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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Gianandrea Baldazzi Funduplicatio sec Nissen vls Complex Unit of General and Eergency Surgery ASST Milano Nord P.D. SSG
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Allora, Marco, mi senti? Sì. Da Roma mi dicono che possiamo iniziare. Bene, ottimo. Tu hai l'immagine della sala, mi vedi? Sì, io vedo te, che sei bello come sempre.
ahimè molto più invecchiato
va bene allora
direi che a questo punto possiamo iniziare ufficialmente
bene a questo punto se possiamo iniziare
buongiorno a tutti
iniziamo la giornata qui da Sesto San Giovanni
permettetemi un ringraziamento a Giorgio Palazzini
perché questo è sempre un evento molto importante
che riunisce tutto il mondo chirurgico in due giorni e questo è veramente molto molto bello, rimane un evento totalmente unico nel suo genere, quindi partecipare è sempre un grande piacere e dà sempre quella bellissima dose di adrenalina che è estremamente stimolante.
Bene, oggi mi senti bene? Io sento un po' di ritorni, non so perché da qui dall'audio, forse secondo me da Roma devono staccare un po' di collegamenti perché sento veramente mille voci.
Va bene, adesso forse hanno risolto il problema, dicevo la giornata sarà lunga, io devo dire che non avevo capito bene chi fosse il mio moderatore, con grande piacere Marco ho scoperto adesso che sei tu.
mi fa veramente molto piacere ritrovarti
la giornata inizierà con
un paziente
affetto da reflusso
gastroesofagia ernia iatale
a seguire avremo
un'emicolettomia destra e poi
ci sposteremo per un'emicolettomia sinistra
io a questo punto
lascerei la parola
a un mio collaboratore, a Massimiliano Ardo
che ci presenta il caso clinico
mentre presenta il caso clinico
io induco il primo peritoneo
Poi ti farò vedere come posiziono i trocar e discuteremo via via dell'intervento. Quindi se la regia è pronta passiamo sulla presentazione del caso clinico. Grazie.
Grazie professore. Mi sentite? Max, presentaci pure. Il caso clinico, grazie.
Grazie. Allora il caso che presentiamo oggi è un maschio di 35 anni, BMI 24, nessuna patologia in anamnesi. Da diversi anni lamenta dolore epigastrico, pirosi retrosternale, per cui ha effettuato numerosi accessi anche in pronto soccorso, ha iniziato un trattamento con inibitori di pompa, ha eseguito diverse gastroscopie.
L'ultima è del marzo 2021, che dimostrava un esofagite B, secondo Los Angeles, un'ernia iatale da scivolamento.
Ha eseguito ulteriori accertamenti, un RX transito nel luglio di quest'anno, che mostrava un esofago di calibro regolare e uno svuotamento con modalità fisiologiche.
pH, impedenziometria e manometria recenti, novembre 2021, dimostravano un numero di reflussi
superiore alla norma, 105 nelle 24 ore, con eventi alti, prossimali al di sopra di 15 cm
dal margine superiore dell'esse, un Demester score di 15,7 in realtà.
Qui c'è un errore sulla diapositiva, vabbè.
La manometria dimostrava un'ipotonia dell'esse, ha eseguito anche un ecoaddome
che risultava essere nella norma.
Intervento previsto, quindi un'anisse.
Immagino che la manometria desse invece una motilità del corpo normale, giusto?
Ho chiesto qualcosa?
Sì, noti, siccome non l'hai citato, ma ho inteso che naturalmente la manometria dava invece una motilità del corpo, quindi un'espressione della clearing esofageo normale.
Sì, esattamente.
l'unico reperto
anormale era l'ipotonia dell'ES
l'ipotonia dell'ES
ottimo, benissimo
mi dici che io non ho
il ritorno di quello che dice lui
quindi non so quando ha finito
adesso mi riaccendete
un secondo le luci
che facciamo vedere
ha finito di presentare il caso, te lo dico io
Ah grazie, scusa Marco io non sento, non sento, mi dà ancora il visto.
Adesso stiamo vedendo te.
Ah ok, allora scusate ma io non avevo il ritorno della presentazione del caso, quindi il caso l'ha presentato?
Sì.
Allora, adesso se, non so se avete le immagini esterne.
Sì abbiamo le immagini esterne.
Ok, allora ti faccio vedere, è solo che probabilmente sei un po' laterale, secondo me sei un po' laterale e forse i troccher non si vedono benissimo.
La mia posizione diciamo...
Allora, la regia mi passa l'immagine dell'aparoscopio per favore, che ve lo faccio vedere con la telecamera.
