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24° CAD anno 2013
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Può succedere di tutto, lesioni dello stomaco, della milza, tutto quello che si vuole, però non si hanno lesioni maggiori dei vasi retroperitoneali, cosa che può avvenire se il veres è inserito a livello umbilicale.
capitava anche a me
c'è un bel video
bello oggi
un momento drammatico
che dimostra che il veres introdotto nell'ombelico
mi ha comportato una grossa lesione
un grosso ematoma retroperitoneale
e allora
consiglio a tutti di mettere il veres
o l'open
noi preferiamo il veres perché
l'open ci obbliga a un'incisione
più grande del dovuto
e più farraginosa sotto certi aspetti, quindi maggiore rischio anche di laparoceli postoperatori
e in questo caso ovviamente non ci sono problemi, ma nei soggetti operati con aderenze potrebbe
determinare un inutile accesso perché in quella sede ci sono delle aderenze che impediscono
il proseguimento degli interventi di laparoscopia.
Invece con il Verres noi creiamo comunque un pneumo peritoneo, poi con la prova idropneumatica andiamo a assaggiare se c'è una buona camera d'aria, vedete, non c'è una buona camera d'aria, c'è una camera d'aria e sotto ci sono aderenze, perché evidentemente la signora che è stata operata disse l'anestetomia,
allora vediamo un po' se allontanandoci
qui non ci sono aderenze
qui ci sono aderenze
vedete? Allora a questo punto
cambiamo strategia
e andiamo lateralmente
ecco qua, allora io cambio
posizione, interessante
questa cosa che
permette di chiarire
perché preferiamo l'open
per essere assistita
allora qui saremo obbligati a mettere
un trocar da 10
invece che da 5
questa è la sede del mio
io sto parlando convinto e sperando
che qualcuno mi ascolti
Franco ti stiamo ascoltando in religioso silenzio
allora
quindi si è visto che qui ci sono delle aderenze
la signora è stata istranessettomizzata
normalmente qui sull'ombelicale
trasverso introduco un trocar da 5
qui invece
introduco un trocar da 10
perché voglio vedere bene
l'accesso
all'ombelico
e quindi sono costretto a inserire un trocar da 10 invece che da 5.
Le immagini adesso interne, no, abbiamo le immagini esterne, ok, ecco, vedete, avevo ragione,
cioè tutta la mediana, quindi la signora è stata operata di istalonestectomia, ma vedete che cosa ci sta?
Tutta la mediana, che è questa, avete le immagini interne?
Bene, bene.
Quindi è tutta bloccata da aderenze epiproiche, grazie a Dio, quindi non particolarmente difficile da trattare, però chi utilizza l'open e l'utilizzava quindi perché la paziente non presenta cicatrice, ha un fanestile esteso, avrebbe avuto questo problema.
Allora io mi sono messo in laterale, tutto bloccato, vedete, allora a questo punto sono costretto a introdurre un trocar supplementare che mi deve permettere, il Veres è qui tranquillo, che mi deve permettere una buona adesio lisi.
Quindi un trocar da 5 per piacere, supplementare.
Senti Franco, visto che questa adesio lisi non è molto impegnativa, ci puoi descrivere il caso perché non si riusciva a leggere?
La signora ha avuto un'elettrologia per la quale è stata trattata, era in vacanza con la figliola al nord nel Trentino, è stata ricoverata, perché è stata un'elettrologia importante, è stata trattata all'ospedale di Bolzano dove hanno fatto una coloscopia e hanno evidenziato una colite ischemica ultracisio del discendente sigma.
Un centimetro del sigma e un polipo di un centimetro e qualcosa del discendente sigma.
Per cui successivamente l'hanno trattata, l'hanno rivista, le hanno dato un po' di terapia, hanno fatto gli esami
e hanno fatto una doppia polipectomia e in quella del sigma è uscito fuori un tumore mucinoso
con dei frammenti non orientabili e quindi senza alcuna radicalità oncologica
e nell'altro invece una displasia di alto grado
mentre quell'aspetto di colite ischemica che era apparso alla prima coloscopia
non so perché secondo l'endoscopista non c'era più
per cui adesso il nostro intervento sarà quello di una resezione del sigmo
ha portato un po' sul discendente come sempre succede nell'emicolettomia
però abbiamo questo problema di inaspettato di vedere come
A volte ci sono dei pazienti plurioperati che non hanno aderenze e dei pazienti invece che hanno avuto un intervento che normalmente deve uscire e questa sarebbe una bella risposta sull'importanza della prova idropneumatica che io faccio sempre, consiglio di fare sempre prima di introdurre il trocar dell'ottica.
il vantaggio del Verres è stato proprio quello di crearmi un pneumo, ok vai giù,
un pneumo in modo da permettermi di testare quello che poteva essere il sito di introduzione
Pidonio. Il vantaggio di utilizzare in questo caso un'ottica da 30 gradi è evidente, stiamo
guardando dal basso in alto sulla parete e quindi quello è il nostro piano di dissezione, eccolo
siamo stati un po' lenti nel cambio questa volta rispetto al nostro standard
per permettere l'introduzione del trocar dell'ottica e per continuare poi l'intervento
qui è tutto sbarrato anche le mie addome di destra
sto lavorando purtroppo con una sola mano
però senza difficoltà perché grazie a Dio sono aderenze epiproiche come si era visto bene
quindi non abbiamo problemi di dispersione di calore, di dissezioni accurate, di rischi di lesioni viscerali
che purtroppo nella paroscopia credo che sono molto più frequenti di quello che si dice
e purtroppo molto meno evidenti quando si eseguono la tesiolissi per il semplice motivo che
perché soprattutto se si usano strumenti come gli ultrasuoni, c'è il rischio che l'ultrasuono sul momento non determina alcuna lesione apparente e poi invece c'è la necrosi.
Qui dimenticavo, è stato anche tatuato, ma come vedete secondo me questi tatuaggi non servono a niente, perché c'è una dispersione del tatuaggio anche in addome, dimenticavo il tatuaggio.
Andremo a verificare anche la sede del tatuaggio, chiaramente, però molte volte disturba solo la visione, diffuso poi il mezzo di contrasto che è difficile poi determinare esattamente.
Ecco qua, abbiamo liberato, vai ancora in alto, esci dal basso, addirittura il nero lo vedo sulla parete addominale, quindi pensate un po' di un tatuaggio quando non viene realizzato bene nelle migliori condizioni.
Pronto a lavarsi? Abbiamo credo superato l'ombelico, l'ombelico no neanche, non l'abbiamo superato ancora.
Devo dire che questo è stato un altro caso interessante perché è bello dimostrare tutto quello che può succedere, tutto quello che è come riparare a quello che può essere un problema che apparentemente complica l'intervento.
poi invece basta prendere, no ti devi lavare, basta prendere dovute precauzioni, laviamoci per piacere, lavati, lavati, l'unico problema è che chiaramente abbiamo utilizzato un trocar in più e un altro invece di da 5 da 10, però per una persona che ha questo problemino credo che sia il minimo,
se qua che ci sta c'è qualcosa
non andiamo dal facile al difficile
se no non capiamo
quando si va nel grasso bisogna sempre essere attenti
a evitare di entrare poi
in qualche ansa che semmai è nascosta
scusa Franco ma per semplificarti
la vita perché non metti un altro
trocar dall'altro lato
e lavori con due mani
e appunto un altro trocar ancora
sono giù di due
adesso siccome
no ma siccome sto andando avanti
Quindi non è che...
Insomma, vedo che...
Eh, lo so.
Sono una mano.
Ah, no?
Anche perché ci sei.
Adesso penso di essere arrivato al punto di poter introdurre il trocar dell'ottica.
Ecco qua.
Fammi vedere.
Un ombelico.
Guardate, l'ombelico è qui, quindi non è per niente scoperto.
Esce ancora.
C'è un piccolo lavaroscede pure.
Eccolo qui.
Qui, devo dire, non si... come fa a essere... è un'erniepigastrica più che la voce, perché qui non c'è ferite.
Una piccola erniepigastrica, eh sì, non ci sono ferite esterne, se non un fanestil.
Queste sono le chimo, si credo, del lago che abbiamo introdotto e che ci bloccava il passaggio dell'aria, del CO2,
e che ci ha permesso di evidenziare questo problema.
E quindi quella è la serie introduzione del trocar dell'ottica.
ok
è strano che le diapositive
non si vedono bene perché partono da un computer
e forse il fondo
è troppo forte
e le scritte sono piccoline
ok datemi
ritorniamo sulla nostra
ecco qua
vediamo qui l'ombelico
adesso si
visto che ci siamo
finiamo
Comunque dobbiamo, dicevo ieri per un caso analogo, procedere a una tesiolisi completa del quadrante superiore dell'addome quando andiamo a eseguire un colon perché non possiamo risparmiare sulla ampiezza della cavità addominale da utilizzare per dislocare le anze
che chiaramente per gravità devono andare proprio sul fegato di destra
che invece è bloccato da queste aderenze e che solo adesso riusciamo a vedere
e quindi la necessità comunque di essere i più completi possibile per questa adesivisi.
Ecco qua, posso ritornare nella mia posizione originaria a sinistra
insieme il monitor può essere basculato dall'altro lato e a questo punto sotto controllo visivo
metto il mio trocar che avrei volentieri messo già all'inizio ed è centrale all'addome appena
al lato dell'ombelico ecco qua poi introduco sempre sotto controllo visivo gli altri due
trocar necessari per questo intervento, laviamoci. Perché insuffla? Dai, qua, mano sinistra trocar da 5, ormai standard come posizione e quello che è importante, lo faccio vedere sempre, è il trocar da 10 della mia mano destra che deve entrare in un punto preciso, ecco qui la corda dei vasi epigastrici che appare lì e che io adesso disegno,
Quindi il mio trogal deve costeggiare questa corda, deve lambirla ovviamente senza danneggiarla e quindi il mio trogal A10 deve essere il più vicino possibile a quella corda per evitare di avere un problema per le anze che decombano sul lato destro
e che quindi possono andare a essere danneggiati dagli strumenti che passano attraverso il mio trocar, che è il trocar della mia mano destra.
Allora, a questo punto inizia il vero intervento che consiste in un'emicolettomia sinistra per la quale il primo tempo della nostra tecnica standardizzata
rappresentato dal collo epiproico, questo è tutto l'epipron danneggiato dalle aderenze,
riporto l'epipron, ah stai lì Francesco, sei tornato, si, Franco, vai, mi sentite o no?
