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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Antonio Braun Gastretomia totale per neoplasia Villa Lucia Hospital - Conversano Bari
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Mi sentite? Mi sentite Antonio? Finalmente, finalmente ti sentiamo. Come stai? Bene, bene, bene. Purtroppo ho lasciato un retto dall'altra parte, quindi ora arrivo da voi.
Ti posso sacrificare per noi? Arrivo in Puglia. Antonio, siamo pronti per il caso. Noi siamo pronti, ti aspettavamo con ansia. Mi sentite bene? Noi vi sentiamo bene.
Ok, ok, adesso cominciamo. Noi siamo già entrati con l'introcar, abbiamo già preparato la paziente, adesso ti faccio illustrare il caso dal dottor Centonze e poi cominciamo.
Buongiorno, buongiorno a tutti.
Buongiorno, buongiorno.
Angela, buongiorno a te, a tutti.
Una breve introduzione a questo caso clinico, è una paziente di 72 anni con una storia clinica poco significativa a punto di vista oncologico chirurgico, come comorbidità una paziente diabetica in buon compenso con antidiabetici orali,
L'unico dato che io sottolineerei è la presenza di episodi ripetuti di dolore addominale e un severo calo ponderale, la paziente ha riferito di aver perso circa 25 kg in 6 mesi di tempo.
Quindi avviata tutte le indagini preoperatorie, la gastroscopia ha mostrato un quadro di iperemia diffusa della mucosa gastrica con una regione angolare che appariva irregolarmente piatta.
Ecco e tac negative per quello che riguarda la presenza di eventuali metastasi linfonodali, nebatiche e polmonari, nonché cerebrali.
L'istologia ha mostrato un quadro di dismorfismo ghiandolare diffuso con un quadro anatomopatologico suggestivo per adenocarcinoma con cellule ad anello con cassone, per cui l'indicazione ad una gastrectomia totale laparoscopica con l'infettomia di 2.
ci sono, ci sono
non so se hai sentito la presentazione del caso
abbiamo sentito la presentazione
abbiamo visto la posizione
della paziente
invece non sappiamo la posizione
dei trocar
abbiamo mutuato quella che è la posizione
classica
che è la posizione che poi
siamo anche nel bypass gastrico
quando effettuiamo gli interventi
di bariatrica
3 trocar da 12
che tu ne fai uno ogni anno
uno ogni tanto
quando capita
poi?
abbiamo, diciamo, mettiamo 3 trocar da 12
al di sopra dell'ombelico
trocar da 5 e poi la solita divaricazione
epatica
perfetto, visto l'immagine esterna
quindi ti abbiamo visto
Esatto, abbiamo cominciato un pochino prima che ti collegassi, giusto perché c'era un piccolo laparoscene sopra un medicale, la paziente è stata operata, ha fatto tanti anni fa una gravidanza e ha fatto rito con un medico pubblico e quindi ci siamo liberati, ecco perché già vedi un pochino il campo sporco di sangue perché abbiamo fatto un po' di raderenza di una laparoscene che era proprio davanti all'ottico per farti trovare l'immagine quanto migliore possibile.
Ti ringrazio innanzitutto perché ogni anno ci delizi della tua presenza, penso che riusciamo a sentirci a Palazzini ma mai durante la settimana, voglio ringraziare come ogni anno Giorgio Palazzini per il pregevole invito che ci riserva ed è sempre un piacere stare con voi in diretta.
tu ormai sei la ricana
di Palazzini
ora ti dico un po' com'è la situazione nostra
allora prima venivo al Palazzini
mi sedevo in quel poltrone
mi godevo
poi ho iniziato a dare questa mano nei commenti
ora addirittura
qui siamo dalle sette e mezza
in questi box
separati da un metro fra uno e l'altro
siamo una decina
quindicina di persone che commentiamo
ma non ti puoi alzare da qua
io il quarto intervento
ti portano qui il caffè se vuoi
ti fanno bere
perlomeno
ti portano una bottiglietta d'acqua
e niente capisci
va bene
torneranno
esatto
va bene comunque siccome sei l'unico
pugliese credo che
sei in diretta quindi
io mi godrò questa Puglia
ti devi dedicare un po'
alla tua regione
anche perché sei
la nostra rappresentante
grazie
ascoltami Antonio
siccome ci sono molti in collegamento
e molti giovani
alcune volte ti farò delle domande ovvie
ma soprattutto chiedo a te
di standardizzare
un po' la tecnica
e quindi non ti farei io tante domande
quando puoi farle tu
fai dei commenti
ok ok ok
allora diciamo che nel primo tempo
stiamo facendo uno scollamento con lo epiproico
Obbligo ovviamente per radicalità oncologica, la paziente come diceva prima Angela è una paziente per fortuna magra e tendenzialmente ci dà la possibilità di avere una visione rispetto ai pazienti ai quali siamo abituati.
In questo caso abbiamo iniziato con lo scollamento colipiploico, adesso andiamo all'apertura del gastrocolico in modo tale da scaricare progressivamente verso l'alto tutto lo stomaco in blocco con l'aumento e andarci a preparare per la gastrectomia totale.
Come dicevamo prima abbiamo pensato a una gastrectomia totale, visto il caso, con una linfectomia di due e quindi per nostra abitudine cominciamo con tutto il tempo di dissezione e poi una volta asportato il pezzo, per motivi di esposizione e di comodità, oltre che ergonomici, ci andiamo a fare la linfectomia.
Diciamo che nella nostra esperienza noi siamo un centro di chirurgia bariatrica e ovviamente stiamo poi comunque in ogni caso aiutando la Puglia per tutto quello che è la chirurgia oncologica in questi tempi di difficoltà per i pazienti,
tutte le problematiche varie del Covid e quant'altro.
Diciamo che come tecnica operatoria, e poi lo vedremo anche in seguito,
abbiamo mutuato quelle che sono anche le nostre abitudini bariatriche
e trasferendole a quella che è poi la chirurgia oncologica.
Oncologica?
Dimmi?
Sì, oncologica per quelle che sono, diciamo, per quella che è la tecnica operatoria.
E questo magari può essere anche un'interazione tra i due tipi di chirurgia, manteniamo e preserviamo quelli che sono i concetti di radicalità oncologica
e adottiamo la tecnica della chirurgia bariatrica che può essere di ausilio nell'esecuzione di determinate manovre, come magari vedremo dopo, andremo a effettuare l'anastomosi, se ovviamente lo concorderemo insieme a te,
magari utilizzare
l'anastomosi, il double loop
che normalmente viene usato
come
tecnica standard
per il bypass gastrico
se le condizioni anatomiche ce lo permetteranno
magari potremmo pensare di utilizzare
quel tipo di tecnica
e quindi mutuarla anche per
una gastrectomia
anche in questo caso
vedi la
vicina di un po' d'acqua per piacere
anche in questo caso
Adesso la preparazione in tanti interventi che eseguiamo, di interventi di sleeve gastrectomy, ci danno la possibilità di avere una certa padronanza di quello che è il compartimento sovramesocolico, come tu stessa hai visto qui in questa struttura,
gli interventi di gastrectomy
ci teniamo molto alla preparazione
quanto più accurata possibile
quella che è la parete posteriore dello salvo
e questo per i giovani
come dicevi tu prima
e sicuramente
anche per
i chirurghi che
approcciano la chirurgia laparoscopica
la chirurgia bariatrica è un gran bel volano
è una chirurgia
che dà la possibilità
ovviamente fatta
con cognizione, con un'adeguata lerni in curva, ti dà la possibilità di acquistare quella grossa manualità laparoscopica che poi ti consente di approcciare tutta la chirurgia generale in maniera più tranquilla, grazie a tutta quella che è ovviamente l'esperienza e la manualità mutuata.
Non so se sei d'accordo in questo.
Sto d'accordissimo, io ne ho avuto la prova, tu negli anni precedenti vieni aiutato da
ora o mi aiuto allora, mi specializzando, poi da te hai fatto un bellissimo percorso
e io vedo in questa persona proprio la manualità nell'atto chirurgico, è una preparazione
importante per i giovani, quella che tu hai dato, perché imparano tantissimo e quindi
quando tu ora ci farai vedere una gastritica totale, sicuramente da quello che fai per
l'obesità viene aiutato. Assolutamente sì. Sono passi dell'intervento che tu fai diciamo
rutinariamente e che applichi molto bene in questa patologia. Certo. Non è più Daniele
Paradies, ce l'ho io una Daniele Paradies. Come sta il caro Daniele? La vita è una ruota,
Va bene, sta bene, ti sta seguendo.
andrei a suturare in modo tale che possiamo poi dedicarci a tutto il resto del tempo demolitivo
ovviamente lo diciamo sempre per i giovani cerchiamo di essere quanto più radicali
possibili e anche, ecco qua, dai dammi la Signia, come sudoratrice utilizziamo una 60
purple, se sei d'accordo lo spessore del duodeno ce lo consente, una 60 purple di Signia, Medtronic
C'è un po' di giovani dove decidi di sezionare?
e andrei a fare una sezione
più o meno qui
se sei d'accordo
diciamo che può essere
il piloro è questo
siamo più o meno
un centimetro al di sotto del piloro
diciamo che
credo che abbiamo un buon margine di sicurezza
dicevamo
la scelta della carica purple
ci dà
un ottimo
compromesso
in base allo spessore del duodeno
e con ovviamente quella che è l'emostasi punto forse di questa di questa strutturatrice ecco
qua vediamo il moncone duodenale ci pare ci pare buono felici ok ecco qua adesso già vedi si è
scoperta sia la splenica la gastrica di sinistra e l'epatica con la gastro duodenale che decorre
qui davanti al pancreas questa è la vena cava ci siamo già persi un po la pars flaccida del
legamento. Scusa, fai vedere meglio, non andare di corsa. No, no, sono a tua disposizione. Fai vedere in giovane un po' questa anatomia medica, ripetila un po' con calma. Allora, ok. Per te è tutto scontato. Allora, ok, allora, con la sezione del duodeno e quindi allontanando un pochino il stomaco, adesso vediamo che si espone bene.
