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26° CAD anno 2015 San Giuseppe Moscati - Avellino Azienda di Rilievo Nazionale e di Alta Specialità F. CRAFA resezione segmentaria flessura splenica
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Grazie al professor Pazzini, agli organizzatori e moderatori, da parte del direttore Francesco Crafa e da tutti i componenti dell'equipe chirurgica e anestesiologica medica e paramedica dell'ospedale Moscati di Avellino.
Io sono il dottore del giudice, uno degli specializzanti che si sta formando presso la UOC diretta dal professor Crafa, il caso di stamattina che stiamo operando è un uomo di 54 anni, non riferisce particolari comorbidità.
A settembre 2015 ha praticato nell'ambito di un esame di screening sangue occulto fecale positivo, ha fatto una colonoscopia e a carico del colon sinistro c'era la presenza di un polipo che poi è stato asportato con ansa diatermica.
Questa è l'immagine del polipo, all'esame istologico si è rivelato un polipo cancerizzato adenocarcinoma in polipo adenomatoso tubulare con infiltrazione neoplastica dell'asse vascolo stromale che giungeva in stretta prossimità del margine di resezione endoscopica.
Indice di rischio secondo Agit, livello di invasione 3.
Ricoverato presso la nostra struttura ha praticato un'attack total body che metteva in evidenza l'assenza di secondarismi
e ha ripetuto una pancoloscopia che mostrava a circa 65 cm dal margine anale
una cicatrice esito della polipectomia precedentemente effettuata
che si è provveduta a marcare con infiltrazione sottomucosa di nero di china
in maniera tale poi nella paroscopia da effettuare una telored therapy in base al reperage della lesione.
Grazie per l'attenzione, passo la parola al direttore che adesso illustra l'intervento.
Bene, grazie Santoro per questa presentazione.
Allora il problema è questo, come al solito c'è un problema sul reperage delle lesioni
e quindi qui vediamo un marcaggio che è fatto in piena praticamente flessura splenica, eccolo qui, un colon che è sostanzialmente normale, questa è la esplorazione della cavità addominale, un sigma discendente anche abbastanza lungo, ecco, questo è il colon trasverso, abbiamo fatto una tecnica a 4 trocar e qui abbiamo il traiz,
Quindi io penso che si potrebbe fare in considerazione del livello 4 di agit una resezione segmentaria solamente di flessura splenica andando a legare la colica sinistra qua e il ramo sinistro della colica media in questa sete qua e un'anastomosi che poi vedremo come fare.
Questo è il nostro progetto terapeutico per questa neoplasia, anche se queste neoplasie qua sono veramente patologie di confine, a volte ci si può estendere molto più in basso a sinistra oppure si può addirittura estendersi con un'emicorectomia destra allargata oppure addirittura le sezioni che coinvolgono anche il corpo coda pancreas.
Però in questo caso qui abbiamo una neoplasia abbastanza in fase iniziale, oggetto di uno screening, quindi penso che il piano terapeutico possa essere una cosa un po' più contenuta.
Ecco, rimane il problema della dissezione, scusami un secondo, devi mettere morbido così, in questa maniera qua, vedete che lì c'è stata una piccola...
Vediamo un attimo tanti rossi, riuscite però a ridurre un po' i rossi?
Eh, vediamo un attimo se possiamo...
Ma proprio perché la qualità d'immagine è molto buona, c'è un po' di rossi.
Ora vediamo perché è un'immagine ad alta definizione, questa qui.
E poi l'altra cosa importante secondo me per questo tipo di patologia è il problema di natura vascolare, la flessura è sempre interpretata, questo sarà un oggetto di una discussione più tardi,
secondo me perché abbiamo delle scelte
diciamo terapeutiche da fare e ci avverremo
sicuramente del verde di indocianina
perché in questo caso qua forse io direi
ancora di più che nel colon sinistro
penso che debba assumere un'importanza
notevole. Scusami adesso tornando alla
nostra fase didattica, tu stai facendo la
finestra sulla vena? Esatto, abbiamo
abbiamo steso praticamente
questo è una formazione classica
fammi prendere la garza, scusami un secondo
ho messo una pinza sul meso del colon trasverso
qua si vede già il pancreas
ora ovviamente, aspetta un secondo
metti di dritto così e gira l'ottica verso di te
perfetto, magnifico
rispetto al traiz dove parti a fare la finestra?
a livello del traiz sostanzialmente
proprio a livello del traiz
però qui quello che volevo farvi vedere
questo è il traiz, ho messo una garzina qui
però questo qua già è pancreas
sei vicino a ti arrivo un attimo per cortesia
si si vede, si vedono gli acini
quindi il problema sarà
come fare questo tipo di dissezione
però sostanzialmente
ecco, in questa maniera qua
piano piano, poi dopo andremo
dall'altro lato, ora io direi
visto che abbiamo questa cosa
fatta in questa maniera
ora facciamo questo tipo di
fermo il dico
No, non devi stare fermo un attimo con l'ottica perché così tracciamo il nostro piano di dissezione, ecco, tra virgolette.
Io penso che nella flessura questa sia una strategia a cui non si possa rinunciare, avere prima le idee chiare su cosa liberare e eventualmente legare.
E' certo, faccio vedere un'altra cosa, mettiamoci dritti così e giriamo l'ottica in maniera tale che ci rendiamo conto, ecco qui.
Là già abbiamo un'entrata nella retrocavità degli epipron, mi sono dimenticato di presentarvi i due colleghi che stanno con me al tavolo, sia il dottore Bottazzi che la…
ok, questo qui è lo stomaco
che già fa bulging qui dietro
chiaramente gli anestesisti hanno provveduto
a mettere un sondino nasogastrico
a questo paziente
e quindi abbiamo questo
si meglio la qualità dell'immagine adesso
ho visto che ti avevi fatto qualche piccolo ritocco
eh sì, un pochetto così
ora ovviamente qua bisogna andare
molto delicatamente
perché il rischio di impattarsi contro i pancreas
è abbastanza sostanziale
ecco perché
perché abbiamo il problema della qualità delle immagini che deve essere notevole, bravo, perfetto, bravo Enrico, ecco qui, ci fermiamo un attimo.
Quindi sulla vena continui a tenertela come repere?
Sì, per forza, perché vedi, se no io ora la tengo così e faccio questo gesto e quindi mi rendo conto, avvicinati Enrico un attimo, scusate c'è un pelino della garza,
dove siamo con il pancreas, il pericolo più grande è quello ovviamente,
non girare così l'ottica, non girarla così, così vedi,
avvicinati al rigo così mi fai vedere meglio la vena che è un filo,
Ecco, noi ritroviamo il nostro piano un'altra volta, è importante questo perché poi dopo ci darà il senso di dove dobbiamo andare sul pancreas,
perché il pancreas a volte ci fa commettere degli errori di piano, però la vena qui è fatta, un po' di grassettino, un po' indietro, grazie.
Ecco, abbiamo un insufflatore ad alto volume della Storz che ci consente un po' di chiarificare le immagini.
sollecitudine
eh sì perché così
non solo compensiamo le perdite ma l'ottica
ok se mi dai un attimo
per cortesia
in questa maniera qua
perfetto, non so se avete una buona immagine
mi fermo, dammi un
no no si vede perfetto
due absolo
devo dire che speravo fosse un po' più bassa
la neoplasia
però
è alta
insomma d'altro canto
Ecco qua, dammi le 7, grazie, perfetto, cerchiamo di non scaldare troppo queste clip perché devo dire anche quando stavo con il mio maestro Usher, noi abbiamo tante volte trattato la vena direttamente con l'Ultra Cision, fermo così, scusami un secondo perché...
Conoscendo Usher non avevo nessun dubbio.
Sì, quando avevamo l'ultracision da 10, scusami un secondo, mi devi far vedere sotto qua, Enrico non ti sei reso conto che c'è forse un piccolo sanguinamento là che conviene.
Continuate a cambiare la qualità dell'immagine.
Eh, questo bisogna un attimo chiedere a...
Questo è buono, io manterrei questo tipo di colore.
Mi fai prendere la garzina così puliamo quel campo che non abbiamo un piccolo sanguinamento, fate uscire questo, ecco qui, ora ti devi avvicinare qua, fermo in questa maniera qua, così vedi, qui dobbiamo vedere bene il piano del pancreas perché a volte noi abbiamo tendenza soprattutto nei pazienti magri a portarci un po' troppo in profondità,
invece questo è un piano che bisogna sempre ricercare, vedi, avvicinati un attimo, è un po' più sopra, vedi, ok.
A volte io ho sempre detto, diciamo, ai colleghi giovani che qui stanno con me,
beati loro che sono giovani anzitutto, ho sempre detto a questi colleghi che non è importante, diciamo,
sbagliarsi di piano, ma accorgersene e ritarare le cose, seguendo un progetto mentale.
In questo caso assume particolare importanza perché questo è un approccio diciamo dal basso verso l'alto e medio e laterale alla flessura.
Avendo noi sezionato la vena possiamo scoprire questa tenda, l'importante è che il campo non si muova.
Avvicinati poco poco Enrico, grazie.
Fai un campo un po' più ampio così che i colleghi possano capire il problema del pancreas.
Sì, molto accurato, per cui direi di conseguenza molto didattico.
Ecco qui. E qui poi c'è un altro punto, perché io, immaginate questo piano qua come una S, questa è una branca di una S, si sale sul pancreas, qui sotto c'è la vena renale e la vena splenica, attenzione, voglio dire, qua sotto c'è la vena renale e qui sotto c'è la vena splenica, a noi non interessa.
Piano orizzontale del gerota, bordo del pancreas, corpo pancreatico, retrocavità degli epiplon e poi qui in questo piano abbiamo non solo l'arcata marginale del colon che bisogna ovviamente proteggere, ma abbiamo anche i vasi gastroepiproici e l'ilosplenico.
Quindi è un piano che farà così, guarda, segui la punta dell'ultocisione, così, poi si riva un po' più su e poi si riva un po' più su, in maniera da preservare quella che è l'arcata dei vasi gastroiproici qui.
Ovviamente questa è funzione anche delle aderenze che ci sono e a volte ci stanno degli accollamenti embrionari.
Guarda, voglio far comprendere un'altra cosa, vedi io mi fermo in questo, no vieni indietro, facciamo qualcosa di didattico che è utile per tutti.
Io mi fermo là con la mia mano destra e porto la mia mano sinistra qui, guarda, vedi?
