prima
Adesso, tra virgolette, è più semplice riconoscere il nostro piano di preparazione del mesocolone dal pancreas.
Vedete bene il pancreas come rimane giù e il mesocolone che sale su.
E quindi il nostro obiettivo di mobilizzare il mesocolone dal pancreas senza entrare nel pancreas e senza entrare nel mesocolone
è legato proprio a questa visione e a questa mobilizzazione medio-laterale.
Adesso ci fermiamo perché continuare adesso significa poter entrare nell'ilo splenico, quindi abbiamo ottenuto il risultato che aspicavamo all'inizio, proteggiamo il pangas con questo landmark che è la nostra calzina, lasciamo tutto.
Ultimo step, la mobilizzazione laterale del colon partendo dal sigma, quindi individuiamo bene tutte le aderenze tra queste appendici epiproiche e la parete laterale.
La preparazione precedente ci faciliterà il riconoscimento del giusto piano perché se non prepariamo bene il piano posteriore rischiamo di entrare in un piano sbagliato, di entrare nel gerota e quindi di avere poi lesioni delle strutture retroperitoniali.
invece l'esaustiva mobilizzazione tolta dal Gerota precedente ci assicura che tutto può succedere ma
che difficilmente possiamo avere lesioni delle strutture retropediali che sono ben coperte
dal Gerota che abbiamo preparato. Vedete come è molto vascolarizzata questa linea, normalmente
completamente vascolare, qui c'è tutto un reticolo di vasi legati alla sua epatopatia, qua non si
la linea avascolare
e là poi otteniamo la garza
che ci farà da guida
per evitare di entrare nel pancreas
vedete che io non vado lateralmente
vado a seguire il colon
quindi lasciando tutte queste aderenze
ad esse alla diaframma, al peritoneo
in modo da non entrare in competizione con la milce e quant'altro.
Allora, ho fatto questo scolamento, questa prima preparazione,
ritorno indietro, vado con queste manovre di trazione e condotrazione
a riconoscere il mio piano di ingresso.
Eccolo qua.
Avendo preparato in modo esaustivo posteriormente il gerota,
mi ritrovo con queste chimosi qua, vedete?
e qui vuol dire che io rientro in quel piano di scollamento
senza correre i rischi, ecco qua, per i vasi e le strutture retroperitoneali
perché questo è il piano che avevo preparato prima
il piano che mi permette adesso di mobilizzare completamente la flessura in sicurezza
fra due secondi ci laviamo, prepariamo l'acqua
ecco qua, ti lavi
capire dove devo andare senza correre rischi come circondare adesso la
pressura splenica e a questo punto c'è un piccolo accorgimento tip sentrix che
le dirette poi al di là dei filmati che vediamo i congressi ci permettono di
chiarire molto meglio quindi viva le dirette vive palazzini ecco qua allora io adesso c'è
questo mio strumento che viene dal mio trover che lavora in modo perpendicolare come state
vedendo però portandomi qua non è più perpendicolare quindi o dei rischi sia nella
continuare a mobilizzare la fessura con lo strumento che viene da qui e sia sull'efficacia
ciò stesso dello scollamento quindi solo in questo momento e per questo step la mano del
chirurgo cambia trocar e si posiziona nel trocar laterale mentre l'aiuto conquista il trocar
dell'operatore prende il giallo qui medializza e il chirurgo ha un'altra mano libera in addome e
quindi può lavorare con questo strumento che arriva perpendicolare e con la mia mano in più
che si è liberata dalla trazione che esercitavo prima.
Quindi due vantaggi da questa piccola contromossa
è che, vedete, mi consente di sollevare l'epiplon
e nel completare quella mobilizzazione
che incominciava a diventare faticosa inizialmente
perché non vedevamo più bene.
Quindi la milza, per fortuna, è ancora lontano.
Arrivo qui, come sempre dico, anche nelle dirette dell'IRCAD.
cerchiamo di dare sempre un po' a Gesù e un po' a Maria
quindi un po' dall'alto
un po' dal basso
vedete che poi la flessura continua
non è quella che vedevamo
è abbastanza alta e raggiunge il polo inferiore della milza
quindi l'importanza di preparare i piani
come vi ho spiegato
di vedere bene il passaggio sul panchias
qui è la nostra calzina
ci facilita il riconoscimento
vedete, sembrava esaustivo
quella mobilizzazione del gelote
invece vedete quanto ce n'è ancora
quando vogliamo circondare il nemico, un po' a Gesù, un po' a Maria. Il nostro landmark sta lì
che ci dice che il pancreas è protetto ed è lontano dalla nostra vista, ok? Ecco il motivo
per cui non ho continuato a prepararmi, perché così qui ho la possibilità di vedere meglio il
passaggio sia sul pancreas e sia ovviamente verso la milza. Quindi in questo momento vedo bene che
sono lontano dal pancreas, sono lontano dalla milza e mi finisco questa dissezione protetto
dalla calzina in basso dal paleterno in alto. Ecco qua, ok? Quindi pancreas preparato, milza
conservata e flessura mobilizzata. Detto questo, mi tolgo la calzina, lascia a me,
Perché non esce? Come? Solleva il troga, scusa. Solleva il troga. Entra meglio il troga dentro,
vediamo un po', fammela raddezzare, scusa. Vediamo più tempo per trovare la calzina,
ora devo uscire e se non esce la lasciamo qui per sempre. Che cos'è che non va? E' la pinza
che scappa? E' la pinza che scappa? Vediamo con questo, è lo stesso, non passa. Perché non passa?
