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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Prof. Azagra Robotic SASI bypass Pascotto B, Visconti M, Ursino S, Azagra JS & ChirDeLux Centre Hospitalier de Luxemboug moderatore Marco Freschi
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Buongiorno a tutti, sono Marco Freschi, benvenuti.
Buongiorno, noi siamo da Lussemburgo, io sono il dottore Pascotto, siamo con il professore
Azzagra, oggi farà lui il primo intervento, fra l'altro il secondo, quindi il primo è
un SASE bypass, un paziente che insomma adesso vi posso mostrare il caso clinico, ho due
due tre slide in primis grazie al
professore Palazzini per
l'opportunità eh oggi siamo un
equip tutta italiana perché eh
a parte il professore Asagra che
è con noi c'è eh io sono
napoletano Marco Visconti
accanto a me napoletano e Sonia
Ussino specializzanda eh di
siciliana che è venuta a fare un
anno con noi quindi abbiamo
detto facciamo un robotic eh
Sasi Bypass eh la il paziente è
un uomo di trentacinque anni con
una sindrome della pena del
il sonno, steatosepatica, un body mass index di 51,2, una gastroscopia senza particolarità
e abbiamo deciso di fare un SASE bypass robotico che è un'indicazione che noi riserviamo
a pazienti di classe 4 e 5 di obesità, quindi sopra i 50 di body mass index.
Questa è l'installazione del paziente, quindi abbiamo quattro trocar robotici,
uno da 12 mm per la suturatrice robotica, la camera sarà al livello del terzo braccio,
quindi lavoriamo con due mani sinistre e diciamo che all'inizio dell'esperienza mettiamo questo
trocar laparoscopico di assistenza per andare al livello dell'ultima ansia e reperare la
raggiunzione idrocecale per misurare i 3 metri prossimamente, adesso non lo facciamo più,
questo step lo facciamo anche in robotica. I pazienti, come tutti i pazienti di chirurgia
bariatrica primaria o di revisione che operiamo, entrano in un protocollo di fast-track che
prevede una dimissione al primo giorno post-operatorio dopo essere rialimentati il giorno stesso
dell'operazione. Mi sente?
Pronto assolutamente si, abbiamo sentito tutto
grazie mille
e complimenti a voi
bellissima la slide allo schema
degli accessi
grazie, adesso vi mostro solo un trucco
per la
misurazione che facciamo
Marco, cacciate una camera
non so che non ha stando TIC
o non c'è la misurazione
cacciate una camera
Buongiorno qui Roma
Marco Nadeo, ciao
o freschi
mi sentite?
io sono il dottor Pascotto
c'è il professore Azzagrassi
che è venuto alla console accanto a me
che farà il Sasi Bypass stamattina
sì sì ho sentito tutto
ero già in collegamento
grazie Pascotto
puoi continuare
per la misurazione
all'interno dell'addome
noi utilizziamo
questo trucchetto
abbiamo il Vessel Sealer
che come vediamo
la parte metallica misura 6 cm
e quindi quando facciamo la sleeve
la distanza dal piloro la misuriamo
misurando la parte metallica deve essere il sider
e per misurare l'intestino
consideriamo che la parte metallica
di una cadier
grasper
sono 4 cm quindi
misuriamo di 5 in 5
per contare
i 3 metri
di intestino
dalla ultima ansia
adesso abbiamo solo
l'immagine esterna
ah non avete visto l'immagine della peroscopia
vabbè non fa niente
ecco qua
adesso gliela abbiamo messa
prima l'abbiamo fatta vedere con la peroscopia
la farò rivedere nel prossimo intervento
ok grazie
la professore Bagra
comincia l'operazione
quindi l'operazione comincia con un primo step
in cui fissiamo a livello
prepilorico
il loop ideale che poi quello il piloro e il loop ideale che poi useremo per la per l'anastomosi
gastroideale è un'indicazione che noi da circa due anni abbiamo iniziato a fare questa operazione per
pazienti di classe 4 e 5 di obesità quindi mai maggiore uguale a 50 e da quando abbiamo iniziato
a fare
questi singoli anastomosi
ideal bypass
non realizziamo più
i SADIS
perché le indicazioni per i quali li facciamo
sono le stesse
rispetto a una chirurgia che è tecnicamente
molto più semplice
di quella
di quella del SADIS
perché non c'è la diserzione retroduodenale
del primo duodeno
quando facciamo le chirurgie robotiche
siccome con il professore Azzagra
abbiamo
questo
abbiamo sviluppato questo approccio che è real robotic
quindi se puramente robotico
senza un'assistenza laparoscopica
abbiamo
mettiamo all'inizio
dell'operazione
mettiamo all'inizio dell'operazione
tutti
tutto ciò di cui abbiamo bisogno
all'interno dell'addome, quindi abbiamo messo una garzina, un tamponcino, i fili di sutura che useremo
e poi abbiamo comunque un trocar da 12, che è quello della stapler, che quando dobbiamo inserire qualcosa
utilizziamo togliendo lo strumento e mettendo, inserendo da lì le cose che necessitiamo.
Nella vostra esperienza qual è la percentuale di perdita dell'eccesso di peso con questo tipo di intervento?
Questo tipo di intervento siamo su risultati estremamente soddisfacenti, cioè sono perdi di eccesso di peso che sono tra l'85 e il 90% dei excess weight loss a 12 mesi, abbiamo una serie che è in questo momento in corso di revisione,
Quindi non è ancora stata pubblicata dei nostri primi 30 pazienti con un anno di follow up e per il momento non abbiamo nessun paziente che ha presentato dei casi di denutrizione o di deficit proteinici o vitaminici maggiori.
