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31° CAD anno 2020 CITTA S. ANGELO Villa Serena del Dott. L. Petruzzi UOC di Chirurgia Generale - Modulo 2 DI BARTOLOMEO_ERNIO PLASTICA BILATERALE
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Buongiorno, io sono il dottor Passeri, il paziente in esame è un uomo di 48 anni
con anamnesi patologica remota pressoché silente, giunto alla nostra osservazione
clinica per ernia inguinale bilaterale, l'una presente a destra da cinque anni,
l'altra presente a sinistra da due anni. Il nostro obiettivo è il trattamento del
il quadro clinico mediante un approccio laparoscopico trans-addominale pre-peritoneale, in sigla TAP.
Adesso finiamo a preparare il campo operatorio e dopo iniziamo l'intervento.
Grazie Franco.
Durante queste manovre ne approfitto per presentare i miei collaboratori, la squadra che è scesa in campo.
C'è come aiuto chiaramente il mio fido Franco Ciampaglia che sta con me da oramai, Franco siamo dieci anni che lavoriamo insieme.
Abbiamo come anestesista il primario il dottor Rosafio, è presente come osservatore anche il caposala Vincenzo.
abbiamo Michela che strumenta
abbiamo che ci aiuta fuori dal campo operatorio
Valeria, Erika e Roberto
inoltre ci sono i due tecnici della regia
allora posizioniamo prima tutti i cavi della laparoscopia
Michela posso avere per cortesia un pennarello
così faccio vedere dove posizioniamo i trocars
grazie
Allora qua si tratta di un'ernia inguinale bilaterale, quindi un'ernia inguinale sinistra e un'ernia inguinale destra.
Comincio nel trattare prima l'ernia inguinale di sinistra.
I trocars io generalmente introduco 4 trocars, se ne posso introdurre anche 3, 4 per due motivi.
Per il primo, utilizzandone quattro, riesco a stare più comodo perché la posizione dell'ernia e la posizione dell'operatore è veramente scomoda.
L'intervento di chirurgia laparoscopica io trovo più scomodo per il primo operatore.
Quindi ho cercato di adattare la posizione dei trocar per rendere l'intervento un po' più ergonomico.
Quindi metto un trocar da 12 transrettale sinistro, un altro da 12 transrettale destro, uno da 5 pararettale, leggermente più in basso, e un altro da 5 pararettale sinistro.
e quindi per l'erninguinale di sinistra
utilizzerò questi tre trocar
i tre che stanno più verso destra
per l'erninguinale di destra
io mi sposterò a sinistra
e utilizzerò i tre trocar di sinistra
allora questo
ho spostato il trocar dall'ombelico
dalla linea alba
perché durante le mie prime esperienze
mi è capitato di osservare un paio di laparoceli mesogastrici.
Allora mi sono detto, curo l'erni inguinale perché è laparoscopica
e creo un laparoceli e forse non va bene.
E quindi da quando ho spostato i trocars attraverso i muscoli eretti dell'addome
non ho avuto più questa complicanza post-operatoria.
possiamo infiltrare per cortesia
adesso è tutto pronto il collegamento
faccio sempre
tutte le volte che faccio
la poroscopia un'analgesia
preventiva
che capita proprio
in questo momento
questo comportamento mi è stato suggerito
alcuni anni fa quando lavoravo
in un'altra sede
proprio dal dottor Rosafio
noi ci siamo ritrovati qua a lavorare tutti e due insieme
quindi
Quindi infiltro la sede di Trogles con un anestetico locale in modo da far sì che i ricettori del dolore non vengano subito stimolati e quindi il post-operatorio sia meno doloroso rispetto a un paziente che non subisce questo trattamento.
Posso avere ancora un altro po' di anestetico locale?
Buongiorno dottor Marascia, lo comincio con lago di Verres che metto, introduco nella
solita sede paraxifoideo sinistro, abbiamo una seringa, ok dovrei essere dentro, facciamolo,
scusami, è una seringa vuota, ce l'hai, ci sta la, grazie, penso che siamo dentro, possiamo
Possiamo iniziare ad insufflare per cortesia, il suono è ottuso, l'addome si sta riempiendo d'aria,
possiamo controllare con una seringa con un po' di... no, anche l'ago per cortesia.
