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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 E. ERDAS Plastica IPOM Plus Università degli Studi di Cagliari Dipartimento Scienze Chirurgiche Policlinico Universitario "Duilio Casula" AOU Cagliari Chirurgia Generale ed Endocrina )Prof. P.G. Calò)
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Allora, buongiorno a tutti. Oggi vi presentiamo il caso del nostro paziente di stesso maschile, di 46 anni,
164 cm di altezza per 125 kg, per un BMI di 41,3. È un formatore occasionale,
una patologica remota e risulta una obesità di terzo grado.
Tra gli interventi a cui è stato sottoposto è una colicistectomia videolaparoscopica per colitiasi sintomatica.
Non assume nessuna terapia domiciliare.
Riferisce che dopo essere stato sottoposto alla colicistectomia videolaparoscopica per colitiasi sintomatica a novembre 2021
è in sorta una tumefazione in corrispondenza dell'accesso umbilicale espansiva ai colpi di tosse
che è andata ad aumentare di dimensione progressivamente, per cui ha eseguito una vista chirurgica
che ha posto diagnosi la parocele ombelicale su Trocar.
Pertanto ha eseguito un'attacca a dome senza l'ansia di contrasto che mostra il difetto
erinario di 45 mm di diametro trasversale e 41 mm di diametro longitudinale con impegno
di ansia intestinale ed epiplom.
secondo l'European Hernia Society pertanto risulta M3 V2 R0
secondo il Ventral Hernia Working Group risulta di grado 2 per quanto riguarda il surgical site occurrence
sia applicando la classifica classica oppure quella modificata in quanto un paziente obeso e fumatore
L'intervento consiste in una plastica iponplast con mesh ibrido, è stato calcolato il rischio di complicanze del 30%
Per la preparazione del preoperatore del paziente è stato sospeso il fumo un mese prima dell'intervento
è stata somministrata una profilassia antibiotica con cefazonia 1g e una profilassia antiterombotica con nadroeparina insieme a una calza resto compressiva
Buona visione a tutti
Cagliari mi sentite?
Sì
Pronto?
Mi sentite Cagliari?
Sei collegato con la telecamera?
Come qui? Tu stai per?
Sì così è
Sì?
Ciao
Stiamo cercando
Facciamo un passaggio
Adesso vediamo un po' di avvicinarci
Ci inventiamo una soluzione
E cerchiamo di avvicinarci
A professore Massimo
Scusate Cagliari mi sentite?
Speriamo che
Che ci sentano
Cagliari mi sentite?
Dico provi a parlare così
La presentazione si è sentita
Purtroppo non sappiamo quindi noi andiamo a braccio.
Ah quindi non sappiamo se ci sentono.
Adesso magari provo a sentire la regia.
Però intanto adesso andiamo avanti.
Io posso tenere questo?
Lo tenete il microfono?
Lì vicino così tanto così perché dovrebbe prendere.
Dovrebbe esserci in collegamento anche il dottor Paolo Corona
si mi sente lo saluto ovviamente però vorrei avere un feedback
pronto? mi sentite da Cagliari? un po' avanti col lavoro perché per risparmiare un po' di tempo però
adesso stiamo facendo il distacco lo sgrassamento che c'è un po' di sangue dammi il bipolare
Non si sa se ci stanno sentendo.
Non so se Paolo ci sente, non so io spero che abbia sentito la presentazione del caso clinico,
si tratta di un paziente con un'obesità abbastanza importante
che malgrado i nostri suggerimenti prima dell'intervento
cioè quelli di perdere un po' di peso
non soltanto non ha perso peso ma è anche possibilmente aumentato
si tratta di un paziente quindi obeso
con la paroccele su Trocar, esito di una pregressa con l'ecistectomia laparoscopica.
Si sente?
Noi sentiamo bene.
Perfetto, ok, dai, andiamo così allora.
Ci sentono Gesù.
Chi sente? Paolo ci senti?
Io sono Silvio Testa e sono il commentatore qua da Roma.
io ti sento benissimo e le immagini sono per prima abbiamo perso la voce e chiama
corona sta cercando di collegarsi lo vedo io sullo schermo ma evidentemente anche lui ha
in questo momento a parte con il collega Torona. Ti sentite? Ti sentiamo.
Prova, prova, mi sentite?
Quando parlano intervengono ma tendenzialmente non parlano, adesso vediamo cosa succede.
Mi sentite da Roma? Sento io qui dalla sala ma loro evidentemente non mi sentono.
io prima stavo più o meno spiegando qualcosa che probabilmente ha già detto mohamed che ha
presentato il caso clinico si tratta di un paziente fortemente obeso con una parrocchia di sutroca
medicale che abbiamo misurato noi normalmente lo misuriamo sempre dall'interno misurato dall'esterno
spesso incontrare l'inganno ed è intorno a 4,5 cm che diciamo che è un trasverso, 4,2 cm che più o meno corrisponde a quello che abbiamo osservato in TAC
noi possiamo sempre fare la TAC prima dell'intervento a tutti i pazienti, anche per ammortizzare le respiratorie, soprattutto orifici e neoni, magari accessori
Enrico, provo ad appoggiarti il radio microfono qui di lato, te lo metterò nella cinta dietro, non lo so, però a questo punto non ci costa niente.