Ok, allora questo è l'ombelico, il primo trocar che è l'ottico è un punto di mezzo tra l'oxifoide e l'ombelico, appena appena un paramediano.
La mano sinistra è quasi attaccata all'arcata costale sul lato destro del paziente e la mano destra, che è l'unico altro trocar da 12, è sotto l'arcata costale nell'emiclaveare di sinistra.
E questi sono i primi tre trocar, dove di che ci sono? Io uso sempre, devo dire, cinque trocar, sempre.
Un trocar messo quasi in epigastrio, ma più paramediano, che è la pinza che trazionerà lo stomaco verso il basso,
e un trocar in fianco destro, che è la pinza che solleva il fegato.
Questa è una posizione che è un po' mutuata dalla nostra, o potrei dire vostra, caro Marco, posizione milanese, lombarda, ripuliamo bene l'ottica, con quella della scuola padovana, dove in effetti l'utilizzo del trocar per sollevare il fegato di sinistra posto in fianco destro, secondo me è molto comodo.
loro, devo dire la verità
utilizzano
invece il trocar
della mano sinistra a sinistra
del legamento rotondo, secondo me è un po' scomodo
e determina un po' di difficoltà
allora
qui al tavolo
ovviamente
non può mancare
nel 14° anno di diretta
al congresso del professor Palazzini
la dottoressa Cassini
che è obbligata a patirmi nei secoli dei secoli, mi aiuterà il dottorardo che si sta lavando e che ha appena presentato il caso, eccoci qua, adesso mentre presento l'equipe posiziono il retrattore a cuore per sollevare il fegato,
Dicevo, sempre con noi lavata c'è Martina che anche lei mi aiuta sempre in questo diretta e in sala abbiamo Anna Maria, Giulio, Francesco che anche loro sono veramente la mia equip di fiducia ogni giorno.
Buongiorno. Chiedo a Roma che ho ancora il problema di un ritorno di mille voci, se cortesemente potete fare qualcosa perché qua non capiamo niente. Ecco, grazie. Ecco, vedete, Marco riesce a vedere?
sì sì vedo bene ok vedete questo è la pinza che solleva l'ala del fegato devo dire fortunatamente
si vede già molto bene l'oiato diaframmatico adesso due secondi che si lava il collega
questa è la mia pinza ok adesso siamo passati alle immagini interne o benissimo ecco vedete
ok lascia pure diretta lascia pure questo tiene a lui la telecamera ecco qua o alla altra pinza
Grazie. Ci mettete il malato in antitrenderebo, il malato in questo momento è piano, lo mettiamo in un antitrenderebo spinto, no spinto, in un antitrenderebo adeguato e mi ha abbassato un po' il letto.
permettimi prima di iniziare a parlare di chirurgia
a fare due ringraziamenti fondamentali
una per la nostra padrona di casa
che è Lucia Masia
che è la coordinatrice del nostro blocco operatorio
veramente persona meravigliosa e insostituibile
e l'altro è il nostro primario di anestesia
che è il dottor Paolo Colterlazzi
meno meraviglioso, no scherzo
parimenti meraviglioso
ma ugualmente insostituibile che veramente il dottor Cortellazzi oggi si dedicherà a me, no è troppo vasto il letto, scusatemi, me lo alzate, si dedicherà a me nonostante i mille impegni che tu immagini un primario di anestesia può avere in questo periodo di ripresa di malattia.
Bene, allora pensiamo alla chirurgia. Qui si vede molto bene la membrana diaframmatica gastrica esofagea, vedete qua il corpo gastrico stirato, qui vedete la pass flaccida del piccolo epiplon e qui si vedono i primi rami di vagali.
Esatto, quindi io e mia consitudine aprire da qui in su se è possibile mai scendere, ok?
C'era visto molto bene prima, anche quando avete trazionato lo stomaco verso il basso, la riduzione dell'ernia.
Sì, lui in realtà ha una piccola ernetta ma soprattutto questo reflusso che devo dire con un esofagite,
quindi io credo che dal punto di vista di indicazioni sia corretta, insomma, non so cosa ne pensi.
La strategia chirurgica per me è molto semplice, si parte quindi con l'apertura il più craniale possibile
del pass flacido del piccolo epipron per arrivare al pilastro di destra, che già si vede bene.
Dopodiché dal pilastro di destra ci portiamo al pilastro di sinistra, abbiamo scottato il pilastro,
e quindi sezionando quella che è la lamina di Bertelli, quindi la riflessione del peritoneo parietale iuxta esofageo.