Franco, ti sento Francesco, si no io non sentivo voi, niente quindi c'è l'emicolettomia sinistra
di fare a questa signora
si perché ha un tumore
due polipi cancerizzati
si l'abbiamo sentito
questa colitis chemica come
si era svolta, maturata
come era venuta
poi dopo
non è stata
abbiamo
la possibilità di far vedere le foto
e che devo dire i colleghi
di Bolzano che l'hanno avuta
in cura
hanno fatto un bel lavoro
Hanno dimostrato questa colite con delle foto, poi l'hanno ritrattata per la polipectomia ovviamente perché non l'hanno fatto d'amblè quando hanno fatto la diagnosi. Nella seconda coloscopia non hanno trovato tracce di quell'ischemia.
che loro hanno interpretato come mia, ma che poteva essere anche legata a qualche altro aspetto, perché, matti infiammatorio forse, non lo so, perché era dimostrato, c'è una bella foto, Piero non so se si può, si può mandare, non so se si può scannerizzare, si può mandare quella foto che sta sull'endoscopia, le due endoscopie della signora?
Si vede una bella foto in cui ci sono, per un tratto di discendente, delle petecchie morragiche, una flocosi della mucosa, che poi scompare al secondo controllo.
Non so se, chiaramente non è una colite ischemica, altrimenti potrebbe essere stato un fatto infiammatorio.
Sento la voce del professore Delgeni, ma non riesco a dire cosa.
Franco, volevo vedere, se è possibile, senza farti perdere pochissimo, se si riesce a vedere la colorazione che tu hai detto.
Il colorante in basso? Il tatuaggio?
Il tatuaggio.
Vi lascio tutto.
Qua ci sono, vedete, in versione peritoneale da tatuaggio, vai giù, che dovrebbe essere concentrato nel sigma.
Qua è tutto tatuato, vedete?
Quando è così so che purtroppo...
Eccolo qui.
Eccolo qua, questa è la sede, quindi proprio sigma.
Ce l'hanno tatuato?
No, devo dire che è stata trattata benissimo la signora su tutti i punti di vista,
complimenti ai colleghi endoscopisti di Bolzano.
La signora non è di Bolzano, stava a Bolzano con la figlia.
Allora, per quanto riguarda l'aspetto tecnico, prendi sempre il giallo,
afferra bene il giallo, stringi e tira verso il basso.
quindi la mia mano sinistra
solleva l'epipro
ecco vediamo in alto la immagine che tu volevi farci vedere
riuscito a farvela vedere
si vede bene che ci sono le petecchie
e poi al secondo controllo
è sparito questo quadro
quando hanno fatto l'endoscopia operativa
è una colita
acuta
l'infiammatoria devo interpretare
ma lei perché si è fatta
la coloscopia
ha avuto una rettologia importante
Importante, sì. Quasi d'urgenza è stata ospedalizzata, poi l'hanno trattata, hanno capito di che si trattava e poi l'hanno sottoposta alla polipectomia in seconda battuta.
Allora non mi devi far prendere, devi andare di là, guarda, di là, di là, no, no, stira di là, stira, scusa, di là, accondiscendi la mia mano, oh bravo, e ti spingo io piano piano, capito?
allora questo
l'unitì ci avrai un premio
ti vieni a trovare in Modica
Modica ti vieni a trovare l'unitì
è un premio per te
ciao
mettiamo i tappeti rossi
allora
per quanto riguarda l'aspetto
squisitamente tecnico
questa è una delle possibilità
che il chirurgo ha a disposizione
per l'accesso
alla retrocavità
credo come dicevo ieri, lo ripeto, quella meno rischiosa
perché l'epiplon rimane nella sua sede
a contatto con la milza e con le inserzioni diaframmatiche
e noi possiamo agire secondo uno schema
che indipendentemente dalle conoscenze anatomiche
e dalla bravura del chirurgo
è uno schema che possono seguire tutti
Infatti è uno dei primi step che consiglio di svolgere, di eseguire per chi vuole intraprendere la chirurgia del colon per via laparoscopica.
Non costa niente eseguire uno scollamento coloepiploico.
Può costare la malata.
Come rischio, diciamo.
Vedete, lui sta distaccando il gastrocolico dall'attenio mentale.
Vedete come il grande aumento è particolare, fa parte dello stomaco, del mesogassio, ancora il colon destro, il colon trasverso destro, ancora il colon trasverso sinistro, viene definito la cerniera dei tre segmenti dell'intestino primitivo, anteriore, media e posteriore.
Tanto diciamo queste cose perché il gesto è un po' palloso, il distacco dell'epiplon dal colon, quindi diciamo due stupidaggini in compagnia.
Per entrare in retrocapità dell'epiplon, quella classica è quella che sta facendo il professor Corcione, cioè il distacco cole-epiplonico, perché embriologicamente questo grembiule, che fa parte del mesogastrio, si inserisce sulla tenia, ma appartiene al distretto superiore.
La seconda via è l'apertura del legamento gastrocolico attraverso l'area di Boucher, che cos'è quest'area? È un'area traslucida che sta apposta distalmente all'arcata dei vasi gastroepiploici dove la rarifazione e la ridurazione rende il tessuto più sottile, quindi traslucido.
altri modi per entrare in retrocapità sono dal piccolo aumento perché tu ci vai da sopra dalla
piccola curva altri metodi come avete visto oggi quando ha fatto un'apertura nel mesocolon trasverso
in un'area vascolare di riolano tu c'entri dal mesocolon da sotto in su quindi sta retrocapità
si può essere raggiunto in vario modo il modo classico è quello che sta facendo il dottor
il corcione. Adesso prendo un po' più qua. Man mano che procedo in senso medio laterale anche
la mano dell'aiuto cambia posizione e prende qualche appendice più là. Come diceva Modica
però molta attenzione in questa apertura al mesocolon che sta lì di vicino e quindi il
corcione più che all'epiplon pensa al mesocolon trasverso che è subito sotto e che deve separare.
Non riesco a entrare in mesocolon, ecco perché io seguo solo il filo di Arianna, non vado in profondità, perché poi una volta che apro, come aprirò prima o poi, la retrocavità, eccola qui, l'ho aperta.
Ecco, la retrocavità viene considerata dal punto di vista anatomico, se ci facciamo caso, come la seconda cavità del peritoneo.
Noi tutti diciamo che i visceri sono contenuti nella cavità peritoneale, quando uno induce lo primo peritoneo il fatto che i visceri si allontano dalla parete addominale anteriore indica proprio che i visceri sono avvolti dal peritoneo ma non sono contenuti davvero nella cavità peritoneale che è talmente virtuale che per vederla abbiamo indotto lo primo peritoneo, è come un taschino di una giacca che se ci infili una cosa da virtuale diventa reale.
quindi Bichat che disse queste cose
da 200 anni si arrabbia
dicendo ma perché dite che
gli visceri stanno nella cavità peritoneale
stanno nella cavità addominale
e il peritoneale li avvolge
la retrocavità è la continuazione
della cavità peritoneale
Wiesdorf si entra
nella retrocavità
c'è il forame bursomentalis
insomma questa è la disposizione
poi nella pratica uno fa quello che crede
qui è come se ci fosse
sempre una volta che si entra
una sorta di cicatrice embriologica qua non voglio assolutamente danneggiare la parete
del colon quindi è come se addirittura ci fosse un'aderenza però il colon e segue la sua curva
dalla bassa un po più piccini ma molla poco poco ecco qua no solo vascolare e anche qui
Anche se gli lascia attaccato un po' di bibbia non succede niente.
No, no, succede niente. Bisogna fare attenzione anche a questa...
Come? Che dici Francesco?
No, no, il professore dicendo che non va in negro, sì, però come dice il professore, i vasi brevi, se conservati, possono in qualche modo garantire,
purché siano conservati
no, quei vasi brevi mica li affrontiamo
no, no, diceva in merito alla vitalità
dell'epiplon
pur avendo legato i gas tipiplovici
se rimangono i vasi brevi
che vengono dalla splenica
e possono pensare
all'epiplon intorno attraverso le
anastomosi
tant'è che aggiungevo prima
quando facciamo una gastricotomia totale
per ingestione di caustici
puoi benissimo lasciare
il grande aumento e non succede niente
tanto ti devi mantenere
la sente lo stomaco, non c'è bisogno
di arrivare sino alla milza
i vasi brevi li tagli dal
versante gastrico
c'è bisogno di una radicalità oncologica
il grande aumento
sopravvive soltanto
con i vasi brevi
piccole divagazioni in questo tempo
palloso
questo è un tempo palloso
però è un tempo importante perché
esci poco poco
perché ci permette di aprire la retrocavità che non è aperta ancora, guardate che vi dico,
che non è aperta ancora a mio avviso, perché io pensavo che... fammi vedere qua dentro... no,
non è aperta ancora. Stacchiamole prima qua, questo è l'epipron danneggiato dalle aderenze,
me lo porto via così non mi dà fastidio, ecco qua. Io pensavo di aver aperto qui la retrocavità che
invece a mio avviso non è aperta e allora bisogna scendere sul foglietto
posteriore che è qui. Eccola qui, adesso è aperta credo. L'avevo aperta anche prima.
L'avevo aperta anche prima, infatti l'avevo vista. Ecco qua. A questo punto
molliamo tutto, vediamo l'apertura della retrocavità qui, eccola qui, eccola qui,
eccola qui adesso lo perfezioniamo così ci guadagniamo un tempo per dopo e in questo
momento il paziente la paziente in una posizione supina posizione a gambe divaricate l'aiuto
cameraman e alla mia destra l'altro aiuto e tra le gambe della paziente si può entrare nel meso
Si possono commettere tutti gli errori di questo mondo, però ce ne possiamo uscire fuori sempre.
A questo punto la flessura qui l'abbiamo un po' denudata, ci basta.
Trendelenburg, poco di Trendelenburg.
Allora l'aiuto, il cameraman passa da destra a sinistra, così non mi ostacola.
Gira il cavo luce, gira il cavo luce.
No, no, gira il cavo intorno a me.
Basta, basta, poco Trendelenburg, di meno.
Ok, lateralità massima verso di me, vai, gira, gira, gira, gira, ok, un altro poco, basta, alziamo il tavolo, poco, ok, perfetto.