Sono tutti ovviamente supplementati con vitamine e abbiamo soltanto un paziente che dopo un viaggio in un paese esotico ha fatto una gastroenterite e si è trovato in una disidratazione maggiore ed è stato ricoverato in ospedale.
Quindi probabilmente rende più suscettibile il malassorbimento che c'è, rende più suscettibili i pazienti che se fanno una gastroenterite possono avere più rischi rispetto.
però diciamo che in letteratura ci sono dei risultati che sono estremamente soddisfacenti di tanti lavori, c'è anche qualche lavoro che mostra dei livelli di nutrizione importanti, noi siamo molto soddisfatti.
La manteniamo per un'indicazione molto specifica, con i pacienti con BMI 50-60, il professor Zagrani ha fatto un paio che avevano un BMI superiore agli 85, quindi sono indicazioni molto selettive.
Molto ristrette.
Sì, non è un'operazione che offriamo per BMI di 43-44 che sono la grossa fetta di variatici della vita quotidiana.
Certo, certo. E su quelli che intervento preferite?
Noi di scuola siamo più per un bypass gastrico perché è una chirurgia che ha dato ampiamente prova di avere dei risultati a lungo termine.
una malattia che resta
una malattia cronica recidivante
insomma nel senso che
diciamo che la sliv
la riserviamo soltanto
in assenza di
morbidità, in assenza di reflusso
in assenza di esofagite
a pazienti che vogliono assolutamente
la sliv, se non la tecnica
che facciamo molto poco
ecco in questo io mi inserisco
per una domanda
questi pazienti sono pazienti complessi
specialmente nel follow up
proprio per questi interventi che danno
poi un cano ponderale molto importante
com'è che siete organizzati
voi inteso come frequenza
di controlli a chi viene affidato
poi completamente il paziente
il paziente
in generale i pazienti bariatrici
il follow up a lungo termine
lo fa il chirurgo da noi
quindi noi il primo anno per i pazienti
non parlo di pazienti classe 4 e 5
quindi parlo di pazienti standard
li vediamo a un mese
4 mesi, 8 mesi
12 mesi e poi se tutto va bene
una volta all'anno dopo il primo anno
e lo vediamo
con ovviamente controllo del peso
controllo del prelievo
dove abbiamo proteine, vitamine
tutti i parametri nutrizionali
i pazienti
che in classe 4 e 5 in cui facciamo
chirurgie più malabsorbitive in quei casi il follow up durante i primi due anni è più
ristretto perché nel caso in cui ci troviamo in situazioni che sia una deficit a livello
laboratoristico o anche una clinica di pazienti che hanno il diarrea o insomma disconforti
e addominali cerchiamo di sopperire o con supplementi vitaminici più importanti oppure
in casi, ci è capitato per una chirurgia di Sadi e non per un Sasi, di dover trasformare
la chirurgia, in quel caso il Sadi S fu trasformato in un mini bypass. Nel caso del Sasi un altro
aspetto molto interessante è che la reversibilità dell'operazione, che non è una reversibilità
completa perché rimane comunque
la sleeve, però trasformare
un sassi in una sleeve
eventualmente ci fosse una denutrizione
maggiore è un gesto
che tecnicamente è molto semplice
l'ansia ileale
viene
siamo a 3 metri
dalla valvide città
l'ansia ileale viene
fissata a livello prepilorico
in modo tale che poi non dobbiamo più
tornare nella parte bassa
dell'addome
Uno dei vantaggi di lavorare con un robot XI è che ci permette di muovere da un quadrante all'altro in maniera relativamente semplice comparata ad altri robot precedenti in cui questo era praticamente impossibile perché non c'è questa versatilità dei bracci.
Ok, togliamo gli strumenti, aspetta il chef, la 1, dobbiamo togliere la 1 anche.
Ah no, c'è la 2.
No, no, la 2 è bloccata sotto il fuoco, quindi dobbiamo togliere il fuoco, così togliamo tutto.
No, no, dobbiamo togliere tutto il chef, perché se muoviamo la tavola dobbiamo togliere gli strumenti.
Adesso muoviamo un po' la tavola e mettiamo un po' più di anti-trend d'Ellenburg.
No, noi fanno il livello a strumento A aussi.
Ok, ora abbiamo aumentato un po' l'antitrendelenbur perché tanto non dobbiamo più scendere e lavorare nella parte bassa
ed ora siamo in una posizione che è più analoga a quella in cui lavoriamo nella chiuccia mariatica standard, quindi abbiamo 20 gradi di antitrendelenbur.
adesso ci stiamo facendo una
sleeve gastrectomy standard
quindi noi
ci stiamo facendo una linea
di 6 cm dal piloro
quindi Pasquotto
questo intervento
come viene
inquadrato
anche per dare un po' di notizie
in generale
perché è un misto tra malassorbitivo e restrittivo
come viene inserito nel panorama dell'offerta
è comunque classificato come un intervento altamente ipoassorbitivo
ok
diciamo che se volessimo classificarlo in una categoria che non è corretta
ma se volessimo metterlo in un intervento comparabile al SADS
al duodena switch di partizione tipo Santora. La seconda misura che il personaggio la farà
sono sei centimetri dal piloro e siccome sei centimetri è esattamente la lunghezza della
parte metallica di questo strumento lo usiamo come repere quindi qui mette un landmark che
ci dirà dove interrompere la gastrolisi a livello a livello inferiore e poi la gastrolisi non la
cominciamo a questo livello ma cominciamo quindi non usate una sonda calibratrice
Sì, la usiamo, adesso la stiamo facendo.