Questa è la vena cava, l'opocaudato, questa è l'arteria splenica, il bordo superiore del pancreas, qua si evidenzia la vena coronaria stomacica e l'arteria gastrica di sinistra.
Questa per il paziente, per fortuna, è magra e quindi performante.
Ecco l'enteria epatica comune, qua vediamo la gastroduodenale, eccola qui, che scende qui davanti e ovviamente si dinamerà poi con le pancreatico-duodenali
e questa è l'epatica propria, direi che è abbastanza chiara, che sale su.
E questa è la via biliare, aspetta mostriamo la via biliare alla prof, eccola qua.
Eccola qua la via biliare, c'è la colecissima, innocua e innocente, e qua la diramazione.
La colecissima la toglierai?
Diciamo che non c'è storia di calcolosi e ovviamente sì, in previsione futura potremmo…
Questo lo deciderai tu, se tu dici di toglierla la toglieremo.
Vai, sempre il primo operatore decide, vai.
Allora diciamo che mobilizzato l'aumento del gastrocodio adesso continuiamo con la dissezione e ce ne andiamo pian piano sulla curvatura.
Come ti dicevo prima cominciamo con la gastrectomia e poi dopo successivamente ci andremo a fare il tempo linfonodale insieme in modo tale che così per motivi di esposizione riusciamo a vederci bene.
Non ci sono grossissime linfadenopatie e quindi se tu sei d'accordo io mi fermerei a una D2.
Sì, assolutamente, con le vite in pieno.
Non abbiamo grosse necessità di andare a fare una linfadenectomia allargata, benché la basente ce lo consenta, penso che sia corretto.
Ma non ci sarebbe l'indicazione.
Assolutamente.
Mantieni un pochino l'aumento.
Colgo l'occasione di salutare in sala qui con me anche il dottor D'Alessandro,
che tu sicuramente conosci, ex primario dell'ospedale San Carlo di Potenza,
che ci è venuto a trovare e anche lui voleva salutarti.
Se gli diamo un microfono c'è il dottore D'Alessandro che è appena arrivato in sala
e aveva piacere a salutarti.
Chi non vorrebbe salutare la nostra direttrice?
Io sono appena arrivato, buongiorno, ringrazio tutti, ringrazio lei, ringrazio Antonio e tutti quanti per l'invito e per l'opportunità.
benvenuto anche a te
è un piacere che sei in questa rete
diciamo il team dell'Antonio
e se avrai qualche commento
avrai qualche commento da fare
a noi farà piacere che tu lo faccia
ci arricchirà
io ti ringrazio
ringrazio
per la tua passione
per ringraziare tutto il gruppo
che mi ha dato
l'opportunità di
di vedere una realtà che a me forse era tra virgolette sconosciuta ed è una grandissima realtà.
Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente Antonio e lei dottoressa.
Il congresso è stato organizzato in modo tale che sia una FAD.
io però in questi saluti
non ho visto il tuo direttore sanitario
se non che è mio amico Beppe Pellecchia
ormai lui latita
si è dedicato completamente
alla campagna vaccinale
anti-covid
e quindi purtroppo
non è potuto esserci
virtualmente lo ringraziamo
e poi il tuo anestesista
eccolo eccolo
adesso arriva subito
infatti ha detto mi raccomando
appena si collega
ovviamente è sempre indaffarato
nei suoi migli impegni anestesiologici
e ha detto appena
vi collegate
ed ecco qua è arrivato in sala
il dottor Giuseppe Contino
il nostro pilastro anestesiologico
di questa struttura
i successi di questo gruppo
io sono convinta
sono di una squadra
l'anestesista è quello che comanda
l'orchestra e quindi
quindi non potrebbe essere diversamente, è il gruppo che fa l'azione, non mai l'individuo, il singolo.
Come stai Angela? Angela? Angela? Angela ci siete?
Aspetta, forse stanno ristabilendo la connessione.
Allora, adesso ce ne andiamo un pochino più su, nel frattempo noi continuiamo, parliamo come se ci fosse Angela.
Angela, continuiamo la preparazione della grande curvatura gastrica, mantieni un poco poco l'aumento, perfetto, molto bene.
Mi sentite?
Ecco tesoro, adesso ti sentiamo.
Ti sono arrivati i miei saluti, sì.
Sì, un abbraccio forte.
Un abbraccio anche a te, è un piacere sentirti ogni anno.
Buon lavoro.
Grazie anche a te.
Allora, dando avanti con l'intervento
stiamo continuando verso l'alto
nello scollamento con l'epiproico
e del gastrocolico
c'è qualche piccola aderenza qui
e piano piano stiamo
scaricando giù il colon
prendi solo qua Ari
no Ari, Ari
aspetta piano piano
ok, prendi questo grassetto qua
un po' più su perché
se no vado troppo sul colo, bravissima
questo è il meso
io credo che comunque possono sentirci o no ok dottore d'alessandro grazie grazie a te
per essere venuto e visto che ci sono no per carità ci sono continuiamo a commentare noi
questa questa questo momento la paziente ha 72 anni è una paziente che ha un tumore dell'angolo
tumore dell'angulus. Ecco ora mi senti? Senti perché fino a poco fa non ci sentivamo. Alla fine si è evidenziato un tumore dell'angulus, distologico, depone per un tumore a cellula dell'anello con castore e quindi il programma è stato di una gastrectomia totale.
con Antonio
Angela scusami
volevo dire che per un po' non abbiamo sentito
e ora c'è di nuovo collegamento
ah ok
infatti noi
l'abbiamo visto
c'è sempre però
ora abbiamo ristabilito il collegamento
perfetto
allora
per i giovani adesso stiamo continuando
sulla nostra linea di scollamento
colo diploico
e con l'apertura
esatto
ovviamente con molta attenzione
i tessuti sono un po' flaccidi
hai qualche
suggerimento da dire
ai giovani, che linea tracci
dove metti
quello strumento per sezionare
un giovane deve sezionare, che consiglio
allora come dico sempre
come dicevo al mio caro Daniele
come dico sempre a loro
ovviamente noi
tra virgolette siamo un pochino agevolati
perché siamo abituati alla vista a infrarossi dei pazienti obesi. In questo caso la possibilità di una visione diretta è agevole perché la paziente è una paziente magra, un basso BMI.
Il discorso che facevamo prima della chirurgia bariatrica che ci dà comunque una grossa mano, operare come tu pensai su un paziente obeso, andare a ricercare lo spazio, il meso, il vaso,
questo la chirurgia bariatrica ti dà una grossa mano
l'abitudine, l'attitudine in cui i pazienti obesi o estremamente obesi
ti dà la possibilità ovviamente anche di affinare quello che è la conoscenza laparoscopica
e l'orientamento laparoscopico
che nel paziente magro come questo è sicuramente molto agevole
nel paziente obeso forse un po' meno
Abbiamo riperso il colonamento, credo, non sento più la mia voce, l'abbiamo perso. Allora, rifamidere un attimo il colon per piacere, facciamoci questa lorenza.
Allora, dicevo, mi senti Angela adesso?
Sì, benissimo.
Ah ok, allora dicevo, quindi in questo senso la chirurgia bariatrica ci dà una grossa mano, perché comunque ci abitua, abitua l'occhio, abitua le mani a lavorare con mesi spessi in cui l'anatomia certe volte neanche si riconosce o neanche si riesce a percepire proprio a causa dello strato adiposo, quindi del grasso viscerale.
ovviamente
la conoscenza anatomica
è la prima cosa
i punti repere
in questo caso noi ci siamo
demarcati la parete superiore
del colon e su quello
andiamo a
disegnare come giustamente
correttamente l'hai chiamata tu
la nostra linea
lo stomaco lo manteniamo sempre
alla nostra sinistra
perché tu oggi devi trasmettere
una tecnica
e quindi per te sembra tutto naturale
delineare la linea di sezione
invece se devi
trasmetterlo anche
come un giovane
deve iniziare a prendere più confidenza
per questo
questo è fondamentale
la considerazione tua è la
veloce con un razzo
e quindi spazio dietro
no ovviamente
non capisco
perché vai così
Chi disegna questa linea? La mente di Antonio, però trasmettila a loro.
Sì, assolutamente. Come ti dicevo, ovviamente ci disegniamo, abbiamo quelli che sono i punti anatomici, i punti repere e su quelli andiamo a disegnare le linee di cui giustamente parlavi.
In questo caso abbiamo fatto una pulizia della parete anteriore del colon portandoci via l'omento in modo tale da poi ovviamente andare a scollarci, quindi staccarci progressivamente con la mano sinistra tutta la parete gastrica e ovviamente anche l'omento e in sicurezza noi possiamo progressivamente continuare la nostra dissezione un po' in maniera smussa, un po' con la garza ovviamente.
in modo tale che così evitiamo anche delle lesioni perché nella chirurgia laparoscopica, e tu me lo insegni ovviamente, le problematiche maggiori ce le hai per le lesioni accidentali, gli atrogene che si possono creare anche nell'utilizzo degli strumenti di sintesi che oggi sono diventati necessari nella nostra pratica clinica
e che ovviamente però hanno sicuramente un rischio maggiore rispetto a quello che facevamo un tempo con le mani, con le legature eccetera eccetera.