Quindi adesso in questa posizione laterale faremo scivolare tutto il lilio verso di me, verso destra, la dottoressa sospende il mesocolono qui, tu ti sei sporcato, tu ti sei sporcato,
sospendi il mesocolo, dai dottoressa
prendi il tesoro, sospendi
in alto, perfetto, tu ti lavi
e poi facciamo
ruotare le anze verso di me
alla ricerca del
nostro landmark, cioè la vena
mesenterica che troveremo
dopo aver
ritrovato il
traiz, quindi le anze
che non sono interessate
no, sei sporco ancora
non sai entrare pulito
il professore del gene poi non vede bene
e se la piga con me
è chiaro
noi siamo qua per divertirci
il palazzini è anche questo
prof
pensavo che questo è il primo
palazzini autunnale
perché in genere è stato sempre
primaverile
questo in assoluto è il primo autunnale
se Giorgio mi sente
bisogna dargli un nome
Foll Palazzini
allora il traiz come sempre
me lo porto un po' verso di me
con questa adesio lisi
che qualche volta è assolutamente indispensabile
perché il traiz sovrasta
la vena
non è il caso in esame
però la vena già appare qui
eccola
però il fatto di eseguire
questa adesio lisi
sta lavorando in quella che potrebbe essere
l'area della fossetta paradoenale
che prende il nome di traiz
Ma c'è anche altri nomi. Come diceva il professore Del Genio, ma anche agli altri, sarà successo qualche ernia interna a quel livello. Qual è il meccanismo per liberare l'ernia dal cingolo strozzante?
quello che solleva con la pinza prima
è la vena mesenterica e la colica sinistra
lì proprio non vai a sezionare
per riparare il cingolo
dalla parte dell'uteno tanto mai
e quindi o rasente al godeno
o verso il basso
ma mai verso le strutture vascolari
il cingolo quindi
è vascolare da una parte
e peritoneale dall'altra
allora
la dottoressa ha afferrato la vena mesenterica
e io come vi ho fatto vedere prima
sul retto
la sospendo anche io
e al di sotto dell'avena
senza andare a coagulare niente
vado per via smussa
a prepararmi il gerota
dal tolto, vedete? Sono manovre
smusse
quasi sempre sangue
il professor Corcione e il professor Leroy hanno fatto
una bella discussione
sul fatto, ma l'avena
è intraperitoneale oppure
è retroperitoneale
allora la risposta è questa
se uno considera imesso
meso, espansione del retroperitoneo in avanti, la vena è retroperitoneale. Se uno considera
i mesos, strutture, formazioni intraperitoneali, la vena è intraperitoneale, ma la sostanza
qui non cambia. È pacifico che la vena, come vedete, è in un ambito più alto, quando
vedremo l'arteria la vediamo più bassa, perché viene dalla orta, quindi sono sfalzate le
due strutture. La vena a questo punto, mentre la tirasua è sola, viene chiamata vena in
in atteggiamento azigotico.
Che significa?
L'azigos è vena unica,
mentre per il gazegnum in greco significa
vado da sola.
La vena tirotea media,
la vena mesenterica inferiore a questo punto,
sono sole e sono vene in atteggiamento azigotico.
Questo è quanto, ricordo.
Ma come è bravo il professor Eruatò.
Come è buono, come i pappagati.
Però io vengo da voi, qualche cosa devo fare.
Potrei pulire le stanze, ma sono già pulite.
e allora dico, queste quattro fesserie
mi sono andato a ritirare la risonanza magnetica
mentre
mamma mia
bipolare per piacere
un punto di repere
e vedi, vi ho tirato sulla vena
e la cedula è là
l'arteria è più giù
qua, segui, segui
sì, un passo, sì, sì
allora mettiamo la nostra
calzina qui in questo spazio
andiamo adesso a scendere
verso l'arteria mesenterica e, come ripeto spesso, il nostro landmark in basso è costituito
dall'arteria eliaca, quindi io vado a disegnarmi un percorso partendo dalla porzione mediale
dell'arteria eliaca fino a congiungermi con quello spazio che avevo già, per quel peritoneo
che avevo già sezionato in alto e in questo percorso, dico sempre, anche nel soggetto
peso difficile, qui si vede, però in questo percorso io preparandomi lo spazio di sezione
dalla superficie in profondità e dal basso in alto, è più logico perché lo strumento
entra in questo senso, io mi ritrovo sull'arteria mesenterica, quindi è il landmark che noi
dobbiamo scoprire per continuare ad andare avanti in questa dissezione.
Per esempio il professor Corcione ha una procedura, altri altrettanto validi hanno altre procedure.
Lui per il suo gruppo standardizza questa tecnica in modo che tutto venga messo a punto, come fa ogni scuola.
Esistono altri che cominciano dal promontorio, altri che cominciano dall'alto, ognuno ha le sue motivazioni.
L'essenziale è di ripetere in un modo, perché così uno fa 90 gesti codificati e poi si stanca per le cose che non rispondono a quello che si aspetta, non si ogni volta deve essere un'avventura, un intervento e ti viene il mal di testa.
Il decurso è sempre le stesse cose, pure uno si annoia, quindi ogni tanto cerca di cambiare.
faccio sempre
solo con mia moglie non cambio mai
giriamo l'ultracisione
per dare maggiore efficacia
ed evitare
e qui c'è l'altro aspetto importante
quando abbiamo sezionato l'arteria
per cercare
di realizzare una buona nerve sparing
solleviamo il moncone distale
e ci poniamo al di sotto
di esso, quindi entriamo
a questa dissezione
molto molto in alto
Questo ha lo scopo di evitare di sezionare i nervi che quindi vanno a decombere in basso e di congiungere il piano della vena con quello dell'arteria, che nel momento in cui abbiamo sezionato quelle strutture linfatiche rimaste,
Ecco qua adesso, inevitabilmente con manovre di trazione e contrattrazione come vi ho detto prima, che vedete ancora adesso qui, andremo a congiungere, eccolo qua il piano suo.
È chiaro che questa dissezione alla vista è importante perché per quanto l'arteria mesenterica inferiore non abbia moltissime varianti e anomalie, ma ad esempio dall'arteria mesenterica inferiore può nascere come primo ramo una polare renale inferiore, che quindi è importante.
Quindi uno deve attendersi, come dice Quinault, ogni cosa è modale, tipica o abituale, cioè non c'è niente di normale uno uguale all'altro.
Di una cosa uno aspetta due o tre possibilità, ma quando opera e nessuna di quelle attese è presente, allora acquisto variante o anomalia e sattizza l'attenzione.
Ma si parte da un ventaglio di possibilità.
Fammi uscire il sacrazzino che ci dà fastidio.
No, è verso la torrina, dottoressa.
La chiave di volta dell'angolo colico sinistro è una, sia che fai la via sopra mesocolica, ad esempio il professor Pugliese, sia che fai la via sotto mesocolica, facciamo un esempio Sartori, sia la via mista che fa il dottor Coccione, in tutti e tre i casi, o come il professor Poggioli che fa la laterocolica, ho visto, in tutti i casi devi distaccare l'inserzione della radice del mesocolo, un trasverso, dal pancreas.
quindi poi dopo come la fai
benissimo
ma quello è il succo
sì la conclusione è sempre la stessa
dobbiamo raggiungere lo stesso obiettivo
possiamo raggiungerlo con
le strade diverse
l'importante è che arriviamo a quell'obiettivo
poi uno può scegliere la strada
più difficile, più lunga, più complicata
più semplice
questo poi dipende dall'esperienza
una volta
il professor Crocione ad Alessandria
Ci fu una discussione sui trocar tra Usher e il gruppo di Sartori, Usher ne metteva di meno, Sartori di più e Franco e anche Spinoglio conclusero dicendo che dipende anche da come approcci le cose, cioè tu puoi avere, da come metti i trocar stessi, poi succede quanti te ne servono.
Se usi tutte e due le mani, la sintonia che c'è con certi strumenti, quindi anche dipendente dal singolo chirurgo, è un mese pace, in un momento bellico, in un momento bellicoso.
su mettere pace
continuiamo in questa
dissezione, vedete che adesso
abbiamo superato il guado
della congiunzione
dei due piani
ci portiamo adesso sempre
in senso mediale laterale
e dall'alto in basso
senza stancarci, senza
dire ah finito
come sono stato bravo, basta
adesso me ne vado sulla doccia
parietocolica, perché quando
diciamo questo c'è ancora mezzo metro di
di sezione da completare
vedete? Sembrava che ero arrivato
invece... Nelle TAC
ad esempio di radiologi piuttosto
dedicati, queste fasce
vengono indicate, la fascia
proprio di Told, la fascia di Gerota
la fascia lateroconale, quella di Zucca
e quando sono ispessite
è un segno che non va
o una flocosi o un tumore sta sconvolgendo
i piani, quindi non so soltanto
delle fantasie, ma c'hanno
degli scontri anche radiologici
Allora qui c'è l'uretere che si vede, c'è un inquinamento un po' del piano, no, c'è pure un inquinamento acustico.
Vedete i vasi gonadici e vedete l'uretere.
Io lo sto portando in basso perché, ripeto, i due piani li devo congiungere in questo modo.
Queste strutture in alto sono l'uretere all'esterno e i gonadici all'interno.
Quando scendiamo le strutture si incrociano, i gonadici diventano esterni e l'uretere interno.
Se stiamo al di sotto di questa fascia non ci preoccupiamo di conoscere questa variazione anatomica perché qualunque sia il loro decorso noi non solo non li vediamo ma non li danneggiamo.
Ma Franco su testi come quello delle pezzuoli, paletti eccetera si diceva se io ho colto il piano giusto non mi devo attrarre l'uretere che deve rimanere al suo posto. In questo dettaglio la cosa è confermata.
Ecco qua, io mi porto il più possibile in basso e lateralmente, mano sinistra e mano destra a fare la contropressione, questo vasellino che sicuramente mi sangra.
Questi vascellini che vediamo fanno parte del sistema di Rezus, un sistema retroperitoneale che mette in rapporto il sistema.
Quando c'è un cirrotico, queste vene diventano la via di fuga dell'ostacolo portale e lì creano un problema,
altrimenti sono scilenti oppure fanno un piccolo gemizio come adesso.
Ok, datemi la calzina. Perfetto. A questo punto andiamo in alto e andiamo a preparare e completare l'abbassamento della flessura. Mi avvisate quando di là voi iniziano? Devo aspettare un attimo.
Il bastamento della flessura comporta la preparazione del tol de gerota fino al pancreas che vediamo qui e che è sollevato, eccolo qua, quindi non continuo perché andrei sotto al pancreas ed è inutile, quindi mi fermo, mi ribalto il mesocolone in alto e in questo modo evidenzio bene la parte terminale dell'avena mesenterica.
Quindi quasi al suo passaggio nella splenica. Un disettore.
Qui non vediamo nessun vaso arterioso, almeno che incrocia questa vena.
Grazie a Dio, quindi posso fare l'azione che mi piace.
dell'angolo collico sinistro
o ramo collico medio accessorio
di Baldoni
l'ha descritto molte volte, Moscovitz
pure, quello va
valutato perché se è un vaso grosso
va clampato
visto l'effetto
sulla nutrizione del colon
e poi ci si regola
ripetiamo
come si abbassa
la flessura
mi dite quando è pronto
molto felice di là, perché me lo fate venire un attimo.
Sì, sì, quando è prima.
Allora, sezione dell'avena, praticamente sul bordo pancreatico.
A questo punto il mio problema è, per la mobilizzazione della flessura,
ecco, solleva, solleva, è quello di separare il mesocolon dal bordo inferiore del pancreas,
cercando evidentemente di non entrare nel pancreas,
provocare quindi lesioni pancreatiche
e nello stesso tempo di non entrare nel mesocolone
e quindi alterare la vascolizzazione del mesocolone.