Ah, ok, scusa.
Abbiamo una sonda di Faucer di 42 French.
Ok.
Scusa, procedi.
ma il problema è che quando bisogna
districare dei tessuti fini
come per esempio l'inizio
dell'accesso alla retrocapità dell'epipro
è uno strumento che
fonde molti tessuti
quindi all'inizio
l'accesso è
si trova
è più propenso a coagulare
a unire i tessuti
che aprire gli spazi anatomici
però
l'approcciate sempre in robotica
o l'offerta è anche la paroscopica? Purtroppo l'offerta è anche la paroscopica, nel senso che
professore Zagra fa ormai solo chirurgia robotica. Io che ovviamente sono più giovane, ho il robot
quando è disponibile e quindi... Certo, ti devi risparmiare poi. C'ho ancora alcuni giorni in cui
in cui diciamo circa il 30 40 per cento dell'attività variatria che faccio è ancora
la paroscopia. I nostri ospitali sono i chirurghi che fanno l'obiettività, la professora Zagrava che fa solo robotica, io faccio entrambe e l'altra chirurga fa solo la paroscopia.
Ok.
L'unico limite oggi per cui ancora facciamo di casa la paroscopia è l'accesso che abbiamo al robot.
se avessimo più robot faremmo molto più robot
fareste molto più
ma comunque diciamo che
l'orientamento generale
è verso
il sempre maggior utilizzo
poi casomai con
l'evoluzione che c'è nel mondo
della robotica
probabilmente avremo strumenti
più accessibili
sia dal punto di vista economico
ma più fruibili anche dal punto di vista funzionale
almeno si spera
Sì, poi oggi l'unica piattaforma che permette di fare quasi la totalità della procedura, se non la totalità della procedura mitrobotica, resta quella di Intuitiv perché c'ha tutti gli strumenti a disposizione.
Oggi i principali concorrenti, almeno nel mondo occidentale, perché poi non parlo dei robot cinesi che sono estremamente efficaci, ma i principali concorrenti nel mondo occidentale hanno dei robot che comunque mantengono un'attività laparoscopica importante, perché non avendo né le strutturatrici né gli strumenti di energia avanzata è molto…
Sì, sono limitati da questo punto di vista.
Sì, lì è un... diventa un iberido, diciamo.
Una volta l'accesso fatto, questo strumento è estremamente efficace e piacevole per continuare la gastrolisi.
Ancora due piccoli centimetri e poi arriviamo all'endomachia che avevamo messo, che è a 6 centimetri dal pyloro.
Una delle cose che più sono interessanti di questa tecnica, a parte il fatto che mantiene un accesso all'occhio duodeno pancreatico,
Quindi come operiamo spesso pazienti giovani che hanno tutta la vita per poter necessitare un giorno un accesso endoscopico a quella parte del tubo digestivo, mantenerlo è un aspetto molto interessante e poi è una tecnica che è estremamente tecnicamente semplice rispetto ad altre procedure che hanno un'efficacia comparabile.
Quindi se la compariamo a un SADS o a un duodenal switch come complessità tecnica non c'è nulla a che vedere perché è molto più semplice con dei risultati che sono altrettanto efficaci.
Le indicazioni devono essere molto selezionate, non è un'operazione che si offre a pazienti con obesità di grado 2 o 3, nella nostra filosofia, perché altrimenti i rischi di malassadimento e di denutrizione sono più importanti, però quando si vuole ottenere una perdita di oltre 100 kg è una tecnica che è estremamente importante.
dicevi prima giustamente
che dal punto di vista tecnico
passare poi una sleeve
è un gesto abbastanza semplice
e questa è una cosa che
diciamo vi è capitata
già di dover fare
oppure è programmabile
perché casomai si ha la perdita
no no volevo andare avanti
con il discorso per così
anche per chiacchierare un po'
per chi ci segue
e quindi c'è di pensare
ok ho ottenuto un risultato
anche oltre quello che speravo
a questo punto
retrocedo a una sleeve
non so se sono stato
chiaro nella domanda
sì sì no assolutamente
diciamo che
secondo me
la migliore operazione è sempre quella che non facciamo
quindi
nel caso in cui il risultato ottenuto
sia buono e il paziente in buona salute
non c'è bisogno di revertire
se poi si va oltre
il paziente arriva in uno stato di nutrizione
cosa che per il momento non c'è ancora
successo
la reversibilità in effetti
quando abbiamo
cercato di revertire
un SATI-S
e ovviamente lì essendo interrotta
la continuità d'ordenale
l'abbiamo trasformato
non in una sneak ma in un mini bypass
ma tecnicamente le aderenze che erano tra la parte anteriore della testa pancreatica dove c'era il
moncone duodenale e dove c'era l'anastomio sintuotenoidiale era già una chirurgia più
latinosa rispetto alla trasformazione di un sassi che è una cosa che io ho visto fare da altri colleghi
ma qui non ci è mai capitata la nostra esperienza però è una cosa che potrebbe ovviamente capitare
Potrebbe capitare, certo.