Enrico si avvicina con l'ottica e gira un po' l'ottica verso di sé, ok?
Cioè i gesti di trazione, controtrazione, morbidi, no?
Un po' ti devi avvicinare vicino, un po' devi andare lontano in maniera tale che ci sia...
Ah, poi non vi ho presentato la dottoressa che sta qui con noi, la collega anestesista,
non mi ricordo il cognome
come si chiama? De Feo
Teresa De Feo
che è una bella e giovane collega anestesista
la dottoressa
l'orribile Florindo che sta con me
che è il mio strumentista
che è molto capace Florindo
che sta qui
Carlo, la caposala, Carmela
Laurino
ecco guardate qui
questa è una cosa un po'
e la dottoressa Murano che sta qui con noi
guardate questa è entrata nella retrocapità degli Epiplon
come potevamo commettere un errore di valutazione
in questa maniera
e tu ora fai questo gesto qua
fermo un secondo, in questa maniera
si comprende per esempio il problema del piano
io mi fermo sempre con la mia mano qua
vieni indietro, guarda
apro la pinza in questa maniera
e faccio questo tipo di discezione
la metto a V
entra qui dietro e gira l'ottica
No, non la telecamera, la telecamera deve rimanere fissa, l'ottica, vedi, in maniera tale che, vedi, guadagni un po' di spazio, così, vedi, capito?
E mano a mano procediamo nella dissezione, vedi? Sposto sempre, ho la pinza così, vedi, messa a V.
Sì, che ti sostiene molto bene.
Ovviamente io ho messo il paziente testa in basso, questa è una posizione che può variare
perché ovviamente potremmo anche metterlo testa in alto per fare la flessura, ecco perché
abbiamo questa vena che ci viene un po' verso di noi, che il peso e la gravità la porta
diciamo verso di noi, però ecco qui, qua ci sono un po' di aderenze e di cose dovute
anche al marcaggio della lesione, se mi dai un po' di aspiratore glielo levo questo liquido
che sennò ci darà fastidio
ovviamente con il marcaggio
c'è sempre un
mettiti diritto un attimo con l'ottica
è un corpo estraneo
eh sì, questo è proprio
lo stomaco ancora lì, come vediamo
qua dobbiamo stare accorti
perché qui ci sarà poi l'arcata dei vasi gastroepiploici
quindi la nostra dissezione
si deve portare un po' più in alto
ecco, questo è uno dei
dei segreti
scusami un secondo
ti ricollo in questa maniera
ovviamente io sto lavorando con una pinza bipolare della Microfranz che è collegata a un vaio
perché questa è una pinza che da un lato è un'ottima pinza da presa
dall'altro ovviamente tutti i piccoli uzing, quelli piccoli microsanguinamenti che non sono controllati
allora la possiamo tranquillamente trattarli con la bipolare
Ecco sono, attenzione perché secondo me ho aperto un po' il mezzo del colon che là è tanto sottile, indietro grazie, ok Enrico, indietro grazie, devi pulire un po' l'ottica perché si è sporcata con il, vai vai non ti preoccupare, pulisci l'ottica perché così abbiamo una buona visione dell'immagine, ecco abbiamo un inquadramento, ecco così si vede anche molto bene, vero?
C'è l'inquadramento della flessura splenica, avvicinati un poco, grazie a te, ovviamente Rosa sta ferma in quella posizione, vieni indietro Enrico, grazie.
Quindi praticamente la fai quasi tutta da sotto?
Io la faccio sempre così, oramai fra le varie tecniche negli anni che si sono alternate, questa è la tecnica che io prediliggo.
E' un vantaggio che ti rimane appesa comunque fino alla fase della tua liberazione?
Eh sì, rimane tutta quanta, mettiamo un pochino più a fuoco forse, ecco così, ovviamente non bisogna andare veloci, qui bisogna diciamo piano piano cercare di identificare i vari piani, ricordarsi che lì c'è sempre la milza, sotto c'è più grave secondo me il pancreas, la milza si può togliere sempre, ma il pancreas se fa una pancreatite diventa un problema serio,
E può succedere, questa è un'evenienza forse di cui noi ci dimentichiamo, ma invece purtroppo è un evento che può accadere.
Ecco qui, ci vuole un pelino di trazione più verso l'alto, di indietro, scusa un attimo, no, tu sbandi, devi mettere così, così abbiamo una visione chiara.
rosa deve rimanere bene così
aspetta un secondo
ora facciamo un'altra piccola trazione con rosa qui
cerchiamo di farle prendere un attimo lo stomaco
così grazie rosa
eh vediamo un secondo se così siamo messi bene
vieni indietro Enrico
Enrico abbassa l'ottica
abbassa l'ottica
abbassa l'ottica così
vediamo una calzina così la puliamo
entra dentro in questa maniera
qua devi stare fermo così e lavorare a due mani
vedi?
E così andiamo dentro nel piano dove noi, vediamo questa garza che ci dà fastidio, e piano piano, facciamo pure questo gesto qui, vedi, così piano piano, così lo apprendono gli specializzanti che sono in aula, vedi, che comunque ci sono sempre delle connessioni, anche micro connessioni vascolari fra il gerota e il mezzo del colon, non è proprio vero che è un piano esame, a volte, per carità ci sta Gianandrea Baldazzi che lo fa con la forbice, si può fare così,
è perché in effetti un piano anatomico però a volte ci può essere un piccolo using si controlla
un po con la coagulazione niente di che sa pure chi lo fa diciamo in questa maniera cioè mette
una linea indietro arriva viene fa così vedi piccola cosa così e basta adesso ti sento male
diciamo basta fare questo tipo di contro trazione vedi però il piano è la pronto si pronto pronto
Pronto? Pronto, pronto? Pronto? Mi sentite? Pronto?
Male, ti sentiamo adesso.
Sascha, vedi un po' se c'è qualche problemino.
Adesso meglio, adesso meglio.
Eh, la connessione può darsi. Eh, ma qui abbiamo le montagne noi.
Certo.
Il segnale deve passare sopra la montagna di Monte Vergine e poi deve scendere giù.
Vieni indietro, pulisci l'ottica. Ora sempre lo stesso.
Forza ragazzi, ora mi devi dare una calzina pulita che devo mettere là, tieni così grazie, fammi finire, tu devi entrare così, entri storto e te ne vai là, ti ricordi in uscita che ci sta il lembo del colon che ti dà fastidio e che ti può cadere sull'ottica, quindi devi andare verso l'alto quando esci, così è più semplice.
ok, volevo solo far vedere questo
perché era la parte finale
nel senso che poi dopo
eccoci qua, vai laggiù, grazie Enrico
ok, abbiamo aperto la flessura da sotto
perché quella là è la minza, va bene?
quindi quando sei a buon punto
facci rivedere i landmark della tua preparazione
allora, ora apro un poco di più questa finestra
così risulta chiara nel campo
ok, Enrico vieni un attimo indietro, grazie
indietro così
ok
allora
ho messo l'ultracision
la fisso così
questo è il traiz
questo è il piano del gerota
il moncone dell'avena sta qua
l'apertura della retrocarità
col corpo pancreatico
abbiamo disancorato
il meso del colon trasverso
abbiamo dissecato il piano
sino al livello
del ligamento cucullare
della milza
e siamo entrati praticamente
in questa zona
vedete
andando praticamente al ridosso
della milza, ora ritorniamo indietro
questa è una
navigazione, ovviamente se io mi fermo
in questa maniera qua, Enrico gira l'ottica
verso di te, scusami un secondo
gira l'ottica verso di te, gira piano piano
vedete, modificando l'ottica
a 30 gradi, io ora posso
sostanzialmente
mi fermo, vi riespongo
il piano, capire quello che
dicevo, vieni indietro, capire quello
che dicevo prima, vedi
cioè, il piano è qua
non ti è proprio in qua, vai un po' più indietro, il piano è qua, è un po' più alto di quello che sembra,
perché se io vado basso rischio o di impattarmi nel corpo coda pancreas e quindi nell'ilosplenico
o di prendere i gastroepiploici, vedi?
Certo.
Allora seguo proprio, lascio fare all'ultracisio, vai un po' più indietro Enrico, Enrico un po' più indietro,
vedi? E questo si poggia in questa maniera qua, vedi?
Ora man mano che si sviluppa questo piano, faccio questo gesto, vieni indietro, abbassa l'ottica, devo toglierlo questo, sennò ci dà fastidio, entra dentro,
dentro, dentro, dentro, eh sì, ho visto, ora, no, no, fermo, devi capire che devo lavorare,
Enrico, indietro, se no mi tocchi lo strumento, quando noi non abbiamo un'esposizione corretta,
non dobbiamo, diciamo, incaponirci, dobbiamo fare questo, molliamo là, vedere se c'è
un piccolo vasellino che mi fa sangue lì sopra, qui non mi, ovviamente la, ok, viene
un po' indietro, Enrico, grazie. Ora facciamo una cosa, ci mettiamo qui un po' più vicini,
vedi un po' così come va? Io provo a prendere la garza, a fare questo gesto così, mi rompe
le scatole, no no, aspetta, devi prima far attivare, insomma tu metti di dritto sempre,
dritto con questa, così, no, dritto, telecamera ferma, ottica girata, poi mettiamo il pancreas
in questa posizione, io entro con l'ultra-session, vedi, così, ecco, e completiamo questa cosa
qua, capito? Piano piano. Quello che è sopra è la flessura. Eh sì, poi vedrai che quando
noi finiremo questa cosa, sostanzialmente, ora però cerco di portarmi a, ecco, in questa
direzione qua, bravo, ok, fate uscire un po' di questo vaporacchio, grazie, fate uscire
Tiro un po' di questo vaporapio, ecco qui e ci siamo. Manca poco poco là, scusate un secondo, mi dà un po' di fastidio questa cosa, però vieni indietro Enrico, scusa, levo la garza.
E' dispettoso quella vena.
E' un pochetto, ci dà fastidio, vero? Tanto che più muovo...
Vediamo perfettamente, vediamo perfettamente.
Ecco, qua abbiamo chiuso il problema della flessura, vedi? La flessura è completamente mobilizzata.
Dobbiamo andare un pochettino più in alto qua, indietro Enrico, facciamo uscire un po'. Salute. Ecco qua. Teniamo un attimo di... così liberiamo completamente la milza che speriamo non ci darà più fastidio. Ecco qua. Ecco qui.