Quindi se la dottoressa mi prendesse qui la sua vena sezionata sarebbe meglio.
Di là mi direi che è stata.
Ti dico io.
allora
mi sollevo il mesocolon
c'è un rumore
ancora non ha messo
mi sollevo il mesocolon e mi porto
mi porto
verso la retrocavità
vedete che lui cerca di entrare
tra mesocolon e pancreas
in un modo che rispetti
tutte e due le strutture
se quel pancreas che sta tirando su
lo ribaltasse ancora vedremo la vena sprenica
e penseremo a una sprenorenalica
che non è il caso di considerare.
Quando si faceva la splenorenale...
Però, Franco, ad esempio, c'è il professore Lezocchi,
ad esempio a Roma, che fa i surreni di sinistra
passandoci dietro e raggiungendolo
per via sottomesocolica, retropancreatica,
una metodica sua.
C'è lì sulla pancrasettomia di stare
che abbiamo fatto, splenpreserving,
Ecco qua, sto spatolando un po' il pancreas verso il basso, è un pancreas un po' esuberante devo dire.
noi adesso abbiamo una visione sbagliata
perché il mesocolone
è tirato verso l'alto
normalmente quando uno sta a riposo
quello che tira verso l'alto
è invece un lenzuolo
orizzontale
quindi bisogna tener conto che
altrettamente
anche se ce l'ho qui
c'è molto attaccaticcio
questo mesocolone
tutti i mesi
vado con molta
Molta prudenza perché prima non danneggiare, quindi voglio cercare di entrare nella retrocavità dal basso, ecco qua, abbassandomi il pancreas.
Per avere un'idea che il pancreas sia avvolto a tutto l'ondo dalle fasce, come può essere il retto con il mesoretto,
basta pensare che la vena splenica, quando uno mobilizza il pancreas, va insieme al pancreas,
perché sta dentro l'ambito delle fasce
quando lui adesso deve staccare il mesocolon dal pancreas
si accorge come deve passare davanti al pancreas
perché tutto è fasciato
se fai la testa del pancreas
ide incompatate
cioè il pancreas è un ordono
tant'è vero che leggevo cose che poi si intuivano
che la chirurgia del pancreas può essere in certi momenti
parolata a quella del retto mesoretto
cioè unblock quando si porta via
non si deve sfasciare il tessuto
perché se no non è corretto dal punto di vista della linfa.
Francesco, sono entrato nella retrocavità, ecco qua la parete posteriore dello stomaco,
il pangas mi viene giù e il mesocolon rimane su.
Con queste manovre di spatolamento io non rischio niente perché vedo bene il passaggio
tra mesocolon che ripeto va su e il pangas che rimane giù.
Ma poi qui siamo in un ambito che, ad esempio, se voi avete letto i libri del professor Di Matteo sugli accollamenti o aumento mesocolici, quando parlava delle bursettomie gastriche, praticamente noi sappiamo che l'aumento e il mesocolon fanno una fusione a un certo punto, si chiama accollamento-aumento mesocolico, e che va slaminato quando fa la bursettomia.
Qui praticamente, Franco, sta incidendo l'iniziazione del mesocolone e il sovrastante foglietto o mentale per entrare nella retrocavità. La roba è sempre quella, insomma. Si gira, si rigira.
Ok, quindi abbiamo legato la vena, legato la... com'è?
Il problema è che ci sono degli accollamenti molto tenaci, noiosi, non si trova facilmente rispetto al caso precedente. C'è una differenza enorme. Questo lo devi fare tutto con i bisturi elettrici, con questi sistemi per coagulare e tagliare. L'altro si scollava facilmente, finalmente.
sono proprio saldati
allora in questo prof
è noioso
questa è la dimostrazione
che il nostro lavoro
pur essendo sempre lo stesso
pur dovendo rispettare sempre le stesse regole
non è mai lo stesso
quindi almeno
meno male
infatti
allora datemi la calzina adesso
la calzina sta qua
la chirurgia è meravigliosa
perché è creativa
tutto ciò che è creatività è bello
allora io dico
quando facciamo tutto uguale
tutto allo stesso modo abbiamo le variabili
figuriamoci quando poi ognuno si inventa una cosa
lo dico ai miei, attenzione
quindi qua ognuno deve fare
la stessa cosa
e infatti adesso
con il vostro permesso ovviamente
io finisco il mio intervento
ne abbiamo ancora un altro
un colon di verticolare
e lo inizia
e lo porterà a termine ovviamente
felice pirozzi per due motivi prima perché dopo due giorni 11 interventi di tutti i tipi posso
riposarmi un po' secondo soprattutto perché mi farà vedere come gli stessi step una volta
ovviamente acquisita l'esperienza possono portare anche una persona che non ha grosse capacità come
come Felice Pirozzi, a eseguire un testo notoriamente e quindi questo può essere
di incoraggiamento ai giovani, a coloro che vogliono iniziare, perché se, ripeto,
una cosa la fa Pirozzi, la possono fare tutti.
Come Pirozzi ha consigliato al professor Corcione, il professor Corcione si sta tenendo vicino al colon
perché Felice disse non andiamo troppo laterali sulla parete, andiamo fuori strada.
professore stiamo più ridosso del collo
lo disse felice
e il professor Corcione lo fece
vivemmo felice e contenti
ecco adesso appare la linea
di demarcazione posteriore
quella che
rappresenta
l'estremità della mia dissezione
e quindi
dopo entreremo in questa dissezione
in questo ecchimo
si apre quasi d'incanto
il gerota
si sente?
Si sente? Si. Corcione? No, non si sente. Professore Di Matteo? Corcione? Si, mi sento, professore. Professore Di Matteo? Mi sente? Professore? No, questo. Professore Di Matteo?
mi sentite in sala?
noi sentiamo, noi sentiamo
il professor Di Matteo che non è collegato con te
si collega con tutti
si prende i microfoni di tutti
il professor Di Matteo
c'era lo Ius prime notti
per questo congresso quindi
non so come va a finire per te
allora tutto rimane tutto l'epipro ne rimane adeso al diaframma e lo splenico come mentre
avviene noi ci andiamo a scoprire la calzettina che abbiamo eccola qui e quindi questo è il
nostro percorso eccolo qua ecco la nostra calzettina vedete ci indica la strada no dice
dice devi andare qua, io volevo andare qua, dice la calzettina no, fermati, vedi bene dove devi andare,
andiamo qui, questo era il nostro spazio, vedete l'importanza perché qui, ecco qua,
il mio passaggio sul pancreas che è preservato grazie alla mia calzettina.
Ora qui c'è un malloppone di roba che volevo capire, no, gira di là dottoressa,
Non vorrei portarmi via anche mesocolon, dunque voglio capire bene qual è il passaggio giusto.
Il pancreas è ancora qui, quindi io devo staccare solo questo e non l'altro.
C'è il pancreas lì, qualcosa che mi aggancia ancora.
Franco, ti ricordi che sopra c'era quell'aderenza quando stavi liberando?
ciò mi sono fermato
che non si capiva
l'hai raggiunta
dall'esterno
questo è il mio percorso
il pangas è quello
qui siamo già nel meso
quindi io non devo andare più in là
eccolo qua
questo è il passaggio
posso andarmene qui
perché questo è il passaggio
sul colon che è ancora agganciato
il resto è tutto libero
quindi lì andrei nel meso
il completamento
della dissezione colo epiproia
che è stata un po' farragilosa
continuo a esserla
mi date una bicolare
beh poca roba
ok
è finito questo qua
lasciamo tutto
ok
a questo punto
abbiamo perso il pneumo
ok
dai
adesso si
adesso si
ok
datemi da pulire un po'
non sento più la sala
Adesso, quando non si capiscono le cose, bisogna fermarsi e ragionare.
Portiamo via la garzina e ritorniamo a posizionarci con il mio Ultracision nel
mio Trocar da 10. Mi date l'Ultracision e continuiamo questa discezione della doccia
parietocolica, ci portiamo poi verso il sigma, verso l'ultimo step. Tutta la preparazione
posteriore ci porta a una facilitazione di questa dissezione, vedete?
Vedete, sulla destra l'ambito gerota, cioè la capsula di posto terreno, la fascia, e
invece verso il basso, che sta toccando adesso, l'aspetto posteriore del mesocolono, cioè
cioè tolte, e quindi adesso continua il distacco lungo la doccia parietocolica.
Però, come diceva il professor Del Genio, ogni momento è difficile
perché c'è una forte adesione delle strutture connettivali.
Eh sì, ogni intervento è diverso dall'altro.
A volte anche l'uso di certi farmaci può indurre una reazione di questo tipo
sui tessuti connettivali.
Ma guarda, anche la polipectomia hanno tolto un polipo di 4-3,5 cm, quindi poi quella colite ischemica non si è capita, quindi è una paziente che ha qualche problemino, diciamo in più, che può giustificare tutta questa aderenza.
Basta. Qui sono aderenze con la peritonea e plica vescicale e qui andiamo verso il tatuaggio che, ripeto, comunque è concentrato qui ma si è diffuso un po' a tutto l'addome, quindi tutto sommato non è proprio neanche sigma sigma, è la parte distale.
Allora, riprenditi il tuo colon.
Trendelenburg spinto a questo punto.
Vai, vai, via là.
Sospendi.
Trendelenburg spinto.
Via.
Adesso scendiamo sul mesoretto, diciamo.
No, no, no, no.
Trendelenburg, Trendelenburg.
Basta così.
Trendelenburg.
Tutto, tutto, tutto.
Ancora, ancora, ancora.
Attenzione al monitor.
Ancora, ancora, ancora.
Basta.
Se mi date da lavare adesso.
Sì, poco, poco.
Se mi date da lavare.
Vedete che brutta questa immagine con il nero di seppia che si è diffusa un po' a tutto l'interno.
È antidecina, non c'è più l'utero.
Sì, è istranestretomizzata, certo.
Beh, le aderenze di prima erano legate all'istranestretomia.
Già quella è un po' strana.
Perché c'erano pure molto alte, c'erano aderenze che, insomma...
secondo me qua il colon fa una sorta di V
e ritorna poi in basso
vediamo un po' se è vero
infatti vedo che sono solo
aderenze col peritoneo
qua dobbiamo indovinare nel nero
qual è l'esatto piano di clivaggio
è meglio scollare
esattamente così
infatti fa un doppio passaggio
anzi qui è l'unico punto che cede
infatti
poi ritorna in basso
mi date un aspiratore
micro perforazione
secondo te a che altezza siamo?
secondo me siamo in pieno sigma
qui
sembra
come dire
sembra
ribaltato
verso il basso
siamo a una forma di V praticamente
perché poi scende di là
Sì, sì, siamo sul discendente.
Ho anche aderenze dell'isterectomia, giustamente.
Però c'è anche un, vedete qui, tatuaggio grosso qui sopra.
