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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Francesco CORCIONE Voluminosa Ernia Iatale: Iatoplastica con Protesi + Fundoplicatio Laparoscopica Clinica Mediterranea Struttura Ospedaliera ad Alta Specialità - Napoli
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Quanto pesa la signora?
Non ce l'ho preso l'acqua, ce l'ho, ce l'ho.
Di 35.
Ecco, appena vedi che stiamo facendo lo stomaco.
10.
Non mi fai vedere, perché dai 5.
Vittorio, per cortesia, ma mi servono i manipoli se sono disponibili.
Vediamo un attimo.
Dai 5 ancora.
Altri 2, 5.
È chiata la signora, quindi devi stare attento.
Togliamo questo.
Mi dà il termos.
E' una calzina a me, togliamo la sciaritica. Siamo collegati signori tecnici? Siamo collegati?
a me. Guarda qua che aernia è tale. Siamo collegati? No, un'altra Giovanna. Siamo collegati?
i punti
faccio a 23-25
23-23
poi la rete
e come la fissiamo
come la fissiamo
con quelli là che saltano
no, qualche punto
è difficile per le voce
che li
ah no no no
quelle brutte non mi piacciono
quelle spirali
no, non va bene
ok
Giorgione Palazzini
Palazzini
Giorgino Palazzini
Giorgetto Palazzini
aspettiamo aspettiamo altri tre minuti che poi dopo non mi fai lo stomaco, mi fai il colicista
come? perché è un peccato è bello vedere così questa cosa capito? non lo so neanche io, è un
peccato perché guarda che bella immagine. Non è che possiamo prendere qualche
immagine e poi quando ci colleghiamo facciamo vedere da dove siamo partiti?
Mi sentite su Roma? No? No? Ok. Aspettiamo 10 minuti. Spingete un po',
premete un po', spingete un po'
che teniamo da fare, capito?
ho avuto una cosa che ha fatto
un'idea reale di un zinettante
ah, buona
c'era tutto negativo
via
non me lo ricordo
se l'abbiamo selezionato
perché era fitto
che te devo dire?
no, non fa niente
non è vero che si fa
è capito
è la parte più bella
la faccio vedere
quando vengo a tirare
no, la mezza
si fa sembra l'uno e mezza
No, ci sarà qualche altro intervento sul schermo, c'è uno schermo pieno, non mi può trasmettere,
aspettando che qualcuno finisce per inserirmi. Poi pomeriggio invece abbiamo tutto quello che
vogliamo noi, sempre così. E' la mattina che è, bello le mani concerte, vedi? Questa è il panda,
Andiamo? Mettiamo su questo?
No, ma veramente, c'è stato così bene?
Poi mi metto per navigarsi da un'altra parte.
L'uva di là?
Eh sì, eh.
Gli occhi tuoi, gli occhi tuoi, gli occhi tuoi, gli occhi miei, gli occhi miei, gli occhi suoi, gli occhi suoi.
dimmi perché
ma perché
ma perché
eh sì un po' di morigone
quando si passa il tempo in modo piacevole
regia un po' di morigone
quello di prima era bello
ci siamo?
ci siamo?
ma noi ti abbiamo aspettato da stamattina
no il collegamento era a mezzogiorno
noi siamo fermi in religioso silenzio
perché dici che tricarico
non era disponibile
eh no sai la prostata
a una certa età
dei passaggi
allora siamo pronti
vai con la descrizione del caso clinico
perfetto
salve mi sentite?
forte e chiaro ma non vediamo nulla
però
ah no ecco qua
chi parla?
sono il dottore Guerretta Bernardo
collaboratore del professore Corcione
beh
Il referto dell'ATAC referta appunto questa voluminosa ernia a livello dell'oiato diaframmatico con stomaco e colon verosimilmente trasverso con associata lieve imbibizione del cellulare lasso.
tale ernie inoltre comprime il parenchima polmonare limitrofo con atletasi associata
approfondimenti con manometria esofagea rilevano artefatto di natura diaframmatica che sovrastiva
l'IRP secondario a voluminosa ernia iatale da scivolamento e contestuale brachiesofago
la peristalsi appare normocondotta sebbene tendenzialmente ipotonica
esegue quindi una gastroscopia e una colonoscopia che rilevano gran parte dello stomaco, fondo e corpo
erniato in cavità toracica e appare anche ruotato
per cui si raggiunge con difficoltà il pilore e il duodeno
nulla da segnalare invece nella rettocoloscopia
quindi se fa diagnosi di voluminosa ernia iatale da scivolamento
l'intervento proposto sarà iatoplastica con protesi e fundoplicassio vitola paroscopica
grazie a tutti
per la divaricazione del fegato e un trocar da 5 sull'ombelicale trasversa per le trazioni che
dovremo esercitare durante l'intervento. Intervento che inizia con questa visione,
quindi abbiamo dei pilastri molto divaricati e abbiamo questa voluminosa ernia e perciò ho
voluto aspettarvi, stiamo fermi da più di 20 minuti ma volevo aspettarvi per farvi vedere
tutti i minuti non rossi a vedere tutto quello che c'è dentro questa è natale ancora un po di
antitrendelle buco per piacere per questi sto aspettando da ieri sera dormì guarda guarda che
ci sta mamma lo sono che tutto dentro l'ho dato eccolo la adesso in cui già vedeva grande curva
Eccolo qua. Incredibile. Guardate. Ecco qua. Tutto migrato dentro. Ecco qua. Ok. Adesso l'abbiamo tirato dentro e arrivederci e grazie.
adesso si pone il problema
della mobilizzazione
allora
io da sempre
consiglio di iniziare
la dissezione, la mobilizzazione
di completare la mobilizzazione
del sacco legnario
partendo da sinistra
perché
dopo quando si andrà
da destra
si avrà più possibilità di
guardate qua ancora
mamma mia
hai visto che bello?
ma in questa fase c'ha un sondino
un sondone qualcosa
c'ha un sondino che drena un pochino
ma vieni qui
senza tirarmi
senza eccedere
e quindi è tutto
vedete adesso chiaramente
a pilastra di sinistra che andremo
adesso a preparare
stiamo usando il nuovo ultracision
a voi si chiama Thunderbit?
