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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Mario Malzoni Laparocele Primario dell’Unita Operativa di Endoscopia Ginecologica Avanzata Casa di Cura Malzoni Avellino
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non esisteva, adesso si è tornati un po' indietro ovviamente su quelli di confine e sui grossi mercati.
Allora, consentimi, diciamo, di una, non mi conto, di una reazione, no, no, nel senso che in questo momento
io non parlo, no, no, voglio dire che non parlo a titolo personale, per chi non lo sapesse,
tu lo sai bene, io essendo il direttore
della scuola di chiugere la parete
e addominare della SIC
diciamo, come dire
devo pesare le parole e devo parlare
ripeto, non tanto
sulla base di quelle che sono
le mie convinzioni o le mie capacità
o le mie attitudini, ma su quello che va
diciamo detto di oggettivo
allora, premesso
quello che abbiamo detto fino ad ora
sulle indicazioni laparoscopiche
i difetti di confine
restano un'ottima indicazione
anche laparoscopica
dopodiché l'esperienza
ci sta dicendo che
probabilmente i laparoceli
sottocostali e subocresifoidei
sono quelli
che diciamo vengono
trattati con maggiori difficoltà
poi come dice
Dauda nulla è impossibile
sono anche più difficili in qualunque tecnica
anche in open ovviamente
sono quelli più difficili
a prescindere
esatto, mentre invece
Invece dobbiamo dire che quelli lì ipogastrici restano secondo me, e non solo secondo me, un'ottima indicazione laparoscopica.
quindi parliamo ovviamente di difetti di una certa dimensione
voi sapete che il problema dell'overlap è il punto nodale del concetto per quanto riguarda la laparoscopia
nel senso che noi siamo partiti 25 anni fa con un overlap di 3 cm consigliato in letteratura da linea guida
e questo probabilmente ha spiegato anche i risultati non ottimali dei primi periodi
adesso siamo su un overlap di 5 cm almeno
nel senso che su difetti più grandi
ormai cerchiamo di far corrispondere l'overlap
al diametro del difetto
per lo meno avvicinarci al diametro del difetto
quindi per intenderci un difetto di 10 cm
noi tendiamo a correggere con un overlap che quando possibile ovviamente non sia inferiore ai 7 cm perché ci rendiamo conto che 5 pur essendo una dimensione validata dalla letteratura
che non trova un'indicazione sempre allo stesso modo in tutti i pazienti e in tutti i difetti
e poi considerate che ovviamente un conto di operare un normopeso e un conto di operare un paziente obeso
sapete che negli Stati Uniti ormai i pazienti al di sopra di un certo indice di massa cortona
vengono rifiutati, scartati dal programma chirurgico
fino a che non rientrino in determinate dimensioni
per problemi assicurativi e per ridurre l'incidenza di esiti negativi dopo la chirurgia
quindi evitare problemi assicurativi
però rimane comunque il ragionamento che si è visto
che i risultati sono dipendenti e molto anche dalla massa corporea
Quindi voi sapete che maggiore l'indice di massa corporea, maggiore la pressione a cui viene sottoposta la protesi, quindi è ovvio che il rischio di recidiva è direttamente collegato all'indice di massa corporea.
Beh, visto che ha uso e consumo anche di tutti quelli che stanno partecipando, insomma stiamo ragionando su queste cose, c'è molta carne a fuoco su appunto la biologia di parete, per cui ci sono alcuni che portano avanti la tesi che magari in uno giorno, in buone condizioni, è più fisiologico riguardo a quella che può essere la dinamica della funzionalità della parete addominale,
finale proporre interventi anteriori di ricostruzione perché vai a ricostruire i vari strati rispetto
a una laparoscopia che di fatti mette una toppa interna sul difetto. Qual è il tuo
pensiero? Non so se sono stato chiaro.
È chiarissimo, è chiarissimo. Ma guarda, il ragionamento è esattamente questo. Questa
è una tecnica validata dalla letteratura e questo è fuori discussione. Così come
come è validata dalla letteratura, la tecnica in cui la protesi viene posizionata a livello extraperitoneale.
E questa cosa significa che è sicuro...
Esiste anche l'intervento all'intraperitoneale, no?
No, no, no, io parlavo della tecnica tradizionale.