Esci, esci, esci, fammi vedere. Esci, incredibile. Perché si sgonfia, scusa? E' pure elettronizzata,
è così, è sempre la stessa, perché non passa? Vabbè, sapete che c'è di nuovo, facciamo uscire
con la mini lampada, sennò siamo qua fino a domani, i nostri amici si disturbano. Ultimo
tenta type, è troppo spessita, e non voleva uscire da quell'altro, va bene, ultracisano a me.
Allora, continuiamo questa preparazione vedendo il nostro passaggio told Gerota, vedete lo
lo scollamento preventivo ci permette di identificare il giusto piano di inserzione e continuare a scendere verso il basso.
A questo punto Pippo, che è bravissimo, sa che deve cambiare posizione.
Vabbè, Pippo è una divaricatorata poi.
Quindi cambia posizione, si posiziona a sinistra in modo da guardare in basso e trazionare meglio il colon verso l'alto.
Certo, piglia qui Pippo, piglia qua il giallo sempre, stringi e tira verso l'alto.
Michelina, grazie.
Adesso 30 del buco spinto, fai vedere qua, fai vedere qua.
Ci avviciniamo al tumore che è questo, eccolo qua, arriva qui, quindi dobbiamo comunque preparare la parte alta del retto.
Ok, piglia qua Pippo, Pippo il meso, il meso qua, il meso qua, vedi, questo qua, questo, Pippo questo qua, qua.
Stringi, solleva, in alto, solleva in alto, piglia qua, piglia qua, il tumore che è grosso,
piglia qua, così. Qua dove sta la mia? Questo, questo. Ok, stringi e solleva, solleva.
Ritorniamo sul nostro precedente punto di dissezione, eccolo qua, ritorniamo sulla
a destra è sempre l'iliaca, qui si individuano bene i nervi del plesso parasympatico, cerchiamo
di risparmiare ovviamente stando in una posizione di sicurezza che è dettata dal geroto, qui
Qui abbiamo intravisto l'uretere, eccolo lì, ok, lateralmente, gira la testa, il contrario, Michelina il contrario, gira un po', no, no, tutto il contrario, Michelina, tutto il contrario, Michelina, tutto il contrario, vedi qui, no, vedi qua, esatto, vedi questo con la testa così, ancora, perfetto, qua.
Allora, Michelina in vendita, troverete su Google tutte le caratteristiche di Michelina, il prezzo, modalità di pagamento, chiaramente i soldi vanno a me, si può anche, no, la vendiamo proprio, no, no, la vendiamo.
non c'è prezzo per Michelina
è inutile che fate
che poi si chiama Michela
solo io la chiamo Michelina
solo io
gli altri come ti chiamano?
Michela
e poi chi ti chiama Michelina?
io pensavo che
infatti anche sul cellulare
ti ho memorizzato Michelina
ti piace Michelina?
vabbè
sta con me da appena tre anni
poverina
ecco qua
allora adesso ci apriamo
lo spazio che è sul basso
la drizza della testa
Michelina
tutto il contrario
ancora
Ancora, ancora, gira, no, di meno, seguiamo, vedete questa plica peritoneale, il nostro landmark, è mediale ai vasi liaci, tumore molto grosso, stenosante, qua sono i nervi, segreto la dissezione in alto e non in basso, vedete come li preserviamo qui, andando, ecco qua, si porta lateralmente,
Sempre per via smussa mobilizziamo quello che rimane del gerota nello spazio presacrale, mentre i nervi guadagnano una posizione laterale.
Andiamo sempre sulla plica.
Ok, adesso un po' a Gesù e un po' a Maria.
Qui, lascia tutto Pippo.
Con questa mobilizzazione laterale Pippo potrà ancorare meglio il colono in alto.
e permetteci poi di effettuare in migliori condizioni l'ultimo step, la preparazione poi del moncone rettale.
Esci, ok, vai qua.
Abbiamo cambiato sala, ma le immagino sempre buone? Sono migliori o peggiori?