Il nome nuovo?
È sempre lui, il Tandervit.
Sì.
Adesso contorniamo l'orificio in aria.
Qui cerchiamo di mobilizzare...
Io qua vicino a me c'ho Marco Nadeo.
Sì.
Che è il chirurgo del tartufo.
Lui produce tartufi.
È emigrato al nord per il tartufo.
Ad Alba.
Esperto di tartufi.
Prima di te abbiamo
commentato un tuo ex
allievo di cui non faccio il nome
per non fare pubblicità perché se no
ti sottrae
Felice
L'hai detto tu
E che ha fatto?
Eh beh diciamo che
in alcuni tratti è stato meglio
del maestro
Ma male quell'allievo che non supera il maestro
No ho detto in alcuni tratti
non in alcuni
cioè come ci ha trattato
ah si? bene?
si
Frank tu sei insuperabile
tu sei
di che parliamo qua
non ho capito scusa puoi ripetere?
si fermano gli orologi
no no ma ripeti quello che hai detto prima
ripeti, registrate
no c'è stata un'interferenza
no no non ho detto niente
la signora in tutto questo
avete capito che è super obesa
erniario tu preferisci questa sport azione completa del sacco se possibile sempre perché
che ti dà più possibilità di reintegrare nell'addome lo stomaco, in questo caso c'era anche un po' di colon trasverso,
e i soggetti più obesi sono, più delicati sono.
Ed è per questo che non abbiamo mai voluto fare l'obesità.
Man mano mi muovo, circondo l'orificio erniario, quindi mi porto da sinistra verso destra,
c'è chi preferisce partire da destra
no, mi tocchi
io spiego sempre che
partire da destra non conviene
perché comunque
devi preparare il pilastro di sinistra
vedi che fragilità che c'è
questo peritoneo
ti dà un po'
di contrasto l'ottica
eh sì perché
c'è poco spazio, poca camera
c'è tutto lo sonno
che mi copre
il sondino funziona
è la stessa cosa allo stesso momento
è incredibile
incredibile
mamma mia
da qui c'è un danno che non ci saremo più
ma chi caspi li commenderà
al palazzini
mamma mia
lunga vita al palazzini
a chi opera al palazzini
a chi commenta al palazzino
se praticamente niente possiamo quasi
definirci come
Totò e Peppino
infatti, ma va a capire chi è Totò e chi è Peppino
eh beh no, io sono la spalla
o Castellani
ovviamente in questa preparazione
del sacco si possono avere
delle lesioni, delle aperture
della pleura
quando sono modeste
queste non danno problemi, non danno conseguenze, ricordo una delle prime live.
Ha la vera ragione per la quale tu fai questa dissezione del sacco, qual è la vera ragione?
La vera ragione è che se tu non togli il sacco, c'hai una forza di trazione che è uno dei presupposti,
non lo dico io, lo dicono i libri, di una recidiva, che già di per sé è abbastanza,
Io per evitare la recidiva, questo è il primo step, il secondo step sarà...
Ho una forza di trazione che si chiederebbe dove poi, visto che tu comunque lo isoli dal resselviscere.
No, vedi che io andando via col sacco adesso anche comincia a rimanere più in addome lo stomaco.
un altro aspetto da non sottovalutare
è che nel momento in cui prepara il sacco
anche la superficie dell'esofago
si evidenzia in modo migliore
ecco, una volta che hai individuato un piano
vedete come con manovre di trazione e di contrattrazione
il sacco si riduce
non dico da solo ma
qui abbiamo aperto la preura
no, non è aperta la preura, perfetto
no, no
perfetto, esci
a questo punto andiamo a preparare il pilastro di destra
ecco vedi queste joan come lasciano il segno sulla serosa di questi soggetti come tu dicevi
che sono comunque una pinza traumatica ma è una pinza qua noi la stiamo usando in modo
energico perché tirare frazione si poi questi pazienti sono sempre obesi lì si è aperta la
prima di destra credo in fondo dici tu c'è proprio pochi spazi per manovrare le mie mani ma l'altro
trocar che non ti dire in base si sta tirando in basso infatti sta tirando in basso che gente
voluminosa che mantieni questo è l'altro trova adesso lascia un po lo mettiamo qua c'è grasso
dunque non c'è stamattina sì prima di collegarmi alle otto e mezzo avevo una colicistite acuta
l'ho detto la facciamo subito presto così con calma poi prepariamo il paziente è durata di
più in tutta la mia vita eccetto quelle iniziali in cui dovevamo imparare a muoverci tre ore e mezzo
di intervento. Aveva pus, vie biliari, pus nell'acolicisti, pus nell'orecchio, pus ovunque.
E soprattutto aveva l'acolicisti perforata nell'epatico di destra. Una cosa incredibile,
ti giuro. È durata tre ore e mezza. L'acolicistetto mio ha avuto un'idea, alla fine credo che sia
ma quindi mi sono reso conto di questo
ma quindi era una mirizia quasi
è peggio perché
era perforata nell'epatico di destra
non nella viabiliare
la viabiliare era normale
un po' dilatata ma normale
abbiamo fatto una colangia intraoperatoria
mentre
la viabiliare di destra
era interessata
dal processo infiammatorio
e comunicava con
con la colecist
con la colicisti
e quindi
qual è l'idea che hai avuto
hai chiamato l'endoscopista
no ma il quale ha detto giustamente
la via biliare è normale
io che ti faccio
allora ho avuto l'idea di sezionare
la colicisti
lasciare
una parte
della parete posteriore aderente
perforata nella via biliare
di destra
e ricostruire
quella lesione con
la stessa parete
in modo che alla fine
devo dire
scusami
è un drenaggio
insomma è durato più di tre ore
no dico non hai messo nessun drenaggio
della via biliare
ah nella via biliare no
io forse approfittando dell'endoscopista
avrei messo qualcosa
andrà sicuramente bene
non avevo mai visto una cosa del genere
in vita mia
lo so perché tu sei stato un galantuomo
le urgenze che abbiamo fatto noi
per 33 anni al Cardarelli
no io le ho fatte a te
quando vedevo il caso edificio
mi dicevo andate da Tricarico
venivano di notte
ma scusate ma perché non andate
da corciumi no no no no lui il professore gocciola a stima di voi e così mi forzare
nella mamma avesse proprio grasso questo è proprio grasso e poi la violenza dell'esnia
Se mi dai adesso un'aspiratore?