Dico, sono due modi diversi di ricostruire la parete, entrambi validati,
quindi significa che entrambi hanno risultati, purtroppo i detrattori di questa tecnica utilizzano normalmente due argomenti che francamente mi sembrano un po' pretestosi,
premettendo, come ti ho detto, che non tutti i pazienti possono essere trattati in laparoscopia, ma questa è una cosa che sappiamo bene vale per qualunque tipo di intervento.
I problemi sono legati appunto alla linea mediana a cui tu accennavi e alla pericolosità presunta di una protesi posizionata in perito nero.
Allora, le protesi in perito nero noi sappiamo bene che si posizionano da un'epoca pre-laparoscopica, quindi io francamente questo problema non me lo potrei più di tanto.
Per quanto riguarda invece il ragionamento della linea mediana sono due tipi di resti di preparazione ma che dal punto di vista funzionale danno buoni risultati in entrambi i casi e questo lo dicono follow up ormai abbastanza lunghi.
mi dai 4 aghi
allora abbiamo finito
vedete la preparazione
i difetti
qui direi
considereremo il difetto
da ricoprire
non ci fermeremo qui ma mi fermerei qui
perché vedete che qui c'è un poco poco di
cedimento quindi
diciamo i 6-7 cm
li calcolerei a partire da questo punto
invece qui vedete abbiamo
il difetto che avevamo scoperto
un corso di sezione che è questo e quindi penso che più o meno ci fermiamo qui, adesso
facciamo la misurazione anche dall'interno e poi vediamo anche lateralmente dove ci dobbiamo
portare. Tu obliteri gli orifizi o fai una ricostruzione laparoscopica della linea mediana
come alcuni autori laparoscopisti propongono e fanno? No, facciamo la tecnica classica
senza chiudere nulla
neanche tirandosi dentro il sacco
sto flettendolo per ridurre
una sacca possibile
di sieromi ulteriori
no, guarda, non lo facciamo per un motivo
cioè il sieroma è un problema
di questo intervento
ben conosciuto
peraltro, diciamo, tra virgolette
è anche sovrastimato
nel senso che
il sieroma considerato complicanza
è quello lì che tu sei costretto a trattare
in realtà sappiamo bene che la maggioranza
non vanno trattati
si assolgono
e quindi francamente
considerarlo un problema
e fare qualcosa di più
abbiamo fatto per il passato il trattamento
del sacco di qualità
quello lì che fai con l'altro lato
però francamente
non è che ci ha dato tutti questi risultati
quindi abbiamo preferito a un certo punto
soprassedere
e invece su quelli che propongono
la ricostruzione dell'afroscopio
della linea mediana facendo un sovraggitto
una continua insomma in modo da
ripristinare almeno
una linea mediana
cercando di chiudere un po' l'orifizio
con una continua
guarda
ti rispondo in questo senso
è esperienza di tutti
che
mantieni
è esperienza di tutti che
togli un attimo
che la riparazione della parocele
senza protesi solo con sutura è destinato a fallimento su questo intendo dire che sappiamo
bene che una sutura fatta con tensione su un difetto è destinato ad aprirsi per cui
francamente lo giudico un gesto inutile cioè questa è la mia posizione per cui si fa una
riparazione del difetto con protesi in maniera corretta perché la tecnica
laparoscopica diciamo ha delle regole quindi va bene
francamente la mia sensazione è che viene aggiunto un gesto praticamente
inutile peraltro neanche semplicissimo talvolta
tecnicamente non è sicuramente agevole insomma sicuramente fare una sutura in
quel in quel deposizione non è sicuramente agevole esatto forse la robotica può essere più
facile, ma anche in mani aspetto penso che sia un po' più complessa, non l'ho mai preparata,
mi rendo conto insomma che è così. Allora abbiamo un difetto di tre centimetri qui e di tre o quattro
qui, però se vogliamo considerare il difetto globale, come ci siamo detti, praticamente
praticamente abbiamo, allora andiamo da qui, lo consideriamo fino a qui, allarga un po', fino a qui, quindi abbiamo 12 cm di difetto, diciamo i 10 sono quelli reali, a questi dobbiamo aggiungere, quindi vedete, quindi abbiamo 12, ricordiamoci, segniamoci questi numeri, abbiamo dato qui un overlap di, vedete, 6 cm, andiamo a vedere quello di sotto, quant'è,
allora sotto abbiamo detto che l'overlap
lo consideriamo da questo punto
e quindi vedete abbiamo
da 9 a 15 sono altri 6 cm
e poi abbiamo
dato l'overlap laterale
fammi vedere l'ago dov'è, eccolo qui
vabbè qui forse siamo stati un po' abbondanti
perché qua siamo sugli 8
qui casomai riduciamo anche, tieni un attimo
diciamo io mi contenterei di 6
e quindi lo mettiamo qui
1, vediamo
dall'altro lato, avete segnato
12 più 6 più 6 cioè 12 più 7 più 7 scusami vediamo di qua allora abbiamo la tira fino al
bordo del difetto che è qui anche qui vedete abbiamo 6 centimetri che vanno bene ok allarga
un attimo togliamo questo tutto questo diciamo che la misurazione interna in un caso del genere
non è fondamentale, ossia si può misurare anche dall'esterno, però quando il difetto
è più grande e ci avviciniamo ai confini dell'addome, la misurazione interna è quella
che ci consente di essere il più precisi possibile.