No, ottime.
Allora, vedete, mi preservo il peritoneo qui, altrimenti entrerei nello spazio extraperitoneale,
Questo è l'ultimo lembo.
Vedete come i gonadici sono protetti dal gerota e adesso comprendiamo la mobilizzazione laterale del sigma, sempre grazie al preventivo scollamento, andiamo, vedete, su piani ecchimotici, quindi sicuramente di sicurezza.
e voilà adesso ci possiamo portare verso la pelvi si vede l'uretere e i vasi gonadici protetti dal
gerota stanno qui qua l'uretere eccolo i vasi gonadici quindi ben lontano dalla mia dissezione
parietale
me lo posso permettere perché ho scollato
bene tutte le strutture
altrimenti sarebbe stato comunque un problema
e adesso ecco qua
l'accesso a sinistra
mi addirizzo a Michelina
ok, adesso sono arrivato
più o meno al piano di sezione
destra e sinistra complementari
e preferisco
ritornare adesso
al lato destro
non prendere il tumore, si
prendi quello, solleva adesso di te
a me una garzina
per dare un po' di luminosità
ok
il trendelburg spinto me l'avete dato?
garzine pelose
farla vedere c'è un pelo qui
che bella
che bella la garzina pelosa
ok
adesso dobbiamo accedere al retto
bisogna ovviamente
capire che
il passaggio deve avvenire
dell'uomo lontano dal retto stesso
e guadagnare lo spazio extraperitoneale andando a preparare il peritoneo in questo senso.
Verso di me, gira verso di me, lascia lascia, solleva quella plica che ho sezionato,
preparato, ok scendiamo da qua, devi sollevare Pippa, non devi affondare la pippa,
fa vedere dove è lo spazio preparato, solleva qua, congiungiamo le due linee,
Una volta sezionato il peritoneo, ci portiamo il più possibile, ecco qui, i nervi che vanno via, cadono sulla parete e quindi paradossalmente uno dei segreti di questa chirurgia effettivamente è quello di non fossilizzarsi su un lato o su un tipo di dissezione, ma come dico io scherzando, dare un po' a Gesù e un po' a Maria.
Questo facilita enormemente l'individualizzazione dei piani da un lato e dall'altro.
Ok. Adesso ritorniamo dall'altro lato. Prendi sempre qua.
Sì, quello. Stringi bene e tira bene.
Andiamo sotto. Questo è il decorso dei nervi. Lo vedete qui?
Abbiamo preservato sia il plesso di destra sia il plesso di sinistra.
E accediamo allo spazio extraperitoneale, in sicurezza, ecco qua, vedete i nervi come decorano verso il basso, calzina mia, tira verso di te Pippo, raddrizza la testa sempre, molto grande sto tumore, al minimo dobbiamo mobilizzare il retto in modo da avere una stomosi a 4-5 cm dal margine inferiore.
andiamo avanti
l'attrezza della testa come sempre, grazie
vedete adesso che ho preparato
questa sorta di passaggio
a retto extraperitoneale
vado
solleva
vado a stretto contatto
con la plica
da me preparata adesso
qui, solleva Pippo
anche Pippo è su un mercato
costa meno di Michelina
sporca di meno
consuma di meno e però rende di meno. Si individuano i deferenti, i vescicole
L'umore è intraperitoneale ma siamo proprio a pochi centimetri quindi per
ottenere questa sicurezza oncologica ho dovuto accedere allo spazio extraperitoneale
calzini a me, eccola qua, seguiamo questa linea adesso, mi spiace il campo è un po' sporco
perché nonostante l'efficacia è vista da altrosuoni, qui abbiamo dei tessuti ovviamente
ipervascolarizzati con ostasi venosa legata alla sua malattia, che sta incidendo Michelina?
che sono preparata anteriormente al retto
qua, mettili qua
che sei questo grassetto
e come si chiama?
vedi, posteriormente ci abbiamo la
valdeia
lì, come hai detto?
potresti aver detto bene, non essere timida
come hai detto? la fascia?
valdeia e denovie
denovie
quindi accedo al retto exaperitoneale
attraverso la denovie
che è il nostro landmark per la chirurgia
del retto basso
Ecco qua. Adesso abbiamo delineato il nostro percorso, siamo lontani dal tumore e andiamo a
circondare il retto per poi preparare l'anastomosi. Nel frattempo, ok, esci, piglia di questo Pippo,
piglia di questo, tira bene, vedete come voluminosa, si la stringi bene e tira bene
Chiaramente un altro momento fondamentale è costituito dalla sezione del mesoretto al punto dove noi vogliamo poi eseguire l'anastomosi e è importante perché bisogna cercare di essere il più perpendicolari possibili al retto stesso
in modo da evitare delle sezioni a zig zag e ovviamente il paziente sembrava magro ma come
tutti i maschi magro non è. Una volta chiedo al regista quando abbiamo fatto il palazzini live
via web c'era qualcuno che prendeva le domande che venivano dai vari collegamenti questo servizio non
esiste più chiedo al mio regista allora o perché nessuno ci guarda no si no no io ricordavo
ricordavo le domande fatte dal pubblico collegato capito ecco c'è qualcuno che prende si prende
cura delle cia aderizzati aderizzati tutti qua aderizzati piatto entri devi metterti in laterale
Nello schermo in alto a sinistra c'è un pulsante apposito per la chat, se qualcuno l'utilizza dovrebbe essere visualizzato sul schermo di tutti.