Io ormai non parlo più, perché praticamente ti trasmetto tecnicamente la cosa che io farei in quel momento e tu esegui.
Esatto, esatto, vai vai, datemi una calzina.
anche il campo se oggi dovessimo fare un parallelo con il tennis parallelo
ti senti con il tennis tu ti sentiresti più alcarazzo più sinner
No, Sinner. Però Sinner è il numero due. Eh lo so, e ciò vengo dopo di te. Sulla carta, poi bisogna vedere.
C'è la magna a casa. Però Nunzio, mettendo insieme Sinner a Carazzo non ce n'è per nessuno, eh?
No, assolutamente. Anche tu hai visto la Davis, i ragazzi si sono comportati bene.
aspettiamo un attimo
perché devo togliere ancora il grasso
mettiamo tutto insieme
questo adesso lo appoggiamo un attimino
ecco qua
togliamo tutto questo
adesso ritorniamo sui nostri passi
e ciò aveva dovuto la signora
mangiava poco
solo 5 volte al giorno
mamma mia
il minimo 5 pasti classici
pieno di pomi ovviamente
dell'ernia
un bel caso
bellissimo
allora lascia un po' qua
ah no no scusa
mi dammi l'altra
la tua
pardon
Nicolzi riesci a mettere ancora un po' di anti?
stiamo veramente in difficoltà
vai così
in questi casi
se si fa un poco a Gesù
e un poco a Maria
alla fine trovi il bandolo della Natassa
guardiamo
devo riconoscere
frequentando il Palazzini
da 40 anni
negli ultimi anni che ho visto
operare un sacco di
chirurghi
che sono tutti di ottima qualità
sono selezionati no?
però
non mi chiedi scusi
ti ho lasciato sospeso
sono tutti di ottima qualità
però
però secondo te che sto per dire?
eh ho capito
non lo dire
non lo diciamo
l'ho capito io e ti ringrazio
è perché tu
la charnamon degli autori francesi
cioè
quella pazienza
quel metodo
quella progressione
serena ma efficace
questa è l'arma
la freccia
sai che come te ho frequentato la scuola francese
e il mio maestro Rive
mi ha insegnato tante cose
soprattutto essere razionale
non lamentarsi in sala operatoria. E poi l'esposizione del campo operatorio, i francesi sono maniacali,
Mugnell era una cosa allucinante, però di fronte poi a un'eventuale complicanza l'esposizione del campo
corretto operatorio ti permetteva di affrontarle con tranquillità e risolvendo in maniera abile
comunque non si può
solo per il fatto che l'hai pensato
e non l'hai detto
e ovviamente
mi farà piacere offrire una scena
come devo dire
viene Natale
un regalo di Natale ho capito
no no no
va bene d'accordo
da lavare
per chi si fosse messi in collegamento
in questo momento stiamo ancora
ai preliminari
del fatto qua
come questa è la paura se questo è il sacco che sto cercando di portarvi il
più possibile sicuramente la prevenire si è aperta un
buchino e un buchino chino giro e fragilissima e forse no ma ho visto un
po' di gonfiarsi un pochettino. Esci, esci, esci. Andiamo sul pilastro di destra ancora.
Portiamoci tutto questo di destra ancora. Lascia qua. Questa è l'altra parte del sacco.
Che protesi mette?
Nunzio, qua ci voglio arrivare con calma, nel senso che voglio spiegare bene le motivazioni
che mi hanno portato a cambiare perlomeno tre volte anzi quattro volte alla mia vita
nella tipologia di protesi che ho utilizzato e vorrei parlarne proprio quando stiamo per
utilizzarla. Allora sul fatto che bisogna utilizzare protesi in questo caso penso che
non ci siano dubbi anche se ci sono dei chirurghi che si occupano di chirurgia esofagea che
che sono assolutamente contrarie all'uso di qualsiasi tipo di protesi,
al massimo qualche protesi, diciamo, non accoglione, di vacril,
che però non dà molte garanzie,
che non serve a niente perché si rassorbe in un mese.
E questa signora ha disturbi di tipo cardiaco, non ne tenete?
Sì, sì, aveva un po' di dispnea e l'ha detto nella presentazione del caso.
No, parlava di respiratori, non di tipo cardiaco proprio.
Ah no, cardiaco aveva... no, proprio cardiaco no.
C'è un diavolo di collega pubblica, c'era stato che...
Prima c'era stato...
No, c'era di centuara, di sarro, di nuvara, o una plastica.
Ah bene, sarro, che è anche un amico.
Tu non ti senti, perché sei un ragazzonato.
Vedete la pleura è fragilissima e com'è? Si distende? Questa parte di sacco la riesco a rimuovere, la devo lasciare qui.
vedete che io ho messo tutti i trocar
a parte alta dell'addome
non dico in sottopostale
ma quasi
e ho difficoltà ad arrivare
ad utilizzare questa aderenza
perché quella è una caverna
profondissima
altissima
ecco dove c'è il buchetto
l'altra parte di sacco
Adesso riesco a capire, hai di portare anche questa parte qui di sacco,
quella che inizialmente pensavo di dover abbandonare.
Se io posso inserirmi nella distruzione, allora io capisco che è tutta cosa.
Ferma. Allora, nel momento in cui abbiamo preparato tutte queste aderenze,
adesso lo stomaco è ritornato in addome.
...sopportato all'esodio della parosofia.
Nicola, problemi respiratori?
Certamente, è una più...
Questo è tutto una lipoma.
Non è un'altra ragione, è un fermento, e poi va bene...