Se mi date l'immagine esterna, disegniamo la protesi, cambio i guanti.
quindi andiamo a mettere una progressiva di almeno 30 cm lunga più o meno per quelle misure
forse un po' meno, adesso vediamo, adesso facciamo un attimo i conti
allora il pennarello dov'è?
allora noi abbiamo detto, ce lo scriviamo qua
facciamo un attimo i conti perché altrimenti ci confondiamo
allora abbiamo detto che abbiamo due difetti, uno da 3 e uno da 4
che tutti insieme fanno 12 cm
centimetri ai quali abbiamo dato 7 e 8, 7 e 7 quindi altri 14 sarebbe una lunghezza di 26
centimetri per una larghezza di 4 più 12 16. Le protesi che dimensioni sono? 25 15. Allora siccome
abbiamo la 20 25 che penso possa andare bene perché la ritagliamo in quanto considerate che
noi abbiamo dato 7 cm
di overlap
in longitudinale
su un difetto globale di 12
dove i difetti sono di 3 e di 4
quindi anche 6 cm andrebbero bene
per cui 25-26
la possiamo fare bene così
mentre invece
per quanto riguarda la larghezza
la taglieremo
e facciamo quindi
una protesi 26x16
adesso vi faccio vedere
guardate?
possiamo vedere anche l'esterno
così
ce l'avete l'esterno?
no, non ancora
ah pensavo ce l'avessi
un attimo che ve lo facciamo vedere
questa vi ho detto che è una
perfetto, quindi facciamo una 25
16
hai preferenze sul tipo di
protesi intraveritoneale?
guarda, io ho sempre
una grande varietà
allora, io ho sempre utilizzato
la Dual Mesh
ti dico sinceramente
sai che attualmente è stata
sostituita dalla Synecol
e quindi stiamo utilizzando
la Synecol
che è una protesi con caratteristiche
che è completamente
diversa
anche se mi pare che
il substrato è sempre
Gore-Tex
insomma su cui poi
si
è PTFE e poi c'è una
una componente riassorbibile
che è quella
diciamo di lo stesso
materiale della bioacqua
non l'ho provata, l'ho vista
la prognosi ma la trovo sicuramente
più morbida, più maneggevole
della precedente
e forse anche più facile da gestire
aproscopicamente
qual è la tua sensazione?
allora questa cosa è assolutamente
vera
anche se devo essere sincero
la dual mesh ha determinate caratteristiche
che soprattutto
nei difetti molto grandi
diciamo
hanno un certo
ce l'avete l'immagine esterna adesso?
si si vediamo perfettamente
il disegno della protesi
ti seguiamo
dicevo quindi sono due protesi
che vengono
gestite molto diversamente
all'interno dell'addome
che va bene
voi sapete che la dual mesh
credo che sarà destinata a essere messa fuori produzione quindi sembra che
questo sia l'intento della ditta e Manny Vargas ha trovato un valido sostituto con
questa con questa nuova protesi sì assolutamente questa qua è sicuramente
molto più maneggevole molto più semplice adesso la vedrete
si però riesce ad avere uno spessore maggiore comunque rispetto a questa qui
Sì, questa è più morbida, più facilmente secondo me inseribile, però sono sensazioni, ripeto, non ho avuto ancora il piacere di provarla.