E quindi anche noi a Napoli li vediamo?
No, non abbiamo uno schermo, abbiamo solo un semplice ritorno che ci fa contare tutti i collegamenti.
Ma la regia non è di Corrado?
Ma c'è una regia centrale Roma che...
Ma non è migliore quella di Corrado?
E che significa? Napoli vince? No, schiava di Roma, noi siamo schiavi di Roma allora, schiavi di Palazzini, schiavi di Palazzini, eh vabbè.
Con un accesso nel sito laparoscopi.it uno può entrare o da moderatore se ha le credenziali oppure da...
Ah, deve avere le credenziali?
Ma voi ce le avete?
Sì, sì.
Ok, adesso lasciamo questo lato, ok, lascia tutto e continuiamo dall'altro lato, cercando come dicevo di rimanere più o meno sulla stessa linea di dissezione, solleva qua piccolino, è enorme sto tumore, mamma mia, i nervi eccoli qua?
Ah ragazzi, sei Giovanna però, eh? Cioè, tu la buona, eh? Bravo!
No, no, vabbè, che significa? Anche a me funziona.
Allora, una volta si faceva la pubblicità per l'AIDS, se lo conosci lo eviti.
Adesso se lo conoscevi da piccolo, cercavi di evitarlo.
Indipendentemente si è fregata la mia pinza direttoriale, e io non me ne sono accorto.
Io lavoravo con quella, la subalterno, che doveva viaggiare a Siregaziate,
e quello si era fregato dalla mia pinza con la complicità del mio strumentista che sarà
frusticato sull'albero maestro. Tu ridi, pure Michelina. Vedete come il mio piano di dissezione
verso il basso è facilitato dalla visualizzazione dei nervi quindi vado esattamente medialmente ai
45, sì.
Allora abbiamo provato molto tempo fa, fammi circondare adesso il retto qui.
Qui, no, va bene.
Fermo così, fermo così.
Adesso siamo da tempo ritornati alla 45.
penso un po' a tutti perché si è capito che una 60 è vero che hai più possibilità di chiudere con un solo colpo
però è un solo colpo che è molto obliquo e quindi il vantaggio di avere un solo colpo
viene scompensato dalla sezione del retto che diventa obliqua
e quindi come tale poco vascolarizzata in un angolo rispetto all'altro
Questo è il mio punto di arrivo, esci, niente, niente, quando sei a sinistra che devi fare?
Purtroppo siamo in diretta e non posso utilizzare i sistemi dittatoriali che uso normalmente quando sono nell'intimo della sala operatoria con i miei specializzanti,
che vada ovviamente alle punizioni corporali di tutti i tipi, la più frequente, la più utilizzata è la divaricatorata,
di cui Pippo detiene il record, vero Pippo è contento lui quando ha la divaricatorata
e adesso anche i nuovi strumentisti sono contenti quando vengono castigati
per riuscire a avere una divaricatorata, poi c'è lo scappellotto per il reparto
e per le cose gravi c'è il cornetto la mattina per tutti quanti
e anche su questo Pippo detiene il record, no?
No, no, quanti? Ok, esci, ti prendi qua, vedete come adesso si ritorna in addome, bello mobile il nostro colon, entra qui, Michelina, approcciamoci l'ultima parte qui e prepariamoci la nostra bella strutturatrice.
Qua fammi vedere, non ti muovi Pippo, gira solo verso di me, vediamo se è tutto preparato, qua no, lascia, lascia tutto, qua un altro po', niente devi prendere, niente quando stessi, questo lembo qua di peritoneo lo voglio portare dentro, per uscire un po' di smog, no, perdiamo poi il ciclo 2 ragazzi.
Ok, esci un po', ritorniamo qui sui nostri passi, questo è il nostro percorso, vai, vedi qua, esci, esci, esci, li piglia qua, vedi qua, e qui vediamo bene adesso quello che resta ancora di mesoretto da preparare per posizionare in sicurezza la sotturatrice, nel frattempo Umberto si lava, chi si lava, Umberto, tu? No, no, vabbè, la vedi tu, vai, Umberto?