E ripeto, ne abbiamo adesso con un follow up superiore a un anno,
cioè tra un anno e un anno e mezzo, un poco più di 30,
perché il lavoro che abbiamo mandato due mesi fa era su 30 pazienti,
in frattempo ce ne saranno forse 33-34 che hanno più di un anno di follow up,
quindi insomma siamo ancora su dei volumi per il momento ridotti,
perché è un'indicazione che riserviamo
a situazioni ben precise
e in questo credo che probabilmente
proprio la restrizione delle indicazioni
quindi la selezione dei pazienti
ti consente di fare
eseguire un intervento del genere
senza dover revertirlo poi
perché l'indicazione è corretta
e il risultato è da qui atteso
Sì, sì, sì, e poi tendenzialmente è un'operazione così come tutte le operazioni che sono un po' più aggressive dal punto di vista ipossorbitivo, un'operazione che non farei se ho dei dubbi sulla compliance del paziente nel follow up, cioè se io penso che può capitare che dei pazienti sappiamo che dopo poco si perdono di vista,
allora è meglio non fare una chirurgia
che ritiene un follow up più stretto
noi viviamo in un contesto
in un paese piccolo
in cui siamo un centro
di referenza nazionale per obesità
quindi tutti i pazienti vengono da noi
e quando vanno in altre strutture li rinviano
da noi perché sanno che siamo noi che facciamo questo
e questo ci permette
diciamo di avere una
una percentuale di follow up
estremamente alta
dei pazienti anche a lungo termine
in realtà come negli Stati Uniti
in cui spesso i pazienti
cambiano
molto frequentemente
di posto
e quindi hanno dei tassi di follow up
a 5 anni che sono molto più bassi
e quindi probabilmente
è una chirurgia che bisogna
andarsi con cautela in quei casi
anche perché questo fa parte un po' dello status
proprio della tipologia di paziente
il paziente che giunge
già variate che è un paziente sempre difficile nella gestione all'inizio ma specialmente dopo
molti scherzano si perde per arrivare alla chirurgia dopo una volta del contento insomma
l'approccio posteriore
della pouch gastrica
e quindi l'ultima parte dei vasi brevi
non la facciamo in latero mediale
ma la facciamo in medio laterale
posteriormente
il fatto che
il fondo gastrico è sempre più sviluppato
posteriormente ed è sempre
un po'
ricoperto da peritoneo
ci assicuriamo di prenderlo
nello spessimo e nel pezzo operatorio
per evitare di lasciare una sleeve
con un fondo dilatato
che ci dà non solo problemi
in termini di perdita di peso
ma anche in termini di
rischio di reflusso
adesso ovviamente
una sleeve realizzata in un contesto di lussasi
facendo
una stomosi gastroideale
è una sleeve
a bassa pressione
quindi un quadro
fisiopatologico completamente diverso
da quello di una slip classica
non solo per il reflusso ma anche per i fischi di fistola
nella parte alta
delle slip
così tutta la parte
di fase bella viene fatta
medio lateralmente
le mani più libero vediamo come di fatto siamo già al di là abbiamo già
di connesso completamente il foro superiore della minza e ci manca soltanto qualche piccola
aderenza per lasciare la mia fama una parte più conflittiva di questa estensione è stata superata
che sono quei due centimetri di massimo in cui come tutte le slive è il momento più dedicato
dell'astronismo. Ecco, come dicevi tu
giustamente prima, questo intervento non
creando una camera, chiamiamola ad alta
pressione, ma la vedono la nostromosi e
quindi la rinunzione della pressione
riduce sicuramente il rischio di
sviluppare un reflusso. Invece dei pazienti
che fanno la sleeve classica, nella vostra
esperienza quanti lamentano poi sintomi
simili al reflusso pur non avendo nel
per l'operatorio un quadro tipico
in senso cioè non avendo
un quadro clinico
né endoscopico di reflusso
esatto esatto
sono tanti
quelli che
sviluppano poi dei sintomi
anche comunque mantenendo
un'assenza di scontro
endoscopico
sì sì sì assolutamente
infatti già il disturbo
clinico quando
con degli inibitori di pompa
non è sotto controllo per noi anche in assenza di esofagite è indicazione a una conversione se
se clinicamente insomma il paziente è molto riservato ovviamente la prima attitudine è
quella di prescrivere inibitori di pompa ma sono tanti che conversiamo diciamo dopo aver fatto con
diversi anni di conversione di vendaggi gastrici perché negli anni 90 ne sono stati messi
tantissimi adesso ci troviamo a fare tante conversioni di sliv perché nei 2000 negli
anni 2000 è stata una chirurgia e lo è tuttora che rimane comunque la chirurgia più realizzata
a livello mondiale ci troviamo con la maglia di revisioni più frequenti sono le trasformazioni
da sliva ad un white bypass in greca assolutamente sono d'accordo anzi io ho
ho iniziato proprio la mia esperienza proprio col bendaggio
come dicevi tu all'inizio degli anni 90
e ricordo benissimo
che si diceva intervento
ben reversibile
la reversibilità poi è tutta da vedere
quindi credo
che togliere un bendaggio
credo che sia stata una paziente
che aveva avuto diversi problemi per carità
credo che sia stato l'intervento più difficile
della mia vita, ci ho perso 4 ore e mezza
ma questa è anche
una differenza, la chirurgia di revisione
la gimnasia di trasformare in un bypass
e anche lì
è una chirurgia relativamente semplice
comparata a una chirurgia di revisione di un vendario
siamo arrivati al pilastro sinistro
quindi da ci interrompiamo
la distensione della gastrolisi
e adesso
con la
sutratrice robotica faremo
una tubulizzazione dello stomaco
su una sonda di 40
un po' con le bocce
nella sua esperienza di di sliva ha iniziato anche a fare delle procedure con una fonda
applicatura associata alla silvio come ci sono delle tendenze oggi in alcuni si alcuni team o
l'indicazione un paziente con reflusso rimane non fare un asilo allora guarda io non l'ho
Abbiamo iniziato anche perché noi l'attività bariatica abbiamo avuto dei cambiamenti, poi siamo in grandissime difficoltà adesso perché siamo in un ospedale medio piccolo della provincia di Birano e abbiamo un problema sostanzialmente di personale e non ci stiamo dietro perché abbiamo anche tutta l'urgenza, quindi la bariatica si sta un po' perdendo.