In questo caso man mano che saliamo cerchiamo di non eccedere nello spazio in quanto tra poco credo che andremo incontro ai vasi splenici del polo inferiore della mezza.
continuiamo con una dissezione
in questo caso è molto importante anche la contrattazione
ecco la miss è arrivata
l'abbiamo appena nominata
è molto importante la contrattazione
ovviamente che si fa al tavolo
ovviamente
voglio ringraziare
gli aiuti che sono al tavolo
quest'oggi con me
la dottoressa Corvasce
neospecialista
e la dottoressa Santi
che mi aiutano
su questo intervento, ormai sono diventato il mio dream team e aumentano notevolmente
la quota rosa della nostra equipe. Questo è fondamentale, sono giovani e valenti chirurghe,
ovviamente ne ho specie queste, che hanno cominciato questo percorso con la chirurgia
e ovviamente adesso
si stanno dedicando
a tutta quella
della nostra attività
mantieni un pochino qua l'aumento
vedi adesso a questo punto
ora
andiamo ad approcciare
questo punto
carico completamente
tutto l'aumento
lo stomaco
vedete come ha scambiato
la linea perché ha visto che
l'altro era la zona migliore per sicura
quindi si è spostato
esatto abbiamo
la migliore esposizione in questo senso
perché continuare in questo senso
no si vedeva ben poco
non c'era trazione
non c'erano i piani aperti
i piani come dico io erano chiusi prima
e la trazione così ci dà la possibilità di esporre meglio sia i vasi posteriormente
e soprattutto l'incompensa della missa che è sempre una cliente scomoda.
ovviamente molto piano anche con le trazioni
ti dicevo l'importante ovviamente
e tu sei una di quelle che investe molto in formazione
la formazione dei nostri giovani
ovviamente che sono un investimento sul futuro
che si prestano e si dedicano molto di più ovviamente con la laparoscopia perché sono
attratti ma devono avere tutte quelle che sono le conoscenze perché prima o poi un paziente
può anche capitare di aprirlo e certe volte io credo che l'errore che si commette è di
partire diretti dalla laparoscopia, iniziare, voler fare solo ed esclusivamente laparoscopia
e poi non riuscire poi a gestire magari delle cose che necessitano poi di un'intervento.
Ci senti Angela?
Sì benissimo, chiaramente questa zona anche per te è così facile da affrontare.
sì perché
è il pane quotidiano
quando facciamo gli interventi di sleeve gastrectomy
la milza
che
no, voglio dire ai giovani
questa è una grande manualità che il dottor Brama
ha sempre, quindi va così
rapido e veloce
perché con l'obesità
siamo ovviamente nell'intervento di sleeve gastrectomy
che è l'intervento che
performiamo
Una domanda che ti faccio, questa zona dei vasi brevi la fai sempre con questa energia o alcune volte sei costretto quando sono più rappresentati a mettere qualche clip o qualcosa altro?
Ovviamente ci regoliamo anche in base al volume e all'ampiezza dei vasi. Quando c'è un vaso particolarmente importante tendiamo anche a mettere qualche clipetta, altrimenti diciamo che tendenzialmente se non ci sono grosse difficoltà, anche quando effettuiamo interventi di stream, le andiamo a sezionare con gli ultrasuoni o comunque con la radiofrequenza.
Non c'è grossa differenza, alla fine riusciamo a scaricarla bene. Ovviamente va da sé che quando c'è il sanguinamento, per quanti interventi di slevo, di sessore, di evasi previ, andiamo sempre cauti e attenti perché è un tempo importantissimo.
Direi che il piano è abbastanza pulito.
Ecco.
Vado a tenere un'ultima, solo una.
La vicina?
La vicina.
Acquisto piano, ciao.
Ciao papi, ciao.
Grazia pulita?
Grazia pulita.
Ari?
Sì?
Tieni un po'.
Tieni un po'.
Ti senti?
Ti senti?
Sì, sì, ti sento.
Ok.
Sì, hai visto? Abbiamo un piccolo sanguinamento sulla milza, adesso vediamo un attimino di capire da dove viene, probabilmente questo da su qui, vediamo se riusciamo a gestirlo con questo, se no giustamente mettiamo qualche clippetta.
Mi sento amareggiata.
Perché?
Perché?
Perché ho detto ci vuole una clippa e forse quella mi serve una clippa.
Ah, avvicinati a Tango, che piacere.
o fino alla fine non parlo più basta basta è finita è finita questo è bello ma il bello è
questo che non è che devi far vedere tutto tranquillissimo ma no ma no ma no e altrimenti
che costa sembra registrato è fatto apposta è fatto apposta il congresso anzi davvero della
life saggi di questa che comunque non è un video che mostriamo su youtube dove ovviamente
Ovviamente abbiamo la possibilità di musicare eccetera, il bello della diretta è questo e ovviamente noi dobbiamo anche, e questo è quello che dicevi tu, trasmettere la possibilità e la capacità e cosa fare quando ovviamente ti trovi di fronte a una difficoltà.
Non è solo l'intervento bello lineare, pulito, ok, succede una complicanza, ovviamente la dobbiamo sapere e capire e poter gestire.
Questo credo che sia molto più formativo e merito al grande professor Pariazzini che ha creato questo evento ormai da anni che ci dà la possibilità di confrontarci, di vedere quello che può accadere e come può accadere e questo è una cosa fondamentale.
il confronto, ovviamente l'interazione
ma anche
la difficoltà che il chirurgo
incontra
questo credo che sia la lezione migliore
che questo corso e il congresso ormai
da anni dà
la capacità e la possibilità di andare
ad interagire direttamente
con quelli che sono gli operatori
il confronto diretto
e l'insegnamento che ognuno
nel suo piccolo
può dare
Io credo che questa sia veramente la forza e il successo di questo evento che per fortuna il professor Palazzini nonostante le estreme difficoltà continua a portare avanti.
Quando ci siamo sentiti mi ha detto, caro Antonio, sto perdendo la forza, questi anni è molto più difficile organizzarlo, sono un po' sfiduciato, io voglio andare avanti, non so fino a quando potrò farlo.
Ovviamente, come credo tutti i chirurghi d'Italia, noi lo invitiamo e lo preghiamo di continuare a farlo perché penso che è uno degli eventi più richiesti, più importanti e che facciamo riscuotere maggior successo ogni anno. Credo che tu sia d'accordo con questo.
guarda secondo me
io vedo la richiesta nel gruppo mio
perché poi in Italia
ognuno fa i suoi gruppi
e quello che lo richiedono di più
è attesissimo
quando lui anche con me
a qualcuno di questi momenti
io lo supporto da morire
io e tutti il gruppo che oggi è presente qui
noi siamo qui a supportarlo
a lavorare per lui
a stare qui 12 ore seduti
anzi anche 13
a non muoverci per dare una mano
in un periodo come questo
visto che non è facile gestire un evento del genere.
È per questo che dovete continuare, dovete continuare e non perdete questa forza.
Ora si è arrivato, non mi distrattiamo, perché tu vai come un trino al solito,
vuoi dettagliare cosa devi sezionare ora, come lo devi fare per rispettare anche l'oncologia?
Ok, adesso siamo, ecco qua, qui è il tripode celiaco, c'è l'arteria asplenica, l'arteria epatica e adesso c'è qualche piccolo linfonodo che affiora del tripode celiaco.
Diciamo che ovviamente andremo poi per la radiologia oncologica andare a farci tutta la linfectomia.
In questo momento andiamo ad aggredire la gastrica di sinistra.
Pam, metti un pochino dritta per piacere, se vogliamo possiamo anche lavare. Questo è un bel infonodino del tripode e cerchiamo di sganciarlo in modo tale che questo ci dà la possibilità di avere un miglior accesso all'arteria gastrica che si vede è un pochino nascosta di dietro e quindi probabilmente questa sezione ci darà la possibilità di esporlo un pochino meglio.
Eccola qua. Adesso un attimino solo che lavo la telecamera così ti do una migliore esposizione sulla gastrica sinistra e andiamo ad approcciarla.
vedo che adesso si veda un pochino meglio
mettiamoci così tam
benissimo
allora
ovviamente
in questa fase
andiamo in maniera
abbastanza cauta
c'è la telepatica giù
la splenica
e ci prepariamo
bene le strutture
andiamo un pochino a fuoco
per favore
ottimale ottimale ovviamente è fondamentale per la radicalità oncologica una buona pulizia in questa
zona. Vedi com'è? Vedi com'è? Qui affiora la parte iniziale dell'asplenica. Ari, prendi un pochino qua l'epatogastrico, una trazione dolce.
Fai vedere un po' la ginocchia della splenica, fallo vedere.
Ok, trazione dolce Ari qui, per piacere.
Ok, bene, bene così.
Ok, adesso andiamo a... Ari, tira adesso di te, per piacere.
Perfetto, bene.
Così Ari, benissimo.
Lascia il fegato, lascia il fegato.
Ok, brava, brava, brava.
Ecco qua, adesso dicevo andiamoci a pulire un pochino il vaso, le anna, ok, vaselini
bene bene bene prepariamocela un pochino meglio c'è un po di infiammazione del tessuto
benissimo brava brava bene bene bene ok questa gazzina la mettiamo qua lì c'è la cava in pace
e ce ne andiamo
vedete la gastrica
di sinistra
e quella
probabilmente
ok
bene
ok
andando a
Dicevamo il discorso dei landmark anatomici, il nostro landmark qui è il pilastro diaframmatico di destra.