Ma scusa, in un'emicotomia sinistra classica come la fai la flessura?
Così.
Sempre così?
Sì, in questa maniera qua, sì, in questa maniera, non mi muovo da questa posizione, se posso lascio tutto così.
Ho fatto tutti gli approcci alla flessura, diciamo si dividono in tante categorie ovviamente,
ci sta un approccio diciamo sovramesocorico partendo dall'area dei bouchers, medio laterale, così come ha descritto Usher,
abbiamo messo a punto quando siamo lì a San Giovanni
e lasciando il grande aumento
poi si apre la retrocavità in questa maniera
e si va sul bordo inferiore del pancreas disinserendo in mezzo del colon trasverso
questo è un approccio molto rapido, razionale
però nei pazienti un po' più obesi ha sicuramente un suo vantaggio
poi c'era l'approccio dal basso verso l'alto
L'atero mediale che era quello che facevamo tanti anni fa è un approccio che io non preferisco, fra i vari approcci questo è stato quello descritto sostanzialmente da, non devi girare la telecamera, devi girare l'ottica, vedete l'arcata dei vasi gastroepiproici che io vi dicevo prima?
Prima, ecco qui vedete che noi dobbiamo risparmiare, forse questa è la cosa più difficile da comprendere di questa dissezione perché io ho messo tanto tempo per riuscire a farmene una ragione e alla fine dopo averne seccati qualche uno ho avuto qualche problema però poi ho capito che il piano di dissezione era questo, un po' più in alto.
E la doccia parietocolica sinistra come la fai? Sempre da sotto?
No, basta che una volta che mi sono identificato il piano posso anche andare molto più rapido, però vedete ora abbiamo proprio il nostro piano che è stato ben demarcato,
dobbiamo stare accorti a non spingersi troppo
perché poi ci troviamo addirittura
al ridosso
dello stomaco
esattamente
quindi
sicuramente è un piano molto elegante
eccolo qui
ho aspettato un attimo
mi mettete
ecco qui
c'erano un po' di
aderenze
ed ecco qui
e abbiamo finito
il problema della
e siamo ritornati come voi vedete
a livello del colon
soprattutto non ti entra mai in gioco
la milza
non fai mai trazioni anore sulla milza
no, bisogna ovviamente stare accorti
lì dove abbiamo detto
perché lì ci possono essere
dei problemi, però facendo le cose
piano piano
non ci dovrebbero essere problemi
poi vedremo mettendo il paziente
testi in alto, io penso che così se andiamo indietro a Enrico gli facciamo rivedere un
attimo il piano, allora mettiamoci orizzontali in questa maniera qua, ecco qui ora il piano
scusami, rimetti giù tutto, rimetti giù tutto gentilmente, fai finta che cominci l'intervento
adesso, ok allora vediamo un secondo, aspetta un secondo Rosa, facciamo in questa maniera
qua, ecco questa qua è la flessura splenica, abbiamo messo una trazione, normalmente la
mettiamo sul meso del colon trasverso
qui, a questo livello
dove noi abbiamo già
ecco, vedi che questo era già un vaso
che abbiamo sezionato, attenzione
questo qui, qua è un po'
particolare perché lo stomaco fa bulging
la vena sta qui
qui tu individui la vena
io individuo l'angolo
del traiz, sviluppo
questo piano qua, che è il primo piano
sollevo questa
poi da qui una volta sollevata
entrata, capisco che questa è la S, me ne vado dritto per dritto sul bordo del pancreas,
entro nella retrocavità, a questo punto ho due parti, una vena che sta qui, che devo
sezionare, che una volta che io ho sezionato la vena, ho questo gesto qua, vedi? E capisco
bene il meso del colon e il pancreas. Sollevo questo e progressivamente me lo sguscio in
in questa direzione qua, così, in questa maniera.
Quindi fai basso-alto, direi basso-alto-sinistra-destra.
Esatto, basso-alto, esatto, medio-laterale, vedi, e lo porto sino in direzione della flessura lì, vedi, piano piano.
Da sotto normalmente riesco sempre ad arrivare qua, apro e vedo la milza.
A quel punto mi devo rendere conto dell'inserzione dei vasi gastroepiploici, che ne abbiamo visto, che devo preservare, appunto.
Hai come riferimento lo stomaco che ti appare?
Eh sì, esattamente, devo ovviamente non ledere le strutture in quella sede, qua c'è un po' di nero che è avanzato, anche poi vedremo.
Ovviamente questo cambia totalmente nel caso in cui dobbiamo fare un approccio diverso, attenzione, nel senso che questo è un approccio fatto così, però potremmo essere costretti a fare una dissezione un po' più indietro, un po' più importante, con una resezione di corpo-coda-pancreas, insomma di grande aumento, quindi ovviamente questa è funzione del...
sotto controllo comunque, se dovessi risiccare il pancreas
ce l'hai lì davanti
un colpo di stapler
la coda parte
ma si può fare anche
si può controllare l'arteria, si può fare tutto
però ora dobbiamo fare un'altra cosa
perché ovviamente
ora a noi non interessa più la flessura
la lasciamo tutta lì
facciamo questo tipo di gesto
iniziamo a prendere
l'arco vascolare del traiz
così, perché è una cosa
che ci deve guidare ovviamente
in direzione dell'arteria mesenterica
quindi stessa storia
di prima, ci mettiamo in questa
maniera qua, siamo un poco troppo
lorindo qua, grazie
perché tu adesso cerchi
la colica sinistra
prima cosa, mi rendo conto
che qui vedi ci stanno delle aderenze che vanno
lisate, perché così il colon sale
ecco qui
dovresti dare un'altra garzina
comunque diciamo che nella nostra
idea, ma no non ti devi avvicinare
così, devi fare un piano un po' più
più ampio. Io nella linea retta e qui unisci. Esatto, così, vedi? A distanza 6 dal colon, circa.
Dal colon siamo lontani, siamo lontani, qui tanto lontani. Ecco qui, scusa un secondo,
perché abbiamo necessità di mettere questo piano un po' più orizzontale. Comunque si
E ora saremo costretti per forza perché comunque abbiamo due soluzioni, o ci vediamo l'arteria così come normalmente la dovremmo vedere.
forse è un po' storto Enrico
così è meglio
quindi adesso c'è il tronco comune
per poi cercare la forica sinistra
esatto
però nel frattempo
fai scendere
scendere qui
con la fogulatina
scusami
sempre il nostro piano avete visto
però già
è un po' più scocciante perché quando si fanno
Un attimino.
Eh, così.
Adesso è un po' più scocciante come piano perché, Enrico, così non riesco a vedere bene.
Aspettami un attimo.
Questo è il... ok.
Facciamo qualche a sinistra.
Eh sì.
Florindo, fammi sentire. Qui...
Purtroppo non è che noi ci possiamo mettere una clip molto grande, forse servirebbe una clip metallica, qui abbiamo il problema delle connessioni nervose, ok?
Se mi dai un passafilino cerco di fargli una... vabbè è già fatto, non ti preoccupare, ok?
Va bene.
Eh sì, perché così diciamo...
Non esci mai e non rientri mai.
Eh sì, almeno rimane fissa quella cosa là.
dovresti pulire un attimo l'ottica
perché c'è una piccola
ok ora faccio, clippo quella arteria
però la clippo un attimo
con una clip da 5
piccolina diciamo perché
è un ramo
troppo piccolo per metterci un hapsolo
la dissezione non è qui
non consente
questa dissezione di avere tanto spazio
per mettere un hapsolo
e poi ci stanno tutte le anastomosi
del plesso nervoso perimesenterico
Dico che mi dispiace di fare questo spreco di materiale, però qua è proprio razionalmente questo, vedi?
Cioè, dove può entrare una clip di questo tipo qua?
Scusate un secondo, che poi bisogna anche un attimo trovare l'orientamento giusto.
Ecco qua, sotto proviamo a mettercene due, così, perché due gusti sono meglio che uno.
dammi l'ultrasicio forse c'hai ragione tu è meglio mettere una forbice non c'è nulla da fare
oppala troppa entrata rapida così devi venire un po' più indietro Enrico se no non consenti di
della quello che accendavamo prima siamo entrati vedi i vasi gonadici e non le tere vedi e ora
Passare tranquillamente, qui ci portiamo via questo, in questa maniera, facciamo questo piano, un po' più rapido, così, puoi prendere un attimo quella calzina che è meglio secondo me, così, c'è un po' di sangue dove si è accumulato, abbiamo velocizzato un attimo l'intervento, perché così...
Certo, certo, poi essendo sul piano perfetto vieni giù con piacere.
Ora viene un attimo indietro Enrico, scusami un secondo, fammi vedere qui, no no, ritira indietro il trocar, così, perfetto.
Allora devo capire una cosa, ovviamente qua bisognerà poi...
A questo punto puoi decidere dove fermarti.
Eh sì, io penso che la nostra decisione è qua, questa qua è l'arteria, ora andiamo dritti per dritti qui,
Qui, l'uretere e i vasi gonadici non ci danno problemi.
Ecco qua, sì.
Pronto?
Pronto, pronto, sì. Sento?
Pronto?
Pronto, forse abbiamo problemi di collegamento con l'audio.
Vi sentite?
Sì, sì, sentiamo benissimo noi.
Ah, perfetto. Ma no, non sentiamo io.
Noi sentiamo, attenzione qua perché invece dobbiamo fare questo gesto.
Ovviamente la neoplasia è là, non è che noi dobbiamo andare tanto, tanto distanti.
attenzione perché non è che il margine nostro è più che congruo però ora facciamo mano a mano
che ci portiamo la sezione amico e poi vediamo come farlo salire in questa maniera qua scusami
un attimo tiene che devo riposizionare un attimo dottoressa murano qua ecco qua così
abbiamo l'arcata abbordante la che ci con la quale ci conferrà mettere qualche clip ovviamente ecco
qui ferma rosa questa maniera capiamo dove dobbiamo andare a parà ok scusami un secondo
dove sono io che mi sono ecco qua perfetto ok poi tenete presente che mi servirà una suturatrice
ovviamente questo dove deve andare da questo lato da quell'altro dove sta questa cosa qua
e qua in questa maniera eccolo là l'arcata se mi dai una piccola clippettina gliela metterei
ovviamente conviene un attimo che pensiamo a come fare per l'anastomosi,
che è meglio preventivare prima, cioè dove farla, piuttosto che trovarsi poi dopo.