Io un piccolo trucchetto che uso qualche volta è quando comincio la dissezione di non esercitare la trazione subito dello stomaco
in modo che praticamente viene disegnato il pilastro già nel suo punto di incrocio con quello di destra e con quello di sinistra.
Certo, il buco dell'ernia ti fa vedere il contorno e quindi si può cominciare anche lì, però è il tuo adesso fondamentalmente, che è dove prima avevamo visto ridurre il grasso.
Vedi, qui si vede il pilastro di sinistra, come in tutti i pazienti che hanno avuto una storia un po' lunga, hanno sempre questa membrana un po' espessita, eccola qua, qui si vede bene il pilastro di destra, dal quale adesso pian piano cliviamo l'esofago, si vede bene, e qui è il nostro pilastro di sinistra.
adesso io proseguo
quindi sul versante di sinistra
e prima di fare
qualsiasi altra cosa
io come abitudine vado a liberarmi
bene il fondo gasico
qui adesso non ho fatto ancora nulla
perché non ho capito se
no ma questo non è niente
volevo essere certo di non avere un vago
che non fosse il vago anteriore
esatto
ma non credo che sia lui
qui c'è un minimo
di bleeding che andiamo
a giustiziale
certo che io ogni volta
che vedo un intervento di questi qui
mi da convi
grazie
apprezzo sempre
l'effetto
che fa il pneumoperitoneo
nel cellulare l'asso del mediastino
come si apre che in pratica
in parte
lo disseca
lui
assolutamente sì
Ecco io ho abitudine ormai veramente da tantissimo tempo di utilizzare in questo intervento questo strumento polifunzione che è questa pinza che ha la funzione di coagulare e tagliare perché io devo dire i vasi brevi li faccio abitualmente con una pinza bipolare.
Il fatto di non entrare e uscire con uno strumento, secondo me, agevola veramente tanto.
Io ero un grande tifoso del Cayman, soprattutto, che anche per quello, la cosa che dici tu,
era quella che tu potevi entrare con quello strumento e usare quello strumento per tutto.
Esattamente.
E' una grande cosa nell'economia dell'intervento.
Esatto, diciamo che qui cerco di risparmiare qualche euro utilizzando questo strumento, a mio avviso, comunque parimenti efficace, ma un pochino meno dispendioso, diciamo così.
io i vasi brevi li faccio sempre
come quando faccio il con sinistro
non ragiono se la flessura arriva o no
disseziono perché credo una delle cose più importanti
in questo intervento sia avere una valva gastrica
bella morbida
quindi io con pazienza parto
forse anche a volte un po' troppo
distale
ma è un po' più vicina, grazie, preferisco veramente avere un bello spazio, uno stomaco bello morbido che mi gira bene, quindi devo dire la verità io due, a volte anche tre vasi brevi li faccio sempre, proprio per essere il più tranquillo possibile nel far la valla.
In effetti, soprattutto quando ci sono delle ernie piccole, quindi non molto voluminose, i vasi spesso non si sono allungati e quindi diventa una cosa quasi indispensabile.
assolutamente
assolutamente
e vedi con questa
con questa pinza
con questa forbice si va via
abbastanza veloci
senza
perché è indiscutibile che entrare
uscire in un campo operatorio
hai sempre un rischio
per quanto piccolo ma
di qualche piccola lesione c'è sempre
quindi riuscire ad avere
vedere lo stesso strumento, vedi in questo momento, eccolo qua, in questo momento chi tiene lo stomaco mi sta facendo, vedi come permette rapidamente in caso di euforia da taglio di fare l'emostasi.
Dicevo in questo momento il quinto troca sottende lo stomaco portandomelo via verso la destra del paziente in maniera tale da esporre bene tutto quello che sono i vasi brevi.
Adesso andiamo avanti, vedi io in effetti come ti dico ho abitudine di partire abbastanza caudalmente ma perché proprio trovo lo spazio retrogassico e quindi risalgo verso il nostro iato.
Questo anche se a volte può sembrare un tempo un po' noioso ma credo che sia veramente fondamentale, come ci siamo detti, ecco pian piano risaliamo vedi.
Scusate, adesso pulisco che c'era un vasellino muscolare del pilastro di sinistra che mi aveva sgocciolato, adesso andiamo a fare un po' di pulizia, anzi guarda mi do subito l'aspiratore che pulisco un secondo il campo.
Certo, nella liberazione dello stomaco per preparare per questo tipo di intervento c'è sempre un pochettino il dibattito tra permettere una buona mobilizzazione del fondo per costruire la valva gastrica
e il tentativo di preservare quei mezzi di fissazione che possono dare qualche salvaguardia in più sul rischio di formazione di un'ernia da rotazione successiva.