Qua abbiamo la seringa dell'anestesia locale, ritorna l'aria, quindi significa che lo peneo peritoneo va, sta andando.
e bisturi incidiamo la cute ok adesso mi dai siamo abbassati il letto al massimo per cortesia
allora utilizziamo un trocar ottico possa avere il monitor il bianco è stato fatto michela già
fatto ok mettiamo a fuoco roberto scusa se mi puoi mettere il monitor più dritto verso di me
più vicino
e se possiamo spegnere le luci delle scialitiche
anzi allontaniamo le scialitiche
ok
primo trogar sotto visione
ecco qua
siamo dentro
ripuliamo per favore
ok
possiamo rimuovere
mi fai ripulire per favore
vorrei il monitor
che non vedo quasi niente
qua già vediamo la prima porta erniaria
Questa è l'ernia di sinistra, dove vi spiegherò meglio, si tratta di un'ernia diretta e questa è l'ernia di destra, vedete qua che bel foro, si tratta ugualmente di un'ernia diretta.
ok bisturi per cortesia trocars da 5 allora trocars laterale destro da 5 bisturi trocars
da 12 per cortesia quindi è mia abitudine all'inizio mettere subito 3 il quarto lo
mettiamo quando passiamo a trattare l'ernia di destra contro laterale allora posso avere
due pinze per cortesia, c'hai il dissettore per favore? Allora, dobbiamo
posizionare il malato, allora la posizione del malato è in trendelenburg e con la
lateralità verso il lato contralaterale all'ernia che andiamo a
trattare. Questo qua è il sigma, questa è l'ernia, questi qua sono troppo troppo
così va bene
possiamo ruotare un po' verso di me
grazie
ancora un po'
molto bene
ancora un po'
ruotiamo
grazie
e qui
il paziente è un paziente favorevole
ci permette proprio di capire un po'
di orientarci bene
abbiamo qua
tutti i vasi spermatici
questo è il deferente
queste sono delle aderenze
naturali
come il sigma
questa è la vena iliaca
qua c'è l'arteria
questo
è il residuo
dell'arteria
ombelicale obliterata
e qui come vi ho detto prima sono i vasi
epigastici inferiori
a questa altezza
c'è la spina iliaca anterosuperiore
Quindi riassumiamo, vasi spermatici, vasi liaci, deferente, residuo dell'arteria umbilicale obliterata e qua abbiamo i vasi epigastici inferiori.
Quindi si tratta di un'ernia, secondo la vecchia classificazione, diretta, ok?
In base alle dimensioni la potremmo classificare come una PM2-3, insomma, ok?
Quindi diciamo che c'è un orificio, diciamo, un colletto erniario abbastanza ampio.
Allora potremmo partire con l'intervento, posso avere un paio di forbici?
si, se ne elettrifichiamo le forbici
senti, posso avere le Joan
di altro tipo?
allora, come prima cosa
incidiamo il peritoneo parietale
allora, che cosa dobbiamo fare?
dobbiamo creare una tasca
preperitoneale
dove posizionare la protesi
che andrà a riparare
questo difetto parietale
quindi
quello che vi ho detto spiega la sigla dell'intervento
TAP
già staccati in parte e qua abbiamo il deferente, allora giriamo per via smussa, per di eresi,
Un po' coagulando, giriamo tutto intorno per fare lo spazio, per poter sistemare la protesi.
Potresti anche zoomare un po', Franco, e forse aumentare un po' la luminosità.
Ok, un colpettino di coagulo, ok.
E qua praticamente piano piano cerchiamo di ridurre in addome il sacco.
vedete qua
questo è il difetto erniario
la fossetta inguinare
vedete questa lamina bianca
questa è la fascia trasversale
che si è
diciamo acceduto
allora
qualcuno mettere il catetere vescica
qua stiamo vicino alla vescica
qua in basso sotto i miei ferri c'è la vescica
ok
qualcuno consiglia di mettere
sempre il catetere vescicale
se è stato un intervento abbastanza breve io faccio attenzione a far urinare il paziente
poco prima di entrare in sala operatoria perché preferisco non rischiare l'infezione delle vie
urinarie da catetere. Ecco questa è la fascia trasversalsi che rimandiamo dentro diciamo che
stiamo creando questa è la simfisi pubica l'osso pubico bisogna stare a queste vene che sono non
bisogna leggerle perché altrimenti si possono sviluppare degli ematomi importanti ok abbiamo
fatto un incisione non troppo grande così faccio prima dopo a richiudere allora andiamo a preparare
meglio qua possa avere per cortesia adesso il dissettore se michela se puoi
abbiamo il difetternario ok creiamo un altro po di spazio grazie
C'è un po' poca camera, mica per caso, per caso chiedo, con la garza asciughiamo, cioè è molto importante trovare questo piano, fare in modo che il peritoneo rimanga ben vascularizzato,
bisogna cercare di non bucarlo
non sempre ci si riesce
bisogna preparare uno spazio ampio
dove poter alloggiare la protesi
noi utilizziamo una protesi in polipropilinea leggera
visto che non c'è grossa differenza nei vari studi
tra le protesi leggere e quelle un po' più pesanti
semplicemente nel post-operatorio
o con le protesi leggeri sia una sintomatologia dolorosa meno importante.