Classico, provi nulla.
Ok, comincia a tirare così.
...l'articolazione degli strumenti.
ci sono dei vantaggi che sono
indubitabili, se non ci fosse
il problema
prima della fondoplicazio
chiaramente, ok adesso
questo è tutto grasso
da rimuovere, togliamo quella calzina
sporca e datemi una pulita
datemi anche
un aspiratore
abbiamo proprio
un tunnel, vedi?
un tunnel, allora qua andiamo a rimuovere
live e selezionavamo i presenti più facili ovviamente più adatti a noi oggi questo non
esiste più paradossalmente anzi molte volte selezionare i presenti più difficili mi ricordo
le prime live al bonaldi non le prime proprio al policlinico giusti sì vabbè ma voglio dire
queste quadri monali erano eccezionali sono già con una buona acquisizione di esperienza
alla paroscopica, c'era il buon Cristiano Usch, Carlo Augusto Sartori, erano clienti fissi.
Però non sono totalmente d'accordo che i casi erano più facili, perché io mi ricordo...
Nonostante l'età c'è ancora un po' di memoria buona, eh?
No, lui è Marco Nadeo.
No, no, tu, tu, tu.
Tu, tu, c'hai una buona memoria.
Ah, sì, sì, eh.
però io ricordo
una
one week full immersion
il principio del
modi emos
dove c'era Sartori che operava
c'era un retto
e c'era Sartori
non c'è proprio camera ragazzi
mamma mia
non c'è proprio camera
ma siamo a 13 di pressione
addominale
perché tutto il grasso che
ci copre, adesso questo lo rimuovo
però perché
non lavare ancora per piacere
ultracision
andatemi figlio dell'ultracision
figlio
invece era Marco Nardè
che voleva ricordare una cosa
eh Marco
c'era una di quelle
one week full immersion
full immersion Marco
come di scelta
full immersion
alla quale avevo partecipato
dove c'era Sartori invitato e c'era Murretto che si è manifestato, che ha operato in diretta
e si è manifestato particolarmente complesso e Sartori ringraziamo per la scelta del caso
Grinco. Carissimo Franco, grazie.
Avevamo, abbiamo un bel rapporto con Carlo, ci sentiamo ogni tanto.
Io ogni anno il 4 novembre ho l'abitudine per San Carlo a fargli gli auguri, che è qua che si vede sotto a sopra?
Questa è quella, ma l'oppone di grasso, quell'ipoma, chiamiamolo pernario, adesso ve lo stacchiamo e andiamo a vedere quello che rimane, se è il caso di…
Buongiorno!
Vedi qui è ancora grasso, ancora grasso, ancora grasso, mamma mia, ancora tutto di poma, datemi da lavare, dammi la tua Giovanna, mettiti così, dai il tuo scisio,
lo stomaco era completamente arrotolato
su se stesso, avete visto?
sì sì
questa aderenza che stiamo lisando adesso
vedete?
togliamo il mio questo malloppone
mamma mia, guardate qua
legge a di Roma, mi sentite?
legge a di Roma, di casa mi sentite?
di casa
oggi è giornata, ne ho fatti di anni e tali
ma questi mallopponi così
veramente
che ti credi?
chiedete che c'è una camera non molto no ma siamo a 13 di pressione
endoaddominale ciononostante abbiamo veramente difficoltà con la mia camera
man bravissima che vogliamo dire come si chiama no no no perché poi la corteggiano
le fanno le offerte
no no no
anzi adesso
approfitto di questo momento
così
a gennaio si apre il mercato
appunto
io approfitto per ringraziare
Giorgio Palazzini per questo invito
ringraziare te
non so chi vuole andare via
e soprattutto
ringraziare tutto
il mio personale di sala operatoria
i miei firmieri
i anestesisti, gli strumentisti, veramente si praticano. Solo questo mese di novembre abbiamo fatto 10 di più, 12 live solo in mese di novembre.
No, sono bravissimi, ho avuto modo di conoscerli, ma sono tutti bravi.
non ti dà fastidio ma qua sopra e non lo devo ancora completare l'asportazione poi
lo metterai sul fegato di destra questo è tutto grasso che devo vedi portare via
cattiva avrebbe detto bocce allora datemi una giovanna ce l'ho faccia qua la mettiamo su
febbre di testa e poi dopo mettiamo in un bag insieme di acqua e sono sui due passi
ok abbiamo si comprato perlomeno un po il campo da quel grasso adesso continuiamo a preparare
Sì, dammi tutto il deciso. Cerchiamo di preparare al massimo la V diaframmatica.
Voilà, on commence à avoir l'aube, direbbero i francesi, l'alba. Non per il mio amico Marco di Alba.
Adottata.
Adottata.
Ma è assolutamente improponibile in questo contesto ritrovarsi in vago.
Allora ti faccio io una domanda, Nunzio. Molte volte noi diciamo che nell'ennea iatale devi fare attenzione al vago, eccetera, eccetera, eccetera.
Nell'ennea iatale diciamo di piccole e medie dimensioni, perché il paziente dopo può avere disfagia, difficoltà di reclusione, difficoltà di sbordamento gastrico.
Un paziente del genere deve fare la semaglutide.
Allora, mi date anche dopo un laccetto?
Ma con tutto il grasso che c'ha, pure questo, secondo me il vago sta là sotto,
per i fatti suoi.
Può essere pure, sì.
Però sta di fatto da intraciso, che è impossibile vedere.
Parliamo del vago di destra, insomma, perché poi è quello che più interessa.
Qua c'è un nodulo splenico, lo vedete?
Ah, sì.
Credo che sia un accessorio.
Certo.
No, è proprio la milza.
Proprio lei?
Eh sì, è attratta.
Attratta.
Beh, vedo che prosegue verso il basso, quindi forse è il polo della milza.
Ma in questi pazienti, io ho visto nel programma terapeutico, tu oltre a mettere la mesh parlavi anche di una plastica, una barba.