Insomma, ti ricorderai che agli albori di questa applicazione della laparoscopia avevamo avuto un collega francese che faceva una estesissima mobilizzazione della piccola e della grande curvatura, salvo poi avere a breve distanza una percentuale di ernie da rotazione inaccettabile.
ci sono sempre i due poli da trovare il compromesso tra i due
assolutamente, vedi qui come il legamento craniale dello stomaco è veramente molto adeso alla milza
e questo secondo me è fondamentale mobilizzarlo
mettersi con pazienza e non lasciare nulla
Anche perché qui, come tu sai bene, c'è sempre anche un vasetto polare superiore che va assolutamente coagulato e sezionato perché sennò questo tiene proprio molto fisso il nostro stomaco.
Ecco, quello che tu dici è assolutamente vero e per questo motivo, poi dopo lo verrai nella plastica,
io lo dico sempre in ogni occasione, ma ancora più in queste dirette,
nei miei dieci anni di vita a Veneta ho avuto la grande fortuna che il professor Ancona,
terminato il suo periodo istituzionale nell'Università di Padova,
continuasse a svolgere la sua attività chirurgica nel mio policlinico.
E questo mi ha dato veramente un'opportunità unica di poterlo vedere operare, non sempre quanto avrei voluto, perché anche io giustamente mentre lui operava ero in sala operatoria, però è stata per me un'opportunità e una fortuna davvero importante.
Scusa se ti interrompo un attimo ma volevo sottolineare proprio questo tratto che stai facendo tu che è quella parte di legamento freno fundico che è assolutamente indispensabile, uno può fare tutti i vasi brevi che vuole ma se non fa bene come hai fatto tu un momento fa questa parte qui,
cioè la riflessione peritoneale che fissa quella parte di fondo che va dal pilastro di sinistra fino sotto la superficie della milza, ecco ancora questo pezzetto.
Questo qua è proprio uno dei tempi, secondo me, proprio cruciali per preparare bene, oltre che per vedere bene poi l'incrocio inferiore dei pilastri che stai completando adesso.
Ti ringrazio molto Marco perché hai fatto un'osservazione veramente fondamentale e devo dire quando mezz'ora fa ho scoperto che mi avresti moderato tu mi ha fatto un piacere infinito perché tu sei veramente con la tua scuola uno dei maestri di questa chirurgia quindi essere moderato da te in questo intervento per me oltre al fatto di risentirti che è un po' che non ci sentivamo è veramente un piacere infinito e dai perfettamente ragione.
Questa liberazione è fondamentale per far girare bene lo stomaco.
L'altra cosa che si sta vedendo benissimo, grazie alla laparoscopia e alla dissezione molto pulita, è proprio l'inserzione della membrana di Bertelli sulla superficie esofagea, si vede proprio l'emicirconferenza, eccola lì, sulla superficie anteriore, che si vede proprio molto bene,
Che sta già scendendo, altro appunto tempo fondamentale, che ecco che si sta abbassando, avendo progressivamente sezionato tutte le varie connessioni, in cavità addominale dalla sua risalita dovuta all'ernia.
Adesso c'è già almeno un centimetro di esofago che era sopra l'amido di Vitelli che adesso è in addome.
Ok, allora qui secondo me abbiamo fatto una discreta lavoro.
Cosa fai tu di solito sul vago posteriore?
Allora io devo essere molto onesto, se riesco a caricarlo assieme all'esofago lo lascio lì dov'è, se non ce la faccio dico che lo uso per evitare lo slippage della plastica, ma diciamo se ce la faccio, se riesco a vederlo bene lo carico.
Lo lasci dietro?
Sì, adesso vediamo lui come sarà.
Ecco che si intravede già secondo me, anzi si vede molto bene.
Eccolo qua, abbiamo già fatto sanguinare.
Ah beh, quei vasettini lì, ci sono sempre.
Sì, però mi spiace sporcare il campo operatorio, mi dà un secondo da aspirare.
Mi dà per favore bipolare sulla sinistra, grazie.
Vicino, vicino, vicino, grazie.
Scusa Emma, voglio prenderlo bene perché siamo vicino alla parete gastrica e quindi
non voglio assolutamente fare delle prese casuali quasi benissimo quasi quasi benissimo è un po di
muscolo ma direi che vediamo se riusciamo a convincerlo completamente forse sì bene scusa
Se no, qui un consiglio ai giovani, se continua a esserci questo sanguinamento è meglio mettere una pezzettina e lasciarlo riposare tranquillamente e non insistere troppo sulla muscolatura esofagea perché se no si possono creare dei problemi.
quindi mi ridà ancora la bipolare
dicevo
insistere troppo
non va bene
ok allora adesso abbiamo
qua il nostro esofago
eccolo, probabilmente questo qua
che tu vedi
si era visto anche prima
quando giù sul fondo
dell'angolo
vediamo se riusciamo a lasciarlo
adeso
alla parete esofagea
Qui la mia tecnica è sempre per via smussa e a questo punto sempre sotto visione andiamo a fare il passaggio retroesofageo, vedete siamo già quasi dall'altra parte.