Arianna, tieni la pressione di prima per piacere. Questi sono tutti i conodi della gas, probabilmente siamo sul pilastro diagrammatico di sinistra e di destra, come hai già notato ovviamente c'è una bella ernia iatale e poi alla fine decideremo magari se è il caso di metterci qualche punto, eventualmente anche di ricostruzione.
Allora Angela, qui penso che adesso si sia palesata la gastrica di sinistra, ci facciamo un passaggio posteriore e poi ovviamente andiamo a mettere qualche clippetta.
La nostra Lorena si prepara un Emolock, Thames Bandiera, preferisco usare un Emolock che mi dà un po' più di garanzia, ovviamente possiamo usare qualunque emolock, ancora un po' Thames Bandiera, se io penso che vada bene come preparazione ci andrei a mettere una clip adesso se siete d'accordo.
un bella pulita
ok
siamo più o meno all'origine
della gasseta di sinistra
un po' di tessuto lì
un po' di tessuto
ce lo siamo già portati via
già in questa fase
già in questa fase
ok
un po' più piccina
e mi dai delle forbici
possiamo andare a prepararci
la parete posteriore
però se ne rimane ancora e sezioniamo poi lo promo.
Professoressa, sono Nicola D'Alessandro, volevo evidenziare la pulizia di questa limba di
nectomia che sembra semplice ma non lo è affatto, c'è scoprire la gastrica all'origine,
togliere quei rinfonodi, è veramente un bel vedersi, un bel gesto, io ho girato parecchie sale operatorie, ho visto parecchie chirurgie aperte e chiuse, le posso garantire che non è proprio frequente vedere queste cose,
Insomma che veramente sono belle a vedersi soprattutto dico questo ma non per magnificare Antonio ma è la realtà insomma non sono un suo tifoso né lui mi paga per queste cose ma è la pura verità.
Peccato che non c'è la prof se no tutti da Tuccino.
Volevo sottolineare questo aspetto della linfadenectomia perché poi la gastroectomia la facciamo, la fanno e via dicendo, però togliere tutti quei linfonodi è una cosa veramente molto bella e mi sento di fare i complimenti a tutto il gruppo.
Grazie Nicola, grazie. Ovviamente Angela stasera lo porto a cena per queste belle cose.
a me non so che cosa devi fare
un viaggio all'estero
a te ti devo portare
negli Stati Uniti
quando ci possiamo andare
quando ti sarai liberata
dai tuoi milioni di impegni
abbiamo un bel viaggio
a San Francisco
che mi piace tantissimo e mangio del cioccolato buonissimo
lo so me l'hai detto l'altra volta
ecco perché
si ricorda
sono sempre Nicola D'Alessandro
Volevo dire, noi ci siamo conosciuti con il gruppo della tiroide, l'UEC, si ricorda?
Sì, sì, come no, assolutamente sì.
Io condivido con te quello che dici perché diciamo che questa didatticità che Antonio ci sta facendo vedere è data dalla sua grande esperienza sullo stomaco.
Ma io questo glielo ho detto in tempi non sospetti e lui lo può testimoniare perché questo è il rovescio della medaglia, come tutte le cose poi, tutte le medaglie sono un rovescio, per cui la chirurgia bariatrica quando la fai con questi volumi che fa lui ti dà una manualità e un qualcosa che non potrai mai acquisire con la chirurgia oncologica pura,
perché quanti stomaci devi fare in un anno per avere quella visione, quella sicurezza, quella manualità
è impossibile, neanche in Giappone si riesce ad avere un volume di stomaci così alto
paragonabile a quello che si fa con la chirurgia dell'obesità
Ecco perché per certi versi come formazione, secondo me, diventa, se uno lo potesse fare, una tappa fondamentale per poi fare anche la chirurgia oncologica con sicurezza e in una maniera diversa.
Questa è la mia considerazione.
a questo punto l'esofago mi pare che è ben preparato
ovviamente siamo saliti un pochettino su
giusto per avere lo spazio eventualmente
decidessimo di riparare anche l'ernia iatale
e visto che comunque il tumore è dell'angulus
io direi che questa potrebbe essere una buona linea di sezione
appena al di sopra del cardias e della giunzione esofagogastrica
Io direi che qui potremmo essere abbastanza tranquilli.
Non so se sei d'accordo.
Sì, sono d'accordo.
Ok, datemi una sottolinea. Carica 60.
Datemi la 60.
Datemi la 60.
Eccoci.
Eccoci.
Sfila la sonda di calibrazione.
Ovviamente la sonda di calibrazione è la nostra copertina di Linus
che usiamo in chirurgia bariatrica ormai in maniera assolutamente indispensabile e anche
per questo scendi con la sonda di calibrazione per favore e che ovviamente andiamo a utilizzare
anche qui
ok
questo po' di vago
lo possiamo stazionare
la scesa
no come si è concluso
così ci allunga
il moncone
perfetto
vedete come si è allungato
ne abbiamo guadagnato
3 centimetri
il nostro amico
dottor D'Alessandro
è chiusa?
iniziamo la sezione
la sonda di calibrazione
ok
voglio spendere
due parole
su questo strumento
che è sicuramente
uno strumento notevole
per la
tranquillità
e la capacità
per la capacità che ci dà
anche
in strutture
particolarmente spesse, io la chiamo la suturatrice intelligente, ovviamente la capacità dello
strumento di andare a registrare quello che è lo spessore del tessuto e tu che la usi
ovviamente hai lo stesso feedback mio che la suturatrice si autoregola, rallenta la
la velocità di progressione a seconda dello spessore, esatto, e questo ti dà un'ulteriore sicurezza in tessuti anche abbastanza complessi.
C'è un sacchetto per lo stomaco, per piacere? C'è un sacchetto per lo stomaco? Non c'è? Ok, e quindi, come dicevo, è una sutraggia davvero molto performante.
Sui tessuti spessi, sui tessuti particolarmente maltrattati, fibrotici, irradiati, ci dà la possibilità di andare a provare una sezione anche quando magari non hai proprio tutte le garanzie possibili e immaginabili.
Dammi una Joanne per piacere, ok lo stomaco l'abbiamo sportato, adesso ce lo allontaniamo in modo tale che ci liberiamo il campo per andare a fare la gastrectomia, la linfadenectomia, mantieni questo Ari per piacere, ok, svolgiamo un po', questi sacchetti sono un pochino infernali perché si distendono, fare canestro è molto complesso.
vorresti fare questa chirurgia
in robotica?
una domanda che ti faccio
come dici scusa?
vorresti fare questa chirurgia in robotica?
hai fatto una domanda
molto pertinente
diciamo che
con il nostro gruppo
che comunque tu conosci bene
è un gruppo sempre
in progressione
in espansione
finalmente siamo riusciti
a ottenere il sì dai vertici per l'acquisto del robot e quindi dall'anno prossimo dovremmo cominciare anche noi con la chirurgia robotica perché io credo e tu che hai una grandissima esperienza in chirurgia robotica,
Penso che sia sicuramente un passo in più rispetto alla chirurgia laparoscopica per quello che si voglia dire. Io credo che comunque la direzione di prospettiva futura sia esattamente quella.
Vorrei sapere anche la tua opinione in questo senso.
Allora, questa chirurgia, non tutte le indicazioni hanno grandissimi vantaggi, questa sicuramente ce l'ha, il vantaggio è la robotica, però ieri moderavo un congresso proprio sulla telemedicina, sul futuro delle sale operatorie e ho concluso con una diapositiva che il futuro sarà il cambio di questi robot,
che diventeranno sempre meno ingombranti, meno costosi, ci sarà più mercato, non ci sarà l'esclusività
e quindi sicuramente i costi si abbasseranno e se tu pensi che con l'ingresso dell'Unione insieme ai robot nuovi
e all'intelligenza artificiale
basterà mettere un centinaio di procedure
per ogni tipo di intervento
e noi saremo solo, noi o chi lo sarà
sarete dei piloti di robot
come è una pilota messa in dispositiva
che era la prima pilota afghana di aerei
e quindi saranno delle donne
perché ormai tu sai l'invasione di noi donne nella chirurgia, saranno piloti donne che piloteranno un robot in chirurgia, quindi non si potrà più fare a meno del robot. Per quante, diciamo, virgolette critiche ha potuto avere questa chirurgia? Questo è quello che penso io.
Assolutamente sì, chiedo anche cosa ne pensa in merito il dottor D'Alessandro che comunque ha un'ottima esperienza di chirurgia robotica, lui la performava all'ospedale San Carlo di Appotenza, ha avuto anche un'esperienza, è stato ospite diverse volte a Chicago di Pier Cristoforo Giulianotti
e vorrei sapere anche la sua opinione in merito a questo
che credo sia l'argomento del momento
perché comunque ormai è un po' dappertutto
la richiesta anche dei pazienti se vogliamo
perché comunque ovviamente con il discorso di marketing
sempre più aziende investono in quella che è la chirurgia robotica
professoressa allora io condivido a pieno quello che lei ha detto io credo che il futuro è quello là
in maniera più assoluta come possiamo non dire che la chirurgia robotica ha dei vantaggi
che nessun altro tipo di chirurgia ti può dare soprattutto in questa fase in questo momento
Fare una rifatelettomia che è stata già parzialmente eseguita con la laparoscopia è come se noi usassimo, io ricordo sempre un aforismo particolare, come se noi usassimo delle bacchette per poter mangiare.
Questo pacchetto lo introduciamo dentro la dome, però non possiamo avere un movimento sincrono al nostro polso e tutto quanto.