Allora, si inserisce normalmente attraverso il trocar da 12, a meno che non sia di dimensioni tali che richieda la,
forse in questo caso lo faremo, di estrarre il trocar e inserirla direttamente attraverso la cutia.
Adesso vediamo. Mi invitate un paio di punti di pneumo?
questo non te lo perdo
ce l'avete l'immagine?
si perfetto
non entra
ti mantieni così
mi serve un po' di betadine
considerate che
tutti questi gesti
che facciamo con la protesi
sono possibili in relazione
al tipo di protesi
non è che è possibile farlo con tutti i tipi di protesi
e devo dire in realtà
in questo ha conservato
la maneggevolezza della dual mesh
e la resistenza soprattutto
poi avete visto che è facilmente ritagliabile
io devo essere sincero
adesso qui non si tratta di fare lo spot
alla protesi
io penso che esistano molte protesi valide sul mercato
e che quindi
ciascuno di noi debba adattare la protesi
al paziente e alle proprie attitudini
siccome non penso
che tutti abbiano
la perfetta conoscenza della protesi
ce la descrivo un attimino
anche questa mi pare come altre, così c'è uno strato praticamente intraperitoneale rispetto
alla vecchia dual mesh che aveva anche lì un lato zigrinato che andava sulla parete
e un lato più liscio a contatto con i visce, questa se ricordo bene c'è una parte che
più assomiglia a una rete tradizionale di polipropilene, anche se è fatto ovviamente
in PTFE e una parte di rivestimento, adesso non ricordo bene se medicellulosa o altra
prodotto riassorbibile che va a contatto
con le anze
mi pare che sia un poco più resistente
diciamo questo materiale
a contatto con le anze
quindi anche in queste manovre di introduzioni
c'è meno rischio che
si alteri la superficie
a contatto con le anze
oppure
adesso come la protesi
adesso la andiamo a recuperare
pinza
vogliamo lavare?
Devi fare attenzione dopo che si è allargato, non devi farlo entrare, se no non vediamo nulla.
Abbassate io il... prendiamo...
Allora, vedete... allargami qua...
Allora, vedete la protesi è perfettamente integra.
Allora, quello che ho disegnato, il lato che va a contatto con le anze,
vedete che è leggermente traslucido rispetto a quell'altro, vedete che è un po' più opaco, vedete?
vedete che in questo caso ho già svolto la rete
cosa che non avevo abitudine di fare con la dual mesh
ma insomma sono dettagli di tecnica
ok
adesso vedete che abbiamo disegnato
quindi in questo momento abbiamo i riferimenti
i quattro punti cardinali sulla parete
indicati dagli aghi ovviamente
e poi abbiamo i quattro punti cardinali
indicati sulla protesi
si tratta di farli coincidere
avendo preso bene le misure sostanzialmente
questo è quello che si fa in questi casi
propac
vedete mi tengo leggermente distante
perché abbiamo detto che la protesi è 25
quindi partiamo da qui
tieni qua in mano
toglimi questa colpe
avete anche l'immagine esterna?
adesso si
adesso si
a quanti abbassi?
tutte e due
a quanto abbassi per fare questa operazione?
allora adesso
adesso lo abbassiamo
e lo abbassiamo diciamo 8-10
più o meno
in maniera tale da posizionare
la protesi nelle condizioni più simili
possibile a quelle operative
pinza, chiudi un attimo
chiudi, allora
vicinati, allarga
si comprende bene l'utilità
dei riferimenti ovviamente per posizionare
la protesi
sbanda adesso il basso, dall'altro lato
dall'altro lato
d'altro lato
fammi vedere
piano piano
meno meno
fammi vedere solamente
il lago
il lago non si vede
ecco
ecco
ecco
ecco
dammi il product
togli il lago
quello
tieni questo
togli
allora
a questo punto
abbiamo
diciamo
fissato
tirati fuori il trocato dell'ottica
se non capiremo niente
abbiamo fissato
nord e sud
e possiamo
praticamente
fare una nostra
prima valutazione
lascia
se vedete
se la protesi è centrata sul difetto o meno
vedete che è centrata
vedete che qui c'è il punto
mediano
che corrisponde esattamente alla linea mediana
dopodiché l'altra cosa
che valutiamo sono gli overlap
abbiamo rispettato l'overlap superiore
e l'overlap inferiore
ovviamente considerate che
il centro della protesi
non corrisponde al centro del difetto
perché non avevamo misurato in tal senso
il difetto va da qui
a qui
ma vedete che tutto quanto perfettamente centrato mantieni andiamo un po indietro così perfetto
quando vai dentro mantieni se no facciamo questo di continuo l'altra cosa adesso che dobbiamo fare
evitare di sbandare la protesi su uno dei due lati e quindi la cosa che in genere si fa è quella di
controllare qui dov'è l'ago che abbiamo posizionato mantieni questo piacere allarga una delle difficoltà
L'aparoscopia in genere è sempre mettere le tac dal lato dove sei con i trocar,
è un momento un po' più complesso e che rischi di odiare troppo da un lato o dall'altro, giusto?