Ecco, un piccolo accenno che ripeteva sempre Enrico Croce era l'importanza di eseguire l'isolamento dell'esofago nel mediastino, perché se si sta più bassi è più facile avere dei sanguinamenti, ci sono maggiori connessioni.
lui tante volte diceva che la plastica per emia iatale è un intervento addominale che si fa per via toracica
ed è quello che...
Sì, no, è un intervento toracico che si fa per via addominale, esatto.
Vedi qua il pilastro, lo vedi?
Ok, eccolo.
Vedi come sempre sotto visione siamo passati bene, ok?
Volevo chiederti, tu associ sempre in tutti i casi anche una iatoplastica oppure no?
Allora, sì, ma calibrando molto bene quello che è il punto. Mi perdoni se cito ancora il professor Ancona, ma nella sua revisione di complicanze post-Iatoplastic, post-intervento del giunto,
uno dei grossi problemi è se si stringe troppo la iatoplastica, quindi io la faccio ma sempre molto morbida.
Io a questo punto passerei una fettuccia, ok, mi dà pure la fettuccia, grazie.
Scusami, tu al momento nell'esofago hai dentro semplicemente un sondino nasogastrico normale, no?
Io non uso più, no, io devo dire la verità, non la uso più da un po' di tempo, perché se vuoi in maniera un po', non so, presuntuosa, chiamala come vuoi, insomma, la calibratura della plastica antireflusso secondo me la fa a un certo punto anche un po' l'esperienza,
Perché alla fine devi cercare di fare una valvola bella morbida e quindi alla fine io devo dire la verità, non lo uso più.
non so forse forse è una roba sulla quale credo che ci sia un po di così diversità da cento e
cento so che molti ancora la usano boh dimmi il tuo parere ma io sai che mi rendo conto che è
poco scientifico ma sai che diverse cose delle nostre abitudini sono anche abitudini insomma
Io mi sono abituato a usarla e adesso è una chirurgia che non faccio praticamente più perché adesso faccio solo chirurgia dell'obesità, ma io la usavo.
L'altra cosa che volevo dirti, che a me piaceva molto e che tu non usi, poi mi dirai se anche qui è un'abitudine, una scelta o quello che è, io usavo per fare questo lavoro che stai facendo tu con la fettuccia, quello strumento arcuato, obliquo del mento, il fattore fattico che hai tu, no ce n'è proprio uno.
lo metti dentro nel mediastino
e isoli benissimo
lo tenevo così
ha lo svantaggio
che ti viene impegnato
una porta da 5
e quindi non puoi abbandonarlo
come la fettuccia
allora sì
io come vedi
in realtà
io non l'ho mai usato
forse un po' all'inizio dell'esperienza
Pensa, come vedi la porta della mano sinistra è molto alta, eccola qua vedi, proprio perché mi dà la direzione del passaggio, perché se uno la mette bassa il rischio è che questa pinza per passare sotto l'esofago senza avere quello strumento che dici tu, questa pinza vedi è diretta al mediasteno.
Invece se è più bassa riesco a passare sotto all'esofago senza grossissimi problemi.
Adesso ci finiamo la preparazione, la dissezione dell'esofago a livello mediastinico perché è molto importante, perché un'altra cosa molto ma molto importante di questo intervento è che la plastica va fatta sull'esofago.
perché il rischio o le complicanze spesso sono dovute a plastiche fatte sullo stomaco, quindi il nostro esofago va liberato bene, va liberato bene a livello mediastinico in maniera tale da avere una bella mobilizzazione, farlo scendere bene in cavità addominale senza problemi.
ovviamente questo è il tempo
un po' più dedicato, vedi si intravede già
la pleura qua
quindi ovviamente
in questi malati che hanno
mi pulisce il cosciere, mi spiace
in questi malati che hanno avuto esofagiti
che hanno avuto problemi
hanno sempre questo
qui si dovrebbe vedere abbastanza bene
il vago anteriore
la vedi
la riflessione della pleura
credo che si veda abbastanza bene
possiamo dare un colpettino di fuoco
Qui ci vuole un po' di pazienza e piano piano si libera l'esofago. Io credo che in questi tempi qua l'uncino sia sempre uno strumento meraviglioso che permette la precisione, la delicatezza, la versatilità dell'uncino.