Però credo che questo sia un grosso problema che deve essere riconsiderato in maniera molto più organica, perché sono tanti, come dicevi tu, sono tanti.
Credo che anche arricchire lo studio dei pazienti preoperatorio con manometrie eccetera, ho il dubbio che non porti assolutamente a nulla nell'identificare i pazienti che poi svilupperanno dei sintomi importanti.
Al momento attuale secondo me chi ha dei sintomi preoperatoriamente, una volta c'è il preoperatorio o un quadro endoscopico, credo che sia rischioso fare una slive, o comunque è ancora prematuro, bisogna ripensarci e trovare la soluzione.
sì no assolutamente insomma è questa la politica che adottiamo al senso un paziente che presenta
una clinica di reflusso o anche in assenza di clinica ma che alla gastroscopia preoperatoria
che facciamo a tutti i pazienti variatici a una esofagite di grado almeno di grado b diciamo
adesso facili graduano la consideriamo perché i pazienti obesi ce l'hanno tutti fondamentalmente
e dei soldi pazienti lo accettano molto facilmente alcuni ce ne sono alcuni che arrivano in ambulatorio
che avendo letto su internet vogliono a tutti i costi una slive in quei casi se abbiamo una
controindicazione endoscopica a rischio di perdere il paziente noi rificiamo nel senso
nell'equipe siamo tutti sulla stessa filosofia e al paziente con reflusso, soprattutto quando sono pazienti giovani, non la facciamo.
Adesso so che ci sono varie equipi in Europa che hanno iniziato a fare, si chiama Sleeve Plus, Sleeve più DOR, Sleeve più Nissen, Sleeve più Toupet.
ma il discorso in generale adesso si accendono i dibattiti e le polemiche in seguito a quello
che dirò e che è difficile dare le indicazioni su un problema metabolico fondamentalmente perché
perché noi lo trattiamo chirurgicamente, quindi effettivamente in questi oltre 30 anni, 40 anni di chirurgia bariatica c'è stata un'evoluzione spaventosa
E solo il progredire e il continuare a cercare una risoluzione forse porterà dei risultati più stabili con scarse complicanze, scarsi effetti collaterali più che complicanze.
Sì, sono totalmente d'accordo.
assolutamente sì sono d'accordo ma nel caso specifico che propone le slive plus e anche
quello insomma base a cose io un paziente una come dicevate un esofagite grado b anche con
la slive plus possono comunque un po perplesso perché non vedo una standardizzazione delle
indicazioni e una convergenza e quindi siamo un pochino sempre sulle ipotesi e a me ragionare
per ipotesi non è che piace tantissimo. Sono totalmente d'accordo e a inizio ottobre ero
a Montpellier su uno sleeve consensus dove la tecnica è nata fondamentalmente della
della Nissan Sleeve
e non si è raggiunto nessun consenso
su questa tecnica
quindi nessun tipo
di indicazione
se bisogna farla
o meno, fondamentalmente
c'è un'implementazione bassissima
nonostante sia una tecnica scritta da tanti anni
allora
il Sasi per esempio è una tecnica
che è stata scritta nel 2016 la prima volta
quindi sono 8 anni già di questa tecnica
ma l'implementazione negli ultimi anni è stata molto alta
dovuta soprattutto
secondo me alla semplicità della tecnica
rispetto al SADS
che non ha mai fondamentalmente
esploso
tra i chirurghi perché la dissezione
del primo duodeno prepancreatica
è una dissezione che
che endoscopicamente
insomma non
cioè laparoscopicamente non è semplicissima
non so perché
ma ho l'impressione che l'immagine si vede al contrario
non so se anche voi la vedete al contrario
no no
qui risulta diritto
sul tuo computer si vede
al contrario come se
no no garantisco
il fegato è in alto
tutto a posto
e avete adesso nell'immagine del computer
la suturatrice viene da sinistra e la bipolare da destra
certo
a me è invertita
ah ok
è perché è un computer destro
In questa fase di operazione la bipolare che è stata durante tutta la fase di sezione è stata sulla mano sinistra e chiudo, passa alla mano destra in modo tale che se c'è un controllo emostatico a fare sulla linea di sutura non applichiamo clip ma lo facciamo con la popolazione bipolare.
e vedo che non utilizzate neanche
suturatrici rinforzate
non utilizziamo?
no
suturatrici rinforzate
no
è una tristepol
tre linee di sutura
carica
la prima
è una carica verde
quindi per i sudi più spessi
poi abbiamo una carica blu
adesso c'è una tendenza generale
a fare
una riduzione delle cariche quindi a scendere in america ci sono vari centri che stanno facendo le
slive tutte cariche bianche addirittura diciamo che noi continuiamo con le cariche che abbiamo
utilizzato non abbiamo cambiato l'approccio non abbiamo cambiato la tecnica e originariamente
anche quando le industrie hanno fornito questi strumenti sul consiglio loro anche era per lo
stomaco carica blu per intestino carica bianca e lo stomaco la prima la iniziamo con una carica
verde perché a livello dell'altra più spesso è un po più spesso c'è però mi fa strano tutte
cariche bianche perché vabbè non so se la l'altezza del punto e poi comunque i schemi
Sì, sì, certamente, però i tessuti lì sono spessini, soprattutto la prima staplerata, come giustamente facevi notare.