Posso metterlo qui?
Faccio il consiglio di aprire la cinta, perché magari adesso non capisco quale dei due sta andando, lasciamoli tutti e due per sicurezza.
Come dicevo, facciamo fare l'attacco a tutti i pazienti, anche per avere una corretta stadiazione non soltanto dell'infetto, ma avere un'idea anche complessiva della parete alluminare, del sutropismo e la presenza o meno anche di altri difetti.
Con il tempo abbiamo ristretto abbastanza le indicazioni alla chirurgia laparoscopica di Loparuceli, l'abbiamo ristretto a pazienti più o meno come questi, anzi un po' meno grassi in effetti, comunque a pazienti obesi con un elevato rischio infettivo e con orifizi, con difetti erniari non particolarmente voluminosi.
diciamo che come limite, come cutoff ci siamo posti 5-6 cm e non di più
e questo per un motivo tutto sommato abbastanza semplice e forse anche spontaneo
cioè il rischio di recidive è proporzionale al diametro del difetto
e soprattutto l'overlap di 5 cm
l'overlap di 5 cm credo che ormai sia superato
sappiamo che ormai l'overlap deve essere proporzionale al diametro del difetto
quindi più è grande il difetto e più deve essere ampio l'overlap
quindi per esempio se abbiamo un difetto già di 8 cm
dovremmo utilizzare delle protesi più o meno di 30-35 cm
che sono molto difficili da maneggiare all'interno dell'addome
anche per la stessa posizione dei trocar
e poi
ormai già da diversi anni facciamo
l'Icon Plus e con l'Icon Plus
certamente orifizi particolarmente voluminosi
non vado ad altro strumento
non possono essere
ascoltati se non con eccessiva
tensione anche se poi ci sono degli espedienti
per cercare di eliminare
questo problema
come l'eliminazione di tossina botulinica
o
una componente anteriore
per via endoscopica
che però noi non facciamo. Pronto Cagliari? Come preparazione in alto ci potremmo anche stare.
Passiamo adesso qui, ci aspettavamo delle aderenze all'interno del sacco almeno
dalle immagini TAC perché all'interno del sacco che è abbastanza ampio si vedevano assi intestinali
ed è piplon
e come spesso accade in questi casi
possiamo trovare delle aderenze
ma fortunatamente
questo non è avvenuto
quindi abbiamo
ci siamo limitati a misurare
le dimensioni del difetto
che corrispondono esattamente a quelle della TAC
registrate in TAC
e quindi adesso a preparare
perifericamente il difetto
per il posizionamento della protesi
adesso passiamo allo spollamento
inferiore
Cagliari
dalla platea virtuale
c'è qualcuno che riesce a collegarsi
se vuole fare qualche domanda
Luca
pronto Cagliari
il collega a testa
non hanno niente da dire
quando devono dire possono
dice che noi non sentiamo niente proprio perché è tutto un botto
pronto mi senti?
si
oh finalmente
Finalmente, ci hai ripristinato il collegamento, ciao, buon lavoro a te e a tutta l'equipe, speriamo che duri insomma perché abbiamo sentito finora le tue parole e sono assolutamente condivisibili, io ho iniziato tanti anni fa quando ero ancora con te.
Non si sente più? Non si sente più? Pronto? Pronto?
Sì, adesso vi sentiamo.
È assolutamente intermittente, comunque stavo dicendo che concordo...
Non so se sia il tecnico nostro o vostro, ma dico la mia.
Dicevo che concordo perfettamente con le premesse che hai fatto sulla revisione nell'arco degli anni,
delle indicazioni sulle dimensioni, all'inizio tutti si buttavano con entusiasmo a fare grosse
laparocerie, poi si è capito che l'ho fatto anch'io e poi ci si rende conto che era un'illusione
quella di un overlap limitato che poi dava adito a cartocciamenti della rete, insomma
ma a situazioni che hanno dato anche qualche dispiacere.
Eh sì, ma io credo che questi, vabbè questo è un caso un po' limite perché c'è già un BMI molto elevato, però...
Eh ho visto, ho visto, è un bel soggetto robusto perché abbiamo visto anche le fotografie del soggetto.
Sì, obesi, con crocieri di piccole dimensioni, sintomatici, e comunque sia per quanto siano obesi,
sempre meglio operare in elezioni che non in un'urgenza, a me ci è capitato qualche caso
in una parrucina in pazienti come questi strozzati e non è una bella esperienza, devo dire, assolutamente
Vediamo se è tutto a posto, su e giù.
Dammi una pinza.
Vediamo su e giù il... no, no, no, giù il...
Una volta l'ottica.