Ricordati un attimo Enrico, scusa, se mi dai una clippettina.
La fisica colocorica intracorporea?
Se è possibile sì, se no estrinseghiamo tutto, però diventa più complessa secondo me l'anastomosi fuori che dentro,
Ora vediamo, io penserei a quella, solo voglio prepararla bene perché poi, ok mi dai una piccola clippettina, grazie, un po' indietro Enrico scusami, bene grazie, così evitiamo un attimo di, grazie, perfetto, ok io penso che possiamo incominciare anche a iniettare l'ICG eh,
così ci siamo
abbiamo iniziato già a iniettare l'ICG
in maniera tale che
scusa, abbassa sotto
in maniera tale che iniziamo a vedere
come siamo combinati con la vascolarizzazione
io penso che tu abbia tutti i presupposti
per un'ottima vascolarizzazione
forse un po' mobilizzarti a quel livello
che portarti su
eh così viene su senza grosse frazioni eh sì però qua ovviamente acceleriamo un attimo la
faccendola è un passaggio di rilassamento eh sì bisogna andare piano dove è possibile invece
bisogna andare veloce quando è necessario certo questo è pure un posto dove bisogna ricordarsi
C'è l'urretere perché dopo tanta prudenza uno fa un piccolo disastruccio.
Io ora faccio un attimo di preparazione qua, però non vorrei mobilizzarlo troppo perché ora mi serve...
Ecco qui, abbiamo fatto un piccolo buchettino in maniera tale che...
Una volta che abbiamo un po' aperto qua in maniera tale, si riconosce la garzina che era la nostra cosa,
Però dobbiamo andare a vedere un attimo dov'è che abbiamo lasciato le cose esatto in sede.
Tu devi lavorare sempre a due mani, se no non ci siamo.
Lavora a due mani un secondo, così, grazie, con cortesia.
E devo un attimo prepararlo bene questo punto, perché se no poi diventa un piccolo casinuccio.
Invece, fermo, fermo il piccolo.
forse se vado così
mi dai un attimo la suturatrice
scusa grazie
mi devi dare una pinza qua
che è la pinza mia
è una suturatrice che però deve entrare
orizzontale
quindi
il problema nostro
è quello di avere una
sutura orizzontale
grazie dammela sulla mano sinistra
ovviamente questa è una
tieni un attimo il troger
Enrico grazie
una carica verde
carica oro insomma
no metto
qua metto proprio una carica bianca
perché poi
a bianca?
sì perché poi la tolgo
questa carica io siamo orizzontali si ragazzi abbiamo fatto l'icg un secondo si aspetta un
secondo prima di fare questa cosa fa tiene un attimo questa strutturatrice dico un minuto
di pazienza mi avete proprio stuccato l'icg qua devo girare e come faccio a girare ok mi dai un
attimo sì grazie voglio vedere una ok qui abbiamo una buona vascolarizzazione del moncone colico ok
Ok, vuoi ripremere un attimo gentilmente?
Ecco, rimettimi un attimo lì, Cigi, grazie, scusa.
E qui abbiamo una vascolarizzazione.
Noi vediamo molto... Ah sì, adesso si intravese.
Ecco, abbiamo una vascolarizzazione qui, eh.
Certo, certo.
Cioè, importante è questo, cioè nel senso che qua sotto è ben vascolarizzato
e ora vi faccio riavere le immagini, siamo in prossimità della sutura.
Ok?
Levo un attimo, sì, grazie, sì.
ok scusate mi rimetto con questa avete sbagliato a mettere questa cosa qua ok va bene ora io apro
un secondo questa cosa però voglio farvi vedere una cosa perché è importante mi ridai un attimo
quindi questo moncone vascolarizzato aspetto un secondo vedete questa linea di sutura mi mandi
un attimo il da una pinza gentilmente vedete quello che io dico per quanto riguarda la
l'asportazione delle linee di sutura del moncone rettale
non solo la linea di sutura
è chiaramente scura
ma noi abbiamo
guardate la branca di
ora abbiamo una vascolarizzazione qua del colon discendente
però vedete che dalla linea di sutura
se io apro
al primo vaso, guardate quanto c'è
c'è una branca di apertura
dell'ultrasition
quindi non solo per il moncone rettale
dobbiamo
asportare la linea di sutura
perché è scura
è nera
ma il primo vaso è questo
che noi vedevamo
e quindi bisogna asportare da qui
a qui, cioè quelli 0,5
che corrispondono all'apertura
della branca dell'ultracision
ecco perché le anastomosi colorettali
devono essere
in linea di principio termino terminali
in linea di principio
perché in più da un punto di vista
proprio della vascularizzazione
noi dimostriamo che l'asportazione
deve essere fatta così
allora me lo mettete un attimo un po testi in alto che devo fare una cosa sul ovviamente qui
piano piano e quando lo portate rosa mettigli un attimo mi dai un'altra pinza per cortesia
florinda mi dai la pinza stop stop stop va bene così grazie mi dai un attimo la bipolare grazie
me la devi dare per cortesia florinda sennò perdiamo tempo devo vedere dove arrivare con
Allora, questo qua era il vaso che abbiamo sezionato prima, quello è il colon, rosa così un secondo per cortesia, questo è stomaco, mi devi dare un attimo l'ultrasition, ecco qui, scusatelo, apro un attimo di più qua la retrocavità.
attenzione che questa qua
vedete dove siamo, siamo a livello della gastrica
vi dico questo
perché quella è la gastrica, vedete
qua abbiamo, se Enrico entra si vede bene
il caudato
qui, aspetta un secondo, ovviamente non siamo
in una posizione come per una gastrectomia
però quello è il caudato
e se io rimetto la mia cosa là, vedete la gastrica
di sinistra, è quella lì
la sottendi infatti
ecco qui, vedete, perfetto
quindi attenzione anche a questi dettagli qua
giro un attimo l'ottica verso di te, grazie
Grazie per cortesia, scusami un attimo Rosa, ecco qua, cerchiamo di fare questo tipo di, ovviamente dobbiamo un attimo, eh non è che, no ma attenzione perché il piano non è quello che voi pensate, qua c'è lo stomaco che sta aderente perché c'è una, diciamo, vedete?
c'è una fusione
c'è una retrocavità fusa
quindi purtroppo
su questo non possiamo farci nulla
però dobbiamo solamente
ricordarci nella nostra dissezione
perché se no ci crea
diamo una staplerata, prendiamo stomaco e colon
in un'unica soluzione
facciamo due cose al prezzo di uno
e
ok
Quanti porti sul margine mediale
della resezione che intendi fare?
Eh sì, solo che voglio far cadere un po' lo stomaco da questo lato qua, perché...
Che ti incentivi il trasverso a seguirsi.
Eh sì, perché sennò questo ci creerà problemi, vedi?
È così, senza fregare l'arcata abbordante, peraltro, perché quello è l'altro concetto,
nel senso che ovviamente ora noi sulla nostra colica sinistra, diciamo, colica media, diciamo, andiamo...
Non è abbandonata.
Eh, ma su quella noi andiamo a... vedi?
ad affidarci, se io gliela rompo di proposito diventa un po' una cosa cattivella,
ecco qui, aspettate un secondo, quando ci sono queste cose bianche
segno che ci sono proprio delle fusioni, queste sottospecie di cicatrici
che abbiamo liberato in maniera più congola perché così non si hanno neanche
quei disturbi funzionali dovuti ad un eccesso di trazione gastrica,
qui ci dovremmo andare
vediamo un secondo qui
la nostra rosa
abbassa poco poco questa cosa qua
scusami un attimo solo per capire dove siamo
ebbè siamo abbastanza
tieni così grazie in questa maniera qua
ok allora facciamo così
ora siamo un poco più
tranquilli
nel frattempo come arriviamo su questa zona qua
interrompendo i vasi
valutiamo con l'ICG anche quest'altro
monconcino qua
che è importante. Il Seven stai usando? Sì, sto utilizzando il Seven che ha questa funzione molto
buona diciamo sui vasi di un po' più grosso calibro così mi ha evitato di mettere grip grip
grip grip grip e quindi diciamo che ci ha aiutato un poco il Seven, un poco diciamo la parte
posteriore che ci contraddistingue sempre diciamo in queste azioni tutte e due, però è una buona
macchina come vedi non abbiamo avuto problemi di dissezione no è bello è vero ma prima mi sembra
che l'avessero messo fuori per ora sta perfettamente in commercio vero mi ricordo
bene o no dimmi tu c'è voglia registrato un secondo a come lo dico prima c'era stato un
problema sul recall per ora è stato messo in commercio tranquillamente mi sembra vero
un vino? Sì sì infatti
ok va bene
ok ora prepariamo un attimo
qua, vedete qua è un po' più
grande questa cosa, beh possiamo
anche cominciare a mandare un attimo
col verde di Indocennia per capire dove siamo
combinati, allora aspettate
un secondo, ovviamente ci rimettiamo
c'è una
una levetta che dobbiamo
girare sulla cosa, grazie
ah eccolo qua
eh sì, qui ce l'abbiamo
e qui non abbiamo niente
invece, ok, e quindi ci siamo, cioè la nostra linea di sezione è quella là, aspettate un
secondo che mi rigiro tutto, scusate perché questo non deve essere messo qualcosa in plastica
se no abbiamo problemi, allora avendo identificato il nostro livello qua, conviene diciamo, dove
è la nostra sezione? Questa qua, vero? Conviene fare così, aspetta un secondo, così e così,
abbiamo un problema con l'opponiamo qua no così grazie ok allora se io ho detto che qua era il
nostro livello vero che non dovevo farla simmetrica se no ok questa qui è il nostro livello quindi
sostanzialmente siamo qua però lì mi devi togliere un attimo questa di ritirare un po questo però
No, no Rosa, fermati. Lascia un attimo questa cosa qua.
Ok, un minuto di pazienza quando... Ok, così grazie Rosa.
Fermi eh. Abbiamo un attimo dopo lo scollamento colon epiploico da fare.