Penso che abbiamo creato uno spazio adeguato per poter riparare bene il difetto.
Allora, a questo punto io faccio una cosa che fanno in pochi.
allora molti chirurghi posso avere un'altra pinza anche quella di prima anche quella di
primo puliamo l'ottica vediamo l'ottica andiamo franco e dentro molti chirurghi prendono una
fascia trasversalis e la vanno a fissare con delle agraf qua ok in caso come questo io invece
Invece utilizzo un'altra tecnica, la TAP Plus, ossia come per il labarocele esiste l'Ipon Plus, nel senso che il difetto erniario viene sudurato,
posso vedere il disettore elettrificato, viene sudurato con dei punti, faccio la stessa cosa in difetti erniari tipo questo.
chiaramente quando il difetto è piccolo diciamo parliamo di di p1 secondo la
nuova classificazione o r1 in quel caso posso anche non mettere il punto mi fai
il trocar a 12 che in questo caso sta a sinistra per poter far passare questo punto avanti ok
allora voi vi chiederete perché faccio così faccio così perché quando muovevo i miei primi passi per
per questo tipo di chirurgia, ho operato un paziente che aveva un'ernia inguinale bilaterale
proprio come questo signore.
Questo paziente ha avuto un risveglio abbastanza brusco
e ha avuto non una recidiva di fatto dell'ernia, ma una persistenza.
Due giorni dopo l'ho dovuto rioperare perché aveva di nuovo tutte e due le ernie.
E quindi ero particolarmente scoraggiato.
pensavo quasi di non di non fare le ernie per via laparoscopica dopo ho cominciato a leggere
a fare per i laparoceli l'iphone plus e ho detto perché no tap plus e quindi adesso c'è una
casistica abbastanza significativa però siccome per motivi di tempo di pigrizia non ho pubblicato
abbiamo raccolto dal 2016 a metà 2019 86 pazienti con circa 130 erneoplastiche
perché molte erano bilaterali che adesso stiamo controllando
l'ho affidato a un ragazzo perché io non ho il tempo
quindi la casistica comincia ad essere abbastanza importante
di lavori io in letteratura ne ho trovati
perché i gas
stiamo a 3
possiamo aumentare la velocità
di flusso
dei gas
abbiamo tanta tecnologia
ma il caposale che ci ha remato contro oggi
ok
quindi il difetto erniato viene chiuso
ok
e come ho detto abbiamo realizzato
il TAP Plus
utilizziamo una protesi leggera semplicemente di polipropilene hai per favore un telo il cosiddetto
biaccoppiato, guarda sta lì, grazie, lo possiamo aprire qua, dammi dei guanti puliti, ok, andiamo
a fare l'emostasi, allora abbiamo questa protesi che è 8x14, c'è chi mette protesi anche molto
più grandi, però diciamo mettendo quel punto lì credo che non sia così necessario, la
arrotondiamo un attimo agli angoli si franco mi dice di coagulare per favore possa avere
procedere a posizionare la protesi la introduciamo sempre dal trocar di sinistra ok questo è qua con
la mano destra afferro la protesi qua la porta verso il basso e con la sinistra cerco di
andiamo di qua, a questo punto la protesi si adagia così bene che uno potrebbe pensare
pure di lasciarla così senza fissarla, noi la fissiamo con la colla, col ciano acrilato
che bisogna solo avere la pazienza di aspettare qualche secondo così, state fermi, perché
Perché utilizziamo la colla? Perché facciamo di tutto per cercare di sfruttare i vantaggi della laparoscopia,
quindi ridurre il dolore post-operatorio.