A destra è già fatto tutto, sta già...
Sì, adesso tutto.
Sulla guida di questa ipotetica linea di sezione, vado a prepararmi anche quest'ultima parte, vedi, di mesoretto.
Che strutturatrice utilizzerete?
Strutturatrice?
Io sì.
Ah, usiamo una Echelon da 45 blu.
Ecco qua, adesso credo di essere arrivato.
Questa è la nostra linea, dai, strutturatrice.
è inutile che ve la descrivo
nel senso che
dicevo prima abbiamo
siamo tornati alla 45
dopo un periodo di prova della 60
che invece continuiamo a utilizzare
per lo stesso
abvicinatevi a me
la caratteristica, la comodità
è legata alla possibilità di articolare
se mi ritirate un po' il troca
perché vedete per quanti sforzi
si possa fare
ecco, lascia un po' pippa adesso
Bisogna sempre tenerla un po' articolata perché altrimenti non arriva, ecco,
perpendicolarmente alla linea di struttura. Ok. La teniamo chiusa, compressa per almeno
10 secondi. 15 è meglio di 10. Nel frattempo però non vedo il trentervo che avevo chiesto
cent'anni fa. Non me l'avete dato più? È il massimo questo? Altra carica, ok. Altra carica,
altra corsa
è rimasto proprio un piccolissimo
beletto
quasi completo
è stata la sezione
per questo facciamo precauzione
ok, e questa è la visione finale
un po' da lavare a me
ok
lasciamo la calzina
adesso afferriamo l'estremità
del retto con la mia joan
desuffliamo
e andiamo con l'incisione sovrapubblica
già disegnata
da Michelina, datemi il bisturi, mettiamo in posizione normale, luci di sala, immagini
vai, Alessandro pure sul mercato, sul mercato costa, bisturi elettrica, non c'è, costa
poca Alessandro, ve lo potete comprare, quanto costa Alessandro? 15, 15. E chi è la fidanzata?
Brava, brava. Che sta qua? Quella piccolina, quella bravissima. Ma quella è una voglione intelligente.
Non sto scherzando, come ha fatto? Ma vedete io, vabbè per quei pochi che mi stanno ascoltando
stiamo scherzando, perché nella sala operatoria bisogna avere l'attenzione massima nei momenti
decisivi ma ogni tanto a stemperare anche un po' la tensione con qualche battutina. Non è neanche
un mese che sto qua, anzi questa è la terza settimana per la precisione e mi sembra di
lavorare qui già da anni. Considerato che ho trovato veramente dei professionisti ma soprattutto
un ambiente molto motivato e io non sapevo, ecco perché ci stiamo mettendo a ridere, che una delle
migliori strumentiste che ho conosciuto in questi in queste due settimane e la
ragazza fidanzata compagna non lo so di questo baldo giovane che sta
strumentando qua e che non è come la fidanzata ma insomma non c'è male e lo
scopro solo adesso vedi e allora ho detto ma quella è una ragazza brava
e intelligente come ha fatto a fidanzarsi con te nella vita tutto è
Un po' devi mostrarsi qua, fai vedere qua, fai vedere lì, su quante cose sto scoprendo io? Poi è anche una ragazza sveglia,
è anche una ragazza sveglia determinata, e come che ha perso? Mi spieghi perché non metti il
divaricatore dentro mi spieghi perché per impedirmi di vedere bene ecco ok adesso andiamo a prepararci
lo spazio qua sulla linea alba si vede molto bene un piccolo segreto è quello di ovviamente cercare
di entrare in addome osservando qualche passaggio trasparente eccolo qua no qua apria qua passaggio
trasparente di pneumo perché sono descritte molte lesioni vescicali.
C'è una testa in mezzo per cortesia. Si si è pippa, che non devi vedere niente, non devi fare niente, devo fare io.
Ecco qua, questa è la lesione, la parte trasparente quindi entrando qui siete
sicuri di non entrare in vescica e il disegno del pneumo peritoneo entra qua,
che è successo anche in diretta, sembra l'opera di un altro chirurgo famoso, l'Alexia, l'Alexia,
vai, mettetela voi, la mettete meglio di me e subito fai, vai, vai, a questo punto ditemi
Stella con chi è fidanzato, così non sta qui, ah va bene, va bene, sennò faccio brutte figure,
hai capito? Allora, datemi un pinzocchiello, due divaricatori, vai, divaricatori, solleva,
vedete che l'utilità di avere repertato il retto con la Joanne serve proprio a migliorare,
a capire dove sta. Eccolo qua. E stiamo abbondantemente sotto il tumore che è questo,
Questo è il tumore, cocker, vedete quando sono sceso qua sul mesoretto, cocker, il
divaricatore è qua, cerca di tirare un po', no questo è il basso, così, vado e vedo
bene, eccola qua, ok, ok, allora, ultracision, scegliamo, vedete dobbiamo arrivare sul retto
alto, quindi scegliamo il passaggio che è questo. Sei partito con l'iniezione?