Non so se c'è qualcosa da...
È sempre sporca l'ottica.
Guarda qui, guarda.
Guarda che buona volta questa.
Eh?
Non sta a fare una volta.
Vi sentite?
Mi ha raccomandato solo che non è segnata.
Mi sentite?
Mi sentite Cagliari?
Dicevo controlliamo un po' le mostre
di cui si è apposto
inizio un po' più lungo
e ci dovremmo andare
a migliorare
mi scordate
acqua calda ne abbiamo?
ma si capisce se ci stanno sentendo?
si si
noi vi sentiamo
intanto una cosa che
Mettici un po' di beccellino.
E' caldo.
Che magari quello è il problema.
No, daccelo con una chiave. No, è sempre sporco.
Secondo me lo dica proprio.
Vediamo un po'. Forse dovrebbe essere pulito.
forse era anche sporco un po' il troppo
adesso è pulito
fammi vedere un attimo l'epiclo
una cosa che
mi deve aiutare
che
la protesi
proteggere i bici
controllo subito
come la motilità di questo epiclo
va bene
lo sistemiamo meglio
allora dunque
sta perdendo un po' di gas
ok adesso
se mi accendete un attimo la luce
come dicevo
noi ormai da qualche anno
facciamo
cerchiamo sempre di chiudere l'edificio
di peggioriario
quindi facendo un iPhone
o un Plus
più o meno seguendo quelle che sono
le trami
la tecnica utilizzata
da peraltro
sul viatore
è una cosa che ci ha dato qualche vantaggio rispetto alla classica perché anche se in
letteratura non ci sono grandissime evidenze io però personalmente abbiamo ancora pubblicato i
dati assistito pressoché scomparsa di sironi e soprattutto dei budget postoperatori c'è
delle civile che effettivamente non sono delle vere recidive ma che spesso sono avvertite come
tali dai pazienti e che qualche volta possono anche essere sintomatico questo aspetto queste
cose sono praticamente più registrate nella nostra casistica e poi c'è da dire che in qualche modo io
Io credo che ovunque sia possibile, ogni qualvolta sia possibile, è sempre meglio utilizzare
una protesi come rinforzo piuttosto che come sostitutiva della parete anonimale.
Poi è chiaro che in alcuni casi bisogna essere così intransigenti, però ovunque sia possibile
cerchiamo di chiuderla.
Noi generalmente usiamo dei punti, ho visto che molti usano delle continue, delle suture
intracorpore, noi siamo abituati a farlo con delle strutture transfisse
che passiamo diciamo così, quindi punti staccati che passiamo con una sorta di
Sì, sì.
Ogni tanto compaio, ogni tanto scompaio, abbiate pazienza.
Ho ascoltato tutte le tue parole e condivido quello che stai facendo
e vedo che avete grande esperienza perché non è del tutto facile
allineare questi punti dall'esterno senza incrociarli senza fare un lavoro
che non distribuisca bene le forze di trazione quindi molto apprezzabile la
precisione del della posizionamento del dei punti trascrisse
dopo la pressione ancora al massimo che cerchiamo di annodare quando c'è
certo certo certo e poi condivido pienamente quello che tu hai detto a proposito della
protesi non come cura del difetto ma come rinforzo della riparazione è assolutamente
corretto ce ne siamo accorti negli anni quando le cose poi non andavano bene insomma
Noi diciamo che preferenzialmente cerchiamo di non usare la tecnica laparoscopica, quindi mettere le protezioni pericolari in pazienti molto giovani, anche perché è una lunga aspettativa di vita, sempre fatti come aneddoti, però la mia impressione è che qui in realtà i problemi delle protezioni pericolari non siano poi una frequenza così anedotica come noi ne abbiamo pensato,
Siamo un po' più attenti che in passato.
Dichiaro adesso di abbassare l'ipneumo a 6 o 7, insomma, passare un monto.
Si può guardare leggermente il paziente?
Ok, adesso siamo a 6 di più di ipneumo, quindi possiamo iniziare la legatura.