Le immagini con la chirurgia robotica, con i ferri robotici, noi giriamo a 360 gradi intorno a queste strutture,
per cui quelle strutture che sembrano remote e inaccessibili, soprattutto in tempi non lontani,
con la chirurgia open, oggi con la chirurgia robotica soprattutto diventano strutture e
spazi che possono essere aggrediti e trattati con grande semplicità. Io ho avuto la fortuna
di assistere al passaggio dalla chirurgia aperta alla chirurgia laparoscopica e dalla
alla chirurgia laparoscopica e alla chirurgia robotica. Grazie come diceva Antonio all'esperienza
che ho maturato prima con Andrea Coratti a Grosseto e poi dal maestro al professor Giulianotti
il quale ci ha onorato della sua presenza, due anni orsono è venuto in Basilicata al
San Carlo di Potenza abbiamo fatto un intervento in diretta, quindi noi avevamo avviato un
discorso molto importante con dei risultati notevoli alla chirurgia robotica. Ormai credo
che se non ci fosse stata la pandemia oggi nelle sale operatori importanti, di tutti
i gruppi chirurgici importanti, come diceva lei, dovremmo avere un robot che è assimilabile
a una nuova colonna laparoscopica, quindi come diceva lei i prezzi si devono abbassare
e poi è un altro mondo diciamolo tutto, perché io non voglio magnificare la chirurgia robotica
perché ne ho fatto un bel po', però la chirurgia laparoscopica per poterla eseguire
devi trazionare come sta facendo Antonio su un organo o su un meso o su un qualcosa
e quindi crei X traumi tra virgolette, nella chirurgia robotica questa non avviene
per cui si immagina che la ripresa dell'ammalato è di gran lunga, ancora più rapida e più eclatante, migliore
rispetto anche alla chirurgia laparoscopica. Volevo solo fare questa
piccola riflessione. Grazie.
Sì, sono d'accordo. Poi non ne parliamo per quanto riguarda gli anastomosi. Se pensiamo
che noi nella laparoscopia usiamo un portale che è uno strumento rigido, non
articolabile, tutte le anastomosi e tutte le suture fatte al robot ripetono
gesti manuali delle mani, dell'articolazione e poi comunque ogni tecnica che vede meglio ritengo
che abbia la sua validità indipendentemente dai costi perché io dico che il risparmio comunque
dobbiamo cercare di farlo al di fuori del malato nelle giorni di stagiaenza, nelle diagnostiche
Però i costi, dottoressa, fino a un certo punto ci devono spaventare e ci devono limitare le nostre aspettative.
Perciò sto aggiungendo questo, che molto spesso si fa un risparmio in tecnica chirurgica e si tiene recuperato il paziente tanti giorni prima, tanti giorni dopo, si fanno diagnostiche inutili. Allora io la frase che dico è il congresso, il risparmio del paziente si fa non nell'abuso del paziente ma fuori dell'abuso del paziente.
Angela scusami se ti interrompo, volevo sottolineare un attimo, mi ero fermato, in questo caso partendo poi dalla gastrica, arterie epatica, adesso sto portando il luponodi e guarda come si vede bene la vena porta, proprio qui sotto stiamo andando a fare una dissezione ovviamente, cauta ed accurata.
Ma tu pensi che non ti stiamo seguendo?
Lo so che mi stavi seguendo.
Allora io chiedo all'Antonio, immagini fare questo tempo con i robot, non perché adesso non lo faccia bene, non vorrei essere preinteso.
Assolutamente non preintendiamo.
E' un altro mondo, siamo perfettamente d'accordo.
complimenti bellissimo la porta e la telematica porta qui la cava che ci saluta
diciamo che è una terra di due ecco perché spesso molto spesso noi diciamo la di due
le chiamo la cassa di all'origine
e buonanotte
insomma
ok
ok
ok
allora
io direi che per quanto riguarda
l'infonoti se voi siete d'accordo io mi fermerei
non so se c'è qualcosa
ma credo che
forse un po' di arteria splenica
qui
qui, andiamo a vederci qualcosina qui, si hai ragione, mantieni, sicuramente incontrerai
qualcosa, vediamo se c'è qualcosina da togliere qui, ovviamente, ovviamente, stai facendo
scontare quella cosa che ho detto prima, la sta facendo sudare, la sta facendo sudare
Bimbi, mi senti?
Sì, sento.
Volevo solamente dire che questo è veramente un filmato
da mostrare agli specializzanti
sulla limba di nectomia del tribode,
della sfermita,
che stiamo in una maniera corretta.
Vabbè, mi hanno chiesto una cosa difficile
e ora si vuole rifare.
No, no, no, è vero.
Ti dico Angela, il dottore D'Alessandro
è una persona che collabora con noi,
con il gruppo da ormai più di un anno
e ovviamente come sempre accade
ci porta la sua grande esperienza
quello che dicevamo prima
è che tu sottolineavi
la necessità di avere un confronto
sempre importante
con i colleghi
con chi ha un'esperienza maturata
e questo in funzione anche della formazione
dei nostri ragazzi
Grazie, che ci dà la possibilità di non dimenticare mai quello che è l'esperienza che ci trasmettono.
Qualche volta c'è un po' di peccato di presunzione e questo non deve mai esserci.
Dobbiamo ascoltare i consigli, io sono il primo a chiedere continuo consiglio a chi è un'esperienza maggiore,
perché ovviamente la chirurgia
lo sappiamo tutti, non è una scienza
esatta, ha tantissime
insidie, tantissime difficoltà
e quindi ovviamente
abbiamo
la necessità di un confronto
sempre e comunque, vedi questo era
un ramo
di parte dall'asplenica, vedi è un ramo polare
superiore
senti se tu
volessi dire a un giovane
quali sono i momenti importanti
di una D2, in questo caso che cosa hai fatto tu nella discarica D2?
In questo caso ovviamente il tempo importante che credo sia quello fondamentale è quello
del tripode, io dedico sempre molta attenzione e molto tempo a quella parte perché ovviamente
Sicuramente quello è il nocciolo, non solo quello che è visibile va asportato, molto spesso vado a ricercare come hai visto prima, posteriormente all'arteria epatica vado sempre a pulire questi linfonodi tra la cava e la porta perché a volte qui magari il paziente ha un meso un pochino più spesso,
è più alto e c'entra qualche volta l'arteria epatica allo maschera
per cui andiamo sempre a ricercare in questo spazio
quelli che sono i linfonodi che ovviamente possono andare a nascondersi posteriormente
quando incontriamo delle cose visibili
in questo caso forse c'è qualcosa
io credo che questa non provenga dalla splenica
tu dici che questa non viene dalla splenica
questo può portarsi che venga dalla splenica superiore
da giù
No, non lo vale l'astrocoliare, volevo solo confrontare.
Non vuole che lo so.
Non so, Anzio, tu che pensi? Questo che vaso è?
Io penso che sia il ramo dell'Avesenterica, che va al polo superiore della vista.
Il fatto è che lo so.
Sei sicuro?
Sono sicuro.
Ecco, bravo.
No, io non sarei proprio.
vabbè io
lascialo stare
ah brava finalmente
io perciò ti voglio bene
vieni sempre in soccorso
dammi un sacchetto
o dalla splenica
o dal
comunque ben pulito
esatto l'abbiamo pulita
direi che ci possiamo mantenere
possiamo essere tranquilli
io mi fermerei se puoi essere d'accordo
comunque va la milza
seguila
vedi va la milza
va qui e diventa
ecco qua
dovremmo volare superiore
ok allora direi che
fatto questa cosa
come ci possiamo fermare
con i lince modi
potresti chiuderlo per un attimo
per vedere che succede alla milza
questa è la tua prova al massimo
già si è un po' ischiamizzata
per quel vaselino che abbiamo
coagulato qua
probabilmente si questa qui nasce da qua
andrà a venire
Ok, allora, togliamo questa garzetta che ci ruba un po' di luce e a questo punto io, se siete d'accordo, andrei a pensare di confezionare in una storia.
La parte ricostruttiva. Abbiamo fatto la parte demolitiva, l'unità dell'economia.
Adesso andiamo a fare la parte ricostruttiva.
Entra con la sonda a mano.
allora adesso se sei d'accordo io forse un puntino posteriore io metterei a questi pilastri non so
dimmi tu vediamo quant'è la distanza non vedo che grande distanza diciamo che c'è
solo uno solo uno solo gli mettiamo uno posteriore lo lasciamo qui non più di
tanto è ok o anteriore forse posteriore forse posteriore meglio sì direi che secondo me ci
conviene mettercelo adesso poi andiamo a confezionare un punto di vedere sfida un
pochino la sonda così ci risolvi un problemino ecco qua, torna indietro dalla sonda, no giusto un po' di accostamento
questo che cos'è? Ah nelle note, devi sapere che nelle note che fanno nella chat
disinserito
Antonio
tesoro dimmi
ci sta una chat dove si fanno delle domande
annotazioni
è una nota di Daniele
non so se tu conosci un Daniele
un certo Daniele
che cosa dice questo Daniele
che cosa dice
ha scritto eccellente
questa è una cosa che
mi fa molto molto molto piacere
purtroppo è stato
per noi una
una grave perdita
però la
felicità e la tranquillità
che dove è andato viene trattato
ancora meglio
sai quanto sono legata a lui
assolutamente sì
dammi un cistico
qualche anno fa
una mia cara amica mi ha detto
ma perché quando metti punti non usi il cistico invece del controportaglio della joanna ed allora
tutti io e chiunque altro usiamo sempre e comunque il cistico il cistico quindi segui i consigli
sempre sempre
allora
mantenete questa per favore
perché il portale è più fermo
non fa ciurlare molto
invece la joan fa ciurlare
si si si
infatti
il nodo
è giovane
è un nodo di leader extracorporeo
e poi lo spinge dentro
fallo vedere
fallo vedere
nodo di leader
è un nodo utile in determinate situazioni
bisogna saperlo fare
e alcune volte dentro risulta difficile
non era questo il caso
però si poteva fare anche dentro
ma alcune volte bisogna saperlo fare
assolutamente sì
forbici?