è proprio una gran cosa
assolutamente
qui direi
che iniziamo
a un discreto punto
vedete qua ancora un po' c'è da liberare
posteriormente
vedi come pur non
interrompendo per niente
e salvaguardando con estrema attenzione
tutte queste fibre
alla fine la luce alloiato
è assolutamente
adeguata
questi sono tutti piccoli accorgimenti che secondo me sono importanti da mantenere come
dicevi tu per poter fare una importante liberare tutto tutto i pilastri fino alla
la cruz posteriore
ecco
in uno dei
in un pochettino dei talloni d'Achille
purtroppo in questo
intervento è la fragilità
della muscolatura dei pilastri
che sappiamo
possono in qualche modo
nel tempo
visto che poi ovviamente
col respiro è un muscolo
che si muove sempre
tagliarsi sui fili
della plastica
assolutamente sì
per cui tu non hai mai usato
plegge
trinforzi o cose del genere
sto parlando naturalmente
non nei reinterventi ma nelle ernie primarie
allora
la risposta è sì
una accortezza che poi vedremo
dopo assieme quando si danno i punti
è di prendere sempre
il peritoneo
io qui purtroppo un pochino
l'ho mangiato ma tanto basterà un punto
solo
solo caudale, solo inferiore e prendere sempre il peritoneo. Per quanto riguarda i rinforzi devo dire la verità, sì, quando sempre ero in terra a Patavina con Zaninotto mise lui una serie di malati con, come dicevi tu,
con questo rinforzo dei pilastri dell'oiato. Io diciamo non lo faccio di default, non lo faccio in caso come questo io non lo farò, lo faccio nei casi magari nelle persone anziane con delle ernie iattali importanti dove il pilastro insomma è chiaramente indebolito.
se no io non lo faccio
non so cosa ne pensi
e devo dire è un qualcosa
che è un po' perso di vista
nel senso non ho più seguito gli ultimi studi
se in effetti
vedete come si vede
anche qua la pleura
destra
che pian piano spostiamo
voilà
quindi io devo dire la verità
la mia risposta è se abitualmente non lo faccio
abitualmente non lo faccio
io avevo utilizzato qualche volta prevalentemente però non nelle ernie da scivolamento
oppure quando ci sono delle recidive che di solito hanno tra l'altro delle caratteristiche diverse
le protesi per non far nomi, le bioacque
ecco certamente
io mi riferivo
alle biolaiche
a quel tipo di protesi
io mi riferivo a quel tipo di protesi
devo essere onesto in tanti anni
ho un po' messo veramente di tutto
perché ho messo protesi
dalla paroscopica
ho messo gore, ho messo veramente
la qualunque, vedi come si vede bene
anche qua la pleura
si vede molto bene
che delicatamente sospingo
e questa mia delicatezza
il mio anestesista ringrazia
ecco una cosa bella
che secondo me è importante e mi piacerebbe
darla come suggerimento
nei casi di ernie veramente
importanti dove
la dissezione
la dissezione
mediastinica è
importante
un controllo
ecografico
del movimento
polmonare secondo me è molto
Io con il nostro anestesista, grazie veramente a Paolo Cortellazzi, questo è un controllo che mi fanno sempre e permette di a volte evidenziare magari delle piccole lesioni che se no uno non riuscirebbe a vedere pleuriche e trattarle se è il caso.
Anche se, non so qual è la tua esperienza, ma sono problemi che si risolvono molto facilmente, appena tolto il pneumo peritoneo, veramente non è un grosso problema.
Ok, adesso io volevo rivedere bene come eravamo messi, perché ho come la sensazione di avere veramente lo spazio per la mia valva, non so se ne pensi.
Il tratto esofageo sotto diaframmatico mi sembra abbondante per fare la plastica.
Sì, si vede, direi che la riflessione della nostra membrana è bella giù, noi siamo davvero messi bene, guarda, lui è bello morbido.
Ok, a questo punto, scusa, voglio dare l'ultimo colpettino lì, lo vedi, proprio in basso dove c'è la cruz diaframmatica.
Scusate, mi sono perso via un attimo. L'ogliato posteriore l'hai tenuto su insieme all'esofago o è giù?
No, allora il vago è qua, guarda, eccolo qua. Lo intravedi qua, eccolo qua.
Sì sì, ero io che mi ero...
No, no, no, figurati, figurati, ci sono anche delle altre. Allora, adesso io do un puntino appena appena qua, un po' di iato plastica, mi da un, direi un 18, 18 è la lunghezza del punto, do un punto in materiale intrecciato non assorbibile, ovviamente, cioè ovviamente io lo faccio così, e non farei nient'altro.