Eh sì, facciamo sicuramente una roba secca di reflusso, anche se la signora non ha sintomi da reflusso, però è chiaro che nel momento in cui andiamo a preparare tutto quello che stiamo facendo si va a alterare tutto il meccanismo che anche nelle condizioni che abbiamo visto comunque rimane.
ecco qua, adesso è libero l'esofago. Saliamo dentro al mediastino, una volta in giù. Quello
sembrerebbe il vago? Questo qua alla tua sinistra? Sembra. Questo qua sotteso potrebbe essere il vago?
Si forse si. Andiamo a eliminare queste aderenze più facilmente l'esofago raggiunge l'altezza
circondiamo l'esofago
puoi togliere anche quest'altro grasso
Marco Nadeo dice
in situazioni come queste
secondo te il robot può essere utile o no?
che cosa?
in situazioni
può essere utile o no?
mi chiedeva Marco
io ti rispondo con una domanda
Utile per che cosa? Per la dissezione.
Viste che noi stiamo andando su strutture macroscopicamente enormi.
Guardate, io sono stato, lo dico sempre, il terzo chirurgo italiano e l'undicesimo in
Europa ad avere il robot da Vinci, 2003. Il primo in Italia ad avere l'XI, 6-7 anni
anni dopo. Il primo al mondo a dire il robot non mi piace, fatene quello che volete, dopo
sei mesi che l'ho utilizzato sia il primo che il secondo. Questo non significa che non
serve, infatti adesso noi l'abbiamo acquisito il robot qui in clinica, ma l'ho acquisito
perché rappresenta a mio avviso la chirurgia del futuro, soprattutto per le dissezioni
delicate, non questa. Andiamo giù nel retto, andiamo a fare un intervento, vado per dire,
pacotomia, giusto per far capire qualcosa che, oppure un'anastomosi particolare, delicata,
per me è sicuramente un vantaggio rispetto alla laparoscopia, ma soprattutto per i giovani
nella loro curva di apprendimento. Nel momento in cui un giovane come me, dopo 40 anni,
dove ha superato tutte le curve di apprendimento
e il robot gli porta poco e niente
non so se è chiaro
però rappresenta a mio avviso la chirurgia del futuro
perché con i robot che stanno ormai sul mercato
e che rappresentano sicuramente
ah ah ah qui c'è qualcosa
è un passo si te lo stavo dicendo
ma certamente il robot
robot nelle dissezioni, nelle suture, nei punti più difficili in cui hai difficoltà a manovrare bene,
a ruotare le mani, può essere molto utile. Giustamente in questa fase qua...
Io dico che è molto utile nella curva di apprendimento, per cui credo che il prossimo futuro per i giovani sia,
non dico esclusivamente robotico ma quasi e quindi tu immagina questa manovra che ho fatto io con il robot
beh no sicuramente per esempio avessi dovuto mettere un punto lì
eh sì ma nel frattempo sanguinava
ammesso che l'avevi già fermata con la giovane di sinistra
ma qua ma perché stai andando
no sono togliendo questo grasso vedi
però mi fermo mi fermo ovviamente
e anche questo grasso lo mettiamo a sinistra e poi Porcelli ci pensa, povero Porcelli,
povero Porcelli, ok vai di là, ok adesso la parte, dammi da lavare, la calzina dentro
ce ne sono? Ok calzina a me, una calzina a me, ci laviamo pure e mi date anche adesso
una fettuccina. Parlavano di esofago corto, in effetti io ho ancora da preparare un po'
l'esofago mediastinico
lo scegli Alberto?
si si
questo strumento
guardi che si capisce
ci laviamo pure
e via
cioè vi rendete conto
adesso comincia l'intervento
adesso no
adesso inizia la seconda fase
la prima fase era
demolitiva
la seconda è ricostruttiva
i pilastri sono preparati molto divaricati
vai dall'altro lato verso il basso verso il basso verso di te
Ok, da lavare, adesso penso che sia preparato al massimo, la porta è tutta esposta, esce un po' fuori, lascia un po' la presa, fammi vedere, lascia la presa, vedete che il cardias raggiunge adesso l'addome e qui la chiusura dei pilastri avviene sull'esofago, non più sullo stomaco.
Come avverrà questa chiusura non me lo chiedete perché vedo dei pilastri lateralizzati al massimo, intanto cominciamo a dare dei punti.
In questo caso qualche punto lo metti semplice o ad un forse con un rinforzino.
No, ci mettiamo la rete.
Sì, lo so, ma siccome hai detto cominciamo a mettere dei punti.
immagino che giù
all'angolo inferiore vuoi mettere
dei punti
di avvicinamento
preferisci mettere semplice o ad U?
no no ad U
per due motivi
il primo perché
perciò dico ad U ma anche
con un rinforzino magari no?
ah no perché dopo sopra ci metto la rete
però
vai a stringere il punto ad U
magari
serve solo come base
base per poi appoggiare la rete, qui c'è un po' di perimisio che si risparmia, mentre
a sinistra è più difficile. Avete fatti belli lunghi questi punti? 25 cm, ok.
No, io non dicevo così a due, dicevo passare dall'altro lato, dal pilastro destra a sinistra,
ad essere a notare sul sinistro
che così non è AU
no no, non è AU
è il doppio passaggio
io proprio per definizione
preferisco il doppio passaggio
perché AU è come se
poi alla fine puoi schematizzare
ancora di più
la differenza è minima
guarda qua però che divaricazione
ci hanno questi pilastri
che comunque così sega di più il punto
per questo dicevo
che poi se ti ricordi
quando si faceva il laparocero
una volta si passavano i punti
a uo di piccoli
figurati stiamo parlando
della prestigia
albori
questo è un uomo
un uomo assorbito
vedi Nunzio come rapido il robot
hai visto come rapido
è tutto un'altra cosa
vedi
e subito metti il nodo
hai visto?
la pascopia invece
c'è qualche cosa
per Gokovic
ogni tanto c'è qualcosa
ma questo me lo vuoi mettere a U o no?
ma si ti voglio mettere quello che vuoi
dove te lo devo mettere?
a U?
a U lì sul filato
va bene
e chi ti senta?
chi ti tolera?