ora quindi passerai alla fase ricostruttiva
ecco qua adesso
e qui vicino a noi
sempre Giorgio Palazzini
quindi vi rifaccio ora a lui complimenti
a Giorgio
Antonio Brown ha lodato
ti ha ringraziato
e ha detto poi
le tue motivazioni
allora mentre tu ad Alessandro
devi offrire la cena
a me devi offrire il baggio
a lui devi formandare
una cassa di vino
sì sì glielo ho già detto
vino e la mozzarella
la mozzarella
volevo dirti Giorgio
che lui
ha mandato i tuoi luoghi
ha visto un attimo di sconforto
quando ha iniziato a organizzare
e lui insieme a tutti noi
ti diamo la forza che tu continui
perché è per i giovani
per i meno giovani
ancora oggi il congresso più voluto
da tutti noi
ho capito, finisce che la cena la pago io
alla fine finisce che la cena ce la pagavo
stasera purtroppo a me è andata
non solo, ci pagano anche la cena
ieri sera sono arrivata
alle 12
a mezzanotte e 25
qui, capisci che significa?
quindi stavo morendo di sonno
Ma lui lo sa che gli vuoi bene, lo sa che gli vuoi bene e sono legata anche molto alla sua famiglia, che ho visto crescere, lui era ancora signorino quando lo conoscevo io, ho visto nascere i suoi figli e crescere i suoi figli, che sarò con loro domani sera anche.
Adesso ricominciamo la parte ricostruttiva, diciamo che il discorso che ci dicevamo prima, ho identificato il traiz, qui siamo più o meno a 50 centimetri.
Aspetta, aspetta, non correre. No, no, sono fermo. Perché dobbiamo fare didattica, che ansia hai preso, a che distanza.
Allora, siamo andati a riconoscere il trite, ovviamente che è quello che poi facciamo quando andiamo a fare un bypass gastrico.
Non dare per scontato tutto, eh?
Sì, sì, per carità di Dio, hai ragione, scusa.
Allora, riconosciuto il trite.
Allora, in questo caso la prima considerazione che vorrei fare insieme a te e a Nicola è che potremmo scegliere o di fare un'anastomosi trans-mesopolica,
e qui potremmo approntare una breccia, questo è il meso.
o io vorrei fare un'antecolica con la tecnica double loop andando a mutuare quello che normalmente facciamo in chirurgia bariatrica quando effettuiamo un intervento di bypass gastrico per obesità patologica, in modo tale da avere anche un confronto su quelle che possono essere.
noi come abitudine la effettuiamo sempre antecolica
ovviamente in quelle condizioni in cui il meso tira, reviene eccetera
allora facciamo una Roux-en-Y classe
diciamo anche ai giovani che quando si tratta di oncologia
quando è possibile anche in questo caso
proprio l'oncologia ci detta l'antecolica
certo, certo
sempre tecnicamente, quindi antecolica condividiamo
vediamo a che distanza
io guardo sempre il meso prima ovviamente
e mi pare che venga abbastanza morbido
fin su al diaframma
se poi non viene riduciamo l'antecolica
eh certo certo
allora ho identificato il traiz
al di sotto del colon
incominciamo a contare
5, 10
15
20
25
30
ovviamente
scarico tutto quello che è il tratto
biliopancreatico
sulla mia destra e il tratto che sarà alimentare sulla sinistra, 30, 35, 40, 45 e 50.
Diciamo che farei un tratto biliopancreatico di circa 50 cm e il tratto biliopancreatico è questo,
Il tratto alimentare sarà questo, se siete d'accordo farei un 50 cm di biliopancreatico e un 70 cm di alimentare.
Professoressa, io volevo un attimino soffermarmi su questo aspetto perché io almeno ti dico la mia esperienza.
spesso quando si arrivava alla ricostruzione non solo da giovani ma anche da adulti
questo era un momento sempre in attimina che sorgevano dei problemi
allora capire un giovane che capisca qual è il tratto ideobiliare, la cosiddetta ansa fissa
e la cosiddetta ansa alimentare
rimane fondamentale
per cui l'ansa
fissa, filiopangreatica
è sempre diciamo
alla sinistra del paziente
per poter avere
un punto di repera importante
infatti io mi sono fermata
perché lui era già andato su
e continuiamo
è d'accordo lei su questa
riflessione
il mio ruolo è quello di fermarlo
perché il giovane non sa questo. Esatto, ma io vado oltre, non solo i giovani, ma anche i meno giovani, capita spesso.
Non mi permetto io. No, lo dico io con grande onestà e con grande umiltà.
Allora io dico ai giovani, 50 cm dal traizio diventerà quell'ansa di destra, di fronte a me a destra, a sinistra del paziente,
il bivio pancreatico. Per quanto riguarda a 60 o a 70 che sia, questa è la realtà.
Quindi questo è l'arco che noi abbiamo davanti. Lui sceglie ora trance colica perché tecnicamente
il meso ce lo permette. Se il meso non fosse stato così complesso, ha detto che vuoi la
trance colica. Perfetto. E lui ci fa vedere anche il segno del meso. Ora, lui che cosa
ci stico ad Arianna
come dici scusami
Angela non ti ascoltavo
come?
si si esatto
abbiamo la sonda di calibrazione
ecco scusa non si sentiva bene
abbiamo un brutto ritorno qui in sala
spingi Marilena
e io
tiro un po' Arianna
ok
io mi appoggio molto al sondone
lo sfrutto molto
perché ovviamente ci dà innanzitutto in questo caso ci dà la possibilità di
salire di portare giù quell'esofago che è salito che ci siamo preparati nello
spazio intragliatale ho inciso l'ultima non spingere moltissimo e spinge un
altro poco poco adesso brava e ovviamente un applauso va fatto anche
anche agli infermieri, ecco, che ormai si sono coordinati in maniera eccellente con quelli che sono i nostri movimenti.
Ferma, ferma, Rianna, piano, piano.
Ok, ti dicevo, la sonda di calibrazione ormai la usiamo per tutto quello che è la nostra chirurgia,
la chirurgia bariatrica, in questo caso, vedi, ci dà la possibilità di ridurre,
assottigliare lo spazio da incidere, così da essere in maniera quanto meno traumatica possibile anche sull'esofago.
Ok, a questo punto ci possiamo fermare, vediamo la nostra ansa che l'avevamo messa qui, dammi un enterostato, siccome il dottore D'Alessandro non si fida, la diamo a rivedere, eccola qui, eccola qui, proprio per quello che diceva, mantieni un attimino il colon, Ari.
Ok, di nuovo, traiz, 5, 10, 15, 20, 5, 50, 5, 40, 5, lascia riempire, 50, benissimo, ok lasciare, buttiamoci il tratto, allora dicevamo prima, tratto bilopancreatico, destra, sinistra, tratto alimentare,
Adesso andremo a fare l'anastomosi sul tratto alimentare, poi da questa anastomosi andremo a contare i 70 cm di tratto alimentare e faremo l'anastomosi entero-enterale e alla fine poi interromperemo il double loop.
Come ovviamente dicevamo è un qualcosa che noi abbiamo mutuato dalla chirurgia bariatrica, questo non solo ci dà la possibilità di effettuare l'anastomosi con la stessa concettualità di quello che è il 1Y,
Ma cosa ancora più importante, e ovviamente questo sempre dedicato ai nostri giovani colleghi, ovviamente ti dà la possibilità di lavorare con una migliore ergonomia.
Con la tecnica del double loop che usiamo con i pazienti obesi noi riusciamo in maniera molto più agevole, più veloce, più pratica soprattutto e meno aggressiva andare a effettuare entrambe le anastomosi nel compartimento.
dammi la signia 45
andiamo a effettuare
entrambe le anastomosi
nel compartimento
diciamo nello spazio sovramesocolico
la RUENY si può fare
ovviamente non ci sono problemi
però in questo caso
non in questo caso
ma in realtà in qualche caso magari
in cui il mese è un po' più stretto eccetera
allora siamo obbligati
siamo obbligati a fare una RUENY classica
quindi spacchiamo le ansie
e ci portiamo sull'alimentare
nei casi in cui ce lo consente
tu riesci a fare in una stessa posizione un pochino più
entra con la sonda adesso Marilena
per piacere
ok
ferma così
spingi con la sonda Marilena per piacere
vai indietro
vai indietro
vai indietro
via via via
ok
secondo sul fan
spingi con la sonda
ok vai indietro
ah riprendi un pochino
l'esofago
delicata
brava
siamo stati un po' troppo avari
nella esofagotomia
vai indietro Marilena
un po' indaginosa
questa cosa
se riesci a prendere
in maniera tangenziale
sia la mucosa che la sirosa
spingi Marilena
Ecco qua, bravissimo, bravi, molto bravi
Fermi così, fermi così, fermi così
Mariana spingi un po' se no slaniamo e non deve succedere
Eccoci qua, ecco qua
No Mariana, non lasciare se non te lo dico io per favore
Ari?
Ari?