Esatto, esatto.
Allora vedete qui anche manca un centimetro perché avevamo detto che eravamo passati da 16,
anzi no, vedete che corrisponde perfettamente, togli l'ago,
quindi siamo sicuri che non stiamo sbandando la protesi, mantieni?
bisogna fare sempre un'adeguata contropressione per essere certi che la che la spiraletta entri
perfettamente qui vedete siamo esattamente sull'alto sull'ago dell'altro lato hai mai
provato quei nuovi applicatori di tac che hanno la punta angolabile no sinceramente no perché non
ne ho avuto necessità però so che esistono allora vedete che vedete che la protesi adesso è già
tutta quanta su, vedete che è perfettamente centrata sul difetto, l'altro controllo che si
può fare è questo, vedete che abbiamo un'ulteriore verifica anche dell'overlap dal lato opposto e
quindi a questo punto possiamo procedere a fissarla definitivamente, è questo più o meno il principio.
No, no, bello, elegante, non mi vado a obiettare, ma mi consente un poco di fare l'avvocato del diavolo, visto che il mio ruolo è anche quello di rompere le scatole in senso bonario, per carità, è uno dei problemi che pongono ovviamente anche persone che hanno grossa esperienza in chirurgia laparoscopica di parete e ope,
e il rischio che con le TAC possono dare lesioni, occlusioni, aderenze di ansia con perforazione, eccetera.
Mi è capitato in urgenza qualche volta di trovare qualche aderenza sulle TAC e quindi qualche fatto occlusivo, questo sì.
E l'altra cosa talora descritta, e ho avuto anche io esperienza, sindomi dolorosi addominali per le TAC. Qual è il tuo pensiero?
Allora ti rispondo, intanto per quanto riguarda il rischio di perforazione intestinale, allora penso che non mi valgono i numeri perché ovviamente l'aneddoto sappiamo bene che conta poco.
personalmente ho superato
i 500 labbaroceli
il lavoro a cui ho partecipato
è di 2000 casi
con un follow up di 14 anni
era multicentrico
e c'è un lavoro simile
con una protesi diversa
di altri 1000 casi
per cui parliamo di 3000 casi
se consideriamo che i difetti
non erano piccoli
e quindi calcolate 3000 casi
almeno 30 protac per ogni caso
Quanto fa 30 per 3.000? È un numero che non riesco a calcolare. L'incidenza di perforazioni intestinali è nell'ordine al di sotto dell'1%, in entrambi i lavori.
Quindi se le spiralette vengono posizionate bene, cioè così vedete, che sporgono per circa due terzi o anche meno della circonferenza, questo problema non dico che non esiste, ma è statisticamente poco significativo.
Anche sul discorso dell'occlusione?