Allora qua siamo entrati nella nostra zona di dissezione previa, quello che a me interessa
ora è prima identificare il livello di... ok, lo libero un po' qui così potrà scendere
sotto e l'altro potrà... diciamo... abbiamo aperto un po' ampiamente, lo stomaco l'abbiamo
distegato da sotto scusatemi un secondo perché voglio capire bene dov'è il nostro piano di
ecco qua quindi questo qua è il nostro piano così sì ma non è questo che mi interessa ok
io devo capire una cosa in questo no no fermati collotti che dico arretra e fai un piano un po
più grande ritira il trocar fuori ok siamo così devi andare un po più in fuori e mi devi dare la
La suturatrice, così, un minuto, sulla mia mano sinistra, perché tu non hai compreso, così, il trocar fuori, in questa maniera qua, vedi, così guadagni un po', smettete di perdere gas, grazie per cortesia, ok, lei si è mantenuta fissa in quella posizione, il trocar entra così, vedi, io mi prendo la zona dove abbiamo fatto la nostra dissezione, e ora vediamo se con una suturatrice riusciamo ad andare.
Florindo nel frattempo sta facendo questo gesto bellissimo di ritirare il trocar fuori,
vedete com'è pronto Florindo, bravo Florindo, bravo, perfetto, magnifico Florindo, un poco
più in fuori ancora, un poco più in fuori, lei Rosa pensaci tu, forse tiralo fuori tu
per cortesia, grazie, ok, magnifico, ovviamente la suturatrice è anche una cosa da presa,
mi devi preparare un po'
perché io poi intendo
no no
Rosa, tira fuori il trocar
perché non riesco a vedere bene le branche
come sia, devi tirare fuori il trocar
Rosa, non ti preoccupare, stai tranquilla
anche se abbiamo
se no devo fare l'inverso, hai capito?
fammi vedere un po'
se non si apre la suturatrice bene
mi conviene passare da sotto
aspetta un secondo
c'è un po' di
di difficoltà
nella introduzione della suturatrice perché non riesco ad aprirla correttamente, ma questa
è colpa mia, non è colpa né di Rosa né degli altri, scusate però mi dovete far vedere
un attimo meglio, scusate un secondo, dovete capire questo gesto qua, dammi la pinza di
Usher, grazie, qui a questo posto qua, ci vuole una pinza, si, no, sapete tranquilli,
ci vuole una pinza un attimo che schiacci un attimo il piano un po' di più, capisci?
se io riesco a prenderla così
ora vi faccio vedere
ecco qua, vedi?
ora però tu devi girare l'ottica
e farmi capire qua dove siamo
fermo così Enrico
in questa maniera qua
dammi sta pinza
no, non è mollata
vedi? al posto di spingere
mi sono tirato la strutturatrice verso di me
vedi? in questa maniera
capito? ora faccio questo gesto qui
e ora
cher madame le colonne je vous ai foutu ok perfetto ok speriamo che abbiamo fatto una cosa buona qua
ora questo si ristabilisce un po' mi fai vedere la se completa la sezione Enrico vai a farmi vedere la
ok una forbice grazie gentilmente forbicina grazie merci beaucoup ok metti un attimo la
cosa così, dai una florina, muovete per cortesia, ok, ed è qua, in questa maniera qua, dammi
un'altra pinza qua, rosa, lascia stare il troga, pensa qua, guarda, così abbiamo finito
la nostra disessione, così, perfetto, vai, girate il paziente bene verso di me per cortesia,
grazie mi devi dare sempre la pinza bipolare come al solito ok si un po' testa in giù e
girato verso di me ok dammi qua ok Enrico hai troppa tendenza a fare un piano troppo
davvero stretto devi prima repertarti perché se tu non ti reperti non si vede attento ok
questo è il pancreas noi abbiamo una visione chiara ora ti devi avvicinare ok ora completiamo
diciamo la nostra dissezione ecco qua questa è l'ultima parte del tempo demolitivo ovviamente
qua sarebbe stata una flessura un po' difficile questa da fare così grazie aspetto un secondo
brava, perfetto, questa è la trazione che dovevi fare, brava Rosa, magnifico, così, perfetto
chiaramente c'è sempre quella reazione terribile della china che fa un disastro
la prossima volta facciamo la nostra transilluminazione tranquilla
Eh, ma purtroppo quando c'è questa cosa qua, vedi, non c'è, non cazzo da fare.
Ragazzi, chi è che mi fa questa gentilezza di mettermi un attimo gli occhiali un po' più in su?
No, no, no, no, sugli occhi, va bene così, facciamo la vecchiaia, una brutta bestia.
Eh certo, perché questa è una verità. Non so se siamo ancora collegati, perché a volte il collegamento può cadere.
No, no, siamo sempre con voi. Stiamo osservando attentamente.
Ok, abbiamo un po' ovviamente di... il problema dell'inchiostro di china che proprio ha determinato come sempre succede, pure se uno lo fa sotto mucosa eccetera, fanno uno stravaso regolarmente e determina quella peritonite chimica che...
aspetta un secondo
facciamo una piccola coagulata
ok
deve essere accorti sempre al diaframma ovviamente
perché è la foca di voler finire
tutto in tempi
rapidi e anche la
mizza guarda dove sta
devo fare una cosa, devo proteggere
il pancreas che
e la peps
la pepsicola qua
questo era il nostro
la garzina vi devo ridare assolutamente
prima che me la scordo
perché sono capacissima
e completiamo
fai ferma Rosa
non ti preoccupare
tanto
si si si
e poi il pezzo si può trascinare appresso tutto
garzina cosa
in cui dopo diventa un dramma sociale
ritrovare sta cosa
eh
ok
ok
magnifique
vieni qua un attimo indietro
allora dammi una
vabbè
faccio con questo qua
non ci sono problemi
perfetto
bene, l'apriamo un attimo
ok, via così
questo lo mettiamo un attimo
qui, non lo so se riusciamo a posizionarlo
oppure se ci darà fastidio
fino alla morte questo pezzo qua
seguimi, grazie per cortesia
ritiri il trocar indietro, ok
proviamo a metterlo nella pelvi
devi abbassare l'ottica, sennò fai un'immagine
schiacciata che non è molto bella
ok, quindi questo colon
proviamo a stiparlo un attimo qui
vediamo in questa maniera
perfetto speriamo che si mantenga là che faccia il bravo questo è un colon
discreto vediamo un secondo così e lui sì cerchiamo di non fare l'anastomosi col colon
scusa eh Enrico no no devi stare fermo Enrico quando non capisci il piano devi fare un campo
Un campo ampio, dai una forbice, un'altra pinza, ci sono riprese le due cose, qua la sezione è completa, penso io, poi non lo so.
mi dà una forbice, allora fai una cosa, dammi una clippettina qui, facciamo, no no, preferisco, così mi reperto la parte che è quella sana, capito, preferisco, eh certo, dammi una clippettina vai, non perdiamo tempo, grazie, no, ok, ok, devo ripertare un attimo la parte di colon che è sana, come devo, ecco, va bene, dammi una forbice, sì, ok, questo va bene là,
questo è il colon così
dammi un attimo da aspirare
grazie una calzina
ok
da vedere qua se c'è un po' di sanguinamento
no
va bene
dammi da aspirare un attimo
poi mi devi dare due calzine pulite
che devo fare una cosa
per lavare non voglio lavare perché
ok così
ragazzi volevo sapere se hanno addormentato l'altro malato
dall'altro lato
eh?
è in corso?
quanto ne abbiamo più o meno così mi regolano un attimo qua se devo perdere un po' di tempo
oppure se devo accelerare ok allora mi devi dare due pinze asciutte grazie per cortesia
a vedere bene il fermo di qua allora mi dai fermo di Carlo un attimo scusa non ci riesco
vedere bene ok dopo devi dare il no la la gazzina un attimo quella cosettina che ho preparato prima
grazie grazie perfetto chi lo sa se riusciamo a farlo entrare bene così sì sì lo so ma mi
serve un attimo di capire una cosa se riesco no non mi deve dare niente voglio solamente vedere
una cosa un momento di pazienza allora facciamo una cosa perché quindi così grazie poi mi date
non ho messo uno fuori, mi dai una garzina da quest'altro lato, ok, se no fa troppo spessore,
ok, mi dai un attimo gentilmente una garzina, ok, questa qua, così, ok, pulisci questa
qua, grazie, perfetto, pulita, magnifico, mi devi far vedere bene il pancreas, perché
io lo intendo, andiamo a vedere il pancreas dov'è, è là, ok, io non devo toccare i
tessuti, Enrico apriamo questa cosa qua, ok, magnifico, fermo un attimo così, fermati,
la voglio far proteggere, ok, prima faldina pancreatica messa, vai lassù ragazzi, così
Sì, lo lasciamo un attimo, mi serve, no, lo stesso sacchetto me lo puoi dare perché intendo metterlo laggiù, guarda, dove sta il, vedi questa parte di, ah, lo ridò, vieni un attimo indietro, indietro, grazie, indietro, calzina, sacchetto lo possiamo anche rifare, riutilizzare, ah, l'importante è che non tocchi l'interno, l'esterno può essere fatto come vuoi tu, l'interno, ok, se mi dai un attimo il, ok,
Posso fare una domanda? Scusate, chiedo scusa perché io sono arrivato adesso, probabilmente è già stato spiegato e quindi magari sarà una ripetizione, soprattutto per probabile mia ignoranza.
Cos'è esattamente, sono Roberto Russo, mi presento, complimenti per l'intervento che ho visto prima in parte, però non sentivo l'audio, esattamente cos'è che stai posizionando sul pancreas?
Questo qui sta posizionando delle faldine di emopatch, l'emopatch è un emostatico che peraltro ha due parti, una parte blu qui che non attiva e una parte bianca che attiva, quindi va posizionato in una certa maniera, cioè con la parte bianca a contatto con il tessuto dove io intendo eseguire la cosa.
Ed è un emostatico essenzialmente composto da collageno e dalle microfibrille di PGE. Ora il problema è questo, questo è un emostatico anche puro, nel senso che non è solo contro i microsanguinamenti ma è un emostatico che è anche attivo contro sanguinamenti un po' più importanti.
Si attiva a contatto con le secrezioni. Il problema del PEG, del polietilenglicole, è che avendo delle microfibrille di fatto si ancora nei tessuti e quindi si impedisce lo slittamento della faldina.
Molte volte abbiamo visto con le faldine di collageno andare via, essere rotte nella manipolazione oppure slittare via dal sito desiderato eccetera eccetera.
Con la manipolazione un po' attenta, con un'introduzione come voi avete visto dentro un sacchettino di un colecisti che viene poi riutilizzato più volte, strumenti che devono essere puliti, una garzina si riesce a posizionare correttamente questo prodotto che è utile non solo per i sanguinamenti ma anche per la prevenzione.