Qui tutti questi tatuaggi non so che senso hanno.
Qui giù non dovrebbe esserci niente, però.
Ecco qua il nostro gerodo verso il basso.
Ecco qua, lascia tutto.
Ecco qua, e adesso ce lo prepariamo.
Tutto sta a trovare il piano giusto.
Ok?
Ok, io comunque devo arrivare al di sotto del promontorio, mi devo identificare bene, qua è tutto rimaneggiato questo sigma, ah un momento, c'avevo anche problemi di verticolosi, non ce lo scordiamo, quindi è un sigma, ecco qua, ecco qua, adesso credete di aver capito.
Allora, prendi un po' qua, un po' più giù, ha anche una patologia di verticolare forse più importante di quella che dicevano. Poi si collega. Come hai fatto tu?
Non capire, eh?
Come sbaglio.
Ok, adesso...
Io penso che sia arrivato, no? Dovendo fare un'emicolectomia, ci siamo.
qua. Adesso una visione
insieme del sigma, è questo qui
che incomincia a apparire, cioè del retto alto
scusatemi. Entra, solleva
un po' la plica, ok, dobbiamo ancora
scendere un po' di qua. C'è un sigma molto
espessito ma ovviamente per i diverticoli
ma per problemi diverticolari
Ecco qua, esci, qua dietro, qua dietro, qua dietro, solleva un po' qua, ok, solleva un po' qua, poi ci dobbiamo fermare, ok, esci un po', andiamo davanti adesso, di qua in sigla, dammi da lavare, tira, tira, tira, perfetto.
Bipolare, una 60 BLE.
Lui praticamente non deve andare sotto il neoduclas perché si porta alla giunzione sigmaretto, deve portare via la giunzione perché c'è lo sfintere di Obeidne che mantiene una zona di ipertensione,
altrimenti
qui c'è veramente il meso
nel senso di qualcosa che raggiunge
un viscere impiantandosi
sul lato, un mesocolico
non qualcosa che circonda come intende il professor Hilde
il mesoretto
qui dietro dovrà il puntatore
dissecare, denudare
troverà l'arteria mesenterica
dei rettali superiori
lino del retto
dovrà pulire questo segmento per mettere poi la suturatrice
e poi ci fa vedere
pure l'uretere dopo, gentilmente
che sarà visto pure
il sinistro
quando vado in metropolitana
ma non ho visto l'ulitere
mi preoccupo
non l'abbiamo visto bene da qua
però non te lo diciamo
ecco questa è la parte più intericata
è la dissezione della parete posteriore
del retto
che presenta il vero meso
il meso sigma, il meso retto
adesso cerca il crivaggio lui
poi vedremo le rettali superiori
vedremo le clipperà o le coagulerà
e avrà denudato il moncone
vedete come qui ci sono i vasi dentro
perché è per forza
uniclip
che li conosce
eccoli qua, vedete
preferisco usare la bipolare
avete visto mi sono munito di bipolare
prima di approcciare il mesoletto
perché
è il metodo migliore per
friggere i vasi
perfezionare le mostasi
il mio problema è che
il problema di tutti quanti è che la clip qui
non può andare bene
per il semplice motivo che
ci possa essere
interferenze poi con la sudorotrice
che andiamo a posizionare
cioè portare via
sezionare
lascia
questo
di metilene è la diffusione
i tumori sono più alti
questo è nero
forse nero di china
però non è la prima volta
anzi qui era concentrato
sulla lesione
sulla sede della lesione
quindi si è vista una maggiore concentrazione
a me è capitato a volte di avere
del blu dovunque
e quindi non poter decifrare
veramente
in quei discendenti
poi basta
Franco? Sono Guido Battisti, ciao, come stai? Caro Guidone, che bello sentirti. Non ho potuto resistere alla tentazione di salutarti insieme a te e tutti i tuoi.
Ti conosci bene e ti salutano mi dicono.
male per quello che vale questa mia considerazione. L'altra cosa che adesso è un po' che non
ci vedevamo, vedo che usi più di una volta la bipolare.
Sì, bravo, prima non l'avevo usata proprio, oggi è indispensabile perché mi previene
le emorragie, mi tratta bene le emorragie, è veramente uno strumento che fa parte del
il nostro strumentario per qualsiasi
intervento, anche per un agolicisti
lo teniamo in dotazione
in tutti gli interventi
come il crochet vado per dire
il crochet
quello sei nato con un
prolungamento fatto a crochet
però ecco questa la trovo
l'ho vista anche in altri operatori
che c'è un uso sempre più
ampio
devo dire veramente
è uno strumento meraviglioso
hai visto
Quell'arteria rettale che era abbastanza importante mi ha permesso di sezionarla senza patemi e un'emorragia a quei livelli è brutta perché è brutta da recuperare perché diciamo abbiamo, aspetta voglio girarlo un po', ok, fammi vedere un po' giù perché abbiamo difficoltà poi a rientrare nel mesoletto
in quanto l'arteria o il vaso
comunque si retrae
nel grasso del mesoretto
difficile
complimenti ancora
grazie Guido, fatti vedere
mi ha dato atto a Brisegay
che da sempre ha utilizzato
ti ricordi, sin dall'inizio
faceva tutti gli interventi con la bipolare
eh sì, Brisegay
mano sinistra bipolare, mano destra
ultracision
adesso esce un po'
La garzina l'abbiamo dentro o no? Nessuna garzina? Benissimo. E allora mentre recuperiamo, no, datemi la Joanne, perché la Joanne è importante con la Joanne tenere ben repertato il moncone, diamo uno sguardo intorno per capire se c'è qualcosa, non c'è niente e adesso andiamo sulla nostra incisione di servizi.
A questo punto faccio scegliere a voi se continuare a vedere quello che diciamo ormai è ben standardizzato e ben conosciuto, l'estrazione con l'incisione sovrapubblica, l'anastomi secondo Natty Griffin, prova al glutimetilene come vi ho mostrato prima, in questo caso ovviamente non è prevista nessuna eriostomia, oppure switchare su Felice che ha appena iniziato il suo intervento.
sicuramente la sala
non può esprimersi
aspetto che si esprimano
il professore Del Genio
o il Francesco Ruotolo
tu ora ti vai a riposare come avevi chiesto
prima
finisco l'intervento
ovviamente
se volete possiamo switchare al tempo dell'anastomosi
come volete abbiamo il monitor
a disposizione quindi possiamo
come a te fa piacere
a me fa piacere stare in vostra compagnia
Però questo è un tempo noioso, credo, e quindi forse anche per guadagnare un po' di tempo Felice pensa che ha messo i trovi al di là.
Che cosa sta facendo Felice?
È un colon sinistro deve fare, ha iniziato appena e quindi...
Allora se la regia invece di far vedere questa cosa è inutile, inutile per chi ovviamente ha esperienza ma anche per chi non ha grossa esperienza,
è un tempo poco interessante, un po' monotono.
E' un colon sinistro per cui lui vi spiega...
Mandate subito la diapositiva del...
Vabbè no, facciamola direttamente a Pirozzi
perché se le diapositive non si vedono bene
quindi è inutile mandarle.
E allora se la regia manda...
Non si leggono, non si legge.
Non si legge, e allora mandiamo direttamente...
Ma c'è qualcuno che la può leggere.
uguale. Ah, come no?
Ma è Felice che conosce bene il caso
per cui ve lo illustrerò a lui
de vivo.
E io poi mi ritorno
e vi dovrò salutare
tra un quarto d'ora.
Allora, se la regia può dare il microfono
a Felice Pirozzi
per piacere, perché ovviamente deve essere microfonato.
Allora, vi presento il caso
innanzitutto buonasera. Il microfonato, Felice?
Perfetto. E allora diamo le immagini
a Felice così noi sentiamo
quello che dice e in caso
di malattia di verticolare, ha avuto diversi episodi di crisi di verticolare allo stato
attuale, se noi possiamo vedere un poco sotto ci sono ancora un po' i segni dell'infiammazione
qui in basso verso il sigma, l'attack che ha fatto documentava un espessimento del sigma
oltre a documentare la diverticolosi del colon. Abbiamo già eseguito lo scollamento
colpiploico, ci accingiamo adesso a prepararsi al trite la vena mesenterica e quindi preparare
la finestra retrovenosa, quindi liberiamo il trite, partiamo adesso, il numero dei trocar
sono sempre gli stessi, 4, di cui sempre posizionati quello ottico appena lateralmente a destra,
Mi sentite bene? Sì, benissimo. Perfetto, grazie. Appena stavo dicendo, il trocarottico viene posizionato alla destra dell'ombelico, ovviamente non è l'ombelico il nostro punto di riferimento, ma ci posizioniamo a metà strada tra il processo presidioideo e il cube,
perché sappiamo che la vascolarizzazione del colon ha un'origine embrionale diversa da quella cutanea
e quindi deve far vedere, deve andare avanti e far vedere, altrimenti non vede la vita.
Proprio mi ha già spiegato negli esempi precedenti l'importanza di questa preparazione
che serve per evitare poi eventuali scivolamenti al di sotto della corda poi del colon,
andiamo un po' qua
tu stai trascinando
come dice Felice
quando lui ha resecato il colon sinistro
questo colon sinistro
non può più cornice nella doccia parietocorica
ma diventa una corda
rettilinea, allora
se uno libera bene il duodeno
può essere che l'angolo duodeno digiunale
si infili sotto il colon
venendone compresso
e allora fa questo lavoro. Ovviamente cerchiamo di prendere sempre il giallo, ma se prendiamo
l'anca cerchiamo di farlo in maniera molto delicata, senza attrazioni eccessive. Vedete
anche qui in questo caso c'è la ferie accessoria per l'angolo esplenico del colon e qui si
vede bene la vena. A questo punto solleviamo la vena, l'aiuto lascia la sua presa sul
metà colo, prende l'avena, il cocco, un po' di meno, ok, tira su. Ecco, il trucco, come
dice Felice, di prendere poca avena, poco tessuto, per andare subito sotto dove c'è
il ferro per trovare il crivaggio. Dammi un po' di colare, ok, dammi un attimo di colare,
lui ha visto
che c'è un'arteria
ora se glielo chiediamo a Felice
che la taglia
e viene da destra
quella che
questo padrone chiamava l'arteria
colica media accessoria
che però parlando di colico sinistro
si
si ecco la fa
ecco la fa
vai a vedere, avvicinati
vabbè, si intravede
poi dopo la vedremo meglio
c'è una domanda del professor Di Matteo
sì, dammi la cartina
buonasera
buon lavoro, senti, volevo domandare
tu hai citato adesso un'arteria
accessoria sinistra
che intendi dire con l'arteria
accessoria sinistra?
intendo dire l'arteria che va
all'angolo splenico, che è importante
nel mantenere la vascolizzazione
che può essere dell'angolo splenico
del colon e che può essere uno dei motivi di poi insufficienza dell'arcata di Riolano.