Qua posizionare i tuckers, non se ne possono posizionare tanti,
si possono posizionare tranquillamente sull'osso, però abbiamo tante zone insidiosi,
ricchi di nervi ma soprattutto di vasi
qua ci sono
i vasi spermatici
i vasi liaci, i vasi epigastici
il cosiddetto triangolo della morte
e quindi con la colla
vedete?
fra poco diventerà bianco
il famoso cianacrilato
ci vuole solo un po' di pazienza
d'altronde se uno vuole fare
per bene la chirurgia
credo che debba
prestare molta attenzione ai particolari
quindi in questo caso
protesi leggera
chiusura con un punto
del difetto erniario
e la protesi
che viene fissata
con la colla
ok? quindi siamo sicuri
di non aver danneggiato né vasi
né nervi
Franco sta anche un po' indietro
ok
vedete? resta adesa
quindi
Quindi mantenendo fede alle premesse di non usare i taggers per fissare la protesi non uso nemmeno i taggers per chiudere il difetto peritoneale, la breccia peritoneale.
faccio una sutura, all'inizio ho cominciato a fare questa sutura perché poteva essere un esercizio per gli interventi maggiori
alla fine però mi sono reso conto che proprio questo intervento è un intervento maggiore
dopo in funzione di questo corso ho riletto un po' di letteratura
e gli studiosi dicono che per la curva di apprendimento deve essere rappresentata da almeno 100 interventi
Io credo che sia vero, però non è sufficiente. Anche chi aiuta deve avere esperienza, perché fare questo intervento come in questo caso con Franco, che mi fa vedere, che praticamente mi legge nel pensiero, è facile.
e invece fare questo intervento con un giovane chirurgo alle prime armi
diventa molto difficile perché non riesce a seguire l'intervento
non riesce a seguire il primo operatore e diventa un'avventura
quindi 100 interventi ma con un buon aiuto all'ottica
la stessa cosa può non essere vera in altro tipo di chirurgia
A me mi è capitato di fare una surrealectomia dove basta che l'operatore sta fermo con l'ottica dritta, non ci sono problemi, l'ho fatto con uno che non ha mai retto l'ottica.
Mi capita di fare l'emicolectomia sinistra con dei giovani che hanno poche esperienze senza particolari problemi, invece qua i miei collaboratori, soprattutto la strumentistica, possono confermare se devo fare questo intervento con un giovane comincio a nervosirmi, faccio una fatica disumana e a volte solo per l'educazione non dico niente.
Quindi fare questa sutura può rappresentare anche un buon esercizio per altri tipi di chirurgia, perché l'ARNI capita insomma.
Adol per quanto riguarda le indicazioni mi attengo in maniera abbastanza rigorosa alla letteratura. La letteratura adesso dice che sicuramente è una buona soluzione per l'ernia inguinale bilaterale come in questo caso e per l'ernia inguinale recidiva che è stata già trattata con accesso anteriore.
invece i pazienti che hanno una singola ernia inguinale li curo ancora con il metodo tradizionale
di trapbook che quasi sempre riesco a fare l'anestesia locale quindi a destra a sinistra
abbiamo finito abbiamo lavorato da destra adesso io passo a sinistra per poter curare l'ernia di
dobbiamo sistemare meglio sistemare i monitors e ruotare il malato verso di me attenzione al
servitore questo è stato metto di qua e credo che così va bene grazie c'è se
poi mette questo in acqua calda possa avere un bisturi il monitor qua più
avanti più avanti basso grazie perfetto bisturi
Mettiamo il troga
Ok
Troga messo
Allora
Grazie Roberto
Allora, Joan e forbici
Elettrificate
Grazie
Grazie. Allora, adesso siamo passati all'altro lato, forbici, vi faccio vedere le stesse strutture che abbiamo visto prima, guardate come si vedono bene, deferente, vasi spermatici, qua ci sono, questo è il lirio terminale, qua ci sono i vasi liaci,
se giri l'ottica possiamo vedere qua questi che sono i vasi epigastici inferiori e questo è il
residuo dell'arteria umbilicale quindi possiamo cominciare come prima franco sto un po scomodo
Mi sono dimenticato di ringraziare la dottoressa Petruzzi, che è la proprietaria della clinica e che è quella che ci ha dato la possibilità di fare questa diretta e che ha realizzato proprio quest'anno per la chirurgia generale una sala operatoria integrata a veneristica.