direi che la chiusura è molto soddisfacente
anche a me in peritoneo praticamente viene preso il sacco, viene preso dei punti, viene in qualche modo piccato
per cui non c'è più lo spazio per poter avere qui dopo un sieroma significativo, sintomatico
infatti, infatti, che poi è una cosa che disturba particolarmente il paziente
tantissimo, dammi un pizzello acuto
le immagini sono buone tutte
adesso passerei a
un sacco di panni di guanti
noi in realtà per risparmiare
un po' di tempo ci siamo già preparati
la protesi, anzi due protesi
poi sceglieremo probabilmente
quella un po' più ampia
una 18x20
perché anche se abbiamo
chiuso l'orificio
i calcoli sul diametro della protesi li facciamo sul diametro originale del difetto. La protesi che usiamo per questo paziente è una Sinecor della Gore, che è una protesi di recente introduzione nel mercato europeo,
poi sicuramente negli Stati Uniti c'è già da diversi anni, dal 2017 al 2018, perché è una
protesi che almeno nei suoi presupposti teorici fa veramente ben sperare perché associa alcune
caratteristiche positive del PPFE a quelle poi dell'acido poliglicolico che è lo stesso
questo materiale utilizzato per la bio e non so se si vede dall'esterno se ci abbiamo la
possibilità di un quadrato si stiamo lo sto vedendo lo sto vedendo mi senti
in realtà quella che io ho utilizzato era una protesi lo sbaglio 20 x 25 invece ho fatto una
lo ritagliata 18x20 sulla base appunto del calibro dell'orifizio e
dicevo che praticamente c'è uno strato intermedio costituito da PTFE
mentre gli altri due strati sono macini un po' in bipolvo, però lo strato che dà sulla
parete addominale è praticamente uno scaffold in 3D tridimensionale mentre sul
lato viscerale, quindi macroporoso, mentre sul lato viscerale è microporoso, un film liscio,
che offre delle ottimali caratteristiche anche aderenziali. Diciamo che da un lato il PTA3
offre una grande resistenza, perché diciamo una resistenza tensile, una resistenza allo scoppio
nettamente superiore a quella di tanti altri materiali attualmente presenti in commercio,
però offre un'altra caratteristica, è conformato in maniera tale da essere macroporosa, come
dovrebbero essere le protesi più moderne e quindi in qualche modo questo viene a superare
l'annoso tallone d'Achille del PTFE, cioè quello di essere una protesi microporosa che
tende ad essere incapsulata anziché essere integrata. In più a questo si associano ovviamente
le ultimali caratteristiche dello scatto di un acido polivicolico che stimola la
rinangiogenesi e facilita la penetrazione dei tessuti, diciamo così, di nuova generazione
all'interno della protesi stessa. Quindi diciamo che almeno, per quanto non ci siano
degli studi a lungo termine, almeno nei suoi presupposti teorici una protesi dovrebbe dare
degli ottimi risultati. In più, io l'ho già provata diverse volte, è molto ben maneggevole,
si rispiega facilmente perché ha diciamo una discreta memoria. Io normalmente per fissarla
utilizzo solo TAC riassorbibili però mi sono preso l'abitudine di fissarla al centro ai 4
punti cardinali con dei punti traspissi che mi danno diciamo una discreta garanzia che la
la protesi anche se dovesse avere un minimo shrinkage non si esposizioni. Poi i punti
messi a livello centrale mi permettono di fissarlo al centro del difetto o dell'ex
difetto e quindi di poter fissare poi l'entarte senza paura che la protesi si esposizioni
chiusa un lato e l'altro, quindi esponendoci a delle recidive.
Bene, adesso la rotolo sulla parte diciamo antiaderente per evitare di correre il rischio
di lesionarla e di rovinarla.
Trovo assolutamente corretta la disposizione di quei punti transfissi che ti danno maggiori
garanzie e li condivido ampiamente.
si molto bene direi ciao enrico mi senti eccolo qua ciao paolo o finalmente all'inizio non
parlavo ma non riuscivate a sentire poi ho avuto un problema di connessione non riuscivo più a
vedervi adesso mi sono riconnesso e sono riuscito a seguire da quando stavi spiegando chiaramente
diciamo le proprietà della protesi vi faccio i complimenti per la preparazione perché diciamo
la prima parte dell'intervento sono riuscito anche se non mi sentivi sono riuscito a seguirla apprezzo
sicuramente condivido il modo in cui hai sgrassato la parete, passiamo il termine
cosa che non è... le clip non è che hanno diciamo una capacità penetrativa insomma credo che siano 5mm
noi usiamo, adesso stiamo usando ovviamente quelle che insomma abbiamo, le affix della
la barbe che credo che abbiano una capacità di penetrazione intorno ai 5 forse 7 mm l'unico
svantaggio che hanno queste clip non so che voi perché che tacuseate e che sono cave al
centro per cui si incontrano qualche vasellino questo sanguinare anziché la vita pari buco
permette al sanguinamento di insomma di farsi strada attraverso questo buchetto però in genere
basta fare un po' di compressione
e il problema
ecco io adesso
si guarda io uso normalmente
le Absorb Attack perché abbiamo
le strutture pur non essendo
cave al centro danno a volte lo stesso
problema di sanguinamento
premendo un pochettino
con l'audio di una garza
allora adesso mi serve
il primo è ancora basso
non sono riuscito a seguire la presentazione del paziente quindi chiedo scusa se ti chiedo
di riepilogare anche se quasi a fine intervento 22 dati sul paziente e mi sembra così paziente
è un paziente che non vorremmo mai operare, è un paziente che ha un BMI superiore ai 40,
pesa 125 kg, insomma quindi è un paziente importante da questo punto di vista, però
ripeto io ritengo che alla fine l'indicazione alla laparoscopia, cioè i veri vantaggi della
laparoscopia si abbiano soprattutto in questi pazienti, perché comunque anche operare in
open un paziente di questa stanza, anche con un edificio relativamente piccolo, significa
comunque dover fare anche dissezioni, fare una laparotomia che non può essere certamente
piccola e corre dei grossi rischi di surgical site occurrence, in particolare di infezioni
che possono essere difficili da gestire, quindi io credo che proprio come indicazione e come vantaggio
alla paroscopia sia soprattutto in pazienti come questi.