Io qui l'ho utilizzato un po' per proteggere il pancreas, che abbiamo un minimo microsanguinamento, non mi piaceva, voglio proteggerlo, lo utilizzo in questa maniera qua.
L'altra cosa è che può essere piegato, cioè questo è un prodotto che può essere piegato facilmente, quindi può essere anche introdotto srotolato, insomma senza rompersi.
e questo gli conferisce un vantaggio
ovviamente
va utilizzato in combinazione
ad altri prodotti emostatici
va bene ma questo
andiamo a verificare un attimo una piccola cosa
sul pancreas
grazie della delucidazione
vediamo un attimo
devo metterlo dritto però
se no non si capisce
e qui già è diventato
un po' più così
volevo vedere una cosa
vedete che
è un ottimo grip
questo è il problema di questo
viene indietro
se lo strappo quello se ne viene
questo è poco ma sicuro
però se io faccio la minima cosa
non è che se ne va via così
quindi ora gli mettiamo la garzina sopra
e poi lo rivediamo nel tempo
perché questo capo ha uno swelling
ha un'assunzione di liquidi all'interno
che consente anche di curare
tutti i microsanguinamenti
dove siamo combinati nel tempo e nello spazio
qua questo doveva essere un po' la nostra cosa, speriamo che riusciamo a fare
questa anastomosi perché è un poco più difficile da fare
così, questa va bene, fammi vedere un attimo
questo nostro mon e cone se riesce
fammi vedere un attimo sotto dove tira, scusami
ecco perché non è ben, ok, allora mi devi dare un attimo
l'ultrasition, bisogna mobilizzarlo bene
l'uretere e la disinsezione della radice, perché se no quello è una clippettina
perché abbiamo preso in pieno i gonadici, non poteva essere diversamente,
d'altro canto un intervento pulito pulito non si poteva fare, ok, dammi una clippettina
quando succede questo, si mette una clip sotto, non si perde tempo in chiacchiere e si mette
un'altra clip sopra, l'importante è che l'uretere che sta qui non sia, ok? è inutile aspettare di
fare una coagulata che non può reggere, si legano sopra e sotto e finisce qualunque problema, ok?
vabbè, mi dai una garzina così, vieni un attimo qua, no, devi venire un attimo qua perché devo
disancorarlo per farlo salire se non lo disancoro quello non sale bene capito qua proprio ok ma
perché fa questo gesto qua scusami non mi fai capire ok ma sai che è strano ah ho capito così
grazie così non riesco a ok ecco vedi si verticalizza un attimo anche il retto viene
più agevolmente sopra questa cosa anche perché ti posso essere sincero secondo me forse conviene
fare un'anastomosi extracorporea più che fammi vedere un attimo come si riapprossima la salute
ma siamo tutti impruizzati eh abbiamo purtroppo questa iridiaca questa va bene stai qui qua sotto
scusami Enrico questi sono i nervi e non ci interessano questa era l'arteria che era stata
Mi dai un attimo un po' di polare qua, grazie.
Posso disturbarmi ancora?
Sì, certo.
Ho sentito che parlavi dell'anastomosi, a proposito delle discussioni fra anastomosi intra o destra, qual è la tua opinione e se hai un metodo di scelta fra l'una o l'altra, sempre qualora tu utilizzi tutti e due.
Io le utilizzo tutte e due, però devo dire che Casciola ci aveva ragione. Quando è partita la problematica dell'anastomosi intra-extracorporea è partita per il colon destro e oggettivamente devo dire che a Casciola è stato storicamente quello che ha proposto la tecnica di anastomosi intracorporea,
che poi è frutto di un ragionamento molto chiaro, nel senso che il vantaggio della laparoscopia è quello di fare una buona ricostruzione all'interno della cavità addominale anche, minimizzando il trauma paretale con l'estazione del pezzo.
Detto questo, poi dipende, nel senso che ovviamente non esiste sempre una regola precisa,
cioè il nostro goal è quello di fare un'anastomosi intracorporea,
ma se praticamente io mi rendo conto che se faccio un'anastomosi extracorporea,
velocizzo l'intervento, non mi complico la vita e diventa più semplice,
allora là la faccio extra, punto.
Certo, bisogna capire che a volte le nostre amosie exacorporee fatte in determinate condizioni diventano più complesse di quelle intra.
Perfeziono la domanda. Pensi che la parotomia necessaria per l'estrazione del pezzo fatta trasversale, magari con risparmio dei retti, sia peggio del fanesti necessario per l'estrazione del pezzo?
No, il problema è questo, sicuramente un fannestil dà un vantaggio al paziente in termini estetici, e su questo noi non discutiamo perché non è che noi facciamo chirurgia estetica, anche se anche quello ha il suo perché.
però da un punto di vista funzionale secondo me è meglio tollerato rispetto ad un'incisione alta.
Però poi ci sono casi e casi, voglio dire, in questa anastomosi come fai a fare un'anastomosi extracorporea
se non fai una mini laparotomia mediana per esempio, da dove tu puoi estrarre il pezzo
però sostanzialmente devi fare anche l'anastomosi, tramite un fannestil non è possibile.
Quindi sono due scelte, o prendi il rischio o la rapidità di fare una mini laparotopia mediana e il mio troker per esempio è posizionato qua, qui, il moncone arriva proprio qua, ci cade giusto sopra, capisci?
quindi è chiaro che qui io ho un vantaggio
devo solamente vedere
dammi una pinza di Usher
se il mio colon sale su
in maniera congrua
se sale su in maniera congrua
io teoricamente non mi perdo in chiacchiere
nel senso che faccio dritto per dritto
un'anastomosi
scusa un secondo che voglio vedere dove sta questo colon
eccolo qua
gli faccio un'anastomosi
diciamo così
devi mantenere un attimo l'ottica Enrico
grazie scusami
andiamo un po sotto sì però qui noi potremmo avere qualche problemino
mi devi dare due pinze per lavorare no questo è il famoso traiz che ci ha
rotto le scatole fino alla morte ok le due ok mi dai un attimo per cortesia mi
devi dare un punto e un ok tieni qua grazie un punto per cortesia io c'ho
sempre lo stesso problema come trovare un qualcosa per che cos'è questo è lunga e la
la ok secondo di pazienza voglio vedere una cosa perché ora però ti devi avvicinare enrico bene
perché dobbiamo capire un attimo primo l'orientamento della faccenda ora qui
La nostra sezione è così, quindi quella è l'Atenia, eccoci qua, e quindi va ruotato
in quest'altra maniera. Ci siamo? Va bene, va bene, va bene. Aspetta, cara, un secondo
di pazienza. Gira l'ottica a 360°, perfetto, io devo capire una cosa. Rigirano nell'altro
l'altro senso, grazie, perfetto, girano nell'altro senso, ok, guarda, io devo andare a mettere
un punto là, così, se ti avvicini ci vediamo tutti quanti, perfetto, magnifico, ora vai
a vedere qua sotto, rigirando l'ottica nell'altro senso, perfetto, magnifico, hai girato pure
l'ottica dell'indocianina però, ok, devi rimettere il nome, perfetto, perfetto, perfetto,
Perfetto, perfetto, ok. Devi dare un attimo una lapratai, grazie, veloce, poi mi devi dare un altro punto, sì grazie, se ti avvicini un secondo, così.
Lascio qua con l'acqua, non ti preoccupare Florindo, vai, dammi rapidamente l'altra cosa, che vediamo un attimo una cosettina.
E questo è la lapratai o no? E mettici la lapratai, veloce, non prendiamo tempo, vai, che la roba mi sono...
se mi dai un attimo le garze
con un po' di betadine
nel frattempo io ce le metto
chiaramente ora facciamo un po' di giallo
dappertutto
abbiamo una garza con un po' di betadine
giusto per far vedere
questa la cosa
la vera era qua, ok perfetto
ma si ruota così
si ruota così
quindi
aspetta caro mio
perfetto, teni e teni
quello così è
va rigirato un attimo
in questa maniera qua, va bene, perfetto
mi dai questa cosa qua, grazie, perfetto
ok, benissimo
veramente se tu mi volessi
io utilizzo la pinza da bipolare
devi stare fermo, fermo un secondo
no no, utilizzo la pinza bipolare
ma se tu mi volessi
dovresti darmi un piccolo disettorino
che tanto non è che ci interessa
più di tanto
ok, abbiamo detto che la nostra cosa
deve essere così, vero?
Florì, arrivato a un certo punto io ti chiederò, bravi, hai capito subito subito,
devo dire che questo portachi della Storz veramente è molto ergonomico,
ok, ok, iniziamo a dare un po' di Pratai, grazie, scusate volete rifare un po' di verde
d'Indocianina perché io vorrei controllare un attimo la vascolarizzazione dei, forza,
sotto, dei monconi qua, un po' quella, devi avvicinare Enrico, sennò non riesco,
ok la parata e grazie fornice grazie veloce o ultraseason come pare a te magnifico e
ok veloce questo è il lago, il lago figlio, è il lago sta qua, veloce muoviti non mi fa
perdere tempo andiamo veloce, dammi ultracision grazie questo qua deve essere tolto non mi piace
questo qua ci da una piccola, ok via così, ora abbiamo due garzi in addome Florindo vero,
ok questa qua me la metto un attimo qua perché la vita riserva sempre delle sorprese, perfetto me la
metto qua e un'altra casa qua, mettiti qua grazie gentilmente, lavoro con due mani, grazie, allora
questo è l'estremo, questo è l'estremo, quindi l'anastomosi deve venire all'interno di questa
cosa qua, siamo d'accordo? Quindi facciamo così, ok, così, speriamo che sia ben preparato,
ah, magnifico, ok, uno, due e una, tre, mi fare salire tanto tanto in alto, perfetto,
E qua ci siamo, ok? Lasciamo andare questa cosa qua, guarda, devi seguire bene con l'ottica, devi lavorare con due mani, lo dico perché dobbiamo fare una cosa simmetrica, dobbiamo renderci conto, uno qua, questo è il bordo, qua deve cadere l'anastomosi, no?
tutto frutto di un così così ovviamente lì è stato più semplice qui sarà un po' più complesso
perché se abbiamo capito bene devi dare un attimo un po' l'aspiratore grazie preferisco
ok così vedi se ci siamo arrivati all'altra all'altro bordo ci siamo ok aspiratore sì certo
Certo che conviene spezzarlo, sì, perché viene indietro, Enrico, è sostanzialmente pulita, però un po' di residui fecali ci devono stare per forza.