Senti come si perde tutto il tempo.
Vabbè dai, ora è in mano a te che hai il robot tra l'altro.
Tu hai il robot incorporato, come quei microchip che sono incorporati.
Vedi qual è il problema, che tu così a U non vedi bene il passaggio.
Perché dovevi farlo con la mano sinistra.
Ecco qua, siamo a posto, non parliamo più per i prossimi dieci anni.
lo ha accontentato
ah vedi
quanto è bello, questo è bellissimo
avete visto che ho fatto tre passaggi
ne ho più due
eh sì perché è a U
per lo stupore
perciò si chiama appunto a U
U sarebbe la traduzione italiana
di wow
degli americani
perché noi ormai importiamo tutto
dagli americani
Halloween
Black Friday
dei tutto. Allora ho condotto un sondaggio rapido adesso tra quelli che stanno seguendo in sala,
tutti mi hanno detto è meglio il punto U. Sì, invece pure io ho fatto il sondaggio adesso,
mi hanno detto è meglio alternare la U con la Z. Allora alterniamo, va? Dammi un altro punto.
Non siamo, ma da quanto tempo ci conosciamo, mamma mia. Non mi fai, non mi fai. Guarda com'è più
bello questo qua che metto io adesso e vedete ma adesso a parte gli scherzi la triangolazione
di questo pilastro significa che questo pilastro è destinato a fallire la sua tenuta ed è il motivo
per cui, ah ecco dovevo spiegarvi un po' l'evoluzione delle idee sulla protesi. Ho iniziato la chirurgia
alla paroscopica dell'Enea Iatale, tra le prime cose, se ne vedevano pochissime e aveva
avuto, come vi ho spiegato già, la scuola di Riv e Stoppa, i quali furono i primi a
mettere le protesi sull'oiato, parliamo a pancia aperta, parliamo degli anni 80, però
Però avevano già questo concetto, se non che io lavoravo lì da arrivo in Francia e partecipai all'elaborazione di una tesi di un giovane chirurgo francese, tesi di specializzazione sulle protesi sullo iato, a proposito di 100 casi.
Ebbene, rivedemmo quasi 100 dossier tra complicanze infettive, all'epoca era la protesi di Dacron, tra complicanze infettive, tra recidive e quant'altro.
E questo? No, no. Questo? Ok. Tra i cilivi ci mettiamo le mani nei capelli perché capimmo che la protesi messa come un piccolo fazzolettino sui pilastri, protesi di Weikrill, non serviva a granché e in più aveva dato qualche episodio di ascesso post-operatorio.
La conclusione di questa tesi, e quindi chiaramente di RIV, fu che le protesi sullo iato non andavano messe, era inutile metterle.
Però parliamo delle protesi di Dacron.
Poi sono uscite quelle di polipropilene, molto più resistenti alle infezioni, molto più resistenti anche, molto più incorporabili, diciamo così.
e allora quando è iniziata
la chirurgia laporoscopica
e cominciamo a effettuare
interventi perenni a tale
il buon Nicola Basso
pubblicò un articolo
su 100 casi
di
di protesi
con risultati
brillantissimi
e allora nel frattempo
io ero stato da Giorgio Bejan
che era un pratico
pratico chirurgo francese
che mi ha aperto la mente per tante cose
in sette giorni ho fatto e ho visto cose
che mi sono servite per la vita
veramente
gli devo molto
purtroppo è morto giovane
e quando tornai
da quell'esperienza ero convinto
che la migliore soluzione
per l'enea tale era mettere
una protesi di polipropilene
sull'oiato
confortato anche dall'esperienza di Nicola Basso
che pubblico su Sargi Calendosco
e la sua esperienza
e così quando qualcuno
veratamente poneva il problema
non è paura, infezioni,
no, abbiamo esperienze
ormai di tre anni, due anni, cinque anni
poi improvvisamente
improvvisamente ero al Monaldi
in un anno
mi trovo con tre complicanze di protesi
tutte e tre
con migrazione nell'esofago
due messe da me e uno da un chirurgo
non campano e quindi li tornai sui miei passi perché questi tre interventi finirono ad Ivor
Lewis, addirittura una ragazza giovane di 40 anni e allora tra me e me dico se dopo 15 anni una
ragazza giovane per aver avuto una rete sui pilastri deve essere handicappata nella sua
vita e subire una Ivor Lewis che chiaramente sappiamo bene l'intervento demolitivo con poche
grande diciamo handicap alimentare la cosa non può andare bene e quindi da allora sono passata
dalle protesi riassorbibili
e sono passato
da un eccesso all'altro
ovvero sia dalle protesi non riassorbibili
alle protesi riassorbibili
in sei mesi
conclusione soddisfatti i primi casi
poi
più ne fai e meglio è
che cosa succede che mi ritrovo
dopo qualche anno
con due recidive
su più di 30 casi trattati
intendiamoci ma a distanza
di 2-3 anni già due recidive
E quindi dico, dopo due anni ho due recidive e questa scompare la protesi che succede nei prossimi dieci anni a tutti i pazienti che abbiamo carato e allora ho cambiato ancora atteggiamento e sono andato per le protesi a lento riassorbimento che perlomeno mi garantiscono i primi anni, perlomeno mi garantiscono una stabilità maggiore anche dopo il loro assorbimento.
E quindi da quando uso queste, devo dire, non abbiamo avuto ancora recidive, ma la recidive è dietro l'angolo in questi casi e quindi mai dire mai.
Però ecco il mio escursus giusto per dire, la protese è indispensabile, la protese non riassorbibile su un momento può andare bene, da una calzina e a lungo andare vi può dare grosse complicanze.
Ah, ripeto, uno di quei tre pazienti con l'Avon Lewis morì per un'embolia polmonare a 65 anni.
Allora, avere un'ernia di atales, operare con una rete, avere un intervento demolitivo, morire per embolia,
pensiamoci bene, nella versione delle ipotesi è meglio una recidiva che un Avon Lewis.