E che tutte quelle difficoltà che ci possono essere?
Adesso questo è un caso non particolarmente complesso, non abbiamo trovato aderenze, però effettivamente
la paroscopia qui dà dei grossi vantaggi.
Allora, la pinza è pronta, adesso qui.
Ok, questo mi spiega un po' la scelta, nel senso che mi pare di
vedere associata a una diastasi, non so se l'abbia capito.
Diciamo che dall'attacco non è sembrata così importante, ecco questo è un altro
problema che ci poniamo tutti i pazienti, perché certamente la diastasi è un
un fattore di rischio per il cd, anche quando si fomano le protesi, però dall'attacco non
ci è sembrato così importante, per cui abbiamo confermato l'indicazione all'Icon Plus in
questa situazione.
Il routine quando approcci i pazienti obesi che non abbiano ostruzione o complicazioni
particolari di diciamo lì fai un tentativo di dimagrimento per conto tuo
riferendolo in qualche modo
ma forse prima non è ricollegato forse no dicendo che questo paziente in
In realtà ho avuto, come molti altri, diversi raccomandazioni sul dimagrimento,
insomma sulla necessità, anche per la buona riuscita dell'intervento,
però non soltanto non è dimagrito, ma è ingrassato ulteriormente.
Questo purtroppo capita e ci è capitato, noi abbiamo ancora ricoverato un paziente
che è in sesta settima giornata, però per un laparocele complesso,
paziente fumatore
diabetico eccetera eccetera
non soltanto non era dimagrito
ma era anche ingrassato
oltretutto ha continuato a fumare
sigarette fino al giorno prima
dell'intervento
poi ripeto io normalmente non li opero
questi pazienti perché
secondo me la persona che si interventa
deve avere anche
una buona compliance e una motivazione
da parte del paziente
a questo punto se il paziente non collabora
però vuol dire che non è compliante
e quindi basta
non li opero
però il problema è che questo
come si dice in sardo è rafforzato
non so se il collega
aspetta che non sono messo male
ho capito il concetto
eh?
ho capito il concetto, si
ho capito perfettamente
alla fine abbiamo però lo stesso
stanno tutto bene, però insomma
adesso quindi il problema del superpassere
è che non si ruota
e quindi chiaramente devo gestirlo a troppo tempo
questo è uno strumento che ormai è uscito quasi dal commercio
come dicevano, però lo ritengo ancora molto utile
dai un paio di pincer
si, credo che si chiami suture passer
io lo utilizzavo quando ho iniziato a fare questo tipo di intervento
poi negli ultimi anni ormai utilizzo l'end of close
che ha diciamo il vantaggio di pur essendo più flessibile essere monouso guarda anche io volevo
usare l'endoclose me lo sono uscito tramite le peripezie che sembrava improbabile a procurarmelo
fammi abbassare questo è solo che non avendolo mai provato ho preferito diciamo non usarlo in
diretta per non fare insomma più brutte figure di quelle che già mi aspettavo di fare non direi
che stai facendo nessuna brutta figura manchere che non stai facendo nessuna brutta figura
tutt'altro allora adesso io normalmente perché molti colleghi mi chiedono perché non fissi prima
i punti trasfissi, preferisco fissarmi prima la protesi dei punti cardinali con delle tacche e
poi dopo con calma mettere anche tutte le altre e poi con calma anche fissarmi i punti trasfissi,
lo ritengo un po' più semplice. Sicuramente l'avrei già detto ma ti chiedo scusa nuovamente
magari non lo senti, il filo che hai utilizzato, la struttura dei punti transfissi che materiale hai usato?
Allora i punti transfissi sono dei punti, in passato noi abbiamo utilizzato l'Etibon di 1 o 2 di calibro
poi in realtà questo è finito non ne abbiamo più quindi ne abbiamo rubato uno dagli ortopedici ed
è un filo di polietilene di grosso calibro intrecciato non riassorbibile devo dire che
comunque ne abbiamo già provato diverse volte da un ottimo risultato per l'utilizzo per la
struttura delle capsule articolari, dei tendini e si sono trovati molto bene anche dal punto di vista
proprio del rischio infettivo. Se usano gli ortopedici che chiaramente non vanno molto in
accordo con le infezioni, anche per la chirurgia in aria, e che ne mettiamo tantissimi, dovrebbero
andare bene. Adesso io sto controllando che la protesi sia messa correttamente. Allora,
Allora qui dovrebbe andar bene, fammi sapere dove siamo, ok, siamo più o meno centrali, ok, fammi vedere adesso su, fa un po' spostata più verso il centro qui, ok.