Che è stato chiamato angolare, che probabilmente però non esiste, è molto rara, per cui probabilmente
questo è uno dei casi in cui c'è, però è un'arteria, perché l'arteria critica dell'angolo sinistro
poi è stato dimostrato che non esiste, però quando c'è una conformazione tale da constatare
che ci sia e che sia terminale, che non abbia rapporti con le paracoliche e allora va bene.
Ecco volevo solamente chiarire questo. Grazie molto, scusa il disturbo.
Sì, no, no, grazie, per favore. Allora, andiamo un po' all'aspiratore per favore,
iniziamo la via smussa, mi raccomando, la trazione deve essere, se non c'è la testa,
allora riprendi un po' il canale e fagli vedere
vado più avanti
prendi bene adesso ampiamente
afferra e tira un po' verso l'alto
ok va bene
l'importante è trovarsi
il piano di passaggio tra Etold e Gerota
si introdurre
come dice il professore Voto
la nostra fascia trasversale
retroperitoneale
puoi utilizzare
qualsiasi strumento
in questo caso infatti sto usando
l'aspiratore e non l'harmonic perché non è necessario utilizzare il taglio, ma se non
soltanto queste manovre smooth. Ovviamente ci sono alcuni piccoli vasellini perforanti che
possono creare piccoli sanguinamenti e quindi in questo caso si procede sia con il bipolare
con l'armonica. Continuiamo in questa preparazione della finestra retrovenosa.
andiamo
ok
tieni su
andiamo là
questo è un po'
un po'
un po'
questo è un secondo
perciò
non mi fa
vedere tutto
un po' così per favore
forse questo non tiene molto bene
ok chiudi un attimo
perfetto
e continuiamo in questa nostra
dissezione. Un attimo, vedete un po' la raggina, sono piccoli vasellini perforanti, in questo caso forse un po' più
evidenti, però vedete, ok si è sforzata un attimo l'ottica, ci sono dei piccoli movimenti, guardiamoci un secondo,
non l'aspiratore, dammi un attimo l'aspiratore, sei ancora sforzo, un attimo che si pulisce
bene l'ottica, vediamo di nuovo la visione, tu hai mollato, stai schiacciando invece di
sollevare, ok, dammi un attimo il tripolare per favore, dammi un attimo il tripolare,
ok, dammi un attimo il tripolare, avvicinati per favore, ruota bene la luce,
un po' di bipolare in modo da controllare l'emostasi
andiamo di nuovo all'aspiratore
cambiamo la cartina per favore
è un po' di campo
andiamo un po' di campo
fammi cambiare la carta
andiamo in un'altra pulita
ok, dammi sempre un bollicolato
un po' di vasolino
entra qua dentro
fammi vedere
seguiamo sempre manovre smuste
ogni tanto qualche piccola
copulatina
proprio per
Ah, felice?
Sì?
Siamo vedendo
un attimo
se noi non stiamo seguendo
voglio dire, non ci senti ma
ci siamo
adesso vai cercando l'arteria non felice giusto è felice pronto
sì sì sì nostro obiettivo adesso è l'arteria
però più che l'arteria adesso cercando un attimo di preparare al meglio il piano
è un pochino sanguinolento
di sanguinamento
peraltro modesto che vediamo
in questo piano di scollamento
forse perché ancora
non si è visto lo scollamento
vero tra il Geroda e la
la tolta
no no no
il piano è proprio qua
non so forse
perché non è pulitissimo
no ma se lo scolliamo meglio
no no ma sono sicuro che
un secondo
ok
Ok, dammi un'altra cartina, proviamo un attimo così abbiamo una visione più adeguata, andiamo, dammi un'altra cartina ancora per fuori, adesso puliamo un po' così rendiamo chiara l'immagine.
Forse se puliamo un attimo l'ottica, andiamo bene anche, se mi dai un poco, poco di prenderlo, se è ancora a sporto, devi pulire il lotto, devi pulire, basta, fai lavare un attimo l'ottica, ok perfetto, allora andiamo, aspetta un attimo, decolare, ti devi dare caldo ai campi per favore, ok vediamo un attimo la nostra filiera, fammela vedere, oppla, ti vedo un attimo,
Mi date il microfono? Possiamo avere un attimo soltanto il collegamento?
Francesco, Vigo, Stefano?
No, abbiamo realizzato la nostra anastomosi, eccola qui fa la prova blu, facciamo la prova blu di metilene.
Franco, non ti vediamo, stiamo vedendo pirozzi in questo momento.
giusto per farvi vedere
facciamo la prova a blu
ecco ecco adesso per un attimo
l'abbiamo rivista
abbiamo messo questa calzina
proprio perché
non avrei una dispersione di blu
che non viene evidenziata
ok la calzina è pulita
quindi siamo soddisfatti
mettiamo, rimettiamo i trenaggi
laviamo semplicemente
e ce ne andiamo
allora io chiudo questa
due giorni di palazzini
perché poi c'era tutto a Felice. Intanto ringraziando tutti gli amici che hanno venuto a vivere con me questi due giorni.
Davuto, il professor Eugenio, il professor Matteo, lui di Palo de Paulis, Silvio Testa, con i loro commenti, con i loro suggerimenti
hanno tenuto alta l'attenzione in questi due giorni. Per me sono stati di grande emozione, devo dire anche di grande piacere
perché dialogare con i maestri, prendere da loro determinati trucchi, trasmettere ai giovani quello che riusciamo a fare
e mostrare anche come lo facciamo è veramente un motivo di grande soddisfazione.
Per cui grazie a Giorgio Carazzini, complimenti ancora, bisogna andare avanti,
visto che la famiglia è una sampa di tanta gente che ha voglia e bisogno di aggiornamento.
quindi il mio collega
si interrompe qui con il nostro salvatore
continuo con Felice Pilazzi
e sicuramente ci vedremo presto
grazie a tutti
ciao Franco, ciao da tutti
chi? Giuseppe Lodi
ah da tutti, ok
tutti, tutti
anche da lui
non mi dovesse servire
facciamo, diamo lo spazio a Felice
adesso, via
perfetto, allora se mi dai
Poi abbassa ancora il tavolo e mi devi estrendere, in modo che così abbiamo una visione dell'ilieta nostra.
Mi devi un'altra calza, adesso l'ho messa fuori.
Ok, basta, basta.
Dammi la calza.
Dammi, dammi, dammi.
No, no, no, è il retro.
Lo scolamento.
Hop là.
Dammi vedere.
Sì, sì, in questo.
Dammi un po' l'aspiratore e poi mi devi picolare.
Dammi un po' di semipicolare.
Allora, andiamo da qui.
Allora vediamo, ok questo è l'idea, il nostro piano è questo qua, allora abbiamo l'harmonic, ci troveremo il nostro piano, allora io parto dal basso, a questo punto, per il phon c'è tutte queste pieghe un po' ridondanti,
Allora, vediamo, se continui a darci un po' di questo fastidio, metteremo un trotter sovrapubblico.
Se mi dai un quinto trotter, in modo che metto un trotter sovrapubblico, in modo che colleghiamo questa parte di colon,
perché altrimenti si dà tutto questo fastidio.
tramite il punto trocar
così mettiamo
un altro tramite
mettiamo adesso
un ulteriore trocar
nella sede della
mini laparotomia
aspetta dammi un attimo prima
un po' di
fammi ragionare il precision
Felice
scusa ci stiamo chiedendo
sul peritoneo paritale
tutta quella
granulazioni bianche che vediamo
come la interpreti?
Siamo ancora i segni della proposi.
Dammi un'altra giovane, in modo che così ci esponiamo meglio al polo.
Dammi una giovane per fuori.
Eccoci qua.
Dammi un'armonica per fuori.
Dammi un po' di operare in modo che vediamo un po' il campo.
Avvicinati un po' al polo.
Stai tutto sguetato, tutto incontrato.
laviamoci un attimo, dammi anche l'aspiratore, e poi mi dai un'altra cartina, attenzione,
fammi tenere le piede giù, adesso laviamo la nostra pola, fammi vedere l'idea che ha qua sotto qua,
in modo che venga la nostra direzione, opà, guarda l'idea qua, avvicinati un attimo,
Tra l'altro, ok, sto cambiando un po' questo e l'altro per cercare di pulire sempre di più il campo, andiamo a farmi un po' di provare, è meglio perdere un po' di tempo adesso ripulendo il campo in modo che abbiamo una visione piuttosto della vera e poi...
Ok, perfetto, dammi la armonica, puoi uscire il fumo per favore, apri meglio la valvola qua, da qui, fammi vedere un attimo, ok, dammi un po' l'aspiratore, ti avvicino un po', fammi far vedere, ok, ti ringrazio.
questo è il piano dell'arteria
ovviamente ricoperto
dal tessuto linfodrasso
questo è il piano della colica di sinistra
felice?
si
ecco, ti stai cercando
e preparando la mesenterica inferiore
perché c'è tutto questo spessimento
linfatico
questo sicuramente non è la mesenterica
nel piano della
collica di sinistra
dove
aspettate, vi passo ruotolo
che è il piangere
noi vediamo bene che stai preparando
l'arteria mesenterica inferiore
si capisce
la xilla di Bacon
si vede la collica sinistra che va su
picchia verso l'alto
e vediamo che stai dissecando per cercare appunto
di denudarla e prepararla
E' così la cosa?
Felice?
E' come diciamo?
Sì, sì, sì.
No, sai perché Felice?
In effetti tutta questa flocosi che c'è intorno
non facilita bene l'orientamento.
Cioè, vediamo che stai lavorando molto per isolare le strutture,
quindi non è una domanda prionastica.
Così, insomma, cercare...
No, no, è possibile.
Sì.
Ok, un po' la spiegatura, per favore.
questo è il fegato, ce l'ha posto, è normale
non è un fegato un po' indurito
perché quel gemizio
tra tol de gerote è proprio di chi
ha il sistema di Rezius
un po' iperattivo perché
magari la
scarica male la porta
un po' di più, grazie
adesso si vede
la coglia sinistra che va su
e qui sta
si è ancora tutto tessuto
linfatico
avvicinati, fammi vedere mai
se no non mi fa vedere bene
lui sta cercando di trovare
l'arteria messenterica inferiore
all'origine, prima che abbia i rami
che c'è?
no, la denudata
la denudata perché è la dissezione
il fatto che qui non tocchi
allora deve andare un pochino prudente
ecco qua
è ancora sotto qua
infatti è come dicevo io
è tutto tessuto linfatico ispessito ne approfittiamo per abbassare ancora di più
questo tratto vedete bene c'è il gerota il tessuto bianco che si vede la fascia
trasversale c'è la fascia di gerota questo è un piano avastolare invece questo
questo che si sente è un po' più
tematico, vabbè però non è importante
perché sul lendo
tanto è bipolare
per favore
andiamo
andiamo
come si mette in open
però in effetti
felice sti rametti
tra il sistema
ci sono dei vasillini
più del solito, vero?