Allora, la rete per cortesia. Nunzio, tu vai via presto che io lo sappia, vero?
Alle quattro.
La rete, ragazzi.
Perché? Che devi fare dopo?
Dopo abbiamo un'altra esecuzione gastrica.
Non posso.
Vabbè, io comunque fino alle quattro sto qua.
Eh, ma qua i cambi, i cambi. Mentre si sveglia.
Mentre si sveglia.
dai, fammi tagliare un po' la protesi
ho disposizione
uno c'ha a disposizione 5
5 cambi
qui va meglio
ecco qua la protesi che adesso mettiamo
un po' un pennarello in modo che
ce la fate vedere dall'esterno?
sì sì sì, eccola qua
non la vediamo
inquadro con la paroscopia?
inquadriamola con la paroscopia
ce l'hai?
no, non ce l'abbiamo ancora
e c'è la paroscopia? eccola qua
Ma non c'è la visione dei trocati.
Veramente, io ce l'ho davanti.
Eccola qua, adesso sì.
Ok, vai.
Che cosa hai fatto adesso con questo pennarello?
È un pennarello perché questa protesi ha una doppia superficie,
la superficie antiaderenziale che chiaramente deve essere rivolta verso i visceri,
quella aderenziale rugata
rugosa
che è rivolta verso i pilastri
allora ho segnato col pennarello
il lato che deve essere rivolto
ai pilastri
ed è esattamente questo
quindi ripetiamo
questa protesi in materiale
e quanto assorbimento, a che tempi?
a questa qui due anni
però lascia poi una fibrosi
che in linea teorica dovrebbe assicurare
passati là per piacere
una maggiore tenuta
è materiale
lascia lascia
allora questo è riassorbibile, è misto
non la conosci Nunzio?
no, non la conosco
ecco qua, come se fosse
mi date da fissarla
come se fosse
acido policlicolico
dai
che c'è una
no no, parte tua
che c'è, colla che c'hai
no il protac, no il protac, dammi il punto, dammi il punto, no il protac, che avevamo detto Dino, scusa, come lo chiama?
Cioè con la colla non è sufficiente bloccarlo, no? Si sposta.
No, no, io ce la metto la colla, però mi blocco, preferisco...
Comunque un punto.
Sì.
Ok.
Datemi pure la colla adesso.
E ovviamente le vecchie protac riassorbibili ormai non...
mamma mia mi fanno paura quelle
non quelle di titanio
quelle riassorbibili
sai Nunzio
come se non aderissero bene
a volte le devi mettere due o tre
per tenere le ore
in profondità
notare come il professore Corcione
non ha serrato in maniera
molto stretta non essendo necessario
infatti
che occhio clinico
eh no io questo lo dico
per nadeo che sta qua vicino a me e la colla la parte superiore dell'arco dei pilastri ci metti
qualcosa e la parte superiore della fissa di nuovo sopra adesso un altro punto perché per esempio in
In questi casi può essere utile anche fare una specie di collis,
cioè mettere dei punti sulla parte superiore prima di mettere la protesi,
in modo da avvicinare anche la parte superiore dell'arco diaframmatico.
Ah, ma sopra è dimostrato che sono punti, diceva Bernardo Alemagna, estetici.
Non sono punti che tengono, sono estetici, sono belli da vedere.
se vogliamo insomma non è che i punti che stanno sotto
non ha tenuto come devo dire
però mettendo la protesi si avvicinava di più
infatti adesso ci metto questo punto
che tiene agganciati i due lati della protesi
no per l'altro no?
come funziona qui sulla
diatoplastica con protesi?
come come funziona?
come per l'altro di protesi
non ho capito
appena appena un po di diaframma avvicinare diceva marco si chiedeva chiedeva la rete
nella parte superiore di dove c'è l'arco diaframmatico dove sono dando non deve
Deve avere un overlap maggiore, no?
Eh no, dove arriva?
Ecco qua.
Non lo spiego neanche qui.
No, qua forse sì, un po' così.
Un po' di più sì, ma non molto.
Giusto per tenere l'agganciata, capito?
Però non è che perché Dalmagni diceva così, noi dobbiamo...
No, perché allora...
Io ti racconto un'altra storia.
Ti racconto un'altra storia che vi può insegnare tante cose.
Tu hai visto con che prudenza ho messo questo punto lì?
Perché un certo Bernardo Alemagna
venne a operare da me un rene ad ale di grosse dimensioni,
la metà di questa.
Sì, sì, me lo ricordo.
C'eri pure tu?
La signora, la sera, fu operata in cardiochirurgia
per lesione dell'abice cardiaco,
con emopericardio,
ed era
scusatemi, non Bernardo Alemani
no, un chirurgo italiano
espertissimo di chirurgia
dammi la colla
espertissimo di chirurgia dell'esofago
e la signora per fortuna
avevamo la cardiochirurgia disponibile
e si, al monale, certo
e avevamo
la fortuna che la signora si riprese
e la sfortuna che la signora
ci citò
per complicanze non prevedibili
passa di là
capisce a me
allora primo non nuocere
io ho capito prima non nuocere
però vedi questo punto messo così
con queste due cose
giusto per evitare la divaricazione
e ho capito però
questo fa la fibrosi
questo deve fare la fibrosi qua dietro
esce un po'
però c'è uno spazio aperto in cui
per le pressioni endo-addominale
per il gioco della
Ma qua ci mettiamo la fundopigazia, ti ripeto, è più pericoloso che efficace mettere un punto, perché ti ripeto, lì è solo un fatto estetico, dammi la Giovanna, ne avevo anche un'ultracisima.
Ti potresti fare contendo mettendo un punto di l'ortagiacob tra il fondo e il diaframma.
non so, questa è una chirurgia
tra virgolette benigna
benigna e funzionale
appunto
e quindi bisogna evitare di trasformarla
in maligna
e tutto quello che ti ho detto
è mirato proprio
legato ovviamente all'esperienza
che ho acquisito
sia con i miei interventi
sia con quelli fatti da chirurghi
esperti, qualificati
te per questa patologia, mi hanno indotto a pensare che la via migliore è quella meno
dannosa. Non so se è chiaro, dammi un punto, una continua.