Allora prova a darmi la pipatrice, io mi sono segnato anche dei punti di riferimento a livello dell'addome, piuttosto possiamo abbassare un altro po' il pneumo, anche a 8, 9, 8, sì, siamo.
uno stia molto lontano insomma da quello che è il limite immaginario ecco della protesi
un altro qui, poi mettiamo anche le altre dopo, però intanto volevo provare a sistemarli un po',
e lo preferisco utilizzare l'elettro attacco con questi dispositivi anche perché poi mi
No, no, mi sembra di tutto il passo. Io in genere mi fisso alla morte con questi fissi, anche per evitare che il paziente possa avere dolore da un trafo, non comunque ridurre questo rischio.
Sono d'accordo, nel senso che anch'io li metto sistematicamente. L'unica differenza è che ho l'utilizzo generalmente del Bikery 1.
Ah, cioè non li metti, no, li assorbibili. Questo è talc, no, credo?
No.
Nel senso che ormai si sta andando verso, o si è già andato verso, diciamo così, un fissaggio misto in parte riassorbibile e in parte non riassorbibile.
Adesso devo scegliere per il rischio dei punti traspissi, cioè la parte non riassorbibile per il rischio dei punti traspissi.
Insomma, credo mi diavano qualche garanzia in più.
Sì, è vero che anche ai corsi con Greci e ai quali partecipo c'è questa tendenza, però
ricontrollando la letteratura, cosa che ho fatto anche da poco, non c'è ad oggi ancora nessuno
studio che dimostri una superiorità nell'utilizzo di materiali non riassorbivi.
Ti do ragione nel senso che effettivamente ci sono, anche da poco mi è capitato di leggere
una meta-analisi molto recente, credo prospero, non so se l'hai capito, dove non ci sono differenze
per nessuna classica, però se puoi andare a leggere uno per uno i lavori che sono stati
presi in considerazione, sono molto disomogenei, hanno dei criteri di inclusione molto ampi,
quindi non restrittivi, quindi alla fine l'evidenza in questo senso è molto contenuta, per cui
qui alla fine uno un po' si basa anche sulla propria esperienza
finisce insomma
certo, certo
allora, fammi vedere il mio lavoro
questo, dammi una piccione, due per i cimiti
ma la irrisceri, non mi piace questa cosa
o aumentiamo leggermente il pneumo
in questa fase, perché sennò mi rischia
che devo rimettere le ansie
che non mi vogliono
e la stiamo realizzando io
con una piccola della pose
un po' così, ascolta
si può dare un po più di più adesso ormai da un po utilizzi sempre ttfe come protesi
o hai utilizzato anche poliestere? le ho usate più o meno tutte queste le stiamo iniziando a
utilizzare da poco però effettivamente fino a poco tempo fa ero contrario all'utilizzo del ttfe per i motivi
che in parte ho risposto prima
perché effettivamente è una protesi
che così com'è
essendo microporosa
tende a incapsularsi
a avere una forte shrinkage
per quanto abbia degli ottimali
capacità antiadesive
questa però è diversa
perché come si vede
si intuisce anche
da questo versante
dal versante viscerale
è una PPFE costruita a maglia larga
che dovrebbe almeno teoricamente
garantire un'ottimale integrazione soprattutto se le maglie si vede bene che sono grandi
determinano il rimpicciolimento della protesi il suo incapsulamento anziché l'integrazione
che poi utilizza il classico polidricolico che a me è molto caro perché quando faccio in genere
le TAR nei pazienti complessi eccetera uso una doppia protesi un po' come fa Auregna come fanno
poliesteri in più sotto la proteggo con un'altra bioei che mi dà qualche garanzia di più
davvero i punti di chiugiù verseranno simmetrici e anche la protesi era ben
centrata e ben dimensionata a mio avviso. Ho avuto la sensazione, vedendo il video,
che il posizionamento della protesi sia facilitato dal materiale, cioè come che
risulti un po' meno flessibile. Ti sento, però forse non mi senti. Ti sentiamo qui.
Ho avuto la sensazione che il BTFE dia una consistenza alla protesi un po' meno
morbida, meno flessibile, che aiuta in fase di posizionamento. Paolo, ci senti? Sì, ti sento però a questo
mi stia sentendo tu.
Intervengo da Roma, non so se mi sentite, Corona diceva che ha la sensazione che il
materiale vi aiuti nella distribuzione più regolare della protesi, avete capito?
Temo che non ci sia.
Temo Corona, esatto, non ci sentono Corona, è già successo, adesso sì, vabbè, allora provalo poi a riporre il quesito, la considerazione.
Sì, è più una considerazione. Mi senti adesso Enrico?