è felice?
questi rami che hai detto tu prima che sono silenti, in genere qui ce ne sono di più,
vero, tra i due piani, in genere a vascolare. Per chiudere anche, perché il piano è quello giusto,
si vede bene il piano di accollamento se lo tolgo e lo giro, tolgo e lo giro è quello
verso l'alto e giro è quello verso il basso. Penso che per i processi infiammatori e quindi
per la limpongite reattiva, che sia anche una neovascularizzazione che giustifica questo
maggiore sanguinamento.
Lo si sa già in partenza, attenzione alla malattia di particolare, presenta soprattutto
soprattutto questi quadri così di infiammazioni respiranti, maggiori insidie della vincolante,
quindi della vascolarizzazione reattiva e quindi infiammatorce.
Va bene, ma è importante pulire il campo per vedere sempre secondo i canoni.
Ok, io ho cambiato anche un po' di posizione, ho andato un po' di tende in murdo perché
le anze non permettevano di... anzi a questo punto faccio dare ancora un po' del
trend Heidenburg in modo da cercare di portare tutte le anze sopra e questo ci
vedete le anze sono un po' distese, qui c'è un processo substenosante del figlio
Fatemi pulire per favore.
Vediamo il shampoo in modo da renderlo pulito.
Dammi l'armonico.
Avvicinati.
Avvicinati.
Avvicinati.
Dunque.
No.
Se noi stiamo lì da loro,
a distanza non hanno messo l'intermissione.
Questi vasi, come la mesenterica, vena, arteria, sono circondati o accompagnati da vasi linfatici.
Ce n'è uno satellite che si chiama tronco linfatico iuxa meseraico per tutte e due le formazioni.
Quando qualcuno di questi vasi linfatici non viene sigillato bene durante la dissezione,
potrebbe essere alla base di una scita echilosa post-operatoria che è prevedibile in linea generale, poi quando si realizza nel singolo caso è veramente un fatto fortuito.
Mi ricordo il professor Beghi di Firenze che in una embicolettomia di questo tipo ha descritto un'ascita echilosa e epigriticamente, rivedendo il filmato e tutto, ha fatto derivare questa possibile perdita di acidi liquidi di linfa da una mancata chiusura o imperfetta chiusura del tronco linfatico iux meseraico.
Peraltro tutti questi linfatici vanno a confluire nella cisterna del pecchè, ad esempio ricordo che il professor Di Matteo quando faceva una linfettomia o comunque una distrazione del piano ortocavale andava sempre a legare un dotto linfatico che passa sotto la vena anale di sinistra e che afferisce la cisterna del pecchè,
con una legatura separata
proprio perché dalla letteratura
si sapeva che questo è uno dei dotti
che va trattato con i guanti
lo legava sistematicamente, se lo ricorda?
ed era un punto
di poce Battista che è esperto in
vascolare più che mai e lo può confermare
dai un attimo il posto
qui, adesso la materia
si vede bene perché era denudata
in mezzo a tutto sto tessuto
flogistico
quelli che
portando verso l'alto
quelli veramente sono rami nervosi che vanno insieme alla mesenterica inferiore, quindi hanno un destino per il colon sinistro, sono rami che provengono dal presso orto mesenterico e formano il presso, come dici te, che accompagna la mesenterica inferiore.
si fino alla fine
esatto
ma però più che altro come dice il professor Di Matteo
dice questo
c'è l'arteria poi intorno c'è i rami
linfatici e nervosi che accompagnano
queste strutture
ora come immaginiamo quella che può essere
non c'entra niente
la capsula di Grisson che si
introfretta dentro il fegato e va fino in tutti i pizzi
anche questi nervi
seguono l'arteria
in tutto il suo decorso
quindi lungo la collica sinistra
lungo le septembre e sono loro che innervano dal punto di vista autonomo l'intestino.
Voi pensate sempre sulla sindrome di Ogildi che se vi ricordate è una pseudo-ostruzione
per cui a livello dell'angolo collico sinistro si crea una situazione di ostruzione funzionale
che è basata sull'innervazione del plesso mesenterico superiore che arriva fino a quel livello
e del mesenterico inferiore che sale a quel livello.
Quindi l'innervazione però nel caso specifico, siccome queste netiche, questi filamenti nervosi verranno portati via,
prego, a questo punto, una volta sostenuta l'arteria, prendiamo l'arteria con la pinza, la solleviamo, manteniamo tutta l'arteria.
Ecco, quello che è l'isezione, i nervetti intorno, automaticamente l'isezione perché verranno via con il pezzo di isezione,
Quindi non hanno più funzione. Il plesso ipogastrico superiore di cui dicevi te prima è quello che sta tra le due branche della orta, cioè l'inteririaca. E quello va giù, piomba con i nervi ipogastrici e allora lui prevede il controllo dell'eiaculazione.
Però con il colon il problema è molto relativo perché i nervi si spengono con l'arteria. Tu porti via l'arteria e sezioni i nervi.
un attimo
che ci ripetiamo un attimo
la nostra posizione
sollevato
perfetto
mi metto meglio
la tua pinza
ok
mi metto un attimo
il cavo luce dall'altro lato
allegato
sezionato
i rami nervosi che tra poco vedremo
che scendono giù verticalmente verso la pelle
cioè verso i piedi
quelli lui li lascia tranquilli perché non gli interessano
e vedi che sta spatolando
verso il basso perché
è un altro territorio
anzi li lascia tranquilli
sono tronchi lateraortici
oppure sul piano orto mesenterico
sono orto simpatici
certo, orto simpatici
quindi adrenalina, non adrenalina, dopamina
sono i mediatori
Quello che si faceva una volta di denudare la orta in un modo proprio... non si fa più perché anche le diagnosi sono più precoci, tra l'altro, e quindi la necessità di essere così ablativi non c'è più.
Comunque il lavoro di Felice è questo, spatola verso il basso le strutture che lascerà andare giù e spatola verso l'alto quelle che deve portare via.
è uno spatolatore
se prepariamo ancora un atto
qui verso il basso
come tira su il sigma vedete
quella plica di peritoneo che sta incidendo
si mette in tensione e quella appartiene
a quello che so la plica mesenterico
mesocolica di Gruber cioè una plica
che dal mesentele che sta verso il basso
del teleschermo e il mesocolon
che sta verso l'alto
e ti dice
stai sul piano orto mesenterico
e quindi non potendo
toccare è un repere
lui si aiuta molto con la bipolare
perché questa è una persona un po'
sanguinolenta per via della flocosi
ecco ce l'ha sulla mano destra
la bipolare e con l'altra
spalda verso il basso
adesso andiamo un po'
verso l'alto
no, tu mi resta su
quindi andiamo un po' verso il pancreas
adesso lui ritorna
sulla vena mesenterica che vediamo
che ricordiamo passa
pancreas, è posteriore al pancreas
quindi è importante
ricordarlo e poi ci farà
vedere il pancreas e il mesocolone
la vena mesenterica è inferiore
questa è
questa è praticamente in alto
no, no
è solo la stessa sezionale
secondo scuola
diciamo
che lascia
la prima guardia sinistra che scarica
dice lei
vediamo un'altra volta
che c'è ancora da liberare
avvicinati
prendiamo il metacolo
Adesso Felice cerca il pancreas e poi da cui distaccherà il mesocolone.
Lui fa la stessa tecnica del suo capo in modo preciso perché è standardizzata.
Tutti quanti i suoi, insomma, sia Cucurullo che gli altri fanno lo stesso metodo.
Lui adesso ha la vena mesenterica inferiore, sta denudandola ancora di più,
cerca il pancreas e cerca il mesocolonio. Io ho sospeso appunto il mesocolonio perché
qui so che c'è il pancreas, perché la vena va sotto, quindi l'unica cosa che noi abbiamo
questo problema della... Però vedi questo vasetto che incrocia trasversalmente? È felice
questa arteria che incrocia, questa struttura piccolina che stai toccando, insomma, questa
Questa strutturina sembra un vasetto, un tubulo, quello qua vuole con niente, come la denunda si vede.
Per Felice adesso è fondamentale inquadrare il pancreas, è vero Felice? Cioè avere il controllo della ghiandola, giusto?
Quindi il meso sa che deve staccarlo, la vena sa che deve legarla, quello che deve rispettare è il pancreas.
Felice, questa struttura che sta sovrastante la vena, che cos'è? Questa che stai toccando adesso, Felice?
Felice? Felice? Felice?
Questo è Eudalo?
Felice, ha le mani impegnate. Sono qui, Dio Battista.
No, eh.
Sta accanto a me, ruota.
No, volevo far vedere.
Sì, perché lui mi chiamava, però qui siamo già nella retrocalità degli epigroni, questo è il piano pancreatico, ovviamente se non ci fosse stata questa arteria sarebbe andata in questa direzione, devo cercare di scapolarla, ovviamente se si tiene l'ottica mi fa vedere, vedete?
Dunque il tentativo che tu stai facendo è di salvare quell'arteria che passa a cavallo della vena?
Ovviamente può essere sacrificata soprattutto nelle ricezioni del retto quando si deve abbassare,
perché in alcuni casi il suo salvataggio può inficiare una morbida riscesa del pono.
Allora in quel caso si può chiudere con una clip, si può mettere un bulldog e verificare la vascolizzazione del pono
e quindi poi eventualmente
si può anche
inspezionare
mi chiedevo questo
rispetto a quel lavoro di pulizia
che ti comporterebbe un altro pochino
di tempo
se metti
no
no
entro un attimo
qualche dubbio
c'è che
possa non essere significativa
diciamo
la sezione
vedere se
magari lo vedi anche sulle appendici
veloiche se le piccole artere
polsano
se c'è
un'arcata di Rolano efficiente
il discorso
puoi farne quello che vuoi
si può vedere benissimo
senza nessun problema
però a questo punto
è curiosità
e per darti un po' di fastidio
No, quale fastidio, anzi è un piacere sentire Vito e Battista.
Quindi continuiamo in questo nostro movimento da medio laterale, perché non bisogna mai stancarsi di andare il più veramente possibile in questa manovra,
perché tutto quello che facciamo da questo lato, se lo ritroviamo poi dopo,
Felice, niente no, si era un po' rovinato l'apparecchietto mio, quindi hai trovato un'arteria accessoria, aberrante prima.
Com'è?
C'era quell'arteria che incrociava la vena, dicono che quando è molto grossa si mette un buldochino e se è piccolina la si giustifica.
E poi peraltro quando un'arteria esiste non viene manco chiamata accessorio, viene chiamata abberrante, significa che a qualche cosa serve, cioè quindi se non ti fa scendere l'angolo colico va sezionata, perché a volte lei impedisce la discesa dell'angolo colico sinistro e allora va sezionata.
e adesso questo strumento attraverso quel trocar di fossiliaca lo sto utilizzando sempre
un trocar della fossiliaca, diverso diciamo perché
poi tra un pochetto lui per assecondare la posizione mette un trocar
e dal trocar di sinistra metterà lo strumento
Magari quando fai questo passaggio ci fai la zoomata sull'esterno?