Sì, la suturatrice robotica che noi utilizziamo per tutte le chirurgie, non facciamo mai un ibrido, è una linea di sutura che è abbastanza, anche dal punto di vista strettamente visivo, dà molta fiducia.
ma tutto quello che è robotico
la più fiducia, anche la monopolare
l'utilizzo della monopolare, dell'energia monopolare
io ho l'impressione che in chirurgia robotica
funzioni meglio, non so perché
però questa
è la sensazione che ho avuto
io utilizzandolo
e la bipolare
anche la bipolare, è uno strumento
che in laparoscopia
il professor Zagra ha sempre lavorato
tendenzialmente con monopolare
e in robotica è uno strumento che abusiamo in maniera estrema perché non funziona, è veramente uno strumento eccellente.
Sembrano più efficaci, chissà.
Per quello che costa, insomma.
Ah, questo certo.
Ed è quello che spesso ci capita di osservare nei pazienti dove indichiamo un SASE,
quindi sono pazienti con dei BMI così alti
e che quando tubulizziamo lo stomaco
la faccia anteriore dello stomaco non si vede neanche
perché il grasso la ripopre
parliamo di pazienti che sono 50-60 di BMI
e spessissimo abbiamo queste immagini
come la vediamo adesso
in cui il tubo gastrico non si vede
nel senso che è ripoperto da grasso
perché sono situazioni molto...
Ma come si dice, i chiovesi sono belli dentro.
Siamo abbastanza a cuore.
Eh sì.
l'ultima
l'ultima
sta operata per finire
la tubulizzazione
perfetto
come me decider a gusto
come se non guardi l'esposizione
come vuoi
a due
Ah, la tua, grazie.
Ah, è sboccia.
vediamo come tutta la
pavoccia elastica
che è qui
è tutta
liberata e trazionata
La sutura gastrica, se non ha problemi immediati, la lasciate così, non fate nulla?
non facciamo nulla
se abbiamo qualche piccolo sanguinamento
lo controlliamo con
la bipolare
ok
avete mai avuto problemi di descenza?
con le strutturatrici robotiche
robotiche si parla
sul sasi
e sulle sleeve no
abbiamo avuto una
su un mini bypass
non sull'anastomosi, ma sulla parte alta della pouch, diciamo, in quella parte dove lo fanno
con le sleeve, però, ed era una suturatrice robotica, ed è l'unico caso da vivuto in
di una linea di suturatrice robotica in diciamo più o meno 800-900 casi di robotica in generale
che sia bypass, sleeve, sassi o mini bypass.
Sfortunato.
La senti italiano?
Ovviamente.
però sì diciamo che sono abbastanza anche oggi anche le suturatrici laparoscopiche sono strumenti
che sono straordinariamente affidabili ormai ormai la stragrande maggioranza utilizza diciamo
suturatrici robotizzate o automatizzate quanto meno difficilmente si utilizzano più quelle
totalmente manuali almeno. Adesso facciamo una gastroideale, quindi facciamo una gastroideale
a livello dell'altro con un diametro alla stomaco di due centimetri. Lo facciamo abbastanza piccolo
solo perché è dimostrato negli ultimi anni da quando il Sasi è stato creato
che è stata una stomosi più larga da una diversione duodenale completa,
quindi nel senso che gli alimenti passano tutto,
passano di leggo,
c'è un rischio maggiore,
invece facendo una stomosi più piccola e facendola in parità anteriore
abbiamo la possibilità di creare una vera bifidazione e non una diversione completa,
così che il rischio è un po il rischio di malnutrizione un po più basse facciamo
completamente manuale con una barbata quindi facendo il primo piano poi il posteriore di
sud una barbata e poi realizziamo dopo il piano posteriore la facciamola il piano
anteriore. La gastrotomia è la realizzata prima perché a livello dell'antrostomaco è molto spesso
e quindi vogliamo essere sicuri di prendere la mucosa gastra. Certo, e poi fa uscire il sondone
che ha un diametro di due centimetri, ma ecco vedi quello che dicevamo prima, la monopolare
Il prof ha fatto una gastrotomia con una monopolare e il sanguinamento all'immediato è pressoché nullo. Se lo fai con uno strumento in open lo stomaco comincia a sanguinare.
è strana sta cosa
è una baroscopia
due cosce di sangue
è un mare
sembra un mare
questo è vero
in maniera ancora più
ai piccoli sanguinari
certo
quindi ho visto che ha dato
due punti di appoggio
con il barbed
prima del
in modo tale da
ah ah dici dici
esatto, lo mettiamo all'inizio della procedura
perché quando andiamo a recuperare
l'ansa ileale che poi andiamo a
stromitare, la attacchiamo sopra
in modo tale che poi non dobbiamo più riscendere
a livello dei quadranti inferiori
dell'addome
quel punto verrà
tolto dopo, nel senso che
è usato soltanto come
fissatore per tenere l'ansa lì
ah, ok
il piano posteriore è subito, prima di iniziare
il piano anteriore, lo tagliamo
in maniera tale che l'angolo dell'anastomosi
è ben esposto
e poi facciamo un piano anteriore
e nei stasi
così come nei mini bypass
non fermiamo lo spazio
nel centro interiore
che è uno spazio molto basso
ancora più basso che per i mini bypass
diciamo uno spazio molto largo
e quindi anche se ci sono
eventualmente delle herniazioni
la probabilità
che si
che si strozzi l'intestino
ma nelle ernie di un sassi è molto basso
nel senso che il spazio è veramente largo
bene
invece nel bypass gastrico
che farò io dopo
lì fermiamo entrambi gli spazi
sia il petersen
sia lo spazio del mesenterio
e il piede d'ans
ok
stavo vedendo la tecnica
che utilizza questa sutura
quindi parte dalla parete anteriore
poi fa fuori dentro
è proprio angolo
quello che diventerà poi angolo
e poi passa, switcha
sulla parete posteriore
in modo che l'angolo se l'è fatto già col primo punto quindi aprirà sopra la sutura ok e poi dopo
il primo passaggio è a livello gastrico dentro fuori e e poi quello che dovrebbe essere fuori
dentro il testiale anche se non fanno ancora non abbiamo realizzato l'intero domina quindi
Quindi è abbastanza spesso a livello ideale, è la stessa tecnica che facciamo anche per la gastro digiuno dopo un bypass, la differenza è che lì non apriamo lo stomaco prima perché siccome abbiamo la pouch fatta con la sudatrice meccanica prendiamo la linea di sutura nel piano posteriore così che siamo sicuri che abbiamo preso anche mucosa.