Sì, adesso sì, benissimo, scusami.
ok allora riprovo a vederti stendere la protesi e fissarla mi ha dato la
sensazione siccome non forse ho utilizzato il ptf una volta ma diverso
tempo fa e quindi mi ha dato la sensazione che sia più facile da
stendere da fissare cioè che si risulti meno morbide meno flessibile rispetto a
c'è un'instabilità della trasmissione delle no peccato perché poi rimaniamo un po così
sospeso e sono curioso di sapere che domande mi aveva fatto hai ragione
mi manco così provo a chiedertelo in maniera più sintetica
pensi che la maglia in ptfe sia meno flessibile rispetto ad una in poliestere
sia meno flessibile, meno morbida, ti sentiamo a tratti purtroppo. Noi due ci sentiamo Corona.
Benissimo. Questa seccatura. Io ho trovato una protesi maneggevole che si dispiega bene, ha una
discreta memoria, però nel contempo è molto sottile, credo che sia un millimetro e mezzo
di spessore non di più, non so io l'ho trovata molto agevole da utilizzare, non ho avuto grossi
problemi, non so se poi la domanda riguardasse questo aspetto, purtroppo non l'ho sentito bene
Sì, ho perso un po' le speranze, però in parte mi hai risposto.
In parte ti ho risposto.
Sì.
Ho sentito qualcosa relativo alla protesi, alla rigidità, però non abbiamo sentito niente.
Sì, secondo te nello stendere la protesi il PTFE è più comodo rispetto a una protesi in poliestere.
Io nello specifico sto usando le Symbotex.
Le Symbotex le ho usate anche io.
no devo dire che io trovo questa vantaggiosa ecco ma con come superiorità non lo so credo che anche
la Symbotex sia un'ottima protesi non so se tu continui no no ma non parlo di resa parlo di
maneggevolezza forse mi è sembrato che fosse più facile da fissare anche quando l'hai sollevata
solo con il punto che è posizionato al centro, la protesi rimanesse più aperta.
Hai ragione, come l'abbiamo posizionata in superficie, forse anche proprio grazie al
fatto che c'è questa sorta di acido poliglifolico, questo scaffold macrocoroso che tra l'altro
assorbe molto bene i liquidi eccetera e quindi magari funge da, come dire, quasi colla provvisoria
lo fa aderire alla parete. A me ha dato questa sensazione.
In pazienti poi non diciamo così obesi, non così estremi, quando c'è una diastasi associata
per genere la rifare, cerchi di avvicinarla?
Sì, solo che cerchiamo di chiuderla.
Cerchiamo di chiuderla per motivi, insomma, che avevi detto prima.
E' sempre meglio.
Credo che anche non c'è tempo per parlare.
No, io sono rappresentato dalla mia echipe,
sono l'equipe con cui ho visto collaborare,
e non stiamo parlando di gatti.
Io sono Stefano Piras, mio amico e collega,
lavoriamo da tanti anni e la studentista non è insomma di secondaria importanza, anche se col
volto nessuno si preoccupa. Si chiama Eleonora Carrucci, diamo anche a lei un po' di merito.
Dicevo, era capitato anche relativamente da poco al mio collega che in caso del genere avevamo messo
più punti per cercare di riavvicinare i muscoli reti e quindi risolvere anche il
problema della diastasi. Diciamo che questo tempo è un po' un tempo di
esecuzione breve che mi sono troppo spazio ed è un po' un po' partigiano perché allunga
tutto il tempo, però devo dire che io poi dopo ho vissuto un po' più tranquillo perché
il lavoro che temo di più nella chiusura della parete gomitana non sono tanto
un'infezione, o nessuno deve essere abituato a stare colposo, però c'erano gli strumenti in qualche modo per poterli prevenire
o anche tracciare, la VAP therapy, quindi lo tagliamo in qualche modo in una parte, ma la recidiva, cioè io credo che chi si occupa
di pulire la parete addominale, deve sapere che ha un corpo al basti in cama, perché se sbaglia quello
poi dopo si fa la recidiva, piccoli difetti diventano dei disastri parietali
e poi che si trova a dover riparare questi bicchetti, spesso si trova senza piani utili per poterli riparare
e comunque i piani sono completamente sfalsati o inutilizzati, non è capitato in diversi casi
quindi insomma questi 4 punti che sembrerebbero così un'inquilagine, qualche sicurezza in più me la danno
io preferisco perdere 4 minuti però insomma dormire un po' più tranquillo, non sono solo voi
no no sono assolutamente d'accordo
la tecnica è quasi identica a quella che eseguo io
l'unica cosa che differisce è che io in genere
metto fisso prima i punti cardinali
i quattro punti transfissi
e poi posiziono la doppia corona con i tacks
questo mi aiuta anche nel centrare la protesi
si si ma come hai visto che io quando metto il punto centrale la protesi è lì quindi ho qualche possibilità
che si possa posizionare da destra a sinistra per cui poi posso andare tranquillamente con
poi ripeto mettere queste prime quattro attacche ai punti cardinali ma la tiene su e quindi mi fa
fare poi dopo tutto quello che voglio insomma senza che mi venga addosso ma non so poi è una questione
personale, io lo ritengo un po' più semplice, ma alla fine sono dei tagli.