Bene
Bene
Ok, vai via Mariana
Ok, vai via Mariana
Ok, esci qua
Ok, esci qua
Ti muovere
Ti muovere
Ok, adesso lascia a me.
Lascia a me.
Ok.
Ok, ok, ok.
Ok, ok, ok.
Spostano un po' il nostro diaframma.
Spostano un po' il nostro diaframma.
Facciamo sempre attenzione.
Molto bene, molto bene.
Ok.
Ok.
Ok.
Ok.
Dicevamo, quindi, questo ci dà la possibilità di effettuare entrambe le anastomosi nel compartimento
sovramesocolico e quindi avere una maggior comodità nell'esecuzione anche dell'enteroenterale.
Qualche volta ci è capitato di avere più difficoltà a fare l'entra-entra-anastomosi perché magari il paziente ti dà… brava, scendi giù con la sonda, ok, ok, ok, ok, scendi, scendi, scendi, scendi, scendi, scendi, molto bene, molto bene, ok, fermiamoci.
Vedi Angela, in questo caso anche come facciamo anche in chirurgia di obesità, noi andiamo a lasciare la sonda di calibrazione sempre all'interno transanastomotica.
Sì, così evitare la senosi e avere comunque la possibilità di mantenere anche dritta quella che è la nostra anastomosi perché ovviamente nelle trazioni possiamo andare poi ad avere una torsione, un twist e questo poi magari è scocciante perché si torce una volta che poi hai terminato la sutura.
oltre a vedersi, ma anche dal punto di vista finzionale può essere un po' rischioso.
Fatta l'anastomosi ho preso a tutto spessore con l'asigna i 45 mm della Purple,
ho usato sempre una Purple perché comunque con la tecnologia Tristepol ci dà la possibilità di avere un giusto compromesso,
lascia un pochino, continua, allontanati un pochino, no no, prendila ma allontanati, perfetto,
La possibilità di avere un'ottima di compromesso sia per quanto riguarda l'emostasi e anche per quello che è la tenuta e quindi senza eschemizzare troppo i tessuti.
I 45 mm ci danno la possibilità di andare a riuscire a fare una anastomosi abbastanza ampia e quindi allontanarci da quello che è poi il rischio di una stenosi anastomotica che talvolta si può avere.
Qui ovviamente sempre il concetto di effettuare una sutura siero-muscolare cercando di rimanere ovviamente lontani da quella che è la mucosa e quindi fare una sutura sempre anatomica così come se la facessimo in open.
Io ci tengo molto a questo e te l'avrà detto sicuramente più di qualche volta il mio amico,
l'esasperazione nella ricerca dello spazio siero-muscolare sia nelle anastomosi gastro-intestinali
ma in qualunque tipo di altre anastomosi.
Come ben sai nel momento in cui effettui un'anastomosi,
Comunque in maniera adeguata o fai un esofago digiuno o una gastro digiuno, un entero entero, una entero colica, il concetto di due maniere è quello fondamentale della tecnica chirurgica.
Grazie di queste affermazioni Antonio, molto utili per i giovani, molto.
come dice Angelo
molto grazie
di queste osservazioni
soprattutto per i colleghi
i giovani colleghi chirurghi
ovviamente si vedono
le anastomosi si possono fare in qualunque maniera
e tu me lo insegni
le chiusure delle brecce alla stessa maniera
però io credo che se uno si mette tranquillo
nel fare le cose
come se le facesse
io penso che sono precauzioni utili
ovviamente perché l'anastomosi
di siero muscolare, questo ovviamente parla il più giovane, perché il ricerco dello
strato siero muscolare loro vedono io provo a uscire con l'ago, rientro ad esempio adesso
non mi piace, riesco, vado a cercare esattamente lo spazio extra mucoso siero muscolare, ecco
qua si vede bene, allora questo perché? Perché ovviamente andare a intrappolare la mucosa
All'interno della sutura è comunque un locus minoris resistente e questo potrebbe creare il nostro spauracchio, la dannazione di ogni chirurgo che è il LIC, la fistula o quello che sia.
fondamentalmente questa manovra
che noi facciamo tutti
di ancoraggio della mucosa
al risotto del cappio in modo tale che così
quando poi andiamo a serrare
il punto autobloccante la mucosa
viene completamente
estremessa dalla sutura
io credo che questo
modo
di sutura
e quindi non permette
di fuoriuscita, cioè ti dà sicurezza
esatto e comunque
un modo per avere una sicurezza in più nella sutura. Alla fine noi dobbiamo attuare tutte
quelle che sono le nostre precauzioni, soprattutto le nostre capacità per evitare e minimizzare
le problematiche, le complicanze e gli errori. Per abitudine io su tutte le anastomosi, anche
Quando faccio il bypass gastrico tendo sempre a fare un primo strato e poi successivamente un ritorno con la stessa sutura.
Questo perché in questa maniera riusciamo a chiudere lo strato profondo.
Ecco qua, poi effettuiamo sempre un sopragitto di ritorno, allarga l'immagine, fammi vedere l'ago per piacere, un sopragitto di ritorno che ha al di là delle funzioni di copertura della breccia, ma ha anche una funzione di scarico.
sono abituati noi con
lascia un po' Ari per favore
sì ok lascia Ari
no no no quella trazione è dolce
ok
magari piano piano
dicevamo
in dei casi in cui
quando facciamo la shariama
effettuiamo gli internet di bypass
e abbiamo a volte della nostra
un po' di trazione
affiorano addirittura
le agraf delle suturatrici
allora a quel punto
non è proprio sicurissimo
andare a chiuderle
allora effettuiamo comunque un sovraggitto
in modo tale per avere
anche un lieve scarico sulla sutura
sottostante a scapito di quella
soprastante che però è soltanto
di copertura
questo lo facciamo sempre sui bypass
e come dicevo prima quindi l'esperienza
bariatrica ci ha dato un notevole
ausilio che abbiamo mutuato
nell'autologia generale
Questo è l'ultimo punto, diciamo, una volta che è chiuso la breccia, adesso facciamo quello che ti dicevo, il sopraggitto, facciamo un ritorno assolutamente siero-sieroso,
in questo caso è l'esopo, non abbiamo sia l'osa ma lo strato superficiale in modo tale da alleggerire leggermente la tensione sullo strato sottostante e anche se vogliamo per una cosmesi della nostra anastomosi,
simbolo simile anche una storia
spazio italia e questo ci dà la possibilità anche di
marzano i miei figli
rettilineo
ovviamente sono accorgimenti
qualche volta forse qualcuno li considera anche eccessivi però
abituati a farlo tutti i giorni
i giorni
no i gesti che comunque
ci vengono più o meno
agevoli
c'è comunque
Comunque ci danno la tranquillità, però è che lo facciamo per scaramanzia, perché come noi tutti abbiamo i suoi riti, io soprattutto da buon napoletano non posso assolutamente rinnegare la mia scaramanzia.
anche se io non sono una polizia
non sono molto scaramantica
tu non lo sei
tu sei una donna esclusivamente di scienza
però
non è vero ma ci credo
ci vuoi dire un po'
il decorso post operatorio
di questi pazienti
sì allora
diciamo che noi
anche con la chirurgia oncologica
abbiamo attuato quelli che sono comunque i protocolli ERAS, in questo caso accanto a me
c'è la dottoressa Tam che si è specializzata il mese scorso, la sua tesi era incentrata
proprio sul protocollo ERAS nell'APGI, alla fine diciamo che trattiamo così come i pazienti
bariatrici, a meno che ovviamente
gli interventi particolarmente
indaginosi e complessi
anche i pazienti
a cui effettuiamo una gastrectomia
totale, ovviamente li trattiamo
come
nei
bepas gastrici
o comunque
nelle slive gastrectomiche
mi sono risanato un pochino, aspetta
in questo senso dicevamo
avvicinati, sali su
In questo senso dicevo, noi effettuiamo comunque un gastrografo il giorno dopo l'intervento chirurgico e poi il paziente comincia a bere.
Diciamo che alla fine non abbiamo visto grosse differenze e grosse variazioni rispetto a quello che normalmente facevamo prima.
Non l'alimentazione ricomincia in seconda giornata, se il paziente non ha questi problemi, diciamo che in terza o quarta giornata il paziente va a casa.
nell'obeso nel paziente neoplastico
quali dei due
sembrano uguali
però sono due mondi completamente diversi
assolutamente sì
con problematiche
perché l'obeso poi
ha tutta una serie di problematiche
che senz'altro non si potrebbero stabilire
ma credo che sarebbe veramente bello
confrontare 100 anastomi su caste in un paziente oncologico, come vanno, il numero di decenze e tutto quanto,
e 100 facce per cancro. Sarebbe una cosa simpatica, non so se lei condivide questa riflessione.
Sì, sì, è chiaro, è molto bello. Interessante.
allora dicevamo abbiamo
confezionato l'anastomosi
doppio strato andato e ritorno
adesso abbiamo contato
un'ansia alimentare
che è tutto questo
adesso andremo a fare
l'anastomosi tra l'ansa
alimentare e quella
biliopancreatica
e andremo a chiudere
poi la breccia e quindi questo
poi sarà tutto tratto comune
dicevamo il discorso del
primo loop, il secondo, adesso effettuiamo l'anastomosi e poi alla fine interromperemo le anze.
Diciamo che questo, come ti accennavo prima, dà la possibilità di lavorare nel compartimento sovramesocolico,
in modo tale da non dover avere troppa difficoltà anche nell'entero e l'enterno stomaco.