Vai, qua, ok? Non abbiamo avuto contaminazione fecale e questa è un'altra cosa.
Vai, la pratai messo qua?
Guarda, qui serviranno più la pratai.
Senti, se mi dai un attimo, gentilmente, un disettorino piccolo, io preferirei se ce l'hai, eh?
un disettorino
ma ce l'hanno pure
i preferiti della storia
continuo con questo
ma nel frattempo che voi lo preparate
ok? perché più
diciamo
è una pinza
bipolare che funziona benissimo
come pinza da presa, allora fammi vedere qua bene
primo trucco
quello di andare nell'angolo
bene nell'angolo
uscire lì
così
così che la paratai finisce all'interno
secondo trucco
andare qua
fammi vedere bene
scusami
grazie
così
togliere questa qui
siamo molto contigui alla linea di suturo
ok
però fare così
vedi
fammi pulire un attimo questa pinza
per chi non mi piace
così
la puliamo su una garzina
ok
così
perfetto
chiaramente non potevamo non prendere la garzina
ok
vedi che è così
ottica è sporca questo deve andare sotto deve andare se c'è senso fare stano stamosi così è
quello di vedere bene ok e andiamo a riprendere un'altra volta l'angolo ok ora fronendo mi devi
dare un attimo una lapratai perché tutte quante le nostre cose devono finire all'interno ok bravo
e la linea e la struttura deve venire ben no me l'hai data senza così va veloce vabbè lavora con
con due mani Enrico, se vedi che l'immagine è sporca, grazie, veloce, ok così abbiamo
Enrico, l'ottica è sporca, si devi lavare perché se no si vede un'immagine giusto
al centro che non è buona, poi è un peccato, va bene? Ok vai, perfetto, magnifico, fermo
fermo, leva l'ottica, scusa se no la devi lavare un'altra volta, ok, perfetto, è sporca
un'altra volta, lavare l'ottica rapidamente, ragazzi, forza, su, abbassa questa cosa, se
no non riusciamo a penetrare la cosa, va bene, perfetto, fermi così, magnifico, ok,
uno, siamo un po' troppo lontani là, non mi piace, uno, Anna Maria, mi servirebbe
un disettorino per fare questa
no stiamo
vieni indietro
vieni un po' indietro scusami grazie
aspetta ora continuo
metto la prossima alla paratai poi mi fermo
e poi mi dai il disettorino va bene?
se avete qualunque dubbio
su qualunque passaggio ditemelo che io
lo modifico
la paratai grazie
metto più diciamo
la paratai sulla cosa perché così
deve andare a sapere bene
ok ora mi devi dare quell'altra
andava bene anche una bipolare di pattie importante che avesse un attimo di ok
ammazza che strumento ma me l'ha regalato questo dice no vediamo se andiamo meglio ok
Ok, va bene? Sì, credo di sì. Se fai così vicino non va bene. Leggermente più lontano.
E qua siamo arrivati nell'angolo. E nell'angolo bisogna sempre prestare un'attenzione.
Siamo arrivati nell'angolo. Aspetta un secondo. Vieni indietro.
e coprono quest'angolo, poi il resto a me interessa relativamente, abbiamo una garza dietro, ricordatevi questo,
Frolindo, prepara un altro punto con una bellissima laparataia, ok, così, secondo che dobbiamo
recuperare un certo grado di asimmetria, ok, ok, vedi che l'angolo, che era quello che
mi interessava, l'abbiamo fatto discretamente, quindi, ora io lascio quest'ago dentro, e
abbiamo due aghi dentro, così, Frolindo, vai a farmi vedere l'ago, grazie, ok, grazie,
Dammi un attimo l'altra pinza per cortesia, grazie, perfetto, bravissimo.
Portacchi, caricato? Benissimo, ok.
Dai, ok, perfetto.
Ragazzi io direi che dovete iniziare a preparare il tiscol perché la nostra omosi praticamente è finita,
vabbè poi l'estrazione del pezzo non credo che è l'unica cosa, mi dovresti...
Allora, guardiamo bene l'angolo qui, vai Enrico.
Allora, stessa cosa, aspetta, aspetta, aspetta.
Qua abbiamo la, hai visto, abbiamo la la paratai, esattamente, e quindi facciamo così, ci mettiamo leggermente storti, prendiamo questa cosa qua, la estroflettiamo così, e andiamo nell'angolo correttamente, no?
Ma speriamo che ci arrivi pure presto la 3D della Storz perché io penso che se c'è un vantaggio proprio sostanziale è proprio nelle suture.
Ok, vieni un attimo indietro. Una volta finito quest'angolo qua mi devi dare un attimo una laparataia perché ecco qua vedi? Benissimo.
Perché blocchi spesso con la laparata e per problemi di comodità chiaramente perché non scorra la continua o per qualche altro motivo?
Mi tranquillizza molto perché la contina così viene spezzettata in tante piccole semicontinue che tengono, ovviamente dobbiamo dire che oggi ci stanno pure delle suture della Eticon, della Covidien che sono cosiddette spigate e che possono avere un vantaggio nel senso che si risparmiano la Paratai e ovviamente i fili, anche della Assutè assolutamente,
Ci sono fili di più suture, sia monofilamenti che fili riassolubili e non riassolubili, che possono avere una certa spicatura con caratteristiche diverse.
Però io sono rimasto un po' ancorato a questa laparataia anche perché se mi succede un qualunque problema io la taglio e rifaccio la continua.
Senti, ma voglio dire, se fosse una sutura in chirurgia aperta tu non la blocchi, no? La continua?
No, non la blocco assolutamente, però dobbiamo riconoscere questo, che c'è una differenza importante fra la chirurgia open e quella, diciamo, la paroscopica.
io oramai dopo diversi anni mi rendo un po' conto dell'attenzione che ho sul filo di sutura
però non ho la stessa percezione in chirurgia open e in chirurgia laparoscopica
d'altro canto devo anche dire che questa visione, c'è l'accuratezza che ho in questo tipo di ricostruzione in open
non è che non ce l'ho per i dettagli, non li vedo così bene
in calza, sono un po' presbite
se Enrico qua si avvicina
come ha fatto finora, vedete
io riesco a vedere perfettamente
dove va il mio ago, che cosa
prende, riesco
addirittura a uscire così
e a fare sì che ci sia
un accavallamento della componente
serosa-serosa che è poi quello che
mi interessa, addirittura con un piano
se noi vogliamo extra-mucoso
questa è una struttura quasi
da microchirurgia
in open si riesce a fare per carità
però vedi mi rendo conto che la non mi piace per esempio vedi allora posso anche fare questo di
venire indietro Enrico se no non vedi il mio arco non troppo così rettilineo inizio un attimo la
cosa rimetto questo e blocco la continua se non blocco la continua qua poi su quel passaggio
la ci devo ritornare per forza o devo mettere rosa con una pinza in mano a tenermi la continua
Il che però può creare un problema, non perché Rosa non è capace, ma perché purtroppo lei sta di spalle rispetto al monitor, quindi non avendo una sala operatoria integrata in cui sostanzialmente i monitor sono dappertutto, quindi tu non hai questo problema, lei dovrebbe fare un gesto come se fosse allo specchio, che sarebbe un gesto molto complesso sostanzialmente, quasi impossibile.
Io non lo riuscirei a fare, perché ora sto lavorando con gli strumenti che stanno alla destra del paziente, l'unico trovo che è rimasto è alla sinistra, ecco qua, così ritorniamo anche dietro, vedete io non ho tolto quell'altro filo perché qualunque problema mi si fosse creato qui io l'avrei potuto affrontare.
parata e dal 95 che più o meno sta gira noi nel 93 già la utilizzavamo a nizza
ed è stata indietro grazie devo vedere questo qua è stata una grande invenzione
a me è sempre piaciuta
questo qua è un ago
di quelli che stava dentro
direi che era destino che questo nodo
non si dovesse fare
non ci vogliamo muovere qua
se mi dai una forbicina
così diventa in pratica
un doppio strato posteriore
una siero sierosa in pratica anteriore o pensi di fare anche un altro strato davanti?
No, penso di fare un altro strato anteriore, vieni qua sotto grazie, fammi recuperare questa
garzina che era col betadine, non abbiamo proprio sporcato, puliamo qua, sono stato
un po' cattivo che ho, no, là sopra grazie per cortesia, devo vedere dove stava l'ago,
scusa, perfetto, magnifico, allora tolgo questo qua Florindo, eh, tieni Florindo,
tieni così, grazie, vedo anche come poggia questa cosa qua, ti inizia a ridare anche
una garzina, eh, dai una pinza per cortesia, grazie, devo mettere nelle mani di rosa, ok,
perfetto, ok, ora devo stare accorto qua, andiamo un attimo indietro qua sotto, scusa
sotto sotto ovviamente abbiamo problemi qua con ma ti dirò questo è il vedere se ho fatto una
piccola cosa lì questa era la paratai che se n'era venuta dal bordo d'angolo sopra ok rosa
ti stai ferma così grazie con questa pinza di destra no no per me mi raccomando così per
cortesia quindi indietro del rigo così dammela la parataia un attimo con una certa rapidità
così finia e no dai la continua con la bella dai ok perfetto perfetto ok se li prepari un
poco il po di disco la aveva un po niente basta l'importante che andiamo aspetta aspetta non ti
preoccupare, stai sereno, non succede nulla. Questa era l'angolo, vi ricordate? Dove noi non
un attimo di spray. Ragazzi un po' di indocianina sull'anastomosi perché mi interesserebbe fare
fare una ultima valutazione, l'avete fatta? Già fatta? Allora andiamo ragazzi, cambia
un attimo la cosa, mettete un attimo, grazie, vai, forza se no non vediamo, ok, sì, ci
siamo e ci siamo, ok, ci siamo a tutti e due i lati, attenzione, ok, rimetti un attimo
normale, ricco, perfetto
dammi la lapratai, grazie, veloce
vai, vai, e leva questo, leva
si si leva, leva, leva, non ti preoccupare
leva, ok
adesso devi fare un attimo così, cortesia
state fermi con la
cosa perché mi serve solo
coprirla, capito, non è che mi serve
granché. Senti, anche in chirurgia
aperta sei solito fare il doppio
strato sulle anastomose? Si si, e utilizzo
sempre il Prolene 4.0
che è una cosa strana
lo so però
non so se ti è capitato qualche
qualche cosa che hai
imparato da qualche maestro
stai ferma Rosa, da qualche maestro
e che ti è rimasto
nelle abitudini
io ho imparato questo
da Mugiel, l'ago è un ago
fantastico, la combinazione agofilo
mi trovo benissimo
è atromatico, tratto
trattano l'anastomosi digestiva
come se fosse un'anastomosi vascolare
sono gli stessi principi
gli stessi fili, le stesse cose
oramai sono più di 25 anni che utilizzo
questo filo, ho fatto un sacco di reinterventi
metti al centro l'immagine
e devo dire che
è una cosa che non cambia
molti mi hanno chiesto ma perché non utilizzi
dei fili riassorbibili
li utilizzo diciamo in caso di
anastomosi biliobiliari, biliodigestive
lì sì, o nelle anastomosi
pancreatico digiunali, quando mi capita di fare dei pancreas, allora li utilizzo,
ma se no, normalmente no.