per essere sicuri che abbiamo
preso anche mucosa in questo caso qui
bisogna aprire perché altrimenti
siccome la mucosa è quello che sta
a livello gastrico
vogliamo essere sicuri di prenderla
nella sudor
ok
Ok.
Se ne vorrei dire, poi il professore Atara si assicurava che avesse spiegato il perché apriamo lo stomaco prima.
Certo.
Perché la complianza in questo tipo di anastomia è soprattutto l'emorragia.
Ok.
che sono tessuti e sono estremamente ben vascolarizzati
e quindi i problemi di decenza sono veramente proprio eccezionali.
Noi non abbiamo mai avuto la nostra esperienza in questi dei anastomosi.
In caso di complicanza emorragica anastomotica
è una complicanza che si riesce a gestire e si autolimita
o si riesce a gestire endoscopicamente o bisogna addirittura re-intervenire?
Se è anastomotica, diciamo re-intervenire non c'è mai capitato.
Capitato.
A parte le volte si autogestiscono da sole, si autocontrollano da sole
e quando non succede facciamo un controllo endoscopico.
C'è capitato di dover rioperare un paziente per un'emorragia intranastomotica
ma di un piede d'anza, di un bypass laparoscopico
e lì abbiamo avuto
insomma capita a volte di avere
dei prelievi il giorno dopo
che mostrano l'emoglobina più bassa
pazienti che hanno avuto un po' di sangue con le feci
ma mai clinicamente rilevanti
c'è capitato un paziente in cui è stato clinicamente rilevante
il paziente era instabile emodinamicamente
abbiamo provato a trattarlo in maniera conservativa
siamo arrivati in sala
e abbiamo dovuto aprire il piede d'ansia e abbiamo trovato l'arteriola che sanguinava a livello del piede d'ansia.
Eh sì, quando c'è la boccuccia aperta è difficile poi che si fermi, questo sì.
Ecco.
e vedevano l'operazione sono quando tutto passa secondo i piani non avendo inserito
tutto all'interno della donna inizio intervento a parte il cambio di strumenti
con la seconda
e poi veniamo anteriormente
una volta aver passato il primo punto
realizziamo l'enterotomia
e poi passiamo
continuiamo anteriormente
la sutura continua
avete fatto
degli studi
così nella vostra
casistica
di controllo
di come scaricano
le anastomosi
come scarica la via naturale
come scarica l'anastomosi
con studi radiologici
tutti i pazienti bariatrici a 6 mesi
facciamo uno su allo test
anche ovviamente ai pazienti
dei SASE a 6 mesi facciamo questo esame
l'esame nella maggioranza dei casi
anzi quasi la totalità dei casi
non mostra neanche l'opacificazione
gluodenale, adesso
questo esame viene fatto con liquido ovviamente
quindi non rispecchia completamente
l'area di alimentazione
abbiamo avuto
lunghe discussioni con i nostri radiologi
per cercare di fare un esame quantitativo
per riuscire a avere
un'idea di quale percentuale
passa nell'anastomosi e quale
arriva in gluodeno
l'opzione sarebbe
quella di fare una scintigrafia con
cibi marcati
insomma non è una cosa semplicissima
quella di avere un esame quantitativo
perché il problema
dell'esofagoparidato è che
insomma anche se
solo qualitativo però quando poi
non c'è proprio opacificazione
del denale diventa anche quantitativo
in quel caso perché non mostra il 100%
eh sì, certo
estremamente
convinto che sia
dovuto al fatto che sono lì
con i cibi solidi
la pompa antrale funziona meglio
e quindi i cibi vanno
in due anni
oggettivamente quando c'è un gioco
altra pressione, incontro bassa pressione
la bassa pressione vince sempre
Sì, sono d'accordo
però anche in Lussemburgo
è difficile dialogare con i radiologi
non ci capisco
l'unico
strumento
per riuscire a fare in modo
che non sia una diversione
che sia una bipartizione
è giocare sulla sede della mastomasi
e il diametro della mastomasi
perché poi sul resto non abbiamo
troppa influenza
sulla funzionalità
sulla motricità dello stomaco
e quindi
il modo
per fare questo
è farmi una scoperta
di base
questa l'avete
calibrata nel tempo
o una cosa
diciamo alla quale siete arrivati abbastanza
rapidamente
a definire?