Coker? Usate il verde sistematicamente. Non si sente? Chi è che parla?
Il verde sistematicamente. Ah, sì, sì, sì, da qua. Allora, vi spiego la mia filosofia.
Se una cosa serve, si deve fare sempre. Ma quanto serve questa cosa, vi dico francamente,
non lo so neanche io, nel senso che abbiamo ormai acquisito una buona esperienza e vi
ripeto, quando abbiamo questa tecnologia qui alla Mediterranea lo stiamo facendo sempre.
Mi è capitato però, sia in passato sia una volta anche qui, di rimanere un poco indeciso
sul risultato di questa metodica perché il verde che si evidenziava non mi sembrava né sufficiente
né insufficiente, quelle situazioni un po' borderline, siamo stati un po' di tempo a ragionare,
a vedere, apparentemente il colon sembrava ben vascolarizzato, alla fine abbiamo fatto l'anastomosi
e ci è andata anche bene, però l'efficacia del test al 101%, alla luce della mia esperienza,
sia una volta qui sia una volta mi è capitato al policlinico, mi induce a pensare che è tutto in progress,
nel senso che sicuramente è una metodica che aiuta a ridurre le complicanze vascolari.
Un laccio qui, no, questo l'abbiamo già fatto, no? Questo era solo di idrazione.
Grazie.
Quel verde che stai osservando rappresenta il 90% della vascularizzazione ottimale per quel segmento di intestino
e quindi sappiamo che con il 90% possiamo fare l'anastomia.
Oppure ti dice il 50%, il 30%, allora devi rifare la linea di sezione.
Quindi una sorta di meccanismo che ti permette di valutare in modo quantitativo e quindi più aritmetico, più preciso, il deficit o la validità della vascularizzazione del segmento che stai anastomizzando.
Noi siamo pronti, datemi il rastrello e partiamo col verde. Forza col verde, il verde noi lo facciamo adesso, laddove metto il rastrello per vedere la linea di sezione, ovviamente se va a squalizzare o no.
Si fa con l'ottica, quindi Michelina, abbiamo spento le luci e stiamo dando le immagini, no no no, il verde, il verde.
abbiamo il grande tecnico delle luci luca from from caro tenuto e se non
vedete bene colpa sua se non vedete il verde perché non lo sa ammettere se
spegniamo le luci e andiamo col verde che è diverso dal rosso luca quello è
rosso noi vogliamo vedere il verde un po di ecco un po di ansia perché è la prima
volta che Luca ci aiuta a tenere... come mai non va? Io scherzavo. Scusate, quanto tempo fa avete
iniettato il verde? I tempi ci sono? E perché non si vede? E viva la diretta! Ecco qua, quindi eravamo
noi in anticipo. Allora, vediamo che questa è la parte di colon che esce dall'addome,
facci vedere, facci vedere, facci vedere, che è verde. Adesso voi mi direte, ma questo verde
questo è il discorso che vi facevo prima, vai qua avanti, segui, segui, segui, segui, segui, segui, segui tutto verde, segui, vai verso il basso, qua, questa è la zona di ischemia che abbiamo determinato e si vede che il verde arriva fino lì, esci poco poco, ecco, arriva proprio lì dove io sto per mettere il rastrello, vedete che il verde arriva lì e c'è proprio una linea di demarcazione, direi,
tra la parte che deve essere anastomizzata e la parte che va invece a essere asportata.
Vedete, è proprio nettissimo il passaggio.
Quindi siamo contenti che il verde arriva bene su tutta la peria del colon,
proprio laddove io metto il rastrello.
Perfetto. Grazie. È il primo.
Datemi luce di sala, datemi la borsa di tabacco, solleva.
Ciao, sono Guido Battisti.
Mamma, Guido, piacere di sentirti.
Come stai?
Bene, bene. Senti, una considerazione forse banale, il test che hai appena fatto. Certamente un uomo di esperienza come te, uno che parla e lavora, un occhio anche alle tecnologie, come si dice, lo dai sicuramente.