Adesso poi lo vediamo, comunque approfitto della tua esperienza per avere un suggerimento se riterrai opportuno farne uno di più.
No, l'ago non è messo bene, scusate, ma anche per fare i nodi ci vuole sempre un po' di pazienza, cioè per gestire gli aghi.
Ok, quindi andiamo a prendere un pochettino di peritoneo di qua, che ci serve proprio per far tenere bene il punto, un pochettino di peritoneo di qua, ok, guardiamo bene fino.
scusami mi sono assentato un attimo
perché in chat
mi continuano a segnalare che c'è una sovrapposizione
di voci per cui fanno
fatica a seguire
per fortuna no
cercano di risolvere la cosa
ok vedi io questo è il punto che darò
non credo di stringerlo di più vedi
perché non vorrei
scusami non ti ho chiesto che punto è allora non ci mancherebbe è un 2 0 di tycron che è
un intrecciato non riassorbibile io usavo anche la seta devo dirti la verità ma insomma questo
devo dire mi sembra che vada bene e perché monofilamento secondo me taglia sempre un
pochino di più se non mi perdo il punto abbiamo svoltato sarà questo sarà questo sarà questo
sarà questo qua scusate sto litigando col punto non so se sono io ho questa pinza mi tradisce no
ho qualcosa dentro che non mi fa aspetti qua scusate ma avevo me la pulisce avevo una piccola
la incostazione che non mi faceva tenere il filo perché alla sesta volta ho come intuito che avevo
problemi di trazione. Dicevo l'intrecciato non riassorbibile e ti dicevo che ho come la
sensazione che forse darò un puntino su... no, sai che è questa pinza? Guarda, vedi?
se no o anche una dissezione che ha scusate ma per un motivo che ignoro non mi tiene benissimo
la pinza ma meglio che in ferrari cambiamo eccola qua super dietro un attimo non so se
Userai lo stesso filo anche per la plastica?
Sì, assolutamente sì.
Io di solito faccio abitualmente un'anisse, soprattutto un soggetto giovane, sentivo che tu prima ovviamente chiedevi di una modalità esofagea con una buona modalità esofagea, una buona modalità gastrica, io sono abituato a fare un'anisse.
In tutti gli altri casi, soggetto anziano, con quel minimo di immunità, la plastica è sempre una toupée, perché secondo me il 270 protegge comunque dal reflusso e ti evita un po' di disfagia.
Che come però dicevamo prima, in realtà il rischio ovvero di disfagia è più dovuto ai pilastri stretti. Non so qual è la tua esperienza, mi ridà il portagli, grazie che togliamo via l'altro filo. Anzi no, prima la forbice, perdono.
credo che un'altra cosa
che vorrei sottolineare
facendo vedere le immagini che sta facendo vedere adesso
che credo sia importante
è di avvicinare i pilastri ma stando attenti
a non romperli
a non serrare troppo il nodo
perché se no poi dopo si taglia il muscolo
nel tempo
è una cosa anche questa abbastanza carivelata
Allora io non lo so, io credo che forse dare un altro punto non vorrei stringere di più, io mi accontenterei così.
No io non lo darei, la cosa è vuota, l'esofago non è intubato, se tu apri la pinza lì saranno 5 mm tra l'esofago e la plastica.
Sì, guarda, guarda, guarda.
Lo strumento è da 5, si vede.
Di questo parliamo, eh?
Sì, sì.
Ok, mi dà un'altra pinza, grazie.
Ecco qua, il nostro stomaco che è già qua, che si fa vedere, quindi la nostra rivelazione è stata, credo, sufficiente.
Il famoso discorso della floppy Nissan, della parete che non deve scappare.
eccolo qua, vedete, rimane lì ferma pur muovendo l'esofago, quindi direi che credo che la mobilità che abbiamo dato al nostro esofago sia importante, questa deve essere la manovra fondamentale,
trazionare l'esofago giù e mette la nostra plastica qua direi che guarda proprio bella
mi dà un 22 23 e e facciamo la nostra plastica mi sembra bella morbidina guarda bene anche qui
io la faccio con due punti ok di cui dopo lo vedrai il secondo il secondo si lo solidarizza
all'esofago che questo è una cosa che ho visto fare sempre al ermano ancona e quindi vi ho detto
che gliela avrei copiata ma citando sempre la fonte voilà ok qui era dove c'era stato quel
piccolo sgocciolamento che adesso non c'è più il primo questo primo appunto me lo faccio fare
il solito un po un po lungo forse stavolta pure troppo non ho mai solo colpa mia vediamo di
recuperare un po di capo delfino mi fai vedere perfetto ok io ho sempre dato nodi intracorpore
Oddio, Marco ci sei? Non so se mi senti Marco, se ti ricordi quando uscì, che era negli anni 90, quella Crochio che faceva i punti da sola.