invece il problema del dolore
si anche sul discorso occlusione
il problema del dolore è diverso
è un problema che esiste
ma diciamo che
viene combattuto
con l'impiego di
protac anche
riassorbibili che però non sono
utilizzabili su tutti i tipi di protesi
parliamo ovviamente
sempre di percentuali
io per esempio
non sono mai stato costretto a rimuovere protac responsabili di sintomatologia dolorosa
o invece mi è capitato di dover somministrare antidolorifici per lungo tempo
quindi è un problema secondo me
questo da un presunto entrapment di qualche nervetto praticamente nell'attack
un nervetto paritale, questo potrebbe essere la spiegazione
dicevo la spiegazione di questa
sinome dolorosa è da un intrappomente
di qualche nervetto parietale
nell'attacco insomma almeno sembra
questa la motivazione
penso proprio di sì
penso proprio di sì
diciamo che
è ovvio che se riuscissimo ad avere
in futuro
delle spirali o
qualcosa di alternativo
riassorbibile che già c'è
ma che può essere utilizzato in esclusiva
questa è una cosa che sicuramente
contribuirebbe ad alleviare il problema
attualmente come ti dicevo
è consigliato un'applicazione mista
ma non esclusivamente di materiale non riassorbibile
tornando un po' agli albori
di questa chirurgia
in cui magari si mette una serie di punti trasfissi
vi ricordo che mettevamo anche dei punti di ancoraggio
delle protesi per via trasfissa
per posizionarlo
adesso l'abbiamo visto da te
il posizionamento degli aghi per prendere le misure
per avere i perimei
inizialmente si faceva appunto un punto trasfisso
cute
a tutto spessore
e si ancorava la protesi a parete
con almeno i punti cardinali
addirittura c'era qualcuno
forse che aveva messo qualche punto in più
riprendere quel discorso
ha una valenza o è talmente irrisoria? Penso che già mai ha risposto ovviamente all'incidenza
dei problemi per ridurre il numero di protac. No, ti ricordo più, per la verità i punti
trasfissi hanno dimostrato un'incidenza significativamente superiore per quanto riguarda il dolore
post-operatorio, quindi da questo punto di vista siamo stati abbandonati. Li utilizziamo
in sedi disagiati dove col protac non riusciamo ad assicurare un ancoraggio adeguato, ma dal
ma dal punto di vista della prevenzione del dolore sono anzi assolutamente da sconsigliare.
Allora, vedete che abbiamo completato la corona esterna,
quindi la protesi adesso è perfettamente fissata,
in difetti un po' più grandi come questo preferiamo ovviamente fare la doppia corona,
vedete che questo non è un bulging,
adesso vedrete che posizionando la doppia corona questa cosa sparirà
e la protesi andrà completamente a parete
il bulging sapete che è quello sbandieramento della parete addominale
che mima una recidiva e che è da considerare a tutti gli effetti un errore di tecnica
nel senso che la misurazione della protesi evidentemente non è stata effettuata in maniera corretta
Metteremo qualche altra spiraletta random, ma vedete che adesso la protese è perfettamente in sede, i difetti sono uno in questa zona e un altro in questa, sono entrambi contenuti all'interno della corona interna del difetto e quindi è esattamente quello che noi ci proponevamo di ottenere.
Una domanda, hai fatto vedere anche il difetto esterno, adesso nella gestione del post-operatorio
prevedi una medicazione compressiva su quei difetti per evitare, per cercare di prevenire
un presunto o prevedibile sieroma oppure non metti una medicazione normale, una panciera
contenitiva per un breve periodo, non nell'ottica di contenimento ma per il discorso sieroma
uomo in quelle zone di
diciamo di debolezza
no no, fanno la medicazione compressiva
che tengono 24-48 ore
poi vanno a casa
con la pancera insomma
chi in seconda, chi in terza
a seconda dei casi
questo è quello che succede abitualmente
e poi la pancera
la tengono per un mese
approfitto per un'ultima cosa
ma ne parliamo dopo
si allora l'intervento è finito
se avete altre domande
altrimenti dateci il tempo
di cambiare malato
giusto un'ultima cosa
lo so che in genere si ha l'abitudine di lasciare
quello sgrassamento
lì e non resegare
neanche appoggiarlo sulla rete
è un discorso che può fare
un'aderenza e può determinare
un bovolo o qualcosa lasciando così
questo pezzo di grasso
della parete
allora guarda non l'ho mai fatto
Né a livello epigastrico né nei difetti sovratubbici, ho sempre lasciato così il grasso e non ho mai avuto particolari problemi.
Quello che invece faccio qualche volta, nei difetti mediani ma un po' più piccoli di questo, conservo proprio il ponte di tessuto, quindi non interrompo tra legamento rotondo e piega sottombericale, nel qual caso invece lo riposto a parete per dare una parziale copertura.
però ti dico, non lo ritengo
un momento
fondamentale della tecnica
era giusto lasciare quella cosa appesa
mi ha lasciato sempre un pochino perplesso
nell'ottica di
non vedermi magari un'aderenza
che diventa una briglia e poi diventa
un meccanismo aderenziale
che può esplodere dagli altri problemi
francamente no
un intervento molto elegante
perfetto, molto didattico
grazie
ci sentiamo dopo, ciao
Ok, a dopo.
Dai una pizza.
AI 对话
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