Guido ti sento a tratti.
non lo so
adesso ti sento bene
ecco
dicevo
un'attenzione anche a osservare
le vasi delle appendice
ribloiche e del
del margine del colon
da anastomizzare
tu mentre parli facendo finta di niente
un occhio glielo dai oltre al verde
credo
il verde viene dopo
diciamo che il verde
sancisce quello che tu
hai preparato
e pensi che sia valido
per i passaggi successivi
dell'intervento
in altre parole
tre anni fa non avevo il verde
facevo esattamente le stesse cose
convinto di fare le cose giuste
adesso il verde mi dà la conferma
che quello che faccio è valido per il paziente
però il mio messaggio è che
non è che questo ci mette a riparo
al 100% a tutte le complicanze
ischemiche post-operatorie
perché credo che quel verde
che abbiamo visto, che tutti noi abbiamo
decantato, abbiamo
allargato poco poco, abbiamo gioito
nel vederlo così intenso fino
proprio alla linea di demarcazione
e ripeto
non sappiamo esattamente
che validità
nella vascularizzazione post-operatoria
possa darci
se il 100%, l'80%
il 10 per cento lo sappiamo valutare questo è l'unico neo vai di questa metodica che ripeto
comunque ci aiuta a ridurre il rischio di complicanze vascolari schemi che post operatoria
ma io non credo che ce lo possa annullare sono d'accordo con te assolutamente non credo che in
in chirurgia esista qualcosa che ci dà il 100% di sicurezza e lo zero complicanza, però
certamente è un aiuto in più, certo i principi fondamentali del rispetto dei tronchi arteriosi
e venosi e quello della vascolarizzazione dei monconi è importantissimo, rimane diciamo,
il verde forse è un aiuto in più, ecco tutto qui.
certo e quindi stai lì con me allora guido qui con te come sempre ma la voce la voce è
sempre la stessa potete anche non dire sono guido potete anche non dire sono guido perché
la voce è sempre la stessa è anche la tua non so che ti sei intorno perché dal primo novembre
qualcosa ti è cambiato
ma ti vedo sempre
come sempre
ma c'è un nuovo entusiasmo
sai
c'è un nuovo entusiasmo
circondato da giovani
gente motivata anche in sala operatoria
e che vuoi più dalla vita
assolutamente
una moglie che è ingazzata
perché dice che io dovevo smettere il continuo
ma pure quello è previsto
no?
assolutamente
sai che l'ho fatto un po' prima di te
e appunto
allora non molto non poco
questa preparazione giusto per i giovani
ok appena appena ancora
se è molto rischiamo poi
di aver scolarizzato
se è poco vai
no Guido non ti sentiamo adesso
vedo che stai parlando ma
sempre qui mi sono
azzittito perché
non ti senti
ah no no ma non sentivo
dei gorgogli per l'ora di
Ok, mettiamo tutto dentro, che dicevi?
Coagula appena appena qua, ok, mettiamo dentro,
il moncone mi sembra molto buono, mettiamo il nostro tappo,
andiamo con l'insufflazione, ritorna Porcelli sugli schermi,
l'outside del palazzini è inside,
poi dopo vi do un po' di bacchettate perché dovevi capirlo.
allora vai con l'ottica
dammi un'altra Joan
prima da lavare a me
allora noi proseguiamo
dopo questo
con un
intervento diverticolare
poi un colon destro
e poi un altro sinistro
ma con una sorpresa
va bene poi ve la dico
allora qua vediamo un attimino
troviamo anche questo
tamponcino
fatemi da togliere la calzina
Pippo la tua pinza
scusami
Pippo in vendita
io accetto poi le offerte
perciò chiedevo
perciò chiedevo
se c'era
la possibilità di vedere
Pippo devi mettere la tua pinza
e sollevare il peritoneo qua
sta entrando adesso
va bene
rivolgiti verso di me
entra entra entra
entra entra
Entra, entra, entra, entra, rivolgi verso di me, ma non sei andato ancora bene, ok, un po' di bipolare per piacere, ok, ok, mettiti un po' più in asse, scusa, esci un po' e rientra più verso di me, tu stai storto con l'immagine, guarda, qui deve essere appiatto, deve essere appiatto, vedi che obliquo, oh, quindi dall'alto,
Mi date una Giovanna allora? Puoi entrare? Aspetta, però stai storto. Michelina, Michelina, qua. Esci, esci un poco dopo. Vai adesso diritto. Ok, vai adesso. Puoi uscire con la pinza tua. Vai che sei proprio al centro. Vai, vai, vai. Vai, vai, vai, vai. Ok, vai, vai, vai, vai. Vai, vai, vai, vai. Go, go, go, go, go. Ok. Un attimo.
dammi il mio
l'intervento non è finito
abbiamo ancora vari step
da analizzare insieme
vi do parlo per i giovani che ci sentono
prima dobbiamo effettuare l'anastomosi
vedete come è coperto
il duretere di sinistra
dal peritoneo
ma perché noi non siamo giovani
si ma non dobbiamo
imparare più
siamo dei giovani
io parlo per i giovani che devono apprendere
Tira, tira, tira. Chiudi, chiudi, chiudi. Adesso vari suggerimenti. Primo, il corretto posizionamento della tenia. Per fare questo andiamo in alto.
e prepari il punto, la colla, quindi andiamo a osservare la flessura, no dammi il punto,
quindi vedete che l'atene è dritta, primo step, secondo step ritorniamo sul nostro traiz,
mi date qui un punto, questo è il traiz, ecco qua il traiz, qui è un punto chiave perché io
Io ho mobilizzato il traiz, però se io lascio aperto questo spazio,
mi dai una calzina?