scusami ti ho abbandonato
un attimo ancora perché
permangono questi
ritorni fastidiosi
o non hanno l'audio dell'intervento
o ci sono delle sovrapposizioni
sono andato un attimo
a vedere se riusciamo a risolverla
Marco ma tu sei a Roma o a casa tua?
no no io sono a Roma
ah quindi voi
i moderatori siete proprio fisicamente lì
si
che bello
dicevo non so se
io speravo
perché
è proprio bello ritrovare
perché poi è sempre
la stessa combricola da 30 anni
quindi insomma è proprio bello
anche se devo dire con piacere
ho visto nuovi nomi che operano
e questo è veramente
un grande piacere
la combricola
dei moderatori
siamo tutti
dei residui
mi do le forbici
no dicevo a proposito di noi
anziani
se ti ricordi negli anni 90
quando uscì quella crocchio per fare
i punti, lo ricordi?
quello che aveva quella specie di
navetta che veniva passata
da un coso alato
uso questo
mi ricordo
l'endostich
bravo
bravissimo
bravissima e devo dire che in effetti dicevo che io ho sempre fatto nodi intracorporei ci
sono ancora diversi che credo facciano l'extra corporeo col problema ok ma insomma io onestamente
preferisco fare un tranquillo
ecco qua, allora a questo punto facciamo
prendo l'esofago e lo stomaco e questo
mi dovrebbe garantire di non avere
il rischio di slittamento
della valva rispetto
all'esofago. Quindi appunto
tu fai una Nissan classica
che prevede
la fissazione della valva
alla parete esofagea
senza invece dare i punti
gastro-gastrici di rossetti
che dovrebbero servire a quello scopo lì
esatto, quindi diciamo
una Nissan modificata ancora
via, ok
io ho tirato un po' perché
si era formato un minimo di ematomino
nella parete gastrica
ecco, post-operatorio
Due parole di post-operatorio, ovviamente il sondio nasogastico viene tolto prima del risveglio, l'alimentazione domani è già morbida e la dimissione io lo faccio in seconda giornata.
questa è un po la consuetudine mia ora io credo che tagliando sto filo abbiamo
finito lo ditti che a me la chirurgia del giunto e la chirurgia che piace sai
che ognuno di noi ha un po le proprie mani e una un forno la pinza ancora ok
Ecco Marco, io...
Immagino che non lasci i drenaggi, giusto?
Assolutamente no, io direi che secondo me abbiamo finito.
Vedete, la nostra plastica fatta sull'esofago, ok, mi sembra tutto molto morbido, vedi?
La valva gastrica è bella morbida, lo iato esofageo, guarda, adesso mi sembra ben calibrato, mi dà da aspirare.
C'è qualche caso in cui tu dai anche un punto di iattoplastica anteriore.
Te lo dico perché io sono stato condizionato, adesso capisco che è una cosa da dinosauri, da un lavoro maletto, ma ti assicuro sarà 40 anni fa, su una rivista che secondo me era molto bella, non so se c'è ancora, che si chiama Lyon Chirurgical,
in cui c'era una revisione molto importante di chirurgia dell'oiato open naturalmente, in cui si segnalava nei reinterventi eccetera eccetera che talvolta era l'apertura sul davanti dell'oiato che teniva a allargarsi e che facilitava l'erniazione immediata della valva.
Per cui questo autore suggeriva, ma non per stringere, per mettere un fermo, diciamo così, anche a quel livello lì.
Ti confesso la risposta, la risposta è no, onestamente no.
No, se ho un problema a quel punto ecco sono i casi in cui io metto una protesi posteriore e alzo tutto il complesso esofageo in maniera tale da bloccare bene.
Ecco Marco io direi che abbiamo finito, adesso controllo bene i trocker, ovviamente come mi dà la bipolare perché è veramente fondamentale.
ok
controlliamo l'estrazione dei trocker
direi che questo
è quello un po' più a rischio
ma mi sembra buono
e stacchiamo
quindi caro Marco
se avrò la gioia di passare la giornata
con te io ti richiamo
tra
credo un'oretta
ok benissimo
benissimo grazie
e ci sentiamo tra un'oretta
quando faremo questo colon destro perfetto grazie grazie a te a dopo a dopo ciao marco
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