Questo poi inoltre ci dà anche un ulteriore vantaggio che alla fine abbiamo testato su tanti interventi.
ok perfetto così va bene arianna il vantaggio importante è quello di andare a effettuare il
test al play di metilene su entrambe le anastomosi vero che tira un po l'orena per piacere ok vero è
che l'anastomosi entro interale sempre un'anastomosi più tranquilla meno anzi
Antonio per un attimo, abbiamo perso audio e video, per un attimo, ora sì, abbiamo riavuto ora video e audio, per un po' non ti abbiamo sentito.
Ah ok, allora non so se sei arrivato quando ho fatto l'enterotomia sia sull'ansia alimentare che sull'ansia biliopancreatica.
Ok, abbiamo fatto due enterotomie, una sull'ansia, questo è il tratto alimentare prossimale, abbiamo contato 70 cm, siamo arrivati fin qui. Poi abbiamo fatto un'incisione, un'enterotomia sull'ansa biliopancreatica e adesso andiamo a fare un'anastomosi latero-laterale tra l'ansa alimentare e biliopancreatica.
Ti dicevo la tecnica del double loop ereditata dalla chirurgia bariatrica perché questo ci dà la possibilità di lavorare, di fare entrambe le anastomosi nel compartimento sovramesocolico.
in più un altro vantaggio
considerevole
sostanziale è quello di
poter effettuare il test al ble di metilene
avendo tutte le due
le anastomosi ancora congiunte
di effettuare il test al ble
sia su questa anastomosi che quella
gastroenterale
gastroenterica sia che sull'enteroenterale
cosa che normalmente se avessimo già spezzato
l'anza non potremmo fare
dammi una Joanne per piacere
a questo punto
La sonda di calibrazione noi ce l'abbiamo sempre qui, la vedi? Adesso entra con la sonda. Questa è una cosa che facciamo noi, entra con la sonda Marilena, entra con la sonda. La sonda dopo averla usata per fare la gastroenteroanastomosi qui su, la facciamo switchare e ce la portiamo giù.
E andiamo a fare, entra Marilena per piacere, anche l'anastomosi, entra, entra, entra, entra, entra ancora Marilena, perfetto, fermati, entra, entra, entra, ok, e ti dicevo questa è una cosa che facciamo ormai di routine, anche quest'altra anastomosi la facciamo con la sonda, in modo tale, qui non è che ci spaventano, abbiamo usato una, abbiamo usato una, una figuratrice 60, quindi una TAN 60,
Le bronzo della mantiene così per piacere questa che forse migliore Ari ok perfetto ok vedi la comodità nel fare una anastomosi così in modo tale che abbiamo la sonda sotto che ci abbassa la diciamo la il tratto comune io la metto la sonda la faccio progredire verso il tratto comune in modo tale che ho il tratto comune libero.
ce l'ho lineare in modo tale che così non si evitano a volte quelle torsioni oppure quelle eccessive trazioni sui mesi e sull'ansia stessa che possono essere causa di una torsione dell'anastomosi.
Questa cosa, ti ripeto, la facciamo sempre negli interventi di bypass gastrico e alla fine ci sembra una cosa utile che è una sicurezza in più per evitare una torsione.
con l'aria un pochino verso il fegato, bravissimo, questo ci dà la possibilità di fare una ossonosi più o meno lineare, in questo caso cominciamo sempre con la sutura in una zona già chiusa, questo lo diciamo per i nostri giovani chirurghi perché ovviamente questo primo punto dove c'è il cappio non chiude, serve soltanto a bloccare la sutura prima di cominciare.
A questo punto andremo poi a chiudere la breccia anastomotica sul tempo importante, a ricercare sempre i nostri spazi sieromuscolari, la mucosa la lasciamo sempre giù e quindi stesso concetto di quello che abbiamo fatto prima.
Andare a chiudere la breccia, di solito facciamo come anche prima un punto dritto e un punto di rovescio per mantenere dritta la linea di sutura per evitare eccessive attrazioni, abbassiamo la mucosa e poi andiamo a chiudere la sutura.
Mantieni così che stai proprio bene, mantieni così che stai benissimo. Ovviamente vedete l'affinità che c'è con le nostre dottoresse a tavolo, con la strumentista. Ovviamente ripetendo questo gesto, questo atto c'è una completa sincronia, che è fondamentale per questo tipo di chirurgia perché comunque dobbiamo ovviamente standardizzare tutti quelli che sono i movimenti.
la nostra infermiera alla sonda di calibrazione
che si sostituisce legnamente all'anestesista
che è impegnato in obblighi molto pionerosi
vorrei soltanto farti vedere Angela
quanto è sudato il dottore continuo in questo momento
però è una presenza, è un angelo sulle nostre spalle
e dicevamo che c'è la sala operatoria
qualunque gesto pensavi non potresti stare
che cosa?
che è ridico
ok
ancora un po'
e abbiamo chiuso anche
quest'altra anastomosi
dopodiché possiamo
pensare di andare a fare
gli amici bene
qui i miei colleghi vanno a un banco
e mangiano da tanto
ora io non mi posso muovere
ti stanno qua
ti hanno bloccato lì
io sto qua fermo
ma ti fanno andare
per il momento al bagno
non sono ancora andata, hai capito bene
mannaggia
dai che ho finito così ti liberi
con grande piacere ti sono accanto
ok lascia
ok
dicevamo, vedi questa cosa qua
ci dà la possibilità di fare una struttura abbastanza lineare
pulita e soprattutto dritta
perché ovviamente
può capitare che è un'eccessiva
trazione e questo secondo me ci ha
E' un buon metodo e soprattutto evita tutto quello che è lo smanacciato, soprattutto nella chiusura, ti mantiene lo spazio aperto, a volte si pinzetta la parte posteriore del lancio, si torce e si gira.
Incaviamo sempre l'ultimo punto in modo tale da non serrare completamente la sutura, per quante arette abbia comunque noi ci fidiamo ma mai eccessivamente.
Ok, a questo punto facciamo scivolare un po' verso l'alto la nostra sonda di calibrazione, che è fondamentale in tutto.
Diana, Giovanna, non interrompono per favore Lorena.
Ok, dove sei?
La sonda è qui.
Adesso andiamo a mettere una garzetta.
È una sonda della 38 French, quindi diciamo che è una sonda abbastanza...
Ho detto non metti il sondino.
No, il sondino nasogastrico no, non lo mettiamo.
ti dicevo
usiamo ERAS
quindi sia in chirurgia bariatrica
che in chirurgia
oncologica, non mettiamo sondino nasogastrico
in genere
non lo facciamo, non abbiamo avuto grossi problemi
vai con il betimetilene
come ti dicevo prima la possibilità di
cercare entrambe le anastomosi
vedi che sia la gastroentero
che l'entroentero sono qui
ok basta, sfida tutto
via con la sonda
controlliamo questa che è quella che ci interessa
di più, che sembra buona
e a questo punto poi andiamo
a sezionare le ansie
e quindi andare ad interrompere
il nostro double loop
l'anasoma ci è stata
a che altezza lo fai?
tan
a che altezza lo interrompi?
diciamo che
la interrompo proprio più o meno
ovviamente lascio un cul di sac
non eccessivamente grande
sulla gastroente, sull'esofago digiuno e lascia un pochettino, questo in teoria ovviamente è un po' una cosa che, un retaggio dell'obesità che tendo a lasciare, aspettate, tendo a lasciare la parte gastrica un pochino più corta per evitare che il paziente, aspetta un attimino,
ok dicevamo più o meno mi mantengo vicino a quella esofago digiunale anziché sull'entero-entero
per lasciare un monconcino, un cul di sacco un pochino più piccolo
e ovviamente alla fine spacchi le ansie, dammi un attimino da coagulare lì
ok e adesso scende giù, adesso ci mettiamo, questa è l'entero-entero della RUENY
Adesso ci mettiamo un punto di solidarizzazione e vedi la nostra esofago digiuno che si è anche linearizzata. Mi pare buono il passaggio.
No, no, didattica, molto didattica.
Ok, giusto un puntino sulla... ed è il concetto esattamente della RU&Y.
Joanne, per favore.
Diciamo per concludere, esofago di giuno, tratto alimentare che scende giù per i suoi 70 centimetri,
arriva qua e si incontra col tratto biliopancreatico, facciamo la Y, eccola qui,
e questa è questa è la y tratto comune e qui andiamo per evitare non ci piacciono i monconi
Mettiamo un Jackson Pratt sempre retro anastomotico ovviamente sull'esofago digiuno e in seconda giornata dopo il gastrografin se il paziente non ha grossi problemi poi lo rimuoviamo.
Diciamo che anche con l'utilizzo dei protocolli ERAS non abbiamo avuto grossa differenza rispetto a prima, quindi alla fine lo adottiamo per la bariatrica e sicuramente patologia benigna, però comunque ormai penso che anche la direzione sia quella.
Ok, direi che questa è l'anastomosi, esofago, digiuno, dietro la tira gastrica, adesso a questo punto, ok, mettiamo l'ansia qui, mettiamo il Jackson Pratt e estraiamo il pezzo.
Ok, dammi il drenaggio.
Grazie Antonio, noi ti ringraziamo veramente tanto.
Dammi il drenaggio.
rimani collegato finché loro ti tengono al collegamento
poi io cerco di allontanarmi
e fare qualche telefonata
che ci sono tanti
drenaggio messo
lo mettiamo qua in loggia splenica
e retro anastomotico
e lo estraiamo il pezzo
io mi
mi fermerei
ti svolgi
le tue funzioni psicologiche
e noi ci prepariamo
il prossimo paziente
che è una resezione anteriore del retto
va bene?
perfetto io sarò con voi
grazie a dopo grazie Angela
a tra poco
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