Questo spazio, con l'attenzione che il traiz può determinare
inserendosi al di sotto del mesocolon, lascia aperto uno spazio.
E nella mia esperienza attraverso questo spazio retromesocolico
in due casi ho avuto due complicanze postoperatorie di occlusione
pubblicate su Sargi Calendoscopi con la soluzione del problema,
potete usare la colla o chiudere con un punto quell'angolo che è l'angolo che è stella ok
quindi io chiudo questo ipotetico passaggio qui e suggerisco a tutti di farlo perché perché c'era
un chirurgo che una volta un chirurgo americano che una volta mi disse ma tu chiudi messi dopo
dopo l'intervento, io dissi no, non mi è mai successo niente.
E lui, guarda, a me è successo, ti do un suggerimento,
cambia la tua mentalità prima che ti succede l'incidente che è successo a me.
E io dicevo, ma quello è americano, non capisce niente, non è mica bravo come me.
E continuavo a non chiuderlo.
Dopodiché l'ho avuta e quando l'ho avuta mi sono ricordato le sue parole
che trasmetto agli altri.
Non fate come me, cambiate atteggiamento prima di avere questa complicanza, che capiterà un caso su cento, ma quando capita non si può approcciare il laparo, è una complicanza per carità non gravissima, però complica la vita al paziente, mette in cattiva luce il chirurgo, tutto questo perché? Perché non volete mettere un punto qua, così vi esercitate voi.
Il genere lo faccio mettere a porcelli, ora per esigenze cinematografiche, ultimo passaggio, sembra niente ma la solidarizzazione di questo vesocolon ci evita brutta sorpresa.
Ok, precision, dopodiché diciamo ad Alberto di sparare, sotto controllo, ok, fire, da me da lavare, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, yes, tutto elettrico, ormai il chirurgo, pure il chirurgo come Porcelli può fare una stessa cosa, tutto elettrico.
Adesso il test, anche qui piccoli cambiamenti legati all'esperienza, ovviamente l'esperienza è legata alle sorprese negative, si impara dalle complicanze proprie da quelle degli altri.
altri, utilizzavo solo il test all'aria e un giorno la cognata del mio direttore generale
ha un intervento uguale a questo, gli faccio il mio test con l'aria, negativo, 24 ore dopo
peritonite, la rivedo la sera del giorno dopo, mi sembrava una peritonite enterica per cui
vado a cercarmi un po' l'origine, più che altro pensavo una lesione del lilio che anche
Anche quella può avvenire durante l'intervento.
Siamo pronti?
Anelli integri, facciamo la prova.
Allora, alla fine rifaccio la prova con l'aria negativa,
insospettito perché dico da dove viene questa peritonite.
Devo dire un mio aiuto, mi dice perché non mettiamo del blu?
Non l'avevo mai messo.
Mettiamo il blu e con il blu vediamo proprio un piccolissimo genizio del retto posteriore.
Ed era posteriore.
Quindi l'aria non la vedevamo perché era posteriore il gemizio, la lesione, per cui da allora il blu, in quanto il blu se è o anteriore o posteriore, ci vediamo la macchiettina sulla garzina e capiamo che c'è un leak, mentre l'aria, a parte le bollicine, vedete, le bollicine possono anche essere legate all'insufflazione che noi facciamo.
vai, vai col blè, non ho blè, prima blè, se questa calzina si macchia di blè abbiamo il problema, esci, vai, vai con l'aria adesso, prima il blu e poi l'aria, io tengo compresso la parte del discendente in modo da dare un po' di aria ancora, ok, vediamo la calzina, la calzina è immacolata,
La togliamo, Alberto viene qua, via, datemi l'epipron, ultimo step, se possiamo recuperare un po' di epipron, a protezione, ecco qua, non scende mai completamente, però lo mettiamo qui, esci, esci, esci, fammi vedere, ecco qui, a protezione ulteriormente di, fai vedere qua, di questo passaggio che abbiamo chiuso, ok.
Ok, togliamo il trogar sotto controllo visivo e lasciamo Porcelli a completare l'opera,
mentre prepariamo il terzo intervento, che è già pronto e io fra cinque minuti sono collegato con voi.
Mentre vedete Porcelli finire l'intervento, io mi preparo per il terzo.
Grazie professore.
AI 对话
登录后即可通过 AI 与此视频对话。