Senti, visto che è un corso anche per personale infermieristico,
quale metodo utilizzate per il problema delle garze e o dei fili che vengono
sono lasciati, è un tema ascoltante, sento che prima è sensibilizzato in modo molto attento con la voce.
Avete qualche metodica particolare per migliorare l'attenzione alle eventuali dimenticanze?
Abbiamo una checklist che viene compilata, un'attenzione particolare perché come puoi capire bene
ognuna di queste unità ha sofferto di pezzi dimenticati, di conseguenti ripercussioni processuali,
però io penso che qui proprio perché gli infermieri hanno capito che almeno nel mio ospedale hanno compreso che c'è una loro precisa responsabilità sostanzialmente sono molto accorti per cui primo c'è una buona comunicazione, secondo ci avvertono subito se hanno qualsiasi tipo di dubbio per quanto riguarda non solo le garze ma anche gli aghi che voi non avete potuto sentire il mio infermiere che io ovviamente florindo che ho bloccato però lago, lago, lago, lago, lago,
pure i sentimenti con l'ago 4-0 in addome diventano un dramma, come è giusto che sia, ma soprattutto c'è il problema della comunicazione, la caposala che è una grande comunicatrice con il suo personale, ci ha abituati a un discorso comune fra di noi, per cui a parte i tartufi, i porcini e il provolone impiccato, parliamo anche di garzi in sala operatoria, sostanzialmente.
mi devi dare un attimo da lavare
e abbiamo finito l'intervento
mi dai da aspirare, grazie
lavare no, aspirare si, la garza è l'ultima
che abbiamo là dentro
e ora poi mi devi dare un poco di
spero che non faccio un'ernia qua sotto
perché è abbastanza chiusa, andiamo a ricontrollare
l'emo che sta lì
ha un'accortezza che è molto
importante, se utilizzate questo device
non dovete mettere il tissu con
altri prodotti al di sotto, potete mettere
il flosil
per esempio sulle metastasepatiche
come abbiamo fatto ieri
però non potete mettere
il tistocol perché viceversa
il PEG e il collageno
non si attiverebbero e slitterebbero
lo potete mettere sopra la falda
questo si, a coprirlo si
quello che noi ora faremo
nebulizzeremo un poco qua
va bene
ok, date un poco di
e soprattutto proteggiamo anche un po'
l'anastomosi in questa maniera
Senti drenaggio o ne ha un drenaggio?
Io sì sì preferisco mettere il drenaggio, forse un secondo fammi vedere bene qua, io preferisco mettere il drenaggio sicuramente, ok, tiene un attimo così, ok perfetto, vai Florin dove è questa zona qua di microsanguinamento dove ho fatto sanguinare pure io qua, è stato un poco sciocco, hai visto come sono partiti i vasi lì subito subito?
migliori. No, no, ma
cioè voglio dire
è una cosa
strana, perché a volte
uno si distrae nella fase finale
dell'intervento, ritiene di aver fatto
di tutto e di più, in realtà
no, perché lì i vasi
gonadici, e per fortuna quelli, ma non
l'uretere, sono molto contigui
quindi bisogna prestare
attenzione costantemente
poi quando succede un evento di questo tipo
qua, l'esperienza mi ha insegnato che è
coagulazione eccetera, dopo aver
Buongiorno a tutti, benvenuti a Roma, anche quest'anno siamo riusciti a mettere in piedi questo congresso, è sempre più difficile, siamo a 30 anni della prima edizione,
La prima edizione è stata fatta nel 1985, anche allora a novembre, abbiamo ripetuto a novembre questo congresso, avete visto che c'è anche un grosso chirurgo cinese che ci ha venuto a trovare qui in aula insieme ai suoi collaboratori e ci ha fatto la richiesta il prossimo anno di poter avere un collegamento in diretta con il suo paese.
Quindi ritorneremo a fare come è stato fatto precedentemente negli anni passati qualche collegamento con i paesi esteri e quindi grazie a tutti, grazie sempre agli sponsor che hanno contribuito a questa manifestazione ma anche grazie a tutte quelle persone, possiamo tornare indietro, tutte quelle persone che si sono collegate su internet.
Vedete che ieri si sono collegate 5.172 persone, 4.500 dall'Italia e i paesi collegati in tutto il mondo sono stati 33. Quindi è una cosa importante questa qui la diffusione di internet e la possibilità di seguire direttamente da casa gli interventi senza spostarsi anche se è senz'altro più piacevole venire a Roma.
La nostra capitale è una città che merita, specialmente dopo il congresso, poter frequentare Roma Centro. Vi ringrazio a tutti e la prossima anno lascia a voi la decisione. C'è la possibilità di votare con i quiz, fate voi quello che ritenete più opportuno. Grazie a tutti per essere venuti anche quest'anno.
ritira questo trocar grazie siamo in diretta un'altra volta siamo in diretta non lo so questo
è il pezzo perfetto ok così abbiamo rimesso tutte quante le cose la magnifico così ok mi date un
attimo un costi grazie viene così il fan in stile ok e un drenaggino siamo in diretta non
lo so io non sento più se siamo collegati o meno dai sì grazie ok mi dai un attimo
una la pinza grazie pensa grazie ecco qui ok questo è fatto così abbiamo preso il costo mi
Mi dai un drenaggio? Grazie.
Drenaggio? Pronto?
Dammi un drenaggio.
Sì, ci siamo.
Ah, bene.
Chiedo scusa perché avete sentito, penso, anche voi l'intervento di Giorgio Palazzini.
Per cui siamo rimasti un attimo fuori.
Vedo che stai posizionando il drenaggio.
Poi, tornando al discorso di prima, mi sembra di capire che farei un fanno.
E' giusto?
Eh sì, sì, sì.
Io volevo ringraziare veramente Giorgio Palazzini, il professor Palazzini per avermi invitato qui, sono tanti anni che ho la fortuna di partecipare a questo corso e poi volevo salutare il collega cinese perché sono stato proprio da lui in Cina, mi ha ospitato nella sua università quindi per me è un piacere che lui sia a Palazzini che è un congresso di prestigio.
Il collega cinese è passato di qua, tu sai qua siamo nella sala regia a vedere tutto quanto, adesso francamente dove sia andato non lo so, per cui non so se riuscirò a recuperartelo, sarà difficile.
no no va bene questo può darsi che se stai in sala sentendo le relazioni può darsi che ascolti
ok taglia benissimo noi poi abbiamo diciamo fra le altre cose mi dai un attimo il pistone elettrico
grazie ma non state fermi così tanto è finito tra le varie cose abbiamo anche mettete abbiamo
ma anche degli altri interventi che non sono, diciamo, fra virgolette, laparoscopici.
Io non so adesso se il collegamento con te continuerà o meno, francamente.
Va bene, noi comunque saremo, diciamo...
Ah, grazie, perfetto.
Ok, ti do una pinza, grazie per cortesia.
Ok, cosa, così, grazie.
fermi un attimo che è importante fare una mass sparing che è importante questa cosa qua prepara
una pinza entra dentro rosa entra dentro fermi così ok ok togliamo la garza ok dai una pinza
per cortesia questa non funziona molto bene tieni grazie ok rosa aspetta un secondo rivalica così
La sedia rossa divarica un secondo, abbiamo fatto, aspetta, aspetta, è una garza, com'è?
Non ce l'ho, so che è divaricato così.
Eh, non lo so, allora vediamo quanto è finito, rosa, non ti dico qua, ecco qua.
Va bene, volevo solamente vedere una cosa, ah, a proposito, insomma, ecco qua, mi date
un, scusate, datemi una, mettiamo una garza qui, un po' di betadine, ora chiudiamo, se
se mi date un telo un attimo, così vi faccio vedere il pezzo,
scusate, metto un telo blu, scusatemi per questa cosa,
però insomma è necessario che noi abbiamo un controllo.
Mi dai delle chelline per cortesia, grazie, per farvi vedere l'entità della...
Allora, questo è il ramo sinistro della colica media qui, eccolo qui,
questa è la vena mesenterica inferiore, dai, questa è un'altra chellina, grazie,
e questa qui è la colica sinistra
con l'arco vascolare del trazi
dammi una pinza gentilmente
gli infonodi non ne vedo
però insomma la formazione è qua
si sente anche abbastanza
duretto ma secondo me perché hanno perforato
quando hanno fatto il reperage
i margini sono più che congrui
si è da un lato, vedete questa è una debaghi
quindi siamo ben al di sopra dei 10 cm
verso il colon trasverso
che è questo
ben al di là dei 10 cm
verso il discendente e peraltro voi potete notare che anche il concetto dell'ammeso colon excision, che è un concetto recente, c'è l'estensione non solo verso gli infonodi principali, cioè questi, ma anche tutti gli infonodi pericolici a distanza,
cioè questi lungo la catena sono stati presi diciamo estensivamente senza alcuna interruzione
della fascia del meso del colon ok quindi ora togliamo questo chiudiamo un attimo sta cosa
direi che chirurgia oncologica perfetta date due divaricatori grazie forte sia è una continua qua
Ora vi faccio solo questo piano qua, il drenaggio già c'è, solo questo qua, dammi rapidamente una...
Per cui a questo punto noi ora penso che ci salutiamo, ringrazio i miei aiuti e Florindo, io vado dall'altro lato perché abbiamo una recessione multi organo da fare, poi vediamo se ci collegheremo più in là.
D'accordo, complimenti, grazie da parte del professor Palazzini, complimenti per l'intervento, buon lavoro.
AI 对话
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