Questo è sempre per citare Dal Magne la manovra dell'asciugamano.
Esatto.
A questo punto chissà se non era meglio una toupée, no?
No, io una toupée faccio, no, no, toupée, toupée, la signora non ha segni di reflusso e anche fare qui una fondoplicazza a 360 gradi, per carità, questi non mangiano, non si può fare una ripresa di là, dell'argolicista per esempio,
stavo parlando con l'anestesista
dobbiamo andare
facciamo lo stomaco e poi subito
nel frattempo si fa
quello tuo
e qui lo stomaco
vedi un po'
i tecnici
allora non se noi siamo pronti
teniamo altri due interventi
perché
l'ho detto già ieri
lo ripeto io
per tradizione ormai da anni al Palazzini
faccio operare
indiretto
e se non che oggi siamo in ritardo
non si può spostare
faccio quello che voglio
abbiamo sentito la voce
di Alberto Porcelli
che voleva
sapere se potremmo fare qualcosa
io ho detto sì ma i tecnici hanno detto no
quindi risolto il problema
approfitto per salutare Alberto
che non vedeva te
ciao Marco
Ciao Marco, come stai? Bene grazie, sono contento di sentirti, meno che stai vicino a me, meno che stai vicino a lui, però, esatto, ciao Bertino, ciao Bertino,
dico questa non è una tupè però
perché nella tupè comunque tu
la valva la devi fissare al pilastro
no no no
mi dispiace per te
se tu la metti al pilastro
c'ha problemi di disfagia
dimostrato da centomila studi
la tupè si fissa
al pilastro, come no?
no no la fissi tu
hai problemi di disfagia
legati proprio all'immobilismo
del stomaco sullo iato
Questo l'abbiamo stabilito da tempo, credimi.
Ma è come, scusa, le tecniche quelle sono?
Se poi la tecnica si scopre, c'è dei bias, si cambia tempo.
Ah, e allora dici che non fai la dupé, stai facendo una modificata.
È una dupé, chiamalo come vuoi, però è una 180 gradi.
Plastica 180.
Va bene.
Ecco, plastica 180.
No, veramente, io, guarda, grazie proprio alle frequentazioni di Strasburgo per i corsi che facciamo di chirurgia digestiva, eccetera, ho un confronto con la chirurgia, diciamo, migliore del mondo, quella più esperta, perché chi è esperto di colono fa il colono, chi è esperto di stomaco fa lo stomaco, eccetera.
e quindi mi confronto spesso
con chirurghi di altre nazioni
espertissimi in questa
patologia
ma vedi questa è una patologia dove si prestano
parecchie interpretazioni
tanto per dirtene uno, il mio amico Riccardo Rosati
che tu conosci
e che se vai
su internet scopri che
il maggiore esperto italiano
di chirurgia per GI
non mette protesi sullo iato
al massimo
al massimo il bike ring
al massimo
si l'ha ribadito anche ieri
a Pondegno Sipad
quindi questa è una
valva a 180 gradi
così la devi
secondo corcione
mettiamo un semplice puntino
così
dai
sembra lo stesso
nel frattempo facciamo scendere lo stomaco
prepariamoci anche un bag
il lato destro viene
un po' più anteriorizzato
Però in questo modo, diciamo, anche tutta la valve e tutto l'esofago non ha nessun mezzo di ancoraggio in addome, perché tende ad essere risucchiato verso il mediasmo.
Ma pure se metti un punto sul diaframma, quel diaframma si divarica e l'esofago segue il diaframma. Ecco, questo è un altro dei motivi per cui non lo ancoro. Grazie di avermi fatto questa osservazione.
ti sto uccidendo?
ti sto uccidendo?
no, no, no
ti sto uccidendo, non lo faccio più
non lo faccio più
ti sto dimostrando che sono più veloce
del robot
ti sto dimostrando che sono più veloce del robot
vado più lentamente così
ti dirai che il robot è più veloce di Corcione
è così, non sia rinominio, è così
eh sì
eh sì
quanto me l'hai fatto questo filo?
è un'altra patata a specie
allora adesso a parte
di scherzo vedete che
la plastica a sinistra
è molto più
si aggancia davanti
vabbè facciamo così
perché me l'hai fatto così lungo scusami
per farti essere più lento del robot
l'ho fatta apposta
eh si
ho comunque
chiamato la Ghisleri
che ha fatto un sondaggio
adesso rapido in sala e il 75 per cento è d'accordo con me ma non avevo dubbi perché
ma non penso. Garze fuori? Garze fuori? Quella del fegato? Togliamola subito grazie poi mi date il bag
andatemi solo da lavare un attimo, questo lo portiamo fuori, dammi da lavare un attimo, pronta
a desufflare su questo troca, ma quindi tu che hai deciso, lo metti o no il drenaggio? no no,
scusa tu hai detto no
mi metto contro te
no
io faccio sempre quello che dici tu
lo sai no
vai sopra
ah no questo si esce da qua
ok
togli questo
togli questo
togli questo
sopra sveglia via
togli quest'altro laterale
luci di sala
grazie
Bene Franco, allora complimenti come sempre a tutta l'equipa, a tutto il personale di sala operatoria.
Speriamo di fare il cambio il più presto possibile.
Il Presidente è sceso? È un caso particolare pure quello, te lo racconto appena iniziamo.
un caso umano
no no particolare
incredibile
è un tumore dell'antro
un paziente che un mese e mezzo fa ha avuto
una peritonite
diciamo ulcera perforata
chirurgo che l'ha operato
non solo ha chiuso l'ulcera
ha messo dei punti
ma ha fatto delle biopsie
e sono risultate positive
si succede
no no ma può succedere
tu hai fatto pronto soccorso
per tanti anni
che sembrava duodenale
chiaramente non lo era
vai vai
guarda quanto è pieno
e allora buon caffè
buon caffè
ci vediamo
non c'è chi deve
non c'è chi deve
AI 对话
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