Franco, vieni avanti
grigio sopra
stiamo facendo le stesse manovre che avete visto a sinistra
le stiamo facendo a destra
mi dovresti far vedere un po' più da vicino
metti il grigio sopra
vieni avanti
questa è la fascia trasversalis
sfiancata dalla pressione dell'ernia
qua è un po' più facile e più veloce
perché in parte abbiamo fatto la dissezione da sinistra, vieni avanti, vieni avanti, ci siamo
adesso stiamo staccando il peritoneo dai vasi spermatici, vedi qua è tutto un piano vascolare,
È un intervento dove l'aiuto è fondamentale e deve interpretare tutto quello che il primo operatore sta facendo e deve fare.
E questo si raggiunge con anni di lavoro insieme.
Facciamo solo questo, sperando di non fregare il deferente.
In diretta non sarebbe bello.
Un altro piccolo spazio per alloggiare la protesi. Penso che sia sufficiente. Che dici Franco? Forse qua un po'. Guarda. Un po' indietro, Franco, questo spazio qua. Ok. A posto. Fatto.
quindi adesso cosa ci manca
ripetiamo
tap ma non
semplicemente tap ma tap plus
quindi non fissiamo
il sacco qui sotto
ma chiudiamo
con un punto il difetto erniario
grazie
Michela sempre precisa
c'è un po' di conflitto tra me e Franco
però solo qua
ok
grosso è un 1 vero un 1 di vajkrill con un ago da 36 mm che passa solo attraverso il trocar da
puliti e nuova protesi. Non so se il dottor Rosafio, che è il nostro anestesista, vuole
dire qualcosa su problematiche anestesiologiche che ci possono essere in questo tipo di chirurgia,
penso poche, però se vuole dire qualcosa, se c'ha da dire qualcosa sarei felice se lo
facesse. Buongiorno a tutti, allora cosa dire, anestesia generale ovviamente, semplice anestesia
generale, semplice significa sicurezza e significa però anche monitoraggio, tanto monitoraggio.
Questo paziente attualmente è monitorizzato sia la profondità dell'anestesia con Narcotrend,
il BIS e questo è l'aspetto molto importante perché l'anestesia deve essere semplice ma monitorata e quindi BIS,
curarizzazione, monitoraggio della profondità di curarizzazione, è stato visto recentemente da diversi trial clinici randomizzati
che i pazienti ben curarizzati hanno meno complicanze dei pazienti poco curarizzati anche nel post-operatorio
e quindi perché non agevolare il chirurgo.
Oltre a questo bisogna stare attenti alla temperatura del paziente, quindi normotermia, normotensione,
quindi una pressione che sia il più vicina possibile, magari può variare del 20% in più o in meno rispetto alla pressione normale del paziente,
e normovolemia.
Queste sono le indicazioni più importanti.
E l'ultima indicazione importante è la ventilazione protettiva.
Se ne parla tanto perché è giusto così, perché la ventilazione di un paziente, specialmente se l'intervento è di lunga durata, è molto importante per le problematiche che poi subentrano di atletasia eccetera eccetera, quindi di barotraumi e quant'altro.
Quindi una ventilazione protettiva significa dei volumi sui 6-8 millilitri l'ora, una PEP che va da 6 agli 8 centimetri d'acqua e poi significa anche ventilare il paziente in modo adeguato.
Detto questo, i liquidi, non troppi liquidi perché è stato visto che troppi liquidi nel paziente fanno male, quindi normo volemia.
Altro da aggiungere, bisogna stare più attenti alla condotta anestesiologica che non alla tecnica anestesiologica, essere sempre presenti accanto al paziente.
non ho altro da aggiungere, grazie
Nicola per avermi dato la possibilità di parlare.
Adesso stiamo mettendo come
l'altro lato la colla
bisogna avere un po' di pazienza, aspettare qualche secondo
ne basta un goccino
vedete qua
già è bella tesa
io provo a tirare, vedete non si muove
dopodiché questo
fra poche ore
sarà anche il paziente stesso che avrà contribuito
la completa adesione. Quindi questo è il sacco, si trova dentro l'addome, del dissettore.
questi due piccoli pertuggi sul peritoneo
non sono significativi
non creano problemi
tagliamo il filo
forbici a posto
Franco possiamo fare
un'inquadratura generale
sono piccoli
vediamo il peritoneo riparato
un intervento che è concluso
una pinza a me per favore
questo è il sacco
dell'ernia di destra
e questo è qua
e quelle di sinistra
ok, grazie a tutti
grazie a tutti, abbiamo finito
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