diciamo che è stato abbastanza rapido perché
negli anni
c'è stata tanta letteratura
su questi argomenti
E quando noi abbiamo iniziato questa procedura, siccome è una procedura che non voglio dire sperimentale, ma una procedura nuova, la facciamo con un inquadramento molto stretto e dopo aver studiato quello che c'è al riguardo, e questo era un problema che abbiamo visto ricorrente in tutti i lavori riguardo al Sasi, e quindi abbiamo iniziato subito con l'astomosi picco.
per l'esofagastrico dopo Eborlus
facciamo la stessa tecnica anche lì
ma anche in chirurgia epatobiliopancreatica
l'anastomosi epatico regionale
con un filo barbato di 5 e 0
è esattamente uguale a questa che state venendo
si infatti la sto seguendo con interesse
come penso
la maggior parte
delle persone che ci stanno seguendo
è inutile dire che questa tecnica
anastomotica quando lui la faceva in laparoscopia
non lo so immaginare
ma poi quando iniziamo a farla noi
la mia difficoltà
la struttura di robot è diventata
seguendo i dettagli tecnici
dei tips and tricks
è diventato poi un gioco
sì
nonostante i vantaggi
del robot
vanno al di là della semplice
struttura manuale però resta il fatto
che comunque è una macchina da cucire
e strutturare è un piacere
sì questo è vero
Però è anche vero che almeno per i più giovani non deve passare il messaggio che poi tutti possono far tutto e mi spiego meglio, certo che tutti possono far tutto, però chi ha grande esperienza alla paroscopica ovviamente quando poi è facilitato dal robot applica la sua esperienza acquisita.
tempo e quindi e tutto sembra estremamente facile però poi in realtà ci sono anni di lavoro dietro
non so se sei d'accordo sono sicuramente d'accordo con quello che dice che quando vediamo una persona
che ha tanti anni esperienza in laparoscopia quando passa il robot riporta tutta la sua
esperienza in laparoscopia però dall'altro lato io penso comunque la curva di apprendimento al
robot sia molto più rapida rispetto a quella a sì sì sì sì no questo è questo è chiaro certo
insomma che rende tutto più facile ma bisogna comunque avere uno strumento attraverso il quale
facciamo la chirurgia che ci facilita il gesto certo di preparare le veri
prepari e più di campo la ct o proprio per preparare a se fede a come lo vedo
va la gente facciamo un controllo alla fine vascolare quando verde andocianina
che fondamentalmente
non è un gesto che facciamo di routine
ma adesso siccome
abbiamo il piacere di partecipare
al congresso ci sono persone che
servono e anche molto didattica
come cosa
assolutamente
quindi come si diceva all'inizio
il
diciamo il quinto trocar
ho visto non viene più
utilizzato perché fa totalmente
senza
un aiuto
tu inserisci tutto prima
abbiamo iniziato
i Sasi
a robot
e all'epoca anche con i Sadi
e abbiamo iniziato proprio facendo
full robotica e poi rapidamente
siamo passati a fare il primo step
cioè la
identificazione della valvola idrocecale
e la misurazione dei 3 metri
a farla in laparoscopia
aggiungendo un piccolo trocar da 5
in fossa elica sinistra
perché fondamentalmente andare a lavorare
in quella zona e manipolare l'intestino con il robot che è installato per lavorare nella parte
alta non era ergonomicamente molto semplice e quindi c'era questo primo step laparoscopico
e adesso insomma con l'esperienza e l'acquisizione di più numeri di casi fatti adesso ormai la
in cui non riusciamo a identificare
l'ultima ansa del robot
ci fermiamo, aggiungiamo un tocco e lo facciamo
l'aparoscopio
ok
posto operatorio
del paziente
in attesa che faccia del guard
si, posto operatorio
è un protocollo
di Fastract
che sarà pubblicato nel 2016
su Obesity
che è un protocollo che abbiamo iniziato
nel 2014
dove i pazienti iniziano
c'è tutta una parte anche anestesiologica
del protocollo che riguarda quindi
non utilizzare anestetici a lunga durata d'azione
non utilizzare
boppioli
poi il paziente si idrata
beve liquidi già
il giorno stesso dell'operazione e la sera
il giorno successivo all'operazione
mangia
regime
insomma liquido e con qualche crema facciamo un prelievo di sangue il primo giorno post
operatorio fondamentalmente verifichiamo al pcr globuli bianchi l'emoglobina e a fine mattinata
il paziente torna a casa
ok
si
la nastoma si
la nastoma era ben vascularizzata
adesso un'altra cosa
la sonda gastrica
la leviamo sempre a fine intervento
quando siamo ancora con gli occhi dentro
perché la sonda
intrailluminare dà un po' di pressione
a volte può dare un controllo
un controllo
che dimostra che quando togliamo la sonda
poi inizia a sanguinare e quindi meglio sempre togliere ancora dentro con gli occhi e una volta
che è tolta la sonda facciamo il controllo dell'emostasi e poi solamente finiamo l'operazione
ok vediamo come questo piccolo puntino verde che stava uscendo non c'era prima e una volta
tolta la sonda è apparso perché questa pressione che dà la sonda fa un po' come il controllo
Ok, il residuo della sleeve viene estratto attraverso un provo?
Sì, dall'altro card da 12, senza allargarlo particolarmente, giusto? Insomma, noi mettiamo il dito, lo allarghiamo un po' in maniera traumatica con il dito senza utilizzare il bisturi e poi da lì lo facciamo.
Bene.
io penso che possiamo staccare
va bene
ci vediamo
un'oretta
un saluto
a professore Asagra
salve
a bientusce
arrivederci
ciao Pasquale
arrivederci
grazie
Grazie a voi, complimenti.
Grazie.
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