Sì, sì.
Quando fai il cambio?
A questo modo capiamo.
Allora, questa è il gerota, io cerco di tenermi, invece di andare in questa direzione, mi tengo vicino al colon,
perché altrimenti il rischio è quello di entrare nei muscoli della parete, come diceva il professore Di Matteo, in alto e in alto framma.
ma poi andare verso la milza
certo
andiamo un po' all'aspiratore perché è attivo
vogliamo far vedere
il nostro esterno
a questo punto l'aiuto
prende
prende un'appendice di ploida
e la traziona
andiamo verso il campo preparatore
io utilizzerò
solo per questa fase
questo trotar
quello messo in melecale trasverso
andiamo all'interno
immagine interna
ok
datemi l'armonico per favore
con la mia mano
sostengo il colon
ovviamente sempre per me
il colon trasverso
e adesso entra tra poco lo strumento
ecco sta per entrare
eccolo qua
che
in modo che possa andare in maniera perpendicolare
rispetto alla mia
Adesso Felice sezione queste adesioni, però ha sempre come punto di riferimento tra poco la pezzetta, un po' più in là, che è messa a protezione del pancreas.
Fanno vedere perciò, vedete ancora la pezzetta, questo si dice che qua sotto è il pancreas, l'aspiratore per foro.
E quindi lui si tiene sopra, il piano che occupa lo schermo è il piano di Gerodo ovviamente.
Per chi altrimenti si rischia di andare qui e di andare sotto al pancreas, quindi proteggere il pancreas con questa pezzetta è un ottimo accorgimento per evitare qualsiasi alterazione dei piani che si vanno a trattare.
dove la minza è lì lontano
abbiamo liberato tutto l'antropostenico
un po' l'aspiratore
poi togliamo la cartina
vedete quelle aderenze
lassù, lui si è guardato
bene da inseguirle
e andare verso la parete come ha detto
ma si è portato verso il colon
dove c'è quella pinza che fa
da riferimento per la Vigioan
quindi ha subito
portato l'attenzione
in sede paracolica netta, cioè non parietale.
A questo punto ritorno il mio troker in possibile velocità,
lascio di posizione il colon in questa posizione
e a questo punto faccio l'aria e prendo l'Hellenburg spinto.
Potete mettere gentilmente i moni.
Stanno dietro, dietro, stanno dietro.
ecco ribalta il sigma verso la linea mediana
si porta sullo psoas
e vedremo tra poco le altre strutture
che stanno a quel livello
l'armonico
questo dovrà sezionare qui
però qui sotto passano le strutture
stiamo un attimo
ripetendo l'armonico
perché il cavo sarà disinserito dall'apparecchio.
Posso?
Eccessivo?
Eccessivo?
Ok.
Guarda un attimo, vieni per te.
Metti la pagina qui a protezione.
Ma le immagini sono un po' disturbate.
Ah.
Vediamo.
Adesso va meglio.
Metti dritto per te la testa.
Prendi un po' il cavo fuori, metti la pagina qua.
anche qui lui dovrà scendere sotto la giunzione sigma-retto ovviamente al di sopra del Douglas
perché lui deve cadere sul retto perdico intraperitoneale e da sigma diventa retto
la parte tecnicamente poi difficile è quella di fare la distrazione del vero mesoretto
cioè da quella parte di tessuto che si inserisce in prosecuzione del mesosigma sulla faccia posteriore del retto,
dove ci sono le rettali superiori dell'ira del retto di Mondoro.
Vediamo qua, se solleva il sigma come sta facendo, lascia di fatto l'uretere e le altre strutture sul piano posteriore,
Quindi più tira verso l'alto il meso-sigma, più è facile che si apra lo spazio.
Andiamo di nuovo lateralmente.
Vedete come lui gioca all'interno e all'esterno del sigma, cioè all'esterno, come vedete adesso, e all'interno, come abbiamo visto prima.
prima, incide ancora la riflessione peritoneale che in basso porta al cavo di Douglas e così
facendo scolla il sigmaretto dal piano posteriore. Lui non deve però aprire il cavo di Douglas
perché la sezione deve essere a monte. Qui dove vado col puntatore che se non si vede
lì c'è il lettere e le altre strutture. Adesso asciugando con una pezzetta forse vedremo.
Facciamo vedere qua, avvicinati, il terreno deve essere qua, dai un po' all'aspiratore per favore,
è sempre opportuno, quando ci sono dei processi infiammatori importanti,
dobbiamo anche l'abitudine di liberarlo, per tutti i suoi ricorsi, fin quasi in vicina,
in modo da essere sicuri di non leggerlo.
Allora, dammi magari un attilito questo.
Purtroppo mi piace un po' di questo cambiamento a mappo,
ma purtroppo sono i piani di dissezione
che sono un po' più infiammati in questo tempo.
Vediamo come possiamo vedere.
Andiamo da qua.
Stanno indietro e fuori.
Qui sotto qua.
Qui dietro è campo.
Questo non mi viene, quindi basta.
Spongati, avvicinati, ok?
Si vede, no?
Si, si, si vede.
Quindi, buon capo.
Per farlo capire, non avessero dormito.
In una malattia di particolare, anche a livello didattico, per tutti noi,
è meglio che si veda così si capisce che c'è una regola assoluta.
Ovviamente con la nostra sezione andiamo a dire che finiscono le pene,
con me è qua, andiamo a vedere, arriveremo qua, fino a questo punto ci torniamo dal lato mediale,
la terra è bene qua, quindi bene, ok.
Adesso la parte più noiosa è la dissezione dell'aspetto posteriore, cioè dove si impianta il vero mesoretto,
quello classico, nella direzione di due foglietti peritoneali percorsi da vene, arterie e nervi,
e che si presenta
sull'aspetto posteriore
avete sentito prima che
il professor Corcione è quindi anche felice
se può
trovando le rettali superiori
le giustizia con l'energia
e non mette grip
che potrebbero poi interferire
nella sezione
vedete questo è il piano
dove mette il metarezzo
ecco qua
questo è il rettale di questo lato
Dopo ci leviamo un attimo, mi devo assicurare, aspetta un secondo, nonostante vincolare, vincolare il cuore, dammi una cartina.
Vedete il fatto che abbia sanguinato è segno che la circolazione, almeno quella del moncone che rimane, è sufficiente.
in effetti felice quei vasi sono abbastanza grossi e tu l'hai dato una botta di bipolari però insomma vero?
nonostante questo sono vasi grossi
vabbè peggio per lui peggio per il vaso
Molle un attimo, andiamo da quest'altro lato, abbandoniamo un attimo.
Mantenete qua, solleva, solleva qua, prendi qua, prendi qua, lo prese, tira su, tira su, tira, di su, su, qua.
Ancora il pezzo, avvicinati un secondo.
Fai un po' l'aspiratore per fuori e poi provare.
Però sono efficaci, basta che non tocca la parete.
Fai un po' l'aspiratore, prendiamo il freno, la metà di questa calcio, questo.
questa è la carta che abbiamo dentro, la leviamo un poco,
fammi tagliare questa carta, la stendiamo un attimo,
aspetta, aspetta, aspetta, dobbiamo stendere un po' di più,
vediamo se non esce, come sale la presa?
Dammi l'harmonic, un'altra carta per favore,
Dammi l'armonia, le signe dell'atmosfera.
Vediamo il ponte 1 e 6.
Andiamo a fare la stessa incisione da quest'altro lato, la stessa altezza ovviamente.
Siamo pronti a lavarsi?
E laviamoci un secondo.
Andiamo.
E dentro?
Vai, vai.
Ripolare per fuori.
Dai tanto per fuori.
Dammi le mani.
E bravo.
allora ci leviamo un attimo
per sicurare il campo
dai dammi l'aspiratore
prendi un attimo fa
prendi un po' indietro fa
prendi fa
bene
verso su
verso l'alto
felice lo sai che fai anche i sospiri del professor Corcione
quando sospiri sembri lui
hai capito felice?
ha praticato il zoppo
bravo
bravissimo
questa
mi verrà subito riferita
pensiamo un po' di più di tolare
visto
partire verso l'alto
fammi vedere
non mi fai vedere quando è in sospizione
fammi vedere
la vostra vada deve andare
come direi tu
non mi fai vedere
Basta e tira verso su. Perfetto. Giusto per controllare penso che abbiamo completato. No,
sudoratrice, ci dai una carica blu ovviamente, una Ecelon 45, utilizziamo una Ecelon 45 carica
aspetto i canonici 10 secondi e quindi ok un'altra carica mi dai una carta togliamo
quella line ed è una carta un po più grande che la mettiamo più giù mantieni il trocar per fuori
altrimenti non esce non fammi vedere ma non ti fa vedere di qua non ti fa vedere l'altra
Allora, dammi un po' l'aspiratore, poi togliamo questa gazzina e me ne dai un'altra che lasciamo giù,
facciamo vedere un attimo il piano, il ritoneale posteriore, questo qua lo mettiamo in alto,
Comandi, professore sei te, facci sognare, va, un etere, poi all'interno, dai, qui c'è il plesso di sinistra, un po' l'aspiratore,
si vedono anche gli ipogastrici
e l'uretere
un centimetro all'interno
si qua
uno e uno
che va in questa direzione
un po' l'aspiratore
ok allora adesso estendiamo il pezzo
pensa che hai tutti gli schermi per te
hai due
quattro, sette, dieci schermi
troppo
allora fammi prendere
le misure
controlliamo su che non ci siano sanguinamenti in questa controlla ruota ok tutto ok esterne
per favore guarda uno solo dentro se ruotiamo un po' il tavolo togliamo il trend ellenburg
Mettiamo il divaricatore per favore. No, sta svegliando, si muove il pazzia. Si muove il pazzia.
Sì. Ok, lo manteniamo un po' così.
Varichiamo sempre qua. Vuoi spegnere l'insufflatore per favore?
Felice? Sì, sì, lo ascolto. Ditemi. Felice? Sì, lo ascolto.
c'è che stava parlando felice no sta stavamo dicendo siccome temevamo che ci togliessero il
video non so è tra un po ci avvantaggiavamo intanto infatti grazie a tutti io che ti
conosco da tanto tempo sono un po commosso perché rivederti dopo un po chirurgo fatta così bravo
sono felice
di averti
visto lavorare così bene
grazie
un grande abbraccio
e ti passo ruotolo
e ti saluto
grazie
grazie da parte di tutti noi
qui gli amici tra poco ci tolgono
la corrente ma finché la corrente dura
due o tre minuti ti vediamo ancora
grazie tante
saluto gli amici
grazie
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