Sì, quelle sono scelte, ma il risultato è ultimo.
Possiamo parlare con le immagini interne e anche vedere come distribuisci?
Ecco, ok, grazie. Soprattutto per i più giovani che seguono, secondo il razionale
tuo, la disposizione delle TAC. Sì, se posso permettermi un consiglio in questa
questa fase che non riguarda certo te, ma è proprio quello per chi si approccia a questo
intervento e ricordo io i primi interventi che ho fatto anni fa di questo tipo, è quello
di stare molto attenti a non far scivolare la protesi e non si agganci alla testina perché
poi inizia a spostarsi di mezzo centimetro da una parte e di un centimetro dall'altra
e soprattutto se uno non ha posizionato i punti cardinali all'inizio diventa problematico
recuperare. E' proprio così infatti, poi quando te ne accorgi è tardi di solito, tecnica della doppia corvona insomma.
E' finita, me ne serve un'altra. Attento al direttore generale che ti sgrida. Eh? Per fortuna non vieni in salvi.
dunque non ho visto poi nella preparazione del dopo che hai preparato la parete il grasso che
è staccato l'hai asportato o è rimasto abbandonato insomma eccolo adesso lo vedo
in genere non lo utilizzo neanche per ricoprire la protesi come fa qualcuno
non è una cosa necessaria, la costituita, la protesi a ricoprirlo in parte non fa differenza,
non lo tolgo anche perché quando mi è capitato di toglierlo, siccome è un bel mappazzone
quello che va al codice, per toglierlo devi mettere in un sacchetto e qualche volta devi
anche allargare l'edificio del troca per poterlo far uscire, a quel punto insomma rischiamo
di far diminuire un'altra ernia per allargamento dell'edificio del troca, insomma lo lascio
hai preceduto la domanda successiva nel senso che ho visto anche io qualche collega da poco
che lo utilizzava per ricoprire in parte la protesi cosa che io non ho mai fatto e volevo sapere cosa ne pensassi
no io credo che non sia la tecnica è questa la protesi intraperitoneale se poi uno decide di fare un'altra tecnica la fa per interno
coprire un pezzettino di protesi
non mi pare che sia
che offra grandi vantaggi
non so che ti dite
io sono perfettamente d'accordo
infatti volevo sentire
cosa ne pensassi tu ma mi hai già risposto
e concordo anche sul fatto
che
metterlo in un sacchetto e tirarlo fuori
non vale la pena
dato che tu stai riparando un NS Trokar
quindi mi sembra una sciocchezza
rischiare di nuovo
anche perché il soggetto non è compliante i tuoi consigli di dimagrire e di essere più leggera
mi sembra che sia perfettamente disposta non aggiungerei altro
Sì, sono d'accordo.
Per quanto riguarda la gestione post-operatoria, ci dai qualche...?
Guarda, intanto quando il paziente è sceso in sala con le carte elastiche,
poi consigliamo di tenere la pancera
in esercizio
questo è un po' il taglio
di quando facevamo la reforma tradizionale
per cercare di limitare
l'insorgenza
cerchiamo di mobilizzarvi subito
grosse cose particolari
non so voi
no no no
no anche io
prescrive in genere la fascia elastocompressiva addominale per un mese, dopo la prima
settimana gliela faccio togliere la notte, non che ci sia secondo me una
stretta necessità, però ho notato che i pazienti, anche anche ieri ho visto un
paziente operato da poco e si sentono meglio, nel senso che, suppongo, mi sono
fatto l'idea che la fascia elastocompressiva diminuisca la tensione
sui trax e sui punti
e quindi diminuisca il dolore
per primo mesetto
secondo me si sentono più comportanti
meglio anche
i pazienti stessi
poi bisogna costringerli a togliere
perché molte volte si adattano ad avere sempre questa pancera
invece lo scopo dell'intervento è quello di riportare
una vita normale
e poi può anche essere
un atteggiamento psicologico
si sentono più tranquilli
se avete altre domande
Spero di non essere stato imponente, a grado di ricavi.
Prima del risveglio posizioni la fascia?
Facciamo la medicazione compressiva, poi la fascia la mettiamo su.
Io in genere se non ho la fascia in sala, metto una traversa e la passo sotto dietro il dorso del paziente
e la chiudo con del Trenzoplast.
Sì, con dei cerottoni, poi su, magari già il giorno dopo mettiamo la fascia e lo facciamo alzare.
con preoccupazione dell'anestesista che non stringa troppo e gli complica il frisleglio.
Bene, grazie, grazie, complimenti e complimenti anche all'equipe che ti ha aiutato oggi,
a tutti, infermieri, medici, anestesisti e collaboratori. Buon lavoro ancora.
Sì, mi aggiungo anch'io complimenti Enrico a te e all'equipe, un caro saluto.
e vi ringrazio
a presto
grazie
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